Numero 1, novembre2005

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Numero 1, novembre2005"

Transcript

1 in attesa di registrazione presso il Tribunale di Pisa Numero 1, novembre2005 In questi anni la cooperazione decentrata in Toscana e il sistema regionale della cooperazione sono cresciuti in quantità e in qualità di interventi, progetti, programmi, al punto da divenire uno dei riferimenti a livello nazionale. Come riconoscimento di questa crescita, il presidente della Regione Toscana Claudio Martini ha voluto costituire il nuovo assessorato alla cooperazione internazionale, al perdono e alla riconciliazione dei popoli. In questo modo si rafforza l iniziativa politica della regione in ambito internazionale e si offre un preciso punto di riferimento e di coordinamento a tutta la rete toscana della cooperazione. C è la convinzione che sulla linea cooperazione /pace si giochi una partita decisiva per il futuro del mondo, a cui la nostra regione vuole partecipare, nella consapevolezza dei suoi limiti, ma anche nella convinzione che c è una vocazione al dialogo e al partenariato internazionale, a cui non ci si può nè ci si vuole sottrarre. Nel tempo della globalizzazione, se tutti possono fare la guerra, come tragicamente si vede, è anche vero che tutti possono fare la pace e dunque non solo le istituzioni internazionali o i governi nazionali, ma anche le istituzioni locali, che rappresentano il tessuto vivo delle popolazioni e delle comunità di tutto il mondo. Questo non significa entrare in conflitto o in sovrapposizione con le politiche dei governi, al contrario significa pensare un ruolo originalissimo delle Regioni e degli enti locali sul difficile crinale della sfida per la democrazia, per lo sviluppo, per la pace. Tutto questo è così vero che talora i progetti e le iniziative di partenariato tra comunità locali possono anticipare e facilitare i tempi del dialogo e dell incontro tra i governi nazionali. In questo senso è necessario qualificare maggiormente sul piano politico l attività della cooperazione decentrata e dall altro è assai utile consolidare la competenza professionale e gli strumenti operativi della cooperazione. Questo bollettino, voluto dalla Regione Toscana e affidato al Cirpac vuole essere uno strumento per un intervento della cooperazione toscana tempestivo e qualificato per intercettare i finanziamenti e gli orientamenti, gli appuntamenti più significativi in ambito regionale, nazionale e internazionale, in modo da essere all altezza di una sfida che non è solo tecnica, ma politica per una cooperazione matura, efficiente ed efficace, in modo da produrre una nuova cultura del partenariato senza la quale i rapporti nord/sud rischiano di restare pure declamazione retorica. La Scuola Superiore Sant Anna, con la sua consolidata esperienza e competenza in questo ambito permette di avere un prodotto al massimo livello di qualità possibile. Di questo ringrazio il prof. Andrea de Guttry, che ne ha il coordinamento scientifico. Un ringraziamento va infine all Ufficio di collegamento della Regione Toscana a Bruxelles ed alla Direzione Generale per l Integrazione Europea Ufficio III del Ministero Affari Esteri per la preziosa collaborazione offerta nell alimentare una parte del patrimonio informativo qui raccolto. Ai soggetti della cooperazione toscana è da oggi affidato un nuovo e importante strumento, per una crescita culturale politica e tecnica. Ad essi la responsabilità di farne buon uso. Massimo Toschi Assessore alla cooperazione internazionale, al perdono e alla riconciliazione dei popoli Regione Toscana

2 Cari lettori, la cooperazione italiana dedica sempre maggiore attenzione e risorse alla crescita della cooperazione decentrata, intesa quale attività di cooperazione realizzata dalle Autonomie locali italiane (Regioni, Province, Comuni) in partenariato con enti omologhi di PVS (partenariato territoriale, transfrontaliero, di prossimità ecc.) con il coinvolgimento della società civile dei rispettivi territori. La Regione Toscana ha dimostrato in questi anni di credere fermamente nella necessità di operare in sinergia con l intero sistema toscano di cooperazione decentrata divenendo cosi il fulcro strategico ed organizzativo di un ampia rete di relazioni ed attività. In questo contesto la Regione Toscana ha ritenuto essenziale, per il rafforzamento del "sistema", poter disporre di un Bollettino di informazione che aiuti ad incrementare la capacità dei protagonisti della cooperazione decentrata toscana nell accedere ad informazioni relative ad opportunità di finanziamento, consentendo loro di disporre con largo anticipo di informazioni dettagliate sui nuovi orientamenti politici in atto sul tema della cooperazione, sulle future tendenze in tema di finanziamenti nonché sugli appuntamenti più significativi nel panorama regionale, nazionale ed internazionale. Il Bollettino per lo sviluppo, che uscirà con cadenza mensile, nasce proprio con tali finalità e vuole essere uno strumento a disposizione del "sistema" per migliorare e sviluppare le proprie attività. La preparazione del Bollettino è stata affidata dalla Regione al CIRPAC (Centro interuniversitario di ricerca per la pace, l'analisi e la mediazione dei conflitti): in questo contesto la responsabilità scientifica e organizzativa della pubblicazione è stata affidata alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Il numero 1 del Bollettino per lo sviluppo costituisce un prodotto ancora, per certi versi, "pionieristico": da parte del team della Scuola Superiore Sant'Anna che ha la responsabilità di produrre il Bollettino, nell'augurarmi che la versione attuale corrisponda alle attese dei destinatari, desidero confermare la disponibilità ad apportare nei prossimi numeri, le modifiche e le integrazioni che eventualmente ci saranno suggerite dai lettori. Augurando a tutti voi una buona lettura, Vi porgo i miei più cordiali saluti, Andrea de Guttry Vice Direttore Scuola Superiore Sant'Anna Il Bollettino è curato, per conto del Cirpac (Centro interuniversitario di ricerca per la pace, l'analisi e la mediazione dei conflitti), dalla Scuola Superiore Sant Anna Piazza Martiri della Libertà, Pisa Coordinamento Scientifico: Prof. Andrea de Guttry Redazione a cura di: dott.ssa. Ilaria Dal Canto- dott. Michele Mazzola- dott.ssa Luisa Nardi Direttore Responsabile: Francesco Ceccarelli (Ufficio Comunicazione Scuola Superiore Sant Anna) Il Bollettino è inviato gratuitamente, con cadenza mensile, agli enti inseriti nella Banca Dati del Sistema toscano della cooperazione decentrata, agli Enti Locali toscani e a tutti coloro che ne faranno esplicita richiesta scrivendo a: La versione stampabile è disponibile all indirizzo: Per info contattare redazione: Telefono:

3 SICUREZZA ALIMENTARE DEMOCRAZIA E DIRITTI UMANI SVILUPPO LOCALE Agricoltura, aiuto alimentare European Programmes for Food Aid and Food Security UE 12 promozione del processo democratico, promozione dell uguaglianza SADC, business, formazione rafforzamento istituzionale, capacity building Initiative européenne pour la démocratie et les droits de l homme (IEDDH) promotion du processus democratique et promotion de l égalité, de la tolerance et de la paix ESIPP - Call for Proposals for Institutional Strengthening and Capacity Building Activities UE 20 UE 10 ALTRI 4 PROSPETTIVE FINANZIARIE UE COM/politica di sviluppo/assistenza esterna Azioni esterne varate attraverso i programmi tematici nell ambito delle future prospettive finanziarie UE 27 ALTRI. 5 Unione Europea Investing in the Future: a European conference on CSR and the finance sector 35 Regione Toscana IX Meeting sui diritti umani "I colori della pace. Nel tempo della guerra la pace come diritto" 36 ALTRI. 5 Come consultare il bollettino DEMOCRAZIA E DIRITTI UMANI Programma European Initiative for Democracy and Human Rights (EIDHR) -Programming for 2005 and 2006 UE 37 ALTRI 5 3

