INDAGINE SULLO STATO DELL ARTE IN PUGLIA A CURA DELLA FONDAZIONE GIANNI BENZI ONLUS

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "INDAGINE SULLO STATO DELL ARTE IN PUGLIA A CURA DELLA FONDAZIONE GIANNI BENZI ONLUS"

Transcript

1 Ministero dello Sviluppo Economico Centro Nazionale per le Risorse Biologiche OSSERVATORIO SUI BREVETTI LIFE SCIENCES MODELLO DI ANALISI TERRITORIALE IN PROFONDITÀ Iniziativa pilota Puglia INDAGINE SULLO STATO DELL ARTE IN PUGLIA A CURA DELLA FONDAZIONE GIANNI BENZI ONLUS

2 Il BIOTECH in Puglia, 2010

3 INDICE Indice delle figure pag. 4 Indice delle tabelle pag Premessa pag Il contesto regionale delle biotecnologie: la Puglia pag L attività della Fondazione Gianni Benzi Onlus nell ambito della convenzione tra CNRB e MiSE pag Descrizione ed analisi delle entità BIOTECH in loco pag Il questionario pag La metodologia dell analisi territoriale pag I risultati dell analisi pag L'analisi dei risultati pag I brevetti pugliesi pag Le strutture più rilevanti nel biotech in Puglia derivanti pag. 58 dall indagine 3.2 Attività formative pag Forum delle Biotecnologie in Puglia pag Conclusioni e discussioni pag. 88 Elenco degli allegati pag. 90 Iniziativa pilota Puglia 3

4 INDICE DELLE FIGURE Fig. 1 Rapporto tra imprese e strutture di ricerca BIOTECH pag. 9 Fig. 2 Fig. 3 Fig. 4 I soggetti che hanno compilato il questionario suddivisi per provincia Aziende che hanno risposto al questionario suddivise per tipologia d impresa Anzianità accademica dei dipartimenti e centri di ricerca che hanno compilato il questionario pag. 20 pag. 21 pag. 22 Fig. 5 Tipologie di ricerca dei dipartimenti e centri di ricerca che pag. 22 hanno compilato il questionario Fig. 6 Il grado di conoscenza delle normative pag. 24 Fig. 7 Fig. 8 Investimenti in ricerca & sviluppo ed investimenti nel settore BIOTECH Risorse finanziarie utilizzate per i progetti di ricerca dai dipartimenti / centri di ricerca pag. 28 pag. 29 Fig. 9 Dati riferiti alle aziende per la tutela della proprietà industriale pag. 31 Fig. 10 Valore attribuito dal campione aziende/dipartimenti/centri di pag. 32 ricerca al portafoglio brevettuale. le percentuali sono state calcolate sul totale delle risposte pervenute Fig. 11 Ricorso al consulente esterno per problematiche brevettuali pag. 33 Fig. 12 Fig. 13 Fig. 14 Fig. 15 Fig. 16 Dati sulla presenza di un ufficio brevetti o trasferimento tecnologico dei dipartimenti/centri di ricerca Dati dipartimenti/centri di ricerca in merito al procedimento eseguito prima di avviare la richiesta di brevetto Dati dipartimenti/centri di ricerca in merito al coinvolgimento dall ufficio brevetti nella stesura della domanda di brevetto Dati rilevanti percentuale di informazione sui programmi di valorizzazione dei brevetti Dati sulla conoscenza dei metodi di difesa dei diritti scaturenti da brevetto da parte di aziende e dipartimenti / centri di pag. 34 pag. 35 pag. 36 pag. 37 Pag. 38 Iniziativa pilota Puglia 4

5 ricerca Fig. 17 Principali necessità relative all incremento portafoglio brevettuale del campione università/centri di ricerca e aziende previsti nei prossimi 5 anni pag. 39 Fig. 18 Percentuale dei partecipanti ai corsi formativi aziendali pag. 41 Fig. 19 Dati sulla conoscenza in materia brevettuale per il campione università/centri di ricerca e aziende pag. 43 Fig. 20 Dati sulla conoscenza della possibilità di depositare il materiale biologico presso le collezioni certificate AID in Italia Fig. 21 Principali difficoltà riscontrate nella realizzazione dei progetti di ricerca. dati sulla conoscenza della possibilità di depositare il materiale biologico presso le collezioni certificate AID in Italia Fig. 22 Le principali criticità individuate dal campione università/centri di ricerca nel processo di brevettazione pag. 44 pag. 45 pag. 47 Fig. 23 Tipologie di brevetti depositati negli ultimi 3 anni dai dipartimenti universitari e dai centri di ricerca pag. 54 Fig. 24 Brevetti BIOTECH rilevati in puglia dal campione aziende, pag. 56 dipartimenti universitari e dai centri di ricerca suddivisi in red BIOTECH, green BIOTECH ed altri settori Fig. 25 Schermata dell homepage del Forum pag. 87 Iniziativa pilota Puglia 5

6 INDICE DELLE TABELLE Tab. 1 Settore e ambiti applicativi specifici in cui operano le strutture che hanno risposto al questionario pag. 23 Tab. 2 Investimenti in ricerca & sviluppo ed investimenti in ricerca & sviluppo nel settore BIOTECH delle 8 aziende che hanno risposto al questionario pag. 28 Tab. 3 Ripartizione dei brevetti per categoria di ente titolare come riportato dal quaderno arti la puglia che inventa - i brevetti pugliesi pag. 49 Tab. 4 Brevetti depositati dalle aziende, dipartimenti universitari e centri di ricerca intervistati, individuati sul sito Espacenet pag. 50 Iniziativa pilota Puglia 6

7 1. PREMESSA Da alcuni anni, il mondo industrializzato è impegnato a guidare la cosiddetta rivoluzione biotecnologica, in cui geni, cellule, microrganismi e processi microbiologici rivestono ruoli da protagonisti, perciò diventa necessario governare le numerose implicazioni di ordine produttivo, occupazionale, economico ma anche etico e sociale che le biotecnologie comportano. Un rilievo particolare ha assunto la questione della brevettabilità sulla quale sono intervenute a vario livello normative nazionali e sovranazionali, attraverso le quali si è delineato un sistema di regole e garanzie che oggi possiamo considerare sufficientemente consolidato. L estensione e la validità dell impiego delle biotecnologie in diversi contesti può essere letto con larga ma efficace approssimazione in termini di brevetti ottenuti e realizzati. È anche dimostrato che la produttività in termini di brevetti è conseguenza di precisi investimenti in ricerca (risorse umane, strumentali e strutturali), ed è quindi legata a scelte di politiche nazionali o anche sovranazionali. Oggi le biotecnologie, genericamente classificate in red, blue, green e white o grey biotechnology, rappresentano una forza con oltre $ 60 bilioni di reddito e centinaia di prodotti immessi sul mercato soltanto nel settore di scienza della vita. Le imprese che operano nelle biotecnologie necessitano di ingenti capitali da investire in Ricerca & Sviluppo e guardano con favore alla quotazione in Borsa, come ad una strada necessaria da intraprendere. Il problema di fondo rimane la mancanza di incentivi pubblici e venture capital che stimolino il mercato attraverso la nascita e lo start-up di nuove imprese. Questo report descrive analiticamente lo stato dell arte del settore BIOTECH nel territorio Pugliese, mostrando come un numero considerevole di strutture di ricerca opera in questo settore, alcune con significative punte di eccellenza, anche in termini di brevetti. Come l ultimo report di Ernst & Young del sottolinea, l industria biotecnologica ha affrontato sfide straordinarie negli ultimi anni, sfide che hanno evidenziato, tra l altro, la forza dell innovazione tecnologica e la determinazione delle industrie a sviluppare prodotti terapeutici, alimentari ecc. In Puglia negli ultimi anni stiamo assistendo ad importanti cambiamenti che rendono conto di un impegno specifico, 1 Ernst & Young, Beyond borders, Global biotechnology report 2010 Iniziativa pilota Puglia 7

8 anche se non ancora ben strutturato, nel settore delle biotecnologie con particolare riferimento alla biotecnologie per la salute e per il farmaco. Iniziativa pilota Puglia 8

9 2. IL CONTESTO REGIONALE DELLE BIOTECNOLOGIE: LA PUGLIA La realtà regionale della Puglia in campo biotecnologico è caratterizzata dall estrema povertà di insediamenti e investimenti industriali e dalla importante concentrazione di attività scientifiche di buona ed alta qualità. Nell analisi svolta dall IPI nell ambito del rapporto elaborato dal Comitato Nazionale Biotecnologie e Biosicurezza del 2006 la Puglia, insieme a quasi tutte le regioni meridionali, viene collocata tra le regioni in cui il rapporto tra imprese e strutture di ricerca censite è inferiore alla media nazionale. Fig. 1 - Rapporto tra imprese e strutture di ricerca BIOTECH Un approfondimento di questi dati è disponibile in un indagine svolta dall Agenzia Regionale per la Tecnologia e l Innovazione (ARTI) nel 2008, la quale ha rivelato che in Puglia sono presenti attività di ricerca relative al settore delle biotecnologie non irrilevanti nel panorama italiano ed anche europeo, sia in termini quantitativi che qualitativi. In questo rapporto sono state individuate circa 50 strutture di ricerca operanti in questi settori, alcune con significative punte di eccellenza, soprattutto per Iniziativa pilota Puglia 9

