UNIVERSITA DEGLI STUDI DI LECCE FACOLTA DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA E COMMERCIO TESI DI LAUREA DIRITTO BANCARIO IL CREDITO PESCHERECCIO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "UNIVERSITA DEGLI STUDI DI LECCE FACOLTA DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA E COMMERCIO TESI DI LAUREA DIRITTO BANCARIO IL CREDITO PESCHERECCIO"

Transcript

1 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI LECCE FACOLTA DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA E COMMERCIO TESI DI LAUREA IN DIRITTO BANCARIO IL CREDITO PESCHERECCIO Relatore Chiar.mo prof. ERNESTO CAPOBIANCO Laureanda FRANCESCA RITO ANNO ACCADEMICO

2 A mamma e papà, che con sacrificio hanno sostenuto la mia voglia di sapere.

3 INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO IL << DIFFICILE >> SETTORE ITTICO 1. Il comparto della pesca 2. Breve analisi del mercato ittico 3. Pesca ed agricoltura: due settori totalmente assimilati 4. Cooperazione e pesca CAPITOLO SECONDO I CREDITI SPECIALI PRIMA DEL TESTO UNICO 1. Il sistema dei crediti speciali 2. La legge bancaria e gli istituti di credito speciali 3. Crediti speciali ed il mutuo di scopo 4. Il credito peschereccio come forma << speciale >> dell attività bancaria I

4 CAPITOLO TERZO IL CREDITO PESCHERECCIO NEL TESTO UNICO DELLE LEGGI IN MATERIA BANCARIA E CREDIIZIA 1. Brevi considerazioni sul Testo Unico 2. Il credito speciale nella nuova legge bancaria 3. Il credito peschereccio nel Testo Unico : una nozione aperta 4. Lo strumento di diritto comune per l erogazione del credito peschereccio: la cambiale pesca CAPITOLO QUARTO LE FORME DI GARANZIA DEL CREDITO PESCHERECCIO ALLA LUCE DEL TESTO UNICO DELL INTERMEDIAZIONE BANCARIA E CREDITIZIA E DELLA NOVELLA DEL 1994, NONCHE DELLE MODIFICHE APPORTATE NEL Le forme di tutela del credito peschereccio: introduzione 2. Il redivivo privilegio legale, ex articolo 44 del T. U 3. Il privilegio speciale, ex articolo 46 del T. U. 4. Il Fondo Interbancario di garanzia: la Sezione di Garanzia per il credito peschereccio 5. I privilegi di procedura 6. La garanzia dell ipoteca fondiaria II

5 Bibliografia Siti internet NOTA REDAZIONALE: Questa tesi si compone di 242 pagine III

6 CAPITOLO I IL << DIFFICILE >> SETTORE ITTICO

7 CAPITOLO I : Il << difficile >> settore ittico. SOMMARIO: 1. IL comparto della pesca; 2. Breve analisi del mercato ittico; 3. Pesca ed agricoltura : due settori totalmente assimilati; 4. Cooperazione e pesca. 2

8 1. Il comparto della pesca 1. Quando ad esercitare la pesca erano i Malavoglia, era ancora un << modus vivendi >>, il cui fine ultimo era il sostentamento della famiglia 2. 1 In argomento tra gli altri: BANCA D ITALIA, Estratto dalla relazione: Assemblea generale ordinaria dei partecipanti, Roma, 1963; BECARDINELLI E., Realtà e prospettive della pesca italiana, in << informazioni marittime >>, Roma, 1966; CAMARDA V., I contratti della pesca marittima, in Il diritto marittimo, Genova, 1996; CARAPELLESE R., Evoluzione e prospettive del credito peschereccio in Italia, in Risparmio, Milano, 1988; CARROZZA A., L inquadramento giuridico della piscicoltura, in Giurisprudenza agraria italiana, Roma, 1981; CARROZZA A., L itticoltura come attività intrinsecamente agricola, in Rivista di diritto agrario, Milano, 1976; COSTATO L., Corso di diritto agrario, Milano, 2001; COSTATO L., I tre << decreti orientamento >> della pesca e acquacoltura, forestale e agricolo, Note introduttive, in Le nuove leggi civili commentate, Padova, 2001; COSTATO L., Sul criterio << biologico >> per la qualificazione dell attività agricola ( commento alla legge 23 agosto 1993, n. 349 ), in Diritto e giurisprudenza agraria e dell ambiente, Padova, 1993; COSTATO L., Trattato breve di diritto agrario italiano e comunitario, Padova, 1997; COSTATO L., voce Piscicoltura, in Digesto, sezione civile, aggiornamento, Torino, 2000; FABRIZI C., Aspetti del problema della distribuzione commerciale, Padova, 1959; FABRIZI C., Termine e politiche di vendita, in Elementi di marketing, Padova, 1963; GAVAGNIN L., Cooperazione e pesca, in Rivista della cooperazione, Roma, 1953; GENTILE A., Cooperative agricole e della piccola pesca, in Diritto e pratica tributaria, Padova; GIANNINI A., I crediti speciali, Milano, 1960; GIROLAMI M., Commento all articolo del decreto legislativo n. 226/2001, in Le nuove leggi civili commentate, Padova, 2001; GIUFFA E., La cooperazione peschereccia in Italia, in La Rivista della cooperazione, Roma, 1954; GUATRI L., I fattori determinanti del costo della distribuzione, Milano, 1963; LABADESSA R., I consorzi tra cooperative di pescatori, in Rivista della cooperazione, Roma, 1956; MAZZARINI U., Aspetti del finanziamento all industria della pesca, in Rivista Bancaria, Milano, 1968; MONTEBELLO C., Note in tema di pescaturismo, in Il diritto marittimo, Genova, 2001; MORSILLO G., Sull ammissibilità di costituzione di parte civile dei consorzi per la tutela della pesca, in Giurisprudenza agraria italiana, Roma, 1975; MUSCARA M., La << Piccola cooperativa >> : nuova forma d impresa mutualistica da tre a otto soci, in Il nuovo diritto, Roma, 1998; RENZI A., Tecniche delle ricerche di mercato e della distribuzione, Milano, 1962; TONDO M., voce I Crediti speciali, in Enciclopedia della Banca e della Borsa, Roma Milano, 1967; TROISI M., I fattori della produzione ittica, in Credito peschereccio, Estratto dalla rassegna mensili Il Porto di Bari, Bari, 1956; VERRUCOLI P., L associazionismo nel settore della pesca, in Cooperazione di credito, Roma, 1974; ZAPPA G., La produzione nell economia delle imprese, Milano, Nel settore vi erano e vi sono problematiche da risolvere a breve, come: il potenziamento del naviglio e dell attrezzatura necessaria, l innalzamento dei livelli del produttività, ancora estremamente basso, soprattutto per la pesca nei mari nazionale, l ingente investimento richiesto non solo in immobilizzazioni, ma anche in scorte ed in capitale circolante, soprattutto per la pesca d altura ed oceanica, la costante 3

9 Con il trascorrere del tempo si è trasformata, assecondando le esigenze dei soggetti che la praticano. Costoro possono essere pescatori isolati od associati ad altri pescatori, cooperative o consorzi di cooperative, oltre che piccole, medie, grandi imprese che praticano la pesca d altura. Queste ultime sono organizzate secondo le diverse forme giuridiche della società marittima 3. Tale settore è proprio caratterizzato dalla coesistenza delle forme di esercizio arcaiche con quelle modernissime, essendo la pesca esercitato in forme assai diverse 4. necessità di ammortamento in tempi medio lungo anche nell attività di lavorazione del pescato, date tali problematiche, a partire dagli anni venti lo Stato si è interessato a forme di intervento che potessero comportare un ausilio finanziario al settore. Si veda R. CARAPELLESE, Evoluzione e prospettive del credito peschereccio in Italia, in Risparmio, Milano, 1988, p M. TONDO, voce I Crediti speciali, in Enciclopedia della Banca e della Borsa, Roma Milano, 1967, p Tuttavia le marinerie riflettono le caratteristiche di un settore ancora prettamente artigianale, dove gli operatori svolgono la loro attività in condizioni difficili e rischiose, con esiti economici talvolta incerti, Fiera internazionale della pesca, Ancona maggio Abbiamo il << pescatore isolato >>, il quale lavora con la sua barca o nollegiata, pesca con i suoi arnesi, porta il pescato all incettatore e nelle ore intermedie si occupa della manutenzione della barca e degli arnesi. Mentre il << pescatore associato >>, fa in comune quello che da solo fa il singoli pescatore, lavora con gli altri pescatori o membri della famiglia, avendo in comune barca ed attrezzi. In argomento A. GIANNINI, I crediti speciali, Milano, 1960, p. 87. Accanto a queste diverse forme di esercizio, vi sono anche i pescatori riuniti in cooperative, le quali delle volte possono essere riunite, a loro volta, in consorzi, ovvero colonie di pescatori che cooperano in mare come in terra, adoperando barche motorizzate e facendo spedizioni collettive. Si veda R. LABADESSA, I consorzi tra cooperative di pescatori, in Rivista della cooperazione, 1956, Roma, p Numerosi sono anche i cosiddetti << pescatori occasionali >>, che non considerano la pesca come loro unica occupazione, ma anzi è da loro considerata marginale rispetto ad altre attività. La ricerca di altre forme di guadagno è segno della scarsa redditività e produttività, di tali imprese impiegate nel settore. Sul punto E. BECARDINELLI, Realtà e prospettive della pesca italiana, in << informazioni marittime >>, Roma, 1966, p. 463 ss.. Soprattutto è interessante notare, come il più delle volte, il mestiere di pescatore è un lavoro che si tramanda, sul punto Piano didattico. In genere i pescatori sono figli o nipoti dei pescatori, infatti esistono gruppi famigliari che si dedicano esclusivamente alla pesca, caratterizzati da un livello di scolarizzazione molto basso. In molti casi la pesca è un processo empirico, che si basa sul trasferimento di nozioni da una generazione all altra. Nell ambito del cosiddetto << programma fish net >>, è prevista l istituzione di una rete elettronica tra i pescatori professionisti e le loro organizzazioni per lo scambio dei dati, informazioni ed esperienze in tempo reale o meno. Tutto ciò è voluto per favorire le conoscenza e la diffusione delle nuove tecnologie, Programma fish-net. 4

