REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI VARESE SEZIONE I CIVILE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI VARESE SEZIONE I CIVILE"

Transcript

1 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI VARESE SEZIONE I CIVILE In persona del Giudice Dr.ssa Claudia Bonomi, ha pronunciato la seguente SENTENZA Nella causa civile iscritta al R.G. n..., promossa da: X e V, con l avv. R.B. - attrici contro Y, con l avv. L.C. - convenuto OMISSIS. svolgimento del processo e ragioni della decisione Con atto di citazione ritualmente notificato X e V esponevano che dalla relazione tra la signora X e Y era nata il.. V, che al momento della nascita il padre si era rifiutato di riconoscere la figlia; che il convenuto non aveva mai provveduto al mantenimento di V, eccezion fatta per alcuni sporadici versamenti; che nel luglio 1994 l odierno convenuto aveva chiesto di poter conoscere la figlia; che negli anni immediatamente successivi, Y incontrò V alcune volte; che nel 1998 il convenuto provvide a riconoscere V, che aggiunse al proprio cognome quello del padre; che nonostante l avvenuto riconoscimento, il padre non ha mai provveduto a mantenere in modo regolare V, nel frattempo divenuta studentessa universitaria; che in ogni caso il convenuto decise nel 2007 di interrompere il versamento di ogni contributo 1

2 al mantenimento della figlia, nonostante V stesse ancora terminando il percorso di studi; che l odierno convenuto svolge attività di agente di commercio e vive in Germania, ove conduce una vita agiata; che X percepisce un trattamento pensionistico di euro 1.200,00 al mese; domandavano quindi che Y fosse condannato al rimborso del 50% dei costi di mantenimento di V sino a qui sopportati dalla madre e che fosse condannato al risarcimento dei danni cagionati alla figlia dalla condotta di assoluto disinteresse nei confronti di V. Si costituiva il convenuto, il quale esponeva di aver frequentato, seppur con difficoltà V, nei primi tre anni di vita della minore; di aver avuto difficoltà relazionali con le attrici cagionate dal comportamento dei genitori della X che lo avevano successivamente costretto ad interrompere ogni rapporto con la figlia; di aver ripreso i rapporti con V dopo la morte dei genitori della X e di aver da allora contribuito al mantenimento della figlia in modo spontaneo, senza ricevere sollecitazioni in tale senso; del pari riferiva che in modo assolutamente spontaneo aveva provveduto a riconoscere V nel 1998; di averla mantenuta durante il corso di studi sino alla laurea; eccepiva in ogni caso la prescrizione dell azione di rimborso; contestava inoltre che nei suoi comportamenti fossero ravvisabili gli estremi del reato ex art. 570 c.p., o di un illecito ex art c.c., e che quindi sussistessero i presupposti per il risarcimento del danno invocato dalla ragazza; che comunque non era stato nemmeno specificamente individuato il pregiudizio asseritamente patito da V; domandava quindi il rigetto delle domande contro di sé proposte. Il Giudice ammetteva parzialmente le istanze istruttorie articolate dalle parti; all esito dell istruttoria orale, ritenuta la causa matura per la decisione, 2

3 rinviava per la precisazione delle conclusioni all udienza del Ritiene il Tribunale che le domande attoree meritino accoglimento per i motivi di cui in appresso. a) X ha innanzitutto domandato il rimborso in proprio favore della quota del 50% delle spese di mantenimento ed istruzione di V, dalla nascita ad oggi. Deve premettersi che il combinato disposto degli articoli 147 e 148 c.c. pone in capo ai genitori l obbligo di provvedere al mantenimento dei figli in proporzione alle proprie sostanze e capacità lavorative: tale obbligo grava anche sui genitori di figli nati fuori dal matrimonio ex art. 261 ed ex art. 315 bis c.c.. Si aderisce all orientamento giurisprudenziale che qualifica l obbligo di mantenere i figli come solidale, e legittima quindi il genitore che vi abbia provveduto in via esclusiva o eccedente la propria quota ad esercitare nei confronti dell altro azione di regresso (cfr. Cass. Sent. N /2000). Nel caso di figli naturali, l obbligo in parola decorre dal momento della nascita, ma per i figli riconosciuti successivamente, diviene esigibile soltanto con il riconoscimento (sebbene con effetti ex tunc) (cfr. Cass. Sent. N /2007, Cass. Sent. N /2006). Il momento del riconoscimento determina pertanto anche il dies a quo del decorso della prescrizione. (Cass. Sent. n /2006): nel caso di specie deve pertanto in primo luogo rigettarsi la relativa eccezione. Il riconoscimento di V è infatti avvenuto in data , laddove la notifica dell atto di citazione al convenuto evento interruttivo della prescrizione è del , quindi oltre un mese prima del maturare della prescrizione stessa. 3

4 Quanto al merito, si rileva come l attrice agisca in regresso per la quota del 50% delle spese di mantenimento sostenute: se ne deve assumere che X abbia implicitamente allegato una sostanziale equiparabilità reddituale e patrimoniale tra sé ed il convenuto, giacché ha domandato la determinazione in egual misura tra sé ed il padre della quota di mantenimento di V che ex art. 148 c.c. dovrebbe gravare su ciascuno dei due genitori in proporzione alla rispettiva situazione economica. Peraltro si rileva come anche Y abbia allegato una sostanziale equiparabilità reddituale e patrimoniale tra sé e la X, con allegazioni confermate anche in comparsa di costituzione e risposta. Quanto ai costi sostenuti dalla X, si rileva come l attrice abbia in primo luogo allegato di aver versato negli anni per le spese straordinarie variamente qualificate (acquisto di libri scolastici, prestazioni odontoiatriche, ecc. cfr. doc. 3 e da 10 a 16, 22 e 33) la somma complessiva di euro ,65. Tale importo non è stato specificamente contestato dal convenuto nella prima difesa successiva alla predetta produzione e deve pertanto ritenersi incontroverso ai fini del decidere, in quanto non richiedente una specifica valutazione. Invero, la giurisprudenza di legittimità ha chiarito, ben prima della novella dell art. 115 c.p.c. ex lege 69/2009, che, fin dalla nuova formulazione dell art. 167 c. 1 c.p.c. (risalente al 1990) sussiste nel nostro Ordinamento un onere di specifica e tempestiva contestazione dei fatti allegati da controparte. In presenza di una contestazione meramente generica, di stile, ovvero tardiva, quanto oggetto di allegazione di controparte deve ritenersi acquisito al materiale probatorio e non richiede alcuna ulteriore verifica (Cass. Sent. n. 4

