CONFRONTI DELLA DISTRIBUZIONE GROCERY IN REGIONE EMILIA-ROMAGNA CON ALTRE REGIONI E ALTRE NAZIONI EUROPEE

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1 Osservatorio regionale del commercio CONFRONTI DELLA DISTRIBUZIONE GROCERY IN REGIONE EMILIA-ROMAGNA CON ALTRE REGIONI E ALTRE NAZIONI EUROPEE Aprile 2015

2 Andamento della rete al dettaglio alimentare e non alimentare nelle regioni d Italia Nel periodo il calo del numero degli esercizi al dettaglio in Emilia-Romagna è stato inferiore rispetto alla media italiana (-0,1% vs -0,5%) (Tabella 1). La diminuzione è dovuta all andamento del comparto non alimentare sia a livello regionale (-0,6%) sia nazionale (-0,8%); il comparto alimentare ha, invece, registrato una crescita (1,8% a livello regionale, 0,4% a livello nazionale). Diverse regioni hanno registrato performance peggiori rispetto alla media nazionale nel comparto del non alimentare, in particolare l andamento peggiore è stato quello di Valle d Aosta (-4,4%), Piemonte e Liguria (-2,5%). Solo il Friuli Venezia Giulia (0,7%), il Lazio (0,4%) e l Umbria (0,3%) evidenziano un segno positivo nel non alimentare. Per quanto riguarda l alimentare, particolarmente positiva è stata la performance del Lazio (2%), di poco superiore a quella dell Emilia-Romagna (1,8%). Tra le regioni che evidenziano un calo anche nell alimentare si rilevano la Sicilia e la Sardegna (-1,1%), il Friuli Venezia Giulia (-0,8%), le Marche (-0,6%), la Basilicata (-0,4%), la Liguria (-0,3%) e la Valle d Aosta (-0,2%). Analizzando un arco temporale maggiore, che va dall inizio della crisi (2007) fino al 2013, la diminuzione del numero di esercizi al dettaglio in Emilia-Romagna si conferma inferiore rispetto alla media nazionale (-1,5% vs -2%). Se nell alimentare la performance è nettamente superiore (0,5% vs -2,5%), lo stesso non accade nel non alimentare (-2% vs -1,8%). La superficie di vendita al dettaglio per abitanti in Emilia-Romagna è inferiore rispetto alla media italiana (1.025 vs 1.058) (Tabella 2). Oltre all Emilia-Romagna, anche altre regioni si attestano al di sotto della media nazionale: Piemonte, Liguria, Lombardia, Toscana, Campania e Sicilia. Andamento della rete al dettaglio moderna grocery nelle regioni d Italia Focalizzando l analisi sulla rete dal dettaglio moderna grocery nel periodo , si rileva un andamento positivo della numerica in Emilia Romagna (0,2%), in controtendenza alla media nazionale (-0,9%) (Tabella 3). Ancor più positiva è stata la performance di Abruzzo (1,3%), Campania (0,5%) e Trentino Alto Adige (0,4%). Anche per quanto riguarda la superfice di vendita, la performance dell Emilia Romagna appare migliore rispetto alla media italiana (0,8% vs -0,2%). A trainare la crescita della superficie di vendita regionale sono stati i discount (3,3%), seguiti dai supermercati (0,9%) e dal libero servizio (0,1%); al contrario, la performance degli ipermercati è stata negativa (-0,5%). A livello italiano, solo il discount rileva un andamento positivo (2,3%). Se la Calabria emerge quale regione con la migliore performance nei discount (8,9%), il Molise come quella con il peggiore andamento con riferimento agli ipermercati (-24,1%). La capillarità della GDO grocery numero di punti vendita per mille abitanti nella Regione appare di poco al di sotto della media nazionale (0,411 vs 0,473 punti vendita). Tra le varie regioni italiane si rilevano importanti differenze. Se la Sardegna è la regione con la più alta capillarità (0,899 punti vendita per mille abitanti), seguita dal Trentino Alto Adige (0,756 punti 2

