Relazione Finanziaria Annuale 2013

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1 Relazione Finanziaria Annuale 2013

2 MISSIONE Snam Rete Gas è la società leader in Italia nel trasporto e dispacciamento di gas naturale. Da settant anni progetta, realizza e gestisce una rete di metanodotti che oggi misura oltre chilometri e che si estende su gran parte del territorio nazionale: un network integrato e capillare realizzato salvaguardando l'ambiente e il territorio. Snam Rete Gas è una Società del Gruppo Snam, un operatore integrato a presidio delle attività regolate del settore del gas in Italia e leader in Europa in termini di capitale investito ai fini regolatori (RAB). Obiettivo di Snam Rete Gas è assicurare i servizi per i propri clienti in condizioni di massima sicurezza e affidabilità e garantire lo sviluppo delle infrastrutture e la flessibilità del sistema gas in Italia, a supporto dello sviluppo della concorrenza e della sicurezza del sistema di approvvigionamento. Snam Rete Gas persegue un modello di crescita sostenibile nel tempo, incentrato su una attenta valutazione degli impatti ambientali e sullo sviluppo di nuove e più efficienti tecnologie. La Società per conseguire con successo i suoi obiettivi punta sul patrimonio di competenze delle proprie persone e sulla loro continua valorizzazione. STORIA La storia di Snam Rete Gas coincide, fino al 1 gennaio 2012, con quella della sua controllante Snam. Il 5 dicembre 2011, infatti, l Assemblea degli Azionisti approva il conferimento, con efficacia 1 gennaio 2012, del ramo d azienda trasporto, dispacciamento, telecontrollo e misura del gas a una nuova società, controllata al 100%, e di far assumere al nuovo soggetto la denominazione Snam Rete Gas tenuto conto della notorietà del marchio identificativo del principale operatore nazionale del trasporto del gas, sia nell ambito specifico di business sia nel mercato in genere. La nuova società di trasporto, Snam Rete Gas, si configura quindi come Gestore Indipendente in osservanza del Decreto Legislativo 1 giugno 2011, n. 93, che ha recepito le direttive 2009/72/CE e 2009/73/CE relative alle norme comuni per il mercato interno dell energia elettrica e del gas naturale.

3 Relazione Finanziaria Annuale 2013

4 Relazione e Bilancio di esercizio di Snam Rete Gas S.p.A. Relazione sulla gestione 4 Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder 8 Organi sociali 9 Profilo dell anno 13 Profilo della Società 15 Le infrastrutture di trasporto 22 Il servizio di trasporto 25 Andamento operativo 34 Commento ai risultati economico-finanziari Fattori di rischio e incertezza Altre informazioni 59 Evoluzione prevedibile della gestione 60 Persone e organizzazione 64 Salute, sicurezza, ambiente e qualità 68 Innovazione tecnologica e attività di ricerca 70 Quadro tariffario 74 Quadro normativo e regolatorio 81 Glossario Bilancio di esercizio 85 Schemi di bilancio 89 Note di commento al bilancio di esercizio 147 Proposte del Consiglio di Amministrazione all Assemblea degli Azionisti 148 Relazione del Collegio Sindacale all Assemblea degli azionisti 150 Relazione della Società di Revisione 151 Deliberazioni dell Assemblea degli Azionisti Deliberazioni dell Assemblea degli Azionisti

5 Disclaimer La Relazione finanziaria annuale contiene dichiarazioni previsionali ( forward-looking statements ), in particolare nella sezione Evoluzione prevedibile della gestione relative a piani di investimento e performance gestionali future. I forwardlooking statements hanno per loro natura una componente di rischiosità e di incertezza perché dipendono dal verificarsi di eventi e sviluppi futuri. I risultati effettivi potranno pertanto differire rispetto a quelli annunciati in relazione a diversi fattori, tra cui: il quadro normativo e tariffario, le performance operative effettive, le condizioni macroeconomiche generali, l impatto delle regolamentazioni in campo energetico e in materia ambientale, il successo nello sviluppo e nell applicazione di nuove tecnologie e altri cambiamenti nelle condizioni di business. 3

6 Lettera agli Azionisti e agli Stakeholder Carlo Malacarne (Presidente) Francesco Iovane (Amministratore Delegato) Signori Azionisti e Stakeholder, l esercizio appena concluso è stato un anno di importanti novità in cui Snam Rete Gas, Società divenuta operativa agli inizi del 2012 a seguito del conferimento del ramo trasporto, dispacciamento e misura da parte della controllante Snam, ha potuto consolidarsi e, nel contempo, aprirsi con sempre maggior impegno alle nuove sfide, seguendo essenzialmente tre linee direttrici: - assicurare un adeguato dimensionamento delle reti, massimizzare sotto l aspetto infrastrutturale la sicurezza degli approvvigionamenti e fornire pronte risposte alle richieste, avanzate dagli operatori commerciali e dal regolatore, di una sempre maggiore flessibilità nell utilizzo delle infrastrutture stesse; - ottimizzare il proprio modello organizzativo a presidio della eccellenza tecnico-operativa e del knowhow; - dare un fondamentale supporto, unitamente alle strategia di consolidamento e di crescita in Italia, alle attività di sviluppo del Gruppo Snam. Sotto l aspetto infrastrutturale, Snam Rete Gas pone particolare attenzione alla definizione e realizzazione dei piani di investimento, nell ambito di strategie sempre più di ampio respiro sovranazionale e che hanno l obiettivo di garantire la diversificazione delle aree geografiche e i corridoi di approvvigionamento ai fini di una maggiore sicurezza del sistema gas. Snam Rete Gas nel 2013, in un contesto nazionale caratterizzato da una persistente crisi economicofinanziaria, ha continuato la propria strategia di sviluppo basata sulla realizzazione di un significativo piano di investimenti che complessivamente è stato pari a 672 milioni di euro. In particolare, i principali investimenti dell anno hanno riguardato il potenziamento delle infrastrutture di trasporto nella Pianura Padana, il potenziamento delle infrastrutture di importazione dal Sud Italia e la nuova infrastruttura di trasporto sul versante Adriatico. A questi si aggiungono numerose opere finalizzate al potenziamento della rete ed al collegamento di nuovi punti di riconsegna regionale e nazionale e al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti. 4

7 La lunghezza complessiva della rete di trasporto in esercizio si è incrementata nel 2013 di 61 chilometri raggiungendo i chilometri. La capacità di trasporto media della rete nel 2013 è stata pari a 375,6 milioni di metri cubi medi/giorno che ha permesso di soddisfare completamente la domanda di capacità da parte degli utenti. L adeguato dimensionamento e la diversificazione degli investimenti non rappresentano, tuttavia, la sola sfida posta a Snam Rete Gas. Per far fronte ai cambiamenti sempre più rapidi che caratterizzano il mercato del gas, è obiettivo altrettanto prioritario accompagnare adeguatamente la crescente esigenza degli operatori di far sempre meno ricorso a contratti a lungo termine (i cosiddetti take or pay) e di poter operare con azioni di trading a breve termine. Conseguentemente, la flessibilità dei flussi di gas comporta necessariamente un utilizzo più dinamico delle infrastrutture che costituiscono la logistica del sistema. In tal senso si inserisce la continua evoluzione del mercato del Bilanciamento all interno del quale Snam Rete Gas svolge il ruolo di Responsabile del Bilanciamento, che ha portato all introduzione da parte dell Autorità per l Energia Elettrica e il Gas di una nuova sessione di mercato (tecnicamente denominata G-1 locational) in cui Snam Rete Gas è in grado di approvvigionare ulteriori risorse atte a garantire l'equilibrio della rete di trasporto oltre all avvio del mercato a termine del gas naturale operato dal Gestore dei Mercati Energetici. In risposta alla dinamica evoluzione dell ambiente in cui opera, Snam Rete Gas ha dimostrato capacità di adattamento e di flessibilità derivanti dalla particolare cura posta nel definire e adeguare le proprie strutture organizzative e i propri processi di business, unitamente alle specifiche professionalità che la Società ha scelto nel corso degli anni di trattenere e sviluppare al proprio interno e che consentono di affrontare più agevolmente le fasi di cambiamento. Nel 2013 Snam Rete Gas ha varato un nuovo modello organizzativo che ha portato alla creazione di un polo tecnico, presidio di riferimento del know-how e dell innovazione, a supporto delle proprie unità operative. In particolare i centri di competenza sono stati accorpati in un unica struttura omogenea ad elevata specializzazione tecnica, che consente di valorizzare le conoscenze e le diffuse best practices e inoltre di sviluppare i processi con lo scopo di ottimizzare l operatività. In linea con la strategia perseguita dalla controllante Snam, la nuova organizzazione ha tra gli obiettivi fondamentali quello di supportare in maniera adeguata e sinergica sia le relazioni tecnico-operative con le altre società del Gruppo sia lo sviluppo delle attività tecniche e commerciali. Nel corso del 2013 è inoltre proseguito il processo di efficientamento e di incremento dell efficacia attraverso la riorganizzazione delle unità operative e il completamento della fase sperimentale e l applicazione progressiva a tutti i centri dell innovativo progetto partenza da casa, volto ad ottimizzare i tempi di trasferimento del personale addetto alle attività di manutenzione ed ispezione (circa 500 persone). Queste iniziative, unitamente al continuo miglioramento delle moderne tecnologie già in uso, quali ad esempio i sistemi cartografici basati su mappe georiferite ed ortofoto aeree, la telediagnostica delle turbine delle centrali, la pianificazione con sofisticati algoritmi dei programmi di manutenzione, hanno consentito l ottimale gestione e controllo delle infrastrutture di trasporto garantendo la continuità di esercizio in sicurezza della rete. Snam Rete Gas, inoltre, nell ambito di Salute Sicurezza Ambiente e Qualità continua a perseguire una politica che riconosce come valori irrinunciabili i principi di prevenzione e tutela. Nel 2013, oltre alle attività previste dalla normativa in vigore (D. Lgs. 81/08), con il progetto Obiettivo Sicurezza, avviato alla fine del 2010, sono proseguite le importanti iniziative finalizzate ad agire sulla cultura delle persone di Snam Rete Gas per migliorare le attitudini, i comportamenti e le responsabilità personali rispetto alla sicurezza sul lavoro. 5

8 In tema di sicurezza negli appalti, particolare attenzione è stata rivolta alla qualifica dei Fornitori e, successivamente, alla loro valutazione attraverso specifiche verifiche ispettive condotte in fase di esecuzione dei lavori. Snam Rete Gas si è dotata di specifici Sistemi di Gestione certificati con l obiettivo di garantire l eccellenza nella gestione dei processi aziendali e delle attività operative nella ricerca di un miglioramento continuo delle prestazioni. Nel corso del 2013 Snam Rete Gas oltre a mantenere la certificazione di conformità ai requisiti della norma per i sistemi di gestione per la qualità UNI-EN-ISO 9001 relativi al processo di definizione della capacità di trasporto della rete, al processo di dispacciamento del gas naturale sulla rete di trasporto e al processo di misura del gas, ha certificato per la qualità anche i sistemi di processo gas. Ha inoltre mantenuto la certificazione di conformità del sistema di gestione per la salute e sicurezza dei lavoratori nel rispetto della normativa OHSAS e ha esteso il sistema di gestione ambientale in conformità alla normativa ISO a tutta la Società. Con riferimento ai rapporti con il regolatore nel 2013 la Società ha registrato da parte dell Autorità (con la deliberazione n. 515 del 15 Novembre 2013) la decisione finale di certificazione di Snam Rete Gas S.p.A. in qualità di gestore indipendente del sistema di trasporto in regime di separazione proprietaria, previsto dalla disciplina comunitaria e recepito dal legislatore nazionale. Nell ambito dei progetti avviati a livello europeo, cui Snam Rete Gas partecipa in maniera attiva, occorre segnalare che il 1 aprile 2013 è stata avviata la piattaforma europea PRISMA- European Capacity Platform che è in grado di consentire agli operatori commerciali di concludere, tramite un unico sistema informatico e con le medesime regole, le transazioni di capacità presso i punti di interconnessione con i sistemi di trasporto esteri. Alla realizzazione di tale piattaforma concorrono unitamente a Snam Rete Gas operatori di numerosi paesi europei ed è utilizzata da circa 300 operatori commerciali, per un totale di oltre 900 utenti. La piattaforma Prisma anticipa l adozione del Codice di Rete Europeo, che entrerà in vigore entro il 2015, stabilendo le modalità di conferimento della capacità di trasporto ai punti di interconnessione tra i sistemi di trasporto. L armonizzazione delle diverse procedure di scambio della capacità di trasporto, sulla base di regole comuni, favorirà la concorrenzialità del mercato e consentirà una più agevole e flessibile pianificazione delle attività di trasporto del gas in Europa. Con riferimento ai risultati economici, l utile operativo nel 2013 ha raggiunto i milioni di euro, nonostante il calo della domanda di gas naturale in Italia (-4,84 miliardi di metri cubi, -6,5% rispetto al 2012) e la conseguente riduzione dei volumi di gas naturale immesso nella rete Nazionale Gasdotti che al 31 dicembre 2013 ammontano a 69,01 miliardi di metri cubi (-6,77 miliardi di metri cubi, -8,9% rispetto al 2012). L utile netto conseguito nel 2013 ammonta a 516 milioni di euro e si incrementa di 229 milioni di euro rispetto al L utile netto adjusted, che esclude le componenti classificate come special item, che per l esercizio 2013 riguardano l accantonamento degli oneri di incentivazione all esodo (11 milioni di euro; 7 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale) e per l esercizio 2012 sono rappresentati dagli oneri finanziari derivanti dall estinzione anticipata dei contratti derivati di copertura (274 milioni di euro; 170 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale), ammonta a 523 milioni di euro (457 milioni di euro nel 2012), in aumento di 66 milioni di euro. Sulla base dei risultati conseguiti nel 2013 intendiamo proporre all'assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,215 euro per azione per un importo pari a 258 milioni di euro pari a circa il 50% dell utile netto. In conclusione Snam Rete Gas è una società solida, in grado di porsi come promotore dello sviluppo di una rete di trasporto del gas naturale paneuropea integrata, creando le condizioni per il transito del gas dal Sud al Nord Europa, e di rafforzare il suo ruolo competitivo attraverso una strategia di partnership con altri 6

9 operatori infrastrutturali del gas, coerentemente con quanto previsto dalle linee di sviluppo comunitario e nazionale e in linea con le strategie del gruppo Snam. Protagonisti di questi importanti cambiamenti, in grado di cogliere tutte le opportunità che si stanno presentando, sono tutti coloro che si adoperano con talento e disponibilità per Snam Rete Gas e a cui va il nostro sincero ringraziamento. San Donato Milanese, 21 febbraio 2014 per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente L Amministratore Delegato 7

