Mercati azionari più promettenti. Marzo Pictet Asset Management Strategy Unit

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1 ASSET CLASS GLOBALI Manteniamo una posizione di sovrappeso sul mercato azionario alla luce dell accelerazione congiunturale e degli ingenti stimoli monetari; aumentiamo la ponderazione dei titoli obbligazionari a un livello neutrale in seguito alla recente flessione dei Treasury. AZIONARIO: REGIONI E STILI DI INVESTIMENTO Continuiamo a sovrappesare i titoli azionari giapponesi ed europei in quanto le prospettive degli utili aziendali stanno migliorando. AZIONARIO: SETTORI Confermiamo un orientamento ciclico in linea con il nostro giudizio positivo sulla crescita globale; riduciamo l esposizione ai beni voluttuari, mentre ampliamo quella all informatica fino alla neutralità. REDDITO FISSO Sovrappesiamo le obbligazioni high yield, che dovrebbero beneficiare degli stimoli della BCE; anche le valutazioni sono favorevoli. SOTTOPESO USA NEUTRALE Liquidità Obbligazioni Petrolio USD Azioni Oro Giappone Paesi Europa Paesi Pacifico Paesi emergenti Mid & Small Cap Value Energia Materiali Industria Beni voluttuari Beni di prima necessità Sanità Finanza Informatica Telecomunicazioni Utilities Obbligazioni governative EUR Obbligazioni Corp. Invest. Grade EUR Obbligazioni Corp. High Yield EUR Debito Emerg. Hard Curr. (USD) Debito Emerg. Local Currency EM Corporate SOVRAPPESO + VARIAZIONE MENSILE Variazione massima Mercati azionari più promettenti Pictet Asset Management Strategy Unit Aggiornamento mensile per gli investitori in euro: prospettive a tre mesi Marzo 2015

2 Aggiornamento mensile Pictet Asset Management Strategy Unit Pubblicato il 2 marzo 2015 Il mercato globale Una politica monetaria espansiva e le migliori prospettive economiche danno impulso al mercato azionario In febbraio il mercato azionario ha superato quello obbligazionario, guadagnando oltre il 5% a livello mondiale e avvicinandosi ai livelli record di settembre. La prospettiva di ulteriori acquisti obbligazionari da parte delle banche centrali di eurozona e Giappone e un diffuso allentamento monetario nei Paesi emergenti hanno sostenuto gli asset rischiosi. A risollevare gli animi ha contribuito anche la temporanea soluzione all impasse fra il nuovo governo greco e i suoi creditori in materia di riforme economiche. I titoli ciclici hanno svolto un ruolo trainante (si veda grafico), dato il miglioramento congiunturale su scala globale. Tecnologia e beni voluttuari hanno conseguito i maggiori guadagni, mentre i settori difensivi come le utility hanno accumulato un certo ritardo. Il greggio Brent è salito di oltre il 20%, ritrovando un certo equilibrio dopo un lungo periodo di ribasso. Il rally del petrolio, insieme all apparente tenuta del cessate il fuoco fra Ucraina e separatisti filorussi, ha dato slancio al mercato russo, come testimoniano il forte rimbalzo del rublo e le performance a due cifre dei titoli azionari locali. Il mercato obbligazionario globale ha chiuso il mese in ribasso. I titoli di Stato sono RALLY AZIONARIO GLOBALE TRAINATO DAI TITOLI CICLICI Rendimento dei titoli ciclici globali rispetto a quelli difensivi MSCI ACWI (dx.) andati peggio di strumenti più rischiosi come il debito high yield, in quanto le prospettive più rosee per l economia mondiale hanno incoraggiato gli investitori ad abbandonare i beni rifugio. I titoli indicizzati all inflazione statunitensi sono risultati tra i peggiori, in quanto il recente calo dei prezzi dell energia e dei prezzi all importazione ha pesato sulle previsioni di inflazione. Sulle piazze emergenti, il debito in valuta