Il Mercato degli Arredi Analisi di Mercato nel settore degli Arredi, dei Complementi d Arredo e dell Home Decoration. Sudafrica.

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1 Il Mercato degli Arredi Analisi di Mercato nel settore degli Arredi, dei Complementi d Arredo e dell Home Decoration Sudafrica A cura di: 1

2 INDICE 1. Il mercato dell arredamento, dei complementi d arredo e dell home decoration in Sudafrica 1.1 Introduzione generale al mercato in analisi Il mercato degli arredi in Italia. Consumi deboli Il mercato degli arredi in Sudafrica. Importazioni in crescita Stagionalità delle importazioni sudafricane del mercato ACH Interscambio dei prodotti ACH con l Italia Interscambio con la Toscana Analisi della domanda Acquirenti dei prodotti finali Focus: regioni/distretti con maggiori potenzialità Analisi dell offerta I principali produttori La presenza straniera e il posizionamento Made in Italy Il sistema distributivo I canali di distribuzione e i principali distributori Trasporto e logistica, agenti e intermediari Strategie di marketing e comunicazione 2.1 PEST e SWOT analysis Posizionamento del prodotto e segmentazione del mercato Canali di promozione e pubblicità Fiere, expo ed eventi Norme socio culturali in contesti professionali Aspetti legali e doganali 3.1 Tariffe, imposte e regolamentazione Accordi internazionali L attenzione all equità economica: il BBBEE... 79

3 ALLEGATI ALLEGATO A_Scheda Paese A.1 Principali informazioni sul Paese e sulla popolazione A.2 Quadro macroeconomico A.3 Struttura produttiva A.4 Commercio estero ALLEGATO B_ Esportazione delle provincie toscane in SA ALLEGATO C_ Tabella di conversione categorie merceologiche ALLEGATO D_Players della produzione ALLEGATO E_Players della distribuzione ALLEGATO F_Studi di design e architettura ALLEGATO G_Fiere, expo ed eventi ALLEGATO H_Principali enti e uffici di riferimento per gli imprenditori italiani in Sudafrica

4 1. Il mercato dell arredamento, dei complementi d arredo e dell home decoration in Sudafrica 1.1 Introduzione generale al mercato in analisi Da una fonte particolarmente attendibile (il Centro Studi Industria Leggera CSIL) risulta che il consumo mondiale di mobili, valutato a prezzi di produzione 1, nel 2011, è stato di circa 290 miliardi di euro. Le importazioni degli Stati Uniti, Paese che svolge una funzione di traino per il commercio mondiale di mobili, sono andate aumentando fino al 2007, hanno poi subito una decrescita nel biennio , per poi riprendere il trend positivo nel Gli altri grandi Paesi importatori di mobili nel mondo sono Germania, Francia e Regno Unito. Dal lato delle esportazioni, invece, particolare attenzione deve essere prestata alle performance cinesi, il gigante giallo che nel 2001 esportava mobili per un totale di 3,1 miliardi di euro, dieci anni dopo quasi decuplica questa cifra, attestandosi nel 2011 a 28,7 miliardi di euro di esportazioni. L Italia, insieme alla Germania e alla Polonia, risulta essere un altro grande esportatore di mobili. In generale, in questo mercato, il grado di apertura all internazionalizzazione 2 è dell ordine del 28%. Negli ultimi anni si registra una minore redditività per i produttori di mobili, il che è dovuto sia alla stagnazione della domanda che al contemporaneo aumento di capacità produttive dei Paesi emergenti che hanno determinato un eccesso di offerta. Le stime di crescita del 2012 e le previsioni per il 2013 sia per il commercio di mobili, che in generale per il commercio di manufatti, sono piuttosto modeste, ma sono comunque un risultato positivo se confrontate alla grossa contrazione che si è verificata nel Nel grafico qui di seguito riportato si presenta la previsione di variazione in termini reali della domanda di mobili nelle principali aree geografiche del mondo. 1 Rimane cioè esterno a questa valutazione il mark up applicato ai prodotti dal sistema distributivo. 2 Il grado di apertura di un mercato è dato dal rapporto tra le importazioni e il consumo. 2

