CESI. A Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 1/71

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CESI. A4523489 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 1/71"

Transcript

1 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. /7 Cliente Ricerca di Sistema (secondo periodo) Oggetto Aspetti di valorizzazione, acquisizione e misurazione dei servizi ancillari di ripristino della rete Ordine L740C ote RETE2/COSISTE/Worpacage /Milestone.9 Rapporto /2 della milestone La parziale riproduzione di questo documento è permessa solo con l'autorizzazione scritta del CESI.. pagine 7. pagine fuori testo 0 Data 30/2/2004 Mod. RAPP v. 0 Elaborato B. U. RETE SC D. Cirio Università di Genova - DIE G. B. Denegri, M. Invernizzi Verificato B. U. RETE G. Garbossa Approvato B. U. RETE A. Ardito CESI Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano Giacinto Motta SpA Via R. Rubattino Milano - Italia Telefono Fax Capitale sociale Euro interamente versato Codice fiscale e numero iscrizione CCIAA Registro Imprese di Milano Sezione Ordinaria. R.E.A P.I. IT

2 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 2/7 Indice SOMMARIO...4 ITRODUZIOE...5 ESPERIEZE ITERAZIOALI...8. IDETIFICAZIOE I AMBITO ITERAZIOALE QUATIFICAZIOE I AMBITO ITERAZIOALE....3 ASPETTI ECOOMICI I AMBITO ITERAZIOALE Esempio di funzione di remunerazione (CAISO) Esempio di funzione di remunerazione (PJM) Esempio di funzione di remunerazione (EMMCO) IDETIFICAZIOE DI RISORSE DI RIPRISTIO ACILLARIZZABILI SORGETI DI PRIMA RIACCESIOE (BLACK START) GEERAZIOI PASSIVE I LR, ZOE DI CARICO (TARGET PRICIPALI) ISOLA DI CARICO PRECOSTITUIBILE (SORGETE) CARICHI ZAVORRA (TARGET STRUMETALI) SORGETI DI RIALIMETAZIOE VALORIZZAZIOE DI RISORSE PER IL RIPRISTIO DEL SISTEMA CRITERI GEERALI DI VALORIZZAZIOE ELEMETI PROCEDURALI DI VALORIZZAZIOE Valorizzazione di un assetto di risorse Valorizzazione rispetto a diversi assetti di risorse Valorizzazione rispetto a diversi scenari di blac-out Sintesi procedura e criteri di remunerazione ASPETTI DI VULERABILITÀ DEL SISTEMA ED IMPATTO SULLA VALORIZZAZIOE GEERALITÀ VALUTAZIOI DI VULERABILITÀ MEDIATE APPROCCIO TEORICO VALUTAZIOE DI IDICI DI PROBABILITÀ Modellizzazione delle contingenze Tempi di esposizione della contingenza Analisi dell insieme di contingenze Indici di probabilità di stato: estensione delle valutazioni agli stati specifici Verifiche del punto di lavoro naturale Le azioni di controllo nelle procedure di valutazione del rischio Verifiche del punto di lavoro finale in presenza di azioni di controllo Metodi risolutivi e proprietà di convergenza VALUTAZIOE DELLA FREQUEZA DI BLACK-OUT MISURAZIOE DELLA DISPOIBILITÀ E USO DELLA RISORSA SISTEMI DI MISURA E MOITORAGGIO ACCERTAMETO DEI REQUISITI TECICI E DELLA DISPOIBILITÀ ACCERTAMETO DELLA RESA EFFETTIVA COCLUSIOI BIBLIOGRAFIA...7 Copyright 2004 by CESI. All rights reserved - Activity code 6546L

3 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 3/7 STORIA DELLE REVISIOI umero Data Protocollo Lista delle modifiche e/o dei paragrafi modificati revisione Rev /2/2004

4 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 4/7 SOMMARIO L esercizio della rete elettrica in presenza di incertezza degli scenari e con margini operativi sempre più ridotti per l impatto di esigenze economiche comporta una gestione del sistema in condizioni prossime a quelle limite. Come conseguenza sono possibili assetti funzionali potenzialmente problematici sia come allocazione delle produzioni, sia come entità dei flussi di potenza sulle linee di trasmissione. Tali evenienze porteranno presumibilmente il sistema elettrico a situazioni che richiedono interventi, orientati alla sicurezza, a livello sia preventivo sia correttivo, per il controllo in emergenza al fine di evitare o ridurre possibili disservizi agli utenti. Appare quindi di estrema importanza il potere studiare nuovi criteri e sistemi di controllo, anche da codificare con connotazioni di fornitura competitiva, da applicare sia in condizioni di emergenza (analisi nel breve e brevissimo termine delle condizioni di sicurezza preventiva, piani di difesa su rete interconnessa e su rete separata che integrino soluzioni di controllo correttivo, attivati su evento o su misura, con strumenti di difesa estrema della rete, basati su alleggerimento del carico o separazione controllata della rete in macro-aree) sia in condizione di ripristino (piani di riaccensione e di rialimentazione della rete correlati ai piani di difesa, sistemi di addestramento dell operatore e di supporto alle decisioni). L'attività descritta nel presente Rapporto, collocata all'interno del Progetto RETE2 Sottoprogetto COSISTE (COtrollo SISTema Elettrico), ha preso in considerazione il controllo della rete a partire da uno stato di disservizio (piani di ripristino, riaccensione e rialimentazione). In particolare, l attività ha riguardato la caratterizzazione delle risorse di ripristino al fine di una codifica come servizi ancillari da acquisire con criteri di mercato. La connotazione tecnico/economica conseguente ha evidenziato la necessità di approfondimenti che sono stati affrontati in due fasi distinte. ella prima fase, oggetto del presente lavoro, è stato affrontato il tema della misurazione, valorizzazione e remunerazione dei servizi ancillari di ripristino della rete. L analisi, dopo aver identificato la tipologia dei servizi che rispondono ai requisiti richiesti dal gestore, ha focalizzato gli aspetti di valorizzazione e di misurazione, in termini di disponibilità e di uso, necessari per la definizione di regole di acquisizione competitiva e di remunerazione dei servizi ancillari forniti.

