Relazione Scientifica secondo anno

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Relazione Scientifica secondo anno"

Transcript

1 Relazione Scientifica secondo anno Progetto: Dinamica di altissima frequenza nei mercati finanziari. Efficienza e struttura dei mercati finanziari e modellizzazione quantitativa delle scelte di portafoglio in presenza di innovazioni tecnologiche. Il secondo anno di attività ha visto il procedere dell attività scientifica e tecnica del progetto al fine di perseguire gli obiettivi indicati in fase di proposta. Ciascuna Unità di ricerca ha svolto la propria attività cercando di massimizzare le possibilità di interazioni tra i ricercatori ed i gruppi delle varie Unità. Inoltre le Unità di ricerca hanno continuato ad interagire sistematicamente con i colleghi del progetto EGRID al fine di collaborare alla realizzazione e messa in opera della facility nazionale di dati finanziari di altissima frequenza. Per quanto riguarda il contributo del nostro progetto alla realizzazione della facility nazionale dei dati di alta frequenza è continuata la collaborazione instauratasi tra il nostro gruppo di persone che ha lavorato all individuazione, all acquisto ed al filtraggio dei dati ed il gruppo di collaboratori del progetto EGRID. La facility è oggi dotata di una significativa mole di dati finanziari presenti sia in forma grezza che pre-processata e quindi pronta per analisi di ricerca. Diverse ricerche sono già state svolte su questi dati come documentato nella parte di questa relazione dedicata alla descrizione delle attività svolte dalle singole Unità e con collaborazioni avviate tra le Unità. Prevediamo di effettuare in data 22 e 23 Settembre 2005 un incontro tra i vari ricercatori coinvolti nel progetto per approfondire i risultati fin qui ottenuti e pianificare le attività di singola Unità e delle collaborazioni fra Unità per il periodo restante del progetto. Obiettivo 1 Contributo INFM alla costituzione ed alla gestione di una facility nazionale di dati finanziari. Personale partecipante: Rosario N. Mantegna (responsabile) - Enzo Marinari (Unità di Roma1) Alessandra Tedeschi (personale dipendente del progetto-borsista - luogo di attività Unità di Roma1) - Manuel Glorioso (personale dipendente del progetto-borsista - luogo di attività Unità di Palermo) - Adam Ponzi (Unità di Palermo) - Fabrizio Lillo (Unità di Palermo) - Salvatore Miccichè (Unità di Palermo) - Christian T. Brownless (Unità di Firenze) - Claudia Colonnello (Unità di Palermo). Il nostro progetto strategico coordinato da INFM ha contribuito alla costituzione della facility nazionale di dati finanziari gestita da ICTP portando a completamento l acquisto di dati finanziari di alta frequenza di importanti mercati. Nella maggior parte dei casi l acquisto è stato effettuato garantendo che tutti i gruppi di ricerca espressamente interessati ai dati via via considerati e coinvolti nel presente progetto o nei progetti EGRID e Area di Trieste armonizzati con il presente progetto possano accedere ai dati di interesse durante il periodo di svolgimento del progetto. Il gruppo di lavoro ha quindi 1

2 completato gli acquisti, avviato una serie significativa di pre-processing, ad esempio ricostruendo il libro degli ordini completo per le principali azioni trattate nel London Stock Exchange ed ha prodotto una serie di dati secondari come ad esempio i dati di correlazioni calcolati a vari orizzonti temporali per le azioni più capitalizzate trattate nei mercati equity di New York e Londra. In particolare per quanto riguarda gli acquisti dei dati finanziari di alta frequenza, si è proceduto a: Acquisto degli Intraday Historical Euronext Data per le borse di Parigi, Amsterdam e Brussells per l anno Acquisto delle Trades del Tokyo Stock Exchange per l anno Acquisto dei Depositi Interbancarii trattati sul mercato elettronico gestito da E- MID S.p.a. per l anno Acquisto dell Indice S&P 500 e del Future su tale Indice da TickData per gli anni Ordine per l acquisto dei dati MTS Time Series da EuroMTS l.t.d. da Aprile 2003 a Marzo La facility nazionale è entrata nella fase operativa. In particolare, per quanto riguarda la sua gestione, sono stati caricati nella memoria di griglia della GRID tutti i dati originali acquisiti ed alcune versioni pre-processate in formati più facilmente fruibili per gli utenti. È stato inoltre prodotto un documento che descrive brevemente la struttura della GRID e la tipologia di tutti i dati presenti. Nell ambito del pre-processing dei dati: Si è sviluppato il codice per la trasformazione dei files binarii in files di testo per i dati Open Book del NYSE. Si è proceduto alla generazione di nuovi formati standard per i dati del Rebuild Order Book del London Stock Exchange, rispondenti alle esigenze dei vari utenti. Sono stati testati ed adattati alla GRID programmi già esistenti per l estrazione dei dati Trades and Quotes del NYSE. Si è fatto fronte alle specifiche esigenze dei ricercatori dei 3 progetti partners fornendo in tempo reale i samples di dati richiesti. Gli acquisti effettuati nel secondo anno naturalmente completano quelli già effettuati nel corso del primo anno che qui di seguito brevemente elenchiamo: - Acquisto del Rebuild Order Book del London Stock Exchange (LSE) per l'anno Accordo con Borsa Italia S.p.A. per l'utilizzazione gratuita, per soli fini di ricerca, dei dati Best Bid & Best Ask Singole Transazioni, Primi 5 ordini di vendita e di acquisto per l'anno Acquisizione a titolo gratuito dei datasets Trades and Quotes (2003) e Open Book (2002) del New York Stock Exchange (NYSE). In sintesi per quel che riguardo il nostro progetto, l organizzazione attuale della GRID è la seguente. La struttura principale è gestita dal progetto egrid mentre il nostro progetto 2

3 partecipa con i nodi Firenze, Roma1 e Palermo oltre che per quanto riguarda l acquisto e la gestione dei dati, il pre-processing e lo sviluppo di software dedicato alle attività di ricerca scritto in un formato GRID compatibile. Obiettivi scientifici del progetto per il secondo anno La descrizione analitica dei risultati raggiunti dalle varie Unità di ricerca riportata qui di seguito, mostra che la gran parte degli obiettivi previsti per le altre attività sono stati raggiunti in accordo con l articolazione temporale del progetto originariamente presentato. Il progetto si svolge quindi essenzialmente secondo le previsioni ed ha già prodotto una serie di importanti risultati tra cui il contributo all infrastruttura prototipale di information technology basata su GRID, pubblicazioni scientifiche, disseminazione di risultati e comunicazioni a congresso, prototipi software e formazione di nuove figure professionali coerenti con il progetto. Obiettivi 2, 3 e 4 delle varie Unità di ricerca Vengono qui di seguito discusse le attività avviate ed i risultati ottenuti da ciascuna Unità di ricerca. Unità di ricerca INFM Unità di Palermo Resp. Prof. Rosario N. Mantegna Partecipanti al progetto: Rosario N. Mantegna (responsabile) - Fabrizio Lillo - Salvatore Miccichè - Adam Ponzi - Gabriella Vaglica - Michele Tumminello. Per quanto riguarda l attività A1.1 di obiettivo 4 nel corso del secondo anno abbiamo studiato teoricamente il ruolo della indeterminazione statistica in serie multivariate finite descritte da modelli a fattore. Lo studio è stato effettuato utilizzando strumenti e concetti della random matrix theory [1]. I modelli a fattore considerati sono stati sia di tipo a fattori indipendenti che modelli a fattori strutturati gerarchicamente. In collaborazione con Tomaso Aste e Tiziana Di Matteo, partecipanti all Unità di Alessandria del progetto, sebbene attualmente operanti presso la Australian National University di Canberra, abbiamo sviluppato una nuova metodologia di clustering basata su correlazioni che consente di considerare una quantità di informazione sulle misure di similarità superiore a quella associata al minimum spanning tree (ottenibile con la procedura di clustering del single linkage) ma che viene associata allo stesso albero gerarchico. Il metodo usa concetti di topologia per individuare la soglia scelta per la selezione di informazioni legate alle misure di similarità addizionalmente considerate. Il primo incremento dal minimum spanning tree si ha considerando un grafo che viene posto su una superficie 3

4 topologicamente planare (e quindi un piano o una sfera). Per questo motivo il nuovo grafo ottenuto è stato chiamato grafo planare a filtraggio massimale. Il metodo, che può essere applicato a qualsiasi serie multivariata, si è rivelato particolarmente efficace per le serie dei rendimenti di azioni finanziarie. In particolare, analizzando 100 serie di rendimenti di azioni altamente capitalizzate trattate nei mercati di equity statunitensi, si è visto che il metodo è particolarmente efficace nella stima quantitativa delle connessioni intrasettoriali e intersettoriali dei vari clusters associati a differenti settori di attività economica [2]. Le conoscenze acquisite nelle attività di correlation based clustering sono state utilizzate per valutare quanto una selezione delle informazioni rilevanti della matrice di correlazione possa influenzare la migliore previsione del profilo ottimale del rischio in un portafoglio di azioni trattato in un mercato finanziario. Si è visto che sostituire alla matrice di correlazione la matrice ultrametrica associata al single linkage e all average linkage, diminuisce significativamente la distanza (sia assoluta che percentuale) tra la frontiera efficiente prevista e quella effettivamente realizzata ad un orizzonte temporale prefissato, sia rispetto al caso classico di Markowitz che rispetto al caso in cui la matrice di correlazione di Markowitz venga svestita dalla incertezza statistica inevitabilmente associata con i metodi basati sulla random matrix theory. Questi risultati, ottenuti in collaborazione con Mauro Gallegati e Vincenzo Tola (alla Banca D Italia da Maggio 2005) sono presentati in un manoscritto sottomesso per la pubblicazione [6]. All interno dell attività A1.2 di obiettivo 3 si sono investite risorse umane e computazionali per avere un controllo accurato dell andamento temporale del limit order book del London Stock Exchange (LSE) per un insieme multivariato di titoli. Oggi siamo in grado di seguire (almeno in linea di principio) l evoluzione sincrona del limit order book in un set di stocks simultaneamente trattate nel LSE. Le attività di ricerca sono in corso. Il tema della correlazione a lungo range osservata in alcune serie di dati finanziari (il caso paradigmatico è quello della volatilità) è stato indagato all interno dell attività A1.3 di obiettivo 3 dove si sono considerate, in particolare, le proprietà di correlazione delle serie temporali dei segni (collegati all operazione di vendita o di acquisto) degli ordini (sia al meglio che di mercato) sottomessi in un mercato elettronico altamente efficiente (appunto il LSE). Questo studio [3] ha evidenziato che queste serie temporali sono caratterizzate da una memoria a lungo range estremamente ben caratterizzata da un punto di vista statistico. L osservazione empirica solleva numerosi interrogativi perchè ad un primo momento sembra essere in contraddizione con la presenza di efficienza nei mercati finanziari. Tuttavia la contraddizione è solo apparente come dimostrano modelli statistici sviluppati proprio a seguito di questa osservazione empirica. Molti risultati ottenuti dal nostro gruppo di ricerca sono stati presentati in un review recentemente pubblicato su invito presso la rivista della Società Italiana di Fisica Il Nuovo Saggiatore [5] La nostra Unità inoltre continua a partecipare attivamente alla collaborazione con il progetto EGRID volto alla realizzazione della facility nazionale dei dati finanziari. Oltre ad avere estensivamente lavorato sui dati del limit order book del LSE abbiamo anche preparato tutta una serie di correlation based networks. Si tratta in particolare di 4

