DOCUMENTO DI CLASSE CLASSE. 5 LICEO SCIENTIFICO Op. Scienze Applicate

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1 DOCUMENTO DI CLASSE CLASSE 5 LICEO SCIENTIFICO Op. Scienze Applicate ANNO SCOLASTICO 2014/2015

2 Presentazione del corso di studi: Il Liceo Scientifico Opzione Scienze Applicate si inserisce nel novero dei percorsi liceali della nuova Riforma. L impianto curricolare persegue un profilo culturale alto: i valori che lo ispirano sono quelli della civiltà occidentale nelle sue differenti componenti scientifica, umanistica,storicofilosofica.l anima formativa del percorso si struttura attorno ad un asse culturale preciso, quello scientifico. Il metodo scientifico, specie in quanto affiancato all attività laboratoriale, offre risorse conoscitive profonde, particolarmente adatte ad alimentare razionalità critica e culturale, in un orizzonte contemporaneo spesso vulnerato dalla semplificazione e dalla banalizzazione della conoscenza. Anche le discipline dell area umanistica e filosofica, attraverso le loro categorie di pensiero, contribuiscono alla costruzione rigorosa dei linguaggi dell universo della parola scritta, parlata e pensata. La durata quinquennale del corso di lingua inglese offre al liceale gli strumenti necessari al dialogo con il mondo. Ob iettivi gen erali d ell ind irizzo d i stu d i: L'opzione Scienze Applicate conserva i punti forza del Liceo Scientifico Tecnologico già presente al FERRARI e garantisce: una solida preparazione culturale in campo letterario, storico e filosofico (Lingua e letteratura italiana, Storia, Geografia, Filosofia); un approfondito studio della lingua straniera (Inglese); una preparazione scientifica completa e aperta alle nuove tecnologie (Matematica, Fisica, Scienze della Terra, Biologia, Chimica, Informatica, Disegno e storia dell'arte); un'attività sperimentale costante, che si avvale del patrimonio di laboratori e di didattica laboratoriale presenti nell'istituto; un percorso che persegue un profilo di competenza adatto alla prosecuzionedegli studi all Universit à. Obiettivi specifici della classe (conoscenze, competenze, capacità da acquisire alla fine dell'anno scolastico). Si possono sintetizzare nei seguenti punti: 1. raggiungimento di un bagaglio culturale che presenti un livello sufficiente nei vari saperi e non sia inficiato da gravi lacune su specifiche aree tematiche 2. capacità di esprimere correttamente i contenuti acquisiti relativamente alle singole discipline 3. sufficiente capacità nell'individuazione delle connessioni logiche tra i contenuti delle varie discipline 4. acquisizione di un metodo di studio efficace tale da permettere una programmazione autonoma e una autovalutazione delle abilità raggiunte 5. capacità di affrontare con esiti sufficienti tipologie di prove diversificate Per ulteriori valutazioni si rinvia al profilo specifico delle singole discipline. Obiettivi trasversali della classe Sia per l'area linguistico-storico-letteraria che per l'area professionale sono stati individuati i seguenti obiettivi trasversali:

3 Comportamentali: -rispettare le regole

4 -lavorare sia in modo autonomo che in gruppo -collaborare con insegnanti e compagni di corso Cognitivi: -comunicare in modo efficace utilizzando un linguaggio tecnico appropriato -analizzare i fenomeni complessi -risolvere problemi -produrre soluzioni Gli obiettivi specifici di ciascuna disciplina, gli approfondimenti e le simulazioni delle prove d esame sono contenuti di seguito nella parte riservata ai programmi delle singole materie. Simulazione prove effettuate il: -Italiano: 13/04, 06/05. -Matematica:25/02, 22/04, 19/05. -Terza prova: 17/04, 06/05. Metodologie didattiche (lezioni frontali, esercitazioni ecc..) Le metodologie didattiche sono state studiate nell'ottica di fornire agli studenti gli strumenti che consentano un loro più facile e non sprovveduto inserimento nel mondo del lavoro e di essere messi in grado di poter completare autonomamente quella preparazione specifica che sarà loro richiesta sul posto di lavoro. Ciò è avvenuto attraverso: 1. lezioni frontali 2. esercitazioni in classe e per casa 3. lezioni interattive 4. uso dei laboratori multimediali 5. ricerche bibliografiche avvalendosi anche di tecniche multimediali (CD-ROM, INTERNET ecc.) Tali tecniche si sono articolate in modo che la conoscenza dei diversi argomenti sia propedeutica a quelli più complessi. Strumenti di valutazione (tipologia delle verifiche, compiti scritti) 1. verifiche formative in itinere in classe e per casa 2. verifiche sommative in classe 3. interrogazioni orali 4. valutazione delle esperienze di laboratorio 5. valutazione dei progetti specifici attuati 6. rispetto dei tempi di consegna. Negli specifici piani di lavoro sono presenti, laddove necessari, gli ulteriori strumenti utilizzati. Attività integrative di recupero 1. Lezioni di recupero 2. Sostegno e integrazione in itinere 3. Processi individualizzati di recupero

