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2 La demolizione di opere 1 riguarda lo smontaggio di impianti industriali e la demolizione completa di edifici con attrezzature speciali ovvero con uso di esplosivi, il taglio di strutture in cemento armato e le demolizioni in genere, compresa la raccolta dei materiali di risulta, la loro separazione e l eventuale riciclaggio nell industria dei componenti. Questo intervento 2 è annoverato tra le diverse tipologie di opere o dei lavori insieme alla costruzione, al recupero, alla ristrutturazione, al restauro, alla manutenzione, al completamento e alle attività ad essi assimilabili e rientra anche tra quelli di ristrutturazione edilizia 3 nel caso siano previsti interventi di demolizione e successiva ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma di quella esistente. Storicamente il mercato della demolizione in Italia ha vissuto i suoi anni migliori negli anni '50-60, con una media di circa edifici demoliti l anno, con punte anche di edifici negli anni '60. La saturazione del mercato e il sempre più preponderante peso dei vincoli territoriali hanno portato ad un rallentamento del mercato per tutto il ventennio '70-'80 che ha registrato chiari segnali di ripresa solo nei più recenti anni '90. I dati più attendibili relativi al mercato della demolizione in Italia sono quelli desunti dalla indagine condotta dal CRESME 4 del 1998, in cui la cifra d affari relativa alla demolizione è stata stimata, per quell anno, in oltre miliardi di lire. Un mercato di nicchia visto che ha un peso pari al 3,9% rispetto al valore globale del settore edile, ma che in questi anni ha registrato un deciso incremento. Nell indagine del CRESME si evidenzia come la quota largamente prevalente (92%) dei rifiuti provenienti dalle opere di demolizione è attribuita alla demolizione parziale (microdemolizione) di fabbricati residenziali (52,5% del totale) e non residenziali (39,5%), mentre il restante 8% è attribuito alla demolizione di interi fabbricati e delle opere del genio civile (vedi schema 1). Figura 1 Provenienza dei rifiuti da demolizione e costruzione (Fonte: Indagine CRESME, 1998) 1 Definita nell allegato A del DPR n. 34 del 25/01/ Secondo la lettera b) dell art. 2 del DPR n. 554 del 21/12/ Secondo l art. 3 del DPR n. 380 del 06/06/2001, come successivamente modificato dall art. 1 lett. a) del D.lgs. n. 301 del 27/12/ CRESME Il mercato delle demolizioni in Italia. Dimensioni, caratteri e nuove opportunità 1998!!" #!!$" -218-

3 Nella demolizione è necessario quindi fare una distinzione tra interventi che si possono definire massivi (o vuoto per pieno) e altri mirati alla soluzione di un determinato problema tramite un intervento meno invasivo; alternativi ai metodi tradizionali a percussione, utilizzati fino ad oggi nel settore edile e stradale, costituiti essenzialmente da martelli demolitori di peso e potenza variabile. Tali metodi alternativi appartengono alla categoria della demolizione controllata, una tecnica che si avvale delle proprietà del diamante applicato ad utensili a disco o a filo, carotaggi e mezzi idraulici di divaricazione e compressione, per il taglio, la foratura e la lavorazione in genere dei materiali. L utensile diamantato è costituito da un corpo in acciaio sul cui bordo periferico sono montati dei settori a impregnazione di diamante industriale. Tali settori brasati o saldati con sistema laser, formano la parte tagliante dell utensile stesso (vedi fig.2 e 3). Figura 2 Disco circolare della sega diamantata (Fonte: Figura 3 - Particolare dei segmenti diamantati (Fonte: supporto del diamante segmento diamantato supporto posteriore del diamante canale foro perno di trasmissione sporgenza del diamante foro albero macchin cuore Di seguito si analizzerà quindi, in particolare, l attività di demolizione che utilizza la sega da parete a disco diamantato, che rientra tra le macchine utilizzate per la demolizione selettiva (vedi tabella 1), tecnica finalizzata alla separazione dei materiali costituenti il fabbricato in modo da poterli riutilizzare riducendone lo smaltimento, a differenza della demolizione totale o massiva, mediante l esplosivo, la palla, e le ruspe, che invece tende a mischiare i vari materiali ed a richiedere pertanto una loro lenta, successiva cernita a terra. La sega da parete è costituita da una testa porta utensile che scorre su binario con funzionamento elettrico o idraulico, con posizionamento sia in piano che verticale, ideale per eseguire aperture di porte, finestre, rimozione di intere pareti