3 vendita per mille abitanti); la Toscana e la Lombardia sono quelle con il minor numero di punti vendita per mille abitanti (rispettivamente 0,351 e 0,334 punti vendita per mille abitanti). Sulla capillarità influiscono più le caratteristiche geografiche e demografiche che il livello di sviluppo economico e sociale. Anche la situazione relativa alla disponibilità di metri quadrati di GDO grocery per mille abitanti vede l Emilia-Romagna registrare una performance inferiore alla media nazionale (282 vs 289 metri quadrati) e tra le più basse tra le regioni del Nord Italia. La regione con la maggiore disponibilità di metri quadrati per mille abitanti è il Friuli Venezia Giulia (402 metri quadrati), mentre all estremo opposto si posiziona la Campania con 197 metri quadrati. Nell attuale congiuntura economica, la più contenuta capillarità della rete e soprattutto la minor disponibilità di metri quadrati non appare un punto di debolezza della distribuzione emiliano-romagnola, consentendo una maggior flessibilità agli operatori. Confrontando la disponibilità di metri quadrati per mille abitanti in Emilia Romagna con quella delle grandi regioni del Nord Italia (Tabella 4), nel dettaglio delle forme distributive, si rileva come la Regione mostra una disponibilità di area di vendita superiore alla Lombardia per quanto riguarda il libero servizio (37 vs 28 metri quadrati) e superiore a Lombardia e Piemonte relativamente ai supermercati (129 vs 110 e 107 metri quadrati). Se per il libero servizio tutte le quattro grandi regioni del Nord Italia si posizionano sotto la media italiana, il contrario accade per gli ipermercati in riferimento ai quali si posizionano al di sopra. Con riferimento ai supermercati, l Emilia-Romagna e il Veneto hanno una dotazione di metri quadrati per mille abitanti superiore alla media italiana, mentre il Piemonte e la Lombardia una inferiore. Infine, per il canale Discount, Emilia-Romagna e Lombardia registrano una densità simile (40 metri quadrati per mille abitanti) e inferiore rispetto alla media italiana; la densità di Piemonte e Veneto appare, invece, superiore (51 e 63 metri quadrati per mille abitanti). Andamento della rete al dettaglio moderna non alimentare nelle regioni d Italia L andamento della rete al dettaglio moderna non alimentare nelle regioni italiane appare variegato (Tabelle 5, 6). Il numero di punti vendita in Emilia-Romagna nel periodo è aumentato in misura superiore rispetto alla media nazionale (11,1% vs 5,5%) e lo stesso si rileva con riferimento alla superficie commerciale (5,7% vs 2,9%). Quanto alla capillarità della rete, ovvero al numero di esercizi per mille abitanti, si rileva come la Regione presenti una dotazione di esercizi moderni non alimentari per mille abitanti prossima alla media nazionale (0,060 vs 0,061). Con riferimento alle grandi regioni del Nord Italia, se il Piemonte si posiziona in linea con la media (0,061), Lombardia e Veneto si collocano al di sopra (rispettivamente 0,077 e 0,083). La maggior crescita registrata si qualifica, quindi, come un processo di allineamento alla condizione competitiva delle principali regioni settentrionali. 3

