Regione Umbria N. 625 DEL 28/05/2014. OGGETTO: Adozione del Piano Telematico di cui all'art. 5 della legge regionale 23 dicembre 2013, n.

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1 Assemblea legislativa Palazzo Cesaroni Piazza Italia, PERUGIA ATTO N PROPOSTA DI ATTO AMMINISTRATIVO di iniziativa della Giunta regionale (deliberazione n. 625 del 28/05/2014) PIANO TELEMATICO REGIONALE 2014/ ART. 5 DELLA L.R. 23/12/2013, N. 31 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI (NORME IN MATERIA DI INFRASTRUTTURE PER LE TELECOMUNICAZIONI) Depositato alla Sezione Flussi Documentali, Archivi e Privacy il 19/06/2014 Trasmesso alla II Commissione Consiliare Permanente il 19/06/2014

2 {, " ;", COD. PRATICA: 2014-Q MODULO DG1 Regione Umbria Giunta Regionale DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 625 DEL 28/05/2014 OGGETTO: Adozione del Piano Telematico di cui all'art. 5 della legge regionale 23 dicembre 2013, n. 31 PRESENZE Marini Catiuscia Presidente della Giunta Presente Casciari Carla Vice Presidente della Giunta Presente Bracco Fabrizio Felice Componente della Giunta Presente Cecchini Fernanda Componente della Giunta Presente Paparelli Fabio Componente della Giunta Assente Riommi Vincenzo Componente della Giunta Assente Rometti Silvano Componente della Giunta Assente Vinti Stefano Componente della Giunta Presente Presidente: Catiuscia Marini Segretario Verbalizzante: Franco Roberto Maurizio Biti

3 ... \,.- J, ' t '..\'~ : COD. PRATICA: LA GIUNTA REGIONALE Visto il documento istruttorio concernente l'argomento in oggetto e la conseguente proposta dell'assessore Stefano Vinti Preso atto: a) del parere favorevole di regolarità tecnica e amministrativa reso dal responsabile del procedimento; b) del parere favorevole sotto il profilo della legittimità espresso dal Dirigente competente; c) della dichiarazione del Dirigente medesimo che l'atto non comporta oneri a carico del Bilancio regionale; d) del parere favorevole del Direttore in merito alla coerenza dell'atto proposto con gli indirizzi e gli obiettivi assegnati alla Direzione stessa; Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e la normativa attuativa della stessa; Visto il Regolamento interno di questa Giunta; A voti unanimi espressi nei modi di legge, DELIBERA 1) di fare proprio il documento istruttorio e la conseguente proposta dell'assessore, corredati dei pareri che si allegano alla presente deliberazione, quale parte integrante e sostanziale, rinviando alle motivazioni in essi contenute; 2) di adottare il Piano Telematico di cui all'art. 5 della legge regionale 23 dicembre 2013, n. 31, che si allega alla presente quale parte integrante e sostanziale; 3) di trasmettere il citato Piano Telematico al Consiglio regionale per la sua approvazione, a norma dell'art. 27, comma 1, lett. b) della medesima LR n. 31/2013; 4) di rinviare l'approvazione del programma annuale di attuazione del Piano Telematico, previsto all'art. 5, comma 4, della LR n. 31/2013, fintanto che non siano. stati definiti i piani operativi regionali concernenti l'utilizzazione dei fondi strutturali comunitari; 5) di trasmettere al Consiglio Regionale, per opportuna conoscenza, il citato programma annuale di attuazione del Piano Telematico non appena approvato in coerenza con gli strumenti finanziari della prossima programmazione dei fondi strutturali comunitari; 6) di stabilire che, in attesa del riordino del sistema delle società e degli altri organismi partecipati dalla Regione Umbria, i tre soggetti operanti nel settore delle ICT (CentralCom S.p.a., Webred S.p.a., Consorzio S.I.R. Umbria) sviluppino proposte operative coordinate per la messa a punto del programma annuale del Piano Telematico sulla base delle indicazioni già contenute nel Piano Telematico, che si adotta con il presente atto, assicurando il necessario raccordo con il Piano di razionalizzazione e consolidamento dei Data Center, la cui elaborazione definitiva è in corso, conformemente a quanto stabilito con i precedenti atti n. 1195/2013 en. 392/2014; 7) di stabilire che il coordinamento tra i due piani di cui al precedente punto venga effettuato dal competente Servizio "Infrastrutture tecnologiche digitali", al quale si rimanda anche l'adozione delle determinazioni di competenza in merito a quanto necessario per raggiungere il risultato atteso; 8) di rinviare a successivi atti del Dirigente del Servizio "Infrastrutture tecnologiche digitali" l'adozione di ulteriori provvedimenti conseguenti al presente atto. IL SEGRETARIO (~G2 VERBALIZZANTE ' '----,/ f IL PRESIDENTE segue atto n. del

4 T COD. PRATICA: DOCUMENTO ISTRUTTORIO.o~w,oo~,/1... <?,y,. :' ~1...~' Oggetto: Adozione del Piano Telematico di cui all'art. 5 della leggè'';''''~'':;;' regionale 23 dicembre 2013, n. 31 Richiamati: - la comunicazione della Commissione Europea COM(2010) 2020 del 3 marzo 2010 concernente «Europa Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva» e la successiva comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni COM(2010)245-definitivo/2 del 26 agosto 2010 concernente «Un'agenda digitale europea», una delle sette iniziative faro della Strategia EU2020 che fissa i traguardi per la crescita dell'unione europea da raggiungere entro i12020; - la legge 15 luglio 2011, n. 111 di conversione del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, nella quale, all'art. 30, è prevista la predisposizione di un progetto strategico per lo sviluppo di reti di comunicazione elettronica a banda larga e ultralarga sul territorio nazionale al fine di dotare l'italia dell'infrastruttura necessaria a garantire l'inclusione digitale della cittadinanza; - la deliberazione del Consiglio Regionale n. 305 del4 febbraio 2014 di approvazione della proposta di "Documento Annuale di Programmazione della Regione Umbria ", nella quale uno degli obiettivi della programmazione regionale è l'agenda Digitale, definita come "chiave" per superare l'isolamento dell'umbria, e, all'interno di questa, una delle priorità chiaramente individuate è la correlazione tra le dotazioni di rete (banda larga ed ultra larga) e adeguate risorse hardware/software (consolidamento del data center regionale), obiettivo da ottenere con il Piano Telematico; - la legge regionale 23 dicembre 2013, n. 31, concernente "Norme in materia di infrastrutture per le telecomunicazioni", e, in particolare, l'art. 5 dove si prevede l'iter approvativo del Piano Telematico attraverso l'adozione da parte della Giunta Regionale e l'approvazione da parte del Consiglio Regionale; - la legge regionale 29 aprile 2014, n. 9, concernente "Norme in materia di sviluppo della società dell'informazione e riordino della filiera ICT (Information and Communication Technology) regionale" nella quale si prevede, fra l'altro, la costituzione della Società consortile "Umbria Digitale" e le relative funzioni, in particolare quelle concernenti lo sviluppo e la gestione delle infrastrutture digitali regionali (rete e data center regionale unitario); Viste le precedenti deliberazioni: - n. 90 del 6 febbraio 2012 con la quale è stato approvato il Piano Telematico , strumento con finalità strategiche per promuovere l'integrazione tra l'azione pubblica e l'iniziativa degli operatori privati e sviluppare, contestualmente, due politiche tra loro connesse: (a) il superamento del divario digitale di primo livello; (b) l'infrastrutturazione del territorio per favorire il passaggio alla rete di nuova generazione (NGN); - n. 397 del 16 aprile 2012 con cui sono state adottate le linee guida per l'agenda digitale dell'umbria, che prevede tra le azioni prioritarie quella relativa a "Infrastrutture, datacenter, continuità operativa e sicurezza"; - n. 453 del 24 aprile 2012 con la quale è stato approvato il piano di attività per l'anno 2012 e, contemporaneamente, aggiornato ed integrato il Piano Telematico anche per renderlo congruente con quanto determinato nell'agenda Digitale Umbra approvata con DGR 397/2012; - n del 12/11/2012 con la quale è stato approvato il progetto di consolidamento del datacenter di Temi ed è stato disposto l'avvio delle attività per lo studio di fattibilità relativo alla continuità operativa e al disaster recovery di cui all'art. 50-bis del CAD; - n del 19/11/2012 che ha l'intento di: razionalizzare i sistemi di rete e uniformare le politiche di implementazione in relazione agli standard di pubblica connettività;...- segue atto n. (> ~ ':) del ~) 2

