Fondamenti di Psicologia dello sviluppo. Prof.ssa Rosalba Larcan

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1 Fondamenti di Psicologia dello sviluppo Prof.ssa Rosalba Larcan

2 Metodi qualitativi Descrivono concetti ed eventi senza riferimento specifico ai numeri Non richiedono campioni ampi e rappresentativi Non consentono ampie generalizzazioni Sono basati prevalentemente sull osservazione naturalistica e sul metodo narrativo Forniscono indicazioni utili in ambito applicativo (educativo e clinico)

3 L osservazione naturalistica E una registrazione del comportamento in assenza di tentativi di influenzarlo I soggetti sono liberi di variare le loro risposte I risultati vengono interpretati dal ricercatore sulla base di un modello teorico

4 Colloqui Interviste Strumenti e metodi per la ricerca qualitativa strutturate semi-strutturate strutturate Aperte Osservazione (diretta/indiretta) Studi di casi singoli

5 Colloquio Un tipo di intervento che prende in considerazione diversi livelli/piani, in relazione alle finalità per cui si effettua: identificare le eventuali condotte di sofferenza, analizzare il loro esatto collocamento rispetto al bambino, ai suoi genitori, tra i fratelli, a scuola valutare il ruolo di tali condotte nel sistema delle interazioni del bambino e del gruppo familiare riconoscere il loro senso nella storia del bambino e dei suoi genitori.

6 Interviste Questo metodo permette di raccogliere una grande varietà di informazioni, in quanto, oltre alle risposte alle domande, può essere osservato anche il comportamento non verbale,, la latenza delle risposte o la gestualità.

7 Intervista strutturata L intervistatore pone delle domande seguendo una precisa sequenza e senza influenzare la persona Domande aperte: : sono molto generali e quindi permettono all intervistato di esprimersi liberamente. Il ricercatore deve registrare letteralmente la risposta. Domande semi aperte: : consentono all intervistato di specificare l alternativa l aggiungendo commenti. Domande chiuse: : l intervistato l deve scegliere una risposta tra quelle offerte dal ricercatore.

8 Intervista semi-strutturata strutturata L intervistatore può porre le domande pre- determinate nell ordine che ritiene più utile caso per caso Può formulare le domande nel modo che ritiene più adatto all intervistato Il ricercatore per ottenere una effettiva partecipazione deve tenere uno stile di conduzione non direttivo che prevede: l astensione da ogni valutazione. un atteggiamento di disponibilità,, accettazione ed interesse.

9 L intervista aperta L intervista non strutturata è denominata così in quanto non vi sono domande preparate in precedenza e all intervistato è proposto soltanto un tema su cui discutere. L intervistatore deve cercare di limitare le eccessive divagazioni dai temi di interesse, senza assumere atteggiamenti costrittivi. Questa forma di intervista viene spesso definita colloquio in profondità per porre l accento sul fatto che è collocata in un conteso più comunicativo che interrogatorio.

10 L osservazione

11 Lo studio del caso singolo Si usa prevalentemente in psicologia clinica,, o nello studio di casi rari,, su uno o pochi soggetti con caratteristiche simili Vengono utilizzati: video-registrazioni, biografie e metodi narrativi (colloqui, interviste, ecc.) Da distinguere dalla ricerca sperimentale applicata su casi singoli

12 Esempio di ricerca sperimentale su soggetto singolo A B A B A= assenza di trattamento (osservazioni di confronto) B= trattamento (fase sperimentale)

13 Etica della ricerca Rapporti di potere tra ricercatore e partecipante (desiderabilità sociale) I partecipanti devono sentirsi liberi di partecipare o ritirarsi (consenso informato) L uso dell inganno nelle sperimentazioni Protezione dal danno fisico e psicologico Garantire la privacy

14 In sintesi La ricerca quantitativa è più opportuna quando si fa riferimento a ciò che accomuna i comportamenti di popolazioni di individui La ricerca qualitativa è più opportuna quando si vogliono cogliere aspetti individuali che possono essere generalizzati solo a pochi individui I due tipi di ricerca si integrano e sono entrambi necessari all elaborazione di teorie sullo sviluppo

15

16 Motivazioni Quali sono le cause del comportamento? Il nostro comportamento deriva sempre da spinte motivazionali Queste spinte motivazionali possono essere consapevoli o inconsapevoli e provenire dall interno e/o dall esterno

17 Prospettive dello sviluppo Secondo alcune teorie (es. Freud ed Erikson) lo sviluppo è determinato dal rapporto tra bisogni emotivi e richieste sociali Secondo altre teorie (es. Gesell e Bowlby) la capacità di bilanciare tra bisogni emotivi e influenze ambientali è biologicamente determinata Secondo altre teorie (funzionaliste e comportamentiste) le motivazioni sono determinate prevalentemente in maniera estrinseca, attraverso l apprendimento l e i condizionamenti ambientali

18 Quesiti Quali sono i processi che rendono possibile il cambiamento? Come apprendiamo una qualsiasi cosa? Quali sono i fattori che determinano il tipo di cose che noi impariamo e il modo in cui le impariamo? Di quali strumenti dispone lo psicologo per favorire l apprendimento?

19 Influenza della biologia: la teoria evoluzionistica Seconda metà dell 800

20 L'evoluzione per selezione naturale fra gli individui di una stessa specie vi è grande variabilità genetica (che si manifesta in piccole differenze nei caratteri, quali corporatura, altezza, pigmentazione della pelle, colore degli occhi chi ecc.) che viene trasmessa geneticamente attraverso la riproduzione; sopravvivono e si riproducono più facilmente gli individui che hanno raggiunto un migliore adattamento all'ambiente in cui vivono, e che quindi sono favoriti nella lotta per l'esistenza ( (selezione naturale); nel tempo, si mantengono solo le caratteristiche che si rivelano funzionali all adattamento adattamento all ambiente ambiente con questi meccanismi, le specie nel tempo si evolvono, dando origine a nuove specie.

21 Evoluzione e apprendimento La natura seleziona gli organismi che si comportano in maniera adattiva L apprendimento di comportamenti adattivi è fondamentale all adattamento adattamento e all evoluzione (ontogenetica e filogenetica filogenetica)

22 Apprendimento = modificazione degli schemi comportamentali preesistenti Persistono e si mantengono solo gli schemi comportamentali funzionali alla sopravvivenza e all adattamento adattamento (es. l avversione l per un sapore) Alcuni schemi comportamentali sono piuttosto rigidi e stereotipati, altri sono più flessibili e suscettibili al cambiamento e alle influenze ambientali

23 Quesito Come avviene la selezione naturale dei comportamenti funzionali all adattamento? adattamento? Ovvero: Quali sono i processi e le condizioni che rendono possibile il cambiamento?

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