4 Tabella 1 - Possibili tecniche di demolizione selettiva (Fonte: Appendice B Riduzione dell impatto ambientale dei rifiuti da costruzione terminologia e linee guida UNI, Milano 1999)! martello demolitor e pinze e cesoie idraulich e seghe da parete altri tipi di sega filo carotatrice spaccarocci diamantat a meccanici o o chimici smerigliatric e lancia termica %&& %&&' '" " '!! "&& ' ALTRO -220-

5 ! martello demolitor e pinze e cesoie idraulich e seghe da parete altri tipi di sega filo carotatrice spaccarocci diamantat a meccanici o o chimici smerigliatric e %&& lancia termica ALTRO ()* %&&'& -221-

6 ! martello demolitor e pinze e cesoie idraulich e seghe da parete altri tipi di sega filo carotatrice spaccarocci diamantat a meccanici o o chimici smerigliatric e lancia termica ALTRO ('& +*" * -222-

7 ! martello demolitor e pinze e cesoie idraulich e seghe da parete altri tipi di sega filo carotatrice spaccarocci diamantat a meccanici o o chimici smerigliatric e lancia termica ') () $,'""&-"&!-'* ALTRO -223-

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9 Si è scelto quindi di approfondire l attività di demolizione realizzata con le tecniche di quella controllata poiché oltre ad essere molto utilizzata soprattutto negli interventi di manutenzione, riconversione di edifici o nel caso di manufatti storici da salvaguardare, si pone come rimedio agli svantaggi che derivano dall applicazione dei vecchi sistemi tradizionali (vedi tabella 2) presentando in prevalenza le seguenti caratteristiche di impiego: assenza di percussioni, assenza di vibrazioni dannose, assenza di polvere, rumorosità contenuta, limitato affaticamento dell operatore, precisione e rapidità; che la qualifica tra le metodologie meno invasive e più rispettose dell ambiente. Tabella 2 - Caratteristiche che differenziano il sistema di taglio con il diamante dal sistema di rimozione tradizionale (Fonte: Sistema di taglio con il diamante Sistema di rimozione tradizionale Tempo veloce lento pochi operatori lavoro intenso lavoro preliminare possibile lavoro preliminare non possibile taglia qualunque materiale è richiesto il taglio del metallo Tolleranza dimensionale taglio preciso aperture non controllate limitati lavori di finitura estesi lavori di finitura Integrità strutturale assenza di vibrazioni alto impatto di vibrazioni che causano microfratture nel cemento capacità di rimuovere grandi quantità di cemento mantenendo l integrità strutturale danno potenziale alle strutture rimanenti o alle attrezzature vicine Rumore, polvere, frammenti non invasivo sulle operazioni circostanti invasivo rumore contenuto rumore forte pezzo tagliato a misura crea macerie Assenza di polvere estremamente polveroso capacità di rimuovere grandi volumi tempo impiegato per fare pulizia Accesso limitato possibili le operazioni disagevoli attrezzatura non flessibile tagli in spazi ristretti movimento limitato possibili le lavorazioni eseguite sottacqua operazioni sottacqua difficili o impossibili facilità di taglio intorno a tubature, impianti ed apparecchiature esistenti difficoltà a lavorare intorno a tubature, impianti ed apparecchiature esistenti "#$%#& Demolizione con sega da parete a disco diamantato di un vano verticale Individuato l intervento da effettuare, si esegue sulla parete la tracciatura del vano. Il sistema della sega a parete pesante oltre 30 kg viene trasportato da due operatori, per evitare lesioni alla schiena e infortuni, sul luogo dove deve essere effettuato il taglio. Si posiziona il binario, asta rigida da fissare alla parete -225-

