UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA"

Transcript

1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA DIPARTIMENTO DI SCIENZE ECONOMICHE E AZIENDALI "M. FANNO" CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA E MANAGEMENT PROVA FINALE STRUMENTI DERIVATI: IL CASO DELLE PMI ITALIANE RELATORE CH.MO PROF. ELENA SAPIENZA LAUREANDO MICHAEL PACCAGNELLA MATRICOLA N ANNO ACCADEMICO

2 2

3 A Luana, a mia sorella Melanie e ai miei genitori per avermi sempre sostenuto nel corso di questi anni 3

4 4

5 Indice Capitolo 1 Introduzione 7 o 1.1 La società 7 o 1.2 Obiettivi 8 Capitolo 2 Caratteristiche della Ricerca 9 o 2.1 Soggetti interessati 9 o 2.2 Contatti con le Banche 11 Capitolo 3 Statistiche della Ricerca 13 Capitolo 4 Strumenti derivati proposti 17 o 4.1 Contratti a Termine 17 o 4.2 Opzioni 22 Capitolo 5 Analisi delle proposte 28 o 5.1 Rischio Valutario 28 o 5.2 Rischio di Prezzo su Commodities 30 o 5.3 ETC 33 Capitolo 6 Considerazioni Finali 35 Riferimenti Bibliografici 39 Appendici 40 o Appendice A Casi Teorici Proposti 40 o Appendice B Sintesi delle risposte ricevute dalle Banche 43 o Appendice C Quotazioni Commodities al 21/05/ o Appendice D Quotazioni Principali ETC al 21/05/

6 6

7 Capitolo 1 - Introduzione L obiettivo di questo lavoro è l analisi delle opportunità di hedging sul rischio di cambio e sul rischio di prezzo delle commodities per un impresa italiana di dimensioni medio-piccole. La ricerca è stata effettuata durante il tirocinio svolto presso la società Risk Analysis & Management S.r.l. di Padova La società La Risk Analysis & Management è una società a responsabilità limitata con sede legale a Padova, gestita da due partner (dott. Zillo Giuseppe e dott.ssa Cecchetto Elisabetta). Il core business dell azienda è rappresentato dalle due attività di consulenza finanziaria (advisory) e di gestione del rischio aziendale (hedging). Lo svolgimento delle operazioni relative alle due aree era esplicato utilizzando differenti metodi: L attività di advisory svolta prevedeva la consultazione di pubblicazioni redatte quotidianamente dai due partner e pubblicate nel portale web creato dalla società stessa, accessibile solo dai clienti. I documenti contenevano un analisi dei movimenti dei principali indici relativa alla giornata precedente corredata da consigli su eventuali investimenti, alcuni approfondimenti legati ad avvenimenti economici rilevanti o movimenti straordinari e un riassunto dei valori di mercato delle valute e commodities più rilevanti. Lo scopo di questi documenti era quello di fornire ai clienti delle linee guida fondamentali ma complete per i propri investimenti, cui poteva affiancarsi un attività di consulenza diretta nel caso di impegni particolari o di elevata rilevanza economica. L attività di hedging era basata sull utilizzo del software online creato dalla società stessa. Questo programma offre ad ogni cliente un interfaccia personalizzata in base alle necessità, con la quale è possibile inserire tutti i movimenti collegati ad operazioni che necessitano o possiedono una copertura finanziaria; a seguito dell immissione dei dati il programma calcolava, utilizzando dati aggiornati, alcuni indici fondamentali per conoscere l efficacia della copertura (ad esempio il valore del Cambio Medio Salvaguardato, il Cash Flow attualizzato e convertito in valuta e la percentuale di copertura totale sulle operazioni). 7

8 1.2 - Obiettivi A seguito dell acquisizione di conoscenze relative alla gestione del rischio e all analisi degli strumenti, effettuata affiancando i due partner nelle attività caratteristiche dell azienda, le caratteristiche fondamentali di questa ricerca erano già delineate. Il lavoro di approfondimento non è limitato alla semplice elencazione dei vari strumenti di copertura offerti dal panorama bancario italiano, ma valuta anche l attuabilità effettiva dell attività di hedging da parte di un impresa tipo non avente conoscenze finanziarie approfondite. I prossimi capitoli sono ordinati in maniera tale da ricalcare l ordine effettivo delle operazioni di ricerca, ossia: Contatto con le banche Acquisizione dei dati Analisi degli strumenti proposti Conclusioni 8

9 Capitolo 2 Caratteristiche della Ricerca 2.1 Soggetti interessati Il primo passo effettuato nello stabilire gli obiettivi del lavoro è stato quello di limitare la tipologia dei soggetti interessati alla categoria delle Piccole e Medie Imprese. Come si evince da un recente studio della Confcommercio (Confcommercio, 2009, Le piccole e medie imprese in Italia, 7 Maggio), le PMI costituiscono il 99,9% del totale delle imprese italiane; il 95% di queste inoltre è costituito da realtà con al più 10 dipendenti. Rifacendosi inoltre alla definizione stilata dalla Commissione Europea (European Commission, 2003, Commission Recommendation concerning the definition of micro, small, and medium-sized enterprises, Document C(2003) 1422) a riguardo è possibile stabilire un valore medio di fatturato, pari a 2 milioni di, a cui ci si riferirà nell ambito della valutazione degli strumenti derivati. Tipo Occupati Fatturato Totale di Bilancio (milioni di ) (milioni di ) Media < 250 e 50 o 43 Piccola < 50 e 10 o 10 Micro < 10 e 2 o 2 Tabella 2.1 Classificazione delle PMI A seguito della definizione dei soggetti d indagine il passo successivo ha riguardato la creazione del campione degli Istituti di Credito da contattare. Al fine di rendere più significativi i risultati della ricerca sono state selezionate alcune fra le banche italiane aventi maggiore importanza per quanto riguarda la capitalizzazione (Borsa Italiana, 28 Febbraio 2012) e la diffusione (Lista Principali Banche Italiane, 2012) a livello nazionale. 9

10 Banca delle Marche Banca Popolare dell'emilia Banca Popolare di Milano Banca Popolare di Sondrio Banco Popolare Banca Popolare di Vicenza Banca Sella CA.RI.GE. Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza Credito Bergamasco Credito Emiliano Intesa Sanpaolo Mediobanca Monte dei Paschi di Siena UBI Banca Unicredit Veneto Banca Tabella 2.2 Banche italiane selezionate per la ricerca Nel gruppo di banche italiane selezionato figurano infatti i 12 gruppi più capitalizzati del nostro Paese e, al contempo, tutti gli istituti rientrano fra le prime 25 posizioni della classificazione per numero di agenzie presenti sul territorio. Oltre agli istituti italiani è stato preso contatto con le sedi italiane di alcuni degli istituti internazionali più capitalizzati a livello globale nonché con la maggior presenza in Italia (Il Sole 24 Ore, 2009, PLUS, 22 agosto): Bank of America Bank of China Barclays BNP Paribas Credite Agricole Bank Credite Suisse Deutsche Bank HSBC Bank JP Morgan Morgan Stanley Royal Bank of Scotland Societé Generale Tabella 2.3 Banche internazionali selezionate per la ricerca L ultima decisione ha riguardato la definizione dell oggetto d indagine. E stato interessante notare che, nonostante il perpetuarsi della crisi finanziaria del 2008 e la recente crisi del debito sovrano, le aziende italiane hanno mediamente aumentato l entità degli scambi effettuati con Paesi stranieri (Istat, 2012, Annuario Statistico, Commercio Estero e Attività Internazionali delle Imprese, 19 10

11 Luglio). Inoltre, data l instabilità che da tempo affligge il mercato valutario e i prezzi delle commodities, è evidente il rischio che queste imprese corrono nell effettuare affari con l estero. Per questo motivo è stato deciso di indagare gli strumenti derivati in grado di proteggere le aziende dal rischio valutario e dal rischio di fluttuazioni del prezzo delle materie prime. 2.2 Contatti con le Banche Al fine di verificare la reale disponibilità delle banche nei confronti di un impresa è stata effettuata l indagine in due momenti differenti. Inizialmente gli istituti sono stati contatti specificando le modalità e le finalità della ricerca, ed è stato loro somministrato un primo questionario con lo scopo di valutare le tempistiche di risposta e controllare quanti e quali istituti fossero effettivamente disposti a collaborare. I punti chiave del primo questionario riguardavano: La presenza o meno di un ufficio dedicato agli strumenti derivati L eventuale offerta di servizi dedicati alle PMI I diversi tipi di valute trattati (in particolare Dollaro Statunitense, Sterlina Inglese, Yen, Yuan, Rupia Indiana) Le varie materie prime oggetto di copertura (in particolare oro, rame, acciaio, alluminio e petrolio indice Brent Crude) La disponibilità a rispondere ad secondo questionario più tecnico Il secondo questionario invece è stato somministrato solamente agli istituti che si sono dichiarati disponibili a collaborare ulteriormente fornendo maggiori dettagli. Per questo motivo, la successiva serie di domande richiedeva informazioni più specifiche riguardanti gli strumenti derivati di copertura offerti, suddivisi fra quelli dedicati alle commodities e quelli derivati ai cambi; inoltre è stata proposta una serie di casi teorici (disponibili integralmente nell Appendice A) riguardanti diverse tipologie di aziende operanti con l estero con la finalità di verificare il tipo di strumenti che la banca avrebbe offerto secondo le particolarità della richiesta. Per entrambe le categorie di sottostante sono state proposte le seguenti domande: 11

