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1 ISTITUTO STATALE di ISTRUZIONE SUPERIORE DI SAN DANIELE DEL FRIULI VINCENZO MANZINI CORSI DI STUDIO: Amministrazione, Finanza e Marketing Costruzioni, Ambiente e Territorio Liceo Linguistico Liceo Scientifico Piazza IV Novembre SAN DANIELE DEL FRIULI (UD) Telefono n Fax n sito: C.F DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE V A AFM A.S Documento del Consiglio di Classe 1

2 CONTENUTO: A. SCHEDA INFORMATIVA GENERALE COMPRENDENTE: 1. Elenco degli alunni, pagina 3 2. Composizione del Consiglio di Classe, pagina 3 3. Profilo della classe, pagina 4 4. Competenze generali in uscita, pagina 5 5. Criteri metodologici e strumenti didattici, pagina 6 6. Percorsi interdisciplinari, pagina 8 7. Attività integrative, pagina 8 8. Verifica e valutazione, pagina 9 9. Programmazione del Consiglio di Classe per l Esame di Stato, pagina 10 B. SCHEDE INFORMATIVE ANALITICHE RELATIVE ALLE DISCIPLINE 1. ITALIANO, pagina STORIA, pagina INGLESE, pagina FRANCESE, pagina TEDESCO, pagina ECONOMIA AZIENDALE, pagina DIRITTO ED ECONOMIA POLITICA, pagina SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE, pagina MATEMATICA, pagina RELIGIONE, pagina 45 C. SCHEDE RELATIVE ALLE SIMULAZIONI DELLE PROVE SCRITTE GRIGLIE DI VALUTAZIONE, pagina 48 Documento del Consiglio di Classe 2

3 ELENCO DEGLI ALLIEVI COGNOME E NOME 1 BENEDETTI MASSIMO 2 CHIVILO EMERYL 3 D ANDREA DILIA 4 FERIGUTTI MARCO 5 GIRALDO GABRIELE 6 MECCHIA MARCO 7 PELOSO GIULIA 8 PERESSON NICO 9 PICCO GABRIELE 10 SCATTON LUDOVICO 11 UNFER NICOLA 12 ZULIANI DAVIDE COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Continuità nel triennio MATERIA DOCENTE A.S. A.S. A.S ITALIANO STICOTTI LAURA X X X 2 STORIA FEDERICO ILENIA X 3 INGLESE LUCIANA SKOPAC X 4 TEDESCO PISTOLATO X FRANCESCO 5 FRANCESE VIOLA ANNAMARIA X 6 ECONOMIA TOCCO CARLA DORIS X X X AZIENDALE 7 DIRITTO ED FERRO NADIA X X X ECONOMIA POLITICA 8 MATEMATICA BUTTAZZONI PAOLA X 9 SCIENZE MOTORIE E LUNARDI LETIZIA X X X SPORTIVE 10 RELIGIONE MUCCHINO CECILIA X X X 11 SOSTEGNO RIZZO DANIELA X X 12 SOSTEGNO MARGARITO RENATO X X X Documento del Consiglio di Classe 3

4 PROFILO DELLA CLASSE STORIA DELLA CLASSE La classe V A AFM è composta da 12 alunni (10 maschi e 2 femmine). Nella classe è presente un allievo che segue un PEI. La maggior parte degli alunni, non abitando a San Daniele, deve spostarsi quotidianamente per raggiungere la scuola. La scolaresca ha alle spalle un percorso abbastanza lineare nel triennio, dopo una selezione nel biennio; la sua composizione, nel quinquennio, ha avuto la seguente evoluzione: CLASSE ISCRITTI NUOVI STUDENTI PROMOSSI A GIUGNO PROMOSSI A SETTEMBRE RESPINTI PRIMA SECONDA TERZA 10 2 ( 1 ripetente e 1 proveniente da altro corso) 8 4 QUARTA 12 1(ritirato e trasferito in altra scuola) QUINTA CONTINUITA DIDATTICA Per quanto concerne la continuità didattica dei docenti si evidenzia quanto segue: nel passaggio dal biennio al triennio sono cambiati tutti i docenti tranne quelli di diritto ed economia politica, scienze motorie e religione. I docenti di matematica, inglese, francese, tedesco sono cambiati ogni anno. Nel triennio è capitato che docenti diversi si alternassero anche durante lo stesso anno scolastico. In particolare in terza gli insegnanti di tedesco sono stati due; in quarta i docenti di matematica sono stati due; in quinta i docenti di inglese sono stati tre e quelli di francese due; in quinta è cambiato il docente di storia. Tale discontinuità ha inevitabilmente creato dei disagi, soprattutto didattici, ai quali comunque la classe ha fatto fronte sempre con un atteggiamento positivo basato sulla collaborazione con i docenti e sull impegno nel lavoro. SITUAZIONE PREGRESSA La classe, nel complesso, ha mostrato un atteggiamento nei confronti della vita scolastica che è sempre stato di buona qualità. La partecipazione è stata attiva per la maggioranza degli studenti, che hanno evidenziato un buon interesse per le attività proposte e raggiunto pienamente, ogni anno, gli obiettivi comportamentali inseriti nella programmazione educativa. Il profitto, in generale, ha avuto un andamento totalmente positivo. Alcuni allievi, grazie anche ad un metodo di lavoro autonomo e rielaborativo, hanno sempre conseguito ottimi risultati in tutte le discipline. Altri alunni, che inizialmente avevano Documento del Consiglio di Classe 4

