Funzionario Direzione dell Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l Innovazione - Regione Puglia.

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1 133 PUGLIA Vito Trisciuzzi Funzionario Direzione dell Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l Innovazione - Regione Puglia. Il lavoro che proponiamo vuole essere, con dati statistici rilevati da fonti uffi ciali (ISTAT, Infocamere: archivio Movimpresa, Regione Puglia: Servizio Ricerca e Competitività Uffi cio Incentivi alle PMI, Centro Studi Artigiancassa), uno studio approfondito del contesto socio-demografi co ed economico nel quale le imprese artigiane pugliesi vivono e contribuiscono allo sviluppo del territorio e uno spaccato delle politiche regionali adottate per semplifi care e promuovere il settore. In particolare il lavoro si articola in 6 parti così distinte: 1. L Artigiano in Puglia; 2. Dati socio-demografi ci e consistenza delle imprese artigiane (anni /2010); 3. Norme di semplifi cazione adottate dalla Regione Puglia per la creazione d impresa e la soluzione dei contenziosi: Artigiani in un giorno e Il contenzioso veloce ; 4. Dati economico-fi nanziari; 5. Interventi agevolativi della Regione Puglia: Titolo II PO FESR PUGLIA L Avviso Start up - Artigiancassa. 6. Le politiche regionali per il credito alle imprese.

2 134 Quaderni di ricerca sull artigianato 1. L artigiano in Puglia L artigianato in Puglia ha una tradizione secolare che si è tramandata nei secoli di generazione in generazione ed è stata arricchita dall infl uenza delle diverse culture dei popoli che hanno dominato la nostre terre giungendo così fi no ai giorni nostri. Il nostro artigiano e le sue produzioni sono conosciute e apprezzate anche all estero: in Europa, come negli Stati Uniti d America e in Cina; le botteghe artigiane, quasi sempre a conduzione familiare, sono il cuore dei centri storici delle città e dei paesi e attirano instancabilmente l interesse dei turisti e della popolazione locale. In Puglia convivono realtà piuttosto diverse tra loro, quella della lavorazione della terracotta e della ceramica è probabilmente una tra le più note; si tratta di una produzione presente in Puglia sin dal 3000 A.C. nella zona di Grottaglie (provincia di Taranto). Tra le numerose attività tipiche dell artigianato locale troviamo anche la lavorazione dei vimini. I giunchi di vimine che crescono in abbondanza negli acquitrini e nelle paludi, venivano in passato intrecciati per realizzare cesti e panieri, oggi nelle mani di abili artigiani i giunchi intrecciati si trasformano in raffi nati complementi d arredo. Fra i centri in cui quest attività è maggiormente diffusa troviamo Acquarica del capo, San Severo, Cassano, Alberobello, Trani e l area leccese dove si producono tuttora cesti di canna, paglia e giunco marino. La lavorazione della cartapesta, invece, si è diffusa in Puglia, intorno alla metà del 600 probabilmente sotto l infl usso culturale della dominazione spagnola e dei rapporti intercorrenti tra la popolazione locale e i mercanti Veneziani. La produzione si concentrò inizialmente sulle immagini sacre, ma evolvendosi

3 PUGLIA 135 negli anni si è orientata anche su altri soggetti quali meravigliose bambole ed elementi decorativi fl oreali e non, senza dimenticare i famosi carri di carnevale, resi ancor più noti dal celebre carnevale di Putignano. Anche l arte della tessitura e del ricamo trova ampia diffusione in Puglia assumendo diverse caratterizzazioni a seconda della zona interessata, l antica tecnica saracena del fi occo Leccese prevale nelle zone di Maglie e Surano (provincia di Lecce) soprattutto nella realizzazione di tappeti di lana e cotone grezzo. Questo tipo di lavorazione conferisce al tessuto un particolare aspetto arricciato. Diversamente, a Galatina e Ruffano viene utilizzata soprattutto la tecnica del Chiacchierino, ricamo realizzato con cotone sottile lavorato con la spoletta. Dai pregiati ricami si passa ai candelieri, alle balaustre, ai lumi e alle sponde per letti plasmati dal fuoco. La lavorazione del ferro battuto, altro fi ore all occhiello dell artigianato locale, si diffuse soprattutto nel Salento e in particolar modo a Lecce e conserva intatto il suo prestigio. Altro settore tipico dell artigianato in Puglia, è quello della lavorazione della pietra leccese, un tempo conosciuta come il marmo dei poveri. Si tratta di una pietra calcarea piuttosto rara (sembra che si trovi solo in Puglia e a Malta), dalle caratteristiche davvero particolari, malleabile ma al tempo stesso dura e resistente una volta lasciata ossidare all aria. Proprio per la sua peculiarità e per la sua bellezza la pietra è stata impiegata sin dal medioevo da artisti e architetti nei modi più disparati. Il barocco Leccese ci offre numerosi splendidi esempi del suo impiego in architettura. Il processo di lavorazione di questo materiale, è rimasto grossomodo immutato negli anni e viene svolto prevalentemente a mano con i tradizionali strumenti del mestiere, scalpellini seghe e

