PROGETTAZIONE Anno 2014 Numero progressivo: 54

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1 PROGETTAZIONE Anno 2014 Numero progressivo: 54 SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA Allegato 1 ENTE 1) Ente proponente il progetto: CITTA DI TORINO 2) Codice di accreditamento: NZ ) Albo e classe di iscrizione: Albo regionale 1^ classe CARATTERISTICHE PROGETTO 4) Titolo del progetto: TOGETHER IS BETTER 5) Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): Settore: A Assistenza - 03 Giovani 6) Descrizione dell area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: Presentazione dell ente proponente L Unione dei Comuni Nord Est Torino (UNIONE NET) è l ente a cui sono state delegate le funzioni socio assistenziali da parte dei Comuni di San Benigno Canavese, Settimo Torinese e Volpiano. Il Comune di Leinì, che non fa parte dell Unione Net, gestisce le funzioni socio-assistenziali in rapporto di convenzione con l Unione NET (deliberazione C.U. 29 del ad oggetto: Assunzione della Funzione Gestione dei Servizi Socio-Assistenziali dei Comuni di S. Benigno C.se, Settimo T.se e Volpiano" e deliberazione C.U. 31 del ad oggetto: Gestione dei servizi socio assistenziali e Approvazione convenzione con il Comune di Leinì. L Unione NET è subentrata al C.I.S.S.P. (Consorzio intercomunale servizi Sociali alla Persona) dal Oltre alle funzioni socio-assistenziali l Unione gestisce le funzioni di polizia locale e di SUAP.(servizio unico attività produttive) I Comuni di S. Benigno C.se, Settimo T.se e Volpiano intendono perseguire attraverso l Unione dei Comuni Nord Est Torino - un organica politica sociale mediante il riordino, lo sviluppo e la gestione associata degli interventi e dei servizi sociali nel quadro della normativa sulla materia, per realizzare le suddette finalità generali; l Unione dei Comuni Nord Est Torino ha assunto la gestione degli interventi e dei servizi sociali la cui competenza è attribuita ai Comuni. L Unione NET si propone di assicurare l esercizio delle funzioni socio-assistenziali nell ambito del territorio dei Comuni di riferimento uniformando la propria attività ai seguenti principi: a. rispetto della dignità della persona e del suo diritto alla riservatezza; b. superamento dell istituzionalizzazione, privilegiando servizi e interventi mirati al mantenimento, all inserimento ed al reinserimento della persona nel contesto familiare, sociale, scolastico e lavorativo; 1

2 c. superamento delle logiche di assistenza differenziata per categorie di assistiti; d. coordinamento e integrazione dei servizi socio-assistenziali con i servizi sanitari, educativi, scolastici, dell Amministrazione giudiziaria e con tutti gli altri servizi sociali territoriali; e. riconoscimento dell apporto originale ed autonomo del privato sociale, in particolare delle organizzazioni di volontariato e della cooperazione sociale, per la promozione umana, l integrazione delle persone e il sostegno alla famiglia; f. promozione e incentivazione delle varie forme di solidarietà liberamente espresse dai cittadini e dalle forze sociali per il conseguimento degli obiettivi di cui alla presente legge; g. promozione ed incentivazione di tutte le forme di integrazione di cittadini di culture diverse, nel rispetto delle competenze attribuite dalla legge ad altri soggetti. L Unione dei Comuni N.E.T. individua come proprie le sottoelencate attività: servizio sociale professionale; assistenza economica; assistenza domiciliare; affidamenti presso famiglie, persone singole o Comunità di tipo familiare; interventi per minori ed incapaci nell ambito dei rapporti con l Autorità Giudiziaria; interventi socio educativi sul territorio; interventi educativi di supporto all inserimento lavorativo delle persone con disabilità ex L. 68/99; inserimenti e gestione di centri diurni socio-assistenziali; inserimento in presidi residenziali socio-assistenziali e nelle R.S.A.;(residenza sanitaria assistenziale) attività delegate e subdelegate dalla Regione Piemonte; attività delegate dalla Provincia; attività relative alla tutela materno-infantile e dell età evolutiva e attività per persone con disabilità e anziane comprese quelle a rilievo sanitario; partecipazione alle Commissioni istituite dall A.S.L. competente per territorio, dove sia prevista la presenza di operatori del Servizio Socio-Assistenziale, sulla base della normativa nazionale e regionale vigente; interventi svolti d intesa con Enti ed organismi competenti in altri settori in particolare nel settore sanitario, scolastico, previdenziale, giudiziario, penitenziario; interventi svolti d intesa con i Comuni per promuovere le politiche sociali degli EE.LL..(enti locali) Nello specifico il Disciplinare fra i Comuni di S. Benigno C.se, Settimo T.se, Volpiano e l Unione dei Comuni Nord Est Torino, per la gestione da parte dell Unione dei servizi inerenti l assistenza sociale prevede le seguenti attività: Attività Assistenziale rivolta agli Anziani: - Informazione e segretariato sociale; - Programmazione, coordinamento ed esercizio diretto delle attività relative a: Sostegno alla domiciliarità; Servizi alternativi alla domiciliarità; - Altre attività: Servizi di promozione e valorizzazione del volontariato; Tutela, curatela, amministrazione di sostegno; Progetti di emergenze climatiche; - Commissioni e gruppi di lavoro integrati; Unità di valutazione geriatrica (UVG). Attività Assistenziale rivolta agli Adulti: - Informazione e segretariato sociale; - Programmazione, coordinamento ed esercizio diretto o in convenzione delle attività relative a: Le attività di sostegno alle persone in situazione di povertà e marginalità e di accompagnamento allo sviluppo di competenze e capacità; Commissioni e gruppi di lavoro integrati. Attività Assistenziale rivolta ai Minori e Famiglie: - Informazione e segretariato sociale; - Programmazione, coordinamento ed esercizio delle attività relative alle funzioni in materia di assistenza economica a favore di minori e famiglie con minori; 2