5 COD. PRATICA: L.1 MODUl9 ÒG1,,','.., \, I pianificare gli interventi per assicurare la continuità operativa dei servizi essenziaìi"~ 5."":-,-:>,,, ;,.,., elaborare uno studio di fattibilità per il disaster recovery per i datacenter regionali al~:!.:...,.~'~:'" fine di avviare il processo di qualificazione richiesto da AgiO e previsto dalla normativa vigente; proporre un modello organizzativo per l'amministrazione dei sistemi (conduzione e sicurezza), integrandolo con il processo di consolidamento dei datacenter regionali; - n. 663 del 24 giugno 2013 con la quale è stata disposta la ricognizione delle infrastrutture tecnologiche digitali delle PA umbre e dei relativi fabbisogni di connettività; - n del 28/10/2013 con la quale è stato individuato il Data Center regionale unitario ed è stato stabilito di procedere alla elaborazione del Piano di consolidamento e razionalizzazione dei CEO della PA dell'umbria che dovrà prevedere la migrazione dei CEO stessi nel suddetto Data Center; - n. 929 del29 luglio 2013 con la quale è stato approvato il piano di attività per l'anno 2013 concernente il completamento delle progettazioni finanziate nell'ambito dei fondi strutturali disponibili per l'attività di riferimento. In particolare con questo atto, la Giunta Regionale ha reputato determinante tracciare alcune linee d'indirizzo per la redazione del prossimo Piano Telematico che riguardano: la necessità di completare la rete di Perugia, anche per meglio sostenere la candidatura della città a capitale europea della Cultura ne12019; la possibilità concreta di azzeramento del digital divide di primo livello, attraverso gli interventi dell'accordo di Programma con il MISE, che consentiranno, nel futuro, di concentrare le risorse per realizzare le reti di nuova generazione in fibra ottica, in sintonia con l'unione Europea, orientata a non destinare altri stanziamenti per colmare divari digitali di livello superiore al primo; la possibilità di fornire a cittadini, studenti e turisti il servizio di connettività wireless su ampie zone dei nostri centri storici, attraverso l'uso di smartphone, tablet o pc portatili; la realizzazione di dorsali cittadine nei principali centri urbani della regione, che consentiranno anche il collegamento delle relative strutture sanitarie e per /'istruzione, anche se, non avendo in questo momento la possibilità di realizzare la dorsale ovest per mancanza di fondi, sarà necessario diversificare gli interventi per garantire comunque una copertura omogenea; il tentativo di reperire ulteriori risorse finanziarie per abbassare il limite previsto nel Piano Telematico ( abitanti) e portarlo fino alla soglia dei 10,000 abitanti, in modo da collegare più città; la necessità di awiare in forma ridotta la sperimentazione di un modello di collegamento in fibra ottica a favore di comparti produttivi a causa dell'impegno finanziario per l'accordo di Programma con il MISE; in questa fase si potrà solamente awiare la predisposizione di uno studio di fattibilità ed un modello di possibile partnership con gli operatori, mentre sarà necessario reperire ulteriori fondi per poter fattivamente proseguire e concludere l'intervento; la definizione di un primo set di linee guida per awiare, per il momento, il collegamento di alcuni istituti scolastici, avendo come obiettivo futuro quello di raggiungere le sedi universitarie, le scuole secondarie e le scuole primarie di secondo grado; Preso atto che: - l'agenzia per l'italia Digitale (AgiO), a seguito del disposto di cui all'art. 33-septies del Decreto Legge n. 179 del 18 ottobre 2012, convertito in Legge 221/2012 segue atto n. del. 3

