GLI INTERVENTI AGEVOLATIVI DELLA REGIONE PUGLIA A FAVORE DELLE IMPRESE

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1 1. Premessa GLI INTERVENTI AGEVOLATIVI DELLA REGIONE PUGLIA A FAVORE DELLE IMPRESE La Regione Puglia consapevole di disporre ormai da anni sul proprio territorio di un apparato di produzione industriale di rilevanti dimensioni per numero di unità locali e loro addetti diretti e in attività indotte, importanza nazionale dei loro comparti di appartenenza, capacità esportativa e propensione all innovazione ha inteso definire, nell ambito della programmazione dei Fondi comunitari , un organica strumentazione di incentivi capaci di rispondere ad una molteplicità di esigenze, da quelle delle grandi imprese a quelle delle medie, dai bisogni delle aziende innovative alle necessità delle microimprese. Addensati in prevalenza nelle vaste aree industriali di Bari, Brindisi e Taranto ma con significative presenze anche in Capitanata e nel Salento, gli impianti e i siti produttivi di maggiori dimensioni a capitale settentrionale ed estero operano nei settori della siderurgia, chimica di base e fine, gomma, vetro, energia, automotive, aerospazio, agroalimentare, dell ICT e dei materiali per l edilizia 1. Accanto ad essi sono presenti in vari centri minori della Puglia nuclei diffusi di piccole, medie e in alcuni casi grandi aziende di imprenditori locali operanti nell agroalimentare, tessile-abbigliamento-calzature, legno-mobilio, meccanica fine, nelle materie plastiche, nell ICT e nei materiali per l edilizia. Completano il panorama delle industrie pugliesi le imprese edili e quelle legate all estrazione e lavorazione di materiali litici: le prime, presenti nella maggior parte dei Comuni della regione con strutture societarie ed operative di varie dimensioni e le seconde, invece, concentrate in misura prevalente nei bacini estrattivi di Cursi nel Salento, Trani nella BAT 2 ed Apricena nel Foggiano. Tale apparato industriale ha manifestato negli ultimi anni una significativa propensione agli investimenti, una parte dei quali è stata sostenuta da incentivi regionali a valere sui Fondi comunitari mentre un aliquota non irrilevante di investimenti promossi da Ilva, Enel, Polimeri, Enipower, Sorgenia, En.Plus solo per citare quelli di maggiori dimensioni non ha ricevuto incentivazioni, in quanto avvenuti in comparti esclusi dalla vigente disciplina comunitaria degli aiuti di Stato. Il presente Focus è stato redatto congiuntamente dall IPRES (Istituto Pugliese di Ricerche Economiche e Sociali) e da Puglia Sviluppo, organismo intermedio della Regione Puglia per l attuazione dei regimi di aiuto, con la collaborazione del Prof. Federico Pirro, che rappresenta nel Consiglio di amministrazione della SVIMEZ la Regione Puglia, Socio sostenitore dell Associazione. 1 Con la presenza, fra gli altri, dei Gruppi Riva, Eni, GE-Oil & Gas, Exxon Mobil, Sanofi Aventis, Merck Serono, Bridgestone, Owens Illinois, Enel, Marcegaglia, Vestas, Bosch, Fiat, Getrag, Finmeccanica, Avio, Barilla, Granarolo, Amadori, Teleperformance, Fastweb, Telecom, Transcom, Buzzi Unicem e Cementir. 2 Provincia corrispondente ai territori di Barletta, Andria e Trani. 407

