Facoltà di Economia. Cattedra di Corporate Governance e Internal Auditing

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Facoltà di Economia. Cattedra di Corporate Governance e Internal Auditing"

Transcript

1 Facoltà di Economia Cattedra di Corporate Governance e Internal Auditing Il ruolo del Sistema di Controllo Interno nella prevenzione ed individuazione delle Frodi Aziendali RELATORE: Chiar.mo Prof. Simone Scettri CORRELATORE: Chiar.ma Prof.ssa Carolyn Dittmeier CANDIDATO: Corrado Artale Matr Anno Accademico 2009/2010

2 Indice Premessa La Frode Aziendale Definizione, Natura e Caratteristiche della Frode I requisiti fondamentali che configurano il concetto di frode I soggetti che commettono una frode aziendale, il perché li commettono e le vittime L inganno, il beneficio ingiusto e il danno ingiusto Le principali forme di frodi aziendali Considerazioni finali Il contesto normativo internazionale, comunitario e nazionale in tema di frodi Sarbanes-Oxley Act La legge sul risparmio (262/2005) Il D.lgs 231/ Regolamentazione nel settore bancario: Basilea II Conclusioni Il rischio di Frode e le organizzazioni Il Sistema di Controllo Interno Approccio Preventivo Approccio Dirigista Approccio del monitoraggio Approccio Ispettivo Approccio Assicurativo L impulso dato dal Decreto Legislativo231/2001 nella lotta ai reati di frode: Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo SKY e Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo Iveco Fiat Oto Melara a confronto Considerazioni Finali Diffusione della cultura etica come possibile soluzione Bibliografia Sitografia

3 Premessa I motivi della scelta di un tema di tesi, come quello che qui si sviluppa, sono dettati da un percorso formativo e da una curiosità su un argomento di centrale interesse per le aziende, per la società e per le istituzioni. L obiettivo principale di questa tesi è di esaminare un fenomeno assolutamente complesso quanto articolato come quello delle frodi aziendali, e di analizzare come i legislatori internazionali, europei ed italiani si sono mossi per creare leggi ad hoc atte a contrastare tale problema e tappare i vuoti legislativi esistenti o che si creavano con le nuove condizioni di mercato e, soprattutto, analizzare come le aziende hanno operato ed operano internamente per prevenire ed individuare le frodi e quali meccanismi e strumenti hanno adottato ed adottano. In tutto il mondo le frodi si confermano come una delle principali minacce per le aziende indipendentemente dal settore di appartenenza, dalla dimensione e dal paese in cui operano. Tale fenomeno è molto diffuso ma spesso sottovalutato dagli agenti stessi. Ciò spesso accade sia perché il management di un azienda spesso si illude di aver realizzato una struttura in cui semplicemente tali cose non succedano e pertanto proteggersi sarebbe solo superfluo, sia perché spesso si crede che la frode sia qualcosa di fisiologico ed incontrollabile, sia perché si crede che basti un semplice sistema di controllo interno per risolvere il tutto. In molti casi la stessa vittima non si accorge neanche della frode che sta subendo, e 2

4 quando la scopre preferisce piuttosto tenere nascosto l accaduto per salvaguardare la propria immagine che renderlo noto. Ovviamente i casi noti di frode sono solo i più clamorosi, non soltanto per il valore della frode in sé ma anche e soprattutto per i danni inferti alla platea dei piccoli risparmiatori, spesso poco tutelati da Sistemi di Controllo Interno delle organizzazioni, che si sono dimostrati poco adeguati o poco efficaci. Uno studio condotto dall ACFE negli Stati Uniti ha esaminato ben 1134 casi di frode negli ultimi anni, a cui spesso il management non ha dato seguito facendo una denuncia per non subire gli effetti negativi sull immagine dell azienda. Un altro aspetto molto importante da rilevare è l atteggiamento di benevolenza, oserei dire, quasi di simpatia che questo tipo di reato a volte suscita, paradossalmente, nell opinione pubblica, in quanto la frode, spesso, non comportando violenza fisica, mette in evidenza la notevole intelligenza e preparazione dello o degli autori. La tentazione di commettere una frode è un elemento da sempre presente nell animo umano: di fatto, si realizza sempre con un inganno anche se cambiano gli strumenti con cui si pratica e gli oggetti della stessa. Quanto alle attività di contrasto delle frodi, appare evidente che evolvendo i meccanismi e gli oggetti delle frodi stesse debbono radicalmente ed efficacemente evolvere pure i sistemi di lotta contro quest ultime, per creare i presupposti utili a realizzare una efficace ed efficiente azione di contrasto e repressione dei fraudolenti. 3

5 Scopo finale di tale tesi è quello di dimostrare, in base ad una attenta analisi dei dati relativi al tema, (dati ricavati da studi effettuati da organi e da associazioni di categoria,) se veramente le nuove norme istituzionali siano efficaci e se siano efficaci anche i nuovi meccanismi adottati all interno delle aziende per la prevenzione ed individuazione di tale fenomeno. Inoltre spero di dare, modestamente, il mio contributo per individuare una o più possibili soluzioni. 4

6 I CAPITOLO 1. La Frode Aziendale 1.1 Definizione, Natura e Caratteristiche della Frode. Negli ultimi quindici anni il mondo del capitalismo occidentale è stato sconvolto da un ondata di scandali aziendali e societari (vedi ad esempio il caso Enron, Parmalat, Lehman Brothers) generati dall adozione di comportamenti fraudolenti da parte di soggetti assolutamente senza scrupoli, ma con un grande ingegno, che hanno dato vita a numerose e sofisticate frodi aziendali. La Frode risulta essere sicuramente uno dei reati più ingegnosi e affascinanti che, a differenza di molti altri, genera spesso nelle persone una strana simpatia ed ammirazione fino ad essere accolta, quasi in modo benevolo, dall immaginario collettivo. Tale simpatia, ammirazione e benevola accoglienza dipende, forse, dal fatto che il reato di frode non comporta alcuna violenza fisica a danno delle vittime e inoltre, se ben realizzata, risulta essere indolore 1. Il reato di Frode è considerato uno scontro fra intelligenze 2, caratterizzato da uno scontro tra attore e vittima dove l attore della frode è sicuro e consapevole di 1 Diciamo indolore perché se è vero che la vittima non si rende conto della Frode è altrettanto vero che nella maggior parte dei casi finisce, prima o poi, per rendersi conto dei danni conseguiti pur non comprendendone i motivi sottostanti. 5

7 saper e poter raggirare la vittima mediante la sua intelligenza e senza nessun atto di violenza nei confronti di essa, assicurandosi un profitto per se o per gli altri 3. Per addentrarci meglio nello studio dell argomento e riuscire a comprendere le tematiche che tratterò più avanti è necessario, prima di tutto, partire col dare una definizione del concetto di frode sia da un punto di vista etimologico sia da un punto di vista giuridico-legislativo. Nel lessico comune la frode indica un atto premeditato, diverso dalla omissione e dall errore, compiuto in maniera clandestina per ledere un altrui diritto attraverso l inganno 4. Naturalmente, una frode può anche iniziare a causa di un innocente errore o irregolarità non rilevati dal sistema, errore e irregolarità che vengono invece sfruttati a proprio vantaggio dal frodatore per mettere in atto tale crimine. 5 Invece da un punto di vista giuridico-legislativo il concetto di frode non viene definito in modo chiaro ed esplicito. Il nostro impianto normativo civilistico non 2 Cfr Fanelli, (1998), pag. 3 3 Le Frodi Aziendali: frodi amministrative, alterazione di bilancio e computer crime. Marco Allegrini, Giuseppe D Onza, Daniele Mancini, Stefano Garzella. Pag: 9. Casa editrice: FrancoAngeli S.r.l.. Anno: In questo senso Devoto-Oli e Treccani. Scrivono inoltre Johnson e Rudesill use of one s occupation for personal financial gain trough deliberate misure or misapplication of the business resources and assets and is a three step process: the act, concealment and converion in An investigation into fraud prevention and detenction of small business in the United States: responsibilities of auditors, managers and business owners - Accounting Forum Marzo 2001, Vol. 25, Issue I pag. 57. Si veda anche 2002 Report t the Nation Occupational Fraud and Abuse Association of Certified Fraud Examiners (2002), pag Il ruolo dell internal auditor nella prevenzione ed il controllo delle frodi. Position Paper AIIA. pag. 5 6

