CATALOGO OFFERTA FORMATIVA BUSINESS

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CATALOGO OFFERTA FORMATIVA BUSINESS"

Transcript

1 CATALOGO OFFERTA FORMATIVA BUSINESS

2 KNOW K., IL TUO PARTNER PER LA FORMAZIONE Le organizzazioni pubbliche e private oggi hanno bisogno di tecnologie ma da sempre hanno bisogno di persone. Persone capaci, che abbiano la conoscenza, che sappiano fare, che sappiano essere. La Know K. è il partner ideale per soluzioni formative finalizzate allo sviluppo di tutte quelle competenze-chiave che differenziano un organizzazione eccellente da un organizzazione normale. Danilo Presti Training & Consulting Services Manager Know K. srl PROFILO DELL AZIENDA Know K. è stata costituita il 1 agosto del 1995 da informatici e da specialisti di Information and Communication Technology, provenienti da grosse realtà internazionali e si è posta sul mercato con un ampia gamma di servizi e soluzioni tecnologiche ad alto valore aggiunto. La mission della società: la progettazione, l organizzazione e l erogazione della formazione professionale, la produzione di software applicativo, lo sviluppo di software web based; l analisi, la progettazione e lo sviluppo di sistemi informativi nel campo aziendale per conto di soggetti ed enti sia pubblici che privati; la produzione e l assistenza per le tecnologie per la comunicazione; l installazione, la gestione e la manutenzione di sistemi informatici chiavi in mano per conto di soggetti ed enti sia pubblici che privati, anche sotto forma di internet hosting, e/o internet housing; progettazione, installazione e configurazione di reti locali e geografiche. L espansione dell azienda, grazie all impegno costante dello Staff tecnico e Commerciale, è stata di notevole rilievo. Le Partnership storiche con aziende qualificate come Microsoft, einstruction, Promethean, Cisco, Artel, hanno permesso di accompagnare i Clienti scegliendo sempre soluzioni mirate alle loro esigenze. Inoltre Know K. importa e distribuisce su tutto il territorio italiano prodotti tecnologicamente avanzati, per una didattica efficace e efficiente, quali: Board o LIM (Lavagna Interattiva Multimediale), Panel, Pad, Risponditori PRS. Le stesse aule didattiche della Know K. nelle sedi di Roma, Milano e Foggia sono attrezzate con soluzioni di tecnodidattica all avanguardia. Know K. ha avviato la procedura di certificazione ISO 9001 nel 2000, già con la vecchia norma, proprio per la progettazione ed erogazione della formazione, ed è passata nel 2001 a ISO9001:2008, arricchendo di anno in anno i propri settori formativi e commerciali, verificati annualmente dall Ente Certificatore. LA METODOLOGIA DIDATTICA Know K. organizza progetta ed eroga corsi da quasi 20 anni. Know K. fornisce una risposta di elevata qualità alle necessità di formazione dei suoi Clienti gestendo con la massima cura i propri corsi standard o personalizzati, le metodologie didattiche e gli strumenti di supporto alla formazione. Know K. impiega metodologie e tecnologie didattiche sperimentate con successo negli ultimi anni. I contenuti della didattica derivano dall esperienza consulenziale e formativa maturata dai docenti sui temi presentati e vengono costantemente aggiornati. L obiettivo formativo della Know K. consiste nel facilitare il processo di apprendimento attraverso l acquisizione pratica, il learning by doing, in modo da accrescere le capacità individuali e collettive dei suoi Clienti. A tal fine, la costruzione di un processo efficace d'apprendimento tiene in considerazione che la formazione deve essere finalizzata ad obiettivi definiti: ciò che viene appreso deve risultare utile ed applicabile nell esercizio della propria professione, al fine di aumentarne efficacia ed efficienza di azione. La metodologia didattica della Know K. è orientata all apprendimento esperienziale secondo cui si sperimenta in tempo reale ciò che si acquisisce durante il processo di apprendimento. Questo obiettivo si raggiunge alternando: momenti espositivi del docente, di presentazione dell argomento momenti operativi guidati attraverso studi di casi, che aiutano il partecipante ad assimilare i concetti esposti esercitazioni pratiche, personalizzate sulla realtà lavorativa o settoriale dell utente momenti di discussione e approfondimento finalizzati all apprendimento collaborativo I DOCENTI Know K. pone molta cura nella scelta dei suoi docenti che devono possedere e dimostrare particolari caratteristiche: Diploma di Laurea o cultura equivalente Eccellenti capacità comunicative Responsabilità, entusiasmo e motivazione Esperienza consolidata in campo formativo Predisposizione all ascolto attivo Certificazioni specifiche a seconda del tipo di corso erogato Certificazione Know K. TECNODIDATTICA Instructor (abilitazione all uso delle LIM - Lavagne Interattive Multimediali) IL KIT DIDATTICO A ciascun partecipante vengono consegnate a fine corso le slide a supporto dell attività erogata o, su richiesta del Cliente, un manuale didattico specifico, da scegliere congiuntamente. Il materiale/supporto didattico fornito a ciascun partecipante comprende: utilizzo di LIM - Lavagna Interattiva Multimediale (se c/o sedi Know K.) predisposizione foglio presenze e, per ciascun partecipante, block notes + penna, questionario di gradimento del corso. A fine corso ad ogni partecipante viene rilasciato l attestato di partecipazione al corso Know K., firmato dal docente. LE NOSTRE SEDI Know K. ha sedi con aule a Milano, Roma, Foggia. Tutte le aule della Know K. sono attrezzate con tecnologia per la didattica all avanguardia. In ogni aula è presente una LIM Lavagna interattiva multimediale e, laddove si prevedano corsi di informatica, postazioni informatiche dotate di hardware e software specifico per il tipo di corso richiesto dal Cliente. Inoltre Know K. è in grado di organizzare corsi nelle principali città italiane, grazie ad una rete di partner su tutto il territorio nazionale, utilizzando aule che rispondono ai requisiti e alle specifiche concordate con il Cliente.

3 Dimmi e dimenticherò, mostrami e forse ricorderò, coinvolgimi e comprenderò. Confucio LA KNOW K. COME PARTNER PER LA FORMAZIONE L offerta formativa Know K. è strutturata sia secondo una logica progettuale - per rispondere ad esigenze specifiche o articolate - sia secondo una logica di catalogo. L offerta a catalogo della Know K. è divisa in due segmenti, in funzione del diverso target di riferimento: Business, Pubblica Amministrazione e Università Scuole KNOW K. PER AZIENDE, PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E UNIVERSITÀ L offerta formativa Know K. si articola su 3 aree di competenza: Competenze ICT: formazione tecnologica in modalità aula, e-learning e blended learning, dirette a utenti, specialisti e IT manager. In aula le attività sono affidate a docenti certificati su qualsiasi versione e livello. Competenze Manageriali: alta formazione ai vari livelli di management, con interventi integrati d aula, di coaching sul campo, outdoor training, e-learning e blended learning. L approccio metodologico è di tipo learning by doing. Competenze Linguistiche: La proposta Know K. per lo sviluppo delle competenza linguistiche è divisa in percorsi di base e percorsi specialistici: la metodologia è basata sui diversi scenari possibili della conversazione: one to one, one to many, phone calling, meeting management, public speaking. KNOW K. PER LE SCUOLE La Know K. è in grado di dialogare con le scuole progettando per l intero sistema scolastico interventi formativi integrati volti a ottimizzare i processi educativi e produttivi, con un approccio costruttivista che permetta, soprattutto agli studenti, di emanciparsi e tendere a quell insieme di competenze (sapere, saper fare e saper essere) che costituiscono la cassetta degli attrezzi per affrontare al meglio, progettandolo per tempo, il passaggio verso il mondo del lavoro. La Know K. offre soluzioni formative integrate coinvolgendo gli insegnanti e tutti gli attori che nel processo scolastico rivestono un ruolo fondamentale nel nuovo modo di fare scuola. Know K. attraverso Know K. Centro Studi e Ricerche organizza ogni anno un tour nazionale di "School Day, corsi di aggiornamento regionali per personale docente, sugli strumenti didattici - software e hardware - della classe digitale 2.0, dedicati alle nuove tecnologie che, negli ultimi anni, stanno cambiando la didattica nella scuola. Know K. ha inoltre creato un catalogo specifico di corsi di formazione per le scuole, rivolti a personale insegnante e studenti. 7 AREA Manageriale 87 AREA ICT 369 AREA Linguistica

4 AREA Manageriale

5 BENESSERE ORGANIZZATIVO Analisi del clima 10 Gestione dello stress 11 Gestione dello stress da lavoro correlato per la promozione del benessere organizzativo (ex D.Lgs. 81/08) 12 Migliorare l operatività in azienda 13 HR MANAGEMENT Analisi e valutazione delle competenze 14 La grafologia per migliorare la conoscenza di sé 15 La grafologia come strumento per la selezione e riqualificazione del personale - I 16 La grafologia come strumento per la selezione e riqualificazione del personale - II 17 Management interculturale 18 Progettazione e realizzazione di un Assessment Center 19 Sistemi di valutazione delle prestazioni 20 Sistemi per la selezione del personale 21 LEARNING & KNOWLEDGE MANAGEMENT Creare, gestire e sviluppare una comunità virtuale 22 E-learning management: gestire i processi di apprendimento in rete 23 I nuovi formatori tra aula virtuale e aula tradizionale 24 Il Knowledge Management nelle organizzazioni 25 MARKETING & VENDITE Bilancio per neofiti 26 Contabilità direzionale e controllo di gestione in azienda 27 Marketing strategico e operativo-fondamenti 28 Operatore di Call Center e del Customer Care 29 Team leader nei Call Center 30 Vendere con approccio consulenziale 31 PROCESSI E INNOVAZIONE Business Innovation Management 32 Business Process Re-engineering 33 Comunicazione istituzionale nelle pubbliche amministrazioni 34 Gender budget e bilancio di genere 35 Pensare, innovare e lavorare per processi 36 Problem setting e Problem solving: processi decisionali 37 Processi decisionali inclusivi 38 Progettazione organizzativa 39 Total Quality Management 40 PROJECT & CHANGE MANAGEMENT Change Management 42 Mind Mapping per una gestione innovativa dei progetti 43 Project Management - Base 44 Project Management - Avanzato 45 Project Management in Simulazione 46 Project Management - Scrum e Metodi Agili 47 PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Redazione atti 48 Sicurezza 49 Norme trasparenza e privacy, amministrazione aperta 50 Tempestività dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni (art. 9 Del dl 78/2009) 51 Servizi demografici 52 Redazione bandi di gara 54 L offerta economicamente piu vantaggiosa 55 Il C.A.D. (Codice dell Amministrazione Digitale): gli adempimenti operativi per il comune 56 La legge anticorruzione (l. N. 190/12): funzioni, obblighi e responsabilità della pubblica amministrazione e dei dirigenti 57 Il sito web dell ente : istituzione, funzionamento, contenuti e responsabilità dopo l entrata in vigore della legge anticorruzione (l.190/12) 58 Le forniture in economia dopo l introduzione dei vincoli derivanti dalla Spending Rewiew 59 La legge 241/90 dopo la legge anticorruzione (l. 190/12): La modifica del procedimento amministrativo nell ottica della trasparenza 61 Le modalita di stipula dei contratti della pubblica amministrazione dopo l. 221/12: Il contratto informatico 62 Corso di progettazione europea (Europrogettazione) 63 SVILUPPO MANAGERIALE E PERSONALE Assistente di Direzione 66 Coaching - Tecniche e Strumenti 67 Comunicazione assertiva 68 Comunicazione patologica 69 Comunicazione scritta 70 Delegare: rendersi sostituibili sviluppando talenti 71 Gestione del conflitto 72 Gestione delle risorse umane 73 Gestione e Sviluppo del Team 74 Leadership emotiva 75 Leadership: modelli e tecniche di gestione 76 Meeting Management 77 Motivazione ed Empowerment 78 Presentazioni efficaci 79 Programmazione Neurolinguistica 80 Sviluppare la creatività 81 Tecniche di Coping 82 Time Management 83 Web writing 84