5 27596/2008, Cass. Sent. n /2007). Ciò accade nel caso di specie, ove il convenuto si è limitato a genericamente eccepire l inidoneità probatoria dei documenti prodotti dall attrice. Quanto al mantenimento ordinario, deve in primo luogo premettersi che non può ragionevolmente rientrare negli oneri probatori di parte attrice la precisa indicazione di quanto speso nel corso di 25 anni di vita di V (giacché a tale data si arresta la domanda attorea cfr. anche pag. 6 comparsa conclusionale) per vitto, alloggio e cd spese ordinarie, a meno di non pretendere dall attrice la produzione in giudizio di ogni singolo scontrino fiscale attestante l acquisto di un pezzo di pane o simili per la figlia. Il costo del mantenimento ordinario può pertanto essere quantificato in base alle conoscenze rientranti nella comune esperienza ex art. 115 c. 2 c.p.c.. Ci si limita a rilevare come parte convenuta abbia dimostrato di condividere tale metodologia, producendo in giudizio statistica contenente l importo medio degli assegni di mantenimento della prole posti a carico del genitore non collocatario in caso di divorzio (doc. 8 convenuto). Ora, secondo il Rapporto famiglia CISF del 2009, il costo medio mensile di mantenimento di un figlio in Italia nella fase della prima infanzia è di circa 550,00 euro, e cresce ad euro 700,00 dopo il compimento del V anno di età (pag. 165 rapporto citato). Tale ultima somma appare in linea con le citate produzioni documentali del convenuto, secondo cui l importo medio mensile degli assegni di mantenimento dei figli stabiliti a carico dei genitori non collocatari per il solo distretto di Milano è di euro 415,44 (si badi bene: l importo medio del contributo gravante su uno solo dei due genitori, e quindi sul presupposto che 5

6 anche l altro genitore, collocatario, contribuisca poi per la sua quota al mantenimento del figlio). Prendendo a base i dati CISF sopra riportati in quanto idonei a riassumere ex art. 115 c. 2 c.p.c. le conoscenze rientranti nella comune esperienza in merito al costo di accrescimento della prole il costo di mantenimento ordinario di V può essere così determinato: euro ,00 nei primi 5 anni di vita (euro 550,00x12x5), ed euro ,00 dai 5 ai 25 anni (euro 700,00x12x20) e così per un totale di euro ,00. A questa somma deve aggiungersi l importo delle spese straordinarie non contestate (euro ,65) per un totale di euro ,65. Ne consegue che la quota di rimborso dovuta dal padre alla madre è di euro ,83, calcolata dividendo per due l importo di euro ,65 e sottraendo quindi al risultato (euro ,32) quanto effettivamente già versato da Y e pari ad euro ,49 (cfr. doc. 1 convenuto, importo confermato dalle attrici in sede di interrogatorio formale). Ne consegue che la somma dovuta a titolo di rimborso dal convenuto a X è pari ad euro ,83. Peraltro, l attrice ha anche richiesto il risarcimento del maggior danno da svalutazione ex art c. 2 c.c.. Ritiene il Tribunale che la domanda meriti accoglimento. A tale proposito, si presta piena adesione a quanto affermato dalla Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n /2008, la quale ha sancito che la mancata disponibilità delle somme dovute comporti presuntivamente per il creditore un maggior danno, rispetto ai meri interessi legali, corrispondente alla differenza tra il tasso medio di rendimento netto (dedotta l imposta) dei 6

7 titoli di Stato di durata non superiore ai dodici mesi (o tra il tasso di inflazione se superiore) e quello degli interessi legali (se inferiore). Ne consegue che quando il creditore si limiti a domandare il risarcimento del maggior danno da svalutazione, senza allegare alcun elemento che permetta la sua puntuale quantificazione, con riferimento all impiego che il creditore stesso avrebbe fatto delle somme a lui dovute, la misura del maggior danno potrà essere comunque, presuntivamente, calcolata secondi i criteri che precedono. Ne consegue che sulla somma capitale dovuta a titolo di rimborso, oltre agli interessi di mora al tasso legale, dovrà essere calcolato anche il maggior danno, dal giorno della mora ( data di notifica dell atto di citazione) alla data odierna, in misura pari alla differenza tra il tasso del rendimento medio annuo netto dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi ed il saggio degli interessi legali. Alla data odierna, la somma complessivamente dovuta da Y alla X è pari quindi ad euro ,30, ovvero alla somma capitale di euro ,83 più gli interessi legali di mora dal , oltre al maggior danno (calcolato secondo i predetti criteri, con decorrenza dal ) e pari ad euro 733,43. b) Deve accogliersi anche la domanda di risarcimento del danno formulata da V nei confronti del padre. Ritiene la scrivente in primo luogo di dover chiarire che non è in questa sede in contestazione il diritto di V ad essere amata dal padre, in quanto l affetto non è coercibile e non è nemmeno coercito dal nostro Ordinamento, che non impone ai genitori di riversare amore e sincere attenzioni nei confronti di un soggetto solo perché biologicamente da loro generato. 7

8 La Carta Costituzionale e quindi il codice civile impongono però ai padri ed alle madri di istruire, educare e mantenere i figli; tale obbligo deve essere inteso come dovere per chi metta al mondo dei figli di accompagnarne la crescita, mediante l assunzione di concrete responsabilità nelle scelte educative, e di un ruolo di riferimento nel percorso di sviluppo del minore. Le previsioni normative dianzi citate valgono ad evitare, in estrema sintesi, l abbandono dei figli a loro stessi dopo la procreazione, giacché nessuno può diventare adulto senza accanto figure a loro volta adulte che ne accompagnino, guidino, sorveglino lo sviluppo. Ciò a prescindere dai rapporti in essere con l altro genitore e dalle personali condizioni di vita: diversamente opinando, la semplice sussistenza di difficoltà relazionali con l altro genitore legittimerebbe il totale disinteresse nei confronti del figlio. Tali specifiche condizioni potranno semmai rilevare in sede di quantificazione del danno, giacché un genitore naturale che non abbia più rapporti con la madre e viva all Estero non potrebbe, anche volendo, essere figura di riferimento parificabile a quella di un genitore convivente, presente nel quotidiano, e partecipe pertanto di tutte le difficoltà, gioie, scelte proprie del cammino verso l età adulta. Se esiste un dovere dei genitori di istruire, educare, mantenere i figli, da intendere nel senso dianzi esposto, esiste anche un diritto di rango costituzionale dei figli ad essere accompagnati nella crescita, ed affiancati nel cammino verso l età adulta. L adempimento dell obbligo di accompagnare la crescita, di essere figura di riferimento per la prole, richiede certamente il farsi presente al figlio, in 8

9 primo luogo palesandosi come genitore. Il convenuto nella presente sede ha tentato di attribuire ai genitori della X la responsabilità per l iniziale mancata instaurazione di qualsiasi rapporto con V. Tale assunto, rimasto peraltro una mera allegazione in atti, non avrebbe in ogni caso potuto operare quale scriminante, poiché il riconoscimento di un figlio e l instaurazione di un effettivo rapporto con lui non postulano l assenso dei genitori dell ex compagna. Y ha inoltre allegato di aver ripreso i rapporti con V alla morte dei genitori della X, ma ha anche confermato, nel corso dell interrogatorio formale, di non aver rivelato da subito alla ragazza di essere suo padre. Il formale riconoscimento è peraltro avvenuto solo 4 anni dopo la ripresa dei rapporti (nel 1998), senza che il convenuto abbia inteso spiegare il perché di tale attesa, una volta venute meno quelle che a suo dire erano le uniche ragioni ostative dell instaurarsi del rapporto con V (presenza in vita dei nonni). Il convenuto ha confermato che nel corso degli anni successivi i rapporti con la ragazza sono stati per lo più telefonici, con cadenza settimanale: tali sporadici contatti manifestano un assoluta indifferenza per l accompagnamento del cammino evolutivo della minore, soprattutto in considerazione del fatto che la totale assenza di rapporti nei primi dodici anni avrebbe certamente imposto un recupero di tempi ed intensità di relazioni ben maggiore, a chi avesse voluto in qualche modo rimediare ad una completa privazione della figura paterna nei primi anni di esistenza della figlia. Proprio in quegli anni dunque dal 1994 in poi assunta la decisione di 9