12 Qual è la quantità di sottostante minima per effettuare coperture con opzioni? Qual è la quantità di sottostante minima per effettuare coperture con contratti a termine? Qual è la durata massima delle strategie di copertura? Il Vostro istituto tratta anche future? Quali sono le valute che vengono trattate con strumenti a termine? Quali sono le valute che vengono trattate con opzioni? Sono necessarie delle linee di affidamento particolari per usufruire delle coperture? La ratio sottostante alle domande era di capire gli strumenti più accessibili per le PMI e i requisiti economici minimi di questi ultimi, in quanto la tipologia di società trattata non ha l esigenza di stipulare contratti di copertura per somme di denaro ingenti, e le difficoltà maggiori nel creare strategie di copertura sorgono proprio per l entità relativamente bassa dei flussi monetari da salvaguardare. I casi teorici proposti sono stati differenziati in maniera tale da coprire il maggior numero possibile di variabili: erano comprese infatti aziende importatrici ed esportatrici di beni, aventi la necessità di effettuare coperture su rischi di cambio nei confronti di numerose valute e sulle oscillazioni di prezzo di alcune fra le più utilizzate materie prime. 12

13 Capitolo 3 Statistiche della Ricerca Prima di valutare le varie proposte offerte dalle banche, è interessante analizzare la disponibilità dei vari istituti a dialogare con il cliente e a fornire informazioni sulla propria offerta. Il primo grafico offre una panoramica sulle risposte ricevute a seguito del primo contatto con ogni istituto: su 29 banche interpellate solo 25 hanno dato una qualche risposta mentre 4 hanno evitato il dialogo, non rispondendo alle inviate e nell impossibilità di uno scambio telefonico (i numeri disponibili infatti erano limitati all assistenza tecnica per i clienti, e gli operatori invitavano a rivolgersi ad una filiale 1 o a contattare i responsabili tramite posta elettronica) Risposta ricevuta Nessuna risposta Grafico 3.1 Istituti Contattati Una situazione in apparenza positiva è in realtà ben diversa dall essere tale se si analizzano in dettaglio le risposte ricevute: dei 25 istituti di cui sopra infatti ben 19 non hanno fornito alcun dettaglio utile alla ricerca ma si sono limitati a rispondere laconicamente che avrebbero fornito successivamente le informazioni cercate, senza però dar seguito a quanto affermato 2. Per quanto ci sia quindi stata una risposta, la situazione di queste banche non era dissimile da quanto accaduto per le richieste scadute nel vuoto. Tuttavia, consapevole che una richiesta diretta d informazioni alle banche da parte di uno studente avrebbe potuto portare a risultati insoddisfacenti, è stato 1 A riguardo è doveroso citare le promesse ricevute in filiale: nonostante la visita a numerose agenzie presenti in zona nessuna di queste possedeva un reale ufficio dedicato ai derivati o comunque ad esigenze superiori al semplice finanziamento per le aziende; la promessa inoltre che i responsabili di altre sedi si sarebbero messi in contatto non si è rivelata tale. Purtroppo, la stessa cosa è successa per gli istituti che dopo una prima risposta via posta elettronica hanno deciso di non rivelare alcun dettaglio. 2 La lista completa delle risposte ricevute da ogni istituto è presente nell Appendice B. 13

14 interessante effettuare un ulteriore tentativo: con l aiuto di un conoscente, proprietario di una microsocietà, sono stati inviati a nome della stessa alcune richieste di informazioni simili a quelle presenti nel primo questionario, ma a distanza di oltre un mese nel tempo. Sfortunatamente, i risultati ottenuti per via indiretta quindi senza recarsi in filiale sono risultati i medesimi. I 10 istituti rimanenti sono stati invece molto più disponibili allo scambio di materiale e aperti alle richieste effettuate; nonostante ciò, solamente 6 di questi hanno poi fornito elementi tali da consentire una valutazione degli strumenti offerti: due delle dieci banche rimaste stipulano contratti derivati solo con clienti istituzionali, una di queste non trattava alcun genere di strumenti derivati mentre l ultima non era in grado di fornire altri dettagli per problematiche di policy per questi ultimi la trasmissione d informazioni era bloccata verso tutti i soggetti non ancora clienti Nessuna risposta Nessun invio di informazioni Scambio di materiale Non trattano derivati Limitati a clienti istituzionali Problematiche di policy Grafico 3.2 Dettaglio risposte dagli istituti di credito In definitiva si assiste già da questo primo approccio ad un panorama abbastanza desolante, almeno dal punto di vista relazionale: la crisi che imperversa sui mercati infatti non dovrebbe influenzare un elemento chiave come il rapporto con il cliente e il sentimento di fiducia reciproca che con esso dovrebbe instaurarsi. La carenza di molte banche in tale ambito è più facilmente riconducibile a un problema strutturale interno, in cui hanno priorità i clienti rispetto a coloro che cercano di stipulare nuovi contratti; ipotizzando che ciò avvenga non solo per un settore relativamente poco utilizzato come le coperture finanziarie ma anche in ambiti diversi come quello dei finanziamenti ci si rende conto del motivo per cui la fiducia nelle banche è stata nel nostro Paese a lungo tempo inferiore rispetto alla media europea. A tal proposito, considerando il tasso di crescita dei depositi bancari come dato indicativo della fiducia, si può osservare il seguente grafico (Carlo Milani, 2012, Ma la Banca non Ricambia la Fiducia, lavoce.info, 20 Luglio): 14

15 Grafico 3.3 Tassi di crescita dei depositi bancari Il trend evidenziato risulta quindi chiaro e valido anche se esteso all intera area Euro, ed è quello di una fiducia che è andata via via diminuendo nel corso dei vari anni, mentre si assiste solamente nell ultimo periodo ad un cambio di tendenza, resosi necessario a causa della volontà di migliorare i dati di bilancio fondamentali da parte delle banche avvicinando nuovi clienti dopo i problemi causati dal trend ribassista dei loro titoli sui mercati finanziari, come evidenziato dai grafici di due fra le banche italiane con la capitalizzazione più elevata. Grafico 3.4 Andamento titolo Impresa Sanpaolo 15

16 Grafico 3.5 Andamento titolo UniCredit 16

17 Capitolo 4 Strumenti derivati proposti Per valutare il grado di adeguatezza degli strumenti derivati offerti per le piccole e medie imprese è necessario valutarne le caratteristiche essenziali come il sottostante minimo richiesto, la durata dello strumento, eventuali requisiti e i flussi di cassa. Queste analisi non sono state effettuate su valori teorici, bensì utilizzano esclusivamente i dati forniti dagli istituti di credito. 4.1 Contratti a Termine Forward Sintetico e Plafond Il Forward sintetico è un comune contratto a termine nel quale due controparti s impegnano a scambiarsi a scadenza, a prezzi prefissati, uno specifico bene. L accordo è composto di due operazioni: lo spot, ossia lo scambio iniziale che avviene di norma due giorni dopo l accordo, e l outright, cioè l operazione a segno invertito che avviene alla fine del periodo stabilito. Questo prodotto è offerto sia nel caso di coperture su rischi valutari sia su contratti relativi alle commodities. Il profilo di rischio per questo prodotto è molto semplice, essendo il contratto privo di elementi di leva, condizioni particolari e barriere di attivazione: ipotizzando il caso in cui un azienda import debba pagare $ e copra interamente la somma con questo strumento, con il cambio EURUSD spot a 1,23 e il prezzo di esercizio 1,15, si ottengono flussi di cassa costanti: , , , , , , , ,00 No coperura Forward , , ,00 Grafico 4.1 Flussi di cassa Forward Sintetico 17