10 quanto riguarda la ricerca scientifica di base, nelle Università, negli Istituti del CNR (Centro Nazionale delle Ricerche), nei diversi Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (I.R.C.C.S.). Tra queste ci sono istituzioni di ricerca che presentano performance significative in termini di pubblicazioni scientifiche, brevetti, partecipazione a progetti di ricerca a livello europeo. La ricerca biotecnologica in Puglia si distribuisce, quindi, prevalentemente in Dipartimenti Universitari e Centri di Ricerca. Accanto agli enti di ricerca pubblici, negli ultimi anni si sono sviluppate anche alcune strutture private che operano nel trasferimento della ricerca allo sviluppo e commercializzazione di prodotti. Tuttavia, queste attività industriali sono ancora limitate. Si osserva, poi, la presenza di un numero ristretto di imprese specializzate nelle biotecnologie, quasi tutte di dimensioni ridotte e fortemente specializzate in nicchie tecnologiche e di mercato ristrette. Alcune di queste sono di origine accademica, direttamente o indirettamente, come ad esempio gli spin-off, e nella maggior parte dei casi ancora relativamente giovani. Altre Aziende hanno raggiunto maggiori dimensioni e sono in vita da più di dieci anni. Esse sono nate utilizzando e sviluppando competenze ereditate da grandi imprese chimiche e farmaceutiche che hanno ormai abbandonato il territorio ed il mercato. Fino a pochi anni fa, l interazione delle imprese con la struttura di ricerca e produttiva del territorio era limitata ed episodica, essenzialmente legata al mercato del lavoro piuttosto che alla subfornitura di ricerca, componenti e prodotti intermedi. Oggi con l incremento dei finanziamenti regionali, nazionali ed europei, la creazione di spin-off, laboratori pubblico-privati (Laboratorio di Bioinformatica per la Biodiversità Molecolare e Laboratorio per lo sviluppo di processi e prodotti innovativi nel settore dei farmaci antinfettivi - LIFA), e nuove forme associative tra i soggetti coinvolti nella ricerca (tra cui il Biopolo Pugliese, il Distretto Produttivo del Farmaco, Nodo Regionale del Centro di Competenza per le Biotecnologie Biosistema), la situazione sta cambiando. L analisi dei principali settori di intervento oggi documenta una forte propensione dei ricercatori dell Università verso l area delle biotecnologie della salute e del farmaco, anche se non mancano competenze specifiche in altre aree tecnologiche. D altro canto, in Puglia l intero settore del farmaco e dei prodotti per la salute presenta una forte segmentazione produttiva e una dimensione limitata nonostante Iniziativa pilota Puglia 10

11 esistano punte di eccellenza rappresentate da imprese leader nella produzione di specialità medicinali, di cosmetici, fitoterapici, diagnostici, articoli monouso, prodotti per chirurgia, biomedicali ad alta tecnologia e che vede la presenza di un limitato ma importante gruppo di imprese che possiedono brevetti leader in alcune specifiche nicchie di mercato. In Puglia nel settore farmaceutico sono presenti due imprese multinazionali (Merk Serono e Sanofi Aventis), che svolgono attività di produzione con un buon livello innovativo e piccole-medie imprese come Lachifarma, ITEL Pharma, Farmalabor. Nell insieme, in Puglia, le aree principali in cui si sta sviluppando il BIOTECH sono il settore del farmaco ed altri prodotti per la salute, come i diagnostici, le nanobiotecnologie e l agroalimentare. Si tratta di aree con mercati promettenti e dove il modello imprenditoriale non implica profili di rischio, dimensioni d impresa e strutture organizzative complesse come quelle richieste dalla scoperta e sviluppo di nuovi farmaci. Iniziativa pilota Puglia 11

12 3. L ATTIVITÀ DELLA FONDAZIONE GIANNI BENZI ONLUS NELL AMBITO DELLA CONVENZIONE TRA CNRB E MiSE La Fondazione per la Ricerca Farmacologica Gianni Benzi, l unica Onlus con sede nella Regione Puglia attiva nel settore della ricerca scientifica, persegue l'obiettivo di fare ricerca biologica e farmacologica in settori di rilievo sociale, ed è impegnata nella realizzazione di un avanzato Sistema Farmaceutico Europeo, che promuove l'etica e la sicurezza dei farmaci, contro il mal uso e l'abuso, distinguendosi in particolare nella lotta contro il Doping, promuovendo eventi atti alla prevenzione dello stesso sia nelle Scuole sia nell'ambito della Comunità Scientifica (Allegato 1). La Fondazione Gianni Benzi, associata al CNRB, collabora alle attività di: studio della realtà produttiva e di ricerca BIOTECH promozione e incentivazione del brevetto biotecnologico organizzazione di attività formative nell ambito della convenzione stipulata tra il CNRB (Centro Nazionale per le Risorse Biologiche) e la Direzione Generale Lotta alla Contraffazione (DGLC/UIBM) del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), apportando il proprio contributo nell ambito territoriale della Regione Puglia. Gli obiettivi del presente lavoro sono riassunti in 5 punti: 1. individuare le strutture operanti in Puglia nel settore BIOTECH 2. individuare quelle che hanno brevettato 3. evidenziare le conoscenze del processo di brevettazione 4. informare le strutture operanti in Puglia, ricercatori, investitori, manager ecc 5. consolidare l organizzazione in rete delle realtà territoriali. Il perseguimento di tali obiettivi ha come scopo finale quello di incentivare il settore BIOTECH in Puglia, ed in particolare il processo di brevettazione. Iniziativa pilota Puglia 12

13 L attività della Fondazione è potenziata grazie alla collaborazione esistente con le realtà territoriali attive nel settore, a partire da Università degli Studi (con particolare riferimento alle Facoltà di Scienze Biotecnologiche, Medicina e Chirurgia, Farmacia) e ARTI - Agenzia Regionale per la Tecnologia e l Innovazione -, per poi estendersi agli Istituti del CNR, alle Aziende produttrici ed alle esistenti Società Consortili, come ISBEM e C.A.R.S.O.. Pertanto, la Fondazione per la Ricerca Farmacologica Gianni Benzi ha programmato attività ad hoc per lo studio della realtà produttiva e di ricerca BIOTECH in Puglia: 1. Descrizione e analisi delle entità BIOTECH in loco 2. Attività formative 3. Forum delle Biotecnologie in Puglia Iniziativa pilota Puglia 13

14 3.1. Descrizione ed analisi delle entità BIOTECH in loco L obiettivo dell analisi territoriale è quello di mappare, in termini qualitativi e quantitativi, il portafoglio brevettuale biotecnologico appartenente ad aziende private, dipartimenti universitari e centri di ricerca regionali IL QUESTIONARIO L osservazione delle realtà esistente in loco per lo studio della realtà produttiva e di ricerca è iniziata con la somministrazione dei questionari. La Fondazione Gianni Benzi Onlus, coerentemente con il piano di indagine svolto a livello nazionale dal CNRB, ha somministrato un questionario sia alle Aziende che ai Dipartimenti Universitari / Centri di Ricerca, al fine di individuare le strutture operanti in Puglia nel settore BIOTECH e quelle che hanno brevettato, evidenziando, tra l altro, le maggiori criticità e difficoltà che imprese e Università/Centri di ricerca regionali trovano nel processo di brevettazione. Sono stati somministrati due tipologie di questionari: il primo destinato ad essere compilato da tutte le Aziende che operano in ambito biotecnologico in Puglia, il secondo dai Centri di Ricerca e dai Dipartimenti delle varie Università esistenti nel nostro territorio. Entrambi sono consultabili in allegato (Allegati 2 e 3). Il questionario somministrato alle Aziende presenti sul territorio regionale si compone di una scheda generale (che contiene le informazioni anagrafiche dell Azienda e del Rappresentante legale) e da n. 29 domande a risposta multipla, riguardanti in particolare l esperienza in materia di brevettazione e l organizzazione aziendale dedicata alla ricerca. Successivamente alla compilazione del questionario, è stato chiesto alle aziende che avevano indicato di aver depositato dei brevetti di specificare se fossero brevetti BIOTECH. Il questionario indirizzato ai Centri di Ricerca si compone di una scheda per le generalità dell ente e da 31 domande a risposta multipla riguardanti, tra l altro, la tipologia della ricerca, dati inerenti ai finanziamenti e fondi utilizzati per la ricerca nel settore delle Biotecnologie. Iniziativa pilota Puglia 14