5 PROFILO DELLA CLASSE Storia e situazione della classe La classe risulta composta da due livelli differenti di competenze e abilità acquisite: -prima fascia (livello alto): formato da alunni con una buona preparazione di base, in grado di comprendere le varie materie senza difficoltà, di rielaborare in modo autonomo e personale i contenuti, usando un lessico appropriato e utilizzando con sicurezza gli strumenti in loro possesso. - seconda fascia (livello medio): formato da un gruppo eterogeneo di allievi, alcuni dei quali evidenziano un normale livello cognitivo ed una preparazione di base più che buona, ma presentano qualche incertezza nella produzione orale e scritta in alcune discipline, unita talvolta a un applicazione inferiore alle reali capacità; altri raggiungono livelli accettabili, dimostrando talune incertezze nell elaborazione e nell esposizione dei contenuti. In generale gli studenti si sono distinti per un ' applicazione e un attenzione costanti nei confronti dello studio, e hanno quasi sempre ottenuto risultati soddisfacenti nelle diverse discipline. Complessivamente i risultati sono da ritenersi comunque buoni o più che buoni, anche se in alcune discipline si sono riscontrate talvolta difficoltà. La frequenza alle lezioni è stata costante; la partecipazione alle attività didattiche è stata sempre adeguata da parte di quasi tutti gli studenti. Consigli di classe - 23 ottobre novembre gennaio marzo aprile maggio 2015 Quadro orario della classe:

6 Anno scolastico Classe V Liceo Scienze Applicate Materia:LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Docente: Giuliana GIAI Testo adottato: Il canone letterario, Hermann Grosser, ed. Principato, Obiettivi della disciplina: 1. individuare, attraverso la conoscenza degli autori e delle loro opere più rappresentative, le linee fondamentali della storia della letteratura italiana 2. saper individuare, attraverso l'analisi dei testi, le tematiche fondamentali, le caratteristiche stilistiche, la poetica dei vari autori 3. saper analizzare le relazioni tra le tematiche e il contesto culturale e storico dell'epoca in cui si collocano i vari autori 4. sapersi esprimere in forma grammaticalmente corretta, prosasticamente ricca ed efficace, elaborando anche giudizi critici personali 5. saper affrontare, come lettori autonomi, testi di vario tipo, decodificandoli a seconda dei generi e registri linguistici. Metodologie didattiche attivate Il metodo di trasmissione dei contenuti è stato normalmente quello della lezione frontale, integrato con interventi e domande di verifica rapida. È stato privilegiato l'approccio letterario diretto, basato sulla lettura e l'analisi dei più significativi brani, poetici e in prosa. L'analisi del testo letterario è stata affrontata sia dal punto di vista della comprensione delle tematiche e dei contenuti, sia dal punto di vista analitico dello studio delle caratteristiche stilistiche, lessicali, strutturali che ne emergono. Strumenti e modalità utilizzati Testi in adozione, fotocopie fornite dall geografiche. insegnante, Internet, linee del tempo, carte Programma svolto 1.L'età del Realismo Il quadro storico-culturale di riferimento; il Positivismo. I simbolisti francesi Charles Baudelaire, Paul Verlaine, Arthur Rimbaud e le esistenze maledette. Stephane Mallarmé. Letture: da Les fleurs du mal e altre raccolte Il Naturalismo francese G. Flaubert e l'"impassibilità" dell'autore, la novità del romanzo Madame Bovary Letture: da Madame Bovary