5 minimum spanning trees e di grafi planari ottenuti per i dati del NYSE su insiemi di 100, 500 e 1071 azioni per il periodo e per tutti i singoli anni solari. Per gli insiemi di 100 e 500 azioni oltre all intervallo temporale giornaliero sono stati ottenuti i correlation based graphs associati a risoluzioni temporali fino ad un minimo di 5 minuti di trading. Lo stesso tipo di grafi sono anche stati ottenuti per le 92 azioni del set 1 del LSE per il periodo 2002 con risoluzione temporale dei rendimenti che vanno da 1 giorno borsistico fino a 5 minuti di trading. Pubblicazioni: [1] Fabrizio Lillo and Rosario N. Mantegna, Spectral density of the correlation matrix of factor models: a Random Matrix theory approach, Phys. Rev. E 72, (2005). [2] Michele Tumminello, Tomaso Aste, Tiziana Di Matteo, and Rosario N. Mantegna, A tool for filtering information in complex systems, PNAS 102, 10421, (2005). [3] Fabrizio Lillo, J. Doyne Farmer, The Long Memory of the Efficient Market, Studies in Nonlinear Dynamics & Econometrics 8, pag 1-33 (2004). [4] Fabrizio Lillo, Szabolcs Mike, and J. Doyne Farmer, Theory for long memory in supply and demand, Phys. Rev. E 71, (2005). [5] Fabrizio Lillo, Salvatore Miccichè, Rosario N. Mantegna, Econofisica: il contributo dei fisici allo studio dei sistemi economici, Il Nuovo Saggiatore 21 (1-2), 68-81, (2005). Manoscritti: [6] Vincenzo Tola, Fabrizio Lillo, Mauro Gallegati, Rosario N. Mantegna, Cluster analysis for portfolio optimization, preprint physics/ Dettagli ulteriori sono disponibili a partire da: Unità di ricerca INFM Unità di Roma Resp. Prof. Enzo Marinari Partecipanti al progetto: Enzo Marinari (responsabile) Andrea De Martino Irene Giardina - Alessandra Tedeschi (personale dipendente del progetto-borsista). Per quanto riguarda l attività A7.2 di obiettivo 4 consistente nello sviluppo di codici ed algoritmi di ottimizzazione, si è effettuata attività di ricerca volta allo sviluppo di algoritmi Monte Carlo per lo studio di sistemi in cui lo spazio delle configurazioni presenta una struttura di grande complessità [1]. È stata avviata una collaborazione con alcuni ricercatori del gruppo dell Università del Piemonte Orientale su Analisi della microstruttura dei mercati finanziari, attraverso lo studio empirico degli order book del London Stock Exchange e del New York Stock 5

6 Exchange rivolta alla misura del tempo di attesa tra due successive transazioni, che viene svolta all interno dell attività A4.2 di obiettivo 4 [2] Il gruppo di ricerca di Roma1 ha inoltre continuato a contribuire ad una organica collaborazione con l Unità di Trieste sull attività A2.1 di obiettivo 2. [3-9]. A questo riguardo, va anche citato, che è stata avviata una collaborazione con l Unità dell' Università Politecnica delle Marche - Dip. Economia e con l'unità dell Università del Piemonte Orientale riguardante l'applicazione del concetto di equilibrio statistico in economia, nell'ambito dei modelli ad agenti eterogenei. Pubblicazioni: [1] E. Marinari and R. Monasson, Circuits in random graphs: from local trees to global loops, JSTAT PO9004, (2004). [5] A. Tedeschi, A. De Martino and I. Giardina, Coordination, intermittency and trends in generalized minority games, Physica A, accepted for publication, (2005). [6] A. De Martino and M. Marsili, On the interplay between fluctuations and efficiency in a model economy with heterogeneous adaptive consumers, Proceedings of SPIE, vol. 5848, Editor(s): Derek Abbott, Jean-Philippe Bouchaud, Xavier Gabaix, Joseph L. McCauley, Publication Date: May 2005, in print. [7] A. De Martino, I. Giardina, M. Marsili and A. Tedeschi, From perceived risk to collective behavior in minority games, Proceedings of NEW2004. [9] A. De Martino, Statistical mechanics of resource allocation, Prog. Theor. Phys. 157, 308 (2005). Manoscritti: [2] E. Scalas, T.Kaizoji, M. Kirchler, J. Huber, A. Tedeschi, Waiting times between orders and trades in double-auction markets, submitted to Physica A (2005). [3] A. De Martino and M. Marsili, Typical properties of optimal growth in the Von Neumann expanding model for large random economies, preprint physics/ (2005). [4] A. De Martino, T. Galla, Dynamics of adaptive agents with asymmetric information, preprint cond-mat/ (2005). [8] D. Challet, A. De Martino, M.Marsili and I. Perez Castillo, Minority games with finite score memory, preprint cond-mat/ (2004). Unità di ricerca INFM Unità di Trieste SISSA Resp. Prof. Matteo 6

7 Marsili Partecipanti al progetto: Matteo Marsili (responsabile) - Ginestra Bianconi (borsista del contratto) - Giacomo Raffaelli (PhD student SISSA). Nel secondo anno del progetto l'attività di ricerca ha portato da una parte a consolidare i risultati ottenuti nell'anno precedente (vedi lavori pubblicati) e dall'altra ad estenderlo in nuove direzioni. Principalmente ci siamo concentrati sulla comprensione di modelli stilizzati di mercati con più assets, sia con approcci basati sul minority game che con modelli fenomenologici. Nel primo caso, lo studio verte a caratterizzare la componente di fluttuazioni dovuta alla speculazione ed il suo impatto su proprietà di efficienza informativa. Dall'altra ci siamo concentrati sulla modellizzazione di quella componente dell'attività finanziaria dovuta a strategie di minimizzazione del rischio alla Markovitz. Il risultato preliminare che abbiamo trovato è che se il volume o l'impatto degli investimenti riconducibili a questa componente è maggiore di un valore critico, il mercato entra in una fase di instabilità dinamica delle correlazioni. L'esistenza di una tale transizione di fase dimostra che il comportamento dinamico delle correlazioni dei mercati finanziari non è necessariamente solo riconducibile alla dinamica di fattori esterni (fundamentals), ma può essere generato anche dalla dinamica non-lineare interna del mercato. Abbiamo anche sviluppato un metodo per localizzare vari mercati nello spazio delle fasi del modello (attività A2.2 di obiettivo 2). Risultati preliminari mostrano che i mercati reali sono sorprendentemente vicini alla transizione di fase. La nostra ricerca si è anche concentrata sull'analisi del comportamento di herding, che può essere responsabile per la formazione di bolle speculative nei mercati finanziari. Abbiamo introdotto il forecasting game che si offre come modello stilizzato di agenti interagenti per descrivere l'emergenza di un comportamento imitatorio (herding behavior) quando gli agenti devono fare delle previsioni basandosi sia su informazione privata che sull'informazione proveniente dagli altri agenti. Nel quadro del modello si vede che l'emergere di un herding behavior può portare a una maggioranza di previsioni concordi su una previsione sbagliata, come mostrato da recenti dati empirici. Pubblicazioni: [1] F. F. Ferreira, M. Marsili, Real payoffs and virtual trading in agent based market models, Physica A 345 (3-4), (2005). [2] A. De Martino, I. Giardina, A. Tedeschi, et al., Generalized minority games with adaptive trend-followers and contrarians, Phys. Rev E 70 (2), , (2004). [3] D. Challet, M. Marsili, A. De Martino, Stylized facts in minority games with memory: a new challenge, Physica A 338, (2004). Manoscritti: [4] Damien Challet, Andrea De Martino, Matteo Marsili, Isaac Perez Castillo, Minority games with finite score memory, preprint cond-mat/