5 Grafico 1 Previsione dei consumi di mobili per aree geografiche per il Variazioni percentuali a prezzi costanti Fonte: elaborazioni CSIL, 2011 Come si può vedere, ad una sostanziale situazione di recessione dell Europa Occidentale si contrappone una crescita mondiale media del 3,4%, sostenuta dal contributo dei paesi asiatici, sudamericani e africani. Sembra opportuno che i Paesi europei, produttori e storicamente esportatori di mobili, nei prossimi anni volgano la loro attenzione a questi mercati. 1.2 Il mercato degli arredi in Italia. Consumi deboli Nonostante ci siano stati segnali di ripresa nel 2010, la contingenza della situazione italiana (in termini di consumi privati e di reddito disponibile delle famiglie) lascia poche speranze ai mercati di beni durevoli come quello in analisi, almeno per tutto il La debolezza dei consumi interni determina anche una decrescita delle importazioni, soprattutto quelle provenienti dalla zona Euro, mentre grazie alla forza della moneta unica europea le importazione dai Paesi Extra Euro, attualmente, si attestano al 41% del totale delle importazioni di mobili. Ciononostante anche le importazioni da questi Paesi iniziano a presentare segnali di rallentamento. Dal lato export, la situazione è migliore. Il 2011 è stato un anno di crescita delle esportazioni italiane di mobili, i maggiori Paesi destinatari del Made in Italy sono Francia, Germania, Russia e Regno Unito. Rispetto al 2010, nei primi tre Paesi citati, si è registrato un incremento di export italiano, mentre per il Regno unito la situazione è rimasta pressoché invariata. 3

6 Nonostante il rallentamento del commercio estero mondiale, il 2011 si è concluso con una crescita di circa il 2,3% delle esportazioni italiane all estero e l outlook per il 2012 continua ad essere positivo. Dal lato della produzione, nel 2011, si è ravvisata una contrazione del 4,7% a prezzi costanti. Questa diminuzione della produzione è chiaramente determinata dalla debolezza del consumo interno (solo parzialmente compensata dalla crescita delle esportazioni) e anche da altri fattori, in primis, la difficoltà crescente per le aziende di reperire crediti e capitale per il finanziamento sia di investimenti di ampliamento che per l acquisto di materie prime e la gestione del day to day business. Nel grafico 2 si presenta l evoluzione del mercato del mobile in Italia, confrontando i trend di produzione, consumo, import ed export degli ultimi 10 anni. Grafico 2 Il settore del mobile in Italia, Variazioni percentuali a prezzi costanti Fonte: elaborazioni CSIL,

7 1.3 Il mercato degli arredi in Sudafrica. Importazioni in crescita Per conoscere il trend del mercato degli arredi in Sudafrica e, in particolar modo, per capire se il SA rappresenta o meno un mercato promettente per le aziende italiane, si è fatto uso della grande mole di dati presenti nel database del Dipartimento del Commercio e dell Industria sudafricano (Department of Trade and Industry DTI). Poiché il criterio di classificazione utilizzato dal DTI non coincide con il vasto e variegato mercato di interesse della presente analisi, si è pensato di procedere utilizzando degli indicatori proxi che rispondessero: 1. singolarmente al principio di congruità (coerenza tra la specifica merce considerata e il mercato di nostro interesse); 2. complessivamente al principio di completezza (copertura di tutte e tre le specifiche del mercato in analisi: arredi, complementi d arredo, home decoration). Dopo un accurata fase di analisi e valutazione degli indicatori possibili, tra le categorie merceologiche presenti e trattate dal DTI, si sono selezionate le seguenti: Tabella 1 Categorie merceologiche prese in considerazione per la valutazione del mercato sudafricano di arredi, complementi d arredo e home decoration Codice HS (Harmonized System) 69 Prodotti Prodotti di ceramica (piastrelle, tegole, camini, cappe, canne fumarie, ornamenti architettonici, rivestimenti per pareti, vasi, vasellame, acquai, lavabi, vasche da bagno, bidè, tazze per gabinetti, cassette di scarico, orinatoi, altri prodotti da toeletta, statuette ed altri oggetti d'ornamento) 6302 Biancheria da letto, da tavola, da toeletta o da cucina 6303 Tende e tendaggi per interni, mantovane e tendaggi per letto 7323 Tavoli e articoli da cucina in ghisa, ferro o acciaio 9401 Sedie e mobili per sedersi (esclusi quelli per dentisti, barbieri etc.) anche trasformabili in letti. Nome originale dell indicatore Ceramic products Bed, table, toilet and kitchen linens Curtains, drapes, interior blinds, valances Table, kitchen, household items of iron or steel nes Seats (except dentist, barber, etc. chairs) 5