7 La Scapigliatura milanese: caratteri generali, vita di Bohème (cenni su Arrighi, Boito, Tarchetti), letture relative Giosuè Carducci La vita L'evoluzione ideologica e letteraria Le raccolte poetiche, con speciale riferimento a Rime nuove e Odi Barbare Letture da Rime nuove e da Odi barbare Il Verismo e i problemi del Meridione d Italia Giovanni Verga Formazione ed esperienze culturali I Malavoglia e Il ciclo dei Vinti La tecnica narrativa di Verga Letture: da I Malavoglia e da Vita dei campi 2. Dal realismo al simbolismo Il Decadentismo Il quadro storico-culturale di riferimento L'origine del termine "Decadentismo" Estetismo e Decadentismo Gabriele D'Annunzio Una vita "inimitabile" Un'eclettica sperimentazione e la conoscenza del mercato letterario L'estetismo e l'identificazione tra vita e opere Il superuomo-tribuno Il poeta e il fascismo Giovanni Pascoli La vita La poetica del fanciullino e il suo mondo simbolico Le raccolte poetiche (con speciale riferimento a Myricae e i Canti di Castelvecchio) I temi della poesia pascoliana Lo stile e le tecniche espressive Letture: da Myricae e da Canti di Castelvecchio: 3. Il primo Novecento I poeti crepuscolari. G. Gozzano Letture: La signorina Felicita Il futurismo e l avanguardia italiana. F. T. Marinetti e le parole in libertà Da La città carnale: All automobile da corsa

8 Da Zang Tumb Tumb: Bombardamento Luigi Pirandello La vita e le opere La visione del mondo e la poetica. Relativismo e umorismo. Letture: Da Il fu Mattia Pascal: Io sono il fu Mattia Pascal Italo Svevo La vita e il contesto culturale La figura dell'inetto La scoperta della psicanalisi e La Coscienza di Zeno (con letture) 4. Il rinnovamento del romanzo C.Pavese, E.Vittorini, B.Fenoglio, P.Levi, I.Calvino (cenni) Elenco letture: Da Se questo è un uomo (P. Levi): Da La luna e i falò (C. Pavese) e da Lavorare stanca 5. Il 900: p oesia p u ra, p oesia d if f icile Umberto Saba. La vita, la formazione, la poetica Il Canzoniere. Giuseppe Ungaretti. La vita, la formazione, la poetica L Allegria Eugenio Montale. La vita, le opere, le varie fasi della produzione poetica Ossi di seppia Elenco letture: U. SABA Dal Canzoniere: Città vecchia La capra A mia moglie Mio padre è stato per me l assassino Inverno G. UNGARETTI Dall Allegria: Fratelli I fiumi Veglia Pellegrinaggio Soldati Mattina

9 Silenzio Notte di maggio Da Il dolore Non gridate più (alcune poesie in morte del figlio) E. MONTALE Da Ossi di seppia: Spesso il male di vivere ho incontrato I limoni Da Satura: Ho sceso, dandoti il braccio, milioni di scale Da Le occasioni: Non recidere, forbice, quel volto La casa dei doganieri Cenni su Carlo Emilio Gadda, Leonardo Sciascia, Pier Paolo Pasolini e il romanzo italiano contemporaneo contestualizzato nel relativo periodo storico.

