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1 Comportamenti rispetto a fumo, alcol, droghe e gioco d azzardo fra gli adolescenti dell Alto Friuli Risultati di un indagine svolta nel 2011 dal Dipartimento delle Dipendenze Gianni Canzian, psichiatra, responsabile del Dipartimento delle Dipendenze dell A.S.S. n 3 Alto Friuli Dal 1999 il Dipartimento delle Dipendenze dell ASS n 3 Alto Friuli svolge con cadenza triennale (1999, 2002, 2005, 2008, 2011) un indagine (con questionari anonimi) sull uso di tabacco, alcol e droghe illegali fra gli adolescenti dell Alto Friuli, coinvolgendo tutte le classi seconde e quarte di tutte le scuole medie superiori di Gemona, Tolmezzo e Tarvisio. Nel 2011 sono stati raccolti 1000 questionari validi: 525 maschi e 475 ragazze, 527 studenti delle classi 2 e 473 studenti delle classi 4, 354 studenti dei licei e 646 studenti di scuole tecnico-professionali. Nell anno in corso, anche a seguito dell allarme sulla crescente diffusione del gioco d azzardo (legata alla recente liberalizzazione delle slot-machine, ormai diffusissime, e del gioco on-line) la rilevazione esplora, per la prima volta, anche le abitudini al gioco d azzardo fra i giovani ed i loro familiari. 1) Tabacco Sulla base di precedenti rilevazioni, fino al 2002 il numero di fumatori fra gli studenti appariva in crescita. Dal 2002 invece le rilevazioni indicano una progressiva inversione del trend di crescita, con un netto aumento (dal 48% nel 2002 al 55% nel 2005, 61% nel 2008 e 64% nel 2011) del numero di soggetti che dichiara di non aver mai fumato, né abitualmente, né in modo occasionale (tabella 1). Tab. 1 - Fumo di tabacco nelle medie superiori Non ho mai fumato 48% 55% 61% 64% 22% 17% 18% 15% Fumo abitualmente (tutti i giorni) 26% 25% 19% 20% Fumavo in passato, ma ora non fumo 4% 3% 2% 2% Questo dato riguarda soprattutto i ragazzi più giovani (15-16 anni), dove la percentuale di non fumatori dal 2002 al 2011 sale progressivamente dal 58 al 77%, e quella dei fumatori abituali (almeno una sigaretta tutti i giorni) scende dal 17% al 9%. Una buona notizia emerge anche dalle ragazze. Mentre dal 2002 al 2008 la riduzione del fumo riguardava soprattutto i maschi, dal 2088 al 2011 la riduzione (grafico 1) ha coinvolto significativamente anche le ragazze (a anni fumano ancora più dei maschi, ma la differenza è oggi molto minore. Grafico 1: fumo attuale (abituale e occasionale) a anni (linea tratteggiata superiore ragazze, linea continua campione totale, linea tratteggiata inferiore ragazzi) 45% 40% 40% 37% 38% 25% 29% 28% 23% 29% 22% 26% 24% 20% 20% 15% 10% Trend fumo attuale di tabacco a aa 5% 0%

2 Un ulteriore dato confortante è l inversione del precedente trend di progressivo anticipo dell età di inizio: se dal 2002 al 2005 il numero di fumatori che dichiarava di aver iniziato prima dei 14 anni era salito dal 23% al, nel 2008 è sceso al 24% e nel 2011 è ulteriormente sceso al 19%. La causa che più probabilmente ha favorito questa così marcata riduzione dei fumatori fra gli studenti più giovani può trovarsi nella realizzazione (nel 2004) della normativa che vieta il fumo in quelle situazioni conviviali (bar, pubs, pizzerie, altri luoghi di ritrovo giovanile) che favoriscono l arruolamento di nuovi fumatori. Secondo molti studi un ulteriore riduzione si potrebbe ottenere applicando in tutte le scuole il divieto di fumo anche agli spazi aperti (i cortili utilizzati negli intervalli, anch essi luogo di proselitismo al fumo). Da sottolineare il crescente apprezzamento, persino fra i fumatori, delle norme anti-fumo (89% nel 2005, 94% nel 2011). Come già evidenziato nelle precedenti ricerche, si conferma (tabella 2) lo strettissimo rapporto fra fumo di sigarette, uso di alcol e uso di altre droghe. Fra chi non ha mai provato a fumare la quasi totalità non ha mai sperimentato droghe illegali, né abusi alcolici se non