5 evidenziato difficoltà nell organizzazione dello studio, hanno ottenuto miglioramenti nel corso del triennio. Solo un piccolo numero di ragazzi ha incontrato dei problemi nello studio di alcune discipline, non riuscendo a colmare, pienamente, le lacune evidenziate. SITUAZIONE DELLA CLASSE NELL A.S. IN CORSO Il clima in classe generalmente è stato sempre sereno e l atteggiamento degli alunni nei confronti dei docenti si è distinto per correttezza, rispetto e partecipazione collaborativa al dialogo educativo. I rapporti sono stati sempre di discreta amicizia e collaborazione reciproca. Le occasionali difficoltà sono state superate grazie ad un atteggiamento di maturità e disponibilità verso gli altri compagni. Anche dal punto di vista didattico gli alunni hanno mostrato, in genere, interesse e impegno per tutte le discipline migliorando nel corso del tempo sia il metodo di lavoro che i risultati scolastici. Alcuni alunni hanno manifestato interessi e impegno diversificati nelle varie discipline e i livelli di competenze raggiunti in qualche caso non sono pienamente sufficienti a causa di una preparazione di base lacunosa e/o incerta. Permangono quindi per alcuni alunni incertezze e carenze in qualche materia. Il Consiglio di classe ha valutato per queste situazioni l impegno e i miglioramenti conseguiti rispetto alla situazione di base. LIVELLI DI COMPETENZE RAGGIUNTI I livelli di competenze raggiunti sono così articolati: n. 3 alunni hanno raggiunto un livello medio base (6) che deriva da risultati positivi in alcune discipline e risultati non pienamente sufficienti in altre; si sottolinea a quest ultimo riguardo che si è tenuto conto dell impegno e del miglioramento rispetto a situazioni di base lacunose ed incerte; n.4 alunni hanno raggiunto un livello intermedio (7); n.5 alunni, che si sono distinti per serietà, impegno, costanza, metodo di lavoro organizzato ed autonomo, hanno raggiunto un livello medio avanzato (8,9,10). La prima lingua per tutti gli alunni è l inglese, mentre la seconda lingua è francese per cinque alunni e tedesco per i restanti sette alunni. Competenze comunicative CG 1. comunicare COMPETENZE GENERALI IN USCITA Comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali); rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali). Competenze logico critiche CG 2. individuare collegamenti e relazioni Documento del Consiglio di Classe 5

6 CG 3. acquisire e interpretare l informazione Acquisire informazioni semplici e disporle in ordine gerarchico; manipolare informazioni per operare confronti, formulare interpretazioni, ricavare ipotesi e inferenze, effettuare verifiche; acquisire concetti chiave delle discipline e/o trasversali. Competenze metodologico - operative CG 4. imparare a imparare CG 5. progettare CG 6. risolvere problemi Mettere a fuoco l argomento/il problema da risolvere e comprendere le consegne di lavoro; recuperare strumenti cognitivi / operativi conosciuti e adeguati alla soluzione del problema; pianificare e rispettare sequenze e tempi di lavoro; riconoscere incoerenze e mancanze nel percorso o nel prodotto finale; apportare i correttivi necessari e/o impegnarsi a migliorare la qualità del lavoro; approfondire argomenti d interesse specifico e valorizzare attitudini personali. Competenze sociali CG 7. collaborare e partecipare CG 8. agire in modo autonomo e responsabile Rispettare i doveri scolastici (orari, verifiche, lavoro per casa) e le regole di funzionamento della scuola definite nel Regolamento d Istituto; utilizzare in modo corretto le strutture e i servizi forniti dalla scuola/dal territorio; rapportarsi in maniera rispettosa e consapevole dei ruoli di docenti, operatori scolastici, compagni nei diversi contesti educativi; confrontarsi con gli altri aprendosi a punti di vista differenti dal proprio, alla partecipazione e alla collaborazione fattiva; sviluppare attenzione per le tematiche (ambiente, cittadinanza, tecnologia, rapporto col diverso, ) rilevanti del nostro tempo ed acquisire capacità di approfondimento delle stesse; orientare in maniera critica le scelte personali di studio e lavoro. CRITERI METODOLOGICI E STRUMENTI DIDATTICI Flessibilità oraria Rimodulazione del monte ore in unità orarie da 50 ; mantenimento di tutto il tempo scuola previsto in ordinamento per l insegnamento delle discipline delle aree di indirizzo nell ambito del curricolo; integrazione dell orario curricolare con attività laboratoriali e/o di recupero e/o di potenziamento programmate in periodi differenziati. Attività di recupero e potenziamento effettivamente svolte Il recupero nelle varie discipline è stato attuato con le modalità studio individuale e in itinere con la ripresa degli argomenti o con assegnazione di esercizi o attività che permettessero di recuperare le lacune emerse. Quattro alunni hanno partecipato a un corso di matematica di base in preparazione al test di matematica per l accesso all università.. Documento del Consiglio di Classe 6