8 qualifica la frode ma si limita elusivamente a configurare l ipotesi di contratto in frode alla legge (art c.c.) 6. L impianto normativo del codice penale, pur non parlando esplicitamente di frode, è quello che risulta essere più preciso per un primo inquadramento del problema, qualificando non il reato di frode ma la fattispecie della truffa. Si ha la truffa quando uno più soggetti con artifizi e raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o agli altri un ingiusto profitto con altrui danno 7. Prima di addentrarci ulteriormente nello studio dell argomento è indispensabile, però, porsi una domanda, la cui risposta, ahimé, è sicuramente tutt altro che scontata: L assenza fino ad oggi di una definizione specifica di frode da parte dell impianto normativo sia civile che penale non rappresenta un paradosso visto la serie lunghissima di scandali che ha sconvolto il nostro Paese in questi ultimi anni? 1.2 I requisiti fondamentali che configurano il concetto di frode. Nel paragrafo precedente mi sono soffermato esclusivamente ad analizzare le singole definizioni che vengono attribuite al concetto di frode sia da un punto vista generale sia da un punto di vista giuridico-legislativo. In tale paragrafo, 6 Il contratto in frode alla legge è un contratto che viene usato per eludere l'applicazione di una norma imperativa 7 Da Codice Penale, art 640-Truffa. Si veda anche AIIA (1995), pag 24 e seg. 7

9 invece, analizzo, nel dettaglio, i requisiti fondamentali necessari a configurare il reato di frode e le varie forme attraverso il quale tale reato si manifesta. Il processo di realizzazione della frode si sviluppa attraverso un processo elementare: l attore (soggetto attivo) attraverso artifici e raggiri induce in errore la vittima (soggetto passivo) e procura a sé stesso o ad altri un vantaggio ingiusto unito ad un ingiusto danno per la vittima o per altri. Quindi gli elementi qualificanti del reato di frode sono l attore, la vittima, l inganno, il beneficio ingiusto e il danno ingiusto 8. SCHEMA: Gli elementi qualificanti della Frode 9 : La frode Attore Inganno Vittima Beneficio ingiusto Danno ingiusto 8 Nell analisi della frode si distinguono generalmente gli elementi soggettivi attore e vittima da quelli oggettivi inganno e danno patrimoniale. Per inquadramento degli elementi costitutivi della frode: Fanelli (1998), Zanotti (1993), Maggini (1988). 9 Le Frodi Aziendali: frodi amministrative, alterazione di bilancio e computer crime. Marco Allegrini, Giuseppe D Onza, Daniele Mancini, Stefano Garzella. Pag: 15. Casa editrice: FrancoAngeli S.r.l.. Anno:

10 Tale schema proposto ci sarà utile per proseguire nell analisi dei singoli requisiti che costituiscono anche il processo di realizzazione delle frodi aziendali. 1.3 I soggetti che commettono una frode aziendale, il perché li commettono e le vittime. Il campo di azione delle Frodi aziendali e societarie comprende l intero mondo societario e ogni tipologia di azienda senza nessun bisogno di distinguere tra società di persone e società di capitali. Le frodi messe in atto possono essere commesse a favore e/o a danno delle organizzazioni; ma è frequente che le frodi realizzate a favore delle organizzazioni, nel medio lungo-termine, risultano essere poi elemento danneggiante di quest ultime per vari motivi che analizzeremo più avanti. Quindi, senza alcun problema, possiamo affermare che, anche se l atto fraudolento viene commesso in favore della società, questo il più delle volte si ripercuote sulla stessa anche se l intento non era assolutamente quello. In questo paragrafo rispondo, con il mio modo di vedere, ad una serie di domande che rappresentano il punto di partenza della mia analisi. Queste le domande: quali sono i possibili soggetti che possono assumere la figura dell attore e quali quella della vittima nell ambito delle frodi aziendali? Quali sono i fattori che fanno si che un individuo o più individui possano commettere un simile reato? Inoltre quali sono le cause che spingono un soggetto a compiere un atto fraudolento? 9

11 Nella sfera delle frodi di tipo societario possiamo avere diversi soggetti che possono assumere sia il ruolo di attore sia il ruolo di vittima della frode in base alle singole situazione che si vengono a creare. Una frode può essere realizzata da soggetti terzi (ad esempio clienti, fornitori, ecc) a danno delle organizzazioni, degli amministratori e dei dipendenti della stessa organizzazione per perseguire i propri interessi. Anche gli amministratori o rappresentanti delle organizzazioni possono porre in atto comportamenti fraudolenti per acquisire vantaggi per la società a discapito degli inconsapevoli stakeholder o, in piena autonomia, per perseguire interessi e vantaggi personali. Si può addirittura assistere a certe situazioni in cui soggetti interni ed esterni di una azienda (amministratori e soggetti terzi) si accordano per commettere una frode e ledere sia l azienda sia gli azionisti Le Frodi Aziendali: frodi amministrative, alterazione di bilancio e computer crime. Marco Allegrini, Giuseppe D Onza, Daniele Mancini, Stefano Garzella. Pag: 22. Casa editrice: FrancoAngeli S.r.l.. Anno:

12 Frode societaria Attore La società (per mezzo degli amministratori) Gli amministratori e i rappresentanti I terzi Eventuale complicità tra più soggetti agenti inganno inganno inganno inganno Eventuale molteplicità dei soggetti vittime Vittima I terzi e i dipendenti La società e/o i terzi La società e/o gli amministratori Inoltre esiste, generalmente, una equa distribuzione nella realizzazione di una frode tra il genere maschile e quello femminile (59,1% contro 40,9% nel 2008), ma tuttavia il valore medio delle frodi commesse dalle donne è al di sotto di un terzo. 11

13 Fonte:ACFE - Report to the Nation on Occupational Fraud and Abuse (2008) Chiavi di lettura molto più interessanti pervengono dall età del frodatore e dal livello di scolarizzazione. La più elevata concentrazione di reati (35,5%) è tra soggetti di età compresa tra i anni. Si tratta della tipica fascia di età in cui nelle aziende, ad esempio, vengono meno le motivazioni ed aumentano i delusi per una carriera mancata. Alte sono anche le opportunità derivanti dall esperienza che posseggono. Inoltre il 34,4% dei soggetti frodatori ha un diploma di scuola superiore. Fonte:ACFE - Report to the Nation on Occupational Fraud and Abuse (2008) 12

14 Fonte:ACFE - Report to the Nation on Occupational Fraud and Abuse (2008) In conclusione, quindi, mi chiedo: Chi è il frodatore tipo? Il frodatore è chiaramente una figura atipica di criminale. E un uomo comune, spesso un impiegato modello, colto, credente, lucido. E soggetto assolutamente allineato al conformismo sociale. Ciò ci porta ad una considerazione importante: non esiste un profilo di frodatore e non esiste un profilo di dipendente infedele. Qualunque dipendente, qualunque fornitore, qualunque venditore in azienda può trasformarsi in un frodatore. Ma allora: perché le persone commettono frodi e cosa spinge un dipendente modello a trasformarsi in un frodatore? Nel tempo sono stati teorizzati differenti modelli con l obiettivo di descrivere le motivazioni sottostanti al perpetrarsi di una frode aziendale. Il modello più 13

15 famoso, cui generalmente si fa riferimento, è quello comunemente chiamato triangolo della frode, fornito da D.R. Cressey 11 a seguito di una indagine empirica sulle frodi e dopo aver individuato tre variabili alla base del crimine. L eccessiva pressione cui è sottoposto un individuo può essere considerata una delle variabili che incentiva la attuazione di una frode. La pressione può derivare sia da fonti interne che esterne all organizzazione. Nel primo caso, ad esempio, possono essere le forti aspettative verso un determinato risultato aziendale a spingere il management ad una falsificazione delle scritture contabili, soprattutto quando i meccanismi di remunerazione sono correlati alle performance aziendali Nel secondo caso la pressione può derivare dal bisogno urgente di denaro per far fronte ad una spesa imprevista ovvero dall abitudine del singolo a vivere al di sopra dei propri mezzi. Nel corso della propria attività i membri dell organizzazione possono avvertire esigenze di varia natura (finanziarie, sociali etc.) che sono soddisfatte attraverso le ricompense ottenute (retribuzione, avanzamenti di carriera etc.). In alcune circostanze sorgono tuttavia dei bisogni che in assenza di soluzioni alternative possono indurre un individuo a valutare l ipotesi di commettere una frode. La presenza di un problema che grava sull individuo, però, da sola, non porta l attore alla realizzazione di una frode. 11 Sociologo Americano 14

16 In accordo con il Triangolo della frode la pressione eccessiva avvertita dal singolo è il motivo per compiere la frode, ma parimenti lo stesso deve ritenere di avere l opportunità di compierla senza essere scoperto. L opportunità di commettere una frode nasce dalla consapevolezza dell autore di sfruttare i punti deboli esistenti nel sistema dei controlli interni. Il meccanismo della razionalizzazione costituisce il terzo elemento della teoria del Triangolo della frode e come gli altri è un componente necessario del crimine ed interviene prima che lo stesso venga compiuto. Il meccanismo della razionalizzazione consiste nell abilità dell attore di riuscire a giustificare a se stesso e, qualora venisse scoperto, anche agli altri membri dell organizzazione, la frode realizzata. Questo accade perché il frodatore non si identifica in un criminale. Attraverso questo meccanismo perverso anche i dipendenti più onesti riescono ad annullare la portata dell atto criminale e possono essere indotti a realizzare una frode. L azione criminale (es. furto di cassa) viene tramutata in altro (es. prestito temporaneo ottenuto dall azienda), oppure viene minimizzata (es. è così poco per l organizzazione, c è chi fa peggio ), oppure viene concepita come una sorta di compensazione per le ingiustizie subite (es. se lo meritano perché mi sfruttano ). 15