8 9403 Altri mobili e/o parti di questi 9404 Supporti per materassi, materassi, oggetti per il letto (copripiedi, piumini, cuscini, pouf etc.) 9405 Lampade, lampadari, apparecchi per l'illuminazione Other furniture and parts thereof Mattress supports, mattresses, bedding Lamps and lighting fittings, illuminated signs, etc. Nel grafico 3 si mostra il trend di ognuna delle categorie presenti nella tabella 1, relativamente al periodo Grafico 3 Andamento delle importazioni sudafricane per categorie merceologiche. Valori percentuali rispetto al 2001 Fonte: Elaborazione LBC su dati DTI, 2012 Come si può notare, nel lasso di tempo di un decennio, si sono avuti incrementi percentuali molto alti. Il volume dei prodotti in ceramica importati in SA è aumentato di 2,6 volte, le importazioni di sedie e di altri mobili per sedersi sono più che triplicate, l importazione di altri mobili o di loro parti è più che sestuplicata, la domanda di biancheria estera da letto e da tavola è più che decuplicata. Si noti, inoltre, che dalla grave crisi del 2009, con l unica eccezione della categoria sedie e altri mobili per sedersi, 6

9 le importazioni di ogni categoria merceologica citata hanno segnato due anni di continua crescita. Tramite la composizione dei summenzionati otto indicatori in un indice è possibile con buona approssimazione effettuare delle valutazioni che riguardano l intero settore degli arredi, dei complementi di arredo e dell home decoration (che d ora in avanti sarà detto mercato ACH ). Considerando il volume delle importazioni di ognuno degli otto indicatori considerati, rilevato nel 2011, si è proceduto a ponderare gli stessi indicatori per poi costruire l indice che darà luogo al trend dell intero mercato ACH. Nella figura A si esplicitano i valori in termini assoluti (milioni di euro) e in termini relativi (percentuale sul totale degli 8 indicatori) delle importazioni sudafricane delle 8 categorie merceologiche. Figura A Volume delle importazioni delle 8 categorie considerate (in milioni di euro e in valori % sul loro totale) Fonte: Elaborazione LBC su dati DTI, 2012 Siamo ora in grado di presentare l indice che aggregando tutti gli indicatori considerati rappresenta un approssimazione affidabile dell andamento complessivo delle importazioni sudafricane nel mercato ACH. 7

10 Grafico 4 Trend delle importazioni sudafricane nel mercato ACH. Valori % (anno base 2001) *Valore stimato da LBC in base a due criteri combinati: 1) i dati DTI relativi ai primi 3 trimestri del 2012; 2) la stagionalità del mercato ACH (vedi 1.3.1) Fonte: Elaborazione LBC su dati DTI, 2012 Dal 2003 al 2008 le importazioni nel mercato ACH in SA sono costantemente cresciute; nel 2009 si è avuta una brusca interruzione di questo trend, che poi è ricominciato a crescere fino al 2011 recuperando interamente quanto era stato perduto. Nel 2012, nonostante il rallentamento generale dell economia mondiale e in particolare la contrazione degli scambi commerciali internazionali, il trend delle importazioni di prodotti di ACH ha continuato a crescere di altri 10,2 punti percentuali rispetto all anno precedente Stagionalità delle importazioni sudafricane del mercato ACH La stagionalità delle importazioni del mercato ACH scandisce temporalmente il fabbisogno di approvvigionamenti esteri di tali prodotti da parte del Sudafrica. Questo aspetto, carico di indicazioni utili alle aziende nostrane intenzionate ad entrare nel mercato ACH sudafricano, merita un adeguata attenzione. A questo proposito si è 8

