PEDAGOGIA SPERIMENTALE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PEDAGOGIA SPERIMENTALE"

Transcript

1 INSEGNAMENTO DI PEDAGOGIA SPERIMENTALE LEZIONE VII LA RICERCA-AZIONE PROF. LUCIANO GALLIANI

2 Indice 1 La definizione della ricerca-azione e le sette caratteristiche distintive individuate da J.P. Pourtois Una esemplificazione di ricerca-azione su Il curricolo dei media nell ambito del Progetto CEE-MPI-IRSSAE PUGLIA i curricoli dell intercultura...6 Pagina 2 di 10

3 1 La definizione della ricerca-azione e le sette caratteristiche distintive individuate da J.P. Pourtois Insegnanti educatori, formatori se vogliono dare razionalità e scientificità alla loro prassi educativa e soprattutto innovare e migliorare, devono fare riferimento obbligato alla ricerca scientifica. Quella sperimentale è difficile da applicare per condizioni oggettive e quasi sempre i problemi incontrati non sono riducibili ad una sola variabile. Anche la ricerca osservativa sistematica e gli studi di caso, pur essendo meno difficoltosi da organizzare, sono sentiti come strumenti eccezionali per situazioni particolari. La ricerca-azione, essendo orientata alle decisioni, utilizzando prevalentemente metodi qualitativi con intenti idiografici e mirando a risolvere problemi specifici in contesti definiti, può saldare la separazione tra ricerca educativa e pratica didattica, almeno nella percezione degli attori coinvolti. Per chiarire la natura originale della ricerca-azione, saranno illustrate criticamente le sette caratteristiche distintive, individuate magistralmente da J.P. Pourtois in un saggio pubblicato in Italia nel 1986 ed esemplificati i tratti peculiari di un progetto sui curricoli dell intercultura, condotto in 60 scuole della Puglia e diffuso in 1500 scuole in Italia. 1. La connessione con i problemi socio-educativi La r/a, a differenza di quella sperimentale o di quella basata sull inchiesta orientate alla conoscenza, non nasce da una questione epistemica, ma da un problema socio-educativo avvertito come rilevante da una comunità educativa. Essa ha per scopo la soluzione di questo problema, attraverso un intervento di cambiamento della realtà socio-educativa concreta e determinata. R/A orientata alla decisione. Pagina 3 di 10

4 2. Il circolo analisi-azione La r/a si basa su un passaggio continuo e reciproco tra il piano della riflessione e il piano dell azione. I risultati a cui si perviene rispecchiano un processo di apprendimento dall esperienza, attraverso un confronto interpersonale e un accordo intersoggettivo circa la qualità del cambiamento che si va a realizzare. L agire formativo si esplicita in un agire comunicativo condiviso, che interpella la teoria pedagogica. 3. L elaborazione delle transazioni La r/a, non limitandosi ai risultati formativo-didattici di innovazione, pretende l adeguamento dell ambiente educativo-istituzionale e del contesto sociale ai bisogni di tutti gli attori (insegnanti, alunni, genitori, educatori, decisori politici, ecc.). La r/a implica, perciò, una dimensione politica e una trasformazione in profondità dei rapporti sociali. 4. L emancipazione degli attori Nella r/a, insieme agli esperti degli specifici contenuti e delle metodologie implicate nei progetti, sono gli operatori educativi che assumono il ruolo di ricercatori. Essi hanno il potere di determinare il corso dell azione, attraverso la partecipazione sia alle fasi progettuali sia a quelle operative. La negoziazione delle scelte da prendere tra gli attori avviene sulla base dei diversi saperi (teorici, metodologici, pratici) e di specifici percorsi di formazione in servizio degli operatori educativi (Just in time). Solo in questo modo le decisioni- interpretazioni democratiche possono garantire legittimità scientifica e corrispondere alle quattro pretese di validità di Habermars: l intelligibilità, la verità, la giustificazione, la sincerità. 5. Il coinvolgimento esistenziali degli attori A differenza della ricerca sperimentale ma anche di molta parte della ricerca osservativa e di quella basata sulla inchiesta o sull uso dei questionari, in cui si richiede al ricercatore un atteggiamento di distanza dall oggetto studiato, nella r/a si considera peculiare il coinvolgimento esistenziali degli attori educativi. Anzi viene richiesto ad ognuno il contributo della propria Pagina 4 di 10

5 soggettività, della propria concezione del mondo, della propria visione delle questioni che vengono affrontate, delle proprie abilità e competenze anche tecnico-professionali. 6. La riabilitazione dell affettività e dell immaginario Il cambiamento profondo, implicato nella natura sociale della r/a, richiede la messa in discussione dell intero vissuto e quindi la mobilitazione della sfera affettiva e dell immaginario simbolico che danno senso alle esperienze di vita e di lavoro delle persone. Nella r/a l operatore educativo non può sottrarsi alle interazioni tra se stesso, ciò che studia e ciò su cui agisce, per cui si richiede una particolare sensibilità nei processi di comunicazione e nei comportamenti deontologici riferiti ad un etica della responsabilità. 7. La centralità dell efficacia Lo scopo principale della r/a è quello di produrre azioni educativo-didattiche efficaci per risolvere il problema socio-educativo individuato. Le strategie di intervento sono dunque guidate dalla verifica empirica di efficacia. Occorre però seguire procedure corrette nelle varie fasi della ricerca, sottoponendo a controllo e valutazione le azioni in itinere ed ex post, in modo da rendere trasparenti percorso e risultati. Ciò anche ai fini di una trasferibilità per analogazione a problemi e contesti diversi. Nella r/a sono quindi importanti le procedure da seguire dall individuazione della situazione-problema alla definizione del progetto educativo, dall azione didattica alla riflessione su di essa, dalla valutazione degli effetti previsti/imprevisti alla formalizzazione comunicativa per il suo trasferimento. Infine un dispositivo di raffinamento può essere introdotto per rendere coerente e a livello scientifico la generalizzazione dei suoi risultati. Pagina 5 di 10