10 Organi Sociali CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (1) Carlo Malacarne Presidente (2) Francesco Iovane Amministratore Delegato (3) Roberto Lugano Amministratore Antonio Paccioretti Amministratore Marco Reggiani Amministratore COLLEGIO SINDACALE (4) Eugenio Pinto Giuseppina Fusco (5) Pierumberto Spanò Venanzio Cassi (6) Stefania Mancino (6) Presidente Sindaco Effettivo Sindaco Effettivo Sindaco Supplente Sindaco Supplente SOCIETÀ DI REVISIONE (7) Reconta Ernst & Young S.p.A. (1) Nominato dall Assemblea degli Azionisti del 6 dicembre 2011, in carica fino all approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre (2) Nominato per cooptazione Amministratore e Presidente dal Consiglio di Amministrazione del 26 novembre Nominato Amministratore dall Assemblea degli Azionisti del 19 dicembre 2012 e Presidente dal Consiglio di Amministrazione in pari data. (3) Nominato Amministratore Delegato dal Consiglio di Amministrazione del 22 dicembre 2011, con efficacia dal 1 gennaio (4) Nominato dall Assemblea degli Azionisti del 15 luglio 2011, in carica fino all approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre (5) Nominata dall Assemblea degli Azionisti del 22 marzo 2013 in sostituzione del dimissionario Fabrizio Pezzani. (6) Nominati dall Assemblea degli Azionisti del 22 marzo 2013 in sostituzione dei dimissionari Giulio Gamba e Gianluca Officio. (7) Incarico conferito per gli esercizi dall Assemblea degli Azionisti del 19 dicembre Profilo dell anno 8

11 Profilo dell anno I RISULTATI L utile operativo conseguito nel 2013 ammonta a milioni di euro, in aumento di 82 milioni di euro (+7,2%) rispetto allo stesso periodo dell anno precedente a seguito dell aumento dei ricavi di trasporto della gestione caratteristica (+65 milioni di euro) e della riduzione dei costi operativi (+79 milioni di euro), in parte compensati dal decremento degli altri ricavi e proventi (-30 milioni di euro) e da maggiori ammortamenti e svalutazioni (-34 milioni di euro). L utile operativo adjusted conseguito nel 2013 ammonta a milioni di euro in aumento di 93 milioni di euro (+8,2%) rispetto al Il maggior incremento rispetto all utile operativo è conseguente all esclusione dello special item, rilevato nel 2013, relativo agli oneri per esodi agevolati connessi al piano di mobilità del personale dipendente (+11 milioni di euro). L utile netto conseguito nel 2013 ammonta a 516 milioni di euro e si incrementa di 229 milioni di euro (+79,8%) rispetto al corrispondente periodo dell anno precedente. L aumento è attribuibile, oltre che alla crescita dell utile operativo (+82 milioni di euro), alla riduzione degli oneri finanziari (+293 milioni di euro) conseguente principalmente alla rilevazione nel 2012 degli oneri per l estinzione anticipata di 10 contratti derivati di copertura Interest Rate Swap (274 milioni di euro) e al miglioramento della gestione finanziaria, parzialmente compensato dalle maggiori imposte sul reddito (-146 milioni di euro) connesse al maggior utile ante imposte. L utile netto adjusted del 2013 ammonta a 523 milioni di euro, in crescita di 66 milioni di euro (+14,4%) rispetto al La variazione positiva rispetto all utile netto si riduce principalmente per l esclusione degli oneri, al netto del relativo effetto fiscale, sostenuti nel 2012 per l estinzione dei contratti derivati (170 milioni di euro). Il flusso di cassa netto dell attività operativa (897 milioni di euro) ha consentito il finanziamento degli esborsi connessi alla spesa netta per investimenti (633 milioni di euro) generando un free cash flow positivo 9

12 (264 milioni di euro) che ha permesso di finanziare quasi integralmente il pagamento del dividendo (287 milioni di euro) con un aumento dell indebitamento finanziario netto di 23 milioni di euro. Gli investimenti tecnici del 2013 ammontano a 672 milioni di euro, in riduzione di 28 milioni di euro rispetto al corrispondente periodo precedente (700 milioni di euro). Gli investimenti che beneficiano di una remunerazione incentivata sono pari al 76,8% del totale. Il gas naturale immesso nella rete Nazionale Gasdotti al 31 dicembre 2013 ammonta a 69,01 miliardi di metri cubi, in diminuzione di 6,77 miliardi di metri cubi, pari a -8,9%, rispetto al La lunghezza complessiva della rete dei gasdotti in esercizio è pari a chilometri, in aumento di 61 chilometri rispetto al 31 dicembre PRINCIPALI EVENTI Certificazione di Snam Rete Gas in qualità di gestore di trasporto indipendente Deliberazione 515/2013/R/gas - Certificazione definitiva di Snam Rete Gas S.p.A. in qualità di gestore del sistema di trasporto del gas naturale in separazione proprietaria, a seguito del parere della Commissione europea del 13 settembre 2013 C(2013) Con tale deliberazione, pubblicata in data 15 novembre 2013, l Autorità per l Energia Elettrica e il Gas ha adottato la decisione finale di certificazione di Snam Rete Gas S.p.A. in qualità di gestore del sistema di trasporto, ai sensi dell articolo 9, paragrafo 1, della direttiva 2009/73/CE. La decisione dell Autorità attesta la conformità di Snam Rete Gas al modello di separazione proprietaria. Inoltre, al fine di introdurre misure temporanee atte a garantire un significativo livello di trasparenza e di informazione preventiva all Autorità, quest ultima ha previsto l obbligo di mantenere - in via transitoria e come misura eccezionale - la figura del Responsabile della Conformità. In ottemperanza alla deliberazione 515/2013/R/gas, il Consiglio di amministrazione di Snam Rete Gas, nell adunanza del 6 dicembre 2013, ha provveduto alla nomina del Responsabile della Conformità. Bilanciamento gas Nel corso del 2013 è stata avviata, in adempimento alla deliberazione 446/2013/R/GAS dell'autorità per l Energia Elettrica e il Gas, una nuova sessione del bilanciamento, denominata G-1 locational, allo scopo di incrementare la sicurezza degli approvvigionamenti e ridurre i costi a carico del sistema. Infatti, a seguito di tale deliberazione, nei casi in cui le sole risorse di stoccaggio nel giorno G-1 siano stimate insufficienti a garantire l equilibrio degli scambi tra gli operatori nel giorno G, Snam Rete Gas in qualità di Responsabile del Bilanciamento stesso è autorizzata a reperire ulteriori risorse, quali le fonti di importazione, secondo criteri di mercato e limitando quindi il ricorso a misure di emergenza più onerose. La sessione di mercato del G-1, che si svolge con un unica asta giornaliera sulla piattaforma di bilanciamento gas (PB-gas), concentra la liquidità del mercato su un unica piattaforma e sfrutta le risorse tecniche già attualmente disponibili presso il Gestore dei Mercati Energetici (GME). Attraverso tale nuova sessione gli operatori sono in grado di offrire la propria disponibilità ad aumentare i flussi di gas nei punti di interconnessione con i gasdotti esteri. Snam Rete Gas conserva il ruolo di controparte centrale e può registrare offerte di acquisto nel caso in cui ritenga che lo stoccaggio contrattualmente disponibile agli utenti sia insufficiente ad effettuare il bilanciamento della rete. Le transazioni concluse sul mercato del G-1 sono trasferite dal GME al PSV (punto di scambio virtuale) gestito da Snam Rete Gas cui segue la consegna del quantitativo scambiato e la relativa contabilizzazione nel bilancio gas di ciascun utente interessato dalle contrattazioni. 10

13 Già con la deliberazione dell Autorità ARG/Gas 45/11, a partire dal 1 dicembre 2011, Snam Rete Gas in qualità di impresa maggiore di trasporto del gas naturale ha assunto la responsabilità del bilanciamento complessivo del sistema di trasporto di gas naturale. Ancorché gli effetti di tale attività siano sostanzialmente neutrali sul conto economico della Società 1 e non sia riconosciuto uno specifico compenso per lo svolgimento della stessa, occorre evidenziare che Snam Rete Gas nel 2013 ha effettuato cessioni di gas per un valore superiore a 2 miliardi di euro ed effettuato transazioni di acquisto gas dagli utenti del bilanciamento per un importo equivalente. L attività di bilanciamento ha un rilevante impatto sui processi aziendali, sull attività operativa, sulle strutture organizzative e sui sistemi informativi e comporta la gestione di ingenti flussi finanziari con effetti anche sulla gestione del credito a fronte della morosità di alcuni clienti. La normativa in vigore prevede attualmente clausole contrattuali e garanzie a tutela del Responsabile del Bilanciamento volte a ridurre i rischi di inadempienza da parte dei clienti. Tra queste si evidenzia l istituzione presso la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico (CCSE) di un fondo dedicato alla copertura degli oneri derivanti dal mancato assolvimento delle obbligazioni assunte dagli utenti del bilanciamento, alimentato attraverso un apposito corrispettivo (CV BL ) a carico degli utenti del servizio. Progetti di cooperazione con partner europei Avvio dell attività operativa di PRISMA - European Capacity Platform GmbH Nel 2013 Snam Rete Gas ha proseguito la strategia di sviluppo internazionale iniziata nel 2012 e proiettata a favorire l integrazione del mercato europeo del gas naturale, tramite l avvio di alcuni progetti di collaborazione con partner europei. Le iniziative, in coerenza con gli orientamenti della normativa comunitaria e nazionale, hanno visto la Società impegnata insieme ad operatori europei leader del settore, in partecipazioni e partnership volte alla realizzazione di flussi di trasporto bi-direzionali in Europa. A tal fine la Società è divenuta parte dell azionariato di PRISMA - European Capacity Platform GmbH (così denominata dal 1 gennaio 2013, in precedenza TRAC-X Transport Capacity Exchange GmbH), un progetto internazionale che al 31 dicembre 2013 ha consentito a 24 operatori europei attivi nel trasporto del gas in 8 Paesi (Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Olanda e Polonia) di offrire la capacità di trasporto attraverso un unica piattaforma informatica. La Società al 31 dicembre 2013 è titolare di una quota di partecipazione del valore di 38 mila euro, pari al 18,35% del capitale sociale. Il 1 aprile 2013 Snam Rete Gas ha avviato, presso i punti di importazione ed esportazione della propria rete interconnessi con l'estero (Tarvisio, Gorizia e Passo Gries), la vendita della capacità di trasporto avvalendosi della nuova piattaforma informatica. Si tratta di una realizzazione che anticipa l'entrata in vigore del Codice di Rete europeo CAM (Capacity Allocation Mechanism), relativo al meccanismo di allocazione della capacità di trasporto, la cui piena applicazione è prevista a partire dal 1 novembre La Società ha reso disponibile capacità in reverse flow ai punti di interconnessione con la Svizzera e l'austria, rendendo possibile l esportazione di gas tra i Paesi aderenti a PRISMA, sfruttando le dinamiche dei prezzi tra il punto di scambio virtuale italiano e gli altri hub del gas europei. Al 1 marzo 2014 PRIMA comprenderà 11 paesi a seguito dell aggiunta di Gran Bretagna, Portogallo e Spagna per un totale di 30 operatori. Attualmente sono registrati nella piattaforma circa 300 utenti, i quali hanno individuato all interno delle loro organizzazioni un totale di oltre 900 utilizzatori abilitati ad operare sulla piattaforma. La capacità messa a disposizione su PRISMA viene offerta tramite sessioni di aste pomeridiane che quotidianamente mettono in vendita un servizio di trasporto di durata giornaliera per l utilizzo nel giorno successivo. Inoltre, a valle delle aste è stata introdotta la possibilità per tutti gli utenti di rivedere i programmi di trasporto per il giorno successivo, consentendo loro di ottimizzare i portafogli di approvvigionamento in virtù delle capacità eventualmente acquistate. 1 Nello schema di conto economico i proventi derivanti dalle cessioni di gas per attività di bilanciamento sono esposti al netto dei relativi costi di acquisto di gas sul mercato del bilanciamento, fatta eccezione per i proventi/oneri relativi agli acquisti/cessioni di gas naturale della Società che trovano contropartita nelle movimentazioni di magazzino. 11

14 L avvio della nuova piattaforma digitale segna un ulteriore passo verso la creazione di un mercato unico del gas volto a garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e la fluidità dei mercati. PRINCIPALI DATI Al fine di consentire una migliore valutazione dell andamento della gestione economico-finanziaria, nella Relazione sulla gestione, in aggiunta agli schemi e agli indicatori convenzionali previsti dagli IAS/IFRS, sono presentati gli schemi di bilancio riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance tra i quali, in particolare, il margine operativo lordo (EBITDA), l utile operativo (EBIT) e l indebitamento finanziario netto. Sono inoltre esposti l utile operativo e l utile netto adjusted che consentono la valutazione delle performance della Società escludendo dall utile operativo e dall utile netto gli special item. Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività di business. Le successive tabelle, le relative note esplicative e gli schemi di bilancio riclassificati, riportano la determinazione di tali grandezze. Per la definizione dei termini utilizzati, se non direttamente specificato, si fa rinvio al glossario. Principali dati economici, patrimoniali e finanziari (milioni di ) 2011 (Pro forma) Var. ass. Var. % Ricavi della gestione caratteristica ,5 Costi operativi (103) (21,5) Margine operativo lordo (EBITDA) ,3 Ammortamenti e svalutazioni ,6 Utile operativo (EBIT) ,2 Utile operativo adjusted ,2 Utile netto ,8 Utile netto adjusted ,4 (milioni di ) Var. ass. Var. % Investimenti tecnici (28) (4,0) - di cui con maggiore remunerazione rispetto al tasso base (41) (7,4) - di cui con remunerazione base ,1 Capitale investito netto (*) (a) ,3 Patrimonio netto (*) (a) ,1 Indebitamento finanziario netto (*) ,3 Free Cash Flow (a) Per il 2012 include le perdite attuariali su piani a benefici definiti rilevate, ai sensi dello IAS 19, tra le componenti ell'utile complessivo (3 milioni di euro al dell'utile complessivo (3 milioni di euro al netto dell'effetto fiscale). (*) Per tale voce il dato esposto nella colonna 2011 si riferisce alla situazione al 1 gennaio Principali dati operativi Volumi di gas naturale immessi nella Rete Nazionale Gasdotti (miliardi di mc) Var. ass. Var. % 78,30 75,78 69,01 (6,77) (8,9) Rete dei gasdotti (chilometri in esercizio) ,2 - di cui Rete Nazionale ,1 - di cui Rete Regionale (137) (0,6) Potenza installata nelle centrali di compressione (megawatt) 884,6 864,1 866,9 3 0,3 Dipendenti in servizio (numero) (*) (26) (1,3) (*) Per tale voce il dato esposto nella colonna 2011 si riferisce alla situazione al 1 gennaio

15 Profilo della Società Snam Rete Gas è leader in Italia nel trasporto e dispacciamento del gas naturale, in cui vanta competenze di eccellenza sul fronte della tecnologia, della ricerca e della sicurezza. La storia di Snam Rete Gas coincide, fino al 1 gennaio 2012, con quella della sua controllante Snam dalla quale ha ricevuto in conferimento il 1 gennaio 2012 il ramo d azienda Trasporto gas. Snam Rete Gas si configura come Gestore del sistema di trasporto del gas naturale in regime di separazione proprietaria in osservanza del Decreto Legislativo 1 giugno 2011, n. 93, che ha recepito le direttive 2009/72/CE e 2009/73/CE relative alle norme comuni per il mercato interno dell energia elettrica e del gas naturale. Dal punto di vista operativo la Società realizza e gestisce una rete di metanodotti che si estende su gran parte del territorio nazionale: un network integrato e capillare realizzato salvaguardando l'ambiente e i territori attraversati. La tutela dell ambiente è un aspetto di primaria importanza in tutte le fasi delle attività di Snam Rete Gas. I criteri e le procedure adottate per la localizzazione, la progettazione, la realizzazione e la gestione degli impianti rispondono ad elevati requisiti di protezione ambientale. L'attività di trasporto del gas naturale consiste nella messa a disposizione della capacità di trasporto, nonché nel trasporto del gas consegnato a Snam Rete Gas presso i punti di entrata della Rete Nazionale di gasdotti (situati in connessione con le linee di importazione dalla Russia, dal Nord Europa e dal Nord Africa, con gli impianti di rigassificazione e con i centri di produzione e di stoccaggio dislocati in Italia) fino ai punti di riconsegna della Rete Regionale (connessi alle reti di distribuzione locale e alle grandi utenze industriali e termoelettriche) dove il gas viene riconsegnato agli utilizzatori del servizio (utenti). Snam Rete Gas assicura i servizi per i propri clienti in condizioni di massima sicurezza e affidabilità e garantisce lo sviluppo delle infrastrutture e la flessibilità del sistema gas in Italia, a supporto dello sviluppo della concorrenza e della sicurezza del sistema di approvvigionamento. Le attività di trasporto e di dispacciamento in Italia sono regolamentate sulla base di appositi provvedimenti dell'autorità per l Energia Elettrica e il Gas. L'insieme delle regole per l'accesso e l'utilizzo del servizio di trasporto sulla rete di metanodotti di Snam Rete Gas nonché i livelli di qualità del servizio sono definite nel Codice di Rete approvato dall Autorità. 13

