REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI VARESE SEZIONE I CIVILE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI VARESE SEZIONE I CIVILE"

Transcript

1 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI VARESE SEZIONE I CIVILE In persona del Giudice Dr.ssa Claudia Bonomi, ha pronunciato la seguente SENTENZA Nella causa civile iscritta al R.G. n..., promossa da: X e V, con l avv. R.B. - attrici contro Y, con l avv. L.C. - convenuto OMISSIS. svolgimento del processo e ragioni della decisione Con atto di citazione ritualmente notificato X e V esponevano che dalla relazione tra la signora X e Y era nata il.. V, che al momento della nascita il padre si era rifiutato di riconoscere la figlia; che il convenuto non aveva mai provveduto al mantenimento di V, eccezion fatta per alcuni sporadici versamenti; che nel luglio 1994 l odierno convenuto aveva chiesto di poter conoscere la figlia; che negli anni immediatamente successivi, Y incontrò V alcune volte; che nel 1998 il convenuto provvide a riconoscere V, che aggiunse al proprio cognome quello del padre; che nonostante l avvenuto riconoscimento, il padre non ha mai provveduto a mantenere in modo regolare V, nel frattempo divenuta studentessa universitaria; che in ogni caso il convenuto decise nel 2007 di interrompere il versamento di ogni contributo 1

2 al mantenimento della figlia, nonostante V stesse ancora terminando il percorso di studi; che l odierno convenuto svolge attività di agente di commercio e vive in Germania, ove conduce una vita agiata; che X percepisce un trattamento pensionistico di euro 1.200,00 al mese; domandavano quindi che Y fosse condannato al rimborso del 50% dei costi di mantenimento di V sino a qui sopportati dalla madre e che fosse condannato al risarcimento dei danni cagionati alla figlia dalla condotta di assoluto disinteresse nei confronti di V. Si costituiva il convenuto, il quale esponeva di aver frequentato, seppur con difficoltà V, nei primi tre anni di vita della minore; di aver avuto difficoltà relazionali con le attrici cagionate dal comportamento dei genitori della X che lo avevano successivamente costretto ad interrompere ogni rapporto con la figlia; di aver ripreso i rapporti con V dopo la morte dei genitori della X e di aver da allora contribuito al mantenimento della figlia in modo spontaneo, senza ricevere sollecitazioni in tale senso; del pari riferiva che in modo assolutamente spontaneo aveva provveduto a riconoscere V nel 1998; di averla mantenuta durante il corso di studi sino alla laurea; eccepiva in ogni caso la prescrizione dell azione di rimborso; contestava inoltre che nei suoi comportamenti fossero ravvisabili gli estremi del reato ex art. 570 c.p., o di un illecito ex art c.c., e che quindi sussistessero i presupposti per il risarcimento del danno invocato dalla ragazza; che comunque non era stato nemmeno specificamente individuato il pregiudizio asseritamente patito da V; domandava quindi il rigetto delle domande contro di sé proposte. Il Giudice ammetteva parzialmente le istanze istruttorie articolate dalle parti; all esito dell istruttoria orale, ritenuta la causa matura per la decisione, 2

3 rinviava per la precisazione delle conclusioni all udienza del Ritiene il Tribunale che le domande attoree meritino accoglimento per i motivi di cui in appresso. a) X ha innanzitutto domandato il rimborso in proprio favore della quota del 50% delle spese di mantenimento ed istruzione di V, dalla nascita ad oggi. Deve premettersi che il combinato disposto degli articoli 147 e 148 c.c. pone in capo ai genitori l obbligo di provvedere al mantenimento dei figli in proporzione alle proprie sostanze e capacità lavorative: tale obbligo grava anche sui genitori di figli nati fuori dal matrimonio ex art. 261 ed ex art. 315 bis c.c.. Si aderisce all orientamento giurisprudenziale che qualifica l obbligo di mantenere i figli come solidale, e legittima quindi il genitore che vi abbia provveduto in via esclusiva o eccedente la propria quota ad esercitare nei confronti dell altro azione di regresso (cfr. Cass. Sent. N /2000). Nel caso di figli naturali, l obbligo in parola decorre dal momento della nascita, ma per i figli riconosciuti successivamente, diviene esigibile soltanto con il riconoscimento (sebbene con effetti ex tunc) (cfr. Cass. Sent. N /2007, Cass. Sent. N /2006). Il momento del riconoscimento determina pertanto anche il dies a quo del decorso della prescrizione. (Cass. Sent. n /2006): nel caso di specie deve pertanto in primo luogo rigettarsi la relativa eccezione. Il riconoscimento di V è infatti avvenuto in data , laddove la notifica dell atto di citazione al convenuto evento interruttivo della prescrizione è del , quindi oltre un mese prima del maturare della prescrizione stessa. 3

4 Quanto al merito, si rileva come l attrice agisca in regresso per la quota del 50% delle spese di mantenimento sostenute: se ne deve assumere che X abbia implicitamente allegato una sostanziale equiparabilità reddituale e patrimoniale tra sé ed il convenuto, giacché ha domandato la determinazione in egual misura tra sé ed il padre della quota di mantenimento di V che ex art. 148 c.c. dovrebbe gravare su ciascuno dei due genitori in proporzione alla rispettiva situazione economica. Peraltro si rileva come anche Y abbia allegato una sostanziale equiparabilità reddituale e patrimoniale tra sé e la X, con allegazioni confermate anche in comparsa di costituzione e risposta. Quanto ai costi sostenuti dalla X, si rileva come l attrice abbia in primo luogo allegato di aver versato negli anni per le spese straordinarie variamente qualificate (acquisto di libri scolastici, prestazioni odontoiatriche, ecc. cfr. doc. 3 e da 10 a 16, 22 e 33) la somma complessiva di euro ,65. Tale importo non è stato specificamente contestato dal convenuto nella prima difesa successiva alla predetta produzione e deve pertanto ritenersi incontroverso ai fini del decidere, in quanto non richiedente una specifica valutazione. Invero, la giurisprudenza di legittimità ha chiarito, ben prima della novella dell art. 115 c.p.c. ex lege 69/2009, che, fin dalla nuova formulazione dell art. 167 c. 1 c.p.c. (risalente al 1990) sussiste nel nostro Ordinamento un onere di specifica e tempestiva contestazione dei fatti allegati da controparte. In presenza di una contestazione meramente generica, di stile, ovvero tardiva, quanto oggetto di allegazione di controparte deve ritenersi acquisito al materiale probatorio e non richiede alcuna ulteriore verifica (Cass. Sent. n. 4

