COMITATO TECNICO RICERCA E INNOVAZIONE

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1 Augusto Coriglioni COMITATO TECNICO RICERCA E INNOVAZIONE Linee di indirizzo 29 novembre 2012

2 Scenario 1/2 La strategia europea di sviluppo dei territori definita smart specialisation, cui si ispira la politica di coesione per il ciclo di programmazione , richiede l individuazione di specifici percorsi regionali di crescita sostenibile basati, tra le undici aree tematiche, anche sull innovazione, tenendo conto delle competenze locali e delle opportunità tecnologiche e di mercato globali Ogni Regione è chiamata ad individuare con accuratezza le proprie vocazioni ed i campi di applicazione per adottare quelle tecnologie Le azioni per il ciclo di programmazione si ispireranno al principio di concentrazione degli interventi su pochi obiettivi prioritari e traducibili in risultati misurabili, che riguarderanno la qualificazione della domanda di innovazione pubblica e privata dei territori, la valorizzazione del capitale umano altamente qualificato e lo stimolo all imprenditorialità innovativa, mirando alla capacità dei sistemi produttivi di competere sui mercati internazionali 1

3 Scenario 2/2 La realtà produttiva della Regione Lazio è caratterizzata da una non omogenea visione ed attuazione dei processi di innovazione. Ciò è spiegato in buona parte dalla coesistenza, nel Lazio, sia di grandi imprese innovative e aventi orientamento fortemente internazionale, sia di un tessuto molto consistente (più della media nazionale) di piccole e microimprese, la cui propensione all innovazione rimane, per diversi fattori, ancora limitata Il sistema di attori coinvolti nella ricerca, sviluppo e innovazione è, inoltre, complessivamente frammentato Più in generale il gap di competitività tra regioni sembra attribuibile alle differenze in termini di volontà politica di contrastare la resistenza al cambiamento degli attori locali e di capacità tecnica di ripensare i propri paradigmi di crescita. Dove sono mancate queste volontà, lo sforzo pubblico si è disperso in una molteplicità di interventi poco efficaci, soprattutto in relazione alla necessità di generare mutamenti strutturali nei territori Compito del Comitato vuole essere quello di far tornare il tema della politica dell innovazione al centro del dibattito regionale facilitando scelte chiare ed efficaci 2

4 Obiettivi o Sviluppare e qualificare la domanda di innovazione delle imprese o Supportare e valorizzare la promozione del trasferimento tecnologico dal sistema della ricerca alle imprese o Facilitare lo sviluppo di nuove imprese innovative o Affrontare il tema della protezione e valorizzazione della proprietà intellettuale, potenziando la difesa dei marchi e dei brevetti 3

5 Azioni Sviluppare e qualificare la domanda di innovazione delle imprese Il Comitato mira alla valorizzazione delle eccellenze esistenti sul territorio, al rafforzamento dei Distretti Tecnologi del Lazio e all ampliamento della partecipazione ai Cluster Tecnologici Nazionali. Intende supportare le PMI nella definizione e realizzazione di progetti di innovazione e ricerca, intensificando la collaborazione tra i grandi gruppi industriali ed il tessuto di piccole imprese. In un laboratorio di ascolto, la grande impresa metterà a disposizione i suoi professionisti per fare un check up di quelle PMI che vogliono innovare, favorendo anche contatti con Università e Enti di Ricerca. Per questa attività il Comitato si coordinerà con il Comitato Piccola Industria 4

6 Azioni Supportare e valorizzare la promozione del trasferimento tecnologico dal sistema della ricerca alle imprese E fondamentale migliorare il collegamento tra i dipartimenti universitari, centri di ricerca ed imprese, per contribuire ad instaurare un processo virtuoso di attività: - promuovendo un sistema di mobilità dei ricercatori tra sistema pubblico e privato - incrementando il focus industriale delle attività di ricerca accademica sulle esigenze attuali del sistema produttivo - sostenendo l inserimento e la valorizzazione nelle imprese di ricercatori e profili di alta specializzazione tecnico-scientifica Per questa attività il Comitato si coordinerà con il Comitato Scuola e Università. 5

7 Azioni Facilitare lo sviluppo di imprese innovative Il Comitato intende instaurare attività sinergiche con il Consorzio Roma Ricerche per facilitare lo sviluppo di nuove imprese innovative Mira a supportare e incoraggiare i giovani nelle start up anche con azioni di consulenza da parte delle grandi imprese Per questa azione di coordinerà con il Comitato Start up e promozione dell imprenditoria giovanile 6

8 Azioni Affrontare il tema della protezione e della valorizzazione della proprietà intellettuale, potenziando la difesa dei marchi e dei brevetti Il vantaggio competitivo di una impresa è strettamente legato alla gestione, allo sfruttamento e alla difesa dei diritti di proprietà intellettuale Saper gestire questi diritti, sfruttarli, difenderli dalla concorrenza, valorizzarli e farne un elemento fondamentale del patrimonio aziendale significa saper costruire il vantaggio concorrenziale dell impresa Il Comitato attiverà azioni informative e formative 7

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