ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DI MILANO RIVISTA DEI DOTTORI COMMERCIALISTI

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DI MILANO RIVISTA DEI DOTTORI COMMERCIALISTI"

Transcript

1 Pubblicazione bimestrale Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 1, DCB (VARESE) ISSN Anno LV N. 2 - Marzo-Aprile 2004 ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DI MILANO RIVISTA DEI DOTTORI COMMERCIALISTI Rivista pubblicata con il patrocinio del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e con la collaborazione editoriale della Fondazione Aristeia GIUFFRÈ EDITORE - MILANO

2 RIVISTA DEI DOTTORI COMMERCIALISTI PUBBLICATA A CURA DELL ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DI MILANO SOMMARIO LE GEMELLE Pag. di Enrico Gustarelli Articoli LA VALUTAZIONE DEI DIRITTI PLURIENNALI ALLE PRESTAZIONI SPORTIVE NELLE SO- CIETÀ DI CALCIO di Tiziano Onesti e Mauro Romano L art. 18-bis della legge n. 91 del 23 marzo 1981, modificata dalla legge di conversione (Legge n. 27/2003), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 44 del 22 febbraio 2003) del D.L. n. 282 del 24 dicembre 2002 introduce, per le società sportive, la facoltà di procedere alla svalutazione dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive degli atleti professionisti, consentendo di ripartire la corrispondente svalutazione in un arco temporale di dieci anni. Con riferimento alle società di calcio, la richiamata previsione legislativa permette di «smaltire» gli effetti sul bilancio di un periodo di grande euforia del sistema calcistico italiano, che ha generato tra gli altri effetti una crescita esponenziale degli ingaggi dei calciatori, un espansione non sostenibile del valore delle transazioni dei diritti alle prestazioni sportive e un trend rialzista delle perdite operative. Sotto il profilo economico, notevole interesse presenta la problematica della stima del valore dei diritti pluriennali alle prestazioni sportive. Nel presente contributo, dopo aver verificato l impossibilità di adottare metodiche di valutazione dei diritti in parola fondate sui costi di sostituzione, di riproduzione o delle perdite o sull attualizzazione dei flussi di reddito o di cash flow, sono state svolte alcune riflessioni in ordine all applicabilità del metodo basato sulle transazioni comparative. Detto metodo appare utilmente utilizzabile ai fini della stima dei valori dei diritti alle prestazioni sportive, stante la presenza dei due requisiti fondamentali di applicazione, ovvero la presenza di un mercato attivo e la elevata confrontabilità delle transazioni. Rivista dei Dottori Commercialisti 2/2004 I

3 SOMMARIO LA DETERMINAZIONE DEL PREZZO DI SQUEEZE-OUT. ESPERIENZA ITALIANA E PRO- SPETTIVE EUROPEE di Roberto Tizzano La determinazione del prezzo da corrispondere agli azionisti di minoranza nell ipotesi di esercizio del diritto di acquisto di cui all art. 111 del TUF, costituisce un aspetto ancora problematico nell attuazione dello squeeze-out in Italia. La formulazione della norma è generica al riguardo, e non esistono indicazioni o regolamenti di altra fonte, anche se la proposta di XIII Direttiva sulle offerte pubbliche di acquisto apre nuove prospettive sul punto. L esperienza sinora accumulata (e descritta con riferimento alla maggior parte dei casi verificatisi in Italia) conferma appieno la rilevanza della questione. I comportamenti tenuti dagli esperti nominati dai Presidenti dei Tribunali si sono rivelati fortemente diversificati, con conseguenze certo poco coerenti con le finalità cui s ispira l istituto. Diversi sono gli aspetti tecnici che appaiono meritevoli di qualche forma di regolamentazione: criteri di determinazione del prezzo (ulteriori rispetto a quelli indicati al comma 2 dell art. 111 TUF), data di riferimento della determinazione, informazioni assumibili a fondamento e relative fonti. Ma essi non possono utilmente discutersi senza avere preventivamente caratterizzato il ruolo attribuibile all esperto alla luce dei fondamenti economici dell istituto. La tesi che viene sostenuta è che il contenuto dell incarico professionale dell esperto debba identificarsi in una revisione del prezzo dell ultima OPA, tesa ad accertarne la congruità e destinata a concludersi, salvo casi particolari, nella conferma dello stesso. E da essa sono derivate alcune deduzioni di metodo sugli aspetti della relativa esecuzione. LA CONTABILIZZAZIONE DEL DIRITTO D OPZIONE RELATIVO ALL ACQUISTO DI AZIENDA di Gabriele D Alauro e Marco Rossi Oggetto precipuo del lavoro è la valutazione, da un punto di vista economico-contabile, delle operazioni consistenti nell acquisizione onerosa di diritti di opzione che prevedano la possibilità di acquistare un azienda ad un prezzo predeterminato entro un certo orizzonte temporale di riferimento. Vengono in specie affrontate le questioni contabili in capo alla società opzionaria riferite al momento di acquisizione dell opzione, all intervallo intercorrente tra la costituzione del diritto e il momento di esercizio o di rinuncia allo stesso, nonché alla fase immediatamente successiva all eventuale esercizio del diritto. Una particolare attenzione è rivolta all analisi delle proble- II Rivista dei Dottori Commercialisti 2/2004

4 SOMMARIO matiche concernenti: i criteri di capitalizzazione del costo del diritto, la sottoposizione o meno di detto valore ad ammortamento, il ricorso ad eventuali svalutazioni, i metodi di riallocazione contabile del valore residuo del diritto in seguito alla decisione di acquisire l azienda ad esso sottostante. Emerge nel contesto esaminato la necessità di affrontare le criticità valutative derivanti dalla complessità delle correlazioni che sussistono tra costo di acquisizione del diritto, valore dell opzione e valore dell azienda oggetto del diritto, anche alla luce dell oggettiva difficoltà di imputare ad un periodo temporale ben definito l utilità potenziale che può derivare sia dall opzione di per sé considerata, sia dal successivo sfruttamento delle potenzialità dell impresa eventualmente optata. L obiettivo principale allora, pur nella consapevolezza che gli ampi margini di soggettività valutativa emergenti sono difficilmente riducibili, nell assenza di specifiche indicazioni in norme e principi contabili, consiste nell individuazione di un trattamento contabile quanto più in grado di soddisfare congiuntamente il dovuto rispetto dei principi generali di competenza e di prudenza, avendo riguardo all effettiva sostanza economica dell operazione, considerata nella sua interezza. MECCANISMI DI CONTROLLO ISTITUZIONALE NELLE AZIENDE E RUOLO DELL ORGANO DI GOVERNO di Paolo Di Toma Il ruolo dell organo di governo è inteso in modo non univoco nel dibattito sui modelli di governo delle imprese e le prerogative che gli sono attribuite, così come la sua efficacia come meccanismo di coordinamento, risentono della varietà di condizioni socio-economiche che caratterizzano il contesto di riferimento. I modelli di governo che costituiscono i principali schemi interpretativi, in particolare quelli a controllo del mercato e relazionale, evidenziano, nelle rispettive caratterizzazioni, elementi di inefficacia ancora non superati che contribuiscono ad incrementare le aspettative sul ruolo esercitato dall organo di direzione. La riduzione delle prerogative dell organo di governo alla funzione di controllo, talora intesa in termini di formale ratifica delle decisioni assunte, di fatto, dai soli membri esecutivi o dai dirigenti di livello più elevato, affermata in letteratura tradizionalmente nel contesto dei modelli a controllo del mercato, mostra la sua insufficienza nel garantire il corretto funzionamento dei mercati e l efficacia degli assetti istituzionali. Si evidenzia l urgenza di riaffermare il ruolo di indirizzo e di coordinamento della gestione che spetta all organo di governo, prevedendone la partecipazione diretta all indirizzo strategico dell impresa. Ciò rappresenta, inoltre, la necessaria premessa per una maggiore efficacia nei compiti di controllo. Rivista dei Dottori Commercialisti 2/2004 III