5 27596/2008, Cass. Sent. n /2007). Ciò accade nel caso di specie, ove il convenuto si è limitato a genericamente eccepire l inidoneità probatoria dei documenti prodotti dall attrice. Quanto al mantenimento ordinario, deve in primo luogo premettersi che non può ragionevolmente rientrare negli oneri probatori di parte attrice la precisa indicazione di quanto speso nel corso di 25 anni di vita di V (giacché a tale data si arresta la domanda attorea cfr. anche pag. 6 comparsa conclusionale) per vitto, alloggio e cd spese ordinarie, a meno di non pretendere dall attrice la produzione in giudizio di ogni singolo scontrino fiscale attestante l acquisto di un pezzo di pane o simili per la figlia. Il costo del mantenimento ordinario può pertanto essere quantificato in base alle conoscenze rientranti nella comune esperienza ex art. 115 c. 2 c.p.c.. Ci si limita a rilevare come parte convenuta abbia dimostrato di condividere tale metodologia, producendo in giudizio statistica contenente l importo medio degli assegni di mantenimento della prole posti a carico del genitore non collocatario in caso di divorzio (doc. 8 convenuto). Ora, secondo il Rapporto famiglia CISF del 2009, il costo medio mensile di mantenimento di un figlio in Italia nella fase della prima infanzia è di circa 550,00 euro, e cresce ad euro 700,00 dopo il compimento del V anno di età (pag. 165 rapporto citato). Tale ultima somma appare in linea con le citate produzioni documentali del convenuto, secondo cui l importo medio mensile degli assegni di mantenimento dei figli stabiliti a carico dei genitori non collocatari per il solo distretto di Milano è di euro 415,44 (si badi bene: l importo medio del contributo gravante su uno solo dei due genitori, e quindi sul presupposto che 5

6 anche l altro genitore, collocatario, contribuisca poi per la sua quota al mantenimento del figlio). Prendendo a base i dati CISF sopra riportati in quanto idonei a riassumere ex art. 115 c. 2 c.p.c. le conoscenze rientranti nella comune esperienza in merito al costo di accrescimento della prole il costo di mantenimento ordinario di V può essere così determinato: euro ,00 nei primi 5 anni di vita (euro 550,00x12x5), ed euro ,00 dai 5 ai 25 anni (euro 700,00x12x20) e così per un totale di euro ,00. A questa somma deve aggiungersi l importo delle spese straordinarie non contestate (euro ,65) per un totale di euro ,65. Ne consegue che la quota di rimborso dovuta dal padre alla madre è di euro ,83, calcolata dividendo per due l importo di euro ,65 e sottraendo quindi al risultato (euro ,32) quanto effettivamente già versato da Y e pari ad euro ,49 (cfr. doc. 1 convenuto, importo confermato dalle attrici in sede di interrogatorio formale). Ne consegue che la somma dovuta a titolo di rimborso dal convenuto a X è pari ad euro ,83. Peraltro, l attrice ha anche richiesto il risarcimento del maggior danno da svalutazione ex art c. 2 c.c.. Ritiene il Tribunale che la domanda meriti accoglimento. A tale proposito, si presta piena adesione a quanto affermato dalla Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n /2008, la quale ha sancito che la mancata disponibilità delle somme dovute comporti presuntivamente per il creditore un maggior danno, rispetto ai meri interessi legali, corrispondente alla differenza tra il tasso medio di rendimento netto (dedotta l imposta) dei 6

7 titoli di Stato di durata non superiore ai dodici mesi (o tra il tasso di inflazione se superiore) e quello degli interessi legali (se inferiore). Ne consegue che quando il creditore si limiti a domandare il risarcimento del maggior danno da svalutazione, senza allegare alcun elemento che permetta la sua puntuale quantificazione, con riferimento all impiego che il creditore stesso avrebbe fatto delle somme a lui dovute, la misura del maggior danno potrà essere comunque, presuntivamente, calcolata secondi i criteri che precedono. Ne consegue che sulla somma capitale dovuta a titolo di rimborso, oltre agli interessi di mora al tasso legale, dovrà essere calcolato anche il maggior danno, dal giorno della mora ( data di notifica dell atto di citazione) alla data odierna, in misura pari alla differenza tra il tasso del rendimento medio annuo netto dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi ed il saggio degli interessi legali. Alla data odierna, la somma complessivamente dovuta da Y alla X è pari quindi ad euro ,30, ovvero alla somma capitale di euro ,83 più gli interessi legali di mora dal , oltre al maggior danno (calcolato secondo i predetti criteri, con decorrenza dal ) e pari ad euro 733,43. b) Deve accogliersi anche la domanda di risarcimento del danno formulata da V nei confronti del padre. Ritiene la scrivente in primo luogo di dover chiarire che non è in questa sede in contestazione il diritto di V ad essere amata dal padre, in quanto l affetto non è coercibile e non è nemmeno coercito dal nostro Ordinamento, che non impone ai genitori di riversare amore e sincere attenzioni nei confronti di un soggetto solo perché biologicamente da loro generato. 7

8 La Carta Costituzionale e quindi il codice civile impongono però ai padri ed alle madri di istruire, educare e mantenere i figli; tale obbligo deve essere inteso come dovere per chi metta al mondo dei figli di accompagnarne la crescita, mediante l assunzione di concrete responsabilità nelle scelte educative, e di un ruolo di riferimento nel percorso di sviluppo del minore. Le previsioni normative dianzi citate valgono ad evitare, in estrema sintesi, l abbandono dei figli a loro stessi dopo la procreazione, giacché nessuno può diventare adulto senza accanto figure a loro volta adulte che ne accompagnino, guidino, sorveglino lo sviluppo. Ciò a prescindere dai rapporti in essere con l altro genitore e dalle personali condizioni di vita: diversamente opinando, la semplice sussistenza di difficoltà relazionali con l altro genitore legittimerebbe il totale disinteresse nei confronti del figlio. Tali specifiche condizioni potranno semmai rilevare in sede di quantificazione del danno, giacché un genitore naturale che non abbia più rapporti con la madre e viva all Estero non potrebbe, anche volendo, essere figura di riferimento parificabile a quella di un genitore convivente, presente nel quotidiano, e partecipe pertanto di tutte le difficoltà, gioie, scelte proprie del cammino verso l età adulta. Se esiste un dovere dei genitori di istruire, educare, mantenere i figli, da intendere nel senso dianzi esposto, esiste anche un diritto di rango costituzionale dei figli ad essere accompagnati nella crescita, ed affiancati nel cammino verso l età adulta. L adempimento dell obbligo di accompagnare la crescita, di essere figura di riferimento per la prole, richiede certamente il farsi presente al figlio, in 8