15 Entrambi i questionari, inoltre, contengono domande inerenti il grado di conoscenza della normativa di riferimento del processo di brevettazione e degli strumenti di incentivazione e finanziamento delle invenzioni biotecnologiche, le modalità di protezione delle invenzioni biotecnologiche e le difficoltà inerenti il processo di brevettazione LA METODOLOGIA DELL ANALISI TERRITORIALE La creazione della griglia anagrafica d'indagine sulle entità osservate Quale fase preliminare dell attività di indagine, è stato realizzato un database contenente tutte le strutture che dispongono al proprio interno, almeno potenzialmente, di un settore dedicato alle biotecnologie (Allegato 4). I dati sono derivati da banche dati già esistenti sia a livello regionale sia a livello ministeriale e da una ricerca sul territorio condotta ad hoc dalla Fondazione Gianni Benzi Onlus, al fine di individuare correttamente l insieme dei soggetti destinatari dell attività di indagine. Infatti, è stato riscontrato il recente insediamento di nuove imprese, spin-off e start-up, non risultanti in nessuna delle banche dati pre-esistenti, ed è stato rilevato un numero consistente di Dipartimenti che ha mutato denominazione e/o organi apicali. Una parte dei dati è derivata da un indagine conoscitiva svolta dall ARTI Puglia (Agenzia Regionale per la Tecnologia e l Innovazione) nel Tale report, denominato La filiera delle biotecnologie in Puglia, riporta le strutture operanti nel settore del BIOTECH, così ripartite: 33 Dipartimenti Universitari, 11 Istituti del CNR, 7 altri Enti di Ricerca, 14 Imprese operanti nelle BIOTECH in Puglia. Ulteriori soggetti operanti in Puglia sono stati segnalati dal Dipartimento Generale della Prevenzione e Comunicazione del Ministero della Salute, che ha fornito un elenco delle strutture di ricerca della regione Puglia che hanno notificato presso la loro Autorità Competente l uso sperimentale di MOGM (Micro Organismi Geneticamente Modificati). Per quanto riguarda gli Istituti del CNR, l attività di raccolta dati è stata svolta in collaborazione con l ILO (Industrial Liaison Office) - CNR. Iniziativa pilota Puglia 15

16 La somministrazione dei questionari Una volta completato il database, sono stati inviati i questionari con richiesta di compilazione a tutti i soggetti. I primi contatti con Aziende, Centri di Ricerca e Dipartimenti universitari sono stati presi telefonicamente. Contestualmente, sono stati inviati i questionari tramite a tutti i dirigenti delle Aziende operanti nel BIOTECH e ai Responsabili di settore delle Università e di altri Enti di Ricerca. La somministrazione dei questionari è stata realizzata in un in un arco temporale di circa quattro settimane (fra il 04 Novembre e il 30 Novembre 2010). È stata data la possibilità di ricevere i questionari compilati secondo due le modalità: via e via fax. I questionari sono stati somministrati a: N. 30 Aziende; N. 77 Enti di Ricerca di cui: - 45 Dipartimenti universitari (di cui n. 34 dell Università degli Studi di Bari Aldo Moro, n. 4 Università del Salento, n. 7 dell Università di Foggia); - 26 Istituti/Sezioni Territoriali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); - 6 altri Centri di Ricerca. Iniziativa pilota Puglia 16

17 3.1.3 I RISULTATI DELL INDAGINE Alla data del 14 Gennaio 2010 risultano pervenuti n. 46 questionari (Allegato 5) così ripartiti: n. 13 Aziende, n. 18 Dipartimenti* e n. 15 Centri di Ricerca. Nel caso degli Istituti del CNR più di un compilatore ha voluto aderire all iniziativa portando il proprio contributo. AZIENDE 1. Agritest Srl (Bari) 2. ApuliaBIOTECH Scarl (Bari) 3. Biofordrug (Bari) 4. Bio2-Xygen (Foggia) 5. Biocomlab (Bari) 6. Biotecgen Srl (Lecce) 7. Farmalabor (Barletta-Andria-Trani) 8. ITEL Telecomunicazioni (Bari) 9. ITEM Oxygen (Bari) 10. Mediteknology Srl (Lecce) 11. Plasma Solution Srl (Bari) 12. Salentec Srl (Lecce) 13. SanofiAventis SpA (Brindisi) UNIVERSITÀ DI BARI 1. Dipartimento di Anatomia Patologica 2. Dipartimento di Anatomia Umana ed Istologia (DHAH) 3. Dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare (DBBM) 4. Dipartimento di Biochimica Medica, Biologia Medica, Fisica Medica (DBMBMFM) Iniziativa pilota Puglia 17

18 5. Dipartimento di Biologia e Chimica Agroforestale ed Ambientale (DiBCA) 6. Dipartimento di Biologia e Patologia Vegetale (DBPV) 7. Dipartimento di Biomedicina e dell Età Evolutiva (DBEE) 8. Dipartimento Farmaco-Biologico 9. Dipartimento Farmaco-Chimico (DFC) 10. Dipartimento di Fisiologia Generale ed Ambientale 11. Dipartimento di Odontostomatologia e Chirurgia (DOC) 12. Dipartimento di Produzione Animale (DPA) 13. Dipartimento di Progettazione e Gestione di Sistemi Agrozootecnici e forestali (PROGESA) 14. Dipartimento di Sanità Pubblica e Zootecnia (DiSPeZ) UNIVERSITÀ DI FOGGIA 1. Dipartimento di Scienze degli Alimenti (DiSA) 2. Dipartimento di Scienze Biomediche 3. Dipartimento di Scienze Chirurgiche UNIVERSITÀ DEL SALENTO 1. Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali (DiSTeBA) ISTITUTI/SEZIONI TERRITORIALI CNR 1. Istituto di Biomembrane e Bioenergetica (IBBE) Direttore Prof. G. Pesole compilatore Prof. G. Pesole - CNR Bari 2. Istituto di Biomembrane e Bioenergetica (IBBE) Direttore Prof. G. Pesole compilatore Dr.ssa F. De Leo - CNR Bari 3. Istituto di Biomembrane e Bioenergetica (IBBE) Direttore Prof. G. Pesole compilatore Dr.ssa A. Bobba, Dr. S. Giannattasio - CNR Bari Iniziativa pilota Puglia 18

19 4. Istituto di Cristallografia (IC) Direttore Prof. M. Saviano compilatore Prof. M. Saviano - CNR Bari 5. Istituto per la Protezione delle Piante (IPP) Direttore Prof.ssa F. De Luca compilatore Dr. A. Ciancio - CNR Bari 6. Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari (ISPA) Direttore Prof. A. Visconti compilatore Dr.ssa P. Lavermicocca - CNR Bari 7. Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari (ISPA) Direttore Dr. G. Mita compilatore Dr. F. Grieco - CNR Lecce 8. Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari (ISPA) Direttore Dr. G. Mita compilatore Dr. G. Mita - CNR Lecce 9. Istituto di Tecnologie Biomediche (ITB) Direttore Prof. S. Liuni compilatore Prof. S. Liuni, Dr.ssa A. Tullo - CNR Bari 10. Istituto Nanoscienze (NANO) Direttore Dr. F. Calabi compilatore Dr. D. Pisignano - CNR Lecce 11. Istituto Nanoscienze (NANO) Direttore Dr. F. Calabi compilatore Dr. S. Leporatti - CNR Lecce ALTRI ENTI DI RICERCA 1. Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (CRA) - Bari 2. Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (CRA) - Foggia 3. Istituto Tumori "Giovanni Paolo II" I.R.C.S.S. Oncologico di Bari 4. I.R.C.S.S. Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza San Giovanni Rotondo, Foggia * Dopo la data del 14 Gennaio 2011 sono pervenuti ulteriori due questionari da parte dell Istituto di Agraria, Dipartimento di Scienze delle Produzioni vegetali dell Università di Bari Aldo Moro e dall Azienda Centro Laser s.c.r.l. di Valenzano (Bari), non analizzati nei grafici su menzionati. Iniziativa pilota Puglia 19

20 3.1.4 L ANALISI DEI DATI I questionari compilati risultano concentrati nella provincia di Bari come è mostrato nella figura sottostante BARI FOGGIA LECCE BRINDISI BAT Fig. 2 - I soggetti che hanno compilato il questionario suddivisi per Provincia. Dall indagine risulta che 29 soggetti, sia pubblici che privati, che hanno compilato il questionario sono localizzati nella Provincia di Bari, 8 nella Provincia di Lecce, 7 nella Provincia di Foggia, uno nella Provincia di Brindisi ed uno nella Provincia BAT (Barletta-Andria-Trani). Nessuno dei soggetti che ha inviato il questionario è localizzato nella Provincia di Taranto. Iniziativa pilota Puglia 20