10 conoscere la ragazza, il convenuto avrebbe dovuto rendersi più presente, se non con autentico e spontaneo affetto, per lo meno nella condivisione delle scelte educative e quale figura di riferimento per la ragazza. E evidente che una telefonata alla settimana non appare lo strumento più idoneo ai fini di cui sopra. E appena il caso di rimarcare come il comportamento processuale del convenuto concorra ex art. 116 c.p.c. a rafforzare il convincimento del Tribunale in ordine all illiceità della condotta, nel senso sopra chiarito, del Y, che nemmeno in questa sede si è assunto le proprie responsabilità, ma, al contrario, ha chiesto il rigetto delle domande in punto di rimborso delle spese di mantenimento ed ha tentato di attribuire alla stessa V la responsabilità per la mancata instaurazione del rapporto tra i due dopo il Tale ultimo assunto non merita accoglimento, non potendosi demandare l assunzione delle responsabilità genitoriali, e il concreto atteggiarsi a genitore, alla volontà di una figlia che, disconosciuta fino all età di 16 anni, non ha comprensibilmente immediatamente palesato una totale ed assoluta fiducia verso la figura paterna. Questo non doveva certamente impedire a Y di tentare di svolgere effettivamente quel ruolo di guida che gli compete, utilizzando il proprio tempo e le proprie risorse, anche economiche, per offrirsi attivamente di accompagnare la crescita di V. Alla luce di quanto dianzi esposto appaiono integrati i presupposti del richiesto risarcimento, poiché il comportamento del convenuto, contrario agli obblighi sullo stesso gravanti ex art. 30 Cost. e 147 c.c. ha certamente privato V se non dell affetto (che come detto non è coercibile) certamente di quel 10

11 partecipe accompagnamento della crescita che invece è diritto costituzionalmente tutelato di ogni figlio. E peraltro impossibile inferire presuntivamente le conseguenze pregiudizievoli che la mancanza di una figura genitoriale di riferimento può aver creato in V, in termini di insicurezza anche relazionale, e di sentimenti di privazione di cura ed attenzioni. La stessa giurisprudenza di legittimità ha sul punto chiarito che Non può dubitarsi come il disinteresse dimostrato da un genitore nei confronti di un figlio, manifestatosi per lunghi anni e connotato, quindi, dalla violazione degli obblighi di mantenimento, istruzione ed educazione, determini un vulnus, dalle conseguenze di entità rimarchevole ed anche, purtroppo, ineliminabili, a quei diritti che, scaturendo dal rapporto di filiazione, trovano nella carta costituzionale (in part. artt. 2 e 30), e nelle norme di natura internazionale recepite nel nostro ordinamento un elevato grado di riconoscimento e di tutela. (Cass. Sent. n. 5652/2012) Il vulnus psicologico patito da V è stato peraltro confermato dallo stesso Y nel corso dell interrogatorio formale, durante il quale il convenuto ha riferito con dichiarazione che qui assume valenza latamente confessoria che la minore non era interessata ai colloqui telefonici con lui e di aver interrotto ogni contributo al mantenimento dopo che V lo insultò pesantemente. Tali elementi confermano la sussistenza di un profondo pregiudizio psicologico e relazionale nella ragazza derivante dalla protratta privazione della figura genitoriale, pregiudizio estrinsecantesi a tratti in manifestazioni di indifferenza e rabbia verso il genitore. Ne consegue l accertamento del diritto di V al risarcimento del danno. 11

12 La quantificazione dello stesso avviene necessariamente in via equitativa. Onde evitare che l equità divenga arbitrio, la quantificazione qui effettuata prende a riferimento l importo base previsto dalla c.d. Tabelle del Tribunale di Milano nel caso di perdita di rapporto parentale patito da un figlio privato di un genitore (circa euro ,00). Le predette Tabelle, per giurisprudenza consolidata, rappresentano invero un parametro uniforme, che garantisce, pur nell ambito di una liquidazione equitativa, il riferimento a criteri certi (Cass. Sent. n /2011). La perdita del rapporto parentale dovrà peraltro essere evidentemente intesa, nel caso di specie, come privazione pressoché totale, ab origine, del sostegno morale e materiale derivante dalla figura genitoriale per fatto e colpa del genitore stesso. All evidenza, nulla è dato sapere in ordine alla qualità dell apporto che il convenuto avrebbe potuto in concreto fornire al percorso di crescita della figlia: di ciò dovrà tenersi conto in sede di liquidazione. Lo stesso dicasi della circostanza per cui l assunzione da parte del padre di un fattivo ruolo genitoriale sarebbe stata comunque parzialmente limitata all assenza di rapporti tra i due genitori e dalla residenza del convenuto in altro Paese, di talché il ruolo genitoriale di Y non avrebbe potuto comunque caratterizzarsi per un quotidiano coinvolgimento in ogni difficoltà, successo o scelta di crescita, come avrebbe potuto accadere in caso di convivenza con la figlia. (cfr. Cass. Sent. n. 1203/2007). Ne consegue che l importo base di euro ,00 per la liquidazione del danno da perdita del rapporto parentale dovrà essere ridotto di circa due terzi per tener conto delle osservazioni dianzi esposte, che inducono a ritenere 12

13 ridotto nella corrispondente misura il ruolo genitoriale che il Y avrebbe potuto potenzialmente rivestire nella vita di V. Alla luce dei suesposti criteri, appare adeguata al caso di specie la quantificazione del danno nella misura di euro ,00 (somma già rivalutata). Sulla predetta maturano gli interessi legali (compensativi) computati (previa devalutazione della somma di euro ,00 alla data del ) sugli scaglioni di rivalutazione annui. (cfr. tra gli altri Cass /2004, 24301/2006). Y deve essere quindi condannato al risarcimento del danno, in favore di V, nella complessiva misura di Euro ,00, somma liquidata in moneta attuale, oltre: - interessi compensativi, calcolati come dianzi esposto, dalla data del ad oggi; - interessi al tasso legale, sempre sulla somma di Euro ,00, dalla data della presente sentenza al saldo effettivo. Quanto sopra esposto è assorbente rispetto alle ulteriori domande, eccezioni, istanze anche istruttorie delle parti. Consegue alla soccombenza la condanna di Y a rifondere alle attrici le spese di lite, liquidate come in dispositivo sulla base del Decreto del Ministero della Giustizia 20 luglio 2012, n. 140, e ciò ai sensi degli articoli 41 e 42 del D.M. medesimo, nonché alla luce di quanto sancito dalla Cassazione a Sezioni Unite sent. n /2012, secondo cui: i nuovi parametri sono da applicarsi ogni qual volta la liquidazione giudiziale intervenga in un momento successivo alla data di entrata in vigore del predetto decreto e si 13