4 In questa sezione è possibile trovare una selezione dei bandi di interesse per le autonomie locali e per gli attori del sistema toscana della cooperazione decentrata. Nella scheda relativa a ciascun bando troverete anche i link a tutti i documenti disponibili. Per consultare direttamente la banca dati di Europeaid: SVILUPPO ECONOMICO Gestione delle piccole e medie imprese, training EU Support for Regional Economic Development in BiH Fund IV EC/BiH/CFP/05/009 UE 7 RAFFORZAMENTO ISTITUZIONALE Elezioni, Bangladesh, educazione civica Support to the Electoral Process Civic Awareness UE 8 SOCIALE Sfollati, postconflict,peace building, realizzazioni strutturali Aid to Uprooted people 2005 CfP for Indonesia UE 9 SVILUPPO LOCALE Libano, PMI Support to the SME Division of the Ministry of Economy and Trade in Lebanon UE 11 SANITÀ Servizi sanitari Programme sante 9eme FED en Republique Democratique du Congo appui au niveau peripherique districts et zones sanitaires dans les 4 provinces cibles UE 13 DEMOCRAZIA E DIRITTI UMANI Democrazia e Diritti umani, Albania The European Initiative for Democracy and Human Rights (EIDHR) - Micro-projects under Campaign 2: Fostering a Culture of Human Rights Guidelines for grant applicants responding to the call for proposals for 2005(EuropeAid/122126/C/G/AF UE 15 SICUREZZA ALIMENTARE Sicurezza alimentare 2005 EC Food Security Programme for Eastern Afghanistan UE 16 DIRITTI UMANI Formazione, sensibilizzazione tortura, gruppi vulnerabili Campanha 2 Promovendo una cultura de direitos humanos UE 17 DIRITTI UMANI Diritti civili e politici, minori, donne, tortura Programa de Microproyectos de Derechos Humanos y Democracia para Peru UE 18 SICUREZZA ALIMENTARE Aiuti e sicurezza alimentare Complementary Annual Work Programme 2004 for Grants - Food aid and food security UE 19 DEMOCRAZIA E DIRITTI UMANI Rafforzamento della società civile Initiative européenne pour la démocratie et les droits de l homme renforcement des capacités de la société civile UE 21 AMBIENTE PVS Commercio e ambiente, biodiversità, cambiamenti climatici Bando per progetti riguardanti le Foreste tropicali e altre foreste dei PVS e la promozione dell'ambiente nei PVS per l anno 2005 UE 22 BANDO PER IL VOLONTARIATO TOSCANO SOSTEGNO AL VOLONTARIATO TOSCANO Percorsi di innovazione BANDO PERCORSI DI INNOVAZIONE 2005 CESVOT 25 Patrocinio con sostegno economico BANDO PATROCINI CON SOSTEGNO ECONOMICO ANNO 2005 CESVOT 26 4

5 EUROPE AID P Dati contributi/sviluppo/cooperazione/und Financial Contributions of EuropeAid to the UN Funds, Programmes and specialized Agencies in 2004 UE 25 EUROPE AID Dati contributi/sviluppo/world Bank Group EUROPEAID Financial Contributions to the World Bank Group UE 29 SVILUPPO Ineguaglianza, politiche di riduzione della povertà World Development Report 2006 WB 30 UNDP obiettivi di sviluppo del millennio, stato dello sviluppo mondiale 2005 Human Development Report NU 31 AMNESTY INT. Diritti umani Rapporto annuale 2005 Amnesty International AI 32 COMMISS IONE EUROPEA stanziati 3 milioni di euro per aiuti umanitari Aiuti umanitari alle vittime del terremoto in Pakistan : la risposta immediata della Commissione UE 33 UNFPA Unfpa, Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione Rapporto UNFPA 2005 NU 33 Unicef First Ministerial Conference on the Child 34 Microfinance European Network European Microfinance Network Conference 34 Nazioni Unite World Summit on the Information Society, Second Phase 34 DG Occupazione, Affari Sociali e Pari Opportunità dell Unione Europea Responsabile sourcing, improving global supplì chains management 35 Ufficio dell Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani 35esima sessione del Comitato sui diritti economici, sociali e culturali 35 Ufficio dell Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani 35esima sessione del Comitato contro la tortura 36 Ucodep Il futuro della cooperazione internazionale, servono ancora le Ong? 37 Anci e Regione Toscana La cooperazione con i Balcani: l esperienza dei partenariati territoriali 38 Mae DG Cooperazione allo sviluppo Giornate per la cooperazione italiana 38 5

6 CAPACITY BUILDING Servizi sociali, società civile Capacity building and grants to civil society organisations in social services Republic of Croatia UE 39 INTEGRAZIONE CITTADINI PAESI TERZI Solidarietà, gestione flussi migratori Proposta di decisione del consiglio che istituisce il Fondo europeo per l integrazione dei cittadini dei paesi terzi per il periodo , nell ambito del programma generale Solidarietà e gestione dei flussi migratori UE 40 CROAZIA Giustizia, risoluzione dispute Enhancement of mediation as an alternative to court-based dispute settlement UE 42 ARGENTINA Istruzione, coinvolgimento società civile Proposta di Finanziamento: Rafforzamento pedagogico nelle scuole nell ambito del programma integrale per l uguaglianza dell istruzione. UE 43 6

7 Per consultare direttamente la banca dati di EuropeAid: NUOVI BANDI TITOLO EU SUPPORT FOR REGIONAL ECONOMIC DEVELOPMENT IN BIH FUND IV EC/BIH/CFP/05/009 ENTE EROGATORE COMMISSIONE EUROPEA AREA GEOGRAFICA BOSNIA-ERZEGOVINA OBIETTIVO Contribuire alla competitività del sistema delle piccole e medie imprese in Bosnia Erzegovina tesa a favorire l integrazione UN nel rispetto della Carta Europea per le piccole imprese così come dei piani di sviluppo regionali AZIONI Il progetto deve strutturarsi in 3 componenti: Componente I. Gestione delle piccole e medie imprese e training per sviluppare le capacità delle imprese esistenti in quei settori che sono stati indicati come prioritari nelle rispettive Strategie di sviluppo regionale e corsi imprenditoriali per giovani disoccupati e persone in cerca della prima occupazione. Componente II. Capacity Building e formazione dei formatori. L implementazione della componente I dovrebbe essere portata a termine in collaborazione con dei fornitori di servizi locali selezionati in combinazione a schemi di formazione dei formatori per abilitarli a replicare le attività in futuro. Componente III. Disseminazione dei risultati ad altri settori dell economia, campagne informative e dialogo sulle politiche CHI PUÒ RICHIEDERE Persone legali senza scopo di lucro che rientrino in una delle seguenti categorie: IL CONTRIBUTO organizzazioni non governative, organizzazioni inter-governamentali, istituti educativi e/o altri enti il cui scopo primario sia di impartire training/corsi educativi su opportunità occupazionali. I richiedenti devo avere la propria sede legale in un paese UE e nei paesi coperti da CARDS (ovvero Bosnia-Erzegovina, Croazia, Serbia e Montenegro, FYROM, Albania, Bulgaria, Romania e Turchia) ENTITÀ CONTRIBUTO Il contributo richiesto deve essere superiore a 1, 498, e non può eccedere la somma di 1, 500, Il contributo richiesto deve inoltre rappresentare almeno il 50% del costo dell azione e non può eccedere il 98% SCADENZA 18/11/2005 h. 16 (termine ultimo di ricevimento) FORMULARI E 7

8 NUOVI BANDI TITOLO SUPPORT TO THE ELECTORAL PROCESS CIVIC AWARENESS ENTE EROGATORE Commissione europea AREA GEOGRAFICA Bangladesh OBIETTIVO Obiettivo generale è il consolidamento di elezioni libere ed eque in Bangladesh. Più specificamente si intende contribuire a che l elettorato di aree selezionate sia messo in grado di prendere decisioni indipendenti e informate. AZIONI CHI PUÒ RICHIEDERE IL CONTRIBUTO ENTITÀ DEI CONTRIBUTI Le azioni devono essere inerenti a uno o più dei seguenti settori/temi: - capacitazione di gruppi vulnerabili (in particolare donne, minoranze religiose e disabili) e miglioramento del loro accesso al processo elettorale in generale; - ideazione e trasmissione di messaggi contro la violenza, per la tolleranza, il dialogo e le eguali opportunità; - miglioramento della coscienza dei cittadini dei propri doveri e diritti e aumentata comprensione di come accedere al sistema politico; - promozione affinché i media coprano questioni politiche ed elezioni in modo innovativo, investigativo e basato su questioni specifiche. Sono finanziabili azioni che prevedano: - training ed attività educative rivolte all elettorato, direttamente o attraverso formazione di formatori; - capacity building di rappresentanti eletti (Gram Sarkar, Union Parishad, Pourashava, City Corporation, e membri del Parlamento), di rappresentanti di organizzazioni non governative locali, di giornalisti, di funzionari di partito, e di altri gruppi (in particolare donne) che possano effettivamente disseminare messaggi di educazione civica nelle comunità locali; - ideazione e/o revisione di manuali, linee guida, campagne, spots radiofonici e televisivi; - attività innovative di educazione al voto. Persone legali senza fini di lucro che abbiano il prioprio quartier generale in un paese UE o in Bangladesh e che rientrino in una delle seguenti categorie: organizzazioni non governative, operatori del settore pubblico, autorità locali, organizzazioni intergovernamentali, istituti educativi o di ricerca. Non possono presentare domanda partiti politici o istituzioni a questi legalmente affiliati. All atto di presentazione della domanda il richiedente deve inoltre provare di aver ottenuto il permesso di lavorare in Bangladesh e devono attestare una comprovata esperienza nella gestione di progetti in settori di governance, democratizzazione o diritti umani. Il contributo richiesto non può essere inferiore a EUR ,00 e non può superare la cifra di EUR ,00. Il contributo richiesto deve coprire almeno il 50% e non più del 90% dei costi eleggibili per l azione. SCADENZA 30/11/2005 entro le ore (termine ultimo di ricevimento) FORMULARI E europeaid/tender/gestion/index_en.htm oppure www eudelbangladesh org 8