6 ,. COD. PRATICA: MODULO DG1 ("Consolidamento e razionalizzazione dei siti e delle infrastrutture digitali del Paese") e sulla base dell'apposito censimento dei CEO della PA (svolto dalla Fondazione Ugo Bordoni), ad ottobre 2013 ha pubblicato le "Linee Guida per la razionalizzazione della infrastruttura digitale della Pubblica Amministrazione"; - la stessa Agenzia per l'italia Oigitale (AgiO), al fine di poter definire il Piano Nazionale, ha richiesto alle singole Regioni la produzione di un documento preliminare del "Piano Triennale Regionale di razionalizzazione e consolidamento dei CEO della Pubblica Amministrazione", da redigere entro il 31 dicembre 2013, ferma restando la scadenza del 30 giugno 2014 per la definitiva approvazione da parte della Giunta Regionale del piano triennale di razionalizzazione delle infrastrutture digitali; Considerato che il riordino del sistema delle società e degli altri organismi partecipati dalla Regione Umbria operanti nel settore delle ICT, previsto nel Capo Il della LR n. 9/2014, non è ancora conclusa e che, ad oggi, le società che operano in materia sono la CentralCom S.p.a. (per le infrastrutture pubbliche di rete a banda larga ed ultra larga), la Webred S.p.a. (per la gestione del data center regionale, dei servizi IT della Communnity Network dell'umbria e della sicurezza della rete ComNet) ed il Consorzio SIR (per la promozione ed il sostegno dell'innovazione e della cooperazione tra gli enti pubblici territoriali umbri); Considerato, inoltre, che: a) per quanto riguarda il Piano Telematico: a1. con determinazione dirigenziale n del 31 ottobre 2013 è stato approvato lo schema di convenzione tra Regione Umbria e CentralCom Spa, società regionale "in house", per le attività di analisi, monitoraggio e gestione del sistema di relazioni in ordine all'attuazione ed allo sviluppo del Piano Telematico regionale, in conformità alle linee d'indirizzo stabilite dalla precedente OGR 929/2013 sopra citata. In particolare, l'art. 2, comma 2, della convenzione recita:. Per quanto riguarda la redazione del nuovo Piano Telematico.~~ , che temporalmente coincide con l'awio della nuova fase di programmazione dei fondi strutturali europei, CentralCom Spa dovrà svolgere le seguenti attività: a) analisi e definizione dello stato di attuazione degli interventi realizzati, in corso di realizzazione e programmati nell'ottica di un raccordo tra le esigenze manifestate, le coperture territoriali realizzate ed i servizi erogabili; b) analisi, definizione e proposte per l'individuazione di un modello gestionale ed organizzativo della rete RUN, con specifica verifica dei costi di gestione; c) analisi delle nuove necessità di intervento espresse dal territorio in funzione dell'evoluzione del fabbisogno di connettività, tenendo conto dell'eventualità di poter costituire specifiche rete tematiche (ad es. per tutto il comparto della sanità, per quello delle scuole, ecc.); d) analisi e definizione della situazione infrastrutturale per integrare la programmazione sia dei nuovi programmi di sviluppo delle reti che del Programma triennale di razionalizzazione e consolidamento dei data center, da redigere anche in base alle indicazioni contenute nelle linee guida dell'agenzia Italia Digitale; e) contribuire alla definizione dei necessari raccordi tra la nuova programmazione tematica del Piano Telematico e il nuovo programma operativo regionale per l'utilizzazione dei fondi strutturali. a2. la "Convenzione tra Regione Umbria e CentralCom S.p.A. per le attività di analisi, monitoraggio e gestione del sistema di relazioni in ordine all'attuazione ed allo sviluppo del Piano Telematico regionale" è stata stipulata in data 31 ottobre 2013 ed segue atto n. /"2- "."-." '(j. ~J del 4

7 COD. PRATICA MODULODG1.~Il acquisita aila Raccolta degli atti deila Regione in data 6 novembre 2013 al n. ~\~~...:. a3. con nota n. 207 del 30 dicembre 2013, acquisita agli atti al n. 293 del 2 gennal~.!l.i~~~.\;. 2014, CentralCom ha trasmesso una prima bozza di Piano telematico regionale , predisposto in attuazione alla convenzione tra la società CentralCom e la Regione Umbria, alla quale hanno fatto seguito alcuni adattamenti per il riallineamento del Piano Telematico con il Piano di razionalizzazione di cui al punto seguente; b) per quanto concerne il Piano Triennale Regionale di razionalizzazione e consolidamento dei CEO della Pubblica Amministrazione: b1. con nota n del 13/12/2013, inviata via PEC, si è richiesto a Webred S.p.a. di collaborare e supportare la task-force regionale ai fini dell'elaborazione del "Piano di razionalizzazione delle infrastrutture digitali dell'umbria", comprensivo delle relative specifiche esecutive nei singoli uffici/enti coinvolti, e dello studio di fattibilità del "Piano di Disaster Recovery e di Continuità Operativa", in prosecuzione del percorso già iniziato con l'approvazione del documento di analisi preliminare delle tematiche di Continuità Operativa e Disaster Recovery realizzato da Webred (OGR n ); b2. con mail del 9 gennaio 2014, indirizzata al competente servizio regionale, Webred S.p.a. ha trasmesso la bozza della versione preliminare del "Piano di razionalizzazione delle infrastrutture digitali dell'umbria", documento che la Regione ha fatto proprio inviandolo, con mail del17 gennaio 2014, all'agio come richiesto da quest'ultima in quanto utile anche ai fini della prima definizione del piano nazionale di razionalizzazione dei data center; Dato atto che: a) la legge regionale 31/2013 fissa in centoventi giorni dalla sua entrata in vigore [art. 27, comma 1, lett. b)) il termine per l'adozione del Piano Telematico da parte della Giunta regionale e la trasmissione al Consiglio regionale per la sua approvazione; b) allo stato attuale, non è ancora ultimato il percorso relativo all'accordo di Partenariato che dovrà essere approvato dalla Commissione europea e che rappresenta il documento di riferimento per tutta la successiva fase di predisposizione dei nuovi piani operativi regionali; c) solo attraverso questi ultimi sarà possibile determinare la precisa ripartizione delle risorse disponibili in ciascuno dei tre grandi canali finanziari (FESR, FEASR, FSE) e la conseguente individuazione delle singole azioni su ciascuno degli 11 obiettivi tematici declinati dall'accordo di Partenariato; d) in tema di razionalizzazione dei data center regionali, le linee guida emanate dall'agio prevedono che la Giunta regionale adotti il Piano triennale regionale di consolidamento e razionalizzazione dei CEO entro il 30 giugno 2014; e) anche in tema di fornitura di servizi di connettività per le pubbliche amministrazioni umbre, garantita dalle reti SPC "ComNet" e "ASLNet", i contratti attualmente in essere sono stati prorogati al maggio 2015 in attesa dell'esito della nuova gara SPC in corso di svolgimento da parte di CONSIP; Esaminata l'allegata proposta di Piano Telematico per il periodo e condivise le sue linee programmatiche di sviluppo ed i conseguenti obiettivi strategici ivi ipotizzati, che sinteticamente si possono così riassumere: a) sviluppo della RUN: nel contesto complessivo della Rete Regionale Unitaria della pubblica amministrazione dell'umbria, la RUN (Regione Umbria Network), infrastruttura di proprietà pubblica a servizio del sistema pubblico ma anche abilitante per gli operatori di telecomunicazione, va completata con la realizzazione di nuove dorsali e reti urbane (dorsale ovest e dorsale Valnerina), alla quale si dovrà affiancare l'attuazione degli interventi tecnici e organizzativi funzionali alla messa in esercizio e all'impiego della capacità della rete quali, ad esempio: a1. completare la dotazione di apparati attivi nei nodi fondamentali della rete; segue atto n. G.2- ç del 5