5 SOMMARIO Rubriche PROPOSTE E DISEGNI DI LEGGE a cura di Mario Brughiera In questo numero segnaliamo una nutrita serie di disegni di legge attinenti i campi del diritto concorsuale, diritto tributario e la delega al Governo per la riforma del codice di procedura civile. GIURISPRUDENZA COMMERCIALE a cura di Mario Notari e Marco Ventoruzzo Responsabilità degli amministratori di società per azioni nei confronti della società: le principali novità della riforma (nota a Cassazione civ. Sez. I, 29 agosto 2003, n ) di MARCO VENTORUZZO Massime in tema di: responsabilità da prospetto; deliberazione dell azione di responsabilità contro gli amministratori e approvazione del bilancio d esercizio; clausole di prelazione; invalidità di delibera assembleare per eccesso di poteri; consenso dei creditori alla trasformazione; scioglimento di società di persone e continuazione dei contratti in essere con l unico socio rimasto; compensazione tra credito del socio verso la società e debito da sottoscrizione. GIURISPRUDENZA ED ATTUALITÀ IN MATERIA DI PROCEDURE CONCORSUALI a cura di Alessandro Solidoro Istituto della compensazione in materia fallimentare (nota a Corte di Cassazione Sezione I a Civile del 22 maggio 2003 n. 8042) di FEDE- RICA CASSESE. Massime in tema di: insolvenza del socio illimitatamente responsabile, fissazione udienza collegiale, prescrizione dell azione revocatoria nella liquidazione coatta amministrativa, revocatoria connessa ad un contratto di factoring, revocatoria della cessione di credito effettuata dal creditore dell imprenditore, subentro nel contratto di compravendita immobiliare, obbligatorietà dell accertamento del credito in sede endo-fallimentare, compensazione di credito dipendente da un mandato all incasso. GIURISPRUDENZA PENALE D IMPRESA a cura di Gianmaria Chiaraviglio e Luca Troyer Nel presente numero della rubrica Giurisprudenza Penale d Impresa, l Avv. GIANMARIA CHIARAVIGLIO, traendo spunto da due recenti sentenze in materia di aggiotaggio e di insider trading, di cui viene riportata IV Rivista dei Dottori Commercialisti 2/2004

6 SOMMARIO la massima, coglie l occasione per affrontare gli aspetti problematici introdotti dalle recenti novelle legislative. Una recente pronuncia della Corte di Cassazione in tema di responsabilità del professionista a titolo di concorso nel reato di bancarotta fraudolenta compiuto dal proprio cliente segnala l esigenza di ripercorrere il contrastato orientamento giurisprudenziale in tale materia, offrendo una rassegna delle massime più importanti, seguite da un commento dell Avv. LUCA TROYER. DIRITTO COMUNITARIO E FISCALITÀ INTERNAZIONALE a cura di Giuseppe Marino e Alessandro Savorana Massime della Corte di Giustizia delle Comunità Europee in tema di: violazione delle disposizioni per l adempimento di obblighi derivanti dall appartenenza dell Italia alle Comunità europee e rimborso di tributi riscossi; esenzione dall imposta sul valore aggiunto sul trasferimento di un universalità di beni. Massime di fiscalità internazionale in tema di: Thin Capitalization francese; qualificazione convenzionale di redditi non effettivamente percepiti. Normativa e documenti comunitari in tema di: regime fiscale delle società madri e figlie; cooperazione per la lotta alle frodi fiscali; regime fiscale di interessi e royalties; regime fiscale di fusioni, scissioni, conferimento d attivo e scambio di azioni. Normativa e documenti di fiscalità internazionale in tema di: amnistia fiscale in Germania; redditi prodotti da partnership di diritto estero in America. ATTUALITÀ FISCALE a cura di Roberto Lugano, Raffaele Rizzardi ed Ezio Simonelli Le nuove norme in materia di thin capitalization, penalizzando il ricorso al capitale di prestito, rischiano di produrre conseguenze negative nell ambito delle operazioni di leverage buy out, imponendone un ripensamento non solo da un punto di vista fiscale, ma anche strategico ed operativo. Ciò proprio dopo che, in ambito civilistico, il legislatore della riforma societaria ha definitivamente riconosciuto la legittimità di tali operazioni. Il presente articolo ha l obbiettivo di individuare le implicazioni che la riforma del testo unico delle imposte sui redditi comporta sulle operazioni di leverage buy out e, successivamente, segnalare modalità operative che consentano di sottrarsi ad alcune deteriori implicazioni delle nuove norme. In tale contesto si individua nella garanzia del pegno sulle azioni che il socio detiene nella società finanziata uno strumento efficiente per pro- Rivista dei Dottori Commercialisti 2/2004 V

7 SOMMARIO vare la autonoma capacità di credito della società beneficiaria del finanziamento, coerentemente col disposto dell art. 98, comma 2 lett. b) del nuovo TUIR. GIURISPRUDENZA TRIBUTARIA a cura di Alessandro Mainardi e Cesare Zafarana Nota a Corte di Cassazione, sez. trib., del 9 giugno - 20 novembre 2003, n , di PAOLA BIANCHI. Massime in tema di: rimborso di imposte; redditi di fabbricati; accertamento induttivo in presenza di false fatturazioni; procura alla lite rilasciata dal sindaco del Comune; plusvalenze da cessione di immobili; interesse ad intervenire in giudizio; esenzioni Ici per gli immobili utilizzati da enti non commerciali; autorizzazione a stare in giudizio per conto dei Comuni; ricorso per Cassazione; accertamento ai fini Iva; autotutela; chiusura delle liti fiscali pendenti; riscossione e contenuto della cartella di pagamento. PRINCIPI CONTABILI a cura di Giorgio Loli e Michele Casò La presente rubrica discute del problema della classificazione nel patrimonio netto ovvero tra i debiti degli strumenti di raccolta finanziaria emessi da una società, siano essi nella forma di azioni ordinarie, di azioni privilegiate, di azioni di risparmio, di obbligazioni, di obbligazioni convertibili, di mutui e di finanziamenti, o di altri strumenti simili. Poiché la sostanza economica degli strumenti di raccolta finanziaria non sempre è coerente con la forma legale da essi assunta, l applicazione del principio della prevalenza della sostanza economica impone di domandarsi in quali circostanze ne sia appropriata la classificazione all interno del patrimonio netto, quando sia corretta l imputazione ad incremento dei debiti finanziari, e in quali casi sia invece opportuna l attribuzione parte al patrimonio e parte ai debiti. Nella rubrica si espone in sintesi il contenuto del principio IFRS che disciplina la classificazione degli strumenti di raccolta finanziaria, e si analizza la problematica, relativamente diffusa in Italia e non specificamente disciplinata dagli IAS, della classificazione delle azioni di risparmio. Al riguardo, l analisi condotta evidenzia molteplici indicazioni che potrebbero portare, in un bilancio conforme agli IFRS, ad una classificazione delle azioni di risparmio non già nel patrimonio netto ma tra i debiti finanziari. VI Rivista dei Dottori Commercialisti 2/2004

8 SOMMARIO COMMISSIONI DI STUDIO a cura di Alessandra Tami Questo numero riporta la sintesi del convegno organizzato dalla commissione finanza sugli effetti del nuovo accordo di Basilea, a tutti ormai noto come «Basilea2» sulle imprese italiane. L accordo viene a cadere in un momento di profondo cambiamento sia per la banche che per le imprese. Da un lato la scomparsa la prassi dei fidi multipli, dall altro l affermarsi della banca di riferimento porranno la trasparenza nei rapporti banca impresa come condizione essenziale perché la banca possa valutare correttamente il merito di credito e quindi definire il livello di rating e il relativo prezzo. Alla Impresa la possibilità di scegliere la banca che offre condizioni migliori, posta la chiarezza nella definizione del costo del credito. Al dottore commercialista il compito di accompagnare la clientela ad impostare un rapporto corretto con la banca. La rubrica contiene anche alcune riflessioni della Commissione tirocinio sulla funzione di dottore commercialista, derivanti dalle esperienze maturate con gli incontri periodici con i praticanti. SEGNALAZIONI BIBLIOGRAFICHE a cura di Lorenzo Pozza e Luigi Borrè Diritto e pratica commerciale Contabilità e bilanci Rivista dei Dottori Commercialisti 2/2004 VII