9 NUOVI BANDI TITOLO AID TO UPROOTED PEOPLE 2005 CFP FOR INDONESIA ENTE EROGATORE COMMISSIONE EUROPEA AREA GEOGRAFICA INDONESIA OBIETTIVO Obiettivo del programma è assistere coloro che sono stati sradicati dalle proprie comunità di appartenenza,inclusi soldati smobilitati e le loro famiglie, sfollati e coloro che ritornano presso le proprie comunità, così come di assistere le stesse comunità locali a riprendersi dagli avversi impatti socio-economici determinati dai movimenti di popolazione a seguito del conflitto. AZIONI Le azioni devono contribuire ad una o più delle seguenti priorità: - supporto al ritorno e alla reintegrazione di coloro che ne sono stati sradicati alle proprie comunità di appartenenza; - supporto alla riabilitazione dei servizi sociali e delle infrastrutture comunitarie di base nelle aree di ritorno; - supporto affinché si ristabilisca l autosufficienza economica. Tutte le proposte devono essere rivolte sia agli sfollati che alle comunità che li accolgono nel rispetto del principio di eguali opportunità e non discriminazione, in particolar modo per quanto concerne gli aspetti di genere e la partecipazione e rappresentanza delle minoranze. Viene inoltre incoraggiata l inclusione di misure di tutela ambientale. Le azioni devono svolgersi interamente in una o più delle province selezionate, ovvero Maluku, North Maluku, Central Sulawesi, East Nusa Tenggara e Aceh. Tipologie di azioni eleggibili al finanziamento sono, anche se non esclusivamente a queste limitate, le seguenti: - costruzione/ricostruzioni di case e infrastrutture comunitarie; - fornitura di servizi e strutture sanitarie ed educative; - supporto per un accesso al terreno agricolo stabilito sulla base di un processo di negoziazione comunitaria; - fornitura di strumenti per la pesca e l agricoltura quali canoe e semi; - training e workshop su conoscenze tecniche e capacità manageriali per attività generatrici di reddito; - disseminazione di un adeguata informazione sul ritorno alle aree di origine, quali focus group su come reclamare i diritti di proprietà terriera; - incoraggiamento di sistemi di decision-making su base comunitaria, risoluzione delle dispute, strutture partecipative; - promozione dei processi di riconciliazione e peace building. Organizzazioni senza fini di lucro indonesiane o di uno dei paesi membri dell UE e che in CHI PUÒ RICHIEDERE Indonesia o in UE abbiano il proprio quartier generale e che rientrino in una delle IL CONTRIBUTO seguenti categorie: organizzazioni non governative, organizzazioni internazionali, amministrazioni e agenzie provinciali e locali. L organizzazione richiedente deve aver maturato almeno 3 anni di esperienza operativa in Indonesia. ENTITÀ CONTRIBUTO Il contributo richiesto deve essere compreso tra EUR ,00 e EUR ,00. Il contributo richiesto può coprire sino all 80% dei costi eleggibili per le azioni che si svolgano in una o più delle seguenti province: Maluku, North Maluku, Central Sulawesi and East Nusa Tenggara. Per le azioni localizzate nella sola provincia di Aceh è possibile richiedere un contributo che copra sino al 100% dei costi. SCADENZA 15/11/2005 entro le ore (termine ultimo di ricevimento) FORMULARI E 9

10 NUOVI BANDI TITOLO ESIPP - CALL FOR PROPOSALS FOR INSTITUTIONAL STRENGTHENING AND CAPACITY BUILDING ACTIVITIES ENTE EROGATORE COMMISSIONE EUROPEA AREA GEOGRAFICA PAESI SADC (Angola, Botswana, Lesotho, Malawi, Mauritius, Mozambique, Namibia, Sud Africa, Swaziland, Tanzania, Zambia e Zimbabwe) OBIETTIVO ESIPP è un programma congiunto UE-SADC (Southern African Development Community) il cui obiettivo è promuovere su base regionale investimenti sostenibili e accordi di cooperazione tra imprese (I&ICAs) in settori chiave per accrescere la competitività dei paesi SADC. Questo include il rafforzamento delle agenzie di promozione degli investimenti, delle organizzazioni intermediarie private e di coloro che forniscono servizi per gli investimenti. AZIONI Le attività dovranno provvedere al rafforzamento istituzionale e al capacity building al fine di incrementare l abilita dei beneficiari a: - stabilire un dialogo positivo con istituzioni governative per la promozione degli investimenti e a portare avanti proposte per politiche che promuovano gli investimenti interni; - fornire alle imprese servizi per lo sviluppo d impresa attinenti agli investimenti; - promuovere gli investimenti nella regione e al di fuori di questa; - creare meccanismi di business-to-business che consentano alle imprese di incontrarsi. Le tipologie di azioni ammissibili sono: workshop, assistenza tecnica e sessioni di training; missioni di partenariato; incontri business-to-business per settore CHI PUÒ RICHIEDERE Il richiedente deve avere il suo quartier generale in un paese EU on in un paese SADC. IL CONTRIBUTO Le attività devono essere proposte da un raggruppamento o consorzio di organizzazioni di intermediari dei paesi EU e SADC. ENTITÀ CONTRIBUTO Il contributo massimo che si può richiedere per workshop, assistenza tecnica e sessioni di training è di EUR ,00. Il contributo massimo che si può richiedere per missioni di partenariato è di EUR ,00, mentre quello per incontri business-to-business per settore è di EUR ,00. Il richiedente deve coprire almeno il 10% dei costi eleggibili. Nel caso degli incontri business-to-business per settore gli organizzatori devono coprire almeno il 33% dei costi eleggibili. SCADENZA le proposte saranno considerate in due round successivi con le seguenti scadenze: 30/11/2005 a mezzogiorno e 31/1/2006 alla stessa ora FORMULARI E 10

11 NUOVI BANDI TITOLO SUPPORT TO THE SME DIVISION OF THE MINISTRY OF ECONOMY AND TRADE IN LEBANON ENTE EROGATORE Commissione europea AREA GEOGRAFICA Libano OBIETTIVO AZIONI CHI PUÒ RICHIEDERE IL CONTRIBUTO Obiettivi: Creazione di 4 Centri pilota per lo sviluppo d impresa in 4 regioni del Libano. I centri forniranno assistenza sia ad imprese gia esistenti che a imprenditori che ne vogliano avviare una. I Centri pilota per lo sviluppo d impresa saranno entita legali i cui proventi saranno esclusivamente utilizzati per migliorare i servizi esistenti per i propri clienti e crearne di nuovi I Centri pilota per lo sviluppo d impresa possono supportare qualsiasi settore economico ad eccezione dei seguenti: commercio di armi; produzione di tabacco; commercio al dettaglio e all ingrosso; industria del gioco d azzardo; settori bancari, assicurativi e finanziari; attivita correlate a speculazioni finanziarie e sulle monete; settore immobiliare; qualsiasi attivita che possa danneggiare l ambiente. Le azioni devono svolgersi nelle seguenti 4 regioni del Libano: Beirut e il Monte Libano; Bekaa; nord del Libano; sud del Libano. Possono essere presentate azioni che: - creino e forniscano servizi per l incubazione e il supporto imprenditoriale; - forniscano training per le piccole e medie imprese; creino un fondo per le piccole e media imprese. Il fondo puoi venire cofinanziato dal Ministero per l economica e il commercio e può supportare finanziariamente gli imprenditori attraverso prestiti a fondo perduto ed equity ma non attraverso prestiti ordinari Entita legali senza fini di lucro che creino un consorzio, o intendano crearne uno, ai fini della partecipazione al bando. Il consorzio dovrebbe rappresentare sia il settore pubblico che quello privato. I richiedenti devono inoltre provvedere a fornire a costo zero un edificio ad uso esclusivo del centro per lo svilluppo d impresa ENTITÀ DEI CONTRIBUTI Il contributo massimo e di EUR ,00 e puo coprire sino al 100% dei costi eleggibili. SCADENZA 4/11/2005 ore termine improrogabile per la presentazione delle domande FORMULARI E Documenti europeaid/tender/gestion/index_en.htm FONTE EuropAid: eu int/comm/europeaid/cgi/frame12 pl 11

