Java:Struttura di Programma. Fabio Scanu a.s. 2014/2015

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1 Java:Struttura di Programma Fabio Scanu a.s. 2014/2015

2 Altre Attenzioni da riservare Java è Case Sensitive: La variabile «a» e la variabile «A» sono diverse Java ha alcune regole di scrittura: I nomi delle classi sono con l iniziale maiuscola I metodi sono con l iniziale minuscola I nomi delle variabili sono in minuscolo I nomi delle variabili final sono maiuscole

3 La struttura di un programma class Saluto{ } public static void main(string [] arg){ System.out.println(«Hello World!»); }

4 class Un applicazione può essere costituita da più classi Ciascuna classe ha un nome class <nome_classe> crea una classe con un determinato nome

5 public Un elemento (classe, variabile, metodo) Java ha diversi livelli di visibilità: public: utilizzabile da qualsiasi classe, anche al di fuori del package di definizione private: accessibile solo all interno della classe nella quale è definito protected: utilizzabile dalle classi che appartengono allo stesso package o dalle sottoclassi della classe in cui è definito, anche se queste appartengono ad altri package <non dichiarato> (friendly) :utilizzabile da tutte le classi dello stesso package

6 static Per ora.atto di fede: Indica che il metodo è associato alla classe e non può essere richiamato dai singoli oggetti della classe

7 void Indica che non ci sono valori di ritorno Potrebbe invece ritornare un certo valore: Un metodo che fa la somma ritorna un numero

8 main() E il metodo che fa partire l esecuzione dell applicazione Ogni applicazione Java deve avere una classe contenente il main()

9 System.out.println System.out: Classe che istanzia l oggetto monitor println: Metodo che stampa sul dispositivo chiamante e va a capo

10 Per Compilare L IDE ha il proprio compiler Da riga di comando si digita dalla cartella dove è il nostro file.java: javac <nome_file> C:\Sorgenti>javac Ciao.java

11 Per Eseguire il programma L IDE ha il proprio executer Da riga di comando si digita dalla cartella dove è il nostro file.class: java <nome_file> C:\Sorgenti>java Ciao

12 Le Classi La classe è un insieme di oggetti con le stesse proprietà L istanza è un singolo oggetto di una classe Classe: Automobile(colore,marca) Oggetto: (rosso,fiat),(verde,alfa)

13 Sintassi e Semantica La sintassi fa riferimento alla struttura del programma (utilizzo di parole chiave etc) La semantica fa riferimento ai contenuti del programma

14 Sintassi e Semantica «Mia sorella a un cane» Errore di sintassi «Quando è nata mia madre sono andato a vederla in ospedale» Errore di semantica

15 Sintassi e Semantica System.out.println(«CIAO») Errore di sintassi risultato = 9/0; Errore di semantica

16 Sintassi e Semantica Errore di sintassi Verificato a tempo di compilazione Errore di semantica Verificato a tempo di esecuzione

17 Identificatori Sono i nomi che possono essere attribuiti a: Variabili Metodi Classi Rispettano delle regole ben precise (alcune già viste)

18 Identificatori Sono sequenze di lettere e numeri Devono iniziare con una lettera Se sono due parole non possono essere staccate Uso l underscore oppure il passaggio minuscolomaiuscolo C è differenza tra maiuscole e minuscole

19 Identificatori Ci sono parole chiave che non possono essere usate come identificatori: class if private default boolean

20 I Commenti Servono per rendere il testo leggibile Su una riga si indicano con // Su più righe si inseriscono tra /* e */

21 I Metodi Un metodo è un azione Un oggetto invoca il metodo con il seguente schema: nomeoggetto.nomemetodo(argomenti);

22 I Metodi: segnatura I metodi hanno una segnatura La segnatura comprende il nome del metodo e gli argomenti nomemetodo(argomenti) Es: somma(int a, int b)

23 I Metodi: prototipo I metodi hanno un prototipo Il prototipo comprende la segnatura del metodo e il valore resituito valorerest nomemetodo(argomenti) Es: int somma(int a, int b)

24 I Metodi: overloading Due metodi con stesso nome ma diversa segnatura Es: somma(int a, int b) somma (int [] array) A seconda dell argomento passato il compilatore capisce quale prendere

25 I Metodi:concatenazione I metodi possono essere usati in forma composta. Es: System.out.println(«x».concat(«y»).concat(«z»)); Stampa xyz La macchina lega: z a y yz a x

26 Variabili Servono per ridurre le ripetizioni dello stesso oggetto Bisogna definirne la classe di appartenenza e poi assegnargli l oggetto Le variabili devono essere DICHIARATE prima di essere usate

27 Variabili La dichiarazione della variabile avviene specificandone il tipo (la classe di appartenenza) String s; s=«ciao»; Deve esserci coerenza! String s; s=system.out NO!

28 Variabili s «ciao» Non scrivo quindi l oggetto dentro la variabile Scrivo il riferimento della memoria in cui è l oggetto (cioè il luogo della memoria dove è l oggetto)

29 Costanti Possono assumere solo un valore specifico durante l esecuzione del programma Si dichiarano con final Se si tenta di modificarla dopo la dichiarazione si genera un errore in compilazione Si può dichiarare ovunque ma cambia la visibilità (scope).

30 I Tipi di Dato Tipi Primitivi Numerici Interi Virgola Mobile Carattere Booleani Riferimento Array Classi

31 Casting Il Casting è il meccanismo che consente al programmatore di indicare la conversione da un tipo all altro floatnum = 13,75f; intnum = (int) floatnum;

32 Il tipo di dato carattere Si indica con la parola chiave char Utilizza la codifica Unicode e non ASCII Per i caratteri speciali usa una sequenza di escape: \n ritorno a capo \t tabulazione \\ backslash \ apice

33 Stringhe Raggruppa un insieme di caratteri Non è un tipo predefinito Sono definite dalla classe String All interno delle stringhe si possono mettere i caratteri di escape

34 Boolean VERO O FALSO

35 Operatori Operazioni Aritmetiche: +,-,*,/ % per calcolare il resto Incremento e decremento: ++,-- Assegnamento =, +=,-=,*=, /=, %= Concatenazione +

36 Assegnamento e Uguaglianza String a; String b; a=«java»; b=a;

37 Assegnamento e Uguaglianza a b String «Java»

38 Assegnamento e Uguaglianza a=«pippo»;

39 Assegnamento e Uguaglianza String «Java» a b String «Pippo»

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