Rassegna Stampa. Martedì 22 aprile 2014

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Rassegna Stampa. Martedì 22 aprile 2014"

Transcript

1 Rassegna Stampa Martedì 22 aprile 2014 Rassegna Stampa realizzata da SIFA Srl Servizi Integrati Finalizzati alle Aziende Milano Via Mameli, 11 Tel Fax

2 Rassegna del 22 aprile 2014 ASL BRESCIA Corriere Della Sera (bs) 1, 2, LA RINASCITA DEI MICRO-OSPEDALI S.gh. 1 Corriere Della Sera (bs) 3 «PIÙ ASSISTENZA E MENO SPESE CON MEDICI DI BASE E TERRITORIO» Silvia Ghilardi 5 Corriere Della Sera (bs) 3 C'È L'APPOGGIO DEI SINDACI: «MA CON PIÙ SPERIMENTAZIONE» S.gh. 7 SANITÀ LOMBARDIA Corriere Della Sera (bs) 3 MARCO VOTTA E DANILO GARIBOLDI: «UN FUTURO PER QUELLE STRUTTURE» 8 Bresciaoggi 21 MAI PIÙ SLOT MACHINE IN PAESE SCACCO MATTO ALLA LUDOPATIA 9

3 Sanità Le ricadute bresciane della riforma varata dalla Regione Lombardia. Scarcella: offerta diversificata La rinascita dei micro-ospedali Vicini al territorio e ai malati cronici. Già candidati Leno e Orzinuovi La Regione ha varato una riali, e già due strutture svolgere le nuove funzioni: «Così l'offerta assistenziale nuova formula sanitaria, i bresciane a Leno e Orzi- assistenza ai malati cronici, è sempre più varia», dice Presidi ospedalieri territo- nuovi si candidano a prossimità al territorio. Carmelo Scarcella (Asl). La sanità che cambia Ospedali per i malati cronici Brescia svela i suoi piani Da Orzinuovi e Leno le prime richieste di fondi in Regione Dall'ospedale al territorio: è il nuovo corso della sanità lombarda che vuole razionalizzare, ma anche interpretare l'esigenza dei pazienti che cambia (pochi centri ad alta specializzazione per acuti e una rete di "prote - zione" per i malati cronici). E la riorganizzazione delle rete ospedaliera che ne deriva ha il suo punto di partenza nell'istituzione dei Pot, i presidi ospedalieri territoriali. Si tratta di "case" della cronicità, punti di riferimento per il malato cronico. Deliberata da Regione Lombardia lo scorso marzo, questa nuova formula punta sulla prossimità, sulla presa in carico del paziente e sulla continuità delle cure. Nei Pot i malati complessi, cioè spesso anziani sui quali incidono più patologie che possono andare dal diabete all'ipertensione, dallo scompenso cardiaco alla bronchite, solo per fare qualche esempio, saranno seguiti lungo tutto il percorso di cura. Una dinamica che farà risparmiare non solo risorse al sistema sanitario ma anche tempo ai cittadini che non saranno più costretti a migrare da un ospedale all'altro alla ricerca di specialisti ed esami. Le «case» della cronicità non mancheranno nemmeno a Brescia. Le prime nasceranno a Leno e Orzinuovi, attraverso la riqualificazione dei presidi ospedalieri (attualmente in capo alle aziende di Mellino mellini di Chiari e di Desenzano). Un modo per portarli a nuova vita destinandoli ad attività e servizi dedicati a bassi livelli assistenziali(gli alti livelli di assistenza rimarranno di prerogativa dei grandi centri ospedalieri). Le aziende ospedaliere di Desenzano (Leno) e la Mellino Mellini di Chiari (Orzinuovi) hanno già inoltrato richiesta di diventare presidi ospedalieri territoriali a Regione Lombardia che nelle scorse settimane ha emesso un bando che stanzia fondi per finanziare la nascita dei Pot. «Abbiamo chiesto a tutte le Asl della Lombardia di presentare una progettualità di almeno un Pot sul territorio nell'ottica appunto di rivitalizzare quei piccoli ospedali che spiega Fabio Rizzi, presidente della IH commissione Salute e politiche sociali di Regione Lombardia danno prestazioni poco utili alla cittadinanza e con casistiche troppo basse per garantire la sicurezza clinica». Spazio quindi a visite ambulatoriali, day hospital, trattamenti per post acuti e lunga degenza «Tutte attività continua Rizzi che favoriranno il cittadino che non dovrà più andare lontano per delle prestazioni che potrà fare sotto casa e che sgraveranno il pronto soccorso degli ospedali dei troppi codici bianchi e verdi». E in tutto questo che ruolo ha il medico di medicina generale?, «n medico di medicina generale è il gestore dei Pot. I medici di base potranno usufruire di queste strutture dotate di attrezzature migliori e con la presenza di specialisti per offrire un servizio ancora più mirato». Nel caso di Orzinuovi e Leno si tratterebbe quindi di ricon- ASL BRESCIA Pag. 1

4 vertire le strutture ospedaliere già esistenti sul territorio. Entrambi questi piccoli ospedali già da tempo si sono avviati nella direzione che ora Regione Lombardia ha tracciato. A Orzinuovi (dove è anche operativo da tempo uno dei primi hospice pubblici italiani) nel 2007 era stato inaugurato un country ho - spital sperimentale (una decina di posti letto gestiti con personale dell'azienda ospedaliera ma con pazienti in carico ai medici di base) e negli anni ha cercato di rispondere sempre più alle esigenze della cronicità (da qualche tempo è anche attiva un'unità per la dialisi). Discorso simile per Leno che ha messo in atto una programmazione legata alla riabilitazione, alla lungo degenze e servizi dedicato all'area anziani. I giochi, con un buon margine di certezza, potrebbero già dirsi fatti. Difficile infatti che la Regione neghi l'approvazione - e il finanziamento - dei due progetti. Le ragioni sono presto dette: per prima cosa entrambi i presidi di Leno e Orzinuovi hanno già sperimentato in parte la modalità di gestione tipica dei Pot e quindi, agli occhi della Direzione Generale Salute di Regione Lombardia, potrebbero essere più «titolati» di altri per il percorso di riconversione, la seconda riguarda l'enorme dimensione del bacino degli assistiti dell'asl di Brescia che da solo copre il 10 per cento di quello lombardo. S.Gh. La scheda La riforma La Regione Lombardia sta mettendo a punto una riforma sanitaria che prevede pochi centri di eccellenza e per gli acuti e una rete territoriale in grado di farsi carico delle esigenze della persone affette da malattie croniche. IPot Con il termine Pot si identificano i Presidi ospedalieri territoriali, piccoli ospedali che, invece di essere chiusi per favorire strutture più grandi, possono essere riconvertiti a favore di reparti in grado di accogliere malati cronici, curati con l'interazione tra medici di base e personale della struttura ospedaliera I soldi Per la riconversione dei presidi, la Regione ha messo a disposizione una serie di finanziamenti. A farne richiesta, perora, gli ospedali di Leno e Orzinuovi. La sperimentazione Dal 2007 nella Bassa già attivo un country hospital con 10 posti affidati ai medici di base ASL BRESCIA Pag. 2