16 L'Autorità disciplina inoltre il sistema tariffario del trasporto di gas naturale stabilendo i criteri di determinazione delle tariffe per ciascun periodo di regolazione. In particolare nel 2013 è stata emanata la deliberazione 514/2013/R/gas che ha definito i criteri tariffari per il quarto periodo regolatorio, della durata di quattro anni (1 gennaio dicembre 2017). 14

17 Le infrastrutture di trasporto IL SISTEMA DI TRASPORTO DI SNAM RETE GAS Snam Rete Gas è il principale operatore italiano di trasporto e dispacciamento di gas naturale sul territorio nazionale, disponendo della quasi totalità delle infrastrutture di trasporto in Italia, con oltre chilometri di gasdotti in esercizio in alta e media pressione (circa il 94% dell'intero sistema di trasporto). La seguente tabella riporta i dati relativi alla Rete di trasporto di Snam Rete Gas al 31 dicembre 2013 e per i due anni precedenti: (dati in chilometri) Var. ass. (*) Var. % (*) Rete Nazionale ,1 Rete Regionale (137) (0,6) ,2 (*) Le variazioni indicate nella tabella, nonché in quelle successive della presente Relazione, devono intendersi come variazioni dell esercizio 2013 rispetto al Le variazioni percentuali sono state determinate con riferimento ai dati indicati nelle relative tabelle. La Rete Nazionale di Gasdotti è costituita essenzialmente da condotte di grande diametro che trasportano il gas dai punti di ingresso del sistema (i gasdotti di importazione, gli impianti di rigassificazione e i principali centri di produzione nazionale), ai punti di interconnessione con la rete di trasporto regionale e ai siti di stoccaggio. Sono compresi nella Rete Nazionale di Gasdotti anche alcuni gasdotti interregionali funzionali al raggiungimento di importanti aree di consumo. La Rete di Trasporto Regionale è formata dalla restante parte dei gasdotti e permette di movimentare il gas naturale in ambiti territoriali delimitati, generalmente su scala regionale, per la fornitura del gas ai consumatori industriali e termoelettrici e alle reti di distribuzione urbana. Le interconnessioni esercite da Snam Rete Gas all interno della rete di trasporto in Italia sono assicurate da 20 punti di connessione e di smistamento (i cosiddetti nodi ) e da 564 aree impiantistiche contenenti impianti di riduzione e di regolazione della pressione. Questi impianti consentono di regolare il flusso del gas naturale all interno della rete e assicurano il collegamento tra condotte operanti a diversi regimi di pressione. 15

18 Le infrastrutture di trasporto sono completate da quattro terminali marittimi che connettono le condotte sottomarine a quelle di terra situati a Mazara del Vallo (Trapani), a Messina, a Favazzina (Reggio Calabria) e a Palmi (Reggio Calabria) e da undici centrali di compressione. La Rete Nazionale di Gasdotti Al 31 dicembre 2013 la Rete Nazionale di Gasdotti di Snam Rete Gas si estende per chilometri. I gasdotti si distinguono in condotte di terra, il cui diametro massimo raggiunge i millimetri, che realizzano il trasporto del gas a una pressione tra i 24 e i 75 bar e condotte sottomarine che attraversano lo stretto di Messina i cui diametri sono compresi tra i 500 e i 600 millimetri e trasportano il gas a una pressione fino a 115 bar e una condotta di collegamento al terminale offshore LNG Toscana (OLT) di Livorno del diametro di 800 millimetri a una pressione fino a 84 bar. Nel corso dell anno 2013 la Rete Nazionale di Gasdotti si è incrementata di 198 chilometri a seguito della realizzazione dei gasdotti Poggio Renatico (Ferrara)-Cremona, l allacciamento Campo di Stoccaggio di Bordolano (Cremona), Pieve di Soligo - Str.Prov. di Piave (Treviso) e per la realizzazione di varianti a infrastrutture già esistenti, nonché per la riclassifica da Rete Regionale a Rete Nazionale del metanodotto Palaia (Pisa) - Collesalvetti (Livorno), della Derivazione Nuova per Livorno, del Metanodotto Terranuova Bracciolini (Arezzo) - Montelupo Fiorentino (Firenze) e Montelupo Palaia (Livorno). Le principali linee della Rete Nazionale interconnesse con i gasdotti di importazione, sono: 16

19 - per il gas importato al punto di entrata di Mazara del Vallo (Trapani): le due linee (in alcune tratte tre linee) del diametro di 1.200/1.050 millimetri che collegano Mazara del Vallo a Minerbio (Bologna), lunghe circa chilometri ciascuna. Le condotte si raccordano alle linee di importazione del gas naturale di provenienza algerina che attraversano il canale di Sicilia. La capacità di trasporto disponibile in corrispondenza del punto di ingresso di Mazara del Vallo è di circa 105 milioni di metri cubi/giorno; - per il gas importato al punto di entrata di Gela (Caltanissetta): la linea del diametro di 900 millimetri, lunga 67 chilometri, che collega Gela, punto di ingresso del gasdotto sottomarino GreenStream, alla rete di trasporto nazionale presso Enna, lungo la dorsale di importazione dall Algeria. La capacità di trasporto disponibile in corrispondenza di Gela è di circa 38 milioni di metri cubi/giorno; - per il gas importato al punto di entrata di Tarvisio (Udine) e Gorizia: le tre linee del diametro 1.400/1.200/1.050/900/850 millimetri dello sviluppo complessivo di circa 900 chilometri che collegano la rete austriaca da Tarvisio e, attraversando la Pianura Padana, si estendono fino a Sergnano (Cremona) e Minerbio (Bologna). E in fase di realizzazione il potenziamento con una nuova linea del diametro di millimetri per 173 chilometri del tratto da Zimella (Verona) a Cervignano d Adda (Lodi) che sostituirà la linea esistente di diametro 850/750 millimetri. La capacità di trasporto disponibile al punto di entrata di Tarvisio è di circa 115 milioni di metri cubi/giorno, cui va aggiunta la capacità disponibile al punto di entrata di Gorizia di circa 5 milioni di metri cubi/giorno; - per il gas importato al punto di entrata di Passo Gries (Verbania): la linea dal diametro di millimetri e dello sviluppo complessivo di 177 chilometri che collega il sistema di trasporto svizzero a Passo Gries e si estende fino al nodo di Mortara (Pavia) nella Pianura Padana. La capacità di trasporto disponibile al punto di ingresso di Passo Gries è di circa 64 milioni di metri cubo/giorno; - per il gas proveniente dal terminale GNL di Panigaglia (La Spezia): la condotta da 750 millimetri di diametro e della lunghezza di 110 chilometri, che collega il terminale GNL di Panigaglia con la rete nazionale nei pressi di Parma. La capacità di trasporto disponibile al punto di entrata di Panigaglia è di circa 13 milioni di metri cubi/giorno; - per il gas proveniente dal terminale Adriatic LNG di Rovigo: collegamento da 900 millimetri di diametro presso il nodo di Minerbio con il gasdotto Cavarzere (Venezia)-Minerbio (Bologna) della società Infrastrutture Trasporto Gas S.p.A. che riceve il gas dal terminale offshore di rigassificazione del GNL situato al largo di Porto Viro (Rovigo). La capacità di trasporto disponibile al punto di entrata di Cavarzere è di circa 26 milioni di metri cubi/giorno; - per il gas proveniente dal terminale OLT di Livorno: è operativa la condotta del diametro di 800 millimetri della lunghezza di 36 chilometri, di cui 28 chilometri sottomarini, che si collega alla rete nazionale attraverso l impianto di Collesalvetti/Suese (Livorno). La capacità di trasporto disponibile al punto di entrata è di circa 15 milioni di metri cubi/giorno. La Rete Regionale di Gasdotti La Rete di Trasporto Regionale, che si estende al 31 dicembre 2013 per chilometri, è costituita da gasdotti di diametro e pressioni di esercizio di norma inferiori a quelli della Rete Nazionale. Essa svolge la funzione di movimentare il gas naturale in ambiti territoriali delimitati, generalmente su scala regionale, per la fornitura del gas agli utenti industriali e alle aziende di distribuzione. La Rete Regionale nel corso dell anno 2013 registra un decremento pari a 137 chilometri a seguito della sopracitata riclassifica da Rete Regionale a Rete Nazionale, parzialmente compensato dall entrata in esercizio di alcuni tratti di metanodotti tra i quali la derivazione per Diamante e Buonvicino (Cosenza), il metanodotto Monsummano-Lamporecchio (Pistoia), il collegamento Scofone-Torrile (Parma), l allacciamento Esso Italiana Srl di Augusta (Siracusa), la derivazione per Zibello (Parma) ed altri allacciamenti e potenziamenti. 17

20 Le centrali di compressione Snam Rete Gas utilizza 11 centrali di compressione con lo scopo di aumentare la pressione del gas nelle condotte e riportarla al valore necessario per assicurarne il flusso. Le centrali sono posizionate lungo la Rete Nazionale Gasdotti e comprendono generalmente più unità di compressione costituite da turbine a gas e compressori centrifughi. Tali impianti conferiscono al gas naturale l energia di pressione per il trasporto nella rete dei metanodotti nazionali. Al 31 dicembre 2013 la potenza installata è pari a 866,9 megawatt (al 31 dicembre 2012 la potenza installata era pari a 864,1 megawatt; da giugno 2013 è entrata in esercizio l unità TC1 di Messina e contestualmente si è resa indisponibile l unità TC2 essendo stata avviata la sostituzione della turbina con una di nuova tecnologia a basse emissioni). Ogni centrale è presidiata durante il normale orario di lavoro dal personale Snam Rete Gas per le attività di esercizio e manutenzione degli impianti; in tutte le altre ore dell anno è attiva una organizzazione di pronto intervento per fronteggiare eventuali emergenze. Tutte le Centrali sono normalmente gestite in telecomando dal centro Dispacciamento di San Donato Milanese che sovraintende agli assetti di rete per consentire il trasporto del gas. Per ogni evenienza e in caso di necessità le Centrali possono essere esercite in automatico localmente tramite i sistemi di controllo predisposti negli impianti. Snam Rete Gas Le Centrali di compressione Al 31 Dicembre

21 GESTIONE E MANUTENZIONE DELLE INFRASTRUTTURE DI TRASPORTO Il sistema di dispacciamento gas e controllo del trasporto Il dispacciamento di Snam Rete Gas, ubicato in San Donato Milanese, provvede al monitoraggio ed al controllo a distanza dell esercizio della rete di trasporto, ricevendo dati da circa impianti dislocati lungo la rete Snam Rete Gas, di cui oltre telecomandati. Con l impiego di specifiche applicazioni software, i dati raccolti consentono, anche sulla base di dati storici di consumo e delle previste condizioni climatiche, di formulare previsioni a breve termine della domanda di trasporto e di simulare ed ottimizzare i flussi di gas nella rete. Nel 2013 il dispacciamento ha ottenuto la conferma della certificazione ISO La misurazione del gas La misurazione del gas in ingresso alla rete del sistema di trasporto di Snam Rete Gas avviene in circa 80 impianti di misura gestiti dalla stessa Società o dall operatore del sistema a monte. La misurazione del gas riconsegnato avviene in circa impianti di proprietà dei clienti finali o dei distributori; oltre l 85% di questi impianti è collegato ad un sistema di telelettura. La determinazione della composizione del gas riconsegnato, che consente, in particolare, il calcolo dell'energia associata ai volumi, avviene invece attraverso circa 150 apparecchiature di rilevamento (gascromatografi) collocate nei punti significativi della rete. A dicembre 2012 si è concluso positivamente l iter per l ottenimento della ricertificazione secondo ISO del processo di Misura Gas di Snam Rete Gas, certificazione che era stata conferita nel gennaio Sistemi di processo gas Nel 2013 Snam Rete Gas si è dotata di una funzione organizzativa di supporto ai processi di dispacciamento e di misura del gas e per la gestione dei sistemi applicativi e infrastrutturali dedicati. Tra i sistemi di processo gas vi sono i sistemi tecnico-scientifici che supportano le attività di pianificazione del giorno gas e che consentono la simulazione stazionaria e dinamica nonché l ottimizzazione del trasporto gas nella rete di metanodotti. Recentemente Snam Rete Gas si è dotata di un nuovo sistema di simulazione real time, prevalentemente finalizzato all analisi della bontà dei dati telemisurati, all'analisi di scenari di simulazione Look-Ahead riferiti ad orari significativi per l esercizio della rete e all'analisi di scenari di simulazione What-If relativi a casi di possibili future emergenze. Questa tipologia di sistemi permette di effettuare con cadenza oraria il bilancio fisico del gas trasportato, dato significativo per il supporto alla gestione operativa della rete. L attività di telecontrollo della rete di trasporto viene svolta attraverso una complessa architettura tecnologica cui fanno capo la rete di telemetria, i sistemi remoti di trasmissione dati e i sistemi centralizzati di acquisizione, supervisione e controllo. Il cuore di questi sistemi è lo SCADA (supervisory control and data acquisition), un sofisticato software in grado di gestire in tempo reale le variazioni di oltre parametri relativi a circa impianti telecontrollati e monitorati da remoto, distribuiti presso i principali gasdotti e le centrali di compressione, che compongono il sistema di trasporto gas italiano. Snam Rete Gas opera secondo criteri di massima affidabilità e continuità di funzionamento: il sistema SCADA, che assicura le funzioni di telecontrollo e telemisura, è governato da una rete di computer dedicati e operativi contemporaneamente in due diversi centri di elaborazione ridondanti tra loro. La misura del gas in ingresso e in uscita dalla rete di trasporto, in volume e in energia, viene effettuata attraverso sistemi di rilevazione e trasmissione dati di proprietà di Snam Rete Gas o di terzi e sistemi centralizzati di acquisizione di proprietà di Snam Rete Gas. 19

