GLI ATTORI DELLA COOPERAZIONE DAL BASSO : LA PIATTAFORMA VOLONTARIATO INTERNAZIONALE

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1 Notiziario n.1 - Agosto Supplemento a Volontariamente a cura del Coordinamento Piattaforma Volontariato Internazionale I colori della Cooperazione PIATTAFORMA VOLONTARIATO INTERNAZIONALE

2 GLI ATTORI DELLA COOPERAZIONE DAL BASSO : LA PIATTAFORMA VOLONTARIATO INTERNAZIONALE di Paola Tricoli Cinque anni fa, nel settembre del 2000, i Capi di Stato e di Governo di 189 Paesi riuniti nel Summit delle Nazioni Unite di New York adottavano la cosiddetta Dichiarazione del Millennio, con la quale tutti, Stati ricchi e Stati poveri, si assumevano la responsabilità di sradicare la povertà e la malnutrizione dal mondo, eliminare le principali malattie e garantire a tutti l'accesso all'acqua potabile, alla sanità e all'istruzione. La Dichiarazione affermava quindi una responsabilità collettiva nei confronti dei Paesi in Via di Sviluppo (PVS) ed enunciava gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Entro il 2015 gli Stati si impegnavano a dimezzare la percentuale della popolazione mondiale il cui reddito è inferiore a un dollaro al giorno, la percentuale di persone che soffrono la fame e che non hanno accesso all'acqua potabile. Secondo la Dichiarazione entro il 2015 tutti i bambini del pianeta dovrebbero essere in grado di completare il ciclo degli studi elementari e il tasso di mortalità infantile sotto i cinque anni dovrebbe ridursi dei due terzi. Come? Abbattendo il debito pubblico, aumentando la quantità e la qualità dei finanziamenti per la cooperazione e mettendo in atto regole commerciali eque e favorevoli nei confronti delle esportazioni dei PVS. Nel 2002, alla Conferenza internazionale ONU sui finanziamenti per lo sviluppo tenutasi a Monterrey, è stato ribadito l'impegno di destinare agli aiuti allo sviluppo lo 0,7 per cento del prodotto interno lordo (PIL). Oggi, a cinque anni dalla Dichiarazione del Millennio e a 10 dal termine fissato per la realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo, la situazione reale è molto lontana da quella auspicata. Il 9 giugno scorso il Segretario Generale delle Nazioni Unite Kofi Annan ha presentato il Rapporto sugli Obiettivi di sviluppo del Millennio, documento che costituirà la base di discussione del Vertice ONU di New York del settembre prossimo, nell'ambito del quale non si tratterà più di fissare obiettivi ma di dire concretamente come si intende raggiungerli. Il rapporto afferma che nonostante i progressi compiuti, in particolare in Asia, gli obiettivi di sviluppo da raggiungere entro il 2015 sono ancora troppo distanti ed i ritardi in tal senso gravi, specialmente in Africa sub-sahariana. Ancora oggi 1 miliardo di persone vive al di sotto della soglia di povertà, con meno di 1 dollaro al giorno, e 11 milioni di bambini muoiono ogni anno per malattie. IL CESVOL CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI PERUGIA A PARTIRE DAL MESE DI MAGGIO HA DATO AVVIO AL PROGETTO DENOMINATO PIATTAFORMA VOLONTARIATO INTERNAZIONALE (P.V.I.), NELL'AMBITO DEL QUALE VENGONO PORTATE AVANTI LE SEGUENTI ATTIVITÀ: IL NOTIZIARIO I COLORI DELLA COOPERAZIONE Il Notiziario trimestrale, sia cartaceo che informatico, vuole essere uno strumento per sensibilizzare ed informare la società civile ed istituzionale, in particolar modo umbra, rispetto alle problematiche della cooperazione e alle attività di solidarietà internazionale portate avanti dagli attori della Piattaforma. MOSTRA FOTOGRAFICA E DOCUMENTARIA ITINERANTE Nelle principali località della provincia di Perugia verranno realizzate mostre fotografiche e documentarie ed altre iniziative di sensibilizzazione per informare la cittadinanza e promuovere la raccolta fondi a sostegno dei progetti di cooperazione internazionale esposti in mostra. SCUOLA DI SOPRAVVIVENZA ALIMENTARE Verrà realizzato un percorso di formazione, informazione e sensibilizzazione per gli operatori della cooperazione internazionale rispetto al problema della sopravvivenza alimentare delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo (PVS), in particolare nei settori cerealicolo e ortofrutticolo, anche in relazione alla situazione culturale e sanitaria. Mentre l'impegno degli Stati, dei Governi, avanza dunque con lentezza, barcamenandosi tra le contraddizioni quotidiane che contrappongono scelte politiche nazionali a proclami di responsabilità nella battaglia per lo sviluppo, la società civile va avanti, nel suo impegno costante e giornaliero, per portare solidarietà concreta a chi ha di meno, a chi lotta ogni giorno per sopravvivere, a fame guerre e malattie. Sono gli attori della cooperazione dal basso, gli attori decentrati, non statali : le associazioni, le organizzazioni non governative, i volontari singoli e i gruppi di volontari, il mondo del non profit e le persone che lo abitano e lo vivono, con passione e determinazione. Sono le aggregazioni della società civile che sotto forme diverse, variegate e molteplici, più o meno strutturate, operano nel campo della solidarietà internazionale, con strumenti spesso nati da un artigianato spontaneo ma che si consolidano nel tempo grazie alla costanza e alla perseveranza di chi crede che assicurare una vita dignitosa a tutti sia possibile e doveroso. E' per dare voce a questi piccoli e grandi soggetti della cooperazione che è nata nel maggio del 2005 la Piattaforma Volontariato Internazionale, come progetto pilota del Centro Servizi Volontariato della provincia di Perugia. L'obiettivo del Progetto è quello di creare una rete inter-associativa tra gli organismi della provincia di Perugia impegnati nel campo della solidarietà internazionale al fine di coordinare, rafforzare e promuovere le 2

3 iniziative che essi portano avanti in tema di diritti umani, cultura di pace, cooperazione decentrata, interculturalità, commercio equo e solidale, ecc. L'idea è quella di sperimentare una forma di collaborazione e lavoro in comune per cercare di superare la duplicazione degli interventi e la dispersione di forze ed energie umane e finanziarie. La Piattaforma Volontariato Internazionale mira a valorizzare il vasto patrimonio di conoscenze e competenze di ognuno tramite il potenziamento degli scambi di buone pratiche e lo sviluppo di rapporti sinergici tra gli organismi. Si tratta di una scelta strategica: offrire uno spazio di riflessione unitario, un luogo di confronto e raccordo agli attori sociali dello CONVEGNO Il Convegno mirerà ad incidere sulla consapevolezza delle istituzioni locali e della cittadinanza rispetto al loro specifico impegno sulle varie tematiche legate alla cooperazione internazionale, da quelle della pace e dei diritti umani a quelle del concreto miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni dei PVS. Oltre ad offrire un'opportunità di crescita formativa agli organismi di settore, il Convegno costituirà altresì un'occasione per diffondere / pubblicizzare / disseminare i risultati del lavoro annuale sviluppato dalla PVI e per informare rispetto alle iniziative portate avanti dagli organismi ad essa aderenti. TAVOLI DI DIALOGO, SCAMBIO E COORDINAMENTO Sono stati attivati Tavoli di coordinamento e dialogo tra i vari organismi della provincia di Perugia operanti nel settore della promozione della solidarietà internazionale, della pace e dei diritti umani. Essi da un lato costituiscono dei luoghi operativi per lo scambio di esperienze e competenze e condivisione di buone pratiche, e dall'altro svolgeranno una funzione di supporto trasversale rispetto alle altre attività portate avanti dalla PVI. Al loro interno potranno inoltre costituirsi dei Gruppi di Lavoro specifici finalizzati alla costruzione di percorsi progettuali comuni. PIATTAFORMA VOLONTARIATO INTERNAZIONALE sviluppo. Appoggiare quel processo in base al quale gli attori non statali rivendicano e si appropriano di spazi tradizionalmente riservati all'azione dello Stato: le relazioni internazionali e la cooperazione allo sviluppo. L'universo dell'associazionismo di solidarietà internazionale è ricco e variegato, ma tale eterogeneità non deve trasformarsi in assenza di coordinamento e spreco di risorse. La Piattaforma Volontariato Internazionale, tramite i Tavoli di dialogo e confronto, questo Notiziario, le Mostre itineranti, la formazione degli operatori ed il Convegno, vuole essere uno strumento per dare voce e visibilità a ciascuno, nel rispetto delle autonomie e delle specificità, un mezzo per rafforzare le competenze, un occhio sul mondo tramite chi opera per il mondo, in Paesi diversi ma per uno stesso fine: garantire a tutti il diritto ad un'esistenza serena. Grazie ad un'opera di contatto capillare siamo riusciti a mettere insieme, ad oggi, 21 organismi che operano, secondo canali e forme di intervento diverse, nel campo della solidarietà internazionale. Hanno aderito le Organizzazioni Non Governative (ONG), quelle che hanno ottenuto il riconoscimento dell'idoneità da parte del Ministero degli Affari Esteri (MAE) o stabilito rapporti con l'unione europea, che fanno della solidarietà un impegno etico e professionale, fungono da catalizzatori di potenzialità latenti e fanno dell'approccio partecipativo il fine e il cardine della loro azione. C'è la Facoltà di Agraria dell'università di Perugia, impegnata a formare professionisti dello sviluppo in campo agricolo e alimentare. C'è la Tavola della Pace, con la sua esperienza di coordinamento di associazioni ed Enti locali impegnati nella promozione di una cultura e di un impegno di pace. Partecipano le associazioni di volontariato sorte dalle esperienze personali di contatto diretto con popolazioni di Paesi in via di sviluppo e fondate sull'impegno quotidiano, di tempo e risorse, principalmente di volontari. Hanno aderito associazioni che hanno cominciato soltanto da poco a muovere i primi passi verso un'azione di cooperazione, e quelle che hanno alle spalle un patrimonio di esperienze più solido e antico, disposte a condividerlo con gli altri. Ed infine le botteghe del mondo che praticano il commercio equo e solidale, una modalità di relazione commerciale tra i produttori del Sud del mondo e i consumatori finali del Nord, alternativa a quella tradizionale: ai produttori locali vengono assicurate condizioni lavorative sane e sicure ed una remunerazione equa, capace di garantire alle famiglie una vita dignitosa; le procedure utilizzate sono ambientalmente sostenibili; le comunità, i villaggi e le cooperative da cui provengono i prodotti prendono le loro decisioni in modo democratico; il consumatore è informato sulla provenienza del prodotto e la destinazione di ogni componente del prezzo pagato. Eccoli i soggetti sociali della cooperazione, coloro che rivendicano uno spazio d'azione e una porzione di responsabilità nelle relazioni internazionali, gli attori della Piattaforma Volontariato Internazionale, gli attori di una cooperazione dal basso che fa dell'uomo il fine e il centro dei processi di sviluppo della nostra società. 3