6 10 Analisi del clima Gestione dello stress 11 L intervento è rivolto a addetti allo Sviluppo delle Risorse Umane, responsabili di linea, consulenti junior Detentori di ruoli e funzioni che richiedono elevate capacità di adattamento e tolleranza delle criticità Metodologia: Lezione frontale, casi, simulazioni, lavori di gruppo Metodologia: Lezione dialogica, autocasi, autodiagnosi, esercizi e piano di allenamento post-corso. BENESSERE ORGANIZZATIVO Al termine del corso, i partecipanti avranno acquisito: Le conoscenze relative al concetto di clima organizzativo, perché è importante rilevare indicatori di clima all interno dei diversi contesti aziendali; La capacità di individuare e impostare le fasi operative del processo di analisi di clima La capacità di correlare i risultati al miglioramento continuo delle prestazioni individuali e organizzative 2 giorni Contenuti Il clima come fenomeno organizzativo complesso Le variabili in gioco nella creazione del clima organizzativo obiettivi e processi Il rapporto individuo-organizzazione Il senso di appartenenza Il riconoscimento dei risultati La partecipazione La comunicazione Il benessere organizzativo Il rapporto tra clima e cultura organizzativa Il rapporto tra clima e qualità relazione Il rapporto tra clima, soddisfazione dei lavoratori e motivazione La gestione del clima come leva di cambiamento organizzativo Che cosa si intende per Analisi di clima Differenze nell analisi del clima nei diversi contesti: industriale, servizi, pubblica amministrazione I livelli di analisi: strutturale, interpersonale, individuale Metodi di misurazione per l analisi di clima: check up organizzativo (approccio 360 ), analisi employee satisfaction (focus sul livello individuale e interpersonale). Approcci quantitativi e qualitativi L importanza delle analisi statistiche delle risposte La progettazione dell analisi e la comunicazione interna L elaborazione dei risultati ed il report: presentazione alla Direzione e restituzione interna. L utilizzo strategico dei risultati Periodicità delle rilevazioni e analisi comparate Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Riconoscere la sindrome dello stress e le sue varie manifestazioni; Identificare gli effetti Applicare le tecniche per prevenire ed affrontare una situazione stressante Definire un personale piano di riduzione dello stress 2 giorni Contenuti Definizione dello stress Modelli esplicativi e fattori connessi al fenomeno stress Analisi del concetto di stress come reazione ed adattamento individuale a istanze impreviste e novità dis-organizzanti Stress e processi d innovazione Stress negativo e stress positivo ( eustress ) Autovalutazione del grado di stress personale Stress e tipi di personalità Gli effetti dello stress Fisici, emozionali, mentali, comportamentali Essere consapevoli degli effetti Le cause Conflitti, cambiamenti, la comunicazione e l esposizione personale, la valutazione esterna, il sovraccarico funzionale e decisionale Essere consapevoli delle cause Autodiagnosi e rimedi Strategie di autodiagnosi I rimedi individuali Tecniche di focusing Pma: positive mental attitude Principi per affrontare attivamente il fenomeno stress Riconoscimento della fisiologicità dl conflitto Tecniche di rilassamento Prepararsi a situazioni potenzialmente stressanti e prevenirne gli effetti Il coping Strategie di prevenzione del burn-out Stesura dei piani individuali BENESSERE ORGANIZZATIVO AREA Manageriale - Benessere Organizzativo AREA Manageriale - Benessere Organizzativo

7 12 Gestione dello stress da lavoro correlato per la promozione del benessere organizzativo (ex D.Lgs. 81/08) Migliorare l operatività in azienda 13 BENESSERE ORGANIZZATIVO Metodologia: Il corso si rivolge, in generale, a tutti coloro che nelle organizzazioni sono chiamati ad implementare e gestire un sistema di diagnosi dello stress lavoro-correlato e/o che intendono approfondire le recenti tipologie d intervento relative alla salute organizzativa. Metodologie didattiche attive, come lezione dialogica, discussioni di gruppo, analisi di casi concreti ed esercitazioni. Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Affrontare ed applicare in modo efficace la normativa entrata in vigore con l art. 28 Del d.lgs. 81/08; Implementare il processo di valutazione e di gestione del rischio da stress lavorocorrelato; Conoscere le principali metodologie d intervento per la prevenzione dei rischi psicosociali e la promozione della salute e del benessere organizzativo. 1 giorno Contenuti I presupposti normativi: D.Lgs. 81/08: definizione generale, le figure coinvolte nel processo di valutazione del rischio stress lavoro correlato, le misure generali di tutela, oggetto della valutazione dei rischi. Gli Indirizzi Generali" delle principali amministrazioni regionali: da una visione del risk assessment alla visione del risk management. Organizational Health Psychology: La visione della salute organizzativa: storia dell evoluzione storica dalla health protection alla health promotion, dal modello bio-medico- terapeutico al modello bio-psico-sociale; La salute delle organizzazioni di lavoro: visione sistemica e aree d indagine. Il processo di valutazione dei rischi: I fattori di rischio psicosociale; Indicatori di benessere e malessere organizzativo; Le fasi di un percorso di valutazione: fattori oggettivi e fattori soggettivi. Lo stress in azienda: Che cos è lo stress lavoro-correlato: la differenza tra eustress e distress ; Il concetto di stressor e di fattori di rischio psicosociali nelle organizzazioni; Incidenza del fenomeno in Italia ed in Europa: i costi sulla produttività; Conseguenze negative dello stress da lavoro. Presentazione di strumenti metodologici d intervento: Analisi e presentazione dei principali strumenti valutativi (questionari, interviste, focus group, ecc..) attualmente sperimentati in Italia ed in Europa; Esemplificazione di come si struttura un processo di valutazione del rischio psicosociale Dalla valutazione dei rischi psicosociali alla promozione del benessere organizzativo: Analisi e descrizione di possibili interventi migliorativi post-valutazione (ex: counseling, coaching, mentoring, corsi di formazione sulla comunicazione, ecc ). Metodologia: Chiunque voglia migliorare i propri livelli di qualità, efficienza e motivazione al ruolo, recuperando soddisfazione e benessere sul lavoro, attraverso una riflessione sul valore del lavoro e sul proprio personale valore aggiunto. Lezione dialogica, autocasi, autodiagnosi, roleplaying, esercizi e piano di allenamento post - corso Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Valutare le conoscenze relative all analisi della mission professionale e del ruolo come sistema di aspettative, e riformulare i propri obiettivi personali. Sviluppare un atteggiamento mentale nuovo e convergente tra azione e benessere, identificando ed eliminando progressivamente quei comportamenti disfunzionali ed errori sistematici, ed attivare infine un piano di crescita personale. 2 giorni Contenuti Il rapporto biunivoco soggetto-ruolo Analisi del grado di potenziale motivante del nostro ruolo (motivating potential score) Ruolo formale e ruolo informale Il role set, ovvero il sistema di interlocutori e delle loro aspettative, che definiscono il nostro ruolo Strategie di self job enrichment La ridefinizione della nostra missione professionale Il valore aggiunto e i suoi nemici ovvero le abitudini Definizione di abitudine La percezione come guida del comportamento Automatismi comportamentali e short cut Riconoscere le cattive abitudini l abitudine dell abitudine Analisi delle abitudini Le abitudini visbili e invisibili Le tecniche strategiche di eliminazione delle abitudini Creatività Allenare la mente Ritrovare l entusiasmo BENESSERE ORGANIZZATIVO AREA Manageriale - Benessere Organizzativo AREA Manageriale - Benessere Organizzativo

8 14 Analisi e valutazione delle competenze La grafologia per migliorare la conoscenza di sé 15 HR MANAGEMENT Metodologia: Il corso è rivolto a Responsabili del personale, esperti di selezione e valutazione delle risorse umane, psicologi del lavoro, imprenditori impegnati nello sviluppo e valorizzazione del potenziale dei collaboratori Lezione dialogica, casi, simulazioni, esercizi e piano di implementazione Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Comprendere il concetto di competenza e la sua importanza al fine di creare valore all interno di un organizzazione Identificare e scegliere i diversi approcci per una corretta gestione e sviluppo delle Risorse Umane 3 giorni Contenuti Le competenze per la creazione di valore e di competitività I diversi approcci e i vantaggi I ruoli necessari alla progettazione e realizzazione di un piano di sviluppo delle competenze del personale Il Portfolio delle competenze distintive Valutazione e costruzione del data base di competenze Identificazione delle competenze relative al core business dell azienda Suddivisione delle competenze per area professionale Comunicare la valutazione interna Come comunicare le scelte aziendali all interno Trasformare lo scetticismo in un punto di forza Il processo Messa a punto e condivisione degli strumenti di rilevazione Definizione del timing del processo Analisi dei risultati, discussione e condivisione Messa a punto delle azioni da intraprendere Metodologia: Contenuti Responsabili, Addetti Servizio Risorse Umane e selezione del personale, Consulenti e selezionatori esterni, persone interessate ad approfondire il tema della grafologia. Lezione dialogica, casi, simulazioni, esercizi e piano di implementazione Al termine del corso i partecipanti avranno compreso come la grafologia possa essere utile per una conoscenza maggiore di sé stessi, ed essere funzionale ad una maggiore comprensione delle proprie qualità intellettive, e altre caratteristiche personali fondamentali 2 giorni (disponibile anche Edizione in Formula weekend) Breve introduzione alla grafologia Cos è la grafologia, com è nata, breve storia dalle origini ai giorni nostri, i campi di applicazione della grafologia Analisi della personalità attraverso la scrittura. La scrittura come test psicologico La scrittura come sintesi di pensiero, sentimento e volontà dell essere umano, correlazione tra l inconscio e la mano Scrittura estetica e scrittura grafologicamente bella Perché è sbagliato parlare di calligrafia (bella scrittura) L analisi della scrittura e la crisi personale La crisi nella sua accezione positiva: mettersi in discussione, opportunità per crescere, per mettersi in gioco Etica del grafologo Chi è il grafologo e perché c è bisogno di una deontologia professionale Relazione di counselling con il cliente, relazione di aiuto. Analisi costruttiva. Diplomazia e tatto in tutte le fasi della relazione Autoconoscenza: conoscersi per guidare la propria vita Lo studio della grafologia come conoscenza maggiore di sé stessi, che porterà a conoscersi meglio per comprendere le nostre qualità intellettive, e altre caratteristiche fondamentali di un individuo Gli strumenti della grafologia Strumenti del grafologo Il testo ideale da analizzare I segni principali Simbologia dello spazio I segni principali della fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità I segni principali della serenità e dell inquietudine I segni principali della predisposizione al prossimo, dell espansività e della collaborazione I segni principali della calma e della tranquillità I segni principali della vivacità e della creatività I segni principali della generosità e della disponibilità I segni principali dell emotività HR MANAGEMENT Conclusioni Risposta ad eventuali dubbi e domande dei partecipanti AREA Manageriale - HR Management AREA Manageriale - HR Management