10 Per cui è necessario porre in essere un sistema di finanziamento che scoraggi la formazione di attività marginali, negando, di conseguenza, i finanziamenti agevolati, quando non si è capaci di dimostrare una capacità economico patrimoniale ed organizzativa, che li consenta di esercitare l attività peschereccia. Visto che il più delle volte tale operatore marginale, destina tali fondi a scopi diversi a quelli dichiarati, senza, di conseguenza, consentire il miglioramento di tale difficile comparto. Settore peschereccio è un settore in cui sono necessari notevoli investimenti in attrezzature 5. Essendo presenti nel settore diverse forme di esercizio, di conseguenza, le esigenze di finanziamento della pesca sono diverse, asseconda della forme di estrinsecazione dell attività. Per i pescatori riuniti in cooperative, ad esempio, abbiamo il credito alla cooperazione. Il credito alla pesca arriva attraverso la cooperazione, ambito in cui l esigenza 5 Infatti, << armare >> una barca, significa porla in condizioni di navigare per pescare. La navigazione e la pesca sono due momenti importanti, ma rappresentano parte di un insieme di attività articolate, comprendenti : impianti di refrigerazione, surgelazione e le attrezzature di un laboratorio che sia idoneo alla trasformazione del prodotto pescato, in modo da essere destinato ai diversi usi una volta giunto a terra. Alcuni autori, attuano una classificazione in : << attività peschereccia elementare >> ed << esercizio peschereccio moderno >>. L << attività peschereccia elementare >> comprende il pescatore isolato, il quale, delle volte, noleggia la barca dall acquirente del pescato. Infine abbiamo, l << esercizio peschereccio moderno >>, realizzato da imprese di diversa dimensione, con natura giuridica propria, adottando le diverse forme giuridiche della società marittima. Sul punto U. MAZZARINI, Aspetti del finanziamento all industria della pesca, in Rivista Bancaria, Milano, 1968, p. 448 ss.. Il pescatore, in genere è dedito esclusivamente all attività di pesca. E assente dalle sedi decisionali che riguardano le attività di pesca ed è quasi totalmente all oscuro dei cambiamenti normativi e di mercato relativi al settore. Molto spesso le associazioni di categoria sono l unico strumento di informazione e collegamento con il mondo esterno. La presenza di un associazione di categoria è talvolta subordinata all esistenza di un gruppo organizzato di pescatori, come ad esempio la cooperativa, Piano didattico, cit. 5

11 di credito è maggiore 6. Diversi sono i fattori utilizzati nella produzione ittica quali : acqua, lavoro, capitale ed organizzazione 7. La pesca marina è da 6 A. GIANNINI, I crediti speciali, cit., p. 87 ss.. Esigenze di credito sono minime o del tutto assenti, nel pescatore isolato, cioè nella cosiddetta forma di esercizio arcaica. Diventano pressanti nelle imprese che attuano la pesca d altura, essendo necessario a bordo, oltre che attrezzature per la pesca, anche impianti di refrigerazione ed un laboratorio per la lavorazione del pescato. Notiamo come le esigenze di credito sono varie in termini qualitativi e quantitativi, essendo anche la domanda del relativo credito sempre più pressante ed in aumento. Invece, si registra uno sfasamento nei riguardi dell offerta, dovuto alla trasformazione in << Toto >> degli impianti, delle attrezzature di bordo ed a terra. Dal punto di vista qualitativo, vi è una pressione della domanda sull offerta di credito peschereccio, dovuto all aumento delle esigenze finanziarie delle imprese di questo settore. Si veda U. MAZZARINI, Aspetti del finanziamento all industria della pesca, cit., p Tutto ciò è dovuto a diversi fattori, tra di loro collegati, come la necessità di creare forme di organizzazione complesse, che in tal modo riescano ad adattarsi all aumento delle dimensioni aziendali e permettano gestioni più convenienti. Dovuto anche al fatto, che in Italia il settore della pesca professionale è in continua evoluzione, Fiera Internazionale della pesca, cit.. Abbisogna di strutture adeguate al mantenimento ed alla riparazione dei natanti, anche la necessità di conservare il pescato in condizioni ottimali. A livello giuridico, vi è un allineamento nel trattamento dei pescatori a quello dei marittimi, dovuto alla costatazione che il pescatore si occupano della pesca, ma comunque è un marittimo allineamento che ha anche interessato i loro compensi. 7 Quando utilizzato è il mare si parla di << pesca marittima >> o << mollischicoltura >>. Si parla di << pesca di acqua dolce >> od << interna >>, quando utilizzano fiumi, laghi, bacini montani, stagni. Abbiamo la << vallicoltura >>, << troticoltura >>, << carpicoltura >> se ad essere utilizzati sono valli, peschiere, ecc.. Importante è anche il fattore organizzazione, di fatto, nell azienda ittica, ch è ad un tempo azienda di produzione, di trasporto e mercantile, si dispiega l opera dell << imprenditore >>, che organizza la pescagione, combinando nel modo più redditizio il fattore naturale con il lavoro ed il capitale e ne assume i rischi, sia tecnici che economici. Sul punto M. TROISI, I fattori della produzione ittica, in Credito peschereccio, Estratto dalla rassegna mensili Il Porto di Bari, Bari, 1956, p. 3 ss.. Vi sono autori che classificano la pesca in << naturale >> ed << artificiale >>. La pesca << naturale >> e suddivisa in: << marittima >>, << di alto mare >> e << costiera >>, ed << di acqua dolce o interna >>. La pesca << artificiale >> è anche detta << di stagno >> ed ha per oggetto le acque raccolte artificialmente, chiuse o chiudibili. Nell ambito del nostro ordinamento giuridico, viene definita << pesca marittima >> : << ogni attività diretta a catturare esemplari di specie, il cui ambiente naturale od abituale di vita siano le acque sottoposte alla sovranità dell Italia e limitatamente ai cittadini italiani, il mare libero, indipendentemente dai mezzi che sono adoperati e dal fine seguito>>, Legislazione dello Stato, disciplina della pesca marittima ( legge 17 febbraio 1982, n. 41 ); conferimento alle regioni delle funzioni amministrative in materia di agricoltura e pesca e riorganizzazione dell Amministrazione Centrale ( decreto legislativo 4 giugno 1997, n ); Gennaio febbraio Cfr. CONSIGLIO DI STATO. Sezione VI, 18 aprile 78, n. 491, Capitaneria di porto Monfalcone c. Sanson, in Consiglio di 6

12 sempre un attività tradizionale, la fonte principale di reddito per gli abitanti di molte regioni costiere e delle isole in particolare, allo stesso modo importante, ma meno diffusa, è l attività di acquacoltura 8. Stato, 1978, I, 672; Foro amministrativo, 1978, I, 765: << Se è vero che l articolo 219 del codice della navigazione, considera pesca marittima, oltre quella che si esercita nel mare, anche quella che si esercita nelle acque interne, appartenenti al demanio marittimo, la legge 14 luglio 1965, n. 963 ed il decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n hanno distinto la pesca che viene esercitata nelle acque marittime, attribuendone la competenza al Ministero della Marina Mercantile, dalla pesca esercitata nelle acque interne, ancorché facenti parte del demanio marittimo, attribuendone la competenza al Ministero dell agricoltura e foreste; pertanto, la competenza del Ministero della Marina Mercantile non trova applicazione per la pesca nelle lagune e nei bacini di acqua salmastra >>. Cfr. CASSAZIONE CIVILE. Sez. I, 26 febbraio 1991 n. 2053, Amministrazione provinciale Venezia, c. Costantini, Giust. civ. Mass. 1991, fasc. 2. Foro it. 1991, I,749: << PESCA. LS 14 luglio 1965 n. 963 art. 1 L.. LS 2 ottobre 1968 n art. 1 D.P.R.. Ai sensi dell'art. 1 della legge n. 963 del 1965 e dell'art. 1 del relativo regolamento di esecuzione approvato con d.p.r. n del 1968, le lagune e i bacini di acque salmastre, ancorche' in diretta comunicazione con il mare, sono da considerare acque interne, agli effetti della distinzione fra pesca marittima e pesca interna e della corrispondente attribuzione delle competenze amministrative al ministro della marina mercantile ovvero al ministero dell'agricoltura e delle foreste (ora delle regioni), con la conseguenza che le lagune medesime sono soggette, anche per quanto riguarda la vigilanza e le sanzioni, alla disciplina della pesca fluviale e lacuale >>. Cfr. PRETURA MOLFETTA. 17 novembre 1988, De Nichilo c. De Candia, Dir. maritt. 1990, 171 (nota): << PESCA. Marittima. L'attivita' di pesca marittima riveste natura commerciale e non industriale in quanto quest'ultima consta di una attivita' rivolta alla creazione di una realta' effettuale nuova che non esiste e non potrebbe prodursi per la stessa via in "rerum natura". La pesca, di contro, si esaurisce in una apprensione di cio' che gia' esiste ed e' gia', in modo perfetto, creato dalla natura. La commerciabilita' dell'attivita' di pesca marittima puo' cogliersi, altresi', dall'elemento rappresentato dall'esercizio della nave, atteso che la navigazione per la pesca marittima implica necessariamente una attivita' di trasporto per acqua di persone e cose per un fine economico. La rilevanza del trasporto incide, pertanto, in modo determinante per la collocazione della pesca marittima nella prospettiva della commerciabilita' >>. 8 Viene considerata attività di << acquacoltura >> : << l insieme delle pratiche volte alla produzione di animali in ambiente acquatico mediante il controllo parziale o totale, diretto o indiretto, del ciclo di sviluppo degli organismi acquatici>>, Programma fish-net, cit.. Nell ambito del << Libro Verde >>, si sostiene che, se davvero si vuole rafforzare l attività di allevamento ittico, è necessario mettere a punto strumenti di credito agevolato, a favore di produttori associati, altrimenti l attività di acquacoltura rischia di rimanere un privilegio di società di capitali. Queste sono le sole attualmente capaci di sostenerne gli elevati costi, Conferenza sul Libro Verde, Bruxelles, 5 giugno Cfr. TRIBUNALE BOLOGNA. 15 febbraio Soc. Agrobiotec System. c. Soc. Finanziaria padana. Riv. dir. agr. 1996,II, 168: << AGRICOLTURA. Sono soltanto propedeutiche 7