4 Spostando l analisi alla disponibilità di metri quadrati di GD non alimentare per mille abitanti, l Emilia-Romagna presenta una dotazione superiore alla media nazionale (152,7 vs 128,3 metri quadrati per mille abitanti). La disponibilità in Emilia-Romagna è superiore rispetto a quella del Piemonte (142,3 metri quadrati), ma inferiore a quella di Lombardia e Veneto (177,6 e 186,7 metri quadrati per mille abitanti rispettivamente). Si rilevano, tuttavia, differenze per forma distributiva. Per i grandi magazzini l Emilia-Romagna conta più metri quadrati per mille abitanti (47,5) rispetto al Piemonte (35) e al Veneto (46,1), ma si posiziona al di sotto della Lombardia (54). La situazione appare diversa per quanto riguarda le grandi superficie specializzate, dove la Regione è ultima rispetto a tutte le grandi regioni del Nord Italia: 105,3 metri quadrati per mille abitanti rispetto ai 107,4 del Piemonte, ai 123,5 della Lombardia e ai 140,7 del Veneto. Confronto della rete al dettaglio nei principali paesi europei Confrontando l offerta distributiva dei principali paesi europei è possibile trarre alcune considerazioni sulla diversa struttura dei mercati. Innanzitutto, prescindendo dalle dimensioni dell esercizio, l Italia si posiziona al secondo posto, dopo la Germania, per quanto riguarda il numero di punti vendita per milione di abitanti; a seguire Spagna e Francia e, all ultimo posto, il Regno Unito (Figura 1). Con riferimento alle grandi superfici, la Francia spicca per importanza a conferma della rilevanza che gli ipermercati rivestono in questo paese. Tuttavia, negli ultimi anni il discount ha riscosso un notevole successo: le abitudini di acquisto sono cambiate a fronte di una maggiore sensibilità al prezzo da parte dei consumatori i quali hanno visto nel discount una valida risposta alle loro esigenze. Gli ipermercati hanno cercato di affrontare questo problema attraverso un risposizionamento del format, ma la concorrenza dei discount, da un lato, e quella degli specialisti non-food, dall altro, ne ostacolano la ripresa (Planet Retail). Rilevante è la presenza delle grandi superfici anche nel Regno Unito, dove si conferma l importanza del ruolo rivestito dai superstore. Il maggior numero di punti vendita di piccole dimensioni è detenuto dalla Germania, seguita dall Italia. Nel primo caso la maggiore presenza di queste superfici è giustificata dall ampio sviluppo del discount, che vanta radici storiche nel paese. Nel caso italiano, invece, si tratta di una conferma della predominanza dei supermercati di piccole dimensioni: la preferenza degli italiani a effettuare la spesa di generi alimentari in piccole quantità e con elevata frequenza spiega il successo di questi format (Planet Retail). Anche in Italia si rileva la crescita del discount grazie, soprattutto, al successo ottenuto dal formato soft che si è adattato alle esigenze del consumatore italiano. Infine, il mercato spagnolo si posiziona al primo posto con riferimento ai supermercati di grandi dimensioni, mentre la presenza delle grandi superfici appare molto ridotta. Spostando l attenzione alla ripartizione delle vendite tra le forme distributive (piccola, media e grande dimensione), è possibile rilevare come la situazione italiana sia sostanzialmente equilibrata, al contrario di quanto accade negli altri paesi (Figura 2). Se in Francia e nel Regno 4

5 Unito 1 sono gli ipermercati a predominare sul mercato, in Germania questo ruolo spetta ai piccoli supermercati, ovvero ai discount. Più bilanciata risulta la situazione spagnola dove, tuttavia, si rileva un maggior peso nelle vendite dei supermercati di grandi dimensioni. 1 Si ricorda che la classificazione delle forme distributive è operata unicamente in funzione della dimensione. A differenza della Francia, nel Regno Unito la forma distributiva dell ipermercato non è mai decollata in quanto esiste una netta separazione tra le grandi superfici grocery e quelle non alimentari. L ipermercato è da intendersi in questo paese come superstore. 5

6 Tabella 1. Andamento del numero di esercizi al dettaglio nelle regioni Numero punti vendita *1.000 ab. var.% del numero di pdv '13/'12 var. % del numero di pdv '13/'07 Regioni Alimentari Non alimentari Totale Alimentari Non alimentari Totale Alimentari Non alimentari Totale Alimentari Non alimentari Totale Piemonte ,7 8,5 11,2 0,7% -2,5% -1,8% -4,1% -5,3% -5,0% Valle d'aosta ,4 10,1 13,5-0,2% -4,4% -3,4% -10,9% -8,4% -9,1% Liguria ,2 11,1 15,3-0,3% -2,5% -1,9% -2,4% -5,7% -4,8% Lombardia ,0 7,1 9,1 0,8% -0,9% -0,5% -1,0% -1,3% -1,3% Friuli V.G ,4 8,2 10,6-0,8% 0,7% 0,4% -8,0% -5,5% -6,1% Trentino A.A ,1 14,8 20,0 0,5% -0,2% -0,1% -5,9% 2,1% -0,1% Veneto ,3 8,1 10,4 0,3% -0,6% -0,4% -4,3% -1,3% -2,0% Emilia Romagna ,4 8,8 11,2 1,8% -0,6% -0,1% 0,5% -2,0% -1,5% Toscana ,1 10,2 13,3 0,2% -0,9% -0,6% -2,0% -3,2% -2,9% Marche ,1 9,4 12,5-0,6% -1,3% -1,1% -4,5% -3,3% -3,6% Umbria ,1 10,7 13,9 0,3% 0,3% 0,3% -0,3% 1,3% 1,0% Lazio ,0 10,5 13,4 2,0% 0,4% 0,7% 8,0% 3,8% 4,7% Abruzzo ,5 11,0 14,5 0,5% -0,8% -0,5% -3,5% -2,2% -2,5% Molise ,6 10,8 15,5 0,9% -0,6% -0,2% -2,5% -6,1% -5,0% Campania ,8 12,4 17,3 0,1% -0,3% -0,2% -2,1% 0,1% -0,5% Puglia ,0 10,7 14,7 0,6% -0,7% -0,4% -0,2% -2,9% -2,1% Basilicata ,5 11,1 15,7-0,4% -1,0% -0,8% -1,5% -4,3% -3,5% Calabria ,4 12,2 16,6 0,4% 0,4% 0,4% -5,1% -1,6% -2,5% Sicilia ,4 10,7 14,1-1,1% -1,4% -1,3% -9,5% -3,6% -5,1% Sardegna ,7 11,1 15,8-1,1% -1,7% -1,5% -8,2% -4,2% -5,4% Italia ,1 9,6 12,8 0,4% -0,8% -0,5% -2,5% -1,8% -2,0% Fonte: Rapporto Coop 2014 "Consumi & Distribuzione; elaborazioni Ufficio Studi Ancc-Coop su dati MiSE - Osservatorio Nazionale sul Commercio e Nielsen 1