locale ha perso terreno nonostante la decisione di India e Turchia di tagliare i tassi di interesse per sostenere l economia, sull esempio di altri Paesi del gruppo. Fanalini di coda sono risultati il mercato obbligazionario brasiliano e il real, penalizzati dall aumento dei tassi di riferimento e dal declassamento della compagnia petrolifera di Stato Petrobras. Il dollaro ha subito una lieve flessione rispetto alle altre principali valute per il fatto che la Presidente della Federal Reserve Janet Yellen ha indicato che la banca centrale non intende alzare i tassi di interesse prima di metà anno. L oro ha ceduto oltre il 5%, toccando il livello più basso degli ultimi sette mesi, dal momento che è venuta meno la domanda di beni rifugio Fonte: Thomson Reuters Datastream Asset allocation Un posizionamento ancora basato sul rischio; una maggiore esposizione obbligazionaria Confermiamo il sovrappeso dei titoli azionari in quanto la politica monetaria accomodante perseguita su scala globale e le migliori prospettive dell economia mondiale dovrebbero sostenere le asset class più rischiose. La componente obbligazionaria passa dal sottopeso alla neutralità in un ottica tattica, dopo il rialzo dei rendimenti dei Treasury USA del mese scorso (si veda grafico a pag. 6). Riduciamo a un livello neutrale la posizione sul dollaro, che dopo aver guadagnato il 20% negli ultimi nove mesi potrebbe subire una battuta d arresto, almeno temporanea. I nostri indicatori del ciclo economico, positivi a livello globale, mostrano evidenti progressi nell eurozona e in Giappone, i primi a beneficiare del recente calo dei prezzi del petrolio. Gli indicatori anticipatori mondiali sono saliti al di sopra della media di lungo periodo, trainati dalle economie avanzate. Vediamo però una temporanea fase di debolezza negli Stati Uniti, dove le indagini nel settore manifatturiero indicano un rallentamento dell attività industriale e le vendite al dettaglio sono risultate inferiori alle stime per il secondo mese consecutivo. Particolarmente contenuti gli investimenti aziendali, soprattutto nel campo del petrolio e del gas. Detto ciò, prevediamo tuttora un espansione dell economia USA a un tasso annualizzato del 2,8% nel primo trimestre, al di sopra del potenziale di lungo termine. La debolezza degli investimenti aziendali dovrebbe essere ampiamente compensata da un aumento della spesa dei consumatori americani in seguito al calo dei costi energetici. Nel terzo trimestre, probabilmente, la Fed alzerà i tassi di interesse a fronte di ulteriori progressi del mercato residenziale e di quello del lavoro. L eurozona ha visto un notevole miglioramento, sia a livello di consumi che a livello industriale. La fiducia dei 2 BAROMETER MARZO 2015

3 Fonte: Pictet Asset Management, Thomson Reuters Datastream / JPM and BoA Merrill Lynch PRINCIPALI ASSET CLASS PERFORMANCE: ASSET CLASS OBBLIGAZIONI: SPREAD ASSET CLASS MSCI Global Equities equities JPM Global Bonds bonds Indice GSCI Index GSCI USD In percentage punti percentuali points 5 Mercati EM Hard emergenti Currency vs in valuta US Treasuries forte vs Treasury USA Obbligazioni Euro Investment investment Grade vs grade Bunds in euro vs. Bund Obbligazioni Euro High Yield high vs yield Bunds in euro vs. Bund ROTAZIONE DEI SETTORI AZIONARI E PERFORMANCE VALUTARIA ROTAZIONE DEI SETTORI AZIONARI GLOBALI: PERFORMANCE TITOLI CICLICI E DIFENSIVI PERFORMANCE: VALUTE VS USD USA UEM EMU MERCATI EM EMERGENTI GIAPPONE JP EUR GBP CHF JPY BAROMETER MARZO