9 GIURISPRUDENZA PENALE D IMPRESA borsa e tit. cred., p. 708, 2003) in cui, peraltro senza diffondersi in particolari motivazioni, è stata ritenuta la responsabilità ex art. 180, comma 1, lett. b) dell autore stesso della notizia riservata consistente nel programma di una complessa manovra volta a realizzare una «scalata» autore che aveva comunicato tale programma ad un operatore suo socio nella società attraverso cui attuare quel programma, negando la ricorrenza di un giustificato motivo. La responsabilità del professionista a titolo di concorso nel reato di bancarotta fraudolenta: la Cassazione non scioglie i dubbi interpretativi (di LUCA TROYER). 1. Negli ultimi anni la Corte di Cassazione ha più volte affrontato il tema della responsabilità a titolo di concorso del professionista nel reato di bancarotta compiuto dall amministratore di una società fallita e più in generale circa il concorso morale del professionista nel reato da altri compiuto. La sentenza pronunciata dalla Sezione V penale della Corte di cassazione, dunque, rappresenta solo l ultimo capitolo di un lungo e non sempre coerente percorso giurisprudenziale, giacché, come appare dalle numerose massime più sopra riportate, la Suprema Corte ha in più occasioni oscillato tra due opposti orientamenti. La recente sentenza della V Sezione, rappresenta l orientamento più rigoristico, secondo il quale ai fini della realizzazione del concorso nel reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale da parte di consulenti commercialisti o esercenti la professione legale, il fornire consigli o suggerimenti sui mezzi giuridici idonei a sottrarre i beni ai creditori, sarebbe assolutamente equivalente all attività di vera e propria assistenza nella conclusione dei relativi negozi. L opposto orientamento è rappresentato, invece, dalle due sentenze, parimenti massimate, (Ferlicca e Pennati), sempre emesse dalla V Sezione penale della Corte di Cassazione: come si può ben vedere si tratta di un contrasto giurisprudenziale interno alla sezione stessa. Secondo tali pronunce, il legale che indica al cliente il mezzo giuridico per sottrarre i beni alla garanzia dei creditori, viola si- Rivista dei Dottori Commercialisti 2/

10 GIURISPRUDENZA PENALE D IMPRESA curamente l obbligo della correttezza e dell etica professionale, non anche la norma penale che punisce i fatti di distrazione commessi dall imprenditore commerciale ovvero dall amministratore di una società. Concorre, invece, con costoro nel delitto di bancarotta fraudolenta, quando non si limiti a prestare un servizio professionale, ma, andando oltre, prenda lui stesso l iniziativa di ideare e programmare gli atti distrattivi, ovvero li proponga e attui, assumendo la veste di gestore o cogestore dell impresa o della società del suo cliente. Ciò che stupisce è non solo che un contrasto giurisprudenziale di siffatta portata esista nell ambito della stessa Sezione, ma soprattutto che, apparentemente, i Giudici di tale Sezione non ne abbiano preso coscienza, giacché nella motivazione della sentenza vengono richiamate due sentenze che costituiscono indubbiamente espressione dei due contrapposti indirizzi: quello più rigoroso (Sonson) e quello maggiormente comprensivo (Ferlicca). Occorre dire che forse il contrasto appare più netto di quello che è realmente, perché la Corte di legittimità in tali pronunce non si è mai veramente preoccupata di distinguere tra condotta e condotta nell ambito del concorso morale, preoccupandosi solo di dare una soluzione alla singola fattispecie concreta sottoposta al vaglio di legittimità. 2. Nell ultima sentenza, ad esempio, il caso sottoposto al giudizio della Corte era quello di due commercialisti che prestavano la loro opera in favore di un imprenditore edile prossimo al fallimento. Costui, con l aiuto dei due professionisti, aveva costituito una nuova società, intestata alla figlia, a cui erano stati trasferiti i beni dell impresa decotta, ottenendo nel frattempo un finanziamento per proseguire con la nuova società l attività di costruzione già intrapresa nei cantieri della vecchia società. Tale, nella ricostruzione dei Giudici di merito era stato lo svolgimento dei fatti: «[Tizio] e [Caio] erano stati condannati dal Tribunale di Bergamo per concorso in bancarotta fraudolenta patrimoniale, per aver determinato o istigato [Sempronio], amministratore della [Soc. X], fallita il 13 ottobre 1990 e [Mevio], a distrarre beni immobili della detta società. La Corte di Appello di Brescia confermava, ravvisando negli imputati, entrambi commercialisti, gli ispiratori della manovra finalizzata ad eludere le ragioni dei creditori della [Soc. X]. In particolare, i giudici di merito accertavano che il [Tizio], 402 Rivista dei Dottori Commercialisti 2/2004

11 GIURISPRUDENZA PENALE D IMPRESA commercialista della concessionaria [Soc. Y], aveva contattato il [Sempronio], proponendogli l operazione e che il [Caio] si era attivato per ottenere da un istituto di credito un finanziamento di 700/800 milioni di lire a favore della [Soc. Z], di cui era amministratore la figlia del [Sempronio], per portare a termine la costruzione degli immobili che questi intendeva realizzare. Orbene, nella specie la ricostruzione della vicenda e del ruolo svolto da [Tizio] emerge dalla sequenza degli atti acquisiti dalla procedura fallimentare, nonché dalle dichiarazioni degli altri protagonisti a vario titolo intervenuti. [Tizio], commercialista della [Soc. Y] amministrata dal [Mevio], era stato contattato dal [Sempronio], titolare della fallita, onde valutare la fattibilità dell operazione di salvataggio. Il [Sempronio] stesso interessò e cooptò nel progetto anche il [Caio], con il compito di attivarsi per il finanziamento in favore della [Soc. Z], costituita al solo scopo di attivare il piano. La Corte di merito ha cura di evidenziare che la finalità dell operazione non era quella di ripianare i debiti della [Soc. X], essendo in contrasto con i risultati concretamente realizzati, rappresentati dal passaggio del patrimonio immobiliare della società prossima al fallimento ad altra ([Soc. Z], nella cui compagine erano entrati gli esponenti della [Soc. Y]) per la quale il pagamento dei debiti della [Soc. X] avrebbe costituito adempimento estraneo agli scopi sociali». Conclude la Corte di cassazione affermando che, pertanto, il contributo offerto da ciascuno dei due professionisti (Tizio e Caio) si era esplicato «sia sul piano oggettivo, mediante la predisposizione e la messa a punto dell operazione distrattiva, sia sul piano psicologico, sotto forma di determinazione e rafforzamento della volontà criminosa». Dunque, nel caso di specie, il concorso dei professionisti si era esplicato mediante una vera e propria partecipazione all organizzazione dell attività distrattiva e la Corte di Cassazione si è limitata a riproporre il dictum della precedente pronuncia Sonson, senza rivisitare criticamente il problema del concorso morale. 3. Un esame delle posizioni dottrinali ed anche della giurisprudenza più risalente consente di tentare una chiarificazione ed una sistematizzazione dell orientamento giurisprudenziale. Rivista dei Dottori Commercialisti 2/

12 GIURISPRUDENZA PENALE D IMPRESA Non costituisce concorso la mancata dissuasione del cliente dal compiere atti di distrazione ( 1 ). È stato osservato, tuttavia, sia pure con riferimento alla specifica questione dell eventuale concorso del commercialista nei reati di natura tributaria, che, se certamente non sussiste in capo al professionista alcun onere di denunciare all Autorità Giudiziaria gli atti o i fatti costituenti reato di cui venga a conoscenza nell esercizio della propria attività di assistenza professionale, d altra parte, quando sia consapevole che la propria attività è utilizzata dal cliente per condurre operazioni illecite o comunque per rappresentare o documentare la realtà in modo distorto, non dovrebbe continuare a prestare la propria opera ( 2 ). Parimenti la semplice prospettazione astratta dei mezzi idonei ad eludere la garanzia patrimoniale, secondo l orientamento giurisprudenziale prevalente, pienamente condiviso dalla dottrina, ma da ultimo posto nuovamente in discussione dalla recente sentenza della Suprema Corte, è censurabile solo sul piano deontologico e non integra, invece, gli estremi del concorso nel reato ( 3 ). Tale orientamento, indubbiamente, appare derogare alle regole generali in materia di concorso di persone nel reato, giacché è pacifico in giurisprudenza che la prestazione di suggerimenti circa la commissione di un determinato illecito integri la condotta rilevante «ai fini del concorso nel reato sia sotto il profilo materiale, perché gli autori non chiederebbero ausilio neppure sotto forma di pareri, se fossero in grado di attuare da soli l illecito, sia sotto il profilo morale, poiché l apprendimento di tecniche che agevolino l azione o ne ( 1 ) Cass. pen., 17 ottobre 1958, in Giust. pen., 1959, II, 191. ( 2 ) G. MANCINI, La responsabilità penale del professionista nella nuova normativa sulla repressione dell illecito tributario, in Giust. pen., 1984, 440, sulla responsabilità penale di professionisti e revisori contabili nei reati tributari si veda anche I. CARACCIOLO, La responsabilità penale dei professionisti e revisori contabili, in Il Fisco, 19/83, ( 3 ) C. PEDRAZZI, I reati commessi dal fallito, in C. PEDRAZZI, F. SGUBBI, Reati commessi dal Fallito Reati commessi da persone diverse dal fallito, Bologna, 1995, p. 82, nota 1); si veda anche CASAROLI, Artt , Principi generali, in MAFFEI ALBERTI, Commentario breve alla legge fallimentare, Padova, 1986, par. 8; MUSCO, Sub art. 110, increspi-stella-zuccalà, Commentario breve al codice penale, Padova, 1986, par. XI, 4; GIULIANI, La bancarotta e gli altri reati concorsuali, Milano, Rivista dei Dottori Commercialisti 2/2004