22 Nel corso del 2013 è stato avviato un progetto finalizzato ad aumentare le frequenze di acquisizione dei dati di misura di volume provenienti dalla strumentazione di campo. Nell ambito della misura della qualità del gas è in corso la sperimentazione di strumenti di misura di nuova concezione alternativi ai gascromatografi. Le attività dell area misura sono supportate dai sistemi di acquisizione di dati riconducibili alla qualità (circa 350 impianti) e di misure di volume del gas (circa impianti). Nel corso del 2013 è stata avviata un iniziativa finalizzata all evoluzione di questi sistemi al fine di migliorare ulteriormente l efficienza dei processi supportati e facilitare i periodici adeguamenti introdotti dall evoluzione della normative. Nel corso del 2013 la funzione che governa i sistemi di processo gas ha ottenuto la certificazione al Sistema di Gestione per la Qualità implementato secondo i requisiti della norma UNI-EN-ISO 9001:2008. Manutenzione ed ispezione delle infrastrutture Le infrastrutture di trasporto di Snam Rete Gas sono gestite da 8 Distretti, con funzioni di supervisione e controllo delle attività di 49 Centri di manutenzione distribuiti su tutto il territorio nazionale, e da un unità centrale che coordina l'attività delle 11 centrali di compressione collocate lungo le principali linee di trasporto della Rete Nazionale. Snam Rete Gas I distretti Al 31 dicembre 2013 I Centri e le Centrali hanno il compito di garantire l'esercizio, la manutenzione e il controllo dell'intera infrastruttura, nel rispetto delle vigenti normative sulla sicurezza e sulla tutela ambientale. Il controllo della rete avviene attraverso verifiche della protezione elettrica (protezione catodica) delle condotte, controlli aerei e di superficie ed ispezioni geologiche. La rete di gasdotti e le centrali di compressione sono soggette a programmi di manutenzione ciclica, programmata e on condition allo scopo di prevenire anomalie e malfunzionamenti. L'ispezione interna delle principali condotte avviene mediante l'utilizzo di dispositivi che permettono di rilevare le condizioni generali delle condotte ispezionate, di individuare eventuali anomalie, difetti di fabbricazione o azioni corrosive in atto. Le turbine a gas delle centrali di compressione sono oggetto di ispezione per rilevare eventuali difetti alle parti rotanti e alle camere di combustione. I risultati di tali rilievi vengono utilizzati per definire gli eventuali interventi mirati di manutenzione e riparazione. Le operazioni di manutenzione ciclica vengono programmate con il supporto di un sistema informativo che consente l'ottimizzazione dell'operatività delle squadre di manutenzione. 20

23 In tale ambito, e allo scopo di garantire alle unità operative uno strumento adeguato finalizzato alla gestione dei dati cartografici e tecnici inerenti al processo in oggetto, è stato realizzato un processo di integrazione dei sistemi informativi tecnici che, interfacciati con il programma di manutenzione delle attività cicliche e con il sistema di workforce mobile management, consentono il monitoraggio dell intero ciclo manutentivo aziendale. 21

24 Il servizio di trasporto Il trasporto del gas naturale è un servizio integrato che consiste nella messa a disposizione della capacità di trasporto, nonché nel trasporto del gas consegnato a Snam Rete Gas presso i punti di entrata della Rete Nazionale di gasdotti fino ai punti di riconsegna della Rete Regionale, dove il gas viene riconsegnato agli utilizzatori del servizio. La capacità di trasporto, espressa in metri cubi standard/giorno, rappresenta il massimo volume di gas, su base giornaliera, che ciascun Utente può immettere e prelevare dal sistema presso i citati punti. Snam Rete Gas conferisce capacità di trasporto ai soggetti che ne fanno richiesta, i quali acquisiscono il diritto (in qualità di utenti) di immettere e ritirare, in qualsiasi giorno dell'anno termico, rispettivamente ai punti di entrata e di uscita della Rete Nazionale, ai punti di riconsegna sulla Rete Regionale di trasporto di Snam Rete Gas e al Punto di Scambio Virtuale, un quantitativo di gas non superiore alla portata giornaliera conferita. Il gas naturale immesso nella Rete Nazionale proviene dalle importazioni e in minor quantità dalla produzione nazionale. Il gas proveniente dall'estero viene immesso nella Rete Nazionale attraverso 8 punti di entrata, in corrispondenza delle interconnessioni con i metanodotti di importazione (Tarvisio, Gorizia, Passo Gries, Mazara del Vallo e Gela) e dei terminali di rigassificazione GNL di Panigaglia, Cavarzere e Livorno, l ultimo dei quali è entrato in esercizio ad agosto Il gas di produzione nazionale viene immesso in corrispondenza dei 53 (al 31 dicembre 2013) punti di entrata dai campi di produzione o dai loro centri di raccolta e trattamento. Il gas in uscita dalla Rete Nazionale è trasportato sulla Rete Regionale fino ai punti di riconsegna, presso i quali avviene il ritiro del gas da parte degli utenti, oppure viene esportato attraverso i Punti di Uscita interconnessi con l estero di Passo Gries, Tarvisio, Gorizia, Bizzarone e S. Marino. Infine, sono collegati con la rete di trasporto anche i campi di stoccaggio gas (2 punti virtuali di entrata/uscita verso gli hub di stoccaggio, uno per ciascuno operatore). Le condizioni e i termini per l accesso e l erogazione del servizio sono contenute nel Codice di Rete predisposto e aggiornato da Snam Rete Gas sulla base dei criteri dell Autorità, approvato dalla stessa e in vigore dal

25 Il processo di conferimento della capacità di trasporto Snam Rete Gas Relazione Finanziaria Annuale 2013 L'accesso al servizio di trasporto sulla rete di metanodotti è consentito, a parità di condizioni, a tutti i soggetti che sono in possesso dei requisiti richiesti dalla deliberazione n.137/02 dell'autorità. Oggetto del conferimento è la capacità, espressa in standard metri cubi/giorno, attribuita all'utente per il trasporto di gas naturale su base continua e/o interrompibile per determinati periodi presso i punti di entrata, i punti di uscita e di riconsegna. Presso i punti di entrata interconnessi con i terminali di rigassificazione la capacità di trasporto è conferita all'operatore del terminale. Ogni anno, nei mesi di agosto e settembre, Snam Rete Gas effettua i conferimenti delle capacità di trasporto per l anno termico successivo (o gli anni termici, in caso di durate pluriennali), sulla base delle richieste pervenute. In caso di richieste superiori alla disponibilità di capacità per i Punti di Entrata e Uscita interconnessi con l estero e per i Punti di Entrata interconnessi con i terminali di GNL, sono previsti criteri di ripartizione pro quota e, nel caso dei punti di entrata interconnessi con i metanodotti esteri di importazione, è previsto un ordine di priorità che privilegia, nel processo di conferimento pluriennale, i titolari di contratti di importazione di tipo take or pay e, nel conferimento annuale, i titolari di contratti di importazione di durata maggiore. Nell'ambito del processo di conferimento di capacità annuale, qualora nell'intero anno termico, o in periodi di esso, la capacità continua non sia sufficiente a coprire le richieste pervenute, viene assegnata capacità di tipo interrompibile. A valle del conferimento della capacità vengono sottoscritti i contratti di trasporto. La capacità che risulta disponibile successivamente all'inizio dell'anno termico può ancora essere richiesta e conferita per una durata massima pari alla parte restante dell'anno termico. A partire dal 1 aprile 2013 presso i punti di importazione e di esportazione interconnessi con l'estero di Tarvisio, Gorizia e Passo Gries, la capacità disponibile è offerta anche su base "day-ahead" tramite la piattaforma comune PRISMA - European Capacity Platform attraverso sessioni di aste pomeridiane per rendere più armonizzate, dinamiche e flessibili le regole di accesso e favorire un mercato unico europeo del gas. Nel corso del 2013 tutte le richieste di capacità di trasporto sono state soddisfatte per i 124 titolari di contratti di trasporto. Al 31 dicembre 2013 gli utenti titolari di contratto sono 108. L erogazione del servizio di trasporto L erogazione del servizio di trasporto consiste principalmente nella gestione giornaliera dei flussi di gas naturale. Questa attività include la programmazione e prenotazione giornaliera dei quantitativi oggetto di trasporto, il bilanciamento e la misura del gas, nonché la gestione delle transazioni di capacità di trasporto tra utenti. Prenotazione e Assegnazione Snam Rete Gas è tenuta ad effettuare il servizio di trasporto nel rispetto dei programmi di trasporto degli utenti, pertanto ai fini della programmazione del trasporto e dei relativi assetti, la stessa ha la necessità di conoscere con accuratezza ed adeguato anticipo i quantitativi di gas che gli utenti intendono immettere e ritirare; a tal fine Snam Rete Gas comunica agli utenti con riferimento all'anno termico in corso l'elenco degli interventi previsti sulla rete che implicano una interruzione o una riduzione della capacità di trasporto, per consentire la programmazione della loro attività. Parimenti gli utenti trasmettono a Snam Rete Gas i propri programmi di trasporto che tengono conto delle interruzioni programmate. Misura del gas La misurazione dei volumi di gas viene effettuata presso i punti di immissione e quelli di prelievo. Nell'ambito del rapporto commerciale con l'utente, i dati di misura sono utilizzati per l'elaborazione dei bilanci energetici di consegna e riconsegna gas, per la fatturazione del corrispettivo variabile di trasporto e la 23

26 fatturazione di eventuali corrispettivi a titolo di penale. Le metodologie di misura adottate e l'accuratezza dei dati di misura rilevati garantiscono il corretto esercizio, commerciale e fisico, della rete di trasporto. Transazioni di capacità La cessione di capacità di trasporto è la transazione con cui un Utente cede ad un altro la titolarità di capacità di trasporto. Il trasferimento di capacità di trasporto è la transazione con cui un soggetto che subentra, direttamente o indirettamente, nella fornitura di un cliente precedentemente servito da altro utente e acquisisce, sottraendola al precedente fornitore, la titolarità della capacità di trasporto strumentale a detta fornitura presso il relativo punto di riconsegna sino al termine dell'anno termico. Bilanciamento Il servizio di bilanciamento garantisce la sicurezza della rete e la corretta allocazione dei costi tra gli operatori di mercato. Il bilanciamento ha una doppia valenza: fisica e commerciale. Il bilanciamento fisico del sistema è l insieme delle operazioni mediante le quali Snam Rete Gas, tramite il proprio Dispacciamento, controlla in tempo reale i parametri di flusso (portate e pressioni) al fine di garantire in ogni istante la sicura ed efficiente movimentazione del gas dai punti d immissione ai punti di prelievo. Il bilanciamento commerciale è l insieme delle attività necessarie alla corretta programmazione, contabilizzazione ed allocazione del gas trasportato, nonché il sistema di corrispettivi che incentiva gli utenti a mantenere l eguaglianza tra le quantità immesse e prelevate dalla rete. Fino al 1 dicembre 2011 ( vecchio regime di bilanciamento) la Società aveva titolo, per espressa delega degli utenti, ad accedere a tutte le risorse di stoccaggio che erano nella disponibilità degli stessi utenti, allo scopo di bilanciare il sistema nel suo complesso e, di conseguenza, le posizioni commerciali di ciascun Utente. Con il regime di bilanciamento fondato su criteri di merito economico, introdotto dalla delibera dell Autorità ARG/Gas n. 45 del 2011, Snam Rete Gas, nella qualità di Responsabile del Bilanciamento, è tenuta ad approvvigionarsi dei quantitativi di gas necessari a bilanciare il sistema ed offerti sul mercato dagli utenti attraverso una piattaforma dedicata del Gestore dei Mercati Energetici (GME), e provvede, di conseguenza, alla regolazione economica delle singole posizioni di disequilibrio attraverso acquisti e vendite di gas sulla base di un prezzo unitario di riferimento. Dal 15 novembre 2013 la disciplina del bilanciamento di merito economico è evoluta ulteriormente attraverso l introduzione di una nuova sessione di bilanciamento, il mercato locational del G-1 (giorno prima), che consente a Snam Rete Gas, per garantire l'equilibrio della rete di trasporto, di approvvigionarsi di risorse di bilanciamento oltre che provenienti dallo stoccaggio anche dalle fonti di importazione. La normativa prevede garanzie a tutela del Responsabile del Bilanciamento a fronte di possibili mancati adempimenti di obbligazioni di pagamento da parte degli utenti. Il Punto di Scambio Virtuale (PSV) La normativa in vigore prevede la possibilità di effettuare cessioni e scambi di gas immesso nella Rete Nazionale consentendo alla comunità degli utenti di usufruire di un utile strumento di bilanciamento commerciale e di replicare gli effetti della cessione giornaliera di capacità, ad esempio in caso di interruzione o riduzione di capacità da una fonte di approvvigionamento. Le transazioni del gas immesso in rete sono effettuate presso un punto di scambio virtuale (PSV) concettualmente localizzato tra i punti di entrata ed i punti di uscita della Rete Nazionale. Anni termici 2010/ / /2013 Transazioni (numero) Volumi totali scambiati (miliardi di mc) 56,9 69,8 61,9 24

27 Andamento operativo INVESTIMENTI TECNICI (milioni di ) Var. ass. Var. % Sviluppo (59) (13,8) Investimenti con maggiore rem unerazione del 3% (63) (18,5) Investimenti con maggiore rem unerazione del 2% ,7 Mantenimento e altro ,3 Investimenti con maggiore rem unerazione dell'1% ,7 Investimenti con rem unerazione base , (28) (4,0) Gli investimenti tecnici del 2013 ammontano a 672 milioni di euro, in riduzione di 28 milioni di euro (-4%) rispetto al Gli investimenti sono stati classificati in coerenza con la deliberazione ARG/gas 184/09 dell Autorità, che ha individuato differenti categorie di progetti cui è associato un diverso livello di remunerazione 2. Gli investimenti che beneficiano di una remunerazione incrementale rispetto al tasso base sono pari al 76,8% del totale. 2 Con la delibera dell Autorità per l Energia Elettrica e il Gas n. 514/2013/R/gas sono stati definiti i nuovi criteri di determinazione delle tariffe di trasporto per il quarto periodo di regolazione ( ) i cui principali elementi caratterizzanti con riferimento agli investimenti sono: remunerazione del capitale investito netto riconosciuto ai fini regolatori (WACC reale pre-tax): 6,3% degli investimenti effettuati fino al 31 dicembre 2013; 7,3% per gli investimenti post 31 dicembre 2013 (include la maggiorazione forfettaria del WACC a compensazione del lag regolatorio: +1%); remunerazione superiore al wacc base su nuovi investimenti: - 1% per 7 anni per gli investimenti di sviluppo di rete regionale; - 1% per 10 anni per gli investimenti di sviluppo di rete nazionale; - 2% per 10 anni per gli investimenti di sviluppo ai punti di entrata. 25

28 I principali investimenti, per i quali è prevista una remunerazione incrementale del 3% (277 milioni di euro), riguardano principalmente: il potenziamento delle infrastrutture di trasporto della Rete Nazionale nella Pianura Padana (137 milioni di euro); il potenziamento delle infrastrutture di importazione dal Sud Italia in Sicilia (46 milioni di euro); la nuova infrastruttura di trasporto sul versante Adriatico (33 milioni di euro). I principali investimenti per i quali è prevista una remunerazione incrementale del 2% (90 milioni di euro) riguardano numerose opere finalizzate al potenziamento della rete ed al collegamento di nuovi punti di riconsegna regionale e nazionale, tra cui si segnalano i lavori di metanizzazione della Regione Calabria (17 milioni di euro); Gli investimenti per i quali è prevista una remunerazione incrementale dell 1% (149 milioni di euro) riguardano numerose opere volte al mantenimento dei livelli di sicurezza e qualità degli impianti, tra cui si segnalano: l installazione dei nuovi turbocompressori della centrale di compressione di Messina, in Sicilia (23 milioni di euro); le opere (27 milioni di euro) connesse al superamento di interferenze con altre infrastrutture (Tangenziale Est Esterna Milano, Autostrada BREBEMI, Autostrada Pedemontana) o con proprietà di altri soggetti. Gli investimenti remunerati al tasso base (156 milioni di euro) includono la sostituzione di beni ed impianti, l'implementazione di nuovi sistemi informativi e lo sviluppo degli esistenti, nonché l'acquisto di altri beni strumentali all'attività operativa tra cui investimenti immobiliari. Incidenza investimenti per remunerazione (% sul totale degli investimenti) 26