9 16 La grafologia come strumento per la selezione e riqualificazione del personale - I La grafologia come strumento per la selezione e riqualificazione del personale - II 17 Responsabili, Addetti Servizio Risorse Umane e selezione del personale, Consulenti e selezionatori esterni, persone interessate ad approfondire il tema della grafologia. Responsabili, Addetti Servizio Risorse Umane e selezione del personale, Consulenti e selezionatori esterni, persone interessate ad approfondire il tema della grafologia. Metodologia: Lezione dialogica ed esercitazioni pratiche Il corso è svolto in collaborazione con l Istituto di Grafologia Il Segno di Padova (www.istitutodigrafologia. it), scuola riconosciuta e accreditata presso l AGI - Associazione Grafologica Italiana. La partecipazione a questo corso specifico concorre al monte ore del corso professionale triennale organizzato dall Istituto. Questo significa che i partecipanti che decideranno di proseguire e seguire il percorso professionale triennale, che si tiene a Padova per 14 weekend all anno, per ottenere così la qualifica di grafologo professionista, vedranno riconosciute queste 40 ore che saranno scalate dalle 160 ore di corso previste al primo anno. Metodologia: Lezione dialogica ed esercitazioni pratiche Il corso è svolto in collaborazione con l Istituto di Grafologia Il Segno di Padova (www.istitutodigrafologia. it), scuola riconosciuta e accreditata presso l AGI - Associazione Grafologica Italiana. La partecipazione a questo corso specifico concorre al monte ore del corso professionale triennale organizzato dall Istituto, come il corso Grafologia I, propedeutico a questo. Questo significa che i partecipanti che decideranno di proseguire e seguire il percorso professionale triennale, che si tiene a Padova per 14 weekend all anno, per ottenere così la qualifica di grafologo professionista, vedranno riconosciute le 40 ore del corso Grafologia I al primo anno, e in più queste ulteriori 40 ore al terzo anno di specializzazione denominato orientamento professionale. Alla fine del corso il partecipante avrà acquisito le prime basi per poter utilizzare l analisi della scrittura nel processo di selezione e valutazione del personale, analizzando caratteristiche come: le capacità relazionali e di collaborazione, l autonomia e la tenuta allo stress, la predisposizione alla leadership, la disponibilità e la capacità di lavorare in squadra, la voglia di continuare a migliorare e ad aggiornarsi. L analisi della scrittura permette di ottenere informazioni valide nel lungo periodo ed affidabili, da affiancare alla rilevazione delle competenze professionali e al colloquio conoscitivo. Dopo aver seguito questo corso è possibile continuare il percorso formativo e approfondire la materia con il corso Grafologia II - Approfondimento della grafologia come strumento per la selezione/riqualificazione del personale. 40 ore Alla fine del corso i partecipanti avranno approfondito le tecniche e le metodologie che la grafologia può mettere a disposizione per la selezione del personale e la figura del selezionatore-grafologo (etica, deontologia e capacità di definire le caratteristiche essenziali in relazione ad una determinata posizione professionale). Si vedrà inoltre come sia possibile fare un primo screening di curricula, soprattutto se il numero di candidature per un certo ruolo è molto alto, individuando con rapidità le caratteristiche ricercate per una determinata figura professionale e aumentare l efficacia del processo di selezione, riducendo il numero dei colloqui conoscitivi, il tempo dedicato alla selezione, e i costi del processo stesso. Questo corso è il prosieguo del corso Grafologia I: si può accedere a questo corso solo dopo aver seguito il corso Introduzione alla grafologia come strumento per la selezione/riqualificazione del personale. HR MANAGEMENT Contenuti Breve introduzione alla grafologia: cenni storici e ambiti di applicazione La grafologia nella selezione del personale Chi è il selezionatore-grafologo e quali strumenti può avere in più con la grafologia L etica professionale per il selezionatore grafologo Le basi del metodo grafologico Elementi di neurofisiologia del gesto grafico Elementi di psicologia collegati al metodo I segni grafici. Intelligenza, sentimento, volontà, con particolare attenzione ai segni che indicano le caratteristiche più strettamente connesse al mondo del lavoro Valutazioni grafometriche (misurazioni) di alcune delle caratteristiche più significative per il mercato del lavoro Valutazioni estimative di alcune delle caratteristiche più significative per il mercato del lavoro Esercitazioni pratiche 40 ore Contenuti Approfondimento della figura del selezionatore-grafologo Deontologia professionale ed etica Come definire le caratteristiche preferenziali da ricercare per una data figura professionale (dirigenti, personale amministrativo, personale commerciale ecc.) Come e dove ritrovare nella scrittura proprio queste caratteristiche preferenziali Imparare ad effettuare un primo screening nel caso pervengano numerosi curricula per una determinata opportunità lavorativa Esercitazioni pratiche HR MANAGEMENT AREA Manageriale - HR Management AREA Manageriale - HR Management

10 18 Management interculturale Progettazione e realizzazione di un Assessment Center 19 HR MANAGEMENT Metodologia: L intervento è rivolto a addetti allo Sviluppo delle Risorse Umane e responsabili di linea, operanti in aziende multinazionali Lezione dialogica, casi, roleplaying Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Comprendere il concetto di cultura organizzativa e delle relazioni tra cultura nazionali e culture organizzative Leggere le differenze culturali e promuovere un approccio interculturale 2 giorni Contenuti Modelli di lettura dei fenomeni organizzativi: L approccio metaforico Il valore organizzativo Missione e Visione Valori e disvalori come forze trainanti e frenanti del cambiamento La cultura come programmazione mentale collettiva L analisi delle differenze culturali La distanza gerarchica Il controllo dell incertezza Individualismo-solidarietà Mascolino-femminino I tipi di culture Culture d origine (nazionali) Culture manageriali Culture-mestiere L importazione di modelli gestionali e manageriali da culture diverse Le crisi di rigetto Casi di studio: culture nazionali e culture organizzative, analisi comparate Metodi di analisi e valutazione della cultura organizzativa Le resistenze al cambiamento Lo strumento dell analisi del campo di forze (K.Lewin) per valutare e prevenire le resistenze al cambiamento La comunicazione multiculturale (con roleplaying) Conclusione: per un modello di management interculturale Metodologia: L intervento è rivolto a Responsabili del personale, esperti di selezione e valutazione delle risorse umane, psicologi del lavoro, imprenditori impegnati nel talent management e nello sviluppo e valorizzazione del potenziale dei collaboratori Lezione dialogica, casi, simulazioni, esercizi e piano di implementazione Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Comprendere le logiche, le tecniche e gli strumenti per realizzare un Assessment Center (AC) Utilizzare le tecniche per organizzare delle sessioni di valutazione Tenere sotto controllo le variabili interagenti 3 giorni Contenuti Il concetto di Talento e il Talent Management I sistemi di valutazione del potenziale Definizione di potenziale Storia, definizione ed obiettivi dell Assessment Center Come utilizzare un AC nel processo di valutazione delle Risorse Umane di un organizzazione L AC come strumento per lo diagnosi e lo sviluppo del potenziale individuale e collettivo L AC come strumento per la definizione di interventi formativi mirati allo sviluppo delle competenze e alla gestione dei piani di carriera degli individui Le fasi del processo di AC Oggetto della valutazione e mappa delle competenze aziendali Prove e strumenti Stesura e comunicazione dei risultati dell AC Tipologie delle esercitazioni impiegabili in una sessione di AC Prove di gruppo (a ruoli liberi, a ruoli assegnati, problem solving, presa di decisione, etc.) Prove individuali (speaker s corner, questionario individuale, etc.) HR MANAGEMENT AREA Manageriale - HR Management AREA Manageriale - HR Management

11 20 Sistemi di valutazione delle prestazioni Sistemi per la selezione del personale 21 L intervento è rivolto responsabili del personale, manager di Linea interessati a confrontarsi sui temi del miglioramento continuo della qualità del lavoro e dei risultati, attraverso sistemi integrati di analisi, valutazione e sviluppo delle prestazioni. L intervento è rivolto a selezionatori di aziende, pubbliche amministrazioni, società di lavoro interinale, addetti allo Sviluppo e Formazione del personale, responsabili di linea, consulenti junior Metodologia: Lezione dialogica, casi, simulazioni, esercizi e piano di implementazione Metodologia: Lezione frontale, casi, simulazioni, lavori di gruppo HR MANAGEMENT Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Comprendere l importanza della Valutazione delle Prestazioni ed il suo ruolo centrale nelle politiche di sviluppo delle Risorse Umane Impostare un processo di valutazione delle prestazioni integrato con le politiche di gestione e sviluppo delle Risorse Umane interno all azienda 3 giorni Contenuti Contenuti I processi di valutazione nel ciclo di gestione delle Risorse Umane Il ciclo di gestione delle Risorse Umane Il concetto di ruolo e la valutazione delle competenze Il performance appraisal Gli obiettivi di un sistema di valutazione delle prestazioni I diversi modelli di valutazione delle prestazioni Strumenti e metodi per la valutazione delle prestazioni Le azioni di sviluppo Valutazione delle prestazioni e sviluppo delle competenze Le diverse azioni di sostegno e sviluppo (formazione, coaching, job rotation, job enrichment, etc.) Il processo di delega per aumentare motivazione e risultati Criticità del processo di sviluppo delle prestazioni Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Le conoscenze delle metodologie e tecniche di Ricerca e Selezione del Personale; Le capacità per gestire con efficacia un processo di Ricerca e Selezione del Personale altamente focalizzato sulle competenze tecniche e trasversali richieste dal sistema professionale dell organizzazione Le capacità di conduzione dell intervista di selezione 3 giorni Contenuti Il processo di selezione nel sistema HR dell azienda Dalla pianificazione alla ricerca-recruitment-selezione Raccolta di informazioni relative alla posizione da coprire Stesura del profilo da ricercare Le fonti per il reclutamento Le fonti interne ed esterne elenchi scolastici ed universitari annunci sui quotidiani società di consulenza e-recruitment Metodi selezione I test: tecnici e psicologici L intervista individuale di selezione I ruoli degli intervistatori Le dinamiche di gruppo e l Assessment Center Il processo di selezione Il pre screening del curriculum Il colloquio di pre selezione La somministrazione dei test La conduzione del colloquio-intervista La gestione di un Assessment Center L elaborazione dei risultati L individuazione della rosa dei candidati e la proposta di lavoro Tecniche di conduzione dell intervista La struttura del colloquio Le aree d indagine Le possibili distorsioni nel processo di percezione/valutazione del candidato Le domande-chiave HR MANAGEMENT AREA Manageriale - HR Management AREA Manageriale - HR Management

