Funzionario Direzione dell Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l Innovazione - Regione Puglia.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Funzionario Direzione dell Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l Innovazione - Regione Puglia."

Transcript

1 133 PUGLIA Vito Trisciuzzi Funzionario Direzione dell Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l Innovazione - Regione Puglia. Il lavoro che proponiamo vuole essere, con dati statistici rilevati da fonti uffi ciali (ISTAT, Infocamere: archivio Movimpresa, Regione Puglia: Servizio Ricerca e Competitività Uffi cio Incentivi alle PMI, Centro Studi Artigiancassa), uno studio approfondito del contesto socio-demografi co ed economico nel quale le imprese artigiane pugliesi vivono e contribuiscono allo sviluppo del territorio e uno spaccato delle politiche regionali adottate per semplifi care e promuovere il settore. In particolare il lavoro si articola in 6 parti così distinte: 1. L Artigiano in Puglia; 2. Dati socio-demografi ci e consistenza delle imprese artigiane (anni /2010); 3. Norme di semplifi cazione adottate dalla Regione Puglia per la creazione d impresa e la soluzione dei contenziosi: Artigiani in un giorno e Il contenzioso veloce ; 4. Dati economico-fi nanziari; 5. Interventi agevolativi della Regione Puglia: Titolo II PO FESR PUGLIA L Avviso Start up - Artigiancassa. 6. Le politiche regionali per il credito alle imprese.

2 134 Quaderni di ricerca sull artigianato 1. L artigiano in Puglia L artigianato in Puglia ha una tradizione secolare che si è tramandata nei secoli di generazione in generazione ed è stata arricchita dall infl uenza delle diverse culture dei popoli che hanno dominato la nostre terre giungendo così fi no ai giorni nostri. Il nostro artigiano e le sue produzioni sono conosciute e apprezzate anche all estero: in Europa, come negli Stati Uniti d America e in Cina; le botteghe artigiane, quasi sempre a conduzione familiare, sono il cuore dei centri storici delle città e dei paesi e attirano instancabilmente l interesse dei turisti e della popolazione locale. In Puglia convivono realtà piuttosto diverse tra loro, quella della lavorazione della terracotta e della ceramica è probabilmente una tra le più note; si tratta di una produzione presente in Puglia sin dal 3000 A.C. nella zona di Grottaglie (provincia di Taranto). Tra le numerose attività tipiche dell artigianato locale troviamo anche la lavorazione dei vimini. I giunchi di vimine che crescono in abbondanza negli acquitrini e nelle paludi, venivano in passato intrecciati per realizzare cesti e panieri, oggi nelle mani di abili artigiani i giunchi intrecciati si trasformano in raffi nati complementi d arredo. Fra i centri in cui quest attività è maggiormente diffusa troviamo Acquarica del capo, San Severo, Cassano, Alberobello, Trani e l area leccese dove si producono tuttora cesti di canna, paglia e giunco marino. La lavorazione della cartapesta, invece, si è diffusa in Puglia, intorno alla metà del 600 probabilmente sotto l infl usso culturale della dominazione spagnola e dei rapporti intercorrenti tra la popolazione locale e i mercanti Veneziani. La produzione si concentrò inizialmente sulle immagini sacre, ma evolvendosi

3 PUGLIA 135 negli anni si è orientata anche su altri soggetti quali meravigliose bambole ed elementi decorativi fl oreali e non, senza dimenticare i famosi carri di carnevale, resi ancor più noti dal celebre carnevale di Putignano. Anche l arte della tessitura e del ricamo trova ampia diffusione in Puglia assumendo diverse caratterizzazioni a seconda della zona interessata, l antica tecnica saracena del fi occo Leccese prevale nelle zone di Maglie e Surano (provincia di Lecce) soprattutto nella realizzazione di tappeti di lana e cotone grezzo. Questo tipo di lavorazione conferisce al tessuto un particolare aspetto arricciato. Diversamente, a Galatina e Ruffano viene utilizzata soprattutto la tecnica del Chiacchierino, ricamo realizzato con cotone sottile lavorato con la spoletta. Dai pregiati ricami si passa ai candelieri, alle balaustre, ai lumi e alle sponde per letti plasmati dal fuoco. La lavorazione del ferro battuto, altro fi ore all occhiello dell artigianato locale, si diffuse soprattutto nel Salento e in particolar modo a Lecce e conserva intatto il suo prestigio. Altro settore tipico dell artigianato in Puglia, è quello della lavorazione della pietra leccese, un tempo conosciuta come il marmo dei poveri. Si tratta di una pietra calcarea piuttosto rara (sembra che si trovi solo in Puglia e a Malta), dalle caratteristiche davvero particolari, malleabile ma al tempo stesso dura e resistente una volta lasciata ossidare all aria. Proprio per la sua peculiarità e per la sua bellezza la pietra è stata impiegata sin dal medioevo da artisti e architetti nei modi più disparati. Il barocco Leccese ci offre numerosi splendidi esempi del suo impiego in architettura. Il processo di lavorazione di questo materiale, è rimasto grossomodo immutato negli anni e viene svolto prevalentemente a mano con i tradizionali strumenti del mestiere, scalpellini seghe e

4 136 Quaderni di ricerca sull artigianato pialle, al servizio della creatività dell artista di turno. Per avere una visione d insieme del mondo dell artigianato della Puglia, è possibile visitare a Lecce la Mostra Permanente dell Artigianato. Consapevole dell importanza di queste attività in ambito culturale ed economico, la Camera di Commercio ha intrapreso una serie di iniziative volte a preservare il patrimonio tradizionale dell artigianato locale. La nuova mostra, completamente rinnovata è stata inaugurata nel 2002 nei i locali di via Rustichini. 2. Dati socio-demografici e consistenza delle imprese artigiane (anni /2010) Dati socio-demografici (rilevazione ISTAT) La popolazione residente a livello nazionale ( ) è cresciuta di circa di abitanti (da a ) pari ad un incremento del 5,4%. In Puglia, al contrario, si è registrato un incremento del solo 1,5%, pari in termini assoluti a abitanti. Si è passati così da una popolazione di abitanti ad una di A livello provinciale l incremento maggiore si è registrato nella provincia di Lecce 3,2%, Bari è al 2,7%, le province di Brindisi e Taranto sono allo 0,1%, mentre Foggia ha registrato una diminuzione dell 1,3% pari a unità. Consistenza imprese totali ed artigiane (rilevazione movimpresa-unioncamere) Imprese totali Il numero delle imprese totali nel periodo preso in esame, iscritte al Registro delle Imprese tenuto

5 PUGLIA 137 dalle Camere di Commercio, è cresciuto in tutta Italia da (2001) a (2010), con un aumento in termini assoluti di imprese, pari al 5,46%. In linea con il dato nazionale anche in Puglia si registra un incremento. Infatti il totale delle imprese iscritte nel 2010 è di mentre nel 2001 era di ; in termini assoluti imprese, pari al 2,08%. L analisi provinciale è la seguente: Lecce +4,2%; Taranto +2%; Bari +1,6%; Foggia +0,7; Brindisi 2,2%. Imprese artigiane Il numero delle imprese artigiane iscritte agli Albi provinciali in confronto con il totale a livello nazionale registra un incremento pari al 4,2%. Nel 2001 erano , nel , in termini assoluti l aumento è di imprese. Nella Regione Puglia, l incremento è del 2,4%. Si è passati infatti da imprese del 2001 a del 2010 ( nuove imprese). L analisi provinciale rispetto a quella del totale delle imprese è molto diversa: Brindisi +11,1%; Lecce +7,9%; Taranto +4,5%; Bari +0,6; Foggia -3,3%. Tasso di natalità e mortalità e tasso di crescita delle imprese artigiane A livello nazionale nello stesso periodo preso in esame (1 gennaio dicembre 2010) si sono iscritte agli Albi Artigiani provinciali n imprese e cancellate n con un saldo di nuove imprese.