3 - Attività di sostegno alla genitorialità; - Attività di tutela per minori in stato di abbandono e di forte pregiudizio; - Attività per incrementare l'autonomia di adolescenti; - Attività di affidamento familiare ed adozione; - Commissioni e gruppi di lavoro integrati; Equipe territoriale MTA(maltrattamento abuso e trascuratezza) gruppo di valutazione; GPL: gruppo programmazione lavoro; UMVD: unità multidisciplinare di valutazione della disabilità; Equipe territoriale MTA(maltrattamento abuso e trascuratezza) gruppo di valutazione. Attività Assistenziale rivolta ai disabili: - Informazione e segretariato sociale; - Programmazione, coordinamento ed esercizio delle attività relative alle funzioni in materia assistenza economica a favore di persone disabili; - Le attività di sostegno alla domiciliarità; - Le attività di potenziamento e mantenimento delle abilità personali; - Le Attività alternative alla domiciliarità; - Commissioni e gruppi di lavoro integrati: UMVD: unità multidisciplinare di valutazione della disabilità; Commissione medico legale ex L. 104/92 e L. 68/99; GPL: gruppo programmazione lavoro. I Comuni e l Unione potranno concordare la progettazione e l esecuzione di progetti specifici,sempre nell ambito del servizio trasferito, da attivarsi con apposite Deliberazioni della Giunta. Tra le attività dell area disabili di rilevante impegno è quella già evidenziata nel progetto servizio civile Insieme si può svolto nel corso del 2013 relativa al progetto Con tutte le mie forze nato in collaborazione con Il Rotary e che è basato sulla promozione delle attività sportive per disabili connesse al circuito internazionale Special Olympics. La presente iniziativa consiste nel sostenere e promuovere le attività sportive indirizzate a persone con disabilità intellettiva, attraverso il raccordo con le associazioni sportive presenti sul territorio, il supporto ed il monitoraggio dei singoli inserimenti, l organizzazione di eventi e l incentivazione di scambi con altre esperienze presenti sul territorio limitrofo. L attività sportiva si rivela sempre più come un volano per le attività per disabili, in quanto è in grado di dare risposte legate ai bisogni di socializzazione, di appartenenza, di occupazione del tempo libero delle persone con disabilità inserite nei nostri servizi. Inoltre questa attività è in grado di catalizzare risorse umane ed economiche provenienti dalla comunità locale (sponsor, Rotary Club, Associazioni sportive, ecc.). Grazie alla solida collaborazione del Rotary Club settimese nell anno 2013 si è riusciti a: - dare risposta al continuo aumento di richieste di inserimento in attività sportive; - ampliare il numero di volontari di supporto agli allenamenti e alle trasferte; - partecipare alle gare nazionali con tre discipline (nuoto, calcio e bocce); - consentire attraverso attività di fund raising la più ampia partecipazione di atleti e volontari alla Gare nazionali; - sensibilizzare il territorio locale a questa realtà. Nello specifico si sono organizzati eventi correlati, finalizzati al reperimento fondi per finanziare le trasferte, con il coinvolgimento delle Cooperative Sociali, delle associazioni sportive e del Rotary Club. Ogni squadra ha organizzato un evento specifico finalizzato alla raccolta fondi per il finanziamento delle trasferte nazionali (Porte Aperte allo Sport, Spettacolo teatrale, Lotteria). Nel 2013, i volontari di servizio civile hanno dato un contribuito significativo che ha visto crescere il numero degli atleti in tutte le discipline, svolgere attività di promozione mirate, proporre eventi, sensibilizzare giovani volontari. Gli atleti coinvolti in attività sportive per il 2013 sono stati: squadra di nuoto, con Filgud Settimo: n. 24 squadra di bocce, con A.S.D. Circolo Richiardi : n. 17 squadra di calcio unificato, con Eureka Pro Settimo: n. 16 3

4 per un totale di 57 atleti, a fronte di n. 52 atleti dell anno Descrizione del contesto locale L area interessata dal progetto è quella dei Comuni di Leini, San Benigno Canavese, Settimo Torinese e Volpiano. Si tratta di un contesto caratterizzato dalla presenza di fenomeni di immigrazione storici e recenti, di complessi abitativi popolari e di zone con forte degrado. La disoccupazione è un elemento rilevante che, a causa del consistente peggioramento della congiuntura economica, ha visto il suo acuirsi in presenza di un forte ridimensionamento della realtà industriale. Nonostante le iniziative messe in atto con sinergie tra gli Enti locali territorialmente competenti, con il coinvolgimento del terzo settore, delle realtà economiche locali e delle rappresentanze dei lavoratori, iniziative che tendono ad agire da ammortizzatori, la situazione sociale continua a risentire pesantemente delle conseguenze della crisi. Un indice di tali difficoltà è dato dai nuclei familiari che sono presi in carico dal Settore Socio- Assistenziale dell Unione NET, per garantire loro interventi di sostegno ed accompagnamento di diversa natura (assistenza economica, assistenza domiciliare, interventi educativi, inserimenti in strutture residenziali, etc.). Di seguito si riportano i dati relativi al numero di abitanti residenti nel territorio considerato e agli appartenenti alla fascia 0/17 anni (fonte: uffici Anagrafe dei 4 Comuni), cui principalmente è rivolto questo progetto. Comune di n. abitanti anno 2013 n. ab. fascia 0/17 anni % di minorenni sul totale anno 2013 Leini ,9 San Benigno C.se ,6 Settimo T.se ,3 Volpiano ,6 tot. C.I.S.S.P ,4 (fonte dati BDDE Piemonte) Area Minori Comune di n. cartelle aperte al n. cartelle aperte al % scostamento Leini ,8% San Benigno C.se ,5% Settimo T.se ,1% Volpiano ,1% tot. Unione ,7% Area Disabili Comune di n. cartelle aperte al n. cartelle aperte al % scostamento Leini ,7% San Benigno C.se ,3% Settimo T.se ,3% Volpiano ,3% tot. Unione ,2% Dai dati sopra illustrati si evince che le Aree Disabili e Minori continuano a registrare incrementi nel numero delle prese in carico, questo si traduce in nuove richieste di servizi e relative liste di attesa. In particolare vi sono bambini e ragazzi in lista di attesa per la presa in carico da parte dei servizi educativi, mentre per alcuni dei soggetti già presi in carico l intervento garantito non riesce a rispondere pienamente a tutti i bisogni rilevati. La complessità del quadro si evince anche dal numero di situazioni seguite su mandato dall Autorità Giudiziaria come descritto nella tabella sottostante: Rapporti con l Autorità Giudiziaria: 4

5 Unione NET n. situazioni seguite (anno 2013) Area Minori 433 Area Disabili 61 Di seguito gli interventi attualmente disponibili effettuati dall Unione NET: Interventi educativi per minori in situazione di disagio Centro diurno in carico dimessi nel corso presi in carico nel in carico al C.E.M.** del 2013 corso del tot. situazioni seguite nel corso del 2013 Comune di Leini Comune di San Benigno Canavese Comune di Settimo Torinese Comune di Volpiano Totale Progetto Sostare (educativa territoriale)** in carico dimessi nel corso del 2013 presi in carico nel corso del 2013 in carico al tot. situazioni seguite nel corso del 2013 Comune di Leini * 1 5 Comune di San Benigno Canavese Comune di Settimo Torinese Comune di Volpiano Totale *8 sono gli attuali accessi liberi al CENTRO AGGGREGATIVO GIOVANI di Leini Incontri in Luogo Neutro in carico dimessi nel corso del 2013 presi in carico nel corso del 2013 in carico al tot. situazioni seguite nel corso del 2013 Comune di Leini Comune di San Benigno Canavese Comune di Settimo Torinese Comune di Volpiano