18 Come si può notare dal grafico lo strumento presenta un rischio nullo per il cliente, che avrà la certezza di usufruire del tasso di cambio accordato al momento della stipulazione del contratto; il costo da pagare è l uscita dal mercato per l operazione in questione: l azienda, infatti, non avrà alcun beneficio da eventuali movimenti del cambio a lei favorevoli. In definitiva il Forward Sintetico non presenta rischi per il cliente ad eccezione di un eventuale disallineamento dei flussi monetari rispetto all ammontare di denaro coperto con lo strumento stesso, rischio che tuttavia dovrebbe non essere presente o essere ridotto al minimo mediante l adozione di una solida strategia finanziaria. Il Plafond presenta le stesse caratteristiche del Forward Sintetico, compresa la distribuzione dei flussi derivanti dallo strumento; l unica differenza è rappresentata dalla possibilità di essere utilizzato al bisogno, anche prima della scadenza del contratto, e per quantità di divisa variabili anche inferiori al valore totale coperto. Il grado di libertà offerto rende il prodotto consigliabile ai clienti che hanno la necessità di effettuare pagamenti in valuta di entità modesta e a breve distanza l uno dall altro oppure pagamenti di entità incerta, in modo da ottimizzare il profilo di tesoreria al costo di un prezzo superiore da pagare per lo strumento. Il Plafond infine non è disponibile per effettuare coperture su commodities. Knock-in Forward 3 Il contratto Knock-in Forward viene creato unendo due opzioni aventi lo stesso prezzo di esercizio (acquisto di una Put e vendita di una Call con Knock-in per le aziende esportatrici, acquisto di una Call e vendita di una Put con Knock-in per le aziende importatrici) con lo scopo di ricreare i flussi di cassa di un normale contratto a termine uniti alla presenza di una barriera d attivazione; questa combinazione consente al cliente di potersi avvantaggiare del cambio favorevole fino ad una certa soglia che corrisponde al livello della barriera di attivazione, superato il quale si attiva la barriera della seconda opzione che consente alla banca di effettuare un acquisto di divisa a lei favorevole; la barriera si attiva se in un qualsiasi momento della vita dello strumento il suo livello viene raggiunto dall andamento del tasso di riferimento. Il seguente grafico mostra graficamente il flusso di cassa generato da contratto Knock-in Forward: 3 Questo e i seguenti strumenti classificati come Contratti a termine sono tecnicamente formati dall unione di due opzioni, quindi non assimilabili ad un Forward. La categorizzazione segue tuttavia quella applicata dalle banche, che accomunano questi tipi di contratti anche per i requisiti. 18

19 1,05 1,075 1,1 1,125 1,15 1,175 1,2 1,225 1,25 1,275 1,3 1,325 1,35 1, , , , , , , , , , , ,00 No Copertura Knock-In Forward Grafico 4.2 Flussi di cassa Knock-in Forward I dati considerati in questo esempio riguardano un azienda importatrice che stipula il contratto con un sottostante di $ Il cambio EURUSD spot è 1,25, la barriera è posta a 1,28 e il prezzo di esercizio è fissato a 1,15. Come si può notare, il cliente usufruisce di un cambio fisso favorevole fino al livello del prezzo di esercizio, superato il quale entra nel mercato e beneficia di un tasso di cambio a lui più favorevole rispetto a quello dell opzione. Nel caso in cui venga raggiunto il livello della barriera di attivazione i flussi di cassa tornano ad unificarsi con quelli di un contratto Forward standard, in quanto la banca può attivare la seconda opzione (a lei favorevole) e comprare divisa; è da notare inoltre che la seconda opzione rimane attiva anche se il cambio di mercato scende nuovamente sotto il livello di attivazione, in quanto è sufficiente che quest ultimo venga raggiunto anche una sola volta durante la vita dello strumento. Per le sue caratteristiche questo contratto presenterà un costo superiore al Forward Sintetico, in quanto fornisce una protezione ad ogni livello e permette allo stesso tempo di beneficiare in certi casi di un tasso di cambio favorevole, ma inferiore ad un opzione normale, in quanto quest ultima non possiede una barriera in grado di attivare un opzione che andrà a discapito del cliente. Knock-out Forward Il contratto Knock-out Forward è formato mediante l unione di due opzioni, aventi lo stesso prezzo di esercizio, con barriera di disattivazione posta allo stesso livello (acquisto di una Call e vendita di una Put da parte del cliente importatore, acquisto di una Put e vendita di una Call per il cliente 19

20 1,05 1,08 1,11 1,14 1,17 1,2 1,23 1,26 1,29 1,32 1,35 1,38 esportatore). Pur essendo simili nei nomi questo contratto è molto diverso dal precedente e più simile ad un normale contratto a termine: lo si può notare dai flussi di cassa di un azienda importatrice tipo (sottostante $ , cambio spot EURUSD 1,23, prezzo di esercizio 1,18, livello della barriera 1,10) , , , , , , ,00 No Copertura Knock-Out Forward , , ,00 Grafico 4.3 Flussi di cassa Knock-out Forward In questo caso infatti la presenza contemporanea delle due opzioni, entrambe potenzialmente attive, fa sì che i flussi di cassa siano costanti fino al raggiungimento del livello della barriera di disattivazione: nel caso in cui il tasso spot sia favorevole per il cliente rispetto al prezzo di esercizio la banca esercita la sua opzione put per vendere la valuta a quest ultimo tasso, altrimenti il cliente esercita la sua call per comprare valuta al prezzo di esercizio in questo caso a lui favorevole. Nell eventualità in cui il tasso di cambio raggiunga la barriera di disattivazione durante la vita del contratto, quest ultimo cesserà di esistere; la barriera di disattivazione, infatti, è presente su entrambe le opzioni, e il cliente si ritroverà in questo caso ad operare al tasso di mercato. Questo tipo di strumento è sicuramente più rischioso di altri per pianificare strategie di copertura: da un lato il costo basso dello stesso dovuto al suo rischio intrinseco lo rende più economicamente più interessante, allo stesso tempo tuttavia la possibilità di una disattivazione completa, posta nel punto in cui il tasso di cambio è estremamente sfavorevole per la società, mette quest ultima in una condizione di grande incertezza. In definitiva, risulta uno strumento utilizzabile per effettuare strategie di copertura economiche, ma a cui è sicuramente consigliabile affiancare altri derivati per limitare le potenziali perdite. 20

21 1,05 1,075 1,1 1,125 1,15 1,175 1,2 1,225 1,25 1,275 1,3 1,325 1,35 1,375 Forward 1 a N Il Forward 1 a N è formato, come i contratti precedenti, dall unione della vendita di una Call e l acquisto di una Put per i clienti importatori e da operazioni di senso contrario per i clienti esportatori aventi lo stesso prezzo d esercizio. La particolarità di questo contratto risiede nelle caratteristiche dell opzione venduta alla banca: questa infatti prevede la possibilità di acquistare, o vendere a seconda dei casi, un ammontare di valuta di N volte superiore all ammontare previsto dall opzione posseduta dal cliente caratteristica da cui deriva il nome dello strumento. Nel seguente esempio si considera il caso di un azienda importatrice che stipula il contratto su un ammontare di valuta pari a $ , cambio spot EURUSD a 1,23, prezzo di esercizio fissato a 1,18 e leva 2: , , , , ,00 No Copertura Forward 1 a N , ,00 Grafico 4.4 Flussi di cassa Forward 1 a N Come si nota dal grafico i flussi di cassa sono uguali a quelli del contratto Forward Sintetico fino al raggiungimento del prezzo d esercizio. Nel caso in cui il tasso spot sia sfavorevole il cliente esercita l opzione acquistando denaro al tasso prestabilito, nel caso in cui sia favorevole il cliente subisce l esercizio dell opzione e deve acquistare denaro allo stesso tasso di cui sopra; la presenza della leva tuttavia fa sì che il cliente debba comprare un ammontare superiore (in questo caso doppio) rispetto a quello che avrebbe acquistato nel primo caso, ad un cambio per lui sconveniente se confrontato con quello di mercato. In definitiva si tratta di uno strumento speculativo a causa della 21