13 all'esercizio dell'acquacoltura (e ad esso esterne) attivita' di studio e di ricerca o di produzione di servizi consistenti nella vendita di tecnologie acquisite mediante quelle attivita' a soggetti che esercitano l'acquacoltura e materialmente applicano quelle metodologie al ciclo biologico di produzione >>. Cfr. TRIBUNALE BOLOGNA. 15 febbraio Soc. Agrobiotec System c. Soc. Finanziaria padana. Riv. dir. agr. 1996,II, 168: << AGRICOLTURA. Intanto puo' parlarsi di "agrarieta'" di una attivita' in quanto la stessa si riferisca ad un ciclo biologico animale o vegetale; e cio' vale anche con riferimento ad una attivita' di acquacoltura, ai sensi della legge che la disciplina come attivita' di natura agricola >>. La Lega Pesca, da parte sua, sostiene da tempo la necessità dell istituzione di un mega dicastero, che possa finalmente appropriarsi di alcune competenze disperse nei vari dicasteri, mediante la creazione di una Direzione Generale Pesca. Questa si dovrebbe occupare delle attività in mare, ma anche delle acque interne, degli aspetti igienicosanitari, della commercializzazione, trasformazione, controllo e qualità dei prodotti. Tale modifica istituzionale potrà servire a rilanciare un settore che ha molte potenzialità, ma anche notevoli ritardi e carenze, 8 Assemblea Congressuale della Lega pesca, Febbraio / Aprile, Di certo la professionalità e la competenza dei pescatori e di tante marinerie italiane, consentiranno di superare le attuali difficoltà, Dare un futuro alla pesca marittima. Cfr. CORTE COSTITUZIONALE. 14 luglio 2000, n Reg. Veneto. c. Pres. Cons. Giur. cost. 2000, p. 2199: << REGIONE. Trasferimento funzioni statali. Costituzione Repubblica art. 3. Costituzione Repubblica art. 76. Costituzione Repubblica art Costituzione Repubblica art Costituzione Repubblica art LS 17 febbraio 1998 n. 23 d.l. LS 5 marzo 1998 n. 60 d.lg. E' cessata la materia del contendere nel giudizio di legittimita' costituzionale, in riferimento agli art. 3, 76, 117, 118 e 119 cost., del d.lg. 5 marzo 1998 n. 60 (Intervento sostitutivo del governo per la ripartizione di funzioni amministrative tra regioni ed enti locali in materia di agricoltura e pesca, a norma dell'art. 4 comma 5 l. 15 marzo 1997 n. 59) che, nell'esercizio della delega contenuta nell'art. 4 l. n. 59 del 1997, nell'ambito del processo di conferimento di funzioni amministrative dello Stato alle regioni e agli enti locali, prevede l'intervento sostitutivo del Governo, con decreto legislativo, al fine di ripartire le funzioni tra regioni ed enti locali, nel caso in cui la regione non vi abbia provveduto entro il termine stabilito. La regione Veneto, ricorrente, infatti, in un momento di poco successivo al 1 luglio 1998, data a decorrere dalla quale si applicano (art. 3) le disposizioni del d.lg. impugnato, ha approvato la l. 10 luglio 1998 n. 23, con la quale ha appunto disciplinato, come previsto dalla l. n. 59 del 1997, attribuzione, delega e subdelega agli enti locali delle funzioni ad essa conferite, individuando quelle riservate alla competenza regionale; considerato che il d.lg. impugnato si applica "fino all'entrata in vigore di ciascuna legge regionale", esso non puo' piu' trovare, ne' risulta abbia trovato, applicazione nella regione ricorrente >>. Cfr. CORTE COSTITUZIONALE. 11 luglio 2000, ord. n. 265.Giur. cost. 2000, p. 2092: << REGIONE. Trasferimento funzioni statali. Costituzione Repubblica art. 70. Costituzione Repubblica art. 76. Costituzione Repubblica art. 95. Costituzione Repubblica art LS 4 giugno 1997 n. 143 art. 1 d.lg. LS 4 giugno 1997 n. 143 art. 2 d.lg. LS 4 giugno 1997 n. 143 art. 3 d.lg. LS 4 giugno 1997 n. 143 art. 4 d.lg. LS 4 giugno 1997 n. 143 art. 5 d.lg. Deve ordinarsi la restituzione al giudice "a quo" (Corte dei conti) degli atti relativi al giudizio di legittimita' costituzionale degli art. 1, 2, 3, 4 e 5 d.lg. 4 giugno 1997 n. 143 (Conferimento alle regioni delle funzioni 8

14 Vi sono anche le Regioni che adottano Piani di sviluppo dell acquacoltura 9. E stato istituito il Ministero per le politiche agricole, che rappresenta un punto di riferimento degli interessi nazionali in materia di politiche agricole, forestali ed agroalimentari. Tale Ministero delle politiche agricole e forestali, in seguito poi denominato Ministero, per l esercizio delle funzioni e dei compiti che spettano allo stato in materia di agricoltura e foreste, caccia e pesca è ripartito in diversi dipartimenti 10. Detto Ministero, tenendo conto dei programmi Statali o Regionali, anche riguardanti materie connesse, degli indirizzi comunitari e degli impegni internazionali, adotta con un proprio decreto il Piano Nazionale della Pesca di durata triennale. Tale Piano è ripartito in tre parti: la prima riguarda l attività in mare della pesca e lo amministrative in materia di agricoltura e pesca e riorganizzazione dell'amministrazione centrale) per un riesame della rilevanza alla luce dello "jus superveniens" >>. 9 La legge del 4 dicembre 1993, n. 491, aveva conferito le funzioni in materia di pesca ed aquacoltura, di competenza del soppresso Ministero della Marina Mercantile, al Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali, che si avvaleva della capitaneria di porto. Successivamente il decreto legislativo 143/97, ha abrogato la legge 491/93 ed ha soppresso il Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali. Alcuni sostengono, come l onorevole Paolo Scarpa Bonazza Buora, che tale conferimento di competenze alle Regioni, potrebbe comportare una dispersione delle competenze ed un allungamento dei tempi di risposta alle varie istanze dei pescatori, di certo non essendo contrario al rinnovo della Pubblica Amministrazione, Abbiamo fatto un buon lavoro, Dicembre Gennaio Le Regioni situate sul litorale che dipendono dalla pesca, sono in genere situate alla periferia dei principali centri abitati dell Unione Europea, soffrendo di tutti gli inconvenienti di tale posizione, quale insufficienza di infrastrutture e di collegamenti, Parlamento europeo. 10 Quali : dipartimento delle politiche di mercato e dipartimento dei prodotti agroalimentari e dei servizi. Il dipartimento delle politiche di mercato ci interessa per la nostra trattazione, ha competenze in materia di politiche di mercato in sede nazionale, comunitaria e internazionale, nel settore agricolo, agroalimentari, della pesca e dell acquacoltura. Nell ambito del dipartimento vi è l ufficio Direzione Generale per la Pesca e l Acquacoltura. E un ufficio di livello dirigenziale generale e si occupa della trattazione, cura e rappresentanza degli interessi della pesca ed acquacoltura, in sede sia comunitaria che internazionale. Si occupa anche della direzione generale ed coordinamento delle politiche relative all attività di pesca ed acquacoltura, in materia di gestione delle risorse ittiche, marine di interesse nazionale, della importazione ed esportazione dei prodotti ittici, degli aiuti allo Stato in materia di pesca e di acquacoltura, del Fondo per il credito peschereccio. Tale direzione si avvale, per l esercizio delle sue funzioni, della capitaneria di porto, decreto del Presidente della Repubblica del 28 marzo 2000, n. 450, regolamento di organizzazione del Ministero delle politiche agricole e forestali. 9

15 sviluppo dell aquacoltura, volto a mantenere un equilibrio tra lo sfruttamento delle risorse e la loro disponibilità. La seconda parte ha per oggetto le strutture a terra che sono collegate all esercizio della pesca. La terza ed ultima parte, riguarda gli stanziamenti 11. In tutti i settori produttivi ed ancor più in quello della pesca, si pone il problema della produttività. Solo con una radicale trasformazione nella nostra struttura peschereccia, creando una moderna flotta oceanica, sarà allora possibile superare gli attuali squilibri tra produzione interna e consumo di prodotti ittici, anche se nessun passo positivo è stato compiuto dal Governo nei confronti delle cosiddette pesche speciali 12. Dovuto a determinate condizioni naturali, la lunghezza delle coste, la vicinanza alle zone più pescose, alla densità di popolazione, e dovuto alle attrezzature terminali, fanno sì che l Italia sia ad un posto di preminenza per 11 Tale Piano viene elaborato dal Comitato Nazionale per la conservazione e gestione delle risorse biologiche del mare, sottoposto poi all esame del comitato permanente delle politiche agroalimentari e forestali, poi approvato dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica ( CIPE ), Legislazione dello Stato, cit.. Nell ambito di tali piani triennali, viene anche promossa l attività di comunicazione, necessaria per l affermazione di una corretta immagine del settore della pesca e valorizzare il prodotto ittico nazionale. Sin dal 1994 è stata avviata una collaborazione tra la Direzione Generale della pesca ed dell acquacoltura, la RAI e le Associazioni Nazionali della pesca per la realizzazione di spazi televisivi con il marchio << Vivere il Mare >>, inseriti in programmi previsti dai palinsesti Rai, come nelle trasmissioni << Linea Blu >> e << Sereno Variabile >>. Tutto ciò è stato programmato in sede del V Piano Triennale della pesca ed acquacoltura , Direzione di pesca : un anno di attività, Agosto Produttività che viene definita come << la misura dell economia dei mezzi o meglio, come la misura della produzione per unità di fattore >>. Sul punto M. TROISI, Credito peschereccio, cit., p. 4 ss.. Per incrementare la produttività sarebbe necessario rafforzare la flotta oceanica, infatti, nelle zone raggiungibili per la pesca costiera, le risorse ittiche non sono sufficienti ad incrementare il prodotto pescato, ma neanche a garantire gli attuali livelli. In argomento U. MAZZARINI, Aspetti del finanziamento all industria della pesca, cit., p Strettamente legata alla produttività è la condizione dei nostri mari. L Adriatico di certo è il mare più pescoso, sia per quantità che per qualità dei prodotti ittici. Il Mediterraneo, nonostante le sue acque calde, dà una produzione ittica, inferiore rispetto al Mar del Nord, che per vari fattori è più pescoso, anche se dà una pescagione meno variata, ma di maggior quantità. Nel Mediterraneo si praticano anche le pesche speciali del corallo, delle spugne, del tonno, del pesce spada, oltre che la viticoltura, la vallicoltura. La Lega Pesca da anni propone la definizione di un apposito piano, nel pieno rispetto della compatibilità ambientali e di salvaguardia occupazionale, per lo sviluppo delle attività di pesca, Dare un futuro alla pesca marittima, cit.. 10