12 NUOVI BANDI TITOLO EUROPEAN PROGRAMMES FOR FOOD AID AND FOOD SECURITY ENTE EROGATORE COMMISSIONE EUROPEA (DELEGAZIONE ZIMBABWE) AREA GEOGRAFICA ZIMBABWE OBIETTIVO L obiettivo degli interventi proposti deve rivolgersi all insicurezza alimentare a livello di comunità e famiglia e al potenziamento della loro capacità di reazione ai rischi. Questo potrebbe essere ottenuto attraverso: l intensificazione della produzione agricola tramite una gestione più efficace e tecniche agricole più adatte; la diminuzione della dipendenza dell agricoltura dalla pioggia; sostegno all allevamento. AZIONI Il programma prevede due azioni: 1. sicurezza alimentare: questi interventi dovrebbero mirare a intensificare, diversificare e garantire un livello di produzione in grado di incrementare la capacità di reazione delle famiglie ai rischi e di abbassare la loro vulnerabilità, attraverso l intervento in una o più delle seguenti aree: approvvigionamento di inputs agricoli, incluso selezione/riproduzione di semi; accesso all acqua: incremento delle risorse di acqua sotterranea e superficiale; agricoltura intensiva con appropriati sistemi di coltivazione.la fertilità del suolo; tecniche di conservazione del terreno e dell acqua; supporto all allevamento del bestiame; potenziamento del mercato agricolo; incremento della cooperazione e supporto all estensione dei servizi AREX; facilitazione dell accesso ad appropriati servizi finanziari. 2. aiuto alimentare: questi interventi dovrebbero contemplare i programmi specifici di alimentazione. I i programmi specifici potrebbero essere una componente di un più ampio programma che include attività diverse volte a migliorare la situazione di una specifica vulnerabilità di un gruppo. Le proposte dovranno prevedere un monitoraggio della distribuzione degli aiuti alimentari. Il proponente deve essere: soggetto giuridico senza fini di lucro; organizzazione non governativa nazionale o internazionale; IL CONTRIBUTO organizzazione che ha la propria sede nell Unione Europea, in Zimbabwe o nei Paesi ACP firmatari l Accordo di Cotonou; organizzazione che è direttamente responsabile della preparazione e gestione del progetto; organizzazione che ha risorse finanziarie stabili e sufficienti ad assicurare la propria esistenza durante il progetto e a cofinanziarlo; avere al meno due anni di esperienza nel settore. ENTITÀ CONTRIBUTO l ammontare indicativo messo a disposizione dalla presente chiamata è pari a circa 10 milioni di euro (7,2 m Sicurezza Alimentare; 2,8 m interventi di aiuto alimentare) CHI PUÒ RICHIEDERE Il finanziamento accordato ad un progetto dovrà essere compreso tra: ammontare minimo: euro; ammontare massimo: euro. Un finanziamento non può essere inferiore al 50% né superiore aal 85% del totale dei costi eleggibili. SCADENZA 30 novembre ore 16:00 12

13 FORMULARI E sito EuropeAid : europeaid/tender/gestion/index_en.htm NUOVI BANDI TITOLO PROGRAMME SANTE 9EME FED EN REPUBLIQUE DEMOCRATIQUE DU CONGO APPUI AU NIVEAU PERIPHERIQUE DISTRICTS ET ZONES SANITAIRES DANS LES 4 PROVINCES CIBLES ENTE EROGATORE COMMISSIONE EUROPEA (DELEGAZIONE IN REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO) AREA GEOGRAFICA REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO OBIETTIVO il programma Sanitario 9 FED (PS9FED) ha per obiettivi generali: a livello nazionale, il rafforzamento della tutela che il Ministero della Sanità Pubblica (MSP) esercita sul settore e del suo ruolo di responsabile dell aspetto dei Servizi sanitari nella lotta contro la povertà; a livello delle 4 province interessate (Nord Kivu, Provincia orientale, Kasai Orientale, Kasai Occidentale), il miglioramento del livello di salute della popolazione attraverso un aumento della qualità e dell accessibilità dei servizi e trattamenti sanitari. AZIONI La chiamata riguarda attività che dovranno essere implementate a livello periferico, distretti sanitari, uffici di zona e Formazione Sanitaria (FoSa), cioè al terzo dei tre livelli su cui interviene l intero programma (nazionale, provinciale e periferico). La prima fase di intervento delle ONG dovrà prevedere una valutazione della situazione della zona sanitaria in cui si interviene finalizzato alla programmazione delle diverse attività proposte e alla valutazione di un approccio coerente e integrato con il programma. CHI PUÒ RICHIEDERE IL CONTRIBUTO In seguito le ONG dovranno realizzare attività finalizzate a promuovere e sostenere i servizi sanitari della provincia: a livello di Distretto e di Uffici Centrali di Zona attraverso: o formazione di un equipe sanitaria di base; o sviluppo e realizzazione di un piano di investimenti per la FoSa; o programma di gestione volto ad ottimizzare il rendimento delle risorse; o promozione di tutte le altre attività finalizzate al rafforzamento della strategia del PS9FED. A livello di formazione sanitaria attraverso: o convenzioni relative a FoSA; o organizzazione integrata dei servizi a livello di FoSa convenzionati; o sviluppo e realizzazione di piani di attività e di investimento per i FoSa ei BCZ; o realizzazione di un sistema di gestione a livello dei FoSa convenzionati per il calcolo dei Ticket; o sviluppo delle risorse umane per la supervisione e la formazione regolare di personale tecnico; o certezza dell accessibilità e della qualità dei servizi: accesso geografico, socio culturale.; o attività che incoraggiano la comunità a far proprie le problematiche legate ai servizi sanitari; o promozione di tutte le altre attività finalizzate al rafforzamento della strategia del PS9FED. Il bando si rivolge ad organizzazioni con esperienza nel campo della sanità pubblica, gestione di distretti, zone sanitarie e formazione sanitaria. Inoltre il proponente deve essere: soggetto giuridico senza fini di lucro; organizzazione non governativa internazionale indipendenti da amministrazioni pubbliche; organizzazione che ha la propria sede nell Unione Europea o nei Paesi ACP firmatari l Accordo di Cotonou; organizzazione che assume un ruolo diretto nella preparazione e gestione del 13

14 progetto ENTITÀ CONTRIBUTO l ammontare indicativo messo a disposizione dalla presente chiamata è pari a circa 11 milioni di euro. La durata di esecuzione non può superare i 48 mesi. L amministrazione contraente si riserva di non attribuire tutti i fondi disponibili. Il finanziamento accordato ad un progetto dovrà essere compreso tra: ammontare minimo: euro; ammontare massimo: euro. Un finanziamento non può essere inferiore all 80% del totale dei costi eleggibili. SCADENZA luneì 7 novembre ore 16:00 (ora di Kinshasa) FORMULARI E sito EuropeAid : sito Ministère des Finances : sito Delegazione della Commissione Europea in RDC : 14

