GE.NE.SI. Report e Statistiche Manuale Utente. Manuale utente. - Reportistica e Analisi Statistica Genesi - (mediante l utilizzo di Hi-Report)

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1 Manuale utente - Reportistica e Analisi Statistica Genesi - (mediante l utilizzo di Hi-Report) Pagina 1 di 82

2 Indice dei Contenuti 1 INTRODUZIONE 3 2 LA COMPONENTE GE.NE.SI. PER REPORT E STATISTICHE MODELLO INFORMATIVO ARCHITETTURA FUNZIONALE Area Amministrazione Area Fruizione ARCHITETTURA TECNOLOGICA 13 3 MENU DELL APPLICAZIONE 14 4 VISUALIZZAZIONE DEI PROSPETTI PROSPETTO DI REPORTING PROSPETTO MULTIDIMENSIONALE PROSPETTO TEMPORALE 22 5 AMMINISTRAZIONE GESTIONE UTENTI GESTIONE GRUPPI GESTIONE PROFILI MODIFICA PASSWORD RIGENERA PASSWORD DETTAGLIO PROFILI GESTIONE RUOLI PARAMETRI APPLICATIVI 32 6 METADATI GESTIONE PARAMETRI GESTIONE DOMINIO GESTIONE DIMENSIONI GESTIONE VARIABILI Variabile dimensione Variabile dominio Variabile elementare Variabile calcolata GESTIONE FLUSSI GESTIONE PROSPETTI 59 7 GESTIONE FLUSSI ACQUISIZIONE E CARICAMENTO ASSOCIAZIONE PROSPETTO CARICAMENTO MANUALE FLUSSI 72 8 ELABORAZIONI ELABORAZIONE FLUSSI ELABORAZIONE VARIABILE 76 9 APPENDICE FLUSSO DI CARICAMENTO DOMINIO FLUSSO DI CARICAMENTO DIMENSIONE FLUSSO DI CARICAMENTO VARIABILE 81 Pagina 2 di 82

3 1 Introduzione Il progetto Ge.Ne.Si. - Gestione Integrata dei servizi Sociali e Sociosanitari - è un progetto di E Government volto alla realizzazione integrata, efficiente ed omogenea dei servizi sociali e socio sanitari, per gli enti aderenti della Regione Toscana (Comuni, Province, ASL, Volontariato etc.), attraverso una definizione organica delle modalità con cui le informazioni vengono acquisite da varie fonti, gestite ed utilizzate. Il presente manuale ha lo scopo di presentare le funzionalità specifiche della componente GENESI Report e Statistiche utilizzata per effettuare analisi statistiche sui dati trasferiti sul SAI (Server Applicativo Interprovinciale) sia da fonti esterne (ISTAT, archivi di Regione Toscana,...) che mediante cooperazione applicativa dalle altre componenti GENESI. Per la realizzazione di questa componente, Italdata si è avvalsa dell utilizzo di un suo prodotto di analisi e reporting: Hi-Report, che è stato integrato nel sistema GENESI e modificato graficamente per offrire all utente finale un interfaccia omogenea e comune a tutte la applicazioni del sistema. Le funzionalità di base di questa applicazione presentano quindi la stessa interfaccia utente delle altre componenti GENESI: Autenticazione e Amministrazione, Backoffice Enti, Questionari e Backoffice Terzo Settore, e per questo sono state descritte in un manuale utente separato chiamato GENESI Generalità : la lettura di tale manuale è da considerarsi propedeutica al presente manuale, ed i suoi contenuti integrativi dello stesso. Le funzionalità specifiche delle altre componenti GENESI verranno poi spiegate e approfondite nei manuali utente realizzati per ciascuna di esse. Pagina 3 di 82