5 Gli ultra ottantacinquenni 2,75% % Grandi anziani 4,7% Nuova vita Gli ospedali di Orzinuovi e di Leno, piccoli presidi che nel corso degli anni hanno perso la loro vocazione di ospedali per pazienti acuti puntando sui malati cronici ASL BRESCIA Pag. 3

6 Malattie croniche (dati 2012) N soggetti Cardiovasculopatie % forme isolate 45,4% Prevalenza/ 1000 abit. 196,7 Var. media annua 1,4% Diabete ,7% 54,0 3,7% Dislipidemie Neoplasie " ,0% 33,3% 45,9 42,0 6,2% 2,1% Broncopneumopatie ,6% 28,3-0,7% Malattie endocrine ,3% 24,6 6,0% E/G/Duodenopatie ,6% 22,4 10,2% Neuropatie Epato-enteropatie ,6% 46,3% 18,5 14,1 1,6% 3,3% M. psichiatriche gravi ,8% 9,8 2,7% Malattie autoimmuni ,0% 9,4 11,1% Malattie rare ,1% 8,1 13,7% Insufficienza renale ,3% 5,1 4,1% HIV/AIDS ,9% 2,8 3,1% Trapianti ,3% 1,5 11,3% totale persone con 3/ ,7 patologia cronica 1,7% senza patologia cronica ,3-0.6%. di cui nessun contatto ,4 é 0,3% Totale assistiti I Dal 2003 al 2012 i pazienti cronici sono passati da 251,8 a 291,7 ogni abitanti In termini assoluti si è passati da a assistiti ASL BRESCIA Pag. 4

7 L'intervista Parla il direttore generale dell'asi di Brescia. In provincia cronici aumentati del 3% l'anno «Più assistenza e meno spese con medici di base e territorio» Scarcella: «Ora con i Pot aumenteremo l'offerta» I bresciani, dicono le statistiche, «guadagnano» 3 mesi di sopravvivenza ad ogni anno di vita che passa. Un dato certo positivo che però è accompagnato da un aumento del numero di persone che portano con sé più malattie croniche. Nel periodo la prevalenza degli assistiti senza patologia cronica è diminuita mentre gli assistiti presi in carico dall'asl di Brescia per almeno una patologia cronica sono passati da 251,8 per mille abitanti nel 2003 a 291,7 per mille abitanti nel In termini assoluti l'aumento è stato pari al 3,1 per cento annuo (da a assistiti). È aumentato anche il numero di persone con più patologie (mediamente 1,66 patologie nel 2012 e 1,50 nel 2003). La sfera della cronicità all'interno dell'asi di Brescia equivale nel 2014 al 30 per cento della popolazione assistita (che supera il milione di persone) e al 70 per cento delle risorse economiche messe in campo per l'assistenza alla salute dei cittadini. Con l'introduzione dei Pot verrà innalzato il livello del sistema organizzativo in favore della cronicità ma l'asl di Brescia ha già fatto molto in tal senso. «Le risposte alla cronicità a livello territoriale sono state tante spiega Carmelo Scarcella, direttore dell'azienda sanitaria locale di Brescia. Penso per esempio all'oltre 80 per cento dei 720 medici di medicina generale dell'asl che operano attraverso il governo clinico che ha permesso negli anni, grazie al continuo monitoraggio dei pazienti, di migliorare i livelli di assistenza con una riduzione delle spese farmaceutiche e dei ricoveri». «Sul tema della cronicità continua c'è poi stata l'esperienza unica in Lombardia degli Sdar, il servizio distrettuale di assistenza residenziale, che ha coinvolto proprio i presidi di Orzinuovi e di Leno oltre alla casa di cura Villa Gemma di Gardone Riviera dove alcuni pazienti ospitati in queste strutture erano seguiti direttamente dal medico di medicina generale. Da non dimenticare poi i Pdta, i percorsi diagnostici terapeutici assistenziali. Nell'insieme tutte le misure adottate dall'asl nei confronti della cronicità sono state delle modalità di avvicinamento ai Pot». «Quello dei presidi ospedalieri territoriali prosegue Scarcella è uno strumento che si aggiunge alla rete già ricca di servizi e che vedrà il medico di medicina generale quale principale interlocutore senza dimenticare i pediatri e i medici di continuità as - sistenziale. La presenza sul territorio di queste realtà di prossimità è un'ulteriore passo avanti nella direzione di favorire una graduazione di intervento che permette di dare risposte più appropriate alla cronicità». I dati sono infatti chiari: la futura sfida per Brescia, come per il resto del paese, si chiama cronicità. Nelle patologie croniche monitorate nella popolazione negli ultimi anni dall'asl di Brescia (cardiovasculopatie, diabete, neoplasie, malattie endocrine, dislipidemie, insufficienza renale ecc..) vi è stato un aumento in termini assoluti e di prevalenza. I rilevanti cambiamenti riscontrati possono essere spiegati sia con l'evoluzione del quadro anagrafico-epidemiologico locale sia con la maggiore sensibilità e capacità di riconoscere patologie croniche in precedenza misconosciute. «Per quanto riguarda le domande di riconversione in Pot inoltrate a Regione Lombardia per i presidi di Orzinuovi e Leno e che l'asl ha condiviso mi pare realistico poter dire che verranno accettate anche alla luce delle attività pregresse svolte in queste strutture. Al momento non ci sono state altre domande da parte di aziende ospedaliere del territorio ma non escludo che in futuro ce ne possano essere altre». E per quanto riguarda la più grande azienda ospedaliera della provincia di Brescia, il Civile?. «Questa azienda non ha piccoli presidi da riconvertire, quelli di Montichiari e Gardone Vt sono presidi che non credo necessitino di una riconversione in Pot». Silvia Ghilardi L'analisi Dare soluzioni Le risposte alla cronicità in questi anni sono state tante ASL BRESCIA Pag. 5

8 Monitoraggio Il governo clinico ci ha permesso di ridurre i costi per farmaci e ricoveri 3 sanitaria locale E S C UÈÈÈA Riconversioni Sul tavolo della Regione ci sono due domande e credo che saranno accolte Direttore generale Carmelo Scarcella guida l'asl di Brescia ASL BRESCIA Pag. 6

