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1 Rassegna Web del POLITICA E ISTITUZIONI... 3 AGENZIE FISCALI, ZANETTI: 'FUTURE INIZIATIVE PER ASSICURARE LORO CORRETTO FUNZIONAMENTO'... 3 GIOCHI E DELEGA, FIORONI (LEGA AUTONOMIE): 'COMUNI E REGIONI ABBIANO UN RUOLO SU NUOVE REGOLE'... 4 VALLE D AOSTA, ROLLANDIN: CASINÒ, NO ALLA PROPOSTA BARETTA... 4 MERCATO... 5 I MANAGER PIÙ PAGATI. GIORGIO SANDI (SNAI) SI POSIZIONA ALL 81MO POSTO... 5 NEWSLOT E VLT... 5 AGGE SARDEGNA PRENDE LE DISTANZE DALL ASSOCIAZIONE AGCAI... 5 BIANCA (SAPAR): APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO CONTRO ORDINANZA DEL TAR CHE RIGETTA RICORSO SU TASSA 500 MLN STABILITÀ... 5 BETTING E ONLINE... 6 SCOMMESSE, CARBONI: BET365 NON È LEADER DEL MERCATO. NECESSARIO LEGGERE BENE I DATI SUL MARGINE 6 CRONACA... 7 CURA DEL GAP, A CHE PUNTO SONO LE REGIONI?... 7 BERGAMO. 18 COMUNI DELLA PROVINCIA ADOTTANO ORDINANZA CONGIUNTA CONTRO APERTURA DI NUOVE SALE SLOT... 9 L ALLARME DELL ANTIMAFIA; AL NORD INTERSSI SUL GIOCO D AZZARDO E BUSINESS SU TERMINALI ONLINE... 9 OPINIONI E COMMENTI IPPICA, SANDI (PRES. SNAI): IL RILANCIO DEL SETTORE PASSA DA UNA GESTIONE RAPPRESENTATIVA DELLE TANTE ANIME DELL IPPICA E DA UNA DEFISCALIZZAZIONE PER INCENTIVARE INVESTIMENTI E FAR RESPIRARE LA FILIERA. 10 DE MAGISTRIS, 'IPPODROMO AGNANO, REALTÀ STORICA CHE VA SALVAGUARDATA E CONSOLIDATA' MONDO GRECIA. VLT, OPAP SELEZIONA DUE SUB-CONCESSIONARI, MA CI SONO ANCORA MACCHINE DA AFFIDARE FRANCIA, FDJ RAFFORZA L ONLINE CON NUOVO SITO INTERNET, 6 MILIONI DI ACCESSI UNICI E RACCOLTA TRIPLICATA A MEZZO MILIARDO DI EURO FRANCIA, IN CINQUE ANNI NUMERO DI GIOCATORI CRESCIUTO DEL 21%, IN AUMENTO DEL 5,4% LE PUNTATE OLTRE EURO L ANNO A CURA DELL UFFICIO STAMPA E COMUNICAZIONE DI GAMENET S.P.A.

2 Rassegna WEB di lunedì 20 aprile 2015 Pag. 2

3 POLITICA E ISTITUZIONI AGENZIE FISCALI, ZANETTI: 'FUTURE INIZIATIVE PER ASSICURARE LORO CORRETTO FUNZIONAMENTO' (GIOCONEWS 20/04/2015) Come si è già avuto modo di rappresentare in sede di risposta ad altri atti di sindacato ispettivo, con la sentenza n. 37 del 2015 la Corte costituzionale ha dichiarato l illegittimità costituzionale della norma di cui all articolo 8, comma 24, del decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 e delle disposizioni successive che ne hanno prorogato l efficacia, in base alle quali l Agenzia delle entrate e l Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno attribuito incarichi dirigenziali a tempo determinato a propri funzionari, all esito di procedure di interpello e nelle more dell espletamento delle procedure concorsuali allo scopo di assicurare la migliore funzionalità operativa delle proprie strutture, volta a garantire una efficace attuazione delle misure di contrasto all evasione. Lo afferma il sottosegretario all Economia, Enrico Zanetti, rispondendo all interpellanza di Daniele Pesco (M5S) in relazione alla copertura delle posizioni dirigenziali vacanti presso l Agenzia delle entrate, a seguito della sentenza della Corte costituzionale. L affidamento di incarichi dirigenziali a funzionari coerentemente con la legislazione all epoca vigente si è rivelato, secondo quanto sostenuto dalle Agenzie fiscali, uno strumento necessario per far fronte alle carenze di organico dirigenziale delle Agenzie, in considerazione delle loro peculiarità e delle loro attività spiccatamente operative. Si ribadisce che l intervento della Corte costituzionale non pregiudica la funzionalità delle Agenzie che, come affermato dalla stessa Corte, non è condizionata dalla validità degli incarichi dirigenziali previsti dalla disposizione censurata e che è assicurata, quanto alla validità degli atti, da regole organizzative interne che prevedono la possibilità di ricorrere all istituto della delega anche a funzionari, per l adozione di atti a competenza dirigenziale. Peraltro, l immediata e puntuale applicazione da parte dell Agenzia delle entrate della citata sentenza della Corte costituzionale n. 37 del 2015, ha comportato la revoca di oltre 800 incarichi di funzioni dirigenziali, conferiti sulla base delle disposizioni normative vigenti fino al giorno successivo alla pubblicazione della predetta sentenza nella Gazzetta Ufficiale. Quanto a future iniziative volte ad assicurare il buon funzionamento delle Agenzie fiscali e garantire il normale proseguimento delle attività di servizi ai contribuenti, controllo e riscossione, particolarmente impegnative all attualità (in quanto c è anche l attività correlata alla riforma del catasto, alle dichiarazioni precompilate ed alla voluntary disclosure), si stanno valutando le soluzioni più opportune per coniugare le predette finalità con la necessità ineludibile di tenere conto delle indicazioni della sentenza della Corte costituzionale. In particolare, per la copertura delle vacanze dell organico dirigenziale, si sta valutando l attivazione delle procedure per la copertura di posti dirigenziali vacanti secondo le modalità del concorso pubblico. Da questo punto di vista rassicuro l onorevole Villarosa circa il fatto che il 2016 è il punto ragionevolmente di arrivo di ultimazione del concorso, e non di partenza, ma le procedure concorsuali richiedono per tutte le fasi intermedie circa un anno, un anno e mezzo per il completamento in termini ragionevoli; si cercherà naturalmente di fare in modo che i tempi siano ancora più stretti. Si sta altresì valutando, nelle more dell espletamento del concorso e al fine di garantire le funzioni delle Agenzie e le entrate tributarie, il ricorso anche a