29 BILANCIO GAS DELLA RETE DI TRASPORTO NAZIONALE 3 DISPONIBILITÀ DI GAS NATURALE (miliardi di mc) Var. ass. Var. % Da importazioni 70,27 67,61 61,53 (6,08) (9,0) Da produzione nazionale 8,03 8,17 7,48 (0,69) (8,4) Totale gas immesso in Rete 78,30 75,78 69,01 (6,77) (8,9) Saldo netto prelievi/immissioni stoccaggio (*) (0,89) (1,51) 0,49 2,00 Totale disponibilità di gas naturale 77,41 74,27 69,50 (4,77) (6,4) (*) Inteso come saldo tra prelievo da stoccaggio (+) e immissioni in stoccaggio (-) espressi al lordo dei consumi per iniezione/erogazione. La disponibilità di gas naturale in Italia nel 2013 è stata pari a 69,50 miliardi di metri cubi, in riduzione di 4,77 miliardi di metri cubi (-6,4%) rispetto al I quantitativi di gas immessi nella Rete di Trasporto Nazionale sono diminuiti dell 8,9%, a 69,01 miliardi di metri cubi (75,78 miliardi di metri cubi nel 2012), a seguito della riduzione delle importazioni (-6,08 miliardi metri cubi; -9,0%) e della produzione nazionale (-0,69 miliardi metri cubi; -8,4%), in parte compensati dai maggiori prelievi netti da stoccaggio (+2,00 miliardi di metri cubi). Di seguito è riportata l analisi delle importazioni per punto di entrata: Punti di entrata (dati in miliardi di mc) Var. ass. Var. % Tarvisio 26,45 23,85 30,26 6,41 26,9 Mazara del Vallo 21,55 20,82 12,46 (8,36) (40,2) Passo Gries 10,86 9,03 7,49 (1,54) (17,1) Gela 2,34 6,47 5,70 (0,77) (11,9) Cavarzere (GNL) 7,02 6,17 5,35 (0,82) (13,3) Livorno (GNL) 0,21 0,21 Panigaglia (GNL) 1,89 1,12 0,05 (1,07) (95,5) Gorizia 0,16 0,15 0,01 (0,14) (93,3) 70,27 67,61 61,53 (6,08) (9,0) La riduzione delle importazioni è principalmente attribuibile ai minori volumi immessi dai punti di entrata di Mazara del Vallo (-8,36 miliardi di metri cubi; -40,2%), di Passo Gries (-1,54 miliardi di metri cubi; -17,1%), di Gela (-0,77 miliardi di metri cubi; -11,9%) e ai minori volumi immessi dai terminali di rigassificazione di Panigaglia e Cavarzere (rispettivamente -1,07 e -0,82 miliardi di metri cubi), in parte compensati dall aumento delle importazioni dal punto di entrata di Tarvisio provenienti dalla Russia (+6,41 miliardi di metri cubi; +26,9%) e dall avvio in ottobre del nuovo terminale di rigassificazione di Livorno con un volume immesso di 0,21 miliardi di metri cubi. 3 I volumi di gas sono espressi in Standard metri cubi (Smc) con Potere Calorifico Superiore (PCS) convenzionalmente pari a 38,1 MJ/Smc. Il dato elementare è misurato in energia (MJ) ed è ottenuto moltiplicando i metri cubi fisici effettivamente misurati per il potere calorifico. 27

30 VOLUMI DI GAS NATURALE IMMESSI IN RETE PER PRINCIPALI UTENTI (miliardi di mc) Var. ass. Var. % Eni 35,12 36,29 37,56 1,27 3,5 Enel Trade 9,34 8,43 6,99 (1,44) (17,1) Altri 33,84 31,06 24,46 (6,60) (21,2) 78,30 75,78 69,01 (6,77) (8,9) PRELIEVI DI GAS NATURALE (miliardi di mc) Var. ass. Var. % Riconsegna al mercato nazionale 76,69 73,49 69,05 (4,44) (6,0) Esportazioni e transiti (*) 0,42 0,38 0,28 (0,10) (26,3) Consumi ed emissioni Snam Rete Gas 0,27 0,27 0,25 (0,02) (7,4) Gas non contabilizzato e altre variazioni (**) 0,03 0,13 (0,08) (0,21) Totale prelievi di gas naturale 77,41 74,27 69,50 (4,77) (6,4) (*) Include le esportazioni verso la Repubblica di San Marino. (**) Include la variazione dell invaso rete. Nel bilancio energetico redatto da Snam Rete Gas è definito convenzionalmente Gas Non Contabilizzato (GNC) la differenza fisiologica tra la quantità di gas misurato all ingresso della rete e la quantità di gas misurato all uscita, derivante dalla tolleranza tecnica degli strumenti di misura. Il gas naturale prelevato dalla Rete di Trasporto Nazionale nel 2013 (69,50 miliardi di metri cubi) è stato destinato principalmente: (i) alla riconsegna agli utenti presso i punti di uscita dalla rete (69,05 miliardi di metri cubi); (ii) alle esportazioni e transiti (0,28 miliardi di metri cubi), principalmente verso la Slovenia; (iii) ai consumi delle centrali di compressione e alle emissioni di gas dalla rete e dagli impianti di Snam Rete Gas (0,25 miliardi di metri cubi). La riconduzione tra i quantitativi di gas prelevato dalla rete e la domanda gas in Italia viene descritta nella tabella sottostante: (miliardi di mc) (*) 2013 Var. ass. Var. % (**) Quantitativi prelevati 77,41 74,27 69,50 (4,77) (6,4) Esportazioni (-) (***) (0,42) (0,38) (0,28) 0,10 (26,3) Gas immesso su rete regionale di altri operatori 0,06 0,05 0,05 Altri consumi (****) 0,87 0,97 0,80 (0,17) (17,5) Totale domanda italia 77,92 74,91 70,07 (4,84) (6,5) (*) La domanda di gas è stata allineata a quella pubblicata dal Ministero dello Sviluppo Economico. (**) Le variazioni percentuali sono state calcolate con riferimenti ai dati espressi in metri cubi. (***) Include i transiti e le esportazioni verso la Repubblica di San Marino. (****) Comprende i consumi dei terminali GNL, i consumi delle centrali di compressione per stoccaggio e delle centrali per il trattamento della produzione. Il dettaglio della domanda gas in Italia è il seguente: (miliardi di mc) 2011(*) 2012(*) 2013 Var. ass. Var. % (**) Residenziale e terziario 30,82 31,00 30,77 (0,23) (0,7) Termoelettrico 28,21 25,29 21,16 (4,13) (16,3) Industriale (***) 17,04 16,64 16,27 (0,37) (2,2) Altro (****) 1,85 1,98 1,87 (0,11) (5,5) 77,92 74,91 70,07 (4,84) (6,5) (*) La domanda di gas è stata allineata a quella pubblicata dal Ministero dello Sviluppo Economico. (**) Le variazioni percentuali sono state calcolate con riferimenti ai dati espressi in metri cubi. (***) Comprende i consumi dei settori Industria, Agricoltura e Pesca, Sintesi Chimica e Autotrazione. (****) Include esportazioni e altri consumi. La domanda di gas in Italia nel 2013 è stata pari a 70,07 miliardi di metri cubi, in riduzione di 4,84 miliardi di metri cubi (-6,5%) rispetto al Tale contrazione è riconducibile essenzialmente ai minori consumi del settore termoelettrico (-16,3%) conseguenti alla contrazione della domanda di energia elettrica e alla contestuale crescita della produzione di energia da fonti rinnovabili (soprattutto eolico e fotovoltaico), dai minori consumi del settore industriale (-2,2%) in relazione alla contrazione dell attività produttiva e ai minori consumi del settore residenziale e terziario (-0,7%) per effetto dell andamento climatico. 28

31 Analizzando la domanda di gas in termini normalizzati per la temperatura si registra, rispetto al dato riscontrato, una minore riduzione (-3,91 miliardi di metri cubi; -5,2%) per effetto della ripresa dei consumi del settore terziario (+0,7 miliardi di metri cubi). CAPACITÀ DI TRASPORTO (milioni di mc medi/giorno) Anno solare 2011 Anno solare 2012 Anno solare 2013 Punti di entrata Capacità di trasporto Capacità conferita Saturazione (%) Capacità di trasporto Capacità conferita Saturazione (%) Capacità di trasporto Capacità conferita Saturazione (%) Tarvisio 115,0 111,4 96,9 114,4 109,7 95,9 113,6 105,8 93,2 Mazara del Vallo 103,0 92,1 89, ,8 85,2 102,9 86,7 84,3 Passo Gries 64,7 58,1 89,8 64,4 61,8 96,0 64,4 57,4 89,1 Gela 33,8 27,4 81,1 35,6 31,2 87,6 35,5 29,9 84,2 Cavarzere (GNL) 26,4 24,7 93,6 26,4 23,9 90,5 26,4 21,0 79,5 Panigaglia (GNL) 13,0 8,3 63, ,3 86,9 13,0 11,0 84,6 Livorno (GNL) 15,0 15,0 100,0 Gorizia 4,8 0,4 8,3 4,8 0,5 10,4 4,8 0,1 2,1 360,7 322,4 89,4 361,6 326,2 90,2 375,6 326,9 87,0 La capacità di trasporto della rete ha permesso di soddisfare, anche per l anno 2013, tutta la domanda di capacità da parte degli utenti. La capacità di trasporto mediamente offerta per l anno 2013 è stata pari a 375,6 milioni di metri cubi/giorno. In aggiunta alle capacità sopra descritte, relative ai punti di entrata interconnessi con l estero e con i terminali GNL, sono disponibili capacità di trasporto ai punti di entrata interconnessi con le produzioni nazionali per un totale di 33 milioni di metri cubi/giorno. Nel quadro complessivo delle capacità conferite nell anno termico , a partire dal 1 aprile 2013 l offerta commerciale ai punti di interconnessione con i paesi europei è stata ampliata mediante la commercializzazione di prodotti di capacità giornaliera che rendono il sistema gas italiano più flessibile ed accessibile anche ad operatori in possesso di risorse short-term. Snam Rete Gas ha predisposto il piano di lungo termine delle disponibilità di capacità di trasporto, comunicato al Ministero dello Sviluppo Economico in data 24 giugno 2013 e pubblicato sul sito di Snam Rete Gas all indirizzo nella sezione Business & Servizi. Il documento evidenzia i dati delle capacità in tutti i punti di entrata interconnessi con l estero e con i terminali GNL per l anno termico e per i successivi anni fino al 30 settembre Sono inoltre offerte le capacità di trasporto dei Punti di Uscita interconnessi con l estero per un totale di 24 milioni di metri cubi/giorno per l anno termico Per il Punto di Uscita di Passo Gries è al momento presente una capacità di trasporto in controflusso e sono in corso i progetti per la realizzazione di una capacità di trasporto su base fisica fino a 40 milioni di metri cubi medi/giorno dal 1 gennaio Capacità di trasporto e saturazione 29

32 ATTIVITA COMMERCIALE Definizione delle capacità di trasporto ai punti di entrata e di uscita dal sistema di trasporto nazionale e regionale Ad inizio Anno Termico (1 ottobre 2013) sono state calcolate le capacità di trasporto per tutti i punti di entrata/uscita/riconsegna della rete: Punti di Riconsegna interconnessi a clienti finali e reti di distribuzione; - 53 Punti di Entrata interconnessi con campi di produzione nazionale; - 8 Punti di Uscita per le Aree di Prelievo e interconnessi con i sistemi di stoccaggio; - 10 Punti di Entrata/Uscita interconnessi con l estero e Punti di Entrata interconnessi con terminali GNL. Per tali punti è stato predisposto il piano di lungo termine delle disponibilità di capacità di trasporto. Il documento, trasmesso al Ministero dello Sviluppo Economico in data 24 giugno 2013, evidenzia i dati di capacità per l anno termico e per i successivi anni fino al 30 settembre L elenco di tutti i suddetti punti ed i relativi valori di capacità sono stati resi disponibili nel mese di luglio 2013 per il processo di conferimento ad inizio Anno Termico, tramite pubblicazione sul sito internet di Snam Rete Gas. Nel corso del 2013, ad Anno Termico avviato sono state effettuate 600 verifiche di trasportabilità a fronte delle richieste di incremento di capacità ai Punti di Consegna/Riconsegna avanzate dagli utenti. Per il processo di definizione delle capacità di trasporto è stata ottenuta la conferma della certificazione ISO Stipula dei contratti relativi ai servizi di trasporto e alle richieste di allacciamento alla rete Nel corso del 2013 il numero degli utenti del trasporto è aumentato in modo significativo. A fronte di 88 utenti attivi a settembre 2012 (conclusione anno termico 2011/12) si è registrato un aumento di oltre il 20%, che ha portato il numero degli utenti attivi al 31 dicembre 2013 a 108 unità. Inoltre, nello stesso periodo, sono stati stipulati 35 contratti di allacciamento per la realizzazione di nuovi punti di consegna/riconsegna. Definizione di accordi per la gestione dei servizi commerciali con gli operatori dei sistemi interconnessi a monte e a valle Nel corso del 2013 sono stati aggiornati ed adeguati gli accordi di interconnessione ai punti di entrata/uscita di Gorizia, Tarvisio e Passo Gries sottoscritti rispettivamente con le società Plinovodi D.o.o. e TAG GmbH per i punti di Gorizia e Tarvisio e con le società Fluxswiss Sagl, SwissGas e Transitgas AG per il punto di Passo Gries. Inoltre è stato sottoscritto un nuovo accordo per gestire il punto di interconnessione tra il metanodotto Cavarzere-Minerbio (infrastruttura che collega il terminale GNL offshore di Rovigo alla rete di trasporto del gas gestita dalla società) e l infrastruttura di trasporto di Snam Rete Gas. Settlement Il Settlement consiste nella determinazione e nell allocazione delle partite fisiche di competenza di ciascun Utente nonché nella determinazione e regolazione economica delle situazioni di sbilancio di ciascun Utente e del gas utilizzato dal Responsabile del Bilanciamento per porvi rimedio. In linea con le importanti novità introdotte in merito dalla Deliberazione 229/2012/R/gas dell Autorità, già nel corso del secondo semestre 2012 Snam Rete Gas ha adeguato il portale dedicato (MGAS) al fine di mettere a disposizione di circa 450 Imprese di Distribuzione, 300 utenti della Distribuzione (UdD) e 100 utenti del 30