10 parallelamente alla traccia, ancorandolo al muro con due tasselli. Successivamente sul binario si posiziona la testa della sega a parete (sistema di motori che scorre sul binario) e subito dopo, su questa, si monta il disco, utensile di vario diametro che ancorato al motore esegue il taglio. La lama viene adeguatamente protetta da un carter per eliminare il pericolo di proiezione di materiale. Si procede al collegamento di sette tubi tra il motore e la centralina, di cui sei idraulici per il funzionamento della macchina e uno per l acqua, che risulta fondamentale per il raffreddamento dell utensile diamantato, in quanto l attrito con la superficie e l alto numero dei giri determina un elevatissimo Foto 1 - Sega da parete con disco diamantato posizionata per eseguire un taglio verticale (Fonte: surriscaldamento dello stesso, nonché la sua usura. La centralina, per motivi di sicurezza, rimane distanziata di qualche metro dalla macchina costituendone il gruppo di comando. Si precisa che questa lavorazione non può essere portata a termine senza la presenza nelle vicinanze del taglio di un punto idrico e di un punto di tensione, che fornisca l energia necessaria per la messa in moto della centralina, anche se le tubazioni e le linee in zona devono essere fuori servizio. Dopo aver verificato il corretto funzionamento della macchina e il regolare innesto degli Foto 2 - Sega da parete con disco diamantato posizionata per eseguire un taglio orizzontale (Fonte: attacchi, si può quindi procedere con il primo taglio. Si inizia con il taglio alla base -226-

11 del vano, passaggio fondamentale per il proseguo dei lavori, in quanto se si lasciasse per ultima questa operazione, il peso del blocco in calcestruzzo schiaccerebbe il disco impedendogli appunto di tagliare. In seguito si portano a termine i tagli laterali e, per ultimo, quello superiore. E possibile eseguire dei tagli intermedi in altezza del blocco, onde agevolare la sua liberazione, ma ciascuno di questi deve essere sempre preventivato, per i motivi sopra esposti, in modo da anticipare tale operazione rispetto all ultimo taglio superiore. Qualora vi fosse la necessità di liberare il blocco, suddiviso in questo caso in una porzione superiore più piccola ed una inferiore più grande, si possono effettuare nella prima dei carotaggi in modo da alleggerire ed indebolire la sua massa e, successivamente, nell apertura appena creata, inserire la pinza idraulica atta a frantumare la porzione di blocco rimasta. Tale intervento permette di ridurre i blocchi in piccolissimi conci in grado di essere allontanati in modo pratico e veloce. %' (#&' % #) *+,,-,./% 0 12!03 TITOLO II (ambienti, posti di lavoro e di passaggio): CAPO V (illuminazione); TITOLO IX (manutenzione e riparazione): art.374 (edifici, opere, impianti, macchine ed attrezzature); #1 *+,4-*4./% 0 12!0!3 art.9 (protezione dei posti di lavoro), art.10 (cinture di sicurezza); CAPO IX (demolizioni): art.71 (rafforzamento delle strutture), art.72 (ordine delle demolizioni), art.73 (misure di sicurezza), art.74 (convogliamento del materiale di demolizione), art.75 (sbarramento della zona di demolizione), art.76 (demolizione per rovesciamento) #*+*+,4-5/% art.21 (difesa contro le polveri), art. 24 (rumori e scuotimenti) #).11*+77-))./!!!!07,8.!0 00! 1!0-1!!!0 1!!!!9!!2!!- 6!*, 11 *4 *+7-*