istituti già previsti a legislazione vigente e che siano naturalmente in linea con la sentenza della Corte costituzionale. Con riguardo, infine, alla questione delle deleghe di firma, per consentire il regolare funzionamento degli uffici operativi dopo la decadenza dei funzionari incaricati, i pochi dirigenti di ruolo ai quali sono stati attribuiti due o più incarichi ad interim hanno dovuto inevitabilmente attribuire delle deleghe di firma. Interpellate sul punto, le Agenzie fiscali esplicitano che non risulta impartita alcuna direttiva da parte delle direzioni regionali ai direttori provinciali di attribuire le suddette deleghe agli stessi funzionari decaduti dall incarico dirigenziale a seguito della sentenza della Corte costituzionale, sicché non è stata affatto incisa la sfera di autonomia decisionale e organizzativa dei direttori provinciali riguardo al loro potere di conferimento delle deleghe di firma. Ho sentito quello che ha detto nella sua esposizione, naturalmente faremo delle ulteriori verifiche. Questo al momento è ciò che ci è stato riferito dalle Agenzie. Resta peraltro inteso e concludo che tale discrezionalità, affidata attualmente ai direttori provinciali, deve intendersi strettamente connessa alla natura gratuita dell istituto della delega di firma, conclude Zanetti. Rassegna WEB di lunedì 20 aprile 2015 Pag. 3

4 GIOCHI E DELEGA, FIORONI (LEGA AUTONOMIE): 'COMUNI E REGIONI ABBIANO UN RUOLO SU NUOVE REGOLE' (GIOCONEWS 20/04/2015) Non c è ancora la bozza finale che sarà presentata in consiglio dei ministri. Ma i documenti non ufficiali e ancora in divenire, per quanto riguarda il decreto legislativo che darà attuazione all articolo 14 sul gioco della legge delega al governo in materia fiscale, sono oggetto di attenzione anche da parte di Lega Autonomie, che ne valuta con favore diversi aspetti, a cominciare dagli obiettivi chiari e precisi e dalle misure per combattere fenomeni di infiltrazioni criminali, pur evidenziando diverse criticità. Nell incontro di ieri pomeriggio a Bergamo, cui era presente anche il sottosegretario all Economia Pier Paolo Baretta, c è stata dunque occasione di esplicitare pubblicamente diverse richieste all esecutivo: Nella bozza che circola alle Regioni e ai Comuni viene tolto ogni potere di intervento spiega Angela Fioroni, segretario regionale lombardo di Lega Autonomie e si stabilisce espressamente che entro sei mesi dall entrata in vigore del decreto decadranno quei provvedimenti locali che non saranno in linea con i provvedimenti nazionali, che si sono concentrati principalmente nel limitare gli orari del funzionamento degli apparecchi e nel fissare delle distanze delle location di gioco da luoghi sensibili. Ciò è in contrasto con quanto statuito anche recentemente dalla Corte costituzionale, che ha affermato che compito degli enti pubblici è sì garantire il diritto d impresa ma anche la salute e la sicurezza dei cittadini, quindi in questo contesto rientra anche la pianificazione del gioco. Lega Autonomie chiede dunque che si tenga conto dei diritti costituzionali e che sono riconosciuti ai comuni e alle regioni, affinché partecipino alla programmazione dell intervento nazionale: Non siano solo esecutori rimarca Fioroni e tra l altro il loro coinvolgimento è previsto anche dall articolo 14 della delega. Il segretario regionale spiega ancora: Concordiamo sul fatto che esista una normativa nazionale che fissi paletti e parametri, che poi possa essere applicata in ambito locale, e che ci sia un incontro dialettico tra Regioni, Comuni e governo. Un altro punto critico è rappresentato, secondo Lega Autonomie, dai divieti di pubblicità previsti dalla delega, e che sono troppo leggeri, e ancora dalla riorganizzazione e riduzione dell offerta del gioco che si riferisce solo alla diminuzione della quantità di apparecchi di gioco e non, anche dei punti offerta di gioco. VALLE D AOSTA, ROLLANDIN: CASINÒ, NO ALLA PROPOSTA BARETTA (GIOCONEWS 20/04/2015) Se il sottosegretario all Economia con delega ai giochi Pier Paolo Baretta vorrà portare avanti la sua proposta di lavoro per risolvere in maniera strutturale e organica la crisi dei casinò, dovrà scontrarsi con l opposizione di almeno qualcuno degli enti locali attualmente autorizzati a offrire gioco d azzardo in deroga alle norme del codice penale che lo vietano. Il presidente della Regione Val d Aosta, Augusto Rollandin, si dice contrario all idea di creare una società unica: Non è una proposta che può stare in piedi, dichiara a Gioconews.it. Ci sono situazioni così diverse che non si possono mettere insieme, non c è davvero nulla in comune. Se il governatore della Regione vede come impraticabile la nascita di una unica società di gestione, sia essa costituita dagli enti locali e partecipata dallo Stato che viceversa, l opposizione è ancora più forte rispetto allo scenario collaterale che una simile operazione aprirebbe, dunque la possibile nascita di filiali regionali, a cominciare da casinò a San Pellegrino Terme (Bergamo) e a Taormina (Messina): Questa proposta è ancora peggiore, non è obiettivamente possibile pensare a nuovi casinò in Italia: già quelli esistenti sono in crisi, che cosa andremmo a fare, aprendone di nuovi?. IL FRONTE VENEZIANO - L accoglienza della proposta Baretta potrebbe essere diversa in altre realtà locali. Per esempio nella città d origine del sottosegretario, Venezia, dove è in corso la campagna elettorale e dove tra i temi oggetto di dibattito c è il futuro del Casinò municipale. Allo scopo di consentire la sua privatizzazione, o meglio ancora l affidamento in gestione trentennale a privati, la giunta guidata dal sindaco Giorgio Orsoni aveva creato un nuovo assetto societario, spezzando in due la vecchia società e creando una holding che si occupa delle proprietà immobiliari, la Cmv Spa, e una (totalmente di proprietà della citata società) che si occupa di gioco. Dopo che il primo bando è andato deserto la città si interroga su come rilanciare diversamente il Casinò, rispetto a una seconda gara che, per risultare più appetibile, Rassegna WEB di lunedì 20 aprile 2015 Pag. 4