6 Totale **Educativa territoriale per bambini, ragazzi ed adolescenti o L educativa territoriale comprende il Progetto So-stare ed il Centro Aggregativo Giovani Katapulta (CAG) con sede in Leini. Il CAG ha previsto la frequentazione di n. 8* minori che si sono rivolti spontaneamente alla struttura. o Il Centro Educativo Minori (CEM) è una struttura, aperta dal lunedì al venerdì e fino alle ore 21 con possibilità di somministrare i pasti, che può accogliere massimo 10 minori, seguiti su mandato dell autorità giudiziaria. Interventi educativi per minori in situazione di disabilità Servizio Educativo per minori in situazione di disabilità (Girotondo) in carico dimessi nel corso del 2013 presi in carico nel corso del 2013 in carico al tot. situazioni seguite nel corso del 2013 Comune di Leinì 4 / Comune di San Benigno Canavese Comune di Settimo Torinese Comune di Volpiano totale La ristrutturazione di questo servizio ha consentito, nonostante le riduzioni di personale, di incrementare il numero delle prese in carico, passando da 60 in carico al a 70 in carico al Su tutto il territorio sono attivi per adulti con disabilità: Percorsi educativi occupazionali rivolti a giovani con disabilità intellettiva medio-lieve. PEO in carico dimessi nel corso del 2013 presi in carico nel corso del 2013 in carico al tot. situazioni seguite nel corso del 2013 Comune di Leinì 3 / Comune di Volpiano 7 4 / 3 7 Comune di San Benigno Canavese Comune di Settimo Torinese totale / / / / / Nonostante riduzioni di organico, si è mantenuto il gruppo aggregativo (con funzione di monitoraggio e prevenzione del disagio) e si sono rinforzate le attività legate all attivazione e al monitoraggio dei Percorsi Educativi Occupazionali, in collaborazione con il Servizio di Mediazione al Lavoro attraverso il progetto L officina dei mestieri. OFFICINA DEI MESTIERI (PEO Esclusi) in carico dimessi nel corso del 2013 ** presi in carico nel corso del 2013 in carico al ** tot. situazioni seguite nel corso del 2013 Comune di Leinì 1 /

7 Comune di Volpiano 1 / / 1 1 Comune di San Benigno Canavese / / / / / Comune di Settimo Torinese totale 7 / / Il quadro degli interventi a sostegno di minori in disagio e disabili (minori e adulti) si completa con gli interventi di affidamento, residenziale e/o diurno. Affidi Diurni al Residenziali al Diurni al Residenziali al Minori * Disabili *compresa famiglia comunità In fase di realizzazione sul Comune di Settimo T.se: Centro Educativo Minori Adolescenti (CEM) (10 posti) Centro Diurno Socio-terapeutico di tipo B (20 posti) Una struttura residenziale RAF G.A (10+6 posti) Centro famiglia aperto alla cittadinanza Tutto ciò in linea con quanto previsto dal Piano di Zona e dagli Accordi di Programma territoriali: Accordo di programma per l inserimento di minori in situazione di handicap in percorsi scolastici e formativi e Accordo sulla dispersione scolastica ed il successo formativo, sottoscritti da Provincia di Torino, ASL TO4, C.I.S.S.P., Scuole ed enti di formazione, Comune di Settimo Torinese e gli altri comuni appartenenti all ex Consorzio. Gli ultimi due accordi citati sono stati prorogati in attesa di procedere all adeguamento rispetto alla normativa vigente, ed alle sue applicazioni negli enti coinvolti. Il loro scopo è attivare forme di collaborazione tra enti per garantire interventi integrati, il pieno rispetto della dignità umana, la riduzione dell abbandono scolastico, il monitoraggio dello stesso fenomeno ed i diritti di libertà ed autonomia delle persone con disabilità, promuovendo la piena integrazione dei disabili nella famiglia, nella scuola e nella società. Descrizione dei servizi analoghi Il nostro territorio offre diverse opportunità di collaborazione con la rete locale di associazioni, terzo settore, fondazioni. Le reti che si sono create nel corso degli anni si sono consolidate attorno ad alcuni progetti specifici, in particolare il centro famiglia ed il progetto sportivo hanno catalizzato energie e risorse che lavorano in modo sinergico e complementare. All interno del Centro Famiglia collaborano: Associazione Palaver: associazione che si occupa di temi relativi alla genitorialità e alle famiglie; Santi Briganti: associazione teatrale; Il cerchio degli Uomini: associazione dedicata a uomini maltrattanti, nello specifico per il sostegno a padri separati; UniTre Settimo T.se: corsi di formazione per coppie in procinto di sposarsi civilmente; Uscire dal Silenzio: di supporto alle donne maltrattate; Associazione Papa Giovanni XXIII: principale collaboratore in merito al reperimento e alla gestione delle famiglie affidatari; Fondazione Aiutiamoli a vivere Settimo T.se: progetti di scambi con la Bielorussia; Associazione Gio.c. : per iniziative legate al recupero scolastico; Psicopoint: sostegno psicologico a minori e loro famiglie; 7