4 136 Quaderni di ricerca sull artigianato pialle, al servizio della creatività dell artista di turno. Per avere una visione d insieme del mondo dell artigianato della Puglia, è possibile visitare a Lecce la Mostra Permanente dell Artigianato. Consapevole dell importanza di queste attività in ambito culturale ed economico, la Camera di Commercio ha intrapreso una serie di iniziative volte a preservare il patrimonio tradizionale dell artigianato locale. La nuova mostra, completamente rinnovata è stata inaugurata nel 2002 nei i locali di via Rustichini. 2. Dati socio-demografici e consistenza delle imprese artigiane (anni /2010) Dati socio-demografici (rilevazione ISTAT) La popolazione residente a livello nazionale ( ) è cresciuta di circa di abitanti (da a ) pari ad un incremento del 5,4%. In Puglia, al contrario, si è registrato un incremento del solo 1,5%, pari in termini assoluti a abitanti. Si è passati così da una popolazione di abitanti ad una di A livello provinciale l incremento maggiore si è registrato nella provincia di Lecce 3,2%, Bari è al 2,7%, le province di Brindisi e Taranto sono allo 0,1%, mentre Foggia ha registrato una diminuzione dell 1,3% pari a unità. Consistenza imprese totali ed artigiane (rilevazione movimpresa-unioncamere) Imprese totali Il numero delle imprese totali nel periodo preso in esame, iscritte al Registro delle Imprese tenuto

5 PUGLIA 137 dalle Camere di Commercio, è cresciuto in tutta Italia da (2001) a (2010), con un aumento in termini assoluti di imprese, pari al 5,46%. In linea con il dato nazionale anche in Puglia si registra un incremento. Infatti il totale delle imprese iscritte nel 2010 è di mentre nel 2001 era di ; in termini assoluti imprese, pari al 2,08%. L analisi provinciale è la seguente: Lecce +4,2%; Taranto +2%; Bari +1,6%; Foggia +0,7; Brindisi 2,2%. Imprese artigiane Il numero delle imprese artigiane iscritte agli Albi provinciali in confronto con il totale a livello nazionale registra un incremento pari al 4,2%. Nel 2001 erano , nel , in termini assoluti l aumento è di imprese. Nella Regione Puglia, l incremento è del 2,4%. Si è passati infatti da imprese del 2001 a del 2010 ( nuove imprese). L analisi provinciale rispetto a quella del totale delle imprese è molto diversa: Brindisi +11,1%; Lecce +7,9%; Taranto +4,5%; Bari +0,6; Foggia -3,3%. Tasso di natalità e mortalità e tasso di crescita delle imprese artigiane A livello nazionale nello stesso periodo preso in esame (1 gennaio dicembre 2010) si sono iscritte agli Albi Artigiani provinciali n imprese e cancellate n con un saldo di nuove imprese.

6 138 Quaderni di ricerca sull artigianato In Puglia, nello stesso periodo, si sono iscritte imprese e cancellate con un saldo di nuove imprese. Qui di seguito i dati pugliesi degli ultimi 11 anni. ANNO ISCRIZIONI CESSAZIONI SALDO PUGLIA Il tasso di natalità (rapporto percentuale fra nuove iscrizioni nell anno ed il corrispondente numero di imprese iscritte), ad eccezione degli anni 2006, 2009 e 2010, è sempre risultato maggiore del tasso di mortalità (rapporto percentuale tra le imprese cancellate ed il totale delle imprese iscritte) ed ha raggiunto il valore massimo nel 2008 (+9,02%) con nuove imprese. Il tasso di crescita (rapporto tra il saldo tra iscrizioni e cancellazioni e il totale delle imprese iscritte all inizio del periodo considerato) è stato quasi sempre positivo. Le percentuali negative negli anni 2006 (-0,40%), 2009 (-1,3%) e 2010 (-0,70%) sono state tutto sommato contenute. La conferma dell incidenza negativa della crisi che ha colpito l economa mondiale si rileva dal dato relativo agli anni 2009 e 2010 che ha toccato anche le