33 Bilanciamento (UdB) una piattaforma informatica funzionale alla gestione del processo di settlement e dei rapporti intercorrenti tra UdB e UdD (mediamente circa relazioni di corrispondenza al mese in corrispondenza di punti di riconsegna interconnessi a reti di distribuzione cittadina). Ulteriori sviluppi dei sistemi informatici sono stati effettuati nel corso del 2013 al fine di consentire la gestione delle sessioni di bilanciamento, nonché ulteriori novità introdotte in termini di servizio di default trasporto (FdDT). Piano decennale di sviluppo delle reti di trasporto di gas naturale Conformemente al Decreto del Ministero dello sviluppo economico del 27 febbraio 2013 n. 65, che stabilisce, ai sensi dell articolo 16 del decreto legislativo 93/11, le modalità in base alle quali i Gestori di reti di trasporto di gas naturale operanti sul territorio nazionale redigono il piano decennale di sviluppo delle reti di trasporto di gas naturale, Snam Rete Gas ha avviato l elaborazione del Piano decennale di sviluppo della propria rete di trasporto del gas naturale. In questo contesto è stata realizzata una raccolta di informazioni e dati, aperta a eventuali soggetti interessati a promuovere progetti di interconnessione alla Rete Nazionale gasdotti di Snam Rete Gas, che si è conclusa il 30 settembre Il processo di elaborazione dei dati raccolti si concluderà entro il 31 maggio 2014 con la trasmissione del piano di sviluppo al Ministero dello sviluppo economico, all Autorità per l energia elettrica e il gas e alle Regioni. L avvio del Mercato a Termine del gas naturale Nel corso del 2013 Snam Rete Gas ha collaborato con il Gestore dei Mercati Energetici per dare avvio al Mercato a Termine del gas naturale, portando a compimento un percorso avviato nel 2011 dal Ministero dello Sviluppo Economico con il citato decreto legislativo 93/11, in attuazione al terzo pacchetto Ue per lo sviluppo dei mercati a termine fisici e finanziari dell'energia. Dal mese di settembre 2013 gli operatori hanno quindi la possibilità di scambiarsi partite di gas con termini di consegna settimanali, mensili, trimestrali o annuali, più lunghi rispetto a quelli disponibili sul mercato a pronti. La consegna del quantitativo scambiato e la relativa contabilizzazione nel bilancio gas di ciascun utente interessato dalle contrattazioni avviene attraverso la registrazione delle transazioni al PSV gestito da Snam Rete Gas. Il nuovo mercato è in grado di fornire agli operatori segnali di prezzo trasparenti e possibilità di copertura a medio e lungo termine, supportandoli, come già avviene oltreconfine, nell'approvvigionamento di gas su un ampio orizzonte temporale. Lo Shippers Day e l indagine di Customer satisfaction Procedendo nell impegno verso le iniziative di Stakeholder Engagement, Snam Rete Gas ha effettuato nel mese di gennaio 2013 lo Shippers Day con l obiettivo di presentare le proprie strategie, le principali evoluzioni del quadro regolatorio nazionale ed europeo e gli impatti sui processi commerciali che coinvolgono gli utenti. Nell ambito dello stesso incontro, sono stati inoltre presentati i risultati della prima indagine di Customer satisfaction condotta nel 2012, al fine di evidenziare le aree di miglioramento verso le quali il mercato ha dimostrato una sensibilità maggiore e le azioni che Snam Rete Gas ha individuato in risposta a tali evidenze. Nell ottobre 2013 è stata inoltre condotta la seconda indagine di customer satisfaction, coinvolgendo gli utenti del servizio di trasporto e i soggetti abilitati ad operare al Punto di Scambio Virtuale. L analisi ha riguardato prevalentemente la comprensibilità e l esaustività del sito internet della Società nonché la qualità dei servizi e dei portali informatici offerti per le attività di trasporto e bilanciamento. L elevato tasso di partecipazione, superiore al 90%, ha evidenziato un elevato interesse da parte dei soggetti intervistati e ha consentito inoltre alla Società di raccogliere suggerimenti utili a migliorare i propri processi di business. 31

34 Tali iniziative rappresentano il consolidamento di un percorso di sostenibilità, già avviato negli ultimi anni, attraverso cui Snam Rete Gas si propone di aumentare il coinvolgimento e l interazione con i clienti al fine di perseguire il costante miglioramento della qualità dei servizi offerti. Bilanciamento commerciale A partire dal 1 dicembre 2011 sulla base della delibera 45/11 dell Autorità per l Energia Elettrica e il Gas Snam Rete Gas, in virtù del ruolo di Responsabile del Bilanciamento del sistema gas italiano, ha l obbligo di approvvigionarsi dei quantitativi di gas necessari a bilanciare il sistema, offerti sul mercato dagli utenti attraverso una piattaforma dedicata del Gestore dei Mercati Energetici (GME), e di provvedere al regolamento economico delle posizioni di disequilibrio di bilanciamento dei singoli utenti, attraverso acquisti e vendite di gas sulla base di un prezzo unitario di riferimento (c.d. principio del merito economico). In particolare, Snam Rete Gas fornisce informazioni circa lo stato del sistema; si coordina con gli operatori di Stoccaggio e GME, determina lo Sbilanciamento Complessivo del Sistema (SCS) su base giornaliera; monitora giornalmente le esposizioni degli Utenti a tutela del sistema, verificando pagamenti, posizioni fisiche (allocazioni) e transazioni commerciali (Punto di Scambio Virtuale e GME) rispetto alle garanzie fornite dagli Utenti stessi; verifica il venir meno dei requisiti di accesso e la conseguente possibile limitazione di operatività degli utenti e la risoluzione contrattuale per soggetti inadempienti; approvvigiona le risorse di stoccaggio per la copertura dell SCS sulla piattaforma PBGAS del GME; effettua la regolazione delle partite economiche derivanti dal nuovo regime. Con la delibera 446/2013/R/gas, l Autorità ha istituito a partire dal 15 novembre 2013 una seconda sessione di bilanciamento, cosiddetta sessione G-1 locational, attraverso la quale Snam Rete Gas può reperire risorse in anticipo nel giorno G-1 per ridurre l entità dello sbilanciamento che prevede si verifichi nel sistema. Attraverso tale nuova sessione, infatti, gli Utenti sono in grado di offrire la propria disponibilità ad aumentare i flussi di gas nei punti di interconnessione con i gasdotti esteri. Snam Rete Gas conserva il ruolo di controparte centrale e può registrare offerte di acquisto nel caso in cui ritenga che lo stoccaggio contrattualmente disponibile agli Utenti sia insufficiente ad effettuare il bilanciamento della rete. Snam Rete Gas ha assicurato l approvvigionamento su base giornaliera delle risorse di stoccaggio necessarie a garantire il bilanciamento tramite la copertura dello Scostamento Complessivo del Sistema (SCS), pari alla differenza tra il quantitativo programmato dagli utenti da/per lo stoccaggio e il quantitativo effettivamente movimentato. Nel corso del 2013 il valore medio dello SCS si è attestato intorno a 9 milioni di standard metri cubi giorno, pari a circa il 5% della media su base annua dei volumi trasportati (190 milioni di standard metri cubi al giorno), con un incremento del 6% rispetto a quanto registrato nel corso del Nell esercizio 2013 Snam Rete Gas, in qualità di Responsabile del Bilanciamento, ha effettuato cessioni di gas per oltre 2 miliardi di euro ed effettuato transazioni di acquisto gas dagli utenti del bilanciamento per un importo equivalente. Tali volumi di attività non trovano evidenza nello schema di conto economico in quanto i ricavi del bilanciamento sono esposti al netto dei relativi costi di acquisto di gas sul mercato del bilanciamento, fatta eccezione per le operazioni in cui Snam ha operato in qualità di soggetto attivo sul mercato del bilanciamento per bilanciare la propria posizione. In questi casi, i proventi relativi alle cessioni di gas naturale di proprietà della Società trovano contropartita nei costi operativi connessi ai prelievi di magazzino e i costi di acquisto di gas naturale trovano contropartita negli incrementi di magazzino. Tutto ciò ha comportato per la Società lo sviluppo di nuove attività, l adeguamento dei sistemi informativi e dei propri processi di business, nonché la revisione degli accordi sottoscritti con il GME. In quasi 200 occasioni, ad alcuni utenti è stato richiesto di reintegrare le garanzie prestate sulla base delle disposizioni del Codice di Rete, pena la risoluzione del contratto di trasporto. I reintegri hanno subito un aumento di oltre il 100% rispetto all anno precedente nel quale erano stati oltre 90. Nel corso del 2013 sono stati risolti 7 contratti di trasporto, sostanzialmente in linea con l anno precedente (8 contratti nel 2012). In tale contesto, nel corso del 2013 Snam Rete Gas è intervenuta per dare maggiore affidabilità al dato di bilancio provvisorio degli utenti che, con la valorizzazione del disequilibrio, condiziona in modo significativo 32

35 la determinazione delle garanzie richieste per soddisfare i requisiti all accesso al regime di bilanciamento. In particolare in applicazione delle disposizioni della deliberazione 143/13/R/gas dell Autorità, l allocazione ai Punti di Riconsegna interconnessi con reti di distribuzione è effettuata sulla base del criterio pro rata sulla capacità e Snam Rete Gas ha introdotto a partire dal mese di Aprile 2013 una procedura per determinare la cosiddetta Capacità Congrua che, sulla base delle informazioni fornite dalle stesse imprese di distribuzione, consente di valutare e conseguentemente richiedere agli tenti ulteriori garanzie a copertura del disequilibrio a tutela del sistema. A settembre 2013, in esito ad una procedura ad evidenza pubblica gestita da Snam Rete Gas, sulla base di quanto disposto dall Autorità con le delibere 249/2012 e 361/2013/R/Gas, sono stati individuati tre fornitori transitori responsabili, per l Anno Termico e , della fornitura di gas ai clienti del mercato finale che, a seguito di risoluzione del contratto di trasporto con un utente o in caso di errata matrice di corrispondenza utenti del Trasporto/utenti della Distribuzione, potrebbero trovarsi senza corrispondente soggetto venditore sulla rete di trasporto. 33

36 Commento ai risultati economico-finanziari CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO (milioni di ) 2011 (Pro forma) Var. ass. Var. % Ricavi della gestione caratteristica ,5 - di cui ricavi di trasporto di gas naturale ,4 Altri ricavi e proventi (74) (50,7) RICAVI TOTALI ,6 Costi operativi (337) (478) (375) 103 (21,5) MARGINE OPERATIVO LORDO ,3 Ammortamenti e svalutazioni (435) (449) (483) (34) 7,6 UTILE OPERATIVO ,2 UTILE OPERATIVO ADJUSTED ,2 Proventi (oneri) finanziari netti (226) (581) (288) 293 (50,4) UTILE PRIMA DELLE IMPOSTE ,7 Imposte sul reddito (495) (267) (413) (146) 54,7 UTILE NETTO ,8 UTILE NETTO ADJUSTED ,4 L utile operativo 4 conseguito nel 2013 ammonta a milioni di euro, in aumento di 82 milioni di euro (+7,2%) rispetto al precedente esercizio. Al netto delle componenti che trovano contropartita nei costi, l incremento è attribuibile ai maggiori ricavi di trasporto della gestione caratteristica (+65 milioni di euro) e alla riduzione dei costi operativi (+79 milioni di euro), parzialmente compensati dal decremento degli altri ricavi e proventi (-30 milioni di euro), conseguente 4 L utile operativo è analizzato isolando i soli elementi che hanno determinato una sua variazione. Al riguardo si segnala che l applicazione della normativa tariffaria del settore del gas genera componenti di ricavo che trovano corrispondenza nei costi: modulazione, interconnessione e bilanciamento. 34

37 principalmente alla rettifica di ricavi relativi ad esercizi precedenti e a minori proventi per attività non ricorrenti e dai maggiori ammortamenti e svalutazioni (-34 milioni di euro) a fronte dell entrata in esercizio di nuove infrastrutture e per la svalutazione di tratti di metanodotti non più esercibili. La riduzione dei costi operativi è dovuta principalmente ai minori accantonamenti ai fondi per rischi ed oneri e svalutazione crediti (-53 milioni di euro), agli effetti economici netti derivanti dalla movimentazione del magazzino gas (-21 milioni di euro), alla riduzione dei costi non ricorrenti (-8 milioni di euro) legati in particolare alle commissioni per l operazione di cessione pro soluto (factoring) su crediti per bilanciamento del 2012 ed a costi per revisioni organizzative, parzialmente compensate dai maggiori oneri per esodi agevolati connessi al piano di mobilità del personale dipendente (+11 milioni di euro). L utile netto conseguito nel 2013 ammonta a 516 milioni di euro e si incrementa di 229 milioni di euro (+79,8%) rispetto al corrispondente periodo dell anno precedente. L aumento è imputabile, oltre che alla crescita dell utile operativo (+82 milioni di euro), alla riduzione degli oneri finanziari (+293 milioni di euro) conseguente principalmente (i) alla rilevazione nel 2012 degli oneri per l estinzione anticipata di 10 contratti derivati di copertura Interest Rate Swap (IRS) in essere con Eni (274 milioni di euro), (ii) alla riduzione dell indebitamento medio parzialmente compensati dagli effetti dell incremento del costo medio del debito (+6 milioni di euro) e (iii) alla presenza nel 2012 degli interessi passivi legati all operazione di cessione pro soluto di crediti dell attività di bilanciamento (13 milioni di euro), parzialmente compensati dalle maggiori imposte sul reddito (-146 milioni di euro) connesse al maggior utile ante imposte. Riconduzione dell utile netto a quello adjusted Il management valuta la performance della Società sulla base dell utile operativo e dell utile netto nella configurazione adjusted, ottenuti escludendo dall utile operativo e dall utile netto gli special item. Le componenti reddituali sono classificate negli special item, se significative, quando: (i) derivano da eventi o da operazioni il cui accadimento risulta non ricorrente ovvero da quelle operazioni o fatti che non si ripetono frequentemente nel consueto svolgimento delle attività; (ii) derivano da eventi o da operazioni non rappresentativi della normale attività del business. L effetto fiscale correlato alle componenti escluse dal calcolo dell utile netto adjusted è determinato sulla base della natura di ciascun componente di reddito oggetto di esclusione. L utile operativo e l utile netto adjusted non sono previsti né dagli IFRS, né dagli U.S. GAAP. Il management ritiene che tali misure di performance consentano l analisi dell andamento dei business, assicurando una migliore comparabilità dei risultati. Le componenti reddituali di carattere operativo, classificate negli special item dell esercizio 2013, hanno riguardato l accantonamento degli oneri di incentivazione all esodo connessi al piano di collocamento in mobilità del personale dipendente ai sensi della Legge n. 223/91, avviato nel mese di novembre 2013 (11 milioni di euro; 7 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale). Il piano, della durata di un anno, interessa un massimo di 118 persone. Nell esercizio 2012 tali componenti reddituali hanno riguardato gli oneri finanziari derivanti dall estinzione anticipata di 10 contratti derivati di copertura Interest Rate Swap (274 milioni di euro; 170 milioni di euro al netto del relativo effetto fiscale). 35

38 Di seguito è riportata la riconduzione dell utile operativo e dell utile netto a quelli adjusted: (milioni di ) 2011 (Pro forma) Var.ass. Var.% Utile operativo ,2 - di cui special item (11) (11) Utile operativo adjusted ,2 Proventi (Oneri) finanziari netti (226) (581) (288) 293 (50,4) - di cui special item (274) 274 Imposte sul reddito (495) (267) (413) (146) 54,7 - di cui special item (100) (96,2) Utile netto reported ,8 Esclusione special item: - oneri finanziari da estinzione anticipata di contratti derivati (*) 170 (170) - adeguamento una tantum fiscalità differita al (Robin Hood Tax) - oneri per esodi agevolati (*) 7 7 Utile netto adjusted ,4 (*) Al netto del relativo effetto fiscale. 98 L utile operativo adjusted conseguito nel 2013 ammonta a milioni di euro in aumento di 93 milioni di euro (+8,2%) rispetto al Le motivazioni dell incremento sono esposte nel commento dell utile operativo con l esclusione degli oneri per esodi agevolati del personale dipendente. L utile netto adjusted del 2013 ammonta a 523 milioni di euro, in crescita di 66 milioni di euro (+14,4%) rispetto al L incremento è dettagliato nel commento dell utile netto senza considerare nel 2012 gli oneri per estinzione dei contratti derivati. RICAVI DELLA GESTIONE CARATTERISTICA I ricavi della gestione caratteristica (2.003 milioni di euro) si riferiscono prevalentemente ai ricavi di trasporto di gas naturale. I ricavi di trasporto di gas naturale del 2013, pari a milioni di euro, si incrementano di 84 milioni di euro (+4,4%) rispetto al Tale incremento, al netto della variazione (+19 milioni di euro) relativa alle componenti che trovano contropartita nei costi, ammonta a 65 milioni di euro ed è principalmente attribuibile ai maggiori ricavi derivanti dal contributo degli investimenti effettuati nel 2011 (+102 milioni di euro) in parte compensati dall aggiornamento tariffario (-22 milioni di euro) e dai minori volumi di gas naturale trasportati (- 20 milioni di euro). 36

