LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE COME ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE COME ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA"

Transcript

1 CAPITOLO 1 LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE COME ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA SOMMARIO: 1. L attività contrattuale della pubblica amministrazione. 2. Le opere e i lavori pubblici. 3. I sistemi di realizzazione dei lavori pubblici I lavori in economia L appalto Il general contractor come forma peculiare dell appalto I contratti di partenariato pubblico privato La concessione di lavori e servizi Il project financing: la realizzazione di opere pubbliche da parte di soggetti privati Il leasing pubblico Le sponsorizzazioni. 4. Le amministrazioni aggiudicatrici. Riferimenti bibliografici al Capitolo L ATTIVITÀ CONTRATTUALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Lo scopo per cui le amministrazioni sono istituite è quello di soddisfare specifici interessi pubblici. Tale finalità viene raggiunta con l attività amministrativa. Per cui l attività amministrativa è quella attività attraverso la quale i pubblici poteri provvedono alla cura degli interessi pubblici loro affidati. Le pubbliche amministrazioni non scelgono autonomamente l interesse pubblico da curare ma la individuazione di tale interesse è eterodeterminata. Infatti, sono altri organi, di solito quelli di indirizzo politico, che attraverso le norme individuano l interesse che la pubblica amministrazione deve curare disciplinando anche la loro attività. L azione dei pubblici poteri, quindi, è caratterizzata dal principio di legalità ricavabile implicitamente dalla Costituzione e dai trattati comunitari. Le pubbliche amministrazioni sono sottoposte al principio di legalità sotto un duplice profilo: sia con riferimento alla individuazione delle finalità da perseguire, sia con riferimento alla disciplina delle modalità di azione attraverso le quali tale scopo può essere raggiunto. L azione amministrativa può essere suddivisa in attività di diritto pubblico e attività di diritto privato.

2 2 Capitolo 1 Con l attività di diritto pubblico, l amministrazione esercita un potere in posizione di superiorità rispetto al soggetto privato (si pensi al potere di espropriazione). Le modalità tipiche di manifestazione dell attività pubblicistica sono i procedimenti e i provvedimenti amministrativi. Il procedimento consiste in una sequenza di atti tra loro concatenati rivolti all adozione di un atto finale attraverso il quale la pubblica amministrazione manifesta verso l esterno la propria volontà. Tale atto è il provvedimento amministrativo. Una delle caratteristiche più rilevanti del provvedimento è quella della imperatività che consiste nella idoneità di costituire, modificare o estinguere situazioni giuridiche soggettive dei privati senza il loro consenso. Con riferimento a questa tipologia di attività il principio di legalità è inteso nella sua funzione di garanzia nei confronti del soggetto privato. Garanzia per eventuali abusi del soggetto pubblico nei confronti del privato che subisce il provvedimento. Le norme, quindi, devono disciplinare in maniera puntuale l attività del soggetto pubblico e le categorie di atti che esso può adottare. I corollari del principio di legalità garanzia sono il principio di tipicità e quello di nominatività degli atti amministrativi in base ai quali possono essere adottati solo gli atti previsti dalla legge, in presenza dei presupposti e per i motivi dalla legge stessa indicati, secondo un procedimento minuziosamente regolato dalle norme. Gli istituti di carattere generale applicabili a tutti i procedimenti e i provvedimenti amministrativi sono rinvenibili nella legge 7 agosto 1990, n Il provvedimento amministrativo è solo una delle modalità attraverso le quali l amministrazione agisce per il soddisfacimento degli interessi pubblici. Accanto all attività di diritto pubblico viene in rilievo l attività di diritto privato e, in particolare, l attività contrattuale della pubblica amministrazione. In passato, il ruolo del contratto nell ambito dell azione amministrativa era piuttosto marginale. Esso era considerato solo lo strumento giuridico attraverso il quale la pubblica amministrazione si poteva procurare i mezzi necessari per svolgere adeguatamente il proprio compito. Ora, invece, lo strumento negoziale si affianca a quello autoritativo per la cura diretta delle finalità istituzionali dell ente pubblico. Le pubbliche amministrazioni sono soggetti di diritto come qualsiasi altro ente e hanno la piena capacità giuridica sia di diritto pubblico sia di diritto privato. Per cui gli enti pubblici possono esplicare in modo pieno attività di diritto privato. Essi sono titolari di qualsiasi situazione giuridica di diritto privato, attiva o passiva, ponendo in essere (ovviamente salvo i limiti che derivano dall essere una entità giuridica e non fisica) ogni atto o negozio giuridico previsto dal diritto privato.

3 La realizzazione delle opere pubbliche come attività amministrativa 3 Tuttavia, l attività di diritto privato della pubblica amministrazione non è libera ma orientata al raggiungimento del fine pubblico e i moduli negoziali non sono mai espressione di autonomia privata, bensì mezzi per la cura di interessi pubblici, improntati, tra l altro, ai canoni della legalità e della imparzialità. Sotto questo aspetto vi è omogeneità con l attività di diritto pubblico e ciò comporta l applicazione del principio di legalità anche all attività privatistica. Ma nel caso dell attività contrattuale si attenua il carattere garantistico del principio di legalità. La pubblica amministrazione non agisce come autorità, ma si pone su un piano di eguaglianza con il privato. Di conseguenza, non è necessario che una norma di legge disciplini puntualmente tutte le fasi dell azione ma è sufficiente che la norma indichi il fine da perseguire, rimettendo alla amministrazione la scelta dello strumento da utilizzare, sulla base della effettiva idoneità di questo al raggiungimento dello scopo dettato dalla norma. Il principio di legalità non si atteggia più come garanzia nei confronti del privato, bensì come indirizzo dell azione della pubblica amministrazione. Da ciò consegue che il principio di tipicità e nominatività, espressione della legalità garanzia, non possono essere utilizzati nell ambito dell attività contrattuale della pubblica amministrazione. Trovandosi di fronte a strumenti consensuali, l esigenza di garantire il privato, come già osservato, non viene in rilievo: ciò che conta è il raggiungimento dell obiettivo, per cui la pubblica amministrazione è libera di utilizzare strumenti contrattuali sia tipizzati dall ordinamento sia non tipizzati. Gli unici momenti dove riemerge la necessità di garanzia è quella della scelta del contraente. Per l ordinamento è rilevante il modo in cui la pubblica amministrazione forma la sua volontà contrattuale. La scelta del contraente deve avvenire secondo modalità rispettose del principio di imparzialità e trasparenza. Ciò perché nella materia dei contratti l interesse pubblico è quello di individuare il contraente più affidabile e, quindi, utilizzare nel modo migliore possibile il denaro pubblico. La fase di scelta del contraente è dominata dal diritto pubblico proprio per l esigenza di impedire eventuali arbitri della amministrazione, la quale, quindi, è chiamata ad agire secondo parametri prestabiliti e procedimenti tipici e nominati. Le pubbliche amministrazioni sono libere di individuare anche strumenti negoziali non espressamente previsti dalle norme per il raggiungimento delle loro finalità. Se queste possono usare tutti gli strumenti di diritto privato che l ordinamento mette a disposizione delle persone giuridiche ciò non significa che possono utilizzarli per qualsivoglia finalità, individuata autonomamente dal soggetto pubblico. Infatti, l attività amministrativa è funzionalizzata allo scopo assegnato e le scelte negoziali non sono

4 4 Capitolo 1 mai espressione di assoluta libertà, ma rispondono ai canoni propri della discrezionalità amministrativa. Le pubbliche amministrazioni non potranno mai porre in essere un contratto che contrasti con lo scopo a esse affidato dalla norma. Sotto questo profilo esse non hanno la piena autonomia negoziale come i soggetti privati (ex art c.c.). L autonomia negoziale è la facoltà di un soggetto di autoregolamentare i propri interessi, facoltà che coincide essenzialmente con la libertà di concludere o meno un contratto, di fissarne il contenuto, di scegliere la persona del contraente e di dar vita a contratti atipici. L atto di autonomia privata, d altronde, si contraddistingue proprio per la libertà nella scelta del fine e del mezzo, ossia per il fatto che il regolamento di interessi è nella piena disponibilità delle parti negoziali. In questi termini, il concetto di autonomia privata non si riferisce alle pubbliche amministrazioni, che non hanno la capacità di determinare le proprie finalità. Esse sono create per perseguire interessi pubblici e ciò influenza anche l attività di diritto privato che pongono in essere, per cui quando agiscono in regime privatistico non rivestono una posizione identica a quella dei soggetti privati. Ulteriore dimostrazione della diversità di posizione tra i soggetti pubblici e quelli privati risiede nel fatto che ogni scelta dei primi, anche quella contrattuale, deve essere informata ai principi di economicità e convenienza nonché di trasparenza, mentre i privati possono scegliere di regolare i propri interessi anche in maniera antieconomica. Seguendo la definizione del codice civile, il contratto è l incontro tra due volontà per costituire, modificare o estinguere un rapporto giuridico patrimoniale. La circostanza che l attività contrattuale sia finalizzata al raggiungimento del fine pubblico ha ripercussioni evidenti sul momento di formazione della volontà della pubblica amministrazione, in quanto non è indifferente l individuazione in modo trasparente e oggettivo del giusto contraente per la pubblica amministrazione. Ciò perché le amministrazioni impiegano denaro pubblico e con il contratto devono perseguire finalità pubblicistiche, quindi, devono individuare il contraente più affidabile. Peraltro, non sempre il miglior contraente è quello che fa spendere meno alla pubblica amministrazione bensì è quello che risponde meglio degli altri alle finalità pubblicistiche che deve soddisfare il contratto. Da ciò deriva che la fase riguardante la scelta del contraente pubblico è caratterizzata da una valutazione comparativa delle offerte che pervengono alla amministrazione e avviene attraverso l utilizzazione di norme di carattere pubblicistico. Una volta individuato il contraente e instaurato il rapporto contrattuale, la fase di esecuzione del contratto è disciplinata dalle

