di Giuseppe Del Giudice

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1 Ilsistemadellacomunicazionesocialeemanipolazionedella realtà. Falsa fiducia e rischio del rischio costrutto della comunicazionesociale.degenerazionedelsistema?* digiuseppedelgiudice SOMMARIO:1.Ilsistemadellacomunicazionesocialeemanipolazione della realtà 2. Il deficit democratico italiano e il controllo della comunicazione sociale 3. I media moderni costruttori di nuova realtà. 4.Lafalsa fiducia basatasuuna ricostruzione dellarealtà 5.Il rischiodelrischiocostruttodellacomunicazionesociale 1. Il sistema della comunicazione sociale e manipolazione della realtà. Larealtàdellasocietàèsoltantolarealtàdellarealtàdei media della comunicazione (1), s identifica così la realtà della società nel mondo, di un mondo che Nietzsche definì falso, scompaginatodagliuominicheiviviabitano. L evoluzione storica che vorrei ora lato sensu intendere come evoluzione del sistema del potere ha inventato nuovi metodi di raccoltadelconsenso : L ottocento disegnò, sotto la spinta illuminista, una nuova concezionedisocietas,universalitàdellaragioneecostruzionediun nuovoordinepolitico giuridico.ilmondoeradivisointerritorinei qualilo stato esercitavalasua sovranità.icittadinieranocittadini delle nazioni, considerati nell uguaglianza come esseri razionali. L ordine del mondo era l ordine degli stati e quindi la coesistenza delle nazioni (2). Ben presto la ragione che assicurava che si sarebberocostruitecondizionigiusteperl umanità razionalmente, tendendo al un bene comune, venne sfigurata all inizio del secolo dal bisogno di sicurezza che si manifestò come guerra. Arrivò il tempodellederivetotalitarielacuirisoluzioneinnescònuove derive fredde nei rapporti tra nazioni, che a loro volta generarono altre guerre. (1) Così scrive R. DE GIORGI, in Evoluzione della fiducia e periferie dell accadere, pubblicatointemidifilosofiadeldiritto,pensamultimedia,2006,p35. (2) R. DE GIORGI, Condizioni della descrizione della complessità nella società del mondo,pubblicatointemidifilosofiadeldiritto,2006,p14.

2 Allora l ordine del mondo non corrisponde più all ordine della ragione (3),essanonriescearegolarelacomplessitàdell ordinedel mondo stesso; si era immaginato un mondo in cui uguaglianza, giustizia e diritto avrebbero realizzato il bene comune, in cui la ragioneavrebbedirettoilcamminoevolutivo: Ilmondosirivelainvececomeinafferrabileorizzontediirriducibili indeterminatezze (4).Ancora evoluzione. Tecnichediraccoltadelconsenso miparesipossachiamarle,le sperimentazionigrazieallequali,ilsistemadelpotere reinventato dal Rousseau come legittimo o legittimato proprio dal consenso popolare (principio accolto poi dal costituzionalismo moderno italiano,ancheseinformadiversadaquellateorizzatadalrousseau) sigarantiscelagovernabilitàdiunanazione. Evoluzione delle tecniche di raccolta del consenso, avvenuta di pari passo all invenzione del sistema rappresentativo; dallo stato monoclasse,allostato pluriclasse delledemocraziepluralisteedei partitipoliticidimassa : L evoluzione del sistema della rappresentanza, ha inventato un nuovo modo di raccolta del consenso e parimenti nuovi sistemi dell agire istituzionale. Ma evoluzione del sistema della rappresentanza significa evoluzione del diritto del cittadino, del diritto di voto, di scelta del proprio rappresentante alla guida della comunità: il Suffragio universale (nel quale a sua volta è immanente un evoluzione dell attenuazione delle differenze sociali uomo donna).ipartitidimassa,divengonobenpresto cacciatoridel consenso popolare ; si sviluppano ideologie, e si inventano le linee dipartito concoerenzaversoisostenitori votanti delmovimento. Ecco che divengono convogliatori di richieste, rappresentanti di partidisocietà.peroracisifermiqui. (3)CosìsiesprimeR. DE GIORGI descrivendoun ordinedelmondo che non corrisponde più all ordine della ragione; ragione di un illuminismo che assicurava che si sarebbero costruite razionalmente condizioni giuste per l umanità, mentre ora la ragione si rivela incapace di controllare l indeterminabile complessità che si riversa su un mondo che era stato immaginato come una connessione di organizzazioni uguali e liberamente ordinatesecondogiustiziaedirittoesirivelainvececomeinafferrabileorizzonte di irriducibili indeterminatezze in Condizioni della descrizione della complessitànellasocietàdelmondo,pubblicatoin Temidifilosofiadeldiritto, 2006,p.16ss. (4)R. DE GIORGI,cit.p18(vedinotaprec.)