22 presenza di leva finanziaria e non dovrebbe essere usato per formare strategie di copertura, se non in casi particolari e previsti dalla strategia. Swap Lo Swap è un contratto nel quale il sottostante di riferimento è costituito da una materia prima la cui quantità minima è determinata seguendo l unità di misura che costituisce il parametro d uso nei mercati. Il prodotto può configurarsi come Rischio Costo o Rischio Ricavo. Nel caso di Rischio Costo il contratto prevede il pagamento da parte del cliente di un prezzo fisso e l incasso di un prezzo variabile, determinato dal mercato. Viceversa, nel caso di Rischio Ricavo il cliente incassa un prezzo fisso stabilito al momento della stipulazione del contratto e paga un prezzo variabile imposto dal mercato. In questo modo il cliente è in grado di fissare in anticipo il prezzo di acquisto o vendita della materia prima, annullando le fluttuazioni del mercato. La differenza rispetto ad un Plain Forward riguarda i flussi di cassa: in questo caso infatti non c è un acquisto diretto della materia prima, ma uno scambio monetario (il cui sottostante è fissato rispetto al prezzo della commodity) fra la banca e il cliente, che viene regolato tramite differenza al termine del contratto. I flussi di cassa netti sono gli stessi rispetto ad un contratto a termine standard. Lo Swap è stato proposto dagli istituti di credito solamente per la protezione dal rischio di variazione del prezzo delle commodities e non per il rischio valutario. 4.2 Opzioni Plain Vanilla, Opzioni Asiatiche e Cap Le opzioni Plain Vanilla (Put o Call) sono degli strumenti molto comuni, in cui il cliente compra la possibilità di esercitare il diritto di vendita nel caso delle Put (o acquisto nel caso delle Call) di una certa quantità di denaro ad una data stabilita. Il cliente è libero di esercitare la propria opzione a seconda che il prezzo d esercizio stabilito nel contratto sia a lui favorevole o meno. Come esempio nel grafico seguente sono presenti i flussi di cassa di una Call acquistata da un azienda importatrice (sottostante $ , EURUSD spot 1,23 e prezzo d esercizio a 1,15): 22

23 , , , , , , ,00 No coperura Call , , , ,00 Grafico 4.5 Flussi di cassa Plain Vanilla Call Nell utilizzare questo strumento il cliente è in grado di proteggersi totalmente da eventuali movimenti a sfavore del tasso obiettivo fino ad un valore da lui stesso prefissato, e allo stesso tempo può partecipare a variazioni vantaggiose potendo operare al tasso di mercato, in quanto l acquisto di denaro è solamente una facoltà ma non un obbligo. L utilizzo di questo derivato consente ad una società di coprire totalmente il rischio di prezzo di un operazione senza perdere eventuali profitti derivanti da variazioni positive del tasso, e può essere consigliabile il suo utilizzo nel caso di condizioni di mercato non caratterizzate da elevata volatilità. Il lato negativo dello strumento è rappresentato dal suo elevato costo relativo, superiore rispetto ad altri strumenti identici ma con barriera o rispetto ad altri strumenti che non consentono di scambiare a condizioni di mercato nel caso in cui ci siano movimenti favorevoli. Il Cap, proposto da un istituto fra quelli intervistati per effettuare coperture sul rischio di prezzo delle commodities, è assimilabile per i suoi flussi di cassa netti ad un opzione Plain Vanilla; la differenza risiede nelle modalità di pagamento: in un opzione normale infatti il cliente ha il diritto di acquistare o vendere denaro per l intero sottostante al tasso previsto, mentre nel caso del Cap il cliente deve comunque operare a prezzo di mercato e riceverà successivamente la differenza netta fra i flussi di cassa calcolati al tasso di mercato e al prezzo d esercizio. 23

24 Un particolare tipo di opzione è rappresentato dalle cosiddette opzioni asiatiche: in questo caso infatti il tasso di mercato non si basa semplicemente sullo spot verificato a scadenza ma viene calcolato effettuando una media di varie misurazioni effettuate in tempi diversi (concordati con l'istituto di credito al momento della firma del contratto) e confrontando questa media con il prezzo di esercizio. Nel caso in cui la media fosse conveniente per il cliente questi ha la possibilità di non esercitare il proprio diritto ed effettuare la compravendita al tasso calcolato. Sia le opzioni Plain Vanilla che le opzioni asiatiche sono stipulabili sia per effettuare coperture sul rischio di cambio sia per effettuare coperture sul rischio di prezzo delle commodities. Collar Il Collar è un contratto formato dall unione di un Cap e di un Floor (contratto quest ultimo che non è stato proposto singolarmente da alcun istituto intervistato), con lo scopo di fissare il prezzo minimo e massimo dello scambio (valutario o di commodities) e operare all interno di questo intervallo a prezzo di mercato. In questo caso l azienda esempio considerata è una società importatrice, con sottostante coperto di $ , EURUSD spot a 1,23, Floor fissato a quota 1,15 e Cap a 1,30: , , , , ,00 No coperura Collar , , ,00 Grafico 4.6 Flussi di cassa Collar 24

SCHEDA PRODOTTO: CAMBI - OPZIONE VENDITA DIVISA STRUTTURA CON BARRIERA KNOCK-IN

SCHEDA PRODOTTO: CAMBI - OPZIONE VENDITA DIVISA STRUTTURA CON BARRIERA KNOCK-IN BANCA CARIGE SpA SCHEDA PRODOTTO: CAMBI - OPZIONE VENDITA DIVISA STRUTTURA CON BARRIERA KNOCK-IN TIPOLOGIA DI STRUMENTO: DERIVATI SU DIVISE OBIETTIVO Il prodotto denominato Cambi Opzione Vendita Divisa

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO: CAMBI - OPZIONE ACQUISTO DIVISA STRUTTURA CON BARRIERA KNOCK IN

SCHEDA PRODOTTO: CAMBI - OPZIONE ACQUISTO DIVISA STRUTTURA CON BARRIERA KNOCK IN BANCA CARIGE SpA SCHEDA PRODOTTO: CAMBI - OPZIONE ACQUISTO DIVISA STRUTTURA CON BARRIERA KNOCK IN TIPOLOGIA DI STRUMENTO: DERIVATI SU CAMBI OBIETTIVO Il prodotto denominato Cambi opzione acquisto divisa

Dettagli

Centrobanca - Direzione Derivati OTC

Centrobanca - Direzione Derivati OTC 1 AGENDA La copertura del rischio di tasso con CAP o IRS La copertura del rischio di cambio con PLAFOND La copertura del rischio Materie Prime con lo SWAP 2 RISCHIO TASSO: COSA STIAMO PROPONENDO? Stiamo

Dettagli

Oscillazione dei mercati valutari e percezione del cambio in fase di budgeting

Oscillazione dei mercati valutari e percezione del cambio in fase di budgeting Oscillazione dei mercati valutari e percezione del cambio in fase di budgeting di Giuseppe Zillo (*) e Elisabetta Cecchetto (**) La definizione del cambio obiettivo nell azienda industriale non è solo

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO: CAMBI OPZIONE VENDITA DIVISA STRUTTURA CILINDRICA

SCHEDA PRODOTTO: CAMBI OPZIONE VENDITA DIVISA STRUTTURA CILINDRICA BANCA CARIGE SpA SCHEDA PRODOTTO: CAMBI OPZIONE VENDITA DIVISA STRUTTURA CILINDRICA TIPOLOGIA DI STRUMENTO: DERIVATI SU CAMBI OBIETTIVO Il prodotto denominato Cambi Opzione Vendita Divisa Struttura Cilindrica

Dettagli

SCHEDA PRODOTTO: CAMBI - OPZIONE ACQUISTO DIVISA STRUTTURA CILINDRICA

SCHEDA PRODOTTO: CAMBI - OPZIONE ACQUISTO DIVISA STRUTTURA CILINDRICA BANCA CARIGE SpA SCHEDA PRODOTTO: CAMBI - OPZIONE ACQUISTO DIVISA STRUTTURA CILINDRICA TIPOLOGIA DI STRUMENTO: DERIVATI SU CAMBI OBIETTIVO Il prodotto denominato Cambi opzione acquisto divisa struttura

Dettagli

La gestione degli investimenti

La gestione degli investimenti La gestione degli investimenti Un servizio personalizzato, professionale e trasparente. L investimento patrimoniale dovrebbe produrre il massimo rendimento possibile in base all evoluzione dei mercati

Dettagli

Rischio di cambio transattivo: il caso Elica Group

Rischio di cambio transattivo: il caso Elica Group Rischio di cambio transattivo: il caso Elica Group di Giuseppe Zillo (*) e Elisabetta Cecchetto (**) Attraverso il caso di una PMI italiana vengono evidenziati alcuni aspetti salienti legati gestione del

Dettagli

SEMPLICE STRATEGIA SULLE OPZIONI BINARIE

SEMPLICE STRATEGIA SULLE OPZIONI BINARIE Titolo SEMPLICE STRATEGIA SULLE OPZIONI BINARIE Autore Dove Investire Sito internet http://www.doveinvestire.com Broker consigliato http://www.24option.com/it ATTENZIONE: tutti i diritti sono riservati

Dettagli

Aletti Benchmark Certificate. Scelto il mercato, segue il suo andamento.