11 provveduto alla costruzione di un indice di stagionalità 3 per ognuna delle classi merceologiche considerate (grafico 5) e di un indice generale di stagionalità delle importazioni nel mercato ACH (grafico 6). Grafico 5 Stagionalità delle importazioni relativamente alle 8 categorie merceologiche selezionate 3 Per la costruzione di tale indice si sono considerati i valori delle importazioni mensili (di ognuna delle otto categorie in analisi) relativi agli ultimi 5 anni (da gennaio 2007 a dicembre 2011). I passaggi seguiti sono stati i seguenti: 1) si è sommato il volume delle importazioni di un certo mese (ad es. gennaio) con il volume dello stesso mese (gennaio) di tutti gli altri anni ( ); 2) si è ripetuta la stessa operazione per tutti gli altri mesi; 3) la media della sommatoria di uno specifico mese (gennaio) si è rapportata alla media di tutti i mesi considerati (60 mesi); 4) questa media è stata posta uguale a 100 così da avere un indice con valori di discostamento normalizzati; 5) la stessa operazione è stata ripetuta per ogni categoria merceologica. In linguaggio formale, l operazione effettuata è stata la seguente: [( y y y 12 )/ ȳ ] x100. Dove y 1 è gennaio, y 2 febbraio e così via; y 1 è la sommatoria dei mesi di gennaio negli anni dal 2007 al 2011 e infine ȳ rappresenta la media di tutti i mesi presi in analisi. 9

12 Fonte: Elaborazione LBC su dati DTI, periodo preso a riferimento: gennaio 2007 dicembre 2011 Dalla lettura del grafico 5 emerge una discrepanza non irrilevante tra la stagionalità delle importazioni delle diverse classi di prodotti considerati. Mentre per i materassi e i supporti per il letto la maggiore richiesta si ha nei mesi da maggio a settembre, per lampade e lampadari il picco si ha tra agosto e novembre. Il fabbisogno interno di altri mobili e/o parti di questi importati dall estero inizia a crescere da luglio e continua esponenzialmente fino a novembre, per poi crollare bruscamente a dicembre. Stesso trend per i prodotti di ceramica. Lampade e lampadari insieme a Biancheria da letto e da tavola raggiungono il picco delle importazioni nel mese di ottobre (quest ultima categoria registra addirittura un +48% durante questo mese) per poi diminuire drasticamente nei due mesi successivi. Più altalenante l andamento delle importazioni di tende e tendaggi per interni. I mesi che risultano più propizi per chi vuole esportare tavoli in SA sono quelli compresi tra agosto e novembre, mentre per le sedie e altri mobili per sedersi è più indicato iniziare da giugno e tenere a mente che da novembre a dicembre si registra un calo di più di 40 punti percentuali. Per le aziende che non trattano un singolo tipo di prodotto ma piuttosto un insieme composito di quelli summenzionati è più conveniente guardare all indice globale costruito ad hoc, seguendo i criteri di ponderazione già discussi precedentemente. 10

13 Grafico 6 Stagionalità delle importazioni del mercato ACH. Indice sintetico Fonte: Elaborazione LBC su dati DTI, periodo preso a riferimento: gennaio 2007 dicembre 2011 Il fabbisogno di import dei prodotti del mercato ACH in Sudafrica segue il ciclo delle stagioni. Da dicembre fino ad aprile il volume delle importazioni oscilla tra l 80 e l 87% della media annuale; questo volume inizia a crescere da maggio e continua crescendo in maniera progressiva, fino a toccare il culmine ad ottobre e novembre (rispettivamente +24% e + 22,5% rispetto al resto dell anno). 1.4 Interscambio dei prodotti ACH con l Italia L interscambio generale tra il SA e il nostro Paese verrà trattato nella Scheda Paese (cfr. all. A), mentre in questo paragrafo si analizza la specifica situazione delle importazioni di prodotti italiani relativi al mercato ACH. Si riporta nel grafico 7 un indice sintetico che mostra l andamento generale delle importazioni di tali prodotti (di fattura italiana) in Sudafrica dal 2001 ad oggi. Grafico 7 Andamento complessivo delle importazioni di prodotti italiani ACH in Sudafrica (anni ) 11