occasionali. Al contrario, fra gli adolescenti che già fumano quotidianamente l abuso di altre sostanze è frequente. Si può quindi ribadire che il rapporto fra fumo di tabacco e uso di alcol e droghe illegali è talmente stretto da poter dire che, almeno in adolescenza, chi non fuma è sostanzialmente immune dall uso di altre droghe lecite o illecite. L uso di droghe, legali o illegali, è infatti spesso frutto anche di una generica predisposizione di fondo all uso di sostanze psicotrope. Tabella 2: Abitudini al fumo e abuso di alcol e droghe Fra i non fumatori Fra i fumatori occasionali Fra i fumatori abituali Abusi alcolici frequenti (una o più volte al mese) 9% 22% 41% Uso frequente di cannabis 1% 10% 32% Uso totale (anche occasionale) di cannabis 5% 31% 55% 2) Alcol I dati che emergono dalla ricerca, confrontati con quelli emersi nelle precedenti analoghe rilevazioni svolte nel 2002, 2005 e 2008, indicano una sostanziale stabilità nell ultimo triennio, che fa seguito alla progressiva e significativa precedente riduzione (dal 2002 al 2008) della percentuale di studenti che riferisce di abusare frequentemente di alcolici (tab.3). In realtà persiste la progressiva riduzione fra gli studenti più giovani (dal 21% del 2002 al 13% del 2011) mentre pur con ampie oscillazioni non vi sono nette differenze fra gli studenti delle classi quarte. Anche l età della prima ubriachezza si è progressivamente alzata (in precedenza collocata fra i 14 e i 15 anni, ora appare collocarsi prevalentemente fra i 15 e i 16 anni). Il problema dell abuso di alcol fra gli adolescenti resta certamente grave, come molti episodi, anche nella cronaca locale, confermano. I dati emersi suggeriscono comunque che il dilagare dell abuso sia almeno in parte un impressione mediatica, cui contribuiscono sia una positiva maggior attenzione al fenomeno, sia l aumento dei controlli sulla guida, sia forse l emergere, fra chi abusa, di comportamenti socialmente più problematici, e quindi causa di allarme sociale. Tab 3 - Abusi frequenti (almeno uno al mese) Maschi Femmine Seconde Quarte Totale Dati % 11% 21% 22% 21% Dati % 12% 16% 23% 19% Dati % 11% 14% 18% 16% Dati % 11% 13% 23% 17% I dati complessivi sul semplice consumo sono sostanzialmente stabili rispetto alle precedenti rilevazioni. L uso è raramente quotidiano, e in genere confinato al fine settimana. Prevale (come prevedibile) nei maschi (che riferiscono di bere alcolici almeno una volta alla settimana nel 43% dei casi, contro il 20% nelle ragazze) e nelle classi quarte (almeno una volta alla settimana nel 38% dei casi, contro il 26% nelle classi seconde). Da segnalare una significativa riduzione del consumo quasi quotidiano (3 o più volte la settimana) nei maschi (dal 12,8% del 2005 e 2008 all 8,1% nel 2011). Questo dato, come sopra rilevato, presumibilmente non indica tanto una vera diminuzione dei consumi, ma un progressivo passaggio dai consumi mediterranei (uso quotidiano ma in genere non marcato) a quelli nord-europei (uso limitato a feste o week-end, ma con quantità, e rischi, maggiori). Rispetto alle bevande preferite fra le ragazze si rileva una diminuzione dei cosiddetti alcopops (bacardi breezer, campari mix, ecc) con un parallelo aumento del consumo di aperitivi (oggi molto di moda e fortemente, ed eccessivamente, pubblicizzati). Desta invece qualche preoccupazione il progressivo crescere (41% nel 2005, 43% nel 2008 e 47% nel 2011) della percentuale, fra gli abusatori frequenti, di chi ritiene che bere troppo sia un comportamento normale e non problematico, ed quindi è scarsamente critico sui propri consumi. Questo dato suggerisce una progressiva normalizzazione culturale del bere eccessivo giovanile, anch essa di stampo nord-europeo, paesi dove, nonostante leggi molto più severe rispetto ai minori, il numero di giovani abusatori, o binge-drinkers, è molto superiore a quello italiano.