8 [5] Andrea De Martino, Matteo Marsili, On the interplay between fluctuations and efficiency in a model economy with heterogeneous adaptive consumers, preprint condmat/ [6] Philippe Curty, Matteo Marsili, Phase coexistence in a forecasting game, preprint physics/ Unità di ricerca Università di Alessandria Resp. Prof. Enrico Scalas Partecipanti al progetto: Enrico Scalas (responsabile, Alessandria), Matteo Leccardi (Alessandria) - Massimo Riani (Genova) - Andrea Ridi (Genova) - Tiziana Di Matteo (Canberra) - Tomaso Aste (Canberra). La prima commessa prevista nell'attività A4.1 di obiettivo 3 è stata completata. Dopo un bando di gara cui sono state invitate a partecipare cinque aziende, si è selezionata l'offerta di Tethis S.r.l. che ha successivamente distaccato presso il laboratorio di Alessandria un suo collaboratore, il Dr. Matteo Leccardi da novembre 2004 ad aprile Nel contempo è stata portata a termine la ricerca di mercato sul dispositivo idoneo alla progettazione del prototipo di generatore di rumore leptocurtico. Si è scelta la scheda di sviluppo FPGA "Spartan 3 Starter Kit" della Xilinx, per le sue caratteristiche di versatilità e di costo contenuto. Dopo un'analisi approfondita di vari algoritmi per la generazione di rumore di Levy, caratterizzato da una distribuzione simmetrica alfa-stabile (si veda la pubblicazione [1]), si è scelto di modificare una variante dell'algoritmo di reiezione: l'algoritmo ziggurat di Marsaglia e Tsang, per poter usare l'aritmetica intera, senza dover progettare un DSP sull'fpga. Il generatore realizzato è in grado di produrre rumore di Levy con alfa pari a 0.6, 0.7, 0,8, 0,9, 1,0, 1,1, 1,2, 1,3, 1,4, 1,5, 1,6, 1,7, 1,8, 1,9, 1,95, 1,99. Stiamo preparando un articolo da sottoporre alla Review of Scientific Instruments sul generatore di rumore (M. Leccardi, E. Scalas, A Lévy noise generator, in preparazione.). Si prevede una seconda commessa per la realizzazione di un valutatore di opzioni su FPGA. Si stanno cominciando a valutare varie possibilità. Nell'ambito dell attività A4.2 di obiettivo 3, la collaborazione con J. Huber e M. Kirchler a Innsbruck si è consolidata. Insieme ad altri due autori (Alessandra Tedeschi e Taisei Kaizoji) abbiamo presentato al congresso WEHIA 2005 i risultati dell'analisi dei tempi di attesa tra ordini e contrattazioni in esperimenti in presenza di asimmetria informativa. Nella maggior parte dei casi presi in considerazione l'ipotesi nulla di tempi di attesa tra ordini o contrattazioni distribuiti esponenzialmente non può essere accettata [2]. Nell'ambito dell attività A4.3 di obiettivo 3, dopo uno studio approfondito del comportamento dei tempi di attesa tra le contrattazioni che è stato finalmente pubblicato [3,4], la disponibilità dei dati del book del London Stock Exchange ha consentito un confronto con gli esperimenti discussi al punto precedente (si veda sempre la pubblicazione [2]). Un recente articolo di A.-L. Barabasi su Nature (The origin of bursts and heavy tails in human dynamics, Nature 435, , 2005) ha introdotto un modello 8

9 teorico che potrebbe spiegare il carattere non esponenziale dei tempi di attesa tra ordini e contrattazioni nei mercati finanziari. Una semplice descrizione fenomenologica era comunque già stata proposta nei nostri lavori [2,3] in termini di miscele di distribuzioni esponenziali. Infine, Tiziana Di Matteo ha redatto un rapporto dettagliato sul multiscaling in finanza (T. Di Matteo, Multiscaling in finance, working paper) in vista di una più estesa collaborazione sul tema tra il gruppo di Alessandria e quello di Canberra. L attività A4.4 di obiettivo 3 è all'inizio. Lo Starter Kit sopra descritto è un ambiente di sviluppo sufficientemente versatile e dovrebbe essere possibile la realizzazione hardware di vari metodi di valutazione di opzioni. Si avvieranno al più presto consultazioni al riguardo con il gruppo di Genova. Pubblicazioni: [1] M. Leccardi, E. Scalas, Comparison of three algorithms for Levy noise generation. L'articolo, insieme a una dimostrazione del generatore di rumore, sarà presentato al congresso ENOC '05, nell'ambito del Mini Symposium on Fractional Derivatives and their Applications. [3] E. Scalas, R. Gorenflo, H. Luckock, F. Mainardi, M. Mantelli, M. Raberto, Anomalous waiting times in high-frequency financial data, Quantitative Finance, 4, , [4] E. Scalas, R. Gorenflo, H. Luckock, F. Mainardi, M. Mantelli, M. Raberto, On the intertrade waiting-time distribution, Finance Letters, 3, 38-43, Manoscritti: [2] E. Scalas, T. Kaizoji, M. Kirchler, J. Huber, A. Tedeschi, Waiting times between orders and trades in double-auction markets, sottoposto a Physica A. Seminari e Presentazioni a Congressi: [c1] E. Scalas, Waiting times between orders and trades in double-auction markets. Oral presentation at WEHIA 2005, Colchester. [c2] S. Cincotti, L. Ponta, M. Raberto, E. Scalas, Poisson-process generalization for the trading waiting-time distribution in a double-auction mechanism. Presented by Silvano Cincotti at Fluctuation and Noise 2005, Austin, TX, USA. Organizzazione di congressi: Enrico Scalas ha organizzato nel settembre del 2004 il First Bonzenfreies Colloquium on Market Dynamics and Quantitative Economics. Sebbene non siano stati usati fondi di questo progetto per il finanziamento del congresso, vale la pena di menzionarlo per l'affinità degli argomenti trattati da circa quaranta giovani studiosi e studiose nel corso di due giorni. 9

10 Unità di ricerca CNR Istituto Applicazioni Calcolo Roma Resp. Prof. Massimo Bernaschi Partecipanti al progetto: Massimo Bernaschi (responsabile) - Massimiliano Adamo - Maya Briani - Marco Papi - Benedetto Piccoli - Davide Vergni. Le attività dell'iac dall'inizio del progetto a oggi hanno riguardato esclusivamente l'obiettivo 4, ossia le Scelte di Portafoglio. Rispettando l'articolazione temporale prevista nel progetto, in questo periodo sono state avviate le attività A3.3 che riguardano lo sviluppo di moduli per la generazione di scenari di evoluzione dei tassi di interesse e di alcune variabili macroeconomiche, prima tra tutte l inflazione, che hanno particolare impatto sull andamento dei tassi stessi. All interno dell attività A3.1 sono stati inoltre considerati ed inclusi nel modello di ottimizzazione nuovi tipi di titoli legati all inflazione media europea introdotti dal Tesoro recentemente. L utilizzo di modelli più sofisticati per i tassi ha richiesto uno studio accurato di metodi di calibrazione statistica. È inoltre iniziato lo studio di metodi per l analisi e la rappresentazione del rapporto costo-rischio per un dato portafoglio e per la selezione all interno dell insieme dei portafogli ottimi (per ogni scenario simulato esiste un solo portafoglio ottimo che soddisfa tutti i vincoli) di quello più aderente alla politica di gestione che si intende perseguire. Manoscritti: [1] M. Bernaschi, M. Briani, M. Papi e D. Vergni, Scenario-Generation Methods for an Optimal Public Debt Strategy. Sottomesso a Quantitative Finance (2005). [2] M. Bernaschi, L. Torosantucci, A. Uboldi, Empirical evaluation of the market price of risk using the CIR model. Sottomesso a International Journal of Theoretical and Applied Finance (2004). Seminari e Presentazioni a Congressi: [c1] M. Bernaschi, Optimal Strategies for the Issuances of Public Debt Securities, Seminario presso il King s College di Londra (Novembre, 2004) Prototipi Software: È ormai operativo presso il Ministero di Economia e delle Finanze il prototipo software per la generazione degli scenari e la definizione della politica ottimale di emissione per uno scenario dato. Di questo prototipo è stata completamente ridisegnata l interfaccia utente per venire incontro alle richieste degli utenti del Ministero ed è in corso di completamento un manuale on-line per l utilizzo che affianca la documentazione cartacea. 10

11 Unità di ricerca Università di Firenze Resp. Prof. Giampiero M. Gallo Partecipanti al progetto: Giampiero M. Gallo (responsabile) - Marco J. Lombardi - Christian T. Brownlees - Margherita Velucchi - Fabrizio Cipollini - Alessandro Rossi. Per quanto riguarda i dati TAQ nell attività A5-(i) di obiettivo 3, lo sviluppo del software di estrazione e trattamento è stato terminato, e sono state altresì sviluppate delle routines in Matlab per interfacciare in maniera semplice il database. Si sta inoltre procedendo a sviluppare apposite routine che consentano il calcolo di misure di volatilità ricavate da dati ad alta frequenza (e.g. realized volatility, absolute variation, multipower variation). Nel lavoro di referenza [2] si esamina il contenuto informativo di tali indicatori attraverso un modello a errore moltiplicativo, nell ambito dell attività A5-(vii) di obiettivo 3. L analisi dei dati ad altissima frequenza necessita di conoscere in modo approfondito le regole e procedure dei mercati finanziari di riferimento, la struttura dei database dei dati ad altissima frequenza e i metodi necessari per trasformare i dati grezzi nelle serie d interesse. Parte degli sforzi dell'unità di ricerca sono stati dedicati allo studio di questi temi. I frutti di queste indagini per quanto riguarda il New York Stock Exchange sono stati sintetizzati in referenza [1] che verrà presentato prossimamente alla conferenza S.Co Circa l analisi della dinamica intragiornaliera dei mercati di attività A5 (ii) e (v) si sono avviati ulteriori progetti. Si sta sviluppando in particolare, in collaborazione con Fabrizio Cipollini, nell ambito dell attività A5.1-A5.4 (viii), una versione multivariata dei modelli a errore moltiplicativo (MEM, Engle, 2002); un caso speciale di tali modelli è la famiglia ACD (Engle e Russell, 1998). In questo filone, il lavoro di referenza [3] sui modelli ACD con mistura di esponenziali è stato pubblicato. Per il modello a indicatori multipli per la dinamica intragiornaliera della volatilità scelto all interno dell attività A5-(vii), il lavoro originario, a firma Engle e Gallo [5], è stato accettato per la pubblicazione sul Journal of Econometrics. In questo filone sono stati analizzati modelli a volatilità stocastica e modelli GARCH e si è mostrato, su dati simulati, come l introduzione di ulteriori indicatori migliori la qualità delle stime dei parametri nell equazione della volatilità. Circa la stima di modelli a volatilità stocastica, nel lavoro di referenza [4], Rossi e Gallo sviluppano un modello Markov switching che viene confrontato con misure nonparametriche di volatilità ricavate su dati ad altissima frequenza. Il paper è in corso di pubblicazione sul Journal of Empirical Finance. Un modello a volatilità stocastica con code pesanti, stimato tramite un approccio indiretto è stato proposto da Lombardi e Calzolari (M. J. Lombardi e G. Calzolari, Indirect estimation of α-stable stochastic volatility models, in preparation). Il lavoro verrà presentato alla conferenza annuale della Bundesbank in onore di Benoit Mandelbrot. Pubblicazioni: 11