4 AMICI DEL MALAWI di Silvia Fratini Il rapporto di cooperazione tra l'associazione Amici del Malawi di Perugia ed il piccolo stato africano del Malawi inizia negli anni anni '70, in seguito all'incontro tra l'allora parroco di Ponte Felcino Don Gino Vicarelli ed il missionario comboniano Padre Aristide Stefani, con l'invio di pacchi di vestiario nel minuscolo villaggio di Muloza, situato alle falde del monte Mulanje. Nel 1983 un gruppo di persone parte alla volta del Malawi per vedere con occhi propri lo stato di miseria estrema ma anche l'indicibile e selvaggia bellezza di quel lontano paese. Al loro ritorno queste persone trasmettono ad altri quell'entusiasmo vitale che solo il vivere alcune esperienze in prima persona può generare, il numero dei volontari cresce e i rapporti di collaborazione fra le diocesi di Zomba e Perugia diventano sempre più stretti e strutturati. Nel 1989 si concludono, a Chipini, i lavori del primo Health Center destinato all'assistenza sanitaria principalmente di donne e bambini, il quale viene poi potenziato, negli anni, con un mulino, energia elettrica, mezzi di trasporto, medicinali e personale. Altri successivi traguardi sono rappresentati dall'attivazione, nel 1999, presso il villaggio di Thondwe, del Politecnico, una scuola di avviamento professionale alle arti e ai mestieri per ragazzi in condizioni disagiate, e dalla costruzione, fra il 2000 ed il 2001, del reparto di pediatria presso l'ospedale di Zomba, anche grazie al patrocinio della Provincia di Perugia. A partire dal 2002, al fine di consolidare e rendere ancora più organica la propria attività di solidarietà internazionale con il distretto malawiano di Zomba, Amici del Malawi si struttura formalmente, a livello giuridico e fiscale, come organizzazione di volontariato e onlus, e promuove la stipula di un vero e proprio accordo di cooperazione tra le due Diocesi di Perugia e Zomba. Il piano di cooperazione, denominato Development Zomb District, si prefigge di intervenire nei settori sanitario, agroalimentare, formativo-didattico e sociale, e conta sul sostegno di Enti territoriali, Asl ed altre associazioni, formalizzato con la firma di un protocollo d'intesa. In concreto, i progetti attualmente in corso sono la Pastoral Thondwe Clinic per l'area sanitaria, il Thondwe Village Politechnic con corsi di muratura, falegnameria, agricoltura e sartoria per l'area formativa-didattica e per quella agro alimentare, le 3 nursery school di Lita, Chalera e Kunsyia per l'area sociale, le quali ospitano Bambini dell'asilo di Kunsiya in Malawi. 4 circa 150 bambini orfani, o comunque in stato di estremo bisogno, in età pre-scolare. E' importante specificare che nell'attività di progettazione ed esecuzione delle attività in loco l'associazione opera nel rispetto del criterio di sviluppo sostenibile, mirando alla futura autosufficienza delle strutture create e cercando di impiegare personale malawiano per la quasi totalità delle figure professionali necessarie. Altro aspetto da sottolineare è che l'associazione, pur rappresentando organismi cattolici, è sensibile ed aperta alle necessità delle istituzioni civili ed ha come scopo primario non l'evangelizzazione degli autoctoni, ma quello di dare aiuto concreto alla popolazione del Malawi. Le persone che lavorano in maniera costante ed a titolo totalmente gratuito nell'associazione e per l'associazione sono circa 25, e lo fanno con grande passione, entusiasmo e con la volontà di rendere concretamente effettivi i diritti fondamentali dell'uomo in questo paese dimenticato all'interno di un continente altrettanto dimenticato. Durante l'anno molti sono i volontari che si recano in Malawi per lavorare all'interno dei progetti dell'associazione, ognuno mettendo al servizio degli altri la propria competenza professionale o, più semplicemente, facendo quello che c'è da fare. Per favorirne l'attività è stata costruita a Thondwe una casa di accoglienza, Casa Perugia, dove un sacerdote svolge la sua missione pastorale ed ha il compito di ospitare ed aiutare i volontari nel loro specifico impegno di lavoro. L'associazione ha estremo bisogno di persone valide e fortemente motivate, da impiegare nelle attività che si svolgono soprattutto a Perugia, anche relative alla raccolta fondi, e questo perché, trattandosi di lavoro volontario, non è possibile gravare in maniera esagerata solo poche persone. Per fortuna succede molto spesso che i volontari, una volta tornati dal Malawi, ne coinvolgano altri, affabulandoli con luminosi racconti, generati dal marchio incancellabile che questa terra crudele, struggente e bellissima ha impresso sui loro corpi e così altri cominciano a collaborare con l'associazione, in preda ad un mal d'africa che li colpisce prima ancora di essere stati in quelle lande prodigiose. Associazione Amici del Malawi Onlus, Strada S. Galigano S. Lucia n. 12/a, Montemorcino Perugia - Tel e fax: C/C postale n

5 BAHA'I di Mauro Bulletti L'Associazione di promozione sociale Bahai è nata nel 2003 ed è presente per mezzo di referenti in 42 Province italiane, come organismo laico che si ispira ai principi della fede Bahai. Favorisce finalità di carattere educativo, sociale, civile, culturale e di ricerca etico-spirituale e promuove la parità uomodonna, l'educazione ai diritti umani, l'unità della razza umana, il superamento di ogni forma di pregiudizio. I progetti in essere sono orientati soprattutto verso il mondo della scuola, della genitorialità, dell'integrazione culturale e religiosa, dell'emancipazione femminile, e vengono portati avanti con la collaborazione di istituzioni locali, cooperative ed associazioni con finalità analoghe. Facendo parte della Comunità internazionale Bahai, l'associazione collabora in maniera indiretta a progetti di sviluppo socio-economico in diversi Paesi, soprattutto nel campo dell'istruzione e dell'educazione della donna. E' nostro desiderio sviluppare anche a livello locale attività di cooperazione internazionale, ma ciò dipenderà dall'impegno di tutti e dalle risorse umane disponibili. vita dei bambini e delle loro famiglie siano comunque strettamente correlati e anzi necessari per il conseguimento del nostro obiettivo primario. Per questo motivo, nel tempo, sono stati realizzati interventi come la creazione di orti nelle scuole, la lotta alla desertificazione con la sistemazione di alberi nelle zone adiacenti le scuole, l'invio di farmaci e il sostegno economico per l'acquisto di derrate alimentari in occasione della siccità, che nel 2003 ha colpito il Mali. Con lo stesso spirito l'associazione ha in corso di realizzazione una serie di interventi volti a migliorare la condizione di vita dei bambini e delle proprie famiglie, come la realizzazione di un ambulatorio presso la scuola di Témou, la realizzazione di 3 pozzi per la fornitura di acqua potabile per le scuole di Sarkala, Témou e Thio che non ne sono fornite. Un altro obiettivo dell'associazione, da realizzare in Italia, è quello di far crescere il rispetto delle diversità, la conoscenza dei temi dell'immigrazione, del rapporto Nord-Sud e dei problemi della convivenza inter-etnica e interculturale. A tal fine sono stati realizzati incontri con gli alunni di alcune scuole del Comune di Perugia, in particolare le elementari di Ponte Pattoli e Solfagnano, che hanno portato all'adozione a distanza di alcuni bambini. Associazione BAOBAB Onlus, Via Maria n. 10, San Martino in Campo (PG) , Conto corrente postale n Associazione BAHA'I di Promozione Sociale Gianni Ballerio, Strada Fontenuovo Pian del Tevere n. 9/h S. Enea. Tel: BAOBAB di Francesca Crea e Paolo Cucchiari L'Associazione di volontariato BAOBAB Onlus di Perugia, nata nel 1994, porta avanti, in Mali, un progetto di sostegno scolastico a distanza finalizzato alla lotta all'analfabetismo e all'abbandono scolastico, fenomeni che rappresentano due vere e proprie piaghe sociali per il Paese. Gli interventi riguardano, in particolare, le scuole primarie dei villaggi di Markala, Sarkala, Témou e Thio, e sono realizzati in collaborazione con la ONG Baobab di Markala. L'obiettivo è di far conseguire l'istruzione di base ai bambini maliani prendendosi cura di essi per tutto il primo ciclo didattico di 6 anni, garantendo l'invio del materiale scolastico sufficiente a farli studiare in condizioni accettabili. Sebbene il nostro intervento prioritario è il sostegno e la promozione dell'istruzione, è sempre stata nostra convinzione che piccoli interventi volti al miglioramento della condizioni di 5