3 3) Droghe illegali ed inalanti La prime tabelle offrono un quadro riassuntivo del consumo di droghe dichiarato dal campione, suddiviso per sesso. Ne emerge (con l eccezione della cannabis, comunque in diminuzione) un quadro di bassa penetrazione (tab 4) dell uso di droghe fra gli adolescenti dell Alto Friuli, ma soprattutto una marcata riduzione dei dati rispetto a quelli del 2008, che erano a loro volta già fortemente diminuiti rispetto a quelli del 2005 (tab 5). Tab. 4 - Uso di droghe illegali e inalanti per sesso Cannabis Ecstasy LSD Cocaina Eroina Inalanti Uso life-time (ameno una volta nella vita) Uso attuale frequente (diverse volte/spesso negli ultimi mesi) Tab. 5 Trend uso droghe 2002/2011 (classi II e IV ) Uso life-time (anche una sola volta nella vita) Uso attuale frequente (diverse volte/spesso negli ultimi mesi) Maschi (n=525) 22,3% 0,8% 1,5% 0,8% 0,4% 3,8% Femmine (n=475) 15,8% 0,2% 1,3% 0,8% 0% 2,1% Totale campione (n=1000) 19,2% 0,5% 1,4% 0,8% 0,2% 3,0% Maschi (n=525) 4,4% 0% 0,2% 0% 0% 1,0% Femmine (n=475) 3,8% 0,2% 0% 0% 0% 0% Totale campione (n=1000) 4,1% 0,1% 0,1% 0% 0% 0,5% Cannabis Inalanti Ecstasy Cocaina LSD Eroina II IV II IV II IV II IV II IV II IV % 36% 14% 12% 1,7% 4,1% 1,9% 3,6% 2,6% 2,1% 0,9% 1,3% % 43% 12% 10% 1,0% 2,3% 2,9% 2,7% 1,6% 1,4% 0,5% 1,1% % 7% 7% 1,0% 0,4% 2,1% 2,5% 0,8% 1,3% 1,0% 0,4% % 27% 3% 3% 0,6% 0,4% 0,9% 0,6% 1,3% 1,5% 0,4% 0% % 13% 1,3% 1,1% 0,3% 1,3% 0% 0,4% 0% 0,2% 0% 0% % 14% 1,5% 0,5% 0,2% 0,4% 0,4% 0,5% 0% 0,2% 0% 0% % 8% 1,6% 0,4% 0% 0% 0% 1,0% 0% 0% 0% 0,2% % 5% 0,4% 0,6% 0,2% 0% 0% 0% 0,2% 0% 0% 0% Resta assai limitato (ed in ulteriore diminuzione rispetto alle precedenti rilevazioni), soprattutto se confrontato con l allarme mediatico degli ultimi anni e con i dati delle scuole di altre aree italiane, l uso di droghe illegali diverse dalla cannabis (sporadico l uso occasionale, praticamente nullo l uso frequente). Ovviamente è più significativa la frequenza di uso di cannabis, ma anche questo dato dal 2005 al 2011 è in netta progressiva diminuzione. Scende dal 33 al 19% l uso occasionale, e addirittura dal 12% al 4,1% l uso attuale e frequente. Nell insieme dal 2005 ad oggi la riduzione dei consumi appare clamorosa, in particolare nei ragazzi più giovani (classi 2 ), tanto che potrebbe farci riflettere sulla correttezza del dato. Escludendo errori statistici (il campione è sufficientemente grande, 1000 studenti, ed omogeneo con le precedenti rilevazioni) si potrebbe ipotizzare una maggior ritrosia nel dichiarare, pur se in forma anonima, l uso di sostanze illegali. Potrebbe aver in tal senso influito, ad esempio, l impatto degli arresti di studenti effettuati negli ultimi anni per uso di cannabis. Va però rilevato che lo stesso trend di riduzione si osserva anche per il fumo tabacco, per il quale non vi sono motivi per nasconderne l uso. Inoltre anche i dati ufficiali sui consumi in Italia e in Europa negli ultimi anni sono concordi nell indicare una positiva generalizzata diminuzione dell uso di droghe illecite. Sembra quindi che, pur tenendo conto dei limiti di questo tipo di indagini, i dati emersi dalla ricerca indichino un positivo cambiamento nei comportamenti di abuso di sostanze illecite negli adolescenti, in particolare fra quelli più giovani. 4) Gioco d azzardo Per la prima volta con questa rilevazione si è scelto di aprire una finestra anche sul problema del gioco d azzardo (con gioco d azzardo normalmente si intende qualsiasi gioco dove la posta sia in denaro e dove la vincita dipenda in buona parte, o del tutto, dal caso e non dall abilità del giocatore). La scelta di inserire questa nuova serie di domande nasce dalla recente e progressiva diffusione del giuoco d azzardo a seguito delle nuove normative che hanno liberalizzato, se non incentivato, la diffusione di slot-machine e del gioco on-line. Queste nuove possibilità, largamente pubblicizzate su tutti i media, si stanno traducendo in una nuova emergenza sociale in progressiva crescita, e, anche se formalmente vietate ai minori, sono facilmente fruibili anche da giovani e giovanissimi. Va sottolineato che nella maggior parte dei casi chi gioca d azzardo mantiene un sufficiente controllo su questa abitudine (peraltro antichissima e ben conosciuta in tutte le antiche civiltà). Una quota di giocatori però presto o tardi perde il controllo e il