3 La simultaneità dell accadere produce più eventi di quanto non è possibile controllare con l attenzione: Questo eccesso di possibilità la chiamiamocomplessita (5) (6).ParafrasandoancoraDeGiorgiper acquisizione evolutiva si intende che la società evolve, rectius: si producono trasformazioni la cui caratteristica comune è la non programmabilità : Per evoluzione, allora, si intende un processo attraverso il quale improbabilità si rendono possibili da se, dove per improbabilità si intende trasformazioni non programmate che siproducononellasocietàcheevolve. Insieme alla società che evolve, anche la percezione dell accadere si migliora, si struttura, assume la forma dell informazione,elestrutturedell informazionesidiffondonofinoa rendere possibile una simultaneità dell accadere : Dalla mera percezione della complessità della piccola comunità fino a permetterelaconoscenzadellacomplessitàdelmondo. Larealtà diviene complessa. Ma cosa si intende nel senso qui accolto perrealtà? Pertentaredirispondereaquestointerrogativo,siabbisognadi unapremessanecessaria: Accadimentinelmondo,lontani nelsensofisico dachiriceve l informazione, non possono essere nient altro che ricostruzioni o descrizioni di un fatto accaduto (che evidentemente suscita interesseneldivulgarlo),operadiuominiperaltriuomini.dunquesi comprende facilmente, come possa anche essere soggettiva la ricercaelaraccoltadiunanotizia,eancorapiù soggettivo il modo di descrivere un determinato accadimento al destinatario dell informazione. Il soggetto fisicamente lontano dall ubicazione dell accadimento del fatto è informato: è destinatario di una descrizione dell accadimento stesso. Esso è destinatario di una descrizionedellarealtà,quest ultimaintesacome descrizionediun evento (ecorollari) odiunaseriedieventi cosìcome riportati dall autoredelladescrizione. (5)Sulproblemadella riduzionedellacomplessitàdelmondo eil sistemasociale,si vedalateoriasociologicadin. LUHMANN,trattatanellavorodiR. DE GIORGI,Scienzadel dirittoelegittimazione,lecce,pensamultimedia,ristampa2005pp217ss (6)CosìR. DE GIORGI cit.

4 Talemodusoperandi,sidiffondeeinteresocietàsonoinformatecirca una parte dell incommensurabile quantità di accadimenti che simultaneamente si verificano nel mondo, ed è informata conseguentemente circa le motivazioni di parte, le cause, le responsabilità, i meriti ecc. insomma: i corollari entro cui il dibattito cheilsistemadell informazioneoffre sisnoda. Nellasocietàdelmondo sièdetto lapercezionedell accaderesi trasforma, si struttura, evolve : Assume la forma dell informazione, dunque può essere considerata mera descrizione soggettiva della realtà;macomesidiffondenellasocietàmodernal informazione?e, soprattutto,qualiiprodotti? Domanda banale ma centrale la prima: Si potrebbe dire evoluzione del sistema dell informazione attraverso i mezzi, quest ultimi prodottodell invenzioneumana hannorivoluzionato il sistema. Naturalmente è con il diffondersi dei giornali prima, e della radio poi,chetalesistemahaimplementatolasuaimportanza. La società moderna ha conosciuto lo sviluppo tecnico informatico: nasceinternetconipersonalcomputer,e sovrana la televisione. Quest ultima, ha implementato fortemente la descrizione dell accadere, mezzo che nella societas moderna ( la società del modo hascrittodegiorgi (7) )haconsacrato piùdiognialtro la possibilità della simultaneità dell accadere in tutti i luoghi civilizzati del pianeta: La possibilità dell informare in tempi brevi e con una semplicità implementata, con tutti i confort propri di una nuova sperimentazione dell uso dell immagine e del linguaggio, che facilita la descrizione dell accadere. Così che giorno dopo giorno, il sistema d informazione della televisione che intanto è stata inventata come sevizio pubblico, perché pubblico non è descrive l accaderee offre tale descrizione (chepurdevedirsi soggettiva, non potendo essere mai obiettiva, o in assoluto conforme alla realtà)all esercenteilservizio. (7) Si consulti il lavoro di R. DE GIORGI, Condizioni della descrizione della complessità nellasocietàdelmondo,trad.ita.intemidifilosofiadeldiritto,pensamultimedia,2006.