4 2 La componente GE.NE.SI. per Report e Statistiche Al centro dell architettura di Hi-Report c è un Datawarehouse che, alimentato dai dati prelevati da sistemi che forniscono dati statistici, definisce l ambiente informativo necessario all analisi statistica ed al reporting. Nel sistema si possono distinguere quattro macrocomponenti fondamentali: - Un Modulo di Amministrazione che consente attraverso una applicazione WEB di gestire i Metadati, i parametri dell applicazione, e le funzioni di gestione operativa del Sistema. - Un Modulo di Acquisizione dei dati che consente di gestire l acquisizione dei dati dall esterno, secondo la periodicità definita e di depositarli nel DWH. - Un Modulo di Sintesi e derivazione (Calcolo) che si occupa di preparare le informazioni derivate ed i dati di sintesi utili all esposizione delle stesse. - Un Modulo di Analisi e Reporting che consente la fruizione dei reports da parte degli utenti finali. Figura 1: Architettura di Hi-Report I Metadati costituiscono lo strumento di governo del sistema, in quanto consentono di poter definire tutti i parametri di controllo del processo dall acquisizione dei dati alla loro elaborazione e rappresentazione. Gli archivi gestionali sono le fonti esterne di origine delle informazione (componenti di backoffice, sistemi informativi di INPS, ISTAT, ). Il modello per l analisi dei dati è molto semplice: da una parte vede la definizione dei dati - Misure - che si vogliono analizzare e dall altra vede le Dimensioni sulle quali si vuole fare la misurazione. I dati da misurare vengono descritti nel sistema come Variabili, e ad ogni Variabile possono essere associate una o più dimensioni. Pagina 4 di 82

5 Nell esempio seguente la Variabile Popolazione viene misurata con la Dimensione Tempo (es. popolazione residente nell anno 2004) e con altre corrispondenti a caratteristiche dei cittadini che compongono la popolazione: Età, Sesso, Stato_Civile e Comune di residenza del cittadino. Figura 2: Esempio di schema a stella Uno schema tipo quello rappresentato deve essere definito per tutte le misure individuate. Le Dimensioni di analisi possono essere definite con diversi livelli di analisi e sintesi. In pratica vengono gestite nell ambito di una struttura gerarchica (dal massimo dettaglio, alla massima sintesi), definita attraverso livelli di sintesi. L informazione deve essere sempre trattata al massimo livello di dettaglio, il sistema si farà carico di calcolare le sintesi derivate. Nell esempio precedente, supponendo di limitare la distribuzione dei comuni sul territorio regionale toscano, la Dimensione Comune viene gestita attraverso una gerarchia tipo quella di seguito rappresentata. Tutti i comuni (Regione) Provincia di Lucca Provincia di Massa Carrara Provincia di Pisa Comune di Altopascio Comune di Comune di Massa Comune di Comune di Cascina Comune di Comune di Lucca Comune di Carrara Comune di Pisa Figura 3: Gerarchia della dimensione Comune Pagina 5 di 82

6 2.1 Modello informativo Il modello che sta alla base della componente di Hi-Report risponde ad una logica di trattamento dell informazione riassumibile in tre macrofasi: Figura 4: Logica di trattamento delle informazioni Acquisizione: L acquisizione dell informazione nel sistema avviene attraverso modalità diverse, accomunate da uno stesso schema logico di riferimento. Quella preferibile è la modalità di acquisizione definita dal sistema stesso che utilizza strutture e regole descritte in un ambiente di metadati. La definizione precisa di regole per l acquisizione delle informazione consente il controllo formale dell informazione e dei processi stessi che seguono questa fase. Altra modalità di acquisizione delle informazioni è quella che utilizza un interfaccia web per l inserimento manuale dei dati, che verranno immagazzinati direttamente nel database. Se in fase di acquisizione di un flusso di dati si verificassero delle condizioni tali da portare allo scarto di alcuni di questi dati, il risultato sarebbe lo scarto dell intero flusso. Un azione di questo tipo viene documentata in un apposito file di log creato automaticamente dal sistema. Se i controlli formali sui dati non rilevano errori, l informazione è depositata nel DWH e da questo punto in poi è disponibile per tutte le elaborazioni successive. Trasformazione: L informazione acquisita nella precedente fase in genere non è usufruibile dall utente finale; per cui si rende necessario una manipolazione della stessa fino ad arrivare a nuove informazioni. I processi di calcolo di queste nuove informazioni sono pilotate da regole, patrimonio dell ambiente dei metadati e quindi facilmente descrivibili da un amministratore del sistema. Pagina 6 di 82