21 Il grafico sottostante, invece, riporta le Aziende suddivise per tipologia di impresa (grande, piccola, media, spin-off, start-up). Questi dati confermano la prevalenza della piccola impresa nel settore BIOTECH, in linea con l andamento nazionale ed internazionale. Fig. 3 - Aziende che hanno risposto al questionario suddivise per tipologia d impresa. Il grafico dimostra che il 50 % dei soggetti intervistati è una Piccola Impresa; gli spin-off costituiscono, invece, il 29 %. Dall altro lato, focalizzando l attenzione sui Dipartimenti e Centri di Ricerca, i dati mostrano che la maggior parte di essi ha una storia ultraventennale e con un attività di ricerca prettamente di base. Inoltre, dall indagine risulta che la media del numero di locali dedicati alla ricerca è pari a 10.0, mentre per quanto concerne le unità di ricercatori presenti in loco, la media è 28.8 (N = 33). Sostanzialmente la media non varia se si considerano separatamente i 18 Dipartimenti universitari (la media del numero di locali dedicati alla ricerca risulta 11.0; la media delle unità di ricercatori presenti in loco risulta 30.0) e i 15 Centri di Ricerca, inclusi quelli del CNR (la media del numero di locali dedicati alla ricerca risulta 8.8; la media delle unità di ricercatori presenti in loco risulta 27.4). Iniziativa pilota Puglia 21

22 Fig. 4 - Anzianità accademica dei Dipartimenti e Centri di Ricerca che hanno compilato il questionario. Sul totale delle risposte pervenute (32 intervistati su 33 hanno risposto a questa domanda) emerge che i due terzi dei soggetti hanno una anzianità accademica maggiore di 20 anni. Fig. 5 - Tipologie di ricerca dei Dipartimenti e Centri di Ricerca che hanno compilato il questionario. Dai dati raccolti con i questionari è risultato che 28 Dipartimenti universitari / Centri di Ricerca conducono una ricerca di base; 16 conducono una ricerca pre-competitiva; 8 una ricerca industriale. Essendo stata data la possibilità di risposta multipla, il totale delle risposte non corrisponde al numero di questionari pervenuti (46). Iniziativa pilota Puglia 22

23 Se si guarda al settore applicativo delle biotecnologie in cui operano queste strutture, dall indagine emerge che quello più significativo è il settore delle Scienze della Vita, ovvero risulta che 25 soggetti su 46 impiegano le biotecnologie in questo settore. Come si evince dalla tabella sottostante (Tab. 1), ogni settore in cui operano le strutture che hanno risposto al questionario comprende una compagine di ambiti applicativi specifici. Tab. 1. Settore e ambiti applicativi specifici in cui operano le strutture che hanno risposto al questionario SETTORE RED BIOTECHNOLOGY WHITE-GREY BIOTECHNOLOGY GREEN BIOTECHNOLOGY AMBITI APPLICATIVI Medicina: chirurgia toracica; oncologia; istologia; oftalmologia; otorinolaringoiatria; urologia; ginecologia ed ostetricia; biotecnologie applicate alla riproduzione umana ed animale; genetica; pediatria Biochimica e Biologia Molecolare Genomica e Bioinformatica Fisiologia cellulare Tools diagnostici: produzione griglie cdna; kit; bioimmagini Farmacologia inclusi anticorpi monoclonali e radio farmaci Biomateriali Nanobiotecnologie Ingegneria dei materiali Materiali ceramici Produzione solventi e fertilizzanti Trattamento acque Progettazione impianti gas-medicali Reattori plasmo-chimici Manifattura cosmetici Biotecnologie Vegetali ed Ambientali Microbiologia e Parassitologia vegetale Genomica e Proteomica vegetale Qualità e Sicurezza dei prodotti agro-alimentari Estrazione di principi attivi da scarti di industrie agro-alimentari per la produzione di nuovi alimenti funzionali Sistemi colturali: colture frutticole; cerealicoltura Gestione suolo e risorse idriche Zootecnia Iniziativa pilota Puglia 23

24 Il grado di conoscenza del background legislativo Le prime domande del questionario vertono sulla conoscenza del background legislativo. In particolare, è stato indagato il grado di conoscenza della Direttiva Europea 98/44/CE sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche, la Legge n. 78 del 26/02/2006 di recepimento della Direttiva ed il D.Lgs. 30/2005 ovvero il Codice dei diritti di Proprietà Industriale (CPI). Come si evince dai grafici sottostanti sia le imprese sia i centri di ricerca hanno una scarsa conoscenza dei tre provvedimenti normativi. Si constata un livello di conoscenza leggermente maggiore, nel complesso, nell ambito dei centri di ricerca. 1. Conoscete la Direttiva Europea 98/44/CE sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche? Aziende Dipartimenti / Centri di Ricerca 54% 46% 58% 42% SI NO SI NO Iniziativa pilota Puglia 24

25 2. Conoscete la Legge n. 78 del 26/02/2006 di recepimento della Direttiva 98/44/CE sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche? Aziende Dipartimenti / Centri di Ricerca 23% 42% 77% 58% SI NO SI NO 2.1 Quale è il vostro grado di conoscenza del testo in merito alla protezione delle invenzioni biotecnologiche? Aziende Dipartimenti / Centri di Ricerca 9% 9% 9% 18% 36% 46% nessuna scarsa media buona 30% 43% nessuna scarsa media buona Iniziativa pilota Puglia 25

26 3. Conoscete il D.Lgs. 30/2005, ovvero il Codice dei diritti di Proprietà Industriale (CPI)? Aziende Dipartimenti / Centri di Ricerca 38% 33% 62% 67% SI NO SI NO Fig. 6 Il grado di conoscenza delle normative. I Grafici mostrano il grado di conoscenza del background legislativo (1. la Direttiva Europea 98/44/CE; 2. la Legge n. 78 del 26/02/2006; 3. il D.Lgs. 30/2005) delle Aziende e dei Centri di Ricerca. I dati sono espressi in percentuale sulla base delle risposte rilevate. Iniziativa pilota Puglia 26

PERCORSO DI FORMAZIONE IN 10 GIORNATE A FAVORE DI CENTRI DI COMPETENZA

PERCORSO DI FORMAZIONE IN 10 GIORNATE A FAVORE DI CENTRI DI COMPETENZA Dott., Dott. Ing. Sara Giordani, MBA Piazza Matteotti 17 36100 Vicenza Italy Tel. +39-0444-326515 Fax: +39-0444-327132 Mobile +39-348-1207924 E-m: sara@giordani-consulting.com E-m: sara.giordani@ttplab.com

Dettagli

I Distretti di Alta Tecnologia e le aggregazioni territoriali di ricerca: Il Distretto H-BIO

I Distretti di Alta Tecnologia e le aggregazioni territoriali di ricerca: Il Distretto H-BIO RICERCA, INNOVAZIONE E COMPETITIVITÀ: QUALI VANTAGGI PER IL PAESE E PER I PAZIENTI? 3 dicembre, Palazzo Marini, Roma I Distretti di Alta Tecnologia e le aggregazioni territoriali di ricerca: Il Distretto

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELL INSUBRIA Regolamento del Centro di Servizi Sistema di Supporto alla Ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico Articolo 1. Costituzione e scopi 1. Il Centro di Servizi Sistema di Supporto alla Ricerca, Innovazione

Dettagli

Bari, 3 Dicembre 2010

Bari, 3 Dicembre 2010 Bari, 3 Dicembre 2010 Brevetti, Biotecnologie e Innovazione nella realtà regionale Pugliese: giornata promossa dalla 1 Dicembre 2010 Si è tenuta il 1 dicembre l iniziativa di Informazione e Formazione

Dettagli

I servizi di job placement nelle Università italiane

I servizi di job placement nelle Università italiane I servizi di job placement nelle Università italiane Un indagine della Fondazione CRUI Aprile 2010 1 L indagine La partecipazione all indagine La Fondazione CRUI, nel dicembre 2009, ha realizzato un indagine

Dettagli

PTI NOVARA ASSE 1 INNOVAZIONE E TRANSIZIONE PRODUTTIVA AZIONE RICERCA E SPERIMENTAZIONE INTERVENTO 15.2.2.1 CAMPUS NOVAMONT

PTI NOVARA ASSE 1 INNOVAZIONE E TRANSIZIONE PRODUTTIVA AZIONE RICERCA E SPERIMENTAZIONE INTERVENTO 15.2.2.1 CAMPUS NOVAMONT PTI NOVARA ASSE 1 INNOVAZIONE E TRANSIZIONE PRODUTTIVA AZIONE RICERCA E SPERIMENTAZIONE INTERVENTO 15.2.2.1 CAMPUS NOVAMONT 1. QUADRO CONOSCITIVO 1.1 Soggetto attuatore dell intervento: Novamont S.p.A.