9 Il territorio Le obiezioni di Giraudini presidente della conferenza Asl C'è l'appoggio dei sindaci: «Ma con più sperimentazione» I sindaci dei comuni di Leno e Orzinuovi plaudono alla riconversione dei rispettivi presidi. «È una novità positiva che darà consistenza a una tradizione ospedaliera del nostro territorio che è frutto anche della collaborazione tra amministrazione comunale e dirigenza dell'ospedale» sottolinea Andrea Ratti, primo cittadino di Orzinuovi. Sulla stessa lunghezza d'onda anche il sindaco di Leno, Pietro Bisinella: «Pieno consenso a questa iniziativa che prosegue nella direzione della programmazione già attuata a livello distrettuale su riabilitazione, area anziani e lungo degenza. La mia unica perplessità rimane il progetto calato dall'alto di realizzare nella stessa struttura una comunità di 40 persone per il decentramento degli ex ospedali psichiatrici giudiziari». L'entusiasmo dei primi cittadini che andranno ad ospitare sul proprio comune i presidi ospedalieri territoriali è però frenato dai dubbi sollevati all'interno della conferenza dei sindaci dell'asl. «n problema grosso è quanto questa operazione vada ad incidere sulle tasche dei cittadini perché anche se la Regione ha stanziato dei finanziamenti non è ancora chiaro quale sarà la percentuale che il comune dovrà mettere» commenta Gianmaria Giraudini, presidente della conferenza dei sindaci dell'asl di Brescia se pur pienamente d'accordo con il progetto che favorisce l'assistenza alla cronicità. «Secondo me prosegue Giraudini che è anche primo cittadino di Villa Carcina sarebbe utile prima fare una sperimentazione per un anno per verificare se i Pot hanno senso e se soprattutto funzionano; così sarebbe più facile convincere anche i comuni a spendere denaro pubblico per finanziare un progetto che va incontro alla cittadinanza». S.Gh. Orzinuovi Andrea Ratti Leno Pietro Bisinella 99 Collaborazione Il progetto va nel solco di un rapporto tra 93 Convivenza Mi chiedo però come ciò si concili con il progetto Comune e ospedale sull'ex Opg ** /~ -gà «Piùiisfdstt'nza e molo spc* = ss 1 *"-', l'oli im'did iti ISLM'e territorio"! agyng 1 '' "-'- iam I.i i mj!j,lmlii.india ItCTrtJ:') """!l - : ASL BRESCIA Pag. 7

10 I direttori delle aziende ospedaliere Marco Votta e Danilo Gariboldi: «Un futuro per quelle strutture» «La lettera di intenti in cui ci rendiamo disponibile a convertire il nostro presidio di Leno in un Presidio ospedaliero territoriale è già in Regione ora non ci resta che attendere. Se ci verrà dato l'ok sarà una grande conquista per l'offerta alla cittadinanza e daremo una connotazione definitiva al quel presidio» spiega Marco Votta, direttore generale dell'azienda ospedaliera di Desenzano che punta così a riqualificare una struttura che ha progressivamente perso smalto a favore del vicino Manerbio e che è stata pure indicata come struttura nella quale ospitare 40 persone provenienti dall'ospedale psichiatrico giudiziario di Castiglione delle Stiviere destinato alla chiusura. Anche per Danilo Gariboldi, direttore dell'azienda Mellino Mellini di Chiari ha accolto con Desenzano Marco Votta Chiari Danilo Gariboldi entusiasmo l'opportunità offerta dal Pirellone soprattutto visto che Orzinuovi era già stato trasformato in country hospital. «Il presidio di Orzinuovi è già stato impostato da tempo per rispondere alle esigenze della cronicità: abbiamo anche aggiunto la parte di ecografie e tecnologie radiologiche, abbiamo trasformato dei posti di medicina in subacuti, ospitiamo tre medici di base e un pediatra e è stata fatta l'esperienza di 5 posti letto per situazioni borderline di pazienti che richiedono qualche giorno di gestione diretta senza dimenticare l'area del diabete e dell'osteoporosi». La scadenza per inoltrare la domanda di conversione in Pot era l'u aprile, entro l'estate Regione Lombardia dovrebbe dare una risposta, (s.gh.) RIPRODUZIONERISERVATA SANITÀ LOMBARDIA Pag. 8

11 TRAVAGLIATO. Un Comune «deslottizzato» è il traguardo fissato dalla Giunta nel medio termine Mai più slot machine in paese Scacco matto alla ludopatia Con un'interpretazione restrittiva della norma regionale il Comune vieta l'arrivo di nuovi videopoker E i bar «obiettori» saranno premiati Un paese «deslottizzato», ovvero senza videopoker, slot machine ed altri totem elettronici per il gioco d'azzardo. Un sogno? Forse, mail Comune di Travagliato ci crede. Specie ora che la Regione Lombardia ha messo a disposizione strumenti normativi incisivi. Ed è proprio facendo leva sulla legge anti-ludopatia (la schiavitù patologica dal gioco d'azzardo) che ramministrazione civica ha introdotto il divieto di installare nuovi apparecchiature «mangiasoldi» in paese. Tutto, o quasi, a prova di ricorsi. GIÀ, PERCHÈ il monitoraggio delle aree «protette»fissatedalla normativa regionale ha consentito di stabilire che a Travagliato non esistono segmenti «free». Nel senso che se si rispettano rigorosamente i limiti di sicurezzafra videopoker ed enclave sensibili come scuole, luoghi di culto ed oratori, le zone franche del gioco d'azzardo si intersecano e incrociano coprendo l'intero territorio urbano. «Mettere al bando le nuove slot machine è solo il primo passo di un progetto ad ampio respiro - precisa l'assessore al Commercio, Christian Bertozzi -: il nostro paese non è purtroppo immune da un'emergenza sociale di dimensioni nazionali ma, a differenza di altri Comuni, abbiamo deciso di non farfintadi nulla e di affrontare in modo drastico il problema». ANCHE A TRAVAGLIATO il vizio del gioco ha spesso gettato nella disperazione intere famiglie. «Le ludopatie non risparmiano nessuna fascia sociale e spesso colpiscono insospettabili, ma è su anziani, disoccupati e giovani, fatalmente più vulnerabili, che il fenomeno diventa devastante in termini economici e psicosociali - continual'assessore -. Per capire la portata dell'allarme basta pensare che in Italiaicittadinihannoadisposizione più slot machines che posti letto in ospedale». Il Comune ha avviato nelfrattempoil censimento delle macchinette già operative. «Un controllo che ci consentirà di rilevare eventuali irregolarità ma anche di studiare forme per convincere gli esercenti a rinunciare a slot machine e videopoker», annuncia Bertozzi. Lo strumento potrebbe essere quello di incentivi o sconti sui tributi comunali ai locali che mettono al bando il gioco d'azzardo, ma la Giunta sta pensando anche ad altre forme dimorai suasion. «Mai come in questo caso, del resto - afferma Bertozzi - la battaglia è soprattutto culturale. Per questo lanceremo una campagna di sensibilizzazione nella comunità rivolgendo un'attenzione particolare a famiglie, anziani e scuole. Il fronte delle ludopatie è del resto ampio e non comprende solo le slot machine, ma anche le scommesse on line ed altri giochi d'azzardo gestiti dallo Stato. Come Comune non lesineremo risorse, ma è chiaro che anche gli altri livelli istituzionali, come avvenuto per esempio con la normativa regionale, devono contribuire, altrimenti la battaglia sarà persa in partenza».» N.S. W La campagna contro la schiavitù dal gioco d'azzardo coinvolgerà presto l'intera comunità CHRISTIAN BERTOZZI ASSESSORE AL COMMERCIO SANITÀ LOMBARDIA Pag. 9

AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE

AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE CENTRO ASSISTENZA PRIMARIA PRESSO IL DISTRETTO DI CIVIDALE Dicembre 2014 1 Indice Premessa 1) La progettualità

Dettagli

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei

Dettagli

DECRETO n. 375 del 11/07/2014

DECRETO n. 375 del 11/07/2014 ASL di Brescia Sede Legale: viale Duca degli Abruzzi, 15 25124 Brescia Tel. 030.38381 Fax 030.3838233 - www.aslbrescia.it - informa@aslbrescia.it Posta certificata: servizioprotocollo@pec.aslbrescia.it

Dettagli

RESOCONTO DELL ATTIVITÀ ITÀ DEI COMITATI CONSULTIVI MISTI

RESOCONTO DELL ATTIVITÀ ITÀ DEI COMITATI CONSULTIVI MISTI RESOCONTO DELL ATTIVITÀ ITÀ DEI COMITATI CONSULTIVI MISTI DEGLI UTENTI DELL AZIENDA USL DI PIACENZA - 2003/2006 I Comitati Consultivi Misti degli Utenti dell Azienda USL di Piacenza dal gennaio 2003 al

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

Legge 15 marzo 2010, n. 38. Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. (G.U. 19 marzo 2010, n.

Legge 15 marzo 2010, n. 38. Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. (G.U. 19 marzo 2010, n. Legge 15 marzo 2010, n. 38 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore (G.U. 19 marzo 2010, n. 65) Art. 1. (Finalità) 1. La presente legge tutela il diritto del

Dettagli

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Fabrizio Muscas Firenze, 1 Luglio 2011 ANCoM chi rappresenta? 8 Consorzi regionali 98 Cooperative di MMG 5000 Medici di Medicina Generale (MMG)

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI. Il Direttore Sanitario Dr.ssa Renata Vaiani

CARTA DEI SERVIZI. Il Direttore Sanitario Dr.ssa Renata Vaiani CARTA DEI SERVIZI Questa Carta dei Servizi ha lo scopo di illustrare brevemente il nostro Poliambulatorio per aiutare i cittadini a conoscerci, a rendere comprensibili ed accessibili i nostri servizi,

Dettagli

Cosa sappiamo sui costi dell assistenza sanitaria agli immigrati?

Cosa sappiamo sui costi dell assistenza sanitaria agli immigrati? Cosa sappiamo sui costi dell assistenza sanitaria agli immigrati? Patrizia Carletti, Osservatorio sulle Diseguaglianze nella Salute / ARS Marche Giovanna Valentina De Giacomi, Ares 118 Lazio Norma Barbini,

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

b) dati di base: dati elementari utilizzati in forma aggregata per la costruzione degli indicatori. Comprendono dati correnti già parte dei vigenti

b) dati di base: dati elementari utilizzati in forma aggregata per la costruzione degli indicatori. Comprendono dati correnti già parte dei vigenti D.M. 12-12-2001 Sistema di garanzie per il monitoraggio dell'assistenza sanitaria. Pubblicato nella Gazz. Uff. 9 febbraio 2002, n. 34, S.O. IL MINISTRO DELLA SALUTE di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

la riorganizzazione della dev essere affrontata in Consiglio TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO

la riorganizzazione della dev essere affrontata in Consiglio TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO La riorganizzazione dell ospedale dev essere affrontata in Consiglio In Consiglio comunale si parlerà ancora di riorganizzazione ospedaliera.

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

DRG e SDO. Prof. Mistretta

DRG e SDO. Prof. Mistretta DRG e SDO Prof. Mistretta Il sistema è stato creato dal Prof. Fetter dell'università Yale ed introdotto dalla Medicare nel 1983; oggi è diffuso anche in Italia. Il sistema DRG viene applicato a tutte le

Dettagli

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo Malattia Renale Cronica Stadiazione Stadio Descrizione VFG (ml/min/1.73

Dettagli

COS È IL PRONTO SOCCORSO?

COS È IL PRONTO SOCCORSO? AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA INTEGRATA VERONA COS È IL PRONTO SOCCORSO? GUIDA INFORMATIVA PER L UTENTE SEDE OSPEDALIERA BORGO TRENTO INDICE 4 COS È IL PRONTO SOCCORSO? 6 IL TRIAGE 8 CODICI DI URGENZA

Dettagli

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura INTRODUZIONE L obiettivo è fornire la migliore cura per i pazienti con il coinvolgimento di tutto il personale

Dettagli

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi

giuseppe.marziali@gmail.com giuseppe.marziali@sanita.marche.it 03/04/1956 Porto Sant Elpidio (FM) MRZGPP56D03G921O Febbraio 2010 ad oggi F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Qualifica Professionale MARZIALI GIUSEPPE Medico Chirurgo, Specialista in Malattie dell Apparato Cardiovascolare,

Dettagli

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

La disassuefazione dal fumo

La disassuefazione dal fumo Piano regionale del Veneto per la prevenzione delle malattie legate al fumo La disassuefazione dal fumo Obiettivi Nei paesi industrializzati occidentali gli interventi che riducono i danni da fumo sono

Dettagli

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Il CAS (Centro Assistenza Servizi): Aspetti organizzativi e criticità Dott. Vittorio Fusco ASO Alessandria La Rete Oncologica: obiettivi Rispondere all incremento

Dettagli

LA COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO. Viste le proprie deliberazioni assunte nelle sedute del 25 gennaio 2000 e 7 giugno 2000; Dispone: Art. l.