6 2 Una esemplificazione di ricerca-azione su Il curricolo dei media nell ambito del Progetto CEE-MPI-IRSSAE PUGLIA i curricoli dell intercultura Il progetto di r/a sull educazione interculturale nasce con i problemi dell inserimento degli alunni albanesi nella scuola dell obbligo, a seguito della massiccia immigrazione in Puglia all inizio degli anni novanta. Una strategia non di pura integrazione assimilatrice, ma di vera accoglienza della diversità socio-culturale, richiedeva la modifica profonda dei curricoli disciplinari in chiave interculturale. Ricercatori dell università di Padova e di Bari hanno lavorato così per alcuni anni con gli insegnanti di circa sessanta scuole elementari e medie delle cinque province della Puglia, riprogettando e sperimentando sette percorsi curriculari: delle religioni, linguistico, etno-musicale, di storia, di matematica, di scienze ambientali, dei media. EDUCAZIONE MULTI-INTER CULTURALE IMMAGINARIO SIMBOLICO * iconico * eidetico CONTENUTI PROCESSI STORICI LINGUAGGI * immigrazione * razzismo * antisemitismo CONFLITTO MEDIA/SCUOLA EDUCAZIONE MULTI-INTER MEDIALE SAPERI SOCIETÀ MEDIA * giornale * radio * televisione * film METODI * letturascrittura degli allievi * letturascrittura degli insegnanti e ricercatori INFORMAZIONE NARRAZIONE DIFFUSIONE VERIFICA PACCHETTO MULTIMEDIALE * libro * videocassetta * Cd-Rom Pagina 6 di 10

7 La possibile progettazione di un curricolo dei media, aveva di fronte due criticità: il ruolo giocato dai mass media nei processi storici di faticosa costruzione di una società multiculturale e la conflittualità tra la cultura seduttiva dei media audiovisivi e informatici e la cultura impegnativa disciplinare della scuola. L ipotesi era che si potesse costruire un percorso originale di integrazione tra educazione multi-interculturale ed educazione multi-intermediale. Ciò attraverso tre transizioni: dalle lingue dell identità ai linguaggi dell interazione visiva, orale, musicale; dai saperi scolastici della distinzione disciplinare ai saperi antropologici della condivisione; dalla crisi delle tradizionali agenzie di socializzazione (famiglia, scuola, chiesa, associazionismo) al potere originale della costruzione mediatica dell immaginario simbolico. Il percorso curricolare di educazione multimediale si è sviluppato mettendo al centro le tematiche dell intercultura (immigrazione, razzismo, antisemitismo) e costruendo competenze culturali nelle due grandi modalità delle comunicazione mass-mediale (giornale, radio, televisione, film): l informazione (news) e la narrazione (fiction). I metodi utilizzati sia nella formazione degli insegnanti sia nelle attività didattiche con gli alunni, sono stati quelli attivi di lettura e di scrittura. Per l informazione attraverso l analisivalutazione delle notizie tratte dagli stessi eventi (dai dispacci di agenzia ai quotidiani, ai giornali radio, ai telegiornali) e attraverso la produzione di testi a stampa, radiofonici, televisivi, usando le tecniche dell editoria elettronica, della registrazione sonora, della ripresa e del montaggio televisivi. Per la narrazione attraverso la lettura semiotica di due film (Pane e Cioccolata di F. Brusati che racconta la storia dell emigrazione italiana in Svizzera e Lamerica di G. Amelio che racconta l immigrazione degli albanesi in Italia) e la produzione di cortometraggi e di altri sceneggiati con le tecniche videoscrittura. Pagina 7 di 10

8 APPROCCIO PROBLEMATICO PROPOSTA EMPIRICA PROGETTO DIDATTICO LAVORO SUL CAMPO VALUTAZIONE TRASFERIBILITA CONOSCENZE DI INGRESSO COSTRUZIONE DI COMPETENZE ANALISI INTERDISCIPLINARE OSSERVAZIONE E CORREZIONE FORMALIZZAZIONE COMUNICATIVA Il diagramma di flusso distingue e collega le sei fasi istituzionali della r/a con le cinque fasi della riflessione. Dopo l approccio problematico (1 fase) si sono verificate nel grande gruppo le conoscenze di ingresso e le esperienze didattiche di ognuno (2 fase). Tenendo conto delle competenze non omogenee gli insegnanti hanno chiesto di lavorare concretamente in piccoli gruppi guidati dagli esperti universitari (3 fase) in modo da familiarizzare con le tecnologie e le metodologie in attività laboratoriali (4 fase), analoghe a quelle da realizzare poi nelle classi. I gruppi hanno successivamente articolato alcune unità didattiche nell ambito dell informazione mediale e della narrazione cinematografica (5 fase). La messa a punto di precisi percorsi curricolari è avvenuta attraverso un analisi interdisciplinare per l inserimento della sperimentazione nella programmazione didattica delle classi e delle scuole (6 fase). Il lavoro sul campo (7 fase) è derivato da un piano di azione contestualizzato, individuando: conoscenze, procedure di lavoro, materiali da produrre, risorse tecnologiche e finanziarie, tempi, vincoli organizzativi, collaborazioni extrascolastiche. Pagina 8 di 10

9 Dopo aver concordato con gli esperti universitari modalità di osservazione e di documentazione, durante un anno scolastico intero di lavoro, si sono mantenuti rapporti continui per il controllo e le modificazioni richieste dai diversi contesti (8 fase). La valutazione collettiva finale delle diverse proposte didattiche (9 fase) ha riguardato i processi e i prodotti, presentati dai singoli insegnanti e discussi assieme, con l evidenziazione dei risultati positivi e delle difficoltà incontrate. Visto il buon lavoro comune si è data la responsabilità agli esperti di scegliere la formalizzazione comunicativa (10 fase) attraverso la costruzione di un pacchetto multimediale composto da: un testo a stampa con le proposte teoriche e le unità didattiche esemplari della ricerca; una videocassetta con le metodologie di analisi/lettura dei due film; un CD-ROM con i percorsi interattivi per gli allievi, di costruzione dei giornali, dei giornali radio e dei telegiornali. La decisione di realizzare forme di comunicazione multimediale (a stampa, audiovisiva, informatica) per operare la trasferibilità (11 fase), nelle scuole ha comportato un ulteriore fase di validazione scientifica. Il nostro dispositivo di raffinazione, secondo l impostazione metodologica di Pourtois è consistito nell adozione di due procedure di generalizzazione: a) la leggibilità dei risultati attraverso la strutturazione delle conoscenze scientifiche (5 progetti didattici) e delle metodologie di lavoro (7 unità didattiche) proposte dal pacchetto multimediale; b) la contestualizzazione dei risultati attraverso il coinvolgimento non solo degli allievi ma anche degli insegnanti e dei genitori di sette scuole elementari e medie rilevando con questionari, da un lato, le loro opinioni, atteggiamenti, stereotipi nei confronti degli immigrati e indagando, dall altro lato, le modalità con cui i media (giornali, radio, televisioni, cinema) rappresentano gli immigrati e contribuiscono a costruire le interpretazioni simboliche che influenzano le pratiche sociali. I risultati dei questionari di contestualizzazione sociale per alunni, insegnanti, genitori, erogati all inizio dell anno di applicazione de progetto e di uso del pacchetto multimediale, i risultati in termini di conoscenze, abilità di scrittura tecnica e di competenze critiche acquisiti dagli allievi, le valutazioni positive di efficacia didattica emerse dal questionario finale per gli insegnanti, hanno convinto il M.P.I. ad una diffusione del Curricolo di educazione mediale in 1500 scuole elementari e medie nelle varie regioni italiane. Il progetto complessivo di innovazione dei 7 curricoli ha completato un originale percorso di conclusione attraverso la costruzione di: Pagina 9 di 10