5 La realizzazione delle opere pubbliche come attività amministrativa 5 norme del diritto privato. In questa commistione di discipline si rinviene il concetto di contratto a evidenza pubblica. Nell evidenza pubblica coesistono comportamenti giuridici che si manifestano attraverso atti amministrativi e altri attraverso atti privati. In particolare, l iter di formazione dei contratti pubblici può essere suddiviso in due fasi. La prima fase, che si può definire procedimentale, riguarda tutto il complesso di attività volta alla scelta del contraente privato, da quando decide di contrarre (deliberazione o determinazione di contrattare) fino a quando opera la sua scelta (aggiudicazione della gara) o eventuali fasi dell approvazione e del controllo. Questa prima parte è disciplinata dal diritto amministrativo; l amministrazione agisce in una posizione di supremazia utilizzando poteri pubblicistici e adottando provvedimenti amministrativi di tipo autoritativo nei confronti dei terzi (si pensi al bando di gara, ai provvedimenti di esclusione dei concorrenti, alla graduatoria finale e alla aggiudicazione del contratto). Poiché in questa fase vengono in rilevo poteri pubblicistici, la giurisdizione sulle procedure di selezione del contraente appartiene al giudice amministrativo. La seconda fase, che si può definire negoziale, va dalla stipulazione del contratto fino al suo adempimento o al suo inadempimento con le connesse eventuali fasi transattive, contenziose, arbitrali e si caratterizza per il fatto che le parti si trovano in posizione di parità, titolari ciascuna di diritti soggettivi e di obblighi giuridici da far valere secondo le forme del diritto civile entro il termine prescrizionale dinanzi al giudice ordinario. Le due fasi appena elencate però non si trovano in una condizione di reciproca indipendenza. Infatti, le vicende che coinvolgono la fase procedimentale si possono ripercuotere sulla sorte del contratto stipulato. Basti pensare al fatto che l annullamento di una aggiudicazione da parte del giudice amministrativo può comportare la dichiarazione di inefficacia del contratto stipulato e il subentro dell impresa vittoriosa nel contenzioso. L iter di formazione dei contratti pubblici è caratterizzato dal procedimento a evidenza pubblica che si suddivide in quattro fasi: la deliberazione a contrarre, la selezione del contraente, la stipula del contratto e la sua approvazione. Presupposto indefettibile per l avvio dell iter di formazione del contratto è che l intervento da realizzare sia inserito in un apposito atto di programmazione, attraverso il quale si individuano i bisogni della pubblica amministrazione e le risorse finanziarie stanziate per la realizzazione dell intervento. La deliberazione a contrarre è un atto interno al procedimento di evidenza pubblica attraverso il quale la pubblica amministrazione individua

6 6 Capitolo 1 gli elementi essenziali del contratto e i criteri di selezione degli operatori economici e delle offerte. La deliberazione a contrarre rappresenta non solo l atto attraverso il quale si avvia il procedimento, ma anche l atto nel quale l amministrazione compie le proprie scelte strategiche in ordine alla realizzazione di un determinato obiettivo ed esplicita la propria volontà contrattuale. Per tali ragioni deve indicare lo scopo specifico che con il contratto intende perseguire; l oggetto del contratto; la sua forma; le clausole ritenute essenziali; le modalità di scelta del contraente e le ragioni che ne sono alla base. Benché la deliberazione a contrarre sia un atto centrale nella procedura a evidenza pubblica il suo contenuto è espressamente disciplinato solo dall art. 192 del d.lgs. n. 267/2000 (testo unico sugli enti locali) con riferimento ai contratti posti in essere dagli enti locali. Ha un ruolo importante nella formazione del contratto sia perché specifica, più o meno compiutamente, il contenuto del futuro negozio sia perché conferisce la legittimazione a contrattare all organo cui compete di manifestare la volontà negoziale dell ente di fronte all altro contraente. In definitiva, è l atto che consente il riferimento all ente della volontà manifestata all esterno dall organo competente. Per questo costituisce l antecedente o presupposto necessario che rende possibile il successivo incontro dei consensi rivolti alla stipulazione del contratto. La deliberazione a contrarre è soggetta al regime tipico degli atti amministrativi. La scelta del contraente avviene attraverso procedure dirette ad assicurare l individuazione della migliore offerta. Esse devono seguire i principi di imparzialità e par condicio dei concorrenti. Le procedure di selezione sono: le procedure aperte, ristrette, negoziali e il dialogo competitivo. La selezione della migliore offerta deve avvenire attraverso due criteri di aggiudicazione: quello del prezzo più basso e dell offerta economicamente più vantaggiosa. Una volta individuato l aggiudicatario, attraverso il provvedimento di aggiudicazione provvisoria, l amministrazione procede alla fase di verifica e di controllo degli atti di gara e del possesso dei requisiti dichiarati in sede di gara dall aggiudicatario che sfocia nel provvedimento di aggiudicazione definitiva. Successivamente, i contraenti stipulano il contratto; la stipula deve aver luogo entro il termine di sessanta giorni dalla aggiudicazione definitiva. Il contratto non può comunque essere stipulato prima di trentacinque giorni dall invio dell ultima delle comunicazioni del provvedimento di aggiudicazione definitiva. Tale termine dilatorio è previsto per scongiurare

7 La realizzazione delle opere pubbliche come attività amministrativa 7 l ipotesi di impugnazione dell aggiudicazione successiva alla stipula del contratto. Infatti, l impugnazione dell aggiudicazione dinanzi al giudice amministrativo deve essere effettuata entro il termine di trenta giorni dalla comunicazione dell aggiudicazione definitiva. Una volta stipulato il contratto si apre la fase di esecuzione che è disciplinata dalle norme del diritto privato. La pubblica amministrazione e il suo contraente sono posti su una posizione di reciproca parità, anche se talvolta alla pubblica amministrazione residuano poteri di autotutela attraverso i quali può far valere la preminenza dell interesse pubblico su quello del contraente privato. 2. LE OPERE E I LAVORI PUBBLICI Le pubbliche amministrazioni possono stipulare ogni sorta di contratto, sia tipico sia atipico, per la realizzazione di finalità pubblicistiche. Tradizionalmente, oggetto dell attività contrattuale della pubblica amministrazione consisteva nella realizzazione di lavori o opere pubbliche, nella acquisizione di beni o di servizi strumentali alla realizzazione di finalità pubblicistiche. Per lavoro pubblico si intende l attività di costruzione, demolizione, recupero, ristrutturazione, restauro, manutenzione, di opere pubbliche (art. 3, comma 8, d.lgs. n. 163/2006). Per opera pubblica si intende il risultato di un insieme di lavori, che di per sé esplichi una funzione economica o tecnica (art. 3, comma 9, d.lgs. n. 163/2006). Il lavoro o l opera pubblica si differenziano dai servizi e dalle forniture in quanto il servizio consiste in un attività, una prestazione, che un soggetto imprenditore svolge nell interesse della pubblica amministrazione (si pensi ai servizi di pulizia o ai servizi di mensa). Le forniture, invece, sono i beni mobili che la pubblica amministrazione acquista per la realizzazione di finalità pubblica (si pensi ai banchi di una scuola, a computers per un ufficio). Non vi è coincidenza tra il concetto di lavoro e quello di opera pubblica. Mentre il primo costituisce un operazione materiale, un attività tecnica, l opera è il risultato di questa attività tecnica. L opera è un quid novi; si tratta di un bene materiale destinato alla soddisfazione di un interesse pubblico. L opera è il risultato necessario di un lavoro. Non vi può essere opera pubblica che non scaturisca da un lavoro pubblico, mentre si può avere, lavoro pubblico senza che vi sia opera pubblica. Infatti, il lavoro pubblico non sempre determina la nascita di un nuovo bene e cioè di un opera.