15 NUOVI BANDI TITOLO THE EUROPEAN INITIATIVE FOR DEMOCRACY AND HUMAN RIGHTS (EIDHR) - MICRO- PROJECTS UNDER CAMPAIGN 2: FOSTERING A CULTURE OF HUMAN RIGHTS GUIDELINES FOR GRANT APPLICANTS RESPONDING TO THE CALL FOR PROPOSALS FOR 2005(EUROPEAID/122126/C/G/AF) ENTE EROGATORE COMMISSIONE EUROPEA (DELEGAZIONE DELLA COMMISSIONE IN ALBANIA) AREA GEOGRAFICA I progetti devono realizzarsi nelle seguenti zone dell'albania: Has, Puke, Diber, Tropoja e Malesi e Madhe OBIETTIVO Il Bando riguarda la campagna 2: rafforzamento della cultura dei diritti umani e in particolare: 1. il sostegno alla parità di diritti e al trattamento non discriminatorio per le persone appartenenti a gruppi vulnerabili o svantaggiati; 2. la promozione dei diritti dei minori e delle donne; 3. l'eliminazione della discriminazione relativamente al rispetto dei diritti umani di base (il lavoro, l'istruzione, la formazione professionale e i servizi pubblici, ecc.); 4. il sostegno all'impegno della società civile nel garantire i diritti umani di base delle donne e dei bambini in situazioni di svantaggio; 5. il sostegno alle attività di riabilitazione per le vittime della tortura o di abuso dei diritti umani. AZIONI La lista di azioni seguenti non è da considerarsi esaustiva ed azioni che non siano menzionate di seguito potranno essere considerate come supporto. Esempi di attività sono: attività che mirino/rafforzino l accesso all istruzione; supporto comunitario per vittime di discriminazioni dovute a pratiche di diritto consuetudinarie (prevention and post-conflict actions); assistenza sociale nell area del trattamento non discriminatorio per le persone appartenenti a gruppi vulnerabili; creazione di gruppi di supporto che promuovano l accesso ai pubblici servizi per persone svantaggiate (supporto psicologico di base); educazione alla tolleranza e al rispetto. Alfabetizzazione e discussioni di gruppo; riabilitazione per le vittime della tortura; azioni che promuovono il rafforzamento dei gruppi base della società civile; campagne e azioni che mirino ad incrementare la sensibilizzazione della società civile ed a migliorare le condizioni di vita delle fasce di popolazioni svantaggiate; progetti che cerchino di intraprendere ricerche sulle organizzazioni della società civile e sul ruolo che la società civile ha nei distretti selezionati (ricerche qualitative, quantitative, needs assessment etc); attività che promuovano il diritto dei bambini all istruzione, attività che contrastino il lavoro minorile/traffico di bambini. CHI PUÒ RICHIEDERE IL CONTRIBUTO Possono presentare proposte di progetto solo ONG con sede nelle zone dell'albania dove si possono realizzare i progetti, eventualmente in partenariato con organismi omologhi che hanno sede nell'ue o in Albania. ENTITÀ CONTRIBUTO ,00 euro SCADENZA 21 novembre 2005, at (ora locale Tirana) FORMULARI E 15

16 NUOVI BANDI TITOLO 2005 EC FOOD SECURITY PROGRAMME FOR EASTERN AFGHANISTAN ENTE EROGATORE COMMISSIONE EUROPEA AREA GEOGRAFICA Afghanistan I distretti copresi dal programma sono i seguenti: Nangahar Province: Achin District and Khaz Kunar District Laghman Province: Alingar District OBIETTIVO promuovere la sicurezza alimentare; elevare gli standard di nutrizione; promuovere l accessibilità ai generi alimentari; promuovere un tasso maggiore di produzione delle principali esigenze di sussistenza; ridurre la dipendenza dagli aiuti alimentari AZIONI Sono eleggibili i seguenti tipi di attività: CHI PUÒ RICHIEDERE IL CONTRIBUTO creazione e/o rafforzamento di Community Development Committees (CDC) e di Village Development Committees (VDC); fornitura di sementi, attrezzi leggeri da agricoltura ed equipaggiamenti essenziali per la produzione di raccolti alimentari; piani per rifornire la popolazione di acqua potabile; piani di irrigazione di piccola scala; operazioni concernenti la commercializzazione, la distribuzione o il processo di produzione di prodotti agricoli; misure di supporto al settore privato per lo sviluppo del commercio; ricerca applicata e formazione sul campo; progetti per sviluppare la produzione di raccolti alimentari nel rispetto dell ambiente; azioni di sostegno per le donne e per le organizzazioni di produttori. Per essere eleggibili i soggetti proponenti devono: essere soggetto giuridico senza fini di lucro; organizzazione non governativa con una capacità finanziaria media annuale ( ) di 500,000 Euro al massimo; organizzazione che ha la propria sede nell Unione Europea o in Afghanistan; organizzazione che assume un ruolo diretto nella preparazione e gestione del progetto; organizzazione non governativa con un esperienza nella gestione dei progetti del Programma Food Aid o in interventi simili in Afghanistan (per esempio Food Aid Components in Rural Development / Food Security Projects) ENTITÀ CONTRIBUTO Euro SCADENZA 14 novembre 2005, ore (ora locale Kabul) FORMULARI E 16

17 NUOVI BANDI TITOLO CAMPANHA 2 PROMOVENDO UMA CULTURA DE DIREITOS HUMANOS ENTE EROGATORE COMMISSIONE EUROPEA AREA GEOGRAFICA BRASILE OBIETTIVO La campagna si propone di contribuire al raggiungimento di tre obiettivi: Rafforzare le organizzazioni della società civile per azioni a difesa dei gruppi vulnerabili e in un ottica di consolidamento degli strumenti internazionali sottoscritti. Diminuire i casi di tortura attraverso l applicazione degli strumenti internazionali che prevengono tale pratica e appoggiare la riabilitazione delle vittime di tortura Rafforzare azioni educative, di formazione, di monitoraggio e di sensibilizzazione sui diritti umani AZIONI Le azioni di formazione possono essere dirette a organizzazioni non governative, decision makers a livello locale e nazionale, membri del sistema giudiziario, guardie carcerarie e polizia, media e vasto pubblico. Sono inoltre suscettibili di finanziamento azioni di appoggio a reti regionali in difesa dei diritti civili e network tra diverse organizzazioni che compiano azioni in difesa dei diritti umani nonché di sensibilizzazione, così come azioni di formazione dei formatori in ambito di diritti umani. La durata delle azioni non può eccedere i 18 mesi. CHI PUÒ RICHIEDERE Persone giuridiche senza fini di lucro che rientrino in una delle seguenti categorie: IL CONTRIBUTO organizzazioni non governative, organizzazioni indigene. I richiedenti devo avere la propria sede legale in Brasile e comprovare almeno 5 anni di esistenza e attività nel campo. All azione possono essere associate organizzazioni che non necessitano di soddisfare i requisiti sopra elencati a condizione che non beneficino dei contributi erogati. ENTITÀ CONTRIBUTO Il contributo richiesto deve essere superiore a ,00 e non può eccedere la somma di ,00. Il contributo richiesto non può eccedere l 85% dei costi totali eleggibili. In casi eccezionali il contributo può coprire la totalità dei costi. SCADENZA 24/01/2006 h. 17 (termine ultimo di ricevimento) FORMULARI E 17

18 NUOVI BANDI TITOLO PROGRAMA DE MICROPROYECTOS DE DERECHOS HUMANOS Y DEMOCRACIA PARA PERU ENTE EROGATORE COMMISSIONE EUROPEA AREA GEOGRAFICA PERU OBIETTIVO La campagna si propone di contribuire al raggiungimento di tre obiettivi: Rafforzare le organizzazioni della società civile per azioni a difesa dei gruppi vulnerabili e in un ottica di consolidamento degli strumenti internazionali sottoscritti. Diminuire i casi di tortura attraverso l applicazione degli strumenti internazionali che prevengono tale pratica e appoggiare la riabilitazione delle vittime di tortura Rafforzare azioni educative, di formazione, di monitoraggio e di sensibilizzazione sui diritti umani e democratizzazione AZIONI In un ottica di rafforzamento delle organizzazioni della società civile a difesa dei diritti dei minori le seguenti azioni saranno finanziabili: - campagne di sensibilizzazione e campagne di registrazione, iscrizione e spedizione di certificati di nascita; - azioni inerenti l accesso e la permanenza nella scuola primaria e secondaria, in particolare delle bambine che vivono in aree rurali, nonché azioni per l implementazione di meccanismi di vigilanza sociale sulla qualità dell istruzione impartita; - campagne di sensibilizzazione e proposte relative alla tratta dei minori. In un ottica di rafforzamento delle organizzazioni della società civile a difesa dei diritti dei donne le seguenti azioni saranno finanziabili: - campagne di sensibilizzazione e campagne di registrazione, iscrizione e spedizione di documenti di identità; - azioni di sensibilizzazione e prevenzione della violenza fisica, emotiva e sessuale nei confronti delle donne; - campagne di sensibilizzazione e proposte relative alla tratta delle donne. Infine, per quanto concerne l obiettivo di riduzione della tortura, saranno finanziabili le seguenti azioni: - formazione in tema di diritti umani- in particolar modo sull integrità personale e il divieto di tortura- per professionisti dei settori militare, giudiziario, penitenziario, di polizia; - diffusione dei diritti di cittadinanza, in particolar modo per quanto concerne arresti e detenzioni; - miglioramento delle condizioni nei penitenziari. CHI PUÒ RICHIEDERE Persone giuridiche senza fini di lucro che rientrino in una delle seguenti categorie: IL CONTRIBUTO centro di istruzione superiore oppure organizzazione non governativa peruviano o europea. In quest ultimo caso i richiedenti devo avere una sede e rappresentazione legale in Perù completamente indipendente dalla sede centrale. Inoltre nel caso in cui sia un organizzazione europea a presentare la proposta, questa deve essere fatta in consorzio con un organizzazione peruviana. All azione possono infine essere associate organizzazioni che non necessitano di soddisfare i requisiti sopra elencati a condizione che non beneficino dei contributi erogati. ENTITÀ CONTRIBUTO Il contributo richiesto deve essere superiore a ,00 e non può eccedere la somma di ,00. Il contributo richiesto non può essere inferiore al 60% e non può eccedere il 90% dei costi totali eleggibili. In casi eccezionali il contributo può coprire la totalità dei costi. SCADENZA 01/12/2005 h. 15 (termine ultimo di ricevimento) FORMULARI E 18