5 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 5/7 ITRODUZIOE La liberalizzazione dei sistemi elettrici comporta la messa a punto di metodologie per l approvvigionamento su base di mercato del servizio primario di energia secondo specifici attributi di qualità e sicurezza. Tali requisiti sono garantiti mediante una serie di risorse, comunemente identificate come servizi ancillari o servizi di sistema, che comprendono sia le funzioni di controllo e regolazione del sistema sia le riserve operative per fare fronte a situazioni di emergenza. In linea generale, la gestione ideale del sistema elettrico dovrebbe evitare il verificarsi di condizioni critiche incluse quelle estreme di blac-out, adottando i provvedimenti idonei a livello di pianificazione ed esercizio della sicurezza. L incertezza degli scenari, i vincoli tecnico/economici/ambientali e gli oneri certi elevati per cautelarsi contro eventi intrinsecamente vari, suggeriscono di equilibrare gli interventi non solo sul fronte preventivo, ma anche su quello dell attenuazione dell impatto della criticità allorché accadono. Da questo punto di vista sono individuabili due ambiti: uno correlato con gli effetti intrinseci della condizione degenerata e l altro rivolto alla fase di recupero del sistema alla normalità. Il problema va quindi affrontato nella sua globalità con l impegno di risorse, proprie del gestore o fornite da terzi in un ottica, come sopra precisato, di servizi ancillari. Tra questi servizi si distingue anche il servizio di riaccensione, inteso come l insieme di risorse e procedure per ripristinare il normale funzionamento del sistema elettrico a seguito di disalimentazioni estese a vaste porzioni di rete. Per far fronte a queste situazioni il gestore deve avvalersi primariamente dell impiego di generatori in grado di avviarsi senza l ausilio di sorgenti elettriche esterne e che partecipano all attuazione del piano di riaccensione, ossia la sequenza di operazioni pianificate utilizzata dal gestore stesso durante la fase di ripristino. Il piano di riaccensione prevede anche l utilizzo di altre risorse particolari, in termini di generazione e carico, per la ricostruzione progressiva del sistema. L utilizzo di queste risorse in una condizione di rete degradata può essere condizionata da molteplici fattori, pertanto a queste risorse sono richiesti specifici requisiti dal punto di vista dell affidabilità e della possibilità di funzionare in regime perturbato. Tutti questi aspetti rendono peculiare il servizio di riaccensione rispetto agli altri servizi di sistema, per cui l approvvigionamento su base di mercato, che prevede sempre una classificazione delle risorse in funzioni di indici di merito tecnico-economico, è un tema con ampie possibilità di indagine. In genere, per gestire in modo integrato le connotazioni tecnico-economiche di una risorsa, occorre focalizzare una serie di requisiti che la qualificano in termini di quantità e valore, e ne evidenziano i requisiti prestazionali idonei allo svolgimento del servizio stesso. I concetti di quantificazione e valorizzazione del servizio sono già presenti, sia in ambito italiano che internazionale, per quanto riguarda i servizi di regolazione e di riserva. Una parte dell attività sarà

6 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 6/7 quindi rivolta all individuazione di criteri generali e sulla possibilità di utilizzo nell ambito del servizio di riaccensione. Per quanto riguarda l ambito internazionale si riscontra per lo più la valorizzazione delle sole risorse di blac start: si osserva cioè una generale mancanza di considerazione, a livello economico, di tutte quelle risorse che pure partecipano alla fase di riaccensione (unità di generazione sulle direttrici, carichi zavorra, etc.). Sulla base di una visione sistematica e generale del piano di riaccensione, si indagheranno gli aspetti di valorizzazione relativi alle principali risorse coinvolte. Occorre infine rilevare che il ripristino del sistema elettrico può avvalersi anche di risorse di rialimentazione esterne alla rete rilevante. In Fig. I. è evidenziato lo schema organizzativo alla base dell indagine in oggetto, con l interazione dei diversi aspetti coinvolti che hanno come nucleo centrale di riferimento le modalità strategiche della procedura di ripristino in presenza di aleatorietà individuate nel rapporto "Criteri di ottimizzazione tecnico-economica dei processi di riaccensione e rialimentazione". In sintesi, il processo logico si sviluppa attraverso fasi che riguardano la valorizzazione dei servizi, la loro acquisizione, la misura ed infine la remunerazione e la riallocazione dei costi. I risultati dell attività di ricerca, seppure non esaustivi e sovente problematici, sono illustrati nel presente rapporto. L attività, ha individuato più in particolare le seguenti tematiche:. Analisi di esperienze internazionali 2. Identificazione di risorse per il ripristino ancillarizzabili 3. Valorizzazione di risorse per il ripristino del sistema 4. Aspetti di vulnerabilità del sistema ed impatto sulla valorizzazione 5. Misurazione della disponibilità e uso della risorsa

7 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 7/7 Scenari di BO con indici di aleatorietà Struttura e assetti operativi Identificazione delle risorse Vulnerabilità Scenari di risorse pianificati (o pianificabili) con disponibilità statistica Criteri procedurali tecnicoeconomici di ripristino - Valorizzazione economica risorse di ripristino - Quantificazione Misurazione Acquisizione-remunerazione Misurazione Disponibilità Utilizzo Riallocazione dei costi Figura I.: Schema organizzativo e inquadramento delle risorse di ripristino come servizio ancillare

8 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 8/7 ESPERIEZE ITERAZIOALI Per servizi di sistema si intende l insieme delle risorse e delle relative modalità di controllo necessarie al gestore per l esercizio in sicurezza del sistema elettrico e per garantire allo stesso tempo la qualità del servizio. el regime monopolistico queste funzioni sono svolte dal gestore del sistema che coordina e controlla le varie risorse in funzione delle necessità operative. el contesto liberalizzato il gestore della rete non ha in generale la disponibilità delle risorse (ad esempio di generazione). L identificazione e la gestione tecnico-economica di questi servizi costituisce una specificità dei modelli liberalizzati nei vari paesi. In ambito italiano, i servizi di sistema sono identificati come segue []:. Regolazione primaria della frequenza 2. Regolazione secondaria frequenza/potenza 3. Riserva terziaria di potenza attiva 4. Servizio di bilanciamento 5. Regolazione primaria della tensione 6. Regolazione secondaria della tensione 7. Ripristino del sistema riaccensione I servizi di regolazione secondaria frequenza/potenza, riserva terziaria e bilanciamento sono approvvigionati dal gestore sui relativi mercati. I servizi di regolazione primaria di frequenza e di tensione rappresentano un requisito obbligatorio richiesto alle unità per l accesso alla rete. Per questi non è prevista remunerazione ed a tutte le unità che sono impossibilitate a fornire il servizio è applicata una penale a titolo di contributo sostitutivo. Per il servizio di regolazione secondaria di tensione, è prevista una remunerazione per i gruppi dotati delle apparecchiature per la partecipazione al servizio. Per il servizio di ripristino del sistema è prevista dalle regole per il dispacciamento [], almeno a titolo indicativo, una procedura concorrenziale su base annua per l acquisizione della capacità di avviamento autonomo.