8 coo. "'""' "''''"''',..'''~w~'le. a2. raggiungere il maggior numero di utenze pubbliche attraverso rilegamenti effe!tt l. 'r.-l-. _,. preferibilmente, nel contesto della realizzazione delle reti di trasporto e delle I. \:.. oppure, ove non risulti possibile. con interventi successivi di integrazione i d estensione; saranno comunque da ricercare sinergie con gli interventi in atto anche valutando le esigenze di cluster omogenei di utenze disperse nel territorio (reti tematiche per scuole, sanità, ecc.); a3. mettere a punto possibili modelli di partnership pubblico-privato per la sperimentazione del paradigma NGaN in ambito urbano e/o in un distretto industriale, individuando un panel di possibili aree di intervento congiuntamente con gli operatori e con gli altri soggetti interessati; b) impostazione di un modello Qestionale della RUN: nel contesto complessivo della Rete Regionale Unitaria della pubblica amministrazione dell'umbria, è necessari%pportuno operare una separazione netta tra l'infrastruttura e i servizi che su di essa possono essere veicolati e adottare un modello amministrativo-contabile che consenta di dare evidenza separata della rete infrastrutturale (RUN), al fine di garantire la massima trasparenza circa i costi di esercizio delle infrastrutture ed il relativo ribaltamento sia verso il mercato wholesale, nel rispetto dei principi della concorrenza e della non interferenza, sia verso il mercato "in-house". ovvero il sistema pubblico regionale che utilizza l'infrastruttura; c) focalizzazione sui servizi di connettività per il mercato in-house: il processo di consolidamento e razionalizzazione dei CEO della pubblica amministrazione renderà indispensabili connessioni a banda ultra larga delle sedi periferiche della PA e del Data Center regionale unitario. Pertanto, lo sviluppo di un'offerta di servizi di connettività (oggi soddisfatta tramite i servizi/contratti ComNet e ASLNet) si dovrà impostare tramite il miglior mix possibile tra infrastrutture di proprietà pubblica, servizi di mercato e servizi di gestione, ricercando nuovi standards di efficienza ed efficacia; d) sviluppo dell'offerta wholesale: tassello fondamentale della strategia umbra in ambito TLC, tramite essa le infrastrutture realizzate possono essere impiegate dagli operatori privati e contribuire quindi all'offerta di servizi evoluti a cittadini ed imprese. Sarà quindi necessario ampliare l'offerta con nuovi servizi che migliorino la fruibilità delle infrastrutture (co-location) e rivedere i parametri tecnici ed economici dell'offerta pubblica al fine di renderli allineati con le esigenze e le dinamiche del mercato. nel rispetto delle regole a salvaguardia della concorrenza; e) sviluppo dei servizi per le amministrazioni pubbliche: oltre ai servizi di connettività direttamente finalizzati alle le amministrazioni, si reputa necessario proseguire nella diffusione di servizi di accesso WiFi aperti al pubblico, tramite un ruolo attivo delle amministrazioni locali e un modello aperto alla federazione di reti WiFi esistenti o comunque realizzate con interventi differenti (anche privati) sul territorio regionale. Permane comunque una necessità di supportare il sistema pubblico nella gestione delle informazioni necessarie ad una corretta pianificazione, tra cui le segnalazioni relative al digital divide provenienti dal territorio (portale di monitoraggio del DD) e la situazione delle infrastrutture (catasto delle infrastrutture); Ritenute altresì condivisibili le ipotesi avanzate per una prima proposta di Piano Triennale Regionale di razionalizzazione e consolidamento dei CED della Pubblica Amministrazione, attualmente in versione preliminare, le sue linee programmatiche di sviluppo ed i conseguenti obiettivi strategici ivi ipotizzati, che sinteticamente si possono così riassumere: a) attuazione della seconda fase del Piano di consolidamento: dopo aver completato nel 2013 il progetto di consolidamento del Data Center regionale di Temi (prima fase), con il consolidamento dei server della Giunta e dei sistemi regionali della Sanità, la Regione ha deliberato (DGR n.1194 del 28/10/2013) di dare corso alla "seconda fase" ovvero alla razionalizzazione delle infrastrutture digitali di tutto il sistema pubblico umbro (Giunta, Agenzie, SSR, EELL) con l'accentramento dei server in un unico Data Center regionale unitario al fine di conseguire i seguenti obbiettivi: consolidamento delle infrastrutture server, con maggiori prestazioni complessive anche grazie all'utilizzo della virtualizzazione e del cloud; '.,0 segue atto n. G 2..;) del 6

9 COD. PRATICA: M~~OOO\~ ~~~~z';:,n:~cienza nella conduzione dei sistemi, secondo processi stan~~'i~.. - riduzione dei costi di gestione e una migliore efficienza energetica, economie di scalà-":'----'- negli investimenti per l'acquisto di nuovo hardware/software; garanzia degli standard di sicurezza informatica ed un sistema complessivo orientato alla continuità operativa e con procedure di disaster recovery; integrazione e congruità delle infrastrutture di rete (fibra ottica e connettività SPC) in modo da garantire sufficiente banda nei collegamenti tra gli enti ed il Data Center regionale unitario; b) modalità di attuazione del Piano: il Piano di consolidamento/migrazione dei CEO sarà imperniato sul Data Center regionale di Temi, individuato come Data Center regionale unitario, e procederà per cluster successivi secondo l'ordine di seguito indicato: enti regionali (Giunta, Agenzie regionali e Società partecipate dalla Regione), enti del Servizio Sanitario Regionale (Aziende Sanitarie, Aziende Ospedaliere, Istituto Zooprofilattico), enti locali (Comuni e Province); c) Criteri Qenerali di consolidamento: nell'impostazione del Piano si adotteranno i seguenti criteri generali: consolidamento degli spazi grazie alla convergenza progressiva sul Data Center regionale unitario.. razionalizzazione delle infrastrutture IT effettuando nei singoli Data Center le seguenti operazioni: virtualizzazione di tutti i sistemi fisici virtualizzabili per poi migrarli nel Data Center regionale unitario, riuso di tutte le risorse di tecnologia aggiornata presenti nel Data Center, trasferendole e integrandole con quelle già presenti nel Data Center regionale unitario. condivisione dei servizi, secondo un modello operativo e di funzionamento in cui i servizi di conduzione/assistenza dell'intera infrastruttura digitale sono gestiti da un unico soggetto, che, stando a quanto previsto nell'ambito del riordino delle Società ICT pubbliche della Regione, sarà il Consorzio "Umbria Digitale"; Ritenuto che l'assenza di indicazioni, riferimenti e regole certe per l'utilizzazione dei fondi strutturali europei, necessari invece per l'attuazione sia del nuovo Piano Telematico, e dei suoi conseguenti programmi annuali, sia del Piano Triennale Regionale di razionalizzazione e consolidamento dei CEO della PA dell'umbria si possa prolungare fino al punto di non consentire il rispetto dei tempi dettati dalla legge regionale 31/2013 per l'adozione e trasmissione di quello strumento al Consiglio regionale; Dato atto che: a) nelle sue precedenti versioni e , il Piano Telematico ha previsto e attuato investimenti per oltre 46 milioni di euro così distribuiti: 1) per l'abbattimento del digital divide di primo livello (ad oggi stimato al di sotto del 3% della popolazione umbra) circa 23 milioni di euro dei quali 10 reperiti dalla Regione ed 13 messi a disposizione dal Dipartimento Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico; 2) per le reti in fibra ottica di nuova generazione (ad oggi i lavori sono conclusi su 190 km ed in corso per altri 240 km) oltre 23 milioni di euro completamente reperiti dalla Regione Umbria. Queste reti sono fondamentali per collegare le pubbliche amministrazioni ma saranno disponibili anche per gli operatori di telecomunicazioni che potranno utilizzarle per fornire servizi innovativi ad imprese e cittadini. b) nella nuova versione , il Piano Telematico dovrà considerare anche la razionalizzazione ed il consolidamento dei data center. Per questo processo di razionalizzazione la Regione ha messo in campo investimenti per circa 1,5 milioni di euro ai quali si dovranno aggiungere quelli per il completamento del segue atto n. ç;;j-~ del ". :' I :. "l 7