9 primo luogo palesandosi come genitore. Il convenuto nella presente sede ha tentato di attribuire ai genitori della X la responsabilità per l iniziale mancata instaurazione di qualsiasi rapporto con V. Tale assunto, rimasto peraltro una mera allegazione in atti, non avrebbe in ogni caso potuto operare quale scriminante, poiché il riconoscimento di un figlio e l instaurazione di un effettivo rapporto con lui non postulano l assenso dei genitori dell ex compagna. Y ha inoltre allegato di aver ripreso i rapporti con V alla morte dei genitori della X, ma ha anche confermato, nel corso dell interrogatorio formale, di non aver rivelato da subito alla ragazza di essere suo padre. Il formale riconoscimento è peraltro avvenuto solo 4 anni dopo la ripresa dei rapporti (nel 1998), senza che il convenuto abbia inteso spiegare il perché di tale attesa, una volta venute meno quelle che a suo dire erano le uniche ragioni ostative dell instaurarsi del rapporto con V (presenza in vita dei nonni). Il convenuto ha confermato che nel corso degli anni successivi i rapporti con la ragazza sono stati per lo più telefonici, con cadenza settimanale: tali sporadici contatti manifestano un assoluta indifferenza per l accompagnamento del cammino evolutivo della minore, soprattutto in considerazione del fatto che la totale assenza di rapporti nei primi dodici anni avrebbe certamente imposto un recupero di tempi ed intensità di relazioni ben maggiore, a chi avesse voluto in qualche modo rimediare ad una completa privazione della figura paterna nei primi anni di esistenza della figlia. Proprio in quegli anni dunque dal 1994 in poi assunta la decisione di 9

10 conoscere la ragazza, il convenuto avrebbe dovuto rendersi più presente, se non con autentico e spontaneo affetto, per lo meno nella condivisione delle scelte educative e quale figura di riferimento per la ragazza. E evidente che una telefonata alla settimana non appare lo strumento più idoneo ai fini di cui sopra. E appena il caso di rimarcare come il comportamento processuale del convenuto concorra ex art. 116 c.p.c. a rafforzare il convincimento del Tribunale in ordine all illiceità della condotta, nel senso sopra chiarito, del Y, che nemmeno in questa sede si è assunto le proprie responsabilità, ma, al contrario, ha chiesto il rigetto delle domande in punto di rimborso delle spese di mantenimento ed ha tentato di attribuire alla stessa V la responsabilità per la mancata instaurazione del rapporto tra i due dopo il Tale ultimo assunto non merita accoglimento, non potendosi demandare l assunzione delle responsabilità genitoriali, e il concreto atteggiarsi a genitore, alla volontà di una figlia che, disconosciuta fino all età di 16 anni, non ha comprensibilmente immediatamente palesato una totale ed assoluta fiducia verso la figura paterna. Questo non doveva certamente impedire a Y di tentare di svolgere effettivamente quel ruolo di guida che gli compete, utilizzando il proprio tempo e le proprie risorse, anche economiche, per offrirsi attivamente di accompagnare la crescita di V. Alla luce di quanto dianzi esposto appaiono integrati i presupposti del richiesto risarcimento, poiché il comportamento del convenuto, contrario agli obblighi sullo stesso gravanti ex art. 30 Cost. e 147 c.c. ha certamente privato V se non dell affetto (che come detto non è coercibile) certamente di quel 10

11 partecipe accompagnamento della crescita che invece è diritto costituzionalmente tutelato di ogni figlio. E peraltro impossibile inferire presuntivamente le conseguenze pregiudizievoli che la mancanza di una figura genitoriale di riferimento può aver creato in V, in termini di insicurezza anche relazionale, e di sentimenti di privazione di cura ed attenzioni. La stessa giurisprudenza di legittimità ha sul punto chiarito che Non può dubitarsi come il disinteresse dimostrato da un genitore nei confronti di un figlio, manifestatosi per lunghi anni e connotato, quindi, dalla violazione degli obblighi di mantenimento, istruzione ed educazione, determini un vulnus, dalle conseguenze di entità rimarchevole ed anche, purtroppo, ineliminabili, a quei diritti che, scaturendo dal rapporto di filiazione, trovano nella carta costituzionale (in part. artt. 2 e 30), e nelle norme di natura internazionale recepite nel nostro ordinamento un elevato grado di riconoscimento e di tutela. (Cass. Sent. n. 5652/2012) Il vulnus psicologico patito da V è stato peraltro confermato dallo stesso Y nel corso dell interrogatorio formale, durante il quale il convenuto ha riferito con dichiarazione che qui assume valenza latamente confessoria che la minore non era interessata ai colloqui telefonici con lui e di aver interrotto ogni contributo al mantenimento dopo che V lo insultò pesantemente. Tali elementi confermano la sussistenza di un profondo pregiudizio psicologico e relazionale nella ragazza derivante dalla protratta privazione della figura genitoriale, pregiudizio estrinsecantesi a tratti in manifestazioni di indifferenza e rabbia verso il genitore. Ne consegue l accertamento del diritto di V al risarcimento del danno. 11

12 La quantificazione dello stesso avviene necessariamente in via equitativa. Onde evitare che l equità divenga arbitrio, la quantificazione qui effettuata prende a riferimento l importo base previsto dalla c.d. Tabelle del Tribunale di Milano nel caso di perdita di rapporto parentale patito da un figlio privato di un genitore (circa euro ,00). Le predette Tabelle, per giurisprudenza consolidata, rappresentano invero un parametro uniforme, che garantisce, pur nell ambito di una liquidazione equitativa, il riferimento a criteri certi (Cass. Sent. n /2011). La perdita del rapporto parentale dovrà peraltro essere evidentemente intesa, nel caso di specie, come privazione pressoché totale, ab origine, del sostegno morale e materiale derivante dalla figura genitoriale per fatto e colpa del genitore stesso. All evidenza, nulla è dato sapere in ordine alla qualità dell apporto che il convenuto avrebbe potuto in concreto fornire al percorso di crescita della figlia: di ciò dovrà tenersi conto in sede di liquidazione. Lo stesso dicasi della circostanza per cui l assunzione da parte del padre di un fattivo ruolo genitoriale sarebbe stata comunque parzialmente limitata all assenza di rapporti tra i due genitori e dalla residenza del convenuto in altro Paese, di talché il ruolo genitoriale di Y non avrebbe potuto comunque caratterizzarsi per un quotidiano coinvolgimento in ogni difficoltà, successo o scelta di crescita, come avrebbe potuto accadere in caso di convivenza con la figlia. (cfr. Cass. Sent. n. 1203/2007). Ne consegue che l importo base di euro ,00 per la liquidazione del danno da perdita del rapporto parentale dovrà essere ridotto di circa due terzi per tener conto delle osservazioni dianzi esposte, che inducono a ritenere 12