7 Strategie didattiche Strategia Modalità di attuazione Funzione di codifica 1. Verbalizzazione esperienze e contenuti 2. Costruzione schemi e sequenze Riordinare informazioni adattiva 3. Ritorno su concetti base 4. Scomposizione/semplificazione contenuti 5. Lezione frontale Far adeguare acquisizioni all esito formativo atteso d attenzione selettiva metacognitiva interattiva 6. Sottolineatura 7. Ricavo di appunti 8. Anticipazione compito e recupero pre-requisiti 9. Esercizi di comprensione del testo 10. Problem solving (su percorso dato o autonomo) 11. Valutazione e revisione del lavoro/del giudizio (su criteri dati, autonoma) 12. Lavoro di gruppo (piccolo, di livello, eterogeneo, ) 13. Attività di laboratorio (sui testi, sui documenti, su altri materiali diversi) 14. Discussione libera e guida Orientare produttivamente risorse, attività, conoscenza del sé Far riflettere, prevedere, controllare, acquisire consapevolezza Coinvolgere emotivamente, confrontare posizioni diverse, operare direttamente sui materiali di studio individualizzata di apertura 15. Attività personalizzata (nei tempi, nei contenuti, nel livello di impegno) 16. Contratti didattici (su scadenze e condizioni concordate) 17. Valutazione frequente 18. Sviluppo percorsi autonomi di approfondimento 19. Collaborazione con la famiglia 20. Controllo del lavoro 21. Visite guidate 22. Contatto con persone del mondo esterno alla scuola Far compiere percorsi positivi e conclusi, rassicurare, incentivare Far scoprire possibilità espressive diverse, dimensioni differenti del sapere Documento del Consiglio di Classe 7

8 Strumenti didattici utilizzati Libri di testo, materiale fornito dai docenti, presentazioni in PowerPoint, appunti e mappe concettuali, computer, Internet, LIM. PERCORSI INTERDISCIPLINARI Il Consiglio di Classe, in preparazione all Esame di Stato, ha proposto agli studenti la trattazione dei seguenti percorsi disciplinari: TITOLO DEL PERCORSO PERIODO MATERIE COINVOLTE THE EUROPEAN UNION DA FEBBRAIO AD APRILE PER UN ORA ALLA SETTIMANA E PER UN TOTALE DI 10 ORE DIRITTO ED INGLESE (PROGETTO INTERDISCIPLINARE CLIL) ATTIVITÀ INTEGRATIVE Nel corrente anno scolastico sono state svolte le seguenti attività integrative: Progetto Prove tecniche di Volontariato che ha previsto anche la visita al Centro Caritas Diocesano di Udine) Orientamento in uscita: 1. Laboratorio GO & LEARN (durata: 15 ore) 2. Partecipazione al SALONE DELLO STUDENTE dell Università di Udine 3. Partecipazione alla manifestazione YOUNG 2015 presso la Fiera di Udine Progetto INTELLIGENZE ARTIFICIALI (1 alunno) Progetto Il fisco in classe conclusosi con la visita della sede udinese dell Agenzia delle Entrate Educazione alla salute 1. Conferenza Associazione Endometriosi F.V.G. 2. Partecipazione alla staffetta Telethon a Udine Conferenze nell ambito dell iniziativa UNA VITA SPESA PER LA LEGALITA Teatro in lingua francese: spettacolo Notre Dame des Banlieues Uscita didattica - Trincee sul Carso della Grande Guerra Lezione-spettacolo Le donne e la Costituente tenuta da Massimo Somaglino Conferenza Un tecnico in classe : incontro con la dott.ssa Francesca Cancellier dell azienda BESSER VACUUM di Dignano Partecipazione all iniziativa Un giorno a Repubblica a Udine Viaggio di istruzione in Andalusia Documento del Consiglio di Classe 8

9 VERIFICA E VALUTAZIONE VERIFICA Per quanto concerne le tipologie di verifica utilizzate dai singoli docenti, si rimanda agli allegati per materia. VALUTAZIONE La valutazione dei livelli d esercizio delle competenze generali in uscita si è fondata sui seguenti indicatori e livelli: Indicatori a. conoscenze possedute b. capacità di esercizio delle abilità c. grado di autonomia operativa d. utilizzo delle risorse (materiali e strumenti) a disposizione e. abilità relazionali Livelli AVANZATO: l allievo svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell uso delle conoscenze e delle abilità; sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli (voti ). INTERMEDIO: l allievo svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite (voto 7). BASE: l allievo svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze ed abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali (voto 6). BASE NON RAGGIUNTO: l allievo non svolge compiti semplici neanche in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze frammentarie e lacunose ed abilità insufficienti (voti da 1 a 5). Inoltre, nel processo di valutazione finale, sono stati presi in esame anche i seguenti fattori: a. il comportamento b. il livello di partenza ed il progresso evidenziato in relazione ad esso c. l interesse e la partecipazione al dialogo educativo in classe, l impegno. Documento del Consiglio di Classe 9

