PROGETTO DI RICERCA Bando di gara ISPESL Disability Management: misure preventive, interventi precoci, gestione del caso.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PROGETTO DI RICERCA Bando di gara ISPESL 2002. Disability Management: misure preventive, interventi precoci, gestione del caso."

Transcript

1 PROGETTO DI RICERCA Bando di gara ISPESL 2002 Disability Management: misure preventive, interventi precoci, gestione del caso. [B1/MDL/03] Rapporto finale Coordinatore scientifico: Prof. Gualtiero Ricciardi Istituto di Igiene Università Cattolica del Sacro Cuore - Roma Largo Vito Roma Tel Fax Durata della ricerca: 12 mesi

2 Introduzione La disabilità è un evento che quotidianamente può interessare la vita di ogni persona, ed in particolare quella dei lavoratori. In un dato momento, infatti, un dipendente fa parte di un gruppo di lavoro e successivamente può incorrere in un incidente stradale e subire un trauma cranico, oppure stando a casa può scivolare nella vasca da bagno e procurarsi una frattura, e così via. Recentemente abbiamo assistito ad un incremento notevole dei costi della disabilità e dell assistenza sanitaria dei disabili, e ciò ha comportato diverse questioni sull opportunità di prepensionamento dei lavoratori divenuti disabili. Allo stesso tempo, ci si chiede quale sia il ruolo che le persone, che sono diventate disabili per questioni lavorative o extra-lavorative, possano avere nell ambito del mercato del lavoro e come possano contribuire alla produttività di una Nazione. Il Disability Management (DM) si può definire come una strategia di prevenzione e di rimedio sui luoghi di lavoro che mira a prevenire il verificarsi della disabilità, o, in mancanza di ciò, di intervenire il più presto possibile per ridurre l impatto della disabilità stessa, utilizzando un servizio coordinato, attento ai costi, di riabilitazione qualitativamente elevato che comporta un organizzazione orientata a far continuare a lavorare coloro che sperimentano limitazioni funzionali sul lavoro (Akabas et al., 1992; Boseman, 2001). In altri termini, il DM è un processo attivo di minimizzazione dell impatto di un incidente, disabilità o malattia sulla capacità del lavoratore di eseguire con successo il proprio lavoro. Dal punto di vista del lavoratore, l obiettivo finale del DM è quello di ottenere con successo il mantenimento del lavoro, oppure di ottimizzare il ritorno al lavoro, per le persone che hanno subito una disabilità. Come evidenziato da Curtis e Scott (2004) l inserimento del DM all interno della pianificazione strategica di un azienda assicura la creazione di un ambiente lavorativo che riesce a motivare i lavoratori, e ciò può comportare una significativa riduzione dei costi umani e finanziari della disabilità a breve e lungo termine, sia per il lavoratore che per il datore di lavoro. Complessivamente, i principali obiettivi del DM, così come riportato da Akabas e coll. (1992) possono essere riassunti nei seguenti punti: Migliorare le condizioni competitive dell azienda nell ambito dell economia globale; Avere lavoratori più in salute e più produttivi, riducendo l insorgenza e l impatto della disabilità nell ambito della forza lavoro;

3 Ridurre i costi dell assistenza sanitaria e le provvidenze per la disabilità; Accorciare il tempo di assenza dal lavoro; Considerare gli aspetti etico-morali dando un valore alla disabilità; Ottenere l aderenza con la legislazione in vigore in materia di disabilità. Il processo di DM si articola in quattro momenti. I primi due fanno riferimento a discipline tipiche dell Igiene e della Medicina preventiva, e sono imperniati sul concetto ben espresso da Breslow (1999), secondo il quale, al fine di migliorare l efficienza della prevenzione occorre passare dalla prevenzione delle singole malattie alla promozione della salute, soprattutto in campo lavorativo. Gli altri due momenti essenziali del DM, invece, riflettono maggiormente aspetti dell organizzazione del lavoro e della gestione della disabilità/malattia, attraverso il contatto precoce con l infortunato/disabile ed il case management personalizzato. Come egregiamente evidenziato da Hall (1998), i quattro momenti del DM possono essere sintetizzati come di seguito: 1. Promozione del benessere del lavoratore, da attuare attraverso la promozione di: Attività sociali Sensibilizzazione sui temi legati alla salute Settimane a tema Ricompense per chi non usufruisce di giorni-malattia Stile di vita salubre. 2. Misure preventive, che comprendono: Politica e monitoraggio della salute e della sicurezza Valutazione ergonomica Screening sulla salute Management del rischio Stima del rischio Dati per la valutazione Effetto di retroazione.

4 3. Interventi precoci, da attuare al massimo entro 2 settimane, che massimizza il livello di guarigione combinato con il più rapido ritorno al lavoro. Questo comporta una serie di interventi, fra cui: Contatto con il dipendente nei primi giorni di assenza Ritorno ad un impiego leggero Gradualità nell intensità lavorativa Modifica dell impiego Adattamento delle condizioni lavorative. 4. Gestione del caso (Case Management), che prevede: Identificazione del caso Valutazione e pianificazione Coordinamento ed invio allo specialista Implementazione dei servizi Ri-valutazione a distanza Obiettivi del progetto L obiettivo principale del progetto di ricerca è stato quello di verificare in grandi o piccole-medie imprese come vengano applicati gli strumenti tipici del DM, al fine di garantire il più rapido e soddisfacente ritorno al lavoro dei lavoratori colpiti da disabilità mediante l intervento sull inquadramento organizzativo, le funzioni, le procedure, le competenze professionali, gli strumenti e gli ambienti di lavoro. Materiali e metodi La metodologia dello studio ha previsto l effettuazione di:

5 a) un audit aziendale, utilizzando lo strumento Worksite Disability Management Audit, già validato dai proponenti nell ambito di un progetto di ricerca europeo finanziato dalla UE; b) un indagine conoscitiva sui fabbisogni formativi dei responsabili del sistema di sicurezza e salute del lavoratori sanitari, attraverso uno specifico questionario validato nel già citato progetto RETURN. Relativamente al punto a) è stata seguita la metodologia descritta di seguito. Per rilevare le informazioni utili ai fini di comprendere la gestione della disabilità da parte delle aziende è stato utilizzato un questionario, audit tool (allegato 1), strutturato in cinque parti. La prima parte è stata dedicata alla descrizione dell azienda (dimensioni, tipologia di produzione, localizzazione, figure professionali presenti e con che tipo di mansioni). Il secondo gruppo di quesiti, fa riferimento alla promozione del benessere, cioè si preoccupa di registrare se all interno dell azienda esiste un qualche programma di promozione della salute, come la presenza di spazi ricreativi e campagne di sensibilizzazione (sui temi come fumo di tabacco, alcool, etc.) e come queste vengono eventualmente realizzate. Inoltre viene valutata la presenza di cartellonistica antifumo, controlli alcolemici periodici, strutture sportive sia in sede che convenzionate con l azienda. Ci si è interessati poi, alla presenza di mense o luoghi dove ristorarsi e se in questi vi fosse attenzione nel fornire diete personalizzate nel caso di celiaci, diabetici, ipertesi o altro. La terza parte è andata a raccogliere le informazioni relative alle misure preventive adottate per la sicurezza sul luogo di lavoro, dunque se vi è una persona dedicata, se vi sono valutazioni ergonomiche sistematiche o meno nel ambiente di lavoro, se vengono fatte visite preventive e periodiche ai lavoratori. In aggiunta si è chiesto se vi fosse una valutazione del rischio e se questa venisse poi sintetizzata in un documento ed analizzata. Si è rilevata la presenza o meno di regolamenti, segnali e insegne sulla sicurezza e se questi fossero sanzionati qualora non rispettati. Un altra parte del questionario è stata dedicata agli interventi precoci e in particolare al case management. Si è domandato all azienda se vi fosse una regolamentazione riguardante il rientro precoce di un lavoratore assentatosi per malattia o infortunio. Si è in particolare cercato di descrivere che tipi di azioni fra le seguenti possibilità fossero applicate dall azienda in caso di assenza per malattia di un lavoratore: nessun intervento, attenzione verso un rientro precoce verso una mansione più leggera, rientro con un tutor di supporti, corsi di formazione, altro tipo di mansione. L ultima parte, relativa propriamente al disability management, è stata sottoposta esclusivamente a quelle aziende che applicavano la gestione della disabilità in maniera strutturata. In questa parte del questionario, infatti, è stato chiesto quale figura fosse riconosciuta come disability manager, il tipo

6 di programmi sviluppati e all interno quali figure di assistenza fossero coinvolte su questi programmi (fisioterapisti, medici, assistenti sociali, etc.). È stato quindi chiesto se vi fossero benefit o incentivi per i lavoratori che non si assentano. Infine è stato richiesto se vi fosse una raccolta dei dati relativi alle assenze per malattia, chi se ne occupasse e se questo database fosse poi abitualmente aggiornato e analizzato. L audit tool si conclude con un giudizio da parte delle aziende al fine di migliorare e affinare lo strumento di rilevazione. Per la ricerca sono state utilizzate le seguenti fonti di dati: Registri degli infortuni lavorativi e delle malattie professionali nei settori produttivi delle aziende prescelte; Documentazione relativa all applicazione della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori. Eventuali strumenti di audit già realizzati da specifiche aziende. Tutti i dati sono stati immessi in un database relazionale (DbIV) e successivamente analizzati con il pacchetto statistico SPSS (release 12.0 per Windows). Risultati Descrizione del campione Sono state contattate 23 aziende e 20 di queste hanno acconsentito a prendere parto allo studio. Sono emersi i seguenti risultati: i 20 referenti delle aziende intervistati hanno un età media di 43,7 anni (deviazione standard 11,3); di questi il 15% è di sesso femminile; relativamente al titolo di studio, il 65% dei referenti è risultato laureato, il 30% diplomato ed il restante 5% con licenza di scuola media inferiore; inoltre il 35% degli intervistati ha l incarico nell azienda, della gestione del personale, il 25% della sicurezza, il 10% è direttore dell azienda, il restante ha altri tipi di ruoli professionali. Le aziende studiate sono per il 35% multinazionali, per il 65% nazionali; l 80% è di tipo privato; il settore è per il 55% secondario, per il 45% terziario. Le attività principali delle aziende a cui è stato somministrato l audit sono molto eterogenee, essendo stati intervistati responsabili di aziende nei seguenti settori: abbigliamento, alimentare, chimico farmaceutico, metalmeccanico, immobiliare, merceologico e bancario/creditizio.