10 COD. PRATICA: M~OO~.,, processo di consolidamento, valutati in circa 3 milioni di euro; \.'! ' _.::,,/1 Considerato che una possibile stima delle necessità di fondi strutturali per il periodo::dl~;;::;':;'~'./ riferimento è stata quantificata globalmente in circa milioni di euro, a valere sui fondi FESR e comprendenti sia gli interventi per la realizzazione della rete che quelli per la razionalizzazione e consolidamento del data center, fatte salve eventuali integrazioni sulle altre linee di finanziamento (FEASR e FSE); Ritenuto, invece, indispensabile rispettare la scadenza prevista dalla legge regionale n. 31/2013 per l'adozione del Piano Telematico dal momento che, anche se la definizione formale del budget utilizzabile per la sua attuazione non è ancora disponibile, i suoi contenuti strategici sono già insiti nei vari documenti di riferimento prodotti sia a livello comunitario che nazionale, nonché in più atti tematici che la Giunta regionale ha definito negli ultimi anni, come anche riportato nel precedente "Visti"; Riconosciuto, quindi, che le principali politiche definite dalla Giunta Regionale in merito al riconoscimento del diritto di tutti i cittadini all'accesso ad internet "... quale fondamentale strumento di sviluppo umano e di crescita economica e sociale (omissis) al fine di assicurare la partecipazione attiva alla vita della comunità digitale... Il riguardano, in particolare, quattro filoni principali: esiaenze della Pubblica Amministrazione - Il Piano Telematico risponde alle esigenze di connettività del sistema pubblico (Regione, Province, Comuni, Sistema Sanitario, Protezione Civile, Università, Istituti di ricerca, strutture scolastiche e aree industriali di interesse regionale) definendo le direttrici secondo cui, sotto la regia del costituendo consorzio Umbria Digitale, sarà sviluppata la Rete Regionale Unitaria che, partendo dalle esigenze attuali e dalle sollecitazioni derivanti dal consolidamento dei data center, integrerà i servizi SPC degli operatori (già oggi impiegati nel contesto delle reti COMnet e ASLnet) con le infrastrutture pubbliche della RUN (Regione Umbria Network), in fase di progressiva estensione e attivazione. esiaenze dei cittadini - Per supportare e incentivare l'offerta di servizi di connettività evoluti ai cittadini, le infrastrutture della RUN.sono progettate in un'ottica di integrazione con le infrastrutture degli operatori al fine di rafforzare la dotazione infrastrutturale del territorio regionale e promuovere i diritti universali della cittadinanza digitale. Una scelta sfidante per puntare sulla conoscenza diffusa, sull'economia dei saperi e della sostenibilità e sulla qualità sociale come visione e come progetto capace di dare nuova linfa e competitività alle attività economiche del presente e, al tempo stesso, alimentare la nascita di imprese innovative. esiaenze della scuola - Il sistema scolastico costituisce uno dei riferimenti del Piano Telematico ed è il focus di specifiche azioni in quanto espressione della domanda pubblica di connettività, ma soprattutto leva di sviluppo e innovazione sociale ed economica. Questo orientamento si inserisce in quadro più ampio che vede la Regione protagonista di interventi finalizzati a perseguire l'obiettivo di abilitare gli istituti scolastici all'impiego delle tecnologie ICT nell'ambito delle attività didattiche ed amministrative tramite un insieme coordinato di interventi (interconnessione in banda larga, realizzazione di intranet ed extranet, sistemi VoIP, cablaggio wired/wireless delle sedi), sviluppare applicativi di supporto (es. registri online, programmazione docenti, etc.), promuovere l'addestramento e il supporto del personale, favorire la diffusione di piattaforme di videoconferenza, teledidattica, etc. esiaenze delle imprese e delle attività produttive - Il Piano Telematico adotta chiaramente tra i criteri di orientamento degli investimenti la domanda espressa dal sistema produttivo. In tale ambito si colloca sia la realizzazione, in partnership con gli operatori interessati, di aree di sperimentazione del paradigma NGaN (New Generation Access Network) e/o di reti tematiche, sia l'offerta wholesale tramite cui le infrastrutture realizzate possono essere impiegate dagli operatori privati e contribuire quindi all'offerta di servizi evoluti alle imprese. Considerato che, alla luce di quanto sopra detto, è necessario rinviare la definizione del segue atto n. () 2-S- deb 8