6 138 Quaderni di ricerca sull artigianato In Puglia, nello stesso periodo, si sono iscritte imprese e cancellate con un saldo di nuove imprese. Qui di seguito i dati pugliesi degli ultimi 11 anni. ANNO ISCRIZIONI CESSAZIONI SALDO PUGLIA Il tasso di natalità (rapporto percentuale fra nuove iscrizioni nell anno ed il corrispondente numero di imprese iscritte), ad eccezione degli anni 2006, 2009 e 2010, è sempre risultato maggiore del tasso di mortalità (rapporto percentuale tra le imprese cancellate ed il totale delle imprese iscritte) ed ha raggiunto il valore massimo nel 2008 (+9,02%) con nuove imprese. Il tasso di crescita (rapporto tra il saldo tra iscrizioni e cancellazioni e il totale delle imprese iscritte all inizio del periodo considerato) è stato quasi sempre positivo. Le percentuali negative negli anni 2006 (-0,40%), 2009 (-1,3%) e 2010 (-0,70%) sono state tutto sommato contenute. La conferma dell incidenza negativa della crisi che ha colpito l economa mondiale si rileva dal dato relativo agli anni 2009 e 2010 che ha toccato anche le

7 PUGLIA 139 imprese artigiane della nostra regione; relativamente al 2010 si è avuta la nascita di imprese e la cessazione di con un saldo negativo di 538 imprese, un dato che esprime comunque una buona ripresa rispetto al 2009 (-1.033). E possibile fare un confronto sulla ripartizione per settori di attività economica (codice ISTAT Ateco) dal 2001 al 2008, in quanto dal 2009 le imprese sono state classifi cate con altri codici (Ateco 2007). In questo periodo risulta un aumento concentrato nel settore delle costruzioni con un + 28,3% (valore assoluto 6.109) e le Altre attività di servizi (informatica, fotografi a, imprese di pulizia, servizi alla persona) con un + 13,3% (valore assoluto 1.177). Le imprese di riparazione di autoveicoli e motocicli invece hanno risentito della crisi con una diminuzione del 20,3% ( 2.220) insieme alle attività manifatturiere -4,2%. (1.051). Un ultima analisi è quella del cosiddetto tasso di artigianalità (è il rapporto percentuale tra le imprese artigiane e quelle totali). Dal 2001 al 2010 in Italia è diminuito dello 0,2%, passando dal 24,4% al 24,2%. In Puglia invece tale tasso ha registrato un aumento dello 0,3%, passando dal 20,2% al 20,5%, che, confrontato con quello delle regioni del Mezzogiorno, diminuito dal 19,3% al 18,8%, fa identifi care la Puglia come regione con notevole concentrazione di imprese artigiane. A livello provinciale risultano questi i valori percentuali riferiti al 2010: Lecce 27,1; Bari 21,3; Brindisi 20,3; Taranto 16,5; Foggia 15.

8 140 Quaderni di ricerca sull artigianato 3. Norme di semplificazione adottate dalla Regione Puglia per la creazione d impresa e la soluzione dei contenziosi: Artigiani in un giorno e Il contenzioso veloce. Artigiani in un giorno Qui è riprodotto l effi cace logo che ha accompagnato la riforma di semplifi cazione adottata dalla Regione Puglia nel 2008 con una modifi ca legislativa (art. 28 L.R. 1/08), semplifi cazione denominata per effi cacia comunicativa Artigiani in un giorno. Dal 1 ottobre 2008 per iscrivere un azienda all Albo degli artigiani della Regione, basta, infatti, una semplice comunicazione in sostituzione della vecchia domanda. Una differenza abissale rispetto al passato, perché, attraverso la comunicazione, il cittadino autocertifi ca il possesso dei requisiti di legge e passa direttamente all iscrizione, saltando la domanda alla Commissione Provinciale Artigianato (C.P.A.) e la mediazione del Comune dove svolge la propria attività. L abbattimento dei tempi burocratici è pari a due, e spesso, tre mesi. Per iscrivere (ma anche modifi care o cancellare) un impresa artigiana dall Albo provinciale basta collegarsi al portale aprendo la pagina della sezione artigianato, stampare il modello, compilarlo e presentarlo personalmente o con una raccomandata alla Commissione Provinciale Artigianato presso la Camera di Commercio della provincia dove ha sede l impresa. A seguito dell avvio della Comunicazione Unica a breve la procedura passerà in totale modalità telematica; infatti si è in

9 PUGLIA 141 attesa della stipula dell intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico previsto dall art. 1 comma 2 del DPCM DEL 9 maggio Questo è l ultimo tassello che completerà l opera di sburocratizzazione avviata dall Assessorato allo Sviluppo Economico e messo in pratica dalla Direzione dell Area Politiche per lo Sviluppo economico, il Lavoro e l Innovazione. Questa semplifi cazione ha posto la nostra Regione all avanguardia. Ad oggi oltre alla nostra regione ed alla Lombardia, hanno adottato un procedimento analogo la Toscana, le Marche e l Abruzzo. Aver semplifi cato in modo così netto la procedura fa parte delle azioni di governo fi nalizzate a promuovere l innovazione. La Puglia vuole innovare oltre che per migliorare la qualità dei prodotti rendendoli più competitivi, anche per permettere ad un imprenditore artigiano di avviare la sua impresa abbattendo il più possibile ogni ostacolo burocratico. Non è un caso che proprio alla legge pugliese si sia ispirata la Conferenza delle Regioni; infatti nel mese di luglio del 2008 veniva approvato un documento di indirizzo per l avvio di un impresa artigiana nel quale si prevedeva che l iscrizione all Albo delle imprese artigiane avvenisse, come in Puglia, attraverso una comunicazione e non più una domanda. Il contenzioso veloce Tra le buone pratiche inaugurate negli ultimi anni, non si può non menzionare il contenzioso veloce, un meccanismo integrato di internet, posta elettronica ed sms, grazie al quale gli artigiani della Puglia possono risolvere i ricorsi in un mese e anche meno. La novità ha abbattuto il tempo medio di un contenzioso da diciotto mesi (ma si trascinava anche per tre-quattro persino cinque anni) a trenta giorni al massimo (occorre il 5% del tempo che si impiegava

10 142 Quaderni di ricerca sull artigianato prima), con casi di soluzione in soli 15 giorni. In pratica se un azienda promuove un ricorso, ad esempio, per non essere stata iscritta all Albo delle imprese artigiane, la Commissione Regionale per l Artigianato esamina il ricorso ed esprime la sentenza in un mese al massimo. È possibile grazie ad un innovativo meccanismo che intreccia portale dell Area Politiche per lo Sviluppo il Lavoro e L Innovazione www. sistema.puglia.it, ed sms. Così in un anno, è stato possibile deliberare su 108 ricorsi, 35 del 2008, più altri 73 dal 2003 in poi. 4. Dati economico-finanziari Finanziamenti bancari alle imprese artigiane (dato riferito al ) Nella regione Puglia i fi nanziamenti erogati alle imprese artigiane ammontano a ,00 e sono pari al 4,9% dei fi nanziamenti totali della regione ( ,00). Con riferimento alle regioni del Mezzogiorno (4%) e alla media nazionale (3,8%) è evidente il maggior ricorso al credito da parte delle imprese artigiane. La provincia di Lecce (5,8%) e quella di Bari (5,2%) registrano la percentuale maggiore nello stesso rapporto. Nelle altre province il dato è il seguente: Brindisi 4,9%, Foggia 4,2%, Taranto 3,4%. In valori assoluti, con riferimento ai 2 miliardi e 170 milioni di euro di fi nanziamenti erogati alle imprese artigiane, la provincia di Bari assorbe il 52,6% con ,00 di Euro, la provincia di Lecce 395 milioni (18,2%), Foggia 307 (14,1%), Taranto 172 (7,9%), Brindisi 157 7,2%).

11 PUGLIA 143 Tipologia dei finanziamenti artigiani La tipologia di fi nanziamenti prima indicati è così divisa: 39,6% a breve termine (860 milioni di euro); 60,4% a medio e lungo termine (1.310 milioni di euro). Se si confronta il dato dei fi nanziamenti a breve termine, con quello nazionale (42,4%) e delle regioni del Mezzogiorno (44,2%) è evidente come in Puglia vi sia un indice migliore qualità del credito considerato l evidente maggiore ricorso delle imprese ai fi nanziamenti a medio e lungo termine. Questa valutazione è confortata dal fatto che dal 2001 (55%) al 2008 (39,6%) la quota dei fi nanziamenti a breve termine ha sempre continuato a ridursi. Le imprese artigiane e i finanziamenti agevolati Sul totale dei fi nanziamenti in essere quelli agevolati risultavano, sempre alla data del , pari al 15,7% (340 milioni di euro). Raffrontato con il 5,7% dell Italia e con il 9,8% delle regioni del Mezzogiorno è evidente l altra incidenza che indica un particolare interesse nella regione Puglia verso questa tipologia di fi nanziamenti che sono messi a diposizione dalla pubblica amministrazione. La Puglia pertanto si caratterizza, tra l altro, come territorio disponibile alla realizzazione di interventi produttivi che si potranno realizzare attraverso fi nanziamenti agevolati pubblici. Tale dato è confortato dalla valutazione che nel periodo preso a considerazione ( ) nella regione Puglia la quota dei fi nanziamenti agevolati si è mantenuta costante, a differenza delle altre regioni dove la quota è diminuita negli anni.