12 [3] G. De Luca and G.M. Gallo, Mixture processes for financial intradaily durations, Studies in Nonlinear Dynamics and Econometrics, 8, (2004). [4] A. Rossi and G.M. Gallo, Volatility estimation via hidden Markov models, Journal of Empirical Finance, accettato per la pubblicazione, (2005). [5] R. F. Engle and G.M. Gallo, A Multiple Indicator Model for Volatility Using Intra- Daily Data, Journal of Econometrics, accettato per la pubblicazione, (2005). Manoscritti: [1] C. T. Brownlees e G.M. Gallo, Everything you always wanted to know about ultrahigh frequency financial data but were afraid to ask, da presentarsi alla conferenza S.Co.2005, settembre [2] G. M. Gallo e M. Velucchi, Ultra--high Frequency Measures of Volatility: an MEM-- based Investigation, da presentarsi alla conferenza S.Co. 2005, settembre Unità di ricerca Università Politecnica delle Marche Resp. Prof. Gallegati Partecipanti al progetto: Mauro Gallegati (responsabile) - Antonio Palestrini - Alberto Russo - Vincenzo Tola. Nel secondo anno di attività del progetto è stato sviluppato ed esteso il framework teorico di riferimento per l'analisi della dinamica dei prezzi degli asset, costruito nel corso del primo anno di attività. I modelli sviluppati nell'ambito di questo framework (attività A6.1 di obiettivo 2) descrivono l'interazione tra gli agenti eterogenei attraverso processi imitativi, come "mean-field" rispetto alle scelte attese del mercato. I risultati più interessanti che sono scaturiti dall'analisi condotta nel corso del secondo anno di attività (partendo da quanto già fatto nel corso del primo anno) riguardano i seguenti punti: dinamiche del prezzo dell'asset non legate alla soluzione fondamentale; esistenza di bolle finanziarie generate da una sufficiente componente d'interazione; esistenza di dinamiche path dependent; esistenza di soluzioni con invest/reject cascade (effetti domino). Il modello di referenza [1] mostra che, implementando un processo di learning, con algoritmi genetici, sullo spazio delle strategie: la distribuzione dei profitti delle strategie non fondamentaliste presenta maggiore volatilità della distribuzione dei profitti delle strategie fondamentaliste; esiste una componente d'interazione razionale, nel senso che la distribuzione dei profitti di coloro che seguono strategie non-fondamentali non è statisticamente dominata dalla distribuzione dei profitti delle strategie fondamentaliste. 12

13 Una estensione del framework proposto nel primo anno di attività riguarda l'analisi della dinamica dei pattern tipici delle bolle speculative (attività A6.2 di obiettivo 2). Il modello di referenza [2] è stato sviluppato in modo da replicare l'andamento tipico delle bolle speculative osservate nei dati empirici dei mercati finanziari. Inoltre, sono stati confermati i risultati (ottenenuti in via preliminare nel corso del primo anno) relativi al tipico period of di stress che precede il crollo del prezzo di un titolo e al suo legame con l'esistenza di vincoli di liquidità degli investitori. Più in dettaglio, il modello [2] mostra come una dinamica stocastica dei prezzi degli asset in presenza di "herding", vincoli finanziari e witching nelle strategie degli agenti sia in grado di spiegare la presenza di un periodo di financial di stress che segue il picco e precede il crash di una bolla speculativa. Il modello è stato sviluppato seguendo le linee di ricerca proposte da Kindleberger C. (2000), Manias, Panics and Crashes: A History of financial Crisis (New York: John Wiley). Le simulazioni del modello mostrano che i periodi di "financial distress" sono legati alla dinamica della distribuzione dei redditi degli agenti i quali vendono (switching della strategia) dopo il picco della bolla, a causa dell'esistenza di vincoli finanziari. Una maggiore propensione allo switching delle strategie da parte degli agenti fa aumentare la lunghezza dei periodi di "financial distress" e fa diminuire l'ampiezza delle bolle speculative mentre una più forte interazione tra gli agenti genera bolle speculative di maggiori dimensioni. Pubblicazioni: [1] Gian-Italo Bischi, Mauro Gallegati, Laura Gardini, Roberto Leombruni, Antonio Palestrini, Herd Behavior and Non-Fundamental Asset Price Fluctuations in Financial Markets, Macroeconomics Dynamics, in corso di pubblicazione, (2005) Manoscritti: [2] Mauro Gallegati, Antonio Palestrini, J. Barkley Rosser, Jr., The Period of Financial Distress in Speculative Markets: Interacting Heterogeneous Agents and Financial Constraints, working paper, Maggio 2005 Unità di ricerca Dipartimento di Economia e Istituzioni Università di Tor Vergata - Resp. Prof. Michele Bagella Partecipanti al progetto: Michele Bagella (responsabile) - Rocco Ciciretti (personale del progetto) - Gabriele Susinno. L attività di ricerca presso questa Unità parte nel mese di maggio 2005 data la procedura di trasferimento della responsabilità da CMA (società del gruppo Deloitte ora liquidata) all Università di Tor Vergata. Il trasferimento ha ottenuto il nulla osta in data 27 gennaio 2005 ed è diventato effettivo in data 17 marzo

14 Il progetto sotto la responsabilità dell Unità Tor Vergata ha come scopo: a) Consolidamento dello studio dell allocazione ottimale di portafoglio alla luce delle dinamiche delle diverse componenti di rischio. Sviluppo tecnologico per l importazione di tecniche di calcolo parallelo nell ambito delle imprese. Formazione/Collaborazione Studenti (attività A8.1 di obiettivo 4 del progetto). b) Utilizzazione di HPC per servizi di Computer Aided Asset Liability Management e per ingegnerizzazione di prodotti finanziari (attività A8.2 di obiettivo 4 del progetto). c) Analisi dell impatto di shocks ed eventi politici ed economici sulla dinamica dei prezzi degli asset e delle ripercussioni sulla gestione di portafoglio. Formazione/Collaborazione Studenti (attività A8.3 di obiettivo 4 del progetto). Coerentemente con quanto sopra l Unità Tor Vergata ha provveduto ad attivare una risorsa: il Dott. Rocco Ciciretti. Visto l avvio recente dell attività all interno del nuovo gruppo di ricerca all interno del progetto sono state individuate le coordinate culturali su cui basare l attività di ricerca. Il lavoro ha lo scopo di sviluppare nuove tecniche di gestione degli attivi coerenti con i profili del passivo delle società operanti nel mercato assicurativo vita. L interesse di tale studio si iscrive in un contesto di mercato di tassi relativamente bassi rispetto al minimo garantito dalle polizze di Ramo I. Questa situazione, associata ad esigenze di competitività nell offerta di un rendimento in linea con le esigenze commerciali, spinge ad assumere posizioni a lungo termine che consentano dei rendimenti relativamente più elevati. Tale approccio, totalmente coerente in un contesto di gestione tradizionale e di duration matching, ha un rovescio della medaglia difficilmente trascurabile. Infatti la prossima introduzione dei principi IAS avrà come primo effetto quello di ridurre fortemente le quote di titoli immobilizzati al fine di evitare le penalizzazioni collegate ad un loro smobilizzo prima della scadenza. In realtà, tralasciando l'approccio puramente attuariale, le polizze analizzate sotto un profilo finanziario evidenziano, tramite le garanzie fornite, l'esistenza di opzioni implicite di esoticità non trascurabile. La conseguenza più immediata dell introduzione dei nuovi principi contabili, sarà che le Compagnie non potranno più disporre dell arma dell immobilizzazione per smussare la volatilità dei mercati. Esse dovranno invece seguire il criterio del fair value per la maggior parte delle proprie posizioni, facendo emergere in bilancio gli effetti del reale profilo di rischio dei propri attivi. La maggiore volatilità indotta dall effetto congiunto dell allungamento della duration e delle modalità di accounting degli attivi implicano importanti rischi da investimento del Patrimonio con il rischio di una maggiore patrimonializzazione per coprire i rendimenti di mercato qualora questi non fossero in grado di consentire la gestione del minimo garantito venduto. Ovviamente il problema si trasferirà, pro quota consolidamento, nel bilancio delle controllanti in termini di perdita economica e in termini di volatilità dell eventuale quotazione. Il presente progetto ha lo scopo di definire delle linee guida operative che consentano di adeguare al presente ambito di operatività della gestione alcune tecniche di portfolio insurance estremamente in voga per la strutturazione di strumenti finanziari a capitale 14

15 garantito. Metodi che, tramite un controllo dinamico della volatilità di portafoglio, consentono di valutare l opportunità di avvalersi in modo protetto di strumenti di tipo absolute return nei limiti consentiti dalle normative vigenti. Affinché ciò sia possibile, è necessario rivedere il modello complessivo di gestione del business definendo sia i ruoli che le responsabilità tra azionista e Compagnia definendo da un lato, il livello di rischio massimo sopportabile e massimizzando conseguentemente la redditività del business coerentemente con i vincoli imposti. Chiaramente tale approccio, basato sul budget di rischio massimo impone di andare oltre l uso dei classici modelli di Asset Liability Management basati sul Cashflow matching e sul duration gap adottando strumenti adeguati di misurazione del profilo di rischio integrato attivo passivo. Va infine notato che la futura introduzione del fair value per il passivo contribuirà ad abbattere un rischioso disallineamento metodologico di valutazione consentendo una gestione finanziaria efficace, coesa e coerente tra attivo e passivo. E importante infatti non dimenticare che le polizze, data la loro implicita strutturazione in derivati, sono anch esse grandezze finanziarie e come tali dovrebbero essere considerate per una coerente ed affidabile valutazione del profilo di rischio e conseguente gestione. Chiaramente tale approccio richiede metodologie di calcolo adeguate ed un approccio metodologico allineato alle più avanzate tecniche di ingegneria finanziaria. Sulla base di queste considerazioni, il piano di sviluppo della ricerca da svolgere prevede l indagine di quanto segue: 1. L impatto dei nuovi IAS sul bilancio delle compagnie assicurative; 2. Eventi finanziari ed eventi non finanziari al fine di integrare l approccio attuariale e finanziario; 3. Mercato non completo: quadratic hedging; obiettivi di gestione: l immunizzazione del return on equities (ROE); 4. Passport/Vacation options. Come punto di inizio della ricerca si intende sviluppare impatto normativo dei nuovi IAS nel settore assicurativo. L approccio viene schematizzato qui di seguito. Cosa cambia con l introduzione dei nuovi IAS nel settore assicurativo: contratti assicurativi diversi dai contratti di investimento; eliminazione delle riserve non a copertura di rischi specifici; introduzione di un liability/adeguacy test sulle passività basto su cash flow futuri; richiesta di separare alcuni derivati embedded. Cosa cambierà in futuro: ulteriore sviluppo delle stime sull impatto dei rischi di mercato; tendenza a ridurre l eccessiva prudenza nel calcolo delle riserve; riduzione dell opacità di alcune poste di bilancio ed aumento della trasparenza di bilancio. Pubblicazioni: [1] M. Bagella, G. Susinno, R. Ciciretti, Mathematical Characterization of Behavioral 15