7 PUGLIA 139 imprese artigiane della nostra regione; relativamente al 2010 si è avuta la nascita di imprese e la cessazione di con un saldo negativo di 538 imprese, un dato che esprime comunque una buona ripresa rispetto al 2009 (-1.033). E possibile fare un confronto sulla ripartizione per settori di attività economica (codice ISTAT Ateco) dal 2001 al 2008, in quanto dal 2009 le imprese sono state classifi cate con altri codici (Ateco 2007). In questo periodo risulta un aumento concentrato nel settore delle costruzioni con un + 28,3% (valore assoluto 6.109) e le Altre attività di servizi (informatica, fotografi a, imprese di pulizia, servizi alla persona) con un + 13,3% (valore assoluto 1.177). Le imprese di riparazione di autoveicoli e motocicli invece hanno risentito della crisi con una diminuzione del 20,3% ( 2.220) insieme alle attività manifatturiere -4,2%. (1.051). Un ultima analisi è quella del cosiddetto tasso di artigianalità (è il rapporto percentuale tra le imprese artigiane e quelle totali). Dal 2001 al 2010 in Italia è diminuito dello 0,2%, passando dal 24,4% al 24,2%. In Puglia invece tale tasso ha registrato un aumento dello 0,3%, passando dal 20,2% al 20,5%, che, confrontato con quello delle regioni del Mezzogiorno, diminuito dal 19,3% al 18,8%, fa identifi care la Puglia come regione con notevole concentrazione di imprese artigiane. A livello provinciale risultano questi i valori percentuali riferiti al 2010: Lecce 27,1; Bari 21,3; Brindisi 20,3; Taranto 16,5; Foggia 15.

8 140 Quaderni di ricerca sull artigianato 3. Norme di semplificazione adottate dalla Regione Puglia per la creazione d impresa e la soluzione dei contenziosi: Artigiani in un giorno e Il contenzioso veloce. Artigiani in un giorno Qui è riprodotto l effi cace logo che ha accompagnato la riforma di semplifi cazione adottata dalla Regione Puglia nel 2008 con una modifi ca legislativa (art. 28 L.R. 1/08), semplifi cazione denominata per effi cacia comunicativa Artigiani in un giorno. Dal 1 ottobre 2008 per iscrivere un azienda all Albo degli artigiani della Regione, basta, infatti, una semplice comunicazione in sostituzione della vecchia domanda. Una differenza abissale rispetto al passato, perché, attraverso la comunicazione, il cittadino autocertifi ca il possesso dei requisiti di legge e passa direttamente all iscrizione, saltando la domanda alla Commissione Provinciale Artigianato (C.P.A.) e la mediazione del Comune dove svolge la propria attività. L abbattimento dei tempi burocratici è pari a due, e spesso, tre mesi. Per iscrivere (ma anche modifi care o cancellare) un impresa artigiana dall Albo provinciale basta collegarsi al portale aprendo la pagina della sezione artigianato, stampare il modello, compilarlo e presentarlo personalmente o con una raccomandata alla Commissione Provinciale Artigianato presso la Camera di Commercio della provincia dove ha sede l impresa. A seguito dell avvio della Comunicazione Unica a breve la procedura passerà in totale modalità telematica; infatti si è in