19 NUOVI BANDI TITOLO COMPLEMENTARY ANNUAL WORK PROGRAMME 2004 FOR GRANTS - FOOD AID AND FOOD SECURITY ENTE EROGATORE COMMISSIONE EUROPEA AREA GEOGRAFICA ETIOPIA OBIETTIVO L obiettivo generale dell Azione è quello di rispondere ai bisogni di aiuti alimentari (inclusi sementi e attrezzature)delle persone colpite nelle varie parti del Paese durante l anno 2005/2006. L intervento avrà inoltre lo scopo di riabilitare le risorse ambientali e agricole attraverso piani di impiego finalizzati a rendere capace la popolazione colpita e le comunità di migliorare la produttività agricola. AZIONI La durata massima di ogni azione non può superare 24 mesi. Ogni proposta dovrebbe coprire entrambi i seguenti settori: - una componente di aiuti alimentari, che includa alimenti come prodotti per persone malnutrite e sementi per un massimo del 60% del totale dei costi eleggibili; - azioni che promuovano la sicurezza alimentare (inclusi attrezzature e costi di trasporto) che non eccedano il 40% del totale dei costi eleggibili. I seguenti tipi di azioni non sono eleggibili: singole sponsorship per la partecipazione a workshop,seminari, conferenze, congressi; singole borse di studi o corsi di formazione; Micro-credito. CHI PUÒ RICHIEDERE IL CONTRIBUTO Ogni applicant può presentare più di una proposta, sia in veste di proponente che di partner. Per essere eleggibile il soggetto proponente deve: - essere un soggetto non- profit; - essere una organizzazione non governativa; - avere la propria sede in Unione Europea o in un paese eleggibile secondo il Regolamento (CE) No. 1292/96 (See Annex F); - essere direttamente responsabile della preparazione e della gestione dell intervento e non agire da sogetto intermediario; ENTITÀ CONTRIBUTO 3 milioni di euro SCADENZA 16 novembre 2005, at 17:00 hrs, Ethiopian time. FORMULARI E 19

20 NUOVI BANDI TITOLO INITIATIVE EUROPEENNE POUR LA DEMOCRATIE ET LES DROITS DE L HOMME (IEDDH) PROMOTION DU PROCESSUS DEMOCRATIQUE ET PROMOTION DE L EGALITE, DE LA TOLERANCE ET DE LA PAIX ENTE EROGATORE COMMISSIONE EUROPEA, DELEGAZIONE RWANDA AREA GEOGRAFICA RWANDA OBIETTIVO RISPONDERE IN MODO RAPIDO ALLE DOMANDE DI SOSTEGNO FINANZIARIO RELATIVE ALLE INIZIATIVE DI PROMOZIONE E PROTEZIONE DEI DIRITTI DELL UOMO. AZIONI Le azioni dovranno riguardare le due campagne lanciate per il 2005 dall IEDDH: a. campagna per la promozione del processo democratico, in particolare, sviluppo della democrazia partecipativa, democratizzazione, diritti fondamentali, libertà di associazione e libertà d espressione. In questo ambito tre tipi di azione: 1. promozione, sviluppo e rafforzamento dei processi elettorali democratici: programma di educazione elettorale e di sensibilizzazione dei cittadini, creazione di capacità degli osservatori nazionali e dei media in ambito di processi elettorali, problemi pre- e post-elettorali (le missioni di osservazione elettorale non sono ammesse); 2. promozione di libertà di associazione con particolare riferimento alle associazioni sindacali, aiuto alle attività che mirano a conformare la legislazione alle norme di diritto internazionale in materia di diritti umani..; 3. promozione della libertà di espressione (libertà di stampa): sostegno alle organizzazioni dei media, rafforzamento del loro ruolo per sostenere la responsabilità delle autorità pubbliche b. campagna per la promozione dell uguaglianza, della tolleranza e della pace ed in particolare, comprensione interculturale ed interetnica, prevenzione dei conflitti In questo ambito sono particolarmente incoraggiati i seguenti tipi di azione: 1. promozione della comprensione interculturale ed interetnica; 2. promozione dei diritti delle vittime di discriminazioni di religione, di razza, di etnia etc..; 3. rafforzamento delle capacità degli organismi di lotta alla discriminazione; 4. sostegno e rafforzamento della capacità delle organizzazioni delle popolazioni indigene. La Commissione europea riconosce particolare importanza alle questioni di genere. CHI PUÒ RICHIEDERE Il proponente deve essere: IL CONTRIBUTO soggetto giuridico senza fini di lucro; organizzazione non governativa o istituti di formazione superiore; avere la propria sede in Rwanda; organizzazione che è direttamente responsabile della preparazione e gestione del progetto. ENTITÀ CONTRIBUTO L ammontare messo a disposizione è pari a ,00, così ripartito: campagna per la promozione del processo democratico: ,00 EUR campagna per la promozione dell uguaglianza, della tolleranza e della pace: ,00 EUR Il finanziamento per ogni azione deve essere compresa tra il seguente ammontare minimo e ammontare massimo: ammontare minimo: ,00 EUR ammontare massimo: ,00 EUR Il finanziamento, inoltre, dovrà corrispondere ad una percentuale compresa tra il 50% e il 90% del totale dei costi eleggibili. SCADENZA 14 novembre 2005, ore 16:00 (ora di Kigali) FORMULARI E 20

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,)

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,) Norme sulle Responsabilità delle Compagnie Transnazionali ed Altre Imprese Riguardo ai Diritti Umani, Doc. Nazioni Unite E/CN.4/Sub.2/2003/12/Rev. 2 (2003).* Preambolo (La Sotto-Commissione*,) Tenendo

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

BANDO DEV REPORTER NETWORK

BANDO DEV REPORTER NETWORK BANDO DEV REPORTER NETWORK Premessa La Federazione Catalana delle Ong per lo Sviluppo (FCONGD), il Consorzio delle Ong Piemontesi (COP) e la Rete Rhône-Alpes di appoggio alla cooperazione (RESACOOP) realizzano

Dettagli

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione) Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata

Dettagli

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Ricerca comunitaria idee cooperazione persone euratom capacità IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Guida tascabile per i nuovi partecipanti Europe Direct è un servizio

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.1.2014 C(2013) 9651 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 7.1.2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Fare Ambiente, Movimento Ecologista Europeo, già riconosciuta con Decreto del Ministro dell Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare del 27 febbraio 2009,

Dettagli

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli

Guida ai finanziamenti europei per la progettazione sociale

Guida ai finanziamenti europei per la progettazione sociale Guida ai finanziamenti europei per la progettazione sociale Schede dei principali Programmi co-finanziati dall UE per la realizzazione di progetti sociali A cura di Progetti Sociali s.r.l. Impresa Sociale

Dettagli

VADEMECUM Finanziamenti diretti europei. Come redigere un progetto di successo

VADEMECUM Finanziamenti diretti europei. Come redigere un progetto di successo VADEMECUM Finanziamenti diretti europei Come redigere un progetto di successo redazione: Petra Sevvi, Renata Tomi Info Point Europa della Provincia autonoma di Bolzano Alto Adige Ripartizione Europa Ufficio

Dettagli

L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE La missione dell ARE

L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE La missione dell ARE L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE) é un'organizzazione indipendente di regioni e la più importante rete di cooperazione interregionale nella Grande Europa. Rappresenta 12 organizzazioni interregionali

Dettagli

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.

DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità

Dettagli

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo

Lo scopo dell IFAD. Dove lavoriamo 1. Come lavoriamo L IFAD in breve Lo scopo dell IFAD La finalità del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) è mettere le popolazioni rurali povere in condizione di raggiungere una maggiore sicurezza alimentare,

Dettagli

PRESENTAZIONE PROGETTO

PRESENTAZIONE PROGETTO PRESENTAZIONE PROGETTO Serie di attività svolte per sollecitare : Un maggior impegno sociale, Coinvolgimento attivo nella vita cittadina, Crescita della cultura della solidarietà, Dedicazione di parte

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

Jointly for our common future

Jointly for our common future Newsletter del progetto GeoSEE nr.1 Gennaio 2013 1. Avvio del progetto 2. Il progetto 3. Il programma SEE 4. Il partenariato 5. Obiettivi del progetto Jointly for our common future 1 AVVIO DEL PROGETTO

Dettagli

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI

LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI LEGGI ED ALTRI ATTI NORMATIVI LEGGE 11 agosto 2014, n. 125. Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

Dettagli

LO SVILUPPO SOSTENIBILE Il quadro generale di riferimento LA QUESTIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE La questione ambientale: i limiti imposti dall ambiente allo sviluppo economico Lo sviluppo sostenibile:

Dettagli

Allegato II L ONU e le persone con disabilità

Allegato II L ONU e le persone con disabilità Allegato II L ONU e le persone con disabilità L impegno delle Nazioni Unite sul miglioramento dello Stato delle persone con disabilità Oltre mezzo miliardo di persone sono disabili come risultato di una

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE TITOLO RELAZIONE I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità A partire dal 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il regolamento (UE)

Dettagli

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE

Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE 7 TH QUALITY CONFERENCE Towards Responsible Public Administration BEST PRACTICE CASE INFORMAZIONI DI BASE 1. Stato: Italia 2. Nome del progetto: La diffusione di Best Practice presso gli Uffici Giudiziari

Dettagli

GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Anno 2011

GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE. Anno 2011 GLI OPERATORI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Anno 2011 La rilevazione riguarda gli operatori della cooperazione internazionale che hanno usufruito dell assistenza assicurativa della Siscos. Definizione

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale

Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale La biblioteca multiculturale Porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo Tutti viviamo in una società sempre più eterogenea. Nel mondo vi

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

Elementi di progettazione europea

Elementi di progettazione europea Elementi di progettazione europea Il partenariato internazionale Maria Gina Mussini - Project Manager Progetto Europa - Europe Direct - Comune di Modena La trasnazionalità dei progetti europei Ogni progetto

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 5.7.2005 COM(2005) 304 definitivo 2005/0129 (CNS) Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

Dettagli

COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione

COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione UNICEF Centro di Ricerca Innocenti COSTRUIRE CITTÀ AMICHE DELLE BAMBINE E DEI BAMBINI Nove passi per l azione Per ogni bambino Salute, Scuola, Uguaglianza, Protezione Firenze, 15 marzo 2004 UNICEF Centro

Dettagli

La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità

La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità Questa pubblicazione è stata realizzata con il contributo della Commissione europea, in occasione del 2007 - Anno europeo delle

Dettagli

2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale

2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale 2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale a. Direttiva 2011/98/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativa a una procedura unica di domanda

Dettagli

VADECUM PER IL CORSISTA

VADECUM PER IL CORSISTA VADECUM PER IL CORSISTA L organismo Formativo Dante Alighieri, con sede in Fasano alla Via F.lli Trisciuzzi, C.da Sant Angelo s.n. - Zona Industriale Sud, nel quadro del P.O. Puglia 2007-2013 AVVISO PR.BR

Dettagli

SETTE BUONE RAGIONI PER COSTRUIRE UN EUROPA PER E CON I BAMBINI

SETTE BUONE RAGIONI PER COSTRUIRE UN EUROPA PER E CON I BAMBINI SETTE BUONE RAGIONI PER COSTRUIRE UN EUROPA PER E CON I BAMBINI 1. I bambini non sono mini persone, con mini diritti I bambini godono di diritti. La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell infanzia

Dettagli

La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti

La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti pubblici ecologici Olbia, 17 maggio 2013 Gli appalti pubblici coprono una quota rilevante del PIL, tra il 15 e il 17%: quindi possono

Dettagli

STATUTO. Art. 1. Art. 2

STATUTO. Art. 1. Art. 2 STATUTO Art. 1 E costituita tra l Università Politecnica delle Marche e l Università degli Studi di Urbino Carlo Bo un associazione denominata UNIADRION. Art. 2 L associazione ha sede in Ancona, presso

Dettagli

ELENA. European Local Energy Assistance

ELENA. European Local Energy Assistance ELENA European Local Energy Assistance SOMMARIO 1. Obiettivo 2. Budget 3. Beneficiari 4. Azioni finanziabili 5. Come partecipare 6. Criteri di selezione 7. Contatti OBIETTIVI La Commissione europea e la

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

2013-2018 ROMA CAPITALE

2013-2018 ROMA CAPITALE 2013-2018 ROMA CAPITALE Proposte per il governo della città Sintesi stampa IL VINCOLO DELLE RISORSE ECONOMICO-FINANZIARIE Il debito del Comune di Roma al 31/12/2011 ammonta a 12,1 miliardi di euro; di

Dettagli

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale

Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale 1 1 LEGGE REGIONALE 24 giugno 2002, n. 12 #LR-ER-2002-12# INTERVENTI REGIONALI PER LA COOPERAZIONE CON I PAESI IN VIA DI SVILUPPO E I PAESI IN VIA DI TRANSIZIONE, LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE E LA PROMOZIONE

Dettagli

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA Noi, i Ministri dell Energia di Canada, Francia, Germania, Italia,

Dettagli

LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro

LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro (adottate dall Ente in data 10/06/2014) La Provincia di Cuneo intende promuovere un ambiente di lavoro scevro da qualsiasi tipologia di discriminazione.

Dettagli

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale

Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale Preambolo La Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale è il documento che definisce i valori e i princìpi condivisi da tutte le organizzazioni

Dettagli

Cooperazione internazionale. e sviluppo. La lotta alla povertà in un mondo che cambia LE POLITICHE DELL UNIONE EUROPEA

Cooperazione internazionale. e sviluppo. La lotta alla povertà in un mondo che cambia LE POLITICHE DELL UNIONE EUROPEA LE POLITICHE DELL UNIONE EUROPEA Cooperazione internazionale La lotta alla povertà in un mondo che cambia e sviluppo Sappiamo tutti che con le risorse tecnologiche, finanziarie e materiali in nostro possesso

Dettagli

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO

DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO L Autopresentazione dell organizzazione e il Modello di report sono stati sviluppati da PICUM con il sostegno di due

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Protagonismo culturale dei cittadini BENESSERE COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando senza scadenza Protagonismo culturale dei cittadini Il problema La partecipazione

Dettagli

Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità

Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità L Italia, con legge n 18 del 3 marzo 2009 (pubblicata

Dettagli

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI

DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro nella sua Ottantaseiesima

Dettagli

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO La ricerca europea in azione IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO (7º PQ) Portare la ricerca europea in primo piano Per alzare il livello della ricerca europea Il Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

XIII. B4b OL: DE ANLAGE/ANNEXE/ALLEGATO/PRILOGA

XIII. B4b OL: DE ANLAGE/ANNEXE/ALLEGATO/PRILOGA Tagung der Alpenkonferenz Réunion de la Conférence alpine Sessione della Conferenza delle Alpi Zasedanje Alpske konference XIII TOP / POJ / ODG / TDR B4b IT OL: DE ANLAGE/ANNEXE/ALLEGATO/PRILOGA 1 ACXIII_B4b_1_it

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE

LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE L ordinamento giuridico internazionale Diritto internazionale generale e diritto internazionale particolare L adattamento del diritto interno

Dettagli

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto.