12 #1*, 1!*++*- )/!!!!0 758**58-7)845, * )8-!! 0!! 0! 1! - 2 1! 0-6! 11 51*++5-)*) art. 42 (informazione e formazione), art. 43 (uso dei mezzi individuali della protezione dell udito), art. 44 (controllo sanitario) #1*+!! *++.-4)4/!!!!0 7+8+*8-7+84, ,,8-7+84, ) ) )8 * )55*8.,8 1! 1!! 0!! 03 art.3 (misure generali di tutela); art.4 (obblighi del datore di lavoro, del dirigente e del preposto) comma 2 5 d) 5 f)-5 q)-11 come modificati dal D.lgs.n.242/96, art.5 (obblighi dei lavoratori), art.6 (obblighi dei progettisti, dei fabbricanti, dei fornitori e degli installatori) come modificato dal D.lgs n.242/96, art.21 (informazione dei lavoratori), art.22 (formazione dei lavoratori) come modificato dal D.lgs n.242/96, art.35 (obblighi del datore di lavoro) come modificato dal D.lgs. n.359/99, art.36 (disposizioni concernenti le attrezzature di lavoro) come modificato dal D.lgs. n.359/99 e dal D.lgs.8 luglio 2003 n.235 che entrerà in vigore il 19/07/2005, art.37 (informazione) come modificato dal D.lgs. n.359/99, n.38 (formazione ed addestramento), art.39 (obblighi dei lavoratori), art.43 (obblighi del datore di lavoro) e art.44 (obblighi dei lavoratori) a proposito dei DPI, art.48 (obblighi dei datori di lavoro) e art.49 (informazione e formazione) a proposito della movimentazione manuale dei carichi, Allegato XIV (elenco delle attrezzature da sottoporre a verifica) come modificato dal D.lgs. n.359/99 #1 * *++,- **, * *, /!!!!0 +)8,+8!0 1!!3 in particolare, art.1 (obbiettivi ed ambito di applicazione), art.2 (definizioni), art.3 (obblighi del produttore e del distributore) #1).1*++4-.,+/ 1! 6!!!!0 7+8+)8- +* ! 00! 1 1!!!0 3 #1*.1!*++4-.+/!!!!0+)8,78! 1! 8! 103 art.2 (obblighi del datore di lavoro), art.4 (informazione e formazione) #1*.1!* /!!!!0+)8,8-!!!!!! 3 art.3 (obblighi del committente o del responsabile dei lavori) e art.4 (obblighi del coordinatore della progettazione) come modificati dal D.Lgs 15/11/1999 n. 528 #)* *+++-,,./ 1!6!! 11 :! 0 3 art.2 (definizioni) # ), 1 )555-. / 1!!!!! :2 1!0 3 Allegato A #411)55*-75/! 1!0 1!! 3 art.3 (definizioni degli interventi edilizi) come modificato dall art.1 lett. a) del D.Lgs. 27/12/2002, n

13 #1.!! )55)-)4)/!! 5)-)4)/!!!!0)5558*.8! 6!!!!!!! 2 6!3 '! 2!!!!-1!)55-.*./#!! 411)55*-75-2!! 1!! 1!0) )55)-5*!!!!0 6! 0!!! 1!!! 3 ;<8% Acquisto Dichiarazione CE di conformità, nonché Marchio CE per macchinari immessi sul mercato dal 22 settembre 1996 e indicazione del livello di potenza sonora garantito (art.5 DPR n.459/96 e successive modifiche, art.3 D.Lgs. n.262/02) Libretto contenente istruzioni d uso, manutenzione, trasporto, montaggio e smontaggio della macchina Noleggio Il noleggio dell attrezzatura avviene, previa stipula di contratto, secondo due modalità denominate dagli operatori del settore come segue: 1) a freddo quando è previsto esclusivamente il nolo della macchina 2) a caldo quando è previsto, non solo il nolo della macchina, ma anche un operatore che si prende carico del suo funzionamento oltre che della manutenzione. Il nolo a caldo è un mercato che vede protagonisti macchinari e impianti complessi e più facilmente soggetti a danneggiamenti ed usura come nel caso di alcuni sistemi di demolizione controllata. E una formula vantaggiosa sia per la società di nolo che per l impresa che noleggia; la prima infatti ha la certezza che i veicoli del proprio parco non vengano danneggiati, la seconda delega a terzi tutte le operazioni che ruotano attorno all impiego del macchinario. Nel nostro paese non esistono normative che regolino il settore del noleggio, viene lasciata quindi piena libertà di decidere la formula più adatta secondo le esigenze