Aletti Benchmark Certificate. Scelto il mercato, segue il suo andamento. Aletti Benchmark Certificate. Scelto il mercato, segue il suo andamento. Aletti Certificate. Ti porteremo dove da solo non riusciresti ad arrivare. Lo strumento finanziario che consente di realizzare una

Dettagli

Contratti per differenza (CFD)

Contratti per differenza (CFD) Avvertenza per gli investitori 28/02/2013 Contratti per differenza (CFD) Messaggi chiave I CFD ( contracts for difference ) sono prodotti complessi e non sono adatti a tutti gli investitori. Non investite

Dettagli

Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni

Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni A.A. 2008-2009 20 maggio 2009 Agenda I contratti Swap Definizione Gli Interest Rate Swap Il mercato degli Swap Convenienza economica e finalità Le opzioni

Dettagli

Gli strumenti derivati. Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it

Gli strumenti derivati. Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it Gli strumenti derivati Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it 1 I FRA (Forward Rate Agreement) Sono contratti con i quali due parti si mettono d accordo sul tasso di interesse da applicare ad un certo

Dettagli

Strumenti finanziari Ias n.32 e Ias n.39

Strumenti finanziari Ias n.32 e Ias n.39 Strumenti finanziari Ias n.32 e Ias n.39 Corso di Principi Contabili e Informativa Finanziaria Prof.ssa Sabrina Pucci Facoltà di Economia Università degli Studi Roma Tre a.a. 2004-2005 prof.ssa Sabrina

Dettagli

Ufficio Studi Bachelor Valori e percezioni associati al settore bancario

Ufficio Studi Bachelor Valori e percezioni associati al settore bancario Ufficio Studi Bachelor Valori e percezioni associati al settore bancario Aprile 2012 1 Indice 1. Obiettivi 2. Popolazione di riferimento e campione 3. Metodologia e tempistiche 4. Sintesi dei risultati

Dettagli

Il mercato dei cambi

Il mercato dei cambi Il mercato dei cambi 18 maggio 2009 Agenda Il mercato valutario Nozioni fondamentali Tassi di cambio Operazioni in cambi Cross rates Operatori del mercato Andamento del tasso di cambio 2 Nozioni fondamentali

Dettagli

4. Introduzione ai prodotti derivati. Stefano Di Colli

4. Introduzione ai prodotti derivati. Stefano Di Colli 4. Introduzione ai prodotti derivati Metodi Statistici per il Credito e la Finanza Stefano Di Colli Che cos è un derivato? I derivati sono strumenti il cui valore dipende dal valore di altre più fondamentali

Dettagli

FORWARD RATE AGREEMENT

FORWARD RATE AGREEMENT FORWARD RATE AGREEMENT Il Forward Rate Agreement (F.R.A.) è un contratto su tassi di interesse in base al quale due controparti si impegnano a scambiare ad una data futura prestabilita un certo ammontare

Dettagli

Gli strumenti derivati

Gli strumenti derivati Gli strumenti derivati EMM A - Lezione 6 Prof. C. Schena Università dell Insubria 1 Gli strumenti derivati Derivati perché il loro valore deriva da quello di altre attività dette beni/attività sottostanti

Dettagli

I processi di finanziamento

I processi di finanziamento I processi di finanziamento 1. pianificazione finanziaria: fabbisogno e fonti di finanziamento 2. acquisizione del finanziamento tutte quelle attività volte a reperire, gestire e rimborsare i finanziamenti

Dettagli

Introduzione. Capitolo 1. Opzioni, Futures e Altri Derivati, 6 a Edizione, Copyright John C. Hull 2005 1

Introduzione. Capitolo 1. Opzioni, Futures e Altri Derivati, 6 a Edizione, Copyright John C. Hull 2005 1 Introduzione Capitolo 1 1 La Natura dei Derivati I derivati sono strumenti il cui valore dipende dal valore di altre più fondamentali variabili sottostanti 2 Esempi di Derivati Forwards Futures Swaps Opzioni

Dettagli

RISOLUZIONE N. 72/E. Roma, 12 luglio 2010

RISOLUZIONE N. 72/E. Roma, 12 luglio 2010 RISOLUZIONE N. 72/E Direzione Centrale Normativa Roma, 12 luglio 2010 OGGETTO: Consulenza giuridica Redditi derivanti dagli Exchange Traded Commodities articolo 67, comma 1, lettera c-quater), del TUIR

Dettagli

Certificati a Leva Fissa

Certificati a Leva Fissa Certificati a Leva Fissa Commerzbank, leader europeo dei prodotti di borsa, propone da oggi i suoi certificati a Leva Fissa sul mercato italiano! Messaggio pubblicitario La banca al tuo fianco 2 I Certificati

Dettagli

Certificates Multigeo 100 Plus. Dalla Terra risorse che danno nuovo respiro ai tuoi investimenti.

Certificates Multigeo 100 Plus. Dalla Terra risorse che danno nuovo respiro ai tuoi investimenti. Certificates Multigeo 100 Plus Dalla Terra risorse che danno nuovo respiro ai tuoi investimenti. Dalla Terra risorse che danno nuovo respiro ai tuoi investimenti. Multigeo 100 Plus è un certificate che

Dettagli

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Alcuni strumenti finanziari particolari Alcuni strumenti proposti nel panorama internazionale Gli strumenti ai quali faremo riferimento sono: i financial

Dettagli

FARE SOLDI CON IL FOREX TRADING E LA LEVA FINANZIARIA

FARE SOLDI CON IL FOREX TRADING E LA LEVA FINANZIARIA Marco Calì FARE SOLDI CON IL FOREX TRADING E LA LEVA FINANZIARIA Edizione Gennaio 2008 Tutti i diritti sono riservati a norma di legge. Nessuna parte di questo libro può essere riprodotta con alcun mezzo.

Dettagli

Come usare gli ETF. Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team. Rimini, 17 maggio 2012

Come usare gli ETF. Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team. Rimini, 17 maggio 2012 Come usare gli ETF Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team Rimini, 17 maggio 2012 Cosa sono gli Etf? Gli Etf sono una particolare categoria di fondi d investimento mobiliare quotati

Dettagli

Indice p. 1. Introduzione p. 2. Le forme d investimento messe a confronto: vantaggi e svantaggi p. 2. Alcune tipologie di profili d investimento p.

Indice p. 1. Introduzione p. 2. Le forme d investimento messe a confronto: vantaggi e svantaggi p. 2. Alcune tipologie di profili d investimento p. Conti deposito e altre forme di investimento: a quanto ammonta il rendimento e qual è la forma di Indice: Indice p. 1 Introduzione p. 2 Le forme d investimento messe a confronto: vantaggi e svantaggi p.

Dettagli

Gruppo Hera Bilancio Consolidato e Separato al 31 dicembre 2014

Gruppo Hera Bilancio Consolidato e Separato al 31 dicembre 2014 23 Strumenti finanziari derivati / non correnti Gerarchia fair value coperto Derivati su tassi - Interest rate Swap 2 Finanziamenti 1.000 mln 103.096 1.001,2 mln 37.560 - Interest rate Swap 2 Finanziamenti

Dettagli

29 Il Sistema Monetario

29 Il Sistema Monetario 29 Il Sistema Monetario LA MONETA Si definisce moneta l insieme dei valori utilizzati in un sistema economico dagli individui (famiglie, imprese) per acquistare beni e servizi. La moneta ha tre funzioni

Dettagli

Covered Warrant di UniCredit, soluzioni per mercati in movimento.

Covered Warrant di UniCredit, soluzioni per mercati in movimento. Covered Warrant di UniCredit, soluzioni per mercati in movimento. I Certificate descritti in questa pubblicazione sono strumenti finanziari strutturati complessi a capitale non protetto. Non è garantito

Dettagli

I tassi interni di trasferimento

I tassi interni di trasferimento Slides tratte da: Andrea Resti Andrea Sironi Rischio e valore nelle banche Misura, regolamentazione, gestione AGENDA TIT unici e TIT multipli La determinazione dei tassi interni di trasferimento Le caratteristiche

Dettagli

I contratti finanziari. Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

I contratti finanziari. Corso di Economia degli Intermediari Finanziari I contratti finanziari Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Definizioni I contratti finanziari-detti anche attività finanziarie e strumenti finanziari-sono beni intangibili che costituiscono

Dettagli

I DERIVATI: QUALCHE NOTA CORSO PAS. Federica Miglietta Bari, luglio 2014

I DERIVATI: QUALCHE NOTA CORSO PAS. Federica Miglietta Bari, luglio 2014 I DERIVATI: QUALCHE NOTA CORSO PAS Federica Miglietta Bari, luglio 2014 GLI STRUMENTI DERIVATI Gli strumenti derivati sono così denominati perché il loro valore deriva dal prezzo di una attività sottostante,

Dettagli

Finanziamenti a medio termine e rischio tasso di interesse

Finanziamenti a medio termine e rischio tasso di interesse Finanziamenti a medio termine e rischio tasso di interesse Milano 12 marzo Fondazione Ambrosianeum Via delle Ore 3 Un Azienda ha la necessità di finanziare la sua attività caratteristica per un importo

Dettagli

Guida per i venditori

Guida per i venditori Guida per i venditori Vendere un azienda può essere complicato e impegnativo ed è generalmente un evento che si presenta una volta nella vita. Vi preghiamo di leggere con attenzione i seguenti paragrafi.