16 la pesca nel Mediterraneo, anche per il numero di imbarcazioni e per lo sfruttamento delle risorse ittiche, il nostro paese è secondo in Europa 13. E stata messa a punto, dalla Comunità Europea, una strategia per l area del Mediterraneo. Tale coinvolgimento in una politica della pesca del Mediterraneo, ha solo per oggetto la normativa inerente ai mercati ed alle strutture del settore, non riguardando la conservazione e la gestione delle risorse 14. La Comunità Europea ha attuato, da quasi 20 anni, una Politica 13 Fiera Internazionale della pesca, cit.. Le zone del Mediterraneo e del mare Adriatico soprattutto, evidenziano una situazione molto incoraggiante, sono una delle poche aree marine al livello mondiale che mostra un regolare incremento nelle produzioni, per la maggior parte delle risorse di rilevante importanza, Una politica territoriale per lo sviluppo sostenibile per la filiera della pesca : dai rapporti con le associazioni di categoria all adeguamento alle politiche europee. Nell ambito del << Libro Verde >> la parte riguardante il Mediterraneo è tra le più approssimative, per la mancanza di dati scientifici, Conferenza sul Libro Verde, Bruxelles, 5 giugno 2001, cit.. In tale documento si sostiene che il Mediterraneo è vicino al collasso, invece, la situazione è sicuramente meno preoccupante. Promuove la pesca responsabile, la tutela e bonifica delle aree protette, la creazione di aree di nursery e di ripopolamento, razionalizzazione dei sistemi di pesca. Soprattutto necessario è far emergere quelle che sono le specificità mediterranee e di dimostrare come la gestione delle risorse in questo bacino devono tener conto di queste specificità, Conferenza internazionale sulla pesca nel Mediterraneo. E nello stesso tempo salvaguardando tale fragile ecosistema, Pesca. Infatti, in tale bacino vi convivono sistemi di pesca diversissimi e spesso incompatibili tra di loro. Necessario lo sviluppo di politiche di intervento settoriali, che fissino un adeguato sistema di obbiettivi e sviluppino strategie ed azioni idonee a perseguirle, Ricerca CIRSPE NOMISMA, Ottobre Peraltro il << Libro Verde >> della Commissione Europea, lamenta l assenza di un adeguato supporto scientifico nella definizione di un quadro interpretativo univoco e utile all impostazione delle politiche di settore, La pesca nel Mediterraneo, Ottobre Questa esclusione è dovuta alle caratteristiche del Mediterraneo. Infatti, le acque nazionali, confinano direttamente con quelle dei Paesi Terzi e quindi sono molto scarse le zone di pesca comunitaria. I progressivi fenomeni di inquinamento e di degrado ambientale, unitamente alla limitatezza dei controlli sullo sforzo di pesca esercitato dagli Stati membri della Comunità Europea e dei Paesi terzi, si colloca alla base dell esigenza di una politica comune specificatamente per questo mare. Necessaria tale politica comune, anche per poter superare l attuale periodo di crisi che il settore della pesca sta affrontando. Questo sia dal punto di vista della redditività economica, dovuto agli scarsi introiti ed alla crisi occupazionale, ma anche dal punto di vista della tutela dell ambiente, a causa dei danni provocati da una pesca indiscriminata a diverse specie marine, La pesca e la tutela dell ambiente marino, a cura della dottoressa Mariagrazia Chianura. 11

17 Comune della Pesca ( PCP ), che però non ha dato i risultati sperati, non essendo anche ben conosciuta dai pescatori. A livello della politica delle strutture cambiano i rapporti tra Regioni e l Unione Europea 15. Malgrado i 15 Tale Politica Comune della Pesca ha fatto affluire grandi quantità di denaro, senza che questo servisse a superare la crisi. Con la riforma dei fondi strutturali attuata dal Regolamento Cee n. 2052/88, i rapporti con l Unione Europea sono basati sui principi della concertazione, del paternariato, della programmazione, della sussidiarietà, che naturalmente trovano nelle Regioni gli attori principali anche per dare corpo a quella politica di sviluppo integrato del territorio rurale, a cui si ispira, appunto, la riforma dei fondi strutturali. Stiamo vivendo un momento innovativo della vita dell Europa, e questo momento comporterà anche per gli stati che entreranno a far parte dell Unione Europea, un trasferimento di molte competenze dallo Stato centrale, alle Regioni e alle province, Una politica territoriale per lo sviluppo sostenibile per la filiera della pesca : dai rapporti con le associazioni di categoria all adeguamento alle politiche europee, cit.. Anche in Italia quindi si è dovuti procedere ad una riforma del sistema amministrativo, con un << doloroso >> e << difficile >> passaggio di competenze, necessario per stare al passo con le politiche europee, Consiglio regionale Veneto, settima legislatura, progetto di legge n. 66, Disposizioni generali per gli interventi nel settore primario e lo sviluppo rurale. Cfr. CORTE GIUSTIZIA CE. 11 maggio 1999, n Albers e altro. Riv. dir. agr. 2000, II, 128 nota (COSTATO): << UNIONE EUROPEA. Ce, agricoltura e pesca. Lo Stato membro che adotti una normativa tecnica in applicazione di quanto stabilito da una direttiva comunitaria non e' tenuto a notificare la stessa, posto che con essa ha rispettato gli obblighi che gli incombono >>. Cfr. CORTE COSTITUZIONALE. 23 marzo 1999, n. 85. Pres. Cons. c. Reg. Abruzzo. Cons. Stato 1999, II, p Giur. cost. 1999, p. 856: << CREDITO AGEVOLATO E FINANZIAMENTI PUBBLICI. TI 25 marzo 1957 art. 92 ROMA-CE. TI 25 marzo 1957 art. 93 ROMA-CE. La regola che impone l'obbligo di comunicare alla Commissione europea i progetti di aiuti concessi dagli Stati a talune imprese e produzioni, bloccandone l'attivazione prima della decisione finale, anche se derogata per gli aiuti di piccolo importo (cd. "de minimis"), resta in vigore, secondo il combinato disposto degli art. 92 e 93 del trattato di Roma e delle comunicazioni comunitarie 92/C-213/02 e 96/C-68/06, qualunque sia l'importo degli aiuti stessi, allorche' esistano peculiari regolamentazioni comunitarie per speciali settori (fra i quali la pesca) oggetto di programmi comunitari di interventi strutturali >>. Cfr. CORTE COSTITUZIONALE. 23 marzo 1999, n. 85. Pres. Cons. c. Reg. Abruzzo. Riv. dir. internaz. 1999, 846. Riv. it. dir. pubbl. comunit. 1999, 917. Regioni 1999, 565 nota (GROPPI): << UNIONE EUROPEA. Ce, concorrenza, aiuti di Stato. Costituzione Repubblica art. 10. Costituzione Repubblica art. 11. TI 25 marzo 1957 art. 92 ROMA-CE. TI 25 marzo 1957 art. 93 ROMA-CE. Poiche' e' sufficientemente chiaro che il Presidente del Consiglio dei ministri intende censurare la delibera legislativa del consiglio regionale dell'abruzzo dell'11 giugno 1997 in tema di aiuti nel settore della pesca in relazione al parametro della disposizione della Costituzione che, per consolidata giurisprudenza della Corte costituzionale, offre copertura costituzionale al trattato Ce e piu' in generale al diritto comunitario, deve ritenersi emendabile, attraverso una interpretazione non formalistica del ricorso, l'erronea indicazione in 12

18 cambiamenti nel settore della pesca nell ambito della Politica Comune della Pesca, la cosiddetta << pesca costiera su piccola scala >>, presenta delle debolezze strutturali, a cui si è cercato e si cerca di porre rimedio 16. La necessaria spinta propulsiva al settore ed all industria peschereccia è stata data dalle agevolazioni creditizie. L erogazione del credito peschereccio e stato agevolato dalla concessione del concorso statale nel pagamento degli interessi, ma anche dall attivazione di un fondo Interbancario di Garanzia, per la concessione di contributi a fondo perduto 17. In seguito all attuazione del regolamento 2792/99, relativo alle azioni strutturali per gli anni , è stato creato lo SFOP, cioè Strumento Finanziario di orientamento per questo dell'art. 10 in luogo dell'art. 11 cost. Secondo quanto precisato dalla Commissione Ce, il divieto di istituire aiuti alle imprese stabilito dall'art. 92 del trattato Ce trova una deroga per gli aiuti alle piccole e medie imprese, ma non nei settori, quali la pesca, per i quali vi sono speciali regolamentazioni comunitarie e pertanto si applica il procedimento di verifica previsto dall'art. 93 del trattato Ce >>. 16 Queste debolezze hanno per oggetto la formazione professionale degli addetti, che necessita un adattamento ai nuovi bisogni e le difficoltà di creare strutture di rappresentazione, Programma fish-net, cit.. Nell ambito del VI Piano Nazionale, ci si è occupati della formazione professionale degli addetti. Necessaria è l organizzazione di corsi e spetta all Osservatorio Nazionale della Pesca il compito di procedere alla sensibilizzazione nel settore sulle diverse problematiche e soprattutto verso i giovani che siano disoccupati o che frequentino l ultima classe della scuola dell obbligo. Tutto ciò è volto a far conoscere le attività marinare e la possibilità di occupazione nel comparto, oltre che di riqualificare chi già è occupato, Al via il piano pesca, di Guido Magone. Notevoli nel settore sono le energie umane occorrenti, facenti parte del fattore lavoro, necessarie per la cattura e per il trasporto del pesce. Rilevanti sono gli investimenti necessari, oltre che in immobilizzazioni, anche in scorte e capitale circolante; Queste esigenze si avvertono soprattutto nella pesca d altura ed oceanica, causa anche la necessità di tempi di ammortamento medio lunghi. Il fattore capitale è costituito da quei beni strumentali necessari all attività di pesca e dal Fondo destinato al pagamento dei salari. Passando dalla pesca cosiddetta artigianale, alle forme industriali, sono necessari una manodopera meglio specializzata ed il capitale diventa un fattore molto importante. L utilizzo degli agenti naturali è libero a tutti, oppure può essere oggetto di proprietà pubblica o privata. Sono i proprietari delle acque che possono concedere il diritto di esercizio della pesca, quali lo Stato, enti o privati, anche dietro la corresponsione di un canone. In argomento M. TROISI, Credito peschereccio, cit., p. 3 ss.. 17 Tale intervento Statale è giustificato dall interesse pubblico, per un paese come l Italia, dotato di grandi coste e valli, essendo poi un settore che riveste una notevole rilevanza economica. Sul punto R. CARAPELLESE, Evoluzione e prospettive del credito peschereccio in Italia, cit., p