2 È interessante osservare al riguardo che tali investimenti, resi noti peraltro tramite contatti diretti con i vertici delle aziende pur avendo assunto dimensioni rilevanti in quanto avvenuti tutti in comparti capitale intensive non sono abitualmente registrati nelle rilevazioni correnti, riducendo in tal modo e non di poco il livello complessivo degli investimenti in Puglia. Lo strumento di incentivazione che più ha favorito nella regione gli investimenti di un cospicuo gruppo di grandi aziende è costituito dai contratti di programma, di cui si illustrano nel paragrafo successivo le principali caratteristiche e le iniziative, gli investimenti ammessi ad incentivazione, le agevolazioni riconosciute, per settore e localizzazione. 2. Contratti di programma I contratti di programma riguardano programmi di investimento promossi da grandi imprese anche in associazione con PMI. Tale strumento intende rafforzare la competitività e l attrattività dei territori, unitamente all incremento dei livelli occupazionali. L oggetto, i soggetti destinatari, le tipologie di investimento ammissibili, la forma e le intensità delle agevolazioni concedibili sono quelle definite nel Titolo VI del Regolamento regionale 26 giugno 2008, n. 9 («Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione»), come modificato dal Regolamento regionale 19 gennaio 2009, n. 1, dal Regolamento del 10 agosto 2009, n e da successive modifiche e integrazioni. I programmi di investimento promossi riguardano progetti industriali per spese e costi ammissibili compresi tra 10 e 100 milioni di euro. Gli investimenti ammissibili sono quelli in spese in «attivi materiali» 4 e/o in ricerca e sviluppo. Questi ultimi sono solo quelli in ricerca industriale ed in sviluppo sperimentale; non sono ammissibili progetti industriali promossi da più di una grande impresa. A fine giugno 2012, risultano presentate 54 istanze di cui 30 attive e 24 dichiarate inammissibili o decadute. Le 30 istanze attive sono costituite da 19 contratti di programma sottoscritti, 7 contratti di programma in corso di sottoscrizione (con progetti definitivi in corso di istruttoria), 3 contratti ammessi alla presentazione dei progetti definitivi e 1 contratto con in corso la verifica di ammissibilità. Le 30 istanze attive riguardano investimenti pari a 892 milioni di euro (di cui 770 milioni in attivi materiali e 122 in R&S), agevolazioni concedibili pari a 246 milioni di euro (di cui 196,5 milioni in attivi materiali e 49,5 in R&S) e con la previsione di realizzare un incremento occupazionale a regime di circa 676 ULA (passando da a ULA). 3 Pubblicati rispettivamente sul B.U.R.P. n. 103 del , sul B.U.R.P. n. 13 supplemento del e sul B.U.R.P. n. 123 supplemento del Comprendenti opere murarie, arredi, macchinari e attrezzature. 408

3 Tab. 1. Contratti di programma relativi ad istanze attive in Puglia. Situazione al 30 giugno 2012 (euro, s.d.i.) Province N. imprese Investimenti previsti Agevolazioni Bari , ,19 Lecce , ,00 Taranto , ,65 Brindisi , ,17 Foggia , ,00 BAT , ,00 Plurilocalizzate , Totale , ,59 Alla data del 6 luglio 2012 risultano erogate agevolazioni per l importo complessivo di 57,6 milioni di euro. Le 30 istanze attive sono rappresentate da 30 grandi imprese e 32 PMI per un totale di 62 imprese. Le 30 istanze attive sono state presentate da grandi imprese anche in associazione con PMI. In particolare, le grandi imprese che hanno presentato istanza singolarmente sono 19, rappresentano il 64% degli investimenti agevolati (570,8 meuro) ed il 59% delle agevolazioni concedibili (145,1 meuro). Le restanti 11 grandi imprese hanno previsto investimenti in associazione con 32 PMI raggiungendo il 36% degli investimenti agevolati (321,1 meuro) ed il 41% delle agevolazioni concedibili (100,8 meuro). Le 30 istanze attive sono state presentate da imprese sia straniere che italiane. In particolare, le imprese straniere sono rappresentate da 12 grandi imprese e registrano il 35% sia degli investimenti agevolati (312,2 meuro) sia delle agevolazioni concedibili (86,1 meuro). Le imprese straniere sono soprattutto di origine tedesca e americana ma non mancano presenze anche francesi, sud africane, olandesi e russe. Le restanti 18 grandi imprese e le 32 PMI sono imprese italiane con un ammontare di investimenti agevolati di 579,8 meuro e di agevolazioni concedibili pari a 159,9 meuro (65% del totale, in entrambi i casi). Le 62 imprese proponenti e aderenti hanno previsto investimenti prevalentemente nella provincia di Bari, Taranto e Brindisi (v. Tab. 1), seguono a distanza le province di Foggia, di Lecce e della BAT. Inoltre sono presenti 2 iniziative che interessano, per la natura dei loro investimenti (settore delle telecomunicazioni), tutte le province pugliesi. Per quanto riguarda gli investimenti per settore produttivo, si evidenziano le prime posizioni assunte dal settore dell aeronautica (17%), del cemento (15%), dei componenti di motori e autoveicoli (13%), delle telecomunicazioni e dal settore software e informatico (11%). Sebbene con importi di investimenti più bassi si evidenzia che, rispetto al numero complessivo delle 62 istanze, il 29% delle domande (18) proviene da imprese del settore software e informatico, il 14% (9) da imprese del settore ricerca e il 10% (6) da quelle del settore aeronautico. 409