Dettagli

Morningstar. Italy ETF Survey 2011. Sponsored by

Morningstar. Italy ETF Survey 2011. Sponsored by Morningstar Italy ETF Survey 2011 Sponsored by Etf, promossi per i costi, ma gli investitori vogliono saperne di più Conosce cosa sono gli Etf/Etc, ma vuole saperne di più sul funzionamento. Li sceglie

Dettagli

MODULO 2 www.sapienzafinanziaria.com. la formazione finanziaria è il miglior investimento per il tuo domani

MODULO 2 www.sapienzafinanziaria.com. la formazione finanziaria è il miglior investimento per il tuo domani MODULO 2 www.sapienzafinanziaria.com la formazione finanziaria è il miglior investimento per il tuo domani Lezione n. 1 Edizione marzo / giugno 2015 La simulazione del trading su dati storici www.sapienzafinanziaria.com

Dettagli

1. Modalità di pagamento. 1.1 Regolamento con bonifico. 1.2 Regolamento con rimessa documentaria. 1.3 Regolamento con apertura di credito documentario

1. Modalità di pagamento. 1.1 Regolamento con bonifico. 1.2 Regolamento con rimessa documentaria. 1.3 Regolamento con apertura di credito documentario 1. Modalità di pagamento Per il regolamento degli ordini l esportatore può richiedere diverse forme di pagamento che presentano vari profili di rischio. Nell ottica del cliente tali modalità hanno diversi

Dettagli

Conti deposito e altre forme di investimento: a quanto ammonta il rendimento e qual è la forma di risparmio più redditizia?

Conti deposito e altre forme di investimento: a quanto ammonta il rendimento e qual è la forma di risparmio più redditizia? Conti deposito e altre forme di investimento: a quanto ammonta il rendimento e qual è la forma di Indice: Indice p. 1 Introduzione p. 2 p. 2 p. 5 p. 6 Single di 30 anni: investimento di 10mila euro p.

Dettagli

GLI STRUMENTI DERIVATI. Giuseppe G. Santorsola EIF 1

GLI STRUMENTI DERIVATI. Giuseppe G. Santorsola EIF 1 GLI STRUMENTI DERIVATI Giuseppe G. Santorsola EIF 1 Gli strumenti derivati Sono strumenti finanziari la cui esistenza e valutazione dipendono dal valore di un'altra attività chiamata sottostante che può

Dettagli

GLI STRUMENTI DI COPERTURA DEI RISCHI IN DERIVATI: ASPETTI TECNICI E LEGALI

GLI STRUMENTI DI COPERTURA DEI RISCHI IN DERIVATI: ASPETTI TECNICI E LEGALI GLI STRUMENTI DI COPERTURA DEI RISCHI IN DERIVATI: ASPETTI TECNICI E LEGALI Ing. Andrea Zadra Milano, 11 Maggio 2010 Agenda Coperture Strumenti Derivati: utilizzo improprio e problematiche diffuse 2 Coperture

Dettagli

1) Trasferire potere di acquisto da una valuta nazionale all altra per le necessità di

1) Trasferire potere di acquisto da una valuta nazionale all altra per le necessità di MONETA E FINANZA INTERNAZIONALE Lezione 2 IL MKT DEI CAMBI E il mkt nel quale si vendono ed acquistano valute estere. Funzioni del mkt dei cambi 1) Trasferire potere di acquisto da una valuta nazionale

Dettagli

I contratti di interest rate swap Aspetti finanziari e legali evidenziati dall analisi di casi pratici

I contratti di interest rate swap Aspetti finanziari e legali evidenziati dall analisi di casi pratici Studio Gallone I contratti di interest rate swap Aspetti finanziari e legali evidenziati dall analisi di casi pratici Scaletta Argomenti Gli strumenti finanziari derivati: definizioni Pagina 3 Diffusione

Dettagli

I derivati «tossici» della Regione Veneto Jacopo Berti

I derivati «tossici» della Regione Veneto Jacopo Berti I derivati «tossici» della Regione Veneto Jacopo Berti I mutui originari Nel marzo 2006 la Regione Veneto, aveva debiti con le banche per oltre un miliardo di euro; tra gli altri, aveva due prestiti obbligazionari:

Dettagli

LA GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI E GLI STRUMENTI DERIVATI

LA GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI E GLI STRUMENTI DERIVATI LA GESTIONE DEI RISCHI FINANZIARI E GLI STRUMENTI DERIVATI Eurco S.p.A. Milano, 01 Aprile 2008 Agenda Coperture Strumenti Derivati: utilizzo improprio e problematiche diffuse Eurco e il mercato dei derivati

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA

CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA Sede sociale: Via Principi di Piemonte n. 12-12042 Bra CN Iscritta all'albo delle Banche al n. 5087 Capitale sociale Euro 20.800.000,00 interamente versato Iscritta al Registro Imprese di Cuneo al n. 00200060044

Dettagli

Cassa Centrale Raiffeisen dell Alto Adige in qualità di Emittente

Cassa Centrale Raiffeisen dell Alto Adige in qualità di Emittente 1. MODELLO DELLE CONDIZIONI DEFINITIVE Cassa Centrale Raiffeisen dell Alto Adige in qualità di Emittente CASSA CENTRALE RAIFFEISEN DELL ALTO ADIGE S.p.A. con sede legale in 39100 Bolzano, via Laurin 1

Dettagli

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Relazioni monetarie e finanziarie si stabiliscono anche tra i residenti di un paese e i non-residenti. Le transazioni internazionali necessitano di istituzioni

Dettagli

Twin Win. Opportunità generate da ogni oscillazione del mercato.

Twin Win. Opportunità generate da ogni oscillazione del mercato. Twin Win. Opportunità generate da ogni oscillazione del mercato. Banca IMI è una banca del gruppo Banca IMI offre una gamma completa di servizi alle banche, alle imprese, agli investitori istituzionali,

Dettagli

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 Sono 383.883 le imprese nate nel 2012 (il valore più basso degli ultimi otto anni e 7.427 in meno rispetto al 2011), a fronte delle quali 364.972 - mille ogni

Dettagli

Personal Financial Services Fondi di investimento

Personal Financial Services Fondi di investimento Personal Financial Services Fondi di investimento Una forma di investimento a rischio controllato che schiude interessanti prospettive di guadagno. Questo dépliant spiega come funziona. 2 Ottenete di più

Dettagli

SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9

SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9 SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9 1. Un derivato e uno strumento finanziario il cui rendimento e legato al rendimento di un altro strumento finanziario emesso in precedenza e separatamente negoziato. Un esempio

Dettagli

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente

Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero società cooperativa in qualità di Emittente CONDIZIONI DEFINITIVE ALLA NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA BANCA D ALBA CREDITO COOPERATIVO TASSO FISSO BCC

Dettagli

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Forex Coupon 2017-6 A chi si rivolge

info Prodotto Investment Solutions by Epsilon Forex Coupon 2017-6 A chi si rivolge info Prodotto Investment Solutions by Epsilon è il nuovo Comparto del fondo comune di diritto lussemburghese Investment Solutions by Epsilon, istituito da Eurizon Capital S.A. e gestito da Epsilon SGR.

Dettagli

XFOREX. Piccola Guida virtuale per Principianti Forex. Guida. di trading sulle valute

XFOREX. Piccola Guida virtuale per Principianti Forex. Guida. di trading sulle valute XFOREX Piccola Guida virtuale per Principianti Forex Guida di trading sulle valute XForex ha preparato per voi un piccolo assaggio di quello che troverete nel nostro libro virtuale. La Mini Guida virtuale

Dettagli

2. a. Il tasso di cambio a pronti dell euro in dollari statunitensi in data 23 aprile 2007 era 1,3557.