39 I ricavi di trasporto sono di seguito analizzati per utente, con evidenza di quelli principali, e rettificando tali importi con le poste relative a componenti tariffarie non di pertinenza della Società: (milioni di ) 2011 (Pro forma) Var. ass. Var. % Eni ,0 Enel Trade (1) (0,4) Altri ,6 Rettifica di ricavi e penali Corrispettivi GS T e RE T di cui alla deliberazioni ARG/Com 93/10 e ARG/Gas 177/10 (*) (245) (230) (405) (175) 76,1 Corrispettivo CV BL di cui alla deliberazione ARG/gas 155/11 (**) (18) (67) (49) Corrispettivo CV I di interrompibilità di cui alla deliberazione n. 277/07 (22) (21) (32) (11) 52,4 Corrispettivo di trasporto Rete Regionale di cui alla deliberazione n. 45/07 - Perequazione (2) (2) (4) (2) Corrispettivo CV OS di cui alla deliberazione ARG/gas 29/11 (***) (13) (53) ,4 (*) Le deliberazioni dell Autorità per l Energia Elettrica e per il Gas ARG/Com 93/10 e ARG/gas 177/10 hanno previsto l istituzione, con decorrenza 1 gennaio 2011, delle componenti tariffarie aggiuntive GS T ed RE T, destinate a finanziare, rispettivamente, il Conto per la compensazione delle agevolazioni tariffarie ai clienti del settore gas in stato di disagio (Conto GS) ed il Fondo per misure ed interventi per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas naturale (Conto RE). Gli importi riscossi da Snam Rete Gas sono versati, per pari importo, alla CCSE. (**) La deliberazione dell Autorità per l Energia Elettrica e per il Gas ARG/gas 155/11 ha declinato le misure relative al recupero, da parte del Responsabile del Bilanciamento, di eventuali crediti non corrisposti al Sistema per il servizio di bilanciamento, prevedendo l istituzione presso la CCSE di un fondo dedicato alla copertura di tali oneri, alimentato attraverso un apposito corrispettivo (CV BL ) a carico degli utenti del servizio con decorrenza 1 ottobre 2012 (deliberazione 351/12). Gli importi riscossi da Snam Rete Gas sono versati, per pari importo, alla CCSE. (***) La deliberazione ARG/gas 29/11 dell Autorità per l Energia Elettrica e per il Gas ha previsto, a partire dal 1 ottobre 2011, l applicazione del corrispettivo variabile CV OS a copertura degli oneri di cui all art. 9 del D.lgs. 130/10, sostenuti dal Gestore Servizi Energetici (GSE) per il riconoscimento all impresa di stoccaggio delle spettanze relative al fattore di garanzia SG. Gli importi riscossi da Snam Rete Gas sono versati, per pari importo, alla Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico. Nel 2013 tale corrispettivo non ha trovato applicazione.. ALTRI RICAVI E PROVENTI Gli Altri ricavi e proventi, pari a 72 milioni di euro, si riducono di 74 milioni di euro rispetto al 2012, principalmente per la presenza nel 2012 dei proventi per cessioni di gas naturale di proprietà (-80 milioni di euro) e la rilevazione di una rettifica di ricavi relativi ad esercizi precedenti (-16 milioni di euro), in parte compensati da maggiori cessioni di gas effettuate nell ambito del servizio di bilanciamento previsto dalla delibera n. 45/11 (+34 milioni di euro). RICAVI REGOLATI E NON REGOLATI (milioni di ) 2011 (Pro forma) Var. ass. Var. % Ricavi attività regolate ,1 Ricavi attività non regolate (105) (92,1) ,6 I ricavi regolati (2.066 milioni di euro) sono relativi per milioni di euro al corrispettivo per il servizio di trasporto di gas naturale e per la restante parte alle cessioni di gas effettuate nell ambito del servizio di bilanciamento previsto dalla delibera dell Autorità n. 45/11 (80 milioni di euro). 37

40 I ricavi non regolati (9 milioni di euro) riguardano prevalentemente i riaddebiti alle altre società del gruppo dei servizi svolti dalla Società (10 milioni di euro), la vendita di materiali (4 milioni di euro), risarcimenti danni da terzi e proventi connessi ad allacciamenti (5 milioni di euro), proventi derivanti da locazioni (3 milioni di euro), parzialmente compensati da una rettifica di ricavi relativi a esercizi precedenti (-16 milioni di euro). Snam Rete Gas nel 2013 in qualità di Responsabile del Bilanciamento ha inoltre effettuato cessioni di gas per un valore di 2,3 miliardi di euro ed effettuato transazioni di acquisto gas dagli utenti del bilanciamento per un importo equivalente. Nello schema di conto economico i proventi derivanti dalle cessioni di gas per attività di bilanciamento sono esposti al netto dei relativi costi di acquisto sullo stesso mercato, fatta eccezione per i proventi/oneri relativi alle cessioni/acquisti di gas naturale della Società che trovano contropartita nelle movimentazioni del magazzino gas. COSTI OPERATIVI I costi operativi sostenuti nel 2013 ammontano a 375 milioni di euro e sono così articolati: (milioni di ) 2011 (Pro forma) Var. ass. Var.% Costi variabili (32) (18,9) Altri costi (18) (6,9) Accantonamenti/(utilizzi) 9 47 (6) (53) (112,8) (103) (21,5) Costi variabili I costi variabili, pari a 137 milioni di euro, si riducono di 32 milioni di euro rispetto all esercizio precedente principalmente per la presenza nel 2012 dei prelievi da magazzino di gas di proprietà oggetto di cessione sul mercato (-89 milioni di euro), parzialmente compensati dall incremento dei prelievi da magazzino del gas ceduto per l attività di bilanciamento del sistema (+36 milioni di euro), dai maggiori costi per il servizio interconnessione con altri operatori (+7 milioni di euro) e dagli effetti netti di rettifiche inventariali sul magazzino gas (+12 milioni di euro). Altri costi Gli altri costi ammontano a 244 milioni di euro e sono così ripartiti tra costo del personale e costi esterni: 2011 (milioni di ) (Pro forma) Var. ass. Var. % Costo del personale ,2 Costi esterni (26) (15,8) (18) (6,9) Il costo del personale ammonta a 105 milioni di euro ed è così composto: (milioni di ) 2011 (Pro forma) Var. ass. Var. % Costo lavoro lordo ,6 Servizi relativi al personale ,1 Capitalizzazioni (40) (40) (45) (5) 12,5 Totale costo del personale ricorrente (2) (2,1) Oneri per esodi agevolati Totale altri costi del personale ,2 38

41 Il costo del personale è relativo al costo lavoro lordo per 128 milioni di euro, a servizi al personale per 10 milioni di euro (servizi mensa, rimborsi spese viaggi, ecc.) ed è riportato al netto delle capitalizzazioni, pari a 45 milioni di euro, rappresentative della quota del costo del lavoro assorbita dalle attività di investimento. Il costo del personale si incrementa di 8 milioni di euro rispetto al 2012 sostanzialmente per effetto dei maggiori oneri per esodi agevolati derivanti dagli accantonamenti connessi al piano di mobilità 2013 (11 milioni di euro special item). I costi esterni sostenuti nel 2013, pari a 139 milioni di euro, si riducono di 26 milioni di euro rispetto al precedente esercizio per effetto principalmente della movimentazione del gas strumentale all attività operativa. Accantonamenti (utilizzi) La variazione degli accantonamenti (-53 milioni di euro) è conseguente principalmente alla presenza nel 2012 di accantonamenti connessi alle attività del servizio di bilanciamento commerciale (40 milioni di euro), all utilizzo netto del fondo rischi ed oneri (-9 milioni di euro) e a minori accantonamenti al fondo svalutazione crediti. AMMORTAMENTI Gli ammortamenti e le svalutazioni ammontano a 483 milioni di euro e riguardano ammortamenti di immobilizzazioni materiali (449 milioni di euro), immateriali (24 milioni di euro) e svalutazioni connesse a cespiti non più esercibili (10 milioni di euro). L aumento degli ammortamenti di 34 milioni di euro rispetto al precedente esercizio è connesso principalmente all entrata in funzione di nuove infrastrutture ed alle svalutazioni. ONERI FINANZIARI NETTI (milioni di ) 2011 (Pro forma) Var. ass. Var. % Oneri finanziari correlati all'indebitamento finanziario netto ,6 - Oneri su debiti finanziari a breve e lungo termine ,6 Oneri (Proventi) su contratti derivati (330) - oneri finanziari da estinzione anticipata di contratti derivati 274 (274) - differenziali di interessi maturati nel periodo (56) Altri oneri (proventi) finanziari 6 17 (2) (19) - Altri oneri finanziari (17) (77,3) - Altri proventi finanziari (1) (5) (7) (2) 40,0 Oneri finanziari imputati all'attivo patrimoniale (25) (29) (22) 7 (24,1) (293) (50,4) Gli oneri finanziari netti (288 milioni di euro) si riducono di 293 milioni di euro rispetto all esercizio 2012 principalmente per la presenza nell esercizio precedente di oneri finanziari (274 milioni di euro) derivanti dall estinzione anticipata di 10 contratti derivati di copertura Interest Rate Swap (IRS) e degli interessi passivi legati alla operazione di cessione pro soluto di crediti dell attività di bilanciamento (13 milioni di euro). Alla riduzione hanno inoltre contribuito i minori oneri finanziari lordi correlati al debito (6 milioni di euro) connessi al minor indebitamento finanziario medio solo in parte compensata dall aumento del costo medio del debito sul quale incidono i costi per l estinzione anticipata di un finanziamento nel primo semestre dell anno (31 milioni di euro). Gli oneri finanziari capitalizzati ammontano a 22 milioni di euro (-7 milioni di euro rispetto al 2012). 39

42 IMPOSTE SUL REDDITO (milioni di ) 2011 (*) (Pro forma) Var. ass. Var. % Imposte correnti ,4 Imposte anticipate / differite Imposte differite (36) (39) (3) 8,3 Imposte anticipate (18) (2) 16 (88,9) (54) (41) 13 (24,1) Totale imposte ,7 Adeguamento fiscalità differita al (special item ) (98) Adeguamento fiscalità differita su estinzione anticipata derivati al (special item ) 104 (104) Adeguamento fiscalità differita su esodi agevolati al (special item ) 4 4 Totale rettificato (adjusted ) ,4 (*) La situazione pro forma non ha consentito un'attendibile analisi delle voci in dettaglio Le imposte sul reddito (413 milioni di euro) si incrementano di 146 milioni di euro, (+54,7%, rispetto al 2012) a seguito essenzialmente dell aumento dell utile prima delle imposte (+375 milioni di euro) imputabile principalmente ai minori oneri finanziari ed all incremento dell utile operativo. Escludendo gli special item, le imposte sul reddito si incrementano di 46 milioni di euro (+12,4% rispetto al 2012) principalmente per effetto dell aumento dell utile operativo. L incidenza delle imposte dell esercizio sul risultato prima delle imposte (tax rate) è del 44,4% (48,2 nel 2012). Il tax rate adjusted, ottenuto dal rapporto tra le imposte dell esercizio al netto degli special item e l utile prima delle imposte adjusted, è pari al 44,3% (44,8% nel 2012). STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO Lo schema dello stato patrimoniale riclassificato sottoriportato aggrega i valori attivi e passivi dello schema pubblicato nel bilancio annuale secondo il criterio della funzionalità alla gestione dell'impresa, suddivisa convenzionalmente nelle tre funzioni fondamentali: l'investimento, l'esercizio e il finanziamento. Il management ritiene che lo schema proposto rappresenti un utile informativa addizionale per l investitore perché consente di individuare le fonti di risorse finanziarie (mezzi propri e di terzi) e gli impieghi di risorse finanziarie nel capitale immobilizzato e in quello di esercizio. Lo schema dello stato patrimoniale riclassificato è utilizzato dal management per il calcolo dei principali indici finanziari di redditività del capitale. (milioni di ) (*) Var.ass. Immobili, impianti e macchinari Attivita' immateriali Debiti netti relativi all'attivita' d'investimento (219) (198) 21 Capitale immobilizzato Capitale di esercizio netto (672) (629) 43 Fondi benefici ai dipendenti (28) (26) 2 Capitale investito netto Patrimonio netto Indebitamento finanziario netto Coperture (*) I saldi patrimoniali al 31 dicembre 2012 sono stati rideterminati in seguito alle modifiche introdotte al principio contabile internazionale IAS 19 "Employee Benefits", rivisto dallo IASB in data 16 giugno 2011 ed emesso dalla Commissione Europea in data 5 giugno 2012 con regolamento n. 475/2012. L'entrata in vigore delle nuove disposizioni ha avuto effetto a partire dal 1 gennaio 2013, con applicazione retroattiva sugli esercizi posti a confronto. Si rimanda al paragrafo" Criteri di redazione e valutazione" per ulteriori dettagli sugli impatti delle novità introdotte. 40

43 Il capitale investito netto ( milioni di euro) aumenta di 254 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2012 essenzialmente a seguito dell aumento capitale immobilizzato (209 milioni di euro) e della variazione positiva del capitale di esercizio (43 milioni di euro). Il capitale immobilizzato ( milioni di euro) si incrementa di 209 milioni di euro principalmente per effetto dell incremento degli immobili, impianti e macchinari (179 milioni di euro) e della riduzione dei debiti netti per attività di investimento (21 milioni di euro). Gli immobili, impianti e macchinari e le attività immateriali ( milioni di euro) riguardano prevalentemente il complesso delle infrastrutture dedicate al trasporto del gas. L analisi della variazione rispetto al 31 dicembre 2012 ( milioni di euro) è la seguente: (milioni di ) Immobili, impianti e macchinari Attività imm ateriali Totale Saldo iniziale al 31 dicem bre Investimenti Ammortamenti e svalutazioni (459) (24) (483) Cessioni, radiazioni e dismissioni (8) (8) Altre variazioni 7 7 Saldo al 31 dicem bre Le altre variazioni (7 milioni di euro) riguardano l iscrizione dell asset abbandono (+64 milioni di euro) relativa alla stima degli oneri per lo smantellamento e ripristino dei siti principalmente connessi alle opere di allacciamento al terminale di rigassificazione GNL di Livorno (OLT Offshore LNG Toscana), i contributi percepiti nel periodo (-24 milioni di euro) e la variazione delle rimanenze di tubazioni e dei relativi materiali accessori acquistati per le attività di investimento (-33 milioni di euro). I debiti netti relativi all attività di investimento (198 milioni di euro) riguardano principalmente i debiti connessi allo sviluppo di infrastrutture di trasporto del gas. CAPITALE DI ESERCIZIO NETTO (milioni di ) (*) Var. ass. Crediti commerciali Rimanenze (44) Crediti tributari 9 1 (8) Altre attività Debiti commerciali (463) (799) (336) Passività per imposte differite nette (432) (391) 41 Fondi per rischi e oneri (129) (196) (67) Debiti tributari (192) (137) 55 Ratei e risconti di ricavi di attività regolate (101) (6) 95 Altre passività (368) (389) (21) (672) (629) 43 (*) I saldi patrimoniali al 31 dicembre 2012 sono stati rideterminati in seguito alle modifiche introdotte al principio contabile internazionale IAS 19 "Employee Benefits", rivisto dallo IASB in data 16 giugno 2011 ed emesso dalla Commissione Europea in data 5 giugno 2012 con regolamento n. 475/2012. L'entrata in vigore delle nuove disposizioni ha avuto effetto a partire dal 1 gennaio 2013, con applicazione retroattiva sugli esercizi posti a confronto. Il capitale di esercizio netto (-629 milioni di euro) presenta una variazione positiva di 43 milioni di euro rispetto all esercizio precedente per effetto principalmente: (i) dell aumento dei crediti commerciali (304 41