16 Dynamics: From Stylized Agents to Aggregate Price Process in Transparency, Governance and Markets, a cura di Michele Bagella, Leonardo Becchetti e Iftekhar Hasan, in corso di pubblicazione ELSEVIER, (2005) Manoscritti: [2] M. Bagella, G. Susinno, R. Ciciretti, Market Dynamics as a Consequence of Local Complementarity and Global Substitutability in Agent's Strategies, Working Paper; Seminari e Presentazioni a Congressi: [c1] M. Bagella, G. Susinno, R. Ciciretti, Market Dynamics as a Consequence of Local Complementarity and Global Substitutability in Agent's Strategies alla XIII International Tor Vergata Conference on Banking and Finance, Roma, Italia; [c2] M. Bagella, G. Susinno, R. Ciciretti, Market Dynamics as a Consequence of Local Complementarity and Global Substitutability in Agent's Strategies all Ente Luigi Einaudi, Roma, Italia; [c3] M. Bagella, G. Susinno, R. Ciciretti, Market Dynamics as a Consequence of Local Complementarity and Global Substitutability in Agent's Strategies all Univeristà LUISS Guido Carli, Roma, Italia; Questo documento, le pubblicazioni ed i manoscritti in esso citati sono disponibili in rete al seguente indirizzo: 16

Relazione Scientifica primo anno

Relazione Scientifica primo anno Relazione Scientifica primo anno Progetto: Dinamica di altissima frequenza nei mercati finanziari. Efficienza e struttura dei mercati finanziari e modellizzazione quantitativa delle scelte di portafoglio

Dettagli

Il Master in Finanza Quantitativa dell Università di Palermo

Il Master in Finanza Quantitativa dell Università di Palermo Università degli Studi di Palermo Facoltà di Ingegneria Il Master in Finanza Quantitativa dell Università di Palermo Salvatore Miccichè INFM, Palermo; U. di Palermo, Palermo http://lagash.dft.unipa.it

Dettagli

L APPROCCIO ATTUARIALE PER LA GESTIONE DEI RISCHI ECONOMICO-FINANZIARI E COME SUPPORTO DELLE AZIONI DI GOVERNANCE

L APPROCCIO ATTUARIALE PER LA GESTIONE DEI RISCHI ECONOMICO-FINANZIARI E COME SUPPORTO DELLE AZIONI DI GOVERNANCE L APPROCCIO ATTUARIALE PER LA GESTIONE DEI RISCHI ECONOMICO-FINANZIARI E COME SUPPORTO DELLE AZIONI DI GOVERNANCE Stefano Visintin Studio Attuariale Visintin & Associati SAVA S.r.l. INDICE DEGLI ARGOMENTI

Dettagli

Indice. Presentazione

Indice. Presentazione Presentazione di Pier Luigi Fabrizi pag. XIII 1 LÕeconomia del mercato mobiliare di Pier Luigi Fabrizi È 1 1.1 Premessa È 1 1.2 LÕesercizio semantico È 1 1.3 La collocazione della disciplina È 4 Bibliografia

Dettagli

Milliman ALM Per Fondi Pensione

Milliman ALM Per Fondi Pensione Entro il prossimo 31 dicembre 2013, anche le forme pensionistiche iscritte all Albo COVIP aventi numero di iscritti compreso tra le 100 e 1000 unità saranno obbligate ad adeguarsi a quanto disposto da

Dettagli

Indice. Presentazione

Indice. Presentazione Indice Presentazione di Pier Luigi Fabrizi pag. XIII 1 L economia del mercato mobiliare di Pier Luigi Fabrizi» 1 1.1 Premessa» 1 1.2 L esercizio semantico» 1 1.3 La collocazione della disciplina» 4 Bibliogra

Dettagli

Introduzione a PowerSchedO

Introduzione a PowerSchedO Il sistema di supporto alle tue decisioni Introduzione a PowerSchedO White paper Per maggiori informazioni http://www.powerschedo.it http://www.mbigroup.it PowerSchedO è un marchio registrato MBI. Questo

Dettagli

Chi è Cassa Forense?

Chi è Cassa Forense? Chi è Cassa Forense? Una fondazione di diritto privato che cura la previdenza e l assistenza degli Avvocati 10 0 % altri investimenti 415 e che gestisce un patrimonio a valori di mercato al 31.12.2011

Dettagli

L asset più importante, l investimento più remunerativo? La governance, è tempo di investire nel «governance budget»

L asset più importante, l investimento più remunerativo? La governance, è tempo di investire nel «governance budget» Authorized and regulated by the Financial Services Authority L asset più importante, l investimento più remunerativo? La governance, è tempo di investire nel «governance budget» Il processo di investimento

Dettagli

P o r me m t e ei e a/ci s a Link Ist s ituti t ona n l a Ad A vi v so s ry

P o r me m t e ei e a/ci s a Link Ist s ituti t ona n l a Ad A vi v so s ry Prometeia/CI spa: La confrontabilità dei bilanci è necessaria quanto l adozione di criteri contabili in grado di esprimere equilibrio tra resilienza nei momenti di crisi e trasparenza. Se non c è autoregolamentazione

Dettagli

Capitolo 1. Profilo finanziario degli investimenti 1

Capitolo 1. Profilo finanziario degli investimenti 1 Indice Prefazione Introduzione XIII XV Capitolo 1. Profilo finanziario degli investimenti 1 1.1 Definizione e tipologie di investimento 1 1.1.1 Caratteristiche degli investimenti produttivi 3 1.1.2 Caratteristiche

Dettagli

IL RISCHIO DI SPREAD :

IL RISCHIO DI SPREAD : Corso tecnico/pratico Seconda Edizione IL RISCHIO DI SPREAD : MISURAZIONE E GESTIONE TRAMITE COSTRUZIONE IN AULA DI MODELLI IN EXCEL Milano, 26 e 27 novembre 2013 Hotel Four Points Sheraton Via Cardano

Dettagli

Indice Presentazione Il bilancio bancario. Evoluzione e rivoluzione nell informativa La normativa di riferimento e gli schemi del bilancio bancario

Indice Presentazione Il bilancio bancario. Evoluzione e rivoluzione nell informativa La normativa di riferimento e gli schemi del bilancio bancario Indice Presentazione di Michele Rutigliano 1 Il bilancio bancario. Evoluzione e rivoluzione nell informativa 1 di Giuseppe Ceriani e Beatrice Frazza 1.1 Gli interventi del legislatore in tema di contenuto

Dettagli

PowerSchedo. Un sistema di supporto alla decisione nel settore dell'oil&gas. For further information: www.mbigroup.it

PowerSchedo. Un sistema di supporto alla decisione nel settore dell'oil&gas. For further information: www.mbigroup.it PowerSchedo Un sistema di supporto alla decisione nel settore dell'oil&gas For further information: Introduzione PowerSchedO è uno strumento software di supporto alle decisioni per problemi nel settore

Dettagli

MiFID LA BEST EXECUTION NELLA GESTIONE DEGLI ORDINI

MiFID LA BEST EXECUTION NELLA GESTIONE DEGLI ORDINI MiFID LA BEST EXECUTION NELLA GESTIONE DEGLI ORDINI Le soluzioni informative La direttiva MiFID ha segnato una svolta in tutti i mercati finanziari. Come rispettare gli adempimenti di legge previsti e

Dettagli

La gestione degli investimenti

La gestione degli investimenti La gestione degli investimenti Un servizio personalizzato, professionale e trasparente. L investimento patrimoniale dovrebbe produrre il massimo rendimento possibile in base all evoluzione dei mercati

Dettagli

INTRODUZIONE ALLA FINANZA AZIENDALE. Docente: Prof. Massimo Mariani

INTRODUZIONE ALLA FINANZA AZIENDALE. Docente: Prof. Massimo Mariani INTRODUZIONE ALLA FINANZA AZIENDALE Docente: Prof. Massimo Mariani SOMMARIO La creazione del valore Che cos è la finanza aziendale Obiettivi degli stakeholders Massimizzazione del valore Massimizzazione

Dettagli

Riflessioni sul documento di consultazione sulla disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione

Riflessioni sul documento di consultazione sulla disciplina dei limiti agli investimenti e dei conflitti d interesse per i fondi pensione Prot. 25/2008 AC Spettabile Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro sezione IV Via XX Settembre, 97 00187 ROMA c.a. dott. Alessandro Rivera Anticipata a mezzo posta elettronica

Dettagli

BUDGET FINANZA E CONTROLLO

BUDGET FINANZA E CONTROLLO CONTROLLO DI GESTIONE AVANZATO IL BILANCIO: APPROFONDIMENTI E STRUMENTI PRATICI PER NON SPECIALISTI IL CREDITO COMMERCIALE: GESTIONE, SOLLECITO, RECUPERO COME AVVIARE LA CONTABILITÀ INDUSTRIALE CALCOLARE

Dettagli

Conservazione Sostitutiva. Verso l amministrazione digitale, in tutta sicurezza.