9 PUGLIA 141 attesa della stipula dell intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico previsto dall art. 1 comma 2 del DPCM DEL 9 maggio Questo è l ultimo tassello che completerà l opera di sburocratizzazione avviata dall Assessorato allo Sviluppo Economico e messo in pratica dalla Direzione dell Area Politiche per lo Sviluppo economico, il Lavoro e l Innovazione. Questa semplifi cazione ha posto la nostra Regione all avanguardia. Ad oggi oltre alla nostra regione ed alla Lombardia, hanno adottato un procedimento analogo la Toscana, le Marche e l Abruzzo. Aver semplifi cato in modo così netto la procedura fa parte delle azioni di governo fi nalizzate a promuovere l innovazione. La Puglia vuole innovare oltre che per migliorare la qualità dei prodotti rendendoli più competitivi, anche per permettere ad un imprenditore artigiano di avviare la sua impresa abbattendo il più possibile ogni ostacolo burocratico. Non è un caso che proprio alla legge pugliese si sia ispirata la Conferenza delle Regioni; infatti nel mese di luglio del 2008 veniva approvato un documento di indirizzo per l avvio di un impresa artigiana nel quale si prevedeva che l iscrizione all Albo delle imprese artigiane avvenisse, come in Puglia, attraverso una comunicazione e non più una domanda. Il contenzioso veloce Tra le buone pratiche inaugurate negli ultimi anni, non si può non menzionare il contenzioso veloce, un meccanismo integrato di internet, posta elettronica ed sms, grazie al quale gli artigiani della Puglia possono risolvere i ricorsi in un mese e anche meno. La novità ha abbattuto il tempo medio di un contenzioso da diciotto mesi (ma si trascinava anche per tre-quattro persino cinque anni) a trenta giorni al massimo (occorre il 5% del tempo che si impiegava

10 142 Quaderni di ricerca sull artigianato prima), con casi di soluzione in soli 15 giorni. In pratica se un azienda promuove un ricorso, ad esempio, per non essere stata iscritta all Albo delle imprese artigiane, la Commissione Regionale per l Artigianato esamina il ricorso ed esprime la sentenza in un mese al massimo. È possibile grazie ad un innovativo meccanismo che intreccia portale dell Area Politiche per lo Sviluppo il Lavoro e L Innovazione www. sistema.puglia.it, ed sms. Così in un anno, è stato possibile deliberare su 108 ricorsi, 35 del 2008, più altri 73 dal 2003 in poi. 4. Dati economico-finanziari Finanziamenti bancari alle imprese artigiane (dato riferito al ) Nella regione Puglia i fi nanziamenti erogati alle imprese artigiane ammontano a ,00 e sono pari al 4,9% dei fi nanziamenti totali della regione ( ,00). Con riferimento alle regioni del Mezzogiorno (4%) e alla media nazionale (3,8%) è evidente il maggior ricorso al credito da parte delle imprese artigiane. La provincia di Lecce (5,8%) e quella di Bari (5,2%) registrano la percentuale maggiore nello stesso rapporto. Nelle altre province il dato è il seguente: Brindisi 4,9%, Foggia 4,2%, Taranto 3,4%. In valori assoluti, con riferimento ai 2 miliardi e 170 milioni di euro di fi nanziamenti erogati alle imprese artigiane, la provincia di Bari assorbe il 52,6% con ,00 di Euro, la provincia di Lecce 395 milioni (18,2%), Foggia 307 (14,1%), Taranto 172 (7,9%), Brindisi 157 7,2%).

11 PUGLIA 143 Tipologia dei finanziamenti artigiani La tipologia di fi nanziamenti prima indicati è così divisa: 39,6% a breve termine (860 milioni di euro); 60,4% a medio e lungo termine (1.310 milioni di euro). Se si confronta il dato dei fi nanziamenti a breve termine, con quello nazionale (42,4%) e delle regioni del Mezzogiorno (44,2%) è evidente come in Puglia vi sia un indice migliore qualità del credito considerato l evidente maggiore ricorso delle imprese ai fi nanziamenti a medio e lungo termine. Questa valutazione è confortata dal fatto che dal 2001 (55%) al 2008 (39,6%) la quota dei fi nanziamenti a breve termine ha sempre continuato a ridursi. Le imprese artigiane e i finanziamenti agevolati Sul totale dei fi nanziamenti in essere quelli agevolati risultavano, sempre alla data del , pari al 15,7% (340 milioni di euro). Raffrontato con il 5,7% dell Italia e con il 9,8% delle regioni del Mezzogiorno è evidente l altra incidenza che indica un particolare interesse nella regione Puglia verso questa tipologia di fi nanziamenti che sono messi a diposizione dalla pubblica amministrazione. La Puglia pertanto si caratterizza, tra l altro, come territorio disponibile alla realizzazione di interventi produttivi che si potranno realizzare attraverso fi nanziamenti agevolati pubblici. Tale dato è confortato dalla valutazione che nel periodo preso a considerazione ( ) nella regione Puglia la quota dei fi nanziamenti agevolati si è mantenuta costante, a differenza delle altre regioni dove la quota è diminuita negli anni.