12 22 Creare, gestire e sviluppare una comunità virtuale E-learning management: gestire i processi di apprendimento in rete 23 Responsabili di Formazione, tutor-on-line, moderatori di forum, community manager, webmaster, formatori tradizionali Responsabile della Formazione, responsabili di progetti e-learning, docenti e tutor di formazione d aula, docenti e tutor di formazione in rete. Metodologia: Lezione dialogica, esemplificazioni, casi, esercizi, simulazioni. Metodologia: Lezione dialogica, esemplificazioni, casi, esercizi, simulazioni. LEARNING & KNOWLEDGE MANAGEMENT Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Padroneggiare le conoscenze ed il linguaggio nel campo del community management, con riferimento alle comunità di pratica in genere ed in particolare alle comunità di apprendimento; Utilizzare modelli operativi e strategie per migliorare il grado di partecipazione di una comunità 2 giorni Contenuti Tipologia di comunità in funzione dei bisogni di partecipazione/informazione Il ruolo delle tecnologie nello sviluppo delle comunità Comunità vs team Le Comunità di pratica e corporate community Le Comunità di apprendimento ed il costruttivismo sociale Comunità e stadi di maturità dell e-learning in una organizzazione Condizioni per l affermarsi in un organizzazione dell approccio del community management (questionario di readiness ) Caratteristiche di una comunità on line L articolazione interna della comunità Le esigenze della comunità negli elementi funzionali: comunicazione, memoria, produzione, ruoli, monitoraggio La dinamica di una comunità on line identità, apprendistato cognitivo e partecipazione periferica legittima Il membro della comunità (curva di Rowntree) Elementi di web psychology Tipologie di comportamenti on line Il flaming Il punto di vista del moderatore della comunità I processi a-sincroni i processi sincroni Stili e tecniche di tutoring dei forum I principi generali per un community management efficace Focus sulla gestione delle comunità di apprendimento Criteri di progettazione dell apprendimento collaborativo on line Diverse funzioni dell e-moderators Le fasi di allestimento di un forum Tipologie di comportamento in rete Casi reali di forum, di messaggistica ed interazioni anche conflittuali all interno di una comunità, modalità di risposta Casi di corporate communities, e relativi portali Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Comprendere le nuove teorie della conoscenza e dell apprendimento, le metodologie di progettazione e di conduzione della formazione in rete e le tecnologie più attuali di riferimento. 5 giorni Contenuti Modelli di e-learning, e principali componenti di un sistema e-learning Le tecnologie applicate ai processi di apprendimento E-learning vs knowledge management E-learning e prospettive future Apprendere in Rete I modelli pedagogici e metodologici dell apprendimento in generale Il costruttivismo sociale e la comunità come luogo per apprendere Dalla teoria alla pratica Modelli operativi per l apprendimento in rete Modelli operativi e interazione degli attori nel processo formativo on-line Problematiche e supporto E-tutoring, e-coaching, e-mentoring Feed back dell attività formativa in rete Progettazione di soluzioni blended nell e-learning Tecnologie e progettazione blended Il problema del carico cognitivo L instructional design: content & support, wrap around, modello integrato E-learning e Change Management Il project e change management nella gestione dei progetti e-learning L analisi delle resistenze al cambiamento Il ROEL: valutazione dell investimento nei progetti e-learning LEARNING & KNOWLEDGE MANAGEMENT AREA Manageriale - Learning & Knowledge Management AREA Manageriale - Learning & Knowledge Management

13 24 I nuovi formatori tra aula virtuale e aula tradizionale Tecniche per la creazione e la gestione di nuove comunità di apprendenti Il Knowledge Management nelle organizzazioni 25 LEARNING & KNOWLEDGE MANAGEMENT Metodologia: Formatori senior che abbiano l esigenza di aggiornare le proprie competenze tradizionali di progettazione, gestione e valutazione, con riferimento ai nuovi modelli formativi emergenti dalle nuove tecnologie e nuove metodologie di apprendimento Lezione dialogica, esemplificazioni, casi, esercizi, simulazioni. Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Attivare nuove modalità di intervento formativo Progettare e gestire interventi blended di formazione Individuare nuovi formati e metodi per migliorare l efficacia e l efficienza dell apprendimento, Applicare i metodi di project management alla formazione Valutare l efficacia dell investimento formativo 3 giorni Contenuti I nuovi canali della formazione: internet ed e-learning L evoluzione delle teorie della conoscenza e del apprendimento Il concetto di formazione continua Il processo formativo alla luce delle novità introdotte dai nuovi canali: analisi dei bisogni, progettazione, gestione e conduzione degli interventi, valutazione La progettazione Blended learning Progettare interventi di formazione blended I criteri generali di progettazione: autonomia edialogo tra gli attori Il fading, il criss-crossed learning Aula e e-learning in un intervento blended Formati e tempi per un progetto blended Il tutoring on line La progettazione di contenuti e-learning: instructional design e storyboarding. Organizzare un team di autori, o SME/Subject Matter Experts La gestione della docenza La docenza in aula Outdoor, art therapy, metodologie non convenzionali oltre l aula La docenza a distanza: docente aula vs docente in rete L aula virtuale Forme e tecniche di tutoring on line La gestione di una learning community La valutazione Evoluzione dei modelli di valutazione della formazione I 4 livelli della teoria della gerarchia La valutazione, da sommativa a formativa Il ROI della formazione Il ROEL, o calcolo del ritorno dell investimento in e-learning I T2C time to competence Metodologia: Responsabile della Formazione, responsabili di progetti e-learning, docenti e tutor di formazione d aula, docenti e tutor di formazione in rete. Lezione dialogica, esemplificazioni, casi, esercizi, simulazioni. Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Comprendere il concetto di knowledge management Identificare elementi utili per l applicazione del knowledge management all interno della propria organizzazione Valutare le piattaforme tecnologiche per il knowledge management migliori per la propria realtà 2 giorni Contenuti Definizione di conoscenza Conoscenza tacita ed esplicita Conoscenza organizzativa e apprendimento organizzativo Gestione della conoscenza: intenzionale e strategica Gli stadi evolutivi della gestione della conoscenza Tecnologie abilitanti: tipologia e mappa I flussi di conoscenza Le fonti della conoscenza organizzativa Le fonti esterne, i clienti, i fornitori, i documenti Le fonti interne I processi e le pratiche I team di progetto, gli sme, le comunità di pratica La produzione della conoscenza organizzativa: Il modello dei 4 processi Le comunità di pratica Caratteristiche e funzioni tecnologiche abilitanti Differenze tra team e comunità I livelli di partecipazione ad una comunità Apprendistato cognitivo La collaborazione/cooperazione Le strategie di collaborazione in rete: sequenziale, parallela, mista La coltivazione di una comunità di pratica: elementi di e-moderation Il processo di knowledge management Information sharing e knowledge sharing Creazione della varietà Selezione Oggettivazione Distribuzione Applicazioni per lo sviluppo delle comunità on line e dei processi di collaborazione Internet e comunicazione/collaborazione LEARNING & KNOWLEDGE MANAGEMENT AREA Manageriale - Learning & Knowledge Management AREA Manageriale - Learning & Knowledge Management

14 26 Bilancio per neofiti Contabilità direzionale e controllo di gestione in azienda 27 MARKETING & VENDITE Metodologia: Il corso, che ha carattere di seminario, si rivolge a quadri e responsabili operativi che, non avendo alcuna conoscenza del bilancio, vogliano acquisire le nozioni fondamentali per la lettura e l interpretazione delle voci del bilancio così da valutare le conseguenze economiche e finanziarie delle proprie azioni gestionali Lezione dialogica, esercitazioni e analisi di casi Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Comprendere i meccanismi di formazione del bilancio Leggere ed interpretare le diverse voci di un bilancio Valutare le conseguenze economiche e finanziarie delle proprie azioni gestionali in azienda 2 giorni Contenuti Introduzione al bilancio Il bilancio in un impresa in funzionamento I flussi economici che attraversano l impresa I flussi monetari La dotazione patrimoniale Rapporti tra economia, finanza e patrimonio La predisposizione del bilancio e la quadratura tra aspetto economico ed aspetto patrimoniale Esempio di chiusura del bilancio Analisi economica della gestione Diverse modalità di classificazione dei costi, diverse strutture di Conto Economico e differenti obiettivi di controllo La dimensione chiave: l utile operativo Il Conto Economico a costi fissi e variabili e a margine di contribuzione L analisi dei costi fissi e variabili e il calcolo del Punto di Pareggio Analisi patrimoniale dell impresa Riclassificazione finanziaria dello Stato patrimoniale e calcolo del Capitale Investito Esempio di calcolo del Capitale Investito L analisi del bilancio Diverse tipologie di indici di bilancio: di solidità, di liquidità, di efficienza, di redditività Il Return on Investment e le sue componenti costitutive Il Return on Equity e le sue componenti costitutive Analisi del rischio patrimoniale e finanziario dell impresa Il calcolo del valore dell impresa La metodologia di calcolo dell Eva (Economic Value-Added Analysis) Metodologia: Responsabile della Formazione, responsabili di progetti e-learning, docenti e tutor di formazione d aula, docenti e tutor di formazione in rete. Lezione dialogica, esercitazioni e analisi di casi Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Comprendere i principi generali della contabilità analitica e del controllo di gestione Individuare natura, responsabilità e destinazione dei componenti e dei flussi finanziari Gestire un sistema di contabilità analitica e di budget 3 giorni Contenuti La lettura gestionale dell economia dell impresa Le tre dimensioni fondamentali: economica, finanziaria e patrimoniale Il conto economico Il conto economico per natura Il conto economico per variabilità Il conto economico per funzione La lettura finanziaria della gestione Il capitale investito Il controllo del capitale circolante Crediti, debiti verso fornitori e scorte Gli indicatori chiave per il controllo direzionale dell impresa Budget, contabilità dei costi e controllo della gestione La contabilità direzionale e il processo di controllo della gestione Il controllo di gestione nel tempo Controllo preventivo, controllo concomitante e controllo consuntivo I fondamenti dei sistemi di contabilità dei costi: Le modalità di rilevazione dei costi Centri di costo, progetti e processi L attribuzione dei costi per destinazione La determinazione del costo di prodotto Costi indiretti e diretti La ripartizione dei costi indiretti I costi standard Il budget I consuntivi e l analisi degli scostamenti Uso della contabilità dei costi nelle decisioni aziendali MARKETING & VENDITE AREA Manageriale - Marketing & Vendite AREA Manageriale - Marketing & Vendite