5 dovrebbe essere ancor meno conveniente per il Comune, ci si interroga su altre ipotesi. E l idea di una unica società potrebbe essere oggetto di valutazione e attenzione. MERCATO I MANAGER PIÙ PAGATI. GIORGIO SANDI (SNAI) SI POSIZIONA ALL 81MO POSTO (PRESSGIOCHI.IT - 20/04/2015) Con 1.109mila euro guadagnati nel 2014 così come nel 2013, Giorgio Sandi amministratore delegati di Snai si posiziona all 81 posto nella classifica stilata da L Espresso sui manager più pagati in Italia. La testata diretta da luigi Vicinanza ha infatti stilato la classifica di quanto hanno guadagnato i 100 manager italiani più pagati delle società che sono quotate in Borsa e che hanno comunicato le retribuzioni degli amministratori entro il 13 aprile. I dati sono relativi a retribuzioni e bonus percepiti nel corso del 2014; non comprendono eventuali liquidazioni, stock option e bonus di ingresso. NEWSLOT E VLT AGGE SARDEGNA PRENDE LE DISTANZE DALL ASSOCIAZIONE AGCAI (PRESSGIOCHI.IT - 20/04/2015) Come riporta una nota dell associazione Agge: Al fine di evitare equivoci e confusione fra i propri iscritti e simpatizzanti si precisa che l associazione A.G.G.E. Sardegna (associazione gestori giochi elettronici della Sardegna), capofila del coordinamento nazionale A.G.G.E. non ha niente a che fare con tale associazione A.G.C.A.I. e ancor meno ne condivide programmi ed iniziative. Pertanto s invitano tutti i colleghi interessati a diffidare da ogni eventuale tentativo d imitazione, coinvolgimento e/o altro. BIANCA (SAPAR): APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO CONTRO ORDINANZA DEL TAR CHE RIGETTA RICORSO SU TASSA 500 MLN STABILITÀ (JAMMA 20/04/2015) Sapar, l associazione per i gestori di apparecchi da intrattenimento, ha recentemente avviato un servizio di report settimanale del lavoro svolto in associazione. L iniziativa è a cura del Segretario Nazionale Corrado Luca Bianca che di questa settimana scrive: Lunedi 13 aprile a Firenze si è svolto un convegno dal titolo Il rischio e la regola : tra i relatori c erano anche il Sottosegretario Pier Paolo Baretta ed il Presidente Sapar, Raffaele Curcio. Il convegno ha dato modo al Presidente e ad alcuni rappresentanti associativi di approfondire con il Sottosegretario determinati passaggi della Delega fiscale; ampia disponibilità ci è stata riservata dall On. Baretta per una ulteriore audizione Associativa; proprio per questo nella stessa giornata di lunedì è stata formalizzata dalla Segreteria una nuova richiesta di audizione, per la quale siamo in attesa di ricevere risposta. Riceviamo sempre più spesso segnalazioni da parte dei soci di problematiche inerenti il rinnovo all elenco operatori; in considerazione dell enorme ritardo involontariamente maturato da parte degli operatori e degli oltre esercenti ad essi collegati, abbiamo rinviato una richiesta ufficiale all ADM in cui chiediamo che venga ammessa la presentazione delle domande di rinnovo, per tutto il 2015, anche a mezzo cartaceo (la prima richiesta è stata inoltrata in data 09 marzo). In riferimento alla presentazione dei ricorsi ex art. 700 c.p.c. avverso le concessionarie è stata ultimata la raccolta delle procure da parte dei soci; stiamo anche per terminare la presentazione di tutti i ricorsi. Al momento stiamo procedendo alla raccolta delle procure speciali dei ricorrenti in primo grado, al fine di proporre appello innanzi al Consiglio di Stato per impugnare l Ordinanza del Tar Lazio Roma n del 2 aprile 2015; sarà mia cura tenerti informato in merito ai futuri sviluppi. Rassegna WEB di lunedì 20 aprile 2015 Pag. 5

6 Molto inteso è stato anche il lavoro svolto dalle commissioni interne dell Associazione; nello specifico si sono riunite le commissioni rete, legislativa e costruttori per stilare proposte emendative alla Legge di stabilità 2015? e della Delega Fiscale. BETTING E ONLINE SCOMMESSE, CARBONI: BET365 NON È LEADER DEL MERCATO. NECESSARIO LEGGERE BENE I DATI SUL MARGINE (AGIMEG - 20/04/2015) La lettura dei dati va fatta in maniera approfondita, perchè si può valutare correttamente l impatto dei vari operatori sul mercato, scoprendo delle realtà che magari sfuggono ad una prima valutazione. Esordisce così Giovanni Carboni, Managing Partner di Carboni&Partners EGLA, in merito alla pubblicazione degli ultimi dati sulla raccolta del betting, dati che sembrano confermare che nel corso degli ultimi mesi è avvenuto un profondo cambiamento della struttura di questo segmento di mercato. La raccolta sul canale online vale a marzo quasi quanto la raccolta retail, oltre il 46% del totale, mentre era pari al 37% nel 2014 e del 34% nel 2013 spiega Carboni La raccolta di bet365 è quasi un terzo del totale online e il triplo di quella di William Hill, il secondo in classifica. bet365 prevale con la sola raccolta online rispetto ai leader storici, come GTech, SNAI, Sisal ed Eurobet, pur sommando i risultati da questi conseguiti sul circuito online e nei punti fisici. Tuttavia, sostengo che è in atto