10 PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE PER L ESAME DI STATO Il Consiglio di Classe ha illustrato agli studenti la struttura, le caratteristiche e le finalità dell Esame di Stato. SIMULAZIONI DELLE PROVE D ESAME. Somministrate DATA 14/02/ /04/2015 MATERIE COINVOLTE INGLESE MATEMATICA ECONOMIA POLITICA STORIA SECONDA LINGUA STRANIERA: FRANCESE - TEDESCO MATEMATICA DIRITTO SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE TIPO DI PROVA ( tipologia) TERZA PROVA: TIPOLOGIA B (QUESITI A RISPOSTA SINGOLA) TERZA PROVA: TIPOLOGIA B (QUESITI A RISPOSTA SINGOLA) Da somministrare DATA MATERIE COINVOLTE 14/05/2015 ITALIANO 22/05/2015 ECONOMIA AZIENDALE TIPO DI PROVA SIMULAZIONE DI PRIMA PROVA SCRITTA SIMULAZIONE DI SECONDA PROVA SCRITTA I testi delle prove di simulazione somministrate (TERZE PROVE E PRIMA PROVA) e le griglie di valutazione impiegate sono allegati al presente documento. San Daniele del Friuli, 13 maggio 2015 Il Coordinatore di Classe prof.ssa Carla Doris Tocco Documento del Consiglio di Classe 10

11 Il presente documento è stato compilato e approvato dal Consiglio di classe nella seduta del 13 maggio IL CONSIGLIO DI CLASSE STICOTTI LAURA FEDERICO ILENIA VIOLA ANNAMARIA DOCENTE PISTOLATO FRANCESCO TOCCO CARLA DORIS FERRO NADIA BUTTAZZONI PAOLA SKOPAC LUCIANA LUNARDI LETIZIA MUCCHINO CECILIA RIZZO DANIELA MARGARITO RENATO FIRMA Documento del Consiglio di Classe 11

12 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S MATERIA: ITALIANO DOCENTE: prof. Laura STICOTTI CLASSE: V A AFM GIUDIZIO SULLA CLASSE La classe V A Afm è costituita da un esiguo gruppo di allievi ed appare generalmente affiatata e ben disposta al dialogo educativo. La classe si distingue per la positività degli atteggiamenti ed il rispetto nei confronti degli altri. Vi sono, tuttavia, anche alcuni allievi più schivi e per un ridottissimo numero di studenti si segnalano episodi di comportamento poco corretto e poco rispettoso, prontamente risolti. La maggior parte del gruppo classe, però, conferma l atteggiamento propositivo nei confronti dell insegnamento della Lingua e Letteratura italiana manifestato fin dal terzo anno di corso. In particolare alcuni allievi dimostrano una certa propensione per gli studi umanistici, sensibilità e capacità critiche discrete. Discreto è anche il livello di preparazione raggiunto, con alcuni allievi più fragili, altri in grado di conseguire risultati talvolta eccellenti. Grande attenzione è stata dedicata all educazione allo studio ragionato e critico ed alla rielaborazione dei dati, per sanare l abitudine allo studio mnemonico, purtroppo in parte ancora diffusa nella classe. La continuità didattica nell arco del secondo biennio e quinto anno ha permesso lo svolgimento di un lavoro uniforme e regolare; gli allievi hanno acquisito strumenti più che sufficienti nell ambito dell analisi testuale ed hanno appreso le tecniche dell argomentazione. Alcuni di essi sono in grado di operare con naturalezza collegamenti anche tra contenuti trattati nei diversi anni scolastici. Nella produzione scritta gli esiti raggiunti dagli allievi appaiono generalmente discreti. I programmi sono sempre stati svolti in modo puntuale, grazie all impegno della classe ed alla sua regolarità nel rispetto delle consegne. Ciò ha consentito sia di dedicare spazio alla lettura dei quotidiani durante il secondo biennio e nel quinto anno di corso, sia di affrontare, quasi totalmente nell arco delle lezioni, la lettura integrale del romanzo 1984 di G. Orwell nel presente anno scolastico. ABILITÀ SVILUPPATE Al termine del corso di studi gli allievi hanno sviluppato le seguenti abilità: Incrementare la padronanza dei mezzi espressivi a livello orale e scritto, sotto il profilo della comprensione e della produzione. Essere sempre più consapevoli del funzionamento del sistema linguistico anche attraverso uno studio della lingua nelle sue varianti diacroniche e sincroniche. Acquisire la consapevolezza della complessità del fenomeno letterario nelle sue implicazioni storiche, culturali e sociali. Documento del Consiglio di Classe 12