13 GIURISPRUDENZA PENALE D IMPRESA diminuiscano i rischi rafforza inevitabilmente la volontà criminosa degli autori materiali» ( 4 ). Dottrina e giurisprudenza non hanno sino ad ora offerto una compiuta spiegazione di tale deroga, che sembrerebbe essere ricondotta in un qualche modo alla scriminante dell esercizio del diritto-dovere (art. 51 c.p.) da parte del professionista di fornire un servizio professionale ( 5 ). La Cassazione, infatti, laddove ha escluso la configurabilità del concorso nel reato di bancarotta per distrazione da parte del professionista che indichi al cliente il mezzo per sottrarre i beni alla garanzia dei creditori, ha affermato, che «Tale concorso è configurabile se il professionista non si limiti a prestare un servizio professionale, ma, andando oltre, prende l iniziativa di ideare e programmare lui stesso gli atti di distrazione...» ( 6 ). Si tratta, tuttavia, di un tema delicatissimo e grandemente complesso, in quanto se è vero che l esercizio delle professioni intellettuali è previsto dalla legge (art c.c.), e l esercizio delle stesse è disciplinato da ben precisi atti normativi (D.P.R. 27 ottobre 1953, n. 1067, per i dottori commercialisti) risulta difficile individuare una specifica norma attributiva di facoltà che possa considerarsi prevalente rispetto alle norme incriminatrici in esame. Certamente, considerata l importanza e la complessità del tema, sarebbe opportuno che la Corte di Cassazione, affrontasse magari a Sezioni Unite l accennato contrasto giurisprudenziale, chiarendo, finalmente, quali siano i limiti della responsabilità del professionista per eventuali suggerimenti illeciti astratti e quale il fondamento di eventuali deroghe. Diverso, invece, è il caso in cui il professionista non si sia limitato a prospettare in astratto al proprio cliente i mezzi idonei a sottrarre i beni alla massa fallimentare, ma si sia spinto sino a consigliare o suggerire mezzi specifici. Secondo la migliore dottri- ( 4 ) Cass. pen., 2 febbraio 1994, Zanotti, C.E.D. Cass., n , così come citata in G. LATTANZI, E. LUPO, Codice Penale, Rassegna di Giurisprudenza e di Dottrina, Milano, 2000, vol. III, p ( 5 ) Nelle more della pubblicazione del presente articolo, è stato pubblicato un ampio ed assai interessante intervento di P. ALDROVANDI, dal titolo La responsabilità concorsuale del professionista nei reati societari, in Diritto e pratica delle società, n. 5, 19/03/04, p. 66. ( 6 ) Cass. pen., Sez. V, 11 marzo 1988, Pennati, più sopra massimata. Rivista dei Dottori Commercialisti 2/

14 GIURISPRUDENZA PENALE D IMPRESA na ( 7 ) tale ipotesi costituirebbe una vera e propria forma di concorso nel reato da parte del professionista. A mio avviso, peraltro, il problema non può che essere risolto caso per caso, secondo il criterio generale di accertamento della causalità psicologica e, cioè, deve essere accertata in concreto l effettiva influenza della condotta istigatoria sulla psiche dell istigato ( 8 ): certamente non potrà sussistere concorso del professionista neppure a titolo morale quando il cliente, già fermamente risoluto a commettere il reato, ponga in essere una condotta che non corrisponda a quella suggerita dal professionista. Sicuramente concorre il professionista, consulente legale o commercialista, che prenda lui stesso l iniziativa di ideare e programmare gli atti di distrazione ( 9 ). Analogamente concorrerà nel reato il professionista che, ovviamente consapevole dei propositi distrattivi del suo cliente, lo assista nella stipulazione di negozi simulati aventi natura distrattiva ( 10 ), ovvero si adoperi per indurre i creditori ad accettare un concordato preventivo ( 11 ), oppure, infine, svolga un attività diretta a garantire l impunità del cliente o comunque lo favorisca e lo rafforzi nel progetto criminoso ( 12 ). Naturalmente in tutti i casi più sopra illustrati il professionista sarà chiamato a rispondere del reato come concorrente estraneo; nel caso in cui, invece, sia giunto ad attuare lui stesso gli atti distrattivi, ovvero abbia assunto il ruolo di gestore o cogestore dell impresa, risponderà in qualità di amministratore di fatto ( 13 ). ( 7 ) C. PEDRAZZI, I reati commessi dal fallito, cit., p. 82, nota 1. ( 8 ) Si ritiene pacifico in dottrina ed in giurisprudenza che l espressione «istigazione» ricomprenda sia la condotta di chi «determina» che la condotta di chi «rafforza» l altrui proposito criminoso già esistente (E. DOLCINI, G. MARINUCCI, Codice Penale Commentato Parte Generale, Milano, 1999, p. 905). ( 9 ) Cass. pen., 5 febbraio 1986, Cass. pen., 7 novembre 1985 e Cass. pen., 21 gennaio ( 10 ) Cass. pen., 22 ottobre 1986, Cass. pen., 21 gennaio ( 11 ) Cass. pen., 25 gennaio ( 12 ) Cass. pen., 22 ottobre ( 13 ) Cass. pen., 5 febbraio 1986 e Cass. pen., 7 novembre Rivista dei Dottori Commercialisti 2/2004

La solidarietà tributaria passiva dei soci illimitatamente responsabili riceve lo stop della Cassazione.

La solidarietà tributaria passiva dei soci illimitatamente responsabili riceve lo stop della Cassazione. La solidarietà tributaria passiva dei soci illimitatamente responsabili riceve lo stop della Cassazione. di Enrico Larocca Dottore Commercialista e Revisore Contabile in Matera Una delle questioni più

Dettagli

LA CHIUSURA DELLE PROCEDURE CONCORSUALI

LA CHIUSURA DELLE PROCEDURE CONCORSUALI LA CHIUSURA DELLE PROCEDURE CONCORSUALI IL MANDATO IRREVOCABILE AD INCASSARE E A DISTRIBUIRE IL CREDITO ERARIALE ATTRIBUITO A UNA SOCIETA FIDUCIARIA: ESAME DI UN CASO PRATICO 1 Il problema - Le Procedure

Dettagli

Cinque per mille: trattamento contabile e fiscale del contributo e obbligo della rendicontazione

Cinque per mille: trattamento contabile e fiscale del contributo e obbligo della rendicontazione Cinque per mille: trattamento contabile e fiscale del contributo e obbligo della rendicontazione di Sergio Ricci Introduzione Come noto, il trattamento contabile (ed il conseguente trattamento fiscale)

Dettagli

I brevetti industriali ed i diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno 73

I brevetti industriali ed i diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno 73 I brevetti industriali ed i diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno 73 4. I brevetti: trattamento fiscale Le quote di ammortamento relative al costo sostenuto per acquisizione di marchi di impresa,

Dettagli

Documento di studio e approfondimento.