7 Tabella 2. Andamento della superficie di vendita al dettaglio nelle regioni (metri quadrati) Area di vendita totale esercizi al dettaglio var.% '13/'12 var.% '13/'07 *1.000 ab. Piemonte ,3% 10,0% Valle d'aosta ,8% 4,2% Liguria ,7% 4,8% 932 Lombardia ,0% 12,7% 977 Friuli V.G ,8% 16,9% Trentino A.A ,3% 10,4% Veneto ,3% 13,7% Emilia Romagna ,3% 14,3% Toscana ,9% 4,8% Marche ,5% 9,9% Umbria ,0% 3,6% Lazio ,4% 19,5% Abruzzo ,3% 7,7% Molise ,6% 4,6% Campania ,4% 24,5% 955 Puglia ,9% 15,3% Basilicata ,1% 13,6% Calabria ,0% 25,5% Sicilia ,4% 17,7% 871 Sardegna ,2% 11,9% Italia ,5% 14,0% Fonte: Rapporto Coop 2014 "Consumi & Distribuzione; elaborazioni Ufficio Studi Ancc-Coop su dati MiSE - Osservatorio Nazionale sul Commercio e Nielsen 2

8 Tabella 3. Andamento della rete al dettaglio moderna grocery nelle regioni Punti di vendita GDO grocery Area di vendita v.a. *1.000 ab. var.% '13/'12 var.% '13/'07 v.a. *1.000 ab. var.% '13/'12 var.% '13/'07 Piemonte ,412-3,2% 1,4% ,5-1,8% 12,8% Valle d'aosta 60 0,469-3,2% 3,4% ,2-2,0% 9,3% Liguria 825 0,527-0,7% 3,6% ,6-0,2% 10,3% Lombardia ,334-0,4% -2,9% ,9-0,4% 12,2% Friuli V.G ,580 0,0% -1,3% ,3 3,4% 15,5% Trentino A.A ,756 0,4% 25,0% ,4 1,2% 18,1% Veneto ,488-0,7% -1,6% ,4 0,5% 11,3% Emilia Romagna ,411 0,2% -2,3% ,4 0,8% 14,0% Toscana ,351 0,2% 3,1% ,4-1,0% 7,0% Marche 914 0,592-1,0% -1,0% ,8 0,8% 9,2% Umbria 614 0,693 0,0% -2,7% ,4 2,1% 11,0% Lazio ,435 0,1% 0,4% ,6 0,6% 8,9% Abruzzo 684 0,521 1,3% 1,3% ,9 2,0% 4,9% Molise 147 0,469-2,0% -7,5% ,2-7,4% -7,8% Campania ,459 0,5% 17,6% ,6-0,8% 14,7% Puglia ,558-2,9% -7,3% ,0 2,2% 0,4% Basilicata 412 0,715-2,1% 4,0% ,5-1,2% 10,0% Calabria ,635-0,6% -3,3% ,0 1,2% 7,2% Sicilia ,498-2,9% 1,7% ,1-1,0% 13,7% Sardegna ,899-1,9% -8,7% ,5-0,8% 5,8% Italia ,473-0,9% 0,4% ,6-0,2% 10,5% Fonte: Rapporto Coop 2014 "Consumi & Distribuzione; elaborazioni Ufficio Studi Ancc-Coop su dati MiSE - Osservatorio Nazionale sul Commercio e Nielsen 3