un profondo cambiamento del settore ma non consiste nel cambiamento delle quote di mercato. In cosa consiste allora il cambiamento in atto del settore del betting? È cambiato profondamente il prodotto e l offerta. Ciò è avvenuto con l introduzione del palinsesto complementare, che ha permesso lo sviluppo dell offerta live. L ingresso sul mercato dotit di bet365 ha amplificato l impatto di questo cambiamento. Le scommesse live hanno un payout pari anche al 96% e i margini sono perciò almeno 3 4 volte inferiori rispetto a quelli delle scommesse tradizionali. La raccolta sul palinsesto complementare è in larga prevalenza raccolta di scommesse live. Il palinsesto complementare, quindi le scommesse live, sono raccolte per l 80% sul canale online. La raccolta di bet365, in particolare, è costituita per l 80% da scommesse live. Il prodotto e l offerta sono perciò cambiati, ma il peso reale degli attori del betting italiano invece è cambiato meno di quanto sembra. E questo come può accadere? La rappresentazione basata sulla raccolta porta a una lettura distorta (non sempre i dati di payout sono disponibili ndr). Le quote di mercato sono molto diverse se espresse in termini di margini. Il margine del betting online nel primo trimestre 2015 è inferiore al 10%. Il margine del betting retail nel primo trimestre è invece tra 15% e 20%. Si colloca peraltro in questa forchetta la performance che diversi concessionari retail dichiarano di perseguire. Oggi il margine del settore retail è fino al doppio di quello medio dei concessionari del betting online. Tra i quali peraltro è presente una componente che recluta i giocatori in luoghi fisici e che persegue margini anche più alti di quelli delle agenzia di scommesse, ed alza la media. Bet365 allora non sarebbe il leader del mercato del betting come scrive qualcuno? Giusto, non sarebbe leader di mercato. Prendiamo il mese di marzo, un mese con margini alti perché i risultati sui campi sportivi sono stati favorevoli agli operatori. Il margine del betting online è 12,5% e quello del betting retail è 25%, cioè il doppio. In termini di raccolta bet365 ha una quota del 32% del segmento online e del 15% del mercato totale del betting. Ma in termini di margine le cose cambiano. bet365 domina il segmento del betting online con una quota attorno al 20%, solo un quinto del totale non un terzo, pur se circa il doppio dei suoi challanger. A livello dell intero mercato del betting la quota di bet365 è 7% 8%, circa la metà di quella di GTech, ma anche di Sisal e di Snai. bet365 non ha affatto scavalcato GTech nella graduatoria del betting. bet365 è la metà di GTech. È attualmente quinto o sesto nella graduatoria del betting, senza tener conto di Goldbet e di Planetwin che hanno anch essi revenues superiori a quelle di bet365. E senza contare naturalmente gli altri CTD. Rassegna WEB di lunedì 20 aprile 2015 Pag. 6

7 Sembra allarmato dalle conseguenze delle letture basate solo sulla raccolta. Perché? L esagerata focalizzazione italiana sui dati della raccolta influenza anche gli obiettivi e le strategie degli operatori e può provocare distorsioni. I concessionari retail possono essere indotti ad esempio a rincorrere bet365 sulla raccolta. Sarebbe un suicidio perché bet365 offre un diverso prodotto. Nel betting è indispensabile usare anche i dati della raccolta perché su brevi periodi i margini sono influenzati da circostanze non prevedibili che possono favorire i bookmaker o gli scommettitori. Ma se usata per gli scopi sbagliati la raccolta rischia di provocare equivoci pericolosi. You get what you measure. Si ottengono gli obiettivi che si misurano. Ergo, non bisogna misurare gli obiettivi sbagliati. L ADM dovrebbe rendere disponibili ai concessionari sia i dati della raccolta sia i dati del margine. E dovrebbe fornire dati separati per il betting pre-play e per l inplay, perché sono due prodotti diversi. lp/agimeg CRONACA CURA DEL GAP, A CHE PUNTO SONO LE REGIONI? (GIOCONEWS 20/04/2015) Ormai da qualche anno, la cura e la prevenzione del 'gioco patologico' sono al centro dei pensieri del Governo, tanto di quello nazionale come di quelli locali. Ma cosa stanno facendo davvero le nostre amministrazioni in materia? Da Nord a Sud, la rivista Gioco News traccia una panoramica delle iniziative in corso e di quelle che, purtroppo, stentano a decollare. Dagli osservatori regionali previsti in quasi tutte le 13 leggi sul Gap approvate fin qui ai piani sanitari, passando per l'azione dei Servizi per le Tossicodipendenze (SerT) e dei Servizi per le Dipendenze patologiche (SerD) di zona. In vista dell'atteso inserimento della patologia nei Livelli essenziali di assistenza e dopo la mancata entrata in funzione dell'osservatorio nazionale. POCHI GLI OSSERVATORI REGIONALI - "L attività dell osservatorio nazionale fanno sapere dall'amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato - è ferma all approvazione del Pan Gap - Piano di azione nazionale sul gioco d azzardo patologico, che è rimasto lettera morta da ormai piu di un anno, visto che non è mai stato né approvato né finanziato dal Governo. Le competenze dell attuale osservatorio sono passate al ministero della Salute con la legge di Stabilità. quindi noi non abbiamo più voce in capitolo a meno che domani mattina qualcuno non si svegli e dica una cosa diversa". Non hanno avuto una sorte migliore gli osservatori previsti da quasi tutte le 13 leggi regionali vigenti in materia di gioco, più o meno provviste di decreti attuativi. Proprio l'istituzione (mancata) del promesso