12 144 Quaderni di ricerca sull artigianato Incidenza % dei finanziamenti agevolati artigiani sul totale dei finanziamenti artigiani (anni ) REGIONI PIEMONTE VALLE D AOSTA LOMBARDIA LIGURIA TRENTINO ALTO ADIGE VENETO FRIULI V.G EMILIA ROMAGNA TOSCANA MARCHE UMBRIA LAZIO CENTRO/ NORD ABRUZZO MOLISE CAMPANIA PUGLIA BASILICATA CALABRIA SICILIA MEZZO- GIORNO TOTALE PUGLIA Fonte Artigiancassa: stima dati Banca d Italia

13 PUGLIA 145 Depositi bancari Sul totale dei depositi bancari presenti nella regione Puglia, ammontanti a milioni di Euro a fi ne 2008, i depositi delle imprese artigiane risultano di 620 milioni circa (2,1%). Tale percentuale risulta essere superiore, nonostante un maggior ricorso ai fi nanziamenti, al dato delle regioni del Mezzogiorno di tutta Italia, che risulta essere di 1,9%. 5. Interventi agevolativi della Regione Puglia: Titolo II PO FESR Puglia L Avviso Start up Artigiancassa Il Programma Operativo Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (PO FESR) Puglia Asse VI Nel P.O. FESR l Asse VI, in particolare, ha l obiettivo di ampliare e rafforzare il tessuto produttivo regionale, in special modo attraverso una signifi cativa espansione del suo tasso di innovazione, garantendo che tale azione si rivolga anche nei confronti delle fi liere manifatturiere tradizionali, nonché ai servizi ed al turismo. Qui alcune delle azioni previste: azioni dirette alla nascita e all ampliamento della base produttiva ed occupazionale delle micro e piccole imprese; azioni a sostegno dell ampliamento della base produttiva ed occupazionale, della competitività, dell internazionalizzazione e della sostenibilità ambientale nelle PMI singole e consorziate appartenenti alle fi liere tradizionali e a quelle innovative; azioni a sostegno di nuovi investimenti produttivi di grandi imprese.

14 146 Quaderni di ricerca sull artigianato In tale ambito forniamo i dati più signifi cativi delle imprese artigiane relativi agli investimenti con Artigiancassa Spa (anni 2008 e 2009) e attraverso il cosiddetto Titolo II della linea di Intervento 6.1 Azione (Aiuti agli investimenti delle micro e piccole imprese) con i dati dall apertura del bando (23 aprile 2009) fi no al Attività dell Azione Aiuti agli investimenti delle micro e piccole imprese. Titolo II Aiuti agli investimenti iniziali alle micro e piccole imprese. Titolo II è un avviso a sportello (quindi aperto fi no all esaurimento delle risorse) al quale sono riservati 99,5milioni di euro con la fi nalità di favorire lo sviluppo delle attività economiche delle imprese di piccole dimensioni facilitando l accesso al credito. Le tabelle qui sotto riportate evidenziano la suddivisione delle domande inviate telematicamente, dal 23 aprile 2009 al , per categoria di impresa e per provincia di localizzazione, con l evidenza dell investimento proposto e del contributo erogabile. Categorie domande inviate telematicamente con delibera a) artigiani 540 b) commercio 332 c) altro 163 Totali 1035 Province domande inviate telematicamente con delibera Bari 562 BAT 26 Lecce 187 Taranto 117 Foggia 73 Brindisi 70 Totali 1035

15 PUGLIA 147 Importo investimento proposto Totale contributo concedibile , , , , , , , ,05 Importo investimento proposto Totale contributo concedibile , , , , , , , , , , , , , ,96

16 148 Quaderni di ricerca sull artigianato Le tabelle successive invece indicano la suddivisione delle n. 462 domande approvate dal Comitato Tecnico Regionale (CTR) fi no al , per categoria di impresa e per provincia di localizzazione, con l evidenza dell investimento ammissibile e del contributo erogabile. Categorie domande approvate dal CTR Importo investimento ammissibile Totale contributo concedibile a) artigiani , ,77 b) commercio , ,05 c) altro , ,56 Totali , ,38 Province domande approvate dal CTR Investimenti ammissibili contributo provvisorio Bari , ,20 BAT , ,18 Lecce , ,16 Taranto , ,14 Foggia , ,90 Brindisi , ,80 Totali , ,38 I dati aggiornati sono reperibili in tempo reale sul portale dell Area Politiche per lo Sviluppo economico, il Lavoro e l Innovazione della Regione Puglia L avviso Start up L avviso Aiuti all avvio di microimprese realizzate da soggetti svantaggiati Start up, nato con lo scopo di agevolare la nascita di nuove imprese promosse da alcune categorie come i giovani, le

17 PUGLIA 149 donne, i precari, i disoccupati o chi è in procinto di perdere il posto di lavoro, ha una dotazione di 43 milioni di euro. Per il primo ciclo da 16milioni di euro sono arrivate 469 proposte delle quali 111 ammissibili per investimenti programmati di oltre 17,3milioni, agevolazioni concedibili per più di 15,7milioni e posti di lavoro per 733 addetti. Il bando è stato riaperto per il secondo ciclo da 27milioni il 30 novembre Al 30 marzo 2011 le domande arrivate sono 411 per investimenti teorici realizzabili pari a circa 65milioni di euro. Chi fa domanda per un impresa artigiana ha la possibilità di ricevere l incentivo anche se succede all azienda paterna o di un parente entro il secondo grado (padre, nonno, fratello). Una novità, questa, di notevole impatto perché permette di perpetuare la tradizione del passaggio dell attività dai genitori ai fi gli, incentivando allo stesso tempo il rinnovo degli ambienti o delle attrezzature, l incremento del personale, le spese di gestione. Così si agevola il ricambio generazionale nelle imprese artigiane favorendo allo stesso tempo l innovazione. L avviso è a sportello, quindi aperto fi no all esaurimento delle risorse. Attività Artigiancassa nell ambito dell Asse VI Nel 2008 e nel 2009, sono state ammesse alle agevolazioni in Conto interessi operazioni, con un importo della domanda pari ad euro e con un corrispondente contribuito impegnato di euro. L importo medio delle operazioni ammesse è stato pari a circa euro.

18 150 Quaderni di ricerca sull artigianato 6. Le politiche regionali per favorire il credito alle imprese Un fondo di garanzia da 50milioni di euro Tutti gli attori sociali indicano nel rapporto banche-piccole imprese il maggiore punto di crisi della nostra economia. Per questo la Regione Puglia ha posto al centro delle sue politiche l accesso al credito spingendo il collegamento delle imprese con il sistema bancario. Ha dato impulso alla garanzia di credito stanziando 50milioni di euro validi per il triennio È stato pubblicato infatti l Avviso per la presentazione di domande per l accesso ai contributi a favore di Cooperative di Garanzia e Consorzi Fidi per la dotazione di fondi rischi diretti alla concessione di garanzie a favore di operazioni di credito attivate da piccole e medie imprese socie. Il bando è fi nalizzato ad aiutare l azienda ad ottenere il mutuo, condizione fondamentale per accedere all incentivo appena descritto. Sono messi a disposizione 50 milioni di euro, che possono attivare prestiti per un miliardo. Si tratta di un primato assoluto. La Puglia è la prima Regione d Italia ad erogare un contributo così grosso per i Consorzi Fidi e le Cooperative di Garanzia. Sono ammessi alle agevolazioni i Confi di costituiti da piccole e medie imprese con sede in Puglia che abbiano più di tremila soci ovvero abbiano in corso operazioni di garanzia superiori a 10 milioni di euro, mentre destinatari delle agevolazioni in forma di garanzia sono le Piccole e Medie imprese (PMI), che potranno chiedere aiuti (in forma di garanzia) per prestiti fi no ad 1milione 500mila euro e fi no a 750mila euro se l impresa è attiva nel settore dei trasporti. La garanzia non deve superare l 80% del prestito

19 PUGLIA 151 concesso all impresa. Sono ammissibili a garanzia i fi nanziamenti destinati a coprire le spese per acquisto del suolo aziendale, opere murarie, infrastrutture, acquisto macchinari e programmi informatici, acquisto di servizi di consulenza, costi relativi al rilascio di certifi cazione di qualità etica, sociale e ambientale. Grazie all avvio di questo intervento le imprese piccole e piccolissime potranno accedere più facilmente ad incentivi come il Titolo II e l avviso Start up perché la concessione di garanzie da parte dei Confi di apre le porte del credito anche ai soggetti economicamente più deboli. Sono otto le Cooperative e i Consorzi Fidi destinatari delle risorse (Co.Fidi Puglia, L artigiana Cooperativa artigiana di Garanzia di Lecce, la Cooperativa artigiana di Garanzia di Bari, Artigianfi di Società cooperativa, Società di Garanzia fra Commercianti, CNA Cooperativa artigiana di Garanzia di Credito, Fidindustria Puglia, Cofi di Commercianti di Capitanata Società cooperativa) e coinvolgono imprese aderenti. Al 30 marzo 2011 sono state già erogate garanzie per oltre Euro. Le pratiche totali sono Grazie a questa misura che ha stimolato l aggregazione tra i Cofi di, un consorzio pugliese sta passando nella categoria dei Cofi di vigilati (si chiamano Cofi di 107 dal numero dell articolo del Testo unico bancario, in Italia ce ne sono 43 in tutto). La trasparenza sul credito La crisi, infatti spinge ad una lotta nella quale gli attori coinvolti devono recitare tutti da protagonisti. Alle banche resta la grande responsabilità di non chiudere i rubinetti del credito. Per questo la Regione Puglia ha voluto trasferire ai cittadini ed alle imprese