10 a) un videogame interattivo per i ragazzi dal titolo Interground la metropolitana dell intercultura b) un sito internet con i materiali di tutti i cuccioli (integround per insegnare) organizzati secondo una mappa concettuale, attivamente modificabile e ampliabili dalle esperienze delle scuole sul territorio nazionale e europeo. Il successo della ricerca-azione in ambito educativo, come dimostra l esempio portato, deriva dalla possibilità di innovazione educativa e didattica, attraverso la partecipazione democratica di tutti gli attori sociali. Pagina 10 di 10

Scienze umane 89 89 89 89 89

Scienze umane 89 89 89 89 89 Scienze umane 1 biennio 2 biennio 5 anno 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ Scienze umane 89 89 89 89 89 Premessa generale Il ruolo delle Scienze Umane nella formazione liceale Le scienze umane si sono costituite a partire

Dettagli

PROGETTO INTERCULTURALE DI RETE ACCOGLIENZA E ALFABETIZZAZIONE ALUNNI STRANIERI LABORATORI L2. Istituto Comprensivo C.

PROGETTO INTERCULTURALE DI RETE ACCOGLIENZA E ALFABETIZZAZIONE ALUNNI STRANIERI LABORATORI L2. Istituto Comprensivo C. PROGETTO INTERCULTURALE DI RETE ACCOGLIENZA E ALFABETIZZAZIONE ALUNNI STRANIERI LABORATORI L2 Istituto Comprensivo C. Angiolieri Siena Centro di Alfabetizzazione Italiano L2 C. Angiolieri Scuola Secondaria

Dettagli

PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROF. ROBERTA BIAGI. MATERIA: Matematica CLASSE I E

PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROF. ROBERTA BIAGI. MATERIA: Matematica CLASSE I E PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROF. ROBERTA BIAGI MATERIA: Matematica CLASSE I E DATA DI PRESENTAZIONE: 28 novembre 2013 Finalità della disciplina La finalità della disciplina

Dettagli

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Il progetto Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato è nato in seguito ad un progetto pilota avviato durante l anno scolastico 1999/2000 e presentato

Dettagli

20112012 - Questionario rilevazione bisogni formativi dei docenti

20112012 - Questionario rilevazione bisogni formativi dei docenti 20112012 - Questionario rilevazione bisogni formativi dei docenti Numero di anni di servizio complessivi (ruolo, non di ruolo, paritarie) nella scuola: 100% Numero di anni di servizio complessivi (ruolo,

Dettagli

IC DESTRA TORRE - Insegnare e valutare per competenze - Settembre 2009

IC DESTRA TORRE - Insegnare e valutare per competenze - Settembre 2009 Competenza chiave di cittadinanza: 1) Imparare ad imparare (Ambito: Costruzione del sé) Indicatori base: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie

Dettagli

PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA

PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA COMPETENZA 1 IMPARARE AD IMPARARE Abilità/ Capacità Organizzare il proprio lavoro autonomamente - Rispettare le consegne - Mettere in atto strategie appropriate

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Noto Città Universitaria

Noto Città Universitaria Noto Città Universitaria Università di Messina - Sede di Noto Un occasione da non perdere Vademecum Offerta Formativa Lauree Triennali Scienze dell Educazione e della Formazione (classe L-19) Scienze della

Dettagli

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative;

INDICE. Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; INDICE Nella Programmazione Didattica, suddivisa per campi di esperienza, si potranno trovare: - L INTRODUZIONE, che motiva le scelte educative; - LE LINEE DI METODO, che individuano le esperienze di apprendimento,

Dettagli

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali METODOLOGIA Scuola dell infanzia La scuola dell infanzia è un luogo ricco di esperienze, scoperte, rapporti, che segnano profondamente la vita di tutti coloro che ogni giorno vi sono coinvolti, infatti

Dettagli

SVILUPPARE LE COMPETENZE INDIVIDUALI PROGETTAZIONI

SVILUPPARE LE COMPETENZE INDIVIDUALI PROGETTAZIONI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO (1) ITALIANO L allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso modalità dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri; con ciò

Dettagli

Criteri di costruzione del curriculum verticale

Criteri di costruzione del curriculum verticale Criteri di costruzione del curriculum verticale 1. Integrazione degli obiettivi cognitivi con gli obiettivi motivazionali e relazionali 2. individuazione di aree disciplinari 3. sviluppo della trasversalità

Dettagli

ISTITUTO PROFESSIONALE GRAFICA

ISTITUTO PROFESSIONALE GRAFICA Indirizzo Produzioni industriali e artigianali Articolazione Artigianato ISTITUTO PROFESSIONALE GRAFICA CARATTERI E FINALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA I percorsi degli Istituti professionali si caratterizzano

Dettagli

Presentazione a cura dell Ufficio per l Educazione, la Scuola e l Università della Diocesi di Brescia

Presentazione a cura dell Ufficio per l Educazione, la Scuola e l Università della Diocesi di Brescia Presentazione a cura dell Ufficio per l Educazione, la Scuola e l Università della Diocesi di Brescia 1. Indicazioni Nazionali Curricolo (2012): spunti per ripensare la didattica scolastica. 2. Indicazioni

Dettagli

collaborare attivamente al processo di insegnamento apprendimento

collaborare attivamente al processo di insegnamento apprendimento Disciplina: FRANCESE Classe: 3 A SIA A.S. 2015/2016 Docente: Prof.ssa Maria Claudia Signorato ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La componente classe che studia il francese è rappresentata da 6