LA COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO. Viste le proprie deliberazioni assunte nelle sedute del 25 gennaio 2000 e 7 giugno 2000; Dispone: Art. l. PROVVEDIMENTO 20 luglio 2000. Istituzione dell'elenco delle specialità medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale ai sensi della legge 648/96. LA COMMISSIONE UNICA DEL FARMACO

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

ECOPED 2011. Corso di Perfezionamento in Ecografia Pediatrica. PISTOIA 27-30 Giugno 2011

ECOPED 2011. Corso di Perfezionamento in Ecografia Pediatrica. PISTOIA 27-30 Giugno 2011 Gruppo di Studio di Ecografia Pediatrica Società Italiana di Pediatria Corso di Perfezionamento in Ecografia Pediatrica ECOPED 2011 PISTOIA 27-30 Giugno 2011 PROGRAMMA DOCENTI E TUTORS Giuseppe Atti Carlo

Dettagli

CHE FINE HA FATTO IL FEDERALISMO IN SANITÀ? E CHI SE NE STA OCCUPANDO? Fabio Pammolli (Direttore CeRM)

CHE FINE HA FATTO IL FEDERALISMO IN SANITÀ? E CHI SE NE STA OCCUPANDO? Fabio Pammolli (Direttore CeRM) Fabio Pammolli (Direttore CeRM) CHE FINE HA FATTO IL FEDERALISMO IN SANITÀ? E CHI SE NE STA OCCUPANDO? 1 CeRM Competitività, Regole, Mercati Dopo anni di dibattito e anche qualche tentativo non riuscito,

Dettagli

Pronto Soccorso e Sistema 118

Pronto Soccorso e Sistema 118 PROGETTO PRONTO SOCCORSO E SISTEMA 118 Ministero della Salute Progetto Mattoni SSN Pronto Soccorso e Sistema 118 Ricognizione della normativa, delle esperienze, delle sperimentazioni, relativamente a emergenza

Dettagli

Un anno di Open AIFA

Un anno di Open AIFA Il dialogo con i pazienti. Bilancio dell Agenzia Un anno di Open AIFA Un anno di Open AIFA. 85 colloqui, 250 persone incontrate, oltre un centinaio tra documenti e dossier presentati e consultati in undici

Dettagli

Rapporto sull Assistenza Domiciliare Integrata

Rapporto sull Assistenza Domiciliare Integrata Rapporto sull Assistenza Domiciliare Integrata Indice Premessa 2 Capitolo I: introduzione 1. Il contesto normativo: la legge 328/2000 3 2. La ricognizione 6 Sintesi dei principali risultati Capitolo II:

Dettagli

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati,

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 Repertorio Atti n. 1161 del 22 febbraio 2001 Oggetto: Accordo tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le Regioni e Province

Dettagli

Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari

Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Cooperativa COS Cooperativa Operatori Sanitari Società Cooperativa sociale onlus corso Torino 4/3 16129 Genova tel. 010 5956962 fax 010 5950871 info@cosgenova.com; coscooperativa@fastwebnet.it 1 Sede legale

Dettagli

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Gli esami radiologici consentono ai medici di effettuare la diagnosi e decidere il corretto iter terapeutico dei loro pazienti.

Dettagli

TASSI DI ASSENZA E MAGGIOR PRESENZA OTTOBRE 2014

TASSI DI ASSENZA E MAGGIOR PRESENZA OTTOBRE 2014 PRESIDIO BORRI VARESE ACCETTAZIONE RICOVERI 18,9 0 22,84 77,16 PRESIDIO BORRI VARESE AFFARI GENERALI E LEGALI 4,35 15,53 19,88 80,12 PRESIDIO BORRI VARESE AMBULANZE 15,78 1,77 20,03 79,97 PRESIDIO BORRI

Dettagli

MA 28. DAI Chirurgia e Oncologia MDA Oncologia Borgo Roma SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE MISSIONE E VALORI

MA 28. DAI Chirurgia e Oncologia MDA Oncologia Borgo Roma SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE MISSIONE E VALORI pag. 7 DAI Chirurgia e Oncologia MDA Oncologia Borgo Roma SCHEDA INFORMATIVA UNITÀ OPERATIVE CLINICHE MA 28 Rev. 1 del 22/10/2011 Pagina 1 di 6 MISSIONE E VALORI L U.O.C. di Oncologia Medica si prende

Dettagli

LINEE GUIDA PER LE ATTIVITA' DI RIABILITAZIONE IN REGIONE CAMPANIA

LINEE GUIDA PER LE ATTIVITA' DI RIABILITAZIONE IN REGIONE CAMPANIA Giunta Regionale della Campania Assessorato alla Sanità Area Generale di Coordinamento Assistenza Sanitaria Settore Interventi a Favore di Fasce Socio-Sanitarie Particolarmente Deboli Servizio Riabilitazione

Dettagli

VÉÇá zä É exz ÉÇtÄx wxäät câzä t 1

VÉÇá zä É exz ÉÇtÄx wxäät câzä t 1 1 LEGGE REGIONALE Norme in materia sanitaria 2 LEGGE REGIONALE Norme in materia sanitaria Il Consiglio regionale ha approvato la seguente legge: Art. 1 (Integrazione del comma 40 dell articolo 3 della

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

Prime ipotesi per una fattibilità dei Programmi Integrati per la salute in Marmilla

Prime ipotesi per una fattibilità dei Programmi Integrati per la salute in Marmilla Prime ipotesi per una fattibilità dei Programmi Integrati per la salute in Marmilla Cagliari 4 dicembre 2012 Centro di ricerca FO.CU.S. Progetto di ricerca a supporto dei territori per l individuazione

Dettagli

Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina

Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina UN ESPERIENZA Dott.ssa Stefania Bracci Datré S.r.l via di Vorno 9A/4 Guamo (Lucca) s.bracci@datre.it Sommario In questo contributo presentiamo

Dettagli

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 martedì, 17 gennaio, 2012 http://www.lombardiasociale.it/2012/01/17/disegnato-il-percorso-di-riforma-delladi-per-il-2012/ L'analisi del Contesto E

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E 1 F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome TELATTIN PIERLUIGI Indirizzo V.le Stadio 24/a 23100- SONDRIO (Italy) Telefono 0039/0342/201666; 0039/338/6421337

Dettagli

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente

Dettagli

COMMISSIONE AZIENDALE DEL FARMACO PROCEDURA SULLA PRESCRIZIONE DI FARMACI PER INDICAZIONI NON AUTORIZZATE DALL AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO

COMMISSIONE AZIENDALE DEL FARMACO PROCEDURA SULLA PRESCRIZIONE DI FARMACI PER INDICAZIONI NON AUTORIZZATE DALL AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO COMMISONE AZIENDALE DEL FAMACO POCEDUA SULLA PESCIZIONE DI FAMACI PE INDICAZIONI N AUTOIZZATE DALL AGENZIA ITALIANA DEL FAMACO 1. SCOPO/OBIETTIVO Informare il Personale Medico dell Aziende Sanitarie della

Dettagli

Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze

Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze Filippo Festini Università di Firenze, Dipartimento di Pediatria,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

La cooperativa Fai compie 30 anni

La cooperativa Fai compie 30 anni Anziani e assistenza La cooperativa Fai compie 30 anni TRENTO Fai, la prima cooperativa sociale che si occupa di assistenza domiciliare in Trentino, si prepara a festeggiare ben 30 anni di attività. Sabato

Dettagli

CIOFFI SQUITIERI FRANCESCO. AZIENDA OSPEDALIERA S CARLO POTENZA Dirigente - U.O.C di Anestesia e Rianimazione

CIOFFI SQUITIERI FRANCESCO. AZIENDA OSPEDALIERA S CARLO POTENZA Dirigente - U.O.C di Anestesia e Rianimazione INFORMAZIONI PERSONALI Nome Data di nascita 27/07/1957 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio CIOFFI SQUITIERI FRANCESCO II Fascia AZIENDA OSPEDALIERA S CARLO POTENZA

Dettagli

TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30

TRATTAMENTI. Elaborazione piani di trattamento in radioterapia con fasci esterni e 30 TRATTAMENTI 1 Accesso e custodia C/C DH 2 Accesso e custodia dati pazienti informatizzati 3 Accesso e custodia faldoni cartacei referti 4 Agenda prenotazione esami interni 5 Agenda prenotazione visite

Dettagli

Come fare per prenotare esami, visite o altre prestazioni sanitarie

Come fare per prenotare esami, visite o altre prestazioni sanitarie Come fare per prenotare esami, visite o altre prestazioni sanitarie Informazioni utili Come fare per prenotare esami, visite o altre prestazioni sanitarie Informazioni utili U.O. AFFARI GENERALI E SEGRETERIA

Dettagli

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE REGIONE LAZIO Direttore Generale Dott. Vittorio Bonavita U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE Ospedale Sandro Pertini Direttore: Prof. Vincenzo Di Cintio Gentile paziente, Le diamo il benvenuto nella nostra Struttura

Dettagli

Bando speciale BORSE LAVORO 2015

Bando speciale BORSE LAVORO 2015 Bando speciale BORSE LAVORO 2015 PREMESSA La Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia considera la mancanza di occasioni di lavoro per i giovani, in misura non più conosciuta da decenni, come

Dettagli

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia

Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia. Documento 02 Tipologia di Prodotto/Servizio Sezione Ematologia Pag. 1 di 6 Rev Data Redatto e elaborato Approvato Firma 0 04/03/2011 Coord.Infermieristico M.Renovi Dirigente Medico Resp. Dr. A. Stefanelli Direttore U.O.C. Medicina Generale Dott.ssa P. Lambelet Direttore

Dettagli

Il Documento è diviso in tre parti e dotato di un indice per agevolare la consultazione.

Il Documento è diviso in tre parti e dotato di un indice per agevolare la consultazione. L erogazione dell assistenza in favore dei cittadini stranieri non può prescindere dalla conoscenza, da parte degli operatori, dei diritti e dei doveri dei cittadini stranieri, in relazione alla loro condizione

Dettagli

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 Arrivi 2.016.536 Presenze 8.464.905 PROVINCIA IN COMPLESSO Arrivi: superata

Dettagli

Progetto per l assistenza continua alla persona non autosufficiente

Progetto per l assistenza continua alla persona non autosufficiente Progetto per l assistenza continua alla persona non autosufficiente Piano di progetto Premessa: La proposta toscana per il progetto sulla non autosufficienza Cap. 1: I percorsi, gli attori e le azioni

Dettagli

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale SERVIZIO SANITARIO REGIONALE BASILICATA Azienda Sanitaria Locale di Potenza INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP Relazione Generale A cura degli Uffici URP

Dettagli

REGIONE LIGURIA MANUALE PER L ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SOCIO-SANITARIE PUBBLICHE E PRIVATE

REGIONE LIGURIA MANUALE PER L ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SOCIO-SANITARIE PUBBLICHE E PRIVATE MANUALE PER L ACCREDITAMENTO DELLE STRUTTURE SOCIO-SANITARIE PUBBLICHE E PRIVATE Versione 2.0 Aprile 2002 INDICE I.1 PREMESSA...5 I.1 NORMATIVA DI RIFERIMENTO...5 I.2 DEFINIZIONI PRELIMINARI...6 II. IL

Dettagli

Il Servizio sanitario regionale dell Emilia-Romagna e il nuovo welfare

Il Servizio sanitario regionale dell Emilia-Romagna e il nuovo welfare STRUTTURE, SPESA, ATTIVITÀ Il Servizio sanitario regionale dell Emilia-Romagna e il nuovo welfare PROGRAMMI LE STRUTTURE, LA SPESA, LE ATTIVITÀ AL 31.12.2008 I PROGRAMMI, I MODELLI ORGANIZZATIVI MODELLI

Dettagli

VISTI gli articoli 4 e 5 della L.R. n. 7/97; VISTA la Deliberazione G.R. n. 3261 del 28/7/98 e s.m.i.; VISTI gli artt. 4 e 16 del D.Lgs.

VISTI gli articoli 4 e 5 della L.R. n. 7/97; VISTA la Deliberazione G.R. n. 3261 del 28/7/98 e s.m.i.; VISTI gli artt. 4 e 16 del D.Lgs. Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 19 del 05 02 2015 4275 Di notificare il presente provvedimento: Sindaco del Comune di Mola di Bari (BA); Al Sindaco del Comune di Rutigliano (BA); Al Sindaco

Dettagli

Ministero, della Salute

Ministero, della Salute Ministero, della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III MORTE O GRAVE DANNO CONSEGUENTI

Dettagli

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera

COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera COMUNE DI CALCIANO Provincia di Matera Cap. 75010 Via Sandro Pertini, 11 Tel. 0835672016 Fax 0835672039 Cod. fiscale 80001220773 REGOLAMENTO COMUNALE RECANTE NORME PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Autorizzazione e vigilanza

Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Autorizzazione e vigilanza Dipartimento di Sanità Pubblica S a l u t e è S a p e r e Azioni di Prevenzione n. 2 28 Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Indice Presentazione Strutture Sanitarie Introduzione Contesto Risultati

Dettagli

LINEE-GUIDA DEL MINISTRO DELLA SANITÀ PER LE ATTIVITA DI RIABILITAZIONE

LINEE-GUIDA DEL MINISTRO DELLA SANITÀ PER LE ATTIVITA DI RIABILITAZIONE LINEE-GUIDA DEL MINISTRO DELLA SANITÀ PER LE ATTIVITA DI RIABILITAZIONE Premessa Obiettivo delle presenti linee-guida è fornire indirizzi per la organizzazione della rete dei servizi di riabilitazione

Dettagli

L analisi dei villi coriali

L analisi dei villi coriali 12 L analisi dei villi coriali Testo modificato dagli opuscoli prodotti dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists dell Ospedale Guy s and St Thomas di Londra. www.rcog.org.uk/index.asp?pageid=625

Dettagli

L ospedale a misura di paziente: perché innovare, come innovare e, soprattutto, per arrivare dove?