Osservatorio è l'oggetto di scontro fra i banchi dell'aula in Campania, Puglia e Basilicata dove dopo l'approvazione delle norme sul Gap, non si è mosso praticamente più nulla pur avendo anche la dotazione finanziaria per il suo funzionamento. In Umbria, Francesco Zaffini (FdI-An) ha sollecitato più volte l'emanazione dei regolamenti attuativi della legge in vigore dallo scorso dicembre che prevede, fra l'altro, l'attivazione di un numero verde dedicato, gruppi di auto aiuto, campagne informative, corsi di formazione per gestori e operatori, finanziamenti per progetti integrati con i servizi socio sanitari territoriali, e il sostegno alle Asl per iniziative sperimentali fino al concreto inserimento del Gap nei Lea. Ma la regione 'verde' ha già attivato dal maggio 2014 un centro di riferimento interregionale a Foligno, come racconta la responsabile della Direzione Salute e coesione sociale Roberta Antonelli: "Abbiamo deciso di prendere questa iniziativa già prima dell'approvazione della legge e promosso un'attività sperimentale di 3 anni, rivolta a persone con problemi di gioco compulsivo, secondo un approccio integrato di tipo psicologico, sociale e farmacologico che coinvolge i malati e le loro famiglie, con valutazioni, interventi, gruppi di psicoterapia e sostegno. A metà aprile avremo un incontro con gli assessori competenti per fare il punto sull'applicazione della legge". BOLZANO, LOMBARDIA E EMILIA ROMAGNA IN LINEA - Altre amministrazioni locali hanno scelto la via dei piani sanitari. É il caso della Provincia di Bolzano, che a marzo ha stanziato 180mila euro a favore dell'azienda sanitaria, per l'avvio del programma triennale della rete di prevenzione contro il Gap, basato su campagne di sensibilizzazione della cittadinanza, workshop nelle scuole e servizi di prevenzione, consulenza e terapia per i malati e le loro famiglie, realizzati in collaborazione con il Servizio per le dipendenze, il centro Bad Bachgart e il Forum Prevenzione. Uno stanziamento che si aggiunge all'l'1,5% delle entrate annuali Rassegna WEB di lunedì 20 aprile 2015 Pag. 7

8 derivanti dalle imposte sui giochi già destinato dal 2013 a iniziative di questo genere. In Friuli, la legge approvata nel febbraio 2014 ha disposto la creazione di un tavolo tecnico regionale, presso l Osservatorio regionale sulle dipendenze, per il monitoraggio del territorio e la predisposizione di interventi. Per il 2015 sono in programma la formazione degli operatori del sistema sanitario regionale e la realizzazione di progettualità finalizzate a prevenire e ridurre l incidenza del Gap, grazie ad una sinergia fra Asl e terzo settore. Accanto agli interventi normativi, si collocano anche le azioni portate avanti dai singoli Comuni e dalle associazioni di volontari. La Lombardia, dopo l'approvazione di uno specifico 'Programma per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio della dipendenza dal gioco patologico' (comprensivo di numero verde e campagne informative) in attuazione della legge regionale a marzo ha pubblicato un bando che stanzia 3 milioni di euro per i Comuni e le associazioni che presentano progetti sul Gap, mentre in Emilia Romagna le varie amministrazioni comunali stanno via via aderendo al 'Piano integrato per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio di dipendenza dal gioco patologico ', che comprende l'apposizione di una vetrofania con il marchio Slot Free Er per gli esercizi commerciali 'virtuosi' e l'attivazione in ogni azienda Usl di un punto sperimentale di accoglienza e valutazione delle persone con problemi di gioco patologico, in rete con associazioni del terzo settore. DALLA LIGURIA ALL'ABRUZZO - La Liguria, con le sue due leggi sul gioco, dal 2011 ha sviluppato una serie di attività specifiche, come riferisce il settore Prevenzione del Dipartimento Salute e Servizi sociali della Regione: "Monitoraggio epidemiologico dei soggetti in carico ai SerT, progetti di presa in carico residenziale dei malati, formazione degli operatori dei servizi preposti, adesione al progetto nazionale Gap 'per l attivazione di strategie e per lo studio e la preparazione di linee di indirizzo tecnico-scientifiche, coordinate e finalizzate alla prevenzione, alla cura e al trattamento del Gioco d Azzardo patologico e per il dimensionamento e il monitoraggio del fenomeno' del Dipartimento Politiche Antidroga, finalizzato anche a fornire possibili indirizzi comuni in ambito preventivo, terapeutico e riabilitativo. Alla luce dell introduzione della ludopatia nei Lea, nelle prossime settimane sarà istituito un tavolo tecnico regionale ad hoc di cui faranno parte, oltre ai referenti istituzionali, gli operatori dei SerT e del privato sociale accreditato". In Toscana, dopo la modifica apportata lo scorso dicembre alla legge regionale del 2013 sono stati avviati alcuni tavoli per l'attuazione concreta degli interventi previsti "ma è probabile che si decida di svilupparli con la nuova giunta, dato che tra circa due mesi si vota", dichiara la segreteria dell'assessorato alla Salute. "Nel frattempo, prosegue tutta l'attività che va ormai avanti dal 2007 attraverso le Asl, e la sperimentazione residenziale intensiva attraverso l'associazione Orthos di Siena. Il crescente numero di persone che si rivolgono ai SerD ha indotto la Regione ad avviare un progetto sperimentale per ridurre il numero dei giocatori a rischio, attraverso iniziative di informazione e prevenzione estese sull intero territorio, e l assistenza alle persone e alle loro famiglie. L azione che è stata costruita