7 Relativamente alla localizzazione delle aziende coinvolte nella ricerca, l area in cui sono localizzate queste industrie è nella maggior parte dei casi la zona industriale (55%). Inoltre, è interessante notare che il 95% delle aziende coinvolte nella ricerca possiede oltre alla sede in cui è avvenuto lo studio altre sedi anche in Italia o all estero. Per quanto attiene le dimensioni, il 30% delle aziende ha una numero di lavoratori inferiore a 50, il 55% tra 51 e 400. Tra le imprese in studio, 17 hanno oltre il 90% di lavoratori con impegno lavorativo a tempo pieno. La metà delle aziende ha più del 90% di lavoratori con contratti a tempo indeterminato. Il 20% delle aziende articola l orario di lavoro per 24 ore (h24) su turni di 8 ore, mentre il 15% ha un orario a turni di 8 ore non h24 e infine il 45% ha un orario fisso di 8 ore non h24, e la percentuale restante rappresenta altre tipologie e orari di lavoro. Il 90% degli intervistati indica che le figure presenti nelle imprese collaborano e comunicano tra loro. I mezzi e gli strumenti più utilizzati per la comunicazione sono posta elettronica (75%), fattorino (40%), comunicazione orale diretta (90%), bacheche (80%), telefono (85%), intranet (5%), ed altri mezzi (come, ad esempio, video conferenze) (40%). Vi sono rapporti strutturati con medico del lavoro e medico competente (60% e 75% rispettivamente), assicuratori (70%), fornitori (18%), servizi riabilitativi (3%), personale (13%), INPS/INAIL (15%). Promozione del benessere Il 60% delle interviste indica che esistono programmi di promozione della salute e il 55% che tali programmi già sono stati applicati nel recente passato. Il 30% delle aziende indica esplicitamente l ente che sviluppa e gestisce tali programmi: istituti, circoli dipendenti, ASL. Il 6% dichiara di effettuare indagini sistematiche sugli interessi dei dipendenti in tema di salute. Le occasioni di aggregazione sono offerte dall 80% delle imprese sotto forma di attività sportive (55%), culturali (30%), ricreative (70%). Per il restante 20% delle aziende tali occasioni non vengono supportate per motivi economici, di scarso interesse, o perché causa di disordine. Spazi ricreativi sono presenti nel 45% delle aziende. Sono state fatte campagne di sensibilizzazione sulla salute nel 60% delle strutture, e tra queste si registra una frequenza annuale con 1-2 campagne per il 64%, 3-4 per il 18%, oltre 4 per il 18%. Tipicamente i coordinatori di tali campagne sono afferenti agli uffici di comunicazione ed organizzazione o i medici del lavoro.

8 I temi maggiormente affrontati in queste campagne sono relativi al fumo, alcool, vaccini, malattie polmonari e sicurezza sul lavoro. Tali argomenti sono stati presentati con materiale informativo e seminari in aula o apposite locandine. Per il 70% dei responders gli stili di vita salubre sono promossi in ambito aziendale, e ciò avviene principalmente (20%) in materia di alcol e fumo di tabacco. Il 95% delle aziende dichiara di rispettare la norma antifumo, di cui il 15% non indica a chi compete effettuare i controlli ed erogare le sanzioni; sono previste aree fumatori nel 35% delle aziende. L assunzione di bevande alcoliche durante l orario di lavoro è vietata dal 70% delle imprese ma in nessuna viene programmato è un controllo dell alcolemia con cadenza periodica. Strutture sportive interne all azienda o comunque convenzionate con essa sono indicate dal 35% degli intervistati e in tali casi la frequenza di accesso a queste strutture è del 25%. La disponibilità di un servizio mensa è indicato dal 30% delle imprese e nella metà di queste è possibile avere diete personalizzate (iposodiche, per diabetici, per celiaci etc.). Misure Preventive Il 95% degli intervistati indica la presenza di una figura che fornisce indicazioni sulla sicurezza nel luogo di lavoro, di cui l 84% fornisce esplicitamente il ruolo professionale (per il 70 % il responsabile della sicurezza). Le indicazioni sulla sicurezza vengono fornite attraverso le seguenti modalità: con libretti/opuscoli (75%), incontri/seminari (85%), cartelli e segnali (80%), corsi di formazione (85%). L 80% delle aziende dichiara di aver effettuato una valutazione dell ergonomia e il 63% tra questi indica che tale valutazione è stata realizzata da personale interno all azienda. Se si verifica la necessità di effettuare un cambiamento ergonomico, questo viene ottemperato entro 6 mesi (60%), entro un anno (10%), e mai (5%), mentre non risponde il 25% degli intervistati. Al momento dell assunzione è prevista una visita medica in 14 aziende su 20, mentre le visite mediche periodiche sono previste in 19 aziende. La cadenza delle visite periodiche è semestrale per 4 imprese, annuale per 9, e biennale per 6. La valutazione e l analisi dei rischi vengono effettuate nella totalità delle aziende intervistate e chi si occupa di tale aspetto è nel 55% dei casi il Responsabile della Sicurezza e nel 15% dei casi un consulente esterno. Viene redatto un documento su tale valutazione nel 95% delle aziende, e questo documento viene aggiornato nella maggior parte dei casi annualmente (60%).

9 Le procedure di sicurezza sono stabilite prevalentemente dai manager (63%), oppure da uffici esterni (50%), e vengono aggiornate nel 40% dei casi entro un anno, nel 20% oltre un anno e nel 10% secondo le esigenze. Nel 75% delle aziende sono esposti i regolamenti sulla sicurezza. È stato indicato dal 75% delle imprese che i comportamenti fuori norma sono sanzionati. Le modalità con cui avvengono tali sanzioni sono indicati dal 25% con richiami verbali, dal 20% provvedimenti disciplinari, e dal 20% a norma di legge o secondo contratto. Case managment L 85% delle aziende possiede un primo soccorso con una procedura standard la seguire in caso di infortunio sul lavoro. Il monitoraggio dello stato di salute del lavoratore infortunato è presente in 8 imprese e in queste la figura che principalmente esegue tale incarico è il responsabile del personale (25%). Il contatto con l infortunato assente si realizza nel 30% dei casi solo il primo giorno di assenza, nel 40% periodicamente e anche a seconda del rapporto che si ha con il lavoratore e nel 30% non avviene affatto. Il messaggio che si da al lavoratore assente dipende fortemente dal rapporto che questo ha con chi lo chiama: da un formale messaggio a un rapporto molto vicino all amicizia. Il 40% non incoraggia il lavoratore al rientro al lavoro, sopratutto per non far passare tale iniziativa come un atteggiamento di controllo/imposizione. Nell 85% delle aziende non vi è un rientro precoce al lavoro con diversa mansione e non esiste un tale programma per il 70% di esse. I casi che presentano la possibilità di rientrare a lavoro precocemente possono riprendere con una mansione graduale (35%), con un tutor (10%), con un work trial (10%) o con mansione più leggera (35%). Il 60% dei responders afferma che per il lavoratore che non può riprendere la sua mansione originale è previsto un periodo di formazione per acquisire competenze necessarie a svolgere un altro ruolo, mentre per il 20% dei casi questa possibilità viene negata e per il restante 20% non si conoscono precisamente le modalità operative. Il lavoratore assente è generalmente sostituito da personale interno e non viene sostituito nella stragrande maggioranza dei casi (80%). Nell 80% delle imprese non sono previsti dei benefit per promuovere il rientro precoce a lavoro. Non vi è una figura interna all azienda che gestisce il caso d infortunio nell 80% delle interviste. Le aziende che prevedono tale figura la identificano in un consulente esterno.vi è comunque per il 75% dei casi una figura che si occupa delle assenze per malattia prolungate ma solo 1 azienda ha una figura che si occupa dei bisogni terapeutici di tali casi, attraverso il monitoraggio degli interventi fatti sui malati.