6 LA BOTEGUITA di Alberto Bigi L'associazione La Boteguita nasce nel 2000 con l'obiettivo di contribuire alla riduzione delle enormi disparità tra nord e sud del mondo attraverso la gestione di un piccolo punto vendita di commercio equo e solidale. La bottega viene aperta a Città di Castello (PG) ed è gestita totalmente da volontari che, a turni, riescono a tenere aperto il piccolo punto vendita tutti i giorni eccetto il lunedì mattina. L'associazione conta oggi quasi 400 soci e 20 volontari, partecipa all'organizzazione e alla realizzazione di Altrocioccolato ed è membro fondatore del coordinamento delle botteghe di CES dell'umbria. L'attività di commercio, reggendosi esclusivamente su prestazioni volontarie, riesce a fine anno ad avere degli utili che vengono investiti in progetti di sviluppo nei paesi del sud del mondo. Ogni socio può proporre progetti da finanziare e le scelte vengono fatte in assemblea cercando di privilegiare i crediti a prestito, che generano sviluppo economico, e in misura minore (25%) quelli di pura assistenza. Allo stato attuale sono attivi progetti in Burkina Faso, Congo, Ecuador, India, Kenya e Malawi. Oltre alla vendita di prodotti del commercio equo e solidale e al finanziamento di progetti, La Boteguita svolge anche opera di sensibilizzazione nelle scuole sui temi della disparità tra nord e sud del mondo e sul commercio equo, e partecipa con i propri prodotti e materiale informativo a varie manifestazioni in giro per l'italia tramite La bottega volante, gruppo integrante dell'associazione, composto da 20 studenti che vengono da tutta Italia, con sede a Perugia. Associazione La Boteguita - Sede Operativa : Logge di piazza Matteotti Città di Castello (PG) - Tel: 075/ Sede Legale: Via dei Platani 2, Città di Castello (PG) solidarietà internazionale tramite la pratica delle adozioni a distanza nasce nel 1988 nell'ambito del Progetto Americhe, contemplante incontri in molte città americane, dal Canada al Cile, tra i Delegati del Centro Pace e rappresentanti dei popoli americani. In tale occasione il fondatore dell'associazione, Gianfranco Costa, chiede infatti alle Delegazioni in partenza per il Centro ed il Sud del Continente americano, di portare anche aiuti concreti ai bambini in diffoltà e di verificare la fattibilità di interventi di solidarietà. L'intenzione è quella di dare vita ad una forma di cooperazione altra rispetto a quella tradizionale portata avanti dai Governi, una forma di cooperazione nuova, dal basso, che avrebbe visto impegnati in prima persona gli uomini, i singoli, i cittadini, e avrebbe dato la possibilità ad ognuno, ogni famiglia, ogni scuola, ogni fabbrica o associazione, di praticare la solidarietà internazionale. Da allora il Centro Pace ha cominciato a promuovere la pratica dell'adozione a distanza, quale semplice gesto capace di dare sostegno ai bambini dei popoli in via di sviluppo, senza strapparli alle loro famiglie, al loro ambiente e alla loro cultura. L'adozione a distanza, per il Centro Pace, diventa dunque l'atto con cui si riconosce il diritto dell'altro, di tutti, a condurre una vita dignitosa, e lo strumento attraverso cui si può lanciare un ponte per costruire reali condizioni di pace. Grazie a questa forma di intervento fino ad oggi sono stati adottati più di bambini in diverse Areegeografiche, dall'europa sud-orientale - Albania, Moldova, Romania-, al Medio ed Estremo Oriente - Israele, Filippine- dall'africa - Eritrea, Congo, Camerun- all'america Latina Argentina, Colombia, Guatemala-. Attualmente il Centro Pace sta cercando di sperimentare l'ampliamento delle proprie attività di solidarietà internazionale allo scopo di dar vita, nei luoghi in cui sono attive le adozioni a distanza, a progetti più strutturati che mirino allo sviluppo sostenibile dell'intera comunità tramite interventi integrati nei settori alimentare, sanitario e scolastico. Centro Internazionale per la Pace fra i Popoli, Via Francalancia n. 8, Assisi (PG) - Tel: Conto corrente postale n CENTRO INTERNAZIONALE PER LA PACE FRA I POPOLI di Eleonora Guarducci Il Centro Internazionale per la Pace fra i Popoli, con sede ad Assisi, è un'organizzazione di volontariato che opera da oltre 25 anni. Nata nel 1978 con l'intento di dare voce e strumenti di azione agli operatori di pace di ogni razza, fede e cultura, il Centro Pace sviluppa da sempre attività di promozione della cultura di pace e conta oggi decine di riconoscimenti nazionali ed internazionali come quello di Peace Messenger delle Nazioni Unite e la candidatura al Premio Nobel per la Pace. L'idea di portare avanti delle attività concrete di 6 Il pellegrino di pace di Norberto

7 CIDIS - ALISEI di Leonardo Crocilli È da tempo ormai che l'interesse generale, sotto l'incalzare di conflitti, guerre, catastrofi più o meno naturali, si sposta sulle risposte all'emergenza, sui bisogni immediati di nutrimento, di cure primarie, di un tetto, rinviando, ad un dopo che di fatto non viene mai, l'avvio di politiche che rimettano in moto i processi di sviluppo. Un conflitto, un evento bellico, una catastrofe naturale colpiscono drammaticamente un paese. Distruggono vite umane, risorse, attività produttive, spingono intere popolazioni alla fuga, diffondono malattie ed epidemie. In altri termini impoveriscono il capitale umano, deteriorano i rapporti sociali, distruggono il capitale fisico, compromettono le finanze, in breve aumentano le povertà e la condizione di sottosviluppo. Una risposta adeguata implicherebbe una coerente strategia complessiva che a f f r o n t a s s e congiuntamente il problema dell'emergenza, dello sviluppo e della lotta alle povertà, anche con politiche economiche internazionali e programmi di investimento di segno ben diverso dall'attuale. E così, senza volere esagerare, il panorama delle disuguaglianze nel mondo sta diventando sempre più drammatico. La metà dell'umanità vive in povertà, più di un terzo nella miseria, centinaia di milioni di persone sono malnutrite e quasi un miliardo analfabete, un miliardo e mezzo non dispongono di acqua potabile, per non parlare dei due miliardi senza elettricità. Difficile è valutare come evolverà questo quadro, quali conflitti potrà ancora generare. Non si è tuttavia lontano dal vero, nel pensare che ancora una volta si scatenerà la rincorsa all'aiuto umanitario e ad una ricostruzione non generatrice di sviluppo. Si deve per questo continuare a riproporre la centralità dello sviluppo, promovendo, come fa Cidis-Alisei, attività in molti paesi del mondo, soprattutto in quelli dove le condizioni sono maggiormente difficili. È questo quello che fanno Cidis ed Alisei. Alisei Ong è un'organizzazione non governativa che opera a livello internazionale nel campo della cooperazione, dell'aiuto umanitario, dell'educazione allo sviluppo e a livello nazionale in quello delle politiche sociali. Gestisce programmi e progetti per il Ministero degli Affari Esteri, l'unione Europea e le Agenzie delle Nazioni Unite. Alisei nasce su iniziativa e per fusione di due Ong nazionali, Nuova Frontiera di Milano e Cidis Onlus di Perugia. Quest'ultimo organismo è una 7 associazione senza fini di lucro che opera a livello nazionale per garantire diritti e pari opportunità alla popolazione immigrata e per informare e sensibilizzare l'opinione pubblica italiana alla cultura di accoglienza. Nata nel 1987, Cidis Onlus ha ottenuto l'idoneità a svolgere attività al servizio degli immigrati dal Ministero degli Affari Sociali ed è inserita nell'elenco delle associazioni istituito dalla legge quadro nazionale sull'immigrazione. L'Associazione è parte costitutiva di una rete di organismi facenti capo ad Alisei Ong, organismi impegnati in una serie di attività che vanno dall'emergenza alla c o o p e r a z i o n e, dall'autocostruzione all'educazione allo sviluppo sino all'edizione di materiali audiovisivi. Nel campo della sensibilizzazione e dell'educazione allo sviluppo Cidis Onlus realizza attività destinate ad informare e a sensibilizzare l'opinione pubblica italiana sulle grandi questioni che riguardano i rapporti tra il Nord ed il Sud del mondo, i vari aspetti dello sviluppo, la cooperazione e la solidarietà internazionale. Nel campo dell'educazione allo Sviluppo, Cidis Onlus ha maturato una professionalità importante in circa diciotto anni di esperienza nel settore, durante i quali ha realizzato numerose Campagne. Attualmente Alisei a livello internazionale e nel territorio nazionale Cidis Onlus, sono impegnate a promuovere lo sviluppo e ridurre povertà e disuguaglianze nel Sud del mondo, intervenire in contesti di aiuto umanitario e di emergenza, sensibilizzare il Nord del mondo sulla necessità dell'impegno e della solidarietà per lo sviluppo delle popolazioni più deboli, realizzare attività e servizi interculturali rispondenti alle dinamiche di mutamento di una società ormai multietnica, attuare interventi atti a favorire l'inclusione sociale delle fasce più deboli della popolazione, autoctona e immigrata. Cidis Onlus, Via della Viola n. 1, Perugia Tel: Fax: Alisei Ong, piazza fidia n. 3, Milano Tel: Fax: C/C intestato ad Alisei Ong n X07, CIN H, ABI 05696, CAB 01612, presso BANCA POPOLARE DI SONDRIO AG. 13 MILANO VIALE MONTE SANTO, 8