Dettagli

CRITICA TEATRALE IN RETE - WEB WRITER E WEB EDITOR

CRITICA TEATRALE IN RETE - WEB WRITER E WEB EDITOR CRITICA TEATRALE IN RETE - WEB WRITER E WEB EDITOR MASTER 2013 Tecnologie digitali e metodologie sullo spettacolo direttore scientifico da Antonella Ottai Il Centro Teatro Ateneo, insieme con il Dipartimento

Dettagli

COMPETENZE E INSEGNAMENTO. Dott.ssa Franca Da Re

COMPETENZE E INSEGNAMENTO. Dott.ssa Franca Da Re COMPETENZE E INSEGNAMENTO Dott.ssa Franca Da Re UN TENTATIVO DI DEFINIZIONE INTEGRATO INTEGRAZIONE DI CONOSCENZE E ABILITA DI TIPO COGNITIVO, PERSONALE, SOCIALE, RELAZIONALE PER SVOLGERE UN ATTIVITA E

Dettagli

IC SIGNA- Curricolo verticale di INGLESE (in raccordo con le competenze previste dall UE e in ambito Nazionale al termine dell obbligo di istruzione)

IC SIGNA- Curricolo verticale di INGLESE (in raccordo con le competenze previste dall UE e in ambito Nazionale al termine dell obbligo di istruzione) IC SIGNA- Curricolo verticale di INGLESE (in raccordo con le competenze previste dall UE e in ambito Nazionale al termine dell obbligo di istruzione) COMPETENZE DI BASE A CONCLUSIONE DELL OBBLIGO DI Utilizzare

Dettagli

Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci Pescara DALL IDEA IL PROGETTO FUORICL@SSE. La comunità che apprende

Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci Pescara DALL IDEA IL PROGETTO FUORICL@SSE. La comunità che apprende Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci Pescara Fuoricl@sse 2.0 2012 Docente: Silvia Di Paolo Destinatari: studenti Cl@sse 2.0, I sez. I a.s. 2012/2013 DALL IDEA IL PROGETTO FUORICL@SSE La comunità che apprende

Dettagli

Piano Offerta Formativa I.C. G.Montezemolo Via A. di Bonaiuto, 16 - Roma

Piano Offerta Formativa I.C. G.Montezemolo Via A. di Bonaiuto, 16 - Roma Linee programmatiche Pof 2013/2014 Scuola Primaria e Secondaria di Primo grado Nella consapevolezza della relazione che unisce cultura, scuola e persona, la finalità della scuola è lo sviluppo armonico

Dettagli

Scuola Media Statale Della Torre/Garibaldi

Scuola Media Statale Della Torre/Garibaldi PROGETTO CL@SSI2.0 Titolo: DIGITALI Finalità generale del Progetto Creare occasioni significative di formazione integrale della persona, per sviluppare in modo particolare la capacità di orientarsi nella

Dettagli

COOPERATIVA SOCIALE GET Centro per la Ricerca e la Didattica dell Immagine -*-

COOPERATIVA SOCIALE GET Centro per la Ricerca e la Didattica dell Immagine -*- COOPERATIVA SOCIALE GET Centro per la Ricerca e la Didattica dell Immagine -*- IL PROGETTO ACCADEMIA DEL CINEMA RAGAZZI ENZITETO è partito nell ottobre 2005 grazie ad un finanziamento della 1^ Circoscrizione

Dettagli

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Direzione Generale. Indicazioni operative

Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Direzione Generale. Indicazioni operative 1 Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Campania Direzione Generale Indicazioni operative Priorità strategiche della valutazione - Riduzione della

Dettagli

Descrizione del profilo professionale dell Operatore dei Servizi Sociali.

Descrizione del profilo professionale dell Operatore dei Servizi Sociali. Descrizione del profilo professionale dell Operatore dei Servizi Sociali. L Operatore dei Servizi Sociali, con una specifica formazione professionale di carattere teorico e tecnico-pratico e nell ambito

Dettagli

ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO SCUOLA DEL PRIMO CICLO (Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado) FINALITÀ SPECIFICHE

ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO SCUOLA DEL PRIMO CICLO (Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado) FINALITÀ SPECIFICHE ORGANIZZAZIONE DEL CURRICOLO SCUOLA DEL PRIMO CICLO (Scuola Primaria e Scuola Secondaria di primo grado) FINALITÀ SPECIFICHE La scuola del primo ciclo, avviando il pieno sviluppo della persona, concorre

Dettagli

Proposta formativa A.S. 2014 2015

Proposta formativa A.S. 2014 2015 Proposta formativa A.S. 2014 2015 Premio Consiglio Comunale di Portogruaro 12^ Edizione Laboratorio audiovisivo sul tema della promozione nuova Biblioteca comunale La Biblioteca con i tuoi occhi! Premesse

Dettagli

I.I.S. Albert Einstein a.s. 2014-2015. Piano Annuale per l Inclusione

I.I.S. Albert Einstein a.s. 2014-2015. Piano Annuale per l Inclusione Parte I analisi dei punti di forza e di criticità I.I.S. Albert Einstein a.s. 2014-2015 Piano Annuale per l Inclusione Rilevazione dei BES presenti: n disabilità certificate (Legge 104/92 art. 3, commi

Dettagli

SIAMO TUTTI MIGRANTI PROGETTO INTEGRATO DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE FRA SCUOLE DEL TERRITORIO E CENTRO ITALIANO PER TUTTI

SIAMO TUTTI MIGRANTI PROGETTO INTEGRATO DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE FRA SCUOLE DEL TERRITORIO E CENTRO ITALIANO PER TUTTI Istituto Beata Vergine Addolorata via Calatafimi, 10-20122 Milano tel: +39.02.58.10.11.85 info@ibva.it www.ibva.it italianopertutti@ibva.it tel: 02.4952.4600 SIAMO TUTTI MIGRANTI PROGETTO INTEGRATO DI

Dettagli

Un percorso formativo per supportare il confronto tra insegnanti e bambini adottati

Un percorso formativo per supportare il confronto tra insegnanti e bambini adottati Un percorso formativo per supportare il confronto tra insegnanti e bambini adottati Il presente Percorso Formativo è riconosciuto dal CSA di Bologna Scuola Elementare M. Longhena (BO) 14-22 2006 Premessa

Dettagli

Standard minimi formativi nazionali delle competenze di base del terzo e quarto anno della Istruzione e Formazione Professionale