4 3. Aiuti alle piccole imprese innovative operative e di nuova costituzione La Regione Puglia, recependo la definizione europea di impresa innovativa, ha adottato nel 2008 unica regione in Italia il «Regolamento per la concessione di aiuti per le imprese innovative operative e di nuova costituzione» 5, con la finalità di agevolare la valorizzazione industriale di attività di ricerca nell ambito dei «settori industriali innovativi» 6 individuati con la delibera 7/8/2009, n Nel corso del 2010 sono stati pubblicati l Avviso per le imprese innovative di nuova costituzione ed il bando per le imprese innovative operative, con una dotazione finanziaria complessiva di 15 meuro (di cui 5 milioni per le nuove e 10 per le operative). A settembre 2011, essendo stata stanziata un ulteriore dotazione (di importo complessivo pari a 15 meuro), sono stati ripubblicati l avviso per nuove imprese innovative e l avviso per le imprese innovative operative. In sintesi si riportano alcune informazioni sulle misure agevolative: la domanda di agevolazione deve prevedere un piano di impresa triennale finalizzato alla valorizzazione produttiva in uno dei settori industriali innovativi individuati del contenuto innovativo acquisito nelle attività di ricerca; le tipologie dei contributi prevedono contributi in conto impianti (pari al 60% dei costi ammissibili per gli investimenti) e contributi in conto esercizio (pari al 35% per i primi due anni ed al 25% per il terzo anno dei costi ammissibili per la gestione); le spese agevolabili comprendono attivi materiali (opere murarie, arredi, macchinari e attrezzature) ed immateriali (sfruttamento di brevetti, trasferimento di tecnologie). Per le spese di gestione sono ammissibili i costi per utenze, personale dipendente, locazione dell immobile, spese amministrative, locazione finanziaria di macchinari e attrezzature; le modalità di funzionamento sono a sportello, sino ad esaurimento delle risorse. A giugno 2012 risultano presentate 48 istanze di agevolazione, di cui 27 per le nuove imprese innovative 7 e 21 per le imprese innovative operative. Le istruttorie completate sono 21, di cui 13 sono risultate ammissibili (e 10 di queste hanno ricevuto il provvedimento di concessione). Complessivamente si prevedono spese per 36,4 milioni di euro e richiesti contributi per 14 milioni; la selezione dei progetti, anche mediante il ricorso ad esperti indipendenti per la verifica del contenuto innovativo, ha comportato la concessione di contributi per un importo di 4,1 milioni. Investimenti per un milione di euro riguardano imprese già dichia- 5 Regolamento regionale n. 20/2008, pubblicato sul B.U.R.P. del 17 ottobre 2008, n Costituiti dai materiali avanzati, dalla logistica avanzata, dall aerospazio, dai sistemi avanzati di manifattura, dall ICT, da ambiente e risparmio energetico, dalla salute dell uomo, dal sistema agroalimentare. 7 Per nuova impresa innovativa si intende un impresa costituita da non più di sei mesi (alla data della domanda), che intende valorizzare industrialmente i risultati di una ricerca precedentemente svolta (nell Avviso sono specificate le condizioni da verificare per riscontrare il rapporto con tali attività di ricerca). 410