13 ridotto nella corrispondente misura il ruolo genitoriale che il Y avrebbe potuto potenzialmente rivestire nella vita di V. Alla luce dei suesposti criteri, appare adeguata al caso di specie la quantificazione del danno nella misura di euro ,00 (somma già rivalutata). Sulla predetta maturano gli interessi legali (compensativi) computati (previa devalutazione della somma di euro ,00 alla data del ) sugli scaglioni di rivalutazione annui. (cfr. tra gli altri Cass /2004, 24301/2006). Y deve essere quindi condannato al risarcimento del danno, in favore di V, nella complessiva misura di Euro ,00, somma liquidata in moneta attuale, oltre: - interessi compensativi, calcolati come dianzi esposto, dalla data del ad oggi; - interessi al tasso legale, sempre sulla somma di Euro ,00, dalla data della presente sentenza al saldo effettivo. Quanto sopra esposto è assorbente rispetto alle ulteriori domande, eccezioni, istanze anche istruttorie delle parti. Consegue alla soccombenza la condanna di Y a rifondere alle attrici le spese di lite, liquidate come in dispositivo sulla base del Decreto del Ministero della Giustizia 20 luglio 2012, n. 140, e ciò ai sensi degli articoli 41 e 42 del D.M. medesimo, nonché alla luce di quanto sancito dalla Cassazione a Sezioni Unite sent. n /2012, secondo cui: i nuovi parametri sono da applicarsi ogni qual volta la liquidazione giudiziale intervenga in un momento successivo alla data di entrata in vigore del predetto decreto e si 13

14 riferisca al compenso spettante al professionista che in quella data non abbia ancora completato la prestazione professionale, ancorché tale prestazione abbia avuto inizio e si sia svolta in epoca precedente, quando erano ancora in vigore le precedenti tariffe, come nel caso di specie, in cui la fase decisoria si è svolta successivamente all entrata in vigore del DM dianzi citato. La liquidazione viene effettuata in base a quanto previsto dal predetto DM, alla luce dello scaglione di valore di riferimento somma liquidata e non somma domandata ex art. 5 c. 1 DM e delle diverse fasi (di studio, introduttiva, istruttoria e decisoria) in cui si è articolato il giudizio, oltre alle spese documentate (euro 436,00). Le competenze così calcolate (euro ) vengono ridotte del 40% in ragione del fatto che il valore della controversia è prossimo più all importo base dello scaglione di valore di riferimento (euro ,00) che non al suo importo massimo (euro ,00). P.Q.M. Il Tribunale di Varese, definitivamente pronunciando nella controversia RGN. 1627/2008, ogni altra domanda, istanza, eccezione rigettata, così provvede: - Condanna Y a versare a X la somma, già attuale, di euro ,30, comprensiva di interessi legali e maggior danno ex art c. 2 c.c., oltre interessi legali dalla sentenza sino al saldo; - Condanna Y al risarcimento a favore di V del danno nella misura di euro ,00 oltre interessi come specificati in motivazione; - Condanna Y a rifondere alle attrici le spese di lite, che liquida in euro 7.320,00 per competenze, euro 436,00 per spese, oltre oneri fiscali e 14

15 previdenziali come per legge. Varese, Il Giudice Dr.ssa Claudia Bonomi 15

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in persona del Giudice Unico, dott.ssa Consiglia Invitto ha pronunciato la seguente

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA. Il Giudice, dott. Gianluigi MORLINI, in funzione di Giudice

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA. Il Giudice, dott. Gianluigi MORLINI, in funzione di Giudice REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA Sent. / Cont. / Cron. Rep. Il Giudice, dott. Gianluigi MORLINI, in funzione di Giudice monocratico, ha pronunciato la seguente

Dettagli

(Giudice di Pace di Palermo, Dr.ssa Mantegna, sentenza n. 3209/12 parti : S.M. c/ Italiana Assicurazioni S.p.A.).

(Giudice di Pace di Palermo, Dr.ssa Mantegna, sentenza n. 3209/12 parti : S.M. c/ Italiana Assicurazioni S.p.A.). Principi di buona fede e correttezza Frazionamento richiesta risarcitoria (per danni fisici e danni materiali) Improponibilità domanda Irrilevanza mancata iscrizione a ruolo causa connessa Giudice di Pace

Dettagli

Tribunale di Milano. Sezione V Civile. Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334

Tribunale di Milano. Sezione V Civile. Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334 Tribunale di Milano Sezione V Civile Sentenza 19 febbraio 2009, n. 2334 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI MILANO SEZIONE V CIVILE In persona del Giudice Istruttore, in funzione

Dettagli

Decisione N. 1362 del 07 marzo 2014

Decisione N. 1362 del 07 marzo 2014 COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: (RM) DE CAROLIS (RM) SIRENA (RM) SILVETTI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (RM) MACCARONE Membro designato da

Dettagli

IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE

IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE in composizione monocratica, nella persona del giudice Giuseppe Rini, sciogliendo la riserva assunta all udienza del 28 novembre 2013, ha pronunciato la seguente

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE DI ROMA Sezione Lavoro. G.I. Dott.ssa Casari - R.G.217747/03 - Ud. 12/04/2005 NOTE. (Avv. Serafina Denise Amendola) - ricorrenti -

TRIBUNALE CIVILE DI ROMA Sezione Lavoro. G.I. Dott.ssa Casari - R.G.217747/03 - Ud. 12/04/2005 NOTE. (Avv. Serafina Denise Amendola) - ricorrenti - TRIBUNALE CIVILE DI ROMA Sezione Lavoro G.I. Dott.ssa Casari - R.G.217747/03 - Ud. 12/04/2005 NOTE PER: (Omissis) (Avv. Serafina Denise Amendola) - ricorrenti - CONTRO: Ministero dell Istruzione e della

Dettagli

STUDIO LEGALE AVVOCATI C. SO UMBERTO I, 61 Tel e Fax 0825/756566 E-Mail. studio@ pec.studiolegale.net. Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI

STUDIO LEGALE AVVOCATI C. SO UMBERTO I, 61 Tel e Fax 0825/756566 E-Mail. studio@ pec.studiolegale.net. Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE EX ART. 410 C.P.P. Proc. Pen. N. 21752/08 Mod. 21 c/ Antonio Il sottoscritto Avv. Francesco Ettore, quale difensore di Giuseppina,

Dettagli

COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO

COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO www.collegioperitiagrarisa.it - e-mail: collegio.salerno@pec.peritiagrari.it - collegio.salerno@peritiagrari.it Prot.