Documento di studio e approfondimento. Documento di studio e approfondimento. Insufficiente versamento del saldo dovuto con riferimento alla dichiarazione dei redditi; ravvedimento parziale, conseguenze 1. La fattispecie 1.1 Premessa Le disposizioni

Dettagli

ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA

ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA SOMMARIO CAPITOLO 1 ASPETTI GENERALI SULLA COMPOSIZIONE PRI- VATISTICA DELL INSOLVENZA 1. Le ragioni della gestione privatistica dell insolvenza... 1 1.1. I rischi della negoziazione privata dell insolvenza

Dettagli

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO RISOLUZIONE N. 105/E Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n.212. Art. 19 bis 1,

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010 Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi IL QUESITO Il giudice, a conclusione di una causa tra me ed

Dettagli

Spett.le ASSOFIDUCIARIA Via Piemonte, 39 00187 ROMA. Alla cortese attenzione di Dott.ssa Lucia FRASCARELLI. Roma, 3 giugno 2004

Spett.le ASSOFIDUCIARIA Via Piemonte, 39 00187 ROMA. Alla cortese attenzione di Dott.ssa Lucia FRASCARELLI. Roma, 3 giugno 2004 Spett.le ASSOFIDUCIARIA Via Piemonte, 39 00187 ROMA Alla cortese attenzione di Dott.ssa Lucia FRASCARELLI Roma, 3 giugno 2004 Rispondo alla Vostra richiesta di parere in merito all operatività dell art.

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO

CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 59-2006/I Acquisto di quote o azioni proprie da parte di un confidi operante in forma di società cooperativa Approvato dal Gruppo di Studio Consorzi Fidi il

Dettagli

Piccolo imprenditore

Piccolo imprenditore Piccolo imprenditore Art. 2083 c.c.: «Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un attività professionale organizzata prevalentemente

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 7 DEL 04.03. 2010

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 7 DEL 04.03. 2010 FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 7 DEL 04.03. 2010 POLIZZE ASSICURATIVE AMMINISTRATORI QUALI SONO ESENTI E DEDUCIBILI IL QUESITO E possibile avere un quadro delle problematiche fiscali

Dettagli

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 107 ARGOMENTO LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 1. Traccia Tizio e Caio sono comproprietari di un edificio in località Mentana. Il primo, dopo avere di propria iniziativa provveduto ad alcune spese per

Dettagli

ALL. 2 Fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216, comma 1, n. 1) Fatti di bancarotta fraudolenta documentale (art. 216, comma 1, n.

ALL. 2 Fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216, comma 1, n. 1) Fatti di bancarotta fraudolenta documentale (art. 216, comma 1, n. ALL. 2 Fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216, comma 1, n. 1): L art. 216, primo comma, n. 1, L. Fall. sanziona l imprenditore, dichiarato fallito, che prima della dichiarazione di fallimento

Dettagli

LE PRETESE DEL FISCO SULLE SOCIETÀ ESTINTE: AZIONE ERARIALE E TUTELA DEI SOGGETTI COINVOLTI

LE PRETESE DEL FISCO SULLE SOCIETÀ ESTINTE: AZIONE ERARIALE E TUTELA DEI SOGGETTI COINVOLTI LE PRETESE DEL FISCO SULLE SOCIETÀ ESTINTE: AZIONE ERARIALE E TUTELA DEI SOGGETTI COINVOLTI prof. avv. Paola ROSSI Professore associato Università del Sannio Ricercatore area fiscale IRDCEC Diretta 15

Dettagli

FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi?

FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi? FACTORING La natura del contratto di factoring: causa mandati o causa vendendi? a cura di Carolina Teruggi Il factoring è un contratto atipico, che in quanto tale non esaurisce i suoi effetti in una semplice

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012 Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO Quale è il trattamento fiscale delle somme riconosciute

Dettagli

2.1.3. Gli adempimenti posti a carico dei soggetti interessati dalla norma Pag. 22

2.1.3. Gli adempimenti posti a carico dei soggetti interessati dalla norma Pag. 22 1. LA FIGURA DEL TRIBUTARISTA 1.1. La figura del Tributarista Pag. 9 1.1.1. Premessa Pag. 9 1.1.2. Le principali caratteristiche, obblighi ed attività del tributarista in sintesi Pag. 10 2. LA LEGGE N.

Dettagli

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita 1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione

Dettagli

Assemblea ordinaria: 29 aprile 2014

Assemblea ordinaria: 29 aprile 2014 Assemblea ordinaria: 29 aprile 2014 Relazione degli Amministratori sul terzo punto all ordine del giorno Relazione degli Amministratori redatta ai sensi dell art. 73 del Regolamento Emittenti, adottato

Dettagli

STUDIO MURER COMMERCIALISTI

STUDIO MURER COMMERCIALISTI 1 R E N A T O M U R E R G A B R I E L E G I AM B R U N O R O B E R T A F A Z Z A N A C A R M E N B A T T I S T E L DOTTORI COMMERCIALISTI REVISORI CONTABILI San Donà di Piave, 10 dicembre 2002 Alle Spett.li

Dettagli

nell'adunanza del 20 febbraio 2008

nell'adunanza del 20 febbraio 2008 SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA Del/Par n. 3 /2008 nell'adunanza del 20 febbraio 2008 Composta dai seguenti magistrati: Pres. di Sezione Mario G. C. Sancetta Presidente Consigliere Francesco

Dettagli

Il piano ex Art. 67 3 co. lett. d) legge fallimentare: criticità e punti di attenzione v v

Il piano ex Art. 67 3 co. lett. d) legge fallimentare: criticità e punti di attenzione v v Il piano ex Art. 67 3 co. lett. d) legge fallimentare: criticità e punti di attenzione v v Art. 67 comma 3, lettera d) Legge Fallimentare Il contenuto La riforma del diritto fallimentare ha introdotto

Dettagli

Milano Roma. News fiscali e societarie

Milano Roma. News fiscali e societarie Milano Roma News fiscali e societarie Aprile 2013 FISCALITA DOCUMENTI INTERPRETATIVI Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate in merito alla partecipation exemption L Agenzia delle Entrate ha fornito ulteriori

Dettagli

Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO ODCEC Torino Scheda introduttiva alle PROCEDURE DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO 1 PREMESSA Quanto segue rappresenta una prima analisi della normativa. Tale analisi è stata necessariamente

Dettagli

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RR RISOLUZIONE N. 60/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2005 OGGETTO: Istanza di interpello. X S.r.l. Trasformazione di società di capitali in società di persone e deducibilità

Dettagli

O S S E R V A T O R I O D I D I R I T T O S A N I T A R I O N o v e m b r e 2 0 1 5. Affidamento diretto del servizio di trasporto malati.

O S S E R V A T O R I O D I D I R I T T O S A N I T A R I O N o v e m b r e 2 0 1 5. Affidamento diretto del servizio di trasporto malati. O S S E R V A T O R I O D I D I R I T T O S A N I T A R I O N o v e m b r e 2 0 1 5 Affidamento diretto del servizio di trasporto malati. Affidamento diretto del servizio di trasporto malati Cons. St.,

Dettagli

Factoring Tour: Bari

Factoring Tour: Bari Factoring Tour: Bari Il factoring: la gestione professionale dei crediti al servizio dell impresa LA CESSIONE DEI CREDITI IVA E NOVITA IN TEMA DI REVOCATORIA FALLIMENTARE Intervento di Massimo Lupi, avvocato

Dettagli

Il fondo patrimoniale

Il fondo patrimoniale Paolo Tonalini Notaio Il fondo patrimoniale Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pavia in collaborazione con Banca Generali Relazione al Convegno del 6 marzo 2015 NOTAIO PAOLO

Dettagli

Indice sistematico. Parte I Il contratto di leasing. Introduzione

Indice sistematico. Parte I Il contratto di leasing. Introduzione Introduzione Parte I Il contratto di leasing 1 Premessa... 15 2 Il leasing nelle sue diverse forme... 16 3 Il leasing operativo e le sue principali caratteristiche... 17 4 Limiti soggettivi per le società

Dettagli

IL PROGRAMMA 2016. MODULO I - I PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO PENALE DELL IMPRESA 1 22 gennaio 2016-15.00-19.00

IL PROGRAMMA 2016. MODULO I - I PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO PENALE DELL IMPRESA 1 22 gennaio 2016-15.00-19.00 IL PROGRAMMA 2016 MODULO I - I PRINCIPI GENERALI DEL DIRITTO PENALE DELL IMPRESA 1 22 gennaio 2016-15.00-19.00 Il diritto penale dell impresa nell evoluzione legislativa e giurisprudenziale: le norme e

Dettagli

RISOLUZIONE N. 122/E

RISOLUZIONE N. 122/E RISOLUZIONE N. 122/E Roma, 06 maggio 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. IVA. Art. 4 DPR n. 633 del 1972. Assoggettabilità

Dettagli

si riferisce a soggetti diversi da quelli effettivi, determina il realizzarsi di un' ipotesi di

si riferisce a soggetti diversi da quelli effettivi, determina il realizzarsi di un' ipotesi di LE OPERAZIONI SOGGETTIVAMENTE INESISTENTI L'intestazione fittizia della fattura o del documento, tale da far apparire che l'operazione si riferisce a soggetti diversi da quelli effettivi, determina il

Dettagli

PR. SCADENZA ADEMPIMENTO NOTE COMMISSIONE PROCEDURE ADEMPIMENTI FISCALI INIZIALI DEL CURATORE

PR. SCADENZA ADEMPIMENTO NOTE COMMISSIONE PROCEDURE ADEMPIMENTI FISCALI INIZIALI DEL CURATORE ADEMPIMENTI FISCALI INIZIALI DEL CURATORE 1 Entro 30 gg. dalla Comunicare all Agenzia delle Entrate la dichiarazione di fallimento sentenza di con modello di variazione dati (art. 35 Dpr 633/72). fallimento

Dettagli

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici.