14 La società di noleggio all atto della consegna è tenuta a fornire al contraente il libretto contenente: le istruzioni per l impiego, la manutenzione, la riparazione, il montaggio e lo smontaggio della macchina. #<' %$% (da tenere in cantiere e da esibire, su richiesta, agli organi di vigilanza) Copia del programma delle demolizioni (per demolizioni importanti o estese) firmato dall imprenditore e dal direttore dei lavori (art.72 DPR 164/56) Copia della dichiarazione CE di conformità della macchina utilizzata (gli elementi che deve contenere sono elencati nell Allegato II, previsto dall art.8 del D.Lgs. n.262/2002) Libretto o certificato di abilitazione e libretto contenente le istruzioni per l uso, la manovra e la manutenzione della macchina utilizzata (DPR 459/96, Allegato I previsto dall art.2 comma 1) &$%#%#' $% Individuare il preposto al quale devono essere comunicati per iscritto i compiti affidatigli in questa operazione complessa, legata a molteplici rischi di esposizione dei lavoratori Predisporre nel caso di demolizioni estese o importanti un programma dei lavori con la successione degli interventi firmato dall imprenditore e dal direttore dei lavori (art.72 DPR 164/56) Organizzare gli spazi del cantiere valutando attentamente l area a disposizione per lo stoccaggio del materiale proveniente dalla demolizione al fine di non creare intralcio ai percorsi ed alla viabilità interna nonché alle altre lavorazioni, e l area in cui avverrà lo scarico delle macerie sui mezzi di trasporto Interdire con idonei sbarramenti la zona interessata dalla demolizione alle persone non addette, alle quali deve essere fatto divieto di avvicinamento, sosta e transito (art.75 DPR 164/56) Provvedere alla verifica delle condizioni di conservazione e stabilità della struttura da demolire nel suo complesso e nelle singole parti, individuando la struttura portante (art. 71 DPR n.164/56) Realizzare le necessarie opere di puntellamento e di rafforzamento onde evitare che durante la demolizione si verifichino crolli intempestivi (art.71 DPR 164/56) Decidere le modalità di intervento da adottare, dopo aver effettuato le necessarie verifiche, formalizzandole sull apposito programma -230-

15 Verificare le possibili interferenze delle operazioni di demolizione con linee elettriche o con altri impianti ed in caso positivo adottare tutte le misure necessarie ad eliminare i rischi evidenziati (disattivazione dei servizi) Proteggere adeguatamente e rendere riconoscibili le reti provvisorie necessarie per l esigenza dei lavori di demolizione Assicurare un adeguato livello di illuminazione, naturale o artificiale, diffuso e/o localizzato, proporzionato alla situazione ambientale ed alla lavorazione da eseguire (art.29 DPR 547/55) Predisporre per gli addetti un facile accesso al posto di lavoro e alle opere di rimozione Se si devono eseguire lavori ad una altezza superiore a 2 metri devono essere adottati, seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate impalcature o ponteggi o idonee opere provvisionali o comunque precauzioni atte ad eliminare i pericoli di cadute di persone e di cose (art.16 DPR 164/56) Utilizzare le cinture di sicurezza per lavorazioni eseguite su muri in demolizione (DPR art /56) La demolizione dei muri deve essere fatta servendosi di ponti di servizio indipendenti dall opera in demolizione (art.73 DPR 164/56) Prima dell utilizzo di sega diamantata da muro montata su guida assicurarsi che: - la macchina sia pulita in particolare nei punti di fissaggio dell utensile e che i suoi sistemi di sicurezza siano attivi - il cavo e le spine di alimentazione elettrica siano integre - la lama del disco sia adatta al tipo di materiale che deve essere tagliato - la lama diamantata non presenti fessurazioni, mancanza o rottura dei segmenti - la guida sia dotata di adeguato sostegno a terra - vengano installati il necessario numero di ancoraggi - il disco sia stato fissato sulla macchina rispettando il senso di rotazione indicato con una freccia - la lama e la protezione della lama (carter) siano ben fissati alla sega secondo le specifiche del fabbricante - sia stato controllato il corretto funzionamento di tutti i pezzi che costituiscono la sega - l interruttore di emergenza funzioni correttamente - il cavo di alimentazione elettrica non crei intralci durante la lavorazione ' %<%$%8%# Manutenzione -231-