8 IL CIRCOLO AMERINDIANO di Milena Cattaneo Il Centro Studi Americanistica (C.S.A.) Circolo Amerindiano,nato nel 1977 a Perugia, è un'associazione di studiosi ed appassionati di americanistica, cioè di quel complesso di discipline che, sotto vari aspetti s c i e n t i f i c i (antropologico, archeologico, storico, politico ecc.) si occupano delle culture sviluppatesi nel continente americano, senza limiti di tempo e di spazio, dallo Stretto di Bering alla Terra del Fuoco e dal primo popolamento umano sino ai giorni nostri. L'attività del Circolo Amerindiano si sviluppa secondo due direttrici, quella dello studio e quella della divulgazione, nella convinzione della necessità di procedere innanzitutto allo studio scientifico delle culture delle Americhe e, in seconda istanza, di fare in modo che i risultati di tali studi possano contribuire all'educazione all'interculturalità ed essere un sostegno alle lotte che tuttora i popoli nativi delle Americhe portano avanti per la loro sopravvivenza. Fin dalla sua nascita l'associazione si è sempre preoccupata di portare all'attenzione della cittadinanza e non solo, le problematiche relative alle difficoltà delle popolazioni americane, in special modo delle minoranze, attraverso organizzazione di incontri, conferenze, dibattiti e mostre. In questi ultimi anni all'interno del Centro si sono andate strutturando attività di solidarietà per dare vita ad un nuovo settore di intervento legato alla cooperazione internazionale. Nel 2003 il CSA ha iniziato la collaborazione con la ONG messicana El Hombre Sobre La Tierra (con sede nello Yucata'n), attraverso una raccolta fondi in occasione del disastro causato dall'uragano Isidoro. Con la stessa associazione messicana nel 2005 è partito il primo progetto di adozione internazionale a distanza. All'interno del progetto Ruta de la Obsidiana da attuarsi nello stato messicano di Veracruz, è prevista la valorizzazione socio-culturale ed economica della zona detta La Mixtequilla (nella parte centrale di V e r a c r u z ), attraverso tre obiettivi principali: una ricerca s c i e n t i f i c a interdisciplinare, il coinvolgimento della popolazione e la realizzazione di un museo di sito Centro Cultural del Pueblo de la Mixtequilla. La valorizzazione del p a t r i m o n i o archeologico e ambientale sarà quindi realizzata con il coinvolgimento della comunità l o c a l e c h e parteciperà al recupero della memoria del passato e della propria identità culturale e beneficierà poi dei vantaggi economici derivanti dallo sviluppo turistico dell'area e dalla gestione del Centro Cultural del Pueblo de la Mixtequilla. Il progetto è appoggiato dalla Università dello stato di Veracruz, Messico, dal Consejo de Arqueologia de la INAH, Messico, dall'ambasciata italiana e messicana e dall'istituto Italiano di Cultura di Città del Messico. Il Centro è interessato ad ampliare la sua attività e ha sviluppare ulteriormente il suo impegno nel campo della cooperazione internazionale, coinvolgendo altre persone e creando, ove possibile, nuove sedi e nuovi gruppi di lavoro. Per informazioni: C.S.A. Circolo amerindiano, Via Guardabassi n. 10, Perugia Tel:

9 GSI - Gruppi di Solidarietà Internazionale di Irene Velloni L'Associazione GSI è una Organizzazione non Governativa di cooperazione internazionale e di solidarietà territoriale. Opera nei Paesi del Sud e dell'est del Mondo con progetti di sviluppo e con un programma di adozioni a distanza. Nel territorio italiano è impegnata con campagne di informazione e progetti di formazione e di sensibilizzazione sui temi dello sviluppo, dei diritti, dell'ambiente e con servizi di accoglienza, di tutela e di sostegno alla popolazione immigrata. Promuove il Commercio Equo e Solidale e percorsi praticabili di cittadinanza attiva e partecipata nella società civile e nelle istituzioni locali; coordina l'attività della Federazione di Comuni ed EE.LL umbri Città Solidale. Ha promosso la nascita della cooperativa e della Bottega del Mondo Pata Negra. Per quanto riguarda le attività in italia GSI lavora nel settore dell'immigrazione con progetti volti a favorire l'integrazione della popolazione extracomunitaria nel territorio umbro. Tale obiettivo viene raggiunto attraverso progetti volti alla formazione-informazione della popolazione extracomunitaria, delle amministrazioni locali e della cittadinanza e attraverso dei servizi concreti come il prestito d'onore e la fideiussione abitativa. Inoltre l'associazione è impegnata nel settore dell'educazione allo sviluppo e nella promozione del commercio equo e solidale. L'attività di GSI nei Paesi in Via di Sviluppo è nata come una attività spontanea e autofinanziata di solidarietà con popolazioni del Sud del Mondo. Nel corso degli ultimi anni, grazie a differenti finanziamenti, l'attività di cooperazione allo sviluppo dell'associazione è divenuta rilevante e maggiormente strutturata. L'impegno di GSI nei Paesi del Sud del Mondo ha come obiettivo il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni con cui lavora, programmando, insieme alla comunità coinvolta, azioni che abbiano l'obiettivo di fronteggiare le cause che determinano le condizioni di povertà. Da molti anni GSI ha promosso un programma di sostegno a distanza finalizzato a migliorare le condizioni dei bambini e delle comunità del Sud dove 9 l'associazione lavora ed è impegnata attualmente in Messico, Burkina Faso, Togo, Sri Lanca e Romania. L'ultimo progetto approvato ed in fase di realizzazione mira al miglioramento delle condizioni economiche delle popolazioni Maya dello Yucatan Orientale. Il progetto è denominato "Productores y Productoras Mayas Comercializando en Forma Autonoma en el Oriente de Yucatan" e prevede l'apertura di un negozio nella città di Valladolid che permetterà a 700 produttori maya di commercializzare i propri prodotti, agropecuari e artigianali, in maniera autonoma, senza intermediari. Il progetto completa un percorso iniziato da molti anni nella zona orientale dello Yucatan da GSI e dalla controparte locale El Hombre sobre la tierra, che ha visto la nascita di cooperative di produttori locali che hanno beneficiato di percorsi di formazione e aiuti concreti. Il nuovo progetto rappresenta una opportunità di sviluppo integrale per tutta la popolazione maya coinvolta da ormai dieci anni dalle iniziative delle due associazioni. Il progetto è finanziato dalla Conferenza Epicopale Italiana "Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo". Questa è sicuramente una esperienza innovativa in quanto è la prima volta che nella penisola dello Yucatan produttori locali riescono ad organizzarsi e a vendere nel proprio Paese i loro prodotti con benefici economici diretti che vanno a facilitare il miglioramento delle condizioni di vita dei gruppi coinvolti. Oltre a GSI e a El Hombre sobre la tierra, sono coinvolti il Fondo Canada, che finanzia un corso di formazione per la lavorazione e la trasformazione del legno, e la Segreteria di Sviluppo Sociale dello Yucatan (SEDESOL) che contribuirà per sostenere la produzione di frutta e verdura. GSI Gruppi di Solidarietà Internazionale, Viale Trento e Trieste n Spoleto Tel e Fax: Conto corrente bancario presso Banca Monte dei Paschi di Siena, Agenzia di Spoleto n ,44, ABI CAB:

10 IPO ASSOCIAZIONE di Matteo Baraldo LAAFI BALA di Giovanni Bigi L'associazione Ipo, nata nel 2004, intende promuovere i prodotti naturali provenienti dall'etiopia, nel rispetto dell'ambiente e della dignità ed equità delle condizioni lavorative. IPO viene dal greco e significa sotto. Rappresenta, all'interno del vocabolario, l'idea che un prefisso possa essere aggiunto ad una parola e mutarne il significato. Rappresenta, per noi, l'ideale che anche le realtà che oggi sono al di Pianta dell incenso sotto possano emergere, proprio attraverso la logica dell'unione di due parti diverse. L'associazione si propone di promuovere il contatto e l'accrescimento interculturale, nell'idea di sviluppo delle pari opportunità, di non discriminazione, di giustizia sociale nell'interesse di tutti. Ipo è impegnata, come partner dell' Essential Oil Research Center, nel tentativo di coordinare una serie di cooperative che si basino sull'attività di distillazione di piante e materie prime odorose, di cui l'etiopia è ricchissima. Nel riconoscimento di un vantaggio reciproco e del conseguente arricchimento dei nostri sensi nel contatto e nella conoscenza di questi odori d'africa, Ipo ritiene che questi oli essenziali possano essere motore di sviluppo. L'associazione ha pertanto avviato una campagna di educazione olfattiva e di sensibilizzazione per affermare e diffondere l'idea che questi oli siano proprio essenziali allo sviluppo. Il lavoro di collaborazione vede infatti gli etiopici protagonisti, nella speranza che tali attività promuovano la creazione di reddito, migliorino le condizioni attuali di vita della popolazione, e dimostrino come un'altra cooperazione, quella portata avanti nel rispetto dell'autonomia e dell'autosviluppo, sia oggi possibile ed anzi auspicabile. In base al prototipo di intervento appena descritto, abbiamo elaborato il progetto di cooperazione internazionale Un distillatore sociale per l'etiopia, per il quale è in atto la campagna di raccolta fondi. Il progetto è rivolto ad un'area del paese afflitta da desertificazione e da problemi di sicurezza alimentare e l'obiettivo è quello di creare cooperative locali in grado di sfruttare l'enorme potenziale esistente per la produzione di mirra e incensi, creando così fonti di reddito durante la stagione secca quando tutte le altre risorse vengono a scarseggiare. L'Associazione LAAFI BALA, il cui nome rappresenta il saluto in lingua morè Salute e pace a tutti, nasce in seguito al viaggio in Burkina Faso di tre amici, ospiti di una missione di suore cattoliche in un villaggio della savana saheliana a nord della capitale Ouagadougou. Incuriositi, affascinati e contagiati dalla passione degli africani per la vita, una vita vissuta in condizioni estremamente difficili, i tre amici fondano nel 2003 l'associazione, nella convinzione che essa possa rappresentare non solo uno strumento per dare, ma anche un'occasione per ricevere valori e testimonianze di umanità sempre più rari e preziosi nel nostro mondo occidentale. L'obiettivo è quello di favorire lo sviluppo sociale ed economico delle popolazioni africane ed in particolare di quella del Burkina Faso, tramite la realizzazione di progetti di solidarietà e l'organizzazione di manifestazioni, attività di raccolta fondi ed interventi di sensibilizzazione nelle scuole. Allo stato attuale è stata ultimata la costruzione di 2 pozzi pubblici e sono in corso i lavori per la realizzazione di un dispensario, per l'assistenza sanitaria di bambini malnutriti, nella cttadina di Boussé, situata a circa 60 Km a Nord della capitale Ouagadougou. Associazione LAAFI BALA Onlus, Via Marconi 14/a, Città di Castello (PG) Tel: Conto corrente postale n Ipoassociazione, Via della Molinella n. 13, Ponte Rio (PG), Perugia. Tel: C/C Postale n Bambini del villaggio di Adi Hummad, nel progetto Adari - Shitel Food Security Programme

11 LA LUCE di Gloria Parroni L'Associazione LA LUCE è un' organizzazione di volontariato di natura laica, avente sede a Foligno, nata nel 1997 per volontà di pochi soci fondatori che avevano vissuto esperienze personali di contatto con popolazioni di Paesi in via di sviluppo. Le iniziative di cooperazione che essa sostiene possono oggi contare su contributi liberi di privati, su più di 50 adozioni a distanza portate avanti non solo da cittadini singoli ma anche da Enti Locali, Scuole e Corpi di polizia e su ulteriori fondi raccolti tramite l'organizzazione di eventi e mostre d'arte sia a livello locale che nazionale. I progetti di sviluppo sono rivolti a bambini e adolescenti in situazioni di povertà e rischio sociale. L'obiettivo è quello di poter ricreare un ambiente familiare in un luogo accogliente e sicuro, garantire ai ragazzi una vita attiva, stimolare la loro c a p a c i t à creativa ed inserirli nella famiglia, nella società e nel mondo del lavoro. L'associazione ha iniziato la sua attività di cooperazione con la realizzazione di vari microinterventi come l'acquisto di medicinali per l'ambulatorio medico nel Villaggio Bõa Sorte del municipio di Riberios do Largo, e l'acquisto di attrezzature per il laboratorio di tessitura del Centro Conquista Criança di Vitòria da Conquista, che ospita attualmente circa 400 bambini e adolescenti che prima vivevano in strada. Successivamente sono stati ideati e realizzati, con la partecipazione ed il sostegno delle autorità pubbliche locali e della popolazione, 3 progetti maggiormente complessi e articolati: uno nel Comune di Pedra Azul (Stato di Minas Gerais) e due nel Comune di Vitòria da Conquista (Stato di Bahia), Nel Comune di Pedra Azul è stato ristrutturato un edificio (ex mercato coperto), offerto in comodato dal Comune, che ospita oggi 7 laboratori: cucito, ricamo, uncinetto, bricolage, cucina, bigiotteria e falegnameria. Le attività artigianali coinvolgono circa 200 bambini e adolescenti, di età compresa tra i 6 e i 16 anni, ai quali viene fornita anche assistenza medica, psicologica, e igienicoalimentare. La sostenibilità dell'intervento è assicurata dal Comune di Pedra Azul, il quale fornisce insegnanti, custode, cuoca, personale per la pulizia, assistente sociale, medici e psicologi, e dall'associazione che contribuisce con l'acquisto di materiale didattico, strumentazione per i laboratori, materiale igienico- sanitario ed alimenti. Nella Regione di Vitòria da Conquista l'associazione ha realizzato una Falegnameria, ha costruito un pozzo ed una cisterna, ed ha ristrutturato ed ampliato una scuola, nel Villaggio di Goiabeira, dotandola di varie aule didattiche e ricreative, di una cucina e di servizi igienico-sanitari. Attorno alla Scuola, frequentata oggi da più di 100 ragazzi, sono stati piantati 300 alberi da frutto. La sostenibilità del progetto è garantita dal Comune di Vitòria da Conquista, che retribuisce il personale (insegnanti e cuoca), e dall'associazione che fornisce il materiale didattico e attrezzature da lavoro. Recentemente, sempre nel Comune di Vitòria da Conquista, è partito un secondo p r o g e t t o consistente nella sistemazione di un terreno di 2 ettari e mezzo, donato da una delle famiglie povere del villaggio. I lavori porteranno alla realizzazione della rete idrica, di un mulino per la produzione di farina di manioca e di un Centro Polifunzionale dotato di laboratori artigianali, aule, alloggi e ambulatorio medico. Tramite l'attività di volontariato, il sostegno a distanza e contributi liberi, ogni persona può aiutare l'associazione a garantire la sostenibilità degli interventi realizzati ed il loro ampliamento in termini di efficacia e di destinatari coinvolti, migliorando così le condizioni di vita dei bambini brasiliani e delle loro famiglie, nel rispetto della loro cultura e senza strapparli alla loro terra. Associazione LA LUCE, Via Oslavia n. 23, Foligno - Tel: 335/ C/C postale n