Dettagli

Corso di Laurea Magistrale in BIOTECNOLOGIE MEDICHE Classe delle lauree magistrali in biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche (LM-9)

Corso di Laurea Magistrale in BIOTECNOLOGIE MEDICHE Classe delle lauree magistrali in biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche (LM-9) La presente scheda di approfondimento si riferisce ai corsi a immatricolazione nell a. a. 00-0. Per ulteriori informazioni si rimanda all Ufficio di Presidenza di Facoltà. Corso di Laurea Magistrale in

Dettagli

PQU Regione Lazio MISE DPS Agenzia per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. Scheda Intervento AR-LAZ-01-SDF

PQU Regione Lazio MISE DPS Agenzia per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. Scheda Intervento AR-LAZ-01-SDF ALLEGATO 2 DEL. CIPE N. 7/2006 PROGRAMMI OPERATIVI DI SUPPORTO ALLO SVILUPPO 2007-2009 MIGLIORAMENTO DELLA COMMITTENZA PUBBLICA E ADVISORING PER LO SVILUPPO DI STUDI DI FATTIBILITA PQU Regione Lazio MISE

Dettagli

Allegato alla Delibera n. 89 CdA del 9 luglio 2014 ACCORDO QUADRO

Allegato alla Delibera n. 89 CdA del 9 luglio 2014 ACCORDO QUADRO ACCORDO QUADRO tra Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (di seguito denominato CNR), C.F. 80054330586, con sede in Roma, Piazzale Aldo Moro n. 7, rappresentato dal Prof. Luigi Nicolais, in qualità di

Dettagli

Coopstartup FarmAbility

Coopstartup FarmAbility Coopstartup FarmAbility Bando per la selezione di idee di impresa cooperativa innovativa nell agroalimentare Art. 1 Contesto e obiettivi Coopstartup FarmAbility è un progetto sperimentale per favorire

Dettagli

Guido Guidi Head Pharma Region Europe Novartis Milano, 9 Dicembre 2013

Guido Guidi Head Pharma Region Europe Novartis Milano, 9 Dicembre 2013 La Ricerca in Italia La rilevanza della ricerca biomedica Guido Guidi Head Pharma Region Europe Novartis Milano, 9 Dicembre 2013 Ricerca e Sistema Paese Le innovazioni non seguono una sequenza lineare

Dettagli

Biobanche e Centri di Risorse Biologiche per la Salute umana e degli animali

Biobanche e Centri di Risorse Biologiche per la Salute umana e degli animali Associazione Giuseppe Dossetti Biobanche e Centri di Risorse Biologiche per la Salute umana e degli animali Roma, 21 Marzo 2013 Leonardo Santi Presidente Comitato Scientifico CNRB Presidente Onorario Comitato

Dettagli

MANIFESTAZIONE D INTERESSE PER LA PARTECIPAZIONE AL MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO IN PROFUMERIA, ESSENZE ED AROMI ALIMENTARI

MANIFESTAZIONE D INTERESSE PER LA PARTECIPAZIONE AL MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO IN PROFUMERIA, ESSENZE ED AROMI ALIMENTARI MANIFESTAZIONE D INTERESSE PER LA PARTECIPAZIONE AL MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO IN PROFUMERIA, ESSENZE ED AROMI ALIMENTARI La Facoltà di Agraria dell Università degli Studi Mediterranea di Reggio

Dettagli

LA RICERCA TI CERCA. Come diventare ricercatore. E perché.

LA RICERCA TI CERCA. Come diventare ricercatore. E perché. LA RICERCA TI CERCA Come diventare ricercatore. E perché. INDICE CHE COS È LA RICERCA FARMACEUTICA? Una lunga storia, in breve 3 COME SI ENTRA NEL MONDO DELLA RICERCA? Un lavoro che guarda lontano, visto

Dettagli

Sinergie e risultati nel settore del farmaco. Massimo Boriero Gruppo Biotecnologie Farmindustria

Sinergie e risultati nel settore del farmaco. Massimo Boriero Gruppo Biotecnologie Farmindustria Sinergie e risultati nel settore del farmaco Massimo Boriero Gruppo Biotecnologie Farmindustria Roma, 22 maggio 2007 Dalle Biotecnologie per la Salute nuove possibilità di cura settore Science-based le

Dettagli

DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione continua Strumenti per la competitività delle imprese venete

DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione continua Strumenti per la competitività delle imprese venete FONDO SOCIALE EUROPEO IN SINERGIA CON IL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE POR 2014 2020 Ob. Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione DGR 784 del 14 Maggio 2015 Aziende in rete nella formazione

Dettagli

PRAI PROGRAMMA REGIONALE DI AZIONI INNOVATIVE

PRAI PROGRAMMA REGIONALE DI AZIONI INNOVATIVE PRAI PROGRAMMA REGIONALE DI AZIONI INNOVATIVE CHI CON CHI FA CHE COSA COME DOCUMENTAZIONE Denominazione soggetto CHI PRAI - Programma per l innovazione e il miglioramento del rapporto industria-ricerca

Dettagli

BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA

BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA BANDO DI RICERCA 2010-2011: PROMUOVERE LA RICERCA D ECCELLENZA Pavia, 9 luglio 2009 2 Finalità e principi In attuazione delle proprie finalità istituzionali, la Fondazione Alma Mater Ticinensis ha deciso

Dettagli

REGIONE PUGLIA. Azione di sostegno alle Università e Centri di Ricerca pubblici pugliesi

REGIONE PUGLIA. Azione di sostegno alle Università e Centri di Ricerca pubblici pugliesi REGIONE PUGLIA Agenzia Regionale per la Tecnologia e l Innovazione Azione di sostegno alle Università e Centri di Ricerca pubblici pugliesi per incentivare la protezione della proprietà intellettuale (cd.

Dettagli

I nuovi modelli del Sistema Sanità: sostenibilità, digitalizzazione ed innovazione

I nuovi modelli del Sistema Sanità: sostenibilità, digitalizzazione ed innovazione 4 HEALTHCARE SUMMIT I nuovi modelli del Sistema Sanità: sostenibilità, digitalizzazione ed innovazione Contributo alla tavola rotonda: Nuovi Business Models ed Innovazione Tecnologica per il SSN: risparmiare

Dettagli

INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI

INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI Giuseppe Ricciuti. Roma, 10 giugno 2010 Lo Scenario: La recente crisi economico finanziaria che ha colpito l Italia, ha prodotto

Dettagli

Indagine sui fabbisogni formativi in materia di Internazionalizzazione

Indagine sui fabbisogni formativi in materia di Internazionalizzazione Indagine sui fabbisogni formativi in materia di Internazionalizzazione Roma, 13 ottobre 2015 Focus internazionalizzazione Nei primi mesi del 2015 si rafforzano i primi segnali positivi per l economia italiana,

Dettagli

INDICE COSA CHI PERCHE' QUANDO COME. Che cos'è uno Spin Off. Gli attori dello Spin Off. Perché creare uno Spin Off. L'idea imprenditoriale

INDICE COSA CHI PERCHE' QUANDO COME. Che cos'è uno Spin Off. Gli attori dello Spin Off. Perché creare uno Spin Off. L'idea imprenditoriale INDICE COSA Che cos'è uno Spin Off CHI Gli attori dello Spin Off PERCHE' Perché creare uno Spin Off QUANDO L'idea imprenditoriale COME La procedura per la creazione e l'avvio di uno spin Off Come realizzare

Dettagli

La ricerca No Profit 2013

La ricerca No Profit 2013 Dicembre 2014, anno VIII N. 12 La ricerca No Profit 2013 1^ edizione del Premio Persona e Comunità di Roberta Ottaviani 1, Ernesto Vidotto 2 Il Centro Studi Cultura e Società ha presentato, il 2 ottobre

Dettagli

LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE

LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE, TECNOLOGIE E GESTIONE DEL SISTEMA AGRO-ALIMENTARE Classe 78/S - Scienze e Tecnologie agroalimentari Coordinatore: prof. Marco Gobbetti Tel. 0805442949; e-mail: gobbetti@ateneo.uniba.it

Dettagli

Dalla Ricerca alla Industria: Valorizzazione della Ricerca e Trasferimento Tecnologico

Dalla Ricerca alla Industria: Valorizzazione della Ricerca e Trasferimento Tecnologico Quarta Giornata InFormativa del Progetto BioTTasa Dalla Ricerca al Trasferimento Tecnologico CBM Cluster Tecnologico Regionale di Biomedicina Molecolare Laura Cerni laura.cerni@cbm.fvg.it Dalla Ricerca

Dettagli

Sito web: www.fidapa.com; e-mail: fidapa@tin.it BANDO STARTUP

Sito web: www.fidapa.com; e-mail: fidapa@tin.it BANDO STARTUP All.5 BPW Italy FEDERAZIONE ITALIANA DONNE ARTI PROFESSIONI AFFARI FIDAPA - BPW ITALY INTERNATIONAL FEDERATION OF BUSINESS AND PROFESSIONAL WOMEN Via Piemonte, 32 00187 Roma Tel 06 4817459 Fax 06 4817385

Dettagli

Le politiche di ricerca e sviluppo della Regione Emilia-Romagna. Morena Diazzi Autorità di Gestione POR FESR

Le politiche di ricerca e sviluppo della Regione Emilia-Romagna. Morena Diazzi Autorità di Gestione POR FESR Le politiche di ricerca e sviluppo della Regione Emilia-Romagna Morena Diazzi Autorità di Gestione POR FESR Il POR FESR Emilia Romagna ASSE 1 Ricerca industriale e trasferimento tecnologico 115 milioni

Dettagli

Nerviano Medical Sciences

Nerviano Medical Sciences Nerviano Medical Sciences Sinergie ROL-NMS 28 gennaio 2011 1 Sinergie ROL/NMS 1. Apertura sistemica della ricerca di NMS da un lato verso il mondo accademico, regionale in primis ma nazionale e internazionale