16 La manutenzione deve essere effettuata da personale esperto (art.35, comma 5 lett. b, D.lgs n.626/94 e successive modifiche) Verificare che sulla macchina utilizzata il marchio del costruttore si mantenga sempre rintracciabile e decifrabile Verificare, come da libretto, le seguenti parti della sega a disco diamantato: - impianto elettrico - impugnature - disco di taglio - sistemi di protezione - pulsante di accensione e arresto - circuito acqua - bloccaggio gambe fisse Controlli periodici La modalità di verifica sulla sega a disco diamantato da cantiere, oltre ad essere di tipo visivo, si attua attraverso una prova funzionale, al momento dell uso della macchina, da parte del manovratore appositamente qualificato e formato ' #( Durante il lavoro Evitare turni di lavoro prolungati e continui Osservare le ore di silenzio imposte dai regolamenti locali Usare dispositivi di illuminazione a norma con protezione elettrica IP55, meglio a bassa tensione (24 V), e tenere sempre le lampade sollevate da terra fissando i cavi con chiodi o altro ad almeno 2 m dalla pavimentazione Fare attenzione a non pregiudicare la stabilità delle strutture portanti o di collegamento (art.72 DPR 164/56) Procedere allo stesso livello per tutta l estensione dei lavori di demolizione in modo da evitare che gli operai lavorino su piani diversi e possano essere colpiti da materiale caduto accidentalmente dall alto Se vengono riscontrate deficienze negli apprestamenti per la sicurezza o eventuali situazioni di pericolo avvertire subito il responsabile di cantiere (art.5 D.lgs n.626/94 e successive modifiche) Predisporre nei lavori che possono dar luogo a proiezione di schegge (spaccatura o scalpellatura di blocchi o pietre e simili) efficaci mezzi di protezione a difesa sia delle persone direttamente addette che per coloro che sostano o transitano nelle vicinanze (art.9 DPR 164/56) -232-

17 Mantenere la zona di lavoro in ordine e libera da materiali di risulta Trasportare o convogliare il materiale di demolizione in appositi canali (art.74 DPR 164/56) Prevedere un parapetto o un sistema equivalente per impedire che nelle imboccature dei canali in cui si convogliano i materiali da demolizione non possano cadervi accidentalmente le persone e che i raccordi dei suddetti canali, costruiti in maniera tale che ogni tronco imbocca quello successivo, siano rinforzati (art.74 DPR 164/56) Tenere l estremo inferiore del canale di scarico ad una altezza inferiore ai 2 metri dal terreno di raccolta (art.74 DPR 164/56) Vietare la sosta ed il passaggio del personale sotto alla bocca del canale di scarico durante il rovesciamento dei detriti Calare a terra gli elementi pesanti e ingombranti con mezzi idonei (art.74 DPR 164/56) Nel caso di utilizzo di carriola per l allontanamento dei materiali di risulta assicurarsi che: - la ruota sia mantenuta gonfia a sufficienza - i manici siano provvisti di manopole antiscivolo - la carriola non venga trainata, ma spinta Provvedere a ridurre il sollevamento della polvere irrorando con acqua le murature ed i materiali di risulta (art.74 DPR 164/56) Tenere in considerazione il peso del calcestruzzo (1m³ pesa circa 2,6 t) Durante l utilizzo di sega diamantata da muro montata su guida assicurarsi che: - il personale non sia in linea con la lama mentre questa ruota - la sega lavori seguendo le specifiche del fabbricante - nei tagli orizzontali il pezzo su cui si lavora venga opportunamente puntellato evitando che il suo peso possa creare danni all area diamantata della sega - quando occorre vengano posizionati schermi di protezione tra la sega ed il personale impegnato nelle operazioni atti ad evitare il contatto con eventuali oggetti volanti - il personale addetto indossi sempre gli indumenti di protezione Dopo il lavoro Verificare che sia seguita questa procedura di smontaggio della sega diamantata da muro montata su guida: - Scollegare l alimentazione elettrica dell utensile -233-