17 SCHEMA: Il triangolo della frode. 12 Incentivi e pressioni Opportunità Atteggiamenti e razionalizzazione Lo stesso Cressey paragonava il triangolo della frode al triangolo del fuoco, relativo al processo di combustione, costituito da ossigeno, calore e combustibile: affinché si verifichi un incendio occorre necessariamente il concorso di tutti e tre gli elementi e per spegnere un incendio è necessario eliminare almeno uno dei tre. Anche nelle frodi aziendali è necessario il concorso di tutti e tre gli elementi componenti il triangolo della frode, che sono tra loro interattivi. Solitamente l elemento su cui è possibile attuare una più efficace azione preventiva è l opportunità di commettere una frode, mediante l implementazione e lo sviluppo 12 Auditing e Servizi di Assurance, un approccio integrato. Alvin A. Arens, Randal J Elder, Mark S. Beasley. Pag: 238. Casa editrice: Pearson Education Italia s.r.l. Anno:

18 di un adeguato sistema di controllo interno 13. Quest ultimo sarà oggetto di analisi nei capitolo successivi. Oltre alle variabili che costituiscono il triangolo della frode, affinché un reato fraudolento si verifichi sono necessarie anche delle motivazioni che spingano un soggetto a compiere tale reato. Qui di seguito sono elencate circa 25 motivazioni ricorrenti per le quali impiegati, dipendenti e dirigenti possono compiere frodi di varia natura nelle organizzazioni di appartenenza. Queste sono state individuate da esperti criminologi, sociologi, riskmanager, fraud auditor, anche sulla base di rapporti di polizia e cause legali. Esse sono: il desiderio o il bisogno disperato di arricchirsi o possedere l oggetto di attrazione; l incapacità di gestire adeguatamente i propri denari, insolvenze temporanee o la necessità di affrontare spese ritenute necessarie; il desiderio di realizzare con poca fatica le proprie aspirazioni. l insoddisfazione e la frustrazione generate da alcuni aspetti del proprio lavoro; l insoddisfazione e la frustrazione generate da alcuni aspetti della propria vita professionale non legati al lavoro; 13 Auditing e Servizi di Assurance, un approccio integrato. Alvin A. Arens, Randal J Elder, Mark S. Beasley. Pag: Casa editrice: Pearson Education Italia s.r.l. Anno:

19 il desiderio di equilibrare inconsciamente gli squilibri emozionali di un cattivo rapporto di lavoro con i propri superiori attraverso vendette sostitutive; l idea che una piccola sottrazione non possa né interessare né preoccupare coloro che gestiscono business di ben più elevata portata; la perdita, per diversi motivi, del proprio autocontrollo e la realizzazione di danni e di frodi senza che le stesse siano dovute, come nei casi precedenti, a reali o ipotetiche costrizioni; l idea che la frode possa essere una realizzazione tale da generare una vera e propria sfida all organizzazione che non considera il ruolo delle persone che in essa operano; l infanzia difficile, che può generare degli scompensi nell età matura e ostacolare una completa realizzazione personale; la ricerca di emozioni per compensare il vuoto creato nella propria vita personale e lavorativa; la reazione a quelli che sono stati classificati come degli ingiusti trattamenti ricevuti sul lavoro; la mancanza di interessamento da parte dell azienda ai problemi relativi al personale e la mancanza de flessibilità 18

20 della stessa nel recepire esigenze individuali all interno delle necessità aziendali; la realizzazione di furti o frodi ogniqualvolta si crei un contrasto con la società per i più disperati motivi; la mancanza, per motivi più disperati, di ogni sorta di ritengo morale nei confronti dell azione compiuta a danno della società; la mancanza, per cause legate a destini aziendali, del senso di identificazione nella società e il desiderio di realizzare le proprie aspettative tradite; l insicurezza del proprio rapporto di lavoro; l idea che si possa eludere ogni controllo relativo alle azioni commesse in azienda; l errata valutazioni delle conseguenze legali ed umane dell eventuale evidenziazione della frode commessa e della sua denuncia; la consapevolezza di vivere in un mondo, in una società, in un organizzazione in cui i propri capi commettono delle azioni scorrette senza subire conseguenze. Il dipendente pensa di fare lo stesso; la consapevolezza che il livello e la qualità del controllo interno sono facilmente superabili; 19

21 la constatazione che la società non ha mai realmente perseguito chi ha commesso frodi e la consapevolezza che essa non si è mai seriamente impegnata nel reprimere fenomeni di frode al proprio interno; la mancanza di controlli sistematici nella società da parte di auditor interni o esterni qualificati ovvero il fatto che le frodi sono state rilevate per puro caso e da ciò l indiretta consapevolezza che il rischio che si sta per correre è realmente minimo; la consapevolezza che eventuali frodi non porteranno a conseguenze detentive anche se scoperte l imitazione dei propri capi dei quali si sono scoperte le malefatte. Se i capi rubano o imbrogliano, allora anch essi lo fanno senza problemi. 14 Tra le motivazioni elencate, quella che risulta essere la più comune è la prima e cioè il desiderio o il bisogno disperato di arricchirsi. La ricchezza, purtroppo, è entrata a fa parte dei così detti valori moderni, ma non può essere perseguita da tutti con sistemi leciti, cioè tramite il duro lavoro, il sacrificio e la fortuna. Per molti, quindi, l attività criminale diventa l unico modo per conseguire il traguardo del successo economico, che per molti resta un utopia, a meno che non si 14 Bilanci Falsi, come nascono le frodi societarie, come scoprirle, come prevenirle. G. Laganà, P. Gallo Riva, D. Mastromarchi. Pag: Casa editrice: Il sole 24 ore. Anno:

22 infrangano le regole. Ed è forse proprio la posizione di alcuni soggetti, in bilico tra il quasi ricco e il non povero a generare un senso di frustrazione per il mancato conseguimento del traguardo sociale ricchezza e da qui la spinta motivazionale a cercare di raggiungere la ricchezza con ogni mezzo, non perché ne hanno veramente bisogno ma come status symbol e strumento di affermazione nella società capitalista moderna. Spesso tutto ciò deriva da valori culturali, sociali e personali, dalla concezione di cosa sia giusto o sbagliato e di cosa sia importante o meno nella vita. C è da chiedersi però: come mai determinati sintomi come la sensazione di colpa e di paura che generalmente nascono quando si fa qualcosa di sbagliato, non scattano anche in queste persone? Forse è che tali soggetti sono sempre figli dell ambiente in cui sono cresciuti ma in cui tutti noi siamo coinvolti e che contribuiamo a rendere quello che è con le azioni di ogni giorno. A volte semplicemente solo voltando la faccia dall altra parte. 1.4 L inganno, il beneficio ingiusto e il danno ingiusto. Il terz ultimo elemento qualificante della frode è l inganno. L inganno può essere realizzato mediante artifici e/o raggiri. Nel primo caso l inganno viene causato tramite un attività di persuasione fino ad arrivare ad un ingegnoso avvolgimento di parole ed argomentazioni. 21

23 Mentre nel secondo caso l inganno viene messo in atto attraverso una distorsione della realtà. SCHEMA: l inganno. 15 INGANNO ARTIFICIO RAGGIRO Ogni idonea simulazione o dissimulazione, atta ad indurre in errore persona, in modo che questa riceva l immediata percezione di una falsa apparenza materiale. Ogni avvolgimento ingegnoso di parole destinato ad ingannare. Anche il silenzio malizioso può essere considerato un fattore determinante dell inganno. Infatti l attore può approfittare di una situazione di errore persistente serbando maliziosamente il silenzio e, così, indurre la vittima in errore. Tutto ciò mi permette di dire che i limiti del comportamento fraudolento sono definiti dall idea di correttezza e di buona fede di ogni soggetto e lealtà e rispetto nei rapporti di lavoro e contrattuali di carattere commerciale. Inoltre nel valutare il comportamento fraudolento non bisogna prendere in considerazione la 15 Le Frodi Aziendali: frodi amministrative, alterazione di bilancio e computer crime. Marco Allegrini, Giuseppe D Onza, Daniele Mancini, Stefano Garzella. Pag: 11. Casa editrice: FrancoAngeli S.r.l.. Anno:

24 valutazione del livello di ingenuità del soggetto che subisce la truffa e non bisogna neanche rilevare il grado di sofisticazione raggiunta per mettere in atto l intento. La frode causa sia un beneficio ingiusto a vantaggio dell attore che commette la frode sia un ingiusto danno patrimoniale, a danno della vittima, che può comprendere anche il lucro cessante, cioè l impossibilità da parte della vittima di poter percepire e continuare a percepire utilità economica che si sarebbe aggiunta al suo patrimonio se il reato non fosse stato commesso. A questo si aggiunge, anche, il danno indiretto. Per quanto riguarda le aziende, il danno patrimoniale si verifica quando si ha una riduzione della potenzialità economica (elemento costituente del patrimonio aziendale; patrimonio aziendale assolutamente non inteso come la somma dei beni analiticamente considerati), a causa delle circostanze descritte precedentemente a cui si può aggiungere anche il danno reputazionale Le principali forme di frodi aziendali. Come già detto precedentemente tutte le organizzazioni, indipendentemente dal settore di appartenenza e dal tipo di business, sono esposte al rischio di frodi, che può causare, e in diverse occasioni ha concretamente causato, gravi conseguenze 16 Le Frodi Aziendali: frodi amministrative, alterazione di bilancio e computer crime. Marco Allegrini, Giuseppe D Onza, Daniele Mancini, Stefano Garzella. Casa editrice: FrancoAngeli S.r.l.. Anno:

25 patrimoniali anche a realtà aziendali solide, conducendole in alcuni casi al fallimento. Il rischio di frode è dunque quantificabile principalmente in termini economici, connessi al danno o alla perdita che ne deriva, cui si deve aggiungere il danno reputazionale. Individuati e analizzati gli elementi qualificanti della frode aziendale (attore, vittima, inganno), occorre che si ci addentri progressivamente ancora di più nello studio dell argomento e si analizzi, per tanto, le svariate forme di frodi aziendali. Le frodi possono essere schematicamente divise in due categorie: frodi interne e frodi esterne. Le frodi interne sono quelle che si manifestano all interno del contesto organizzativo della società, contro l interesse della stessa o dei suoi clienti. I principali attori sono quindi rappresentati dagli amministratori, dai rappresentanti legali, dai dipendenti e dagli agenti della società. Viceversa le frodi esterne sono quelle che vengono perpetrate da individui o entità che operano esternamente all azienda e che quindi quest ultima può più difficilmente controllare. Gli attori sono tipicamente rappresentati dai clienti e dai fornitori. All interno della categoria delle frodi interne possiamo, inoltre, individuare altre due tipologie di frodi: le Corporate Fraud e le White Collar Crime. Le Corporate Fraud, sono tutti quei reati fraudolenti che vengono realizzati dal vertice sociale di una organizzazione, nei maggiori dei casi, compiuti proprio dal consiglio di amministrazione. Tali eventi sono, spesso, anticipati da modifiche, anche radicali, della struttura aziendale e del sistema di controllo interno. 24

26 Le White Collar Crime 17, invece, sono quella tipologia di frode realizzata dall agente o dal dipendente, insinuandosi e sfruttando le imperfezioni e le falle del sistema di governo e di controllo aziendale. Tale tipologia di frode interna è quella che risulta essere più frequente. 18 Infine, le frodi possono essere ancora distinte in base al fatto che esse possono essere sia di tipo contabile (frodi on the book) e sia di tipo extracontabile (off the book). Tale distinzione tra le due tipologie di frode è importante non solo per il loro carattere normativo ma anche e soprattutto per le tecniche di individuazione e di prevenzione che devono essere adottate e che tratterà nei capitoli successivi. Considerando questa distinzione delle frodi aziendali, le forme di frode, secondo i risultati della V Global Economic Crime Survey , condatta da PricewaterhouseCoopers 20, che colpiscono le aziende in tutto il mondo sono infinite, ma generalmente quelle più comuni sono rappresentate da: 17 L espressione white collar crime (criminalità dei colletti bianchi) è stata utilizzata per la prima volta da E. H. Sutherland, negli Stati Uniti d America, nel 1939, nella sua opera intitolata, appunto, White Collar Crime, attraverso la quale descrive i reati fraudolenti e criminosi realizzati da soggetti assolutamente impensabili che occupano cariche dirigenziali. Attraverso tale opera Sutherland spiega la sua teoria sostenendo che la criminalità non è assolutamente una caratteristica dei ceti popolari ma esiste una significativa categoria di reati commessi da persone benestanti, rispettabili e dall elevato ceto sciale, che sono emotivamente stabili e socialmente integrate 18 Lezioni antifrode. 19 La V Global Economic Crime Survey 2009 (Survey 2009) è uno studio dedicato sul problema delle frodi nella crisi economica. Tale studio è stato condotto su un campione di oltre 3000 aziende intervistate in 54 paesi. Il risultato che emerge è che la criminalità economico-finanziaria rappresenta un rischio cruciale e generalizzato per le aziende, a prescindere dal settore di appartenenza e dal paese di provenienza. 20 PricewaterhouseCoopers è un Network Internazionale specializzato nella consulenza alle imprese in materia fiscale, di revisione di bilancio, di outsourcing contabile e legale. La società odierna è il risultato della fusione tra la Pricewaterhouse e la Coopers & Lybrand avvenuta nel Con un fatturato a livello mondiale di oltre 22 miliardi di dollari nel 2007 PwC si è confermata la maggiore tra le quattro grandi società che si spartiscono la gran parte del mercato; le altre tre big sono Ernst & Young, Deloitte & Touche e KPMG. 25

Addendum Italiano Executive summary

Addendum Italiano Executive summary PwC s 2014 Global Economic Crime Survey Addendum Italiano Executive summary febbraio 2014 Executive Summary The highlights La diffusione del fenomeno delle frodi economico finanziarie in Italia Dall edizione

Dettagli

POLICY SINTETICA ADOTTATA DA BANCA LEONARDO S.P.A

POLICY SINTETICA ADOTTATA DA BANCA LEONARDO S.P.A POLICY SINTETICA ADOTTATA DA BANCA LEONARDO S.P.A. PER L INDIVIDUAZIONE E LA GESTIONE DEI CONFLITTI DI INTERESSE NELLA PRESTAZIONE DEI SERVIZI E DELLE ATTIVITA DI INVESTIMENTO E DEI SERVIZI ACCESSORI 1.

Dettagli

Premessa. STIMA S.p.A. si impegna a diffondere il contenuto di questo Codice a quanti entreranno in relazione con l azienda.

Premessa. STIMA S.p.A. si impegna a diffondere il contenuto di questo Codice a quanti entreranno in relazione con l azienda. Codice Etico Premessa Il Codice Etico STIMA S.p.A. individua i valori aziendali, evidenziando l insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità di tutti coloro che, a qualsiasi titolo, operano nella

Dettagli

Codice deontologia professionale AXA Assistance Italia

Codice deontologia professionale AXA Assistance Italia Codice deontologia professionale Italia Il Gruppo AXA s impegna ad esercitare le proprie funzioni in base a rigorose norme deontologiche ed etiche. Una di queste norme è stata la diffusione di un codice

Dettagli

PARTE SPECIALE Settima Sezione. Reati di abuso di mercato

PARTE SPECIALE Settima Sezione. Reati di abuso di mercato PARTE SPECIALE Settima Sezione Reati di abuso di mercato INDICE PARTE SPECIALE - Settima Sezione Pag. 1. Le fattispecie dei reati di abuso di mercato...3 1.1 Art. 184 D.Lgs. 58/1998: Abuso di informazioni

Dettagli

Codice Etico di Pietro Signorini e Figli S.p.A. Codice Etico. di Pietro Signorini e Figli S.p.A. Pagina 1

Codice Etico di Pietro Signorini e Figli S.p.A. Codice Etico. di Pietro Signorini e Figli S.p.A. Pagina 1 Codice Etico di Pietro Signorini e Figli S.p.A. Codice Etico di Pietro Signorini e Figli S.p.A. 2012 Pagina 1 INDICE Sommario MISSION... 3 1. FINALITA E AMBITO DI APPLICAZIONE... 3 2. PRINCIPI DEL CODICE

Dettagli

VICINI S.p.A. CODICE ETICO

VICINI S.p.A. CODICE ETICO VICINI S.p.A. CODICE ETICO INDICE 1. PREMESSA 2. AMBITO DI APPLICAZIONE 3. PRINCIPI DI RIFERIMENTO E NORME DI COMPORTAMENTO 4. EFFICACIA DEL CODICE ETICO E SUE VIOLAZIONI 1. PREMESSA Il presente Codice

Dettagli

Codice Etico del Gruppo Poste Italiane

Codice Etico del Gruppo Poste Italiane Codice Etico del Gruppo Poste Italiane 28 settembre 2009 Approvato nell adunanza del 28 settembre 2009 del Consiglio di Amministrazione Indice 1. PREMESSA E OBIETTIVI............................. 2 2.

Dettagli

Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita

Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ADOTTATO DA COMAG s.r.l.