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici. FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro **** PRINCIPIO N. 10 Omissione contributiva nella previdenza

Dettagli

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa

Dettagli

Il mediatore creditizio ed il diritto della crisi d impresa. Dr. Matteo PANELLI

Il mediatore creditizio ed il diritto della crisi d impresa. Dr. Matteo PANELLI Il mediatore creditizio ed il diritto della crisi d impresa. Dr. Matteo PANELLI Indice Il mediatore creditizio ed il mondo imprenditoriale La riforma della legge fallimentare Il ciclo di vita dell impresa

Dettagli

FATTO E DIRITTO MOTIVI DELL APPELLO

FATTO E DIRITTO MOTIVI DELL APPELLO Commissione tributaria regionale Emilia Romagna, sez. XX, 19 agosto 2011, n. 75 FATTO E DIRITTO L Agenzia delle Entrate di Guastalla appella la sentenza n 55/01/08 con cui la Commissione Tributaria Provinciale

Dettagli

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Svolgimento del processo - La C.T.P. di Milano, previa riunione, rigettava i ricorsi proposti dalla s.r.l. G.M. avverso avvisi

Dettagli

TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO TRA. domiciliato in Roma, via presso l Avv. A.d.B. che lo rappresenta contumace DISPOSITIVO FATTO E DIRITTO

TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO TRA. domiciliato in Roma, via presso l Avv. A.d.B. che lo rappresenta contumace DISPOSITIVO FATTO E DIRITTO Tribunale di Roma, Sez. Lavoro, 4 febbraio 2013 TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO Il Giudice designato, Dott. E. FOSCOLO Nelle cause riunite 16964/12 e 16966/12 TRA M.V. e M.G.S. Domiciliati in Roma, presso

Dettagli

Università degli Studi di Roma La Sapienza. Facoltà di GIURISPRUDENZA DIRITTO TRIBUTARIO E CONSULENZA D IMPRESA. a.a. 2015-2016

Università degli Studi di Roma La Sapienza. Facoltà di GIURISPRUDENZA DIRITTO TRIBUTARIO E CONSULENZA D IMPRESA. a.a. 2015-2016 Università degli Studi di Roma La Sapienza Facoltà di GIURISPRUDENZA MASTER DI SECONDO LIVELLO IN DIRITTO TRIBUTARIO E CONSULENZA D IMPRESA a.a. 2015-2016 Direttore Prof. Pietro Boria Calendario didattico

Dettagli

Risoluzione n.279/e. Roma,12 agosto 2002

Risoluzione n.279/e. Roma,12 agosto 2002 Risoluzione n.279/e Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,12 agosto 2002 Oggetto: Acquisto pro-soluto credito IVA futuro e compensazione tra debiti tributari ante fallimento e crediti emergenti

Dettagli

INDICE SOMMARIO VOLUME I

INDICE SOMMARIO VOLUME I VOLUME I Per Berardino Libonati, digiuseppe B. PORTALE... IX Sezione I-IMPRESA E SOCIETA ` 1. Gli aumenti di capitale oltre cinquecento milioni... 3 2. L amministratore non socio di società in nome collettivo...

Dettagli

RISOLUZIONE N. 8/E. Con l interpello specificato in oggetto, concernente la rettifica di una dichiarazione di successione, è stato esposto il seguente

RISOLUZIONE N. 8/E. Con l interpello specificato in oggetto, concernente la rettifica di una dichiarazione di successione, è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N. 8/E. Direzione Centrale Normativa Roma, 13 gennaio 2012 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Rettifica di valore degli immobili inseriti nella dichiarazione

Dettagli

pag. SINTESI ESPOSITIVA DELLA MATERIA TRATTATA... 1

pag. SINTESI ESPOSITIVA DELLA MATERIA TRATTATA... 1 pag. SINTESI ESPOSITIVA DELLA MATERIA TRATTATA... 1 TESTI LEGISLATIVI... 11 1. Legge 25 giugno 1999, n. 205 (Delega al Governo per la depenalizzazione dei reati minori e modifiche al sistema penale e tributario):

Dettagli

LA TUTELA DEL SOSTEGNO CREDITIZIO ALLE IMPRESE IN CRISI: ISTRUZIONI PER L USO

LA TUTELA DEL SOSTEGNO CREDITIZIO ALLE IMPRESE IN CRISI: ISTRUZIONI PER L USO LA TUTELA DEL SOSTEGNO CREDITIZIO ALLE IMPRESE IN CRISI: ISTRUZIONI PER L USO di Giorgio Tarzia, Avvocato e professore Sommario: 1. Premessa - 2. Quali sono le impugnative non esperibili nel successivo

Dettagli

Circolare Informativa n 21/2013

Circolare Informativa n 21/2013 Circolare Informativa n 21/2013 DURC negativo ed intervento sostitutivo della stazione appaltante e-mail: info@cafassoefigli.it - www.cafassoefigli.it Pagina 1 di 6 INDICE Premessa pag.3 1) Intervento

Dettagli

Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno

Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno Convertito il decreto del fare: ora è prioritaria la scelta dell SPP interno SPP, si ritorna al principio sancito dal 626 28 agosto 2013 di Renzo Rivalta E giunto alla conclusione l iter di conversione

Dettagli

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO

Cassazione Penale Sez. II, 27 febbraio 2013 n. 9220 - Pres. Petti, Est. Gentile RITENUTO IN FATTO DETENZIONE PER FINI DI COMMERCIALIZZAZIONE DI SUPPORTI AUDIOVISIVI ABUSIVAMENTE RIPRODOTTI E RICETTAZIONE: LA LEX MITIOR SI APPLICA ANCHE SE SUCCESSIVAMENTE VIENE MODIFICATA IN SENSO PEGGIORATIVO Cassazione

Dettagli

Contabilizzazione dei mutui a cura di Mauro Bellesia - Dirigente Comune di Vicenza - Pubblicista

Contabilizzazione dei mutui a cura di Mauro Bellesia - Dirigente Comune di Vicenza - Pubblicista Contabilizzazione dei mutui a cura di Mauro Bellesia - Dirigente Comune di Vicenza - Pubblicista Rilevazioni contabili: vecchia e nuova contabilità a confronto Premessa La Rubrica Rilevazioni contabili:

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO

INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO INDICE SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni... XIII CAPITOLO PRIMO CENNI STORICI SUL CONCORDATO PREVENTIVO Guida bibliografica... 3 1. Origini dell istituto.... 5 2. Il concordato preventivo

Dettagli

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Risposta alla consultazione Consob sul progetto di regolamento di attuazione dell articolo 23 della legge n. 262/2005 1. Introduzione La Consob ha sottoposto

Dettagli

LA BANCADATIPIÙ - PIANO DELL OPERA FONTI NORMATIVE

LA BANCADATIPIÙ - PIANO DELL OPERA FONTI NORMATIVE LA BANCADATIPIÙ - PIANO DELL OPERA FONTI NORMATIVE» Legislazione Nazionale Ampia raccolta legislativa di provvedimenti dello Stato Italiano in testo vigente dal 1861 ad oggi. I testi legislativi sono riportati

Dettagli

Novembre 2013. Risoluzione 76/E del 6 novembre 2013 - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito

Novembre 2013. Risoluzione 76/E del 6 novembre 2013 - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito Novembre 2013 Risoluzione 76/E del 6 novembre 2013 - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito Avv. Vincenzo Bancone e Dott. Manfredi La Barbera, CBA Studio Legale e Tributario