5 Descrizionedieventi dopo descrizionedieventi si descrivela realtà, che altro non diventa che descrizione della realtà da parte dei media dell informazione, questo perché la simultaneità dell accadereelacomplessitàimmanenteallasocietàdelmondo,non permette di analizzare ogni accadimento o fatto o evento che descrivelarealtàautenticadapartediunosservatore. Una realtà vera, pura, è impossibile vederla, ma è possibile percepirne una meno descritta o ri descritta solo all interno di un sistema sociale molto molto ristretto. In esso la complessità è estremamente ridotta, tale da poter essere trattata, conosciuta direttamente dall individuo (8) : ciò elimina il raccontatore, il medium che descrive la realtà per il destinatario di quella informazione. Non è ipotesi remota che quel racconto si riveli aberrante. Queste operazioni di descrizione dell accadere, assumono una funzione centrale in quella che si potrebbe dire percezione della realtàdapartedell individuo (chenonosserva),nelmomentoincui la comprensione del senso della comunicazione (9), è assunto dal destinatario come vero, autentico, e si accoglie il senso prodotto dai mezzi di informazione(coloro che hanno intenzione di comunicare, chetrasferisconoun informazione)comelarealtàassoluta,come ciò cherealmentestaaccadendointorno. (8)Unarealtàchesiailmenopossibile descritta daaltriadaltri(attraversoilsistema della comunicazione sociale), è possibile solo in presenza di un livello di complessità molto minimo, tale da poter controllare la complessità degli eventi, trattarli e comprenderli direttamente.cambialapercezionestessadell accaderema,credo,non sipossamaidiredipoter conoscerelarealtàpura,neancheinpresenzadiunaminima complessità.isistemiodierni naturalmente nonpermettonociò,dunque,partedella realtà ovverociòchevienepercepito,postalacomplessitàprodottadallasimultaneità dell accadere del sistema mondo e del sistema nazione è destinata ad essere raccontata daaltriadaltrisfruttandoilsistemadellacomunicazione. (9) Si chiama COMUNICAZIONE SOCIALE un operazione elementare che producesenso. Per descrivere la STRUTTURA DELLA COMUNICAZIONE, si deve far riferimento a tre elementifondamentali: a)attodelcomunicare:puòesserequalsiasiattopresoinconsiderazioneper osservareeprodurresignificato; b) INFORMAZIONE: Differenza che produce una differenza (non una differenza di quellochesihainorigine); c) COMPRENSIONE: E una prestazione di colui che comprende; è il risultato di comunicazione,chepuòessereutilizzatadaunaltroosservatore,soltantoseapartireda essasiattivaun operazionedicomunicazione.