12 MONIMBÒ BOTTEGA DEL MONDO di Stefania Guerrucci Monimbò, prima di essere una Bottega del Mondo quella di Perugia è un quartiere della città nicaraguense di Masaya che ebbe un ruolo centrale nella rivoluzione sandinista, ed è anche un movimento di indigeni che, attraverso la Associazione di artigiani Monimbò, coordina la produzione e la commercializzazione di diverse cooperative e gruppi associati. A Perugia, Monimbò è presente dal 1992, prima sotto forma di associazione e dal 2004 come cooperativa sociale senza fini di lucro, per gestire una bottega del commercio equo e solidale situata all'interno di un oratorio del 1600; dal 2 luglio 2005 si trova anche a Ponte San Giovanni e da ottobre prossimo sarà presente anche a Terni. I soci della cooperativa sono circa 200, di cui alcune cooperative e associazioni del territorio regionale. Attualmente 4 persone lavorano nei due punti vendita funzionanti, ma tutte le attività vengono portate avanti grazie all'apporto di circa 20 volontari a Perugia e 20 a Terni. Le persone coinvolte intendono diffondere il Commercio Equo e Solidale nella Regione, attraverso la vendita di prodotti artigianali ed alimentari di cooperative, gruppi artigianali del Sud del mondo, garantendo equità nei prezzi ai produttori e sostenendoli nel loro cammino di autosviluppo. La cooperativa Monimbò, oltre alla vendita dei prodotti, crea momenti di informazione e di sensibilizzazione sulle problematiche dei rapporti Nord-Sud del mondo e sull'importante ruolo svolto da tutti nella quotidianità, attraverso cene tematiche e di discussione, riunioni, incontri nelle scuole e gruppi, campagne di sensibilizzazione, attività culturali, di formazione e di rete fra le varie associazioni del territorio cittadino ed umbro. La cooperativa fa parte della Rete Umbria Equa e Solidale ed è socia di Agices Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale. Monimbò ha inoltre avviato un progetto di importazione dal Chiapas da cooperative di donne delle comunità zapatiste- ed ha uno stretto rapporto di collaborazione con associazioni della Palestina (Aowa, Parc, Holyland). Recentemente è anche iniziato un rapporto di collaborazione con l'associazione tedesca Werkhof che porta avanti da circa vent'anni interventi di sviluppo in Nicaragua, in particolare nel campo dell'istruzione. La bottega gioca inoltre un ruolo specifico nell'ambito della promozione del volontariato e della solidarietà internazionale, rappresentando innanzitutto un luogo di conoscenza di altri mondi (produttori/progetti) e delle tematiche Nord-Sud. I volontari stessi, infatti, negli anni, hanno effettuato viaggi in Brasile, Palestina, Messico per sperimentare una conoscenza diretta di questi Paesi e a Terni è in programma, grazie all'avvio del servizio civile, l'apertura di uno sportello di turismo responsabile. Crediamo pertando di poter contribuire in questo modo alla Piattaforma e di cogliere così la ricchezza della rete che si va costruendo. - Via Bonazzi 41/a, Perugia (Sede legale e bottega) - Tel: Via della scuola 134/a, Ponte San Giovanni (PG) 12 NUOVI ORIZZONTI di Andrea Benedetti L'associazione culturale Nuovi Orizzonti ha carattere laico ed opera principalmente nelle aree rurali, secondo una impostazione non assistenziale, portando avanti progetti autosostenibili di carattere culturale, di difesa delle etnie a rischio, di tutela dell'ambiente e dei diversi ecosistemi. L'organizzazione non percepisce finanziamenti pubblici e mira alla sensibilizzazione dei privati, con particolare attenzione ai giovani. L'associazione mira a promuovere e sostenere in Brasile comunità auto-sostentabili, comunità autonome che vivono del proprio lavoro, e Scuole Famiglia, scuole a carattere interrelegioso e multidisciplinare, i cui insegnanti sono i padri e le madri dei bambini dei villaggi. In tali comunità l'agricoltura viene praticata senza l'uso di concimi o pesticidi chimici, secondo metodi biologici e biodinamici, mentre l'attività artigiana si realizza anche attraverso laboratori in cui si apprendono tecniche di paesi diversi. Attualmente l'associazione è attiva presso due comunità in Rondonia (Porto Velho) e svolge attività di monitoraggio e sostegno in altre aree del Paese: Maranhao, Sao Paolo, Rio de Janeiro e Goias. Nel territorio italiano vengono inoltre realizzate iniziative di sensibilizzazione, convegni ed eventi nel campo del turismo responsabile, delle fonti di energia rinnovabili e del consumo critico. Abbiamo inoltre bisogno, per portare avanti i progetti di cooperazione allo sviluppo, di volontari, anche in possesso di competenze specifiche: animatori, biologi e agronomi, medici, psicologi, artigiani. Per informazioni: Associazione Nuovi Orizzonti, Tel:

13 PRO MENINOS DE RUA di Alberto Valeri L'organizzazione di volontariato Onlus PRO MENINOS DE RUA, con sede ad Assisi, si è costituita nel 1998 con l'obiettivo di offrire un aiuto a i bambini brasiliani che vivono in strada, nelle favelas, in condizioni di estrema indigenza. L'associazione, tramite personale brasiliano, sia laico che religioso, sostiene 13 centri in diverse città dello Stato di Bahia Itabuna, Ilehus, Canavieiras, Itororò, Manaus che danno assistenza a circa 800 bambini. Vengono offerti vitto, alloggio per i ragazzi abbandonati o rimasti orfani, programmi educativi di base per i più piccoli e laboratori di avviamento professionale, di sartoria, falegnameria ed informatica per i più grandi, allo scopo di favorire un loro inserimento lavorativo. Per garantire continuità a tali attività l'associazione raccoglie fondi tramite la promozione delle adozioni a distanza, donazioni, mostre, contributi dei soci e iniziative varie come cene, tombole e lotterie. Associazione PRO MENINOS DE RUA Onlus, Via dell'acquaraio n. 13, Assisi (PG) Tel C/C Postale n sostegno finanziario e tecnico esterno. Per questo in tutti i nostri progetti cerchiamo sempre di inserire attività di formazione dei formatori, in modo che, anche quando noi saremo andati via, ci sia sempre qualcuno sul posto che possa continuare a dare assistenza. E' importante, inoltre, passare attraverso i formatori locali per poter meglio capire, rispettare e valorizzare la cultura locale. Il successo dei progetti di sviluppo, infatti, è garantito non solo dalla sostenibilità economica ma anche dalla sostenibilità sociale data dalla condivisione degli obiettivi e delle azioni, che non può prescindere dallo scopo di ridare dignità, capacità e competenza ai beneficiari con cui si opera. Ci teniamo molto, quindi, ad adottare una metodologia che sia partecipativa fin dalla fase di identificazione e progettazione degli interventi, anche se spesso è molto difficile! Come tutti sappiamo, spesso i beneficiari, siano essi privati cittadini, enti pubblici o associazioni locali, vogliono presentare una lista della spesa già pronta e ci vuole tempo e metodo per riuscire a definire insieme un progetto che rispecchi i loro bisogni, le loro aspirazioni ma che sia anche ben strutturato e sostenibile non solo da un punto di vista socio- cultural-economico ma anche ambientale! Certo, il lavoro è duro e i fondi, specialmente in quest'ultimo periodo, sono sempre più ridotti. Riusciamo però ad andare avanti e ad avere momenti di grande soddisfazione. Proprio due gironi fa ci è arrivata una da parte di un gruppo di donne bosniache che sosteniamo nella produzione e vendita di marmellate e prodotti tradizionali. Hanno ricevuto il primo ordine importante da quando è partito il progetto e ci hanno scritto. Finalmente noi donne cominciamo a vedere la luce alla fine del tunnel!!!. Per momenti così, vale la pena di andare avanti!!!!! Tamat, via Dalmazio Birago Perugia - Tel Fax TAMAT di Patrizia Spada Tamat è nata come associazione non profit nel 1995, a Perugia, da un gruppo di amici con esperienze nella cooperazione internazionale. Abbiamo, poi, aperto pochi anni dopo, una sede distaccata nelle Marche, ad Ancona. Abbiamo realizzato in questi anni progetti in diversi paesi nel mondo, ma ci siamo concentrati soprattutto nei Balcani (in particolare in Bosnia Erzegovina) in Palestina e in Africa (Burkina Faso e Eritrea). I nostri progetti hanno un denominatore comune: quello della lotta alla povertà. Essi tentano infatti di ridurre le situazioni di marginalità economico-sociale, generate da cause economiche, belliche o ambientali, attraverso interventi di sviluppo che siano prima di tutto sostenibili, che possano, cioè essere portati avanti anche una volta terminato il 13 Shitel - Gruppo bimbi e tukul