13 Riconoscere elementi caratteristici dello stile dei singoli autori. Saper inquadrare un testo letterario nella poetica dell'autore e nel contesto storico-culturale. Produrre testi afferenti alle diverse tipologie testuali : analisi del testo, saggio breve, articolo di giornale, tema di argomento storico. Si fa costantemente riferimento anche alle abilità del I biennio, quali, in particolare: Esprimersi in modo chiaro, corretto, efficace. Cogliere in un messaggio orale/scritto le finalità e i punti di vista altrui. Saper organizzare testi narrativi, descrittivo-espositivi e argomentativi adeguati alla situazione comunicativa (argomento, destinatario, scopo). Saper operare scelte di registro/linguaggi non verbali/codici misti adeguate alla situazione comunicativa (argomento, destinatario, scopo). Cogliere le relazioni tra testo, poetica, contesto storico e culturale. Saper riconoscere i principali generi letterari in base alle loro caratteristiche. Operare confronti tra autori e/o tematiche e/o generi narrativi. CONTENUTI TRATTATI Entro il giorno 13 maggio 2015, in riferimento alla programmazione preventiva, sono stati affrontati i seguenti argomenti: Modulo n. 1 LA NARRATIVA ITALIANA ED INTERNAZIONALE OTTOCENTESCA Il romanzo: caratteri generali del genere e sviluppi nel corso dell Ottocento. Il romanzo storico: caratteristiche generali. W. Scott, "Ivanhoe", lettura pp A. Manzoni, cenni biografici ed opera. I "Promessi sposi", caratteri generali dell'opera (ripasso); lettura capp. I (passim), III, VI (passim), XVII (passim, in fotocopia), XX, XXI, XXXVIII (passim). L età del Realismo: sviluppi e crisi nel panorama internazionale. G. Flaubert, "Madame Bovary", lettura parte I, cap. VI; parte II, cap. XV. F. Dostoevskij, "Delitto e castigo", lettura pp L. N. Tolstoj, "Anna Karenina", lettura pp L età del Positivismo: caratteri generali e pensiero. Il romanzo naturalista, caratteristiche e principali esponenti. E. e J. de Goncourt, "Prefazione a Germinie Lacertaux". E. Zola, "Il romanzo sperimentale" (passim); "L'Assommoir", parte II (passim). Guy de Maupassant, "Bel - Ami", lettura delle pagine conclusive del romanzo. Il romanzo in Italia: la sperimentazione verista. Il Verismo: caratteri generali. L. Capuana: cenni biografici e di produzione; "Il marchese di Roccaverdina", lettura pp Documento del Consiglio di Classe 13

14 G. Verga: cenni biografici. Il ciclo dei Vinti e le novelle. L'Ideale del'ostrica. Da Vita dei campi : "La lupa", "Rosso Malpelo" (in fotocopia, lettura domestica); da Novelle rusticane : "Libertà", "La roba". I romanzi: I Malavoglia (lettura integrale) e Mastro - don Gesualdo", lettura parte IV, capp. 4 e 5. Modulo n. 2 LA LIRICA DEL SECONDO OTTOCENTO: IL CLASSICISMO ED IL DECADENTISMO G. Carducci, cenni biografici ed opera. "Inno a Satana" (passim, in fotocopia); da Rime nuove : "San Martino" (in fotocopia), Pianto antico" e "Il comune rustico" (in fotocopia); da "Odi barbare", "Nevicata" (digressione sulla metrica classica). La Scapigliatura: caratteri del movimento e principali esponenti. E. Praga, "Preludio". U.I. Tarchetti, "Fosca", lettura pp Il Decadentismo: caratteri generali; dal poeta vate al poeta veggente. Simbolismo ed Estetismo: definizione. Ch. Baudelaire, "Spleen" e "Corrispondenze". A. Rimbaud, "Vocali". G. Pascoli, cenni biografici e produzione. La poetica del fanciullino: "Il fanciullino", lettura p Da Myricae : "Novembre", "Temporale", "Il lampo", "Il tuono", "X Agosto". Da Canti di Castelvecchio : "La mia sera" e "Il gelsomino notturno". Pascoli politico: "La grande proletaria si è mossa" (in fotocopia). L'Estetismo ed il pensiero filosofico del secondo Ottocento: cenni a Bergson, Freud, Nietzsche. J. K. Huysmans, "A ritroso", lettura cap. II. O. Wilde, "Il ritratto di Dorian Gray", cap. 2. D'Annunzio: cenni biografici e produzione. "Il Piacere", lettura libro I, cap. I e libro II, cap. I; "L'innocente", cap. I; "Il trionfo della morte", libro V. Da Laudi, Alcyone : "La pioggia nel pineto" e La sera Fiesolana. Modulo n. 3 LA LIRICA TRA DUE SECOLI: I CREPUSCOLARI E LE AVANGUARDIE. Le Avanguardie storiche: Espressionismo, Surrealismo, Dadaismo: caratteri generali. T. Tzara: "Manifesto del Dadaismo". L Avanguardia Futurista: caratteristiche e produzione. F. Tommaso Marinetti: cenni biografici e pensiero; "Manifesto del Futurismo", "Manifesto tecnico della letteratura futurista" (in fotocopia); da "Zang Tumb Tumb", "Il bombardamento di Adrianopoli". V. Majakovskij, "La guerra è dichiarata". Il Crepuscolarismo: caratteri generali ed esponenti. S. Corazzini, cenni biografici e pensiero: "Desolazione di un povero poeta sentimentale". Documento del Consiglio di Classe 14