6 Il tutto ciò che accade intorno è ancora più considerato autentico, tanto più la pluralità dei media dell informazione (10) lo descrive allostessomodooinmodosimile,senzachelalogorroicainsistenza sulla mera descrizione degli eventi contribuisca all arricchimento delsenso (11) (Sulpuntopiùspecificatamentedopo). Paradossale, tutto ciò, se si pensa al ruolo centrale all interno della società, di un media come il sistema televisivo, finestra sul mondo e sull Italia da dove guardare ogni ora del giorno e ogni giorno dell anno. E aberrante che da questa finestra, non si possa vedere la realtà, ma solo la realtà costrutto della comunicazione socialedeimediadell informazione: Provandoarispondereallaprecedentedomanda,cosasiintende nel senso qui accolto per realtà? Rispondo con quanto hanno avutoascriverer.degiorgien.luhmann: Larealtàdellasocietàè soltanto la realtà della realtà dei media della comunicazione (12), come società del mondo è il prodursi, l accadere, il verificarsi del mondonellecomunicazioni (13). (10) Si è detto pluralità dei media dell informazione: Si intende la stessa descrizione (rectius:ri descrizione)dellarealtàoperata(neimodioradetti,apareredichiscrive) non solo dal mezzo d informazione più diffuso (la TV), ma anche dalla stampa. Naturalmente il modus operandi rimane il medesimo, e ciò non può che affidare maggiore autenticità alla descrizione agli occhi del destinatario. Attraverso l apporto descrittivo di più fonti che intervengono a correggere una descrizione, smentendo la veridicità dell informazione data, riproponendola, magari esponendosi ad una nuova integrazione o correzione,sipervieneaduna arricchimentodisenso,e quellache pursempreunadescrizionerimane puòaccogliersicome piùplausibile. (11) Ha scritto R. DE GIORGI, in Evoluzione della fiducia e periferie dell accadere, pubblicato nel volume Temi di filosofia del diritto, p. 35. Un continuo surplus di comunicazione,quasiuncontinuonecessarioinsisteredellacomunicazionesenzachela ridondanzachesiproducecontribuiscaallaimmissionedivariazione,all arricchimento delsenso.[ ]Ladimensionetemporaledellacomunicazionesiespandeecomprime[ ] la dimensione materiale, quella che permette di determinare il senso, di osservarlo, di indicarlo. Una comunicazione paradossale nella quale l osservatore esterno può osservarecheillivelloalqualesitrattailtemadellacomunicazione[ ]èsempremeno rilevante,sfumacontinuamente,siperde[ ]Mentresisenteel osservatoreavvertitolo puòosservare,chelacomunicazionecomunicasemprequalcosadinoncomunicato. (12)R. DE GIORGI,cit.p35 (13)CosìNIKLASS LUHMANN: WeltgesellschaftistdasSich ereignenvonweltinder Kommunikationen.

7 2. Il deficit democratico italiano e il controllo della comunicazione sociale. Ci si era fermati nel racconto dell evoluzione che ha interessatoilc.d.sistemadellarappresentanza nelmomentoincuii partiti politici inventano nuove tecniche di raccolta del consenso, ove la forma di governo democratica accoglie il principio della sovranitàpopolare(art.1,co2,cost.)èstabiliscelalegittimazionedei rappresentantiagovernarepreviadesignazionepopolareespressada libereelezioni.l eserciziodelpoteredigovernosifondasull opinione pubblica. I partiti, convogliatori di richieste, ma anche interpreti dei bisognideglielettori,inizialosfruttamentodei temi :Lecondizioni sociali disagiate, dunque povertà ecc., i tassi di criminalità, la diminuzionedeisalari,ecosìindicando.tutti temi chesicuramente risultano rispecchiare, le difficoltà e i bisogni di una società, si in evoluzione,maperquestoespostaalmutareignotodellacondizioni inmelius/inpeius: Tecnichediraccoltadelconsenso. I cittadini concedono il consenso alla formazione partitica che meglio ha saputo interpretare i bisogni e proporre (o promettere) unasoluzionerazionaleaidisagi.concedonofiducia. Ben presto ai problemi non si trovano le soluzioni, e questo costituisce perdita di consenso, l opinione pubblica, cambia, a favore di un altro promettitore. Altrettanto in fretta, si comprende come l occultamento della verità, può nascondere a sua volta un cattivooperato,magarireinventarlocomebuono.quest ultimoviene rivenduto nellacampagnaelettorale. I strateghi dellaraccoltadelconsenso,reinventanouna nuova politica,sipotrebbedirechelapoliticasiristruttura.essa ordine fornito di un alto potenziale adattivo si evolve: La politica si è ristrutturata cognitivamente orientandosi all opinione pubblica e alla realtà prodotta dai media della comunicazione di massa e disponendosiallacontinuarevisionedeisuoiprogrammi (14). (14)CosìR. DE GIORGI,inIldirittonellasocietàdelrischio,pubblicatoinTemidifilosofia deldiritto,pensamultimedia,lecce,2006,cit.p75(lasottolineaturaèmia).