4 Fonte: Pictet Asset Management, Thomson Reuters Datastream INDICATORI PROPENSIONE AL RISCHIO VARIAZIONE MENSILE Variazione massima AVVERSIONE AL RISCHIO ASSETTO NEUTRALE PROPENSIONE AL RISCHIO + Ciclo economico Liquidità Valutazione Sentiment Strategia PAM CICLO ECONOMICO: CONTINUA ESPANSIONE DELL ECONOMIA MONDIALE INDICE DELL ATTIVITÀ MONDIALE E CRESCITA DEL PIL REALE % 2 15 Indice Leading index tendenza (Q/Q (Q/Q annualised) an.) Indice Leading index tendenza (Y/Y) (Y/Y) Crescita World GDP PIL growth mondiale (Y/Y) (Y/Y) CRESCITA SEQUENZIALE DELL ATTIVITÀ MONDIALE (M/M) %m/m World Indicatore leading tendenza indicator mondiale Average Media (dal (since 1999) 99) DINAMICHE ECONOMICHE ANCORA FAVOREVOLI A LIVELLO GLOBALE INDICATORE DI TENDENZA G10: CRESCITA M/M INDICATORE DI TENDENZA MERCATI EMERGENTI: CRESCITA M/M %m/m %m/m 0.7 G10 Indicatore leading indicator tendenza G10 %m/m 0.8 EM Indicatore leading di indicator tendenza 0.6 Average Media (dal (since 1999) 99) 0.7 Average World mercati leading emergenti (since indicator 99) Average Media (dal (since 1999) 99) BAROMETER MARCH 2015

5 Fonte: Pictet Asset Management, Thomson Reuters Datastream VALUTAZIONE: MERCATI E SETTORI AZIONARI PAESI E SETTORI REGIONI MSCI CRESCITA EPS CRESCITA FATTURATO P/E P/BV P/FATTURATO DY M 2015E 2015E 2015E USA 2% 13% 0% 6% % EUROPA 4% 13% -1% 5% % UEM 15% 13% 2% 4% % Svizzera -4% 9% 0% 4% % Regno Unito -8% 13% -7% 8% % Giappone 14% 8% 3% 3% % Mercati Emergenti 8% 12% 3% 8% % Asia ex Giappone 10% 10% 3% 8% % Globale 4% 12% 0% 6% % SETTORI GLOBALI MSCI CRESCITA EPS CRESCITA FATTURATO P/E P/BV P/FATTURATO DY M 2015E 2015E 2015E Energia -43% 36% -19% 11% % Materiali 3% 17% 0% 5% % Industria 12% 10% 3% 4% % Beni voluttuari 16% 14% 6% 6% % Beni di prima necessità 2% 10% 5% 5% % Sanità 7% 12% 6% 6% % Finanza 11% 11% 4% 7% % Informatica 10% 11% 7% 5% % Telecomunicazioni 7% 9% 3% 3% % Utility 6% 0% 1% 2% % LIQUIDITÀ: LA FED PONE FINE AL QE MA GLI STIMOLI MONETARI CONTINUANO NEL RESTO DEL MONDO L INDICATORE DEL SENTIMENT LANCIA SEGNALI DI ALLARME DIMENSIONI DEI BILANCI DELLE BANCHE CENTRALI INDICE DEL CICLO DEL SENTIMENT PICTET Indexed Fed ECB BoE BoJ SNB Indice Pictet del Sentiment sentiment Index Pictet (LHS) (sx.) S&P 500 COMPOSITE - PRICE INDEX (RHS) (RHS) +/- 1 STD SEGNALE DI ACQUISTO SEGNALE DI VENDITA BAROMETER MARCH

6 consumatori ha raggiunto il punto più alto da settembre 2007, mentre l attività industriale evidenzia una graduale ripresa grazie a maggiori esportazioni. In netta ripresa anche l aumento del credito, a nostro parere riconducibile alla conclusione degli stress test sulle banche dell eurozona a fine 2014, che ha eliminato l incertezza relativa al settore finanziario. I tassi di finanziamento, inoltre, sono scesi; in Spagna, in particolare, negli ultimi mesi i costi di finanziamento per i privati sono diminuiti addirittura di 50 punti base circa. L acquisto di debito sovrano da parte della BCE, a partire da marzo, dovrebbe accelerare l espansione del credito e contribuire quindi alla crescita economica. Inoltre, la decisione dei leader dell eurozona di prorogare di quattro mesi il piano di aiuti alla Grecia dovrebbe fugare i timori di una stretta creditizia nel Paese, fortemente indebitato. In ripresa anche l economia del Giappone, dove la debolezza dello yen e l aumento della domanda globale sostengono le esportazioni. Nel quarto trimestre 2014 le esportazioni hanno registrato un incremento annualizzato del 24%, che dovrebbe contribuire alla crescita economica nel 2015, da noi stimata pari all 1,4%. Tuttavia, l espansione del credito e gli aumenti salariali sono ancora modesti e l inflazione si attesta al di sotto dell obiettivo del 2% stabilito dalla BoJ. Riteniamo quindi che la