2. a. Il tasso di cambio a pronti dell euro in dollari statunitensi in data 23 aprile 2007 era 1,3557. SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 8 1. Il sistema di determinazione dei tassi di cambio utilizzato per eseguire le operazioni in valuta estera ha subìto modifiche nel corso del tempo. Dal 1944 al 1971, secondo

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE TASSO FISSO

CONDIZIONI DEFINITIVE TASSO FISSO CONDIZIONI DEFINITIVE TASSO FISSO Per l offerta relativa al programma di emissione denominato ROVIGOBANCA - TASSO FISSO IT0004750425 RovigoBanca 01/08/2015 TF 3,60% Le presenti Condizioni Definitive sono

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA

CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA SEZIONE 4 Società per Azioni CONDIZIONI DEFINITIVE alla NOTA INFORMATIVA SUL PROGRAMMA "BANCA CRV CASSA DI RISPARMIO DI VIGNOLA S.p.A. OBBLIGAZIONI A TASSO FISSO BANCA CRV CASSA DI RISPARMIO DI VIGNOLA

Dettagli

Il Bilancio e i Principi Internazionali IAS-IFRS: Il Conto Economico e il Rendiconto finanziario. anno accademico 2007-2008 Valentina Lazzarotti

Il Bilancio e i Principi Internazionali IAS-IFRS: Il Conto Economico e il Rendiconto finanziario. anno accademico 2007-2008 Valentina Lazzarotti Il Bilancio e i Principi Internazionali IAS-IFRS: Il Conto Economico e il Rendiconto finanziario anno accademico 2007-2008 Valentina Lazzarotti 1 Il Conto Economico Il prospetto di CE può essere redatto:

Dettagli

BANCA D ITALIA AMMINISTRAZIONE CENTRALE. Comunicato Stampa DIFFUSO A CURA DEL SERVIZIO SEGRETERIA PARTICOLARE

BANCA D ITALIA AMMINISTRAZIONE CENTRALE. Comunicato Stampa DIFFUSO A CURA DEL SERVIZIO SEGRETERIA PARTICOLARE BANCA D ITALIA AMMINISTRAZIONE CENTRALE Comunicato Stampa DIFFUSO A CURA DEL SERVIZIO SEGRETERIA PARTICOLARE Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine giugno 2005 La Banca d Italia comunica

Dettagli

Tavolo di Lavoro e Confronto Il rischio di prezzo delle materie prime: come

Tavolo di Lavoro e Confronto Il rischio di prezzo delle materie prime: come Tavolo di Lavoro e Confronto Il rischio di prezzo delle materie prime: come misurarlo e gestirlo Introduzione di: Maurizio Belli ed Emanuele Facile - Financial Innovations Udine, 31 maggio 2012 AGENDA

Dettagli

L analisi degli investimenti

L analisi degli investimenti Corso di Laurea in Produzione dell Edilizia Corso di Economia e Gestione delle Imprese 9^ lezione L analisi degli investimenti 3 maggio 2005 Prof. Federico Della Puppa - A.A. 2004-2005 Dalla teoria alla

Dettagli

Note integrative di Moneta e Finanza Internazionale. c Carmine Trecroci 2004

Note integrative di Moneta e Finanza Internazionale. c Carmine Trecroci 2004 Note integrative di Moneta e Finanza Internazionale c Carmine Trecroci 2004 1 Tassi di cambio a pronti e a termine transazioni con consegna o regolamento immediati tasso di cambio a pronti (SR, spot exchange

Dettagli

La gestione patrimoniale che stai cercando.

La gestione patrimoniale che stai cercando. La gestione patrimoniale che stai cercando. Vorrei investire professionalmente i miei risparmi Vorrei avere un referente competente e riservato che sappia ascoltarmi Vorrei scegliere tra prodotti d investimento

Dettagli

Gestione della politica monetaria: strumenti e obiettivi corso PAS. Mishkin, Eakins, Istituzioni e mercati finanziari, 3/ed.

Gestione della politica monetaria: strumenti e obiettivi corso PAS. Mishkin, Eakins, Istituzioni e mercati finanziari, 3/ed. Gestione della politica monetaria: strumenti e obiettivi corso PAS 1 Anteprima Con il termine politica monetaria si intende la gestione dell offerta di moneta. Sebbene il concetto possa apparire semplice,

Dettagli

I SEGRETI DELL'ORO. Tutto quello che devi sapere per fare Trading sull'oro con successo nei Mercati Finanziari

I SEGRETI DELL'ORO. Tutto quello che devi sapere per fare Trading sull'oro con successo nei Mercati Finanziari I SEGRETI DELL'ORO Tutto quello che devi sapere per fare Trading sull'oro con successo nei Mercati Finanziari AVVERTENZA SUGLI INVESTIMENTI AD ALTO RISCHIO: Il Trading sulle valute estere (Forex) ed i

Dettagli

I giovani del Medio Campidano

I giovani del Medio Campidano I giovani del Medio Campidano Indagine sulla condizione giovanile nella Provincia Ufficio Provinciale Giovani - Associazione Orientare Pagina 1 Il questionario è stato predisposto e realizzato dall Associazione

Dettagli

Fronteggiamento dei rischi della gestione

Fronteggiamento dei rischi della gestione Fronteggiamento dei rischi della gestione Prevenzione (rischi specifici) Impedire che un determinato evento si manifesti o limitare le conseguenze negative Assicurazione (rischi specifici) Trasferimento

Dettagli

BASILEA II. Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa. Milano, 12 maggio 2004

BASILEA II. Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa. Milano, 12 maggio 2004 BASILEA II Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa Relatore: Aldo Camagni Presidente commissione finanza, controllo di gestione e contabilità d impresa dell Ordine dei Dottori Commercialisti

Dettagli

PARTE SECONDA La gestione aziendale

PARTE SECONDA La gestione aziendale PARTE SECONDA La gestione aziendale Di cosa parleremo In questo capitolo analizzeremo le diverse operazioni della gestione, che si distinguono in fatti esterni o di scambio e fatti interni o di produzione

Dettagli

26/10/2010. I processi di finanziamento. Processi di finanziamento. Processi di gestione monetaria. FABBISOGNO di mezzi finanziari

26/10/2010. I processi di finanziamento. Processi di finanziamento. Processi di gestione monetaria. FABBISOGNO di mezzi finanziari 1. Pianificazione finanziaria: fabbisogno e fonti di finanziam. Processi di finanziamento 4. Rimborso dei finanziamenti I processi di finanziamento Processi economici di produzione 2. Acquisizione dei

Dettagli

Gestione dei rischi PROGRAMMA. 1) Nozioni di base di finanza aziendale. 2) Opzioni. 3) Valutazione delle aziende. 4) Rischio di credito

Gestione dei rischi PROGRAMMA. 1) Nozioni di base di finanza aziendale. 2) Opzioni. 3) Valutazione delle aziende. 4) Rischio di credito PROGRAMMA 1) Nozioni di base di finanza aziendale 2) Opzioni 3) Valutazione delle aziende 4) Rischio di credito Gestione dei rischi 5) Risk management 6) Temi speciali di finanza aziendale Argomenti trattati

Dettagli

CONDIZIONI DEFINITIVE

CONDIZIONI DEFINITIVE CREDITO COOPERATIVO INTERPROVINCIALE VENETO SOCIETA COOPERATIVA Sede sociale in Via Matteotti 11, 35044 Montagnana (Padova) Iscritta all Albo delle Banche al n. 5411, all Albo delle Società Cooperative

Dettagli

CAPITOLO 27. Gestione dei rischi PROBLEMI

CAPITOLO 27. Gestione dei rischi PROBLEMI CAPITOLO 27 Gestione dei rischi Semplici PROBLEMI 1. a. Vero; b. falso (pagate alla consegna); c. vero; d. vero. 2. a. Prezzo pagato per consegna immediata. b. I contratti a termine sono contratti per

Dettagli

FONDO PENSIONE APERTO CARIGE

FONDO PENSIONE APERTO CARIGE FONDO PENSIONE APERTO CARIGE INFORMAZIONI SULL ANDAMENTO DELLA GESTIONE I dati e le informazioni riportati sono aggiornati al 31 dicembre 2006. 1 di 8 La SGR è dotata di una funzione di Risk Management

Dettagli

Introduzione alle opzioni

Introduzione alle opzioni QUIZ CAPITOLO 19 Introduzione alle opzioni 1. La Figura 19.13a rappresenta un venditore dell opzione call; la Figura 19.13b un acquirente dell opzione call. 2. a. Il prezzo di esercizio dell opzione put

Dettagli

DERIVATI REGOLAMENTATI OPZIONI E FUTURES ORARIO DI NEGOZIAZIONE : 9,00 17,40

DERIVATI REGOLAMENTATI OPZIONI E FUTURES ORARIO DI NEGOZIAZIONE : 9,00 17,40 DERIVATI REGOLAMENTATI OPZIONI E FUTURES ORARIO DI NEGOZIAZIONE : 9,00 17,40 LE OPZIONI - Definizione Le opzioni sono contratti finanziari che danno al compratore il diritto, ma non il dovere, di comprare,

Dettagli

ARGOMENTI. Una premessa. La funzione finanziaria. Ruolo della finanza aziendale Analisi finanziaria aziendale Valutazione degli investimenti

ARGOMENTI. Una premessa. La funzione finanziaria. Ruolo della finanza aziendale Analisi finanziaria aziendale Valutazione degli investimenti La funzione finanziaria Prof. Arturo Capasso ARGOMENTI Ruolo della finanza aziendale Analisi finanziaria aziendale Valutazione degli investimenti Una premessa Funzione Finanziaria e Finanza Aziendale.