9 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 9/7 Anche a livello internazionale è stato affrontato, seppure in modo parziale, l aspetto della collocazione competitiva del servizio di ripristino. Un quadro panoramico che individua gli elementi più significativi relativamente all identificazione, quantificazione e remunerazione delle risorse è proposto con riferimento ai sistemi seguenti: ) California (CAISO) 2) Pennsylvania, ew Jersey, Maryland (PJM) 3) ew Yor (YISO) 4) Canada (OTARIO) 5) ew England (EPOOL) 6) Australia (EMMCO). Identificazione in ambito internazionale Per quanto riguarda l identificazione, in quasi tutti i paesi elencati, il servizio di riaccensione (inteso come funzione separata da approvvigionare e remunerare in base ad un mercato dedicato) è sostanzialmente assimilato alla potenzialità di blac start capability, ossia alla capacità di fornire potenza da parte di unità di generazione equipaggiate con sistemi ausiliari per l avviamento in assenza di tensione sui nodi di interconnessione con la rete esterna. Le altre risorse legate alla fase di riaccensione, come ad esempio le potenzialità di rialimentazione, i carichi zavorra, etc, restano integrate come elementi funzionali nell ambito delle procedure che il gestore della rete esegue secondo il cosiddetto piano di riaccensione, e pertanto non è prevista una remunerazione dedicata. Si veda in proposito la Fig... In Australia (EMMCO) la gestione dei servizi ancillari è un po diversa rispetto agli altri paesi; in questo caso si adotta, infatti, una visione unitaria dei servizi per la riaccensione del sistema (SRAS: System Restart Ancillary Services) el caso del EMMCO il coordinamento tecnico-economico è organizzato come illustrato in Fig..2.

10 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 0/7 In particolare, la fase di acquisizione delle risorse è strettamente accoppiata ad un azione di continua revisione e messa a punto del piano di riaccensione, anche in funzione delle strategie di ripristino messe in atto localmente. Requisiti tecnici e di affidabilità Piano di riaccensione - messa a punto -revisione uso Acquisizione della capacità di Blac Start Test periodici di verifica Figura.: Separazione della funzione Blac Start Capability in ambito liberalizzato In Fig..3 l effetto combinato dei servizi di blac start e delle altre risorse per la riaccensione è visualizzato con riferimento all impatto relativo sull entità del carico da ripristinare. Questa figura visualizza chiaramente come, se da un lato le unità in BS sono necessarie alla ripartenza del sistema nei casi di blac-out totale, dall altro il loro impatto sull entità del carico riacceso è limitato rispetto a quello di altre risorse (ad esempio: unità in load rejection). Figura.2: Separazione delle funzioni per la riaccensione (SRAS) in Australia

11 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. /7 Restoration sources & restoration plan Figura.3: Servizi di blac start e di rialimentazione nel processo di ripristino del carico.2 Quantificazione in ambito internazionale La determinazione dell assetto delle risorse necessarie per la riaccensione, in termini di quantità e locazione è di competenza del gestore della rete. A livello generale, le procedure utilizzate nei vari paesi tengono sempre conto degli elementi principali visualizzati in Fig..4. In pratica, la quantificazione relativa ai servizi di riaccensione è effettuata con riferimento ad un obiettivo esplicitabile in termini di tempo massimo di ripristino e carico minimo ripristinato. I valori per questi due parametri variano naturalmente da modello a modello: in Tab.. una sintesi dei dati disponibili per i paesi analizzati. Tabella.: Criteri per la quantificazione del servizio di BS ISO Massimo tempo di ripristino Minimo carico ripristinato CAISO 2h 80-00% PJM 6h 80% EMMCO 2h 90%

12 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 2/7 Set di contingenze Unità di blac-start Risorse di riaccensione rialimentazione Quantificazione umero, Locazione, Capacità, Affidabilità Valutazione Analisi di affidabilità Simulazione di blacout T(ripristino) < T Rmax Carico(ripristinato) > L Rmin Figura.4: Quantificazione dei servizi di riaccensione in ambito internazionale ella fase di valutazione, sulla base di un set di contingenze predefinite che causano significativi disservizi e richiedono la necessità di processi di ripristino, è simulato il comportamento del sistema in presenza di un prefissato insieme di unità di BS e delle altre risorse, caratterizzate anche in funzione di capacità e affidabilità. In base al risultato della fase di valutazione si determina se il quantitativo/locazione è sufficiente o se è necessario modificare gli assetti. el caso del EMMCO, la fase di quantificazione è estesa anche ai servizi per la rialimentazione: in Fig..5 la rappresentazione grafica di una possibile soluzione. In pratica, in funzione di diverse tipologie ed entità di risorse predisposte, varia l entità del carico ripristinato per intervallo di tempo, e di conseguenza il tempo totale per il ripristino dei livelli di carico prefissati.

13 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 3/7 Figura.5: Criteri di quantificazione dei servizi di ripristino (EMMCO) Per il raggiungimento dell obiettivo di rialimentazione del carico, in ogni modello si individuano alcuni requisiti tecnici minimi che le risorse devono possedere per potere accedere al processo di offerta. In Tab..2 è riportata una sintesi, per quanto riguarda le unità di blac start, con riferimento al tempo massimo di avviamento ed al tempo minimo di esercizio. In alcuni modelli sono anche indicati i requisiti di affidabilità delle risorse, in particolare, nel caso australiano, sono previsti diversi livelli di bac-up (secondario, di riserva) con requisiti di affidabilità differenziati per livello. Tabella.2: Requisiti per le unità di BS ISO Affidabilità % Massimo tempo di avvio [min] Minimo tempo di esercizio [h] Massimo numero di fallimenti CAISO <0 >2h PJM <90 >6h OTARIO >98% <30 Hydro >8h <3 <60 GT EMMCO >98% primary&reserve <80 Variable >75% secondary ell ottica di approvvigionare i servizi per la riaccensione su un mercato dedicato, dal modello australiano si osserva che il criterio per la quantificazione dei servizi di riaccensione può essere reso flessibile in base ad una valutazione del rapporto costi/benefici che si ottiene variando il livello di risorse predisposte.

14 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 4/7 Il beneficio di un ripristino più rapido dell intero carico può essere quantificato mediante correlazione con la riduzione del volume di energia non fornita, valutato rispetto al danno di energia non fornita. In Fig..6 la rappresentazione qualitativa di questo concetto. Supponendo di potere sviluppare la funzione costi/benefici, si potrebbe determinare il livello ottimale di servizi di riaccensione. In pratica, la messa a punto di una simile metodologia può risultare complessa poiché implica la modellizzazione di strategie di ripristino in presenza di differenti entità di risorse e del loro livello di affidabilità. In Fig..7 un confronto qualitativo dell evoluzione del processo di ripristino in funzione di diversi livelli di servizi per la riaccensione. Costs ($) Figura.6: Costi/benefici in funzione del livello dei servizi di riaccensione (quantità, rapidità, affidabilità) Figura.7: Evoluzione del processo di ripristino in funzione di diversi livelli dei servizi di riaccensione

15 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 5/7.3 Aspetti economici in ambito internazionale ella totalità dei mercati analizzati, il servizio di BS o i servizi per la riaccensione sono approvvigionati mediante contratti annuali tra fornitori e operatore di sistema su base annuale o poliennale. Criteri principali per la messa a punto delle funzioni di remunerazione possono essere:. Ricopertura dei costi 2. Remunerazione per la disponibilità di capacità 3. Remunerazione per l energia erogata in condizioni di ripristino 4. Remunerazione dell energia erogata durante le fasi di test 5. Penalizzazione per fallimento dei test periodici o per mancata fornitura del servizio 6. Incentivi per il mantenimento delle risorse di riaccensione In Fig..8 un esempio di processo di offerta per il modello EMMCO. A valle della raccolta delle offerte dei fornitori, il gestore provvede alla fase di validazione del servizio mediante accertamento dei requisiti e della sua valorizzazione. Da questa fase emerge una selezione di risorse in base alle quali si provvede all aggiornamento del piano di riaccensione e quindi alla fase di testing. Le risorse contrattualizzate sono poi remunerate secondo diverse modalità di cui si riportano alcuni esempi relativi ad unità di blac start. Figura.8: Esempio di processo di [offerta-valutazione-acquisizione-remunerazione] su base annua (EMMCO)