8 Evoluzione delle tecniche di raccolta del consenso, trasformazioni, ristrutturazioni, nuove intuizioni portano ad orientare l attenzione al sistema che più di ogni altro comincia ad orientare l opinione pubblica, e ancor più centrale la realtà: Il sistemadellacomunicazionesocialeattraversoimedia. E tale struttura di operazioni che produce senso, descrive gli eventi passati, futuri (che potrebbero accadere come risultato di scelte),soprattuttopresenti:e unastrutturachehaachefareconil tempo. Per raccogliere consenso al presente non si può far altro che seguire la realtà descritta dai media. Si rivedono interi programmi elettorali, si reinventano slogan. Si comprende che se si vuole esistere si deve essere inglobati nella descrizione della realtàperpetuatadaimedia. Il costituzionalismo moderno, aveva compreso l importanza del poteredell espressioneliberadelpensiero, conlaparola,loscrittoe ogni altro mezzo di diffusione, direttamente esplicitando che la stampanonpuòesseresoggettaadautorizzazioniocensure (art21, co 1, 2 Cost.). La costituente formula l art 21 Cost., memore delle campagne fasciste di censura, della stampa, ma anche di ogni barlumedipensierochenonsiapropedeuticoalregime.unprincipio fondamentalediunamodernademocrazia. L evoluzione del sistema porta a trasformazioni non programmabili (15), così come non programmabile è stato il nuovo assetto del sistema della comunicazione; un nuovo campo ove esercitareildiritto adesprimereliberamenteilpropriopensiero. Il sistemadellapolitica,conia moltosagacemente una nuova formula : dopo essersi come su detto ristrutturata cognitivamente orientandosi all opinione pubblica e alla realtà prodotta dai media della comunicazione di massa e disponendosi alla continuarevisionedeisuoiprogrammi,propendeper ristrutturare la realtà prodotta dai media della comunicazione di massa, disponendola alla sua continua revisione, in base ai suoi programmi. Talemodusprocedendi,verrà,chiamato controllodell informazione. (15)HadettoDE GIORGI delleimprobabilitàchesipossonocostruiredase.

9 3.Imediamodernicostruttoridi nuovarealtà. La realtàprodotta dai media della comunicazione di massa (16), produce opinione pubblica. Trattare quest ultima è fondamentale per il potere, dal momentoincui,sièristrutturatocomesistemadellarappresentanza legittimatoalpoteredal votopopolare. Laparadossalitàdella realtàdelpresente (17) èuna realtà (ciò che esiste, ciò che è) che non è realtà. Ma un paradosso è inosservabile. Per superarlo si deve trovare una distinzione. Una distinzionenonfaaltrocheoccultareunparadosso.diversamentela circolarità non ci consentirebbe di osservare ciò che vogliamo osservare:la realtàdelpresente. Si potrebbe dire: realtà descritta (18) e realtà ri descritta. Proverò perciòchequipremedimostrare asvolgerelaseconda partedelladistinzione. Si è detto sino ad ora, che i media della comunicazione descrivono l accadere. Che la comprensione da parte dei destinatari dell informazione produce percezione dell accadere, frutto pur sempre di descrizioni. E compito dei mezzi di informazione descrivere gli accadimenti, gli eventi, ai destinatari, posto che altrimenti la percezione di ciò che accade in luoghi distanti non potrebbe verificarsi (e naturalmente vi è interesse alla conoscenza di ciò che accade, anche solo dal punto di vista istituzionale,peresercitarealmeglioipoteriderivati dallasovranità popolare ). (16) Si veda quanto detto in questo scritto a proposito della sistema della comunicazionesocialee manipolazione dellarealtà. (17)Siintendela realtàdelpresente,comepercezionedell accaderecheilsingoloha, in conseguenza alla descrizione dell accadere perpetuato dai media della comunicazione. (18)Comedettoprima,miparesipossadirechelapercezionediunarealtà nazionale ofinanco mondiale pura,vera,nonpuòpercepirsi,perilsempretroppoaltogradodi complessità immanente in questi sistemi. Conseguentemente non posso che tentare di definireuna distinzione trauna realtà (descrizionediunaseriedieventiecorollari), sìdescritta,ma pensata capaceadavvicinarsiallarealtà(diqueideterminatieventie corollari), e una realtà RI DESCRITTA, ovvero manipolata (o come altro si vuol definirla),lecuiomissioniinficianola descrizione deglieventi.