20 152 Quaderni di ricerca sull artigianato una conoscenza puntuale sul modo in cui lavorano gli Istituti di Credito con i fondi regionali. Così dal 29 luglio 2009 il lavoro delle banche per contrastare la crisi economica attraverso i bandi regionali è trasparente e accessibile a tutti. L ha reso possibile un azione forte dell Assessorato allo Sviluppo economico che per la prima volta nella storia del credito, ha sfatato un tabù pubblicando in tempo reale sul portale puglia.it, dati fi no a quel momento celati dal segreto bancario. Così oggi è possibile sapere quali sono gli Istituti di credito che si stanno impegnando a concedere mutui attraverso il bando Titolo II (del quale si è parlato nel paragrafo precedente) consultando una pagina dinamica, che cambia continuamente e ci fornisce in tempo reale una foto nitida delle sollecitazioni al mondo del credito. Il giorno in cui è stata messa in rete le pratiche in lavorazione erano complessivamente 190, per oltre 37milioni 500mila euro di investimenti programmati. Le imprese si erano rivolte a 23 istituti di credito di cui 15 BCC, le tre Banche Popolari e Artigiancassa. Spiccavano alcune assenze illustri. A poco più di due mesi da quel 29 luglio 2009, nonostante le ferie di agosto, alcuni assenti erano entrati a far parte dell elenco mentre gli investimenti programmati dalle imprese apparivano raddoppiati. Il 26 gennaio 2010 la battaglia per il credito si è arricchita di un nuovo capitolo. È stata inserita sul portale una nuova pagina dinamica che svela uno dei più protetti segreti bancari: i tassi di interesse. Si tratta dei tassi applicati dalle Banche sempre sull avviso Titolo II. L effetto è stato immediato: a soli venti giorni dalla pubblicazione degli interessi bancari i tassi massimi (che arrivavano al 7,78%) si sono ridotti di oltre un punto percentuale,

21 PUGLIA 153 con un tasso massimo diventato del 6,71%. Per accedere al servizio il percorso è semplice: occorre innanzitutto registrarsi al sito e poi aprire, dalla sezione Bandi Attivi, la pagina dedicata all Avviso Aiuti ai programmi di investimento di Micro e Piccole Imprese (che sul portale è anche denominata Regimi di Aiuti - Titolo II ). Da lì, attraverso il link Iter in corso si accede a tre pagine: Il lavoro delle Banche, Il lavoro dei Confi di e I tassi applicati. Così è possibile visionare in tempo reale la situazione delle pratiche per la concessione, rispettivamente, dei mutui, delle garanzie e dei tassi di interesse applicati dalle banche. A volte il prestigio degli operatori fi nanziari tende a mettere in ombra i risultati, invece chi lavora di più e a condizioni migliori deve emergere perché la concorrenza non si fa a parole. Se una banca manca, è poco attiva nell elenco pubblicato o troppo cara, l utente capisce che diffi cilmente accetterà di aiutarlo a fi nanziare un investimento con i contributi regionali e, se lo facesse, le condizioni non sarebbero convenienti: è in questo l effi cacia dello strumento.

Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane. 12 edizione. 60 anni Artigiancassa.

Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane. 12 edizione. 60 anni Artigiancassa. Rapporto Artigiancassa sul credito e sulla ricchezza finanziaria delle imprese artigiane 12 edizione 60 anni Artigiancassa Abstract SOMMARIO Descrizione sintetica dei risultati del Rapporto 3 Finanziamenti

Dettagli

Azioni e strumenti per la nuova l imprenditorialità. Ferrara - Novembre 2015

Azioni e strumenti per la nuova l imprenditorialità. Ferrara - Novembre 2015 Azioni e strumenti per la nuova l imprenditorialità Ferrara - Novembre 2015 1 Invitalia per la crescita e la competitività del sistema produttivo Sosteniamo la nascita di nuove imprese la realizzazione

Dettagli

CREDITO E SULLA RICCHEZZA FINANZIARIA DELLE IMPRESE ARTIGIANE

CREDITO E SULLA RICCHEZZA FINANZIARIA DELLE IMPRESE ARTIGIANE CREDITO E SULLA RICCHEZZA FINANZIARIA DELLE IMPRESE ARTIGIANE Edizione 2002 in collaborazione con RAPPORTO SUL CREDITO E SULLA RICCHEZZA FINANZIARIA DELLE IMPRESE ARTIGIANE - Edizione 2002 RAPPORTO SUL

Dettagli

Funzionario Servizio Artigianato Regione Campania. Assessore allo Sviluppo Economico Regione Campania.

Funzionario Servizio Artigianato Regione Campania. Assessore allo Sviluppo Economico Regione Campania. 35 CAMPANIA Giovanni Pederbelli Funzionario Servizio Artigianato Regione Campania. Sergio Vetrella Assessore allo Sviluppo Economico Regione Campania. Paola Viggiani Dirigente Servizio Artigianato Regione

Dettagli

Calano le imprese italiane, aumentano le straniere. Sentono meno la crisi e creano 85 miliardi di di valore aggiunto

Calano le imprese italiane, aumentano le straniere. Sentono meno la crisi e creano 85 miliardi di di valore aggiunto Calano le imprese italiane, aumentano le straniere. Sentono meno la crisi e creano 85 miliardi di di valore aggiunto Imprese straniere in aumento. Su 6.061.960 imprese operanti in Italia nel 2013, 497.080

Dettagli

ISMEA BANDO PER L INSEDIAMENTO DI GIOVANI IN AGRICOLTURA

ISMEA BANDO PER L INSEDIAMENTO DI GIOVANI IN AGRICOLTURA Finalità ISMEA BANDO PER L INSEDIAMENTO DI GIOVANI IN AGRICOLTURA Sostenere le operazioni fondiarie riservate ai giovani che si insediano per la prima volta in aziende agricole in qualità di capo azienda.

Dettagli

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008 a cura di Francesco Linguiti Luglio 2011 Premessa* In questa nota vengono analizzati i dati sulla struttura

Dettagli

Il REPORT GARANZIA GIOVANI IN ITALIA E IN EUROPA. Roma, 26 Marzo 2015

Il REPORT GARANZIA GIOVANI IN ITALIA E IN EUROPA. Roma, 26 Marzo 2015 Roma, 26 Marzo 2015 I giovani avviati ad una misura prevista dal Programma Garanzia Giovani sono 49.190, un valore in crescita, nell ultimo mese, del 43,1%. Con la Toscana e la Basilicata continua la presentazione

Dettagli

I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi

I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi I confidi e il credito alle piccole imprese durante la crisi Valerio Vacca (Banca d Italia, ricerca economica Bari) Il laboratorio del credito, Napoli, 15 marzo 2012 La struttura del mercato in Cr (2010):

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Direzione Generale per la politica industriale, la competitività e le piccole e medie imprese ex DIV.VIII PMI e artigianato IL CONTRATTO DI RETE ANALISI QUANTITATIVA

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Direzione generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l efficienza energetica, il nucleare di concerto con Ministero dell ambiente e della tutela del territorio

Dettagli

Startup innovative: una su otto è donna. Boom delle neoimprese smart femminili, +50,6% in un anno

Startup innovative: una su otto è donna. Boom delle neoimprese smart femminili, +50,6% in un anno Comunicato stampa Startup : una su otto è donna Boom delle neoimprese smart, +50,6% in un anno Roma, 06 marzo 2015 Pesano ancora poco sul tessuto imprenditoriale ma sono in crescita e davanti hanno un

Dettagli

Spese ammissibili: spese per acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali, hardware, software e tecnologie digitali

Spese ammissibili: spese per acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali, hardware, software e tecnologie digitali Bando/Agevolazione: Beni strumentali ("Nuova Sabatini") Obiettivo: incrementare la competitività e migliorare l accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese, attraverso l acquisto di nuovi macchinari,