10 Criteri e griglia di valutazione Italiano INDICATORI DESCRITTORI LIVELLO Basso Suff alto Aderenza alla consegna; rispetto dei vincoli formali richiesti nella prova Pertinenza all argomento 1.ADEGUATEZZA proposto Efficacia complessiva del testo Tipologia A e B: Aderenza alle convenzioni della tipologia scelta ( tipo testuale, scopo, destinatario, destinazione editoriale,ecc.) Articolazione chiara e ordinata del testo 2.ORGANIZZAZIONE DEL TESTO Equilibrio fra le parti Coerenza (assenza di contraddizioni e ripetizioni) Continuità tra frasi, paragrafi e sezioni. 3.CARATTERISTICHE DEL CONTENUTO Ampiezza della trattazione Padronanza dell argomento 4.RIELABORAZIONE CRITICA DEI CONTENUTI (IN FUNZIONE ANCHE DELLE DIVERSE TIPOLOGIE E DEI MATERIALI FORNITI) 5.CORRETTEZZA ORTOGRAFICA, MORFOSINTATTICA LESSICO E STILE Tipologia A: comprensione ed interpretazione del testo proposto. Tipologia B : comprensione dei materiali forniti e loro utilizzo coerente ed efficace; esattezza e appropriatezza delle citazioni e dei riferimenti ai testi; capacità di argomentazione Tipologia C e D: coerente esposizione delle conoscenze in proprio possesso; capacità di contestualizzazione e di argomentazione. Per tutte le tipologie: pertinenza, compiutezza e originalità delle informazioni, delle idee e delle interpretazioni. Correttezza ortografica Coesione testuale Proprietà e ricchezza lessicale Uso di un registro adeguato alla tipologia testuale, al destinatario, ecc TOTALE /15 Susa,

11 Simulazione prova di Letteratura Nome e cognome... Classe V liceo Verifica di Letteratura (simulazione III prova d'esame) 6 maggio ) Giovanni Verga nella sua poetica trasse ispirazione da: a- il simbolismo francese b- il naturalismo francese c- il verismo d- il regionalismo 2) Il modello del personaggio dandy nel romanzo europeo tra Ottocento e Novecento fu ideato da: a- Arthur Rimbaud b- Oscar Wilde c- Charles Baudelaire d- Gustave Flaubert 3)Gabriele D Annunzio compì l impresa di Fiume nel: a b c d ) Le epifanie sono caratteristiche dell opera di:: a- Joyce-Proust b)- De Amicis-Gozzano c- Pascoli-Joyce d- Scapigliati- Futuristi 5) Le caratteristiche principali dell opera di L. Pirandello, con particolare riferimento a Il fu Mattia Pascal. 6) L età delle avanguardie (sintesi). (le ultime due domande devono essere svolte in non più di 10 righe sul retro del presente foglio) Buon lavoro!

12 MATERIA: STORIA Docente: Giuliana Giai Libro di testo adottato: Giardina-Sabbatucci-Vidotto Storia vol. 3 dal 1900 a oggi ed Obiettivi didattici e disciplinari generali 1. conoscere gli eventi storici e saperne individuare cause e conseguenze per poter ricostruire le connessioni sincroniche e gli sviluppi diacronici dei vari argomenti 2. essere in grado di utilizzare le conoscenze acquisite per ricostruire un fenomeno dal punto di vista politico-istituzionale, economico, sociale, culturale 3. saper utilizzare ed interpretare le testimonianze e le fonti, distinguere i diversi aspetti di un evento storico complesso e le relazioni che intercorrono tra essi. Programma svolto: A L ITALIA UMBERTINA 1.L arretratezza dell Italia umbertina 2. Le riforme del governo Depretis 3. Mafia e clientela in Sicilia 4. La crisi agraria e il protezionismo 5.Il governo di Crispi 6.Il fallimento coloniale di Crispi 7. I fatti di Milano a fine secolo B L'ITALIA NELL ETA GIOLITTIANA 1. Un liberale al governo 2. Giolitti e i nuovi compiti dello Stato liberale 3. Le riforme sociali 4. Il decollo industriale 5. Legislazione sociale, opere pubbliche, riforme 6. La guerra di Libia 7. Socialisti e cattolici nell'età giolittiana 8. I problemi del Mezzogiorno nell'età giolittiana C VENTI DI GUERRA 1.La Belle Epoque 2. Il Movimento Operaio 3.La questione femminile 4.L Europa vicina al collasso D LA PRIMA GUERRA MONDIALE 1. La crisi degli equilibri e la questione della responsabilità del conflitto 2. L attentato di Sarajevo 3. Le ideologie della guerra : dalla guerra di movimento a quella di logoramento; il fronte orientale. 5. L Italia: neutralisti e interventisti; dalla triplice Alleanza alla Triplice Intesa; l intervento.