Dettagli

Il Bilancio di esercizio

Il Bilancio di esercizio Il Bilancio di esercizio Il bilancio d esercizio è il fondamentale documento contabile che rappresenta la situazione patrimoniale e finanziaria dell impresa al termine di un periodo amministrativo e il

Dettagli

Corte D Appello di Milano, Sez. Lavoro, sentenza n. 1410 pubblicata il 6 maggio 2014

Corte D Appello di Milano, Sez. Lavoro, sentenza n. 1410 pubblicata il 6 maggio 2014 PREVIDENZA SOCIALE Contributi previdenziali per soci amministratori di s.r.l.: l obbligo di doppia iscrizione non è automatico. a cura di Massimo Compagnino Il presupposto per l iscrizione nella gestione

Dettagli

Testo vigente. Testo proposto Articolo 5 Capitale sociale. Articolo 5

Testo vigente. Testo proposto Articolo 5 Capitale sociale. Articolo 5 1. Proposta di eliminazione del valore nominale espresso delle azioni ordinarie e di risparmio in circolazione. Conseguenti modifiche dello statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti. Signori

Dettagli

Esami di Stato di abilitazione all'esercizio professionale per Esperto contabile Elenco delle tracce sorteggiate nelle sessioni precedenti

Esami di Stato di abilitazione all'esercizio professionale per Esperto contabile Elenco delle tracce sorteggiate nelle sessioni precedenti Esami di Stato di abilitazione all'esercizio professionale per Esperto contabile Elenco delle tracce sorteggiate nelle sessioni precedenti I^ sessione 2012 Materie aziendali: Il candidato illustri i principi

Dettagli

RISOLUZIONE N. 10/E. Roma 14 gennaio

RISOLUZIONE N. 10/E. Roma 14 gennaio RISOLUZIONE N. 10/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso 2008 Roma 14 gennaio Oggetto: Istanza di interpello - Alfa - Rilevazione dei ricavi e dei costi relativi all attività di raccolta e accettazione

Dettagli

RISOLUZIONE N. 41/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2002

RISOLUZIONE N. 41/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2002 RISOLUZIONE N. 41/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2002 Oggetto: Interpello n../2001 - Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Deducibilità degli ammortamenti relativi a

Dettagli

CORPUS IURIS FISCALIS. Agenzia delle Entrate Risoluzione n. 10 del 2006

CORPUS IURIS FISCALIS. Agenzia delle Entrate Risoluzione n. 10 del 2006 CORPUS IURIS FISCALIS Agenzia delle Entrate Risoluzione n. 10 del 2006 RISOLUZIONE DEL 17/01/2006 N. 10 Oggetto: Istanza d interpello - Curatela del Fallimento Immobiliare X S.r.L. Procedura esecutiva

Dettagli

CURRICULUM DELL AVV. ENRICO MARIA GIARDA

CURRICULUM DELL AVV. ENRICO MARIA GIARDA CURRICULUM DELL AVV. ENRICO MARIA GIARDA Sono nato a Milano, il 6.3.1975. Buona conoscenza parlata e scritta della lingua inglese e delle principali applicazioni informatiche. Mi sono laureato presso l

Dettagli

Oggetto: Istanza di interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n.212 EUR SPA - Trasformazione di un ente pubblico in s.p.a.

Oggetto: Istanza di interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n.212 EUR SPA - Trasformazione di un ente pubblico in s.p.a. RISOLUZIONE N. 313/E f Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,05 novembre 2007 Oggetto: Istanza di interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n.212 EUR SPA - Trasformazione di un ente pubblico

Dettagli

Concordato preventivo

Concordato preventivo Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre CONCORDATO PREVENTIVO 63 CAPITOLO 4 Concordato preventivo SOMMARIO I. Chi può proporlo e a quali condizioni. 324 II. Schema generale della procedura... 330 III. Piano di

Dettagli

STUDIO LEGALE AVVOCATI C. SO UMBERTO I, 61 Tel e Fax 0825/756566 E-Mail. studio@ pec.studiolegale.net. Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI

STUDIO LEGALE AVVOCATI C. SO UMBERTO I, 61 Tel e Fax 0825/756566 E-Mail. studio@ pec.studiolegale.net. Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI Ill.mo G.I.P. presso il TRIBUNALE DI OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE EX ART. 410 C.P.P. Proc. Pen. N. 21752/08 Mod. 21 c/ Antonio Il sottoscritto Avv. Francesco Ettore, quale difensore di Giuseppina,

Dettagli

ESAME DI STATO PER L ABILITAZIONE ALL ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA

ESAME DI STATO PER L ABILITAZIONE ALL ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA ESAME DI STATO PER L ABILITAZIONE ALL ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA ANNO 2005 SECONDA SESSIONE PRIMA PROVA SCRITTA Tema n. 1 1) Il candidato rediga il I bilancio di verifica al

Dettagli

Problematiche comuni al regime del risparmio amministrato e al regime del risparmio gestito

Problematiche comuni al regime del risparmio amministrato e al regime del risparmio gestito Risoluzione dell'agenzia delle Entrate (RIS) n. 120 /E del 24 luglio 2001 OGGETTO: Problematiche connesse al decesso dell intestatario di rapporti per i quali sono state esercitate le opzioni di cui agli

Dettagli

CircolariABI 27.2. 2001 1. serie Legale n. 12. BILANCI BANCARI (pos. 1205)

CircolariABI 27.2. 2001 1. serie Legale n. 12. BILANCI BANCARI (pos. 1205) BILANCI BANCARI (pos. 1205) Bilanci delle banche con strumenti finanziari quotati sui mercati regolamentati Richiesta di informazioni ai sensi dell art. 114 del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 Premessa La

Dettagli

di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro - Dottori commercialisti, Studio Morri Cornelli e associati

di Massimo Gabelli, Roberta De Pirro - Dottori commercialisti, Studio Morri Cornelli e associati 11 Ottobre 2011, ore 14:46 Operazioni di compravendita con locazione finanziaria Sale and lease back: tassazione immediata della plusvalenza La questione relativa al corretto trattamento fiscale della

Dettagli

Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati

Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati LEGALE E TRIBUTARIO Circolare del 28 Dicembre 2006 a cura dello Studio De Vito e Associati Partecipazioni ancora in attesa di chiarimenti. Sono intervenuti in questa Circolare: Dr. Gaetano De Vito, Dr.

Dettagli

Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale

Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale Crisi d impresa e ristrutturazione aziendale La redazione del piano e la sua attestazione Masiani Consulting Consulenze di direzione 1. 2. 3. Perdite economiche costanti e/o rilevanti Insufficienza patrimoniale

Dettagli

Circolare n. 10. del 20 giugno 2014. Installazione POS per Professionisti e imprese INDICE

Circolare n. 10. del 20 giugno 2014. Installazione POS per Professionisti e imprese INDICE Circolare n. 10 del 20 giugno 2014 Installazione POS per Professionisti e imprese INDICE 1 Premessa...2 2 Ambito applicativo...2 2.1 Decreto attuativo...2 2.2 Proroga al 30.6.2014...3 2.3 Intervento del

Dettagli

L applicazione degli interessi moratori sugli interessi corrispettivi della rata del mutuo fondiario integra un ipotesi di anatocismo.