14 *Valore stimato da LBC in base a due criteri combinati: 1) i dati DTI relativi ai primi 3 trimestri del 2012; 2) la stagionalità del mercato ACH (vedi 1.3.1) Fonte: Elaborazione LBC su dati DTI, 2012 Come si può vedere dall andamento dell indice, le importazioni dei prodotti italiani del mercato ACH hanno conosciuto un momento di recessione nel 2003, e una successiva crescita continua fino al 2008 che si è rivelato un anno particolarmente positivo per i prodotti italiani ACH. Dopo la recessione del 2009, che ha avuto delle ripercussioni anche nel 2010, il trend ha ricominciato a crescere costantemente: +15,2% nel 2011 e una stima di crescita per il 2012 di +27,4%, raggiungendo un volume del 73% più alto rispetto a quello del Nel grafico 8, invece, si evidenzia l andamento disaggregato delle diverse voci merceologiche prese in considerazione precedentemente e che costituiscono un indicatore proxi di tutto il mercato ACH. Grafico 8 Andamento analitico delle importazioni di prodotti italiani ACH in Sudafrica (anni ) 12

15 *Valori stimati da LBC in base a due criteri combinati: 1) i dati DTI relativi ai primi 3 trimestri del 2012; 2) la stagionalità del mercato ACH (vedi 1.3.1) Nota: Dal grafico sono state espunte le categorie Biancheria da letto e da tavola e Tende e tendaggi perché soggette a variazioni estreme dovute al valore molto basso delle importazioni di tali beni durante l anno Fonte: Elaborazione LBC su dati DTI, 2012 All andamento marcatamente altalenante delle importazioni di materassi e supporti per il letto si contrappone la lenta ma continua ascesa delle importazioni di lampade e lampadari che nel 2012 raggiungono un controvalore di 2,5 volte superiore a quello del Questa categoria è anche l unica ad aver fatto registrare un incremento delle importazioni nel Le importazioni dei prodotti di ceramica, anche a causa del volume di tale controvalore (cfr. Fig. A), sono le più stabili. Hanno raggiunto un punto di massimo relativo nel 2007 (+38,9% rispetto al 2001), per poi perdere di consistenza per tre anni di seguito, fino a raggiungere, nel 2010, un volume di poco superiore a quello di inizio secolo (+7,5%). Il biennio segna per questa categoria altri due anni di crescita delle importazioni che, nel 2012, fanno registrare un +75% rispetto all anno L unica classe di prodotti che dal 2010 peggiora la propria performance di importazioni è quella costituita dai tavoli che nel 2012 si contraggono di 7,6 punti percentuali rispetto a due anni prima. 13