banca centrale potrebbe intensificare gli stimoli monetari per far crescere i prezzi. L economia cinese evidenzia nel complesso prospettive meno chiare e dinamiche peggiori della media di lungo periodo. In febbraio l attività industriale ha raggiunto il livello più alto in quattro mesi, ma i prezzi immobiliari sono scesi ulteriormente. Anche sul fronte creditizio il quadro è eterogeneo, in quanto l accelerazione dei finanziamenti SALE IL RENDIMENTO DEL TREASURY USA A 30 ANNI Rendimento del Treasury USA a 30 anni bancari contrasta con il rallentamento dei prestiti in ambito non finanziario, laddove è più forte il controllo dei rischi da parte delle autorità. In risposta alle spinte disinflazionistiche e alla debolezza congiunturale, in marzo la banca centrale ha abbassato nuovamente i tassi di interesse dopo il taglio a sorpresa di novembre. Più in generale, i mercati emergenti vedono acuirsi il divario economico fra esportatori e importatori di commodity. Molte banche centrali fra cui quelle di Indonesia, India e Turchia stanno però riducendo i tassi di interesse per sostenere la crescita; la debolezza delle valute dei Paesi emergenti dovrebbe inoltre favorire le esportazioni, soprattutto in vista di una ripresa della domanda globale nel corso dell anno. I nostri indicatori globali di liquidità lanciano segnali positivi, supportati dagli stimoli monetari forniti dalle banche centrali a livello mondiale. Nell eurozona le condizioni di liquidità dovrebbero migliorare nettamente con Fonte: Thomson Reuters Datastream l inizio del quantitative easing in marzo, che presumibilmente compenserà almeno in parte l inasprimento previsto negli USA. Gli indicatori del sentiment hanno assunto segno negativo dopo il recente rally azionario che ha portato alcuni indici a livelli di ipercomprato, soprattutto sulle piazze avanzate. Non vediamo però alcun segno di quel clima di euforia che solitamente caratterizza l ultima fase del ciclo di mercato. Sono sfavorevoli anche gli indicatori delle valutazioni, secondo cui il mercato azionario si attesta sui livelli più alti dal 2004, scambiando a un P/E a 12 mesi pari a 16. Preoccupano inoltre le scarse revisioni al rialzo delle stime degli utili, eccezion fatta per il Giappone. Nel complesso, comunque, il mercato azionario appare ancora più conveniente di quello obbligazionario. Il vigore dei corsi azionari non è un fenomeno insolito in una fase avanzata del ciclo di mercato. La borsa statunitense resta la meno allettante. 6 BAROMETER MARZO 2015

7 Allocazione azionaria regionale e settoriale Sovrappesiamo Europa e Giappone, sottopesiamo gli Stati Uniti Nel nostro portafoglio regionale confermiamo la preferenza per le piazze azionarie di Europa e Giappone rispetto al mercato USA. Le prime due presentano infatti, a nostro parere, solide dinamiche economiche e degli utili, nonché migliori condizioni di liquidità. Nelle ultime settimane l eurozona ha dato segni di accelerazione economica, favorita da una politica monetaria espansiva e dalla debolezza della moneta unica. Le indagini recenti riflettono una ripresa dell attività industriale, sostenuta dall aumento delle esportazioni. Cresce anche la spesa delle famiglie, ora che la fiducia dei consumatori ha raggiunto il punto più alto dal 2007 e in Italia è tornata addirittura ai livelli del Si osservano inoltre ulteriori progressi sul fronte dei finanziamenti, dove alla maggiore propensione delle banche a concedere prestiti corrisponde una domanda più elevata da parte dei mutuatari, siano essi aziende o privati. Il programma di acquisto di debito sovrano della BCE, che dovrebbe iniziare