Si accludono per le delegazioni le conclusioni adottate dal Consiglio europeo nella riunione in oggetto. Consiglio europeo Bruxelles, 26 giugno 2015 (OR. en) EUCO 22/15 CO EUR 8 CONCL 3 NOTA DI TRASMISSIONE Origine: Destinatario: Segretariato generale del Consiglio delegazioni Oggetto: Riunione del Consiglio

Dettagli

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Carlo Zaghi Dirigente Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA Attesto che il Senato della Repubblica, l 8 luglio 2015, ha approvato, con modificazioni, il seguente disegno di legge, già approvato dalla Camera dei deputati in un testo risultante

Dettagli

VERSIONE CONSOLIDATA DEL TRATTATO SULL UNIONE EUROPEA E DEL TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL UNIONE EUROPEA

VERSIONE CONSOLIDATA DEL TRATTATO SULL UNIONE EUROPEA E DEL TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL UNIONE EUROPEA VERSIONE CONSOLIDATA DEL TRATTATO SULL UNIONE EUROPEA E DEL TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO DELL UNIONE EUROPEA TITOLO VII NORME COMUNI SULLA CONCORRENZA, SULLA FISCALITÀ E SUL RAVVICINAMENTO DELLE LEGISLAZIONI

Dettagli

Lettera d invito... 3. SEZIONE 1. PREMESSA, OBIETTIVI E AREE DI INTERVENTO... 4 1.1 Premessa... 4 1.2 Obiettivi e Aree di intervento...

Lettera d invito... 3. SEZIONE 1. PREMESSA, OBIETTIVI E AREE DI INTERVENTO... 4 1.1 Premessa... 4 1.2 Obiettivi e Aree di intervento... Bando Ambiente 2015 Sommario Lettera d invito... 3 SEZIONE 1. PREMESSA, OBIETTIVI E AREE DI INTERVENTO... 4 1.1 Premessa... 4 1.2 Obiettivi e Aree di intervento... 4 SEZIONE 2. CRITERI PER LA PARTECIPAZIONE

Dettagli

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco?

Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Le elezioni per il prossimo Parlamento europeo sono state fissate per il 22-25 maggio 2014. Fra pochi mesi quindi i popoli europei

Dettagli

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI Indice 1 Introduzione 2 2 Come ERA collabora con i fornitori 3 Se siete il fornitore attualmente utilizzato dal cliente Se siete dei fornitori potenziali Se vi aggiudicate

Dettagli

Chi può presentare la domanda

Chi può presentare la domanda BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI PER FAVORIRE LA CRESCITA DELLE IMPRESE SUI MERCATI INTERNAZIONALI II QUADRIMESTRE 2014 AFRQ2/14 La Camera di Commercio di Frosinone, attraverso ASPIN, Azienda Speciale

Dettagli

La Fame: una sfida da affrontare

La Fame: una sfida da affrontare La Fame: una sfida da affrontare La fame nascosta La fame è tra le minacce più grandi dell'umanità. Colpisce oltre 850 milioni di persone in tutto il mondo. Ciononostante, quante volte i giornali pubblicano

Dettagli

La disseminazione dei progetti europei

La disseminazione dei progetti europei La disseminazione dei progetti europei Indice 1. La disseminazione nel 7PQ: un obbligo! 2. Comunicare nei progetti europei 3. Target audience e Key Message 4. Sviluppare un dissemination plan 5. Message

Dettagli

BANDI 2015 2. 1) Come presentare un progetto sui bandi della Fondazione. 2) La procedura di selezione e valutazione dei progetti

BANDI 2015 2. 1) Come presentare un progetto sui bandi della Fondazione. 2) La procedura di selezione e valutazione dei progetti BANDI 2015 2 Guida alla presentazione La Fondazione Cariplo è una persona giuridica privata, dotata di piena autonomia gestionale, che, nel quadro delle disposizioni della Legge 23 dicembre 1998, n. 461,

Dettagli

UNIVERSITA DI PALERMO

UNIVERSITA DI PALERMO PILLAR OBIETTIVO SPECIFICO MASTER CALL CALL INDUSTRIAL LEADERSHIP LEADERSHIP IN ENABLING AND INDUSTRIAL TECHNOLOGIES (LEIT) H2020-SPIRE-2014-2015 - CALL FOR SPIRE - SUSTAINABLE PROCESS INDUSTRIES H2020-SPIRE-2014

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

Caratteristiche del Fondo

Caratteristiche del Fondo Caratteristiche del Fondo EQUI MEDITERRANEO FUND e un fondo costituito sotto forma di SICAV SIF ed è un comparto dedicato della piattaforma EQUI SICAV - SIF, una Società a capitale Variabile Lussemburghese

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

EaSI. Nuovo programma ombrello comunitario per l occupazione e la politica sociale. sociale

EaSI. Nuovo programma ombrello comunitario per l occupazione e la politica sociale. sociale EaSI Nuovo programma ombrello comunitario per l occupazione L Europa sociale EaSI Nuovo programma ombrello comunitario per l occupazione Commissione europea Direzione generale per l Occupazione, gli affari

Dettagli

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali

Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Regolamento per la formazione continua degli Assistenti Sociali Approvato nella seduta di Consiglio del 10 gennaio 2014 Del.01/2014 IL CONSIGLIO NAZIONALE DELL ORDINE DEGLI ASSISTENTI SOCIALI CONSIDERATO

Dettagli

Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali

Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali Traduzione 1 Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali Conclusa a Parigi il 20 ottobre 2005 La Conferenza generale dell Organizzazione delle Nazioni Unite

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS

DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS DEOR DISSEMINATION AND EXPLOITATION OF RESULTS AGENDA Il contesto la strategia europea Significati e definizioni Disseminazione:quando e come, a beneficio di chi? Youthpass Link e materiali di disseminazione

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE

EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE Standard Eurobarometer European Commission EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 Standard Eurobarometer 63.4 / Spring 2005 TNS Opinion & Social RAPPORTO NAZIONALE ITALIA

Dettagli

Seminario Europrogettazione - I nuovi programmi comunitari a gestione diretta per il periodo 2014-2020

Seminario Europrogettazione - I nuovi programmi comunitari a gestione diretta per il periodo 2014-2020 DATA: 29/8/2013 N. PROT: 475 A tutte le aziende/enti interessati Seminario Europrogettazione - I nuovi programmi comunitari a gestione diretta per il periodo 2014-2020 Roma, 15-16 ottobre 2013 Bruxelles,

Dettagli

MASTER MAGPA Argomenti Project Work

MASTER MAGPA Argomenti Project Work MASTER MAGPA Argomenti Project Work MODULO I LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: PROFILO STORICO E SFIDE FUTURE Nome Relatore: Dott.ssa Ricciardelli (ricciardelli@lum.it) 1. Dal modello burocratico al New Public

Dettagli

AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015

AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015 AVVISO PUBBLICO SELEZIONE DEI PROGETTI DI INFORMAZIONE ED EDUCAZIONE ALLO SVILUPPO PROMOSSI DALLE ONG DOTAZIONE FINANZIARIA 2015 DATA DI PUBBLICAZIONE DELL ESTRATTO DEL BANDO SULLA GURI: DATA DI SCADENZA

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE D.R. n.1035/2015 Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT In collaborazione con CONFAPI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO

PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 07.04.1998 COM (98) 222 PROMUOVERE LO SPIRITO IMPRENDITORIALE IN EUROPA: PRIORITÀ PER IL FUTURO COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO I. LO SPIRITO IMPRENDITORIALE:

Dettagli

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea

Dettagli

Avviso Pubblico Giovani Attivi

Avviso Pubblico Giovani Attivi All. A Avviso Pubblico Giovani Attivi P.O.R. Campania FSE 2007-2013 Asse III Obiettivo Specifico: g) Sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati

Dettagli

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 NORME GENERALI Art. 1 Validità del regolamento interno Il presente regolamento, derivante dai principi espressi dallo Statuto da cui discende, rappresenta le regole e le concrete

Dettagli

La Carta dei diritti fondamentali : un testo essenziale per i diritti sociali e sindacali

La Carta dei diritti fondamentali : un testo essenziale per i diritti sociali e sindacali La Carta dei diritti fondamentali : un testo essenziale per i diritti sociali e sindacali I. Introduzione : una Carta essenziale per tutti i lavoratori europei II. Contesto storico : come è stata elaborata

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 PREAMBOLO Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti, uguali ed inalienabili,

Dettagli

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2

CODICE ETICO. Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 Sommario 1. Premessa Pag. 2 2. Principi Pag. 2 2.1 Principi generali Pag. 2 2.2. Principi di condotta Pag. 2 2.3 Comportamenti non etici Pag. 3 2.3. Principi di trasparenza Pag. 4 3 Relazioni can il personale

Dettagli