14 riferisca al compenso spettante al professionista che in quella data non abbia ancora completato la prestazione professionale, ancorché tale prestazione abbia avuto inizio e si sia svolta in epoca precedente, quando erano ancora in vigore le precedenti tariffe, come nel caso di specie, in cui la fase decisoria si è svolta successivamente all entrata in vigore del DM dianzi citato. La liquidazione viene effettuata in base a quanto previsto dal predetto DM, alla luce dello scaglione di valore di riferimento somma liquidata e non somma domandata ex art. 5 c. 1 DM e delle diverse fasi (di studio, introduttiva, istruttoria e decisoria) in cui si è articolato il giudizio, oltre alle spese documentate (euro 436,00). Le competenze così calcolate (euro ) vengono ridotte del 40% in ragione del fatto che il valore della controversia è prossimo più all importo base dello scaglione di valore di riferimento (euro ,00) che non al suo importo massimo (euro ,00). P.Q.M. Il Tribunale di Varese, definitivamente pronunciando nella controversia RGN. 1627/2008, ogni altra domanda, istanza, eccezione rigettata, così provvede: - Condanna Y a versare a X la somma, già attuale, di euro ,30, comprensiva di interessi legali e maggior danno ex art c. 2 c.c., oltre interessi legali dalla sentenza sino al saldo; - Condanna Y al risarcimento a favore di V del danno nella misura di euro ,00 oltre interessi come specificati in motivazione; - Condanna Y a rifondere alle attrici le spese di lite, che liquida in euro 7.320,00 per competenze, euro 436,00 per spese, oltre oneri fiscali e 14

15 previdenziali come per legge. Varese, Il Giudice Dr.ssa Claudia Bonomi 15

Tribunale di Milano. Sezione V Civile. Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334

Tribunale di Milano. Sezione V Civile. Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334 Tribunale di Milano Sezione V Civile Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE V CIVILE In persona del Giudice Istruttore, in funzione

Dettagli

Tribunale di Torino, 1 aprile 2014. Estensore Edoardo Di Capua.

Tribunale di Torino, 1 aprile 2014. Estensore Edoardo Di Capua. Nullità e annullabilità delle delibere condominiali e sostituzione della delibera impugnata con altra legittima. Cessazione della materia del contendere, liquidazione delle spese e soccombenza virtuale

Dettagli

Contratto di sub trasporto, perdita delle cose trasportate e

Contratto di sub trasporto, perdita delle cose trasportate e Contratto di sub trasporto, perdita delle cose trasportate e possibilità per il submittente di far valere in via diretta verso il sub trasportatore la responsabilità risarcitoria del vettore Tribunale

Dettagli

RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE

RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE Con ricorso, depositato in data 3.2.2012, C chiedeva a questo Tribunale di dichiarare la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario contratto

Dettagli

Danno endofamiliare: quando e come risarcirlo. Si, alle tabelle di Milano

Danno endofamiliare: quando e come risarcirlo. Si, alle tabelle di Milano Danno endofamiliare: quando e come risarcirlo. Si, alle tabelle di Milano Trib. Milano, sez. IX civ., sentenza 16-23 luglio 2014 (Pres. Servetti, est. G. Buffone) DANNO CD. ENDOFAMILIARE RESPONSABILITÀ

Dettagli

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^ IL GIUDICE ISTRUTTORE

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^ IL GIUDICE ISTRUTTORE TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^ IL GIUDICE ISTRUTTORE Esaminati gli atti del procedimento iscritto al n. 344/2007 R.G., sciogliendo la riserva che precede; OSSERVA Va, innanzitutto,

Dettagli

(Giudice di Pace di Palermo, Dr.ssa Mantegna, sentenza n. 3209/12 parti : S.M. c/ Italiana Assicurazioni S.p.A.).

(Giudice di Pace di Palermo, Dr.ssa Mantegna, sentenza n. 3209/12 parti : S.M. c/ Italiana Assicurazioni S.p.A.). Principi di buona fede e correttezza Frazionamento richiesta risarcitoria (per danni fisici e danni materiali) Improponibilità domanda Irrilevanza mancata iscrizione a ruolo causa connessa Giudice di Pace

Dettagli

Prot. n 135 Salerno, lì 11 Febbraio 2015

Prot. n 135 Salerno, lì 11 Febbraio 2015 COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO www.collegioperitiagrarisa.it - e-mail:collegio.salerno@pec.peritiagrari.it - collegio.salerno@peritiagrari.it Prot. n

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in persona del Giudice Unico, dott.ssa Consiglia Invitto ha pronunciato la seguente

Dettagli

Ricorso n. xxx/xxxx Sent. n. xxx/xx REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, prima

Ricorso n. xxx/xxxx Sent. n. xxx/xx REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, prima Ricorso n. xxx/xxxx Sent. n. xxx/xx REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto, prima Sezione, con l intervento dei signori magistrati: Bruno Amoroso

Dettagli

La premessa. Ischia, 23 settembre 2002

La premessa. Ischia, 23 settembre 2002 Ischia, 23 settembre 2002 Oggetto: parere sull ammissibilità del rimborso delle spese legali sostenute da ex amministratori comunali in procedimenti penali definiti con formula assolutoria. Viene chiesto

Dettagli

Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace. Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera)

Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace. Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera) Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera) GIUDICE DI PACE PRONUNCIA SECONDO EQUITÀ CAUSE DI VALORE NON SUPERIORE AD EURO

Dettagli

Tribunale di Mantova, Sez. II Giudice Designato Dott. Mauro Bernardi Provvedimento del giorno 10 dicembre 2004

Tribunale di Mantova, Sez. II Giudice Designato Dott. Mauro Bernardi Provvedimento del giorno 10 dicembre 2004 22. Negoziazione fuori sede di obbligazioni argentine - Mancata menzione della facoltà di recesso - Nullità del contratto - Sussistenza. Art. 30 d. lgs. 24-2-1998 n. 58 Tribunale di Mantova, Sez. II Giudice

Dettagli

Tribunale di Verona Sentenza 11.1.2011 (Composizione monocratica - Giudice RIZZUTO)

Tribunale di Verona Sentenza 11.1.2011 (Composizione monocratica - Giudice RIZZUTO) Tribunale di Verona Sentenza 11.1.2011 (Composizione monocratica - Giudice RIZZUTO) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE Preliminarmente si da atto che lo svolgimento del processo viene riferito

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO di REGGIO EMILIA SEZIONE SECONDA CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. R.G. 7347/2014. tra

TRIBUNALE ORDINARIO di REGGIO EMILIA SEZIONE SECONDA CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. R.G. 7347/2014. tra N. R.G. 7347/2014 TRIBUNALE ORDINARIO di REGGIO EMILIA SEZIONE SECONDA CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. R.G. 7347/2014 F.S. C.B. M.M. M. tra e ATTORE CONVENUTI Oggi 24 giugno 2015 innanzi al dott. Gianluigi

Dettagli

Sentenza. del 23 ottobre 2013 - e. coniugi e consumati

Sentenza. del 23 ottobre 2013 - e. coniugi e consumati Conto corrente cointestato tra coniugi e disciplina della comunione de residuo TRIBUNALE DI BARI - Sentenza del 23 ottobre 2013 - e massima a cura dell Avv. Daniela Angelini Sono esclusi dalla comunione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA TRA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA TRA LA SENTENZA INTEGRALE: SENTENZA CIVILE RG. 111653/2007 Rif,./ civ ord. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice di Pace, della VI Sezione del Mandamento di Napoli, nella persona del Giudice

Dettagli

******* REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO ILTRIBUNALE DI PERUGIA SECONDA SEZIONE CIVILE IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE

******* REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO ILTRIBUNALE DI PERUGIA SECONDA SEZIONE CIVILE IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE Abstract. Il Tribunale ha rilevato la nullità dell ordine di acquisto di strumenti finanziari ad alto rischio (bonds argentini) in quanto sottoscritto prima del perfezionamento del contratto di intermediazione