16 La categoria sedie e altri mobili per sedersi ha registrato un forte incremento delle importazioni nel 2012 con un balzo di 37,8 punti percentuali rispetto all anno precedente. Infine la categoria merceologica altri mobili e/o parti di queste che, tra quelle considerate, rappresenta la terza categoria più importante per volume di importazioni (cfr. figura A) ha raggiunto il suo apice nel 2008 (+109,3% rispetto al 2001), per poi contrarsi, nel 2009, di quasi il 40%. Nei tre anni successivi il volume delle importazioni di questi beni sta progressivamente recuperando la consistenza perduta, crescendo in media dell 11% all anno Interscambio con la Toscana Per avere un quadro della situazione regionale delle esportazioni dei prodotti ACH in Sudafrica è utilizzare sono state utilizzate le statistiche dell Istat che forniscono i dati ad un livello territoriale di analisi che arriva anche al livello provinciale. Per analizzare la situazione dell export toscano in Sudafrica, si è proceduto innanzitutto a selezionare le categorie di merci più rappresentative del mercato in analisi, così come classificate nel Codice Ateco Allo scopo di rendere l analisi quanto più omogenea possibile, nella procedura di selezione si è cercato di riprodurre l indice del mercato ACH costruito ad hoc nei paragrafi precedenti. Il risultato di questa selezione è riportato in tabella 2. Tabella 2 Categorie merceologiche utilizzate come proxi di tutto il mercato ACH (arredi, complementi d arredo e home decoration) sussunte dal Codice Ateco 2007 Codice NOME ORIGINALE DELL INDICATORE E DESCRIZIONE DEI SETTORI MERCEOLOGICI ATECO 2007 INCLUSI CONFEZIONAMENTO DI ARTICOLI TESSILI (ESCLUSI GLI ARTICOLI DI ABBIGLIAMENTO) Confezionamento di biancheria da letto, da tavola e per l arredamento fabbricazione di articoli confezionati in tessuti di qualsiasi materia, inclusi i tessuti lavorati a maglia: coperte, 4 Il Sudafrica adotta il sistema armonizzato (Harmonized System: HS), un codice di rilevazione sull interscambio commerciale gestito dall Organizzazione mondiale delle dogane (instaurato nel 1952 come Consiglio di cooperazione doganale Ccd) a 6 posizioni. Nel nostro Paese, solitamente, la classificazione delle attività economiche si rifà al Codice Ateco che viene periodicamente aggiornato e riorganizzato dall ISTAT. Anche la classificazione Ateco si stratifica in sei livelli (sezioni, divisioni, gruppi, classi, categorie e sottocategorie) e tra i due codici sono state predisposte specifiche tabelle di corrispondenza. Nonostante ciò, però, non è raro trovare delle discrepanze nell attribuzione di un attività economica ad una o ad un altra categoria, ciò avviene a causa di diversi fattori: il fundamentum divisionis scelto, la rilevanza che per un determinato Paese hanno alcune categorie rispetto ad altre (ciò richiede una intensificazione del livello di analiticità), etc. 14