8 8 Capitolo 1 Il lavoro può anche consistere nella eliminazione di un opera (basti pensare alla demolizione di un edificio pericolante); può agire su una precedente opera non intervenendo in modo radicale sui suoi elementi costitutivi al solo fine di mantenerla efficiente o di riportarla in efficienza (manutenzione ordinaria e straordinaria, attività di riparazione o restauro). Inoltre, anche quando il lavoro pubblico ha ad oggetto un opera può non trattarsi di opera pubblica come nel caso di ricostruzione di edifici privati distrutti o danneggiati da eventi sismici. La distinzione tra opere e lavori pubblici è di scarso rilievo pratico in quanto a queste due categorie di attività della pubblica amministrazione si applicano le medesime norme in materia di selezione dei contraenti e di esecuzione del contratto. Il problema più rilevante semmai è individuare il criterio per il quale a un lavoro o a un opera possa attribuirsi la qualifica della pubblicità. Infatti, da tale qualificazione discendono conseguenze notevoli in relazione al regime giuridico applicabile, compresa quella della sottoposizione dell attività di realizzazione del lavoro o dell opera alle norme dell evidenza pubblica. Ciò che accomuna il lavoro e l opera pubblica è la soddisfazione dell interesse pubblico. Per cui è sempre valido il criterio teleologico o finalistico. In passato, il dibattito sulla nozione di lavoro o opera pubblica è risultato particolarmente acceso poiché affioravano vari criteri per la attribuzione del carattere della pubblicità. Un primo era quello soggettivo. Si affermava che la pubblicità del lavoro o dell opera risultava dalla natura pubblica del soggetto che la realizza e del soggetto che ne diviene titolare. L opera è pubblica, quindi, se è realizzata dallo Stato o da altro ente pubblico e deve appartenere a questi soggetti. Per cui, un opera non può definirsi pubblica se eseguita da un privato e sia di proprietà dello stesso e ciò anche nei casi in cui interessi indirettamente la pubblica amministrazione. L elemento soggettivo non si è dimostrato però dirimente rispetto all individuazione della pubblicità dell opera o del lavoro. L evoluzione della normativa, anche dovuta all impatto del diritto comunitario su quello nazionale, ha previsto la realizzazione di lavori o opere pubbliche da parte di soggetti privati. Si pensi all ipotesi in cui l opera sia realizzata da un privato in qualità di concessionario ed essa sia destinata a diventare di proprietà dello Stato alla scadenza della concessione. Oramai è pacifico che i soggetti realizzatori di un opera pubblica possono essere anche soggetti privati; oltre ai concessionari si pensi alle società miste, agli organismi di diritto pubblico ed anche ai soggetti privati allorché realizzano direttamente opere di urbanizzazione.

9 La realizzazione delle opere pubbliche come attività amministrativa 9 Anche il profilo della proprietà pubblica non è utile per definirne la natura. Vi possono essere opere di proprietà di soggetti privati che solo in un secondo momento entrano nel patrimonio dell ente pubblico eppure si definiscono opere pubbliche (si pensi alle opere pubbliche realizzate in regime di concessione di costruzione e gestione nell ipotesi in cui la proprietà delle stesse rimanga al concessionario sino alla scadenza della concessione per poi confluire nel patrimonio dell ente concedente). Ulteriore criterio era rappresentato dalla pubblicità del finanziamento relativo all intervento da realizzare. L opera era considerata pubblica se il finanziamento di questa era di origine pubblica. Ma neanche questo criterio, alla luce delle innovazioni legislative, si è rivelato decisivo. Infatti, il nostro ordinamento ha concepito nuovi strumenti giuridici per la realizzazione di opere pubbliche finanziate principalmente da soggetti privati. Ciò per far fronte alla endemica carenza di fondi pubblici. Vi possono essere opere pubbliche interamente o parzialmente finanziate da soggetti privati (si pensi al sistema della finanza di progetto o a quello delle sponsorizzazioni e, in generale, alla categoria dei contratti di partenariato pubblico privato, oppure la realizzazione di opere di urbanizzazione su aree private, cedute alla pubblica amministrazione a titolo gratuito assieme all area di pertinenza, sia nei piani di lottizzazione sia nello scomputo del contributo di costruzione). Il criterio più adeguato per identificare un opera o un lavoro come pubblico è, quindi, quello finalistico. L opera deve essere destinata a soddisfare l interesse pubblico, ossia deve essere rivolta all espletamento di una funzione pubblica o di un servizio pubblico. Se essa ha una destinazione diversa non può qualificarsi come pubblica (la costruzione di edifici da parte di una pubblica amministrazione destinati alla locazione a prezzi di mercato non può considerarsi o- pera pubblica in quanto non è diretta a soddisfare un interesse pubblico se non in maniera del tutto indiretta. Infatti, attraverso la locazione degli immobili l amministrazione potrebbe procurarsi le risorse per espletare le proprie finalità istituzionali). L opera può essere destinata a una funzione pubblica, a un servizio pubblico in senso proprio (comunicazione o trasporto) all espletamento di un attività pubblica (edifici adibiti a caserma) e, in generale, al conseguimento di un interesse il cui soddisfacimento rientri tra i fini dello Stato. Dalle opere pubbliche devono essere distinte le opere private di pubblica utilità. Queste opere sono di proprietà dei soggetti privati e sono destinate ad avere una doppia finalità: rispondono a un fine pubblico e soddisfano un utilità di natura privatistica (si pensi alle infrastrutture di telecomunicazione o a una casa di cura). Per la realizzazioni di tali opere, stante

10 10 Capitolo 1 la loro destinazione pubblicistica, possono essere utilizzate le medesime procedure espropriative previste per l acquisizione di terreni sui quali realizzare le opere pubbliche. Infine, dal concetto di opera pubblica deve essere in parte distinto quello di infrastruttura. Le infrastrutture consistono in opere di grandi dimensioni e di notevole importo, a rete, caratterizzate dall aspetto dinamico dell erogazione di un servizio pubblico alla collettività (porti, aeroporti, grandi reti di trasporto e di navigazione). Queste particolari opere sono soggette a una disciplina differenziata e in parte derogatoria rispetto a quella generale (prevista originariamente dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443 e dal d.lgs. 20 agosto 2002, n. 190, le cui disposizioni sono poi confluite nel codice dei contratti, il d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, art. 161 e ss.). Infatti, le infrastrutture dichiarate di interesse nazionale sono sottoposte a una gestione centralizzata di tutte le fasi della procedura a evidenza pubblica che sfocia nella aggiudicazione del contratto. 3. I SISTEMI DI REALIZZAZIONE DEI LAVORI PUBBLICI Le pubbliche amministrazioni possono utilizzare vari sistemi per la realizzazione dei lavori pubblici. Innanzitutto, possono procedere alla realizzazione diretta del lavoro o dell opera attraverso le procedure in economica (amministrazione diretta e cottimo fiduciario), ovvero possono esternalizzare, ossia affidare a soggetti terzi, la realizzazione della prestazione. In questo secondo caso, la realizzazione del lavoro pubblico può essere affidata al privato attraverso varie tipologie contrattuali. L art. 53 del codice dei contratti sembrerebbe limitare le ipotesi di e- sternalizzazione solo ad alcune tipologie contrattuali e, in particolare, l appalto, la concessione e la sponsorizzazione. Ma l utilizzo esclusivo di questi contratti per la realizzazione dei lavori pubblici è smentito sia dalla circostanza che la pubblica amministrazione può stipulare contratti atipici, sia da altre specifiche disposizioni dello stesso codice degli appalti. In particolare, l art. 3, comma 15 ter, definisce una nuova categoria di contratti pubblici. Si tratta dei contratti di partenariato pubblico privato che hanno per oggetto una o più prestazioni quali la progettazione, la costruzione, la gestione o la manutenzione di un opera pubblica o di pubblica utilità, compreso in ogni caso il finanziamento totale o parziale a carico di privati, anche in forme diverse, di tali prestazioni, con allocazione dei rischi ai sensi delle prescrizioni e degli indirizzi comunitari vigenti. In questa categoria rientrano la concessione di lavori o servizi, nonché altri contratti

11 La realizzazione delle opere pubbliche come attività amministrativa 11 sia di scambio sia associativi, come la locazione finanziaria, l affidamento di lavori mediante finanza di progetto, le società miste. Nella nozione di contratto di partenariato si possono includere tutte le tipologie alternative all appalto per la realizzazione di un opera pubblica I lavori in economia Il sistema di realizzazione di lavori o opere in economia è una forma derogatoria rispetto agli appalti caratterizzata da un iter semplificato di aggiudicazione per ipotesi tassative, ovvero dalla esecuzione diretta degli interventi da parte della pubblica amministrazione. Questo sistema viene utilizzato nei casi in cui gli ordinari mezzi di esecuzione (come l appalto o la concessione) sarebbero inidonei, antieconomici o addirittura pregiudizievoli per l interesse pubblico. Il sistema in economia, infatti, viene utilizzato per lavori di piccola entità che non richiedono notevoli mezzi o attrezzature, quando l amministrazione ha già a disposizione la mano d opera necessaria e i lavori siano di semplice esecuzione. Inoltre, può essere utilizzata per lavori urgenti. I lavori in economia sono ammessi per importi non superiori a euro (art. 125, comma 5, codice dei contratti). I lavori eseguibili in economia sono individuati da ciascuna stazione appaltante, con riguardo nell ambito di alcune specifiche categorie: manutenzione o riparazione di opere od impianti quando l esigenza è rapportata ad eventi imprevedibili e non sia possibile realizzarle con le forme e le ordinarie procedure; per la manutenzione di opere o di impianti; per gli interventi non programmabili in materia di sicurezza; per i lavori che non possono essere differiti, dopo che la gara è andata deserta; per i lavori necessari per la compilazione di progetti; per il completamento di opere o impianti a seguito della risoluzione del contratto o in danno dell appaltatore inadempiente, quando vi è necessità e urgenza di completare i lavori. I lavori in economia si possono eseguire in due forme: l amministrazione diretta e il cottimo fiduciario. Tali modalità sono disciplinate dall art. 125 del codice dei contratti. Come per ogni procedura di conclusione di un contratto anche per i lavori in economia la stazione appaltante nomina un responsabile del procedimento unico per tutte le fasi dalla progettazione, all affidamento e alla esecuzione del lavoro. Il responsabile del procedimento svolge tutti i compiti relativi all affidamento del contratto e vigila sulla corretta esecuzione delle prestazioni. Il responsabile del procedimento è anche responsabile della gestione della