13 e 1916: la superiorità degli imperi centrali; le conseguenze della guerra sul piano interno; nuove armi e mezzi; il pacifismo umanitario e l antimperialismo socialista : l ingresso degli Stati Uniti; la situazione interna italiana; la disfatta di Caporetto; le controffensive alleate dopo l uscita di scena della Russia; il crollo militare della Germania e la fine della guerra 8. I 14 punti di Wilson 9. La Conferenza del 1919 e i trattati. 10. La Società delle Nazioni: obiettivi, finalità. E CENNI SULLA RIVOLUZIONE RUSSA F IL DOPOGUERRA NEI PAESI EUROPEI G IL DOPOGUERRA IN ITALIA 1.L Italia della vittoria mutilata : l impresa di Fiume 2. Piccola e media borghesia, grande borghesia, classe operaia e contadini 3. La nascita del Partito popolare 4. Il Partito socialista 5. Fondazione e programma dei Fasci di combattimento 6. La crisi della classe dirigente liberale e le elezioni del novembre Il governo Giolitti 8. L occupazione delle fabbriche, gli scioperi e le loro conseguenze 9. Lo squadrismo fascista 10. La nascita del Partito Comunista italiano H IL MONDO IN CRISI: Cenni sulla crisi economica del 1929 e i suoi effetti; l programma di Franklin Delano Roosevelt; il New Deal. elezione e il I IL FASCISMO IN ITALIA 1. Il governo debole 2. La marcia su Roma 3. Il governo di Mussolini e le illusioni della vecchia classe dirigente 4. Il consolidamento del fascismo 5. Il delitto Matteotti; la secessione dell Aventino; le leggi fascistissime; la scelta liberista del regime; l inquadramento della gioventù e il controllo della stampa; la legge elettorale del 28 e le elezioni plebiscitarie del 1929; i Patti Lateranensi; l autarchia; la politica demografica del regime. 6. Gli oppositori del fascismo: concentrazione antifascista; movimento Giustizia e libertà, Partito comunista; le opposizioni liberali e cattoliche L IL NAZISMO IN GERMANIA 1.La sostanziale fragilità della repubblica di Weimar 2. La crisi del 29 e la crescita del partito nazista 3. Ideologia e struttura del Partito nazista 4. Hitler cancelliere 5. La formazione dello stato totale: l incendio del Reichstag; la nazificazione dell apparato burocratico; i rapporti col grande capitale; la notte dei lunghi coltelli; Hitler presidente del Reich. 6. Il regime totalitario: magistratura; Gestapo; l asservimento della cultura universitaria; il rogo dei libri e l arte degenerata; Goebbles; dalle leggi di Norimberga all Olocausto 7. L economia durante il nazismo

14 M LA SECONDA GUERRA MONDIALE 1. La sconfitta della Polonia 2. L attacco alla Francia e l ingresso in guerra dell Italia 3. La caduta della Francia e il Governo Pétain; l appello di De Gaulle alla resistenza 4. L Attacco giapponese a Pearl Harbor 5.L attacco tedesco all Unione Sovietica; la partecipazione italiana all impresa di Russia; resistenza e riscossa dei sovietici; la battaglia di Stalingrado 6. Le sconfitte dell Asse in Africa 7. Il crollo militare dell Italia e la caduta del fascismo 8. La resistenza italiana e la repubblica di Salò; la resistenza nell Italia del Nord; Aprile: l insurrezione 9. La sconfitta della Germania e del Giappone 10. Il collaborazionismo e la resistenza in Europa; l attentato a Hitler 11. Le conferenze di pace N L OLOCAUSTO 1.I caratteri del dominio nazista in Europa 2.Lo sfruttamento delle risorse umane 3.Il terrore e i lager O IL DOPOGUERRA IN ITALIA 1.Il primo governo de Gasperi 2.Le elezioni della Costituente e il referendum 3.La Costituzione repubblicana 4.Le elezioni del 1948 P BIPOLARISMO E GUERRA FREDDA Si procede inoltre ad una scansione sommaria delle diverse fasi dell età bipolare: 1. fase della guerra fredda 2. fase della coesistenza pacifica 3. fase della distensione 4. fase della seconda guerra fredda 5. fase della nuova distensione 6. Anni di piombo e società italiana (in collaborazione con AIVITER, progetto seguito nel corso dell anno scolastico, con premiazione a Palazzo Lascaris il 29 maggio).