Dettagli

Di Stefano Bonetto Auditor ed esperto UNI in materia di pianificazione ed educazione finanziaria

Di Stefano Bonetto Auditor ed esperto UNI in materia di pianificazione ed educazione finanziaria Welfare comunitario e normazione tecnica Di Stefano Bonetto Auditor ed esperto UNI in materia di pianificazione ed educazione finanziaria L obiettivo di queste note è semplice, vogliamo fornire informazioni

Dettagli

CODICE ETICO AZIENDALE

CODICE ETICO AZIENDALE Testo approvato dal Consiglio di Amministrazione di Orienta S.p.a del 15/12/2010 INDICE 1. INTRODUZIONE 3 2. VALORI ETICI 3 3. CRITERI DI CONDOTTA 3 4. COMPORTAMENTO SUL LUOGO DI LAVORO 6 5. CONFLITTTO

Dettagli

COGENIAapprofondimenti. Il progetto di quotazione in borsa. Pagina 1 di 7

COGENIAapprofondimenti. Il progetto di quotazione in borsa. Pagina 1 di 7 Il progetto di quotazione in borsa Pagina 1 di 7 PREMESSA Il documento che segue è stato realizzato avendo quali destinatari privilegiati la Direzione Generale o il responsabile Amministrazione e Finanza.

Dettagli

Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi

Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi 3 Linee di indirizzo per il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi 1. Premessa Il Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi di Fiat S.p.A. (la Società ) costituisce elemento

Dettagli

CODICE DI ETICA PROFESSIONALE 1 PREMESSA

CODICE DI ETICA PROFESSIONALE 1 PREMESSA CODICE DI ETICA PROFESSIONALE 1 PREMESSA Il nostro settore svolge un ruolo di primo piano nello sviluppo economico del Paese e nel dialogo fra imprese e consumatori, fra Pubblica Amministrazione e cittadino

Dettagli

Chi siamo. vettori energetici (elettrico, termico ed energia prodotta da fonti tradizionali e rinnovabili) presenti nelle aziende pubbliche e private.

Chi siamo. vettori energetici (elettrico, termico ed energia prodotta da fonti tradizionali e rinnovabili) presenti nelle aziende pubbliche e private. Chi siamo Nata nel 1999, Energy Consulting si è affermata sul territorio nazionale fra i protagonisti della consulenza strategica integrata nel settore delle energie con servizi di Strategic Energy Management

Dettagli

CODICE ETICO. DI ANTHILIA CAPITAL PARTNERS SGR S.p.A.

CODICE ETICO. DI ANTHILIA CAPITAL PARTNERS SGR S.p.A. CODICE ETICO DI ANTHILIA CAPITAL PARTNERS SGR S.p.A. Versione valida dal 1 gennaio 2015 INDICE Parte I PREMESSA ED OBIETTIVI Art. 1 Destinatari Art. 2 Principi Generali Art. 3 Riservatezza Art. 4 Imparzialità

Dettagli

ALL. 2 Fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216, comma 1, n. 1) Fatti di bancarotta fraudolenta documentale (art. 216, comma 1, n.

ALL. 2 Fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216, comma 1, n. 1) Fatti di bancarotta fraudolenta documentale (art. 216, comma 1, n. ALL. 2 Fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216, comma 1, n. 1): L art. 216, primo comma, n. 1, L. Fall. sanziona l imprenditore, dichiarato fallito, che prima della dichiarazione di fallimento

Dettagli

Teksid S.p.A. Approvato dal CdA del 30 settembre 2004 PARTE SPECIALE 2. Reati Societari

Teksid S.p.A. Approvato dal CdA del 30 settembre 2004 PARTE SPECIALE 2. Reati Societari PARTE SPECIALE 2 Reati Societari INDICE PARTE SPECIALE 2 Teksid S.p.A. 1. Le fattispecie dei reati societari (art. 23 ter del D.Lgs. 231/2001)...3 2. Funzione della Parte Speciale - 2 -...6 3. Processi

Dettagli

IL PROGRAMMA 2016. MODULO I - I PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO PENALE DELL IMPRESA 1 22 gennaio 2016-15.00-19.00

IL PROGRAMMA 2016. MODULO I - I PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO PENALE DELL IMPRESA 1 22 gennaio 2016-15.00-19.00 IL PROGRAMMA 2016 MODULO I - I PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO PENALE DELL IMPRESA 1 22 gennaio 2016-15.00-19.00 Il diritto penale dell impresa nell evoluzione legislativa e giurisprudenziale: le norme e

Dettagli

Marzo 2013. Dott. Andrea Bombardieri, Responsabile Controllo Rischi - Asset Management Service S.p.A. (Gruppo Objectway)

Marzo 2013. Dott. Andrea Bombardieri, Responsabile Controllo Rischi - Asset Management Service S.p.A. (Gruppo Objectway) Marzo 2013 Fraud management e whistle blowing Dott. Andrea Bombardieri, Responsabile Controllo Rischi - Asset Management Service S.p.A. (Gruppo Objectway) La gestione del rischio di frode aziendale, insieme

Dettagli

Documento sulla politica di gestione dei conflitti di interesse e informativa ai clienti sui conflitti di interesse non eliminabili

Documento sulla politica di gestione dei conflitti di interesse e informativa ai clienti sui conflitti di interesse non eliminabili BANCA POPOLARE DEL LAZIO Soc. Coop. per azioni Sede sociale e Direzione Generale Via Martiri delle Fosse Ardeatine, 9 00049 VELLETRI (Roma) Iscr. Registro Imprese di Roma al n. 04781291002 Iscritta al

Dettagli

Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia. Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. a.s.

Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia. Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. a.s. Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale a.s. 2015-2016 Premessa La seguente programmazione è stata sviluppata a partire

Dettagli

Sommario. Premessa. Parte I Regole di comportamento. Parte II. Modalità di attuazione. Sezione I - Rapporti con l esterno

Sommario. Premessa. Parte I Regole di comportamento. Parte II. Modalità di attuazione. Sezione I - Rapporti con l esterno CODICE ETICO AZIENDALE Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 23 dicembre 2009 1 Sommario Premessa 1. 0.1 Obiettivi 2. 0.2 Adozione 3. 0.3 Diffusione 4. 0.4 Aggiornamento Parte I Regole di comportamento

Dettagli

Mappa dei rischi elaborata sulla base dell analisi del contesto e della valutazione dell ambiente di controllo

Mappa dei rischi elaborata sulla base dell analisi del contesto e della valutazione dell ambiente di controllo sulla base dell analisi del contesto e della valutazione dell ambiente di Pag. di NUMERO EDIZIONE DATA MOTIVAZIONE 6/09/204 Adozione ALLEGATO Mappa dei rischi ALLEGATO Mappa dei rischi elaborata sulla

Dettagli

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1

LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 LEADLAB LAVORO 1 e 2 Incontro 1 Sintesi per le partecipanti Laboratorio LAVORO 1 e 2 Progetto Leadership femminile aprile-giugno 2013 Elena Martini Francesca Maria Casini Vanessa Moi 1 LE ATTESE E LE MOTIVAZIONI

Dettagli

CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S.

CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S. Pagina 1 di 6 CONSORZIO TORINO INFANZIA COOPERATIVA SOCIALE O.N.L.U.S. Sede Legale in Torino (TO), Corso Lombardia n. 115 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO Allegato 1 Codice Etico ai sensi

Dettagli

Tutela legale delle aziende in caso di cyber crime e attacchi informatici

Tutela legale delle aziende in caso di cyber crime e attacchi informatici Tutela legale delle aziende in caso di cyber crime e attacchi informatici WORKSHOP LE SFIDE DELLA SICUREZZA INFORMATICA Confindustria, Cuneo, 10 Luglio 2015 Avv. Marco Cuniberti 1 QUALI RISCHI LEGALI?

Dettagli

CODICE ETICO Articolo 1 Soluzioni HR

CODICE ETICO Articolo 1 Soluzioni HR CODICE ETICO Articolo 1 Soluzioni HR Aut. Min. Lav. 1118/SG del 26/11/04 INDICE 1.INTRODUZIONE 3 2.VALORI ETICI 3 3.CRITERI DI CONDOTTA 4 4 Relazioni con gli azionisti 4 Relazioni con interlocutori esterni

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CATANOSO GENOESE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CATANOSO GENOESE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2473 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CATANOSO GENOESE Disposizioni per l inquadramento di soggetti incaricati di funzione dirigenziale

Dettagli

REGOLE DI COMPORTAMENTO

REGOLE DI COMPORTAMENTO REGOLE DI COMPORTAMENTO Missione e valori La Finprest Srl, agente in attività finanziaria con iscrizione BANCA D ITALIA nr. A7739, opera nel settore del credito al consumo mediante concessione di finanziamenti

Dettagli

18/10/2013. Rev. 01. CASALP S.p.A.