12 12 Capitolo 1 relativa spesa tanto è vero che i fondi necessari per la realizzazione di lavori in economia possono essere anticipati dalla stazione appaltante con mandati intestati al responsabile del procedimento, con obbligo di rendiconto finale. Anche per i lavori in economia vige il principio della programmazione. Infatti, il programma annuale dei lavori è corredato dell elenco dei lavori da eseguire in economia per i quali è possibile formulare una previsione, ancorché questa sia sommaria. Ovviamente, sono esclusi dalla programmazione tutti quei lavori urgenti e indifferibili derivanti da eventi imprevedibili per la pubblica amministrazione. L amministrazione diretta è una forma di realizzazione dei lavori interna alla pubblica amministrazione tramite personale e attrezzature proprie. In particolare, il responsabile del procedimento organizza ed esegue i lavori per mezzo del personale della stazione appaltante o di personale eventualmente assunto e provvede all acquisto dei materiali e al noleggio dei mezzi necessari per la realizzazione dell opera. Si può procedere con il sistema dell amministrazione diretta per i lavori che non superino la spesa di euro. Questo sistema dovrebbe consentire alla pubblica amministrazione di risparmiare tempo e denaro, non ricorrendo alla esternalizzazione, per interventi di lieve entità. Il cottimo fiduciario consiste in una procedura di esternalizzazione dei lavori con un iter semplificato rispetto alle ordinarie procedure di selezione che, in alcuni casi, sfocia in affidamenti diretti a impresa di fiducia della pubblica amministrazione. Si stipula un contratto che ha le medesime caratteristiche dell appalto pubblico. A differenza dell appalto pubblico la scelta del cottimista può non avvenire attraverso un procedura di selezione concorrenziale. Ulteriore differenza rispetto all appalto pubblico è che non vi è una fase di approvazione del contratto, per cui questo può essere eseguito immediatamente. Nel cottimo fiduciario si può procedere all affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento a una impresa di fiducia della pubblica amministrazione. L affidamento diretto è ammissibile per lavori di importo fino a euro. Per i lavori di importo da euro a euro la pubblica amministrazione pone in essere una procedura a evidenza pubblica semplificata. La scelta dell impresa si effettua attraverso una gara informale incentrata sulla valutazione delle caratteristiche economico finanziarie e tecnico organizzative dei soggetti partecipanti. L affidamento deve avvenire nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione, parità di trattamento sulla base di una consultazione di almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei individuati a seguito di indagini di mercato.

Regolamento per i lavori da eseguirsi in economia.

Regolamento per i lavori da eseguirsi in economia. Regolamento per i lavori da eseguirsi in economia. Art. 1 Identificazione dei lavori in economia Sono eseguiti in economia, nel rispetto delle norme contenute nel presente regolamento, e con riferimento

Dettagli

Regolamento per l affidamento degli appalti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie ai sensi dell art.

Regolamento per l affidamento degli appalti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie ai sensi dell art. Regolamento per l affidamento degli appalti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie ai sensi dell art. 238, comma 7 Dlgs 163/06 e s.m.i. indice premessa p. 2 art. 1

Dettagli

www.cipecomitato.it/it/documenti/finanza_di_progetto_100_domande_e_risposte.pdf

www.cipecomitato.it/it/documenti/finanza_di_progetto_100_domande_e_risposte.pdf www.cipecomitato.it/it/documenti/finanza_di_progetto_100_domande_e_risposte.pdf 22 19 CHE COS È IL PROJECT FINANCING? Per Project Financing (PF Finanza di Progetto) si intende il finanziamento di un progetto

Dettagli

L.R. 12/2003, art. 4 B.U.R. 24/3/2010, n. 12 L.R. 14/2002, art. 23. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 marzo 2010, n. 051/ Pres.

L.R. 12/2003, art. 4 B.U.R. 24/3/2010, n. 12 L.R. 14/2002, art. 23. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 marzo 2010, n. 051/ Pres. L.R. 12/2003, art. 4 B.U.R. 24/3/2010, n. 12 L.R. 14/2002, art. 23 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 marzo 2010, n. 051/ Pres. Regolamento per l acquisizione in economia di lavori e servizi attinenti

Dettagli

Zètema Progetto Cultura S.r.l. REGOLAMENTO ACQUISTI E SPONSORIZZAZIONI

Zètema Progetto Cultura S.r.l. REGOLAMENTO ACQUISTI E SPONSORIZZAZIONI Zètema Progetto Cultura S.r.l. REGOLAMENTO ACQUISTI E SPONSORIZZAZIONI 28 marzo 2014 INDICE Art. 1- Premessa e principi.. 3 Art. 2 - Individuazione della procedura di acquisto.. 3 Art. 3 - Responsabile

Dettagli

REGOLAMENTO UNICO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI FORNITURE E LAVORI A SOGGETTI TERZI

REGOLAMENTO UNICO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI FORNITURE E LAVORI A SOGGETTI TERZI ASSOCIAZIONE DEI COMUNI DELL AMBITO TERRITORIALE DI MARTANO PIANO SOCIALE DI ZONA 2010-2012 REGOLAMENTO UNICO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI FORNITURE E LAVORI A SOGGETTI TERZI Approvato dal Coordinamento

Dettagli

ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. n. 163/2006 DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DIRETTIVA GENERALE

ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. n. 163/2006 DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DIRETTIVA GENERALE Allegato n. 1 alla Delib.G.R. n. 38/12 del 30.9.2014 ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. n. 163/2006 DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DIRETTIVA GENERALE SOMMARIO

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE SPESE PER LAVORI, SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA (emanato con decreto rettorale 26 marzo 2009, n. 313) INDICE

REGOLAMENTO DELLE SPESE PER LAVORI, SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA (emanato con decreto rettorale 26 marzo 2009, n. 313) INDICE REGOLAMENTO DELLE SPESE PER LAVORI, SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA (emanato con decreto rettorale 26 marzo 2009, n. 313) INDICE Articolo 1 (Oggetto) Articolo 2 (Responsabile del procedimento) Articolo

Dettagli

REGOLAMENTO LAVORI, SERVIZI, FORNITURE E SERVIZI TECNICI IN ECONOMIA ART. 125 D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.

REGOLAMENTO LAVORI, SERVIZI, FORNITURE E SERVIZI TECNICI IN ECONOMIA ART. 125 D.Lgs. 163/2006 e s.m.i. Approvato con Determinazione del Direttore n. 007/DD del 22.01.2013 REGOLAMENTO LAVORI, SERVIZI, FORNITURE E SERVIZI TECNICI IN ECONOMIA ART. 125 D.Lgs. 163/2006 e s.m.i. ARTICOLO. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO....

Dettagli

MAPPATURA DEI RISCHI E MISURE DI CONTRASTO DEL RISCHIO Area B) Area affidamento lavori, servizi e forniture

MAPPATURA DEI RISCHI E MISURE DI CONTRASTO DEL RISCHIO Area B) Area affidamento lavori, servizi e forniture Definizione dell oggetto dell affidamento MAPPATURA DEI RISCHI E MISURE DI CONTRASTO DEL RISCHIO b1 Processi Fasi Rischi Individuazione delle caratteristiche del bene o del servizio rispondente alle necessità

Dettagli

D I R E Z I O N E G E N E R A L E S e r v i z i o S t u d i. Regolamento per l acquisizione in economia di lavori, beni e servizi

D I R E Z I O N E G E N E R A L E S e r v i z i o S t u d i. Regolamento per l acquisizione in economia di lavori, beni e servizi D I R E Z I O N E G E N E R A L E S e r v i z i o S t u d i Regolamento per l acquisizione in economia di lavori, beni e servizi Dicembre 2014 pag. 2 SOMMARIO Titolo I - OGGETTO E PRINCIPI... 3 Articolo

Dettagli

COMUNE DI PIANSANO Provincia di Viterbo

COMUNE DI PIANSANO Provincia di Viterbo COMUNE DI PIANSANO Provincia di Viterbo Regolamento per gli affidamenti in economia. pagina 1 di pagine 10 Articolo 1 Ambito di applicazione, oggetto. Il presente regolamento disciplina l attività dell

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACQUISIZIONE DI FORNITURE, DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA

REGOLAMENTO PER L ACQUISIZIONE DI FORNITURE, DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA Art.1 Oggetto Il presente regolamento, adottato ai sensi dell art. 6 del Regolamento per l amministrazione e la contabilità disciplina l acquisizione di forniture e servizi in economia del Consorzio Interuniversitario