10 L idoneità fisica del lavoratore è valutata nel 65% dei casi ed è a cura del medico curante o del lavoro (60%). Le aziende che offrono dei percorsi di diagnosi, terapie e cura sono il 10%. Conclusioni Il progetto di ricerca ha trovato nelle aziende che hanno partecipato una grossa disponibilità in termini di tempo dedicato all indagine e di interesse nell argomento. Appare chiaro che complessivamente le fasi tipiche del DM non vengono applicate dall 85% delle aziende, ed in quelle in cui di fatto sono presenti, ciò accade non in misura strutturata e continuativa. E interessante notare che le uniche aziende in cui i principi del DM vengo ritrovati, del tutto o parzialmente, sono quelle appartenenti a imprese multinazionali. Nella totalità delle aziende il tema della sicurezza dei lavoratori è sentito a tutti i livelli e trova pratiche applicazioni grazie ai dispositivi attuati grazie al D. L.vo 626/94 e successive modificazioni, mentre la promozione della salute sul luogo di lavoro viene svolta in maniera non costante nel tempo e non da tutte le aziende. Le fasi del DM che non trovano una rispondenza nelle aziende che hanno partecipato a tale progetto di ricerca sono gli interventi precoci ed il case management, che vengono visti nella quasi totalità dei casi come elementi innovativi, per i quali le aziende stesse hanno manifestato grande interesse per l eventuale formazione di una figura professionale che dovrebbe implementare il DM nella singola azienda (Case manager).

11 Bibliografia di riferimento 1. Akabas S, Gates L, Galvin D. Disability Management: a complete system to reduce costs, increase productivity, meet employee needs, and ensure legal compliance. American Management Association, Washington Baker E, Israel BA, Schurman S. The Integrated Model: Implications for Worksite Health Promotion and Occupational Health and Safety Practice. Health Education Quarterly 1996; 23 (2): Baker EL, Matte TP. Surveillance of Occupational Illness and Injury. In Halperin W, Baker EL: Public Health Surveillance, Boseman J. Disability management. Application of a nurse based model in a large corporation. AAOHN J 2001;49(4): Breslow L. From disease prevention to health promotion. JAMA 1999; 281: Curtis J, Scott LR. Integrating disability management into strategic plans: creating healthy organizations. AAOHN J 2004;52(7): DGV. La Sicurezza Sociale per coloro che si spostano all interno dell Unione Europea: Guida Pratica. Office for official publications of the European Communities, Luxembourg. ISBN (1995). 8. Feldstein A, Breen V, Dana N. Prevention of work-related disability. Am J Prev Med 1998; 14 (3 Supll): Gründemann RWM, van Vuuren CV. Preventing Absenteeism at the Workplace: European Research Report. European Foundation for the Improvement of Living and Working Conditions, Dublin. Office for official publications of the European Communities, L-2985 Luxembourg. ISBN (1997). 10. Habeck R, Kress M, Sculley S. Surveying the roles of practitioners in disability management. Lansing MI: Michigan State University, Hall R. Disability Management: Best Practices in Early Intervention and Case Management Services. San Diego Stae University, : Banca dati modelli di buona pratica 13. Kalina CM. Strategies in disability management. Corporate disability management programs implemented at the work site. Ann N Y Acad Sci 1999; 888:

12 14. La Torre G, Perna P, Manferdini L, Ricciardi G. Il ritorno al lavoro dopo un assenza prolungata ed il ruolo del Disability Management: il progetto RETURN. Atti 40 Congresso Nazionale S.It.I., Cernobbio, 8-11 settembre La Torre G. Disability management: attualità e prospettive. Atti 40 Congresso Nazionale S.It.I., Cernobbio, 8-11 settembre Olsheski JA, Rosenthal DA, Hamilton M. Disability management and psychosocial rehabilitation: Consideration for integration. Work 2002; 19 (1): Quinn PR. Returning to work after disability. Empl Benefits J 2002; 27 (2): Reed P. Recent ruling on ADA and the value of early intervention. Empl Benefits J 2002; 27 (2): Return to Work for Long Term Absent Employees. (Project Number SERD ). 20. Ricciardi G, La Torre G. Health Promotion and Preventive Measures in Disability Management. Workshop on Disability Management. European Platform for Vocational Rehabilitation, Rome october Saeki S, Takemura J, Matsushima Y, Chisaka H, Hachisuka K. Workplace disability management in postpolio syndrome. J Occup Rehabil 2001; 11 (4): Saeki S. Disability management after stroke: its medical aspects for workplace accomodation. Disabil Rehabil 2000; 22 (13-14): Shephard RJ. Do Work-Site Exercise and Health Programs Work? The Physician and Sportsmedicine Online, February Shrey DE. Worksite disability management model for effective return-to-work planning. Occup Med 2000; 15 (4): Social Protection in Europe 1997: Employment & Social Affairs. European Commission, Office for official publications of the European Communities, Luxembourg. ISBN (1998). 26. Talvi AI, Jarvisalo JO, Knuts LR, Kaitaniemi PR. Life-style related health promotion needs in oil refinery employees. Occup Med 1998; 48(1): Westmorland M, Buys N. Disability management in a sample of Australian self-insured companies. Disabil Rehabil 2002; 24 (14): Williams RM, Westmorland M. Perspectives on workplace disability management: a review of the literature. Work 2002; 19 (1):