Dettagli

Tribunale di Roma, sezione specializzata per la proprietà industriale ed intellettuale, ordinanza 14 aprile 2010

Tribunale di Roma, sezione specializzata per la proprietà industriale ed intellettuale, ordinanza 14 aprile 2010 Tribunale di Roma, sezione specializzata per la proprietà industriale ed intellettuale, ordinanza 14 aprile 2010 Fapav ha agito nei confronti di Telecom Italia s.p.a. (per brevità: Telecom) a tutela dei

Dettagli

TRIBUNALE DI MODENA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TRIBUNALE DI MODENA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Filiazione naturale Riconoscimento del figlio naturale: impugnazione Convivenza more uxorio Impotentia generandi al tempo del concepimento Qualificazione dell azione: a) disconoscimento di paternità esclusione

Dettagli

Repubblica Italiana In nome del popolo italiano Il Tribunale di Modena, Sezione Prima Civile, riunito nelle persone dei signori:

Repubblica Italiana In nome del popolo italiano Il Tribunale di Modena, Sezione Prima Civile, riunito nelle persone dei signori: Società Amministratori: azione di responsabilità Azione ex art.2395 del terzo cc verso l amministratore di società per danni Nozione - Esecuzione di pignoramento ai danni del terzo in assenza di valido

Dettagli

Non può essere accolta la domanda di nullità del provvedimento che dispone il mutamento del rito sommario in rito ordinario

Non può essere accolta la domanda di nullità del provvedimento che dispone il mutamento del rito sommario in rito ordinario Non può essere accolta la domanda di nullità del provvedimento che dispone il mutamento del rito sommario in rito ordinario Tribunale di Milano - Sezione specializzata in materia d'impresa, 19 febbraio

Dettagli

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 32. Tribunale di Modena, 11 febbraio 2005, n. 582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MODENA SEZIONE CIVILE Composto dai magistrati: Dott. Emilia Salvatore Presidente Est. Dott.

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Sent. Cron. Rep. Oggetto: prelazione agraria Sentenza ex art. 281 sexies REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITA. Il Tribunale di Matera, in persona del Giudice Unico Raffaele VIGLIONE, ha emesso la

Dettagli

* * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

* * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Abstract. La conclusione di contratti di investimento tra un agente ed un soggetto assicurato espone la compagnia assicuratrice ad una responsabilità solidale, ex art. 2049 c.c., per i danni subiti dall

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli Venezia Giulia.

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli Venezia Giulia. N. 00412/2013 REG.PROV.COLL. N. 00426/2008 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli Venezia Giulia (Sezione Prima) ha

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE DI ROMA Sezione Lavoro. G.I. Dott.ssa Casari - R.G.217747/03 - Ud. 12/04/2005 NOTE. (Avv. Serafina Denise Amendola) - ricorrenti -

TRIBUNALE CIVILE DI ROMA Sezione Lavoro. G.I. Dott.ssa Casari - R.G.217747/03 - Ud. 12/04/2005 NOTE. (Avv. Serafina Denise Amendola) - ricorrenti - TRIBUNALE CIVILE DI ROMA Sezione Lavoro G.I. Dott.ssa Casari - R.G.217747/03 - Ud. 12/04/2005 NOTE PER: (Omissis) (Avv. Serafina Denise Amendola) - ricorrenti - CONTRO: Ministero dell Istruzione e della

Dettagli

Nella persona della dott.ssa Giovanna Beccarini Crescenzi, in funzione di giudice del lavoro, ha pronunciato la seguente SENTENZA

Nella persona della dott.ssa Giovanna Beccarini Crescenzi, in funzione di giudice del lavoro, ha pronunciato la seguente SENTENZA Repubblica Italiana In Nome del Popolo Italiano Tribunale di Milano Sezione controversie di lavoro Nella persona della dott.ssa Giovanna Beccarini Crescenzi, in funzione di giudice del lavoro, ha pronunciato

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco Venier, ha pronunciato, ai sensi dell art. 281 sexies c.p.c., la seguente

Dettagli

Tribunale di Udine. - sezione civile -

Tribunale di Udine. - sezione civile - Tribunale di Udine - sezione civile - Verbale d udienza Successivamente oggi, 13.1.2014, alle ore 12.00, davanti al giudice istruttore dott. Andrea Zuliani, nella causa iscritta al n 2998/12 R.A.C.C.,

Dettagli

Diritto Civile Contemporaneo

Diritto Civile Contemporaneo Diritto Civile Contemporaneo Rivista trimestrale online ad accesso gratuito ISSN 2384-8537 Anno I, numero I, aprile/giugno 2014 DICHIARAZIONE GIUDIZIALE DI PATERNITA E PRESCRIZIONE DEL DIRITTO AL RIMBORSO

Dettagli

CONTRO. ha pronunciato la seguente ORDINANZA

CONTRO. ha pronunciato la seguente ORDINANZA IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI MILANO SEZIONE IX CIVILE composto dai sigg.ri Magistrati: Dott. Ezio SINISCALCHI Presidente Dott. Anna Maria GERLI Giudice Dott. Anna BONFILIO Giudice rel. nel procedimento

Dettagli

IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE

IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE in composizione monocratica, nella persona del giudice Giuseppe Rini, sciogliendo la riserva assunta all udienza del 28 novembre 2013, ha pronunciato la seguente

Dettagli

CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it

CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it DANNO DA MORTE: PER OGNI CONGIUNTO SE AGISCE AUTONOMAMENTE VALE IL MASSIMALE CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE, SENTENZA 09.02.2005 N 2653 Svolgimento

Dettagli

Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A

Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A TRIBUNALE DI PALERMO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha pronunciato

Dettagli

Tribunale di Torino Sezione Terza Civile Sentenza 8 11 dicembre 2007, n. 7797 Giudice Di Capua Ricorrente Dagati

Tribunale di Torino Sezione Terza Civile Sentenza 8 11 dicembre 2007, n. 7797 Giudice Di Capua Ricorrente Dagati Tribunale di Torino Sezione Terza Civile Sentenza 8 11 dicembre 2007, n. 7797 Giudice Di Capua Ricorrente Dagati Svolgimento del processo ed esposizione dei fatti Con atto di citazione in opposizione datato

Dettagli

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^ TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^ Il Tribunale di Catania, riunito in Camera di Consiglio, composto dai seguenti Magistrati: Dr. Antonio Maiorana Dr. Giovanni Dipietro Dr. Concetta

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Codice del consumo - Vizio strutturale di autovettura nuova - Eccezione di decadenza - Responsabilità del produttore e del venditore

Codice del consumo - Vizio strutturale di autovettura nuova - Eccezione di decadenza - Responsabilità del produttore e del venditore Codice del consumo - Vizio strutturale di autovettura nuova - Eccezione di decadenza - Responsabilità de Codice del consumo - Vizio strutturale di autovettura nuova - Eccezione di decadenza - Responsabilità

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO di RIMINI sezione CIVILE

TRIBUNALE ORDINARIO di RIMINI sezione CIVILE N. R.G. 4925/2012 TRIBUNALE ORDINARIO di RIMINI sezione CIVILE Oggi 20 novembre 2014, alle ore 10.30, innanzi al Giudice dott. DARIO BERNARDI, sono comparsi: L avv. PRESTIA CRISTIAN per parte attrice il