8 Associazione sollievo: doposcuola e recupero scolastico per minori in situazione di disagio e disabilità; Fondazione Esperienze di Cultura Metropolitana: gestisce la Biblioteca Archimede. Per quanto l area della disabilità si collabora con: Associazione Co.ge.ha, che raggruppa famiglie di persone con disabilità; Rotary Club di Settimo Torinese, che sostiene il Progetto sportivo attraverso eventi, finanziamenti per le trasferte, raccolte fondi, volontari di supporto alle attività; Filgud, società sportiva che gestisce la squadra di nuoto dell Ente, segue al preparazione sportiva, gli allenamenti, le trasferte. Per tutti gli ambiti sono preziose le collaborazioni con le scuole del territorio, i centri di formazione professionale e le parrocchie. Inoltre la Biblioteca Archimede offre una serie di opportunità, attraverso eventi, messa a disposizione di spazi e strumentazioni, occasioni aggregative e di incontro, che si rivolgono sia a minori in situazione di disabilità, sia in situazione di disagio. L Unione ha affidato a due cooperative sociali la gestione dei servizi educativi e assistenziali per minori e per la disabilità, le azioni previste dal presente progetto si integrano con questi servizi per tipologia di utenza presa in esame. Destinatari e beneficiari Il progetto ha come destinatari minori e giovani in situazioni di disagio e le loro famiglie, sia tale disagio riconducibile a disabilità o a particolari condizioni del nucleo familiare che rendono necessario un intervento educativo e orientativo delle possibilità offerte dal territorio. Per quanto riguarda le attività di sostegno e monitoraggio i destinatari diretti sono: 18 Minori in carico al servizio sociale territoriale; 22 Giovani disabili che seguono percorsi educativi occupazionali avviati sul territorio e altri che sono inseriti nel centro diurno o in attività sportive. Famiglie dei minori e giovani disabili seguiti dai servizi sociali; Famiglie che attraversano momenti critici al di fuori dei contesti assistenziali Per quanto riguarda invece le attività di inclusione sociale la cittadinanza si configura come principale destinatario. I Beneficiari del progetto sono le Associazioni che si occupano di disabilità, le istituzioni scolastiche e gli operatori dei servizi sociali ed educativi del territorio e l ASL TO 4 di riferimento. Analisi del problema Come descritto nel paragrafo precedente, nel territorio sul quale operiamo numerose sono le situazioni che coinvolgono nuclei familiari in difficoltà e soggetti con disabilità. Tali elementi sono andati acuendosi a causa dell odierna crisi economico/sociale la quale ha aggravato situazioni già esistenti tra cui condizioni di povertà culturale e difficoltà concernenti il nucleo familiare come la presenza di condizioni problematiche generate da rotture dei nuclei familiari e fasi di disagio causate dalle rotture familiari stesse. Oltre a ciò, l incremento delle difficoltà è stato determinato dalle situazioni in cui vi è la totale assenza della rete familiare del minore e l isolamento rispetto ai sostituti familiari naturali. Purtroppo a fronte delle contrazioni di risorse economiche destinate al welfare è sempre più difficile dare risposte alle richieste di aiuto delle famiglie in difficoltà. Al fine di ottimizzare le risorse è stato istituito il centro famiglia con l obiettivo di garantire un servizio dove le famiglie possano trovare informazioni, orientamento e consulenza in merito alle diverse questioni connesse alle relazioni interpersonali e famigliari. Il centro famiglia si pone i seguenti obiettivi: garantire un supporto alle famiglie che attraversano momenti critici al di fuori dei contesti assistenziali in un ottica di prevenzione delle condizioni di disagio conclamato e delle condizioni di isolamento e marginalità valorizzare e connettere le varie risorse del terzo settore e dell associazionismo presenti sul territorio dell unione, dove le persona possano trovare interlocutori più vicini e competenti promuovere la partecipazione e l attivazione della cittadinanza nel prendersi cura dei soggetti deboli e fragili della comunità, in un ottica di reciprocità e solidarietà e stimolare lo sviluppo delle reti di sostegno spontaneo tra le famiglie creare un servizio che offra esperienze ed iniziative di benessere il più possibile diffuso 8

9 Contesti di crisi sono inoltre generati da dipendenza da sostanze da parte degli adulti e conseguenti scelte devianti a carico dei nuclei e dei minori stessi. Si rilevano inoltre situazioni destabilizzanti lo sviluppo di un percorso evolutivo adeguato per i minori, quali: l abbandono dell obbligo scolastico e l appartenenza a gruppi di pari devianti, fuori controllo degli adulti i quali già a loro volta, implicati in proprie situazioni di crisi, non risultano adeguati nel ruolo genitoriale. Rispetto alla condizione di disabilità si riscontrano alcune problematiche principali. Tra queste è possibile sottolineare l aumento delle patologie a forte implicazione psico-sociale e il perdurare di patologie cronico-degenerative. Si rileva inoltre una debolezza nella connessione dei bisogni con le risorse a supporto delle politiche per i minori e per i giovani. Visto quanto sopra si pone la necessità costante di interventi interdisciplinari e coerenti nei diversi contesti di vita dei soggetti nelle condizioni di cui sopra. 7) Obiettivi del progetto: Obiettivi generali del progetto Il progetto è finalizzato al sostegno e all affiancamento di disabili e minori in condizioni di disagio e intende agevolare il loro inserimento in attività che favoriscano il benessere psico-fisico, attraverso azioni orientate all integrazione sociale e la realizzazione di una rete solidale. Inoltre intende garantire anche un supporto alle famiglie del territorio in un ottica di prevenzione delle condizioni di disagio conclamato e delle condizioni di isolamento e marginalità attraverso la collaborazione con il centro famiglia. Obiettivi specifici del progetto OBIETTIVI SPECIFICI 1 Favorire l acquisizione di maggiore autonomia e di integrazione di persone con disabilità intellettiva attraverso la partecipazione alle competizioni sportive collegate al circuito internazionale Special Olympics 2 Accompagnare i minori nelle attività scolastiche ed extrascolastiche con un rapporto continuativo INDICATORE Numero appuntamenti settimanali dedicati allo sport Numero di nuove iscrizioni Numero di minori seguiti in un rapporto individualizzato SITUAZIONE DI PARTENZA di 3 allenamenti di nuoto settimanali presso la piscina Filgud di Settimo Tse 23 iscritti 15 minori seguiti dal servizio sociale RISULTATO ATTESO Attivare l atletica come nuova disciplina sportiva con un allenamento settimanale Mantenimento dello stesso numero di iscritti ed eventuale incremento di due nuovi partecipanti Aumentare a 18 il numero di minori seguiti dal servizio sociale 3 Collaborare alla realizzazione di iniziative proposte dal centro famiglia 4 Attivare percorsi educativi occupazionali presso strutture territoriali finalizzati a mantenere e rinforzare le abilità dei disabili intellettivi lievi, coinvolgere attraverso momenti aggregativi e di tempo libero i disabili. Numero di eventi/iniziative realizzate Numero di persone coinvolte in percorsi educativi occupazionali ( P.E.O.) Numero partecipanti a momenti aggregativi e di tempo libero 2 attività 22 persone con disabilità intellettiva che sostengono un percorso educativo occupazionale 15 partecipanti al laboratorio informatico attivo presso la biblioteca multimediale Realizzare almeno altri 2 eventi di rinforzo alla genitorialità Avviare almeno altri due percorsi educativi occupazionali e mantenere le collaborazioni esistenti Aumento di 5 partecipanti al laboratorio informatico 9