13

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La sicurezza non è negoziabile Nestlé è convinta che il successo a lungo termine possa essere raggiunto soltanto grazie alle sue persone. Nessun

Dettagli

2. Cos è una buona pratica

2. Cos è una buona pratica 2. Cos è una buona pratica Molteplici e differenti sono le accezioni di buona pratica che è possibile ritrovare in letteratura o ricavare da esperienze di osservatori nazionali e internazionali. L eterogeneità

Dettagli

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome SCALA UMBERTO Nazionalità Italiana Data di nascita 28/02/1956 ESPERIENZA LAVORATIVA ATTUALE Dal 01-05-2003 a tutt oggi Indirizzo sede

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

Corso Base ITIL V3 2008

Corso Base ITIL V3 2008 Corso Base ITIL V3 2008 PROXYMA Contrà San Silvestro, 14 36100 Vicenza Tel. 0444 544522 Fax 0444 234400 Email: proxyma@proxyma.it L informazione come risorsa strategica Nelle aziende moderne l informazione

Dettagli

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro

PROGETTO REGIONALE IN-DIPENDENTI Per un effettivo reinserimento delle persone svantaggiate e la promozione della salute negli ambienti di lavoro REGIONE VENETO Assessorato alle Politiche Sociali, Volontariato, e Non-Profit Direzione Regionale per i Servizi Sociali - Servizio Prevenzione delle devianze D.G.R. 4019 del 30/12/2002 FONDO REGIONALE

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Laura Bacci, PMP Via Tezze, 36 46100 MANTOVA Telefono (+39) 348 6947997 Fax (+39) 0376 1810801

Dettagli

Il sistema di gestione della sicurezza: cos è, a cosa serve, i rapporti delle norme tecniche con il D.Lgs. 81/08

Il sistema di gestione della sicurezza: cos è, a cosa serve, i rapporti delle norme tecniche con il D.Lgs. 81/08 Il sistema di gestione della sicurezza: cos è, a cosa serve, i rapporti delle norme tecniche con il D.Lgs. 81/08 Firenze 15 febbraio 2010 Pisa 1 marzo 2010 Siena 29 marzo 2010 Dott. Ing. Daniele Novelli

Dettagli

La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo. Roberto Carloni Claudio Culotta

La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo. Roberto Carloni Claudio Culotta La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo Roberto Carloni Claudio Culotta Le politiche internazionali: l OMS World Declaration and Plan of Action on Nutrition Health for all

Dettagli

Rapporto di indagine con interviste ai volontari delle associazioni partecipanti a Riguardiamoci il Cuore 2011

Rapporto di indagine con interviste ai volontari delle associazioni partecipanti a Riguardiamoci il Cuore 2011 Rapporto di indagine con interviste ai volontari delle associazioni partecipanti a Riguardiamoci il Cuore 2011 Presentazione Si presenta l indagine qualitativa, effettuata con interviste, nel mese di luglio

Dettagli

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008

Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency

Dettagli

LO STANDARD SA8000 ALPHAITALIA GENERALITA. S.p.A.

LO STANDARD SA8000 ALPHAITALIA GENERALITA. S.p.A. GENERALITA ALPHAITALIA Spa ha deciso di adottare, integrare nel proprio sistema di gestione (insieme agli aspetti dell assicurazione qualità, della gestione ambientale e della sicurezza sul luogo di lavoro)

Dettagli

Avviso di selezione per n. 4 contratti di collaborazione a progetto della Fondazione Bologna Business School.

Avviso di selezione per n. 4 contratti di collaborazione a progetto della Fondazione Bologna Business School. Avviso 2014C-01 del 30/12/2014 Avviso di selezione per n. 4 contratti di collaborazione a progetto della Fondazione Bologna Business School. La Fondazione Bologna University Business School (d ora in poi

Dettagli

Master Universitario di I livello

Master Universitario di I livello Master Universitario di I livello In Obiettivi e sbocchi professionali: Il nostro obiettivo è quello di fornire ai partecipanti, gli strumenti adatti per gestire con efficacia progetti nel settore delle

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA Da dove nasce l'esigenza, per l'unione, di occuparsi di sicurezza sul lavoro? La sicurezza e la salute sul lavoro è uno degli aspetti più importanti

Dettagli

Indagine nazionale. sulla salute. e sicurezza sul lavoro

Indagine nazionale. sulla salute. e sicurezza sul lavoro Indagine nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro Servizi di Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro PREMESSA La legge L. 833/1978 ha istituito il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e successive norme

Dettagli

Testo Unico dell apprendistato

Testo Unico dell apprendistato Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato

Dettagli

SPAI di Puclini Carlo

SPAI di Puclini Carlo CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie

Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse In base al dato riportato dal Sole

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

Accademia Beauty and Hair

Accademia Beauty and Hair INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Villanova d Asti (AT) Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1

Istituto Comprensivo Statale Villanova d Asti (AT) Scuola dell Infanzia, Primaria, Secondaria di 1 Pagina 1 di 8 REGOLAMENTO SULL USO DI INTERNET E DELLA POSTA ELETTRONICA MESSO A DISPOSIZONE DEI DIPENDENTI PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI D UFFICIO () Approvato con deliberazione del Consiglio di Istituto

Dettagli

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Programma di Compliance Antitrust Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 febbraio 2015 Rev 0 del 19 febbraio

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM

Dettagli

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza

Dettagli

INNO-TAL Talenti per l innovazione globale e la professionalizzazione

INNO-TAL Talenti per l innovazione globale e la professionalizzazione INNO-TAL Talenti per l innovazione globale e la professionalizzazione Bando Fondazione Cariplo Promuovere la Formazione di Capitale Umano di Eccellenza 2012-2014 soggetti coinvolti Libera Università di