si sviluppa secondo quattro direttrici: prevenzione primaria e secondaria, formazione degli operatori, trattamento ambulatoriale e, per i soggetti più compromessi, la sperimentazione di una comunità residenziale alla quale la Regione Toscana ha destinato in questi anni finanziamenti specifici". Nelle Marche, dove sono ancora da discutere ben quattro proposte di legge sul contrasto al Gap, già dal 2008 la Regione ha messo in atto una serie di azioni realizzate in collaborazione con i dipartimenti delle Dipendenze patologiche, gli Ambiti territoriali sociali ed il privato sociale, con il finanziamento di progetti di prevenzione, studi e sperimentazioni, l'attivazione di un numero verde, di ambulatori e sportelli dedicati. Iniziative analoghe a quelle che sta attendendo il Lazio, dopo l'invio ai Comuni delle linee guida per la realizzazione degli sportelli e l'approvazione del progetto per la formazione degli operatori e la costituzione della rete previsti dalla normativa regionale. Saranno infine pubblicate in Gazzetta ufficiale ai primi di aprile (così dichiara la Direzione generale Sanità nel momento in cui scriviamo, ndr) le Linee guida promosse dall'assessore Rita Borsellino, mentre in Piemonte, dopo la recente approvazione del 'Programma per il contrasto, la prevenzione, la riduzione del rischio del gioco d azzardo', previsto nell'ambito del recepimento del Piano nazionale per la prevenzione , dovrebbe arrivare nelle prossime settimane un disegno di legge regionale organico che preveda disposizioni finalizzate alla prevenzione e al contrasto di forme di dipendenza dal gioco d azzardo lecito, nonché al recupero delle persone affette e al supporto alle loro famiglie. Infine in Abruzzo, in vista della promozione da parte dell'assessorato alla Sanità di una white list dei locali 'no slot', i consiglieri Leandro Rassegna WEB di lunedì 20 aprile 2015 Pag. 8

9 Bracco (M5s) e Giorgio d'ignazio (Ncd) hanno presentato due proposte di legge che si affiancano alla normativa regionale già vigente, per chiedere azioni specifiche per la prevenzione e al contrasto delle dipendenze da gioco e il recupero dei soggetti coinvolti con un apposito trattamento terapeutico; la divulgazione del fenomeno attraverso attività di informazione e sensibilizzazione, e la costituzione dell'osservatorio regionale. BERGAMO. 18 COMUNI DELLA PROVINCIA ADOTTANO ORDINANZA CONGIUNTA CONTRO APERTURA DI NUOVE SALE SLOT (PRESSGIOCHI.IT - 20/04/2015) I Comuni della media-bassa Valle Seriana dichiarano guerra al gioco d azzardo, diventato una vera e propria emergenza, con la provincia di Bergamo al terzo posto in Lombardia per importo giocato pro capite. I sindaci dei 18 paesi che fanno parte dell Ambito della media e bassa valle, su proposta del delegato all assemblea dei primi cittadini del Comune di Albino, Daniele Esposito, a seguito di un attenta analisi del fenomeno del gioco d azzardo patologico e della crescente presenza di sale slot e slot-machine all interno del territorio, hanno emanato in modo congiunto un ordinanza limitativa dell apertura delle sale slot e del funzionamento delle slot-machine, che sarà operativa a partire da maggio. In base al documento, le macchinette resteranno in funzione al massimo 8 ore: dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23 di tutti i giorni, festivi compresi, cioè negli orari in cui solitamente i ragazzi non frequentano bar, ricevitorie del Lotto, agenzie di scommesse, sale Bingo. Uno degli obiettivi dell ordinanza, infatti, è quello di tutelare i più giovani, sempre più attratti dal pericoloso fenomeno. L ordinanza avrà i seguenti effetti: Orari di esercizio delle sale giochi autorizzate ex art. 86 Tulps. L orario di esercizio è fissato dalle ore 9.00 alle ore e dalle ore alle ore di tutti i giorni, festivi compresi; Orari di funzionamento degli apparecchi di intrattenimento e svago con vincita in denaro, di cui all art. 110, comma 6, del TULPS, R.D. 773/1931, collocati in altre tipologie di esercizi (commerciali, locali o punti vendita del gioco): a. Autorizzati ex art. 86 TULPS (bar, ristoranti, alberghi, rivendite tabacchi, ricevitorie lotto, esercizi commerciali, ecc.); b. Autorizzati ex art. 88 TULPS (agenzie di scommesse, negozi di gioco, sale bingo, negozi dediti esclusivamente al gioco, ecc.). L orario massimo di funzionamento degli apparecchi, di cui all art. 110 comma 6 TULPS collocati all interno degli esercizi indicati, è fissato dalle ore 9.00 alle ore e dalle ore alle ore 23.00, di tutti i giorni, festivi compresi. Nel pieno rispetto della normativa vigente e in linea con lo spirito delle legge regionale, i Sindaci aderenti a questa iniziativa, la prima di una serie che verranno messe in campo nei prossimi mesi, vogliono mettere in atto misure volte a contenere l impatto negativo delle attività connesse alla pratica del gioco d azzardo lecito sugli individui, sulle famiglie, sulla comunità. La convinzione dei Sindaci è che, in assenza di una legislazione statale forte, solo azioni congiunte tra i primi cittadini di territori vicini possono generare risultati concreti, volti alla tutela della salute dei cittadini. L iniziativa dei Sindaci seriani avrà un impatto su quasi persone. L ALLARME DELL ANTIMAFIA; AL NORD INTERSSI SUL GIOCO D AZZARDO E BUSINESS SU TERMINALI ONLINE (JAMMA 20/04/2015) Il gioco d azzardo si va rivelando per molti aspetti ospitale verso le organizzazioni criminali. E quanto rivela l ultimo Dossier della Statale di Milano sulle inchieste Antimafia presentato ieri alla presenza dell onorevole