Dettagli

Modula. Perchè ogni impresa è diversa

Modula. Perchè ogni impresa è diversa Modula Perchè ogni impresa è diversa Troveremo la risposta giusta alle vostre esigenze Indipendentemente dalla natura e dalle dimensioni della vostra attività, sicuramente c è una cosa su cui sarete d

Dettagli

L 261/184 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea

L 261/184 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 261/184 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea 13.10.2003 PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE (RIVISTO NELLA SOSTANZA NEL 1993) Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere Il presente Principio

Dettagli

La nostra indipendenza vi garantisce scelte di gestione perfettamente obiettive

La nostra indipendenza vi garantisce scelte di gestione perfettamente obiettive AL VOSTRO SERVIZO Forte di oltre 50 anni di esperienza, PKB ha acquisito una profonda conoscenza delle esigenze di privati e famiglie, imprenditori, liberi professionisti e dirigenti. È quindi in grado

Dettagli

Bongini,Di Battista, Nieri, Patarnello, Il sistema finanziario, Il Mulino 2004 Capitolo 2. I contratti finanziari. Capitolo 2 I CONTRATTI FINANZIARI

Bongini,Di Battista, Nieri, Patarnello, Il sistema finanziario, Il Mulino 2004 Capitolo 2. I contratti finanziari. Capitolo 2 I CONTRATTI FINANZIARI Capitolo 2 I CONTRATTI FINANZIARI 1 Indice Definizione di contratto finanziario Contratti finanziari bilaterali e multilaterali Contratto di debito Contratto di partecipazione Contratto assicurativo Contratto

Dettagli

APPROFONDIMENTO IL TWIN WIN DA IL MEGLIO SUL BIGLIETTO VERDE

APPROFONDIMENTO IL TWIN WIN DA IL MEGLIO SUL BIGLIETTO VERDE APPROFONDIMENTO IL TWIN WIN DA IL MEGLIO SUL BIGLIETTO VERDE Per puntare sul recupero del dollaro, o per difendere investimenti in valuta da un ulteriore allungo dell euro, i risparmiatori italiani possono

Dettagli

BANCO DI SARDEGNA S.P.A. 2009-2011 TASSO VARIABILE INDICIZZATO AL RENDIMENTO DEL BOT IN ASTA ISIN IT0004506207

BANCO DI SARDEGNA S.P.A. 2009-2011 TASSO VARIABILE INDICIZZATO AL RENDIMENTO DEL BOT IN ASTA ISIN IT0004506207 BANCO DI SARDEGNA S.P.A. Sede legale: Cagliari - Viale Bonaria 33 Sede amministrativa e Direzione generale: Sassari - Viale Umberto 36 Capitale sociale al 31 dicembre 2007 euro 155.247.762,00 i.v. Cod.

Dettagli

BONUS Certificates ABN AMRO.

BONUS Certificates ABN AMRO. BONUS Certificates ABN AMRO. BONUS Certificates ABN AMRO. I BONUS Certificates ABN AMRO sono strumenti d investimento che consentono di avvantaggiarsi dei rialzi dell'indice o dell'azione sottostante,

Dettagli

TURBO Certificate Long & Short

TURBO Certificate Long & Short TURBO Certificate Long & Short Fai scattare la leva dei tuoi investimenti x NEGOZIABILI SUL MERCATO SEDEX DI BORSA ITALIANA Investi a Leva su indici e azioni! Scopri i vantaggi dei TURBO Long e Short Certificate

Dettagli

L intervento della BEI a sostegno delle Pmi

L intervento della BEI a sostegno delle Pmi Agevolazioni Finanziarie 7 di Tommaso Zarbo (1) Esperto in materia di finanziamenti agevolati Finanziamenti comunitari L intervento della BEI a sostegno delle Pmi Con le recenti turbolenze finanziarie

Dettagli

Condizioni Definitive alla Nota Informativa per l offerta di Banco di Sardegna S.p.A. Obbligazioni a Tasso Fisso

Condizioni Definitive alla Nota Informativa per l offerta di Banco di Sardegna S.p.A. Obbligazioni a Tasso Fisso BANCO DI SARDEGNA S.P.A. Sede legale: Cagliari - Viale Bonaria 33 Sede amministrativa e Direzione generale: Sassari - Viale Umberto 36 Capitale sociale al 31 dicembre 2007 euro 155.247.762,00 i.v. Cod.

Dettagli

ECONOMIA INTERNAZIONALE Biennio CLEM - Prof. B. Quintieri

ECONOMIA INTERNAZIONALE Biennio CLEM - Prof. B. Quintieri ECONOMIA INTERNAZIONALE Biennio CLEM - Prof. B. Quintieri IL TASSO DI CAMBIO Anno Accademico 2013-2014, I Semestre (Tratto da: Feenstra-Taylor: International Economics) Si propone, di seguito, una breve

Dettagli

Comunicato Stampa DIFFUSO A CURA DEL SERVIZIO SEGRETERIA PARTICOLARE

Comunicato Stampa DIFFUSO A CURA DEL SERVIZIO SEGRETERIA PARTICOLARE Comunicato Stampa DIFFUSO A CURA DEL SERVIZIO SEGRETERIA PARTICOLARE Roma, 10 dicembre 2012 Rilevazione sui prodotti derivati over-the-counter a fine giugno 2012 La Banca d Italia comunica le informazioni

Dettagli

Versione in vigore per le seguenti banche del Gruppo Intesa Sanpaolo

Versione in vigore per le seguenti banche del Gruppo Intesa Sanpaolo Versione in vigore per le seguenti banche del Gruppo Intesa Sanpaolo Intesa Sanpaolo S.p.A. Banco di Napoli S.p.A. Cassa di Risparmio del Veneto S.p.A. Banca CR Firenze S.p.A. Cassa di Risparmio in Bologna

Dettagli

ECONOMIA APERTA CON RIFERIMENTO A DUE PAESI NEL MERCATO DEI CAMBI SI DETERMINA IL TASSO DI CAMBIO NOMINALE BILATERALE

ECONOMIA APERTA CON RIFERIMENTO A DUE PAESI NEL MERCATO DEI CAMBI SI DETERMINA IL TASSO DI CAMBIO NOMINALE BILATERALE capitolo 11-1 ECONOMIA APERTA IN UN ECONOMIA APERTA AGLI SCAMBI CON L ESTERO (ALTRA VALUTA) SI FORMA IL MERCATO DEI CAMBI: DOMANDA, OFFERTA DI VALUTA ESTERA, TASSI DI CAMBIO. CON RIFERIMENTO A DUE PAESI

Dettagli

IAS 39: STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI

IAS 39: STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI : STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI La contabilizzazione dei derivati di negoziazione (speculativi) e di copertura. Esempi e scritture contabili relative all «interest rate swap» (Irs). di Alessio Iannucci

Dettagli

Tassi di cambio e mercati valutari: un approccio di portafoglio

Tassi di cambio e mercati valutari: un approccio di portafoglio Capitolo 3 Tassi di cambio e mercati valutari: un approccio di portafoglio adattamento italiano di Novella Bottini 1 (c) Pearson Italia S.p.A. - Krurman, Obstfeld, Melitz - Economia internazionale 2 Anteprima

Dettagli

Capitolo Terzo Valore attuale e costo opportunità del capitale

Capitolo Terzo Valore attuale e costo opportunità del capitale Capitolo Terzo Valore attuale e costo opportunità del capitale 1. IL VALORE ATTUALE La logica di investimento aziendale è assolutamente identica a quella adottata per gli strumenti finanziari. Per poter

Dettagli

Le nostre soluzioni d investimento. Offerte individuali e vantaggiose per accumulare un patrimonio

Le nostre soluzioni d investimento. Offerte individuali e vantaggiose per accumulare un patrimonio Le nostre soluzioni d investimento Offerte individuali e vantaggiose per accumulare un patrimonio Siamo al vostro fianco per aiutarvi a raggiungere gli obiettivi d investimento che vi siete prefissi.

Dettagli

Modulo 8. Moneta e prezzi nel lungo periodo. UD 8.1. Il sistema monetario

Modulo 8. Moneta e prezzi nel lungo periodo. UD 8.1. Il sistema monetario Modulo 8. Moneta e prezzi nel lungo periodo Questo modulo si occupa dei problemi della moneta e dei prezzi nel lungo periodo. Prenderemo in esame gli aspetti istituzionali che regolano il controllo del

Dettagli

Risparmio, investimenti e sistema finanziario

Risparmio, investimenti e sistema finanziario Risparmio, investimenti e sistema finanziario Una relazione fondamentale per la crescita economica è quella tra risparmio e investimenti. In un economia di mercato occorre individuare meccanismi capaci

Dettagli