18/10/2013. Rev. 01. CASALP S.p.A. CASALP S.p.A. SISTEMA SANZIONATORIO E DISCIPLINARE EX D.LGS. 231/2001 1 INDICE 1. Premessa.. 3 2. Violazioni.. 4 3. Soggetti destinatari... 4 4. Comitato che vigila sui comportamenti e formula le proposte

Dettagli

Legge 231: le ricadute organizzative e il risk management

Legge 231: le ricadute organizzative e il risk management Legge 231: le ricadute organizzative e il risk management a cura di: Francesco M. Renne docente CUOA Finance, coordinatore Osservatorio Legislazione & Mercati Bruno Borgia docente CUOA Finance, membro

Dettagli

I comportamenti illeciti nelle aziende: la prevenzione delle frodi

I comportamenti illeciti nelle aziende: la prevenzione delle frodi I comportamenti illeciti nelle aziende: la prevenzione delle frodi Antonio La Mattina Prevenire le frodi a danno dell azienda: il Fraud Risk Assessment Roma, 31 gennaio 2013 Fraud Management: ambiti di

Dettagli

Codice di condotta. Titolo I. Oggetto e campo di applicazione

Codice di condotta. Titolo I. Oggetto e campo di applicazione Codice di condotta Titolo I. Oggetto e campo di applicazione 1. Definizione Il codice di condotta contiene l insieme dei principi e delle regole che orientano e guidano il comportamento del Formatore nell

Dettagli

Concetti di marketing turistico

Concetti di marketing turistico Concetti di marketing turistico Introduzione Un impresa, per individuare la linea d azione che ha la maggior probabilità di portare al successo il proprio prodotto, cerca di anticipare i bisogni dei consumatori,

Dettagli

ESTRATTO DELLA POLITICA PER LA GESTIONE DELLE SITUAZIONI DI CONFLITTO DI INTERESSE GENERALI Investments Europe S.p.A. SGR

ESTRATTO DELLA POLITICA PER LA GESTIONE DELLE SITUAZIONI DI CONFLITTO DI INTERESSE GENERALI Investments Europe S.p.A. SGR ESTRATTO DELLA POLITICA PER LA GESTIONE DELLE SITUAZIONI DI CONFLITTO DI INTERESSE GENERALI Investments Europe S.p.A. SGR Politica per la gestione dei conflitti d interesse di GENERALI INVESTMENTS EUROPE

Dettagli

REATI SOCIETARI ALLEGATO 3

REATI SOCIETARI ALLEGATO 3 ALLEGATO 3 REATI SOCIETARI 1. False comunicazioni sociali Art. 2621 c.c. Salvo quanto previsto dall articolo 2622, gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti

Dettagli

PARMALAT FINANZIARIA S.p.A. IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA

PARMALAT FINANZIARIA S.p.A. IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA PARMALAT FINANZIARIA S.p.A. IN AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA Prime sette pagine della relazione del Commissario Straordinario sulle cause di insolvenza di Parmalat Finanziaria S.p.A e Società Controllate

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà.

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA. Facoltà di Sociologia. Corso di Laurea in Sociologia. Flessibilità e Precarietà. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MILANO BICOCCA Facoltà di Sociologia Corso di Laurea in Sociologia Flessibilità e Precarietà. Le conseguenze sulla vita dei giovani lavoratori temporanei. Relatrice: Prof.ssa

Dettagli

Centro Servizi Metalli Group Codice etico e di condotta Approvato con delibera del CDA in data 23-04-2012

Centro Servizi Metalli Group Codice etico e di condotta Approvato con delibera del CDA in data 23-04-2012 Approvato con delibera del CDA in data 23-04-2012 File: CSM_Codice rev.00 del marzo 2012 IT - Pagina 1 di 9 Il nostro codice etico e di condotta Sommario 1. Presentazione... 3 2. Introduzione... 3 3. Obiettivi

Dettagli

Evoluzione della definizione di Internal Auditing 1941 V.Z. Brink 1957 Statement sull Internal Auditing

Evoluzione della definizione di Internal Auditing 1941 V.Z. Brink 1957 Statement sull Internal Auditing Evoluzione della definizione di Internal Auditing Nel 1941 V.Z. Brink, Presidente del Dipartimento di Ricerca dell Institute of Internal Auditors statunitense l Internal Auditing come attività organizzata

Dettagli

PARTE SPECIALE Sezione IV. Reati contro industria e commercio

PARTE SPECIALE Sezione IV. Reati contro industria e commercio PARTE SPECIALE Sezione IV Reati contro industria e commercio PARTE SPECIALE Sezione IV Sommario 1.Le fattispecie di Reati Presupposto (Artic 25 bis 1 D lgs 231/01)... 3 2.Processi Sensibili... 5 3.Regole

Dettagli

Bimecar Carrelli Elevatori S.r.l. Codice etico

Bimecar Carrelli Elevatori S.r.l. Codice etico Bimecar Carrelli Elevatori S.r.l. Codice etico Sommario Premessa 0.1 Obiettivi 0.2 Adozione 0.3 Diffusione 0.4 Aggiornamento Parte I Regole di comportamento Sezione I Rapporti con l esterno 1.1 Competizione

Dettagli

Comunicazione informativa sul Modello 231 e Codice Etico. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.Lgs. 8 GIUGNO 2001 N.

Comunicazione informativa sul Modello 231 e Codice Etico. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.Lgs. 8 GIUGNO 2001 N. Comunicazione informativa sul Modello 231 e Codice Etico MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.Lgs. 8 GIUGNO 2001 N. 231 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE Con la disciplina dettata dal

Dettagli

Sistemi di Gestione dei Dati e dei Processi Aziendali. Fraud Auditing

Sistemi di Gestione dei Dati e dei Processi Aziendali. Fraud Auditing Sistemi di Gestione dei Dati e dei Processi Aziendali Fraud Auditing Agenda 1. Introduzione al fenomeno della frode 2. Descrizione dei fattori di rischio del fenomeno frode 3. Esempi di casi specifici

Dettagli

Il rosa e il grigio. MILENA VIASSONE Ricercatore di Economia e gestione delle imprese Università di Torino SEDE DI CUNEO

Il rosa e il grigio. MILENA VIASSONE Ricercatore di Economia e gestione delle imprese Università di Torino SEDE DI CUNEO Il rosa e il grigio GOVERNANCE AZIENDALE E PROCESSI DECISIONALI: QUALE POSTO PER LE DONNE? I RISCHI DELLE DISCREZIONALITÀ MANAGERIALE E GLI STRUMENTI DI CORPORATE GOVERNANCE MILENA VIASSONE Ricercatore

Dettagli

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA

IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA PRESENTAZIONE DELLA RICERCA IL CONSUMO CONSAPEVOLE DI ENERGIA ELETTRICA IN ITALIA ROMA 23 OTTOBRE 2008 Vorrei ringraziare gli intervenuti, i relatori, le Istituzioni ed il GSE che con la sua collaborazione

Dettagli

Dicembre 2003. Principi contabili internazionali e nazionali - immobilizzazione finanziarie: titoli e partecipazioni, di Michele Iori

Dicembre 2003. Principi contabili internazionali e nazionali - immobilizzazione finanziarie: titoli e partecipazioni, di Michele Iori Dicembre 2003 Principi contabili internazionali e nazionali - immobilizzazione finanziarie: titoli e partecipazioni, di Michele Iori I Principi contabili nazionali distinguono fra due categorie di partecipazioni

Dettagli

Il sistema della comunicazione economico-finanziaria

Il sistema della comunicazione economico-finanziaria Corso di International Accounting Università degli Studi di Parma - Facoltà di Economia (Modulo 1 e Modulo 2) LAMIB Il sistema della comunicazione economico-finanziaria Anno Accademico 2009-2010 1 Rapporto

Dettagli

GUARDIA DI FINANZA NUCLEO DI POLIZIA TRIBUTARIA MILANO TUTELA DEGLI INTERESSI FINANZIARI DELL U.E. ANALISI DEI CASI PIÙ FREQUENTI DI FRODE

GUARDIA DI FINANZA NUCLEO DI POLIZIA TRIBUTARIA MILANO TUTELA DEGLI INTERESSI FINANZIARI DELL U.E. ANALISI DEI CASI PIÙ FREQUENTI DI FRODE GUARDIA DI FINANZA NUCLEO DI POLIZIA TRIBUTARIA MILANO TUTELA DEGLI INTERESSI FINANZIARI DELL U.E. ANALISI DEI CASI PIÙ FREQUENTI DI FRODE Milano, 08 maggio 2012 1 ARTICOLAZIONE DELL INTERVENTO RUOLO DELLA

Dettagli

AREA TEMATICA RETRIBUZIONE

AREA TEMATICA RETRIBUZIONE AREA TEMATICA RETRIBUZIONE L'area tratta delle problematiche legate alla retribuzione: la retribuzione caratteristiche della retribuzione struttura e sistemi di retribuzione voci della retribuzione adempimento

Dettagli

Caso Pratico Stili di Direzione

Caso Pratico Stili di Direzione In questo caso, vi proponiamo di analizzare anche 4 situazioni relative alla presa di decisioni. Questa documentazione, come sapete già, è centrata su modelli di stili di direzione e leadership, a seconda