18 - Pulire il sistema di sega a parete spruzzandola per esempio con acqua - Smontare la protezione del disco - Smontare il disco e conservare con cura le viti o avvitarle nei fori - Disgiungere i tubi idraulici e congiungerli al fine di impedirne lo sporco o il danneggiamento - Svitare la testa della sega a parete - Smontare il binario Se si prevede che la macchina non verrà rimessa in esercizio per lungo tempo: - Soffiare l acqua dal circuito idraulico - Oliare i motori idraulici ed il sistema a binario Metterla in deposito in luogo asciutto "" Divieti Non gettare dall alto il materiale di demolizione (art.74 DPR 164/56) Non accumulare il materiale proveniente dalla demolizione su solai o ponti di servizio ma allontanarlo prontamente secondo le modalità appositamente individuate Non lavorare con utensili elettrici portatili o con apparecchiature mobili alimentate direttamente dalla tensione di terra (CEI 64-8) Non lavorare sui muri in demolizione (art.73 DPR 164/56) Non lavorare in condizioni di precario equilibrio Non rimuovere le protezioni presenti sugli attrezzi Non abbandonare gli utensili prima del loro arresto totale Non lasciare parti pericolanti alla sospensione del lavoro o alla fine della giornata lavorativa Non intralciare i passaggi con il cavo di alimentazione elettrica della macchina utilizzata Non eseguire operazioni di registrazione o riparazione sulla macchina in moto Non utilizzare abiti con parti sciolte e svolazzanti (sciarpe, cinturini, ecc.) che potrebbero impigliarsi nelle parti in movimento di macchine o utensili Dispositivi di protezione individuali (DPI) Elmetto con sottogola Calzature con suola flessibile antisdrucciolevole Guanti Mascherine antipolvere Tuta Occhiali -234-

19 Otoprotettori L utilizzatore del DPI dovrà verificare prima dell utilizzo che sul dispositivo sia riportata in modo visibile, leggibile ed indelebile e per tutto il periodo di durata del DPI stesso, la marcatura CE Informazione Rischi per la sicurezza: Caduta di persone dall alto, caduta di materiale dall alto, crollo accidentale di parte o di tutta la struttura, contatto accidentale con macchine operatrici, contatto con cavi di impianti scoperti, rumore, vibrazioni, inalazioni di polvere, proiezione di materiale Rischi per la salute, possibili danni: Lesioni temporanee o permanenti derivanti da caduta dall alto, tagli, abrasioni, schiacciamenti, lesioni dorso lombari, danni all udito, irritazione delle vie respiratorie da polveri Misure preventive: Informazione sulle procedure di montaggio, impiego, smontaggio (libretto allegato alla macchina) Informazioni sul corretto uso dei DPI Informazione dettagliata sulle corrette procedure di svolgimento delle varie lavorazioni Informazioni sulla movimentazione manuale dei carichi Affissione della adeguata segnaletica di sicurezza Formazione/addestramento E consigliato un corso di addestramento che preveda l insegnamento di un uso efficace e sicuro della macchina e una conoscenza specifica del funzionamento dell impianto elettrico per gli interventi di pulizia e manutenzione Addestramento per il corretto uso dei DPI -235-