Dettagli

REGOLAMENTO DELL ATTIVITA NEGOZIALE PER LA FORNITURA DI BENI E SERVIZI

REGOLAMENTO DELL ATTIVITA NEGOZIALE PER LA FORNITURA DI BENI E SERVIZI Istituto Comprensivo BRUINO Piazza Donatori di Sangue, 1-10090 BRUINO (TO) Tel: 011.9094470 - Fax: 011.9094477 C.F. 95565680014 segreteria@icbruino.it toic837002@istruzione.it REGOLAMENTO DELL ATTIVITA

Dettagli

Regolamento per l acquisizione in economia di beni, servizi e lavori. 1 Oggetto del Regolamento. 2 Modalità di acquisizione in economia

Regolamento per l acquisizione in economia di beni, servizi e lavori. 1 Oggetto del Regolamento. 2 Modalità di acquisizione in economia Regolamento per l acquisizione in economia di beni, servizi e lavori 1 Oggetto del Regolamento 1. l presente regolamento disciplina le modalità, i limiti e le procedure per l acquisizione in economia di

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI SOCIALI A SOGGETTI TERZI ART.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI SOCIALI A SOGGETTI TERZI ART.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI SOCIALI A SOGGETTI TERZI ART.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il Comune di Bari, nell esercizio delle sue funzioni, provvede alla gestione dei servizi sociali, qualificati

Dettagli

COMUNE DI PARMA REGOLAMENTO COMUNALE PER LAVORI SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA

COMUNE DI PARMA REGOLAMENTO COMUNALE PER LAVORI SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA COMUNE DI PARMA REGOLAMENTO COMUNALE PER LAVORI SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 33 del 16/5/2011; successivamente modificato con deliberazione di Consiglio

Dettagli

TIVOLI FORMA S.r.l. Unipersonale

TIVOLI FORMA S.r.l. Unipersonale VERSIONE DEFINITIVA TIVOLI FORMA S.r.l. Unipersonale Società partecipata dal Comune di Tivoli C.F.P. A. Rosmini Sede legale: 00019 Tivoli Viale Mannelli n. 9 Capitale Sociale 10.000,00 i.v. R.E.A. n. 1238379

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI LAVORI IN ECONOMIA

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI LAVORI IN ECONOMIA Ente Zona Industriale di Trieste REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI LAVORI IN ECONOMIA Limite di valore 200.000 Euro (IVA esclusa) Art. 1 Finalità 1. Il presente Regolamento disciplina l affidamento di lavori

Dettagli

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI CATANIA. Seminario per candidati agli esami di abilitazione alla professione di ingegnere LAVORI PUBBLICI

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI CATANIA. Seminario per candidati agli esami di abilitazione alla professione di ingegnere LAVORI PUBBLICI ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI CATANIA Seminario per candidati agli esami di abilitazione alla professione di ingegnere LAVORI PUBBLICI Progetto, approvazione, affidamento dott. ing. Orazio

Dettagli

VIALE EUROPA UNITA N 141 33100 UDINE

VIALE EUROPA UNITA N 141 33100 UDINE VIALE EUROPA UNITA N 141 33100 UDINE REGOLAMENTO DELLE ACQUISIZIONI IN ECONOMIA DI BENI E SERVIZI ai sensi dell art. 125 del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163 e la parte IV, titoli I, II, III e IV del D.P.R.

Dettagli

DECRETO N. 05 DEL 14.02.2014 IL SINDACO

DECRETO N. 05 DEL 14.02.2014 IL SINDACO LAVORI RIQUALIFICAZIONE, MESSA IN SICUREZZA, RISTRUTTURAZIONE E MANUTENZIONE STRAORDINARIA EDIFICIO SCUOLA MATERNA E SCUOLA ELEMENTARE DETERMINAZIONE A CONTRARRE - INDIZIONE GARA MEDIANTE PROCEDURA NEGOZIATA

Dettagli

Tutti gli usi della parola a tutti, non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo (Rodari)

Tutti gli usi della parola a tutti, non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo (Rodari) ISTITUTO COMPRENSIVO D AOSTA Tutti gli usi della parola a tutti, non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo (Rodari) Prot. 5023/C14 Ottaviano, 27/12/2013 REGOLAMENTO D ISTITUTO PER L

Dettagli

LEASING IN COSTRUENDO Avv. Daniele Spinelli. La locazione finanziaria

LEASING IN COSTRUENDO Avv. Daniele Spinelli. La locazione finanziaria LEASING IN COSTRUENDO Avv. Daniele Spinelli La locazione finanziaria Il leasing è uno strumento di finanziamento utilizzato da diversi decenni nel settore privato, e che ha avuto importanti riconoscimenti

Dettagli

Normativa sugli Appalti

Normativa sugli Appalti Normativa sugli Appalti Verifiche sul rispetto della normativa in materia di appalti pubblici Milano, 7 giugno 2012 Francesca Barletta Archidata Srl Assistenza tecnica PO Italia Svizzera 2007-2013 Agenda

Dettagli

Revisione Delibera del Consiglio di Amministrazione n. 7 del 13/10/2011. TITOLO I Disposizioni Generali. Art. 1 Ambito di Applicazione e Fonti

Revisione Delibera del Consiglio di Amministrazione n. 7 del 13/10/2011. TITOLO I Disposizioni Generali. Art. 1 Ambito di Applicazione e Fonti Regolamento per l affidamento di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie Delibera del Consiglio di Amministrazione n.02 del 23/03/2010 Revisione Delibera del Consiglio

Dettagli

Alma Mater Studiorum - Università di Bologna

Alma Mater Studiorum - Università di Bologna Alma Mater Studiorum - Università di Bologna REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE IN ECONOMIA DEI LAVORI DI COMPETENZA DELL UFFICIO TECNICO (BOLOGNA E POLI SCIENTIFICI DIDATTICI ROMAGNOLI) INDICE GENERALE Articolo

Dettagli

Revisione febbraio 2014

Revisione febbraio 2014 REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE NEI SETTORI SPECIALI (ai sensi dell art. 206 del D.lgs. 163/06 e della direttiva 2004/17/CE) Modifica dir. CEE 2004/17/CE e 2004/18/CE nuove

Dettagli

AFFIDAMENTO IN ECONOMIA LAVORI SINO A 40.000

AFFIDAMENTO IN ECONOMIA LAVORI SINO A 40.000 AFFIDAMENTO IN ECONOMIA LAVORI SINO A 40.000 Si tratta di solito di interventi meno complessi che, tranne casi particolari, non richiedono la redazione di un vero progetto esecutivo. Il numero e la tipologia

Dettagli

Evoluzione Normativa Sui Contratti Pubblici E Buone Pratiche

Evoluzione Normativa Sui Contratti Pubblici E Buone Pratiche Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Evoluzione Normativa Sui Contratti Pubblici E Buone Pratiche Filippo Romano Giuseppe Failla Roma, 11-14 maggio 2009 Filippo

Dettagli

APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE. Procedure di scelta del contraente

APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE. Procedure di scelta del contraente APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE Procedure di scelta del contraente FORUM PA 2010 Autore: Adolfo Candia 1 1 Direttive comunitarie: definizioni Procedura aperta Procedura ristretta Procedura negoziata Tutti

Dettagli

"#$%#&#$'($&)'***+,&#$+,--+ REGOLAMENTO D ISTITUTO PER L ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE

#$%#&#$'($&)'***+,&#$+,--+ REGOLAMENTO D ISTITUTO PER L ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE !!"#$!% &!"#$! ''' ##&"!!%( )* +, "#$%#&#$'($&)'***+,&#$+,--+ REGOLAMENTO D ISTITUTO PER L ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE VISTE le norme sull autonomia delle istituzioni scolastiche

Dettagli

ASSOCIAZIONE DEI COMUNI DELL AMBITO TERRITORIALE NUMERO DUE MAGLIE

ASSOCIAZIONE DEI COMUNI DELL AMBITO TERRITORIALE NUMERO DUE MAGLIE ASSOCIAZIONE DEI COMUNI DELL AMBITO TERRITORIALE NUMERO DUE MAGLIE REGOLAMENTO UNICO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI FORNITURE E LAVORI A SOGGETTI TERZI Approvato con delibera del Coordinamento Istituzionale

Dettagli

Comune di Padova REGOLAMENTO PER LE ALIENAZIONI DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMUNE DI PADOVA

Comune di Padova REGOLAMENTO PER LE ALIENAZIONI DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMUNE DI PADOVA Comune di Padova REGOLAMENTO PER LE ALIENAZIONI DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMUNE DI PADOVA Approvato con deliberazione consiliare n. 35 del 3 aprile 2001 INDICE DEGLI ARTICOLI: ART.1 FINALITA ED OGGETTO

Dettagli

REGOLAMENTO UNICO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI SOCIALI A SOGGETTI TERZI PER I COMUNI DELL AMBITO S3 (EX S5)

REGOLAMENTO UNICO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI SOCIALI A SOGGETTI TERZI PER I COMUNI DELL AMBITO S3 (EX S5) EBOLI CAPOFILA Altavilla Silentina Battipaglia Campagna Contursi Terme Eboli Oliveto Citra Postiglione Serre Sicignano degli Alburni Provincia di Salerno A.S.L. Salerno REGOLAMENTO UNICO PER L AFFIDAMENTO

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca I s t i t u t o C o m p r e n s i v o A l t o V e r b a n o