7 Se in fase di trasformazione vengono riscontrate delle situazioni di anomalia di calcolo che non consentono la generazione della grandezza derivata, verrà segnalato l evento in un apposito file di log. Le informazioni derivate da questa fase diventano esse stesse patrimonio del DWH. Presentazione: Le informazioni elementari e quelle derivate nella precedente fase vengono portate su un ambiente di Reporting. Le modalità di rappresentazione sono definite da regole specifiche residenti nell ambiente dei metadati. Per ogni prospetto sarà disponibile una funzionalità in grado di visualizzare le informazioni riassuntive di come il prospetto stesso è stato ottenuto. Ad esempio, per ogni variabile che compare nel prospetto sarà indicato il flusso dal quale è stata ottenuta (fonte, data dell ultimo aggiornamento, ) se questa è una variabile elementare, l'algoritmo di calcolo utilizzato nel caso di variabili composte. 2.2 Architettura funzionale La componente di Hi-Report, come illustrato in figura, prevede due aree funzionali: Area Amministrazione Area Fruizione Figura 5: Architettura funzionale Nei paragrafi successivi verranno analizzate in dettaglio le due aree funzionali. Pagina 7 di 82

8 2.2.1 Area Amministrazione L area amministrazione consente la preparazione dei modelli di analisi in cui vengono definiti tutti i metadati necessari alla logica di analisi e report che si implementa, quindi definizione di variabili, di regole, di struttura dei prospetti, etc. I Metadati costituiscono lo strumento per interpretare e gestire i dati ed il loro processo (Acquisizione, Trasformazione, Presentazione). Vengono gestiti direttamente con le funzioni di Amministrazione della componentente di Hi-Report, da uno o più utenti adibiti alla preparazione e successiva evoluzione del Sistema. La sua struttura è completamente trasparente all Utente finale fruitore del report. Attraverso i Metadati si definiscono le variabili, le regole per acquisirle e trasformarle, i prospetti per presentare i dati, le regole di presentazione e così via. I metadati si dividono in diverse categorie, ognuna delle quali ha una propria specifica gestione: Figura 6: Diagramma E-R della rappresentazione dei metadati Entità Dominio: utilizzata per la definizione dei domini dei dati Entità Dimensione: utilizzata per la definizione delle dimensioni di analisi Entità Flussi: include la gestione dei flussi per l acquisizione dei dati dall esterno; Entità Prospetti: utilizzata per la gestione dei reports Pagina 8 di 82

9 Fanno parte dei metadati anche le Regole che sono collegate alle entità precedenti e si suddividono in : Regole di acquisizione: che definiscono le modalità di acquisizione dei dati attraverso le Entità Flussi Regole di trasformazione: che definiscono le modalità di calcolo per ottenere una nuova variabile a partire da una o più variabili definite Regole di presentazione: che sono legate alla definizione dei prospetti e quindi dei reports che si vogliono generare. Nell ambito dei Metadati vanno inseriti anche tutti i parametri che consentono la gestione del sistema e si suddividono in: Parametri per la gestione e fruizione del sistema Parametri per l ambiente dei Metadati Il Data Dictionary consente la definizione e gestione di tutte le variabili previste nella componente Hi-Report. Il sistema gestisce cinque tipologie di variabili: Variabili elementari: Sono le Variabili che si introducono nel Sistema in quanto rappresentano le misure che si vuole sottoporre ad analisi, o comunque variabili che sono utilizzate per comporre altre variabili (esempio numero di servizi erogati). Variabili derivate (o calcolate): Sono variabili definite per essere oggetto di analisi, sono derivate da elementari o da altre calcolate attraverso regole di trasformazione (esempio percentuale di scostamento dei servizi erogati nel mese rispetto a quelli erogati nel mese precedente). Variabili dimensione: variabili che definiscono le dimensioni da applicare alle variabili elementari ed a quelle calcolate nell esposizione dei prospetti; sono legate ad Entità Dimensione (esempio ente che eroga il servizio al cittadino). Variabili dominio: variabili che indicano il dominio di appartenenza delle variabili elementari e calcolate; sono associate ad entità dominio precedentemente definite (esempio servizio erogato al cittadino). Variabili attributo: variabili che sono attributi delle variabili dimensione o dominio e servono a riportare nei prospetti informazioni da visualizzare, anche se non oggetto di calcoli ed analisi (esempio denominazione servizio a catalogo). Le Entità Dominio vengono utilizzate per rappresentare quelle entità gestionali tipiche dei sistemi informativi e che vengono riportate nel sistema analitico per descrivere meglio le relazioni tra variabili e tra variabili e dimensioni, oltre che per essere utilizzate per la generazione di reports. Tipiche Entità Dominio sono il Cittadino, una entità Servizio, etc.. Ad ognuna di queste entità possono essere associati attributi che corrispondono a misure da analizzare o dimensioni di analisi. Le entità dominio possono essere collegate tra loro, e tale relazione viene espressa attraverso i collegamenti tra le Variabili che le rappresentano. Le Entità Dominio vengono caricate con appositi flussi. Pagina 9 di 82