Dettagli

STRESS DA LAVORO CORRELATO

STRESS DA LAVORO CORRELATO STRESS DA LAVORO CORRELATO Il presente documento costituisce uno strumento utile per l adempimento dell obbligo di valutazione dei rischi da stress da lavoro correlato sancito dal Testo Unico in materia

Dettagli

DIRETTORE UOC SIA (Sistema Informativo Aziendale) Numero telefonico dell ufficio 07346252922 Fax dell Ufficio 07346252811 E-mail istituzionale

DIRETTORE UOC SIA (Sistema Informativo Aziendale) Numero telefonico dell ufficio 07346252922 Fax dell Ufficio 07346252811 E-mail istituzionale INFORMAZIONI PERSONALI Cognome Nome INTORBIDA STEFANO Data di Nascita 15/01/1962 Qualifica Dirigente Ingegnere Amministrazione ASUR - AREA VASTA N. 4 Incarico attuale DIRETTORE UOC SIA (Sistema Informativo

Dettagli

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56

CODICE FISCALE: DNG LDA 65R17 F205S PARTITA IVA: 12131140159 Corso Matteotti, 56 20081 ABBIATEGRASSO (MI) Tel/Fax: 02.94.60.85.56 Cosa devo fare per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro se assumo il primo dipendente/collaboratore? Come datore di lavoro devo: 1. valutare i rischi a cui andrà incontro questa persona compiendo il

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 INFORMAZIONI PERSONALI Nome Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio I Fascia AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI REGGIO CALABRIA

Dettagli

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Conferenza Stampa Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Lunedì 6/07/2015 ore 11.00 Sala Riunioni - Direzione Generale AUSL Strada del Quartiere 2/A - Parma Alla Conferenza Stampa

Dettagli

- - - - - - - - - - - - 1 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AFM S.p.A. Sede Legale in Bologna, Via del Commercio Associato n. 22/28 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

Dettagli

Configuration Management

Configuration Management Configuration Management Obiettivi Obiettivo del Configuration Management è di fornire un modello logico dell infrastruttura informatica identificando, controllando, mantenendo e verificando le versioni

Dettagli

Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari

Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Società Cooperativa sociale onlus corso Torino 4/3 16129 Genova tel. 010 5956962 fax 010 5950871 info@cosgenova.com; coscooperativa@fastwebnet.it 1 Sede legale

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

Vademecum per il sostegno. Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe

Vademecum per il sostegno. Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe Vademecum per il sostegno Pratiche condivise di integrazione all interno del Consiglio di classe Gli strumenti della programmazione DIAGNOSI FUNZIONALE: descrive la situazione clinicofunzionale dello stato

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale SERVIZIO SANITARIO REGIONALE BASILICATA Azienda Sanitaria Locale di Potenza INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP Relazione Generale A cura degli Uffici URP

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

Soggetto proponente (docente, gruppo di docenti e struttura didattica) Facoltà di Pianificazione del Territorio, prof.

Soggetto proponente (docente, gruppo di docenti e struttura didattica) Facoltà di Pianificazione del Territorio, prof. Soggetto proponente (docente, gruppo di docenti e struttura didattica) Facoltà di Pianificazione del Territorio, prof. Luigi Di Prinzio Titolo del master Informazione Ambientale e Nuove Tecnologie II livello

Dettagli

Legame fra manutenzione e sicurezza. La PAS 55

Legame fra manutenzione e sicurezza. La PAS 55 Gestione della Manutenzione e compliance con gli standard di sicurezza: evoluzione verso l Asset Management secondo le linee guida della PAS 55, introduzione della normativa ISO 55000 Legame fra manutenzione

Dettagli

Sviluppare le competenze per far crescere la competitività delle imprese e l occupazione nel Sud

Sviluppare le competenze per far crescere la competitività delle imprese e l occupazione nel Sud capitale umano, formato a misura dei fabbisogni delle imprese possa contribuire alla crescita delle imprese stesse e diventare così un reale fattore di sviluppo per il Mezzogiorno. Occorre, infatti, integrare

Dettagli

L Azienda non è mai stata cosi vicina.

L Azienda non è mai stata cosi vicina. L Azienda non è mai stata cosi vicina. AlfaGestMed è il risultato di un processo di analisi e di sviluppo di un sistema nato per diventare il punto di incontro tra l Azienda e il Medico Competente, in

Dettagli

84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma

84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Franco Leccese 84, via Angelica Balabanoff,00155, Roma Telefono 3461722196 Fax Email Nazionalità

Dettagli

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati,

Dettagli

TARZIA SALVATORE. s.tarzia@regcal.it

TARZIA SALVATORE. s.tarzia@regcal.it C U R R I C U L U M V I T A E F O R M A T O E U R O P E O INFORMAZIONI PERSONALI Nome TARZIA SALVATORE Telefono 0961 857310 Fax 0961 857279 E mail s.tarzia@regcal.it Nazionalità Luogo di Nascita Data di

Dettagli

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

- PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO - PARTE SPECIALE G- I REATI IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO G.1. I reati di cui all art. 25 septies del D.Lgs. n. 231/2001 La Legge 3 agosto 2007, n. 123, ha introdotto l art. 25 septies del

Dettagli

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Master Universitario di II livello in Interoperabilità Per la Pubblica Amministrazione e Le Imprese Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Lavoro pratico II Periodo didattico

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

Allegato A COMUNE DI ALANO DI PIAVE Provincia di Belluno PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITÀ 2015-2017 (ART. 48, COMMA 1, D.LGS. 11/04/2006 N. 198) Il Decreto Legislativo 11 aprile

Dettagli

La valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato

La valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato La valutazione e gestione dello stress lavoro-correlato Maggio 2010 PREFAZIONE Al fine di contribuire ad un adeguata gestione dei rischi psicosociali, negli ultimi anni l ISPESL ha adottato una strategia