11 COD, PRATICA: MODULQ'pG1 c' :', / ' ' 'i',.,,\; (:.. ',: programma attuativo annuale, sia del Piano Telematico che del Piano di razionalizzazio~j:~,~ <,;;"':<.(',:,,< consolidamento dei DC, a quando saranno definite le linee di distribuzione del fon~i ',,:,,~,Y strutturali europei; Considerato altresì che, allo stato attuale del processo di riordino delle partecipate regionali, è necessario costituire un gruppo di lavoro coordinato dal Servizio "Infrastrutture tecnologiche digitali" e composto da CentralCom S.p.a., da Webred S.p.a. e dal Consorzio S.I.R. per l'elaborazione e redazione dei programmi attuativi annuali di cui al precedente Considerato; ' SI PROPONE ALLA GIUNTA REGIONALE 1) di adottare. il Piano Telematico di cui all'art. 5 della legge regionale 23 dicembre 2013, n. 31, che si allega alla presente quale parte integrante e sostanziale; 2) di trasmettere il citato Piano Telematico al Consiglio regionale per la sua approvazione, a norma dell'art. 27, comma 1, lett. b) della medesima LR n. 31/2013;. 3) di rinviare l'approvazione del programma annuale di attuazione del Piano Telematico, previsto all'art. 5, comma 4, della LR n. 31/2013, fintanto che non siano stati definiti i piani operativi regionali concernenti l'utilizzazione dei fondi strutturali comunitari; 4) di trasmettere al Consiglio Regionale, per opportuna conoscenza, il citato programma annuale di attuazione del Piano Te!ematico non appena approvato in coerenza con gli strumenti finanziari della prossima programmazione dei fondi strutturali comunitari; 5) di stabilire che, in attesa del riordino del sistema delle società e degli altri organismi partecipati dalla Regione Umbria, i tre soggetti operanti nel settore delle ICT (CentralCom S.p.a., Webred S.p.a., Consorzio S.I.R. Umbria) sviluppino proposte operative coordinate per la messa a punto sia del programma annualè del Piano Telematico sia della versione definitiva del Piano di razionalizzazione e consolidamento dei data center, sulla base delle indicazioni già contenute nel Piano Telematico che si adotta con il presente atto; 6) di stabilire che il coordinamento tra i due piani di cui al precedente punto venga effettuato dal competente Servizio "Infrastrutture tecnologiche digitali", al quale si rimanda anche l'adozione delle determinazioni di competenza in merito a quanto necessario per raggiungere il risultato atteso; 7) di rinviare a successivi atti del Dirigente del Servizio "Infrastrutture tecnologiche digitali" l'adozione di ulteriori provvedimenti conseguenti al presente atto. Perugia, lì 23/05/2014 PARERE DI REGOLARITÀ TECNICA E AMMINISTRATIVA Ai sensi del vigente Regolamento interno della Giunta: si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica e amministrativa del procedimento e si trasmette al Dirigente per le determinazioni di competenza. Perugia, lì rz '5 ( ç 1'10 (Cf Il resp9.nsabile del procedimento F UriZiO -----\-- Di Ce.sare C '... ~-~ I segue atto n. 615 del ) I;, o 9

12 COD. PRATICA: MODULO 001 PARERE DI LEGITTIMITÀ Ai sensi del vigente Regolamento interno della Giunta; Visto il documento istruttorio; Atteso che sull'atto è stato espresso: - il parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica e amministrativa reso dal responsabile del procedimento; Si esprime parere favorevole in merito alla legittimità dell'atto e si dichiara che l'atto non comporta oneri a carico del Bilancio regionale; Perugia lì!j3j95/ fò! 4 segue atto n. rg'2- s- del." 10

13 COD. PRATICA ". IIII Iffl Regione Umbria Giunta Regionale MODULO SO AREA ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE, INNOVAZIONE TECNOLOGICA E AUTONOMIE LOCALI OGGETTO: Adozione del Piano Telematico di cui all'art. 5 della legge regionale 23 dicembre 2013, n. 31 PARERE DEL DIRETTORE Il Direttore, ai sensi e per gli effetti degli artt. 6, I.i. n. 2/2005 e 13 del Regolamento approvato con Deliberazione di GR., 25 gennaio 2006, n. 108: riscontrati i prescritti pareri del vigente Regolamento interno della Giunta, verificata la coerenza dell'atto proposto con gli indirizzi e gli obiettivi assegnati alla Direzione, esprime parere favorevole alla sua approvazione. Perugia, lì 23/05/2014 IL DIRETTORE~~/y -A~f!i)../. segue atto n.,i22,d;;i '..

14 COD. PRATICA: ". IIII 1 1 IIII Il Regione Umbria Giunta Regionale MODULO SA Assessorato regionale "Politica della casa: edilizia sovvenzionata ed agevolata. Programmazione delle opere pubbliche ed interventi diretti. Normativa in materia di LL.PP. Infrastrutture tecnologiche immateriali. Mitigazione del rischio sismico e geologico. Sicurezza nei cantieri. Sicurezza stradale." OGGETTO: Adozione del Piano Telematico di cui all'art. 5 della legge regionale 23 dicembre 2013, n. 31 PROPOSTA ASSESSORE L'Assessore ai sensi del vigente Regolamento della Giunta regionale, propone alla Giunta regionale l'adozione del presente atto Perugia, lì 27/05/2014 Assessore Stefano Vinti ~ L:L.-~ Si dichiara il presente atto urgente Perugia, lì L'Assessore segue atto n. (;~l:)ctel

15 'I:II~II~ I.',l.:i'j IL L: :Jl Regione Umbria PIANO TELEMATICO REGIONALE QUADRO STRATEGICO DI RIFERIMENTO PER LO SVILUPPO DELLA RETE PUBBLICA REGIONALE /55

16 -- -.~- :. Il.1'.-''''-. J" \ t;::~ (.',',..\cont~~uti 1~ INTRODUZIONE LA LEGGE REGIONALE N.31 DEL 23/12/ LA PROGRAMMAZIONE REGIONALE L'AGENDA DIGITALE EUROPEA E L'AGENDA DIGITALE ITALIANA PER L'UMBRIA SMART COMMUNITY INTERAZIONI E RIFERIMENTI 14 2 AMBITI OPERATIVI ED AZIONI DIFFUSIONE DELLA BANDA LARGA E DIGITAL DIVIDE RUN (REGIONE UMBRIA NETWORK) RAZIONALIZZAZIONE E CONSOLIDAMENTO DEI DATA CENTER SERVIZI DI CONNETTIVITÀ PER LA PA RETI TEMATICHE OFFERTA DI INFRASTRUTTURE PER GLI OPERATORI WIFI PUBBLICO DATA BASE REGIONALE DELLE INFRASTRUTTURE TLC 44 3 BENEFICI PER GLI STAKEHOLDERS 4S 3.1 PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ,3.2 CITTADINI SCUOLA / SANITÀ IMPRESE E ATTIVITÀ PRODUTTIVE 48 4 ATTORI E MODALITÀ ATTUATIVE MODELLO GESTIONALE ATTUAZIONE DEL PIANO TELEMATICO 52 5 TABELLE DI SINTESI INTERVENTI IN CORSO CON ULTIMAZIONE PREVISTA ENTRO GIUGNO NUOVI INVESTIMENTI 55 2/55