5 rate ammissibili alle agevolazioni, mentre 4,6 meuro sono gli investimenti previsti dalle imprese in fase di valutazione. La ripartizione dei progetti agevolati per settore di attività e sede operativa vede, 1 progetto agroalimentare nella provincia di Brindisi, 2 progetti per sistemi di manifattura nella provincia di Bari, 2 progetti ICT nella provincia di Bari, 3 progetti ICT per la provincia di Lecce, 2 progetti per l ambiente nella provincia di Bari, 1 progetto per l ambiente nella provincia di Lecce, 1 progetto di materiali avanzati nella provincia di Taranto. Alcuni dati rilevanti dei progetti agevolati: valore medio di spesa di investimento per attività produttive: euro ; valore medio di spesa di investimento per attività di servizi: euro ; ammontare medio dei contributi riconosciuti per progetto: euro ; previsione di acquisizione di attivi immateriali (trasferimento tecnologico, sfruttamento brevetti, piattaforme tecnologiche) per il 72% dei progetti; previsioni occupazionali: 69 nuovi addetti (senza considerare i soci delle imprese), in prevalenza con qualifiche tecniche elevate; tempo medio di istruttoria: meno di 6 mesi. Le istruttorie completate sono 20, di cui 14 ammissibili (e di queste 12 hanno già ricevuto il provvedimento di concessione delle agevolazioni). Complessivamente sono state previste spese per 31,3 milioni di euro richiesti e contributi per 12,5 milioni; la selezione dei progetti, anche mediante il ricorso ad esperti indipendenti per la verifica del contenuto innovativo, ha comportato la concessione di contributi per un importo di 6,4 meuro. Investimenti per euro di euro riguardano imprese già dichiarate ammissibili alle agevolazioni, mentre 1,2 meuro sono gli investimenti previsti dalle imprese in fase di valutazione. La ripartizione dei progetti agevolati per settore di attività e sede operativa vede 1 progetto aerospaziale per la provincia di Brindisi, 2 progetti nelle attività relative alla salute dell uomo (ricadenti tra la provincia di Bari e di Lecce), 1 progetto di materiali avanzati nella provincia di Taranto, 1 progetto per sistemi avanzati di manifattura nella provincia di Bari, 2 progetti ICT (ripartiti tra la provincia di Bari e di Brindisi), 5 progetti per l ambiente (di cui uno per la provincia di Bari, due per la provincia di Taranto, uno per la provincia di Brindisi, uno per la provincia di Foggia), 1 progetto agroalimentare nella provincia di Bari. Alcuni dati rilevanti dei progetti agevolati: valore medio di spesa di investimento per attività produttive: euro ; valore medio di spesa di investimento per attività di servizi: di euro ; ammontare medio dei contributi riconosciuti per progetto: euro ; previsione di acquisizione di attivi immateriali (trasferimento tecnologico, sfruttamento brevetti, piattaforme tecnologiche) per il 54% di progetti; previsioni occupazionali: 100 nuovi addetti (esclusi i soci), con qualifiche tecniche elevate; tempo medio di istruttoria: 6 mesi. 411

6 4. Programmi Integrati di Agevolazione I «Programmi Integrati di Agevolazione» riguardano programmi di investimento promossi da medie imprese anche in associazione con PMI. Tale strumento intende rafforzare la competitività e l innovazione, incentivare la stabilità sociale ed il dinamismo economico e promuovere l incremento dei livelli occupazionali. L oggetto, i soggetti destinatari, le tipologie di investimento ammissibili, la forma e le intensità delle agevolazioni concedibili sono anch essi quelli definiti dal già citato Titolo VI del Regolamento regionale 26 giugno 2008, n. 9 («Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione»), come modificato dal Regolamento regionale del 19 gennaio 2009, n. 1 e successive modifiche e integrazioni e dall Avviso Pubblico (D.D. n. 589/2008) per la presentazione delle istanze di accesso ai sensi dell art. 41 del succitato Regolamento. I programmi di investimento promossi riguardano progetti industriali di importo complessivo per spese e costi compresi tra 1 e 20 milioni di euro. Gli investimenti possono riferirsi, oltre che a spese in «attivi materiali», anche alla ricerca, ai servizi di consulenza, allo sviluppo dell e-business e ad investimenti per la tutela ambientale, relativi esclusivamente alle misure di risparmio energetico. Gli investimenti in ricerca ammissibili sono quelli in ricerca industriale ovvero sviluppo sperimentale, quelli in servizi di consulenza ammissibili per l innovazione delle imprese sono i servizi di consulenza riguardanti l ambiente, la responsabilità sociale ed etica e l internazionalizzazione d impresa 8 Gli investimenti per lo sviluppo dell e-business ammissibili sono quelli descritti e disciplinati dall art. 28, comma 5, del citato Regolamento. Gli investimenti per la tutela ambientale relativi alle misure di risparmio energetico sono disciplinati dal «Regolamento per aiuti agli investimenti delle PMI nel risparmio energetico, nella cogenerazione ad alto rendimento e per l impiego di fonti di energia rinnovabile» 21 novembre 2008, n. 26. Al 30 giugno 2012 risultano presentate 75 istanze, di cui 45 attive e 30 dichiarate inammissibili, decadute o rinunciatarie. Le 45 istanze attive sono costituite da 20 Programmi Integrati di Agevolazione con disciplinari sottoscritti (di cui 1 progetto con programmi di investimento interamente realizzati ed erogazioni completate), 2 progetti in fase di contrattualizzazione, 13 progetti definitivi in corso di istruttoria, 2 progetti definitivi attesi, 2 istanze di accesso proposte per l ammissione alla presentazione del progetto definitivo e 6 istanze di accesso per le quali è in corso la verifica di ammissibilità. Le 45 istanze attive riguardano investimenti pari a 318,4 meuro e agevolazioni concedibili per 119,4 meuro, articolati nelle voci riportate nella Tab. 2. La previsione è di realizzare un incremento occupazionale a regime di 789,53 ULA, passando da 3.629,69 ULA a 4.419,22 ULA. 8 Disciplinati rispettivamente dal Titolo III e dal Titolo IV del «Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione» della Regione Puglia. 412