17 plaid inclusi, biancheria da letto, da tavola, da bagno e da cucina, trapunte, piumini, cuscini, pouf, guanciali, sacchi a pelo eccetera fabbricazione di parti in tessuto di termocoperte fabbricazione di manufatti per l arredamento: tende, balze, mantovane, copriletto eccetera fabbricazione di arazzi tessuti a mano Fabbricazione di articoli in materie tessili n.c.a. fabbricazione di incerate, tende e articoli da campeggio, vele, teli per tende da sole, teloni per autoveicoli eccetera, teli per coprire mobili o macchinari eccetera, bandiere, striscioni, stendardi eccetera, panni per spolverare, strofinacci da cucina e simili, giubbotti di salvataggio, paracadute eccetera FABBRICAZIONE DI TAPPETI E MOQUETTE Fabbricazione di tappeti e moquette fabbricazione di rivestimenti per pavimenti in fibre tessili, incluso il feltro all ago: tappeti, scendiletto, stuoie, zerbini e tappetini FABBRICAZIONE DI PAVIMENTI IN PARQUET ASSEMBLATO Fabbricazione di pavimenti in parquet assemblato Fabbricazione di pavimenti in parquet assemblato fabbricazione di pavimenti di legno: quadroni e strisce per pavimenti a parquet, assemblati in pannelli FABBRICAZIONE DI ALTRI PRODOTTI DI CARPENTERIA IN LEGNO E FALEGNAMERIA PER L'EDILIZIA Fabbricazione di porte e finestre in legno (escluse porte blindate) Fabbricazione di porte e finestre in legno (escluse porte blindate) Fabbricazione di altri elementi in legno e di falegnameria per l'edilizia Fabbricazione di altri elementi in legno e di falegnameria per l'edilizia FABBRICAZIONE DI MATERIALI DA COSTRUZIONE IN TERRACOTTA Fabbricazione di piastrelle in ceramica per pavimenti e rivestimenti Fabbricazione di mattoni, tegole ed altri prodotti per l'edilizia in terracotta FABBRICAZIONE DI PRODOTTI IN CERAMICA PER USI DOMESTICI E ORNAMENTALI FABBRICAZIONE DI ARTICOLI SANITARI IN CERAMICA FABBRICAZIONE DI MOBILI Fabbricazione di mobili per ufficio e negozi Fabbricazione di sedie e poltrone per ufficio e negozi Fabbricazione di altri mobili per ufficio e negozi Fabbricazione di altri mobili metallici per ufficio e negozi Fabbricazione di altri mobili non metallici per ufficio e negozi Fabbricazione di mobili per cucina Fabbricazione di mobili per cucina Fabbricazione di materassi Fabbricazione di altri mobili Fabbricazione di mobili per arredo domestico Fabbricazione di sedie e sedili (esclusi quelli per aeromobili, autoveicoli, navi, treni, ufficio e negozi) Fabbricazione di poltrone e divani Fabbricazione di parti e accessori di mobili Finitura di mobili Fabbricazione di altri mobili (inclusi quelli per arredo esterno) COMMERCIO ALL'INGROSSO DI LEGNAME E DI MATERIALI DA COSTRUZIONE, APPARECCHI IGIENICO SANITARI, VETRO PIANO, VERNICI E COLORI Commercio all'ingrosso di legname, semilavorati in legno e legno artificiale Commercio all'ingrosso di materiali da costruzione (inclusi gli apparecchi igienicosanitari) Commercio all'ingrosso di moquette e linoleum Commercio all'ingrosso di altri materiali per rivestimenti (inclusi gli apparecchi igienico sanitari) Commercio all'ingrosso di infissi Commercio all'ingrosso di altri materiali da costruzione Commercio all'ingrosso di vetro piano Commercio all'ingrosso di carta da parati, colori e vernici 15

18 Interrogando la banca dati dell Istat sul commercio internazionale della Toscana (riferita alle categorie incluse nella tabella 2 5 ) dal 2001 ad oggi, si ottiene un panorama complesso e variegato. Dal 2001 al , l Italia ha esportato in Sudafrica prodotti del mercato ACH per un controvalore di 440 milioni di euro. Di questi 440 milioni, 28,4 milioni di euro rappresentano il controvalore di prodotti provenienti dalla Toscana, che dunque copre il 6% delle esportazioni di prodotti ACH italiani in Sudafrica. Scendendo ulteriormente per la scala di generalità territoriale, si analizza la situazione provinciale all interno della regione Toscana (grafico 9). Grafico 9 Export di prodotti ACH delle provincie toscane in Sudafrica. Valori aggregati (anni ) in euro Fonte: Elaborazione LBC su dati Coeweb ISTAT, Le categorie merceologiche prese in considerazione non corrispondono perfettamente a quelle indicate in Tab.2. La ragione di questo disallineamento risiede nel fatto che, per il livello di territorialità di nostro interesse, il database del Coeweb presenta le categorie disaggregate solo al livello di Gruppi (cioè categorie a 3 cifre), dunque esattamente corrispondenti alle categorie Fabbricazione di materiali da costruzione in terracotta e Mobili, ma non alle altre categorie di nostro interesse. Queste ultime, infatti, propriamente sono dei Sottogruppi (cioè a 4 cifre). In un ottica di disclosure metodologica, nell allegato C si dà la misura di questo disallineamento. Infatti, tramite una tabella di conversione, il lettore può confrontare le etichette date alle categorie merceologiche considerate nel testo con i gruppi effettivamente considerati (3 cifre) e le sotto categorie merceologiche all interno di ognuno di questi gruppi (4, 5 e 6 cifre). 6 I dati considerati nel 2012 sono limitati al III trimestre (gli ultimi disponibili nella banca dati ISTAT al momento della stesura di questo rapporto). 16