Dettagli

Obiettivi aziendali e compiti della finanza

Obiettivi aziendali e compiti della finanza Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Obiettivi aziendali e compiti della finanza Capitolo 1 Indice degli argomenti 1. Creazione di valore come idea guida 2. L impresa come

Dettagli

I.2 L analisi economico-finanziaria: redditività conseguita, redditività attesa e creazione di valore economico

I.2 L analisi economico-finanziaria: redditività conseguita, redditività attesa e creazione di valore economico Introduzione I.1 Premessa Analizzare la situazione economico-finanziaria di un impresa significa poter affrontare alcune questioni critiche della gestione dell azienda e cioè essere in grado di poter rispondere

Dettagli

Teoria del Prospetto: avversione alle perdita, framing e status quo

Teoria del Prospetto: avversione alle perdita, framing e status quo - DPSS - Università degli Studi di Padova http://decision.psy.unipd.it/ Teoria del Prospetto: avversione alle perdita, framing e status quo Corso di Psicologia del Rischio e della Decisione Facoltà di

Dettagli

Norme per l organizzazione - ISO serie 9000

Norme per l organizzazione - ISO serie 9000 Norme per l organizzazione - ISO serie 9000 Le norme cosiddette organizzative definiscono le caratteristiche ed i requisiti che sono stati definiti come necessari e qualificanti per le organizzazioni al

Dettagli

SAEET S.p.A. CODICE ETICO. SAEET S.p.A. Codice Etico e Responsabilità Sociale Rev. 0 del 2 luglio 2006 Pag.1 di 9

SAEET S.p.A. CODICE ETICO. SAEET S.p.A. Codice Etico e Responsabilità Sociale Rev. 0 del 2 luglio 2006 Pag.1 di 9 SAEET S.p.A. CODICE ETICO SAEET S.p.A. Codice Etico e Responsabilità Sociale Rev. 0 del 2 luglio 2006 Pag.1 di 9 Introduzione SAEET S.p.A. è consapevole che comportamenti non etici nella condotta degli

Dettagli

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012

INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 INTERVENTO DEL DR. FABIO CERCHIAI, PRESIDENTE FeBAF XLIV GIORNATA DEL CREDITO ROMA, 3 OTTOBRE 2012 Si può essere quotati in Borsa e avere un ottica di lungo periodo? E come recuperare un merito creditizio

Dettagli

Codice di Condotta. Holcim Ltd

Codice di Condotta. Holcim Ltd Codice di Condotta Holcim Ltd Il nostro Codice di Condotta è la guida del nostro modo di gestire il business* * Tratto dal Mission Statement di Holcim 3 Codice di Condotta Il presente Codice di Condotta

Dettagli

QUESTIONARIO PER L ACCETTAZIONE DEL CLIENTE O DELL INCARICO

QUESTIONARIO PER L ACCETTAZIONE DEL CLIENTE O DELL INCARICO QUESTIONARIO PER L ACCETTAZIONE DEL CLIENTE O DELL INCARICO (adattato da: Guide to Quality Control for Small- and Medium-Sized Practices, Second Edition, IFAC, ottobre 2010) A. Premessa 1. Hai ottenuto

Dettagli

Associazione Italiana Corporate & Investment Banking. Presentazione Ricerca. Il risk management nelle imprese italiane

Associazione Italiana Corporate & Investment Banking. Presentazione Ricerca. Il risk management nelle imprese italiane Associazione Italiana Corporate & Investment Banking 02.36531506 www.aicib.it aicib@unicatt.it Presentazione Ricerca Il risk management nelle imprese italiane AICIB Associazione Italiana Corporate & Investment

Dettagli

controllo da parte degli organi a vario titolo deputati al controllo dell azienda non profit, Lo scopo della raccomandazione

controllo da parte degli organi a vario titolo deputati al controllo dell azienda non profit, Lo scopo della raccomandazione I sistemi e le procedure di controllo negli enti non profit di Giorgio Gentili Sireco srl di Roma e Hepta Consulenza Srl di San Severino Marche (MC) L a Commissione aziende non profit del Consiglio nazionale

Dettagli

Federico Maurizio d Andrea La società per azioni e il suo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Federico Maurizio d Andrea La società per azioni e il suo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi A12 407 Federico Maurizio d Andrea La società per azioni e il suo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi Gli attori che presidiano la control governance Copyright MMXII ARACNE editrice

Dettagli

La qualità della gestione come fattore di successo nel settore pubblico come in quello privato

La qualità della gestione come fattore di successo nel settore pubblico come in quello privato BUON MANAGEMENT = BUONA SANITA La qualità della gestione come fattore di successo nel settore pubblico come in quello privato Bassano del Grappa, 25 giugno 2012 Questo Convegno nasce dall idea che un confronto

Dettagli

Costi della Qualità. La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro.

Costi della Qualità. La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro. Costi della Qualità La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro. Per anni le aziende, in particolare quelle di produzione, hanno

Dettagli

Economia e gestione delle imprese

Economia e gestione delle imprese Economia e gestione delle imprese La gestione della safety: l evoluzione del quadro normativo dott. Matteo Rossi Benevento, 26 febbraio 2008 La sicurezza sul lavoro: fra sicurezza sociale e obiettivo aziendale

Dettagli

A. Principi di Condotta

A. Principi di Condotta Introduzione Il Gruppo Oerlikon (di seguito denominato Oerlikon ) detiene una posizione unica di leader mondiale nella fornitura di tecnologie, prodotti e servizi all avanguardia. I nostri prodotti e le

Dettagli

Indice. 1 La rappresentanza ---------------------------------------------------------------------------------------3

Indice. 1 La rappresentanza ---------------------------------------------------------------------------------------3 INSEGNAMENTO DI ISTITUZIONI DI DIRITTO PRIVATO I LEZIONE IX IL NEGOZIO GIURIDICO (PARTE II) PROF. DOMENICO RUGGIERO Indice 1 La rappresentanza ---------------------------------------------------------------------------------------3

Dettagli

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità

1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità 1 Forum Internazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici e la Sostenibilità Roma, 21 Gennaio 2009 Palazzo Marini Sala delle Colonne Discorso di apertura, Luciano Baggiani Presidente ANEA Illustri ospiti,

Dettagli

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale

I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale I beni culturali Il problema I beni culturali un elemento di estremo rilievo per la crescita della cultura e della qualità della vita dei cittadini - possono favorire lo sviluppo di alcune iniziative economiche

Dettagli

U.A.C.I. Unità di Analisi sul Crimine Informatico Computer Crime Analysis Unit

U.A.C.I. Unità di Analisi sul Crimine Informatico Computer Crime Analysis Unit SERVIZIO POLIZIA POSTALE E DELLE COMUNICAZIONI U.A.C.I. Unità di Analisi sul Crimine Informatico Computer Crime Analysis Unit di Marco Strano 2004 Rischi e costi degli attacchi inside Gli attacchi inside

Dettagli

CODICE ETICO. Sommario MAC COSTRUZIONI S.R.L. UNIPERSONALE

CODICE ETICO. Sommario MAC COSTRUZIONI S.R.L. UNIPERSONALE CODICE ETICO MAC COSTRUZIONI S.R.L. UNIPERSONALE Sommario Premessa 2 0.1 Obiettivi 2 0.2 Adozione 2 0.3 Diffusione 2 0.4 Aggiornamento 2 Rapporti con l esterno 3 1.1 Competizione 3 1.2 Relazioni 3 1.3

Dettagli

CODICE ETICO DI COMPORTAMENTO MAS S.R.L.

CODICE ETICO DI COMPORTAMENTO MAS S.R.L. CODICE ETICO DI COMPORTAMENTO MAS S.R.L. Codice Etico Indice 1. Missione e valori...1-2 2. Regole generali...3 2.1 Osservanza delle regole generali e comportamento etico.3 2.2 Esclusività...4 3. Responsabilità...4

Dettagli

Formazione. Corsi di. Anno Accademico 2014/2015. Criminologia Sicurezza Pubblica Security Privata Intelligence. e-learning. www.unised.it.

Formazione. Corsi di. Anno Accademico 2014/2015. Criminologia Sicurezza Pubblica Security Privata Intelligence. e-learning. www.unised.it. Dipartimento di Scienze Criminologiche Dipartimento di Scienze della Security e Intelligence Corsi di Formazione e Master Anno Accademico 2014/2015 Criminologia Sicurezza Pubblica Security Privata Intelligence

Dettagli

Indice XIII. Introduzione

Indice XIII. Introduzione Indice Introduzione XIII 1 L evasionefiscaleel usodellostrumentopenalepercontrastarla 1 1.1 Il fenomeno dell evasione 2 1.1.1 Le frodi fiscali 6 1.1.2 Alcuni dati sull evasione 11 1.2 Il ricorso allo strumento

Dettagli

PARTE SPECIALE - Tredicesima Sezione Delitti contro l industria e il commercio

PARTE SPECIALE - Tredicesima Sezione Delitti contro l industria e il commercio PARTE SPECIALE - Tredicesima Sezione Delitti contro l industria e il commercio INDICE PARTE SPECIALE - Tredicesima Sezione 1. I delitti contro l industria e il commercio (art.25bis1 D.Lgs. 231/2001) 2.