Dettagli

I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA

I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA Contributo di Laura Chies Esperta dell Agenzia e Dises - Università di Trieste e di Chiara Donati e Ilaria Silvestri Servizio statistica e affari

Dettagli

CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI

CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI Direzione Affari Economici e centro studi CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI Dopo sei anni di continui cali nelle erogazioni per finanziamenti per investimenti in edilizia, anche

Dettagli

AUMENTA IL TUO VANTAGGIO COMPETITIVO

AUMENTA IL TUO VANTAGGIO COMPETITIVO AUMENTA IL TUO VANTAGGIO COMPETITIVO non rimandare a domani ciò che puoi fare subito, utilizzando gli incentivi che la C.E., lo Stato, la Regione ti mettono a disposizione 8-9 SETTEMBRE 2008 1 Il servizio

Dettagli

FININDUSTRIA srl Holding di partecipazione di Confindustria Taranto

FININDUSTRIA srl Holding di partecipazione di Confindustria Taranto Speciale - NIDI Nuove Iniziative D Impresa Regione Puglia PO FESR 2007 2013 Asse VI Competitività dei sistemi produttivi e occupazione Linea di intervento 6.1.5 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia

Dettagli

IL PROGRAMMA INCORAGGIA L APPRENDISTATO FINALIZZATO ALLA FORMAZIONE E ALL INSERIMENTO DEI GIOVANI NEL MONDO DEL LAVORO

IL PROGRAMMA INCORAGGIA L APPRENDISTATO FINALIZZATO ALLA FORMAZIONE E ALL INSERIMENTO DEI GIOVANI NEL MONDO DEL LAVORO Roma, 10 Luglio 2015 I giovani presi in carico sono 380 mila. A oltre 128 mila è stata proposta almeno una misura I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA SUPERANO LE 666 MILA UNITÀ, 13 MILA IN PIÙ RISPETTO ALLA

Dettagli

CIRCOLARE settimanale MARZO 2007 n.3

CIRCOLARE settimanale MARZO 2007 n.3 PRO.GE.A. PROGETTO GESTIONE AZIENDA 21042 - Caronno Pertusella (Va) Via IV Novembre, 455 MILANO Via Santa Radegonda, 8 ang.piazza DUOMO Tel. 02.96515611 Fax 02.96515655 e-mail:progea@pro-gea.it CIRCOLARE

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E GLI ENTI COOPERATIVI OSSERVATORIO MPMI REGIONI LE MICRO, PICCOLE

Dettagli

Nuovi incentivi ISI INAIL

Nuovi incentivi ISI INAIL Per una migliore qualità della vita Nuovi incentivi ISI INAIL IL BANDO ISI INAIL 2013 PER INTERVENTI DA AVVIARE NELL ANNO 2014 FINANZIATA ANCHE LA CERTIFICAZIONE BS OHSAS 18001 Il bando ISI INAIL 2013

Dettagli

LE RETI D'IMPRESE: esperienze a confronto _

LE RETI D'IMPRESE: esperienze a confronto _ LE RETI D'IMPRESE: esperienze a confronto _ 10 Novembre 2015 Verona Dott.ssa Margherita Marin Dott. Giuseppe Guido Stefenello DI COSA PARLIAMO: 1. COS È IL CONTRATTO DI RETE: PRINCIPALI CARATTERISTICHE

Dettagli

Report incentivi ISI 2012

Report incentivi ISI 2012 Report incentivi ISI 2012 Il 18 aprile 2013 si è conclusa regolarmente la procedura telematica per l'assegnazione dei 155 milioni di euro stanziati a fondo perduto dall INAIL nell ambito del bando degli

Dettagli

NEWS. Credito d imposta per la creazione di lavoro stabile nel Mezzogiorno

NEWS. Credito d imposta per la creazione di lavoro stabile nel Mezzogiorno NEWS Credito d imposta per la creazione di lavoro stabile nel Mezzogiorno È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Interministeriale del 24 maggio 2012 che fissa le disposizioni di attuazione

Dettagli

EMILIA ROMAGNA. REGIONE EMILIA ROMAGNA "Sostegno alle start-up innovative" SCADENZA: 30/09/2016. REGIONE EMILIA ROMAGNA "Psr 2014-2020"

EMILIA ROMAGNA. REGIONE EMILIA ROMAGNA Sostegno alle start-up innovative SCADENZA: 30/09/2016. REGIONE EMILIA ROMAGNA Psr 2014-2020 "Sostegno alle start-up innovative" Il sostegno è finalizzato alla nascita e crescita di start up in grado di generare nuove nicchie di mercato attraverso nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione

Dettagli

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica:

Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano. Audizione dell Istituto nazionale di statistica: VERSIONE PROVVISORIA Indagine conoscitiva sui rapporti di lavoro presso i call center presenti sul territorio italiano Audizione dell Istituto nazionale di statistica: Dott. Roberto Monducci Direttore

Dettagli

Incentivi all occupazione

Incentivi all occupazione , Incentivi all occupazione L. 92/2012 Soggetti interessati - Oltre 50 anni, disoccupati da 12 mesi. - Donne disoccupate da 24 mesi (6 mesi area a disagio occupazionale, settori particolari, definiti da

Dettagli

Il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo nei mercati locali del credito durante la crisi. Convegno REGIONI E SISTEMA CREDITIZIO

Il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo nei mercati locali del credito durante la crisi. Convegno REGIONI E SISTEMA CREDITIZIO Il ruolo delle Banche di Credito Cooperativo nei mercati locali del credito durante la crisi Convegno REGIONI E SISTEMA CREDITIZIO Roma 2 dicembre 2014 AGENDA 1. INTRODUZIONE: IL CONTESTO 2. LE CARATTERISTICHE

Dettagli

I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA SUPERANO LE 746 MILA UNITÀ, 13 MILA IN PIÙ RISPETTO ALLA SCORSA SETTIMANA

I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA SUPERANO LE 746 MILA UNITÀ, 13 MILA IN PIÙ RISPETTO ALLA SCORSA SETTIMANA Roma, 11 Settembre 2015 I giovani presi in carico sono 441.589. A quasi 159 mila è stata proposta almeno una misura. Il Ministro Poletti ha dato il via al progetto Crescere in Digitale durante la conferenza

Dettagli

Agevolazioni. Informativa agevolazioni del 25 gennaio 2013 BANDI NAZIONALI E REGIONALI NAZIONALI ABRUZZO

Agevolazioni. Informativa agevolazioni del 25 gennaio 2013 BANDI NAZIONALI E REGIONALI NAZIONALI ABRUZZO Informativa agevolazioni del 25 gennaio 2013 Agevolazioni NAZIONALI ABRUZZO BANDI NAZIONALI E REGIONALI Bando per l internazionalizzazione, dal 25 ottobre 2012 è diventato operativo il Fondo Startup, nuovo

Dettagli

I SERVIZI ALLE IMPRESE: ACCESSO AL CREDITO. Luisa Silvestro ufficio crediti agevolati. Camera di commercio di Cuneo

I SERVIZI ALLE IMPRESE: ACCESSO AL CREDITO. Luisa Silvestro ufficio crediti agevolati. Camera di commercio di Cuneo I SERVIZI ALLE IMPRESE: ACCESSO AL CREDITO Luisa Silvestro ufficio crediti agevolati Camera di commercio di Cuneo La riforma delle Camere di commercio Il D. Lgs. 23/2010 modifica la L. 580/1993 Le camere

Dettagli

LA SPESA AMBIENTALE DELLE AMMINISTRAZIONI REGIONALI

LA SPESA AMBIENTALE DELLE AMMINISTRAZIONI REGIONALI 4. suolo e risanamento acque del sottosuolo e di superficie 10. risorse idriche 6. biodiversità e paesaggio 2. acque reflue 11. risorse forestali 3. rifiuti 13. materie prime energetiche 1. aria e clima

Dettagli

PICCOLE IMPRESE ARTIGIANE; IL GRADO DI INNOVAZIONE NELLE REGIONI ITALIANE*

PICCOLE IMPRESE ARTIGIANE; IL GRADO DI INNOVAZIONE NELLE REGIONI ITALIANE* 108 Quaderni di ricerca sull artigianato 109 muovono in ambito internazionale, per come affrontano criticità o opportunità offerte del nuovo contesto. Da una parte l evoluzione dei sistemi di comunicazione,

Dettagli

I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI

I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI 14 Maggio 2015 Anno 2013 I BILANCI CONSUNTIVI DELLE AMMINISTRAZIONI PROVINCIALI Nel 2013 le entrate complessive accertate delle amministrazioni provinciali sono pari a 10.363 milioni di euro, in diminuzione

Dettagli

Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane

Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane LEGGE REGIONALE 16 dicembre 1996, N. 34 Interventi regionali per agevolare l accesso al credito alle imprese artigiane (BURL n. 51, 1º suppl. ord. del 19 Dicembre 1996 ) urn:nir:regione.lombardia:legge:1996-12-16;34