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca I s t i t u t o C o m p r e n s i v o A l t o V e r b a n o REGOLAMENTO PER L'ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI E FORNITURE DI BENI E SERVIZI - Art. 330 DPR 207/2010 INDICE ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO ART. 2 - NORMATIVA DI RIFERIMENTO ART. 3 OBBLIGHI E FACOLTA

Dettagli

Il controllo dei contratti pubblici

Il controllo dei contratti pubblici Il controllo dei contratti pubblici 1) Considerazioni generali L attività contrattuale delle pubbliche amministrazioni è connessa sia alla gestione patrimoniale che alla gestione finanziaria in quanto

Dettagli

Unione dei Comuni del Nord Salento (Provincia di Lecce)

Unione dei Comuni del Nord Salento (Provincia di Lecce) Unione dei Comuni del Nord Salento (Provincia di Lecce) Città di Campi Salentina di Guagnano di Novoli di Surbo di Trepuzzi REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA (ART. 33

Dettagli

Gestione dei progetti urbani e infrastrutturali attraverso il PPP

Gestione dei progetti urbani e infrastrutturali attraverso il PPP Corso di valutazione economica del progetto Clamarch a.a. 2013/14 Gestione dei progetti urbani e infrastrutturali attraverso il PPP Docenti Collaboratori prof. Stefano Stanghellini stefano.stanghellini@iuav.it

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA

REGOLAMENTO PER L ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA REGOLAMENTO PER L ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA Approvato con delibera di Consiglio dell Unione N 05 del 24 maggio 2007 Il Presidente (dott. Domenico Salvi) Il Segretario dell Unione (dott.

Dettagli

DA SITO WEB APPALTI LIGURIA (NOV 2011)

DA SITO WEB APPALTI LIGURIA (NOV 2011) DA SITO WEB APPALTI LIGURIA (NOV 2011) La procedura della somma urgenza è disciplinata dall art. 176 del DPR 207/2010, in attuazione dell art. 125 del D.Lgs. 163/06 che disciplina i c.d. lavori in economia.

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI SOCIO - ASSISTENZIALI. Art. 1 Oggetto e finalità.

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI SOCIO - ASSISTENZIALI. Art. 1 Oggetto e finalità. REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI SOCIO - ASSISTENZIALI Art. 1 Oggetto e finalità. Il presente regolamento disciplina l affidamento dei servizi socio-assistenziali erogati dal Piano di Zona Ambito

Dettagli

COMUNE DI OSSI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI SPESA PER ACQUISIZIONE DI SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA

COMUNE DI OSSI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI SPESA PER ACQUISIZIONE DI SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA COMUNE DI OSSI REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI SPESA PER ACQUISIZIONE DI SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA Art. 1 Oggetto del Regolamento Il presente regolamento disciplina il sistema delle

Dettagli

UNIONE NAZIONALE ITALIANA TECNICI ENTI LOCALI U.N.I.T.E.L.

UNIONE NAZIONALE ITALIANA TECNICI ENTI LOCALI U.N.I.T.E.L. UNIONE NAZIONALE ITALIANA TECNICI ENTI LOCALI U.N.I.T.E.L. Convegno APPALTO INTEGRATO, PROJECT FINANCING, DIALOGO COMPETITIVO, RUOLO DEL RUP: L evoluzione della normativa sugli appalti pubblici e il punto

Dettagli

I contratti pubblici 02 Ambito oggettivo. Prof. Daniele D Alessandro

I contratti pubblici 02 Ambito oggettivo. Prof. Daniele D Alessandro I contratti pubblici 02 Ambito oggettivo Prof. Daniele D Alessandro ART. 1321 CC Il contratto è l'accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale.

Dettagli

COMUNE DI BARI SARDO PROVINCIA OGLIASTRA SERVIZIO AMMINISTRATIVO

COMUNE DI BARI SARDO PROVINCIA OGLIASTRA SERVIZIO AMMINISTRATIVO COMUNE DI BARI SARDO PROVINCIA OGLIASTRA SERVIZIO AMMINISTRATIVO DETERMINAZIONE NR. 48 DEL 28.3.2013 OGGETTO: Appalto servizio pulizie Sedi Comunali 2013/2014. Determinazione a contrarre ai sensi dell

Dettagli

INDICE ARTICOLO 1. Istituzione del sistema di qualificazione - classifiche. ARTICOLO 2 Requisiti per le iscrizioni

INDICE ARTICOLO 1. Istituzione del sistema di qualificazione - classifiche. ARTICOLO 2 Requisiti per le iscrizioni Decreto del Presidente della Repubblica Regolamento recante istituzione del sistema di qualificazione per i contraenti generali delle opere strategiche e di preminente interesse nazionale, ai sensi dell

Dettagli

NOZIONI E DEFINIZIONI IN TEMA DI APPALTI E CONTRATTI PUBBLICI TRA APPALTI INTERNI E NUOVE DIRETTIVE COMUNITARIE

NOZIONI E DEFINIZIONI IN TEMA DI APPALTI E CONTRATTI PUBBLICI TRA APPALTI INTERNI E NUOVE DIRETTIVE COMUNITARIE NOZIONI E DEFINIZIONI IN TEMA DI APPALTI E CONTRATTI PUBBLICI TRA APPALTI INTERNI E NUOVE DIRETTIVE COMUNITARIE A cura di Maria Cristina Colombo professore a contratto al Politecnico di Milano - avvocato

Dettagli

CAPITOLO VIII LE MODALITA' DI AFFIDAMENTO ALTERNATIVE ALL'EVIDENZA PUBBLICA

CAPITOLO VIII LE MODALITA' DI AFFIDAMENTO ALTERNATIVE ALL'EVIDENZA PUBBLICA CAPITOLO VIII LE MODALITA' DI AFFIDAMENTO ALTERNATIVE ALL'EVIDENZA PUBBLICA SOMMARIO: 1. Gli affidamenti in economia: il cottimo fiduciario e l amministrazione diretta. - 1.1. I lavori in economia. - 1.2.

Dettagli

PROTOCOLLO DI AZIONE VIGILANZA COLLABORATIVA CON LA REGIONE CAMPANIA PREMESSO CHE

PROTOCOLLO DI AZIONE VIGILANZA COLLABORATIVA CON LA REGIONE CAMPANIA PREMESSO CHE PROTOCOLLO DI AZIONE VIGILANZA COLLABORATIVA CON LA REGIONE CAMPANIA PREMESSO CHE - L art. 19 del decreto legge 24 giungo 2014 n. 90, convertito con modificazioni dalla l. 11 agosto 2014, n. 114, ha ridefinito

Dettagli

IL PROGRAMMA 2016. MODULO I - FONDAMENTI DEL DIRITTO AMMINISTRATIVO 1 29 gennaio 2016-9.00-13.00

IL PROGRAMMA 2016. MODULO I - FONDAMENTI DEL DIRITTO AMMINISTRATIVO 1 29 gennaio 2016-9.00-13.00 IL PROGRAMMA 2016 MODULO I - FONDAMENTI DEL DIRITTO AMMINISTRATIVO 1 29 gennaio 2016-9.00-13.00 Parte prima: Le fonti, l origine e l evoluzione del diritto amministrativo e della giustizia amministrativa.

Dettagli

CONSORZIO DI BONIFICA BACCHIGLIONE P A D O V A REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA

CONSORZIO DI BONIFICA BACCHIGLIONE P A D O V A REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA CONSORZIO DI BONIFICA BACCHIGLIONE P A D O V A REGOLAMENTO PER L ESECUZIONE DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA ART. 1 - Oggetto Le disposizioni che seguono disciplinano l esecuzione in economia

Dettagli

REGOLAMENTO PER LE FORNITURE E SERVIZI IN ECONOMIA

REGOLAMENTO PER LE FORNITURE E SERVIZI IN ECONOMIA REGOLAMENTO PER LE FORNITURE E SERVIZI IN ECONOMIA Art. 1 - Oggetto del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina le modalità, i limiti e le procedure da seguire per l esecuzione in economia di

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA NEGOZIALI

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA NEGOZIALI REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA NEGOZIALI dell Azienda di Servizi alla Persona di Spilimbergo Approvato con Delibera del C. di A. n. 4 del 12.04.2011 ART. 1 NORME GENERALI SULL ATTIVITÀ CONTRATTUALE 1. L ASP,

Dettagli

PROTOCOLLO DI AZIONE VIGILANZA COLLABORATIVA CON ROMA CAPITALE

PROTOCOLLO DI AZIONE VIGILANZA COLLABORATIVA CON ROMA CAPITALE PROTOCOLLO DI AZIONE VIGILANZA COLLABORATIVA CON ROMA CAPITALE PREMESSO CHE: - L art. 19 del decreto legge 24 giungo 2014 n. 90, convertito con modificazioni dalla l. 11 agosto 2014, n. 114, ha ridefinito

Dettagli

ATTI AMMINISTRATIVI E ATTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 1 REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA. (Febbraio 2011) Prof. Carlo MARZUOLI

ATTI AMMINISTRATIVI E ATTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 1 REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA. (Febbraio 2011) Prof. Carlo MARZUOLI ATTI AMMINISTRATIVI E ATTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 1 REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA (Febbraio 2011) Prof. Carlo MARZUOLI 1. La Pubblica Amministrazione può agire mediante atti amministrativi e mediante

Dettagli

REGOLAMENTO PER GLI ACQUISTI IN ECONOMIA DI BENI, SERVIZI E LAVORI

REGOLAMENTO PER GLI ACQUISTI IN ECONOMIA DI BENI, SERVIZI E LAVORI REGOLAMENTO PER GLI ACQUISTI IN ECONOMIA DI BENI, SERVIZI E LAVORI Rev. 1 del 28.01.2014 Premesse Il presente regolamento disciplina i procedimenti di acquisizione in economia di beni, servizi e lavori

Dettagli

SERVIZIO TERRITORIO LL.PP.LGS

SERVIZIO TERRITORIO LL.PP.LGS Comune di Arquata Scrivia Provincia di Alessandria Piazza S. Bertelli, 21-15061 - Arquata Scrivia (Al) - ( tel. 0143.600411 - fax 0143.600417 - C.F. 00274600063 - PEC: comune.arquatascrivia.al@legalmail.it)

Dettagli

Il Regolamento di attuazione del Codice dei Contratti Pubblici.