Dettagli

Il mantenimento dei figli maggiorenni

Il mantenimento dei figli maggiorenni Il mantenimento dei figli maggiorenni Di Germano Palmieri L articolo 30 della Costituzione italiana sancisce che è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori

Dettagli

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni

CORTE D APPELLO DI MILANO. Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia. Dott.ssa Anna Maria Paganoni N. 826/07R. R. Vol. G. CORTE D APPELLO DI MILANO Sezione delle Persone, dei Minori e della Famiglia La Corte, riunita in camera di consiglio nelle persone dei signori Dott.ssa Anna Maria Paganoni Dott.

Dettagli

Nella persona della dott.ssa Giovanna Beccarini Crescenzi, in funzione di giudice del lavoro, ha pronunciato la seguente SENTENZA

Nella persona della dott.ssa Giovanna Beccarini Crescenzi, in funzione di giudice del lavoro, ha pronunciato la seguente SENTENZA Repubblica Italiana In Nome del Popolo Italiano Tribunale di Milano Sezione controversie di lavoro Nella persona della dott.ssa Giovanna Beccarini Crescenzi, in funzione di giudice del lavoro, ha pronunciato

Dettagli

Tribunale di Udine. - sezione civile -

Tribunale di Udine. - sezione civile - Tribunale di Udine - sezione civile - Verbale d udienza Successivamente oggi, 13.1.2014, alle ore 12.00, davanti al giudice istruttore dott. Andrea Zuliani, nella causa iscritta al n 2998/12 R.A.C.C.,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in

REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Lecce, I sezione civile, in composizione monocratica in persona del Giudice Unico, dott.ssa Consiglia Invitto ha pronunciato la seguente

Dettagli

Contratto di sub trasporto, perdita delle cose trasportate e

Contratto di sub trasporto, perdita delle cose trasportate e Contratto di sub trasporto, perdita delle cose trasportate e possibilità per il submittente di far valere in via diretta verso il sub trasportatore la responsabilità risarcitoria del vettore Tribunale

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Tribunale di Verona Sentenza 21.7.2011 (Composizione monocratica Giudice LANNI) TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Verbale dell udienza del 21.7.11 della causa iscritta al numero 14501 del ruolo generale

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO di RIMINI sezione CIVILE

TRIBUNALE ORDINARIO di RIMINI sezione CIVILE N. R.G. 4925/2012 TRIBUNALE ORDINARIO di RIMINI sezione CIVILE Oggi 20 novembre 2014, alle ore 10.30, innanzi al Giudice dott. DARIO BERNARDI, sono comparsi: L avv. PRESTIA CRISTIAN per parte attrice il

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE TERZA CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE TERZA CIVILE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE TERZA CIVILE in persona del giudice unico dott. Stefano cardinali, ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A nella causa civile

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale di Verona Sentenza 27.4.2013 (Composizione monocratica Giudice LANNI) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE QUARTA nella persona del dott.

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO di SASSARI PRIMA SEZIONE CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 397/2015. tra

TRIBUNALE ORDINARIO di SASSARI PRIMA SEZIONE CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 397/2015. tra TRIBUNALE ORDINARIO di SASSARI PRIMA SEZIONE CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 397/2015 CHESSA S.R.L tra GAIAS GIUSEPPE AUTOTRASPORTI e ATTORE CONVENUTO Oggi 18 febbraio 2016 innanzi al dott. Cinzia Caleffi,

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A

Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A TRIBUNALE DI PALERMO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha pronunciato

Dettagli

Tribunale Ordinario di Monza Sezione Lavoro. Repubblica Italiana In nome del Popolo Italiano. Il Giudice di Monza

Tribunale Ordinario di Monza Sezione Lavoro. Repubblica Italiana In nome del Popolo Italiano. Il Giudice di Monza Tribunale Ordinario di Monza Sezione Lavoro Udienza del 11.3.2008 N. 1061/06 RG Repubblica Italiana In nome del Popolo Italiano Il Giudice di Monza Dott.ssa Silvia Russo, quale giudice del lavoro, ha pronunciato

Dettagli

MEDIAZIONE ATIPICA E ALBO DEI MEDIATORI (L. 39/1989)" Trib. Reggio Emilia, 17.4.2012 commento e testo

MEDIAZIONE ATIPICA E ALBO DEI MEDIATORI (L. 39/1989) Trib. Reggio Emilia, 17.4.2012 commento e testo MEDIAZIONE ATIPICA E ALBO DEI MEDIATORI (L. 39/1989)" Trib. Reggio Emilia, 17.4.2012 commento e testo P&D.IT La previsione di cui all oggi abrogato art. 6 L. n. 39/1989 in ordine alla necessità di iscrizione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI BERGAMO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. della dott.ssa Antonella Troisi ha pronunciato la seguente SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI BERGAMO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. della dott.ssa Antonella Troisi ha pronunciato la seguente SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI BERGAMO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO II Tribunale di Bergamo in funzione di giudice monocratico del lavoro in persona della dott.ssa Antonella Troisi ha pronunciato la seguente

Dettagli

CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it

CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it DANNO DA MORTE: PER OGNI CONGIUNTO SE AGISCE AUTONOMAMENTE VALE IL MASSIMALE CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE, SENTENZA 09.02.2005 N 2653 Svolgimento

Dettagli

IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA

IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA IL TRIBUNALE PER I MINORENNI DI CATANIA Così composto: dott. M.F.Pricoco Presidente dott. U. Zingales Giudice est. dott. L. Di Natale Componente privato dott. G. Armenia Componente privato riunito in camera

Dettagli

Decisione N. 320 del 20 gennaio 2014

Decisione N. 320 del 20 gennaio 2014 COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SANTORO Membro designato

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo

Dettagli

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) RONDINONE Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari

COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) RONDINONE Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) RONDINONE Membro designato

Dettagli

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila)

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) Studio Legale Celotti www.studiolegalecelotti.it CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sezione Lavoro Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006 (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Dettagli

A002264 FONDAZIONE INSIEME

A002264 FONDAZIONE INSIEME A002264, 1 A002264 FONDAZIONE INSIEME onlus. Da ILSOLE24ORE, del 17/1/2012, pag 9 di Carmelo Padalino, giornalista. (perché correlati a questo argomento generale,

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco Venier, ha pronunciato, ai sensi dell art. 429 comma 1 c.p.c., la seguente

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Avv. Michele Maccarone Membro designato dal Conciliatore Bancario e Finanziario

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Avv. Michele Maccarone Membro designato dal Conciliatore Bancario e Finanziario IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Avv. Bruno De Carolis Presidente Avv. Massimiliano Silvetti Membro designato dalla Banca d'italia Dott. Com. Girolamo Fabio Porta Membro designato dalla Banca

Dettagli

i diritti dei membri della famiglia legittima.

i diritti dei membri della famiglia legittima. Secondo il dettato dell art 30 della Costituzione, la legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, salvo il limite di compatibilità con i diritti dei membri della