Conservazione Sostitutiva. Verso l amministrazione digitale, in tutta sicurezza. Conservazione Sostitutiva Verso l amministrazione digitale, in tutta sicurezza. Paperless office Recenti ricerche hanno stimato che ogni euro investito nella migrazione di sistemi tradizionali verso tecnologie

Dettagli

normativa Gianfranco Torriero Direttore Centrale Area Centro Studi e Ricerche ABI

normativa Gianfranco Torriero Direttore Centrale Area Centro Studi e Ricerche ABI L esperienza ABI nell analisi di impatto economico della normativa Gianfranco Torriero Direttore Centrale Area Centro Studi e Ricerche ABI Convegno Il ruolo del Consiglio di Amministrazione nel governo

Dettagli

Modelli matematici avanzati per l azienda a.a. 2010-2011

Modelli matematici avanzati per l azienda a.a. 2010-2011 Modelli matematici avanzati per l azienda a.a. 2010-2011 Docente: Pasquale L. De Angelis deangelis@uniparthenope.it tel. 081 5474557 http://www.economia.uniparthenope.it/siti_docenti P.L.DeAngelis Modelli

Dettagli

Modelli operativi di Asset & liability management. Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di. Mario Parisi.

Modelli operativi di Asset & liability management. Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di. Mario Parisi. Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Modelli operativi di Asset & liability management 1 Il controllo dei rischi Uno dei primi obiettivi di un

Dettagli

Nuovi IFRS nelle compagnie assicurative:

Nuovi IFRS nelle compagnie assicurative: ATTIVITA DI RICERCA 2016 Nuovi IFRS nelle compagnie assicurative: impatti di accounting, governance e processo PROPOSTA DI ADESIONE 1 TEMI E MOTIVAZIONI IFRS 9 entrerà in vigore il 1 gennaio 2018 sostituendo

Dettagli

"L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia"

L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia "L impatto dell Information Technology sulle aziende del terziario in Italia" Sintesi per la stampa Ricerca promossa da Microsoft e Confcommercio realizzata da NetConsulting Roma, 18 Marzo 2003 Aziende

Dettagli

IAS 32 Financial Instruments: Disclosure and presentation. IAS 39 Financial Instruments: Recognition and measurement

IAS 32 Financial Instruments: Disclosure and presentation. IAS 39 Financial Instruments: Recognition and measurement IAS 32 Financial Instruments: Disclosure and presentation IAS 39 Financial Instruments: Recognition and measurement 1 Argomenti trattati 1) 1) Principali contenuti 2) 2) IAS 32 Financial Instruments: Disclosure

Dettagli

DOCUMENTO SUL MULTICOMPARTO

DOCUMENTO SUL MULTICOMPARTO DOCUMENTO SUL MULTICOMPARTO Aggiornamento: giugno 2013 1 Dalla sua origine nel 1987 e fino al 31 dicembre 2008 il Fondo ha adottato un modello di gestione basato su una convenzione assicurativa, gestita

Dettagli

Milliman Variable Annuity. Variable Annuity: una proposta innovativa per il mercato Italiano

Milliman Variable Annuity. Variable Annuity: una proposta innovativa per il mercato Italiano Variable Annuity Variable Annuity: una proposta innovativa per il mercato Italiano Variable Annuity: una proposta innovativa per il mercato italiano I prodotti Variable Annuity sono nati negli Stati Uniti

Dettagli

IL PROCESSO DI VALUTAZIONE DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO ABBOTT DOPO L ACQUISIZIONE DI KNOLL

IL PROCESSO DI VALUTAZIONE DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO ABBOTT DOPO L ACQUISIZIONE DI KNOLL IL PROCESSO DI VALUTAZIONE DI UN SITO PRODUTTIVO: IL CASO ABBOTT DOPO L ACQUISIZIONE DI KNOLL Prof. 1Corso: Supply chain management Docente: 1 Considerazioni di sintesi L azienda si posiziona tra le prime

Dettagli

Regolamento per la gestione del patrimonio

Regolamento per la gestione del patrimonio Regolamento per la gestione del patrimonio Approvato dall Organo di indirizzo nella seduta del 19 aprile 2013 Art. 1 (Ambito di applicazione) Il presente regolamento, adottato ai sensi dell'art. 6 dello

Dettagli

L introduzione dei nuovi Principi Contabili Internazionali e le politiche di bilancio delle aziende di credito

L introduzione dei nuovi Principi Contabili Internazionali e le politiche di bilancio delle aziende di credito L introduzione dei nuovi Principi Contabili Internazionali e le politiche di bilancio delle aziende di credito Prof. Francesco Faraci Associato di Economia degli Intermediari Finanziari Facoltà di Economia

Dettagli

Adozione dei principi contabili internazionali (IFRS) in Banca delle Marche

Adozione dei principi contabili internazionali (IFRS) in Banca delle Marche Adozione dei principi contabili internazionali (IFRS) in Banca delle Marche Forum Bancario organizzato dal FITD: "L'introduzione degli International Financial Reporting Standards" Milano, 27 e 28 novembre

Dettagli

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione

Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Lezione 1. Moneta, finanza e produzione Attività patrimoniali: stock di ricchezza 1. beni materiali e immateriali che partecipano ai processi produttivi, correnti e futuri, e che prospettano un flusso

Dettagli

Progetto di Information Security

Progetto di Information Security Progetto di Information Security Pianificare e gestire la sicurezza dei sistemi informativi adottando uno schema di riferimento manageriale che consenta di affrontare le problematiche connesse alla sicurezza

Dettagli

RISPARMIO GESTITO E COMPAGNIE ASSICURATIVE TRA MATEMATICA E REGOLAMENTI

RISPARMIO GESTITO E COMPAGNIE ASSICURATIVE TRA MATEMATICA E REGOLAMENTI RISPARMIO GESTITO E COMPAGNIE ASSICURATIVE TRA MATEMATICA E REGOLAMENTI Il contesto La complessità degli strumenti finanziari e assicurativi è andata crescendo negli ultimi anni, da una lato con effetti

Dettagli

ANCI - LOMBARDIA 22 gennaio 2003

ANCI - LOMBARDIA 22 gennaio 2003 ANCI - LOMBARDIA 22 gennaio 2003 POL1S Dalla seconda metà degli anni 90 le pubbliche amministrazioni hanno avviato una gestione delle proprie attività e passività attraverso operazioni finanziarie sempre

Dettagli

Relazione sull Attività Scientifica e Didattica

Relazione sull Attività Scientifica e Didattica Dott. Roberto Monte, Ricercatore di Matematica per le Scienze Economiche e Sociali, Settore SECS-S/06, Dipartimento di Studi Economico-Finanziari e Metodi Quantitativi, Facoltà di Economia, Università

Dettagli

La rilevanza del risk management nella gestione d impresa. Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope

La rilevanza del risk management nella gestione d impresa. Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope La rilevanza del risk management nella gestione d impresa Giorgia Profumo Università degli Studi di Napoli Parthenope Le nozioni alternative di rischio L approccio tradizionale-assicurativo: il rischio

Dettagli

La realizzazione in Excel dei Modelli di Portafoglio per la stima delle perdite su crediti

La realizzazione in Excel dei Modelli di Portafoglio per la stima delle perdite su crediti Corso tecnico e pratico La realizzazione in Excel dei Modelli di Portafoglio per la stima delle perdite su crediti Calcolo delle expected losses e del credit VaR Valutazione di congruità degli spread contrattuali

Dettagli

In particolare ITCube garantisce:

In particolare ITCube garantisce: InfoTecna ITCube Il merchandising, ossia la gestione dello stato dei prodotti all interno dei punti vendita della grande distribuzione, è una delle componenti fondamentali del Trade Marketing e per sua

Dettagli

Il Pricing nel Settore Finanziario: Tendenze e problemi aperti

Il Pricing nel Settore Finanziario: Tendenze e problemi aperti Il Pricing nel Settore Finanziario: Tendenze e problemi aperti La prospettiva dell offerta delle assicurazioni di Sergio Paci Università Bocconi 1 Il tema del pricing è molto complesso e articolato anche

Dettagli

1 Introduzione. 1.1 La Mobilé Inc in breve. 1.2 Storia. 1.3 Ai giorni nostri. 1.4 Prospettive future

1 Introduzione. 1.1 La Mobilé Inc in breve. 1.2 Storia. 1.3 Ai giorni nostri. 1.4 Prospettive future 1 Introduzione 1.1 La Mobilé Inc in breve Mobilé Inc è un azienda produttrice di telefonini, con sede negli Stati Uniti, che si è concentrata sulla produzione di telefonini di nuova generazione a partire

Dettagli

I fattori di successo nell industria dei fondi

I fattori di successo nell industria dei fondi Financial Services Banking I fattori di successo nell industria dei fondi Un marketing ed una commercializzazione strategici sono la chiave per l acquisizione ed il mantenimento dei clienti Jens Baumgarten,

Dettagli

GUIDA ALLA LETTURA DELLE SCHEDE FONDI

GUIDA ALLA LETTURA DELLE SCHEDE FONDI GUIDA ALLA LETTURA DELLE SCHEDE FONDI Sintesi Descrizione delle caratteristiche qualitative con l indicazione di: categoria Morningstar, categoria Assogestioni, indice Fideuram. Commenti sulla gestione

Dettagli

Management Game 2011

Management Game 2011 Management Game 2011 La Mobilé Inc 1 Introduzione 1.1 La Mobilé Inc in breve Mobilé Inc è un azienda produttrice di telefonini che ha sede negli Stati Uniti che si è concentrata sulla produzione di telefonini

Dettagli

Il catalogo MARKET. Mk6 Il sell out e il trade marketing: tecniche, logiche e strumenti

Il catalogo MARKET. Mk6 Il sell out e il trade marketing: tecniche, logiche e strumenti Si rivolge a: Forza vendita diretta Agenti Responsabili vendite Il catalogo MARKET Responsabili commerciali Imprenditori con responsabilità diretta sulle vendite 34 di imprese private e organizzazioni

Dettagli

I METODI DI SVILUPPO STRATEGICO

I METODI DI SVILUPPO STRATEGICO I METODI DI SVILUPPO STRATEGICO I METODI DI SVILUPPO STRATEGICO SVILUPPO ORGANICO (O INTERNO) FUSIONI, ACQUISIZIONI, VENDITE ALLEANZE STRATEGICHE Ragioni di Mergers/Acquisitions Per cambiamenti dell ambiente:

Dettagli

Come usare gli ETF. Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team. Rimini, 17 maggio 2012

Come usare gli ETF. Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team. Rimini, 17 maggio 2012 Come usare gli ETF Valerio Baselli e Azzurra Zaglio Morningstar Editor&Analyst team Rimini, 17 maggio 2012 Cosa sono gli Etf? Gli Etf sono una particolare categoria di fondi d investimento mobiliare quotati