Dettagli

Obiettivi operativi Progetti Indicatori di risultato

Obiettivi operativi Progetti Indicatori di risultato Aree Strategiche operativi Progetti Indicatori di risultato 1.1.1 Promuovere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese innovative Progetto ILO2- Azione 4: Realizzazione Gara Start Cup Puglia Realizzare

Dettagli

Chimica, Materiali e Biotecnologie

Chimica, Materiali e Biotecnologie Nell indirizzo Chimica, Materiali e Biotecnologie sono attive per l anno scolastico in corso le articolazioni: Biotecnologie ambientali Biotecnologie sanitarie Chimica e materiali Il diplomato in Chimica,

Dettagli

Ufficio IV. CIRCOLARE n.16 Prot. AOODPPR/Reg.Uff./n.176 Roma, 3 febbraio 2012. Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI

Ufficio IV. CIRCOLARE n.16 Prot. AOODPPR/Reg.Uff./n.176 Roma, 3 febbraio 2012. Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI CIRCOLARE n.16 Prot. AOODPPR/Reg.Uff./n.176 Roma, 3 febbraio 2012 Ai Direttori Generali degli Uffici Scolastici Regionali LORO SEDI Al Capo del Dipartimento per l Istruzione SEDE Ai Direttori Generali

Dettagli

Quale futuro per le PMI di Spedizioni Internazionali del Lazio

Quale futuro per le PMI di Spedizioni Internazionali del Lazio CENTRO STUDI Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni Progetto Confetra Lazio: Quale futuro per le PMI di Spedizioni Internazionali del Lazio Roma, maggio 2011 PROGETTO REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DELLA

Dettagli

Il Piano di comunicazione

Il Piano di comunicazione Il Piano di comunicazione 23 lezione 11 novembre 2011 Cosa è un piano di comunicazione Il piano di comunicazione è uno strumento utilizzato da un organizzazione per programmare le proprie azioni di comunicazione

Dettagli

BIOTECNOLOGIE UNIVERSITA DI UDINE. CORSO DI STUDIO in

BIOTECNOLOGIE UNIVERSITA DI UDINE. CORSO DI STUDIO in UNIVERSITA DI UDINE 1. DIPARTIMENTO DI CHIMICA, FISICA E AMBIENTE 2. DIPARTIMENTO DI SCIENZE DEGLI ALIMENTI 3. DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRARIE ED AMBIENTALI 4. DIPARTIMENTO DI MATEMATICA ED INFORMATICA

Dettagli

Protocollo d 'Intesa

Protocollo d 'Intesa . l l ' P~. tjrtj. ~'f /.Ao RQ{>. e+j R.~\~ N..286~ ja,o Protocollo d 'Intesa Tra Regione Puglia e Consiglio nazionale delle Ricerche La Regione Puglia (C.F. 80017210727), di seguito Regione, nella persona

Dettagli

I EDIZIONE DI NUTRALAB CORSO IN INFORMAZIONE SCIENTIFICO-COMMERCIALE PER I PRODOTTI NUTRACEUTICI ENTE ORGANIZZATORE

I EDIZIONE DI NUTRALAB CORSO IN INFORMAZIONE SCIENTIFICO-COMMERCIALE PER I PRODOTTI NUTRACEUTICI ENTE ORGANIZZATORE I EDIZIONE DI NUTRALAB CORSO IN INFORMAZIONE SCIENTIFICO-COMMERCIALE PER I PRODOTTI NUTRACEUTICI ENTE ORGANIZZATORE L ente organizzatore è Pharmanutra Srl, in collaborazione con l Università di Pisa- Dipartimento

Dettagli

DISTRETTO TECNOLOGICO DELLE BIOSCIENZE. Presentazione del Dott. Paolo OCCHIALINI Coordinatore DTB Lazio, Filas SpA

DISTRETTO TECNOLOGICO DELLE BIOSCIENZE. Presentazione del Dott. Paolo OCCHIALINI Coordinatore DTB Lazio, Filas SpA DISTRETTO TECNOLOGICO DELLE BIOSCIENZE Presentazione del Dott. Paolo OCCHIALINI Coordinatore DTB Lazio, Filas SpA DISTRETTI TECNOLOGICI NEL LAZIO Distretto Tecnologico dell Aerospazio (DTA) Distretto Tecnologico

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

Il Ministero dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministero dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministero dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico L Associazione Bancaria Italiana (ABI) Il Presidente dell ABI La CONFINDUSTRIA Il Presidente di CONFINDUSTRIA La Conferenza dei

Dettagli

Policy sulla Proprietà Intellettuale

Policy sulla Proprietà Intellettuale Policy sulla Proprietà Intellettuale 1. Missione e scopi di AriSLA - Finalità della Policy 1.1 Missione della Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA - Sclerosi Laterale Amiotrofica (di seguito, la Fondazione

Dettagli

Industrial Liaison Office Università di Sassari. Organizzazione dei servizi di Trasferimento Tecnologico e collegamento Università-Imprese

Industrial Liaison Office Università di Sassari. Organizzazione dei servizi di Trasferimento Tecnologico e collegamento Università-Imprese Industrial Liaison Office Università di Sassari Organizzazione dei servizi di Trasferimento Tecnologico e collegamento Università-Imprese In un'economia basata sulla conoscenza l Università, è chiamata

Dettagli

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA PROGRAMMA OPERATIVO REGIONE CALABRIA FESR 2007-2013 CCI N 2007 IT 161 PO 008 (Aprile 2013) 1/373 Sperimentale secondo le modalità previste dalla Comunicazione

Dettagli

Le strategie del CNR per la promozione della ricerca

Le strategie del CNR per la promozione della ricerca Le strategie del CNR per la promozione della ricerca Seminario Trasferimento Tecnologico, dalla ricerca pubblica all impresa Polo Tecnologico di Pordenone, 7 maggio 2015 IL CNR IN BREVE Si caratterizza

Dettagli

Valorizzazione dei brevetti INTRODUZIONE

Valorizzazione dei brevetti INTRODUZIONE Italian Enterprises speaking (IES) Valorizzazione dei brevetti INTRODUZIONE La Commissione europea sta pianificando l attuazione di alcune misure per migliorare i metodi di commercializzazione dei brevetti

Dettagli

CSR nelle istituzioni finanziarie:

CSR nelle istituzioni finanziarie: ATTIVITA DI RICERCA 2014 CSR nelle istituzioni finanziarie: strategia, sostenibilità e politiche aziendali PROPOSTA DI ADESIONE in collaborazione con 1 TEMI E MOTIVAZIONI La Responsabilità Sociale di Impresa

Dettagli

Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura

Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura Prima sezione: Le imprese italiane e il loro rapporto con la Cultura Le imprese comunicano e lo fanno utilizzando alcuni strumenti specifici. La comunicazione si distribuisce in maniera diversa tra imprese

Dettagli

SCHEDA IMPRENDITORIALE

SCHEDA IMPRENDITORIALE SCHEDA IMPRENDITORIALE A. INFORMAZIONI ANAGRAFICHE 1. Denominazione dell impresa: 2. Natura giuridica: Srl Snc Sas Spa Cooperativa altro (specificare): 3. Sede legale (Via/Piazza e numero civico, Comune,

Dettagli

SERVIZI DI CONSULENZA IN PROPRIETÀ INTELLETTUALE. 2. Studi di scenario brevettuale e patent competitive intelligence

SERVIZI DI CONSULENZA IN PROPRIETÀ INTELLETTUALE. 2. Studi di scenario brevettuale e patent competitive intelligence SERVIZI DI CONSULENZA IN PROPRIETÀ INTELLETTUALE 1. Ricerca di anteriorità (marchi e brevetti) e valutazioni di brevettabilità Le ricerche di anteriorità rappresentano uno strumento fondamentale per monitorare

Dettagli

Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital

Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital Il ciclo di vita della startup e gli attori della filiera del venture capital Quando ricorrere al capitale di rischio Sostegno alla crescita Ricambio generazionale Internazionalizzazione Riorganizzazione

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MOSCA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato MOSCA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2158 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato MOSCA Agevolazioni fiscali e contributive per l assunzione di temporary manager da parte

Dettagli

Corso di Laurea in BIOTECNOLOGIE

Corso di Laurea in BIOTECNOLOGIE Dipartimento di Scienze Biomolecolari Struttura Didattica di Biotecnologie Corso di Laurea in BIOTECNOLOGIE E-mail biotecnologie@uniurb.it Sito web www.uniurb.it/biotecnologie/ Attività Didattica Informazioni

Dettagli

N. 512 FISCAL NEWS. Regione Campania: contributi per dottorati 21.11.2011. La circolare di aggiornamento professionale. A cura di Carlo De Luca

N. 512 FISCAL NEWS. Regione Campania: contributi per dottorati 21.11.2011. La circolare di aggiornamento professionale. A cura di Carlo De Luca a cura di Antonio Gigliotti www.fiscal-focus.it www.fiscal-focus.info N. 512 FISCAL NEWS La circolare di aggiornamento professionale 21.11.2011 Categoria Previdenza e lavoro Sottocategoria Agevolazioni

Dettagli

La CSR in Italia. Alcune tendenze in atto

La CSR in Italia. Alcune tendenze in atto La CSR in Italia. Alcune tendenze in atto Sodalitas Social Solution www.sodalitas.socialsolution.it Sodalitas Social Solution è l Osservatorio on line sulla Responsabilità e la Sostenibilità delle Aziende,

Dettagli

CONCORSO START CUP CAMPANIA EDIZIONE 2015 BANDO DI CONCORSO

CONCORSO START CUP CAMPANIA EDIZIONE 2015 BANDO DI CONCORSO CONCORSO START CUP CAMPANIA EDIZIONE 2015 BANDO DI CONCORSO Articolo 1 E' indetto il Concorso Start Cup Campania, competizione fra Progetti d'impresa che si propongono di sviluppare prodotti e/o processi

Dettagli

Facoltà di Farmacia e Medicina e Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali

Facoltà di Farmacia e Medicina e Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Corso di laurea triennale in Biotecnologie Università di Roma LA Sapienza Facoltà di Farmacia e Medicina e Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Presidente: Prof. Giuseppe Macino Vice Presidente:

Dettagli

Indagine sulle opinioni degli studenti frequentanti in ordine alle attività didattiche (art.1 comma 2, della legge 19/10/1999, n.