Dettagli

N.1670/07 Reg. Ricorsi Civili N. Cron. Il Tribunale per i Minorenni di Bari, riunito in camera di consiglio nelle persone dei signori:

N.1670/07 Reg. Ricorsi Civili N. Cron. Il Tribunale per i Minorenni di Bari, riunito in camera di consiglio nelle persone dei signori: Mod. 6 TRIBUNALE PER I MINORENNI DI BARI N.1670/07 Reg. Ricorsi Civili N. Cron. Il Tribunale per i Minorenni di Bari, riunito in camera di consiglio nelle persone dei signori: 1) Dr. Valeria Montaruli

Dettagli

Repubblica Italiana. In Nome del Popolo Italiano. sentenza

Repubblica Italiana. In Nome del Popolo Italiano. sentenza Fallimento Revocatoria fallimentare: pagamenti Compensi per prestazioni professionali al difensore Sistemazione concordataria dei debiti Fase prefallimentare Scientia decoctionis - Tutela della posizione

Dettagli

IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA

IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA Così composto: dott. M.F.Pricoco Presidente dott. U. Zingales Giudice est. dott. L. Di Natale Componente privato dott. G. Armenia Componente privato riunito in camera

Dettagli

******* REPUBBLICA ITALIANA. In nome del popolo italiano IL TRIBUNALE DI PERUGIA

******* REPUBBLICA ITALIANA. In nome del popolo italiano IL TRIBUNALE DI PERUGIA Abstract. Il Tribunale, affiancandosi alla prevalente dottrina, ha ritenuto vessatoria e quindi nulla, a tutela del consumatore, la clausola contrattuale che, nei contratti di assicurazione privata, affidi

Dettagli

Sul tema: F. Sartori, Le regole di condotta degli intermediari finanziari. Disciplina e forme di tutela, Giuffrè, 2004.

Sul tema: F. Sartori, Le regole di condotta degli intermediari finanziari. Disciplina e forme di tutela, Giuffrè, 2004. Cassazione civile, sez. I, 25 giugno 2008, n. 17340: Il concetto di informazione adeguata e l ambito applicativo della regole di adeguatezza (suitability rule) Ai sensi del Testo Unico delle disposizioni

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il giudice dott.ssa Susanna Menegazzi ha pronunciato la seguente nella causa promossa SENTENZA da MARTIGNAGO ADRIANO (C.F. MRTDRN64C02F443X)

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice della prima sezione civile del Tribunale di Udine, dott.ssa Ilaria Chiarelli, ha pronunciato, ai sensi dell art. 281 sexies c.p.c., la seguente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in persona del Giudice Unico, dott.ssa Consiglia Invitto ha pronunciato la seguente

Dettagli

Opposizione a decreto ingiuntivo costituzione opponente. dimezzamento automatico dei termini sezioni unite 19246/2010 mero obiter dictum

Opposizione a decreto ingiuntivo costituzione opponente. dimezzamento automatico dei termini sezioni unite 19246/2010 mero obiter dictum Opposizione a decreto ingiuntivo costituzione opponente. dimezzamento automatico dei termini sezioni unite 19246/2010 mero obiter dictum non qualificabile come principio di diritto vincolante Va confermato

Dettagli

Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione

Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione Edizioni Simone - Vol. 45/1 Compendio di Diritto Internazionale privato e processuale Parte seconda Cenni di parte speciale Capitolo 4 Z Filiazione ed adozione Sommario Z 1. La filiazione. - 2. L adozione.

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Sentenza 16 luglio 5 novembre 2015, n. 22627 Svolgimento del processo 1. La Corte d Appello di Milano, con la sentenza n. 1018/14, depositata il 6 novembre 2014,

Dettagli

COLPA MEDICA, PRESCRIZIONE, PRINCIPIO DELLA RAGIONE PIU' LIQUIDA" Trib. Reggio Emilia 29.11.12 commento e testo

COLPA MEDICA, PRESCRIZIONE, PRINCIPIO DELLA RAGIONE PIU' LIQUIDA Trib. Reggio Emilia 29.11.12 commento e testo COLPA MEDICA, PRESCRIZIONE, PRINCIPIO DELLA RAGIONE PIU' LIQUIDA" Trib. Reggio Emilia 29.11.12 commento e testo Paolo M. STORANI P&D.IT Sono vari i filamenti che si dipanano dalla pronuncia del Tribunale

Dettagli

TRIBUNALE DI MESSINA SEZIONE PRIMA CIVILE. Decreto 26 aprile - 5 maggio 2006 Presidente Amato Relatore Russo

TRIBUNALE DI MESSINA SEZIONE PRIMA CIVILE. Decreto 26 aprile - 5 maggio 2006 Presidente Amato Relatore Russo TRIBUNALE DI MESSINA SEZIONE PRIMA CIVILE Decreto 26 aprile - 5 maggio 2006 Presidente Amato Relatore Russo D.P. M., separata consensualmente dal coniuge C. G. con decreto del 2 ottobre 1990, chiede ex

Dettagli

********* TRIBUNALE DI PERUGIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME del POPOLO ITALIANO

********* TRIBUNALE DI PERUGIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME del POPOLO ITALIANO Abstract. Il medico è responsabile, in solido con la struttura sanitaria presso la quale presta la propria attività professionale, dei danni biologici e morali subiti dal paziente a causa di un intervento

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE TERZA CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE TERZA CIVILE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE TERZA CIVILE in persona del giudice unico dott. Stefano cardinali, ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A nella causa civile

Dettagli

Tribunale Ordinario di Urbino. All udienza del 16/09/2014 sono presenti per la parte ricorrente l Avv. OLIVI MONICA e per la

Tribunale Ordinario di Urbino. All udienza del 16/09/2014 sono presenti per la parte ricorrente l Avv. OLIVI MONICA e per la N. 153 /2014 RG Tribunale Ordinario di Urbino All udienza del 16/09/2014 sono presenti per la parte ricorrente l Avv. OLIVI MONICA e per la parte resistente l Avv. LUZI MARCO, i quali completano la discussione

Dettagli

ai sensi degli articoli 281 quater, 281 quinquies primo comma del codice di procedura civile vigente ha pronunciato la seguente

ai sensi degli articoli 281 quater, 281 quinquies primo comma del codice di procedura civile vigente ha pronunciato la seguente EPIGRAFE Repubblica Italiana IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Roma Tredicesima Sezione Civile nella composizione monocratica del dott. Filippo Paone ai sensi degli articoli 281 quater, 281 quinquies

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO - SEZIONE TERZA. nella persona del giudice unico Dott.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO - SEZIONE TERZA. nella persona del giudice unico Dott. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI MILANO - SEZIONE TERZA nella persona del giudice unico Dott. Manuela MASSENZ ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA Il Giudice, dott. Gianluigi MORLINI, in funzione di Giudice monocratico, ha pronunciato la seguente ATTORE: TIZIA S E N T E N

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Abstract. Allineandosi all attuale orientamento giurisprudenziale in materia di responsabilità del Ministero della Salute per omessa vigilanza sulla produzione e sulla distribuzione dei vaccini e del sangue

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE. Sentenza 29 settembre - 11 novembre 2010, n. 22909. Svolgimento del processo

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE. Sentenza 29 settembre - 11 novembre 2010, n. 22909. Svolgimento del processo SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE Sentenza 29 settembre - 11 novembre 2010, n. 22909 Svolgimento del processo Il Tribunale di Benevento con sentenza del 15 settembre 2004 condannava i coniugi

Dettagli

8. Rapporti tra tribunale ordinario e minorile

8. Rapporti tra tribunale ordinario e minorile 220 Alberto Figone 8. Rapporti tra tribunale ordinario e minorile Molto si è discusso sui rapporti tra Tribunale ordinario e minorile nell assunzione dei provvedimenti a vario modo incidenti sulla potestà,

Dettagli

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5230/2012, ha stabilito che nei giudizi risarcitori

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO ESTENSIONE E LIMITI DEL MANTENIMENTO

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO ESTENSIONE E LIMITI DEL MANTENIMENTO Elenco delle principali abbreviazioni... XXIII CAPITOLO PRIMO ESTENSIONE E LIMITI DEL MANTENIMENTO Guida bibliografica... 3 Profili generali................ 7 1.1. Le questioni da affrontare..........