Il Regolamento di attuazione del Codice dei Contratti Pubblici. Il Regolamento di attuazione del Codice dei Contratti Pubblici. Le novità nel comparto degli appalti di servizi e forniture Giuseppe Failla - Luca Ormando Struttura generale del Regolamento PARTE I: DISPOSIZIONI

Dettagli

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.

9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA STIPULA DEI CONTRATTI E LE FUNZIONI DELL UFFICIALE ROGANTE

REGOLAMENTO PER LA STIPULA DEI CONTRATTI E LE FUNZIONI DELL UFFICIALE ROGANTE REGOLAMENTO PER LA STIPULA DEI CONTRATTI E LE FUNZIONI DELL UFFICIALE ROGANTE Approvato con deliberazione del C.d.A. n. 65 del 9 aprile 2014 PREMESSA Il presente regolamento indica: - i criteri cui l Ente

Dettagli

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici?

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quali regolamenti si applicano per gli appalti sopra soglia? Il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006, Codice dei

Dettagli

La realizzazione dei lavori

La realizzazione dei lavori 131 Nel caso di lavori da aggiudicare con il criterio del prezzo più basso, di importo pari o inferiore alla soglia comunitaria, se il bando prevede l esclusione automatica delle offerte anomale e il numero

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DEL COMUNE DI ROMA REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE IN ECONOMIA approvato con Delibera Commissariale n. 28 del 26/09/2011

Dettagli

COMUNE DI ARZIGNANO PROVINCIA DI VICENZA

COMUNE DI ARZIGNANO PROVINCIA DI VICENZA COMUNE DI ARZIGNANO PROVINCIA DI VICENZA tel. 0444/476589 476585 e-mail: ufficio.contratti@comune.arzignano.vi.it SERVIZIO APPALTI E CONTRATTI Prot. n. 16485/BL Arzignano, 30 maggio 2013 BANDO PER L AFFIDAMENTO

Dettagli

Regolamento per l affidamento degli appalti di lavori, servizi e forniture

Regolamento per l affidamento degli appalti di lavori, servizi e forniture Regolamento per l affidamento degli appalti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie ai sensi dell art. 238, comma 7 Dlgs 163/06 indice premessa 2 I. Principi generali

Dettagli

REGOLAMENTO DEI CONTRATTI

REGOLAMENTO DEI CONTRATTI COMUNE DI MEDICINA (Provincia di Bologna) REGOLAMENTO DEI CONTRATTI (Adeguato al D.Lgs. n. 163/2006 e al D.P.R. n. 207/2010 come modificati dalla legge 106/2011) Il regolamento è entrato in vigore in data

Dettagli

La disciplina degli acquisti di servizi e beni nelle aziende sanitarie. Bologna, 29 maggio 2012. Avv. Riccardo Campione

La disciplina degli acquisti di servizi e beni nelle aziende sanitarie. Bologna, 29 maggio 2012. Avv. Riccardo Campione La disciplina degli acquisti di servizi e beni nelle aziende sanitarie Bologna, 29 maggio 2012 Avv. Riccardo Campione CONS. STATO 4680/2001 Anche alla luce della mancata coincidenza tra il principio

Dettagli

enti erogatori d acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali e sostituisce la direttiva 1993/38/CEE; la

enti erogatori d acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali e sostituisce la direttiva 1993/38/CEE; la NOVITA INTRODOTTE DALLA DIRETTIVA 2004/18/CE CONCERNENTE GLI APPALTI NEI SETTORI CLASSICI NONCHE DALLA DIRETTIVA 2004/17/CE DEL 31 MARZO 2004 RIGUARDANTE GLI APPALTI NEI SETTORI SPECIALI Sommario: 1. Premessa.

Dettagli

AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA PER I SERVIZI IDRICI E RIFIUTI

AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA PER I SERVIZI IDRICI E RIFIUTI AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA PER I SERVIZI IDRICI E RIFIUTI Regolamento per la disciplina del conferimento di incarichi di collaborazione esterna Approvato con deliberazione del Consiglio d

Dettagli

Il Responsabile Unico del Procedimento D.ssa Filomena LANZONE Firma autografa sostituita a mezzo stampa ex art. 3 c.2. DL.gs 39/93

Il Responsabile Unico del Procedimento D.ssa Filomena LANZONE Firma autografa sostituita a mezzo stampa ex art. 3 c.2. DL.gs 39/93 Prot. n. 38/A22 del 7-1-2014 Al Geol.. Via....n.... (..) Oggetto: Invito a procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara, ai sensi dell art. 125, comma 9, del D.Lgs. 163/06, per l affidamento

Dettagli

PARTE I PRINCIPI E DISPOSIZIONI COMUNI E CONTRATTI ESCLUSI IN TUTTO O IN PARTE DALL AMBITO DI APPLICAZIONE DEL CODICE

PARTE I PRINCIPI E DISPOSIZIONI COMUNI E CONTRATTI ESCLUSI IN TUTTO O IN PARTE DALL AMBITO DI APPLICAZIONE DEL CODICE INDICE PARTE I PRINCIPI E DISPOSIZIONI COMUNI E CONTRATTI ESCLUSI IN TUTTO O IN PARTE DALL AMBITO DI APPLICAZIONE DEL CODICE TITOLO I PRINCIPI E DISPOSIZIONI COMUNI Art. 1 Oggetto... 19 Art. 2. Principi...

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACQUISIZIONE DI LAVORI, BENI E SERVIZI IN ECONOMIA Dell UFFICIO D AMBITO DELLA PROVINCIA DI MILANO AZIENDA SPECIALE

REGOLAMENTO PER L ACQUISIZIONE DI LAVORI, BENI E SERVIZI IN ECONOMIA Dell UFFICIO D AMBITO DELLA PROVINCIA DI MILANO AZIENDA SPECIALE REGOLAMENTO PER L ACQUISIZIONE DI LAVORI, BENI E SERVIZI IN ECONOMIA Dell UFFICIO D AMBITO DELLA PROVINCIA DI MILANO AZIENDA SPECIALE Approvato con delibera n. 09 del C.D.A del 6 Agosto 2013 1 INDICE ART

Dettagli

Evoluzione del settore delle costruzioni

Evoluzione del settore delle costruzioni Il Progetto normativo Evoluzione del settore delle costruzioni Nell ultimo ventennio profonde mutazioni della struttura del processo edilizio dovute a: evoluzione del quadro normativo (naz. ed intern.)

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LE ALIENAZIONI DEI BENI IMMOBILI

REGOLAMENTO COMUNALE PER LE ALIENAZIONI DEI BENI IMMOBILI REGOLAMENTO COMUNALE PER LE ALIENAZIONI DEI BENI IMMOBILI Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 12 del 31/03/2003 REGOLAMENTO COMUNALE PER LE ALIENAZIONI DEI BENI IMMOBILI INDICE ART. 1 - OGGETTO

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI E FORNITURE DI BENI E SERVIZI - Art. 330 DPR 207/2010

REGOLAMENTO PER L'ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI E FORNITURE DI BENI E SERVIZI - Art. 330 DPR 207/2010 REGOLAMENTO PER L'ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI E FORNITURE DI BENI E SERVIZI - Art. 330 DPR 207/2010 Approvato con deliberazione n. 03/2012 del Consiglio di Istituto del 07/02/2012 INDICE ART. 1

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE SPESE PER L'ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI BENI E SERVIZI

REGOLAMENTO DELLE SPESE PER L'ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI BENI E SERVIZI REGOLAMENTO DELLE SPESE PER L'ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI BENI E SERVIZI Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Curia Mercatorum del 13 aprile 2012 Pag. 1 / 8 I n d i c e ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO.