14 TAVOLA DELLA PACE di Lucia Maddoli La Tavola della Pace" è una nuova esperienza di coordinamento e di confronto tra chi lavora nel nostro paese per promuovere la pace, i diritti umani e la solidarietà. Vi aderiscono centinaia di associazioni, organismi laici e religiosi ed Enti Locali di tutte le regioni italiane. Fondata il 13 gennaio 1996 presso il Sacro Convento di S. Francesco di Assisi dai promotori della Marcia per la pace Perugia/Assisi "Noi popoli delle Nazioni Unite" (allora riuniti nel Comitato Nazionale per il 50 Anniversario), la "Tavola della Pace" vuole essere innanzitutto un punto di riferimento e una sede di raccordo dei tanti fili che molti stanno seguendo nel proprio impegno per la pace. Non intende essere una nuova organizzazione ma un luogo di confronto, di verifica e di progettazione comune. Un punto di riferimento e di raccordo: uno spazio per la conoscenza, lo scambio di informazioni e lo sviluppo della collaborazione tra chi lavora per la pace e la solidarietà. La "Tavola" vuole essere un luogo originale d'incontro tra associazionismo, volontariato ed Enti Locali nel pieno rispetto del diverso ruolo di ciascuno. Un luogo di confronto: chi siede alla "Tavola" non ha il vincolo dell unanimità ma del confronto che di volta in volta sarà focalizzato su temi precisi e di grande attualità. Un luogo di verifica dell impegno per la pace nel nostro paese, dei suoi limiti, della sua efficacia e dei suoi problemi.la Tavola della pace vuole essere anche la Tavola dell unità: il luogo dove il movimento per la pace può definire un programma di attività e un agenda comune che va oltre l emergenza. L utilità della "Tavola" dipende anche dalla capacità di attivare e alimentare dei processi, e non solo realizzare degli eventi. Grande attenzione viene dunque riposta nella scelta degli obiettivi e delle forme operative. Le iniziative della "Tavola comune" non intendono solo rafforzare l azione politica e rivendicativa del movimento per la pace ma puntano a suscitare un nuovo atteggiamento dell opinione pubblica. Oggi la Tavola della Pace rappresenta: una rete capillare di associazioni, gruppi ed Enti Locali; una rappresentanza informale ma sostanzialmente riconosciuta in tante sedi nazionali e internazionali del movimento per la pace; un ricco patrimonio di esperienze e iniziative di cui le Marce Perugia-Assisi e le Assemblee dell'onu dei Popoli sono gli elementi principali. La Tavola della Pace è coordinata da Flavio Lotti e Grazia Bellini. Il Comitato direttivo della Tavola della pace è composto da: Associazione per la 14 Pace, Francescani del Sacro Convento di Assisi, Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani, CGIL, CISL, ARCI, ACLI, Pax Christi, Emmaus Italia, AGESCI, CIPSI, Lega per i Diritti e la Liberazione dei Popoli, Centro per la pace Forlì/Cesena, Sdebitarsi, FIVOL-Fondazione Italiana Volontariato, ICS, Banca Etica, Legambiente, Peacelink, Manitese, Focsiv, Cnca, Movimento Federalista Europeo, Beati i Costruttori di pace. Attuamente sta intensamente lavorando alla preparazione della 6a Assemblea dell Onu dei Popoli Salviamo l'onu, della 2 Assemblea dell'onu dei Giovani, che si svolgeranno rispettivamente a Perugia e a Terni dall'8 al 10 settembre 2005, e della Marcia Perugia-Assisi per la Giustizia e la Pace, in programma per l'11 settembre 2005.

15 UCODEP di Anna Pasquale Ucodep è un'organizzazione non governativa (ONG) autonoma e senza fini di lucro (onlus) regolarmente riconosciuta dal Ministero Affari Esteri italiano. Fondata nel 1976 (e ricostituitasi poi nel 1990 con un nuovo statuto) sui valori di solidarietà, giustizia, equità, democrazia e partecipazione, opera in Italia, in Europa e nel mondo seguendo una visione unitaria dello sviluppo nel Nord e nel Sud del Mondo, con l'obiettivo di contribuire alla costruzione di società dove siano soddisfatti i bisogni fondamentali di tutti e dove sia possibile la convivenza pacifica di culture e stili di vita diversi. Gli ambiti in cui Ucodep interviene sono quelli della cooperazione allo s v i l u p p o, dell'educazione allo s v i l u p p o e interculturale, della promozione di forme di economia solidale, dell'inserimento sociale della popolazione immigrata. La nascita di Ucodep è legata all'impegno nella cooperazione allo sviluppo con attività e iniziative diversificate nei vari paesi: Albania, Macedonia, Kosovo, Serbia, Bosnia Erzegovina, Croazia, Palestina, Vietnam, Sri Lanka, Burkina - Faso, Nicaragua, Repubblica Dominicana, Ecuador, Bolivia. Ogni azione è caratterizzata da un approccio di tipo partecipativo che si basa sul coinvolgimento dei soggetti destinatari, promuovendo la costruzione di un tessuto sociale autonomo in grado di dare continuità ai progetti, i quali sono finalizzati al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni più povere. Ucodep sceglie infatti di sostenere progetti concordati con organizzazioni e associazioni locali capaci di rappresentare gli interessi delle comunità destinatarie degli interventi e di promuovere la partecipazione, la democratizzazione, la tutela dei diritti umani e la difesa ambientale. Tentiamo quindi di essere catalizzatori di energie, risorse ed esperienze presenti in loco, e non meri esecutori di progetti, magari ad alto contenuto tecnico, ma inadatti alle tecnologie e conoscenze locali, e dunque non sostenibili. Ciò rientra nella strategia di appoggiare quei processi di sviluppo locale che rappresentano il prodotto della reale partecipazione della popolazione. A partire da singoli progetti, che ci permettono una presenza stabile ed operativa nei paesi, maturiamo un'analisi via via più approfondita delle dinamiche di sviluppo locale e regionale e del ruolo svolto dai vari organismi: agenzie di sviluppo internazionali, governi locali, altre ONG, ecc Questo approccio dinamico e integrato ci porta ad elaborare per 15 ciascun paese una strategia di intervento (pianopaese) capace di innestarsi in maniera sinergica e quindi più efficace nelle politiche di cooperazione internazionale, e che sia coerente con le priorità di sviluppo nazionali. Per ultimo, ma non meno importante, siamo coscienti di quanto sia difficile e complesso promuovere uno sviluppo realmente sostenibile. Per questo preferiamo lavorare in consorzio con altre ONG, con Università e, in genere, con operatori di cooperazione competenti: ciò risponde all'esigenza di mettere in comune conoscenze, esperienze ed approcci diversi per avere una visione più aperta e dinamica della realtà. Elementi caratterizzanti di tutto il lavoro sono: il rafforzamento delle istituzioni locali, la promozione della cooperazione decentrata e lo sviluppo locale come paradigma di riferimento. Attraverso i propri interventi Ucodep ha cercato inoltre, a seconda delle esigenze del contesto, di prestare attenzione a varie fasce di età (bambini, giovani, adulti) e a diversi gruppi di popolazione (donne, popolazioni indigene, contadini, artigiani), ricorrendo anche ad interventi di aiuto umanitario di fronte a disastri naturali o provocati dall'uomo. Ucodep opera anche attraverso progetti di adozione a distanza, in Ecuador e in Repubblica Dominicana. Per informazioni e contributi Ucodep, Via Madonna del Prato 42, Arezzo - Tel Fax: NUMERO VERDE per INFORMAZIONI e DONAZIONI C/C Postale Sede decentrata: Ucodep, Via Anconetana n. 10, San Giustino (PG)

16 U.V.I.S.P. di Padre Giorgio Roussos* L'U.V.I.S.P. Unione Volontariato Internazionale per lo Sviluppo e la Pace nata nel 1983 ad Assisi, è un'organizzazione non governativa di cooperazione e solidarietà internazionale di ispirazione francescana. L ' a z i o n e dell'u.v.i.s.p. viene portata avanti da 7 Commissioni: la Commissione di informazione ed educazione allo sviluppo, la Commissione progetti, la Commissione Immigrati, la Commissione volontari, la Commiossione adozioni a distanza, la Commissione raccolta fondi e la Commissione probambini di Chernobyl. La Commissione di informazione ed educazione allo sviluppo ha aderito alla campagna per dimezzare la fame nel mondo entro il 2015, nell'ambito della quale verranno organizzati incontri nelle parrocchie, nelle scuole e nelle piazze delle varie città umbre. In tali sedi saranno proiettate diapositive, distribuiti depliant illustrativi ideati e realizzati dall'uvisp e sarà proposta una significativa mostra fotografica. La Commissione progetti dell'uvisp porta avanti molteplici progetti di sviluppo socio-economico in diversi Paesi in via di sviluppo. Nella Repubblica Democratica del Congo si sta realizzando un progetto multisettoriale che mira a migliorare le condizioni di vita di quaranta donne della città di Nyantende (Repubblica Democratica del Congo) attraverso corsi professionali, l'impiego degli allievi in una mini impresa di sartoria per la produzione e la vendita nella vicina città di Bukavu, e il ripristino delle atttività agro-pastorali. Inoltre nella città di Mulongwe si sta operando la costruzione di una scuola con quattro aule e gli arredi necessari. In Nicaragua, nella città di Terrabona, si sta concludendo il progetto di una scuola professionale con cinque aule e laboratori, una biblioteca ed un settore informatico. Tre nuovi progetti sono previsti per il 2005: in India (Stato di Tamil Nadu) nel settore igienico-sanitario, in Nicaragua per la zootecnia e in Congo per la creazione di una fattoria agricola destinata ai non udenti per la coltivazione e la trasformazione della manioca. In Ecuador è stato approvato ed è in fase di realizzazione un progetto per l'apicoltura. La Commissione raccolta fondi, che l'uvisp ha cercato di realizzare fin dalla sua nascita per l'autosufficienza economica e finanziaria, funziona attraverso l'organizzazione di feste paesane, incontri di solidarietà, mercatini, mostre e concerti, rivolgendosi ai privati cittadini per le offerte. La Commissione pro-bambini di Chernobyl, di recente costituzione, è in piena attività, e sta realizzando una 16 collaborazione con l'orfanotrofio d i G o m e l (Bielorussia) per le adozioni a d i s t a n z a. Durante l'estate corrente i bambini sono ospitati in una struttura di Petrignano di Assisi (25 persone compresi i t r e accompagnatori). I n collaborazione con la Croce Rossa Italiana di Bastia Umbra, la Commissione ha già organizzato nel mese di maggio un viaggio umanitario per portare beni di prima necessità ai bambini dell'istituto 3 di Gomel. La Commissione di Immigrati distribuisce servizi, indumenti ed arredi agli immigrati, aiutandoli nell'apprendimento della lingua italiana, tramite attività didattiche che si svolgono due volte alla settimana, dalle ore alle ore 22.00, presso la sede dell'uvisp. Quanto è posto in essere dalla Commissione ha lo scopo di far capire agli immigrati la nuova realtà in cui si trovano, in vista di una loro effettiva integrazione nella nostra società. La Commissione volontari prepara le persone disponibili a recarsi all'estero per attività nei Paesi in via di sviluppo: quest'anno una volontaria si è recata in Nicaragua per effettuare uno studio di fattibilità di un progetto, un volontario è andato in Bielorussia per la collaborazione con l'orfanotrofio di Gomel ed un ingegnere si è recato nella Repubblica democratica del Congo per la costruzione di una scuola ed una sartoria. La Commissione adozioni a distanza è in continua crescita ed è curata particolarmente dall'uvisp per le numerose presenze distribuite nei vari Continenti: Nicaragua (171 adozioni), Costa Rica (6 adozioni), Indonesia (4 adozioni), Guatemala (1 adozione), Uganda (69 adozioni), Filippine (25 adozioni), Perù (44 adozioni), Burundi (49 adozioni), Burkina Faso (21 adozioni), India (19 adozioni), Bielorussia (19 adozioni). Di tutte le adozioni 73 hanno consentito ai giovani di terminare gli studi; 109 adozioni sono iniziate nel *Estratto da relazione di Padre Giorgio Roussos a cura del Coordinamento Piattaforma Volontariato Internazionale. U.V.I.S.P., Zona Industriale Ovest, settore H, Bastia Umbra (PG) Tel Conto corrente postale n intestato a UVISP Assisi Santa Maria degli Angeli.