Dettagli

Cloud Computing e Mobility:

Cloud Computing e Mobility: S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Cloud Computing e Mobility: Lo studio professionale agile e sicuro Davide Grassano Membro della Commissione Informatica 4 dicembre 2013 - Milano Agenda 1

Dettagli

Programma Operativo Regionale della Campania 2007-2013 Obiettivo Operativo 5.2 Regime di Aiuti per l Innovazione Organizzativa, di Processo e di Prodotto mediante l I.C.T. RELAZIONE TECNICO-ECONOMICA IMPRESA

Dettagli

ALBERT. copyright hventiquattro

ALBERT. copyright hventiquattro ALBERT ALBERT MONETIZZARE LE SCORTE Il tuo magazzino: da deposito a risorsa Albert agisce sulle fonti di finanziamento interno. Non tanto in termini di puro taglio dei costi, quanto di recupero di flussi

Dettagli

indipendenza e professionalità per i vostri investimenti

indipendenza e professionalità per i vostri investimenti indipendenza e professionalità INDIPENDENZA E PROFESSIONALITÀ Z ZENIT SGR è una Società di Gestione del Risparmio esclusivamente dedicata e specializzata nell asset management sia per la clientela privata

Dettagli

Ferrovie dello Stato Italiane Garantisce l Efficienza dei Servizi IT in Outsourcing con CA Business Service Insight

Ferrovie dello Stato Italiane Garantisce l Efficienza dei Servizi IT in Outsourcing con CA Business Service Insight CUSTOMER SUCCESS STORY April 2014 Garantisce l Efficienza dei Servizi IT in Outsourcing con CA Business Service Insight PROFILO DEL CLIENTE: Azienda: S.p.A. Settore: logistica e trasporti Fatturato: 8,2

Dettagli

Risparmio gestito e stili di gestione Dott. Sergio Paris - Università degli Studi di Bergamo

Risparmio gestito e stili di gestione Dott. Sergio Paris - Università degli Studi di Bergamo Economia dei mercati mobiliari e finanziamenti di aziende Risparmio gestito e stili di gestione Dott. Sergio Paris - Università degli Studi di Bergamo Gli stili di gestione Stile di gestione come espressione

Dettagli

Le prestazioni della Supply Chain

Le prestazioni della Supply Chain Le prestazioni della Supply Chain L ottenimento dell adattamento strategico e la sua portata Le prestazioni della Supply Chain 1 Linea guida Le strategie Competitiva e della supply chain L ottenimento

Dettagli

1- Corso di IT Strategy

1- Corso di IT Strategy Descrizione dei Corsi del Master Universitario di 1 livello in IT Governance & Compliance INPDAP Certificated III Edizione A. A. 2011/12 1- Corso di IT Strategy Gli analisti di settore riportano spesso

Dettagli

Oscillazione dei mercati valutari e percezione del cambio in fase di budgeting

Oscillazione dei mercati valutari e percezione del cambio in fase di budgeting Oscillazione dei mercati valutari e percezione del cambio in fase di budgeting di Giuseppe Zillo (*) e Elisabetta Cecchetto (**) La definizione del cambio obiettivo nell azienda industriale non è solo

Dettagli

RISORSE UMANE PROFILI TECNICI STIMA DEL FABBISOGNO PER IL PTA

RISORSE UMANE PROFILI TECNICI STIMA DEL FABBISOGNO PER IL PTA Pagina: 1 di 9 Registro delle modifiche Data Sezione del documento / Motivo della revisione Revisione 11/03/2010 Emissione formale A ALLEGATI: ---- DISTRIBUZIONE DEL DOCUMENTO: Direttore Generale Dott.

Dettagli

fondi attivi, private equity, asset illiquidi, strategie flessibili, hedge fund, infrastrutture, private debt.. è sempre più difficile (investire)?!?!

fondi attivi, private equity, asset illiquidi, strategie flessibili, hedge fund, infrastrutture, private debt.. è sempre più difficile (investire)?!?! Authorized and regulated by the Financial Conduct Authority fondi attivi, private equity, asset illiquidi, strategie flessibili, hedge fund, infrastrutture, private debt.. è sempre più difficile (investire)?!?!

Dettagli

Firenze, 30 maggio 2012

Firenze, 30 maggio 2012 Firenze, 30 maggio 2012 specchio Specchio, specchio delle mie brame, chi è il fondo più bello del reame? Come selezionate i fondi dei vostri clienti? Quali parametri usate per selezionare i fondi? I rendimenti

Dettagli

Facciamo emergere i vostri valori.

Facciamo emergere i vostri valori. Facciamo emergere i vostri valori. www.arnerbank.ch BANCA ARNER SA Piazza Manzoni 8 6901 Lugano Switzerland P. +41 (0)91 912 62 22 F. +41 (0)91 912 61 20 www.arnerbank.ch Indice Banca: gli obiettivi Clienti:

Dettagli

FONDO PENSIONE APERTO CARIGE

FONDO PENSIONE APERTO CARIGE FONDO PENSIONE APERTO CARIGE INFORMAZIONI SULL ANDAMENTO DELLA GESTIONE I dati e le informazioni riportati sono aggiornati al 31 dicembre 2006. 1 di 8 La SGR è dotata di una funzione di Risk Management

Dettagli

Sistemi Informativi Aziendali I

Sistemi Informativi Aziendali I Modulo 6 Sistemi Informativi Aziendali I 1 Corso Sistemi Informativi Aziendali I - Modulo 6 Modulo 6 Integrare verso l alto e supportare Managers e Dirigenti nell Impresa: Decisioni più informate; Decisioni

Dettagli

Attenzione! il valore della Rimodulazione è superiore alla cifra di Negoziazione

Attenzione! il valore della Rimodulazione è superiore alla cifra di Negoziazione Riepilogo Dipartimento ICT Dipartimento ICT nel 2005 diretta nel terzi fondi diretta Reti in Tecnologia Wireless 434.890 79.788 712.457 94.953 578.280 351.500 94.000 Internet di prossima generazione 639.484

Dettagli

ABCD. Università degli Studi di Palermo. IAS 39: Gli strumenti finanziari e l hedging accounting

ABCD. Università degli Studi di Palermo. IAS 39: Gli strumenti finanziari e l hedging accounting Università degli Studi di Palermo Corso di Economia degli Intermediari finanziari Prof. Francesco Faraci IAS 39: Gli strumenti finanziari e l hedging accounting Raffaele Mazzeo 9 dicembre 2003 IAS 39:

Dettagli

19.4. La riserva di elasticità

19.4. La riserva di elasticità INTRODUZIONE ALLA FINANZA 1.OBIETTIVI AZIENDALI E COMPITI DELLA FINANZA, di M. Dallocchio e A. Salvi 1.1. Creazione di valore come idea-guida 1.2. Creazione di valori per l impresa o per gli azionisti?

Dettagli

Mondo Alternative. Le sfide dell assetallocationin una nuova era

Mondo Alternative. Le sfide dell assetallocationin una nuova era Mondo Alternative Workshop Le sfide dell assetallocationin una nuova era Giovedì11 ottobre 2012 L impatto dell'analisi delle attivitàe passivitàdi un ente previdenziale sull'assetallocation Attuario Indice

Dettagli

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario

Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Lezione 12. L equilibrio del mercato valutario Relazioni monetarie e finanziarie si stabiliscono anche tra i residenti di un paese e i non-residenti. Le transazioni internazionali necessitano di istituzioni

Dettagli

Indice. Presentazione, di Roberto Ruozi. pag. xiii

Indice. Presentazione, di Roberto Ruozi. pag. xiii Presentazione, di Roberto Ruozi 1 L attività bancaria 1.1 Una definizione di banca 1.2 Le origini del sistema bancario moderno 1.3 L evoluzione del sistema creditizio nel quadro europeo: concorrenza e

Dettagli

Il Piano Industriale

Il Piano Industriale LE CARATTERISTICHE DEL PIANO INDUSTRIALE 1.1. Definizione e obiettivi del piano industriale 1.2. Requisiti del piano industriale 1.3. I contenuti del piano industriale 1.3.1. La strategia realizzata e

Dettagli

Presentazione. Risorse Web. Metodi Statistici 1

Presentazione. Risorse Web. Metodi Statistici 1 I-XVI Romane_ 27-10-2004 14:25 Pagina VII Prefazione Risorse Web XI XIII XVII Metodi Statistici 1 Capitolo 1 Tecniche Statistiche 3 1.1 Probabilità, Variabili Casuali e Statistica 3 1.1.1 Introduzione

Dettagli

Valutazione degli Intangibles ai fini del valore aziendale

Valutazione degli Intangibles ai fini del valore aziendale Valutazione degli Intangibles ai fini del valore aziendale La valorizzazione dei beni immateriali: i metodi di valutazione Rag. Roberto Spaggiari Reggio Emilia 20 giugno 2013 Page 1 Tempi di crisi Coscienza

Dettagli

1. CAPITOLO - Ruolo e origine della moneta

1. CAPITOLO - Ruolo e origine della moneta CORSO DI ECONOMIA MONETARIA A.A.2002/2003 Prof. M. Marini 1. CAPITOLO - Ruolo e origine della moneta Domande ed esercizi 1. Quali sono le funzioni principali svolte dalla moneta? Tali funzioni sono separabili?

Dettagli

PROTEGGERE IL PATRIMONIO DELL ENTE, OTTENERE STABILITÀ DI RITORNI SUL MEDIO- LUNGO PERIODO, POTER CONTARE SU PARTNER FINANZIARI ESPERTI E AFFIDABILI

PROTEGGERE IL PATRIMONIO DELL ENTE, OTTENERE STABILITÀ DI RITORNI SUL MEDIO- LUNGO PERIODO, POTER CONTARE SU PARTNER FINANZIARI ESPERTI E AFFIDABILI PROTEGGERE IL PATRIMONIO DELL ENTE, OTTENERE STABILITÀ DI RITORNI SUL MEDIO- LUNGO PERIODO, POTER CONTARE SU PARTNER FINANZIARI ESPERTI E AFFIDABILI SONO LE ESIGENZE CENTRALI DI UN ATTIVITÀ DI INSTITUTIONAL

Dettagli

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento

Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Capitolo 17 Indice degli argomenti 1. Rischio operativo e finanziario

Dettagli

GESTIONE DELL INFORMAZIONE AZIENDALE GRUPPO A prova scritta del 20 maggio 2004

GESTIONE DELL INFORMAZIONE AZIENDALE GRUPPO A prova scritta del 20 maggio 2004 GESTIONE DELL INFORMAZIONE AZIENDALE GRUPPO A prova scritta del 20 maggio 2004 Rispondere alle seguenti domande marcando a penna la lettera corrispondente alla risposta ritenuta corretta (una sola tra

Dettagli

MiFID. Mercati finanziari europei integrati ed efficienti. La nuova direttiva è in partenza.