Dettagli

Opposizione a decreto ingiuntivo costituzione opponente. dimezzamento automatico dei termini sezioni unite 19246/2010 mero obiter dictum

Opposizione a decreto ingiuntivo costituzione opponente. dimezzamento automatico dei termini sezioni unite 19246/2010 mero obiter dictum Opposizione a decreto ingiuntivo costituzione opponente. dimezzamento automatico dei termini sezioni unite 19246/2010 mero obiter dictum non qualificabile come principio di diritto vincolante Va confermato

Dettagli

Home page Sezione.fallimentare Diritto.finanziario

Home page Sezione.fallimentare Diritto.finanziario Home page Sezione.fallimentare Diritto.finanziario Tribunale di Mantova 6 aprile 2006 G.U. Dr. Laura De Simone. Responsabilità della banca Fideiussione Escussione del garante Diligenza, correttezza e buona

Dettagli

DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo

DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo DIFFERENTE TUTELA PER ORFANI E INVALIDI IN CASO DI LICENZIAMENTO RIDUZIONE PERSONALE sente.cass. 30 ottobre 2012, n. 18645 commento e testo Colaci.it Si richiama la sentenza della Corte di Cassazione sotto

Dettagli

N.1670/07 Reg. Ricorsi Civili N. Cron. Il Tribunale per i Minorenni di Bari, riunito in camera di consiglio nelle persone dei signori:

N.1670/07 Reg. Ricorsi Civili N. Cron. Il Tribunale per i Minorenni di Bari, riunito in camera di consiglio nelle persone dei signori: Mod. 6 TRIBUNALE PER I MINORENNI DI BARI N.1670/07 Reg. Ricorsi Civili N. Cron. Il Tribunale per i Minorenni di Bari, riunito in camera di consiglio nelle persone dei signori: 1) Dr. Valeria Montaruli

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TARANTO-SEZ 1^ Il Dr. Giacovelli Martino, ha pronunciato la seguente SENTENZA N. 3166 nella causa iscritta al n 4206/2015,

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA. Sezione I

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA. Sezione I Tribunale di Verona Sentenza 25.9.2013 (Composizione monocratica Giudice LANNI) TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Sezione I Al termine della camera di consiglio il Giudice pronuncia mediante lettura

Dettagli

Sentenza. del 23 ottobre 2013 - e. coniugi e consumati

Sentenza. del 23 ottobre 2013 - e. coniugi e consumati Conto corrente cointestato tra coniugi e disciplina della comunione de residuo TRIBUNALE DI BARI - Sentenza del 23 ottobre 2013 - e massima a cura dell Avv. Daniela Angelini Sono esclusi dalla comunione

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana. (Sezione Prima) SENTENZA

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana. (Sezione Prima) SENTENZA N. 01807/2011 REG.PROV.COLL. N. 01970/2007 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Prima) ha pronunciato la

Dettagli

INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO

INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO Il tribunale per i minorenni, considerato che il minore Tizietto, di sette anni, già riconosciuto dalla madre Caia, era stato successivamente riconosciuto

Dettagli

affermato alla giurisprudenza (tra le altre, Cass. 17 gennaio 2008, n. 858; Cass. 3 aprile 2003, n. 5136). In particolare, nel caso di specie, non vi

affermato alla giurisprudenza (tra le altre, Cass. 17 gennaio 2008, n. 858; Cass. 3 aprile 2003, n. 5136). In particolare, nel caso di specie, non vi Ricorre un ipotesi di responsabilità per cose in custodia ex art. 2051 c.c., per la società di ginnastica, nel caso di lesione subita dall utilizzatore di un attrezzo ginnico in cattivo stato di manutenzione

Dettagli

Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata

Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata 1 Danno morale: categoria autonoma o componente del danno biologico? Con riferimento alle diverse tipologie di risarcimento riconoscibili in favore della persona danneggiata si è consolidato, nel corso

Dettagli

contro nei confronti di per l'annullamento

contro nei confronti di per l'annullamento N. 01831/2012 REG.PROV.COLL. N. 00806/2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Abstract. L illegittima iscrizione del nominativo di un individuo nell archivio della Centrale Interbancaria dei soggetti segnalati come protestati, con conseguente revoca temporanea per l iscritto della

Dettagli

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5230/2012, ha stabilito che nei giudizi risarcitori

Dettagli

FATTO. Nella presente controversia, l attrice G chiede il risarcimento dei danni

FATTO. Nella presente controversia, l attrice G chiede il risarcimento dei danni FATTO Nella presente controversia, l attrice G chiede il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali subiti a seguito di un intervento di mastoplatistica addittiva, asseritamente eseguito senza

Dettagli

TRIBUNALE DI UDINE. sezione civile

TRIBUNALE DI UDINE. sezione civile TRIBUNALE DI UDINE sezione civile Successivamente oggi 26.3.2012, ore 10.00, davanti al giudice istruttore, dott. Andrea Zuliani, nella causa civile iscritta al n XXX/12 R.A.C.C., promossa da (A ) con

Dettagli

Paternità naturale Giudizio di riconoscimento Morte del figlio Ascendenti - Legittimazione

Paternità naturale Giudizio di riconoscimento Morte del figlio Ascendenti - Legittimazione Paternità naturale Giudizio di riconoscimento Morte del figlio Ascendenti - Legittimazione La natura personalissima dell'azione per la dichiarazione della paternità naturale rende coerente la scelta del

Dettagli

N. /06 Sent. N. 477 / 05 R.Gen. N. R. Cron. N. R. Rep. OGGETTO. Risarcimento danni da sinistro stradale.

N. /06 Sent. N. 477 / 05 R.Gen. N. R. Cron. N. R. Rep. OGGETTO. Risarcimento danni da sinistro stradale. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice di Pace di Lecce - Avv. Luigi Piro - ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A nella causa civile in I grado iscritta al numero 477/05 del ruolo

Dettagli

Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'interno; Visti tutti gli atti della causa;

Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero dell'interno; Visti tutti gli atti della causa; N. 00247/2013 REG.PROV.COLL. N. 01214/2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Prima) ha pronunciato

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE N. R.G. 12648/2010 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE Terza sezione CIVILE Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Riccardo Guida, ha pronunciato la seguente:

Dettagli

IL TRIBUNALE DI PERUGIA

IL TRIBUNALE DI PERUGIA Abstract. La domanda di risarcimento danni provocati da infiltrazioni di acqua piovana durante l espletamento di lavori di ristrutturazione e miglioramento sismico di un immobile va respinta se l attore

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI CALTANISSETTA. Sezione Lavoro SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI CALTANISSETTA. Sezione Lavoro SENTENZA Pubblicata in GIUS 18/2000, p. 2133 e ss. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE CALTANISSETTA Sent. Civ. N. 475/00 Reg. Gen. 1886/99 Cronologico 3133 TRIBUNALE DI CALTANISSETTA Sezione