19 la Pesca, è articolato in due documenti separati asseconda dell area geografica di riferimento Nell ambito dello SFOP, abbiamo le regioni Obbiettivo 1, dove le competenze regionali si esplicano nell ambito dei programmi operativi regionali che nell insieme hanno dato vita al Programma di Sviluppo del Mezzogiorno. Di competenza dell Amministrazione Centrale sono le misure relative alla flotta ed all assistenza tecnica, predisposto dal Programma Operativo Nazionale. Mentre per le regioni fuori Obbiettivo 1, si è proceduto alla redazione di un documento unico di programmazione, concertato con le singole Amministrazioni regionali, riguardante la ripartizione di competenze tra il livello centrale e regionale. Sono due programmi che devono essere approvati dalla Commissione Europea, diventando così operativi. Programmi caratterizzati dalla concertazione con le Regioni e dalla semplificazione amministrativa. In tal modo sono razionalizzati e potenziati i ruoli delle comunità nazionali e locali, nell attribuzione dei diversi aiuti comunitari. Quindi, ruolo di primo piano rivestono le Regioni e varie sono le iniziative regionali, Linee di programma di governo e Commissione, Invito a presentare proposte relative a progetti transazionali per le azioni innovative nel settore della pesca per il Lo SFOP è stato creato dalla Comunità Europea per poter adattare meglio i suoi aiuti a quelle che sono le esigenze del settore e delle zone dipendenti dalla pesca. Lo SFOP, Strumento Finanziario di Orientamento della Pesca, Le finalità dello SFOP sono di contribuire al raggiungimento di un equilibrio sostenibile tra le risorse ittiche e lo sfruttamento, rafforzare la competitività e lo sviluppo di imprese economicamente redditizie nel settore della pesca, migliorare l approviggionamento del mercato e la valorizzazione dei prodotti ittici e dell acquacoltura. Infine, promuovere il rilancio di zone dipendenti dalla pesca. In accordo con il V Piano triennale della pesca ed acquacoltura ed anche dallo SFOP, in tale ultimo settore dell acquacoltura, dovranno essere indirizzate iniziative volte allo sviluppo del settore, quali : studio, progettazione, ricerca applicata e di sperimentazione, necessarie per aumentare la gamma delle specie e mettere a punto nuove tecniche di allevamento, La ricerca. Cfr. CORTE COSTITUZIONALE. 26 luglio 1995, n Reg. Sardegna. Riv. it. dir. pubbl. comunit. 1995,1449. Riv. giur. ambiente 1996, 647 nota (ARABIA): << PESCA. Credito peschereccio. In considerazione delle responsabilita' dello Stato nelle relazioni comunitarie, delle esigenze unitarie e dell'interesse nazionale inerenti agli interventi strutturali relativi allo strumento finanziario di orientamento della pesca (Sfop), istituito con regolamento comunitario, si giustifica la designazione, da parte del Cipe, del Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali come autorita' nazionale competente, ai sensi della normativa comunitaria. Tuttavia, qualora i programmi operativi inerenti al Sfop coinvolgano competenze regionali, il Ministero e' tenuto ad agire secondo criteri ispirati al principio di leale collaborazione con le regioni. In particolare, se le regioni interessate sono dotate di competenza primaria in materia di pesca, come e' il caso della Sardegna, il principio di leale collaborazione non puo' ritenersi soddisfatto dalla semplice informazione o consultazione della Regione, ma occorre l'intesa con la stessa >>. Cfr. CORTE COSTITUZIONALE. 26 luglio 1995, n Reg. Sardegna. c. Min. risorse agr.. Dir. trasporti 1997, 98 nota (COLOMBO): << SARDEGNA. Caccia e pesca. Non spetta allo Stato e, per esso, al Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali, senza la preventiva intesa con la Regione 14

20 Anche il regolamento n. 1260/99 19, recante disposizioni generali sui Fondi strutturali, prevede che la commissione possa finanziare azioni innovative, mediante lo SFOP. Le iniziative finanziabili dovranno presentare carattere innovativo e contribuire all elaborazione di metodi e pratiche volte a migliorare la qualità degli interventi nel settore ittico 20. La riforma di tali Fondi Strutturali è partita nel 1988, sono stati di conseguenza raggiunti risultati di grande rilievo 21. Nonostante tutto, le Autorità italiane sono preoccupate del fatto che probabilmente aderiranno nuovi paesi, con un conseguente aumento dell ambito di applicazione senza il necessario Sardegna, predisporre ed attuare, con riferimento al territorio della stessa regione, i programmi operativi e le altre forme d'intervento previste dai regolamenti comunitari in relazione allo strumento finanziario di orientamento della pesca (s.f.o.p.). Va pertanto annullato il terzo capoverso della deliberazione del Cipe del 13 aprile 1994, recante Proposta italiana relativa al documento unico di programmazione , elaborato ai sensi del regolamento Cee 2080/93 (Strumento finanziario di orientamento della pesca) >>. 19 Commissione, Invito a presentare proposte relative a progetti transazionali per le azioni innovative nel settore della pesca per il Azioni innovative nel settore della pesca. Le azioni dovranno, in particolare, soddisfare determinati criteri, cioè avere caratteristiche spiccatamente transazionali o presentare interesse per più Stati membri; essere finalizzate alla creazione di reti tra i soggetti del settore pesca e le Regioni che dipendono dalla pesca e promuovere lo scambio di esperienze, buone prassi e di pratiche innovative, Europa. Cfr. CONSIGLIO STATO a. gen.. 22 settembre 1994, n Min. risorse agr.. Cons. Stato 1995,I,1301 (s.m.): << PESCA. Convenzioni e trattati internazionali. CE 24 giugno 1988 n CE 19 dicembre 1988 n Per quanto riguarda il segmento della pesca una delle scelte operate in sede comunitaria per la politica generale del settore in parola si muove nella direzione di un'ulteriore riduzione delle capacita' di cattura delle flotte pescherecce dell'unione europea, per riequilibrare il rapporto tra conservazione e gestione delle risorse ittiche (in rilevante sofferenza, come e' stato rilevato da recenti ricerche biologiche), da un lato, e per assicurare uno sfruttamento costante e razionale delle medesime, dall'altro; e', questa, una delle missioni dello strumento finanziario di orientamento della pesca (il c.d. Sfop), istituito con reg. Cee n. 4253/88 (in applicazione del reg. n. 2052/88, relativo alle missioni dei fondi a finalita' strutturali), il cui ambito di operativita' e' stato fortemente potenziato dalla recente normativa comunitaria sopra richiamata; pertanto, e' necessario adeguare la normativa interna alle sopravvenute scelte in sede comunitaria >>. 21 Soprattutto si va potenziando la cosiddetta << politica della coesione >>, rappresentando uno dei più importanti aspetti della politica comunitaria per i prossimi anni, Aquacoltura, API informa, cit.. 15

Capo I Disposizioni generali

Capo I Disposizioni generali Legge regionale Sardegna 14 aprile 2006, n. 3 Disposizioni in materia di pesca. Capo I Disposizioni generali Art. 1 Finalità 1.Le presenti norme disciplinano, ad integrazione di quanto disposto dalla legge

Dettagli

FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA' DI PESCA FONTI COMUNITARIE

FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA' DI PESCA FONTI COMUNITARIE PRINCIPALI STRUMENTI NORMATIVI VIGENTI DI FINANZIAMENTO DELLE ATTIVITA' DI PESCA Ricerca prodotta nell'ambito del progetto Promozione dei prodotti della pesca dell'area della provincia di Palermo e azioni

Dettagli

(Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI

(Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI 5.3.2008 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 60/1 I (Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 199/2008 DEL CONSIGLIO del 25

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali VISTO il D.P.R. 2 ottobre 1968, n. 1639, recante il Regolamento per l'esecuzione della legge 14 luglio 1965, n. 963, concernente la disciplina della pesca marittima ; VISTO il Decreto del Ministero delle

Dettagli

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15)

8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2 DESCRIZIONE DELLA MISURA 8.2.2 Codice e titolo della misura Mis. 2 - Servizi di consulenza, di sostituzione e di assistenza alla gestione delle aziende agricole (art 15) 8.2.2.1 Base Giuridica Art.

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto l articolo 1, comma 845, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) e successive modificazioni e integrazioni, che prevede che il Ministro

Dettagli

Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 Gazzetta Ufficiale del 27 dicembre 2006, n. 299 S.O. n. 244

Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 Gazzetta Ufficiale del 27 dicembre 2006, n. 299 S.O. n. 244 Legge del 27 dicembre 2006, n. 296 Gazzetta Ufficiale del 27 dicembre 2006, n. 299 S.O. n. 244 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2007). Articolo

Dettagli

Dal FEP al FEAMP: quale transizione

Dal FEP al FEAMP: quale transizione L attuazione della Politica Europea per la Pesca: Dal FEP al FEAMP Bologna, 08 ottobre 2014 Regione Emilia Romagna FEP: Misura 5.1 Assistenza tecnica Dal FEP al FEAMP: quale transizione Giulio Malorgio

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali D.M. 58/2014 Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE COMPETITIVE, DELLA QUALITA AGROALIMENTARE, IPPICHE E DELLA PESCA DIREZIONE GENERALE DELLA PESCA MARITTIMA

Dettagli

LEGISLATIVE)) DATABASE)

LEGISLATIVE)) DATABASE) www.fishinmed.eu LEGISLATIVE)) DATABASE) ITALY D.Lgs.226/2001 Orientamentoemodernizzazionedel settoredellapescaedell'acquacoltura,a normadell'art.7dellal.5marzo2001,n.57 TAG DefinitionoffisheryMultiJFunctionality

Dettagli

Regolamento recante riordino dell'ismea e revisione del relativo statuto IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Regolamento recante riordino dell'ismea e revisione del relativo statuto IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D.P.R. 31 marzo 2001, n. 200 (1). Regolamento recante riordino dell'ismea e revisione del relativo statuto (2). IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'articolo 87, comma quinto, della Costituzione; Visto

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2504 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI RAVA, VIOLANTE, MONTECCHI, ROSSIELLO, PREDA, BOR- RELLI, SANDI, NANNICINI, STRAMACCIONI,

Dettagli

Distretto Idrografico dell Appennino Meridionale

Distretto Idrografico dell Appennino Meridionale PIANO DI GESTIONE ACQUE (Direttiva Comunitaria 2000/60/CE, D.L.vo. 152/06, L. 13/09, D.L 194/09) Relazione Regionale Allegato 1 QUADRO NORMATIVO E DELLE COMPETENZE INERENTE LE RISORSE IDRICHE REGIONE MOLISE

Dettagli

R.D. 8 ottobre 1931, n. 1604. Approvazione del testo unico delle leggi sulla pesca TITOLO 1. Norme per l'esercizio della pesca.