Dettagli

Fondo Centrale di Garanzia. Sezione speciale per le imprese femminili

Fondo Centrale di Garanzia. Sezione speciale per le imprese femminili Fondo Centrale di Garanzia Sezione speciale per le imprese femminili Aprile 2013 Crisi e imprenditoria femminile: quale risposta Nel momento di difficoltà che il nostro Paese sta attraversando, l imprenditoria

Dettagli

Primi bilanci delle misure di contrasto alla crisi

Primi bilanci delle misure di contrasto alla crisi Primi bilanci delle misure di contrasto alla crisi G. Benedetto Responsabile Direzione Attività Produttive Autorità di Gestione del POR Regione Piemonte L azione di Governo in risposta alla crisi: Interventi

Dettagli

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno

La programmazione europea. per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno La programmazione europea 2014 2020 per lo sviluppo della filiera turistica nel Mezzogiorno POIn (FESR) 2007-2013 - Attrattori culturali, naturali e turismo Asse II - Linea di intervento II.2.1 Intervento:

Dettagli

Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua nelle imprese cooperative costituito da AGCI, Confcooperative, Legacoop e

Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua nelle imprese cooperative costituito da AGCI, Confcooperative, Legacoop e 2013 Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua nelle imprese cooperative costituito da AGCI, Confcooperative, Legacoop e CGIL, CISL, UIL Siamo il Fondo della formazione delle

Dettagli

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica

Coordinamento Centro Studi Ance Salerno - Area Informatica Centro Studi Il Report IL RECENTE STUDIO DELLA SVIMEZ CONFERMA NOTEVOLI DIFFERENZE TERRITORIALI ED EVIDENZIA SVANTAGGI COMPETITIVI ANCE SALERNO: CREDITO, CONFIDI A DUE VELOCITA Nel 2013 su oltre 22 miliardi

Dettagli

IMPRESE IN LOMBARDIA: AGEVOLAZIONE E AIUTI

IMPRESE IN LOMBARDIA: AGEVOLAZIONE E AIUTI DIVIPLUS 2 SRL Via della Vittoria, 47 20025 Legnano (Mi) Telefono 0331.592931 0331.592720 Fax 0331.457504 Pec : diviplus@secmail.it Legnano, Ottobre 2014 Circolare Informativa n. 22/2014 A tutti i gentili

Dettagli

Caro Lettore, Buona lettura!

Caro Lettore, Buona lettura! GUIDA PRATICA Caro Lettore, Semplificare e agevolare l accesso al credito. In questo momento di difficile congiuntura economica, sono queste le parole d ordine che hanno portato governo, banche e imprese

Dettagli

Le politiche regionali per la disciplina e lo sviluppo dell agriturismo in Toscana

Le politiche regionali per la disciplina e lo sviluppo dell agriturismo in Toscana Consiglio Regionale della Toscana Valutazione delle politiche regionali Progetto di ricerca n. 2 Aprile 2008 a cura del Settore Analisi della Normazione. Biblioteca del Consiglio regionale Le politiche

Dettagli

L attività dei confidi

L attività dei confidi L attività dei confidi Un analisi sui dati della Centrale dei rischi Valerio Vacca Banca d Italia febbraio 214 1 Di cosa parleremo Il contributo dei confidi ail accesso al credito delle pmi La struttura

Dettagli

IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA

IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA N 4/2011 I trim. 2011 Direzione Affari Economici e Centro Studi IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA INDICE I MUTUI PER NUOVI INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI --------------------------------------------------------

Dettagli

MOVIMPRESE RISTORAZIONE

MOVIMPRESE RISTORAZIONE Le pillole di Notizie, commenti, istruzioni ed altro MOVIMPRESE RISTORAZIONE Anno 2011 Ufficio studi A cura di L. Sbraga e G. Erba MOVIMPRESE RISTORAZIONE A dicembre del 2011 negli archivi delle Camere

Dettagli

più credito per la tua impresa

più credito per la tua impresa Sei un impresa che vuole acquistare nuovi macchinari, impianti o attrezzature? più credito per la tua impresa : Agevolazioni anche per i settori di pesca e agricoltura Beni strumentali, l agevolazione

Dettagli

INTESA PROGRAMMATICA D AREA (IPA) TERRE ALTE DELLA MARCA TREVIGIANA Riconosciuta dalla Regione Veneto con DGR 3323 del 04.11.2008

INTESA PROGRAMMATICA D AREA (IPA) TERRE ALTE DELLA MARCA TREVIGIANA Riconosciuta dalla Regione Veneto con DGR 3323 del 04.11.2008 Agli Enti Locali, alle Parti Economiche e Sociali aderenti all IPA Ai Comuni del GAL. Comunicazione a mezzo e-mail Solighetto, 16 marzo 2011 Oggetto: IPA- INFORMA N. 2 del 16 marzo 2011 Si trasmette il

Dettagli

I GIOVANI PRESI IN CARICO CRESCONO CON LO STESSO RITMO DI QUELLI REGISTRATI: SEGNALE POSITIVO DAI SERVIZI PER L IMPIEGO

I GIOVANI PRESI IN CARICO CRESCONO CON LO STESSO RITMO DI QUELLI REGISTRATI: SEGNALE POSITIVO DAI SERVIZI PER L IMPIEGO Roma, 19 Giugno 2015 I giovani Neet registrati al Programma Garanzia Giovani sono 629.496, quasi 12 mila in più rispetto alla scorsa settimana I GIOVANI PRESI IN CARICO CRESCONO CON LO STESSO RITMO DI

Dettagli

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese rispondenti ai requisiti di prevalente partecipazione femminile e di dimensione di piccola impresa.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese rispondenti ai requisiti di prevalente partecipazione femminile e di dimensione di piccola impresa. LEGGE 25 febbraio 1992 n.215 Azioni positive per l imprenditoria femminile OGGETTO Strumento di incentivazione per la diffusione della imprenditorialità femminile che offre un sostegno diretto a tutti

Dettagli

La riforma della Legge 488/92

La riforma della Legge 488/92 Ministero delle Attività Produttive IPI Istituto per la Promozione Industriale La riforma della Legge 488/92 Nuovi criteri e modalità per la concessione delle agevolazioni ex lege 488/92 a seguito della

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013 17 luglio 2013 Anno 2012 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2012, il 12,7% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di 3 milioni 232 mila) e il 6,8% lo è in termini assoluti (1 milione 725 mila). Le

Dettagli

DIAMO CREDITO ALLE IMPRESE FEMMINILI

DIAMO CREDITO ALLE IMPRESE FEMMINILI PROGETTO: DONNA E IMPRESA: CAPITANE CORAGGIOSE DIAMO CREDITO ALLE IMPRESE FEMMINILI The future liesin the handsofwomen thathavethe couragetodream Kerry Kennedy, Firenze Giugno 2013 al Convegno di Microsoft

Dettagli

LINEA R&S PER AGGREGAZIONI

LINEA R&S PER AGGREGAZIONI NEWSLETTER n. 1 FEBBRAIO 2016 Pubblichiamo un estratto delle ultime notizie relative alle opportunità offerte da bandi e finanza agevolata. CHIARI SERVIZI Srl è a Vostra disposizione per fornire l idonea

Dettagli

I FINANZIAMENTI PER AVVIARE L IMPRESA. Strumenti didattici per l orientamento alla creazione d impresa

I FINANZIAMENTI PER AVVIARE L IMPRESA. Strumenti didattici per l orientamento alla creazione d impresa I FINANZIAMENTI PER AVVIARE L IMPRESA Strumenti didattici per l orientamento alla creazione d impresa I finanziamenti per avviare l impresa il sistema bancario L avvio di un attività imprenditoriale richiede

Dettagli

32 70022 +39 080 3105531 06194250723 C.F. SLVNCL76R18C134X

32 70022 +39 080 3105531 06194250723 C.F. SLVNCL76R18C134X Start Up Settori di intervento Sono ammissibili gli investimenti riguardanti i settori di cui all allegato A del Regolamento. Sono validi i divieti e le limitazioni derivanti dalle vigenti normative dell

Dettagli

Nuove imprese a tasso zero - finanziamenti agevolati per nuove cooperative di giovani e donne.