4 gioco da abitudine diviene distruttiva dipendenza (viene allora definito Gioco d Azzardo Patologico, o G.A.P. ). Questa eventualità oggi si è fatta più frequente, sia per l ampia recente diffusione e promozione di queste attività, sia perché slot-machine e gioco on-line comportano più facilmente abuso e dipendenza rispetto ai giochi d azzardo in precedenza diffusi (totocalcio, lotto, gratta e vinci, ecc.). Per motivi legati alla neurobiologia delle emozioni il rischio di dipendenza è infatti tanto maggiore quanto più breve il tempo che passa dalla giocata alla vincita (pochissimi secondi per i giochi di nuova introduzione). Il rischio sociale di questi giochi è quindi molto elevato. Alla domanda ti è mai capitato di giocare d azzardo? rispende di sì il 67% degli intervistati, con prevalenza dei maschi sulle femmine (74% contro 60%) e, in misura minore, delle quarte sulle seconde (71% contro 64%). Considerando però solo chi riferisce di giocare d azzardo con frequenza, la percentuale scende al 7%, con una nettissima prevalenza dei maschi sulle femmine (11% contro 2,5%) e una sostanziale sovrapposizione fra classi seconde e classi quarte. L abitudine (occasionale o frequente) al gioco, come peraltro avviene per tutte le varie sostanze d abuso, è prevalente negli istituti tecnico-professionali (72% contro 59% nei licei), così come in chi ha ripetuto alcuni anni scolastici rispetto a chi è in regola con gli studi (77% contro 65%). Fra i giochi d azzardo più diffusi, prevale ancora nettamente il cosiddetto gratta e vinci nelle sue diverse versioni. Più di metà degli intervistati riferisce di averlo comprato almeno una volta negli ultimi 12 mesi, e uno studente su dieci afferma di acquistarli con frequenza. Seguono le varie versioni del lotto (lotto, superenalotto, ecc.) e le nuove slot-machine, utilizzati negli ultimi 12 mesi rispettivamente da un quarto e da un quinto degli intervistati (per entrambi solo uno su venti afferma di farlo con frequenza). Un numero minore (13% dei soggetti) dichiara di giocare on-line, ma di questi ben la metà (6,5%) dichiara di farlo con frequenza. Meno frequenti il totocalcio e i giochi per soldi alle carte o ai dadi. Per quasi tutti i giochi la percentuale di chi dichiara di giocare con frequenza è nettamente maggiore fra i maschi. Vista l assenza di precedenti rilevazioni, non abbiamo dati rispetto al trend, peraltro certamente in crescita per i giochi di più recente introduzione (slot-machine e giochi on-line). Da notare che visti i limiti di età (18 anni) previsti dalla legge per il gioco d azzardo (anche per i gratta e vinci ), le percentuali dovrebbero essere teoricamente quasi nulle. Il fatto che più di metà degli intervistati abbia giocato al gratta e vinci è illuminante sul livello dei controlli. In questo senso probabilmente le nuove sale giochi che stanno spuntando numerose sono probabilmente più controllate delle slot-machine situate in bar o edicole, locali in cui chiunque può entrare e dove spesso il gerente non ha il controllo di chi si avvicina alle slot. Più difficili e facilmente aggirabili i controlli sui giochi on line. Alla domanda qual è l ammontare massimo di soldi che hai giocato in un solo giorno? tre quinti degli intervistati (59%) dichiarano cifre minime (1-2 euro), un terzo () cifre più significative ma sempre modeste (da 3 a 10 euro), il 5% dichiara fra 10 e 100 euro e l 1% più di 100 euro. Poco elevato, più o meno uno su venti, il numero di chi dichiara che qualche suo familiare ha avuto problemi di