10 di Settimo a cui partecipano 15 persone Numero spazi di aggregazione e tempo libero 1 spazio di aggregazione e tempo libero Uno spazio aggiuntivo di aggregazione e tempo libero 8) Descrizione del progetto e tipologia dell intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: 8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi Per agevolare l esposizione delle attività progettuali necessarie al raggiungimento degli obiettivi, l impiego delle risorse e le specifiche attività dei volontari, riportiamo per ciascun obiettivo specifico il dettaglio delle attività svolte per la realizzazione del progetto. Obiettivo specifico 1Favorire l acquisizione di maggiore autonomia e di integrazione di persone con disabilità intellettiva attraverso la partecipazione alle competizioni sportive collegate al circuito internazionale special olympics ATTIVITÀ L attività si svolge attraverso l organizzazione di tre allenamenti sulla disciplina del nuoto e la sperimentazione di un allenamento settimanale di un ora dedicato alla disciplina dell atletica presso la palestra Filgud di Settimo Tse, con l obiettivo di partecipare alle gare regionali e nazionali del circuito Special Olympics. Per entrambe le attività le azioni previste sono : - Accompagnare negli spogliatoi gli atleti e aiutarli nel cambio di indumenti; - Osservare le dinamiche di gruppo ed intervenire a sostegno della relazione; - Partecipare alle attività proposte dall istruttore; - Documentare le attività del gruppo per presentare un video a fine anno. 2 Accompagnare i minori nelle attività scolastiche ed extrascolastiche con un rapporto continuativo Affiancamento individualizzato nell esecuzione dei compiti al di fuori dell orario scolastico presso la sede dei servizi educativi area minori Realizzazione di laboratori manuali e ludico espressivi (creazione di oggetti con materiale di riciclo, lettura e ascolto fiabe, espressione corporea ) Organizzazione, pianificazione e gestione delle uscite sul territorio e di iniziative di tempo libero (escursioni giornaliere durante i periodi di vacanza, piscina, partecipazione ad attività proposte dalla biblioteca territoriale) 10

11 3 Collaborare alla realizzazione di iniziative proposte dal centro famiglia 4 Attivare percorsi educativi occupazionali presso strutture territoriali finalizzati a mantenere e rinforzare le abilità dei disabili intellettivi lievi. Coinvolgere attraverso momenti aggregativi e di tempo libero l utenza che non ha i requisiti per sostenere un percorso educativo occupazionale. Organizzare in collaborazione con gli educatori dell area minorile iniziative proposte nel centro famiglie : - intrattenimento ludico dei minori durante gli incontri dedicati al tema della genitorialità rivolti alle famiglie con figli in età scuola dell obbligo - gestione di un laboratorio di creatività finalizzato al sostegno della relazione mamma bambino Verifiche individualizzate con i disabili coinvolti nei percorsi educativi occupazionali, Confronto di gruppo per verificare l andamento delle esperienze e le capacità di risoluzione delle possibili difficoltà che si riscontrano, attraverso simulazioni e racconto di episodi accaduti. Monitoraggio con i tutor di riferimento presenti nelle sede in cui si svolge l esperienza attraverso incontri individuali sull andamento del percorso. Realizzazione di uno spazio di ascolto e di aggregazione. Inoltre nei primi mesi di servizio i volontari saranno coinvolti nel percorso di Formazione Generale e di accompagnamento all esperienza di servizio civile. Si specifica che il complesso delle azioni/attività di seguito riportate, oltre a garantire il raggiungimento degli obiettivi previsti, risulta anche mirato a favorire il conseguimento delle finalità proprie del Servizio Civile, esperienza che deve contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani Formazione dei volontari Nel rispetto della normativa vigente, nei primi mesi di attuazione del progetto si prevede la realizzazione del percorso di Formazione Generale e dell avvio della formazione Specifica Patto di Servizio In virtù delle specificità e delle caratteristiche proprie dell esperienza che individua nel giovane in Servizio Civile l elemento centrale dell intero progetto, nel corso del primi due mesi di attività vengono dedicati spazi specifici di riflessione per la stesura del Patto di servizio. Questo strumento favorisce il coinvolgimento del giovane volontario nella programmazione delle attività, fa emergere la soggettività dell individuo avviando un percorso di autonomia e di assunzione (in prima persona) di responsabilità e impegni precisi Tutoraggio Al fine di garantire il buon livello di soddisfazione dei volontari per la partecipazione al progetti di Servizio Civile Nazionale, nonché supportare i volontari nella risoluzione di eventuali conflitti con i propri responsabili, la Città di Torino realizza lungo tutto l arco dell anno specifici percorsi di tutoraggio dell esperienza; sono complessivamente previsti 5 incontri. Monitoraggio Nel corso dei dodici mesi di realizzazione del progetto, l ente proponente e la sede di attuazione, al fine di raccogliere elementi utili alla eventuale riprogettazione ATTIVITÀ a. Realizzazione del percorso di Formazione generale (vedi descrizione punti 29-34) b. Avvio del percorso di Formazione Specifica (vedi descrizione punti 35-41) a. Incontri (almeno 2) tra il singolo volontario e l'operatore Locale di riferimento b. Definizione e stesura del Patto di Servizio a. Realizzazione di 4 incontri di tutoraggio per i volontari in servizio gestiti dall'ufficio Servizio Civile della Città di Torino a. Primo degli incontri di monitoraggio OLP gestiti dall'ufficio Servizio Civile della Città di Torino 11