Standard minimi formativi nazionali delle competenze di base del terzo e quarto anno della Istruzione e Formazione Professionale Allegato 4 Standard minimi formativi nazionali delle competenze di base del terzo e quarto anno della Istruzione e Formazione Professionale L articolo 18, comma 2 del D.lgs. n. 226/2005 prevede, quale

Dettagli

Classe delle lauree magistrali in Teorie e metodologie dell'e-learning e della media education

Classe delle lauree magistrali in Teorie e metodologie dell'e-learning e della media education Classe delle lauree magistrali in Teorie e metodologie dell'e-learning e della media education Versione approvata dal CUN OBIETTIVI FORMATIVI QUALIFICANTI I laureati nei corsi di laurea magistrali devono:

Dettagli

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A. S. 2014-15 ATTIVITA EXTRACURRICULARI PROGETTO INFORMATICA/GIORNALINO SCUOLA PRIMARIA

PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A. S. 2014-15 ATTIVITA EXTRACURRICULARI PROGETTO INFORMATICA/GIORNALINO SCUOLA PRIMARIA PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A. S. 2014-15 ATTIVITA EXTRACURRICULARI PROGETTO INFORMATICA/GIORNALINO Denominazione del progetto/laboratorio CLICCA E IMPARA SCUOLA PRIMARIA Responsabile di progetto Analisi

Dettagli

Standard Formativi Minimi dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale della Regione Lombardia

Standard Formativi Minimi dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale della Regione Lombardia Allegato 2 Standard Formativi Minimi dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale della Regione Lombardia Obiettivi Specifici di Apprendimento delle competenze di base INDICE PREMESSA COMPETENZA

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE F. MASCI FRANCAVILLA AL MARE. referente ins. MASCI LUANA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE F. MASCI FRANCAVILLA AL MARE. referente ins. MASCI LUANA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE F. MASCI FRANCAVILLA AL MARE referente ins. MASCI LUANA 1 Con l anno scolastico 2013-14 entrano pienamente in vigore le Indicazioni Nazionali per il Curricolo della Scuola

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO

SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO Finalità educative della scuola Recepire e interpretare i bisogni e le istanze dei singoli e delle diverse realtà. Avere attenzione alla persona, rispettare gli stili individuali

Dettagli

Curricolo Scuola Infanzia

Curricolo Scuola Infanzia Curricolo Scuola Infanzia CHIAVE COMPETENZA SOCIALE E CIVICA Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d animo propri e altrui. Acquisire consapevolezza

Dettagli

Allegato: PIANO NAZIONALE L2 INTERVENTI PER L INSEGNAMENTO / APPRENDIMENTO DI ITALIANO L2 PER ALUNNI DI RECENTE IMMIGRAZIONE DI SCUOLA SECONDARIA DI

Allegato: PIANO NAZIONALE L2 INTERVENTI PER L INSEGNAMENTO / APPRENDIMENTO DI ITALIANO L2 PER ALUNNI DI RECENTE IMMIGRAZIONE DI SCUOLA SECONDARIA DI Allegato: PIANO NAZIONALE L2 INTERVENTI PER L INSEGNAMENTO / APPRENDIMENTO DI ITALIANO L2 PER ALUNNI DI RECENTE IMMIGRAZIONE DI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO Il fenomeno della elevata presenza

Dettagli

Insegnare ad argomentare nella scuola di base: esperienze e riflessioni sulla formazione degli insegnan7

Insegnare ad argomentare nella scuola di base: esperienze e riflessioni sulla formazione degli insegnan7 Insegnare ad argomentare nella scuola di base: esperienze e riflessioni sulla formazione degli insegnan7 Paolo Boero Scuola di Scienze Sociali e Dipartimento di Matematica Università di Genova Contenuto

Dettagli

Programmazione didattica per Matematica. Primo Biennio. a.s. 2014-2015

Programmazione didattica per Matematica. Primo Biennio. a.s. 2014-2015 Programmazione didattica per Matematica Primo Biennio a.s. 2014-2015 Obiettivi educativi e didattici. Lo studio della matematica, secondo le indicazioni nazionali, concorre con le altre discipline, alla

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO LICEO SCIENTIFICO E LINGUISTICO DIPARTIMENTO RELIGIONE QUINTO ANNO

PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO LICEO SCIENTIFICO E LINGUISTICO DIPARTIMENTO RELIGIONE QUINTO ANNO PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO LICEO SCIENTIFICO E LINGUISTICO DIPARTIMENTO RELIGIONE QUINTO ANNO FINALITA GENERALI L insegnamento della religione cattolica (Irc) risponde all esigenza di riconoscere nei

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo Direzione Generale

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo Direzione Generale Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Abruzzo Direzione Generale I S T I T U T O C O M P R E N S I V O S T A T A L E Scuola Infanzia Primaria Secondaria

Dettagli

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria

Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Dal Profilo dello studente a I discorsi e le parole Inglese e seconda lingua Comunitaria Profilo dello studente Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola,

Dettagli

Diversi da chi? a cura dell Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l intercultura del Miur

Diversi da chi? a cura dell Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l intercultura del Miur Diversi da chi? a cura dell Osservatorio nazionale per l integrazione degli alunni stranieri e per l intercultura del Miur 1. Nella scuola: esercizi di mondo Una buona scuola è una scuola buona per tutti

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE Dallo studio delle scienze sperimentali alla comprensione del mondo tecnologico

LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE Dallo studio delle scienze sperimentali alla comprensione del mondo tecnologico LICEO SCIENTIFICO OPZIONE SCIENZE APPLICATE Dallo studio delle scienze sperimentali alla comprensione del mondo tecnologico Non si impara mai pienamente una scienza difficile, per esempio la matematica,

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO LICEO LINGUISTICO Anno scolastico 2012 / 2013 Consiglio Classe 1^ sezione L Data di approvazione 15/10/2012 Doc.: Mod.PQ12-041 Rev.: 3 Data:

Dettagli

ISTITUTO AUTONOMO COMPRENSIVO Norberto Bobbio Scuola Statale Materna, Elementare e Media

ISTITUTO AUTONOMO COMPRENSIVO Norberto Bobbio Scuola Statale Materna, Elementare e Media ISTITUTO AUTONOMO COMPRENSIVO Norberto Bobbio Scuola Statale Materna, Elementare e Media Via IV Novembre 2 - RIVALTA BORMIDA tel. 0144 364113 fax 0144 364643 Codice Fiscale 81003050069 e-mail scuolerivalta@libero.it