16 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 6/7.3. Esempio di funzione di remunerazione (CAISO) La funzione di remunerazione per il modello CAISO, per una generica unità, espressa in funzione dell anno y di riferimento è la seguente (modello bid-based): UREV ( y) = CapBid ( y) P Offerta per capacità di BS [$/MW] Capacità di BS [MW] Energia di BS erogata nell intervallo ty [MWh] n + Ty {[ EQBS ( t y ) EnBid ( t y )] + BSSUP( t y ) ADJ ( t y )} t = y Offerta per erogazione di energia in fase di ripristino [$/MWh] Costi di start-up riferiti all intervallo ty Oneri di Penalizzazione (.).3.2 Esempio di funzione di remunerazione (PJM) La funzione di remunerazione per il modello PJM, per una generica unità, espressa in funzione dell anno y di riferimento è la seguente (modello cost recovery): { 365 CDR P x + OM x + (50 C ) + FS }( + I ) ADJ ( ) UREV ( y) = t n FB VB Tr c F Fattore di unità [$/MWd] Stoccaggio combustibile Fattore di incentivazione (variabile) Capacità di BS [MW] Costi di training ($/h) Rapporto tra costi fissi per servizio di BS rispetto ai costi fissi di impianto (=0.0) Costi di Op.&maint. (unità) Rapporto tra costi fissi per O&M di BS rispetto ai costi di impianto (=0.0) Ore per il training Oneri di Penalizzazione (.2)

17 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 7/7.3.3 Esempio di funzione di remunerazione (EMMCO) La funzione di remunerazione per il modello EMMCO, per una generica unità, espressa in funzione dell anno y di riferimento è la seguente (modello bid-based): UREV ( y) = CapBid ( y) P n + T y T y { EQBS ( t y ) EnBid ( t y )} + { ET ( t y ) EnBidT ( t y ) ADJ ( t y )} t y = t y = Offerta per capacità di BS [$/MW] Capacità di BS [MW] Energia di BS erogata nell intervallo ty [MWh] Offerta per erogazione di energia in fase di ripristino [$/MWh] Energia erogata nell intervallo ty di test [MWh] Offerta per energia erogata durante il test [$/MWh] Oneri di Penalizzazione (.3) I modelli base sono sostanzialmente due: uno correlato con i criteri di offerta, l altro centrato sul riconoscimento di costi integrato da fattori di incentivazione a fornire il servizio.

18 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 8/7 2 IDETIFICAZIOE DI RISORSE DI RIPRISTIO ACILLARIZZABILI L individuazione e la classificazione sistematica delle risorse di ripristino, anche se non esaustiva, è stata sviluppata in una milestone apposita del sottoprogetto COSISTE ed illustrata nel relativo rapporto [2]. In esso sono stati proposti diversi livelli del concetto di risorsa che può intendersi come elemento singolo pertinente ad un proprietario o come accoppiamento di entità diverse che individua un sistema con aspetti di multiproprietà e gestione più articolata. Per gli obiettivi di valorizzazione si ritiene, in questa indagine preliminare, di considerare solo un insieme limitato di risorse, alcune singole, altre con connotazioni di sistema. Esse hanno in comune la caratteristica di potere essere individuate tecnicamente a priori e non come risultato di fasi preliminari di ripristino, e, almeno per quelle singole, la predisposizione ad essere inserite in un processo di ancillarizzazione. Per tale motivo non sono inserite le direttrici e le aree di riaccensione (nuclei) in quanto accoppiamenti di risorse primarie già classificate, e conseguentemente non sono proposte per la valorizzazione come risorse autonome. Le risorse considerate sono quelle all interno della porzione di rete rilevante in blac-out (priva di tensione); eventuali sezioni superstiti connesse con l esterno non sono risorse valorizzabili ma costituiscono un riferimento di rialimentazione. ella classificazione che segue, la terminologia è coerente con quella proposta nel rapporto [2]. 2. Sorgenti di prima riaccensione (blac start) Sorgenti di ripristino costituite da nodi singoli presenti all interno di una porzione della rete rilevante priva di tensione (blac-out parziale o totale), dotate di blac start capability. La Fig. 2. rappresenta schematicamente lo stato della sorgente nell istante immediatamente precedente l inizio del V=0 Blac Start G V=0 V=0 Rete Rilevante Figura 2.: Sorgenti di prima riaccensione ripristino. La sorgente di blac start è in grado di avviarsi in assenza di tensione sulla rete rilevante (questa condizione è associata al valore nullo di tensione ai nodi).

19 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 9/7 2.2 Generazioni passive in LR, zone di carico (Target principali) Sorgenti relative a nodi singoli o insieme di nodi (di carico) presenti all interno di una porzione della rete rilevante, prioritari da raggiungere nella strategia del ripristino. ella Fig. 2.2 sono rappresentate le due risorse nell istante che precede la sequenza di ripristino. Tali risorse necessitano di tensione sui nodi della rete rilevante cui afferiscono per potere eseguire le manovre di competenza. Si rappresenta quindi il percorso di rete rilevante in tensione, ad esempio ottenuto da una sorgente di blac-start. G V= Blac Start G V= V= V= Rete Rilevante Figura 2.2: Target principali 2.3 Isola di carico precostituibile (sorgente) Insieme di nodi (isola) presenti all interno di una porzione della rete rilevante superstiti al blacout totale o parziale, pianificate a priori nell ambito del piano di difesa e di riaccensione. In Fig. 2.3 è rappresentato lo stato della risorsa nella fase che precede la sequenza di ripristino. I nodi all interno dell isola sono per definizione in tensione. L isola può, in generale, avere la capacità di energizzare una porzione di rete rilevante adiacente e quindi può partire in assenza di tensione sui nodi esterni.