Dettagli

EURO P.A. SALONE DELLE AUTONOMIE LOCALI AREA SERVIZI ALLA PERSONA

EURO P.A. SALONE DELLE AUTONOMIE LOCALI AREA SERVIZI ALLA PERSONA EURO P.A. SALONE DELLE AUTONOMIE LOCALI AREA SERVIZI ALLA PERSONA L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI ALLA PERSONA A cura di Paolo Michiara 1 -SERVIZI DI INTERESSE GENERALE ECONOMICI E SERVIZI NON ECONOMICI NELLA

Dettagli

INIZIATIVA DI EMERGENZA IN GIORDANIA AID 10249 FASE II CHIARIMENTI AMMINISTRATIVI

INIZIATIVA DI EMERGENZA IN GIORDANIA AID 10249 FASE II CHIARIMENTI AMMINISTRATIVI ALLEGATO B Chiarimenti amministrativi INIZIATIVA DI EMERGENZA IN GIORDANIA AID 10249 FASE II CHIARIMENTI AMMINISTRATIVI PREMESSA Il presente documento, quale parte integrante del Disciplinare d Incarico,

Dettagli

REGOLAMENTO D ISTITUTO PER L ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE

REGOLAMENTO D ISTITUTO PER L ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE SCUOLA SECONDARIA STATALE DI PRIMO GRADO IGNAZIO VIAN Via Stampini 25-10148 TORINO - Tel 011/2266565 Fax 011/2261406 Succursale: via Destefanis 20 10148 TORINO Tel/Fax 011-2260982 E-mail: TOMM073006@istruzione.it

Dettagli

CHIARIMENTI AMMINISTRATIVI

CHIARIMENTI AMMINISTRATIVI ALLEGATO B Chiarimenti amministrativi INIZIATIVA DI EMERGENZA PER LA PROTEZIONE DEI RIFUGIATI E DELLA POPOLAZIONE A RISCHIO DI SFOLLAMENTO NELL'AREA C DELLA WEST BANK E A GERUSALEMME EST (AID 10736) CHIARIMENTI

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Mestre 5 Lazzaro Spallanzani

Istituto Comprensivo Statale Mestre 5 Lazzaro Spallanzani Prot. n. 870/VI/10 Venezia-Mestre, 3 marzo 2016 REGOLAMENTO D ISTITUTO PER L ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Redatto ai sensi dell art. 125, comma 10 del D.Lgs. 12 aprile 2006,

Dettagli

REGOLAMENTO DELL ATTIVITA NEGOZIALE PER LA FORNITURA DI BENI E SERVIZI

REGOLAMENTO DELL ATTIVITA NEGOZIALE PER LA FORNITURA DI BENI E SERVIZI Istituto Comprensivo Zona Est "Aldo Moro" Fabriano (AN) Via Aldo Moro, n. 4-60044 Fabriano (AN) tel. +39 0732 779005 fax +39 073 2709353 e-mail: anic84500p@istruzione.it p.e.c: anic84500p@pec.it; sito

Dettagli

CAPITOLO X LA CONCESSIONE DI LAVORI PUBBLICI ED IL PROJECT FINANCING

CAPITOLO X LA CONCESSIONE DI LAVORI PUBBLICI ED IL PROJECT FINANCING CAPITOLO X LA CONCESSIONE DI LAVORI PUBBLICI ED IL PROJECT FINANCING SOMMARIO: 1. La concessione di lavori pubblici. - 2. Il project financing. 3. Il c.d. contraente generale: cenni. 1. La concessione

Dettagli

Azienda Sanitaria Reg/le del Molise

Azienda Sanitaria Reg/le del Molise REGOLAMENTO PER L ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI BENI E SERVIZI Art. 1 - Oggetto Il presente regolamento è adottato in riferimento ed attuazione del D. Lgs. 163/2006 e del DPR n. 384/2001 e disciplina l ambito

Dettagli

CAPITOLO VI I CRITERI DI AGGIUDICAZIONE

CAPITOLO VI I CRITERI DI AGGIUDICAZIONE CAPITOLO VI I CRITERI DI AGGIUDICAZIONE SOMMARIO: 1. I criteri del prezzo più basso e dell offerta economicamente più vantaggiosa. 2. La commissione di gara e la commissione giudicatrice: natura e funzioni.

Dettagli

Direzione dei lavori e collaudo di opere pubbliche

Direzione dei lavori e collaudo di opere pubbliche Direzione dei lavori e collaudo di opere pubbliche Ing. Francesco Pecorella Evoluzione tecnologica e normativa in materia di lavori pubblici dal D.M. 29.05.1895 alla Legge Merloni (11.02.94 n. 109) 05.07.2005

Dettagli

Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Ingegneria Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli CORSO BREVE

Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Ingegneria Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli CORSO BREVE Università degli Studi di Napoli Federico II Facoltà di Ingegneria Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli CORSO BREVE sulla normativa inerente la PROGETTAZIONE e la REALIZZAZIONE di OPERE PUBBLICHE

Dettagli

ALLEGATO D. Comune di Giugliano in Campania ASL NA2 NORD Comune Capofila: Giugliano in Campania

ALLEGATO D. Comune di Giugliano in Campania ASL NA2 NORD Comune Capofila: Giugliano in Campania AMBITO TERRITORIALE N14 LEGGE 328/00 Comune di Giugliano in Campania ASL NA2 NORD Comune Capofila: Giugliano in Campania REGOLAMENTO SUI CRITERI DI SCELTA DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO DEI SERVIZI AL

Dettagli

Acquisizioni di lavori, servizi e forniture in economia

Acquisizioni di lavori, servizi e forniture in economia Acquisizioni di lavori, servizi e forniture in economia Direzione Opere pubbliche, difesa del suolo, Economia montana e foreste Direzione Affari istituzionali e Avvocatura Maria GAMBINO Maria Rosa BUSCEMI

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO DEI LAVORI DA ESEGUIRE IN ECONOMIA COMUNE DI ORISTANO. Comuni de Aristanis

REGOLAMENTO INTERNO DEI LAVORI DA ESEGUIRE IN ECONOMIA COMUNE DI ORISTANO. Comuni de Aristanis COMUNE DI ORISTANO Comuni de Aristanis REGOLAMENTO INTERNO DEI LAVORI DA ESEGUIRE IN ECONOMIA (APPROVATO CON DELIBERAZIONE C.C. N. 101 DEL 29.10.2009) I N D I C E Art. 1 Finalità.... pag. 2 Art. 2 Definizioni....

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ALIENAZIONE DEGLI IMMOBILI DI PROPRIETA COMUNALE

REGOLAMENTO PER L ALIENAZIONE DEGLI IMMOBILI DI PROPRIETA COMUNALE COMUNE DI OLEGGIO PROVINCIA DI NOVARA REGOLAMENTO PER L ALIENAZIONE DEGLI IMMOBILI DI PROPRIETA COMUNALE Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 25 del 22.06.2011 Pagina 1 di 8 INDICE ART.

Dettagli

GUIDA PRATICA AL NUOVO CODICE APPALTI

GUIDA PRATICA AL NUOVO CODICE APPALTI www.formazione.ilsole24ore.com APPALTI GUIDA PRATICA AL NUOVO CODICE APPALTI 3 CORSI DI APPROFONDIMENTO E AGGIORNAMENTO PER PROFESSIONISTI E AZIENDE MILANO - ROMA NOVEMBRE - DICEMBRE 2009 APPALTI PUBBLICI

Dettagli

COMUNE DI LANGHIRANO

COMUNE DI LANGHIRANO COMUNE DI LANGHIRANO REGOLAMENTO SPECIALE PER LA VENDITA DI BENI IMMOBILI e MOBILI Approvato con atto Consiglio Comunale n. 39 dell 1/10/2012 Modificato con atto Consiglio Comunale n. 46 del 27/07/2015

Dettagli

Allegato 12 al verbale CdP 23 febbraio 2012 CHECK LIST SU APPALTI E PROCEDURE DI AFFIDAMENTO GUIDA ALLA COMPILAZIONE E APPROFONDIMENTI NORMATIVI

Allegato 12 al verbale CdP 23 febbraio 2012 CHECK LIST SU APPALTI E PROCEDURE DI AFFIDAMENTO GUIDA ALLA COMPILAZIONE E APPROFONDIMENTI NORMATIVI Allegato 12 al verbale CdP 23 febbraio 2012 CHECK LIST SU APPALTI E PROCEDURE DI AFFIDAMENTO GUIDA ALLA COMPILAZIONE E APPROFONDIMENTI NORMATIVI 1. GUIDA ALLA COMPILAZIONE QUANDO DEVE ESSERE COMPILATA?

Dettagli

REGOLAMENTO PER GLI ACQUISTI IN ECONOMIA DI BENI E SERVIZI

REGOLAMENTO PER GLI ACQUISTI IN ECONOMIA DI BENI E SERVIZI sede operativa: Via Corte d Appello 16-10122 Torino telefono +39 011 4432580 fax +39 011 4432585 fondazione@torinosmartcity.it - www.torinosmartcity.it REGOLAMENTO PER GLI ACQUISTI IN ECONOMIA DI BENI

Dettagli

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE

ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE IL CONSIGLIO D'ISTITUTO Delibera n. 126/15 del 27/11/2015 EMANA IL REGOLAMENTO D ISTITUTO PER L ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE SEZIONE I DISCIPLINA GENERALE VISTO l art.125 comma

Dettagli

L accordo quadro nella normativa vigente sui contratti pubblici per la fornitura di lavori, servizi e beni.

L accordo quadro nella normativa vigente sui contratti pubblici per la fornitura di lavori, servizi e beni. L accordo quadro nella normativa vigente sui contratti pubblici per la fornitura di lavori, servizi e beni. Novembre 2007 Gabriele Gentilini Secondo quanto disposto dall art. 32 della direttiva 18/CE/04,

Dettagli