17 III Regione Umbria 1 Introduzione..\ i'~':--~~ ;"..~:>~.... :-::{Q La Leggeregionale n.31 del 23/12/ Con l'approvazione da parte dell'assemblea legislativa della regione Umbria della Legge n.31 del 23/12/2013 "Norme in materia di infrastrutture per le telecomunicazioni", il Piano Telematico regionale ha assunto il rango di strumento di programmazione adottato dalla stessa Assemblea. La Legge umbra, tra le primissime adottate a livello regionale, muove dal riconoscimento del "diritto di tutti cittadini di accedere a internet quale fondamentale strumento di sviluppo umano e di crescita economica e sociale" e, coerentemente, stabilisce che "la Regione promuove lo sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazione al fine di assicurare la partecipazione attiva alla vita della comunità digitale". Il provvedimento persegue, quindi, la finalità di assicurare a tutti, quale nuovo e universale diritto di cittadinanza, la possibilità di "accedere ai servizi ed alle reti di comunicazione elettronica in condizioni di parità e neutralità tecnologica, in modo omogeneo su tutto il territorio regionale, con modalità tecnologicamente adeguate e senza ostacoli di ordine economico e sociale". Inoltre, la norma è finalizzata ad assicurare: "un ordinato sviluppo ed una corretta localizzazione delle reti di comunicazione elettronica, salvaguardando l'ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico-artistico; lo sviluppo della società dell'informazione, dell'inclusione sociale e della trasparenza; la tutela della salute della popolazione dagli effetti della esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici". Gli obiettivi indicati dalla Legge sono perseguiti attraverso la diffusione e l'utilizzo delle infrastrutture di TLC, il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati per le necessarie sinergie, la programmazione e la pianificazione in materia di infrastrutture per le telecomunicazioni, la definizione di linee guida e criteri generali per le procedure autorizzative, la promozione di reti di nuova generazione e lo sviluppo di tecnologie e servizi a supporto della società dell'informazione. In particolare, il Capo II della Legge riguarda la "Disciplina in materia di infrastrutture per la banda larga e ultralarga" ed esplicita le disposizioni finalizzate alla "pianificazione, regolazione, realizzazione, sviluppo e gestione di livelli avanzati di reti e servizi di comunicazione elettronica a banda larga ed ultra larga, al fine di garantire l'accesso di cittadini, imprese e altri operatori economici ai servizi e alle reti di comunicazione elettronica anche per colmare il digital divide", garantendo "un'adeguata copertura territoriale dei servizi, anche nelle zone territorialmente svantaggiate, intese quali centri abitati isolati o difficilmente accessibili, e la possibilità di accesso ed interconnessione alle infrastrutture e alle reti da parte dei fornitori di servizi a condizioni oggettive, trasparenti, eque e proporzionali". Tali finalità sono perseguite attraverso vari strumenti: il Piano Telematico regionale, la rete pubblica regionale RUN (Regione Umbria Network), la disciplina per un corretto utilizzo del sottosuolo e relative modalità e criteri, gli obblighi riguardanti la realizzazione di opere, infrastrutture e immobili, le agevolazioni per la realizzazione di reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica. In particolare, l'art.s riguarda il Piano Telematico che viene adottato dalla Giunta Regionale e trasmesso all'assemblea legislativa per l'approvazione. Il Piano 3/55

18 -~ ~~ Region. Umbri. ~<3 ) \.; {.LelelT).atico, che "COSti~uisceil qu:dro di. riferimento per lo sviluppo della rete pubblica : \ " re~!onale ed ha valldlta tnennale, definisce, In particolare: "le strategie per assicurare - la realizzazione e la gestione di una adeguata rete pubblica regionale e di altre infrastrutture tecnologiche per telecomunicazioni a banda larga; gli interventi da realizzare, in coerenza con il documento annuale di programmazione (OAP), con gli altri strumenti di programmazione e pianificazione regionale e con la programmazione europea e statale". Entro 120 giorni dall'approvazione della Legge, la Giunta Regionale approva il Piano Telematico e lo trasmette all'assemblea legislativa per la relativa approvazione. La Giunta, inoltre, approva il "programma annuale di attuazione del Piano Telematico regionale relativo ai singoli interventi da realizzare nel corso dell'esercizio finanziario" e, in merito "entro il e, successivamente, con cadenza annuale trasmette all'assemblea una relazione contenente dati e informazioni sull'attuazione del Piano telematico regionale". 1.2 La programmazione regionale Nel OAP , proposto dalla Giunta Regionale, si pone l'accento sul fatto che "Il salto tecnologico e culturale verso gli scambi digitali è un'occasione unica per superare l'isolamento storico dell'umbria, perché per cogliere nuove opportunità, oggi serve far viaggiare le idee più che le merci e le persone". Con questa convinzione "la Regione sta lavorando per il superamento del divario digitale - fisico e culturale dell'umbria: un'azione che ha il proprio fondamento nell'idea di internet come occasione di crescita ma anche come diritto, e che ha come obiettivo quello di assicurare alla comunità regionale - pubblica amministrazione, imprese e cittadini - una rete efficiente su cui far transitare servizi, informazioni, idee, opportunità". In questa ottica si evidenzia come "L'Agenda digitale dell'umbria ha individuato cinque missioni fondamentali: il potenziamento delle infrastrutture digitali, lo sviluppo della piena cittadinanza e dei diritti esigibili in digitale, la diffusione di competenze digitali e quindi l'inclusione digitale, l'aumento attraverso 1'lCT della competitività del sistema delle imprese, la digitalizzazione nei settori della qualità della vita e della salute". Si tratta di indirizzi coerenti con gli orientamenti del Piano digitale regionale triennale (POTR) per il periodo che intende "imprimere una decisa accelerazione al processo d'innovazione dell'umbria" puntando a produrre i primi risultati già nel corso del 2014 con progetti che, in particolare, si riferiscono a: "programma di consolidamento datacenter/cloud; progetto identità digitale e diffusione servizi infrastrutturali; programma di digitalizzazione dei Comuni; programma di digitalizzazione dell'amministrazione regionale; progetto Umbria Open Data". Nel Piano digitale regionale triennale, previsto dall'art. 4 della LR n. 9/2014, sono individuate 5 missioni portanti, tra le quali quella denominata "infrastrutture digitali" con la finalità di assicurare un'infrastruttura digitale utilizzabile dal sistema pubblico e privato. Le infrastrutture tecnologiche digitali oggetto della missione sono sia le reti di telecomunicazione in banda larga e ultra larga, sia le altre infrastrutture digitali (data center, cloud computing), sia infine i connessi i servizi infrastrutturali come l'identità, l'interoperabilità e la sicurezza. Tali infrastrutture nel loro complesso costituiscono una 4/55