10 Le Entità Dimensione vengono utilizzate per gestire i valori che possono assumere le varie dimensioni che si vogliono inserire nel sistema. La dimensione è gestita attraverso una gerarchia a più livelli (esempio la dimensione Territorio potrebbe essere gestita attraverso la gerarchia Nazione/Regione/Provincia/Comune. Tale struttura consentirà di fare analisi a livello di comune, oppure provincia, regione e tutta la nazione). Le dimensioni possono essere associate attraverso la Variabile che la rappresenta a Variabili Elementari o Derivate ed a Entità Domini. Le Entità Flussi descrivono i Flussi per l acquisizione dei dati dall esterno. Hi-Report gestisce tre tipologie di flussi: dimensione: è un flusso per mezzo del quale può essere caricata una variabile dimensione con tutti gli attributi per essa definita. dominio: è un flusso per mezzo del quale può essere caricata una variabile dominio con tutti gli attributi ed il valore delle altre variabili dominio o dimensione che lo caratterizzano. elementare: è un flusso per mezzo del quale è possibile caricare una o più variabili elementari. All atto dell inserimento di un flusso viene proposta inizialmente una maschera nella quale devono essere definiti i dati generali del flusso, quali la tipologia e la periodicità di acquisizione. Le Regole di Trasformazione sono le Regole che consentono di derivare nuove variabili a partire da Variabili elementari o derivate di partenza. Tali regole vengono indicate nel sistema al momento della definizione di una Variabile Derivata. La Regola viene scritta attraverso un metalinguaggio guidato fatto da formule che usano gli operatori algebrici (+, -, +, /, parentesi) e funzioni specifiche già predefinite. Il Prospetto è la modalità di esposizione dei dati. E possibile definire tre tipi di prospetto: Prospetto per reporting dati analitici: Il Prospetto è formato da una serie di oggetti che meglio rappresentano le informazioni da esporre. Un oggetto standard è una tabella dei dati che li ripresenta come uno sheet con righe e colonne. Nelle colonne vanno definite le variabili da esporre e che possono essere Varaibili Elementari, Derivate o Variabili Attributo. Nelle righe vengono riportate le Dimensioni che possono essere Variabili di Dimensione o di Dominio, scelte tra quelle legate alla Variabili da esporre. L ordine con cui vengono definite le Dimensioni sarà quello di esposizione nel report. Nel definire il prospetto per ogni dimensione vengono calcolati i livelli superiori ed esposti come totali. Al prospetto possono poi essere aggiunti altri oggetti quali grafici (uno o più), e per ognuno di essi va definita le serie di valori interessata. Prospetto per analisi multidimensionale: Consente di realizzare un report basato su due o più dimensioni, predisposto per l analisi con la tecnica drill-down. Nella definizione di tale prospetto si selezionano le dimensioni: è possibile selezionare una Variabile di Dimensione per le colonne ed una o più per le righe. Si procede quindi con la selezione dei dati (esclusivamente Variabili elementari o Derivate) da considerare e questi se più di uno devono avere tra le loro dimensioni tutte quelle indicate precedentemente. L ordine con cui vengono definite le Dimensioni sarà quello con cui verrà predisposto il drilldown. Pagina 10 di 82

11 Prospetto per analisi temporale: Consente di realizzare un report per la visualizzazione dell andamento di una grandezza nel tempo. Nella definizione di tale prospetto si selezionano le variabili da visualizzare sulle righe; sulle colonne saranno presenti i periodi temporali scelti come riferimento Area Fruizione L area di fruizione della componente REPORT rappresenta l insieme di funzioni atte alla rappresentazione dei dati acquisiti. In tale area, partendo dalla struttura di prospetto definita nella area di amministrazione e trattando i dati acquisiti dai flussi e già caricati sul sistema, si rappresentano le informazioni oggetto della analisi statistica in formato tabellare con possibile corredo di grafici. In dipendenza della tipologia di report selezionato è inoltre possibile avere una presentazione dei dati in formato di report mono-dimensionale o multi-dimensionale, con utilizzo, in quest ultimo caso, di drill-down sui dati per una più chiara e semplice visualizzazione dei contenuti. Il processo necessario alla definizione di un report da rilasciare ad un utente applicativo è di seguito descritto: : Utente Amministratore SISTEMA : Utente Operatore 1: definisce prospetto 2: assegna prospetto a menu funzionale 3: associa menu a profilo utente 4: acquisizione dati 5: richiesta fruizione report 6: predisposizione dati prospetto 7: invio report Figura 7: Definizione e fruizione di report Pagina 11 di 82