12 144 Quaderni di ricerca sull artigianato Incidenza % dei finanziamenti agevolati artigiani sul totale dei finanziamenti artigiani (anni ) REGIONI PIEMONTE VALLE D AOSTA LOMBARDIA LIGURIA TRENTINO ALTO ADIGE VENETO FRIULI V.G EMILIA ROMAGNA TOSCANA MARCHE UMBRIA LAZIO CENTRO/ NORD ABRUZZO MOLISE CAMPANIA PUGLIA BASILICATA CALABRIA SICILIA MEZZO- GIORNO TOTALE PUGLIA Fonte Artigiancassa: stima dati Banca d Italia

13 PUGLIA 145 Depositi bancari Sul totale dei depositi bancari presenti nella regione Puglia, ammontanti a milioni di Euro a fi ne 2008, i depositi delle imprese artigiane risultano di 620 milioni circa (2,1%). Tale percentuale risulta essere superiore, nonostante un maggior ricorso ai fi nanziamenti, al dato delle regioni del Mezzogiorno di tutta Italia, che risulta essere di 1,9%. 5. Interventi agevolativi della Regione Puglia: Titolo II PO FESR Puglia L Avviso Start up Artigiancassa Il Programma Operativo Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (PO FESR) Puglia Asse VI Nel P.O. FESR l Asse VI, in particolare, ha l obiettivo di ampliare e rafforzare il tessuto produttivo regionale, in special modo attraverso una signifi cativa espansione del suo tasso di innovazione, garantendo che tale azione si rivolga anche nei confronti delle fi liere manifatturiere tradizionali, nonché ai servizi ed al turismo. Qui alcune delle azioni previste: azioni dirette alla nascita e all ampliamento della base produttiva ed occupazionale delle micro e piccole imprese; azioni a sostegno dell ampliamento della base produttiva ed occupazionale, della competitività, dell internazionalizzazione e della sostenibilità ambientale nelle PMI singole e consorziate appartenenti alle fi liere tradizionali e a quelle innovative; azioni a sostegno di nuovi investimenti produttivi di grandi imprese.

14 146 Quaderni di ricerca sull artigianato In tale ambito forniamo i dati più signifi cativi delle imprese artigiane relativi agli investimenti con Artigiancassa Spa (anni 2008 e 2009) e attraverso il cosiddetto Titolo II della linea di Intervento 6.1 Azione (Aiuti agli investimenti delle micro e piccole imprese) con i dati dall apertura del bando (23 aprile 2009) fi no al Attività dell Azione Aiuti agli investimenti delle micro e piccole imprese. Titolo II Aiuti agli investimenti iniziali alle micro e piccole imprese. Titolo II è un avviso a sportello (quindi aperto fi no all esaurimento delle risorse) al quale sono riservati 99,5milioni di euro con la fi nalità di favorire lo sviluppo delle attività economiche delle imprese di piccole dimensioni facilitando l accesso al credito. Le tabelle qui sotto riportate evidenziano la suddivisione delle domande inviate telematicamente, dal 23 aprile 2009 al , per categoria di impresa e per provincia di localizzazione, con l evidenza dell investimento proposto e del contributo erogabile. Categorie domande inviate telematicamente con delibera a) artigiani 540 b) commercio 332 c) altro 163 Totali 1035 Province domande inviate telematicamente con delibera Bari 562 BAT 26 Lecce 187 Taranto 117 Foggia 73 Brindisi 70 Totali 1035

15 PUGLIA 147 Importo investimento proposto Totale contributo concedibile , , , , , , , ,05 Importo investimento proposto Totale contributo concedibile , , , , , , , , , , , , , ,96

16 148 Quaderni di ricerca sull artigianato Le tabelle successive invece indicano la suddivisione delle n. 462 domande approvate dal Comitato Tecnico Regionale (CTR) fi no al , per categoria di impresa e per provincia di localizzazione, con l evidenza dell investimento ammissibile e del contributo erogabile. Categorie domande approvate dal CTR Importo investimento ammissibile Totale contributo concedibile a) artigiani , ,77 b) commercio , ,05 c) altro , ,56 Totali , ,38 Province domande approvate dal CTR Investimenti ammissibili contributo provvisorio Bari , ,20 BAT , ,18 Lecce , ,16 Taranto , ,14 Foggia , ,90 Brindisi , ,80 Totali , ,38 I dati aggiornati sono reperibili in tempo reale sul portale dell Area Politiche per lo Sviluppo economico, il Lavoro e l Innovazione della Regione Puglia L avviso Start up L avviso Aiuti all avvio di microimprese realizzate da soggetti svantaggiati Start up, nato con lo scopo di agevolare la nascita di nuove imprese promosse da alcune categorie come i giovani, le