20 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 20/7 V=0 G V= V= V=0 Rete Rilevante Figura 2.3: Isola di carico 2.4 Carichi zavorra (Target strumentali) odi funzionali alla realizzazione dell accoppiamento tra una sorgente di ripristino di prima riaccensione o di rialimentazione ed un target principale. ella Fig. 2.4 è rappresentata la risorsa nell istante che precede la sequenza di ripristino. Tale risorsa necessita di tensione sui nodi della rete rilevante cui afferisce per potere eseguire le manovre di competenza. V= Blac Start G V= V= V= Rete Rilevante Figura 2.4: Target strumentali

21 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 2/7 2.5 Sorgenti di rialimentazione Sorgenti superstiti interne alla rete rilevante (Termoelettrici abilitati al LR, Turbogas abilitati al LR, Idroelettrici rimasti ai giri), e autoproduttori sui propri carichi privilegiati. La sorgente può, in generale, avere la capacità di energizzare una porzione di rete rilevante adiacente e quindi può partire in assenza di tensione sui nodi esterni (Si veda la Fig. 2.5). Maggiori dettagli sulle risorse individuate dal punto di vista della loro caratterizzazione tecnica ed affidabilistica sono presenti nel rapporto [2] nel contesto della procedura tecnica di ripristino. V=0 G V= V=0 V=0 Rete Rilevante Figura 2.5: Sorgenti di rialimentazione

22 Rapporto RETE Rete Trasmissione & Distribuzione Approvato Pag. 22/7 3 VALORIZZAZIOE DI RISORSE PER IL RIPRISTIO DEL SISTEMA Ai fini della valorizzazione gli aspetti rilevanti relativi ai servizi per il ripristino riguardano essenzialmente gli elementi generali già citati nel capitolo introduttivo. el seguito saranno quindi proposti alcuni criteri per l identificazione, nel complesso delle funzioni, di quelle effettivamente ancillarizzabili. Gli elementi per la valorizzazione dei servizi così identificati saranno quindi indagati con riferimento all interazione con la strategia di ripristino (locazione delle risorse e definizione delle procedure), e tenendo conto degli aspetti di rischio legati alla vulnerabilità del sistema ed all affidabilità delle risorse. 3. Criteri generali di valorizzazione Il processo di ripristino, come dettagliato nel rapporto [2], realizza la transizione del sistema elettrico dallo stato di ripristino, in particolare di BO, allo stato normale, in generale di allerta. Durante questo processo vengono rialimentati i carichi, riconnessa la generazione, interessate risorse di rialimentazione interne ed esterne alla rete rilevante; idealmente al termine del processo dovrebbero essere rispettati i requisiti di carico e generazione dispacciati in quel momento a meno dei carichi interrompibili ed eventualmente di generazioni soggette al teledistacco in un contesto contrattualizzato. La situazione descritta evidenzia, dal punto di vista energetico, un entità di energia non fornita come illustrato in Fig. 3.. Anche il tempo richiesto per il recupero gioca un ruolo primario; infatti, a parità di energia non fornita, un prolungato permanere della mancanza di energia può favorire fenomeni negativi altrimenti non stimolati in modo critico. Infine, un terzo aspetto da considerare è il numero di utenti complessivamente disalimentati e la logica evoluzione durante la transizione di normalizzazione. A parità di energia non fornita, infatti, l impatto, di natura più squisitamente sociale ma con ripercussioni economiche, è maggiore all aumentare del numero di utenti distaccati. Questo aspetto può essere evidenziato in un grafico analogo a quello precedente, dove in ordinata si trovano gli utenti disalimentati (Fig. 3.2). In definitiva, la severità del BO ed il relativo danno economico sono correlati, in modo non semplice da valutare, a questi fattori.

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali ENERGIA 269 ENERGIA Il ricorso all utilizzo di fonti rinnovabili sovvenzionate comporta dei potenziali impatti ambientali. Fra questi, vi sono l alterazione dei corsi d acqua a causa delle derivazioni

Dettagli

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale CAPITOLO PRIMO L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale SOMMARIO * : 1. Il ruolo dell innovazione tecnologica 2. L attività di ricerca e sviluppo: contenuti 3. L area funzionale della

Dettagli

Capitolo 9: PROPAGAZIONE DEGLI ERRORI

Capitolo 9: PROPAGAZIONE DEGLI ERRORI Capitolo 9: PROPAGAZIOE DEGLI ERRORI 9.1 Propagazione degli errori massimi ella maggior parte dei casi le grandezze fisiche vengono misurate per via indiretta. Il valore della grandezza viene cioè dedotto

Dettagli

2 DESCRIZIONE DELLA RETE E DELLA SUA GESTIONE

2 DESCRIZIONE DELLA RETE E DELLA SUA GESTIONE 2 DESCRIZIONE DELLA RETE E DELLA SUA GESTIONE 2.1 RETE REGIONALE RETRAGAS... 12 2.2 ELEMENTI DELLA RETE REGIONALE RETRAGAS... 12 2.2.1 Condotte... 12 2.2.2 Allacciamenti... 12 2.2.3 Impianti di ricezione

Dettagli

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Marco Citterio, Gaetano Fasano Report RSE/2009/165 Ente per le Nuove tecnologie,

Dettagli

Rapporto CESI. Cliente: Oggetto: Ordine: Contratto CESI n. 71/00056. Note: N. pagine: 13 N. pagine fuori testo: Data: 30.05.2000.

Rapporto CESI. Cliente: Oggetto: Ordine: Contratto CESI n. 71/00056. Note: N. pagine: 13 N. pagine fuori testo: Data: 30.05.2000. A0/010226 Pag.1/13 Cliente: Ricerca di Sistema Oggetto: Determinazione della tenacità di acciai eserciti - Correlazioni per stime di FATT da prove Small Punch Ordine: Contratto CESI n. 71/00056 Note: DEGRADO/GEN04/003

Dettagli

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA)

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Ai progetti sottoposti alla procedura di impatto ambientale ai sensi degli articoli 52 e seguenti, è allegato uno studio di impatto ambientale, redatto

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

La bolletta dimagrisce

La bolletta dimagrisce La bolletta dimagrisce Bolletta più leggera e più equa per le Pmi La spesa energetica delle imprese Il costo dell energia è un importante fattore di competitività per le imprese; La spesa per l energia

Dettagli

Accuratezza di uno strumento

Accuratezza di uno strumento Accuratezza di uno strumento Come abbiamo già accennato la volta scora, il risultato della misurazione di una grandezza fisica, qualsiasi sia lo strumento utilizzato, non è mai un valore numerico X univocamente

Dettagli

PARTECIPAZIONE ALLA REGOLAZIONE DI FREQUENZA E FREQUENZA-POTENZA

PARTECIPAZIONE ALLA REGOLAZIONE DI FREQUENZA E FREQUENZA-POTENZA PRESCRIZIONE TECNICA 1 di 26 PARTECIPAZIONE ALLA REGOLAZIONE DI FREQUENZA E Storia delle revisioni Rev.00 17-05-2000 Prima emissione Rev.01 20-07-2008 Seconda emissione sostituisce IN.S.T.X.1014 Rev.00

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

RELAZIONE TECNICA MODALITÀ E CONDIZIONI TECNICO ECONOMICHE PER L EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI SCAMBIO SUL POSTO

RELAZIONE TECNICA MODALITÀ E CONDIZIONI TECNICO ECONOMICHE PER L EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI SCAMBIO SUL POSTO RELAZIONE TECNICA MODALITÀ E CONDIZIONI TECNICO ECONOMICHE PER L EROGAZIONE DEL SERVIZIO DI SCAMBIO SUL POSTO Relazione tecnica alla deliberazione 20 dicembre 2012, 570/2012/R/efr Mercato di incidenza:

Dettagli

Processi (di sviluppo del) software. Fase di Analisi dei Requisiti. Esempi di Feature e Requisiti. Progettazione ed implementazione

Processi (di sviluppo del) software. Fase di Analisi dei Requisiti. Esempi di Feature e Requisiti. Progettazione ed implementazione Processi (di sviluppo del) software Fase di Analisi dei Requisiti Un processo software descrive le attività (o task) necessarie allo sviluppo di un prodotto software e come queste attività sono collegate

Dettagli

Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it

Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it Corso di laurea magistrale in Ingegneria delle Telecomunicazioni Metodi e Strumenti per la Caratterizzazione e la Diagnostica di Trasmettitori Digitali RF ing. Gianfranco Miele g.miele@unicas.it Trasmettitore

Dettagli

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Introduzione al corso 1 Inquadramento del corso 1996: Gruppo di ricerca sulle metodologie di analisi, sugli

Dettagli

TESTO INTEGRATO DELLE CONDIZIONI TECNICHE ED ECONOMICHE PER LA

TESTO INTEGRATO DELLE CONDIZIONI TECNICHE ED ECONOMICHE PER LA Allegato A alla deliberazione ARG/elt 99/08 - Versione integrata e modificata dalle deliberazioni ARG/elt 179/08, 205/08, 130/09 e 125/10 TESTO INTEGRATO DELLE CONDIZIONI TECNICHE ED ECONOMICHE PER LA

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

Risk management come opportunità per un nuovo welfare

Risk management come opportunità per un nuovo welfare Risk management come opportunità per un nuovo welfare Il contesto economico e sociale in cui operano i comitati Uisp condiziona la loro attività mettendoli di fronte a criticità di natura organizzativa,

Dettagli

Previsione di impatto acustico relativa a:

Previsione di impatto acustico relativa a: PROVINCIA DI MODENA COMUNE DI FIORANO M. Previsione di impatto acustico relativa a: nuovo capannone uso deposito ditta Atlas Concorde Spa ubicato in Via Viazza I Tronco - Fiorano M. (MO) Settembre 2012

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

ITER AUTORIZZATIVO per un GRANDE IMPIANTO FOTOVOLTAICO ISCRIVERSI AL REGISTRO GRANDI IMPIANTI (E RISULTARE ISCRITTI NELLA GRADUATORIA GSE)

ITER AUTORIZZATIVO per un GRANDE IMPIANTO FOTOVOLTAICO ISCRIVERSI AL REGISTRO GRANDI IMPIANTI (E RISULTARE ISCRITTI NELLA GRADUATORIA GSE) Per accedere al IV Conto Energia è necessario superare 4 step per i grandi impianti. Questo documento ha lo scopo di analizzare in dettaglio ognuna delle fasi, presentandovi il quadro generale e offrendovi

Dettagli

Introduzione alla Teoria degli Errori

Introduzione alla Teoria degli Errori Introduzione alla Teoria degli Errori 1 Gli errori di misura sono inevitabili Una misura non ha significato se non viene accompagnata da una ragionevole stima dell errore ( Una scienza si dice esatta non

Dettagli

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto Gentile Cliente, il momento storico della fine del Conto Energia in Italia è arrivato lo scorso 6 luglio ed ha rappresentato un punto di svolta per tutti gli operatori del solare. La tanto discussa grid

Dettagli

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione

Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione 8.2.4 La gestione finanziaria La gestione finanziaria non dev essere confusa con la contabilità: quest ultima, infatti, ha come contenuto proprio le rilevazioni contabili e il reperimento dei dati finanziari,

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza)

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Allegato 2 Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Sono molto frequenti le situazioni in cui l obbligo di effettuare valutazioni ambientali

Dettagli

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI Indice 1 Introduzione 2 2 Come ERA collabora con i fornitori 3 Se siete il fornitore attualmente utilizzato dal cliente Se siete dei fornitori potenziali Se vi aggiudicate

Dettagli

Osservazioni su bozza di Decreto di incentivazione altre FER

Osservazioni su bozza di Decreto di incentivazione altre FER Osservazioni su bozza di Decreto di incentivazione altre FER 15 giugno 2015 Il Decreto di incentivazione delle FER non fotovoltaiche in via di emanazione dal Ministero dello Sviluppo Economico dovrebbe

Dettagli

Massimo Paolucci (paolucci@dist.unige.it) DIST Università di Genova. Metodi per supportare le decisioni relative alla gestione di progetti

Massimo Paolucci (paolucci@dist.unige.it) DIST Università di Genova. Metodi per supportare le decisioni relative alla gestione di progetti Project Management Massimo Paolucci (paolucci@dist.unige.it) DIST Università di Genova Project Management 2 Metodi per supportare le decisioni relative alla gestione di progetti esempi sono progetti nell

Dettagli

Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE

Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche RAEE Istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati (ai sensi dell art. 40 del D.Lgs. 49/2014) Premessa

Dettagli

Processi di business sovra-regionali relativi ai sistemi regionali di FSE. Versione 1.0 24 Giugno 2014

Processi di business sovra-regionali relativi ai sistemi regionali di FSE. Versione 1.0 24 Giugno 2014 Processi di business sovra-regionali relativi ai sistemi regionali di FSE Versione 1.0 24 Giugno 2014 1 Indice Indice... 2 Indice delle figure... 3 Indice delle tabelle... 4 Obiettivi del documento...

Dettagli

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

REGOLE TECNICHE PER L ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL INTEGRAZIONE DI SISTEMI DI ACCUMULO DI ENERGIA ELETTRICA NEL SISTEMA ELETTRICO

REGOLE TECNICHE PER L ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL INTEGRAZIONE DI SISTEMI DI ACCUMULO DI ENERGIA ELETTRICA NEL SISTEMA ELETTRICO REGOLE TECNICHE PER L ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL INTEGRAZIONE DI SISTEMI DI ACCUMULO DI ENERGIA ELETTRICA NEL SISTEMA ELETTRICO NAZIONALE ai sensi della deliberazione 574/2014/R/EEL Roma,

Dettagli

I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche

I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche I beni pubblici come causa del fallimento del mercato. Definizioni e caratteristiche (versione provvisoria) Marisa Faggini Università di Salerno mfaggini@unisa.it I beni pubblici rappresentano un esempio

Dettagli

DEFINIZIONE DEL CONCEPT DI PRODOTTO

DEFINIZIONE DEL CONCEPT DI PRODOTTO DEFINIZIONE DEL CONCEPT DI PRODOTTO 92 Generazione dei concetti di prodotto Individuazione dei bisogni dei clienti Eseguire l analisi economica Analizzare i prodotti della concorrenza Costruire e collaudare

Dettagli

L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale

L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale L efficienza energetica fra legislazione europea, nazionale e regionale Prof. Gianni Comini Direttore del Dipartimento di Energia e Ambiente CISM - UDINE AMGA - Iniziative per la Sostenibilità EOS 2013