Indagine sulle opinioni degli studenti frequentanti in ordine alle attività didattiche (art.1 comma 2, della legge 19/10/1999, n. Indagine sulle opinioni degli studenti frequentanti in ordine alle attività didattiche (art.1 comma 2, della legge 19/10/1999, n. 73) anno accademico 2008/2009 Aprile 2010 INDICE 1. Obiettivi 2. Metodologia

Dettagli

L Istituto Galileo GALILEI di Crema

L Istituto Galileo GALILEI di Crema L Istituto Galileo GALILEI di Crema in continuità con la sua proposta formativa propone, a partire dall a.s. 2010/11, corsi quinquennali di: - ISTITUTO TECNOLOGICO, diurni e serali (ex ITIS) - LICEO SCIENTIFICO

Dettagli

Analisi dei Fabbisogni Formativi per la formazione continua in Provincia di Grosseto.

Analisi dei Fabbisogni Formativi per la formazione continua in Provincia di Grosseto. Analisi dei Fabbisogni Formativi per la formazione continua in Provincia di Grosseto. A seguito della pubblicazione del Bando di sistema di FONDIMPRESA, pubblicato in data 22 dicembre 2006, è stata effettuata

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, e,

Dettagli

5 - SINTESI DELLA LINEA D INDIRIZZO RAPPORTI CON IL TERRITORIO

5 - SINTESI DELLA LINEA D INDIRIZZO RAPPORTI CON IL TERRITORIO 5 - SINTESI DELLA LINEA D INDIRIZZO RAPPORTI CON IL TERRITORIO RAT - Linea d indirizzo Rapporti con il territorio Missione, visione e valori dell Ateneo: La Linea d indirizzo Rapporti con il territorio

Dettagli

SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI

SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI SINTESI DEI RAPPORTI NET CONSULTING SULL USO DELL ICT NELLE 4 MACROAREE NAZIONALI PREMESSA L importanza crescente delle caratteristiche locali nello spiegare l andamento industriale ed economico del Paese

Dettagli

Il futuro delle Biotecnologie è nei nuovi investitori

Il futuro delle Biotecnologie è nei nuovi investitori Il futuro delle Biotecnologie è nei nuovi investitori Sommario Con un tasso di crescita di nuove imprese intorno al 50%, l Italia delle biotecnologie sta progressivamente recuperando il ritardo maturato

Dettagli

7. I finanziamenti INAIL alle imprese e i modelli organizzativi e gestionali per il miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro

7. I finanziamenti INAIL alle imprese e i modelli organizzativi e gestionali per il miglioramento della sicurezza nei luoghi di lavoro Ingegneria ed Architettura, ha sviluppato un modulo didattico innovativo che ha previsto non solo lezioni frontali, ma un cospicuo numero di ore dedicato all attività di laboratorio ed all analisi di un

Dettagli

Schema di riferimento aziende. Nome azienda Comparto e attività svolte Bisogni rilevati. Consulenza come agronomo e certificatore comparto biologico

Schema di riferimento aziende. Nome azienda Comparto e attività svolte Bisogni rilevati. Consulenza come agronomo e certificatore comparto biologico Analisi fabbisogni formativi AGRI.COM - Corso per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli Le attività che sono state messe in atto per l analisi dei fabbisogni formativi e sull utenza

Dettagli

EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO

EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO Il corso di formazione, promosso dall Organizzazione Internazionale per

Dettagli

L impegno della Fondazione CRC a sostegno della Ricerca Scientifica

L impegno della Fondazione CRC a sostegno della Ricerca Scientifica L impegno Manta, Creso Consorzio di Ricerca Sperimentazione e Divulgazione per l'ortofrutticoltura Piemontese 12 novembre 2012 La presentazione di oggi L impegno a sostegno della Ricerca Scientifica Gli

Dettagli

La comunicazione della cooperazione internazionale per lo sviluppo in Piemonte

La comunicazione della cooperazione internazionale per lo sviluppo in Piemonte Osservatorio sulla Comunicazione Politica, Dipartimento di Culture Politica e Società La comunicazione della cooperazione internazionale per lo sviluppo in Piemonte ricerca condotta da Sara Minucci (Osservatorio

Dettagli

COMITATO TECNICO SCUOLA E UNIVERSITA

COMITATO TECNICO SCUOLA E UNIVERSITA Emilia Gangemi COMITATO TECNICO SCUOLA E UNIVERSITA Linee di indirizzo 12 dicembre 2012 Il quadro disegnato dai dati più recenti, tra cui le indagini ISTAT, in merito al mercato del lavoro nel Lazio non

Dettagli

Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale Progetto Master Comunicare il Turismo Sostenibile

Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale Progetto Master Comunicare il Turismo Sostenibile Perché comunicare il Turismo Sostenibile La Facoltà di Sociologia dell Università degli Studi di Milano-Bicocca attiverà nel biennio 2013-2014 la seconda edizione del master di primo livello Comunicare

Dettagli

BERGAMO SMART CITY VERSO EXPO 2015. Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso - 26 novembre 2013

BERGAMO SMART CITY VERSO EXPO 2015. Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso - 26 novembre 2013 BERGAMO SMART CITY VERSO EXPO 2015 Start Up Innovative -Le imprese fanno sistema Parco Scientifico Tecnologico Kilometro Rosso - 26 novembre 2013 START UP E INCUBATORI Il Decreto Sviluppo (179/2012), introducendo

Dettagli

Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA. Brevetti + Ottobre 2011

Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA. Brevetti + Ottobre 2011 Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA Brevetti + Ottobre 2011 IL CONTESTO DI RIFERIMENTO Le nuove traiettorie di sviluppo dell Unione Europea, così come previsto

Dettagli

II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI. Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad

II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI. Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad II SESSIONE - 19 GENNAIO 2005 IDEE A CONFRONTO: PROTAGONISTI NAZIONALI Matteo ARPE: Desidero ringraziare il Sindaco dr. Veltroni per l invito rivoltomi ad intervenire a questo Convegno, al quale, come

Dettagli

Programma Nazionale per la Ricerca 2015-2020: Guida alla lettura

Programma Nazionale per la Ricerca 2015-2020: Guida alla lettura @bollettinoadapt, 2 maggio 2016 Programma Nazionale per la Ricerca 2015-2020: Guida alla lettura di Chiara Mancini Tag: #ricerca #PNR #PianoNazionaleRicerca #innovazione #Horizon2020 #MIUR Lo scorso Primo

Dettagli

Corso di formazione gratuito. ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Milano 2015

Corso di formazione gratuito. ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Milano 2015 Corso di formazione gratuito ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Milano 2015 Il corso di formazione Associazioni Migranti per il Co-sviluppo, promosso dall Organizzazione Internazionale

Dettagli

"L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia"

L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia "L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia" Sintesi per la stampa Ricerca promossa da Microsoft e Confcommercio realizzata da NetConsulting Roma, 18 Marzo 2003 Aziende

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II RELAZIONE SULLE ATTIVITÀ DI RICERCA, DI FORMAZIONE E DI TRASFERIMENTO TECNOLOGICO (L. 1/2009 * ) - ANNO 2014 - * Ex art.3 quater D.L. n. 180/2008 convertito con legge 1/2009. Disposizioni urgenti per il

Dettagli

Regolamento generale per la prestazione dei servizi SPORTELLO DELLA PROPRIETÀ INTELLETTUALE

Regolamento generale per la prestazione dei servizi SPORTELLO DELLA PROPRIETÀ INTELLETTUALE Regolamento generale per la prestazione dei servizi SPORTELLO DELLA PROPRIETÀ INTELLETTUALE NOVEMBRE 2013 Pagina 1 di 5 1. INTRODUZIONE Sardegna Ricerche è stato istituito dalla Regione Sardegna nel 1985,