15 G. Gozzano, cenni biografici e pensiero: "La signora Felicita ovvero la felicità". C. Sbarbaro, cenni biografici e pensiero: "Taci, anima stanca di godere". Modulo n. 4 LA PROSA AGLI INIZI DEL NOVECENTO La narrativa del primo Novecento: la letteratura della crisi; il panorama internazionale. F. Kafka, cenni biografici e pensiero: "La metamorfosi", parte I; "Il processo", cap. I. J. Joyce, cenni biografici e pensiero: da "Ulysses", "Nostos", "L'insonnia di Molly". R. Musil, cenni biografici e pensiero: "L'uomo senza qualità", pp La narrativa della crisi: il panorama italiano. L. Pirandello: cenni biografici e produzione. Da Novelle per un anno : "Il treno ha fischiato", "Ciaula scopre la luna" (in fotocopia); i romanzi: Il fu Mattia Pascal (lettura integrale), "Uno, nessuno, centomila", lettura libro I, cap. VII. Il teatro pirandelliano: maschere nude e metateatro; "Enrico IV", Atto III. I. Svevo: cenni biografici e produzione. La trilogia dell'inettitudine: caratteri generali dei romanzi; "La coscienza di Zeno", capp. 1 e 2 ("Prefazione" e "Preambolo"), capp. 3, 4, 8. Modulo n. 5 LA POESIA DEL NOVECENTO La poesia del primo Novecento: la voce del dolore nel contesto internazionale. G. Ungaretti: cenni biografici e produzione; l esperienza del poeta soldato; da "L'Allegria", "Veglia (confronto con C. Rebora: "Voce di vedetta morta", in fotocopia), "Fratelli", "San Martino del Carso" (in fotocopia), "Sono una creatura", "Soldati", "Mattina" (confronto con S. Quasimodo, "Ed è subito sera" da Acque e terre ), "I fiumi". Approfondimenti: visione del film "La grande guerra" di Mario Monicelli; progetto "Il Carso di Giuseppe Ungaretti". E. Montale: cenni biografici e produzione; la poesia del male di vivere e della dignità. Da Ossi di seppia, Non chiederci la parola. G. Orwell, 1984, lettura di Parte I, Parte II e Parte III, cap. 1. Quotidiano in classe. Nell ultima parte dell anno si prevede, in riferimento alla programmazione preventiva, di trattare i seguenti argomenti: Modulo n. 5 LA POESIA DEL NOVECENTO (conclusione) E. Montale: da Ossi di seppia, Meriggiare pallido e assorto, Spesso il male di vivere ho incontrato ; da La bufera e altro Finisterre, La bufera. Documento del Consiglio di Classe 15

16 U. Saba: cenni biografici e produzione. Da Canzoniere : La capra, Trieste, Città vecchia, Ulisse, Amai. L Ermetismo ed il suo superamento: temi, forme ed esponenti. S. Quasimodo: cenni biografici ed opera. Da Giorno dopo giorno, Uomo del mio tempo. La poesia neoavanguardista e le nuove tendenze a cavallo tra due millenni: caratteri generali ed esponenti principali. Modulo n. 6 LA PROSA DAL SECONDO NOVECENTO AGLI INIZI DEL TERZO MILLENNIO L evoluzione della narrativa italiana nel contesto internazionale. E. Vittorini, cenni biografici ed opera: Conversazione in Sicilia, capp. 3, 4. B. Fenoglio, cenni biografici ed opera: Il partigiano Johnny, cap. 4. P. P. Pasolini, cenni biografici ed opera: Una vita violenta, cap. 10. C. Pavese, cenni biografici ed opera: La casa in collina, capp P. Levi, cenni biografici ed opera: Se questo è un uomo, capp. 9, 11. I. Calvino, cenni biografici ed opera: Il sentiero dei nidi di ragno (lettura integrale). C. E. Gadda, cenni biografici ed opera: Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, cap. 2. Le riviste quali laboratori culturali: cenni. L apporto cinematografico: cenni. La letteratura d oltreoceano: cenni. G. Orwell, 1984, conclusione. STRATEGIE DIDATTICHE Strategie didattiche adottate Si sono utilizzate le seguenti strategie didattiche: di codifica, adattiva, d attenzione selettiva, d apertura, nello specifico così declinate: Verbalizzazione esperienze e contenuti Ritorno su concetti base Lezione frontale Percorsi programmati per la scoperta delle informazioni Discussione libera e guidata Valutazione frequente Collaborazione con la famiglia Impiego di linguaggi e materiali non verbali/alternativi Visite guidate Contatto con persone del mondo esterno alla scuola Documento del Consiglio di Classe 16

17 MATERIALI DIDATTICI Libro di testo: M. Sambugar, G. Salà, Letteratura + Vol. 2, Dal Barocco al Romanticismo e Vol. 3, Dall età del Positivismo alla letteratura contemporanea, La Nuova Italia editrice, Materiale fornito dal docente: fotocopie dei testi non presenti nei volumi di storia della Letteratura. Internet Lavagna Interattiva Multimediale Film VERIFICA VERIFICA E VALUTAZIONE Sono state utilizzate le seguenti tipologie di verifica: Verifiche orali Verifiche scritte, valide per l orale (strutturate sul modello della Terza Prova ESC) Verifiche scritte (strutturate sul modello della Prima Prova ESC, tipologie A, B, C e D) Nello specifico le verifiche si sono basate su: Lettura e comprensione di testi di varia tipologia Riassunto del testo in prosa Analisi narratologica del testo in prosa, individuando tipologia narrativa, ritmo, focalizzazione Analisi del testo poetico, individuando tematica, figure retoriche, stilemi riconducibili all autore ed al movimento poetico/età letteraria di riferimento Parafrasi del testo poetico Prove strutturate(vero/falso, scelta multipla, completamento, collegamento) VALUTAZIONE: si concorda con quanto riportato nel Documento del Consiglio di Classe. Il livello di esercizio delle competenze è stato valutato secondo i seguenti indicatori: - conoscenze possedute - capacità di esercizio delle abilità - grado di autonomia operativa - utilizzo delle risorse (materiali e strumenti) a disposizione - abilità relazionali San Daniele del Friuli, 13 maggio 2015 Firma del docente Laura Sticotti Documento del Consiglio di Classe 17