R.D. 8 ottobre 1931, n. 1604. Approvazione del testo unico delle leggi sulla pesca TITOLO 1. Norme per l'esercizio della pesca. R.D. 8 ottobre 1931, n. 1604. Approvazione del testo unico delle leggi sulla pesca (modificato con: L.16 marzo 1933 n. 260; R.D.L. 11 aprile 1938 n. 1183; L. 12 luglio 1938 n. 1487; L. 20 marzo 1940 n.

Dettagli

definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea convertito in legge, con modificazioni, dall articolo 1, della legge 11 agosto

definizione immediata di adempimenti derivanti dalla normativa europea convertito in legge, con modificazioni, dall articolo 1, della legge 11 agosto Prot.uscita Mipaaf N.272 del 13/01/2015 Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali di concerto con Il Ministro dello sviluppo economico e Il Ministro dell'economia e delle finanze VISTO

Dettagli

LINEE DIRETTRICI PER L ESAME DEGLI AIUTI NAZIONALI NEL SETTORE DELLA PESCA E DELL ACQUACOLTURA (2001/C 19/05)

LINEE DIRETTRICI PER L ESAME DEGLI AIUTI NAZIONALI NEL SETTORE DELLA PESCA E DELL ACQUACOLTURA (2001/C 19/05) 20.1.2001 Gazzetta ufficiale delle Comunità europee C 19/7 LINEE DIRETTRICI PER L ESAME DEGLI AIUTI NAZIONALI NEL SETTORE DELLA PESCA E DELL ACQUACOLTURA (2001/C 19/05) INTRODUZIONE Il mantenimento di

Dettagli

SENTENZA N. 77 ANNO 2005

SENTENZA N. 77 ANNO 2005 Consulta OnLine SENTENZA N. 77 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: - Fernanda CONTRI Presidente - Guido NEPPI MODONA Giudice - Piero

Dettagli

D.P.C.M. 9 luglio 2014 Approvazione dello Statuto dell'agenzia per la coesione territoriale (TESTO VIGENTE AL 27 FEBBRAIO 2015)

D.P.C.M. 9 luglio 2014 Approvazione dello Statuto dell'agenzia per la coesione territoriale (TESTO VIGENTE AL 27 FEBBRAIO 2015) D.P.C.M. 9 luglio 2014 Approvazione dello Statuto dell'agenzia per la coesione territoriale (TESTO VIGENTE AL 27 FEBBRAIO 2015) (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 19 agosto 2014, n. 191. IL PRESIDENTE DEL

Dettagli

REGIONE CAMPANIA CONTRATTO DI PROGRAMMA REGIONALE

REGIONE CAMPANIA CONTRATTO DI PROGRAMMA REGIONALE REGIONE CAMPANIA CONTRATTO DI PROGRAMMA REGIONALE FONTI LEGISLATIVE 1. Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 123: "Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese,

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO. Fondo europeo per la pesca. (presentato dalla Commissione) {SEC(2004) 965}

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO. Fondo europeo per la pesca. (presentato dalla Commissione) {SEC(2004) 965} COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 14.7.2004 COM(2004) 497 definitivo 2004/0169 (CNS) Proposta di REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO Fondo europeo per la pesca (presentato dalla Commissione) {SEC(2004)

Dettagli

Allegato A al D.D.G. n 4186 /2014

Allegato A al D.D.G. n 4186 /2014 Allegato A al D.D.G. n 4186 /2014 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA, DELLO SVILUPPO RURALE E DELLA PESCA MEDITERRANEA - DIPARTIMENTO REGIONALE DELL'AGRICOLTURA

Dettagli

DOSSIER. PL n. 389/9 di iniziativa del Consigliere G. CAPUTO recante: "Fiera storica della Ronza a Campana" relatore: C.

DOSSIER. PL n. 389/9 di iniziativa del Consigliere G. CAPUTO recante: Fiera storica della Ronza a Campana relatore: C. DOSSIER PL n. 389/9 di iniziativa del Consigliere G. CAPUTO recante: "Fiera storica della Ronza a Campana" relatore: C. IMBALZANO; DATI DELL'ITER NUMERO DEL REGISTRO DEI PROVVEDIMENTI DATA DI PRESENTAZIONE

Dettagli

I PIANI DI PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE

I PIANI DI PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE ITALIANA PRODUTTORI ITTICI Associazione Nazionale di Organizzazioni di Produttori del Settore Ittico RICONOSCIUTA CON DM 21.12.2010 Via G.A. Guattani 9 00161 Roma I PIANI DI PRODUZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE

Dettagli

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI DECRETO 26 gennaio 2012 Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 121 del 25-5-2012 Adeguamento alle disposizioni comunitarie in materia di licenze

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 10.06.2004 COM(2004)415 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO E AL PARLAMENTO EUROPEO Piano d azione europeo per l agricoltura biologica

Dettagli

SCHEDA DI MISURA 8.2 DESCRIZIONE DELLA MISURA

SCHEDA DI MISURA 8.2 DESCRIZIONE DELLA MISURA SCHEDA DI MISURA 8.2 DESCRIZIONE DELLA MISURA 8.2.0 Codice e titolo della misura (codifica delle misure all'allegato I parte 5 - del Regolamento di esecuzione) M 09 - Costituzione di associazioni e organizzazione

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE COLLAVINI, CONTENTO, FONTANINI, FRANZ, NICCOLINI, RUFFINO, SCALTRITTI, SCARPA BONAZZA BUORA

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE COLLAVINI, CONTENTO, FONTANINI, FRANZ, NICCOLINI, RUFFINO, SCALTRITTI, SCARPA BONAZZA BUORA Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 6532 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI COLLAVINI, CONTENTO, FONTANINI, FRANZ, NICCOLINI, RUFFINO, SCALTRITTI, SCARPA BONAZZA BUORA

Dettagli

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

NORMATIVA DI RIFERIMENTO IL RUOLO DELLE CAPITANERIE DI PORTO NELLA FILIERA ITTICA Torino, 17 Giugno 2013 C.V. (CP) Enrico MORETTI NORMATIVA DI RIFERIMENTO REGOLAMENTO (CE) N. 1224/2009 che istituisce un regime di controllo comunitario

Dettagli

TUTELA DEL PAESAGGIO E DEI BENI CULTURALI

TUTELA DEL PAESAGGIO E DEI BENI CULTURALI TUTELA DEL PAESAGGIO E DEI BENI CULTURALI Regione Lombardia Legge della Regione Lombardia 31 luglio 2012, n. 16, recante «Valorizzazione dei reperti mobili e dei cimeli appartenenti a periodi storici diversi

Dettagli

NORME PER LA PROMOZIONE E LA DISCIPLINA DEL VOLONTARIATO IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA

NORME PER LA PROMOZIONE E LA DISCIPLINA DEL VOLONTARIATO IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LEGGE REGIONALE 26 luglio 2012, n. 33 NORME PER LA PROMOZIONE E LA DISCIPLINA DEL VOLONTARIATO la seguente legge: IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA CAPO

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto il decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante Misure urgenti per la crescita del Paese, e,

Dettagli

Misura 4.1 Sviluppo sostenibile delle zone di pesca

Misura 4.1 Sviluppo sostenibile delle zone di pesca Misura 4.1 Sviluppo sostenibile delle zone di pesca Allegato C Regione Siciliana Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari Dipartimento degli interventi per la pesca ASSE IV SVILUPPO SOSTENIBILE

Dettagli

NOTE SUL DECRETO DI ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA REVISIONE

NOTE SUL DECRETO DI ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA REVISIONE NOTE SUL DECRETO DI ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA REVISIONE febbraio 2010 AMBITO DI INTERVENTO DEL DECRETO DI ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA REVISIONE Il decreto di attuazione della direttiva revisione (2006/43/CE)

Dettagli

Aiuto di Stato N 696/2006 Italia (Regione Molise) Arresto definitivo delle attività di pesca e ammodernamento dei pescherecci

Aiuto di Stato N 696/2006 Italia (Regione Molise) Arresto definitivo delle attività di pesca e ammodernamento dei pescherecci COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 24-I-2008 C (2007) 349 Oggetto: Aiuto di Stato N 696/2006 Italia (Regione Molise) Arresto definitivo delle attività di pesca e ammodernamento dei pescherecci Signor Ministro,

Dettagli

DIRETTIVA SULLA FORMAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA SULLA FORMAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA SULLA FORMAZIONE E LA VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto - Uffici del personale, dell'organizzazione e della formazione Alle

Dettagli

Provincia dell Ogliastra Gestione Commissariale (L.R. n. 15 /2013)

Provincia dell Ogliastra Gestione Commissariale (L.R. n. 15 /2013) BANDO PUBBLICO PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO SPERIMENTALE DI PROMOZIONE E VALORIZZAZIONE DELLA COLTIVAZIONE DEL CILIEGIO DOLCE E DEL MELO NELLA PROVINCIA DELL OGLIASTRA ALLEGATO A - PIANO DI SVILUPPO

Dettagli

REGIONE PUGLIA ASSESSORATO ALL ECOLOGIA UFFICIO PARCHI E RISERVE NATURALI

REGIONE PUGLIA ASSESSORATO ALL ECOLOGIA UFFICIO PARCHI E RISERVE NATURALI AMB/SDL/2005/000 SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE Istituzione della Riserva Naturale Orientata Regionale Palude del Conte e duna costiera 1 SCHEMA DI DISEGNO DI LEGGE Istituzione della Riserva Naturale Orientata

Dettagli

Consigliere Roberto SCOGNAMIGLIO. Consigliere Antonio AMICUZZI SENTENZA. sul ricorso n. 9786 del 2003 proposto dalla REGIONE AUTONOMA

Consigliere Roberto SCOGNAMIGLIO. Consigliere Antonio AMICUZZI SENTENZA. sul ricorso n. 9786 del 2003 proposto dalla REGIONE AUTONOMA N. Reg.Dec. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N. Reg.Ric.. IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO ANNO composto dai signori Magistrati: SEZIONE SECONDA TER Consigliere Roberto SCOGNAMIGLIO

Dettagli

(Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI

(Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI 5.1.2008 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 3/1 I (Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 3/2008 DEL CONSIGLIO del 17 dicembre

Dettagli

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO VISTA la legge. 24 dicembre 2012 n. 234, recante norme generali sulla partecipazione dell'italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'unione

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 11 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori BIANCONI e CARRARA COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 29 APRILE 2008 Modifiche alla legge 11 agosto 1991, n. 266, in

Dettagli

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI cicloesil)metil] benzamide (AH-7921), 3,4-metilenedioss ipirovalerone(mdpv) e 2-(etilamino)-2-(3-metossifenil) cicloesanone (metossietamina) in considerazione dei rischi per la salute e della mancanza

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con

Il Ministro dello Sviluppo Economico. Il Ministro dell Economia e delle Finanze. di concerto con Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con Il Ministro dell Economia e delle Finanze Visto l articolo 252-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, come sostituito dall articolo 4, comma

Dettagli

UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA

UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA UNIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA REPUBBLICA ITALIANA Regione Puglia FEASR 2007 -- 2013 Programma di Sviluppo Rurale 22 00 00 77 -- 22 00 11 33 M aa rr zz oo 22 00 11 00 MISURA 114 1. Titolo della Misura Utilizzo

Dettagli

A proposito di Beni Culturali e Spending Review

A proposito di Beni Culturali e Spending Review Dipartimento Ambiente e Territorio A proposito di Beni Culturali e Spending Review Titolo II - Riduzione della spesa delle Amministrazioni statali degli Enti non Territoriali Art.12 A proposito di Beni

Dettagli

proposta di legge n. 302

proposta di legge n. 302 REGIONE MARCHE 1 ASSEMBLEA LEGISLATIVA proposta di legge n. 302 a iniziativa della Giunta regionale presentata in data 17 febbraio 2009 NORME IN MATERIA DI TUTELA DEI CONSUMATORI E DEGLI UTENTI (669) REGIONE

Dettagli

OGGETTO: cittadini extracomunitari accesso al lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione.