15 28 Marketing strategico e operativo-fondamenti Operatore di Call Center e del Customer Care 29 MARKETING & VENDITE Metodologia: Marketing manager, product manager e professionisti che si occupino di processi di marketing Lezione dialogica, casi di studio Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Conoscere la terminologia ed i concetti di base del marketing Analizzare il contesto per applicare con successo le tecniche del marketing moderno Riconoscere l importanza della determinazione del ciclo di vita dei prodotti Riconoscere i fattori endogeni che influenzano i servizi e i prodotti Comprendere il concetto di segmentazione del mercato Identificare i fattori che influenzano il comportamento del consumatore Comprendere la logica per elaborare un piano di marketing 3 giorni Contenuti I principi di base del marketing Le leve del marketing mix Il ciclo di vita del prodotto L analisi ambientale La valutazione dell ambiente competitivo L analisi del comportamento del consumatore L analisi della concorrenza L analisi swot La segmentazione del mercato Gli strumenti per la pianificazione di marketing Branding, pubblicità e promozione Metodologia: Contenuti Operatori di Call Center e addetti al servizio di Customer Care Lezione dialogica, analisi di casi, simulazioni, video Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Le tecniche di comunicazione, in particolare telefonica, finalizzate al Customer Care Le tecniche di comunicazione specifiche in caso di scenari inbound e outbound Le capacità di applicazione delle tecniche di comunicazione in funzione delle situazioni legate a reclami ed alla vendita 3 giorni I concetti-base di un Call Center e di un sevizio di Customer Care Servizio e Qualità del servizio Esigenze e aspettative del cliente Il processo attraverso il quale il cliente valuta il servizio e si determina il grado di soddisfazione Customer satisfaction e customer loyalty I ruoli del Customer Care Il servizio di Customer Care come strumento di immagine aziendale Fidelizzazione del cliente La comunicazione nel Customer Care I principi base della comunicazione interpersonale Ascolto attivo per la comprensione delle esigenze dell interlocutore La comunicazione assertiva per ottimizzare l efficacia-efficienza della comunicazione e minimizza ansia e stress dell operatore La comunicazione telefonica Le caratteristiche peculiari della comunicazione telefonica Le regole di base per la comunicazione verbale al telefono La componente relazionale e l uso della comunicazione paraverbale: inflessioni, volume, tono e ritmo Coniugare rapidità e cortesia Tecnica dell intervista La tecnica delle domande come strumento per condurre la telefonata: domande aperte, domande chiuse, domande sonda, domande eco, domande guida Cenni sul CATI computer aided telephone interview La Comunicazione scritta Le regole della comunicazione scritta Scrivere a seconda dei diversi obiettivi: proporre, convincere, gestire reclami, ringraziare Le regole della CMC- comunicazione mediata dal computer: gestione e allegati, concetti base di net-etiquette Simulazioni di colloquio telefonico e di comunicazione scritta La gestione dei reclami Conoscere bene il prodotto/servizio Stabilire un buon rapporto con il cliente mostrando interesse Raccogliere e utilizzare reclami, richieste e suggerimenti dei clienti e degli operatori stessi per migliorare processi e/o procedure di fornitura del servizio o per progettare nuove tipologie di servizio MARKETING & VENDITE AREA Manageriale - Marketing & Vendite AREA Manageriale - Marketing & Vendite

16 30 Team leader nei Call Center Vendere con approccio consulenziale 31 MARKETING & VENDITE Metodologia: Contenuti Team Leader effettivi o potenziali Lezione dialogica, analisi di casi, simulazioni, video, esercizi Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Le tecniche e i comportamenti finalizzati ad una comunicazione efficace con gli operatori Le conoscenze per incrementare le prestazioni, motivare i collaboratori, migliorare il proprio livello di autorevolezza e leadership 2 giorni Le competenza relazionali nel ruolo di team leader La qualità del servizio all esterno e all interno: La qualità del servizio nella relazione con il cliente L attenzione al cliente interno attraverso la comunicazione La comunicazione efficace e l uso del feed-back nella relazione con gli operatori Il lavoro di gruppo I criteri per stimolare e promuovere il lavoro di squadra Individuare competenze e motivazioni individuali, proporre traguardi e strategie, concordare le regole e i valori del gruppo Come offrire e chiedere contributi nei gruppi di lavoro La leadership del team leader L assegnazione dell incarico La definizione di obiettivi e degli indicatori per la valutazione della prestazione Azioni di rinforzo e correzione Attivare e sostenere la motivazione dei collaboratori Utilizzare reclami, richieste e suggerimenti degli operatori per migliorare processi e/o procedure di fornitura del servizio Metodologia: Contenuti Professionisti della vendita, responsabili delle vendite, team leader e quadri dirigenti che desiderano migliorare le tecniche in ambito commerciale Lezione dialogica, analisi di casi, simulazioni, video, esercizi Al termine del corso, i partecipanti avranno acquisito: I concetti base della vendita consulenziale Le capacità di discernere le situazioni indicate per la vendita di soluzioni dalla vendita tradizionale Le capacità di gestire in chiave consulenziale l intero processo di vendita 3 giorni Vendere soluzioni, non prodotti La vendita consulenziale L analisi della posizione di partenza del cliente Associare il processo di vendita al processo decisionale Le domande opportune per il processo di vendita consuenziale Sviluppare relazioni di vendita per poter prospettare uno scenario win-win Selezionare le situazioni che illustrano i risultati di una soluzione di prodotto o servizio Distinguere i vantaggi dai risultati Visibilità sul mercato L importanza della visibilità per accedere a potenziali clienti Le tattiche per aumentare la propria visibilità Come trasformare la visibilità in contatto qualificato Il network personale Le figure chiave da contattare attraverso persone disponibili all interno dell azienda Il responsabile delle decisioni Stabilire una relazione Costruire un rapporto di fiducia dall inizio Gli obiettivi chiave della telefonata per l appuntamento Pianificazione preliminare dell incontro Progettare l incontro iniziale Le informazioni chiave sul cliente funzionali alla pianificazione dell incontro I preliminari basilari per iniziare con successo l attività di consulenza Presentazioni di vendita efficaci Le tecniche per una presentazione di vendita efficace Riconoscere ed attivare i diversi argomenti MARKETING & VENDITE AREA Manageriale - Marketing & Vendite AREA Manageriale - Marketing & Vendite

17 32 Business Innovation Management Business Process Re-engineering 33 PROCESSI E INNOVAZIONE Metodologia: Direttori vendite, Direttori marketing, Project manager, Program manager, Responsabili progettazione, Responsabili di produzione Lezione dialogica, Casi di studio, Esercitazioni, Lavori di gruppo e simulazioni Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Comprendere quelle metodologie utili a identificare nuove opportunità e creare nuovi mercati e nuovi business Implementare e gestire un processo di innovazione Proteggere e valorizzare un innovazione 3 giorni Contenuti Business Innovation Management: definizione e caratteristiche Gli scenari socio-economici, tecnologici, culturali per le nuove opportunità Open Innovation Il benchmarking creativo Evoluzioni tecnologiche e impatto sulla competitività dell impresa Le strategie di innovazione: sviluppo interno e collaboratività La gestione dell innovazione nell impresa Definizioni e concetti dell innovazione Le diverse forme di innovazione Le fonti dell innovazione Dalla creatività all innovazione Il coinvolgimento dei clienti e dei fornitori nel processo innovativo L innovazione nei processi L innovazione nei progetti Gestire e monitorare il processo di innovazione Problem solving creativo: Affrontare i problemi da risolvere in modo creativo Il pensiero creativo Proteggere l innovazione La proprietà intellettuale Altre strategie di valorizzazione: vendita, licenza e tipologie speciali di licenza (cross-licensing, patent pooling, ecc.) Promuovere e organizzare l innovazione Identificare e rimuovere le barriere organizzative all innovazione Riconoscere e incentivare comportamenti innovativi Partecipazione e meritocrazia La gestione di team interfunzionali Creare e sostenere la cultura dell imprenditorialità all interno dell impresa Metodologia: Dirigenti e responsabili dell Organizzazione, del Personale e dei Sistemi Informativi, Manager della Qualità Lezione dialogica, Casi di studio, Esercitazioni, Lavori di gruppo e simulazioni Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Comprendere le differenze tra TQM e Business Process Re-engineering Applicare la metodologia di Business Process Re-engineering e di utilizzare sistemi ICT nella nuova riorganizzazione per processi 2 giorni Contenuti Il cambiamento dello scenario concorrenziale e i breakpoints dell azienda Il problema della discontinuità La visione del mercato per l azienda Stategie per rionrientare il business Miglioramento continuo vs cambiamento radicale Ambiti e vantaggi del Total Quality Management e del Business Process Reengineering Le tecnologie ICT e della comunicazione come driver del miglioramento drastico Piattaforme e architetture tecnologiche di supporto Il metodo Business Process Re-engineering Gli attori e i ruoli chiave Le fasi di lavoro: valutazione, ridisegno e realizzazione Gli step del progetto Centralità della risorsa informazione Il process re-engineering all opera L impatto dei progetti BPR in azienda Riposizionamento dell offerta di prodotti/servizi Ristrutturazione dei sistemi di gestione e dei processi operativi PROCESSI E INNOVAZIONE AREA Manageriale - Processi e Innovazione AREA Manageriale - Processi e Innovazione

18 34 Comunicazione istituzionale nelle pubbliche amministrazioni Gender budget e bilancio di genere 35 PROCESSI E INNOVAZIONE Metodologia: Funzionari e dirigenti della PAL o della PAC Lezione, Esercitazioni, Lavori di gruppo, Role Play Il corso ha l obiettivo di affrontare lo scenario della comunicazione istituzionale nell ambito delle Pubbliche Amministrazioni, cogliendone i molteplici aspetti: normativi, organizzativi, operativi, personali 5 giorni Contenuti Focus group iniziale aspettative e obiettivi dei partecipanti La comunicazione istituzionale: definizione Il modello informativo unidirezionale: definizione La comunicazione bidirezionale: definizione Excursus storico Le riforme degli anni 90 La legge 150/2000, legge di impatto costituzionale Gli attori della comunicazione istituzionale Il modello matematico dell informazione La comunicazione verbale e non verbale La comunicazione tra le persone La comunicazione tra gruppi Tecniche e strumenti per la gestione dei conflitti Come migliorare il proprio modo di comunicare La comunicazione organizzativa: definizione Le finalità della comunicazione organizzativa Il ruolo della comunicazione organizzativa Gli stakeholders dell organizzazione I livelli che coprono le attività di comunicazione La comunicazione e la qualità percepita Le componenti operative della comunicazione organizzativa Multicanalità: definzione L e-government: definzione Evoluzione dell e-government L evoluzione della multicanalità nell Amministrazione Pubblica Erogazione dei servizi pubblici on line e organizzazione amministrativa Rete e multicanalità Multicanalità e modelli organizzativi nella Pubblica Amministrazione Il codice dell amministrazione digitale La comunicazione on line Il web 2.0 Il marketing pubblico e qualità dei servizi Dalla retorica al public speaking La gestione dello stress del parlare in pubblico I cinque assiomi de Il contatto visivo, la gestualità, la postura, il volume e il tono di voce Metodologia: Responsabili delle Risorse Umane, Quality manager, Consulenti, Professionisti Lezione dialogica, Casi di studio, Esercitazioni, Lavori di gruppo e simulazioni Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Comprendere i principali modelli e strumenti per il gender mainstreaming, compreso il bilancio di genere Individuare i processi di tipo gender sensitive al fine di gestire ed organizzare il lavoro secondo questa ottica 1 giorno Contenuti Riconoscere la differenza di genere come requisito per realizzare condizioni di pari opportunità nelle organizzazioni Gli obiettivi strategici di un approccio di genere Analisi dei processi gender-sensitive La conciliazione dei tempi di vita e di lavoro La promozione della partecipazione femminile al mercato del lavoro La legge 53/2000 per l accesso ai finanziamenti I bilanci pubblici in un ottica di genere La trasversalità delle politiche di genere rispetto ai tradizionali settori di intervento delle pubbliche amministrazioni I problemi da affrontare La diversità occupazionale e salariale tra donne e uomini segregazione orizzontale e verticale dl lavoro femminile Scarsa presenza e sottoutilizzo Le esigenze di cura della donna Origini e sviluppi del gender audit Sistemi di accountability negli enti pubblici Dal gender audit al bilancio sociale di genere: i casi regionali, provinciali e comunali in Italia I Protocolli d Intesa Presentazione metodologie progettuali di alcune provincie italiane PROCESSI E INNOVAZIONE AREA Manageriale - Processi e Innovazione AREA Manageriale - Processi e Innovazione