Dettagli

G. TONIOLO Impianti e Lavori Edili Soc. Coop. Via Siria n 57 58100 Grosseto

G. TONIOLO Impianti e Lavori Edili Soc. Coop. Via Siria n 57 58100 Grosseto G T O N I O L O I m p i a n t i e L a v o r i E d i l i S o c. C o o p C o d i c e E t i c o P a g i n a 1 G. TONIOLO Impianti e Lavori Edili Soc. Coop. Via Siria n 57 58100 Grosseto 00 02/04/2010 Prima

Dettagli

La sicurezza dell informazione

La sicurezza dell informazione La sicurezza dell informazione come costruire il sistema di gestione per la sicurezza dell informazione Ing. Ioanis Tsiouras 1 (Rivista Qualità, Agosto 2000) 1 Introduzione L informazione, nel linguaggio

Dettagli

Comunicazione d impresa

Comunicazione d impresa Comunicazione d impresa Lorenza Rossini Anno 2005-2006 Programma I concetti fondamentali Le aree della comunicazione d impresa Gli strumenti e i mezzi della comunicazione Il piano di comunicazione Alcuni

Dettagli

Le Donne: il motore della vita

Le Donne: il motore della vita Le Donne: il motore della vita Il team di questo progetto è composto da me stessa. Sono una giovane laureata in Giurisprudenza e praticante avvocato, molto sensibile e attenta al tema riguardante la violenza

Dettagli

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Relazioni monetarie e finanziarie si stabiliscono anche tra i residenti di un paese e i non-residenti. Le transazioni internazionali necessitano di istituzioni

Dettagli

Un mestiere difficile

Un mestiere difficile Un mestiere difficile.forse troppo? a cura di Beatrice Chirivì INTRODUZIONE Sono in media 1.300 all anno le persone che inviano il proprio curriculum al COSV. In gran parte si tratta di candidature di

Dettagli

La criminalità economica

La criminalità economica Con la crescente domanda di una migliore qualità della vita, la reazione sociale nei confronti dei reati economici e dei colletti bianchi si è molto inasprita: l opinione pubblica è sempre più attenta

Dettagli

I mercati assicurativi

I mercati assicurativi I mercati NB: Questi lucidi presentano solo parzialmente gli argomenti trattati ttati in classe. In particolare non contengono i modelli economici per i quali si rinvia direttamente al libro di testo e

Dettagli

IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE

IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE di Sergio Ricci 1 IL BILANCIO SOCIALE E IL SUO RADICAMENTO NELLE ASSOCIAZIONI LINEE GUIDA E RIFLESSIONI SULLE METODOLOGIE Intervento per il Convegno Turismo Sociale e Bilancio Sociale : contributi in un

Dettagli

CORPORATE GOVERNANCE. Implementare una corporate governance efficace

CORPORATE GOVERNANCE. Implementare una corporate governance efficace CORPORATE GOVERNANCE Implementare una corporate governance efficace 2 I vertici aziendali affrontano una situazione in evoluzione Stiamo assistendo ad un cambiamento senza precedenti nel mondo della corporate

Dettagli

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione

I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione I voucher come metodo di finanziamento e accesso ai servizi: elementi per una discussione Premessa Obiettivo di questo breve documento è fornire una contributo in vista dell incontro dell 8 luglio; a tale

Dettagli

PUBBLICI ESERCIZI E STUDI DI SETTORE Evidenze e prospettive

PUBBLICI ESERCIZI E STUDI DI SETTORE Evidenze e prospettive S Studi di Settore PUBBLICI ESERCIZI E STUDI DI SETTORE Evidenze e prospettive L analisi dei risultati derivanti dall applicazione degli studi di settore offre molteplici spunti di riflessione in relazione

Dettagli

Codice Etico. BOLOGNA Via Dei Mille, 24 40121 Bologna Tel 051 4211655 Fax 051 4219900. polibo@politecnica.it

Codice Etico. BOLOGNA Via Dei Mille, 24 40121 Bologna Tel 051 4211655 Fax 051 4219900. polibo@politecnica.it Luglio 2010 Codice Etico In attuazione del D.Lgs. 8 giugno 2001 n. 231 Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità

Dettagli

L Area Marketing di SDA Bocconi, in collaborazione con SAP Italia, ha realizzato uno studio su Il futuro secondo i Direttori Marketing.

L Area Marketing di SDA Bocconi, in collaborazione con SAP Italia, ha realizzato uno studio su Il futuro secondo i Direttori Marketing. PREMESSA L Area Marketing di SDA Bocconi, in collaborazione con SAP Italia, ha realizzato uno studio su Il futuro secondo i Direttori Marketing. L analisi, che ha coinvolto 122 direttori marketing di imprese

Dettagli

Principio 1 Organizzazione orientata al cliente. Principio 2 Leadership. Principio 3 - Coinvolgimento del personale

Principio 1 Organizzazione orientata al cliente. Principio 2 Leadership. Principio 3 - Coinvolgimento del personale Gli otto princìpi di gestione per la qualità possono fornire ai vertici aziendali una guida per migliorare le prestazioni della propria organizzazione. Questi princìpi, che nascono da esperienze collettive

Dettagli

Fiscal News N. 76. Dichiarazione infedele: quando è reato? La circolare di aggiornamento professionale 14.03.2014

Fiscal News N. 76. Dichiarazione infedele: quando è reato? La circolare di aggiornamento professionale 14.03.2014 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 76 14.03.2014 Dichiarazione infedele: quando è reato? Senza la prova del dolo specifico, la condanna è illegittima Categoria: Contenzioso Sottocategoria:

Dettagli

L AMMINISTRATORE UNICO

L AMMINISTRATORE UNICO CUALBU S.R.L. Sede in Cagliari Via Galassi n.2 Capitale sociale euro 1.560.000,00 i.v. Codice Fiscale e n di iscrizione al Registro Imprese di Cagliari 00264500927 e R.E.A. 84787 Si dà atto che in data

Dettagli

LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La continuità

LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La continuità LA REVISIONE LEGALE DEI CONTI La continuità aziendale Novembre 2013 Indice 1. Introduzione 2. La responsabilità della Direzione 3. La responsabilità del revisore 4. Gli indicatori per valutare la continuità

Dettagli

Introduzione. Articolazione della dispensa. Il sistema del controllo di gestione. Introduzione. Controllo di Gestione

Introduzione. Articolazione della dispensa. Il sistema del controllo di gestione. Introduzione. Controllo di Gestione Introduzione Perché il controllo di gestione? L azienda, come tutte le altre organizzazioni, è un sistema che è rivolto alla trasformazione di input (risorse tecniche, finanziarie e umane) in output (risultati

Dettagli

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi*

Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il Segretariato Sociale: uno strumento in via di estinzione? di Silvia Clementi* Il segretariato sociale ha una storia e una tradizione che hanno accompagnato la professione dalla sua nascita, e pertanto

Dettagli

LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA. Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che

LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA. Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che qualunque fatto doloso o colposo che cagioni ad altri un danno ingiusto obbliga colui

Dettagli

UNIVERSITÀ TELEMATICA GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE. Corso di Laurea in Scienze dell Educazione e della Formazione

UNIVERSITÀ TELEMATICA GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE. Corso di Laurea in Scienze dell Educazione e della Formazione UNIVERSITÀ TELEMATICA GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE Corso di Laurea in Scienze dell Educazione e della Formazione L Outsourcing Relatore Prof.ssa Concetta Mercurio Candidato Mario

Dettagli

Premessa... 1. Fasi del processo... 3. Zone di rischio... 4

Premessa... 1. Fasi del processo... 3. Zone di rischio... 4 Sommario Premessa... 1 Fasi del processo... 3 Zone di rischio... 4 Premessa Le tecnologie informatiche hanno rivoluzionato da tempo il modo in cui lavorano le aziende e le organizzazioni in genere. Gestire

Dettagli

pag. SINTESI ESPOSITIVA DELLA MATERIA TRATTATA... 1 CAPITOLO PRIMO L ELEMENTO OGGETTIVO

pag. SINTESI ESPOSITIVA DELLA MATERIA TRATTATA... 1 CAPITOLO PRIMO L ELEMENTO OGGETTIVO pag. SINTESI ESPOSITIVA DELLA MATERIA TRATTATA... 1 TESTI LEGISLATIVI... 9 BIBLIOGRAFIA... 13 AVVERTENZA... 19 CASISTICA... 21 CAPITOLO PRIMO L ELEMENTO OGGETTIVO 1. Gli artifici e raggiri... 23 1.1. In

Dettagli