19 ill Regione Umbrie Di '. :.:8 0j/ " U- I ' <,,'.1 importante precondizione per la realizzazione di tutte le missioni dell'agenda di9itàl~~._..,-:::.:>' sia per il ridisegno dei servizi della PA, sia per la crescita dell'economia.... '... ~, '.' '.1 l",.., " :~... :-.::..>'- La Regione Umbria nell'ultimo decennio ha investito molte risorse per l'infrastrutturazione digitale del proprio territorio ed ora si pone l'ambizioso obiettivo di rendere disponibili infrastrutture ampiamente accessibili, intrinsecamente sicure, interoperabili e ad elevata standardizzazione. Nel Piano Digitale si evidenzia la rilevanza strategica digitali ponendo in particolare evidenza: di tutte le suddette infrastrutture la rete pubblica a banda larga e ultra larga denominata RUN C'Regione Umbria Network"), di cui all'art. 6 della LR n. 31/2013, determinante per abilitare alcune iniziative pubbliche nel contesto dell'amministrazione digitale, tra cui: o integrazione delle grandi basi di dati informative e dei sistemi applicativi, in particolare della sanità; o interconnessione garantita verso il Data Center regionale unitario, in cui concentrare e razionalizzare i sistemi digitali di tutta la pubblica amministrazione allargata del territorio e sviluppare il cloud computing; o realizzazione di soluzioni a supporto della continuità operativa; o integrazione e potenzia mento di SPC (Sistema Pubblico di Connettività) nel contesto locale; o diffusione e abilitazione sul territorio di servizi di sorveglianza del territorio ed altri servizi connessi ai processi in ottica "smart city". il Data Center regionale unitario (DCRU), di cui all'art. 5 della LR n. 9/2014, sul quale è in corso un grande processo di consolidamento per raggiungere economie di scala ed una corretta gestione secondo gli standard internazionali, che rappresenta un ulteriore asset abilitante grazie alle sue infrastrutture tecnologiche costituite da: o i "server" per il computing, lo storaging ed il networking interno; o la rete SPC; o i servizi infrastrutturali (piattaforme abilitanti) per l'identità digitale federata, l'interoperabilità e la cooperazione applicativa, il datawarehousing; o gli apparati ed i servizi per la sicurezza informatica; o le soluzioni per la continuità operativa/disaster recovery. Sempre nel Piano digitale regionale triennale, nell'ambito della missione "Infrastrutture digitali" la Regione ha individuato come progetti qualificanti quelli di Consolidamento server del Data Center Regionale Unitario e quello di Razionalizzazione dell'infrastruttura digitale dell'umbria al fine di ottenere economie di scala ed un miglioramento di performance/sicurezza con una corretta gestione secondo gli standard internazionali, accentrando i server di tutto il sistema della PA umbra. A questo fine la Regione, con la collaborazione della propria in-house, ha eseguito una verifica (assessment) che ha consentito di formare un quadro conoscitivo di base dello stato dei Data Center oggi disponibili presso la PA regionale (sono stati rilevati complessivamente n.65 Data Center). Dall'analisi è risultato che solo il DC dell'amministrazione Regionale ubicato a Terni soddisfa le caratteristiche individuate ed è pertanto qualificato affinché su di esso possano essere consolidati gli altri DC delle PA regionali.,',',;,,".. 5/55

20 rrl-: ~. '(1t. r:::-'"~~..., ~\:",çòn\.la DGR n.1194 del 28/10/2013, la Regione ha deliberato di individuare come Data Center Regionale Unitario (DCRU) il Data Center di Terni e di proseguire su di esso il processo di consolidamento/migrazione. La LR n. 9/2014 all'art. 19, comma 2, stabilisce che "la Giunta Regionale adotta con proprio atto, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un Piano di razionalizzazione dell'infrastruttura digitale (PRID) per trasferire e consolidare nel DCRU i sistemi server esistenti dei soggetti di cui all'art. 5, comma 3, entro diciotto mesi dalla data di adozione del Piano stesso". Il Piano di razionalizzazione, che si articolerà su scala triennale, dovrà essere approvato dalla Giunta Regionale entro il 29/07/2014 [1] in conformità alle Linee Guida [2] emanate dall'agenzia per l'italia Digitale in attuazione della normativa vigente in materia [3]. Il DAP richiamato pone in luce, con grande chiarezza, l'esigenza di "invertire la rotta" e operare una "forte discontinuità delle politiche finora messe in campo" per affrontare le sfide inedite proposte dalla più lunga e profonda crisi economica del dopoguerra e incoraggiare i primi timidi segnali di una ripresa che avrà, comunque, carattere selettivo e richiederà non solo alle imprese, ma anche ai sistemi territoriali, una nuova capacità di competere su scala globale. In questo scenario si inscrivono gli investimenti per le reti infrastrutturali, l'impegno per la diffusione di una nuova generazione di servizi digitali quale vettore di innovazione delle pubbliche amministrazioni e la scelta di attuare il "riordino dell'insieme di società ed organismi che operano nella filiera ICT in Umbria, ovvero in materia di innovazione, informatica e telematica in ambito pubblico". Il riordino si pone obiettivi rilevanti che vanno dalla riduzione dei soggetti operanti nel settore, semplificandone e qualificandone l'operatività sulla base delle nuove priorità fissate dall'agenda digitale dell'umbria, alla promozione dello sviluppo del mercato locale del software e dei servizi ICT, favorendo la diffusione di un ecosistema di servizi applicativiftelematici in una logica pubblico-privato ed in collaborazione con le Università ed altri centri di ricerca e di alta formazione, al risparmio rispetto alla spesa di sistema, implementando modelli organizzativi snelli e favorendo efficienza ed economie di scala sui servizi del sistema pubblico[4]. Il processo di riordino e semplificazione, avviato con le Deliberazioni della GR n.6s9 del 24/06/2013 "Riordino del sistema delle società e degli altri organismi partecipati 1 AI momento attuale è già disponibile una versione preliminare del PTR. 2 Le LLGG prevedono che, nel caso delle PAL, sono le Regioni a garantire, in coerenza con le linee guida nazionali, il coordinamento dei diversi CEO pubblici del territorio, sentite le Province e i Comuni, predisponendo, in collaborazione con AGIO, un Piano Triennale regionale specifico per ogni Regione. La Regione dovrà quindi emanare gli opportuni provvedimenti a livello normativo e amministrativo nei quali sarà definita la razionalizzazione in oggetto. 3 Si fa riferimento all'articolo 33- septies del decreto legge 18 ottobre 2012 n. 179 convertito nella Legge n.221/2012, come modificato dall'art. 16 del decreto legge del 21 giugno 2013 n Del resto nel Documento di Programmazione si afferma con nettezza che "la riforma istituzionale, da sola, non consente appieno quello scatto verso una maggiore produttività, efficacia ed efficienza dell'azione amministrativa pubblica che da più parti viene richiesto ed occorrono anche significativi interventi di semplificazione amministrativa che - nei confronti di cittadini ed imprese - producono un impatto positivo altrettanto consistente e, per certi aspetti, anche maggiore". 6/55

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