19 36 Pensare, innovare e lavorare per processi Problem setting e Problem solving: processi decisionali 37 Dirigenti e responsabili dell Organizzazione, del Personale e dei Sistemi Informativi coinvolti in processo di riorganizzazione aziendale. Dirigenti, quadri e profesionisti il cui ruolo richiede un intensa attività di problem solving e di decisioni critiche Metodologia: Lezione dialogica, Case study, Lavori di gruppo Metodologia: Lezione dialogica, autocasi, simulazioni PROCESSI E INNOVAZIONE Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Comprendere il concetto di processo e la sua importanza per migliorare la competitività, l efficienza e la collaborazione in azienda Individuare, caratterizzare e migliorare i processi interni ad un organizzazione 3 giorni Contenuti Pensare per processi e lavorare per processi Il concetto di processo e tipologie di processi Strutture e processi Mappatura dei processi Le 3 dimensioni del processo: efficacia, efficienza ed elasticità Il modello di processo Il concetto d process owner Il sistema di controllo Il CMM-Capability Maturity Model L organizzazione per processi Il processo cliente/fornitore L individuazione dei processi chiave L approccio di team nelle organizzazioni per processi La gestione dei processi: pianificazione, controllo, miglioramento Il disegno e l ottimizzazione dei processi Individuazione, caratteristiche e relazione delle attività Localizzazione e progettazione dei controlli Variazioni ed eccezioni Gli indicatori di processo Tipologie di indicatori L individuazione degli indicatori e la loro qualità Il miglioramento della qualità di processo miglioramento drastico e miglioramento incrementale Il ciclo di miglioramento Il benchmarking L organizzazione e i sistemi per il miglioramento Suggerimenti e sistemi a vista Contenuti Al termine del corso, i partecipanti avranno acquisito: Le conoscenze del ciclo di problem solving come disciplina mentale per l analisi e soluzione dei problemi, la comprensione della necessità di fondere razionalità e creatività nello sforzo di soluzione dei problemi Le capacità di applicare un metodo strutturato e le tecniche di base che consentono di metterlo in pratica 2 giorni Il modello Il processo di problem solving e la sua integrazione con il processo decisionale Il percorso di diagnosi: dal problema alle cause Il percorso di soluzione: dalle cause alle soluzioni Il percorso di decisione: dalla decisione all implementazione L alternanza tra momenti divergenti e convergenti Il percorso di diagnosi Concetto di problema Veri e falsi problemi: problem finding Difetti sporadici e difetti cronici nei processi La definizione del problema: problem setting L analisi del problema: definizione di un problema e delle sue cause Diagrammi di flusso e diagramma causa effetto Il percorso di soluzione L identificazione delle soluzioni: le diverse tecniche di brainstorming (brainstorming classico, tecnica dei gruppi nominali, ecc) L individuazione dei criteri per definire le soluzioni migliori : matrice decisionale Decisioni di serie e non-di-serie Un approccio strutturato ai problemi: il metodo P.A.S.S.A. Percezione dei confini del problema Analisi del problema Produzione di possibili Soluzioni Scelta della soluzione Attuazione PROCESSI E INNOVAZIONE AREA Manageriale - Processi e Innovazione AREA Manageriale - Processi e Innovazione

20 38 Processi decisionali inclusivi Progettazione organizzativa 39 PROCESSI E INNOVAZIONE Metodologia: Contenuti Professionals, dipendenti pubblici o personale appartenente ad aziende private Lezione frontale, Laboratorio, Tavola rotonda Il corso ha la finalità di far conoscere ai partecipanti l importanza dei processi decisionali inclusivi, per fornire gli elementi cognitivi e nuovi paradigmi gestionali, presentando strumenti strutturati per affrontare percorsi decisionali articolati e complessi. Il primo obiettivo dell intervento formativo consiste nel fornire un solido framework teorico e precisi strumenti manageriali per il governo e la gestione dei processi decisionali inclusivi. Il secondo obiettivo consiste nel costruire competenze nel campo della pianificazioneprogrammazione di azioni che prevedano il coinvolgimento di diversi attori. Questo secondo obiettivo sarà raggiunto attraverso la realizzazione di un laboratorio che consentirà di sperimentare la costruzione di un percorso partecipato. 4 giorni LE COMPETENZE MANAGERIALI, IL TEAM BUILDING E IL TEAMWORKING Parole chiave dei processi decisionali inclusivi L importanza dei processi decisionali inclusivi Come realizzare un processo decisionale inclusivo Quando è opportuno avviare un processo decisionale inclusivo In quale stadio del processo decisionale scegliere una modalità partecipata Metodologie per l individuazione degli interlocutori La cabina di regia Quali modalità di coinvolgimento: tradizionali o web 2.0? Le professionalità necessarie L interazione tra partecipanti e la gestione dei conflitti La formalizzazione dei risultati Metodologie di valutazione Best practice Studio e analisi di esperienze di successo I PROCESSI DECISIONALI IN AZIONE PARTE I Attività del laboratorio i processi decisionali in azione Illustrazione del percorso del Laboratorio con particolare attenzione alla metodologia e gli strumenti utilizzati Studio di fattibilità (Lavoro di gruppo) La programmazione (a cura del docente) Elementi di project management Casi di successo I PROCESSI DECISIONALI IN AZIONE PARTE II La programmazione (Lavoro di gruppo) Progettazione del processo decisionale I PROCESSI DECISIONALI IN AZIONE PARTE III Il monitoraggio e la riprogettazione I rischi che minano l efficacia dei processi decisionali inclusivi Approcci di risoluzione alle problematiche Il monitoraggio e la riprogettazione (lavoro di gruppo) Sviluppo delle tecniche e degli strumenti da adottare per monitorare l andamento dei processi decisionali inclusivi Metodologia: Addetti alla funzione Organizzazione, Risorse Umane, Formazione, consulenti aziendali, responsabili di unità organizzative lezione dialogica, casi di studio, esercitazioni, lavori di gruppo e simulazioni, autocasi Al termine del corso, i partecipanti saranno in grado di: Leggere le dinamiche organizzative e impostare piani di razionalizzazione e miglioramento delle strutture e dei processi 4 giorni Contenuti La lettura di un organizzazione Analisi attraverso l uso delle metafore Esempi di percezione soggettiva dell organizzazione Intervenire sull organizzazione Analisi e diagnosi organizzativa Disegno organizzativo Gestione e monitoraggio del processo di implementazione Costi / benefici Identificazione dell area intervento Gli indicatori di performance Mappatura dei processi e criticità Ridisegno dei processi Case for action Gap analysis Strategia di cambiamento PROCESSI E INNOVAZIONE AREA Manageriale - Processi e Innovazione AREA Manageriale - Processi e Innovazione

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter 2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE Main Supporter MASTER IN EXPORT MANAGEMENT (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE (II Edizione) 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI

Dettagli

Avviso di selezione per n. 4 contratti di collaborazione a progetto della Fondazione Bologna Business School.

Avviso di selezione per n. 4 contratti di collaborazione a progetto della Fondazione Bologna Business School. Avviso 2014C-01 del 30/12/2014 Avviso di selezione per n. 4 contratti di collaborazione a progetto della Fondazione Bologna Business School. La Fondazione Bologna University Business School (d ora in poi

Dettagli

Il master è in collaborazione con

Il master è in collaborazione con Il Master in Turismo Sostenibile e Responsabile - Imprenditorialità e Management ideato dal Centro Studi CTS, giunto alla XII edizione, in collaborazione con Scuola di Comunicazione IULM e AITR - Associazione

Dettagli

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI

Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA IL MIO PASSATO LE MIE ESPERIENZE COSA VOLEVO FARE DA GRANDE COME SONO IO? I MIEI DIFETTI LE MIE RELAZIONI LE MIE PASSIONI I SOGNI NEL CASSETTO IL MIO CANE IL MIO GATTO Comincio

Dettagli

Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 IT PROCESS EXPERT

Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 IT PROCESS EXPERT IT PROCESS EXPERT 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA... 4 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 5 5. COMPETENZE... 6 Quali competenze sono necessarie... 6 Conoscenze... 8 Abilità... 9 Comportamenti

Dettagli

Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it

Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it Master in 2013 10a edizione 18 febbraio 2013 MANAGEMENT internazionale Villa Favorita via Zuccarini 15 60131 Ancona tel. 071 2137011 fax 071 2901017 fax 071 2900953 informa@istao.it www.istao.it Durata

Dettagli

nel mondo delle professioni e della salute

nel mondo delle professioni e della salute Una Aggiornamento storia che e si formazione rinnova nel mondo delle professioni e della salute una rete di professionisti, la forza dell esperienza, l impegno nell educazione, tecnologie che comunicano.