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297)

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) 1) Beneficiari Hanno titolo a richiedere l anticipazione i lavoratori che abbiano maturato almeno

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER Milano, 31 Gennaio 2014 Spett.le Autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico Direzione Mercati Unità Mercati Elettrici all'ingrosso Piazza Cavour 5 20121 Milano Osservazioni al DCO 587/2013/R/eel

Dettagli

L analisi economico finanziaria dei progetti

L analisi economico finanziaria dei progetti PROVINCIA di FROSINONE CIOCIARIA SVILUPPO S.c.p.a. LABORATORI PER LO SVILUPPO LOCALE L analisi economico finanziaria dei progetti Azione n. 2 Progetti per lo sviluppo locale LA FINANZA DI PROGETTO Frosinone,

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA Noi, i Ministri dell Energia di Canada, Francia, Germania, Italia,

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

Sistemi di supporto alle decisioni

Sistemi di supporto alle decisioni Sistemi di supporto alle decisioni Introduzione I sistemi di supporto alle decisioni, DSS (decision support system), sono strumenti informatici che utilizzano dati e modelli matematici a supporto del decision

Dettagli

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12

Nuovo Piano Casa Regione Lazio. Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 Nuovo Piano Casa Regione Lazio Legge 11 agosto 2009 n. 21, come modificata dalle leggi 13 agosto 2011 nn. 10 e 12 AMBITO DI APPLICAZIONE (Art. 2) La Legge si applica agli edifici: Legittimamente realizzati

Dettagli

Effetti delle imposte nel mercato internazionale dei capitali. Economia dei tributi_polin 1

Effetti delle imposte nel mercato internazionale dei capitali. Economia dei tributi_polin 1 Effetti delle imposte nel mercato internazionale dei capitali Economia dei tributi_polin 1 Allocazione internazionale del capitale Si possono definire due principi di neutralità della tassazione del capitale

Dettagli

Stampare in modalità fronte-retro

Stampare in modalità fronte-retro CODICE DI RETE TIPO PER LA DISTRIBUZIONE DEL GAS NATURALE ALLEGATO 2 DELIBERAZIONE 6 GIUGNO 2006, N. 108/06 COME MODIFICATO DALLE DELIBERAZIONI 2 OTTOBRE 2007, N. 247/07, 14 DI- CEMBRE 2007, N. 324/07,

Dettagli

www.energystrategy.it 1

www.energystrategy.it 1 www.energystrategy.it 1 C è ancora un mercato italiano del fotovoltaico? Quanto è importante la gestione degli asset? Cosa vuol dire fare gestione degli asset e chi la fa oggi in Italia? www.energystrategy.it

Dettagli

Basi Prodotti riguardanti le prestazioni di servizio relative al sistema

Basi Prodotti riguardanti le prestazioni di servizio relative al sistema Pagina 1 di 9 Basi Prodotti riguardanti le prestazioni di servizio relative al sistema Descrizione dei prodotti valida dal febbraio 2015 Autore: Swissgrid SA Rielaborazioni: Versione Data Sezione 1.0 21.08.2008

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

Appendice III. Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi

Appendice III. Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi Appendice III (articolo 5, comma 1 e art. 22 commi 5 e 7) Criteri per l utilizzo dei metodi di valutazione diversi dalle misurazioni in siti fissi 1. Tecniche di modellizzazione 1.1 Introduzione. In generale,

Dettagli

Guida alla Cogenerazione ad Alto Rendimento CAR

Guida alla Cogenerazione ad Alto Rendimento CAR Guida alla Cogenerazione ad Alto Rendimento CAR Edizione n.1 Marzo 2012 - 1 - INDICE GENERALE 1 Premessa... - 7-2 Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR)... - 8-2.1 Principi generali della... - 8 - Box:

Dettagli

Nuova finanza per la green industry

Nuova finanza per la green industry Nuova finanza per la green industry Green Investor Day / Milano, 9 maggio 2013 Barriere di contesto a una nuova stagione di crescita OSTACOLI PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE Fine degli incentivi e dello sviluppo

Dettagli

Lavori in corso su ordinazione

Lavori in corso su ordinazione OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Lavori in corso su ordinazione Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito, nella veste giuridica

Dettagli

Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI

Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI CSC ritiene che la Business Intelligence sia un elemento strategico e fondamentale che, seguendo

Dettagli

La generazione di energia elettrica in Italia a 10 anni dal Decreto Bersani Risultati raggiunti e agenda futura

La generazione di energia elettrica in Italia a 10 anni dal Decreto Bersani Risultati raggiunti e agenda futura Research Report Series ISSN 2036 1785 La generazione di energia elettrica in Italia a 10 anni dal Decreto Bersani Risultati raggiunti e agenda futura Federico Boffa, Guido Cervigni, Annalisa D Orazio,

Dettagli

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto?

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? di Anna de Angelini La maggior flessibilità in entrata introdotta dalla normativa sui rapporti di lavoro a partire seconda

Dettagli

Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili

Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili Incentivazione dell energia elettrica da altre fonti rinnovabili Beneficiari Riferimenti normativi Finalità dello strumento Regime transitorio Impianti, alimentati da fonti rinnovabili diverse da quella

Dettagli

Curve di risonanza di un circuito

Curve di risonanza di un circuito Zuccarello Francesco Laboratorio di Fisica II Curve di risonanza di un circuito I [ma] 9 8 7 6 5 4 3 0 C = 00 nf 0 5 0 5 w [KHz] RLC - Serie A.A.003-004 Indice Introduzione pag. 3 Presupposti Teorici 5

Dettagli

Il nuovo bilancio consolidato IFRS

Il nuovo bilancio consolidato IFRS S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il nuovo bilancio consolidato IFRS La nuova informativa secondo IFRS 12 e le modifiche allo IAS 27 (Bilancio separato) e IAS 28 (Valutazione delle partecipazioni

Dettagli

STATO DI UTILIZZO E INTEGRAZIONE DEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE

STATO DI UTILIZZO E INTEGRAZIONE DEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE RELAZIONE 277/2014/I/EFR STATO DI UTILIZZO E INTEGRAZIONE DEGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA ALIMENTATI DA FONTI RINNOVABILI Relazione sullo stato dei servizi 12 giugno 2014 1 1. QUADRO

Dettagli

END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE

END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE In un mercato delle Telecomunicazioni sempre più orientato alla riduzione delle tariffe e dei costi di

Dettagli

ALLEGATO 2 CAPITOLATO SPECIALE POI CATEGORIA: IMPIANTI SOLARI TERMICI E SERVIZI CONNESSI

ALLEGATO 2 CAPITOLATO SPECIALE POI CATEGORIA: IMPIANTI SOLARI TERMICI E SERVIZI CONNESSI ALLEGATO 2 CAPITOLATO SPECIALE POI CATEGORIA: IMPIANTI SOLARI TERMICI E SERVIZI CONNESSI PRODOTTO: POI ENERGIA/CSE 2015 - IMPIANTO SOLARE TERMICO ACS PER UFFICI PRODOTTO: POI ENERGIA/CSE 2015 - IMPIANTO