gioco d azzardo patologico (5,2 %, senza differenze fra i sessi). Il dato non è comunque irrilevante, perché se estrapolato all intera popolazione porterebbe a ipotizzare almeno 1000 giocatori d azzardo problematici nel solo Alto Friuli. Utilizzando alcune delle domande del South Oaks Gambling Screen (un test di 12 domande per diagnosticare la presenza di gioco d azzardo patologico), troviamo che circa il 6,1% di tutti i giocatori (anche occasionali) teme che il giuoco sia o possa diventare un problema, quasi il 20% riferisce di tornare a giocare per recuperare i soldi persi, il 12,3% riferisce di aver giocato più soldi di quanto avrebbe voluto. Considerando solo i giocatori frequenti punteggi nettamente maggiori emergono in chi gioca spesso alle slot-machine, a conferma del già citato maggior potere di queste di dare abuso e dipendenza da gioco. Questo conferma la pericolosità di questa nuova offerta di gioco, e dovrebbe indurre ad una riflessione critica sui rischi (in effetti nell ultimo anno quasi tutti coloro che vengono segnalati ai servizi per gravi problemi di gioco sono giocatori di slot-machine) Incrociando il gioco d azzardo con l abuso di altre sostanze, troviamo un rapporto stretto e statisticamente significativo con l uso eccessivo di alcol (sia con la frequenza d uso che con la presenza di episodi di ebbrezza). Meno significativa è invece la correlazione con il fumo di tabacco e di cannabis. In effetti fra gli adulti molti giocatori d azzardo hanno caratteristiche di personalità simili a quelle degli alcol-dipendenti (talvolta anzi le due patologie sono concomitanti), ed anche i trattamenti sono in parte simili. 5) Internet Una parte del questionario è stata dedicata a rilevare il tempo che i giovani passano davanti ad uno schermo (attivamente, su internet, o passivamente, davanti alla televisione), e a cogliere se e quanto l uso di internet possa scivolare verso una forma di dipendenza comportamentale (assorbendo più tempo e più sonno del voluto). Poiché queste domande sono state poste per la prima volta, anche qui non vi possono essere raffronti con precedenti rilevazioni. Rispetto ad internet, vediamo come la quasi totalità (l 87%) ne fa uso, e per una parte non piccola della giornata: mediamente un ora al giorno, tempo peraltro superato da quasi metà - 44% - del campione (con una leggera prevalenza dei maschi).

5 Rispetto alla televisione, la media delle ore dedicate si aggira intorno a due, senza differenze significative fra i due sessi. La tabella successiva (tab.7) evidenzia quanto l uso di internet possa farsi pervasivo, assorbendo più tempo di quanto si vorrebbe, rendendo emotivamente difficile scollegarsi, e riducendo le ore fisiologiche di sonno con conseguente stanchezza il giorno dopo (recenti studi sottolineano come la carenza di sonno in adolescenza abbia effetti negativi sullo sviluppo neurobiologico del cervello). Tabella 7 - Uso eccessivo di internet No, mai Raramente Talvolta Spesso Ti capita di pensare che internet ti stia rubando troppo tempo? 14% 34% 25% 28% Ti capita direstare collegato più tempo di quanto in realtà vorresti? 25% 26% 31% 18% Ti capita di restare collegato fino a tardi e di essere stanco il giorno dopo? 55% 26% 13% 7% In conclusione I dati emersi da quest ultima rilevazione sono nell insieme rassicuranti rispetto al fumo di tabacco e all uso di droghe illegali (entrambi in progressiva riduzione), mentre sull uso di alcol vi sono luci ed ombre. Rispetto al gioco d azzardo la mancanza di precedenti rilevazioni non permette confronti; si evidenzia comunque la presenza di gioco d azzardo anche in una popolazione cui legalmente questo sarebbe vietato, la correlazione fra gioco d azzardo e uso-abuso di alcolici, e la pericolosità dei nuovi giochi (slotmachine) che da poco hanno invaso il mercato e sono ormai parte integrante del paesaggio dei locali del territorio.

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