12 1. l utente amministratore gestore dei metadati definisce il prospetto, ovvero il formato di rappresentazione dei dati nelle modalità precedentemente descritte per l area di amministrazione 2. l utente amministratore provvede alla creazione di un nuovo menu funzionale, lo lega ad una categoria di menu e quindi gli assegna il prospetto precedentemente definito 3. il menu viene incluso in un profilo funzionale associato, o da associare, ad un utente applicativo direttamente o indirettamente tramite l associazione al ruolo oppure al gruppo di appartenenza. 4. il sistema acquisisce i dati ove non lo avesse già fatto in una fase precedente 5. l utente al quale è assegnato il profilo applicativo comprensivo del menu funzionale al quale è stato associato il prospetto, accede al sistema e richiede la visualizzazione dei dati definiti per il prospetto inserendo eventuali criteri per il filtro delle informazioni da proporre. Per la richiesta l utente utilizza la voce di menu precedentemente definita. 6. il sistema predispone gli oggetti di rappresentazione dei dati utilizzando le regole di formato definite per il prospetto 7. il sistema invia all utente il report. Questi analizza le informazioni, richiedendo rapprentazioni di maggiore o minore dettaglio qualora il prospetto sia strutturato secondo un modello multi-dimensionale. Pagina 12 di 82

13 2.3 Architettura tecnologica Hi-Report è una applicazione totalmente realizzata in tecnologia J2EE e funzionante tramite strumenti open source. Presentation JSP Servlet HTM Servlet Engine: Tomcat Application Apache JCommon JFree Report Cewofl JBoss Session Bean Message-Driven Bean JMS Castor JDBC J2EE Data MySQL XML Figura 8: Architettura tecnologica L architettura dell applicazione e quella classica a tre livelli: Presentation: realizzata tramite pagine JSP/HTML e servlet java. Application: realizzata tramite entreprise java bean, in particolare Session Bean per l accesso al DBMS e Message Driver Bean con utilizzo di code JMS per la elaborazione dei flussi di dati in modalità asincrono. Data: realizzata tramite DBMS MySQL, e file XML memorizzati sul file system. Hi-Report poggia su JBoss sia per la gestione degli Enterprise Java Bean che delle pagine JSP servlet tramite il servlet engine Tomcat incluso. Il DBMS è invece realizzato con MySQL. Hi-Report inoltre si interfaccia con quattro framework open source forniti di licenza GPL: Apache JCommon: per la gestione dell upload dei file JFree Report e Cewofl: per la costruzione di grafici Castor: per il trattamento dei file XML Pagina 13 di 82

14 3 Menu dell applicazione Di seguito sono elencate tutte le funzionalità del sistema riportate nell ordine in cui appaiono nel menu dell applicazione. Come già premesso, ogni utente può accedere solo ad un certo sottoinsieme di esse, a seconda delle proprie necessità. Il menu dell applicazione varia dinamicamente a seconda dell utente collegato ed a seconda delle voci di menu create ad hoc dagli utenti con il profilo autorizzato. Esistono 4 voci di menu che sono fisse nell applicazione e generalmente sono assegnate ad utenti con profilo di amministratore o di analista statistico (colui che può utilizzare Hi-Report per generare ed elaborare nuovi prospetti e report): Amministrazione, Metadati, Gestione Flussi, Elaborazioni. Questi menu di amministrazione sono descritti al capitolo 5. MENU Amministrazione Metadati Gestione Flussi Elaborazioni <classe di report/prospetto> FUNZIONALITA Gestione Utente Gestione Gruppi Gestione Profili Modifica Password Rigenera password Dettaglio Profili Gestione Ruoli Parametri Applicativi Gestione Parametri Gestione Domini Gestione Dimensioni Gestione Variabili Gestione Flussi Gestione Prospetti Acquisizione e Caricamento Associazione Prospetto Caricamento Manuale Flussi Elaborazione Flussi Elaborazione Variabili Report/Prospetto 1 Report/Prospetto 2 Report/Prospetto 3 Report/Prospetto 4 Figura 9: Menu dell applicazione Una volta selezionata la voce di menu di interesse, un menu a tendina mostra il sottomenu ad esso associato da cui è possibile selezionare la singola funzionalità. Selezionando una funzionalità viene visualizzata la prima pagina ad essa associata. Pagina 14 di 82