17 PUGLIA 149 donne, i precari, i disoccupati o chi è in procinto di perdere il posto di lavoro, ha una dotazione di 43 milioni di euro. Per il primo ciclo da 16milioni di euro sono arrivate 469 proposte delle quali 111 ammissibili per investimenti programmati di oltre 17,3milioni, agevolazioni concedibili per più di 15,7milioni e posti di lavoro per 733 addetti. Il bando è stato riaperto per il secondo ciclo da 27milioni il 30 novembre Al 30 marzo 2011 le domande arrivate sono 411 per investimenti teorici realizzabili pari a circa 65milioni di euro. Chi fa domanda per un impresa artigiana ha la possibilità di ricevere l incentivo anche se succede all azienda paterna o di un parente entro il secondo grado (padre, nonno, fratello). Una novità, questa, di notevole impatto perché permette di perpetuare la tradizione del passaggio dell attività dai genitori ai fi gli, incentivando allo stesso tempo il rinnovo degli ambienti o delle attrezzature, l incremento del personale, le spese di gestione. Così si agevola il ricambio generazionale nelle imprese artigiane favorendo allo stesso tempo l innovazione. L avviso è a sportello, quindi aperto fi no all esaurimento delle risorse. Attività Artigiancassa nell ambito dell Asse VI Nel 2008 e nel 2009, sono state ammesse alle agevolazioni in Conto interessi operazioni, con un importo della domanda pari ad euro e con un corrispondente contribuito impegnato di euro. L importo medio delle operazioni ammesse è stato pari a circa euro.

18 150 Quaderni di ricerca sull artigianato 6. Le politiche regionali per favorire il credito alle imprese Un fondo di garanzia da 50milioni di euro Tutti gli attori sociali indicano nel rapporto banche-piccole imprese il maggiore punto di crisi della nostra economia. Per questo la Regione Puglia ha posto al centro delle sue politiche l accesso al credito spingendo il collegamento delle imprese con il sistema bancario. Ha dato impulso alla garanzia di credito stanziando 50milioni di euro validi per il triennio È stato pubblicato infatti l Avviso per la presentazione di domande per l accesso ai contributi a favore di Cooperative di Garanzia e Consorzi Fidi per la dotazione di fondi rischi diretti alla concessione di garanzie a favore di operazioni di credito attivate da piccole e medie imprese socie. Il bando è fi nalizzato ad aiutare l azienda ad ottenere il mutuo, condizione fondamentale per accedere all incentivo appena descritto. Sono messi a disposizione 50 milioni di euro, che possono attivare prestiti per un miliardo. Si tratta di un primato assoluto. La Puglia è la prima Regione d Italia ad erogare un contributo così grosso per i Consorzi Fidi e le Cooperative di Garanzia. Sono ammessi alle agevolazioni i Confi di costituiti da piccole e medie imprese con sede in Puglia che abbiano più di tremila soci ovvero abbiano in corso operazioni di garanzia superiori a 10 milioni di euro, mentre destinatari delle agevolazioni in forma di garanzia sono le Piccole e Medie imprese (PMI), che potranno chiedere aiuti (in forma di garanzia) per prestiti fi no ad 1milione 500mila euro e fi no a 750mila euro se l impresa è attiva nel settore dei trasporti. La garanzia non deve superare l 80% del prestito