Dettagli

In nome del Popolo Italiano. il Tribunale di Lecce. sezione I civile SENTENZA

In nome del Popolo Italiano. il Tribunale di Lecce. sezione I civile SENTENZA In nome del Popolo Italiano il Tribunale di Lecce sezione I civile in composizione collegiale, in persona di dott. M. Petrelli dott. A. Esposito dott. C. Invitto presidente giudice giudice relatore ha

Dettagli

Repubblica Italiana. In nome del popolo italiano. La Corte dei conti. Sezione giurisdizionale d'appello per la Regione siciliana

Repubblica Italiana. In nome del popolo italiano. La Corte dei conti. Sezione giurisdizionale d'appello per la Regione siciliana Repubblica Italiana In nome del popolo italiano La Corte dei conti Sezione giurisdizionale d'appello per la Regione siciliana composta dai magistrati: dott Salvatore Cilia dott. Luciana Savagnone dott.

Dettagli

Sentenza Tribunale di Piacenza 23 dicembre 2014 n. 928/2014 FATTO E DIRITTO

Sentenza Tribunale di Piacenza 23 dicembre 2014 n. 928/2014 FATTO E DIRITTO Sentenza Tribunale di Piacenza 23 dicembre 2014 n. 928/2014 FATTO E DIRITTO Con atto di citazione ritualmente notificato, il fallimento A s.r.l., in persona del curatore, dopo aver premesso che, con sentenza

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA In Nome del Popolo Italiano sentenza contro IN PUNTO: di parte attrice: di parte convenuta:

REPUBBLICA ITALIANA In Nome del Popolo Italiano sentenza contro IN PUNTO: di parte attrice: di parte convenuta: REPUBBLICA ITALIANA In Nome del Popolo Italiano Il Tribunale di Bolzano in persona del giudice unico dottor Tullio Joppi, ha pronunciato la seguente sentenza nella causa civile n. 4672/2005 R.G.C. promossa

Dettagli

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali)

7 L atto di appello. 7.1. In generale (notazioni processuali) 7 L atto di appello 7.1. In generale (notazioni processuali) L appello è un mezzo di impugnazione ordinario, generalmente sostitutivo, proposto dinanzi a un giudice diverso rispetto a quello che ha emesso

Dettagli

Prof. Massimo Caratelli Membro designato dal Conciliatore Bancario e Finanziario. [Estensore]

Prof. Massimo Caratelli Membro designato dal Conciliatore Bancario e Finanziario. [Estensore] IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Dott.ssa Claudia Rossi Membro designato dalla Banca d'italia Prof. Avv. Andrea Gemma Membro designato dalla Banca d'italia Prof.

Dettagli

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni N. 826/07R. R. Vol. G. CORTE D APPELLO DI MILANO Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia La Corte, riunita in camera di consiglio nelle persone dei signori Dott.ssa Anna Maria Paganoni Dott.

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Sent/Ord. 865/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO Rappresentata ai sensi dell art.5 della legge 21 luglio2000 n. 205 dal

Dettagli

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C.

TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. TRIBUNALE DI TERMINI IMERESE VERBALE DI UDIENZA CON SENTENZA CONTESTUALE EX ART. 281 SEXIES C.P.C. Il giorno 17/09/2012, innanzi al Giudice dott. Angelo Piraino, viene chiamata la causa R.G. n. 234 dell

Dettagli

DINIEGO DI RINNOVO DELLA LOCAZIONE: PREVALE L USO EFFETTIVO.

DINIEGO DI RINNOVO DELLA LOCAZIONE: PREVALE L USO EFFETTIVO. GUIDO BELLI DINIEGO DI RINNOVO DELLA LOCAZIONE: PREVALE L USO EFFETTIVO. Tribunale Roma, sez. VI civ., 17 novembre 2010 Con ricorso depositato il 9 aprile 2008 C.M. ha agito nei confronti di B.R. ed ha

Dettagli

Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Damiano Spera ha pronunciato la seguente

Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Damiano Spera ha pronunciato la seguente 11793 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MILANO DECIMA SEZIONE CIVILE Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Damiano Spera ha pronunciato la seguente SENTENZA - nella causa

Dettagli

TRIBUNALE DI FIRENZE SECONDA SEZIONE CIVILE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI FIRENZE. Il giudice. Luca Minniti SENTENZA

TRIBUNALE DI FIRENZE SECONDA SEZIONE CIVILE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI FIRENZE. Il giudice. Luca Minniti SENTENZA TRIBUNALE DI FIRENZE SECONDA SEZIONE CIVILE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI FIRENZE Il giudice Luca Minniti ha emesso la seguente SENTENZA nella causa civile di primo grado

Dettagli

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^

TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^^^^^^^^^ Con la pronuncia in esame, il Tribunale di Catania propone una lettura interpretativa del disposto di cui all art. 155-quinquies, comma 1, cod. civ., del tutto condivisibile, poiché, da un lato, afferma

Dettagli

TRIBUNALE DI MODENA Sezione lavoro IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. sentenza

TRIBUNALE DI MODENA Sezione lavoro IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. sentenza TRIBUNALE DI MODENA Sezione lavoro IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il giudice del lavoro, dott.ssa Carla Ponterio ha pronunciato la seguente sentenza nella causa relativa a controversia iscritta nel ruolo

Dettagli

Delibera n. 2 2014. Oggetto: Definizione della controversia GU14 2/2013 XXX XXX/TELECOM ITALIA XXX.

Delibera n. 2 2014. Oggetto: Definizione della controversia GU14 2/2013 XXX XXX/TELECOM ITALIA XXX. Verbale n. 1 Adunanza del 13/1/2014 L anno duemilaquattordici, il giorno 13 del mese di gennaio, alle ore 15.00, in Torino, presso la sede del Corecom, via Lascaris 10, nell apposita sala delle adunanze,

Dettagli

La nozione di prova e di argomenti di prova

La nozione di prova e di argomenti di prova 1 La nozione di prova e di argomenti di prova SOMMARIO 1. L attività istruttoria nel processo civile. 2. La prova. 3. L oggetto della prova. 4. Classificazione delle prove. 5. L onere della prova. 1. L

Dettagli

TRIBUNALE DI TREVISO ORDINANZA EX ART 702 BIS C.P.C. a scioglimento della riserva che precede, nella causa RG: 6977/09 promossa da TIZIO, residente a

TRIBUNALE DI TREVISO ORDINANZA EX ART 702 BIS C.P.C. a scioglimento della riserva che precede, nella causa RG: 6977/09 promossa da TIZIO, residente a TRIBUNALE DI TREVISO ORDINANZA EX ART 702 BIS C.P.C. a scioglimento della riserva che precede, nella causa RG: 6977/09 promossa da TIZIO, residente a Treviso, xxxxx, rappresentato e difeso dall Avv. xxxxxx,

Dettagli

Il genitore convivente con il figlio maggiorenne non autosufficiente economicamente può pretendere l'assegno di mantenimento.