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA

CURRICOLI SCUOLE INFANZIA ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

SITUAZIONE DI PARTENZA

SITUAZIONE DI PARTENZA CLASSE ISTITUTO COMPRENSIVO VIA POSEIDONE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PIANO DI LAVORO EDUCATIVO-DIDATTICO ANNO SCOLASTICO 2013/14 CLASSE SEZ COORDINATORE Alunni Maschi Femmine Ripetenti Altre culture

Dettagli

COMPETENZE DA ACQUISIRE A CONCLUSIONE DELL OBBLIGO SCOLASTICO Asse dei linguaggi 1. Padroneggiare gli strumenti espressivi ed

COMPETENZE DA ACQUISIRE A CONCLUSIONE DELL OBBLIGO SCOLASTICO Asse dei linguaggi 1. Padroneggiare gli strumenti espressivi ed ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE Archimede Via Cento, 38/A 40017 San Giovanni in Persiceto PROGRAMMAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE A.S. 2011/2012 CLASSE 2^ SEZ. C Indirizzo Linguistico Coordinatore

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI CISCo Ufficio delle scuole comunali PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI Per profilo professionale è intesa la descrizione accurata delle competenze e dei comportamenti

Dettagli

SCUOLA DEL PRIMO CICLO Il primo ciclo di istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado.

SCUOLA DEL PRIMO CICLO Il primo ciclo di istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado. c) Compilazione del quadro sintetico riassuntivo d) Analisi dei dati a cura dei docenti e Funzione Strumentale e individuazione degli alunni a rischio e) Valutazione approfondita alunni a rischio entro

Dettagli

Associazione per la Professionalità Docente. formazione. Educommunity Educational Community

Associazione per la Professionalità Docente. formazione. Educommunity Educational Community Associazione per la Professionalità Docente formazione Educommunity Educational Community 2 OFFERTA SCUOLE 3 la nostra offerta Educational Community, grazie all esperienza maturata nel contesto scolastico

Dettagli

PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE

PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE Anno scolastico: 2015/2016 Prof. Faes Roberto Disciplina: Musica Classe: 1ª B 1 Livelli di partenza rilevati Livello numero alunni A ottimo 5 B- Discreto / Buono 8 C Sufficiente

Dettagli

PIANO DI MIGLIORAMENTO DELL ISTITUZIONE BIENNIO 2012-14

PIANO DI MIGLIORAMENTO DELL ISTITUZIONE BIENNIO 2012-14 ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI 1 GRADO «BORGO VALSUGANA» 38051 Borgo Valsugana (TN) Via A. Spagolla, 1 CF 90009750226 tel 0461/753179 fax 0461/754131 segr.ic.borgovalsugana@scuole.provincia.tn.it

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE. INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Triennio

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE. INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Triennio SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Triennio Anno scolastico 2012 / 2013 Consiglio Classe 3 sezione B Data di approvazione 19/10/2012 Doc.:

Dettagli

SCHEDA PROGETTAZIONE UDA

SCHEDA PROGETTAZIONE UDA SCHEDA PROGETTAZIONE UDA UNITA DI APPRENDIMENTO Denominazione Descrizione sintetica del progetto Prodotti Competenze mirate Comuni/cittadinanza professionali BISOGNI, BENI, CONSUMI DEGLI ADOLESCENTI Il

Dettagli

Attività di recupero che si intendono attivare per colmare le lacune emerse dalle prove d ingresso:

Attività di recupero che si intendono attivare per colmare le lacune emerse dalle prove d ingresso: LIVELLI DI PARTENZA Strumenti utilizzati per rilevarli: Colloqui individuali e di gruppo sul curricolo formativo generale e specifico disciplinare e pregresso. Discussione di gruppo. Livelli di partenza

Dettagli

3.3 Software didattico (scelta, uso, sviluppo)

3.3 Software didattico (scelta, uso, sviluppo) 3.3 Software didattico (scelta, uso, sviluppo) a cura di Enrico Giliberti, Università di Bologna 3.3.1 Reperimento dell informazione sul SD Individuare, accedere e consultare le principali fonti di informazione

Dettagli

Progetto di educazione alla salute e di promozione del benessere

Progetto di educazione alla salute e di promozione del benessere Progetto di educazione alla salute e di promozione del benessere Rivolto agli studenti della scuola secondaria di primo grado PREMESSE L educazione affettiva e relazionale dei giovani d oggi pone, a quanti

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE. INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Biennio

SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE. INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Biennio SCHEDA PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ EDUCATIVE E DIDATTICHE INDIRIZZO AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING Biennio Anno scolastico 2012 / 2013 Consiglio Classe II sezione B Data di approvazione 24 ottobre -

Dettagli

Indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali articolazione Industria opzione Produzioni audiovisive

Indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali articolazione Industria opzione Produzioni audiovisive Bozza 16 novembre 2011 allegato B 4 Indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali articolazione Industria opzione Produzioni audiovisive Profilo Il Diplomato di istruzione professionale nell indirizzo

Dettagli

I Regolamenti - Le Indicazioni Nazionali

I Regolamenti - Le Indicazioni Nazionali Ministero della Pubblica Istruzione Direzione Generale Regionale per la Sicilia Via Fattori, 60 90146 Palermo Prot. n. 184 out del 22.9.2008 Segr. Ispettiva USR Sicilia I Regolamenti - Le Indicazioni Nazionali

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA. Anno scolastico 2010/2011. Programmazione didattica

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA. Anno scolastico 2010/2011. Programmazione didattica ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA LICEO DELLE SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO-SOCIALE Anno scolastico 2010/2011 Programmazione didattica Materia d insegnamento: Psicologia

Dettagli

UNIVERSITÀ DI CATANIA REGOLAMENTO DIDATTICO

UNIVERSITÀ DI CATANIA REGOLAMENTO DIDATTICO UNIVERSITÀ DI CATANIA REGOLAMENTO DIDATTICO del CORSO di LAUREA MAGISTRALE in COMUNICAZIONE DELLA CULTURA E DELLO SPETTACOLO approvato dal Senato Accademico nella seduta del 22 ottobre 2013 1. DATI GENERALI

Dettagli

Costruire ambienti di apprendimento collaborativo on line di Andrea Varani Informatica & Scuola n. 4, dicembre 2003 (Rubrica: Laboratorio )

Costruire ambienti di apprendimento collaborativo on line di Andrea Varani Informatica & Scuola n. 4, dicembre 2003 (Rubrica: Laboratorio ) Costruire ambienti di apprendimento collaborativo on line di Andrea Varani Informatica & Scuola n. 4, dicembre 2003 (Rubrica: Laboratorio ) Fino ad ora, l istituzione scolastica ha basato la sua azione,

Dettagli

Il progetto vuole essere una risposta concreta delle Istituzioni Scolastiche e del territorio alle richieste legislative degli ultimi anni.