10 Tale descrizione della realtà produce realtà che a sua volta indirizza opinione pubblica. Il sistema dei partiti, preso il controllo diretto o per influenza su l intero apparato dell informazione, indirizzaladescrizionedellarealtàeconessaproduceprodomosua una nuovarealtà,propedeuticaaiprogrammielettorali. Il risultato è il consenso raccolto in base ad una realtà RIdescritta adhoc,dasfruttareperfinielettorali,postoche comeha scritto R. De Giorgi (19) definendo il paradosso della sovranità popolare ilpopoloèsovranoperchéèprivodipotere,alsistema dipotereservelasolalegittimazioneagovernare. Sièinpresenzadiunsurplusdiinformazionefinancosterile,non vièalcunarricchimentodisenso,sitrasferisceinformazionechenon informa circa i corollari di un evento(motivi, cause, effetti ecc), ma solo del verificarsi dello stesso, i cui corollari sono lasciati alla discussionepolitica(attraversoimedesimi mezzi dicomunicazione di massa), alla eterna propaganda elettorale: sicché ogni parte politica,fasuo ilmerito efadell avversariola causadiundanno. Ilparadossodell opinionepubblicaèche ètantomenoinformata quantopiùfagocitataèl informazione (20). Si è detto che la realtà della società è soltanto la realtà della realtà dei media della comunicazione. Se non si è inclusi in tale realtà alla percezione dell opinione pubblica non si esiste. Eventi scomodi sono esclusi, come eventi favorevoli sono inclusi. Dove la dialettica inclusione/esclusione equivale a esistere/non esistere. RI descrizionedellarealtà. Con il controllo dell informazione, si sono sviluppate, sempre più raffinate tecniche di raccolta del consenso. I temi sfruttati, divengonoprestodue: Ilrischio e lafiducia. (19)R. DE GIORGI,cit.p17 (20)CosìsiesprimeR. DE GIORGI,cit.p77

11 4.Lafalsa fiducia basatasuuna ricostruzione dellarealtà Cos è Fiducia? Fiducia è un dispositivo, un meccanismo, una tecnica che operaerendepossibilioperazioninellasocietàmoderna[ ]daultimo comeunoschemadellacostruzionediaspettative (21). Lafiduciahaachefareconiltempo,essaèunvincolodeltempo: E una possibilità di costruzione del futuro, permette di affrontarlo utilizzando il non sapere di cui disponiamo al presente (22). Il complesso semantico della fiducia si evolve, dalla fiducia nella divinità al XIX secolo: il secolo della fiducia : I sindacati incanalano la fiducia degli operai; nelle fabbriche si cerca di instaurareunrapportodifiduciatradatoredilavoroelavoratore;il costituzionalismoinstauralo statodidiritto ela democrazia,così chelapoliticasiapreallafiducia,ristrutturandosicome luogodella fiducia, in cui riporla. Cosicché al sistema politico si da fiducia,e si legittimaa prenderedecisioni propriosull ontadiquellafiducia. Come ha scritto De Giorgi (23), si sviluppa la certezza della partecipazione alla costruzione del futuro attraverso l autoinclusione nellaparadossalecircolaritàdellapolitica :Sihafiducianellafiducia nellapolitica, nellacontinuitàdell agirepolitico,nellarealtàcheesso sicostruisce.siriponefiduciainunafictio. Perquellochesivuoledire,cisidevefermarequi: Fiducianella politica (24). (21)SivedaR. DE GIORGI,inEvoluzionedellafiduciaeperiferiedell accadere,pubblicato intemidifilosofiadeldiritto,2006cit.p25. (22)Sivedalanotaprec. (23)R. DE GIORGI,cit.p31. (24) Si ha l occasione, però, di specificare quanto scritto prima a proposito della legittimità del potere, nel senso seguente: Legittimità a governare, implica cercare il riconoscimento della sua autorità nei cittadini, proprio attraverso la retorica della fiducia ( vedi molto più sapientemente e specificatamente R. DE GIORGI, Fiducia nella fiducia.riduzione della complessità e orizzonti dell incertezza, pub. in Temi di fio., cit. p 46).Unparadosso,sesipensachefiduciaimplicaunasortadiaccettazione,un sapere dellealternative,cheilsingolononha.