L applicazione degli interessi moratori sugli interessi corrispettivi della rata del mutuo fondiario integra un ipotesi di anatocismo. L applicazione degli interessi moratori sugli interessi corrispettivi della rata del mutuo fondiario integra un ipotesi di anatocismo. Nota alla sentenza Cassazione, sez. I Civile, n. 11400 15 gennaio

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

RISOLUZIONE N. 70/E. Roma, 29 febbraio 2008

RISOLUZIONE N. 70/E. Roma, 29 febbraio 2008 RISOLUZIONE N. 70/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 febbraio 2008 Oggetto: Istanza di interpello - ALFA S.p.a. - Cessione di crediti pro soluto - Deducibilità delle perdite - Articolo

Dettagli

STUDIO ASSOCIATO PAGANI DOTTORI COMMERCIALISTI E REVISORI DEI CONTI

STUDIO ASSOCIATO PAGANI DOTTORI COMMERCIALISTI E REVISORI DEI CONTI STUDIO ASSOCIATO PAGANI DOTTORI COMMERCIALISTI E REVISORI DEI CONTI Via G. Frua, 24 Sergio Pagani 20146 Milano Paolo D. S. Pagani Tel. +39 (02) 46.07.22 Raffaella Pagani Fax +39 (02) 49.81.537 Ornella

Dettagli

LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA. Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che

LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA. Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che LA RESPONSABILITÀ DEL PROFESSIONISTA Responsabilità civile: cenni generali. - L art 2043 del codice civile dispone che qualunque fatto doloso o colposo che cagioni ad altri un danno ingiusto obbliga colui

Dettagli

NEwSLETTER. Del 17 marzo 2014

NEwSLETTER. Del 17 marzo 2014 NEwSLETTER Del 17 marzo 2014 La giurisprudenza a seguito delle novità Introdotte con il d.l. 150/2012 (c.d. decreto balduzzi), convertito con modificazioni dalla l. 189/2012 In considerazione delle problematiche

Dettagli

INDICE DELLE OBBLIGAZIONI

INDICE DELLE OBBLIGAZIONI DELLE OBBLIGAZIONI Art. 2410 c.c. Emissione... 1 1. Premessa... 1 2. Competenza... 3 2.1. Competenza dell organo amministrativo... 3 2.2. Competenza di altri organi sociali... 4 2.3. I compiti del collegio

Dettagli

RISOLUZIONE N. 46/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 46/E QUESITO RISOLUZIONE N. 46/E Direzione Centrale Normativa Roma, 5 luglio 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica Uffici dell Amministrazione finanziaria. Imposta di registro. Determinazione della base imponibile degli

Dettagli

Periodico informativo n. 20/2011. Finanziamento soci

Periodico informativo n. 20/2011. Finanziamento soci Periodico informativo n. 20/2011 Finanziamento soci Gentile cliente, alla luce delle difficoltà finanziarie che stanno attraversando in questo periodo le imprese, sovente per garantire il funzionamento

Dettagli

RISOLUZIONE N. 54/E. Oggetto: Istanza d interpello - Art. 87, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 917 del 1986 - Requisito dell ininterrotto possesso -

RISOLUZIONE N. 54/E. Oggetto: Istanza d interpello - Art. 87, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 917 del 1986 - Requisito dell ininterrotto possesso - RISOLUZIONE N. 54/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 20 febbraio 2008 Oggetto: Istanza d interpello - Art. 87, comma 1, lettera a), del D.P.R. n. 917 del 1986 - Requisito dell ininterrotto

Dettagli

ASPETTI PARTICOLARI: LE LIMITAZIONI ALL USO DEI CONTANTI E DEI TITOLI AL PORTATORE

ASPETTI PARTICOLARI: LE LIMITAZIONI ALL USO DEI CONTANTI E DEI TITOLI AL PORTATORE ASPETTI PARTICOLARI: LE LIMITAZIONI ALL USO DEI CONTANTI E DEI TITOLI AL PORTATORE L art. 49 del DLGS n. 231/07 vieta il trasferimento di denaro contante, libretti e/o titoli al portatore fra soggetti

Dettagli

Servizio INFORMATIVA 730

Servizio INFORMATIVA 730 SEAC S.p.A. - 38100 TRENTO - Via Solteri, 74 Internet: www.seac.it - E-mail: info@seac.it Tel. 0461/805111 - Fax 0461/805161 Servizio INFORMATIVA 730 9 GIUGNO 2009 Informativa n. 41 Scomputo delle ritenute

Dettagli

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014 RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR

Dettagli

NORMA DI COMPORTAMENTO N. 185

NORMA DI COMPORTAMENTO N. 185 ASSOCIAZIONE ITALIANA DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI SEZIONE DI MILANO COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA *** *** *** NORMA DI COMPORTAMENTO

Dettagli

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI VIGEVANO *************************************

ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI VIGEVANO ************************************* ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI CIRCOSCRIZIONE DEL TRIBUNALE DI VIGEVANO ************************************* Verbale di riunione dei componenti della commissione del 14 maggio

Dettagli

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

CIRCOLARE N. 19/E. OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 19/E Roma, 09 maggio 2005 OGGETTO: Aumento dell aliquota dell imposta sostitutiva sui finanziamenti di cui al decreto legge 12 luglio 2004, n. 168.

Dettagli

Giugno 2013. I chiarimenti dell Agenzia delle Entrate sulla deduzione dei canoni di leasing ai fini delle imposte dirette

Giugno 2013. I chiarimenti dell Agenzia delle Entrate sulla deduzione dei canoni di leasing ai fini delle imposte dirette Giugno 2013 I chiarimenti dell Agenzia delle Entrate sulla deduzione dei canoni di leasing ai fini delle imposte dirette Avv. Prof. Stefano Loconte e Avv. Gabriella Antonaci, Studio Legale e Tributario

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER PRATICANTI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI ANNO 2014/2015

CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER PRATICANTI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI ANNO 2014/2015 CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER PRATICANTI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI ANNO 2014/2015 1/8 A R E A D I R I T T O T R I B U T A R I O 1a parte (Ore 52,5) Il sistema tributario italiano

Dettagli

ASSOCIAZIONE DOTTORI COMMERCIALISTI DI MILANO COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA

ASSOCIAZIONE DOTTORI COMMERCIALISTI DI MILANO COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA Sito internet: Milano. ASSOCIAZIONE DOTTORI COMMERCIALISTI DI MILANO COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA NORMA DI COMPORTAMENTO N. 162 PRESUNZIONE ASSOLUTA

Dettagli

4. FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI

4. FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI 4. FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI 4 FONDO PATRIMONIALE E GRATUITÀ DELL ATTO DI DESTINAZIONE DEI BENI AI BISOGNI FAMILIARI. L ESPERIBILITÀ DELL AZIONE

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013 CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione

Dettagli

SAPIENZA UNIVERSITA DI ROMA ESAME DI STATO DI ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA II SESSIONE 2012

SAPIENZA UNIVERSITA DI ROMA ESAME DI STATO DI ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA II SESSIONE 2012 II Prova scritta Tema 1 SAPIENZA UNIVERSITA DI ROMA ESAME DI STATO DI ABILITAZIONE ALLA PROFESSIONE DI DOTTORE COMMERCIALISTA II SESSIONE 2012 Premessi brevi cenni sulle operazioni di trasferimento di

Dettagli

Art. 1 Oggetto. Art. 2 Ambito di applicazione

Art. 1 Oggetto. Art. 2 Ambito di applicazione Regolamento per l affidamento degli appalti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria, ai sensi dell articolo 238, comma 7 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163.

Dettagli

Studio in via Romanino 16 25122 Brescia Tel.030.375828 Fax 030.3758279

Studio in via Romanino 16 25122 Brescia Tel.030.375828 Fax 030.3758279 PRESENTAZIONE DELLO STUDIO VOLLONO & ASSOCIATI Lo Studio Vollono & Associati, dottori commercialisti e revisori contabili, è stato fondato nel 1980 dal titolare Dottore Francesco Vollono affiancato poi

Dettagli

PARTE SPECIALE Settima Sezione. Reati di abuso di mercato

PARTE SPECIALE Settima Sezione. Reati di abuso di mercato PARTE SPECIALE Settima Sezione Reati di abuso di mercato INDICE PARTE SPECIALE - Settima Sezione Pag. 1. Le fattispecie dei reati di abuso di mercato...3 1.1 Art. 184 D.Lgs. 58/1998: Abuso di informazioni

Dettagli

BASILEA II. Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa. Milano, 12 maggio 2004

BASILEA II. Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa. Milano, 12 maggio 2004 BASILEA II Il ruolo del Dottore Commercialista consulente d impresa Relatore: Aldo Camagni Presidente commissione finanza, controllo di gestione e contabilità d impresa dell Ordine dei Dottori Commercialisti

Dettagli

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007

RISOLUZIONE N. 186/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso. Roma, 25 luglio 2007 RISOLUZIONE N. 186/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 luglio 2007 OGGETTO: Trattamento fiscale applicabile alle prestazioni erogate dal fondo integrativo dell ENEL ai propri dipendenti

Dettagli

Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale

Certi di garantire un sempre puntuale servizio, restiamo a disposizione per ogni eventuale Alle ditte Clienti Loro sedi Collecchio, 14/04/2014 Oggetto: Informativa n. 3. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: Sanzioni per lavoro nero

Dettagli