MiFID. Mercati finanziari europei integrati ed efficienti. La nuova direttiva è in partenza. MiFID Mercati finanziari europei integrati ed efficienti. La nuova direttiva è in partenza. MiFID: le soluzioni informative In risposta al nuovo scenario introdotto dalla direttiva MiFID, Borsa Italiana

Dettagli

Tecnica Bancaria (Cagliari - 2015)

Tecnica Bancaria (Cagliari - 2015) Tecnica Bancaria (Cagliari - 2015) prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it mauro.aliano@unica.it 1 Il rischio di interesse 2 Il rischio di tasso di interesse Il rischio di tasso di interesse può essere

Dettagli

uadro Business Intelligence Professional Gestione Aziendale Fa quadrato attorno alla tua azienda

uadro Business Intelligence Professional Gestione Aziendale Fa quadrato attorno alla tua azienda Fa quadrato attorno alla tua azienda Professional Perché scegliere Cosa permette di fare la businessintelligence: Conoscere meglio i dati aziendali, Individuare velocemente inefficienze o punti di massima

Dettagli

Standard qualitativi in Solvency 2 G I A MPAOLO CRENCA E MIF - E X E CUTIVE MASTER IN INSURANCE & F I NANCE

Standard qualitativi in Solvency 2 G I A MPAOLO CRENCA E MIF - E X E CUTIVE MASTER IN INSURANCE & F I NANCE Standard qualitativi in Solvency 2 G I A MPAOLO CRENCA E MIF - E X E CUTIVE MASTER IN INSURANCE & F I NANCE MILANO 28/03 / 2015 Indice 1. Solvency 2 2. Data quality 3. Riassicurazione 4. Modello interno

Dettagli

Il processo di definizione e gestione del Risk Appetite nelle assicurazioni italiane. Renzo G. Avesani, Presidente CROFI

Il processo di definizione e gestione del Risk Appetite nelle assicurazioni italiane. Renzo G. Avesani, Presidente CROFI Il processo di definizione e gestione del Risk Appetite nelle assicurazioni italiane Renzo G. Avesani, Presidente CROFI Milano, 10 07 2013 1. Che cosa è il Risk Appetite? 2. Il processo di Risk Appetite

Dettagli

CAMBIAMENTO ORGANIZZATIVO

CAMBIAMENTO ORGANIZZATIVO Consulenza direzionale Formazione Temporary Management Efficienza Organizzativa Due Diligence Equity Value Reporting e mappatura dei processi aziendali Cost Accountig Project Management Supply Chain Management

Dettagli

INTERNATIONAL MASTER IN ECONOMICS AND FINANCE - IMEF LIVELLO II - X EDIZIONE ANNUALE: A.A. 2015-2016

INTERNATIONAL MASTER IN ECONOMICS AND FINANCE - IMEF LIVELLO II - X EDIZIONE ANNUALE: A.A. 2015-2016 INTERNATIONAL MASTER IN ECONOMICS AND FINANCE - IMEF LIVELLO II - X EDIZIONE ANNUALE: A.A. 2015-2016 Presentazione Il Master approfondisce tutti i più recenti strumenti teorici di indagine economico-finanziaria

Dettagli

Roma, 17 novembre 2009

Roma, 17 novembre 2009 Roma, 17 novembre 2009 definizione: rischio rischio: l esposizione ad un evento futuro ed incerto considerato dannoso; in finanza per rischio si intende: l eventualità di conseguire rendimenti inferiori

Dettagli

Le scelte per la media impresa tra debito e capitale

Le scelte per la media impresa tra debito e capitale IFFI 10 edizione VALORIZZARE L IMPRESA E ATTRARRE GLI INVESTITORI La liquidità dei mercati finanziari per lo sviluppo delle imprese Le scelte per la media impresa tra debito e capitale MILANO, 11 Novembre

Dettagli

I prestiti (parte III) Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2011/2012

I prestiti (parte III) Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2011/2012 I prestiti (parte III) Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2011/2012 Problematiche dell attività creditizia OBIETTIVI/DECISIONI: Dimensione Composizione A livello di portafoglio

Dettagli

Classificazione delle riviste di interesse dell A.M.A.S.E.S.

Classificazione delle riviste di interesse dell A.M.A.S.E.S. Classificazione delle riviste di interesse dell A.M.A.S.E.S. Il Presidente ricorda che allo scopo di dare utili indicazioni ai soci Amases, e in particolare ai giovani, sulle riviste maggiormente interessate

Dettagli

InfoFACILITY. La manutenzione dei sistemi di monitoraggio e degli edifici ARPAL. Agenzia PROFILO AZIENDA

InfoFACILITY. La manutenzione dei sistemi di monitoraggio e degli edifici ARPAL. Agenzia PROFILO AZIENDA La manutenzione dei sistemi di monitoraggio e degli edifici ARPAL - Case History ARPAL - Maggio 2014 L ottimizzazione del processo manutentivo, intesa come l aumento dell efficacia degli interventi ordinari,

Dettagli

La realtà di Banca Aletti

La realtà di Banca Aletti CAPIRE CAPIRE E GESTIRE GESTIRE I RISCHI RISCHI FINANZIARI FINANZIARI Sistemi di risk management a confronto: La realtà di Banca Aletti Christian Donati Milano, 7 Novembre 2011 - Sala Convegni S.A.F. SCUOLA

Dettagli

RISCHIO E RENDIMENTO DEGLI STRUMENTI FINANZIARI. Docente: Prof. Massimo Mariani

RISCHIO E RENDIMENTO DEGLI STRUMENTI FINANZIARI. Docente: Prof. Massimo Mariani RISCHIO E RENDIMENTO DEGLI STRUMENTI FINANZIARI Docente: Prof. Massimo Mariani 1 SOMMARIO Il rendimento di un attività finanziaria: i parametri rilevanti Rendimento totale, periodale e medio Il market

Dettagli

Alcune persone guardano le cose accadere. Altre fanno in modo che accadano!

Alcune persone guardano le cose accadere. Altre fanno in modo che accadano! 2013 Alcune persone guardano le cose accadere. Altre fanno in modo che accadano! Nel mondo economico dei nostri tempi, la maggior parte delle organizzazioni spende migliaia (se non milioni) di euro per

Dettagli

Manelli Capitolo 00:Manelli Cap 0 21-09-2009 9:11 Pagina V. Indice. Introduzione

Manelli Capitolo 00:Manelli Cap 0 21-09-2009 9:11 Pagina V. Indice. Introduzione Manelli Capitolo 00:Manelli Cap 0 21-09-2009 9:11 Pagina V Indice XI Introduzione 3 CAPITOLO 1 Il valore come sintesi degli obiettivi aziendali 3 1.1 Evoluzione e contenuti della funzione finanziaria d

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI ROVIGO

REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI ROVIGO REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO DELLA FONDAZIONE BANCA DEL MONTE DI ROVIGO AMBITO DI APPLICAZIONE TITOLO I PRINCIPI GENERALI Finalità del processo di gestione del patrimonio Fondo stabilizzazione

Dettagli

Estratto dal verbale della Commissione giudicatrice riunitasi alle ore 10.30 del giorno martedì 19 aprile 2016.

Estratto dal verbale della Commissione giudicatrice riunitasi alle ore 10.30 del giorno martedì 19 aprile 2016. Procedura selettiva per un posto di professore universitario di seconda fascia ex art. 18 legge 30 dicembre 2010 n. 240, presso il Dipartimento di giurisprudenza (sede di Roma), settore scientifico disciplinare

Dettagli

Metodo DCF (Discounted cash flow): i flussi di cassa prospettici levered e unlevered

Metodo DCF (Discounted cash flow): i flussi di cassa prospettici levered e unlevered Metodo DCF (Discounted cash flow): i flussi di cassa prospettici levered e unlevered Premessa Il metodo DCF Come noto il metodo DCF (Discounted cash flow) si è affermato da tempo, soprattutto nella prassi

Dettagli

ORGANIZZAZIONE PERSONALE

ORGANIZZAZIONE PERSONALE ORGANIZZAZIONE PERSONALE L ORGANIZZAZIONE è un sistema coordinato di persone che si prefigge di raggiungere un più razionale impiego del lavoro umano in relazione agli obiettivi aziendali. IL PERSONALE

Dettagli

Parte I LA PREVENZIONE E LA DIAGNOSI

Parte I LA PREVENZIONE E LA DIAGNOSI INTRODUZIONE 1. IL BINOMIO CRISI E RISANAMENTO D IMPRESA 1.1. Il binomio crisi e risanamento pag. 5 1.2. Cause della crisi e ruolo del management pag. 7 1.3. Indicatori di performance e previsione della

Dettagli

IL REPORTING DIREZIONALE

IL REPORTING DIREZIONALE IL REPORTING DIREZIONALE Il Reporting Direzionale è uno degli strumenti chiave necessari al management per governare l azienda e rappresenta il momento di sintesi delle rilevazioni contabili che permettono

Dettagli

IS Governance in action: l esperienza di eni

IS Governance in action: l esperienza di eni IS Governance in action: l esperienza di eni eni.com Giancarlo Cimmino Resp. ICT Compliance & Risk Management Contenuti L ICT eni: mission e principali grandezze IS Governance: il modello organizzativo

Dettagli

I SISTEMI DI PERFORMANCE MANAGEMENT

I SISTEMI DI PERFORMANCE MANAGEMENT http://www.sinedi.com ARTICOLO 8 GENNAIO 2007 I SISTEMI DI PERFORMANCE MANAGEMENT In uno scenario caratterizzato da una crescente competitività internazionale si avverte sempre di più la necessità di una

Dettagli