L ospedale a misura di paziente: perché innovare, come innovare e, soprattutto, per arrivare dove? L ospedale a misura di paziente: perché innovare, come innovare e, soprattutto, per arrivare dove? Anna Prenestini SDA Bocconi Area Public Policy and Management 09 ottobre 2012 1 Un futuro da scrivere

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA

REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA REGOLAMENTO PER L ASSISTENZA NON SANITARIA (ANS) NELLE AREE DI DEGENZA DEI PRESIDI OSPEDALIERI DELL AZIENDA USL DI RAVENNA PREMESSA Il ricovero in ambiente ospedaliero rappresenta per la persona e la sua

Dettagli

Regolamento sulle modalità di tenuta, conservazione e rilascio delle cartelle cliniche, referti clinici ed altra documentazione sanitaria -

Regolamento sulle modalità di tenuta, conservazione e rilascio delle cartelle cliniche, referti clinici ed altra documentazione sanitaria - Regolamento sulle modalità di tenuta, conservazione e rilascio delle cartelle cliniche, referti clinici ed altra documentazione sanitaria - ART. 1 - Oggetto: Il presente Regolamento disciplina i casi e

Dettagli

D.P.R. 10-11-1999 Approvazione del Progetto-Obiettivo "Tutela della Salute Mentale" 1998-2000

D.P.R. 10-11-1999 Approvazione del Progetto-Obiettivo Tutela della Salute Mentale 1998-2000 D.P.R. 10-11-1999 Approvazione del Progetto-Obiettivo "Tutela della Salute Mentale" 1998-2000 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'articolo 1 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive

Dettagli

Staff - S.C. Neuropsichiatria Infantile

Staff - S.C. Neuropsichiatria Infantile INFORMAZIONI PERSONALI Nome Attilio Vercelloni Data di nascita 28/01/1960 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio dirigente medico ASL DI VERCELLI Staff - S.C. Neuropsichiatria

Dettagli

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA)

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SOGGETTO ATTUATORE REFERENTE AZIONE DENOMINAZIONE ARPA PIEMONTE INDIRIZZO Via Pio VII n. 9 CAP - COMUNE 10125 Torino NOMINATIVO Bona Griselli N TELEFONICO

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 INFORMAZIONI PERSONALI Nome Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio I Fascia AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI REGGIO CALABRIA

Dettagli

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE

DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE Servizio Sanitario Nazionale - Regione dell Umbria AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE UMBRIA N. 2 Sede Legale Provvisoria: Viale Donato Bramante 37 Terni Codice Fiscale e Partita IVA 01499590550 DETERMINAZIONE

Dettagli

LA NAZIONE LIVORNO mer, 8 apr 2015 ROSIGNANO LE DOMANDE DOVRANNO ESSER PRESENTATE ENTRO IL 14 APRILE Bollette dell'acqua: un contributo dal Comuneper

LA NAZIONE LIVORNO mer, 8 apr 2015 ROSIGNANO LE DOMANDE DOVRANNO ESSER PRESENTATE ENTRO IL 14 APRILE Bollette dell'acqua: un contributo dal Comuneper LA NAZIONE LIVORNO mer, 8 apr 2015 ROSIGNANO LE DOMANDE DOVRANNO ESSER PRESENTATE ENTRO IL 14 APRILE Bollette dell'acqua: un contributo dal Comuneper le famiglie in condizioni economiche precarie ROSIGNANO

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI. Seduta del 20 dicembre 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI. Seduta del 20 dicembre 2001 (rep.atti n. 1358 del 20 dicembre 2001) CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 20 dicembre 2001 OGGETTO: Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sugli

Dettagli

EMANUELA NANNINI F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA

EMANUELA NANNINI F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE La sottoscritta Nannini Emanuela nata ad Arezzo il 20.08.1965, consapevole della decadenza dai benefici di cui all art. 75 del DPR 445/2000 e dalle norme penali

Dettagli

Tariffe a carico degli utenti nella RSA Anni Azzurri di Ancona. La sospensiva del TAR Marche

Tariffe a carico degli utenti nella RSA Anni Azzurri di Ancona. La sospensiva del TAR Marche Fabio Ragaini, Gruppo Solidarietà Tariffe a carico degli utenti nella RSA Anni Azzurri di Ancona. La sospensiva del TAR Marche Con Ordinanza 189/2010, www.grusol.it/informazioni/12-04-10.pdf, Il Tar delle

Dettagli

3. POLITICA, OBIETTIVI E ATTIVITA

3. POLITICA, OBIETTIVI E ATTIVITA Regione Siciliana Azienda Ospedaliera 17 3. POLITICA, OBIETTIVI E ATTIVITA 3.3 18 Le attività da svolgere per soddisfare i requisiti relativi alla politica, obiettivi ed attività consistono nella definizione:

Dettagli

Convegno. riflessioni PRESENTAZIONE. Copernico, 38. Via. Rev. 0 del 19/10/2010. pag. 1 di 6

Convegno. riflessioni PRESENTAZIONE. Copernico, 38. Via. Rev. 0 del 19/10/2010. pag. 1 di 6 Convegno AL TERMINE DI TELEMACO riflessioni a margine dell esperienza svolta www.telemaco.regione.lombardia.it Codice evento: SDSS 10092/AE VENERDI 12 NOVEMBRE 2010, ore 10.000 18.00 Politecnico di Milano

Dettagli

STRANIERI TEMPORANEAMENTE PRESENTI STP PRESTAZIONI DI RICOVERO RESE IN STRUTTURE PRIVATE ACCREDITATE PROCEDURA OPERATIVA. Aggiornamento dicembre 2013