7 Tab. 2. Programmi Integrati di Agevolazione relativi ad istanze attive in Puglia. Situazione al 30 giugno 2012 (euro) Investimenti Agevolazioni concedibili Attivi materiali , ,79 Risparmio energetico , ,50 Ricerca industriale e sviluppo sperimentale , ,85 Servizi di consulenza , ,23 Sviluppo dell e-business , ,82 Totale , ,19 Tab. 3. Programmi Integrati di Agevolazione relativi ad istanze attive in Puglia, per provincia. Situazione al 30 giugno 2012 (euro, s.d.i.) Province N. iniziative Investimenti Agevolazioni Bari , ,34 Lecce , ,14 Taranto , ,60 Brindisi , ,61 Foggia , ,00 BAT , ,50 Totale , ,19 Le 45 istanze attive sono state presentate da 54 imprese, di cui 48 medie e 6 piccole. In particolare, le medie imprese che hanno presentato istanza singolarmente sono 37 e rappresentano il 73% degli investimenti agevolabili (233,9 meuro) ed il 72% delle agevolazioni concedibili (86 meuro). Le restanti 8 istanze hanno previsto investimenti in associazione, sotto forma di consorzio, con 9 PMI raggiungendo il 27% degli investimenti agevolabili (84,5 meuro) ed il 28% delle agevolazioni concedibili (33,4 meuro). Nessuna delle 45 istanze attive è stata presentata da imprese straniere. Delle 54 imprese proponenti e aderenti 4 imprese hanno previsto investimenti in 2 province, per cui complessivamente gli investimenti coinvolgono 58 unità locali. Le 58 iniziative sono localizzate prevalentemente, in termini di ammontare degli investimenti, nella provincia di Bari; seguono quelle di Lecce, Taranto, Brindisi, Foggia e BAT (Tab. 3). In valori percentuali, Bari detiene i due terzi degli investimenti complessivi, Lecce il 15%, Taranto il 9%, Brindisi il 6%, Foggia il 2% e BAT il 2%. Sotto il profilo settoriale, le prime posizioni, in ordine di ammontare degli investimenti, sono assunte dall industria alimentare, dalla fabbricazione di prodotti in metallo e della fabbricazione di macchinari ed attrezzature. Sebbene con importi di investimenti più bassi si evidenzia che il 20% degli investimenti (12 imprese) appartiene al settore della fabbricazione di prodotti in metallo, l 11% (7 imprese) riguarda il settore dell industria alimentare, il 10% (6 imprese) i settori della fabbricazione di articoli in 413