Il genitore convivente con il figlio maggiorenne non autosufficiente economicamente può pretendere l'assegno di mantenimento. Il genitore convivente con il figlio maggiorenne non autosufficiente economicamente può pretendere l'assegno di mantenimento. Cassazione civile, sez. I, sentenza 10.01.2014, n. 359 Il caso è quello di

Dettagli

TRIBUNALE DI CROTONE Repubblica Italiana In Nome del Popolo Italiano. Il Giudice del Lavoro, D.ssa Wanda Romanò, ha pronunciato la seguente SENTENZA

TRIBUNALE DI CROTONE Repubblica Italiana In Nome del Popolo Italiano. Il Giudice del Lavoro, D.ssa Wanda Romanò, ha pronunciato la seguente SENTENZA TRIBUNALE DI CROTONE Repubblica Italiana In Nome del Popolo Italiano Il Giudice del Lavoro, D.ssa Wanda Romanò, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa iscritta al n.363 R.G.A.C. per l anno 2003

Dettagli

Riferimenti normativi: art.2233 c.c.; artt.633 ss.; L. 13-6-1942, n.794; art.68 R.D.L. 27-11- 1933, n.1578.

Riferimenti normativi: art.2233 c.c.; artt.633 ss.; L. 13-6-1942, n.794; art.68 R.D.L. 27-11- 1933, n.1578. 2390-2396 SOMMARIO 2390 Generalità; 2392 Procedimento monitorio; 2393 Procedimento speciale ex L. 794/42; 2395 Disciplina del procedimento speciale; 2396 Ordinanza conclusiva. Riferimenti normativi: art.2233

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE. (Sentenza 20 aprile 2007, n. 9514) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE. (Sentenza 20 aprile 2007, n. 9514) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE (Sentenza 20 aprile 2007, n. 9514) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con citazione del 21.6.1986 F. M. conveniva davanti al Tribunale di Rovigo il Comune di quella

Dettagli

NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO

NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO Trib. Rimini 2.2.2012 commento e testo Giovanni FRANCHI P&D.IT Questa volta è stato il Tribunale

Dettagli

I compensi dell avvocato

I compensi dell avvocato I compensi dell avvocato Introduzione La disciplina dei compensi dell avvocato per l attività professionale resa in favore del cliente è dettata dall art. 13 L. 31/12/2012 n. 247, «Nuova disciplina dell

Dettagli

IL COLLEGIO DI MILANO. - Avv. Valerio Sangiovanni Membro designato dalla Banca d'italia

IL COLLEGIO DI MILANO. - Avv. Valerio Sangiovanni Membro designato dalla Banca d'italia IL COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: - Prof. Avv. Antonio Gambaro Presidente - Avv. Valerio Sangiovanni Membro designato dalla Banca d'italia - Prof.ssa Avv. Diana V. Cerini Membro designato dalla

Dettagli

N R23 8 Rø.Gen. N. Sent. I L ( i Rep. REPUBBLICA ITALIANA 8 Cron. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI PADOVA.

N R23 8 Rø.Gen. N. Sent. I L ( i Rep. REPUBBLICA ITALIANA 8 Cron. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI PADOVA. seguente in persona del Giudice Unico dott. ssa Manuela Elburgo ha pronunciato la Sezione I civile IL TRIBUNALE DI PADOVA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO r I L ( i Rep. REPUBBLICA ITALIANA 8 Cron. N R23 8

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto

IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale... Presidente Avv. Bruno De Carolis Membro designato dalla Banca d'italia Prof. Avv. Giuliana Scognamiglio Membro designato dalla Banca

Dettagli

Decisione N. 488 del 17 febbraio 2012 IL COLLEGIO DI ROMA. composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale...

Decisione N. 488 del 17 febbraio 2012 IL COLLEGIO DI ROMA. composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale... IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale... Presidente Avv. Bruno De Carolis.. Membro designato dalla Banca d'italia Prof. Avv. Giuliana Scognamiglio... Membro designato dalla

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DECRETO 20 LUGLIO 2012, N. 140 Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolamentate

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE DISTACCATA DI OSTIA N. RG. 648-10 REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE DISTACCATA DI OSTIA N. RG. 648-10 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE DISTACCATA DI OSTIA N. RG. 648-10 REPUBBLICA ITALIANA Il Giudice dott. cons. Massimo Moriconi nella causa tra Società in persona del suo legale rappresentante

Dettagli

DIRITTO Oggetto della lite è essenzialmente il contenuto del contratto voluto

DIRITTO Oggetto della lite è essenzialmente il contenuto del contratto voluto FATTO Con la citazione introduttiva del giudizio la parte attrice esponeva di avere stipulato con T I s.p.a. il contratto avente ad oggetto la linea ADSL A sulla propria utenza telefonica, onde potere

Dettagli

Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi

Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi TUTTO SUL DEMANSIONAMENTO (Parte 3 di 4) 6 IL DANNO ALLA PROFESSIONALITÀ L articolo 2103 cod. civ. afferma pertanto il diritto del lavoratore all effettivo svolgimento

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale di Verona Sentenza 6.6.2014 (Composizione monocratica Giudice LANNI) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE I nella persona del dott. Pier

Dettagli

TRIBUNALE DI... Memoria di Costituzione. Rg. n.. Dott.ssa. Udienza. Sig.ra XXX, nata a., il e residente a..., Via

TRIBUNALE DI... Memoria di Costituzione. Rg. n.. Dott.ssa. Udienza. Sig.ra XXX, nata a., il e residente a..., Via TRIBUNALE DI... Memoria di Costituzione Rg. n.. Dott.ssa Udienza. Nell'interesse della Sig.ra XXX, nata a., il e residente a..., Via, n.... c.f.:, rappresentata e difesa dall Avv... del Foro di... ed elettivamente

Dettagli

Risarcimento danni da sinistro stradale e applicazione della prescrizione breve prevista dall'articolo 2947, comma 3, c.c.

Risarcimento danni da sinistro stradale e applicazione della prescrizione breve prevista dall'articolo 2947, comma 3, c.c. Risarcimento danni da sinistro stradale e applicazione della prescrizione breve prevista dall'articolo 2947, comma 3, c.c. Tribunale di Cremona, 9 settembre 2013, Est. Borella. Prescrizione - Risarcimento

Dettagli

Parere n. 8 Mantenimento della disponibilità dell immobile da parte del conduttore a seguito della scadenza del contratto di locazione

Parere n. 8 Mantenimento della disponibilità dell immobile da parte del conduttore a seguito della scadenza del contratto di locazione 45 Parere n. 8 Mantenimento della disponibilità dell immobile da parte del conduttore a seguito della scadenza del contratto di locazione di Anna Liconti Traccia Tizio conduce l immobile sito nel Comune

Dettagli