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO di MILANO SESTA SEZIONE CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 64615/2013. tra

TRIBUNALE ORDINARIO di MILANO SESTA SEZIONE CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 64615/2013. tra N RG 64615/2013 TRIBUNALE ORDINARIO di MILANO SESTA SEZIONE CIVILE VERBALE DELLA CAUSA n rg 64615/2013 BEMA CERAMICHE SRL DEBORAH BETTI CONSUELO BETTI STEFANO BETTI PIERA PELUCCHI tra BANCA POPOLARE DI

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A

R E P U B B L I C A I T A L I A N A N. 941/96 R.A.C.C. R E P U B B L I C A I T A L I A N A TRIBUNALE DI UDINE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Udine, sezione civile, composto dai Signori Magistrati: Dott. ALESSANDRA BOTTAN PRESIDENTE

Dettagli

Sentenza n. 767/2015 pubbl. il 27/06/2015 RG n. 4586/2012

Sentenza n. 767/2015 pubbl. il 27/06/2015 RG n. 4586/2012 N. R.G. 4586/2012 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO di PRATO Unica CIVILE Il Tribunale, nella persona del Giudice dott. Maria Novella Legnaioli ha pronunciato la seguente

Dettagli

B.- LA POLIZZA TUTELA GIUDIZIARIA B1.- Assicuratrice Milanese spa rilascia una tutela legale con le seguenti caratteristiche:

B.- LA POLIZZA TUTELA GIUDIZIARIA B1.- Assicuratrice Milanese spa rilascia una tutela legale con le seguenti caratteristiche: B.- LA POLIZZA TUTELA GIUDIZIARIA B1.- Assicuratrice Milanese spa rilascia una tutela legale con le seguenti caratteristiche: 1) copertura delle spese giudiziali e stragiudiziali, sia civili che penali;

Dettagli

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti CASSAZIONE CIVILE, Sezione Lavoro, Sentenza n. 16148 del 20/08/2007 Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti Il datore di lavoro e ritenuto responsabile dei

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati:

Dettagli

DELIBERA DL/012/15/CRL/UD del 19 gennaio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA F. M./WIND TELECOMUNICAZIONI xxx (LAZIO/D/581/2013)

DELIBERA DL/012/15/CRL/UD del 19 gennaio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA F. M./WIND TELECOMUNICAZIONI xxx (LAZIO/D/581/2013) DELIBERA DL/012/15/CRL/UD del 19 gennaio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA F. M./WIND TELECOMUNICAZIONI xxx (LAZIO/D/581/2013) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO Nella Riunione del 19 gennaio 2015; VISTA

Dettagli

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita 1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione

Dettagli

IMMOBILE COMPRATO E RISTRUTTURATO IN COPPIA, MA LA CONVIVENZA SI CHIUDE: POSSIBILE IL RIMBORSO ALLA DONNA NON

IMMOBILE COMPRATO E RISTRUTTURATO IN COPPIA, MA LA CONVIVENZA SI CHIUDE: POSSIBILE IL RIMBORSO ALLA DONNA NON IMMOBILE COMPRATO E RISTRUTTURATO IN COPPIA, MA LA CONVIVENZA SI CHIUDE: POSSIBILE IL RIMBORSO ALLA DONNA NON PROPRIETARIA?Cassazione, sez. II, 18 settembre 2012, n. 15644 commento e testo Diritto e processo.com

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati - dott. Ettore NESTI presidente - dott. Rocco

Dettagli

TRIBUNALE DI MODENA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

TRIBUNALE DI MODENA REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Filiazione naturale Riconoscimento del figlio naturale: impugnazione Convivenza more uxorio Impotentia generandi al tempo del concepimento Qualificazione dell azione: a) disconoscimento di paternità esclusione

Dettagli

LA SURROGA DELL ASSICURATORE

LA SURROGA DELL ASSICURATORE LA SURROGA DELL ASSICURATORE L ASSICURATORE CHE HA PAGATO L INDENNITÀ È SURROGATO, FINO ALLA CONCORRENZA DELL AMMONTARE DI ESSA NEI DIRITTI DELL ASSICURATO VERSO I TERZI RESPONSABILI. (Art. 1916 C.C.)

Dettagli

LE NOVITÀ IN VIGORE DAL 1 GENNAIO CON LA LEGGE 219/2012.

LE NOVITÀ IN VIGORE DAL 1 GENNAIO CON LA LEGGE 219/2012. A002569,1 A002569 FONDAZIONE INSIEME onlus. Da il sole24 ore del 7/1/2013, di Giorgio Vaccaro, giornalista. (legge 219/2012) Per la

Dettagli

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità Nelle controversie in materia di invalidità, cecità, sordità civili, nonché di handicap, disabilità,

Dettagli

La facoltà della Cassa di Previdenza forense di acquisizione dei dati. reddituali degli iscritti dagli Uffici fiscali e la decorrenza della

La facoltà della Cassa di Previdenza forense di acquisizione dei dati. reddituali degli iscritti dagli Uffici fiscali e la decorrenza della La facoltà della Cassa di Previdenza forense di acquisizione dei dati reddituali degli iscritti dagli Uffici fiscali e la decorrenza della prescrizione contributiva. I II Premesse I contributi III La prescrizione

Dettagli

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici.

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici. FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro **** PRINCIPIO N. 10 Omissione contributiva nella previdenza

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il giudice dott.ssa Susanna Menegazzi ha pronunciato la seguente nella causa promossa SENTENZA da MARTIGNAGO ADRIANO (C.F. MRTDRN64C02F443X)

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Abstract. Allineandosi all attuale orientamento giurisprudenziale in materia di responsabilità del Ministero della Salute per omessa vigilanza sulla produzione e sulla distribuzione dei vaccini e del sangue

Dettagli

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Svolgimento del processo - La C.T.P. di Milano, previa riunione, rigettava i ricorsi proposti dalla s.r.l. G.M. avverso avvisi

Dettagli

Tribunale di Verona Sentenza 11.1.2011 (Composizione monocratica - Giudice RIZZUTO)

Tribunale di Verona Sentenza 11.1.2011 (Composizione monocratica - Giudice RIZZUTO) Tribunale di Verona Sentenza 11.1.2011 (Composizione monocratica - Giudice RIZZUTO) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO E MOTIVI DELLA DECISIONE Preliminarmente si da atto che lo svolgimento del processo viene riferito

Dettagli

[Estensore] Avv. Michele Maccarone Membro designato dal Conciliatore Bancario Finanziario