19 Pisa primeggia tra tutte le provincie, con più di 8 milioni di euro di esportazioni di tali prodotti in Sudafrica; seguono Prato e Firenze con 6,6 milioni di euro e, più distaccata, Pistoia con un controvalore di 2,2 milioni di euro. Un attenta disamina della composizione del valore delle esportazioni provinciali mette in risalto la specializzazione delle provincie toscane (grafico 10). Grafico 10 Export di prodotti ACH in Sudafrica, ripartiti per provincie toscane e categoria merceologica. Valori aggregati (anni ) in euro Fonte: Elaborazione LBC su dati Coeweb ISTAT, 2012 Il 94% delle esportazioni pisane rientrano nella categoria Mobili per cucina, sedie, poltrone e materassi, la sola provincia di Pisa esporta in SA il 5,9% del totale nazionale di questa merce. Discorso analogo per Prato che esporta quasi unicamente Tovaglie, lenzuola, tappeti e moquette (il 98,4% del totale delle sue esportazioni dei prodotti ACH), con un peso a livello nazionale del 5,6%. Siena si distingue come prima esportatrice toscana di Sanitari e prodotti ornamentali in porcellana e ceramica e, insieme a Massa Carrara, di Mattoni, piastrelle e rivestimenti di Massa Carrara. Firenze è invece la prima esportatrice toscana di Parquet, pannelli, porte e finestre ma, a livello nazionale, non 17

20 raggiunge una quota ragguardevole (solo l 1,2% delle esportazioni nazionali di questo genere di merce in SA). Per una disamina puntuale del valore delle merci del mercato ACH esportate in SA da ognuna delle provincie toscane, si vedano i grafici presenti nell allegato B. Altro indicatore importante da considerare per valutare il mercato potenziale dei prodotti ACH toscani in SA è il trend delle esportazioni toscane di questi prodotti. Considerando sempre il lasso di tempo , un po inaspettatamente, si nota che la performance delle aziende toscane di questo settore nell ultimo decennio ha avuto più ombre che luci e che, complessivamente, ha perso molto terreno rispetto all inizio del secolo. Nel grafico 11 sono proiettati i risultati sia delle singole tipologie di merci che dell indice globale delle esportazioni dei prodotti rappresentativi del mercato ACH. Grafico 11 Andamento delle esportazioni toscane dei prodotti ACH in Sudafrica (anni ) *I valori dell ultimo trimestre del 2012 sono frutto di una stima Fonte: Elaborazione LBC su dati Coeweb ISTAT,

21 Come si può notare dal grafico, soltanto le esportazioni delle categorie Sanitari e prodotti ornamentali in porcellana e ceramica e Tovaglie, lenzuola, tappeti e moquette nel 2012 fanno registrare una performance migliore di quella del La prima categoria, negli ultimi 11 anni, ha raddoppiato il volume delle esportazioni in Sudafrica, mentre la seconda categoria summenzionata ha incrementato questo volume del 14,3%. L indice sintetico delle esportazioni dei prodotti ACH, dunque, dal 2001 al 2012 ha fatto registrare una contrazione del 28,2%. Questa indicazione deve essere letta anche, e soprattutto, alla luce dei dati nazionali sulle esportazioni mostrati nella Scheda Paese (grafico 32, allegato A) 7. Grafico 12 Andamento delle esportazioni toscane e nazionali a confronto ( ) Fonte: Elaborazione LBC su dati Coeweb ISTAT, 2012 La regione toscana fino al 2005 ha mostrato un andamento, non solo migliore di quello complessivo italiano, ma addirittura contrapposto: quando le esportazioni italiane diminuiscono (relativamente all anno precedente) quelle toscane aumentano e viceversa. 7 La difformità tra il trend e i dati delle importazioni di prodotti italiani presenti sul grafico 32 e quelli del grafico 12 si spiegano alla luce delle due fonti diverse da cui sono estratti i dati (cfr. note 59 60). Poiché nel grafico 12 i dati sono estratti tutti dalla medesima fonte informativa un confronto tra i due trend (regionale e nazionale) è comunque legittimo. 19

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