12 in itinere dell esperienza, predispongono e realizzano specifici interventi di monitoraggio, aventi per focus il progetto realizzato b. Somministrazione di specifici questionari di valutazione dei percorsi formativi c. Realizzazione a cura dell'ufficio Servizio Civile della Città di Torino di incontri di monitoraggio di prossimità presso la singola sede di attuazione, alla presenza di OLP e volontari d. Secondo incontro di monitoraggio OLP (insieme ai volontari in servizio civile per elaborare e valutare l esperienza) e. Somministrazione di specifici questionari ai volontari ed agli OLP di riferimento f. Terzo incontro di monitoraggio degli OLP e verifica dell esperienza realizzata Bilancio dell esperienza Considerati i principi legislativi che prevedono che il Servizio Civile debba essere finalizzato ad una crescita civica, sociale, culturale e professionale dei volontari, nel corso dell anno i giovani partecipano ad un percorso finalizzato alla attestazione da parte dell'ente di Formazione Cooperativa O.R.So. delle competenze acquisite nel corso dell esperienza. Il percorso prevede un incontro individuale tra il volontario e l OLP e 3 appuntamenti di gruppo gestiti da un orientatore dell'ente certificatore. a Primo incontro di gruppo b. Colloquio individuale del volontario con il proprio OLP di riferimento c. Secondo e terzo incontro di gruppo d Rilascio della Dichiarazione competenze acquisite In virtù di quanto sopra indicato, ipotizzando l avvio del servizio nel corso del mese di aprile 2015, le attività previste nell ambito delle diverse obiettivi/attività si svilupperanno secondo il seguente cronoprogramma di massima: Mese Fase Formazione X X X X X X Patto di Servizio X X 1Favorire l acquisizione di maggiore X X X X X X X X X X X autonomia e di integrazione di persone con disabilità intellettiva attraverso la partecipazione alle competizioni sportive collegate al circuito internazionale special olympics 2 Accompagnare i minori nelle attività scolastiche ed extrascolastiche con un rapporto continuativo X X X X X X X X X X X 3 Collaborare alla realizzazione di iniziative proposte dal centro famiglia 4 Attivare percorsi educativi occupazionali presso strutture territoriali finalizzati a mantenere e rinforzare le abilità dei disabili intellettivi lievi. Coinvolgere attraverso momenti aggregativi e di tempo libero l utenza X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X 12

13 che non ha i requisiti per sostenere un percorso educativo occupazionale. Tutoraggio X X X X X Monitoraggio X X X X X X X X Bilancio dell esperienza X X X X 8.2 Risorse umane complessive necessarie per l espletamento delle attività previste, con la specifica delle professionalità impegnate e la loro attinenza con le predette attività Oltre alle risorse previste dalla vigente normativa in materia di Servizio Civile (Operatore Locale di Progetto, Formatori, Operatori del monitoraggio), per la realizzazione delle attività previste nell ambito del progetto, ciascun volontario interagirà attivamente con le seguenti altre figure: N RUOLO Precedenti esperienze ATTIVITA IN CUI VIENE COINVOLTO 1 Tutor (dipendente e/o a Gestione di gruppi di Gestione del percorso di contratto dell ente Città di volontari in servizio civile tutoraggio (5 incontri) Torino) 1 Orientatore (dipendente dell Ente di Formazione Cooperativa ORSo) 2 Educatori dei servizi sociali (area minori) Esperto di orientamento e attività con i giovani Esperienza pluriennale in educativa territoriale Gestione del percorso di Bilancio dell esperienza Collaborazione nel coordinamento delle attività 3 Psicologi e psichiatri asl To 4 Esperienza pluriennale in consulenze psicologichre 3 Tecnici sportivi della Filgud Gestione di attività sportive 2 Educatori dei servizi sociali (area minori e area disabili) Esperienza pluriennale in educativa minori e disabili e Olp di servizio civile Presa in carico dei soggetti seguiti dal servizio sociale Allenamenti settimanali, due trasferte annuali, partecipazione ad eventi sportivi Stesura progetti educativi monitoraggio e verifiche 1 Presidente Rotary Club Settimo T.se 3 docenti dei Circoli didattici della scuola primaria di Settimo Tse 1 Insegnante dell Enaip di Settimo Tse 3 Volontari delle parrocchie di Settimo Sostegno a progetti sociali Esperienza pluriennale nella didattica Collaborazione relativa ai peo Gestione di gruppi giovani e attività rivolte ai minori Contributo finanziario al progetto Special Olympics Condivisione del progetto educativo relativo al minore Orientamento prelavorativo propedeutico al peo Integrazione dei minori sul territorio 13

14 8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell ambito del progetto Obiettivo specifico 1Favorire l acquisizione di maggiore autonomia e di integrazione di persone con disabilità intellettiva attraverso la partecipazione alle competizioni sportive collegate al circuito internazionale special olympics 2 Accompagnare i minori nelle attività scolastiche ed extrascolastiche con un rapporto continuativo 3 Collaborare alla realizzazione di iniziative proposte dal centro famiglia RUOLO E COMPITI DEL VOLONTARIO Affianca l istruttore durante gli allenamenti settimanali di nuoto e atletica. Aiuta nello spogliatoio nel cambio degli indumenti, osserva e supporta le dinamiche del gruppo. Collabora con l'operatore allenandosi con i ragazzi in previsione della staffetta unificata che viene svolta durante le gare regionali e nazionali Special Olympics. Accompagna con l educatore la squadra alle gare regionali e nazionali. Partecipa ad eventi sportivi previsti nell anno in supporto all'operatore addetto alla gestione del progetto sportivo. Documenta le attività del gruppo per presentare un video a fine anno. Insieme all educatore stila il progetto educativo individuale sul minore Supporta i minori nei compiti assegnati a scuola in un rapporto individualizzato in accordo con gli insegnanti Reperisce materiale per il laboratorio di creatività e propone momenti di gioco di gruppo organizzati precedentemente con il supporto dell educatore Accompagna i minori nelle attività pomeridiane extra scolastiche (sport, attività musicali, catechesi etc ) Durante il periodo estivo accompagna i minori in uscite sul territorio (piscina, visita a musei, gite nei parchi,etc..) Organizza momenti di intrattenimento dei bambini (giochi, visione di film ecc) durante incontri formativi rivolti ai genitori gestiti da esperti affianca l educatore nella gestione di attività mirate al potenziamento della relazione mamma-bambino, osservando dinamiche ed interagendo nella relazione 4 Attivare percorsi educativi occupazionali presso strutture territoriali finalizzati a mantenere e rinforzare le abilità dei disabili intellettivi lievi. Coinvolgere attraverso momenti aggregativi e di tempo libero l utenza che non ha i requisiti per sostenere un percorso educativo occupazionale. Affianca l educatore nel monitoraggio dell esperienza attraverso incontri di verifica sia con il disabile che con la risorsa che lo ospita. Osserva ascolta e documenta le dinamiche del gruppo durante l incontro settimanale di sostegno ai percorsi educativi occupazionali. Affianca l educatore nella gestione di momenti di ascolto e di racconto individuali e di gruppo partecipando a possibili simulazioni finalizzate alla risoluzione delle difficoltà che si presentano nella sede dell esperienza dei percorsi educativi occupazionali Contribuisce alla ricerca delle risorse presenti sul territorio disponibili ad attivare percorsi educativi occupazionali Affianca e supporta l educatore in tutte le attività previste dal progetto educativo individualizzato. Reperisce proposte e materiale per partecipare ad eventi di tempo libero. Collabora alla creazione di volantini relativi ad eventi. Affianca il disabile insieme all educatore in uscite e attività pomeridiane. Collabora al potenziamento delle abilità e dell autonomia pedonale del disabile accompagnandolo negli spostamenti sul territorio e aiutandolo nell utilizzo dei mezzi pubblici. Partecipa ad incontri di raccordo con la rete. Nel periodo estivo contribuisce al sostegno di attività esterne (piscina, parchi etc) in aiuto di operatori. Documenta le attività svolte in supporto di educatori o volontari coinvolti. 14