Il progetto vuole essere una risposta concreta delle Istituzioni Scolastiche e del territorio alle richieste legislative degli ultimi anni. DSA 2 il progetto distrettuale Istituti Comprensivi di Castellarano, Casalgrande, Rubiera, Baiso Viano, Scandiano Boiardo,Scandiano Spallanzani ( R.E) Istituto Superiore Gobetti di Scandiano Progetto Crescere

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2014-2015

ANNO SCOLASTICO 2014-2015 ANNO SCOLASTICO 2014-2015 INDIRIZZO AMM.NE, FINANZA E MARKETING MATERIA: CLASSE: DOCENTE: ECONOMIA AZIENDALE 3^ C VALENTINA CASTELLI PRESENTAZIONE DELLA CLASSE ED ANALISI DELLA SITUAZIONE DI PARTENZA Conosco

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado

ISTITUTO COMPRENSIVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado ISTITUTO COMPRENVO Tivoli -A.Baccelli- Scuola dell infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado Piano Annuale per l Inclusività A.S. 2013/14 L I.C. Tivoli 2 A.Baccelli pone particolare attenzione

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO S.ALLENDE Via ITALIA 13-20037 Paderno Dugnano (MI)

ISTITUTO COMPRENSIVO S.ALLENDE Via ITALIA 13-20037 Paderno Dugnano (MI) Finalità della disciplina ISTITUTO COMPRENSIVO S.ALLENDE Via ITALIA 13-20037 Paderno Dugnano (MI) Linee progettuali disciplinari a.s. 2014/2015 classi prime IRC (= Insegnamento della religione cattolica)

Dettagli

INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12. Un Mondo Di Feste

INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12. Un Mondo Di Feste INCONTRI e LABORATORI INTERCULTURALI per l anno scolastico 2011-12 Un Mondo Di Feste Proposta di progetto e preventivo economico a cura dell Area Intercultura della Cooperativa Sociale Apriti Sesamo. 1

Dettagli

Archivi audiovisivi in Italia: il quadro delle problematiche. Letizia Cortini - Fondazione Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico

Archivi audiovisivi in Italia: il quadro delle problematiche. Letizia Cortini - Fondazione Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico Archivi audiovisivi in Italia: il quadro delle problematiche Letizia Cortini - Fondazione Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico 1 Link Banca dati Xdams http://video.luce.xdams.net vetrina

Dettagli

PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE PROVINCIALE UN ANNO PER ES.SER.CI.

PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE PROVINCIALE UN ANNO PER ES.SER.CI. PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE PROVINCIALE UN ANNO PER ES.SER.CI. ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO E SECONDO GRADO DI PRIMIERO (TN) Via delle Fonti, 10-38054 Transacqua

Dettagli

Anno scolastico 2008/09

Anno scolastico 2008/09 ISTITUTO COMPRENSIVO AZZANO SAN PAOLO Il presente opuscolo, che racchiude le linee programmatiche essenziali utili ad identificare la nostra scuola, costituisce una sintesi del Piano dell Offerta Formativa;

Dettagli

Relazione finale del progetto

Relazione finale del progetto Relazione finale del progetto Un percorso nella Cappella Palatina DOL 2009 classe E_13 tutor Domenico Franzetti Corsista: Vincenza Saia Il progetto Un percorso nella cappella Palatina nasce dall esperienza

Dettagli

IL SUONO DEGLI ELEMENTI "Aria - Acqua - Terra - Fuoco"

IL SUONO DEGLI ELEMENTI Aria - Acqua - Terra - Fuoco IL SUONO DEGLI ELEMENTI "Aria - Acqua - Terra - Fuoco" Laboratorio Musicale per le classi terze (sez. A e sez. C) della Scuola Primaria C.A. Dalla Chiesa (Anno Scolastico 2014 2015) Il laboratorio si propone

Dettagli

La mediazione interlinguistica ed interculturale nel contesto sanitario

La mediazione interlinguistica ed interculturale nel contesto sanitario DOTTORATO DI RICERCA IN ANTROPOLOGIA E STORIA DEL MONDO MODERNO E CONTEMPORANEO XIX CICLO Sede Amministrativa Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA TESI PER IL CONSEGUIMENTO DEL TITOLO DI DOTTORE

Dettagli

Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia

Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia Patto educativo di corresponsabilità Scuola Famiglia (Approvato dal Consiglio d Istituto nella seduta del 18 dicembre 2008) ---------------- L Istituto Comprensivo VIA CASAL BIANCO è una scuola che svolge

Dettagli

ORDINAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERCLASSE IN INNOVAZIONE E RICERCA PER GLI INTERVENTI SOCIO-ASSISTENZIALI-EDUCATIVI (IRIS)

ORDINAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERCLASSE IN INNOVAZIONE E RICERCA PER GLI INTERVENTI SOCIO-ASSISTENZIALI-EDUCATIVI (IRIS) ORDINAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERCLASSE IN INNOVAZIONE E RICERCA PER GLI INTERVENTI SOCIO-ASSISTENZIALI-EDUCATIVI (IRIS) Classi di laurea magistrale: LM-50 Programmazione e gestione

Dettagli

Studiare alla Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione

Studiare alla Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione Studiare alla Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione a.a. 2012/2013 1 Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione La Facoltà si compone di tre aree didattiche. Ogni area eroga

Dettagli

A cura di Arduino Salatin

A cura di Arduino Salatin A cura di Arduino Salatin USR Toscana misure di accompagnamento 2013-2014 Indicazioni nazionali primo ciclo seminari di avvio, 20 novembre 2013 1 1. La revisione ordinamentale del secondo ciclo 2. Le nuove

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI TECNOLOGIA E INFORMATICA

SCUOLA PRIMARIA I.C. di CRESPELLANO PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI TECNOLOGIA E INFORMATICA TRAGUARDI DELLE AL TERMINE della CLASSE I L alunno esplora e interpreta il mondo fatto dall uomo, individua le funzioni di un artefatto e di una semplice macchina, usa oggetti e strumenti coerentemente

Dettagli

Dal curricolo alle competenze Laboratorio verticale in rete realizzato dalla rete di scuole della Valle del Savuto