OGGETTO: cittadini extracomunitari accesso al lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione. Dipartimento della funzione pubblica Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni Prot. n. 23/11 Roma, Parere n. 196/04 Al Ministero dell interno Dipartimento per gli affari interni e territoriali

Dettagli

INDAGINE CONOSCITIVA SUL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE AGRICOLE: LA POSIZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

INDAGINE CONOSCITIVA SUL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE AGRICOLE: LA POSIZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 09/035/CR/C10 INDAGINE CONOSCITIVA SUL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLE IMPRESE AGRICOLE: LA POSIZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 1. Le ripercussioni

Dettagli

Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio

Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio Intervento del Signor Ragioniere Generale dello Stato dott. Mario Canzio Convegno su Processi di decentramento e rilancio dello sviluppo. Investimenti pubblici, infrastrutture e competitività Banca Intesa

Dettagli

PROGRAMMA NAZIONALE DI SOSTEGNO DEL SETTORE VITIVINICOLO

PROGRAMMA NAZIONALE DI SOSTEGNO DEL SETTORE VITIVINICOLO PROGRAMMA NAZIONALE DI SOSTEGNO DEL SETTORE VITIVINICOLO 1 PREMESSA Il 1º agosto del 2008 è entrata in vigore la riforma del settore vitivinicolo comunitario, approvata dai ministri dell'agricoltura nel

Dettagli

I s t i t u t o G r a n d i I n f r a s t r u t t u r e. APPALTI e CONCESSIONI. Europa e Regioni FRANCIA

I s t i t u t o G r a n d i I n f r a s t r u t t u r e. APPALTI e CONCESSIONI. Europa e Regioni FRANCIA Anno 2012, Numero 634 FRANCIA C C M P (Commissione Consultativa appalti pubblici) Rapporto annuale 2011 Il Rapporto annuale 2011 evidenzia vari temi rilevanti e in particolare: 1) contratti globali : la

Dettagli

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 16 suppl. del 02-02-2012

Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 16 suppl. del 02-02-2012 6 REGOLAMENTO REGIONALE 31 gennaio 2012, n. 2 Regolamento per la concessione di aiuti di importanza minore (de minimis) alle PMI e abrogazione dei Regolamenti Regionali n. 24 del 21 novembre 2008 e n.

Dettagli

OGGETTO: Il nuovo modello di denuncia aziendale (D.A.) ex art. 5 Decreto Legislativo n. 375/93.

OGGETTO: Il nuovo modello di denuncia aziendale (D.A.) ex art. 5 Decreto Legislativo n. 375/93. Direzione Centrale Sistemi Informativi e Telecomunicazioni Progetto per la Gestione, lo Sviluppo e il Coordinamento dell Area Agricola Roma, 11 Luglio 2006 Circolare n. 88 Allegati 2 Ai Dirigenti centrali

Dettagli

LEGISLATIVE)) DATABASE)

LEGISLATIVE)) DATABASE) www.fishinmed.eu& LEGISLATIVE)) DATABASE) ITALY& D.&Lgs.&154/2004&& & Modernizzazione&del&settore&della&pesca&e& dell acquacoltura& & TAG& Definition&of&fishery&MultiGFunctionality& Fishery&licenses& Marine&aquaculture&

Dettagli

Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi?

Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi? Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi? Delle molte definizioni che sono state date, quella del «diritto della produzione agricola» o «diritto dell agricoltura»

Dettagli

FEAMP FONDO EUROPEO AFFARI MARITTIMI E PESCA (Reg. UE 508/2014)

FEAMP FONDO EUROPEO AFFARI MARITTIMI E PESCA (Reg. UE 508/2014) FEAMP FONDO EUROPEO AFFARI MARITTIMI E PESCA (Reg. UE 508/2014) Risorse finanziarie Risorse totali FEAMP 5 miliardi e 750 milioni da dividersi fra 27 Stati Membri Disponibilità per l Italia: 537 milioni

Dettagli

OGGETTO: L Assessore Giuseppe Pan riferisce quanto segue.

OGGETTO: L Assessore Giuseppe Pan riferisce quanto segue. OGGETTO: Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2014-2020. Apertura dei termini di presentazione delle domande di aiuto per i tipi d intervento 1.1.1, 3.1.1, 3.2.1, 4.1.1, 4.2.1, 5.2.1, 6.1.1 e 6.4.1

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE DELFINO, NARO

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE DELFINO, NARO Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 5262 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI DELFINO, NARO Istituzione della Lega ippica italiana e disposizioni per la promozione del

Dettagli

Decreto Legislativo 11 novembre 2003, n. 333

Decreto Legislativo 11 novembre 2003, n. 333 Decreto Legislativo 11 novembre 2003, n. 333 "Attuazione della direttiva 2000/52/CE, che modifica la direttiva 80/723/CEE relativa alla trasparenza delle relazioni finanziarie tra gli Stati membri e le

Dettagli

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

TRASPORTO PUBBLICO LOCALE TRASPORTO PUBBLICO LOCALE ANNO 2013... 2 Sentenza n. 264 del 13/11/2013...2 ANNO 2007...3 Sentenza n. 165 dell 11/05/2007...3 ANNO 2005...5 Sentenza n. 222 del 08/06/2005...5 ANNO 2013 Sentenza n. 264

Dettagli

PROVINCIA DI FOGGIA. Superare la crisi e costruire un agricoltura competitiva Le proposte dei gruppi del centrosinistra in Consiglio provinciale

PROVINCIA DI FOGGIA. Superare la crisi e costruire un agricoltura competitiva Le proposte dei gruppi del centrosinistra in Consiglio provinciale PROVINCIA DI FOGGIA Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO Foggia, 16 novembre 2009 Superare la crisi e costruire un agricoltura competitiva Le proposte dei gruppi del centrosinistra in Consiglio provinciale

Dettagli

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali L approccio sistemico dell Amministrazione per l applicazione degli strumenti innovativi introdotti dal Reg. (CE) 1224/2009 Maria Severina Liberati

Dettagli

P.O. Marittimo Italia Francia Bambini e Prodotti di Eccellenza. Genova 19 novembre 2010

P.O. Marittimo Italia Francia Bambini e Prodotti di Eccellenza. Genova 19 novembre 2010 P.O. Marittimo Italia Francia Bambini e Prodotti di Eccellenza Grazia Manca U.O.Informazione Comunitaria Dipartimento della Multifunzionalità dell Azienda Agricola e delle Filiere Agroalimentari per lo

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Visto il decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2012, e successive modificazioni, recante

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Visto il decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2012, e successive modificazioni, recante Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Visto il decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2012, e successive modificazioni, recante il Codice dell'amministrazione digitale; Visto il regolamento

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico

Il Ministro dello Sviluppo Economico Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto l articolo 1, comma 845 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che prevede che il Ministro dello Sviluppo economico con proprio decreto istituisca appositi regimi

Dettagli

R E G I O N E C A L A B R I A G I U N T A R E G I O N A L E

R E G I O N E C A L A B R I A G I U N T A R E G I O N A L E R E G I O N E C A L A B R I A G I U N T A R E G I O N A L E Deliberazione n. 114 della seduta del 20/04/2015. Oggetto: Approvazione schema di Accordo ai sensi dell art. 15 della legge n. 241/90 tra il

Dettagli

Impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili; i poteri dei Comuni nella pianificazione.

Impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili; i poteri dei Comuni nella pianificazione. Asti, 24 Maggio 2010 Impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili; i poteri dei Comuni nella pianificazione. A cura dell Avv. Fabrizio Brignolo del Foro di Asti Comuni e pianificatori sono oggi

Dettagli

Aiuti di Stato/ Italia (Piemonte) Aiuto N 145/2002 Aiuto a favore dell'istituto per il marketing. Disegno di legge n. 376 /02

Aiuti di Stato/ Italia (Piemonte) Aiuto N 145/2002 Aiuto a favore dell'istituto per il marketing. Disegno di legge n. 376 /02 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 06-12-2002 C(2002) 4851 Oggetto: Aiuti di Stato/ Italia (Piemonte) Aiuto N 145/2002 Aiuto a favore dell'istituto per il marketing. Disegno di legge n. 376 /02 Signor Ministro,

Dettagli

Allegato 3. La riforma normativa: un ipotesi di nuova legge quadro del settore

Allegato 3. La riforma normativa: un ipotesi di nuova legge quadro del settore Allegato 3 La riforma normativa: un ipotesi di nuova legge quadro del settore Premessa Il modello di governance che viene proposto risponde ad alcuni requisiti fondamentali riconducibili al principio di

Dettagli

Rintracciabilità e tracciabilità strumenti di valorizzazione i del prodotto

Rintracciabilità e tracciabilità strumenti di valorizzazione i del prodotto MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI Direzione generale della pesca marittima e dell acquacoltura Aggiornamento in acquacoltura Corso di formazione Firenze 12/04/2013 Rintracciabilità

Dettagli

RASSEGNA PERIODICA DI LEGISLAZIONE* novembre 2006

RASSEGNA PERIODICA DI LEGISLAZIONE* novembre 2006 RASSEGNA PERIODICA DI LEGISLAZIONE* novembre 2006 Comunicato n. 111/2006 Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri- 25 settembre 2006 Individuazione dell autorità centrale per la ricezione delle

Dettagli

Legge federale sulla politica regionale

Legge federale sulla politica regionale Legge federale sulla politica regionale Disegno del L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l articolo 103 della Costituzione federale 1 ; visto il messaggio del Consiglio federale del

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 682. Misure per favorire lo sviluppo della managerialità nelle imprese del Mezzogiorno

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 682. Misure per favorire lo sviluppo della managerialità nelle imprese del Mezzogiorno Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 682 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori SANGALLI, BERTUZZI, FIORONI, VITALI e GHEDINI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 22 MAGGIO 2008 Misure per favorire

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Direzione Generale per i Porti Prot. n. M_TRA/PORTI/ 1462 Class. A.2.50 A e, p.c. ROMA 4 FEBBRAIO 2010 AUTORITA PORTUALI LORO SEDI GABINETTO DEL SIG. MINISTRO

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; SCHEMA DI DECRETO-LEGGE RECANTE MISURE URGENTI PER FRONTEGGIARE L'AUMENTO DELLE MATERIE PRIME E DEI CARBURANTI NEL SETTORE DELLA PESCA E DELL'AGRICOLTURA, NONCHÉ PER IL RILANCIO COMPETITIVO DEL SETTORE.