in marzo, allenterà ulteriormente le condizioni finanziarie sui mercati monetari e obbligazionari: un contesto favorevole a un incremento degli utili - oggi molto bassi - delle aziende della regione. Come si può vedere dal grafico, nei sei mesi successivi a una netta accelerazione della crescita del credito, i mercati azionari dell eurozona offrono solitamente performance migliori di quelli obbligazionari. Il listino giapponese gode di uno scenario simile. La debolezza dello yen ha contribuito ad accelerare la crescita delle esportazioni, che corre ora al ritmo più veloce da oltre un anno. Dopo due trimestri consecutivi di contrazione, l economia mostra segni di ripresa. E a fronte di un inflazione ancora contenuta nove mesi dopo l aumento dell imposta sui consumi, la BoJ potrebbe decidere di ampliare il piano di QE nel corso dell estate, fornendo ulteriore sostegno al mercato azionario nipponico. La prospettiva di un aumento della crescita e della redditività ha attratto flussi di investimento globali in Europa e, in misura minore, in Giappone, mentre le piazze azionarie statunitensi sono rimaste indietro a causa dei deludenti dati macroeconomici pubblicati di recente. Le valutazioni delle società americane appaiono decisamente onerose in confronto a quelle di altri mercati avanzati, soprattutto in vista I TITOLI AZIONARI EUROPEI BENEFICERANNO DELLE MIGLIORI CONDIZIONI DI LIQUIDITÀ Rendimento relativo titoli azionari e obbligazionari eurozona, %, a/a Crescita M1 eurozona, %, a/a, con 6 mesi di anticipo (dx.) Fonte: Thomson Reuters Datastream dell inasprimento delle condizioni di liquidità da parte della Fed. Le borse dei Paesi emergenti, in particolare di quelli asiatici, presentano valutazioni interessanti, ma non vediamo ancora un chiaro segnale di acquisto. Recentemente le economie in via di sviluppo hanno evidenziato una diffusa debolezza. Gli ultimi dati cinesi indicano un rallentamento dell attività interna e dell edilizia residenziale, una volta in pieno boom; tali sviluppi hanno vanificato l effetto positivo delle recenti misure di allentamento della banca centrale. Anche il previsto rialzo dei tassi di interesse negli USA costituirà un ostacolo temporaneo. Chiudiamo la posizione corta sulle small cap globali, che presentano ora valutazioni più allettanti delle large cap e beneficeranno da un lato dell accelerazione della crescita a livello globale, dall altro della maggiore disponibilità di finanziamenti. Dal punto di vista settoriale, confermiamo la preferenza per le aree cicliche, che saranno favorite dalla ripresa dell economia mondiale, e per quelle che offrono valutazioni più convenienti delle attività difensive. Nel nostro portafoglio ciclico, riduciamo l esposizione ai beni voluttuari e chiudiamo la posizione corta nella tecnologia. Siamo sempre convinti che i beni di consumo beneficeranno della maggiore fiducia delle famiglie e di un aumento del potere di acquisto per effetto del calo dei prezzi del petrolio e dei progressi del mercato del lavoro, ma il posizionamento eccessivamente rialzista degli investitori espone il settore al rischio di un mutamento del sentiment del mercato. Esprimiamo un giudizio positivo sui titoli tecnologici, che offrono solidi fondamentali a lungo termine, ma anche in questo caso gli investitori appaiono estremamente ottimisti; per ora, quindi, preferiamo non ampliare ulteriormente la nostra esposizione. BAROMETER MARZO