Rosy Bindi. Secondo il dossier il gioco suscita un attenzione crescente dei clan, volti ad ottenere il controllo di un business estremamente redditizio. L alta redditività può portare infatti a due scenari opposti tra loro: da un alto si realizzano alleanze molto pragmatiche anche tra gruppi non apparteneneti alla stessa organbizzazione, dall altro non sono infrequenti casi di tensione tra clan diversi. Ad ogni modo, si legge nel rapporto, si può affermare che le organizzazioni cercano al nord di espandersi costantemente anche nel gioco online. E da sottolineare però che entrambi i rami dell attività in questione necessitano di spazi fisici per la loro attuazione. Se per le slot è facile comprenderlo, per il gioco online va invece ricordato che il controllo mafioso attualemente non sembra esercitarsi sui siti internet non Rassegna WEB di lunedì 20 aprile 2015 Pag. 9

10 autorizzati ad operare in Italia- che sono di proprietà di altri- bensì sull accesso a questi che può essere effettuato tramite i cosidetti Totem instalati in diversi esercizi commerciali. In tutti e due i casi i bar, ristoranti, sale giochi e circoli restano comunque i luoghi prediletti. OPINIONI E COMMENTI IPPICA, SANDI (PRES. SNAI): IL RILANCIO DEL SETTORE PASSA DA UNA GESTIONE RAPPRESENTATIVA DELLE TANTE ANIME DELL IPPICA E DA UNA DEFISCALIZZAZIONE PER INCENTIVARE INVESTIMENTI E FAR RESPIRARE LA FILIERA (AGIMEG - 20/04/2015) I lavori dell ippodromo La Maura stanno procedendo come speravamo. Molto positivi i primi test, così come si stanno confermando valide le nostre scelte progettuali: la scelta delle curve, il raggio e tutto ciò che è strutturale. L utilizzo del vecchio materiale del trotto di San Siro è stata una scelta valida, con la garanzia di un fondo scorrevole. E stato importante sceglier la sede in un parco che è terra di cavalli purosangue. L auspicio è che bambini, famiglie, appassionati e scommettitori si possano riavvicinare al mondo del trotto, grazie a quella bellissima sensazione che avrà il pubblico di essere vicino ai cavalli che corrono. Contiamo di arrivare puntuali alle date del 30 aprile con le prove di qualifiche e del 9 maggio per l apertura, se il ministero sarà d accordo. Aprire un ippodromo non è facile, ma credo che sia un approccio positivo. Il settore cambia, non devono cambiare i valori sani del nostro mondo, che è vivo è può tornare grande. E quanto dichiarato a Unire tv da Giorgio Sandi, presidente di Snai Necessario secondo Sandi anche che la raccolta torni a garantire le risorse necessarie per il settore. Il movimento dell ippica ha aggiunto Sandi -, ha registrato una forte flessione negli anni passati, ma si sta stabilizzando. Il settore presenta ancora problemi nella parte relativa all ippica nazionale, dove non riesce a mantenere neanche i modesti volumi precedenti, segnali positivi arrivano invece per la scommessa a quota fissa. La scommessa ippica è lo strumento principe per alimentare la filiera, ma abbiamo bisogno di prendere in mano la gestione della scommessa, abbandonando la concezione di gestione ministeriale. Questa formula, ormai è stato dimostrato, non funziona. Dobbiamo puntare su chi mostra di esser capace di creare risorse importanti. In Francia, nonostante ci siano comunque problemi, sono più avanti di noi. Da tempo noi abbiamo un progetto che combini al meglio le varie tipologie di gioco. Serve quindi un lavoro di armonia tra il totalizzatore e la quota fissa. Necessaria poi l abolizione dell ippica nazionale, ristrutturandola seguendo il modello francese. Giorgio Sandi ha anche parlato di come procede il progetto Ihra. Un comitato costituito dai principali attori della filiera, nato per diventare referente istituzionale del settore ippico, per salvaguardare e rilanciare il comparto, mantenere posti di lavoro, garantire il benessere animale, valorizzare gli investimenti e le competenze e per rinnovare le scommesse ippiche, facendo diventare il settore un mercato autonomo ed autosufficiente. Il progetto Ihra gode di eccellente salute. Altri progetti ci sembravano di parte, pensati da alcuni senza coinvolgere tutti. C era una diffusa insoddisfazione di chi non si sentiva rappresentato da questi approcci culturali. Io dico che il progetto deve essere dell ippica e delle associazioni. E l ippica che deve scegliere il proprio futuro. Noi siamo impegnati in questo mondo come società di corsa con realtà industriali importanti e allo stesso tempo lavoriamo nella raccolta delle scommesse. Serve collaborazione tra le due realtà. Resta che il fatto l Ihra o quello che sarà il soggetto che avrà la responsabilità della conduzione dentro la Lega Ippica (o se questa non dovesse partire nei tempi previsti, il soggetto che sarà di supporto ai ministeri) deve partire dalle associazioni del settore ippico, perché sono gli organismi democratici che possono rappresentare tutti. Passo decisivo quello di una svolta nella fiscalità. Nei settori in crisi serve un intervento dello Stato che possa invogliare operatori e consumatori a seguire una certa proposta. La filiera ippica deve lavorare su tempi lunghi per la propria rinascita e l idea di avere una defiscalizzazione vuol dire incentivare gli investitori. Sarebbe poi socialmente positivo perché poter allenare cavalli da corsa italiani deve essere motivo di apprezzamento, perché possono essere coinvolti investitori che creano impresa, danno occupazione ai giovani in una green economy verso la quale tutti stiamo puntando. Questi strumenti ha concluso il presidente di Snai sono fondamentali per la ripresa del settore: una riforma Rassegna WEB di lunedì 20 aprile 2015 Pag. 10