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 14.3.2014 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 74/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 240/2014 DELLA COMMISSIONE del 7 gennaio 2014 recante un codice europeo di condotta

Dettagli

METTERSI IN PROPRIO: FORME GIURIDICHE ED ADEMPIMENTI SCHEDE SINOTTICHE. (A cura di: Ezio Casavola)

METTERSI IN PROPRIO: FORME GIURIDICHE ED ADEMPIMENTI SCHEDE SINOTTICHE. (A cura di: Ezio Casavola) METTERSI IN PROPRIO METTERSI IN PROPRIO: FORME GIURIDICHE ED ADEMPIMENTI SCHEDE SINOTTICHE (A cura di: Ezio Casavola) L. 1 DISCIPLINA DELLE ATTIVITA COMMERCIALI FINO AL 1942: CODICE DI COMMERCIO, CHE REGOLAVA

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE RECANTE DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE, DELL'IMPRESA SOCIALE E PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE

DISEGNO DI LEGGE RECANTE DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE, DELL'IMPRESA SOCIALE E PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE DISEGNO DI LEGGE RECANTE DELEGA AL GOVERNO PER LA RIFORMA DEL TERZO SETTORE, DELL'IMPRESA SOCIALE E PER LA DISCIPLINA DEL SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE. R E L A Z I O N E Il disegno di legge, che si compone

Dettagli

NOTIZIARIO FISCALE N. 1 DEL 14 GENNAIO 2008

NOTIZIARIO FISCALE N. 1 DEL 14 GENNAIO 2008 NOTIZIARIO FISCALE N. 1 DEL 14 GENNAIO 2008 PARTE I PESCA E ACQUACOLTURA Legge Finanziaria per il 2008 (L. 24 dicembre 2007 n. 244, pubblicata nel Supplemento Ordinario n. 285 della G.U. 28 dicembre 2007,

Dettagli

Il Sottosegretario di Stato delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Sottosegretario di Stato delle politiche agricole alimentari e forestali VISTO il decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2005, e successive modificazioni, recante il Codice dell'amministrazione digitale; VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n. 1639,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 113 /E

RISOLUZIONE N. 113 /E RISOLUZIONE N. 113 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 novembre 2011 OGGETTO: Interpello - articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento tributario dell attività di mediazione svolta ai sensi

Dettagli

Asse I Misure per l adeguamento della flotta da pesca comunitaria. 1.4 Piccola pesca costiera

Asse I Misure per l adeguamento della flotta da pesca comunitaria. 1.4 Piccola pesca costiera Asse I Misure per l adeguamento della flotta da pesca comunitaria 1.4 Piccola pesca costiera Obiettivo La misura consente l erogazione di premi a favore di pescatori professionali, proprietari, armatori

Dettagli

Art. 3 - Iscrizione, modifiche e cancellazione nell Albo delle imprese artigiane.

Art. 3 - Iscrizione, modifiche e cancellazione nell Albo delle imprese artigiane. Emilia-Romagna L.R. 9-2-2010 n. 1 Norme per la tutela, la promozione, lo sviluppo e la valorizzazione dell artigianato. Pubblicata nel B.U. Emilia-Romagna 9 febbraio 2010, n. 16. Epigrafe Premessa Art.

Dettagli

LA RIFORMA DEL LATTE DALLE QUOTE AL MERCATO LIBERO CENTRO STUDI

LA RIFORMA DEL LATTE DALLE QUOTE AL MERCATO LIBERO CENTRO STUDI CENTRO STUDI DALLE QUOTE AL MERCATO LIBERO Centro Studi di Confagricoltura Treviso Via Feltrina, 56/B Castagnole di Paese Tel. 0422 410135 Fax 0422 950179 treviso@confagricoltura.it www.confagricolturatreviso.it

Dettagli

Politica Agricola Comune (PAC)

Politica Agricola Comune (PAC) Politica Agricola Comune (PAC) La Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta l'insieme delle regole che l'unione europea, fin dalla sua nascita, ha inteso darsi riconoscendo la centralità del comparto

Dettagli

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave:

La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole chiave: 2 3 scheda SEZIONE C: SCHEDA La strategia di sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia 2014-2020 in breve La politica regionale di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 sarà improntata a quattro parole

Dettagli

Delibera della Giunta Regionale n. 303 del 08/08/2013

Delibera della Giunta Regionale n. 303 del 08/08/2013 Delibera della Giunta Regionale n. 303 del 08/08/2013 A.G.C.3 Programmazione, piani e programmi Settore 2 Pianificazione e collegamento con le aree generali di coordinamento Oggetto dell'atto: PIANO DI

Dettagli

L.R. 11/2014, art. 40 B.U.R. 14/10/2015, n. 41 L.R. 80/1982, art. 5, comma primo. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 2 ottobre 2015, n. 0205/Pres.

L.R. 11/2014, art. 40 B.U.R. 14/10/2015, n. 41 L.R. 80/1982, art. 5, comma primo. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 2 ottobre 2015, n. 0205/Pres. L.R. 11/2014, art. 40 B.U.R. 14/10/2015, n. 41 L.R. 80/1982, art. 5, comma primo DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 2 ottobre 2015, n. 0205/Pres. Regolamento recante criteri e modalità applicabili nella

Dettagli

ASSESSORATO DELLA COOPERAZIONE, DEL COMMERCIO DELL ARTIGIANATO E DELLA PESCA

ASSESSORATO DELLA COOPERAZIONE, DEL COMMERCIO DELL ARTIGIANATO E DELLA PESCA ASSESSORATO DELLA COOPERAZIONE, DEL COMMERCIO DELL ARTIGIANATO E DELLA PESCA Avviso per la presentazione e selezione delle istanze Misura 4.17 del P.O.R. Sicilia 2000/2006 Sottomisura C 1. Informazioni

Dettagli

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE 28.12.2006 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 379/5 REGOLAMENTO (CE) N. 1998/2006 DELLA COMMISSIONE del 15 dicembre 2006 relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti d

Dettagli

LEGGE REGIONALE 6 MARZO 2015, N. 6.

LEGGE REGIONALE 6 MARZO 2015, N. 6. LEGGE REGIONALE 6 MARZO 2015, N. 6. NORME PER IL SOSTEGNO DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (GAS) E PER LA DISTRIBUZIONE DI PRODOTTI AGROALIMENTARI DA FILIERA CORTA E DI PRODOTTI DI QUALITÀ E MODIFICHE ALLA

Dettagli

DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 dicembre 2010

DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 dicembre 2010 DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 dicembre 2010 Modalita' di applicazione della comunicazione della Commissione europea «Quadro temporaneo dell'unione per le misure di aiuto di Stato

Dettagli

Sintesi sul QUADRO NORMATIVO IN MATERIA DI DIFESA DEL SUOLO

Sintesi sul QUADRO NORMATIVO IN MATERIA DI DIFESA DEL SUOLO Sintesi sul QUADRO NORMATIVO IN MATERIA DI DIFESA DEL SUOLO 1. Quadro normativo statale Il Parlamento italiano è intervenuto circa 20 anni fa con una legge organica, la legge 18 maggio 1989, n. 183 Norme

Dettagli

http://www.governo.it/governo/consiglioministri/testo_int.asp?d=68524

http://www.governo.it/governo/consiglioministri/testo_int.asp?d=68524 Pagina 1 di 6 Home Page Ufficio Stampa Rss Contatti Mappa del sito Cerca: Vai Ti trovi in: Home : Governo : Comunicati stampa del Consiglio dei Ministri Consiglio dei Ministri n. 36 26 Giugno 2012 Il Consiglio

Dettagli

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali DECRETO N. DEL Disposizioni nazionali di attuazione dei regolamenti (CE) n. 479/08 del Consiglio e (CE) n. 555/08 della Commissione per quanto riguarda l applicazione della misura della riconversione e

Dettagli

INDICE. Presentazione... Introduzione. La legge costituzionale n. 3 del 2001 all origine di una lunga serie di conflitti...

INDICE. Presentazione... Introduzione. La legge costituzionale n. 3 del 2001 all origine di una lunga serie di conflitti... INDICE Presentazione... Introduzione. La legge costituzionale n. 3 del 2001 all origine di una lunga serie di conflitti... VII XVII Parte Generale Capitolo I LA LEGGE COSTITUZIONALE N. 3 DEL 2001: LINEE

Dettagli

Legge Regionale 30 aprile 2015 n. 9. Riconoscimento e sostegno delle organizzazioni di commercio equo e solidale.

Legge Regionale 30 aprile 2015 n. 9. Riconoscimento e sostegno delle organizzazioni di commercio equo e solidale. Legge Regionale 30 aprile 2015 n. 9 Riconoscimento e sostegno delle organizzazioni di commercio equo e solidale. (Lombardia, BUR 5 maggio 2015, n. 19, Supplemento) IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato IL

Dettagli

Profili della disciplina sulle banche. Lezione 1 1

Profili della disciplina sulle banche. Lezione 1 1 Profili della disciplina sulle banche Lezione 1 1 Testo Unico Bancario (D. lgs. n. 385 del 1993). Testo Unico Finanziario (D. lgs. n. 58 del 1998) La disciplina bancaria il Testo Unico Bancario: (art.

Dettagli

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali.

Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali. Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Roma, 05/11/2014 Circolare n. 137 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili

Dettagli