[Estensore] Avv. Michele Maccarone Membro designato dal Conciliatore Bancario Finanziario IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Prof. Avv. Pietro Sirena Avv. Bruno De Carolis Membro designato dalla Banca d'italia [Estensore] Membro designato dalla Banca

Dettagli

TRIBUNALE DI MESSINA SEZIONE PRIMA CIVILE. Decreto 26 aprile - 5 maggio 2006 Presidente Amato Relatore Russo

TRIBUNALE DI MESSINA SEZIONE PRIMA CIVILE. Decreto 26 aprile - 5 maggio 2006 Presidente Amato Relatore Russo TRIBUNALE DI MESSINA SEZIONE PRIMA CIVILE Decreto 26 aprile - 5 maggio 2006 Presidente Amato Relatore Russo D.P. M., separata consensualmente dal coniuge C. G. con decreto del 2 ottobre 1990, chiede ex

Dettagli

RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE

RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE RAGIONI IN FATTO E IN DIRITTO DELLA DECISIONE Con ricorso, depositato in data 3.2.2012, C chiedeva a questo Tribunale di dichiarare la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario contratto

Dettagli

Decisione N. 2189 del 20 marzo 2015

Decisione N. 2189 del 20 marzo 2015 COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: (RM) MASSERA (RM) SILVETTI (RM) GEMMA Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (RM) CARATELLI Membro designato da Associazione

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

Tribunale di Verona Sentenza 14 ottobre 2010 (Composizione monocratica Giudice RIZZUTO)

Tribunale di Verona Sentenza 14 ottobre 2010 (Composizione monocratica Giudice RIZZUTO) Tribunale di Verona Sentenza 14 ottobre 2010 (Composizione monocratica Giudice RIZZUTO) MOTIVI DELLA DECISIONE Preliminarmente si da atto che viene omesso il puntuale svolgimento del processo alla luce

Dettagli

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

SVOLGIMENTO DEL PROCESSO 32. Tribunale di Modena, 11 febbraio 2005, n. 582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MODENA SEZIONE CIVILE Composto dai magistrati: Dott. Emilia Salvatore Presidente Est. Dott.

Dettagli

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore]

IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Avv. Bruno De Carolis..... Prof. Avv. Giuliana Scognamiglio. Avv. Alessandro Leproux... Membro designato dalla Banca d Italia, che svolge le funzioni di Presidente

Dettagli

DELIBERA DL/018/15/CRL/UD del 4 febbraio 2015. DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA A. M. / TISCALI xxx (LAZIO/D/739/2013) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO

DELIBERA DL/018/15/CRL/UD del 4 febbraio 2015. DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA A. M. / TISCALI xxx (LAZIO/D/739/2013) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO DELIBERA DL/018/15/CRL/UD del 4 febbraio 2015 DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA A. M. / TISCALI xxx (LAZIO/D/739/2013) IL CORECOM DELLA REGIONE LAZIO NELLA riunione del 4 febbraio 2015; VISTA la legge 14

Dettagli

COMUNE DI ROVIGO. VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON I POTERI DEL CONSIGLIO COMUNALE n. DLCC/2014/40

COMUNE DI ROVIGO. VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON I POTERI DEL CONSIGLIO COMUNALE n. DLCC/2014/40 COMUNE DI ROVIGO VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON I POTERI DEL CONSIGLIO COMUNALE n. DLCC/2014/40 O G G E T T O Riconoscimento debito fuori bilancio per la liquidazione delle

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE SENTENZA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE SENTENZA R. G. n. 2206/2011 REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI POTENZA SEZIONE LAVORO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE il Giudice del lavoro dr. Leonardo Pucci, pronunciando nella

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA Sezione Fallimentare e Commerciale Il Tribunale, riunito in camera di consiglio in persona dei seguenti magistrati:

TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA Sezione Fallimentare e Commerciale Il Tribunale, riunito in camera di consiglio in persona dei seguenti magistrati: TRIBUNALE ORDINARIO DI BRESCIA Sezione Fallimentare e Commerciale Il Tribunale, riunito in camera di consiglio in persona dei seguenti magistrati: dott. Antonio Cumin, presidente dott. Giovanni Frangipane,

Dettagli

COMUNE DI BARDONECCHIA

COMUNE DI BARDONECCHIA COMUNE DI BARDONECCHIA PROVINCIA DI TORINO DETERMINAZIONE SERVIZIO EDILIZIA PRIVATA N. 94 DEL 03 OTTOBRE 2014 OGGETTO: ATTIVITÀ GIUDIZIALE NELLE PROCEDURE ESECUTIVE PER RECUPERO CREDITI DERIVANTI DA SENTENZA

Dettagli

SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI

SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI Interruzione effettiva e stabile della convivenza coniugale a seguito di fatti che rendano intollerabile la prosecuzione della vita coniugale o rechino pregiudizio alla

Dettagli

Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace. Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera)

Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace. Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera) Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera) GIUDICE DI PACE PRONUNCIA SECONDO EQUITÀ CAUSE DI VALORE NON SUPERIORE AD EURO

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa 1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n.

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Anno 2004 IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE. PER LA BASILICATA Anno 2004

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Anno 2004 IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE. PER LA BASILICATA Anno 2004 REPUBBLICA ITALIANA N. 748 Reg.Sent. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Anno 2004 IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE N. 305 Reg.Ric. PER LA BASILICATA Anno 2004 ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso

Dettagli

Parere n. 5 Determinazione dell assegno di mantenimento

Parere n. 5 Determinazione dell assegno di mantenimento 27 Parere n. 5 Determinazione dell assegno di mantenimento di Anna Liconti Traccia Tizia si rivolge al suo legale di fiducia manifestando l intenzione di volersi separare dal marito Caio per sopravvenute

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA

REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SENTENZA REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI TREVISO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il giudice dott.ssa Susanna Menegazzi ha pronunciato la seguente nella causa promossa SENTENZA da MARTIGNAGO ADRIANO (C.F. MRTDRN64C02F443X)

Dettagli

Memorandum : indennità di fine rapporto di agenzia. 1. Si applica l accordo economico collettivo o l art. 1751 c.c.?

Memorandum : indennità di fine rapporto di agenzia. 1. Si applica l accordo economico collettivo o l art. 1751 c.c.? Milano, 4 febbraio 2015 Memorandum : indennità di fine rapporto di agenzia 1. Si applica l accordo economico collettivo o l art. 1751 c.c.? 1.1 L intervento interpretativo della Corte di Giustizia della

Dettagli

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015 CIRCOLARE N. 18/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 aprile 2015 OGGETTO: Addizionale IRES per il settore energetico (c.d. Robin Hood Tax) - Articolo 81, commi 16, 17 e 18, del decreto legge 25 giugno

Dettagli