Investimenti Diretti Esteri (FDI) e Imprese Multinazionali Sanna-Randaccio Lezione 29

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1 Investimenti Diretti Esteri (FDI) e Imprese Multinazionali Sanna-Randaccio Lezione 29 Effetti del IDE sul paese d origine Effetti del IDE sul paese ospitante: il ruolo della capacità di assorbimento delle imprese locali Politiche nazionali verso gli IDE

2 Effetti degli FDI sul benessere sociale del paese d origine e del paese ospitante Non ci sono risposte univoche. Gli effetti dipendono da molti fattori tra cui il tipo di investimento diretto, le caratteristiche dei paesi interessati al processo, etc.. Abbiamo una molteplicità di modelli che spiegano IDE di tipo diverso. Possibile evidenziare alcuni meccanismi economici attraverso i quali si esplicano gli effetti degli IDE.

3 Effetti degli FDI sul benessere sociale del paese d origine Livello di produzione sul mercato interno di quel prodotto può diminuire (ma possibile aumento in altre linee di produzione) IDE all estero generano effetti di tipo tecnologico - Aumenta l incentivo dell impresa ad innovare - Benefici degli spillovers tecnologici per la casa madre (technology sourcing) Questi effetti sono influenzati dalla capacità della MNE di trasferire in modo efficiente le conoscenze sviluppate e assorbite nel mercato di sbocco tra le diverse unità che la compongono. La maggiore capacità tecnologica generata dal processo di espansione produttiva all estero si ripercuote positivamente sui consumatori.

4 Effetti degli FDI sul benessere sociale del paese d origine (cont.) Effetti sull occupazione (diretti e indiretti) -N occupati -Caratteristiche dei posti di lavoro creati dalle MNE - Stabilità dei posti di lavoro Effetti sugli azionisti e rimpatrio dei profitti

5 Effetti degli FDI sul benessere sociale del paese ospitante Effetti sulla concorrenza. L IDE dall estero aumentano la concorrenza nel mercato dei prodotti (effetti sui produttori locali, effetti sui consumatori). Effetti di tipo tecnologico. L IDE dall estero genera: - Spillovers tecnologici - Effetti sull incentivo delle imprese locali ad innovare Effetti tramite il mercato dei fattori. - Effetti sul N occupati (effetti diretti e indiretti) - Effetti sul grado di qualificazione dei posti di lavoro - Stabilità dei posti di lavoro - Concorrenza con le imprese locali per il lavoro specializzato (crowding out)

6 Implicazioni Effetti positivi e negativi La presenza delle IMN genera benefici potenziali (ad esempio spillover tecnologici). Le caratteristiche delle imprese locali e del paese rappresentano determinanti cruciali per determinare se questi benefici potenziali vengono sfruttati. Gli effetti di tipo tecnologico sono influenzati dalla capacità di assorbimento delle imprese locali (che dipende a sua volta dall attività innovativa di queste imprese) e dalla capacità di queste imprese di creare legami con le MNE estere che operano nel paese (diventandone ad esempio fornitori o tramite accordi). Gli effetti di tipo tecnologico sono cruciali per determinare i benefici dinamici degli IDE.

7 Risultati empirici (paesi in via di sviluppo) Crowding in e crowding out. Gli effetti degli IDE sugli investimenti nazionali variano in modo consistente a seconda delle regioni e dei paesi (Asia vs America Latina). Spillovers. Vi sono numerosi studi che indicano che gli spillovers non sono automatici. La capacità delle imprese locali di assorbire nuove conoscenze tecnologiche emerge come un fattore cruciale per determinare se il paese trae o meno beneficio dagli spillover potenziali. A livello di impresa, Narula e Marin (2003) indicano che solo le imprese con alta capacità di assorbimento sono in grado di trarre vantaggio dagli spillovers generati dagli IDE. IDE e crescita. L evidenza empirica sugli effetti degli IDE sulla crescita non offre risposte chiare. I risultati diventano più chiari quando le caratteristiche del paese ospitante vengano prese in esame. Borensztein e altri (1998) concludono che gli IDE hanno un effetto positivo sulla crescita solo in paesi con una forze lavoro sufficientemente qualificata.