18 ALLEGATO AL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S MATERIA:STORIA DOCENTE: prof.ssa ILENIA FEDERICO CLASSE: V AFM GIUDIZIO SULLA CLASSE La classe nel corso dell anno scolastico ha dimostrato un andamento disciplinare corretto, manifestando interesse e partecipazione. Dal punto di vista didattico la maggioranza degli alunni raggiunge buoni e ottimi livelli di preparazione, grazie a una proficua organizzazione dello studio domestico. Alcuni allievi nel primo periodo hanno messo in evidenza difficoltà espositive e di rielaborazione dei contenuti a causa di lacune pregresse e di un metodo di lavoro ancora troppo esecutivo e privo di capacità critiche e di confronto. Il piano di lavoro di storia svolto non corrisponde completamente al programma proposto ad inizio anno, l'ultima unità stabilita non è stata effettuata a causa del poco tempo a disposizione, ridotto nel pentamestre da vacanze, gita e uscite didattiche. ABILITÀ SVILUPPATE COMPETENZE COMUNICATIVE: -leggere e interpretare carte geografiche, tematiche, cartogrammi e dati statistici, -utilizzare le forme comunicative, scritte ed orali, della narrazione, dell'esposizione, dell'argomentazione -formalizzare gli apprendimenti utilizzando schemi, mappe concettuali, diagrammi di vario tipo, -utilizzare il lessico specifico -saper esplicitare la consapevolezza dell'appartenenza storico-culturale, avvalendosi di linguaggi e contesti disciplinari diversi. COMPETENZE LOGICO-CRITICHE: -distinguere tra eventi, problemi e spiegazioni -incrociare dati ricavando ipotesi e considerazioni coerenti -stabilire relazioni tra fatti fisici e/o antropici -considerare le relazioni anche in prospettiva diacronica riconoscendo mutamenti e permanenze -analizzare contesti spazio-temporali e costruire quadri di civiltà -esemplificare processi e fenomeni storico sociali, adoperando fonti di contesti diversi -confrontare strutture politiche, economiche, sociali e culturali di epoche diverse, facendo emergere paradigmi interpretativi -saper utilizzare diversi strumenti, anche informatici, per la ricerca e l'informazione -saper leggere il presente con i paradigmi già posseduti -saper collocare i contenuti appresi in contesti conoscitivi diversi COMPETENZE METODOLOGICHE-OPERATIVE: -costruire strutture articolate di relazioni tra fenomeni sociali, economici, politici e culturali Documento del Consiglio di Classe 18

19 COMPETENZE LOGICO-CRITICHE: -isolare e conoscere variabili di un problema sociale, ambientale, economico -organizzare i fenomeni storici del presente in quadri sintetici significativi e documentati criticamente. CONTENUTI TRATTATI 1 Il nuovo stato unitario: - Italia del 1861: uno stato giovane e debole; la Destra storica; i limiti della classe dirigente, l'unificazione amministrativa, le ragioni dell'accentramento; il completamento dell'unità e la questione romana: annessione del Veneto e la questione romana, Pio IX e il Sillabo; la politica economica della Destra, il brigantaggio. 2 La società industriale di massa: la rivoluzione industriale: l'economia industriale tra crisi e innovazione; la rivoluzione dei trasporti e le grandi migrazioni: rif.territorio Conte Ceconi Pielungo; la nascita della società di massa: masse, cultura e politica. L'idea di progresso e il Positivismo; riferimento alle Esposizioni universali di fine Ottocento e inizi Novecento. 3. L'imperialismo: L'espansione coloniale in Asia: la dominazione inglese in India e la rivolta dei sepoys, il dominio inglese in Oceania, l'indocina francese, l'espansionismo degli Stati Uniti. L'espansione coloniale in Africa: esplorazioni e conquiste, il dominio europeo in Africa, la violenza della conquista. Particolare riferimento a P. di Brazzà e ad A. Pecile per la conquista del Congo. Nazionalismo e razzismo: la cultura del nemico, il culto della nazione, razzismo e darwinismo sociale. 4. Cina e Giappone: - l'impero cinese nell'ottocento, le guerre dell'oppio, dalla rivolta dei boxer alla fine dell'impero; - il Giappone ottocentesco: la riforma Meiji, l'ascesa economica. 5. Le nazioni americane. Stati Uniti e America Latina: - lo sviluppo degli Stati Uniti, il conflitto con gli indiani, la democrazia americana, bipartitismo: democratici e repubblicani; - la guerra di Secessione, il problema della schiavitù, Lincoln, abolizione della schiavitù e segregazione razziale. 6. L'Italia liberale e la crisi di fine secolo: - l'età della Sinistra, il trasformismo, la svolta protezionistica del 1887, la politica industriale, la politica estera e la Triplice Alleanza; - l'età di Crispi: difficile situazione economica, la politica crispina, parentesi giolittiana, secondo governo Crispi, politica di espansione coloniale, Adua e la fine di Crispi; - nascita del Partito socialista, l'eccidio di Bava Beccaris, il dualismo Nord-Sud, attentato al re Umberto I. 7. L'Europa della Belle époque: - l'età del progresso, le disuguaglianze sociali, i fattori di instabilità politica interna; - Conflitti: inglesi e boeri, russi e giapponesi, il nodo dei Balcani; le guerre del ; l'italia giolittiana: il riformismo giolittiano, il mondo cattolico, la diffusione del nazionalismo, la cultura nazionalista, la guerra di Libia, elezioni a suffragio maschile, crisi del sistema politico giolittiano. 8. La Prima guerra mondiale: - cause della guerra: rivalità strategiche, crisi marocchine, blocchi contrapposti, polveriera balcanica, attentato di Sarajevo; - irredentismo italiano, alleanze; - il primo anno di guerra e l'intervento italiano; - la guerra in Asia Minore e nel Medio Oriente, la tragedia degli Armeni - l'italia in guerra, : la guerra di logoramento, -il crollo degli Imperi centrali; - conseguenze della Grande guerra: Quattordici punti di Wilson, debolezza della Società delle Nazioni, la pace dei vincitori e dei vinti,le conseguenze dei trattati di pace, le vittime della pace. Documento del Consiglio di Classe 19