15 Formazione dei volontari: RUOLO E COMPITI DEL VOLONTARIO Partecipazione al percorso di Formazione generale (vedi descrizione punti 29-34) Partecipazione al percorso di Formazione Specifica (vedi descrizione punti 35-41) Patto di Servizio: Tutoraggio: Partecipazione attiva agli incontri tra il singolo volontario e l'operatore Locale di riferimento Definizione e stesura del Patto di Servizio Partecipazione agli incontri di tutoraggio Monitoraggio Compilazione dei questionari di valutazione dei percorsi formativi Partecipazione agli incontri di monitoraggio di prossimità presso la sede di attuazione Compilazione di specifici questionari di valutazione dell esperienza Formazione dei volontari: Partecipazione al percorso di Formazione Specifica (vedi descrizione punti 35-41) Bilancio dell esperienza: Partecipazione al primo incontro di gruppo Preparazione e partecipazione attiva al colloquio individuale con il proprio OLP di riferimento Partecipazione al terzo incontro di gruppo Al fine di realizzare le diverse attività sopra citate, i volontari in Servizio Civile eserciteranno costantemente le seguenti capacità e competenze, la cui acquisizione sarà certificata al termine del progetto dall Ente di Formazione Cooperativa O.R.So.: CAPACITA E COMPETENZE SOCIALI Ascolto attivo Flessibilità Creatività / innovazione BREVE DESCRIZIONE DELLA COMPETENZA Capacità di ascoltare, comprendendo il senso del messaggio, accogliendo il punto di vista dell altro Carattere privo di rigidità, versatile che sa occuparsi con abilità e competenza di cose differenti Abilità creativa nella ricerca di soluzioni, inventiva, fecondità di idee CAPACITA E COMPETENZE Iniziativa Orientamento al cliente / destinatario Programmazione BREVE DESCRIZIONE DELLA COMPETENZA Intraprendenza, operosità, dinamismo nell affrontare le situazioni Attitudine a cogliere le esigenze e i bisogni dei destinatari indirizzando la propria attività Propensione alla progettazione, preparazione e pianificazione delle attività CAPACITÀ E CONOSCENZE TECNICHE Tecniche di animazione sociale Tecniche di montaggio video BREVE DESCRIZIONE DELLA COMPETENZA Essere in grado di supportare e gestire eventi e manifestazioni finalizzati alla promozione sociale Essere in grado di elaborare video al fine di documentare le attività svolte 15

16 9) Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 4 (quattro) Sede di attuazione del progetto Comune Indirizzo Cod. ident. sede N. vol. per sede ENTE UNIONE NET- SEDE ENTE UNIONE NET - SEDE 2 Settimo Torinese (Torino) Settimo Torinese Via Amendola, Viale Piave, (zero) 10) Numero posti con vitto e alloggio: 11) Numero posti senza vitto e alloggio: 4 (quattro) Sede di attuazione del progetto Comune Indirizzo Cod. ident. sede N. vol. per sede ENTE UNIONE NET- SEDE ENTE UNIONE NET - SEDE 2 Settimo Torinese (Torino) Settimo Torinese Via Amendola, Viale Piave, ) Numero posti con solo vitto: 0 (zero) 13) Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: Monte ore annuo di 1400 ore, con un minimo di 12 ore settimanali. 14) Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) : 5 (cinque) 15) Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio: Si richiede disponibilità per eventi serali e festivi e trasferte. 16

17 16) Sede/i di attuazione del progetto, Operatori Locali di Progetto e Responsabili Locali di Ente Accreditato: N. Sede di attuazione del progetto 1 2 ENTE UNIONE NET- SEDE ENTE UNIONE NET - SEDE 2 Comune Indirizzo Cod. ident. sede Settimo Torinese (Torino) Via Giovanni Amendola, Settimo Torinese Viale Piave, N. vol. per sede Nominativi degli Operatori Locali di Progetto Cognom e e nome Ghislanz oni Franca Genuario Carmen Data di nascita C.F. Nominativi dei Responsabili Locali di Ente Accreditato Cognome e nome Data di nascita C.F.

18 17) Eventuali attività di promozione e sensibilizzazione del servizio civile nazionale: Con l obiettivo di promuovere un cultura del Servizio Civile che pur partendo dalle positive esperienze realizzate nei diversi progetti, superi la logica dei singoli enti e impatti in modo trasversale sul territorio, annualmente la Città di Torino, in collaborazione con gli enti partner, programma e organizza i seguenti appuntamenti: Un convegno / seminario finalizzato ad approfondire i contenuti propri dell esperienza (ad esempio negli anni passati nell ambito delle iniziative previste per Torino capitale dei giovani, è stato organizzato un convegno di restituzione / discussione di quanto emerso dall analisi dei dati raccolti attraverso la ricerca Giovani e Servizio Civile ) Aperitivi / incontri informativi, in collaborazione con gli InformaGiovani di Torino e dell area metropolitana (Rivalta, Venaria Reale, Settimo Torinese, Moncalieri, Beinasco, ecc.) e con la rete dei Centri Giovani e delle Case del Quartiere per un impegno degli operatori non inferiore a 15 ore annue (almeno 5 appuntamenti di 3 ore ciascuno) Inoltre le pagine web del portale TorinoGiovani dedicata al servizio civile (www.comune.torino.it/infogio) contengono un aggiornata rassegna dei principali appuntamenti promossi e di alcuni prodotti elaborati nell ambito dei singoli progetti (es. video, documenti ). Le novità inserite sono quindi presentate attraverso la newsletter inviata dall InformaGiovani a circa contatti e promosse sulla pagina Facebook dedicata all InformaGiovani che ad oggi conta Mi piace Le news legate al Bando e al servizio civile saranno anche pubblicate sulle pagine web degli enti aderenti al protocollo e sulle relative pagine dei social network degli enti (comuni, associazioni, cooperative) Infine, in occasione di ciascun bando promosso dall Ufficio Nazionale, la Città di Torino realizza la seguente campagna promozionale: Pubblicazione dei progetti sul sito internet Elaborazione e distribuzione di locandine e cartoline promozionali del bando attraverso la rete regionale degli InformaGiovani, dei Centri di Aggregazione giovanili e delle Biblioteche civiche e le case del quartiere Attivazione di uno sportello informativo e orientativo rivolto ai giovani interessati a partecipare al bando per un impegno degli operatori non inferiore a 30 ore Elaborazione, stampa e diffusione attraverso la rete regionale degli InformaGiovani, i Centri Informa della città e la rete degli Uffici Pace di almeno 140 copie del quaderno riportante le schede sintetiche di tutti i progetti promossi dalla Città di Torino inseriti nel bando Pubblicazione di articoli promozionali su periodici locali, sul quindicinale InformaLavoro distribuito gratuitamente su scala provinciale e sull inserto TorinoSette del quotidiano La Stampa Gestione di una pagina Facebook del Servizio Civile della Città di Torino e del protocollo di Intesa, gestita dall ufficio stesso e animata dalle esperienze dirette dei ragazzi in servizio civile e creazione di un profilo twitter Complessivamente per attività di promozione e sensibilizzazione del Servizio civile Nazionale l impegno annuo degli operatori coinvolti non è inferiore a 90 ore (45 di front office e 45 per attività di back). In particolare l ente proponente attiverà le seguenti iniziative di promozione del proprio progetto di servizio civile: ATTIVITA NUMERO DI ORE Promozione attraverso il proprio sito internet, social network e news 3 ORE letter Incontri informativi di presentazione del progetto presso la biblioteca 6 ORE di Settimo T.se Preparazione e distribuzione di materiale promozionale 6 ORE Incontri individuali con i giovani che richiedono informazioni 10 ORE Altre iniziative Invio sms banca dati servizio Promozione attraverso internet e social network, incontri informativi, giovani preparazione e distribuzione materiale promozionale, testimonianze ex volontari servizio civile TOTALE 6 ORE Totale 31 ORE 18