Dettagli

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici

Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici Centro per l Impiego Carta dei servizi alle Aziende e agli Enti pubblici SOMMARIO SERVIZI ALLE AZIENDE E AGLI ENTI PUBBLICI - accoglienza; - consulenza relativa alle comunicazioni obbligatorie; - servizio

Dettagli

Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE

Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE ITALIA Problematiche chiave Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE La performance degli italiani varia secondo le caratteristiche socio-demografiche

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA

FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA Proposte formative 2011 Novità accreditamento ECM FINALITA Per soddisfare l esigenza di aggiornamento professionale continuo, grazie all esperienza maturata da Vega nelle

Dettagli

CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA

CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA CONCILIAZIONE FAMIGLIA & LAVORO IN IMPRESA (Operazione 2011-796/PR - approvata con Delibera di Giunta Provinciale n. 608 del 01/12/2011) BANDO DI SELEZIONE DOCENTI E CONSULENTI La Provincia di Parma ha

Dettagli

CMMI-Dev V1.3. Capability Maturity Model Integration for Software Development, Version 1.3. Roma, 2012 Ercole Colonese

CMMI-Dev V1.3. Capability Maturity Model Integration for Software Development, Version 1.3. Roma, 2012 Ercole Colonese CMMI-Dev V1.3 Capability Maturity Model Integration for Software Development, Version 1.3 Roma, 2012 Agenda Che cos è il CMMI Costellazione di modelli Approccio staged e continuous Aree di processo Goals

Dettagli

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014 9 Forum Risk Management in Sanità Tavolo interassociativo Assinform Progetto e Health Arezzo, 27 novembre 2014 1 Megatrend di mercato per una Sanità digitale Cloud Social Mobile health Big data IoT Fonte:

Dettagli

Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it

Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it Master in 2013 10a edizione 18 febbraio 2013 MANAGEMENT internazionale Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it Durata

Dettagli

MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE

MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE Master di I livello in MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE In Sigla Master 74 Anno Accademico 2009/2010 (1500 ore 60 CFU) TITOLO Management nelle organizzazioni sanitarie FINALITÀ Con la locuzione

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

Premessa... 2. 1. Gli italiani al volante. La distrazione alla guida tra realtà e percezione... 3. 1.1. L esperienza vissuta... 3

Premessa... 2. 1. Gli italiani al volante. La distrazione alla guida tra realtà e percezione... 3. 1.1. L esperienza vissuta... 3 Indice Premessa... 2 1. Gli italiani al volante. La distrazione alla guida tra realtà e percezione... 3 1.1. L esperienza vissuta... 3 1.2. Opinioni e percezioni dei guidatori italiani... 4 2. La guida

Dettagli

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello STATO DELLE REVISIONI rev. n SINTESI DELLA MODIFICA DATA 0 05-05-2015 VERIFICA Direttore Qualità & Industrializzazione Maria Anzilotta APPROVAZIONE Direttore Generale Giampiero Belcredi rev. 0 del 2015-05-05

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA)

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SOGGETTO ATTUATORE REFERENTE AZIONE DENOMINAZIONE ARPA PIEMONTE INDIRIZZO Via Pio VII n. 9 CAP - COMUNE 10125 Torino NOMINATIVO Bona Griselli N TELEFONICO

Dettagli

Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001

Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001 Energy Data Management System (EDMS): la soluzione software per una gestione efficiente dell energia secondo lo standard ISO 50001 Oggi più che mai, le aziende italiane sentono la necessità di raccogliere,

Dettagli

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE D r. C a r l o D e s c o v i c h U.O.C. Governo Clinico Staff Direzione Aziendale AUSL Bologna Bologna 26 Maggio 2010 INDICATORE

Dettagli

Soluzioni di risparmio

Soluzioni di risparmio Soluzioni di risparmio Alla ricerca delle spese nascoste Visibile Gestita totalmente Aereo Treno Gestita tradizionalmente Servizi generalmente prenotati in anticipo e approvati dal line manager Meno potenziale

Dettagli

A BEST PRACTICE APPROACH PER PROMUOVERE SALUTE

A BEST PRACTICE APPROACH PER PROMUOVERE SALUTE A BEST PRACTICE APPROACH PER PROMUOVERE SALUTE IL MODELLO PRECEDE-PROCEED E L INTERACTIVE DOMAIN MODEL A CONFRONTO A cura di Alessandra Suglia, Paola Ragazzoni, Claudio Tortone DoRS. Centro Regionale di

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n.

Dettagli

Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde

Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde Articolo 1 Oggetto 1. Il presente disciplinare regolamenta la concessione e l utilizzo del Marchio La Sardegna Compra Verde.

Dettagli

delle qualifiche professionali in favore dei soggetti provenienti da fuori Regione Piemonte che se

delle qualifiche professionali in favore dei soggetti provenienti da fuori Regione Piemonte che se FAQ REQUISITI PER IL COMMERCIO D: La pratica svolta per 2 anni negli ultimi 5, in qualità di coadiuvante in un attività di commercio al dettaglio di alimentari, può essere riconosciuta valida, ai fini

Dettagli

LE NOVITÀ DELL EDIZIONE 2011 DELLO STANDARD ISO/IEC 20000-1 E LE CORRELAZIONI CON IL FRAMEWORK ITIL

LE NOVITÀ DELL EDIZIONE 2011 DELLO STANDARD ISO/IEC 20000-1 E LE CORRELAZIONI CON IL FRAMEWORK ITIL Care Colleghe, Cari Colleghi, prosegue la nuova serie di Newsletter legata agli Schemi di Certificazione di AICQ SICEV. Questa volta la pillola formativa si riferisce alle novità dell edizione 2011 dello