15 Criteri di valutazione, livello di sufficienza, scala numerica adottata Livelli Decimali Conoscenza Competenze 2-3 Nessuna Assenza di comprensione. Anche se guidato, non riesce ad utilizzare le conoscenze suggerite. Non sa parafrasare, analizzare o contestualizzare neppure un testo o un dato semplice. 4-5 Lacunosa e superficiale Numerosi e, talvolta, gravi gli errori commessi nell esecuzione di compiti semplici e nell uso delle conoscenze. Compie induzioni e deduzioni, ma parziali e imprecise. Produce analisi incoerenti manifestando difficoltà nel selezionare e ordinare i dati. 6 Manualistica, essenziale Pur con qualche errore sa applicare le conoscenze eseguendo in modo semplice le competenze disciplinari. Argomenta con coerenza, ma non in modo approfondito. Compie analisi non complesse utilizzando un patrimonio concettuale adeguato. 7-8 Completa Applica le conoscenze correttamente e sa realizzare compiti complessi, pur permanendo alcune imprecisioni nella loro realizzazione. Sa dedurre coerentemente e costruisce analisi complete e approfondite. Pur con qualche incertezza sa formulare valutazioni autonome Organica e approfondita Esegue le competenze applicando con precisione e coerenza conoscenze esatte e rielaborate con originalità. Organizza, utilizzando gli strumenti logici e procedurali in suo possesso, in modo autonomo e formulando valutazioni motivate ed approfondite. Susa,

16 Simulazione Prova di storia Nome e cognome... Classe V liceo Verifica di Storia (simulazione III prova d'esame) 17 aprile ) Il biennio rosso fu: a- un periodo tra il 1918 e il 1920 in cui in Italia si creò il totalitarismo socialista b- un periodo tra il 1918 e il 1920 in cui in Europa prese forza il movimento operaio c- un periodo tra il 1918 e il 1920 in cui prese il potere Mussolini d- un periodo tra il 1918 e il 1920 vi fu la rivoluzione russa 2) Nel corso della I guerra mondiale, nel 1917 accadde che: a- L'Italia subì la sconfitta di Caporetto b- L'Italia riportò una grande vittoria a Caporetto c- Fu stipulato il patto di Londra dal generale A. Diaz d- L'Italia firmò la resa alla Francia e all'inghilterra 3) A. Hitler organizzò il complotto di Monaco nel: a b c d ) I fatti di Palazzo d'accursio del 1920 consistono in: a- una serie di ritorsioni organizzate dai socialisti contro i fascisti a Bologna b- un momento di conflitto tra socialisti e fascisti durante l'insediamento della nuova amministrazione socialista a Roma c- un momento di conflitto tra socialisti e fascisti durante l'insediamento della nuova amministrazione socialista a Bologna d- una protesta dei braccianti della Bassa Padana sfociata in azioni violente a Parma 5) I totalitarismi in Europa e il totalitarismo imperfetto in Italia. 6) La valenza storico-politica dei Patti Lateranensi(le ultime due domande devono essere svolte in non più di 10 righe sul retro del presente foglio) Buon lavoro!

17 DOCUMENTO DI CLASSE CLASSE 5 LICEO SCIENTIFICO Op. Scienze Applicate MATEMATICA ANNO SCOLASTICO 2014/2015 Daniela MARTINA