44 milioni di euro attribuibile all incremento dei crediti connessi al servizio di bilanciamento (182 milioni di euro) e dei crediti per componenti tariffarie da riversare alla Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico (CCSE), (ii) del pagamento del debito residuale legato all estinzione degli strumenti derivati (116 milioni di euro) iscritto alla voce Altre passività, (iii) del decremento dei ratei e risconti di ricavi da attività regolate (95 milioni di euro) per effetto delle movimentazioni connesse alla regolazione tariffaria, (iv) del decremento del saldo netto dei debiti e dei crediti tributari (47 milioni di euro) per effetto del pagamento del saldo delle imposte del 2012 e degli acconti versati per l anno 2013, (v) della riduzione delle passività per imposte differite nette (41 milioni di euro) conseguente essenzialmente al rigiro di imposte differite su ammortamenti effettuati ai soli fini fiscali prima dell anno 2001 e il differimento della deducibilità ai fini fiscali di parte degli ammortamenti dell esercizio. Le suddette variazioni positive del capitale di esercizio netto sono state in parte compensate: (i) dall incremento dei debiti commerciali (336 milioni di euro), relativi in particolare al servizio di bilanciamento (310 milioni di euro), (ii) dall incremento delle altre passività per 137 milioni di euro connesso principalmente ai maggiori debiti verso la CCSE (113 milioni di euro) relativi alle componenti tariffarie da riversare associate al servizio di trasporto ed all aumento dei depositi cauzionali versati come garanzie dagli utenti del servizio di bilanciamento (59 milioni di euro), (iii) dall incremento dei fondi per rischi ed oneri (67 milioni di euro) essenzialmente per l incremento del fondo abbandono (64 milioni) conseguente prevalentemente alla stima degli oneri per lo smantellamento e ripristino dei siti connessi alle opere di allacciamento al terminale di rigassificazione GNL di Livorno (OLT Offshore LNG Toscana) e (iv) dalla riduzione delle rimanenze (44 milioni di euro) a seguito principalemente dei maggiori prelievi da magazzino di gas utilizzato per le attività di bilanciamento. PROSPETTO DELL UTILE COMPLESSIVO Secondo quanto disposto dalla versione aggiornata dello IAS 1 Presentazione del bilancio, in vigore dal 1 gennaio 2009, negli schemi di bilancio deve essere riportato l Utile complessivo che include sia il risultato economico di periodo, sia le variazioni di patrimonio netto afferenti poste di natura economica che, per espressa previsione dei principi contabili internazionali, sono rilevate tra le componenti del patrimonio netto. (milioni di ) (*) Utile netto dell'esercizio Altre componenti dell'utile complessivo: Componenti riclassificabili a Conto economico: Variazione fair value derivati di copertura cash flow hedge (61) Effetto fiscale 27 Riclassifica a Conto economico degli oneri a valutazione al fair value di strumenti derivati di copertura 171 Componenti non riclassificabili a Conto economico: Remeasurement di piani a benefici definiti per i dipendenti (4) 1 Effetto fiscale 1 Totale altre componenti dell'utile complessivo al netto dell'effetto fiscale Totale utile complessivo del periodo (*) I valori al 31 dicembre 2012 sono stati rideterminati a seguito dell'applicazione retrospettica delle nuove disposizioni dello IAS 19. Gli effetti sono illustrati nel capitolo "Criteri di valutazione" delle Note di Commento a cui si rimanda. 42

45 PATRIMONIO NETTO Il patrimonio netto al 31 dicembre 2013 è pari a milioni di euro e si incrementa di 231 milioni euro rispetto al 31 dicembre 2012 principalmente per effetto dell utile di esercizio pari a 516 milioni, parzialmente compensato dalla distribuzione integrale a titolo di dividendo dell utile netto conseguito nel 2012 per un importo di 287 milioni di euro. INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO 5 L indebitamento finanziario netto ammonta a milioni di euro e si analizza come segue: (milioni di ) Var.ass. Passività finanziarie Passività finanziarie a breve termine (936) Quote correnti di passività finanziarie a lungo termine Passività finanziarie a lungo termine Disponibilità liquide ed equivalenti Disponibilità liquide Indebitamento finanziario netto L indebitamento finanziario si incrementa di 23 milioni di euro. Le passività finanziarie sono per la totalità verso la controllante Snam e sono interamente denominate in euro. Al 31 dicembre 2013 la composizione del debito per tipologia di tasso d interesse è la seguente: (milioni di ) % % Var.ass. Tasso fisso % % Tasso variabile % % (2.066) Totale La composizione tra i finanziamenti a tasso fisso e a tasso variabile è variata essenzalmente per la sottoscrizione il 10 aprile 2013 di due contratti di finanziamento a tasso fisso per un importo rispettivamente di milioni di euro con scadenza 30 giugno 2017 e di 500 milioni di euro con scadenza 29 gennaio 2021, in sostituzione di un finanziamento a tasso variabile di pari importo estinto anticipatamente. Il 9 settembre 2013 Snam Rete Gas ha inoltre stipulato un contratto di finanziamento a tasso fisso per un importo di 500 milioni di euro con scadenza 13 febbraio In data 17 ottobre 2013 e in data 31 ottobre 2013 Snam Rete Gas ha stipulato due contratti di finanziamento a tasso variabile per un importo rispettivamente di 300 milioni di euro con scadenza 17 ottobre 2016 e di 65 milioni di euro con scadenza 30 ottobre 2032, quest ultimo su provvista della Banca Europea degli Investimenti (BEI). 5 Il dato del 2012 esclude le passività finanziarie (116 milioni di euro) corrispondenti alla quota residua delle passività derivanti dall estinzione anticipata dei contratti derivati di copertura. 43

46 RENDICONTO FINANZIARIO RICLASSIFICATO 6 Lo schema del rendiconto finanziario riclassificato sotto riportato è la sintesi dello schema legale del rendiconto finanziario obbligatorio. Il rendiconto finanziario riclassificato consente il collegamento tra la variazione delle disponibilità liquide tra inizio e fine periodo e la variazione dell indebitamento finanziario netto tra inizio e fine periodo. La misura che consente il raccordo tra i due rendiconti è il free cash flow cioè l avanzo o il deficit di cassa che residua dopo il finanziamento degli investimenti. Il free cash flow chiude alternativamente: (i) sulla variazione di cassa di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di cassa relativi ai debiti/attivi finanziari (accensioni/rimborsi di crediti/debiti finanziari) e al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale); (ii) sulla variazione dell indebitamento finanziario netto di periodo, dopo che sono stati aggiunti/sottratti i flussi di indebitamento relativi al capitale proprio (pagamento di dividendi/apporti di capitale). (milioni di ) Utile netto A rettifica: - Ammortamenti ed altri componenti non monetari Minusvalenze (plusvalenze) nette su cessioni e radiazioni di attività Interessi e imposte sul reddito Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione 95 (14) Interessi e imposte sul reddito incassati (pagati) (463) (794) Flusso di cassa netto da attività operativa Investimenti tecnici (665) (615) Disinvestimenti 9 3 Altre variazioni relative all'attività di investimento (185) (21) Free cash flow Variazione dei debiti finanziari (110) 23 Dividendi distribuiti agli azionisti Snam Rete Gas (287) Flusso di cassa netto del periodo (1) (milioni di ) Free cash flow Flusso di cassa del capitale proprio (287) Variazione indebitamento finanziario netto 109 (23) Il flusso di cassa netto da attività operativa (897 milioni di euro) ha consentito di finanziare totalmente gli esborsi connessi agli investimenti (633 milioni di euro), generando un free cash flow positivo (264 milioni di euro), che unitamente all assorbimento del flusso di cassa del capitale proprio per il pagamento del dividendo 2012 (287 milioni di euro), ha determinato un incremento dell indebitamento finanziario netto di 23 milioni di euro rispetto al 31 dicembre Per la riconduzione dello schema di Rendiconto finanziario riclassificato a quello obbligatorio v. il successivo paragrafo Riconduzione degli schemi di bilancio riclassificati a quelli obbligatori. 44

47 RICONDUZIONE DEGLI SCHEMI DI BILANCIO RICLASSIFICATI A QUELLI OBBLIGATORI Stato patrimoniale riclassificato Voci dello Stato Patrimoniale Riclassificato (milioni di ) (dove non espressamente indicato, la componente è ottenuta direttamente dallo schema legale) Riferimento alle note di bilancio di esercizio Valori parziali da schema obbligatorio Valori da schema riclassificato Valori parziali da schema obbligatorio Valori da schema riclassificato Capitale immobilizzato Immobili, impianti e macchinari Attività immateriali Debiti netti relativi all'attività di investimento, composti da: (219) (198) -Debiti per attività di investimento (vedi nota 15) (231) (204) -Crediti per attivtà di investimento (vedi nota 7) 12 6 Totale Capitale immobilizzato Capitale di esercizio netto Crediti commerciali (vedi nota 7) Rimanenze Crediti tributari, composti da: 1 1 Attività per imposte sul reddito correnti Attività per altre imposte correnti (vedi nota 9) 1 1 Debiti commerciali (vedi nota 15) (463) (799) Debiti tributari, composti da: (192) (137) -Passività per imposte sul reddito correnti (vedi nota 16) (16) - Passività per altre imposte correnti (vedi nota 17) (16) (18) - Debiti Ires verso la controllante per il Consolidato Fiscale Nazionale (vedi nota 15) (176) (103) Passività per imposte differite (vedi nota 22) (432) (391) Fondi per rischi ed oneri (vedi nota 20) (129) (196) Ratei e risconti di attività regolate: (101) (6) - Ratei attivi di attività regolate bt (vedi nota 10) Ratei attivi di attività regolate lt (vedi nota 13) Risconti passivi di attività regolate bt (vedi nota 18) (113) (40) - Risconti passivi di attività regolate lt (vedi nota 23) (118) (107) Altre attività composte da: Altri crediti (vedi nota 7) Altre attività correnti (vedi nota 10) Altre attività non correnti (vedi nota 13) 7 34 Altre passività composte da: (365) (386) - Altri debiti (vedi nota 15) (168) (277) - Acconti e altri anticipi (vedi nota 15) (3) (3) - Altre passività correnti (vedi nota 18) (54) (26) - Riclassifica: Passività per strumenti derivati (vedi nota 14) (116) - Altre passività non correnti (vedi nota 23) (27) (83) Totale Capitale di esercizio netto (672) (629) Fondi per benefici ai dipendenti (vedi nota 21) (28) (26) CAPITALE INVESTITO NETTO Patrimonio netto Indebitamento finanziario netto Passività finanziarie, composte da: Passività finanziarie a lungo termine Quote correnti di passività finanziarie a lungo termine Passività finanziarie a breve termine Riclassifica: Passività per strumenti derivati (vedi nota 14) (116) -Disponibilità liquide ed equivalenti Totale indebitamento finanziario netto COPERTURE

48 Rendiconto finanziario riclassificato (milioni di ) Voci del rendiconto riclassifcato e confluenze delle voci dello schema legale Valori parziali da schema obbligatorio Valori da schema riclassificato Valori parziali da schema obbligatorio Valori da schema riclassificato Utile netto A rettifica: Ammortamenti ed altri componenti non monetari Ammortamenti Variazione fondo benefici ai dipendenti 2 Minusvalenze (Plusvalenze) nette su cessioni, radiazioni e eliminazioni di attività 6 5 Interessi ed imposte sul reddito: Interessi attivi (5) (7) - Interessi passivi Imposte sul reddito Variazione del capitale di esercizio relativo alla gestione: 95 (14) - Rimanenze 42 (3) - Crediti commerciali (360) (300) - Debiti commerciali Variazione fondi rischi e oneri 38 (1) - Altre attività e passività Riclassifica: Passività per strumenti derivati 116 (116) Dividendi, interessi e imposte sul reddito incassati (pagati): (463) (794) - Interessi incassati 1 - Interessi pagati (310) (290) - Imposte sul reddito (pagate) rimborsate (154) (504) Flusso di cassa netto da attività operativa Investimenti tecnici: (665) (615) - Immobili, impianti e macchinari (634) (582) - Attività immateriali (31) (33) Disinvestimenti Immobili, impianti e macchinari 9 3 Altre variazioni relative all'attività di investimento: (185) (21) - Variazione debiti netti relativi all'attività di investimento (185) (21) Free cash flow Variazione dei debiti finanziari: (110) 23 - Assunzioni di debiti finanziari a lungo termine Rimborsi di debiti finanziari a lungo termine (6.218) (1.500) - Incremento (decremento) di debiti finanziari a breve termine 458 (1.052) - Riclassifica: Passività per strumenti derivati (116) 116 Flusso di cassa del capitale proprio (287) Flusso di cassa netto dell'esercizio (1) 46

49 Snam Rete Gas Relazione Finanziaria Annuale 2013 Fattori di rischio e di incertezza PREMESSA Nel 2013 la controllante Snam ha istituito, alle dirette dipendenze dell Amministratore Delegato, l unità Enterprise Risk Management (ERM) al fine di presidiare il processo di gestione integrata dei rischi aziendali per tutte le società del Gruppo. I principali obiettivi dell ERM riguardano la definizione di un modello di valutazione dei rischi che consenta di individuare gli stessi secondo logiche omogenee e trasversali, di identificare i rischi prioritari, nonché di garantire il consolidamento delle azioni di mitigazione e l elaborazione di un sistema di reporting. L ERM opera nell ambito del più vasto Sistema di Controllo Interno e di Gestione dei Rischi del Gruppo Snam. Il processo di Enterprise Risk Management in Snam Rete Gas Snam Rete Gas da sempre conosce e gestisce i propri rischi, ma attraverso l ERM la Società ha scelto di dotarsi di un metodo di individuazione, valutazione, gestione e controllo dei rischi strutturato e omogeneo valido per tutte le proprie funzioni. Il modello ERM prevede una valutazione dei rischi integrata, trasversale e dinamica che valorizza i sistemi di gestione già esistenti nei singoli processi aziendali. La funzione dedicata al processo di Enterprise Risk Management di Snam gestisce e presidia le seguenti principali attività: Identificazione e misurazione dei rischi; Valutazione enterprise e prioritizzazione dei rischi; Definizione della strategia di gestione dei rischi; Monitoraggio e reporting; Manutenzione ed evoluzione modello. 47

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