8 Pictet Asset Management Via Fratelli Gabba, 1/A Milano Reddito fisso Aumentiamo l esposizione al debito high yield Mentre la BCE si prepara a varare il programma di quantitative easing, sovrappesiamo il debito high yield europeo. L asset class è interessante sotto vari aspetti. Primo, il QE aumenterà l attrattiva degli strumenti che offrono buoni rendimenti a una cifra. Dato che nell area euro un titolo di Stato su quattro ha un tasso negativo e le obbligazioni investment grade rendono poco più dell 1%, gli investitori alla ricerca di una rendita sono costretti a puntare sui corporate bond a basso rating. Secondo, gli sviluppi economici dovrebbero sostenere il merito di credito degli emittenti high yield europei. In previsione di una crescita dell eurozona dell 1,4% circa secondo i nostri calcoli, le società di categoria speculativa dovrebbero godere ancora di solide prospettive di ricavi e utili. Terzo, le valutazioni sono interessanti: l extrarendimento offerto attualmente dai titoli high yield che presentano uno spread aggregato di circa 350 punti base è più che sufficiente a compensare il rischio di default. Il tasso di insolvenza a 12 mesi implicito nel mercato è di circa il 5,7%, oltre il doppio del tasso corrente del 2% circa e al di sopra dello scenario di base di Moody s per il 2015 (poco più del 2%). Già nelle scorse settimane gli investimenti in obbligazioni high yield sono aumentati. Il nostro posizionamento sul mercato dei titoli di Stato europei riflette la convinzione che le autorità dell eurozona stiano finalmente affrontando i problemi della regione. Rispetto a qualche anno fa, l Unione è più attrezzata a gestire un eventuale uscita della Grecia dall euro, per quanto tale esito non coincida con il nostro scenario di base. L Europa ha creato una solida rete di protezione e il programma di QE della BCE dovrebbe costituire un ulteriore elemento di sostegno. Anche per questi motivi, recentemente abbiamo chiuso le posizioni di sottopeso sui titoli di Stato francesi e italiani. È interessante notare che il segmento a lunghissima scadenza della curva delle emissioni governative indica un ampliamento dello spread fra debito sovrano italiano e tedesco: un evoluzione in contrasto con le nostre previsioni sugli effetti del QE. Sovrappesiamo inoltre le obbligazioni emesse dalle società finanziarie. Abbiamo invece ridimensionato l esposizione al debito emergente in valuta locale. Le aree in via di sviluppo presentano tuttora una crescita non omogenea: le prospettive economiche sono infatti migliorate per i Paesi DEBITO HIGH YIELD IN EURO INTERESSANTE IN SEGUITO ALL AMPLIAMENTO DEGLI SPREAD Spread, punti base, high yield in EUR vs Bund a 10 anni Fonte: BoA Merrill Lynch EUR High Yield Index, Bloomberg importatori di petrolio e peggiorate per gli esportatori di commodity. Questa divergenza e il previsto rialzo dei tassi USA potrebbero accentuare la volatilità delle valute dei Paesi emergenti, che pure ci sembrano convenienti. Manteniamo un assetto neutrale sui mercati corporate emergenti, senza dimenticare che il vigore del dollaro rappresenta un rischio per l asset class. Le società che hanno prevalentemente debiti in USD e ricavi in valuta locale potrebbero trovarsi sotto pressione se il dollaro continuasse la sua ascesa. Finora, però, vediamo pochi segnali di tensione. Olivier Ginguené, Chairman Pictet Asset Management Strategy Unit Luca Paolini, Chief strategist Pictet Asset Management PICTET STRATEGY UNIT Pictet Asset Management Strategy Unit (PSU) è il gruppo di investimento responsabile delle linee guida di asset allocation in ambito azionario e obbligazionario, nonché in materia di valute e commodity. Ogni mese, la PSU definisce una politica generale in base all analisi dei seguenti fattori: ciclo economico: indicatori di tendenza