8 Tab. 4. Erogazioni effettuate per Programmi Integrati di Agevolazione al 30 giugno 2012 (euro) Attivi materiali: ,02 Risparmio energetico 0,00 Ricerca industriale e sviluppo sperimentale ,50 Servizi di consulenza ,63 Sviluppo dell e-business ,00 Totale ,15 gomma e materie plastiche, della fabbricazione di macchinari ed attrezzature, nonché della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse. Le erogazioni effettuate ammontano a 11,3 milioni di euro, ripartite per le voci riportate nella Tab St a r t u p di microimprese realizzate da soggetti svantaggiati Lo strumento agevolativo messo in campo con l Azione del PO FESR della Regione Puglia favorisce la nascita di nuove microimprese promosse da alcune categorie di persone svantaggiate. L oggetto, i soggetti destinatari, le tipologie di investimento ammissibili, la forma e le intensità delle agevolazioni concedibili sono quelle definite nel Regolamento regionale del 2008, n. 25 «Regolamento per la concessione di aiuti agli investimenti e allo start up di microimprese di nuova costituzione realizzate da soggetti svantaggiati» e successive modificazioni e integrazioni. I settori ammissibili, indicati nell Allegato A al Regolamento stesso, sono quelli manifatturieri, di servizi e del commercio al dettaglio (limitatamente, per quest ultimo settore, alle imprese che si localizzino in aree eleggibili quali Zone Franche Urbane ai sensi della normativa di riferimento). Due sono gli Avvisi Pubblici che hanno dato attuazione a quanto previsto dal citato Regolamento 25/2008, il I o adottato con Atto Dirigenziale 18 maggio 2009, n. 309 ed il II o adottato con Atto Dirigenziale 29 ottobre 2010, n Rispetto al I o Avviso sono state due le modifiche più significative: è offerta la possibilità alle imprese artigiane di ricevere l incentivo, creando una nuova impresa, anche nel caso di «passaggio generazionale»; le agevolazioni sono state estese anche alle imprese appena costituite e attive, il cui piano di attività fosse già stato approvato dalla Regione nell ambito dell iniziativa «Principi attivi». Le agevolazioni concedibili sono le seguenti: contributi agli investimenti (attivi materiali, programmi informatici e trasferimenti di tecnologia commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell impresa) 9 Pubblicati rispettivamente sul B.U.R.P. del 28 maggio 2009, n. 77 e su quello dell 11 novembre 2010, n

9 Tab. 5. Start up di microimprese realizzate da soggetti svantaggiati: istanze ammesse ad agevolazione al 30 giugno 2012 (euro, s.d.i.) Province N. iniziative Investimenti Agevolazioni Bari , ,20 Lecce , ,02 Taranto , ,76 Brindisi , ,38 Foggia , ,15 BAT , ,92 Totale , ,44 in conto impianti in misura pari al 50% delle spese ammissibili e, comunque, non superiori ad euro ; contributi in conto esercizio per lo start up in misura pari al 35% delle spese ammissibili sostenute nei primi tre anni dalla costituzione e 25% nei due anni successivi e, comunque per un importo non superiore ad euro Al 30 giugno 2012 risultano presentate istanze di cui: 179 presentate da imprese destinatarie di provvedimento di concessione provvisoria delle agevolazioni; 15 presentate da imprese in attesa del provvedimento di concessione provvisoria delle agevolazioni; 126 considerate ammissibili ad agevolazioni; 24 in corso d istruttoria; 701 dichiarate o non esaminabili o non accoglibili o inammissibili o decadute. Le 179 istanze ammesse ad agevolazione riguardano investimenti pari a 25,7 meuro con agevolazioni complessive di 24,6 di cui 12,8 in c/impianti e 11,7 in c/ esercizio. La previsione circa l incremento occupazionale nell esercizio a regime è pari a 652 ULA. Le 179 istanze ammesse ad agevolazione hanno previsto investimenti prevalentemente nelle province di Lecce e Bari. Seguono Foggia e Taranto. Meno rilevante è il numero delle istanze per le province Brindisi e BAT. In valori percentuali, gli investimenti vedono Bari al 30,5%, Lecce al 28,3%, Foggia al 16,5%, Taranto al 12,6%, Brindisi al 5,9% e BAT al 5,9% (Tab. 5). Per quanto riguarda gli investimenti per settore produttivo, si evidenziano le iniziative nel settore dei servizi (24,2%) (macrosettore all interno del quale prevalgono i servizi alle imprese, come quelli di grafica, di marketing o di pulizia), nell agroalimentare (16,2%), nella meccanica (12,8%), nell edilizia (11,6%) e nel tessile-abbigliamento (8,5%); interessante anche l entità degli investimenti nel settore ICT (8,3%). 6. Aiuti agli investimenti iniziali alle microimprese ed alle piccole imprese Nell ambito dell Asse VI del P.O , l Azione prevede aiuti agli investimenti delle micro e piccole imprese. Tale strumento intende facilitare, favoren- 415