9 Tabella 4. Andamento della superficie di vendita moderna grocery nelle regioni per forma distributiva Libero Servizio ( mq) Area di vendita grocery (mq) *1.000 ab. var.% '13/'12 var.% '13/'07 Super ( mq) Iper (2.500 e più) Discount Libero Servizio ( mq) Super ( mq) Iper (2.500 e più) Piemonte ,1 107,4 114,0 50,9-4,7% -1,7% -1,0% -1,5% -5,6% 8,2% 16,7% 37,0% Valle d'aosta ,7 74,3 117,3 27,8-5,1% -1,1% 0,0% -5,8% -6,0% 29,4% 7,4% 9,4% Liguria ,2 95,2 39,5 45,8-1,6% 1,0% -0,4% -0,6% 1,6% 9,8% 18,7% 17,6% Lombardia ,9 110,0 128,9 40,2-0,3% -0,9% -1,3% 4,4% -11,7% 5,9% 16,3% 47,4% Friuli V.G ,4 181,8 97,8 74,2-1,4% 8,4% 3,8% -4,8% -12,9% 7,5% 43,9% 33,2% Trentino A.A ,2 165,5 19,1 42,6-2,0% 2,6% 3,7% 1,0% 12,0% 17,4% 60,4% 19,4% Veneto ,0 147,9 98,4 63,1-2,0% 0,0% 2,3% 0,5% -12,4% -2,0% 39,1% 35,9% Emilia Romagna ,5 129,1 76,1 39,6 0,1% 0,9% -0,5% 3,3% -10,5% 17,0% 15,9% 33,3% Toscana ,6 93,5 58,5 38,9 0,8% -1,3% -4,1% 2,9% 3,1% 5,9% -1,9% 33,0% Marche ,7 150,3 84,3 49,6-0,8% 0,8% 2,0% 0,9% -8,0% 8,4% 22,7% 18,8% Umbria ,0 193,5 35,0 66,9-0,9% 3,3% 0,0% 3,2% -10,3% 14,7% 3,7% 36,4% Lazio ,6 140,1 45,6 51,4-0,6% -1,5% 3,5% 4,8% -7,5% 7,5% 5,3% 36,4% Abruzzo ,5 141,2 68,0 58,1 4,9% 5,2% -1,7% -3,4% 1,2% 0,2% -5,0% 44,3% Molise ,3 88,1 57,8 47,0-7,9% 1,9% -24,1% 3,5% -17,5% -6,6% -14,3% 15,2% Campania ,0 82,3 27,6 24,6 1,3% -2,7% -5,0% 5,9% 17,8% 13,5% -9,0% 54,8% Puglia ,3 91,0 38,6 56,0-2,8% -5,9% -2,3% 2,2% -16,8% -5,4% -2,5% 64,4% Basilicata ,0 107,1 42,1 49,3-2,8% -2,6% 0,0% 3,9% -12,3% 5,3% -1,2% 207,7% Calabria ,2 156,5 55,1 43,2-1,1% -0,5% 4,1% 8,9% -14,5% 6,0% 16,9% 72,4% Sicilia ,8 119,4 33,3 52,6-3,9% -4,7% 9,3% 5,4% -10,4% 2,6% 21,2% 122,2% Sardegna ,5 149,8 50,9 87,3-3,3% 0,5% 2,5% -1,8% -17,9% 11,7% -11,1% 69,7% Discount Libero Servizio ( mq) Super ( mq) Iper (2.500 e più) Discount Libero Servizio ( mq) Super ( mq) Italia ,7 120,3 70,8 47,8-1,4% -0,8% -0,1% 2,3% -7,3% 6,3% 14,1% 47,2% Fonte: Rapporto Coop 2014 "Consumi & Distribuzione; elaborazioni Ufficio Studi Ancc-Coop su dati MiSE - Osservatorio Nazionale sul Commercio e Nielsen Iper (2.500 e più) Discount 4