15 4 Visualizzazione dei prospetti La visualizzazione dei prospetti da parte degli utenti fruitori del sistema avviene mediante una navigazione piuttosto intuitiva che varia leggermente a seconda del tipo di prospetto. La prima cosa da fare è la scelta del prospetto da lanciare tra quelli presenti nei menu definiti nell applicazione e visibili per l utente collegato. Scelta del prospetto Figura 10: Scelta del prospetto da menu Segue poi una pagina per l impostazione dei filtri da applicare al prospetto. Tale dettaglio verrà approfondito nei paragrafi successivi perché presenta differenze a seconda del tipo di prospetto considerato. Pagina 15 di 82

16 4.1 Prospetto di reporting Prima di lanciare il prospetto viene richiesto (se previsto in fase di creazione del prospetto a livello di metadati) di impostare dei filtri necessari a restringere l insieme dei dati da analizzare. Titolo del prospetto Descrizione del prospetto Impostazione dei filtri sui dati da analizzare Lancio del prospetto Figura 11: Impostazione parametri del prospetto di reporting Fatto ciò è possibile lanciare l esecuzione del prospetto. Quello che si presenta all utente fruitore è una situazione simile a quella riportata nella figura seguente, ove le righe sono costituite dalle dimensioni di analisi impostate e sulle colonne compaiono tutte le variabili (elementari o derivate) che sono state scelte per il prospetto (vedi paragrafo 6.6). Al termine della tabella vengono poste eventuali note al prospetto, utili soprattutto per fornire indicazioni sulla provenienza (fonte) dei dati utilizzati per la costruzione del prospetto stesso. Pagina 16 di 82

17 Figura 12: Dettaglio di una pagina Di seguito, se previsti, vengono visualizzati dei grafici (uno o più), che vengono realizzati sulle stesse informazioni presentate precedentemente in forma tabellare. Figura 13: Grafici associati al prospetto di reporting Pagina 17 di 82

18 Riportiamo di seguito il significato di alcuni pulsanti che compaiono nella figura 12. Esportazione del prospetto in formato PDF. Esportazione del prospetto in formato Excel. Stampa del prospetto. Visualizzazione dei dettagli del prospetto (vedi figura 14) Pubblicazione di un prospetto in formato html, come report statico da utilizzare in altre applicazioni oppure in Hi-Report per la definizione di dossier statistici statici. Vedi figura 15. Queste sono le informazioni di dettaglio che possono visualizzarsi per un determinato prospetto: Figura 14: Dettaglio prospetto Per ogni prospetto sarà possibile visualizzare le informazioni riassuntive di come il prospetto stesso è stato ottenuto; ad esempio, per ogni variabile che compare nel prospetto sarà Pagina 18 di 82

19 indicato il flusso dal quale è stata ottenuta (fonte, data dell ultimo aggiornamento, ) se questa è una variabile elementare, l'algoritmo di calcolo utilizzato nel caso di variabili derivate. Figura 15: Pubblicazione di un prospetto Nella figura precedente è visualizzata la pagina attraverso la quale gli utenti preposti possono salvare i risultati dell esecuzione del prospetto in un file html statico riutilizzabile in altre applicazioni (ad esempio, pubblicazione in un portale) oppure per la visualizzazione mediante Hi-Report di report statici ad altri utenti con profilo differente (che possono solo consultare e non sono abilitati ad eseguire analisi). Il prospetto può essere pubblicato con caratteristiche differenti rispetto a quelle con cui è stato creato inizialmente. E possibile quindi assegnargli un nuovo titolo, una nuova descrizione, delle note, ed assegnargli il nome del file fisico con cui salvarlo. Pagina 19 di 82