Dettagli

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione Luca Bilancini (Commercialista, Pubblicista, coordinatore scientifico MAP) OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione 1 OIC 23 - Principali novità Non ci sono più i paragrafi relativi alle commesse in valuta

Dettagli

Earned Value e monitoring del progetto

Earned Value e monitoring del progetto IT Project Management Lezione 8 Earned Value Federica Spiga A.A. 2009-2010 1 Aspetti economico-finanziari (1) Costi C Fine progetto T Tempo La curva a S è chiamata baseline dei costi risultato dell aggregazione

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Direzione generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l efficienza energetica, il nucleare CIRCOLARE Alla Conferenza delle regioni e delle province autonome All

Dettagli

VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE)

VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) Normativa VADEMECUM SUL PART-TIME (RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE) a cura di Libero Tassella da Scuola&Scuola, 8/9/2003 Riferimenti normativi: artt. 7,8 legge 29.12.1988, N. 554; artt. 7,8 Dpcm 17.3.1989,

Dettagli

D.M. 2 DICEMBRE 2014 entrato in vigore il 06 gennaio 2015

D.M. 2 DICEMBRE 2014 entrato in vigore il 06 gennaio 2015 D.M. 2 DICEMBRE 2014 entrato in vigore il 06 gennaio 2015 (Fonte Ministero Dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) Linee guida, relative alla definizione delle modalità con cui gli operatori

Dettagli

MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE b) unica prova orale su due materie, il cui svolgimento è subordinato al superamento della prova scritta: una prova su deontologia e ordinamento professionale; una prova su una tra le seguenti materie

Dettagli

Approvvigionamento di energia elettrica per il servizio di maggior tutela

Approvvigionamento di energia elettrica per il servizio di maggior tutela Indagine conoscitiva sui prezzi dell energia elettrica e del gas come fattore strategico per la crescita del sistema produttivo del Paese Approvvigionamento di energia elettrica per il servizio di maggior

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Modulo DATI INFORMATIVI FINANZIARI ANNUALI per gli emittenti industriali LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Data : 03/05/2011 Versione : 1.3 1 Revisioni Data Versione Cap./ Modificati 03/05/2010 1.0-13/05/2010

Dettagli

Beni pubblici e analisi costi benefici

Beni pubblici e analisi costi benefici Beni pubblici e analisi costi benefici Arch. Laura Gabrielli Valutazione economica del progetto a.a. 2005/06 Economia pubblica L Economia pubblica è quella branca della scienza economica che spiega come

Dettagli

ESTIMO GENERALE. 1) Che cos è l estimo?

ESTIMO GENERALE. 1) Che cos è l estimo? ESTIMO GENERALE 1) Che cos è l estimo? L estimo è una disciplina che ha la finalità di fornire gli strumenti metodologici per la valutazione di beni economici, privati o pubblici. Stimare infatti significa

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica. Marco Fusaro KPMG S.p.A.

Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica. Marco Fusaro KPMG S.p.A. Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica Laboratorio di Informatica Applicata Introduzione all IT Governance Lezione 5 Marco Fusaro KPMG S.p.A. 1 CobiT: strumento per la comprensione di una

Dettagli

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 Il Master MEA Management dell Energia e dell Ambiente è organizzato dall Università degli Studi Guglielmo Marconi

Dettagli

ALLEGATO A ALLE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI: PERICOLOSITÀ SISMICA

ALLEGATO A ALLE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI: PERICOLOSITÀ SISMICA ALLEGATO A ALLE NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI: PERICOLOSITÀ SISMICA Le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC) adottano un approccio prestazionale alla progettazione delle strutture nuove e alla verifica

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM

Dettagli

Classificazioni dei sistemi di produzione

Classificazioni dei sistemi di produzione Classificazioni dei sistemi di produzione Sistemi di produzione 1 Premessa Sono possibili diverse modalità di classificazione dei sistemi di produzione. Esse dipendono dallo scopo per cui tale classificazione

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA Un impianto solare fotovoltaico consente di trasformare l energia solare in energia elettrica. Non va confuso con un impianto solare termico, che è sostanzialmente

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

1. Scopo dell esperienza.

1. Scopo dell esperienza. 1. Scopo dell esperienza. Lo scopo di questa esperienza è ricavare la misura di tre resistenze il 4 cui ordine di grandezza varia tra i 10 e 10 Ohm utilizzando il metodo olt- Amperometrico. Tale misura

Dettagli

Corso di Matematica finanziaria

Corso di Matematica finanziaria Corso di Matematica finanziaria modulo "Fondamenti della valutazione finanziaria" Eserciziario di Matematica finanziaria Università degli studi Roma Tre 2 Esercizi dal corso di Matematica finanziaria,

Dettagli

AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA

AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA Axpo Italia AFFIDABILE, SOSTENIBILE & INNOVATIVA UN GRUPPO A DIMENSIONE EUROPEA Axpo opera direttamente in oltre 20 paesi europei L Italia è uno dei mercati principali del gruppo Axpo in Italia Alla presenza

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

METODO DELLE FORZE 1. METODO DELLE FORZE PER LA SOLUZIONE DI STRUTTURE IPERSTATICHE. 1.1 Introduzione

METODO DELLE FORZE 1. METODO DELLE FORZE PER LA SOLUZIONE DI STRUTTURE IPERSTATICHE. 1.1 Introduzione METODO DELLE FORZE CORSO DI PROGETTZIONE STRUTTURLE a.a. 010/011 Prof. G. Salerno ppunti elaborati da rch. C. Provenzano 1. METODO DELLE FORZE PER L SOLUZIONE DI STRUTTURE IPERSTTICHE 1.1 Introduzione

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine

Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine INDICE 1. Premessa 2. Scopo della procedura e campo di applicazione 3. Definizioni 4. indicazioni

Dettagli

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina Cosa è il DSS L elevato sviluppo dei personal computer, delle reti di calcolatori, dei sistemi database di grandi dimensioni, e la forte espansione di modelli basati sui calcolatori rappresentano gli sviluppi

Dettagli

Metadati e Modellazione. standard P_META

Metadati e Modellazione. standard P_META Metadati e Modellazione Lo standard Parte I ing. Laurent Boch, ing. Roberto Del Pero Rai Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica Torino 1. Introduzione 1.1 Scopo dell articolo Questo articolo prosegue

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Buone prassi di conservazione del patrimonio. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Buone prassi di conservazione del patrimonio. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Buone prassi di conservazione del patrimonio BENESSERE GIOVANI COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando con scadenza 9 aprile 2015 Buone prassi di conservazione del

Dettagli

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica Alessandro Clerici Presidente FAST e Presidente Onorario WEC Italia Premessa La popolazione mondiale è ora di 6,7 miliardi

Dettagli