Dettagli

Studio di retribuzione 2014

Studio di retribuzione 2014 Studio di retribuzione 2014 SALES & MARKETING Temporary & permanent recruitment www.pagepersonnel.it EDITORIALE Grazie ad una struttura costituita da 100 consulenti e 4 uffici in Italia, Page Personnel

Dettagli

Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA

Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Inizio master: 26 ottobre 2015 chiusura selezioni: 01 ottobre 2015 La SESEF è una scuola di management, socia ASFOR, con 12 anni di esperienza, che svolge

Dettagli

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM

Dettagli

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL MANAGER DI IMPRESE DI RECUPERO CREDITI

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL MANAGER DI IMPRESE DI RECUPERO CREDITI Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: corsi@cepas.it Sito internet: www.cepas.eu sigla: SH66 Pag. 1 di 7 SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

MASTER MAGPA Argomenti Project Work

MASTER MAGPA Argomenti Project Work MASTER MAGPA Argomenti Project Work MODULO I LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: PROFILO STORICO E SFIDE FUTURE Nome Relatore: Dott.ssa Ricciardelli (ricciardelli@lum.it) 1. Dal modello burocratico al New Public

Dettagli

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali

Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali 1 Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali CRISTIANA D AGOSTINI Milano, 17 maggio 2012 Il Gruppo Generali nel mondo 2 Oltre 60 paesi nel mondo in 5 continenti 65

Dettagli

Master in Fundraising e Project Management

Master in Fundraising e Project Management Master in Fundraising e Project Management Il Master in Fundraising e Project Management, in collaborazione con l Università degli Studi di Roma Tor Vergata, è volto a formare esperti di raccolta fondi

Dettagli

MASTER TRIENNALE DI FORMAZIONE MANAGERIALE

MASTER TRIENNALE DI FORMAZIONE MANAGERIALE Management Risorse Umane MASTER TRIENNALE DI FORMAZIONE MANAGERIALE La formazione di eccellenza al servizio dei Manager PRESENTAZIONE Il Master Triennale di Formazione Manageriale è un percorso di sviluppo

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE D.R. n.1035/2015 Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT In collaborazione con CONFAPI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Dettagli

1.Obiettivi. Il Master è, inoltre, finalizzato a:

1.Obiettivi. Il Master è, inoltre, finalizzato a: 1 1.Obiettivi Il master ha l obiettivo di favorire lo sviluppo delle competenze manageriali nelle Aziende Sanitarie e Ospedaliere, negli IRCCS, nei Policlinici e nelle strutture di cura private approfondendo,

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Corso di Certificazione in Business Process Management Progetto Didattico 2015 con la supervisione scientifica del Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Torino Responsabile scientifico

Dettagli

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R.

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R. Napoli Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA Scuola di Formazione riconosciuta dal M.I.U.R. Decreto 3 agosto 2011 Scuola di Formazione riconosciuta dalla P.ED.I.AS. Comunicazione Efficace

Dettagli

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT IT GOVERNANCE & MANAGEMENT BOLOGNA BUSINESS school Dal 1088, studenti da tutto il mondo vengono a studiare a Bologna dove scienza, cultura e tecnologia si uniscono a valori, stile di vita, imprenditorialità.

Dettagli

nasce il futuro v secolo a. c. agorà virtuale

nasce il futuro v secolo a. c. agorà virtuale dell e-learning nasce il futuro v secolo a. c. Con Agorà, nell antica Grecia, si indicava la piazza principale della polis, il suo cuore pulsante, il luogo per eccellenza di una fertilità culturale e scientifica

Dettagli

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina

Sistemi di supporto alle decisioni Ing. Valerio Lacagnina Cosa è il DSS L elevato sviluppo dei personal computer, delle reti di calcolatori, dei sistemi database di grandi dimensioni, e la forte espansione di modelli basati sui calcolatori rappresentano gli sviluppi

Dettagli

Articolazione didattica on-line

Articolazione didattica on-line L organizzazione della didattica per lo studente L impegno di tempo che lo studente deve dedicare alle attività didattiche offerte per ogni singolo insegnamento è così ripartito: - l auto-apprendimento

Dettagli

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello STATO DELLE REVISIONI rev. n SINTESI DELLA MODIFICA DATA 0 05-05-2015 VERIFICA Direttore Qualità & Industrializzazione Maria Anzilotta APPROVAZIONE Direttore Generale Giampiero Belcredi rev. 0 del 2015-05-05

Dettagli

BUSINESS INTELLIGENCE & PERFORMANCE MANAGEMENT

BUSINESS INTELLIGENCE & PERFORMANCE MANAGEMENT BUSINESS INTELLIGENCE & PERFORMANCE MANAGEMENT BOLOGNA BUSINESS school Dal 1088, studenti da tutto il mondo vengono a studiare a Bologna dove scienza, cultura e tecnologia si uniscono a valori, stile di

Dettagli

Corso di Comunicazione d impresa

Corso di Comunicazione d impresa Corso di Comunicazione d impresa Prof. Gian Paolo Bonani g.bonani@libero.it Sessione 16 Sviluppo risorse umane e comunicazione interna Le relazioni di knowledge fra impresa e ambiente esterno Domanda

Dettagli

Le nostre parole d ordine: competenza, rapidità, flessibilità, convenienza.

Le nostre parole d ordine: competenza, rapidità, flessibilità, convenienza. Le nostre parole d ordine: competenza, rapidità, flessibilità, convenienza. Il punto di forza di Integra è uno staff qualificato e competente che ne fa un punto di riferimento credibile ed affidabile per

Dettagli

SPAI di Puclini Carlo

SPAI di Puclini Carlo CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

C.A.P.A.C. Politecnico del Commercio e del Turismo

C.A.P.A.C. Politecnico del Commercio e del Turismo AVVISO FOR.TE 3/12 OFFERTA FORMATIVA CAPAC POLITECNICO DEL COMMERCIO E DEL TURISMO CF4819_2012 Sicurezza: formazione specifica basso rischio - aggiornamento 4 ore Lavoratori che devono frequentare il modulo

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10 Indice La Missione 3 La Storia 4 I Valori 5 I Clienti 7 I Numeri 8 I Servizi 10 La Missione REVALO: un partner operativo insostituibile sul territorio. REVALO ha come scopo il mantenimento e l incremento

Dettagli

MASTER di I livello in Banking and Financial Services Management

MASTER di I livello in Banking and Financial Services Management MASTER di I livello in Banking and Financial Services Management Il Master universitario di 1 livello Banking and Financial Services Management è nato dall accordo tra la Scuola di Amministrazione Aziendale

Dettagli

Job Master con Stage DIREZIONE RISORSE UMANE

Job Master con Stage DIREZIONE RISORSE UMANE Quality Evolution Consulting Formazione Manageriale Job Master con Stage DIREZIONE RISORSE UMANE 7 edizione Firenze 23 maggio 2015 Firenze 120 ore al sabato 23 maggio 2015 31 ottobre 2015 Agenzia Formativa

Dettagli

ENGINEERING SARDEGNA AGENZIA FORMATIVA LA PROPOSTA DI ENGINEERING SARDEGNA AGENZIA FORMATIVA

ENGINEERING SARDEGNA AGENZIA FORMATIVA LA PROPOSTA DI ENGINEERING SARDEGNA AGENZIA FORMATIVA LA PROPOSTA DI ENGINEERING SARDEGNA AGENZIA FORMATIVA Carlo Carta Responsabile Commerciale ENGINEERING SARDEGNA e IL GRUPPO ENGINEERING La prima realtà IT italiana. oltre 7.000 DIPENDENTI 7% del mercato

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

EXECUTIVE MASTER WEB MARKETING, SOCIAL MEDIA MARKETING & COMMUNITY MANAGEMENT

EXECUTIVE MASTER WEB MARKETING, SOCIAL MEDIA MARKETING & COMMUNITY MANAGEMENT MASTER Istituto Studi Direzionali Management Academy EXECUTIVE MASTER WEB MARKETING, SOCIAL MEDIA MARKETING & COMMUNITY MANAGEMENT SEDI E CONTATTI Management Academy Sida Group master@sidagroup.com www.mastersida.com

Dettagli

Servizi e soluzioni per Elearning e Knowledge Management. http://www.elearnit.net http://elearnit.wordpress.com

Servizi e soluzioni per Elearning e Knowledge Management. http://www.elearnit.net http://elearnit.wordpress.com Servizi e soluzioni per Elearning e Knowledge Management http://www.elearnit.net http://elearnit.wordpress.com E-learning Ridurre i costi Più efficienza Tracciare i risultati La formazione web-based può

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

progettiamo e realizziamo architetture informatiche Company Profile

progettiamo e realizziamo architetture informatiche Company Profile Company Profile Chi siamo Kammatech Consulting S.r.l. nasce nel 2000 con l'obiettivo di operare nel settore I.C.T., fornendo servizi di progettazione, realizzazione e manutenzione di reti aziendali. Nel

Dettagli

Accademia Beauty and Hair

Accademia Beauty and Hair INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

Ninja Master Online STRATEGIE DI MARKETING & E-COMMERCE GENNAIO-MARZO

Ninja Master Online STRATEGIE DI MARKETING & E-COMMERCE GENNAIO-MARZO Ninja Master Online STRATEGIE DI MARKETING & 2013 GENNAIO-MARZO 9 CORSI: MARKETING STRATEGY BRANDING & VIRAL-DNA CONTENT STRATEGY DESIGN & USABILITY WEB MARKETING CUSTOMER RELATIONSHIP MANAGEMENT SOCIAL

Dettagli

Parma, 23 settembre 2011. Dal modello formativo europeo al percorso formativo per l assistente familiare non professionale

Parma, 23 settembre 2011. Dal modello formativo europeo al percorso formativo per l assistente familiare non professionale Parma, 23 settembre 2011 Dal modello formativo europeo al percorso formativo per l assistente familiare non professionale Dopo il meeting europeo svoltosi a Granada e partendo dal percorso formativo l

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA

FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA FORMAZIONE SUL CAMPO IN FARMACIA Proposte formative 2011 Novità accreditamento ECM FINALITA Per soddisfare l esigenza di aggiornamento professionale continuo, grazie all esperienza maturata da Vega nelle

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

Management delle Strutture di Prossimità e delle Forme Associative nell Assistenza Territoriale

Management delle Strutture di Prossimità e delle Forme Associative nell Assistenza Territoriale - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AREA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SANITÀ E NON

Dettagli

1 BI Business Intelligence

1 BI Business Intelligence K Venture Corporate Finance Srl Via Papa Giovanni XXIII, 40F - 56025 Pontedera (PI) Tel/Fax 0587 482164 - Mail: info@kventure.it www.kventure.it 1 BI Business Intelligence Il futuro che vuoi. Sotto controllo!