10 Tabella 5. Andamento della rete al dettaglio moderna non alimentare nelle regioni Punti di vendita GD non alimentare Area di vendita v.a. *1.000 ab. var.% '13/'12 var.% '13/'07 v.a. *1.000 ab. var.% '13/'12 var.% '13/'07 Piemonte 266 0,061 6,4% 38,5% ,3 2,7% 33,3% Valle d'aosta 29 0,227 11,5% 141,7% ,9 3,2% 55,4% Liguria 81 0,052 12,5% 26,6% ,1 5,7% 10,6% Lombardia 752 0,077 1,6% 61,0% ,6 3,3% 42,2% Friuli V.G ,088 5,9% 42,1% ,8 2,2% 42,8% Trentino A.A. 94 0,090 6,8% 23,7% ,4 7,0% 34,1% Veneto 407 0,083 20,8% 66,1% ,7 8,9% 42,7% Emilia Romagna 261 0,060 11,1% 63,1% ,7 5,7% 52,1% Toscana 269 0,073-0,7% 32,5% ,8-0,8% 30,6% Marche 153 0,099 15,0% 41,7% ,4 9,6% 9,6% Umbria 103 0,116-15,6% 39,2% ,3-7,4% 33,1% Lazio 197 0,035-0,5% -6,9% ,8-9,6% -14,2% Abruzzo 102 0,078-5,6% 34,2% ,4 3,0% 38,4% Molise 8 0,026-11,1% 60,0% ,4 0,6% 255,0% Campania 214 0,037 16,3% 72,6% ,9 8,2% 47,1% Puglia 169 0,042 24,3% 79,8% ,0 9,0% 95,0% Basilicata 23 0,040 0,0% 130,0% ,1 4,6% 140,0% Calabria 135 0,069 5,5% 82,4% ,9 6,6% 82,7% Sicilia 208 0,042-5,0% 17,5% ,0-9,1% 15,7% Sardegna 86 0,052-8,5% 41,0% ,1-9,0% 28,2% Italia ,061 5,5% 45,7% ,3 2,9% 36,1% Fonte: Rapporto Coop 2014 "Consumi & Distribuzione; elaborazioni Ufficio Studi Ancc-Coop su dati MiSE - Osservatorio Nazionale sul Commercio e Nielsen 5

11 Tabella 6. Andamento della superficie di vendita della rete al dettaglio moderna non alimentare nelle regioni per forma distributiva Area di vendita (mq) *1.000 ab. var.% '13/'12 var.% '13/'07 Grandi magazzini Grandi Sup. Specializzate Grandi magazzini Grandi Sup. Specializzate Grandi magazzini Grandi Sup. Specializzate Grandi magazzini Grandi Sup. Specializzate Piemonte ,0 107,4 3,7% 2,3% 39,7% 31,3% Valle d'aosta ,6 261,3 20,8% -4,6% 436,8% 11,1% Liguria ,5 57,6 4,5% 6,6% -0,1% 20,9% Lombardia ,0 123,5 6,3% 2,0% 71,7% 32,3% Friuli V.G ,5 223,3-26,5% 10,2% -21,9% 68,7% Trentino A.A ,7 130,7 5,1% 7,8% 25,4% 37,9% Veneto ,1 140,7 37,2% 2,0% 28,8% 47,9% Emilia Romagna ,5 105,3 9,4% 4,1% 57,8% 49,7% Toscana ,1 61,7-5,1% 4,6% 43,9% 18,0% Marche ,7 95,6 21,8% 3,3% 26,5% 1,3% Umbria ,4 86,9 1,4% -17,2% 90,5% -5,0% Lazio ,9 34,9-17,4% 3,9% -35,1% 17,1% Abruzzo ,5 118,9-7,2% 7,4% 5,4% 57,2% Molise ,0 24,4 1,2% 0,0% 83,1% - Campania ,9 51,0 14,2% 5,5% 37,2% 52,2% Puglia ,0 54,0 43,0% -1,9% 88,3% 98,2% Basilicata ,4 2,6 15,8% -61,9% 326,7% -73,1% Calabria ,0 39,8 3,1% 12,1% 60,5% 128,6% Sicilia ,8 37,2-5,3% -12,1% 6,3% 25,2% Sardegna ,8 66,4-17,2% -3,6% 27,1% 28,9% Italia ,6 84,7 4,2% 2,2% 32,9% 37,7% Fonte: Rapporto Coop 2014 "Consumi & Distribuzione; elaborazioni Ufficio Studi Ancc-Coop su dati MiSE - Osservatorio Nazionale sul Commercio e Nielsen 6

12 Figura 1. Punti vendita per milione di abitanti Fonte: Rapporto Coop 2014 "Consumi & Distribuzione; Nielsen 7

13 Figura 2. Incidenza % delle vendite tra le forme distributive Fonte: Rapporto Coop 2014 "Consumi & Distribuzione; Nielsen 8

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