Dal curricolo alle competenze Laboratorio verticale in rete realizzato dalla rete di scuole della Valle del Savuto Dal curricolo alle competenze Laboratorio verticale in rete realizzato dalla rete di scuole della Valle del Savuto SCUOLA CAPOFILA: Istituto Omnicomprensivo Bianchi- Scigliano SCUOLE IN RETE: Istituto

Dettagli

CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA a.s. 2014.2015

CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA a.s. 2014.2015 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE F. MASCI FRANCAVILLA AL MARE CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA a.s. 2014.2015 Coordinatrice Luana Masci Con l anno scolastico 2013-14 entrano pienamente in vigore le Indicazioni

Dettagli

Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione

Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione a.a. 2014/2015 1 Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione La Facoltà si articola in tre Dipartimenti e offre venti corsi di laurea, fra triennali e magistrali. I corsi di laurea offerti

Dettagli

SEZIONE DI POTENZIAMENTO DI INGLESE Scuola secondaria di primo grado

SEZIONE DI POTENZIAMENTO DI INGLESE Scuola secondaria di primo grado SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO - SCUOLA MEDIA PARITARIA Via Vittorio Emanuele II, 80-10023 Chieri (TO) Tel: 0119472185 / Fax: 0119411267 Web: http://www.salesianichieri.it mail: scuolasanluigi@salesianichieri.it

Dettagli

COMUNE di MELE LA TECNOCLASSE. Progetto per la Didattica Digitale nella Scuola SECONDARIA 1 GRADO di Mele

COMUNE di MELE LA TECNOCLASSE. Progetto per la Didattica Digitale nella Scuola SECONDARIA 1 GRADO di Mele COMUNE di MELE Progetto per la Didattica Digitale nella Scuola SECONDARIA 1 GRADO di Mele un progetto del COMUNE di MELE in collaborazione con l ISTITUTO COMPRENSIVO VOLTRI-1 e la partecipazione di AMTER

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Religione Classe: I AM A.S. 2015-2016 Docente: Emanuela Cerato

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Religione Classe: I AM A.S. 2015-2016 Docente: Emanuela Cerato SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ EDUCATIVE DIDATTICHE Disciplina: Religione Classe: I AM A.S. 2015-2016 Docente: Emanuela Cerato PREMESSA Anche quest anno la programmazione risulterà aderente ai

Dettagli

Anno scolastico 2009/2010. Docente ANTONELLA CADDEO (Classe di concorso C300)

Anno scolastico 2009/2010. Docente ANTONELLA CADDEO (Classe di concorso C300) Classe Indirizzo Denominazione disciplina N ore /sett. Anno scolastico 2009/2010 I SEZ B Amministrazione Finanza e Marketing 2 Docente ANTONELLA CADDEO (Classe di concorso C300) PREMESSA Il computer è

Dettagli

Indirizzo Grafica e Comunicazione

Indirizzo Grafica e Comunicazione Istituti tecnici Settore tecnologico Indirizzo Grafica e Comunicazione L indirizzo Grafica e Comunicazione ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze

Dettagli

DIPARTIMENTO TECNOLOGIE INFORMATICHE. Introduzione

DIPARTIMENTO TECNOLOGIE INFORMATICHE. Introduzione SETTORE TECNOLOGICO CHIMICA, MATERIALI E BIOTECNOLOGIE ARTICOLAZIONI: BIOTECNOLOGIE SANITARIE BIOTECNOLOGIE AMBIENTALI SETTORE ECONOMICO DIRIGENTI DI COMUNITÀ SEDE CENTRALE: Via Cantù 39-41-43-34134 Trieste

Dettagli

Percorsi di sensibilizzazione alla parità di genere nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado

Percorsi di sensibilizzazione alla parità di genere nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado Percorsi di sensibilizzazione alla parità di genere nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado Luglio 2011 Indice Premessa... pag. 3 Documenti e ricerche... pag. 5 Gli obiettivi... pag.

Dettagli

Intercultura e integrazione Anna Carletti Informatica & Scuola, Rubrica Did.Internet, Anno 11, 2003, n.3

Intercultura e integrazione Anna Carletti Informatica & Scuola, Rubrica Did.Internet, Anno 11, 2003, n.3 Intercultura e integrazione Anna Carletti Informatica & Scuola, Rubrica Did.Internet, Anno 11, 2003, n.3 L inserimento di alunni stranieri, fenomeno sempre più frequente nelle scuole italiane (vedi box),

Dettagli

UNITA DI APPRENDIMENTO 1

UNITA DI APPRENDIMENTO 1 UNITA DI APPRENDIMENTO Denominazione Prodotti Competenze mirate assi culturali professionali cittadinanza A TUTTA BIRRA Guida a un uso consapevole delle bevande alcoliche Realizzazione di una guida alle

Dettagli

TECNOLOGIA SCUOLA PRIMARIA

TECNOLOGIA SCUOLA PRIMARIA ISTITUTO COMPRENSIVO RIVA 1 PIANO DI STUDIO DI ISTITUTO TECNOLOGIA SCUOLA PRIMARIA PREMESSA Secondo le Linee Guida per l elaborazione dei Piani di Studio Provinciali (2012) la TECNOLOGIA, intesa nel suo

Dettagli

Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale

Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Premessa La Carta di qualità di cui si parla in questa scheda è stata elaborata da ONG e associazioni di 5 regioni italiane nel corso del

Dettagli

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE

CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 COMUNICAZIONE NELLE LINGUE STRANIERE CURRICOLO SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA DI PRIMO GRADO con riferimento alle Indicazioni Nazionali 2012 DISCIPLINA DI RIFERIMENTO: LINGUE STRANIERE DISCIPLINE CONCORRENTI: tutte TRAGUARDI PER LO SVILUPPO

Dettagli

Progetto Educativo d Istituto

Progetto Educativo d Istituto LICEO SCIENTIFICO Paritario LICEO delle SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO-SOCIALE Paritario ISAAC NEWTON Progetto Educativo d Istituto P.E.I. A.S. 2014/2015 0 INDICE 1. Introduzione. pag. 2 2. Finalità e

Dettagli

SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE, INFORMAZIONE, MARKETING

SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE, INFORMAZIONE, MARKETING CORSO DI LAUREA TRIENNALE SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE, INFORMAZIONE, MARKETING Classe di Laurea L 20 DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE COMUNICAZIONE, FORMAZIONE, PSICOLOGIA PRESIDENTE DEL CORSO DI LAUREA Prof.

Dettagli