18 La classe non ha mostrato perlopiù particolare inclinazione nei confronti della materia ma si è applicata con discreta serietà anche se non sempre i risultati sono stati soddisfacenti. Si è pertanto cercato di privilegiare l aspetto pratico degli argomenti tralasciando dimostrazioni e rigorosa teoria. Il comportamento è stato sempre corretto da un punto di vista disciplinare ma non sempre è stato costante l impegno e lo studio. È ovvio che attitudini e applicazioni individuali diverse hanno determinato livelli di preparazione diversi. Sono state effettuate le due simulazioni di seconda prova proposte dal Ministero in data 25 febbraio 2015 e 25 marzo 2015 i cui risultati sono stati piuttosto deludenti in quanto meno del 25 % ha riportato risultati sufficienti, prove che sono state corrette seguendo la griglia proposta dal Ministero. Una terza simulazione sarà effettuata il giorno 19 maggio e sarà corretta seguendo sempre la griglia del Ministero. Durante le simulazioni è stato permesso l uso di un formulario con le derivate e integrali principali, formulario che viene allegato al documento. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO 1. Possedere le nozioni ed i procedimenti indicati e saperli organizzare complessivamente 2. Saper affrontare a livello critico problemi di natura scientifica-tecnica, sapendo scegliere strategie di approccio 3. Saper adoperare consapevolmente metodi e strumenti di calcolo 4. Trattare con competenza problemi di carattere tecnico, in modo particolare quelli relativi all'indirizzo di studi. METODI DI INSEGNAMENTO 1. Lezione frontale seguita per lo più da esercizi applicativi 2. Esercitazioni in classe STRUMENTI DI LAVORO 1. Libri di testo 2. Fotocopie e formulari 3. Appunti 4. LIM VERIFICHE - VALUTAZIONE DELL'APPRENDIMENTO Sono state effettuate una interrogazione e 5 verifiche scritte sommative, 3 simulazioni di seconda prova di cui due sono quelle proposte dal Ministero in data 25/02/2015 e 25/02/2015 e una terza che sarà effettuata in data 19/05/2015 e una come simulazione di terza prova effettuata il 17/04/2015 di tipologia mista B+C che prevede quesiti a risposta singola e quesiti a risposta multipla. Ai fini di una valutazione globale si è tenuto conto di 1. Metodo di studio

19 2. Partecipazione all'attività didattica 3. Impegno e applicazione 4. Conoscenze acquisite 5. Abilità raggiunte 6. Comprensione Libro di testo Bergamini Trifone Barozzi MATEMATICA BLU volume 5 - ZANICHELLI PROGRAMMA 1. Continuità e discontinuità di una funzione Contenuti Definizione di continuità di una funzione in un punto e in un intervallo. Punti di discontinuità di una funzione. Cuspidi, punti angolosi e punti a tangenza verticale. Asintoti del diagramma di una funzione. Obiettivi Acquisire la nozione di limite soprattutto in forma intuitiva. Conoscere ed applicare i teoremi sui limiti. Apprendere le tecniche per il calcolo di limiti di funzioni in cui si presentino anche forme di indeterminazione. Riconoscere i punti di discontinuità. Introdurre la nozione di asintoto di una curva piana, come applicazione geometrica del concetto di limite di una funzione. Contenuti 2. Derivate delle funzioni in una variabile. Applicazione del calcolo differenziale Concetto di derivata in un punto e sua interpretazione geometrica. Concetto funzione derivata di una funzione. Derivate di alcune funzioni elementari. Operazioni nella derivazione Correlazione tra continuità e derivabilità. Teorema di Rolle. Teorema di Lagrange o del valor medio. Teoremi di De L Hospital. Punti stazionari, punti a tangente verticale, cuspidi e punti angolosi. Minimi e massimi relativi. Minimi e massimi assoluti. Concavità e flessi.

20 Studio di funzioni e tracciamento dei grafici relativi. Obiettivi Acquisire la nozione di derivata in forma intuitiva. Conoscere i teoremi fondamentali del calcolo differenziale. Saper applicare la regola di De L Hospital. Acquisire gradualmente gli strumenti matematici che vengono utilizzati per lo studio delle funzioni e per il tracciamento dei relativi grafici. Saper applicare i teoremi fondamentali del calcolo differenziale nella ricerca di minimi, massimi, flessi. Essere in grado di risolvere problemi di minimi e massimo in ambito geometrico, analitico. Saper utilizzare gli strumenti matematici per lo studio delle funzioni e per il tracciamento dei relativi grafici. 3. Calcolo integrale e applicazioni. Equazioni differenziali. Contenuti La primitiva di una funzione. Primitive di una funzione e definizione di integrale indefinito. Integrale indefinito e sue proprietà. Integrali indefiniti immediati. Metodi di integrazione indefinita: integrazione per sostituzione e integrazione per parti. Integrazione indefinita delle funzioni fratte. L integrale definito. Area del trapezoide e definizione di integrale definito di una funzione. Proprietà di integrazione definita. Teorema della media. Funzione integrale. Teorema fondamentale del calcolo integrale o Teorema di Torricelli Barrow. Formula di Leibniz-Newton per il calcolo dell integrale definito. Calcolo dell area di una superficie piana limitata da una o più curve. Calcolo del volume di un solido di rotazione. Calcolo della lunghezza di un arco di curva piana. Area di una superficie di rotazione. Equazioni differenziali del primo e del secondo ordine a variabili separabili. Problema di Cauchy. Obiettivi Apprendere la nozione intuitiva di integrale definito. Acquisire il concetto di primitiva di una funzione. Saper utilizzare i principali metodi di integrazione indefinita. Saper calcolare l area di una superficie piana, il volume di un solido di rotazione, la lunghezza di un arco di una curva piana.