Dettagli

Gli assetti a popolazione

Gli assetti a popolazione Gli assetti a popolazione Lo strategic network (mercato auto) L industrial network (filiera, distretto) I business network (eterarchia-relazione) Il policy network (politica pubblica) Le filiere IL SETTORE

Dettagli

Ruolo della formazione nella sicurezza degli alimenti Alessandro Mangia

Ruolo della formazione nella sicurezza degli alimenti Alessandro Mangia Università degli Studi di Parma Ruolo della formazione nella sicurezza degli alimenti Alessandro Mangia La Sicurezza degli alimenti tema prioritario per l opinione pubblica e nell agenda dei governi mondiali

Dettagli

IL RETTORE. VISTO il Regolamento Didattico di Ateneo (R.D.A.) emanato con D.R. n. 2440 del 16 luglio 2008 e s.m.i.;

IL RETTORE. VISTO il Regolamento Didattico di Ateneo (R.D.A.) emanato con D.R. n. 2440 del 16 luglio 2008 e s.m.i.; DR/2013/3422 del 28/10/2013 Firmatari: MANFREDI GAETANO U.S.R. IL RETTORE VISTO lo Statuto di Ateneo emanato con Decreto Rettorale n. 2897 del 04.09.2013; VISTO il Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004

Dettagli

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli

In fucsia evidenziato le modifiche apportate rispetto all a.a. 2014/15 ALMALAUREA - SCHEDA DI RILEVAZIONE

In fucsia evidenziato le modifiche apportate rispetto all a.a. 2014/15 ALMALAUREA - SCHEDA DI RILEVAZIONE In fucsia evidenziato le modifiche apportate rispetto all a.a. 2014/15 ALMALAUREA - SCHEDA DI RILEVAZIONE CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIOTECNOLOGIE MEDICHE CLASSE LM-9 Avvertenze per la compilazione:

Dettagli

Diffondere e potenziare gli interventi di housing sociale temporaneo a favore di soggetti deboli

Diffondere e potenziare gli interventi di housing sociale temporaneo a favore di soggetti deboli Piano d azione: Favorire l accesso ad abitazioni dignitose (housing sociale) SERVIZI ALLA PERSONA Bando senza scadenza: Diffondere e potenziare gli interventi di housing sociale temporaneo a favore di

Dettagli

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014

IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014 IL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE 2014 2020 della Regione Friuli Venezia Giulia SETTEMBRE 2014 Attività di preparazione Ottobre 2010: La Commissione licenzia il Documento Europa 2020: per una crescita intelligente,

Dettagli

LA VALORIZZAZIONE DELLE CONOSCENZE E DELLE COMPETENZE NELLE STRUTTURE OSPEDALIERE

LA VALORIZZAZIONE DELLE CONOSCENZE E DELLE COMPETENZE NELLE STRUTTURE OSPEDALIERE LA VALORIZZAZIONE DELLE CONOSCENZE E DELLE COMPETENZE NELLE STRUTTURE OSPEDALIERE Codice edizione: SDS 12119 SEDE: Scuola di Direzione in Sanità, Via Pola 12/14-20124 Milano PREMESSA E OBIETTIVI FORMATIVI

Dettagli

ITS FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE. Nuovi saperi per l Agroalimentare CORSO 2012-2014. www.itsparma.it

ITS FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE. Nuovi saperi per l Agroalimentare CORSO 2012-2014. www.itsparma.it ITS CORSO 2012-2014 TECNICO RESPONSABILE DELLE PRODUZIONI E DELLE TRASFORMAZIONI AGRARIE, AGRO-ALIMENTARI E AGRO-INDUSTRIALI www.itsparma.it TECNICI DI ALTO PROFILO PER IL SETTORE AGROALIMENTARE il nuovo

Dettagli

Fondazione per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità

Fondazione per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità Fondazione per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità Fondazione Qualivita - Piazza Matteotti, 30-53100 Siena, Italy - Tel +39 0577 202545 - Fax +39 0577 202562 e-mail info@qualivita.it

Dettagli

L IMPORTANZA DEI BREVETTI E DELLE RICERCHE BREVETTUALI PER LA COMPETITIVITA DELLE IMPRESE

L IMPORTANZA DEI BREVETTI E DELLE RICERCHE BREVETTUALI PER LA COMPETITIVITA DELLE IMPRESE L IMPORTANZA DEI BREVETTI E DELLE RICERCHE BREVETTUALI PER LA COMPETITIVITA DELLE IMPRESE ALESSANDRO ZAMPAGNA Direttore Centuria RIT - Romagna Innovazione Tecnologia L INNOVAZIONE E IL BREVETTO QUALI FATTORI

Dettagli

ASSOCIAZIONE PICCOLE E MEDIE INDUSTRIE DELLA PROVINCIA DI LECCO. Un partner per crescere

ASSOCIAZIONE PICCOLE E MEDIE INDUSTRIE DELLA PROVINCIA DI LECCO. Un partner per crescere ASSOCIAZIONE PICCOLE E MEDIE INDUSTRIE DELLA PROVINCIA DI LECCO Un partner per crescere API LECCO Dal 1949 l Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia di Lecco è stata voluta dagli imprenditori

Dettagli

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati

Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Regolamento per la Valorizzazione dell attività scientifica ed il Trasferimento dei risultati Premessa L Ateneo svolge attività di diffusione e promozione della ricerca scientifica sostenendo la partecipazione

Dettagli

Un anno di Open AIFA

Un anno di Open AIFA Il dialogo con i pazienti. Bilancio dell Agenzia Un anno di Open AIFA Un anno di Open AIFA. 85 colloqui, 250 persone incontrate, oltre un centinaio tra documenti e dossier presentati e consultati in undici

Dettagli

Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA. Brevetti + Ottobre 2011

Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA. Brevetti + Ottobre 2011 Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA Brevetti + Ottobre 2011 IL CONTESTO DI RIFERIMENTO Le nuove traiettorie di sviluppo dell Unione Europea indicano tra gli

Dettagli

CAPITOLO III. Ricerca e Sviluppo nel settore del farmaco

CAPITOLO III. Ricerca e Sviluppo nel settore del farmaco CAPITOLO III Ricerca e Sviluppo nel settore del farmaco RICERCA E SVILUPPO NEL SETTORE DEL FARMACO Dati ed evoluzione temporale Nel 2009 le imprese del farmaco hanno investito in Ricerca e Sviluppo 1.220

Dettagli

RICERCA-INTERVENTO IN COLLABORAZIONE CON LA FONDAZIONE PIO ISTITUTO DEI SORDI DI MILANO

RICERCA-INTERVENTO IN COLLABORAZIONE CON LA FONDAZIONE PIO ISTITUTO DEI SORDI DI MILANO RICERCA-INTERVENTO IN COLLABORAZIONE CON LA FONDAZIONE PIO ISTITUTO DEI SORDI DI MILANO LA RETE DEI SERVIZI SOCIALI E SANITARI PER LE PERSONE CON DISABILITÀ SENSORIALI DELL UDITO NELL AREA METROPOLITANA

Dettagli

PRESENTAZIONE del DISTRETTO GREEN & HIGH TECH

PRESENTAZIONE del DISTRETTO GREEN & HIGH TECH PRESENTAZIONE del DISTRETTO GREEN & HIGH TECH Dicembre 2011 Fondazione Distretto Green & High Tech Monza Brianza 1 Un po di storia... Chi: I Soci Fondatori del Distretto Green and High Tech Monza Brianza

Dettagli

PROGETTO PER LA CREAZIONE DI NUOVE IMPRESE COOPERATIVE

PROGETTO PER LA CREAZIONE DI NUOVE IMPRESE COOPERATIVE PROGETTO PER LA CREAZIONE DI NUOVE IMPRESE COOPERATIVE 1. Descrizione e obiettivo Il Progetto CoopLiguria Startup è una iniziativa di Coop Liguria, svolta in collaborazione con Legacoop Liguria e Coopfond,

Dettagli

LA GESTIONE DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA

LA GESTIONE DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA LA GESTIONE DELL INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA Parte III : R&S nella piccola e media impresa Angelo Bonomi PICCOLE E MEDIE IMPRESE E R&S Esistono varie definizioni di piccole e

Dettagli

Corso di formazione gratuito ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO.

Corso di formazione gratuito ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Corso di formazione gratuito ASSOCIAZIONI DI MIGRANTI PER IL CO-SVILUPPO A.MI.CO. Il corso di formazione Associazioni Migranti per il Co-sviluppo, promosso dall Organizzazione Internazionale per le Migrazioni

Dettagli

c. alla realizzazione e gestione di strutture di servizio per la ricerca e il trasferimento dei risultati della ricerca;

c. alla realizzazione e gestione di strutture di servizio per la ricerca e il trasferimento dei risultati della ricerca; (ALLEGATO 1) Estratto dallo Statuto della Fondazione per la Ricerca e l Innovazione Art. 3 Finalità 1. La Fondazione non ha fini di lucro, e ha lo scopo di realizzare, in sintonia con le strategie e la

Dettagli