8 Punti su cui accordo Politiche di liberalizzazione per IDE in entrata non sono una condizione sufficiente per attirare IDE dall estero. I benefici degli IDE non si realizzano in modo automatico. I governi devono mettere in atto politiche che permettano di rendere effettivi i benefici potenziali associati agli IDE in entrata. Le politiche nazionali sono un fattore cruciale. La liberalizzazione deve essere accompagnata da appropriate politiche nazionali. Non vi è una politica sugli IDE che possa essere applicata a tutti i paesi in tutti i periodi. Lall suggerisce che non c è una strategia universale ideale per gli IDE. La politica per gli IDE deve essere definita tenendo conto delle caratteristiche del paese in un periodo specifico di tempo, e cambia mano a mano che cambiano le necessità e la posizione competitiva del paese nel contesto internazionale.

9 Lezioni principali Importanza dello sviluppo di capacità tecnologiche nel paese ospitante (per i paesi in via di sviluppo vedi Sanjaya Lall). Solo paesi che sviluppano proprie capacità tecnologiche sono poi in grado di trarre beneficio dalla globalizzazione. Importanza del ruolo dello Stato nel creare un processo di industrializzazione che perduri nel tempo. Importanza dei governi per creare le necessarie istituzioni e il coordinamento necessario.

10 Dibattito Quali politiche nazionali devono essere messe in atto per attrarre IDE dall estero e per rendere operativi i benefici potenziali ad essi associati? Ci sono due approcci, con elementi comuni, ma filosofie sottostanti molto diverse. Misure atte a creare i giusti incentivi per attrarre e beneficiare degli IDE attraverso lo sviluppo di capacità tecnologiche nelle imprese locali Misure volte a condizionare le operazioni delle affiliate estere.

11 Politiche nazionali: dai controlli alle politiche di promozione Anni Settanta: restrizioni e nazionalizzazioni. Idea che il pacchetto di risorse associato all IDE potesse essere scomposto (tecnologia, conoscenze manageriali, capitale). Anni Ottanta: capovolgimento delle politiche sugli IDE. Riduzione dell intervento del governo nell economia. Crescente attenzione all innovazione tecnologica Anni Novanta: incentivi agli IDE in entrata (e in alcuni casi in uscita) Anni 2000: Tentazioni protezionistiche e le IMN dei paesi in via di sviluppo. Mancanza di regole multilaterali (Trattative bilaterali: BITs)

12 Caratteristiche principali del contesto economico a livello globale dagli anni Ottanta Rapido progresso tecnologico. Profondi processi di liberalizzazione delle politiche. Ruolo cruciale delle IMN nei processi di generazione e trasferimento internazionale di tecnologia. Le IMN sono spesso l unica fonte di specifiche innovazioni tecnologiche, a cui generalmente non è possibile avere accesso attraverso transazioni di mercato. Crescente abilità delle IMN di spostare attività da una localizzazione all altra (eccetto che nei settori primari). Crescente ruolo degli IDE come fonte di finanziamenti per i paesi in via di sviluppo.

13 Le caratteristiche assunte dagli IDE rendono meno probabile il ricorso a politiche nazionali restrittive Dimensione del fenomeno. Forte aumento del rapporto tra stock di IDE e PIL a livello mondiale Diversificazione geografica: IDE non piu un flusso unidirezionale da un ristretto gruppo di DCs verso LDCs ricchi di risorse naturali ma in prevalenza IDE incrociato, ossia un flusso in entrata e uscita, in direzione Nord- Nord, Nord -Sud e Sud Sud (inizia Sud-Nord). Composizione IDE. Attualmente lo stock di IDE mondiale è concentrato in attività manifatturiere ad alto contenuto tecnologico e nel settore dei servizi. Il tipo di attività svolta da una consociata estera ha una forte influenza nel determinare le ripercussioni di questa attività sul benessere sociale del paese ospitante e quindi le politiche nazionali.

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