21 4. Analisi numerica. Risoluzione approssimata di equazioni: metodo di bisezione. Integrazione numerica: metodo dei trapezi. Obiettivi Saper risolvere un equazione utilizzando i metodi numerici. Utilizzare metodi numerici per l integrazione definita di una funzione Susa, 11 maggio 2015 L insegnante Daniela Martina I rappresentanti:

22 PROGRAMMA SVOLTO Anno Scolastico 2014/2015 MATERIA DI INSEGNAMENTO: INGLESE DOCENTE: D AVINO GIUSEPPE CLASSE: 5^ A Liceo Scientifico Opzione Scienze Applicate TESTO IN USO: M. Spiazzi, M. Tavella, M. Layton, Performer Culture & Literature 2 and 3, Ed. Zanichelli CONTENUTI Dal testo Performer Culture & Literature 2 MODULO 10 Coming of Age History 10.2 The first half of Victoria s reign p. 284, Milestones: 1851, the Great Exhibition p. 285 Society 10.5 Life in Victorian town p Coketown, C. Dickens, Hard Times (1854) p. 291, 292, The Victorian Compromise p. 299 Literature 10.8 The Victorian novel p Literary language: The Victorian novel p Charles Dickens and the children p Oliver Twist ( ) p Oliver Twist ( ), The story p Oliver wants some more, C. Dickens, Oliver Twist ( ) p. 303, Dickens and a critique of education p The definition of a horse, C. Dickens, Hard Times (1854) p. 309, 310, 311 MODULO 11 A Two-Faced Reality History 11.1 The British Empire p. 324, Milestones: 1877, Queen Victoria becomes Empress of India p. 325 Society 11.2 The Mission of the colonizer p The White Man s Burden, Rudyard Kipling (1899) p. 326

23 Mapping History 11.3 British imperial trading routes p. 329 Science and Philosophy 11.4 Charles Darwin and evolution p Milestones: 1871, Darwin s The Descent of Man and Selection in Relation to Sex p. 330 Literature 11.5 Thomas Hardy and insensible chance p Jude the Obscure (1895), The story p Jude s obscurity p Robert Louis Stevenson: Victorian hypocrisy and the double in literature p The Strange Case of Dr Jekyll and Mr Hyde (1886), The story p. 338 The Arts 11.8 New aesthetic theories p The Pre-Raphaelite Brotherhood p. 347 Literature 11.9 Aestheticism: Walter Pater and the Aesthetic Movement p Literary language: Aestheticism p Oscar Wilde: the brilliant artist and the dandy p The Picture of Dorian Gray (1891) and the theme of beauty p The Picture of Dorian Gray (1891), The story p. 352 Dal testo Performer Culture & Literature 3 MODULO 13 The Drums of War History 13.1 The Edwardian age p. 404, World War I p Milestones: 11 th November 1918, the day the guns fell silent p. 409 Literature 13.5 Modern poetry: tradition and experimentation p The War Poets: Different attitudes to war, Rupert Brooke, Wilfred Owen p The Soldier, R. Brooke p Dulce et Decorum est, W. Owen p. 419, Thomas Stearns Eliot and the alienation of modern man p. 431, The Waste Land (1922): The Structure p The Fire Sermon, T.S. Eliot, The Waste Land (1922), Section III p. 435, 436

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