10 Tab. 6. Aiuti agli investimenti di micro e piccole imprese: istanze presentate dal 23 aprile 2009 al 4 luglio 2012 (euro, s.d.i.) Categorie N. domande inviate telematicamente con delibera Investimenti proposti Contributi concedibili a) artigiani , ,63 b) commercio , ,40 c) altro , ,75 Totali , ,78 Province N. domande inviate telematicamente con delibera Investimenti proposti Contributi concedibili Bari , ,08 BAT , ,22 Lecce , ,53 Taranto , ,73 Foggia , ,78 Brindisi , ,44 Totali , ,78 done l accesso al credito, lo sviluppo delle attività economiche delle micro e piccole imprese. L oggetto, i soggetti destinatari, le tipologie di investimento ammissibili, la forma e le intensità delle agevolazioni concedibili sono quelle definite dal Titolo II del più volte citato Regolamento 26 giugno 2008, n. 9, e successive modificazioni. L Avviso pubblico per la presentazione delle istanze di accesso ai sensi dell art. 15 del succitato Regolamento, è stato adottato con Determinazione Dirigenziale del 10 aprile 2009, n I programmi di investimento promossi devono riguardare progetti di importo minimo pari a euro , concernenti un iniziativa imprenditoriale finalizzata alla produzione e/o commercializzazione di beni e/o servizi. I Progetti di investimento possono riguardare: a) la creazione di una nuova unità produttiva; b) l ampliamento o ammodernamento di una unità produttiva esistente; c) la diversificazione della produzione di una unità produttiva in nuovi prodotti aggiuntivi; d) un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di una unità produttiva. Dal 23 aprile 2009 al 4 luglio 2012 risultano presentate complessivamente istanze, con investimenti proposti per 351,6 meuro; dei progetti presentati, 23 sono stati dichiarati inammissibili, 37 hanno presentato formale rinuncia, 646 sono attualmente in valutazione e sono stati ammessi alle agevolazioni (approvate dal Comitato Tecnico Regionale) con investimenti per 220,2 meuro ed agevolazioni concedibili per 46,3 meuro. Al 4 luglio 2012 risultano erogati contributi per 19,5 meuro. Nella Tab. 6 sono riportate le domande inviate 10 Pubblicato sul B.U.R.P. 23 aprile 2009, n

11 Tab. 7. Aiuti agli investimenti di micro e piccole imprese: istanze presentate dal 23 aprile 2009 al 4 luglio 2012, per settore produttivo Investimenti per settore Ateco 2007 N. domande C Attività manifatturiere 632 E Fornitura di acqua; Reti fognarie, Attività di gestione dei rifiuti e risanamento 20 F Costruzioni 293 G Commercio all ingrosso e al dettaglio; Riparazione di autoveicoli e motocicli 598 H Trasporto e magazzinaggio 42 I Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 275 J Servizi di informazione e comunicazione 49 M Attività professionali, scientifiche e tecniche 20 N Noleggio, Agenzie di viaggio, Servizi di supporto alle imprese 6 P Istruzione (scuole guida) 2 Q Sanità e Assistenza sociale 4 R Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento 6 S Altre attività di servizi 155 Totale Tab. 8. Aiuti agli investimenti di micro e piccole imprese: domande approvate dal Comitato Tecnico Regionale Categorie N. domande approvate dal CTR Investimenti ammissibili Contributi provvisori Intensità di aiuto (%) a) artigiani , ,88 22,13 b) commercio , ,74 19,80 c) altro , ,76 21,57 Totali , ,38 21,26 Province N. domande approvate dal CTR Investimenti ammissibili Contributi provvisori Bari , ,08 BAT , ,23 Lecce , ,62 Taranto , ,12 Foggia , ,43 Brindisi , ,91 Totali , ,38 telematicamente per categoria di impresa e per provincia di localizzazione dell investimento con l evidenza dell investimento proposto e del contributo erogabile. Per quanto riguarda le domande per settore produttivo, si evidenziano le prime posizioni assunte dal settore C «Attività Manifatturiere», G «Commercio all ingrosso e al dettaglio», F «Costruzioni» e I «Attività dei Servizi di alloggio e ristorazione». Il 30% delle domande complessive (632) proviene da imprese manifatturiere, il 28% da imprese del commercio all ingrosso e al dettaglio (598), il 14% da imprese delle costruzioni (293) ed il 13% da imprese dei servizi di alloggio e ristorazione (275) (Tab. 7). 417

12 Il 30% delle domande complessive (632) proviene da imprese manifatturiere, il 28% da imprese del commercio all ingrosso e al dettaglio (598), il 14% da imprese delle costruzioni (293) ed il 13% da imprese dei servizi di alloggio e ristorazione (275). Nella Tab. 8 si riporta la suddivisione delle domande approvate dal Comitato Tecnico Regionale (CTR), per categoria di impresa e per provincia di localizzazione dell iniziativa, per investimento ammissibile e contributo erogabile. 418

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