Dettagli

DETERMINAZIONE DELLA CNFC IN MATERIA DI VIOLAZIONI

DETERMINAZIONE DELLA CNFC IN MATERIA DI VIOLAZIONI DETERMINAZIONE DELLA CNFC IN MATERIA DI VIOLAZIONI LA COMMISSIONE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA VISTO il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e, in particolare,

Dettagli

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com VIOLENZE NEI LUOGHI DI LAVORO: COSA SONO? any action, incident or behaviour, that departs from reasonable conduct in which a person

Dettagli

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE Premessa Impresa in azione è il programma didattico dedicato agli studenti degli ultimi anni della Scuola Superiore e pensato per valorizzare la creatività e lo spirito imprenditoriale

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio Croce Rossa Italiana Campagna Soci Ordinari CAMPAGNA SOCI ORDINARI Pagina 1 di 12 SOMMARIO 1. Premessa... 3 2. Quali sono gli obiettivi della Campagna Soci Ordinari... 4 3. Cosa vuol dire essere Soci Ordinari

Dettagli

EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE

EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE EDUCATRICE ed EDUCATORE PROFESSIONALE 1. CARTA D IDENTITÀ...2 2. CHE COSA FA...4 3. DOVE LAVORA...5 4. CONDIZIONI DI LAVORO...6 5. COMPETENZE...7 CHE COSA DEVE ESSERE IN GRADO DI FARE...7 CONOSCENZE...10

Dettagli

VADECUM PER IL CORSISTA

VADECUM PER IL CORSISTA VADECUM PER IL CORSISTA L organismo Formativo Dante Alighieri, con sede in Fasano alla Via F.lli Trisciuzzi, C.da Sant Angelo s.n. - Zona Industriale Sud, nel quadro del P.O. Puglia 2007-2013 AVVISO PR.BR

Dettagli

Gestione delle Architetture e dei Servizi IT con ADOit. Un Prodotto della Suite BOC Management Office

Gestione delle Architetture e dei Servizi IT con ADOit. Un Prodotto della Suite BOC Management Office Gestione delle Architetture e dei Servizi IT con ADOit Un Prodotto della Suite BOC Management Office Controllo Globale e Permanente delle Architetture IT Aziendali e dei Processi IT: IT-Governance Definire

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

La formazione professionale di base su due anni. con certificato federale di formazione pratica. Guida

La formazione professionale di base su due anni. con certificato federale di formazione pratica. Guida La formazione professionale di base su due anni con certificato federale di formazione pratica Guida 1 Indice Premessa alla seconda edizione 3 Introduzione 4 1 Considerazioni preliminari 7 2 Organizzazione

Dettagli

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L.

CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. CODICE ETICO DI CEDAM ITALIA S.R.L. Il presente codice etico (di seguito il Codice Etico ) è stato redatto al fine di assicurare che i principi etici in base ai quali opera Cedam Italia S.r.l. (di seguito

Dettagli

GAM. I nostri servizi di società di gestione

GAM. I nostri servizi di società di gestione GAM I nostri servizi di società di gestione Una partnership con GAM assicura i seguenti vantaggi: Forniamo sostanza e servizi di società di gestione in Lussemburgo Offriamo servizi di alta qualità abbinati

Dettagli

Per IMPRESE/SOCIETA. Presentata dalla Impresa

Per IMPRESE/SOCIETA. Presentata dalla Impresa MARCA DA BOLLO DA 14,62 Per IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITA PER LA VIGILANZA SUI CONTRATTI PUBBLICI DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Via di Ripetta, 246 00186 - Roma CIG 03506093B2

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA

PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA Pag. 1 di 14 PROCEDURA DI AUDIT REVISIONI 1 19/12/2002 Prima revisione 2 07/01/2004 Seconda revisione 3 11/01/2005 Terza revisione 4 12/01/2006 Quarta revisione 5 09/12/2013 Quinta revisione Adeguamenti

Dettagli

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

THUN con ARIS: dall'ottimizzazione dei processi verso l enterprise SOA

THUN con ARIS: dall'ottimizzazione dei processi verso l enterprise SOA SAP World Tour 2007 - Milano 11-12 Luglio 2007 THUN con ARIS: dall'ottimizzazione dei processi verso l enterprise SOA Agenda Presentazione Derga Consulting Enterprise SOA Allineamento Processi & IT Il

Dettagli

L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE

L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE L.R. N. 19/2002: ACCREDITAMENTO ORGANISMI DI FORMAZIONE 1 INDICE Introduzione pag. 5 Domanda (1) Cos è il sistema regionale di accreditamento? pag. 5 Domanda (2) Cosa deve fare un Ente di formazione per

Dettagli

nel mondo delle professioni e della salute

nel mondo delle professioni e della salute Una Aggiornamento storia che e si formazione rinnova nel mondo delle professioni e della salute una rete di professionisti, la forza dell esperienza, l impegno nell educazione, tecnologie che comunicano.

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome MONTU DOMENICO Data di nascita 26-03-1956 Amministrazione ASL CN1 Incarico attuale DIRETTORE SISP AMBITO FOSSANO-SALUZZO SAVIGLIANO Numero telefonico ufficio

Dettagli

Problem Management. Obiettivi. Definizioni. Responsabilità. Attività. Input

Problem Management. Obiettivi. Definizioni. Responsabilità. Attività. Input Problem Management Obiettivi Obiettivo del Problem Management e di minimizzare l effetto negativo sull organizzazione degli Incidenti e dei Problemi causati da errori nell infrastruttura e prevenire gli

Dettagli

Abitudini e stili di vita del paziente a rischio di scarsa aderenza

Abitudini e stili di vita del paziente a rischio di scarsa aderenza POpolazione Sieropositiva ITaliana Abitudini e stili di vita del paziente a rischio di scarsa aderenza Survey realizzata da In collaborazione con Con il supporto non condizionato di 2 METODOLOGIA Progetto

Dettagli

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO

APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE NEL CCNL TERZIARIO L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all occupazione dei giovani. Possono essere assunti in

Dettagli