19 18) Criteri e modalità di selezione dei volontari: Criteri autonomi di selezione verificati nell accreditamento Si rinvia al Sistema di Reclutamento e Selezione presentato e verificato dal competente ufficio regionale in sede di accreditamento SI 19) Ricorso a sistemi di selezione verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): 20) Piano di monitoraggio interno per la valutazione dell andamento delle attività del progetto: Si rinvia al Sistema di Monitoraggio presentato e verificato dal competente ufficio regionale in sede di accreditamento SI 21) Ricorso a sistemi di monitoraggio verificati in sede di accreditamento (eventuale indicazione dell Ente di 1^ classe dal quale è stato acquisito il servizio): 22) Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: Requisiti curriculari obbligatori (da possedere all atto della presentazione della domanda) considerati necessari per una positiva partecipazione al progetto: Istruzione e formazione REQUISITO Diploma di scuola secondaria di secondo grado MOTIVAZIONE Le attività da svolgere richiedono una buona formazione di base che può spaziare in diversi ambiti Come previsto dalla normativa, il mancato possesso dei requisiti sopra indicati pregiudica la possibilità di partecipare al progetto. Requisiti preferenziali valutati in fase di selezione: Istruzione e formazione Esperienze Competenze informatiche Conoscenze tecniche Patenti Frequenza di corsi attinenti all ambito educativo Attività lavorative, esperienze di tirocinio o volontariato sociale in campo educativo ed assistenziale Uso del pacchetto Office -predisposizione alla relazione e al lavoro in equipe -predisposizione al rapporto con minori e disabili -predisposizione al lavoro sociale Possesso patente B 23) Eventuali risorse finanziarie aggiuntive destinate in modo specifico alla realizzazione del progetto: Per il raggiungimento degli obiettivi e la realizzazione delle attività previste dal progetto (vedi punto 8.1) saranno destinate le seguenti risorse finanziarie: OBIETTIVO/ ATTIVITA DESCRIZIONE RISORSE ECONOMICHE DESTINATE Tutoraggio Costi a copertura del personale coinvolto 1.200,00 Bilancio Costi a copertura del personale coinvolto 500,00 dell esperienza 19

20 Trasferta gare Special Olympics Attività di animazione con minori e disabili Costi a copertura vitto alloggio e trasporto durante le 900,00 trasferte Costi a copertura di acquisto materiale per i laboratori 800,00 e costi relativi alle uscite territoriali (ingressi, trasporto) Totale risorse economiche destinate 3.400,00 24) Eventuali reti a sostegno del progetto (copromotori e/o partners):: Collaborano alla realizzazione del progetto i seguenti enti partner e/o copromotori (vedi lettere allegate): ENTE ATTIVITA IN CUI RISORSE INVESTITE COLLABORA Rotary Club Settimo Torinese Sponsorizzazione delle attività Eventi Attività di volontariato gruppo 5 volontari gruppo Interact e contributo economico per le trasferte (regionali e nazionali) INTERACT Fitness Club Attività sportive 3 istruttori che allenano la squadra durante l anno e partecipano alle gare, piscina e palestra 25) Risorse tecniche e strumentali necessarie per l attuazione del progetto: Per la realizzazione delle attività previste (vedi punto 8.1), saranno utilizzate le seguenti risorse tecniche e strumentali: Locali DESCRIZIONE Locali della sede centrale dell Unione NET via Roma 3 Settimo Torinese Locali della sede dei servizi educativi area minori Via Amendola 3 Settimo Torinese Locali della sede dei servizi per disabili Viale Piave 1 Settimo Torinese Sede del Centro Famiglia Via Volta Settimo Torinese Palestra e Piscina presso Filgud Settimo Torinese Biblioteca Archimede Piazza Campidoglio 50 Settimo Torinese Sale attrezzate messe a disposizione dall Ufficio Servizio Civile della Città di Torino e dalla sede per la gestione delle attività formative e di tutoring ATTIVITA Formazione e attività di segreteria Attività educative con i minori Attività educative con i disabili Attività rivolte alla cittadinanza Attività sportive Attività aggregative e di tempo libero Formazione dei volontari Tutoraggio Bilancio dell esperienza Attrezzature DESCRIZIONE ATTIVITA 3 personal computer e software Attività di segreteria 1 fotocopiatrice Attività di segreteria Libri presenti nelle biblioteche dell Unione NET del sevizio sociale Attività educative con minori e disabili Supporti informatici presenti nella Biblioteca multimediale di Settimo Attività educative con minori Torinese e disabili 3 scrivanie Attività di segreteria Auto e mezzi di trasporto Attività educative con minori e disabili Videocamere e dispositivi digitali Attività educative con minori e disabili PC e videoproiettore per la gestione delle attività formative e di tutoring Formazione dei volontari Tutoraggio 20

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