19 PUGLIA 151 concesso all impresa. Sono ammissibili a garanzia i fi nanziamenti destinati a coprire le spese per acquisto del suolo aziendale, opere murarie, infrastrutture, acquisto macchinari e programmi informatici, acquisto di servizi di consulenza, costi relativi al rilascio di certifi cazione di qualità etica, sociale e ambientale. Grazie all avvio di questo intervento le imprese piccole e piccolissime potranno accedere più facilmente ad incentivi come il Titolo II e l avviso Start up perché la concessione di garanzie da parte dei Confi di apre le porte del credito anche ai soggetti economicamente più deboli. Sono otto le Cooperative e i Consorzi Fidi destinatari delle risorse (Co.Fidi Puglia, L artigiana Cooperativa artigiana di Garanzia di Lecce, la Cooperativa artigiana di Garanzia di Bari, Artigianfi di Società cooperativa, Società di Garanzia fra Commercianti, CNA Cooperativa artigiana di Garanzia di Credito, Fidindustria Puglia, Cofi di Commercianti di Capitanata Società cooperativa) e coinvolgono imprese aderenti. Al 30 marzo 2011 sono state già erogate garanzie per oltre Euro. Le pratiche totali sono Grazie a questa misura che ha stimolato l aggregazione tra i Cofi di, un consorzio pugliese sta passando nella categoria dei Cofi di vigilati (si chiamano Cofi di 107 dal numero dell articolo del Testo unico bancario, in Italia ce ne sono 43 in tutto). La trasparenza sul credito La crisi, infatti spinge ad una lotta nella quale gli attori coinvolti devono recitare tutti da protagonisti. Alle banche resta la grande responsabilità di non chiudere i rubinetti del credito. Per questo la Regione Puglia ha voluto trasferire ai cittadini ed alle imprese

20 152 Quaderni di ricerca sull artigianato una conoscenza puntuale sul modo in cui lavorano gli Istituti di Credito con i fondi regionali. Così dal 29 luglio 2009 il lavoro delle banche per contrastare la crisi economica attraverso i bandi regionali è trasparente e accessibile a tutti. L ha reso possibile un azione forte dell Assessorato allo Sviluppo economico che per la prima volta nella storia del credito, ha sfatato un tabù pubblicando in tempo reale sul portale puglia.it, dati fi no a quel momento celati dal segreto bancario. Così oggi è possibile sapere quali sono gli Istituti di credito che si stanno impegnando a concedere mutui attraverso il bando Titolo II (del quale si è parlato nel paragrafo precedente) consultando una pagina dinamica, che cambia continuamente e ci fornisce in tempo reale una foto nitida delle sollecitazioni al mondo del credito. Il giorno in cui è stata messa in rete le pratiche in lavorazione erano complessivamente 190, per oltre 37milioni 500mila euro di investimenti programmati. Le imprese si erano rivolte a 23 istituti di credito di cui 15 BCC, le tre Banche Popolari e Artigiancassa. Spiccavano alcune assenze illustri. A poco più di due mesi da quel 29 luglio 2009, nonostante le ferie di agosto, alcuni assenti erano entrati a far parte dell elenco mentre gli investimenti programmati dalle imprese apparivano raddoppiati. Il 26 gennaio 2010 la battaglia per il credito si è arricchita di un nuovo capitolo. È stata inserita sul portale una nuova pagina dinamica che svela uno dei più protetti segreti bancari: i tassi di interesse. Si tratta dei tassi applicati dalle Banche sempre sull avviso Titolo II. L effetto è stato immediato: a soli venti giorni dalla pubblicazione degli interessi bancari i tassi massimi (che arrivavano al 7,78%) si sono ridotti di oltre un punto percentuale,

21 PUGLIA 153 con un tasso massimo diventato del 6,71%. Per accedere al servizio il percorso è semplice: occorre innanzitutto registrarsi al sito e poi aprire, dalla sezione Bandi Attivi, la pagina dedicata all Avviso Aiuti ai programmi di investimento di Micro e Piccole Imprese (che sul portale è anche denominata Regimi di Aiuti - Titolo II ). Da lì, attraverso il link Iter in corso si accede a tre pagine: Il lavoro delle Banche, Il lavoro dei Confi di e I tassi applicati. Così è possibile visionare in tempo reale la situazione delle pratiche per la concessione, rispettivamente, dei mutui, delle garanzie e dei tassi di interesse applicati dalle banche. A volte il prestigio degli operatori fi nanziari tende a mettere in ombra i risultati, invece chi lavora di più e a condizioni migliori deve emergere perché la concorrenza non si fa a parole. Se una banca manca, è poco attiva nell elenco pubblicato o troppo cara, l utente capisce che diffi cilmente accetterà di aiutarlo a fi nanziare un investimento con i contributi regionali e, se lo facesse, le condizioni non sarebbero convenienti: è in questo l effi cacia dello strumento.

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