Nuove imprese a tasso zero - finanziamenti agevolati per nuove cooperative di giovani e donne. Nuove imprese a tasso zero - finanziamenti agevolati per nuove cooperative di giovani e donne. È entrata nella sua fase operativa il provvedimento del Ministero dello Sviluppo Economico che prevede la

Dettagli

CO.FIDI PUGLIA: Il confidi 107 per le imprese della Puglia

CO.FIDI PUGLIA: Il confidi 107 per le imprese della Puglia CO.FIDI PUGLIA: Il confidi 107 per le imprese della Puglia Nato dalle Imprese per le Imprese A cura del Direttore Provinciale CNA BAT dott. Enzo Di Nunzio I CONFIDI VIGILATI: NUOVE OPPORTUNITA PER BANCHE

Dettagli

Report incentivi ISI 2011

Report incentivi ISI 2011 Report incentivi ISI 2011 Il 28 giugno 2012 si è conclusa regolarmente la procedura telematica che nell'arco di tre giorni ha coinvolto circa 20.600 imprese per l'assegnazione dei 205 milioni di euro stanziati

Dettagli

IL PROGRAMMA SOSTIENE I GIOVANI INTERESSATI ALL AUTOIMPIEGO E ALL AUTOIMPRENDITORIALITÀ

IL PROGRAMMA SOSTIENE I GIOVANI INTERESSATI ALL AUTOIMPIEGO E ALL AUTOIMPRENDITORIALITÀ Roma, 26 Giugno 2015 I giovani Neet registrati al Programma Garanzia Giovani sono 641.412, quasi 12 mila in più rispetto alla scorsa settimana SONO OLTRE 361 MILA I GIOVANI PRESI IN CARICO E A QUASI 119

Dettagli

COOPERFIDI ITALIA. Strumento di facilitazione nell accesso al credito. c/o AUDITORIMU BCC AGROBRESCIANO

COOPERFIDI ITALIA. Strumento di facilitazione nell accesso al credito. c/o AUDITORIMU BCC AGROBRESCIANO COOPERFIDI ITALIA Strumento di facilitazione nell accesso al credito giovedì 2 ottobre 2014 c/o AUDITORIMU BCC AGROBRESCIANO A cura di Francesco Maccione Resp. Area Mercato Cooperfidi Italia Profilo Aziendale

Dettagli

CCIAA Regione Interventi

CCIAA Regione Interventi CCIAA Regione Interventi Bergamo Lombardia 1) Deliberazioni n.118/2005-112/2006-107/2007-134/2008-163/2009: Contributi a imprese agricole per l'abbattimento di interessi su finanziamenti garantiti dai

Dettagli

INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione sul Lavoro

INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione sul Lavoro INAIL, Istituto Nazionale Assicurazione sul Lavoro Finanziamenti alle imprese ISI INAIL 2011 - INCENTIVI ALLE IMPRESE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO in attuazione dell'art. 11, comma 5, D.Lgs 81/2008 e s.m.i.

Dettagli

Mediterraneo da scoprire

Mediterraneo da scoprire Mediterraneo da scoprire a cura della Divisione Politiche Comunitarie 19 Dicembre 2013 - n. 13/2013 Informativa su bandi e finanziamenti europei e nazionali - BANDI - Invitalia, ripartono i finanziamenti

Dettagli

Dossier Statistico Immigrazione 2007 XVII Rapporto Caritas - Migrantes

Dossier Statistico Immigrazione 2007 XVII Rapporto Caritas - Migrantes Migranti nel mondo, in Sardegna,nel Medio Campidano ASSESSORATO AL LAVORO - IMMIGRAZIONE ED EMIGRAZIONE Osservatorio provinciale sui flussi migratori Presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2007

Dettagli

Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua nelle imprese cooperative costituito da AGCI, Confcooperative, Legacoop e

Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua nelle imprese cooperative costituito da AGCI, Confcooperative, Legacoop e 2014 Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua nelle imprese cooperative costituito da AGCI, Confcooperative, Legacoop e CGIL, CISL, UIL Siamo il Fondo della formazione delle

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI CREMONA

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI CREMONA CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI STRUTTURALI ANNO 2014 INSIEME DI IMPRESE ATTIVE Elaborazioni a: Dicembre 2014 Indice delle tavole Dati strutturali a periodicità annuale Imprese 1. Analisi

Dettagli

ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE UNITA' DI PROMOZIONE PROGETTUALE (UPP)

ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE UNITA' DI PROMOZIONE PROGETTUALE (UPP) ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE UNITA' DI PROMOZIONE PROGETTUALE (UPP) spedizione via mail: 2 novembre 2009 TOTALE OPPORTUNITA' 8 suddivise in REGIONALE, PROVINCIALE E COMUNALE 1 Ente titolare

Dettagli

VI Rapporto sulla Sicurezza Stradale 1 in Puglia 1 semestre 2012

VI Rapporto sulla Sicurezza Stradale 1 in Puglia 1 semestre 2012 VI Rapporto sulla Sicurezza Stradale 1 in Puglia semestre 2012 I primi dati del 2012 Nel primo semestre 2012 sono stati rilevati 5.919 incidenti stradali che hanno provocato 121 vittime e lesioni a 9.553

Dettagli

LAZIO. AGEA "OCM Vino Investimenti 2015/2016" SCADENZA: 29/02/2016. MINISTERO TRASPORTI "Investimenti nel settore dell'autotrasporto"

LAZIO. AGEA OCM Vino Investimenti 2015/2016 SCADENZA: 29/02/2016. MINISTERO TRASPORTI Investimenti nel settore dell'autotrasporto AGEA "OCM Vino Investimenti 2015/2016" Sono previsti finanziamenti a fondo perduto a favore delle imprese attive nel settore vitivinicolo (ad esclusione di quelle di commercializzazione) che effettuano

Dettagli

Il REPORT. I giovani Neet registrati

Il REPORT. I giovani Neet registrati Roma, 7 Novembre 2014 L adesione al programma da parte dei giovani continua. Al 6 novembre 2014 1 si sono registrati a Garanzia Giovani 283.317 giovani, di questi il 52% (146.983 giovani) lo ha fatto attraverso

Dettagli

Interventi urgenti a sostegno della crescita

Interventi urgenti a sostegno della crescita Interventi urgenti a sostegno della crescita Misure di accelerazione dell utilizzo delle risorse della politica di coesione (Fondo Sviluppo e Coesione, Piano Azione Coesione e Programmi dei Fondi Strutturali

Dettagli

FINANZIAMENTI E INCENTIVI PER LE IMPRESE DEL SETTORE TURISTICO

FINANZIAMENTI E INCENTIVI PER LE IMPRESE DEL SETTORE TURISTICO Incontro informativo su FINANZIAMENTI E INCENTIVI PER LE IMPRESE DEL SETTORE TURISTICO Sede di Nocera Frigor Srl - Via Soleto, Martano (Lecce) 8 novembre 2010 Antonio Nocera Nocera Frigor Srl Salvatore

Dettagli

Circolare fiscale n. 9 del 7 Maggio 2014 2014

Circolare fiscale n. 9 del 7 Maggio 2014 2014 Strumenti per il rilancio dell impresa Ditte individuali I progetti di investimento non devono superare 25.823. La o il titolare della ditta individuale deve aver compiuto 18 anni e deve essere inoccupato.

Dettagli

Le agevolazioni regionali per l imprenditoria giovanile, femminile e dei soggetti destinatari di ammortizzatori sociali (L.R.

Le agevolazioni regionali per l imprenditoria giovanile, femminile e dei soggetti destinatari di ammortizzatori sociali (L.R. Le agevolazioni regionali per l imprenditoria giovanile, femminile e dei soggetti destinatari di ammortizzatori sociali (L.R. 21/2008) 1 La L.R. 29 aprile 2008, n. 21 è stata modificata e ampliata in modo

Dettagli

IL MERCATO DEL CREDITO NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI

IL MERCATO DEL CREDITO NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI Direzione Affari Economici e centro studi IL MERCATO DEL CREDITO NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI I dati della Banca d Italia sul mercato del credito mostrano un diverso andamento per quanto riguarda i mutui

Dettagli

L autoimpiego e l autoimprenditorialità. www.politichedellavoro.it

L autoimpiego e l autoimprenditorialità. www.politichedellavoro.it L autoimpiego e l autoimprenditorialità 2 www.politichedellavoro.it Testi a cura di: Fabio Antini, Pompeo Balta, Lucia Anna Di Lorenzo Impaginazione e format: CK Associati L autoimoiego e l autoimprenditorialità

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

Di seguito si rendono disponibili informazioni utili per la presentazione delle domande di riconoscimento e delle richiesta di finanziamento.

Di seguito si rendono disponibili informazioni utili per la presentazione delle domande di riconoscimento e delle richiesta di finanziamento. MODALITA OPERATIVE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI RICONOSCIMENTO DEGLI ESERCIZI STORICI E PER LE RICHIESTE DI CONTRIBUTO SUL BANDO INNOVARE NELLA TRADIZIONE ANNO 2010. Il bando Innovare nella tradizione:

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali 17 luglio 2012 Anno 2011 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2011, l 11,1% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 8.173 mila persone) e il 5,2% lo è in termini assoluti (3.415 mila).