20 Progetto: Il Carso di G. Ungaretti: trincee sul Carso della Grande guerra. 9. Le rivoluzioni russe: - la rivoluzione di febbraio e la fine dello zarismo; - la rivoluzione d'ottobre e i bolscevichi al potere: Lenin, Trockij e Stalin; - la guerra civile e il comunismo di guerra 10. Lo stalinismo: - la collettivizzazione agricola e le sue conseguenze: sovkhoz e kolchoz, kulaki, cause della carestia ucraina del ,; - modernizzazione economica e dittatura politica: industrializzazione accelerata, lo stachanovismo, la pianificazione; - il Grande terrore del , il Gulag, repressione e sfruttamento, il culto del capo. 11. Il fascismo: - la svolta del 1925, il concetto di totalitarismo, gli strumenti di repressione, l'organizzazione del partito, il corporativismo fascista, i patti lateranensi; - la politica economica e sociale del fascismo: stato imprenditore, il problema della stabilità della lira, la battaglia del grano, le bonifiche, politiche sociali e per la famiglia; - fascismo e società: controllo dell'informazione, radio e cinematografo, le organizzazioni di massa, il fascismo e i giovani, la riforma Gentile, il fascismo e la donna; - la guerra in Etiopia: politica coloniale, conquista e repressione, l'italia si avvicina alla Germania, le leggi razziali, il razzismo in Italia; - consenso e opposizione al fascismo: P.Gobetti, B.Croce, A.De Gasperi. 12. La crisi del 1929 e il New Deal: - le cause, la recessione dell'economia, Roosevelt e il New Deal; - i provvedimenti del New Deal, la crisi dell'american way of life; economia e propaganda. 13. La Repubblica di Weimar: - il dopoguerra degli sconfitti: la Repubblica tedesca e i socialisti, militari e corpi franchi, la settimana di sangue, la Repubblica e la Costituzione di Weimar, il dramma dell'inflazione, il trattato di Locarno. 14. Il nazismo: - l'ideologia nazista, Hitler e il putsch di Monaco, il consenso, l'ideologia nazionalsocialista, gli elettori di Hitler; - l'ascesa di Hitler: le elezioni del 1932, Hitler al governo; - il totalitarismo nazista: l' allineamento, il primo lager, il Führer e le masse, il fronte del lavoro, la manipolazione delle coscienze, l'economia per la guerra; - la violenza nazista e la cittadinanza razziale. ANCORA DA SVOLGERE 15. Cenni al mondo coloniale fra le due guerre: il Mahatma Gandhi e Mao Zedong. 16. La Seconda guerra mondiale e la Shoah: - l'europa degli autoritarismi:l'europa orientale e balcanica, i fascismi iberici, la vittoria di Franco, (rif. a Guernica di P. Picasso),; - l'asse Roma- Berlino, l'annessione tedesca dell'austria, il patto d'acciaio, la questione polacca, il patto molotov- Ribbentrop, lo scoppio della guerra; - le cause del conflitto e il primo anno di guerra; - l'apogeo dell'asse e la mondializzazione del conflitto; - la sconfitta dell'asse; - l'europa sotto il nazismo e la Resistenza, la guerra di liberazione; - la Shoah. Le basi di un mondo nuovo: - le eredità di una guerra barbarica :deportazioni, vendette, pulizia etnica; - nascita dell'onu, i trattati di pace, la cortina di ferro, il confine orientale italiano e le foibe; - bipolarismo, decolonizzazione, sviluppo, diritti umani, Terzo mondo (nelle linee generali). Documento del Consiglio di Classe 20

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