20 ' #% DOCUMENTAZIONE VERIFICHE NECESSARIE E stata verificata la presenza del programma delle demolizioni per interventi estesi o importanti? Si possiede copia della dichiarazione CE di conformità della sega a disco diamantato e relativo libretto d uso e manutenzione? Se la risposta è SI Conservare il programma delle demolizioni in cantiere Conservare copia della dichiarazione CE di conformità della sega a disco diamantato e libretto d uso e manutenzione in cantiere PROVVEDIMENTI DA ADOTTARE Se la risposta è NO Verificare la presenza del programma delle demolizioni, per interventi estesi o importanti, che deve essere firmato dall imprenditore e dal direttore dei lavori Verificare la presenza della dichiarazione CE di conformità della sega a disco diamantato e relativo libretto d uso e manutenzione Normativa di riferimento art. 72 DPR 164/56 art. 35 D.Lgs.626/94 art. 2 DPR 459/96 Figure preposte alla verifica (&% > $%#%#' $% ((#' %## % %!0 0 2! &1! 0 2 * Là dove non indicato nulla, lo spazio lasciato consente all operatore di annotare in fase di controllo la rispondenza alla procedura -236-

21 $%#%#' $% (&% ((#' %## %!0 0 &1! % 2! 0 2 E stato individuato il preposto al quale devono essere comunicati per iscritto i compiti affidatigli per l intervento di demolizione? > Individuare il preposto a cui devono essere affidati per iscritto i compiti per l intervento di demolizione Buona norma Viene verificata l immediatezza della comunicazione al responsabile di cantiere di eventuali deficienze negli apprestamenti di sicurezza o di situazioni di pericolo? Verificare che eventuali deficienze negli apprestamenti di sicurezza o situazioni di pericolo vengano subito riferite al responsabile di cantiere; spesso infatti all origine di una situazione pericolosa vi è la scarsa o inefficace comunicazione tra le persone art.5 D.Lgs.626/94 E stato verificata la corretta organizzazione degli spazi del cantiere per lo stoccaggio dei materiali provenienti dalla demolizione? Organizzare gli spazi del cantiere valutando attentamente l area a disposizione per lo stoccaggio del materiale proveniente dalla demolizione al fine di non creare intralcio ai percorsi ed alla viabilità interna Buona norma E stata verificata l interdizione della zona interessata alla demolizione, con idonei sbarramenti, alle persone non addette? Verificare la presenza di idonei sbarramenti alla zona interessata alla demolizione atti a vietare l avvicinamento, la sosta e il transito alle persone non addette art. 75 DPR 164/

22 (&% Sono state verificate le condizioni di conservazione e stabilità della struttura da demolire nel complesso e nelle sue parti? > $%#%#' $% ((#' %## % Verificare le condizioni di conservazione e stabilità della struttura da demolire nel complesso e nelle sue parti individuando la struttura portante %!0 0 2! art. 71 DPR 164/56 &1! 0 2 E stata verificata la presenza delle necessarie opere di puntellamento e di rafforzamento alle opere da demolire? E stata decisa la modalità di intervento da adottare, dopo aver effettuato le necessarie verifiche? E stata verificata l assenza di possibili interferenze delle operazioni di demolizione con linee elettriche o con altri impianti? E stata verificata la presenza di adeguata protezione e riconoscibilità delle reti provvisorie necessarie ai lavori di demolizione? (1) Verificare la presenza delle necessarie opere di puntellamento e di rafforzamento alle opere da demolire atte ad evitare che durante l intervento si verifichino crolli intempestivi Decidere la modalità di intervento da adottare, dopo aver effettuato le necessarie verifiche, formalizzandola sull apposito programma Verificare l assenza di possibili interferenze delle operazioni di demolizione con linee elettriche o con altri impianti Verificare la presenza di adeguata protezione e riconoscibilità delle reti provvisorie necessarie ai lavori di demolizione art. 71 DPR 164/56 Buona norma Buona norma Buona norma (1) Adottare tutte le misure necessarie ad eliminare i rischi evidenziato (disattivazione dei servizi) -238-

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