20 4.2 Prospetto multidimensionale L impostazione dei filtri sul prospetto multidimensionale avviene in maniera simile a quella descritta per i prospetti di reporting; in più viene richiesto di scegliere quali tra le dimensioni di analisi impostate a livello di metadati per il prospetto si vogliono porre sulle righe (in azzurro) e quali sulle colonne (in verde) del prospetto. Figura 16: Impostazione parametri del prospetto multidimensionale A questo punto si può lanciare l esecuzione del prospetto. Quello che si ottiene è una situazione come quella illustrata in figura seguente, in cui a partire da una rappresentazione di sintesi, è possibile navigare nel dettaglio delle informazioni (quelle accanto alle quali compare un simbolo +). Pagina 20 di 82

21 Figura 17: Prospetto multidimensionale (1) Figura 18: Prospetto multidimensionale (2) Pagina 21 di 82

22 4.3 Prospetto temporale Anche per questo tipo di prospetto devono essere impostati dei filtri, se previsti, in particolare il periodo temporale entro il quale eseguire l analisi richiesta. Figura 19: Impostazione parametri del prospetto temporale A questo punto è possibile lanciare l esecuzione del prospetto e quello che si ottiene è una situazione come quella riportata in figura seguente. Pagina 22 di 82

23 Figura 20: Prospetto temporale Pagina 23 di 82

24 5 Amministrazione Questo menu è visibile solo dagli amministratori applicativi e permette di accedere alle funzionalità necessarie per amministrare e configurare l applicazione. Figura 21: Menu amministrazione Le singole funzionalità verranno descritte in dettaglio nei paragrafi seguenti. Pagina 24 di 82

25 5.1 Gestione Utenti La prima pagina della gestione utenti mostra tutti gli utenti censiti nel sistema. Per ognuno di essi viene visualizzato il cognome, il nome e lo username di accesso. Figura 22: Gestione Utenti Selezionando un utente viene visualizzata la seguente pagina con le informazioni di dettaglio. Pagina 25 di 82

26 Figura 23: Dettaglio utente applicativo I campi evidenziati in rosso devono essere inseriti obbligatoriamente. Nella parte inferiore della pagina sono visualizzati tutti i gruppi censiti nel sistema e sono contrassegnati da un check quelli a cui l utente appartiene. Per modificare le informazioni è sufficiente cambiare i campi e poi selezionare il tasto Modifica. Non è possibile modificare lo username dell utente, essendo questa un informazione univoca. Per effettuare questa operazione sarebbe necessario eliminare l utente e crearne uno nuovo. Il tasto Cancella consente, quando permesso, di eliminare un utente. Quando si vuole inserire un nuovo utente, oltre a fornire al sistema le informazioni anagrafiche e ad assegnargli uno username univoco, si può associare un ruolo e uno o più gruppi. Tale associazione, oltre che a suddividere gli utenti secondo determinati criteri, permette la definizione in maniera più semplice dei permessi che verranno loro concessi nell applicazione; infatti l utente eredita tutti i permessi che sono associati al ruolo cui è stato assegnato e ai gruppi a cui appartiene. Ad esempio se un utente è assegnato al ruolo di amministratore, poiché gli amministratori hanno accesso all area utenti, questi potrà effettuare tutte le operazioni sugli utenti a meno che si specifichino diversi permessi per il nuovo utente. Al nuovo utente creato è assegnata come password la stringa password. Pagina 26 di 82

27 5.2 Gestione Gruppi E compito dell amministratore di sistema censire i gruppi di utenti che utilizzano l applicazione. Figura 24: Gestione gruppi Selezionando un gruppo dall elenco, viene visualizzata la pagina seguente che riporta tutti gli utenti associati al gruppo selezionato. Gli utenti con il check sono quelli che appartengono al gruppo. Nell esempio riportato solo l utente admin appartiene al gruppo Gruppo 1. Per inserire un nuovo gruppo è necessario specificare un nome gruppo univoco. Figura 25: Gruppi e utenti Pagina 27 di 82

28 Non è possibile modificare il nome di un gruppo, essendo questa un informazione univoca. Per effettuare questa operazione è necessario eliminare il gruppo e crearne uno nuovo. 5.3 Gestione Profili Tale funzionalità è alla base del funzionamento dell applicazione Hi-Report. Essa infatti permette di specificare le funzionalità alle quali può accedere ogni utente del sistema e il tipo di operazioni che esso può effettuare. La prima pagina mostra l elenco di tutte le funzionalità previste per l applicazione. Figura 26: Elenco funzionalità in Gestione Profili Selezionando una funzionalità, viene mostrata la pagina che riporta i permessi per ciascun gruppo, ruolo, utente. Pagina 28 di 82

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