proprietari, inflazione liquidità: politica monetaria, variabili creditizie/ monetarie valutazioni: premio di rischio azionario, divario di rendimento, multipli e dati storici aspettative: indice del sentiment Pictet (indagini fra gli investitori, indicatori tattici) Il presente materiale è destinato esclusivamente agli investitori professionali. Esso non è comunque concepito per la distribuzione a persone o entità aventi cittadinanza o residenza in una località, Stato, paese o altra giurisdizione in cui tale distribuzione, pubblicazione o utilizzo sono in contrasto con norme di legge o regolamentari. Le informazioni utilizzate per la preparazione del presente documento sono basate su fonti ritenute attendibili, ma non si rilascia alcuna dichiarazione o garanzia in merito alla loro accuratezza o completezza. Tutte le opinioni, stime e previsioni sono suscettibili di modifica in qualsiasi momento senza preavviso. Si invitano gli investitori a leggere il prospetto informativo o il memorandum d offerta prima di effettuare sottoscrizioni nei fondi gestiti da Pictet. Il trattamento fiscale dipende dalla situazione individuale di ciascun investitore e può essere soggetto a cambiamenti in futuro. Le performance del passato non sono indicative dei rendimenti futuri. Il valore degli investimenti e il reddito che ne deriva possono tanto aumentare quanto diminuire, e non sono garantiti. Potete non ottenere in restituzione l importo originariamente investito. Il presente documento è stato emesso in Svizzera da Pictet Asset Management SA, e nel resto del mondo da Pictet Asset Management Limited, società autorizzata e soggetta alla regolamentazione della Financial Conduct Authority, e non può essere riprodotto o distribuito, in tutto o in parte, senza la loro preventiva autorizzazione. Per gli investitori britannici, le SICAV multicomparto Pictet e Pictet Total Return domiciliate in Lussemburgo sono considerate «recognized collective investment schemes» ai sensi della section 264 del Financial Services and Markets Act I fondi svizzeri di Pictet, autorizzati per la distribuzione unicamente in Svizzera ai sensi della Legge federale sugli investimenti collettivi di capitale, sono considerati «unregulated collective investment schemes» nel Regno Unito. Il Gruppo Pictet gestisce hedge funds, fondi di hedge funds e fondi di fondi di private equity non autorizzati per la distribuzione al pubblico nell ambito dell Unione Europea e considerati «unregulated collective investment schemes» nel Regno Unito. Per gli investitori australiani, Pictet Asset Management Limited (ARBN ) è esonerata dall obbligo di possedere una licenza per i servizi finanziari australiani ai sensi del Corporate Act Per gli investitori statunitensi, la vendita di azioni negli Stati Uniti o a US Persons avverrà unicamente tramite collocamento privato ad «accredited investors» in base all esenzione dalla registrazione presso la SEC ai sensi della section 4(2) e della Regulation D Private placement exemptions della legge del 1933 nonché ai clienti qualificati secondo la definizione della legge del Le azioni dei fondi Pictet non sono state registrate ai sensi della legge del 1933 e pertanto, ad eccezione delle transazioni non in contrasto con la legislazione statunitense in materia di titoli, esse non possono essere offerte o vendute direttamente o indirettamente negli Stati Uniti o a US Persons. Le società di gestione di fondi d investimento del Gruppo Pictet non saranno registrate ai sensi della legge del Copyright 2015 Pictet - Emesso a Marzo BAROMETER MARZO 2015

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