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

PROGETTO STUD. I. O. STUDENTI IN ORIENTAMENTO

PROGETTO STUD. I. O. STUDENTI IN ORIENTAMENTO PROGETTO STUD. I. O. STUDENTI IN ORIENTAMENTO 1 Esistono difficoltà di accesso degli studenti all Università rilevate dagli esiti dei test di ingresso. 2 A ciò si aggiunge il ritardo negli studi universitari

Dettagli

SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling. settembre dicembre 2014 OBIETTIVI

SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling. settembre dicembre 2014 OBIETTIVI Organizzato da Impact Hub Rovereto in collaborazione con TrentunoTre con la supervisione scientifica di ISIPM SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling settembre dicembre

Dettagli

Process Counseling Master. Strumenti di consulenza e formazione per lo sviluppo organizzativo

Process Counseling Master. Strumenti di consulenza e formazione per lo sviluppo organizzativo Process Counseling Master Strumenti di consulenza e formazione per lo sviluppo organizzativo Il percorso Una delle applicazioni più diffuse del Process Counseling riguarda lo sviluppo delle potenzialità

Dettagli

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1 Nutrire il pianeta: qual è il contributo delle tecnologie, e in particolare di quelle meccaniche, elettroniche, digitali realizzate in Emilia-Romagna? Idee per un progetto di ricerca economica sui sistemi

Dettagli

CAPITOLO CAPIT Tecnologie dell ecnologie dell info inf rmazione e controllo

CAPITOLO CAPIT Tecnologie dell ecnologie dell info inf rmazione e controllo CAPITOLO 8 Tecnologie dell informazione e controllo Agenda Evoluzione dell IT IT, processo decisionale e controllo Sistemi di supporto al processo decisionale Sistemi di controllo a feedback IT e coordinamento

Dettagli

Urban Farming: Second Use of Public Spaces. Sviluppare progetti per il recupero urbano Entrepreneurial thinking. Scheda progetto

Urban Farming: Second Use of Public Spaces. Sviluppare progetti per il recupero urbano Entrepreneurial thinking. Scheda progetto Urban Farming: Second Use of Public Spaces Sviluppare progetti per il recupero urbano Entrepreneurial thinking Scheda progetto CSAVRI - Centro Servizi di Ateneo per la Valorizzazione della Ricerca e Incubatore

Dettagli

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 Il Master MEA Management dell Energia e dell Ambiente è organizzato dall Università degli Studi Guglielmo Marconi

Dettagli

PASSIONE PER L IT PROLAN. network solutions

PASSIONE PER L IT PROLAN. network solutions PASSIONE PER L IT PROLAN network solutions CHI SIAMO Aree di intervento PROFILO AZIENDALE Prolan Network Solutions nasce a Roma nel 2004 dall incontro di professionisti uniti da un valore comune: la passione

Dettagli

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA ISTITUTO «LEONARDA VACCARI» PER LA RIEDUCAZIONE DEI FANCIULLI MINORATI PSICO - FISICI CORSO ECM Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento Sede corso:

Dettagli

Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 2014/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI

Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 2014/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 201/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI Art. 1 - Attivazione e scopo del Master 1 E' attivato per l'a.a. 201/2015 presso l'università

Dettagli

Corso Base ITIL V3 2008

Corso Base ITIL V3 2008 Corso Base ITIL V3 2008 PROXYMA Contrà San Silvestro, 14 36100 Vicenza Tel. 0444 544522 Fax 0444 234400 Email: proxyma@proxyma.it L informazione come risorsa strategica Nelle aziende moderne l informazione

Dettagli

Completezza funzionale KEY FACTORS Qualità del dato Semplicità d'uso e controllo Tecnologie all avanguardia e stabilità Integrabilità

Completezza funzionale KEY FACTORS Qualità del dato Semplicità d'uso e controllo Tecnologie all avanguardia e stabilità Integrabilità Armundia Group è un azienda specializzata nella progettazione e fornitura di soluzioni software e consulenza specialistica per i settori dell ICT bancario, finanziario ed assicurativo. Presente in Italia

Dettagli

SICUREZZA & INGEGNERIA

SICUREZZA & INGEGNERIA SICUREZZA & INGEGNERIA Centro Formazione AiFOS A707 MA.CI - S.R.L. AGENZIA FORMATIVA E SERVIZI PROFESSIONALI PER LE IMPRESE Organismo accreditato dalla Regione Toscana PI0769 C.F./Partita IVA 01965420506

Dettagli

RELAZIONE FINALE PROGETTO IDA VENUTI UN FORMATORE AID NELLA TUA SCUOLA

RELAZIONE FINALE PROGETTO IDA VENUTI UN FORMATORE AID NELLA TUA SCUOLA RELAZIONE FINALE PROGETTO IDA VENUTI UN FORMATORE AID NELLA TUA SCUOLA A CURA DELLA DOTT.SSA MARIANGELA BRUNO (LOGOPEDISTA E FORMATRICE AID) ANNO SCOLASTICO 2011-2012 1 INDICE 1. ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO...

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE

MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E FORMATIVE Master MES - Management of Education and School 4 a EDIZIONE APRILE 2015 - NOVEMBRE 2016 partner MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

MASTER IN INNOVATIVE MARKETING, E-MANAGEMENT & CREATIVE SOLUTIONS

MASTER IN INNOVATIVE MARKETING, E-MANAGEMENT & CREATIVE SOLUTIONS MASTER IN INNOVATIVE MARKETING, E-MANAGEMENT & CREATIVE SOLUTIONS Eidos Communication Via G. Savonarola, 31 00195 Roma T. 06. 45.55.54.52. F. 06. 45.55.55.44. E. info@eidos.co.it W. www.eidos.co.it INFORMAZIONI

Dettagli

1. QUAL È LO SCOPO DI QUESTO MODULO?

1. QUAL È LO SCOPO DI QUESTO MODULO? Percorso B. Modulo 4 Ambienti di Apprendimento e TIC Guida sintetica agli Elementi Essenziali e Approfondimenti (di Antonio Ecca), e slide per i formatori. A cura di Alberto Pian (alberto.pian@fastwebnet.it)

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

IL PROGETTO MINDSH@RE

IL PROGETTO MINDSH@RE IL PROGETTO MINDSH@RE Gruppo Finmeccanica Attilio Di Giovanni V.P.Technology Innovation & IP Mngt L'innovazione e la Ricerca sono due dei punti di eccellenza di Finmeccanica. Lo scorso anno il Gruppo ha

Dettagli

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

ON LINE COACHING SCHOOL

ON LINE COACHING SCHOOL ON LINE COACHING SCHOOL ON LINE COACHING SCHOOL corso di coaching skills e avvio alla professione di coach Mentre si conclude la prima edizione, yucan.it e ICTF presentano il secondo corso online di avvio

Dettagli

Studio di retribuzione 2014

Studio di retribuzione 2014 Studio di retribuzione 2014 TECHNOLOGY Temporary & permanent recruitment www.pagepersonnel.it EDITORIALE Grazie ad una struttura costituita da 100 consulenti e 4 uffici in Italia, Page Personnel offre

Dettagli

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Francesco Clabot Responsabile erogazione servizi tecnici 1 francesco.clabot@netcom-srl.it Fondamenti di ITIL per la Gestione dei Servizi Informatici Il

Dettagli

MASTER DI II LIVELLO IN DIREZIONE E MANAGEMENT DELLE AZIENDE SANITARIE (DIMAS) - II EDIZIONE -

MASTER DI II LIVELLO IN DIREZIONE E MANAGEMENT DELLE AZIENDE SANITARIE (DIMAS) - II EDIZIONE - UNIVERSITÀ TELEMATICA LEONARDO DA VINCI A.A 2012/2013 MASTER DI II LIVELLO IN DIREZIONE E MANAGEMENT DELLE AZIENDE SANITARIE (DIMAS) - II EDIZIONE - Direttore Prof. Massimo Sargiacomo Università G. d Annunzio

Dettagli

INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO

INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO 1. Attività di valutazione delle Commissioni di Esperti della Valutazione

Dettagli

MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE

MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE Master di I livello in MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE In Sigla Master 74 Anno Accademico 2009/2010 (1500 ore 60 CFU) TITOLO Management nelle organizzazioni sanitarie FINALITÀ Con la locuzione

Dettagli

MANAGEMENT SCHOOL MASTER IN PROJECT MANAGEMENT

MANAGEMENT SCHOOL MASTER IN PROJECT MANAGEMENT Presentazione Obiettivo Il master Project Manager nasce con un duplice intento: fornire, a manager e imprenditori, un concreto contributo e strumenti per migliorare le capacità di gestione di progetti;

Dettagli

La formazione professionale di base su due anni. con certificato federale di formazione pratica. Guida

La formazione professionale di base su due anni. con certificato federale di formazione pratica. Guida La formazione professionale di base su due anni con certificato federale di formazione pratica Guida 1 Indice Premessa alla seconda edizione 3 Introduzione 4 1 Considerazioni preliminari 7 2 Organizzazione

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

6. Le ricerche di marketing

6. Le ricerche di marketing Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Corso di Laurea in Lingue e Cultura per l Impresa 6. Le ricerche di marketing Prof. Fabio Forlani Urbino, 29/III/2011

Dettagli

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Circolare n. 19/14

Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi. Circolare n. 19/14 Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi Circolare n. 19/14 contenente disposizioni inerenti gli obblighi di formazione e di aggiornamento

Dettagli

Pronti per la Voluntary Disclosure?

Pronti per la Voluntary Disclosure? Best Vision GROUP The Swiss hub in the financial business network Pronti per la Voluntary Disclosure? Hotel de la Paix, 21 aprile 2015, ore 18:00 Hotel Lugano Dante, 22 aprile 2015, ore 17:00 Best Vision

Dettagli

La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici. Laura Mengoni

La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici. Laura Mengoni La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici Laura Mengoni Milano, 24 febbraio 2011 Seminario di formazione per i dirigenti scolastici sui temi della

Dettagli

Master of Business Administration Programma MBA Collège des Ingénieurs Italia

Master of Business Administration Programma MBA Collège des Ingénieurs Italia Master of Business Administration Programma MBA Collège des Ingénieurs Italia NetworkNetwor erpreneurship Enterpreneu Network L Enterpreneurship Passion Leadership Istituzione indipendente per la formazione

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo.

La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo. La suite Dental Trey che semplifica il tuo mondo. impostazioni di sistema postazione clinica studio privato sterilizzazione magazzino segreteria amministrazione sala di attesa caratteristiche UNO tiene

Dettagli

L evoluzione del software per l azienda moderna. Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi

L evoluzione del software per l azienda moderna. Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi IL GESTIONALE DEL FUTURO L evoluzione del software per l azienda moderna Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi IL MERCATO ITALIANO L Italia è rappresentata da un numero elevato di piccole e medie aziende che

Dettagli

MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016

MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016 MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016 Presentazione L'Università Ca' Foscari Venezia e l'escp Europe hanno ideato il Doppio Master universitario in Management

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale - Codice: E11 Sportelli Informa

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO. SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale - Codice: E11 Sportelli Informa ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO TITOLO DEL PROGETTO: Inform@lmente SETTORE e Area di Intervento: Settore: Educazione e Promozione Culturale - Codice: E11 Sportelli Informa OBIETTIVI DEL PROGETTO

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

STS. Profilo della società

STS. Profilo della società STS Profilo della società STS, Your ICT Partner Con un solido background accademico, regolari confronti con il mondo della ricerca ed esperienza sia nel settore pubblico che privato, STS è da oltre 20

Dettagli

Facility management. per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni

Facility management. per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni Ope Facility management per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni Ingegneria dell efficienza aziendale Società per i Servizi Integrati

Dettagli

STRATEGIE E SVILUPPO COMMERCIALE

STRATEGIE E SVILUPPO COMMERCIALE te eti Vendita eting Strategico As nter Sviluppo Reti Vendita ting Operativo Marketing Strategic ssessment Center Sviluppo Reti Vendita M eti Vendita Marketing Operativo Marketing Strategic Marketing Strategico

Dettagli

MANUALE OPERATIVO INTRODUZIONE. Manuale Operativo

MANUALE OPERATIVO INTRODUZIONE. Manuale Operativo Pagina 1 di 24 INTRODUZIONE SEZ 0 Manuale Operativo DOCUMENTO TECNICO PER LA CERTIFICAZIONE DEL PROCESSO DI VENDITA DEGLI AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO OPERANTI PRESSO UN AGENZIA DI RAPPRESENTANZA:

Dettagli