17 UMBRIA AFRICA di Paul Dongmeza L'AUA Associazione Umbria Africa, è una onlus nata nel 2005 a carattere volontario, demotratico, non collaterale ad alcuna formazione o movimento politico, che ha come scopo la crescita dell'amicizia e della fratellanza fra i popoli, nello spirito della Costituzione italiana. L'associazione ha sede a Perugia, e può essere rappresentata su tutto il territorio nazionale e all'estero. I suoi obiettivi sono quelli destinati a contribuire alla realizzazione di una società aperta alle diversità, in un mondo sempre più multietnico, multiculturale, nel rispetto e nella valorizzazione delle specificità storiche dei popoli. L'AUA intende combattere il razzismo e la xenofobia attraverso la promozione dell'interazione tra gruppi sociali diversi, perseguendo la reciproca conoscenza, il rispetto e le opportunità per tutti, in una società fondata sulla pacifica convivenza quale stimolo ad un mondo più giusto e nel rispetto degli equilibri naturali. Il punto di forza dell'impegno dell'associazione è l'uguaglianza dei cittadini, nei diritti e nei doveri, quale espressione di un civismo maturo, indispensabile per l'intera comunità, in una regione che può trarre dalla risorsa immigrati una spinta a creare modelli di integrazione e di cooperazione tra i popoli. L' AUA porta avanti un ampio ventaglio di attività fra le quali: la partecipazione e l'organizzazione di iniziative culturali ed informative, servizi di consulenza e corsi di formazione per immigrati, sviluppo di nuovi canali di cooperazione tra aree di residenza e aree di provenienza e promozione di interventi ed accordi di cooperazione tra Europa e Africa. Associazione Umbria Africa Onlus, Via Chiusi n. 556, Perugia Tel e Fax: Conto corrente postale n UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA FACOLTÀ DI AGRARIA di Fabio Maria Santucci Professore Associato di Economia dello Sviluppo Rurale La Facoltà di Agraria dell'università degli Studi di Perugia ha da sempre formato, ogni anno, un piccolo numero di giovani interessati alle problematiche dello sviluppo nei PVS (Paesi in via di sviluppo), alcuni dei quali svolgono le loro ricerche di tesi in questi stessi Paesi. Ex studentesse e studenti operano presso società private, ONG, Enti nazionali ed internazionali in diversi settori legati alla cooperazione e docenti hanno insegnato presso le Università di Mogadiscio (Somalia) e di Maputo (Mozambico) e presso diverse ONG e Centri di formazione italiani. La Facoltà ha aderito ad un Accordo di Programma con l'associazione Amici del Malawi, elaborando congiuntamente un progetto per il rafforzamento del Politecnico di Tondwe (Malawi) e sta lavorando alla stesura di un micro-progetto per l'allevamento di polli da sottoporre al Programma Telefood della FAO. Come nel passato anche quest'anno la Facoltà sarà presente, con un ciclo di mini-conferenze, all'interno della festa di Eurochoccolate nell'ambito dello spazio dedicato al Commercio equo e solidale. Martedì 25 ottobre avrà luogo una cerimonia presso l'aula Magna per celebrare la giornata mondiale dell'alimentazione, in collaborazione con la Fao. In tale occasione, oltre ad alcune brevi presentazioni, verranno anche premiati ex-allievi della Facoltà che si sono distinti nella loro carriera professionale in Italia ed all'estero. Nel corso dell'anno accademico sarà inoltre attivato un corso di laurea triennale in Agricoltura mediterranea insieme all'istituto di Agricoltura dell'ateneo di Malta. Il Corso, al termine del quale lo studente consegue sia la laurea italiana che il Bachelor of Science, si svolgerà totalmente in lingua inglese ed è pensato per allievi interessati alle dinamiche dello sviluppo. Per informazioni: Fabio M. Santucci, Facoltà di Agraria, Borgo XX Giugno 74, Perugia - Tel:

18 ZUKI di Nadia Burzigotti Action Zuki svolge la sua azione nella regione orientale del Congo, il Sud-Kivu, più precisamente nella zona di Bukavu, città al confine con il Rwanda. Quest'Azione è nata nel 2001 grazie all'amicizia di alcuni ragazzi di Città di Castello e un sacerdote congolese venuto in Italia per studiare. Il Congo, in particolare il Sud Kivu, è una terra ricchissima di oro, diamanti, coltan e tantissime materie prime. Nonostante la sua ricchezza la situazione della popolazione è catastrofica: 16 milioni di congolesi soffrono la fame, la mortalità infantile è al 41%, la malnutrizione è al 33% Il Congo è vittima di una guerra che dura da anni e che ha fatto più di 3 milioni di morti: fame, stragi nei campi profughi, bambini condannati alle armi Il primo obiettivo di Zuki è stato proprio quello di salvare i bambini più poveri condannati alle armi, tramite le adozioni a distanza per il mantenimento agli studi scolastici. In seguito abbiamo iniziato dei microprogetti a favore delle famiglie che vivono nei villaggi: orti familiari, piccolo allevamento di bestiame, microcredito e progetto di assistenza alle donne vittime di stupri e violenze. Gli stupri delle donne dell'est della Repubblica Democratica del Congo costiuiscono un fenomeno che alcune persone qualificano una guerra dentro una guerra contro le donne, che vivono con grande ansia per la paura d'aver contratto infezioni sessualmente trasmesse o gravidanze indesiderate. Per informazioni: Action Zuki, Via Baldeschi n. 1, Città di castello (PG) Tel: (Matteo Chierici) (Elena Castellari) - C/C n intestato a: Parrocchia di S.Giuseppe Lavoratore- Azione Zuki - presso la Cassa di Risparmio di Città di Castello S.p.a. filiale La Tina Via Cadibona Città di Castello-PG - ABI: CAB:

19 I colori della Cooperazione BAHA'I BAOBAB UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PERUGIA FACOLTÀ DI AGRARIA CENTRO INTERNAZIONALE PER LA PACE FRA I POPOLI LA BOTEGUITA UMBRIA AFRICA AMICI DEL MALWI NUOVI ORIZZONTI ZUKI TAVOLA DELLA PACE UCODEP PIATTAFORMA VOLONTARIATO INTERNAZIONALE IPO ASSOCIAZIONE LA LUCE U.V.I.S.P. GSI - Gruppi di Solidarietà Internazionale MONIMBO' BOTTEGA DEL MONDO PRO MENINOS DE RUA TAMAT IL CIRCOLO AMERINDIANO LAAFI BALA CIDIS - ALISEI

20 Coordinatori del progetto: Sergio Bovini Paola Tricoli Anche attraverso i bambini l Africa osserva. Per informazioni e manifestazioni di interesse: Via Sandro Penna 104/106 Sant Andrea delle Fratte Perugia tel fax

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