Dettagli

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI TERNI

CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI TERNI CRUSCOTTO DI INDICATORI STATISTICI REPORT CON DATI STRUTTURALI ANNO 2014 INSIEME DELLE IMPRESE REGISTRATE Elaborazioni a: Dicembre 2014 Indice delle tavole Dati strutturali a periodicità annuale Imprese

Dettagli

LA COSTITUZIONE DI SOCIETÀ ALL ESTERO STRUMENTI DI INCENTIVAZIONE

LA COSTITUZIONE DI SOCIETÀ ALL ESTERO STRUMENTI DI INCENTIVAZIONE LA COSTITUZIONE DI SOCIETÀ ALL ESTERO STRUMENTI DI INCENTIVAZIONE di Isabella Angiuli Per la costituzione di società all estero (impianti produttivi o sedi commerciali) esistono alcuni incentivi sia a

Dettagli

Gli studenti universitari di quali aiuti beneficiano?

Gli studenti universitari di quali aiuti beneficiano? Gli studenti universitari di quali aiuti beneficiano? Il quadro attuale (e uno sguardo al futuro) Federica Laudisa La dimensione sociale degli studi in Europa e in Italia: quali risposte alle nuove domande?

Dettagli

CREDITO E SVILUPPO delle PMI nel Lazio: opportunità, vincoli e proposte per il sistema regionale

CREDITO E SVILUPPO delle PMI nel Lazio: opportunità, vincoli e proposte per il sistema regionale CREDITO E SVILUPPO delle PMI nel Lazio: opportunità, vincoli e proposte per il sistema regionale Realizzato dall EURES Ricerche Economiche e Sociali in collaborazione con il Consiglio Regionale dell Economia

Dettagli

TOSCANA. TOSCANAMUOVE "Creazione impresa" A PARTIRE DAL: 15/10/2015. REGIONE TOSCANA "Finanziamenti per l'area di Piombino" SCADENZA: giugno 2016

TOSCANA. TOSCANAMUOVE Creazione impresa A PARTIRE DAL: 15/10/2015. REGIONE TOSCANA Finanziamenti per l'area di Piombino SCADENZA: giugno 2016 TOSCANAMUOVE "Creazione impresa" Disponibile il fondo rotativo che intende sostenere attraverso agevolazioni (finanziamento agevolato a tasso zero e vocuher) per la realizzazione di progetti di investimento

Dettagli

EMBARGO FINO A SABATO 20 LUGLIO ORE 9.00 COMUNICATO STAMPA

EMBARGO FINO A SABATO 20 LUGLIO ORE 9.00 COMUNICATO STAMPA Ufficio Stampa EMBARGO FINO A SABATO 20 LUGLIO ORE 9.00 COMUNICATO STAMPA TURISMO ESTERO, CONFESERCENTI- REF: GLI STRANIERI CONTINUANO A SCEGLIERE L ITALIA, MA CONOSCONO POCO IL SUD: PREFERITO IL CENTRO-

Dettagli

Piano straordinario per l'occupazione.

Piano straordinario per l'occupazione. Piano straordinario per l'occupazione. Sintesi I PILASTRI Più occupazione. Più competitività. Più credito. Meno burocrazia. Sono questi i quattro pilastri sui quali si regge il piano straordinario della

Dettagli

Statistiche in breve

Statistiche in breve Statistiche in breve A cura del Coordinamento Generale Statistico Attuariale Aprile 2015 Anno 2015 vigenti all 1.1.2015 e liquidate nel 2014 erogate dall Inps 1 Le Gestioni Le pensioni vigenti all 1.1.2015

Dettagli

N.9. EDI.CO.LA.NEWS Edilizia e Costruzioni nel Lazio. Dati&Mercato

N.9. EDI.CO.LA.NEWS Edilizia e Costruzioni nel Lazio. Dati&Mercato EDI.CO.LA.NEWS Dati&Mercato N.9 EDILIZIA RESIDENZIALE: IL RINNOVO SI FERMA E PROSEGUE IL CALO DELLE NUOVE COSTRUZIONI Il valore di un mercato è determinato dalla consistenza degli investimenti che vi affluiscono.

Dettagli

LA PUBBLICITA IN SICILIA

LA PUBBLICITA IN SICILIA LA PUBBLICITA IN SICILIA Quadro produttivo, articolazione della spesa e strategie di sviluppo Paolo Cortese Responsabile Osservatori Economici Istituto G. Tagliacarne Settembr e 2014 Gli obiettivi del

Dettagli

STUDIO COMMERCIALE ROBERTO MY

STUDIO COMMERCIALE ROBERTO MY AGEVOLAZIONI PER LA MICROIMPRESA A CHI SI RIVOLGE Questa agevolazione è rivolta a persone che intendono avviare un attività imprenditoriale di piccola dimensione in forma di società di persone. 1 Sono

Dettagli

Allegato n. 1. Manuale di Gestione della misura Autoimpiego destinata ai beneficiari del Reddito di cittadinanza

Allegato n. 1. Manuale di Gestione della misura Autoimpiego destinata ai beneficiari del Reddito di cittadinanza Allegato n. 1 Manuale di Gestione della misura Autoimpiego destinata ai beneficiari del Reddito di cittadinanza Paragrafo. 1 Definizioni Nel presente Documento, l espressione: a) «Autoimpiego» indica lo

Dettagli

LAZIO. REGIONE LAZIO "Finanziamenti agevolati per efficienza energetica" SCADENZA: fino ad esaurimento risorse

LAZIO. REGIONE LAZIO Finanziamenti agevolati per efficienza energetica SCADENZA: fino ad esaurimento risorse "Finanziamenti agevolati per efficienza energetica" Pubblicato il bando per la concessione di finanziamenti agevolati alle PMI che investono in efficienza energetica e produzione di energia rinnovabile.

Dettagli

Donne in impresa, una grande risorsa per il Paese

Donne in impresa, una grande risorsa per il Paese FORUM RIVISTA DELLA CNA DI EMILIA ROMAGNA MARCHE TOSCANA UMBRIA Le politiche femminili nelle regioni del centro nord Donne in impresa, una grande risorsa per il Paese a cura di Paola Morini Responsabile

Dettagli

Banca Marche a supporto delle nuove imprese

Banca Marche a supporto delle nuove imprese Banca Marche a supporto delle nuove imprese Università di Urbino 23/01/2014 Giordano Fulvi Responsabile Servizio Marketing PMI 1 PREMESSA Il perdurare della crisi sta determinando un trend negativo nel

Dettagli

Non profit e capitale sociale: un'analisi alla luce dei dati censuari

Non profit e capitale sociale: un'analisi alla luce dei dati censuari Primo Convegno Nazionale Qualita della vita: territorio e popolazioni Non profit e capitale sociale: un'analisi alla luce dei dati censuari Sabrina Stoppiello, Stafania Della Queva, Manuela Nicosia Censimento

Dettagli

Dentro la Notizia. 4 Ottobre 2013

Dentro la Notizia. 4 Ottobre 2013 Consiglio Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Napoli A CURA DELLA COMMISSIONE COMUNICAZIONE DEL CPO DI NAPOLI Dentro la Notizia 126/2013 OTTOBRE/4/2013 (*) 4 Ottobre 2013 GLI INCENTIVI PER LE START-UP

Dettagli

EUROFIDI ED EUROCONS RISULTATI 2007 NEL SEGNO DELLA REDDITIVITÀ

EUROFIDI ED EUROCONS RISULTATI 2007 NEL SEGNO DELLA REDDITIVITÀ Comunicato stampa EUROFIDI ED EUROCONS RISULTATI 2007 NEL SEGNO DELLA REDDITIVITÀ Le imprese associate a Eurogroup sono quasi 37 mila (+8,6% rispetto al 2006) L avanzo di gestione ante imposte è di 6,3

Dettagli

CAGLIARI 26 febbraio 2015

CAGLIARI 26 febbraio 2015 CAGLIARI 26 febbraio 2015 FondoSviluppo S.p.A Direttore Dr.ssa Silvia Rossi rossi.si@confcooperative.it ********************** FondoSviluppo rappresenta uno strumento formidabile in un momento come questo

Dettagli

Il Progetto di Confindustria per competere in rete. Bologna 8 marzo 2014 Luca De Vita - RetImpresa

Il Progetto di Confindustria per competere in rete. Bologna 8 marzo 2014 Luca De Vita - RetImpresa Il Progetto di Confindustria per competere in rete Bologna 8 marzo 2014 Luca De Vita - RetImpresa La rete d impresa: Non ha: sovrastrutture (burocratiche e parapubbliche) Limiti territoriali Limiti settoriali

Dettagli