11 della fiscalità deve però riguardare sia le scommesse, con la relativa riduzione dei prelievi, ma anche riduzione della pressione su tutta la filiera. lp/agimeg DE MAGISTRIS, 'IPPODROMO AGNANO, REALTÀ STORICA CHE VA SALVAGUARDATA E CONSOLIDATA' (GIOCONEWS 20/04/2015) "Orgoglioso, perché Napoli è piena di turisti, di positività e l'ippodromo di Agnano è al centro di un rilancio grazie al lavoro di squadra tra pubblico e privato, una realtà storica di Napoli che il Comune vuole salvaguardare e consolidare". Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris intervenendo alla manifestazione organizza dalla Ippodromi Partenopei, Trot Race, sul lungomare Caracciolo. Gli ha fatto eco il presidente di Agnano, Pier Luigi D Angelo, il quale ringraziando il Comune di Napoli e il ministero, i guidatori e i cavalli, si è detto soddisfatto dell evento che "seppur non privo di responsabilità e polemiche si è rivelato una bellissima occasione per Napoli, con tanto pubblico, dove la gente si è divertita ma soprattutto ha potuto vedere un cavallo di trotto a tre metri di distanza lanciato alla velocità di cinquanta chilometri orari nel pieno del suo movimento sincronico, che è quello del trotto, assistendo così ad uno spettacolo della natura meraviglioso". Va ricordato che l'attuale gestione dell'ippodromo di Agnano, affidata alla società Ippodromi Partenopei per un anno, è stata recentemente prorogata fino al 31 dicembre, al termine del quale verrà lanciato un bando europeo. MONDO GRECIA. VLT, OPAP SELEZIONA DUE SUB-CONCESSIONARI, MA CI SONO ANCORA MACCHINE DA AFFIDARE (AGIMEG - 20/04/2015) Opap ha selezionato un nuovo sub-concessionario per allestire la rete delle videolottery in Grecia, ha infatti siglato un contratto con Inspired Gaming che installerà apparecchi. Opap nel 2011 si è aggiudicata la concessione decennale per allestire una rete di 435mila macchine, e ha istallato le prime utilizzando il proprio network. Per le altre il mese scorso ha indetto una gara a livello comunitario per selezionare da 4 a 10 sub-concessionari. A inizio aprile aveva già siglato un accordo con Scientific Games che istallerà terminali. lp/agimeg FRANCIA, FDJ RAFFORZA L ONLINE CON NUOVO SITO INTERNET, 6 MILIONI DI ACCESSI UNICI E RACCOLTA TRIPLICATA A MEZZO MILIARDO DI EURO (AGIMEG - 20/04/2015) Con più di 6 milioni di visitatori unici mensili, la Française des Jeux ha lanciato il suo nuovo sito internet e i nuovi portali Mobile e Tablet per la raccolta del gioco online. E la prova che la FDJ intende dare un ulteriore spinta al gioco online e sul canale mobile, con accessibilità dei contenuti e miglioramento dell esperienza di gioco per i nostri clienti, ha detto Cécile Lagé, Direttore generale Clienti e Innovazione della FDJ. Lo scorso anno il gioco via internet ha triplicato i risultati passando dal +5,5% del 2013 al +16,7% dello scorso anno, per un totale di 478 milioni di euro contro i 410 mln del Anche il Mobile è cresciuto attestandosi al +20%. In particolare, secondo i dati della FDJ, attualmente più del 25% delle puntate sui giochi numerici quali Loto ed Euromillions vengono da Mobile. lp/agimeg FRANCIA, IN CINQUE ANNI NUMERO DI GIOCATORI CRESCIUTO DEL 21%, IN AUMENTO DEL 5,4% LE PUNTATE OLTRE EURO L ANNO (AGIMEG - 20/04/2015) Lo scorso anno più della metà dei francesi (56,2%) ha giocato almeno una volta, contro il 46,4% del 2010, pari al +21%. E quanto emerge dall ultimo rapporto dell Osservatorio governativo sul gioco d azzardo, che sottolinea come questo incremento riguardi tutte le classi sociali e sia ampio e abbastanza omogeneo, anche se è maggiore per le donne (+ 11%), i giovani e gli anziani (12,4% per anni, 11,5% per anni). Il profilo del giocatore tipo vede in testa gli uomini, tra i 25 e i 54 anni, professionalmente attivi. Seguono gli operai e i dipendenti. I giocatori hanno un livello di istruzione Rassegna WEB di lunedì 20 aprile 2015 Pag. 11

12 leggermente inferiore rispetto a chi non gioca rivela lo studio. Ogni gioco ha il suo pubblico: le donne sono più presenti con i gratta e vinci (54,9%), gli studenti amano le scommesse sportive (26,5%), i casinò e le room poker (17,8 % e il 13,8%), i dipendenti i grattaevinci, gli artigiani e gli imprenditori puntano su giochi da casinò. Nel 2014, il 7,3% dei giocatori ha giocato online, ovvero almeno 2 milioni di francesi. Questo aumento del numero di giocatori è dovuto al fatto che è cresciuto il numero dei giocatori regolari (almeno 52 volte l anno), dal 22,4% del 2010 al 31,5% nel 2014, si legge nel rapporto. Assistiamo anche ad una intensificazione delle spese: la percentuale dei giocatori che spendono in un anno meno di 500 è passata dal 90,1% al 80,9% e quella di coloro che spendono più di euro è aumentata del 5,4% passata dal 1,8% al 7,2%. Il numero di giocatori problematici è rimasto stabile a circa , ma quelli con comportamenti a rischio moderato, che non sono ancora in una condizione di dipendenza, è aumentato in modo significativo rispetto al 2010, almeno un milione di persone. Nel caso dei giocatori con problemi, di solito si tratta di giovani uomini, appartenenti a gruppi sociali meno istruiti e di condizioni economiche più modeste. L Osservatorio ha evidenziato anche un altra tendenza: nonostante il divieto di accesso al gioco da parte dei minori, questi giocano sempre di più, quasi uno su tre. lp/agimeg Rassegna WEB di lunedì 20 aprile 2015 Pag. 12

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