STRANIERI TEMPORANEAMENTE PRESENTI STP PRESTAZIONI DI RICOVERO RESE IN STRUTTURE PRIVATE ACCREDITATE PROCEDURA OPERATIVA. Aggiornamento dicembre 2013 STRANIERI TEMPORANEAMENTE PRESENTI STP PRESTAZIONI DI RICOVERO RESE IN STRUTTURE PRIVATE ACCREDITATE PROCEDURA OPERATIVA Aggiornamento dicembre 2013 1 ASPETTI DI SISTEMA 2 PRESTAZIONI DI RICOVERO RESE

Dettagli

L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA

L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA a cura del Nucleo Promozione e Sviluppo Responsabile: Cesare Hoffer Il presente documento non ha la pretesa di essere

Dettagli

IL SISTEMA SANITARIO IN ITALIA (SSN) e IL SUO PROCESSO DI EVOLUZIONE

IL SISTEMA SANITARIO IN ITALIA (SSN) e IL SUO PROCESSO DI EVOLUZIONE IL SISTEMA SANITARIO IN ITALIA (SSN) e IL SUO PROCESSO DI EVOLUZIONE La storia del SSN Ante 883/78 Legge 833/78 (Compromesso storico) (Creazione del SSN) Decreti Legislativi 502/92 (De Lorenzo) e 517/93

Dettagli

Il MERCATO. del LAVORO in LOMBARDIA

Il MERCATO. del LAVORO in LOMBARDIA Il MERCATO Dipartimento Mercato del Lavoro del LAVORO in LOMBARDIA Legge Regionale 22 approvata il 19 settembre 2006 dal Consiglio Regionale Lombardo ll nuovo testo è migliore rispetto al precedente su

Dettagli

Dipartimento Cure primarie ed attività distrettuali S.C. Medicina di base e specialistica. Evento Formativo Residenziale

Dipartimento Cure primarie ed attività distrettuali S.C. Medicina di base e specialistica. Evento Formativo Residenziale Dipartimento Cure primarie ed attività distrettuali S.C. Medicina di base e specialistica Evento Formativo Residenziale PREVENZIONE ONCOLOGICA IN MEDICINA GENERALE Savona Aulla Magna,, Pallazziina Viigiiolla,,

Dettagli

CHE COS E L EUTANASIA?

CHE COS E L EUTANASIA? CHE COS E L EUTANASIA? Che cosa si intende per eutanasia? Il termine eutanasia deriva dal greco: eu=buono, e thanatos=morte. Interpretato letteralmente quindi, esso significa: buona morte. Nel significato

Dettagli

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI?

QUALE SIGNIFICATO HA LA FIRMA DEL PDP DA PARTE DELLO STUDENTE / GENITORE E DEI DOCENTI? FAQ: AREA DELLA PROGRAMMAZIONE (PDP) QUAL È LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO SUI DSA NELLA SCUOLA? Al momento è in vigore la Legge 170 che regola in modo generale i diritti delle persone con DSA non soltanto

Dettagli

CURRICULUM DI STUDIO, FORMATIVO E PROFESSIONALE

CURRICULUM DI STUDIO, FORMATIVO E PROFESSIONALE CURRICULUM DI STUDIO, FORMATIVO E PROFESSIONALE La sottoscritta Dr.ssa Franca CRINÒ, nata a Casignana (RC) il 04/03/1959, residente in Via Zittoro 19/4, 89030 - Casignana (RC) Tel.: 0964.956090, cell.:

Dettagli

nel mondo delle professioni e della salute

nel mondo delle professioni e della salute Una Aggiornamento storia che e si formazione rinnova nel mondo delle professioni e della salute una rete di professionisti, la forza dell esperienza, l impegno nell educazione, tecnologie che comunicano.

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa, CONSIGLIO D EUROPA Raccomandazione CM/REC(2014) 3 del Comitato dei Ministri agli Stati Membri relativa ai delinquenti pericolosi (adottata dal Comitato dei Ministri il 19 febbraio 2014 nel corso della

Dettagli

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE VIII Convegno IL CONTRIBUTO DELLE UNITA VALUTAZIONE ALZHEIMER NELL ASSISTENZA DEI PAZIENTI CON DEMENZA LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA

Dettagli

Ottimizzazione della gestione del data center con Microsoft System Center

Ottimizzazione della gestione del data center con Microsoft System Center Ottimizzazione della gestione del data center con Microsoft System Center Declinazione di responsabilità e informazioni sul copyright Le informazioni contenute nel presente documento rappresentano le conoscenze

Dettagli

Rassegna del 15/04/2015

Rassegna del 15/04/2015 Rassegna del 15/04/2015 SANITA' REGIONALE 15/04/15 Gazzetta del Sud 17 Lavori in corso nel centrodestra - «Un ponte tra chi non dialoga più» Costa Luana 1 15/04/15 Gazzetta del Sud 17 Le nomine fatte dai

Dettagli

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA FOGLIO INFORMATIVO PER IL PAZIENTE L angiografia retinica serve a studiare le malattie della retina; localizzare la

Dettagli

Carta dei Servizi - Azienda U.L.S.S. N 13 Mirano (VE)

Carta dei Servizi - Azienda U.L.S.S. N 13 Mirano (VE) aggiornata ad Ottobre 2014 Indice pag. n. aggiornata ad Ottobre 2014 sanitarie che vengono offerte. Esiste un patto di solidarietà e fiducia che lega le strutture del Servizio Sanitario pubblico e il cittadino:

Dettagli

Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502 e successive integrazioni e modificazioni;

Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502 e successive integrazioni e modificazioni; ACCORDO COLLETTIVO NAZIONALE PER LA DISCIPLINA DEI RAPPORTI CON I MEDICI DI MEDICINA GENARALE AI SENSI DELL ART. 8 DEL D.LGS. N. 502 DEL 1992 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI QUADRIENNIO NORMATIVO

Dettagli

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PIANO DISTRETTUALE DEGLI INTERVENTI del Distretto socio-sanitario di Corigliano Calabro Rif. Decreto Regione Calabria n. 15749 del 29/10/2008 ANALISI DELBISOGNO

Dettagli

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani

Comune di Ragusa. Regolamento assistenza domiciliare agli anziani Comune di Ragusa Regolamento assistenza domiciliare agli anziani REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIANI approvato con delib. C.C. n.9 del del 24/02/84 modificato con delib. C.C.

Dettagli

Indice Indice... 1 Oggetto... 1 Referenti regionali del progetto... 1 Scopo... 2 Il progetto Rete CUP regionale... 2 Premessa... 2 La situazione regionale... 2 Azienda Ospedaliera di Cosenza... 2 ASP di

Dettagli