12 Ricerca del consenso, è tentativo di ispirare fiducia, essa si è detto legittima l esercizio del potere. Questa operazione della politica, si può svolgere con l azione, ergo: azione produce dei risultati, questi possono essere positivi o negativi, a loro volta positività o negatività del risultato è determinato soggettivamente. Risultati positivi importano fiducia, negativi fanno perdere fiducia. Ma questa è una semplificazione che non regge, se non affiancata daglialtri modi per guadagnarefiducia. Questi hanno a che fare con la realtà, con i mezzi di comunicazione di massa financo con il controllo dell informazione dapartedellapolitica. Si è definito fiducia uno dei mezzi che utilizzano i media della comunicazione, per garantire il consenso a parti del sistema politica. Si è anche detto come il sistema della comunicazione utilizzato dai media di massa, ri descriva la realtà che verrà poi percepita dai destinatari delle informazioni; effettuando questo insieme di operazioni è possibile implementare la fiducia nei confrontidiunapartedelsistemapolitica. Ciò è tanto vero quanto una serie di eventi o azioni che producono risultati negativi o siano essi stessi negativi, producano perdita di fiducia, succede che vengono taciute o descritte senza nessunaproduzioneulterioredisenso. Capitacheazionisiano descritte inuntalmododarisultarenon tanto negative quanto dovrebbero esserlo, la comprensione è il risultato della comunicazione, e la prima (la comprensione) è ciò che contiene le informazioni relative ad una determinata azione, informazione su informazione di azione su azione, formano una opinione (di colui che compie le azioni o le ispira), da qui, scaturisceuna decisione :Quelladidareonondare fiducia. Ingeneralesipotrebbedirechela realtà[creata]daimediadella comunicazione implementifiducia verso ilsistemadipoterechela controlla. Mafiduciaprodottainbaseadazioniconsideratepositive(o ridescritte comepositive,osenegativenon descritte affatto )nonè l unico mezzo per implementare la fiducia in un determinato movimentopolitico:hascrittor.degiorgi lafiduciamodernaache fareconilrischio (25) (25)CosìR. DE GIORGI,cit.p50

13 5.Il rischiodelrischiocostruttodellacomunicazionesociale Come lafiduciamodernaachefareconil rischio,cosìessohaachefare con l azione (26), e conseguentemente con l imputazione delle conseguenze di un azione o di un agire sbagliato o, financo di una strategiadell agire sbagliata. Ciò è tanto più centrale in un sistema democratico stante la c.d. responsabilità politica che ogni rappresentante ha davanti agli elettori,checoncedendofiduciasonorimasti delusi. Succedechela ri descrizione dellarealtàpossamitigareanche questieffettiallapercezionedeicittadini. Rischio è una minaccia del pericolo di un risultato negativo nel futuro.senonfossacosìogniprogetto,dunque,ogniazionepotrebbe essere programmata e portata a compimento secondo le previsioni iniziali. Ma il rischio interrompe quest ordine, e se c è deve essere eliminato,quantomenomitigato,attraverso misuredisicurezza. Il sapere del possibile verificarsi di un rischio impone di prevenirlo, l orizzontelungoilqualesivalutalarischiositàdelrischio èlasicurezza[ ]l alternativaalrischio,insommaèlasicurezza (27). Il rischio ha a che fare anche con la percezione della realtà. La stessa percezione del rischio ha a che fare con il sistema della comunicazione di massa. A che titolo? Questi ultimi nel ridescrivere la realtà hanno imparato a implementare la percezione sociale di determinati rischi piuttosto che altri; rischi a cui puntualmente la politica si è dedicata con tanto di politiche di sicurezza (se penso alla recente campagna mediatica contra extracomunitari),chenonsonoaltrocheidiscorsichelegittimanola c.d. tolleranzazero. (26)Suirapportitrarischioeazionesiesprimecosì R. DE GIORGI,cit.p50: Ilrischio esponeilfuturoall azione[ ]ilrischiononc èprimadell azione[ ]ilrischiopresuppone l azionechepresupponeilrischio.ilrischio,quindistafuori.[ ]Lacomplessatecnologia delrischio,però,rendepossibilel azione.questastranacircolarità,questoparadossoci permettediagire,comesidice,insituazionidiincertezza.eancora: Lafiduciamoderna trasferisceilrischiosulleproprieaspettative.essainveste,cioèrischia,sulleaspettative cheorientanol azione.sitrattadiuninvestimentorazionaleperchérendepossibile l azione[ ]. (27)MoltochiaramenteR. DE GIORGI,cit.p58oveindicacomelasicurezzacome alternativaalrischio,èaltamenterischiosa.

14 Tali modus operandi hanno gravi conseguenze nella costruzione delfuturo,allequalicontinuamentelavoranoisingolisistemisociali (28), si potrebbe parlare di rischio del rischio costrutto della comunicazione sociale (29) : La percezione del rischio alterata, non permette una osservazione della realtà obiettiva, a sua volta implementando il rischio che una percezione distorta dei rischi nella realtà (descritta dai media dell informazione) implementi una fiducia in chi millanta una risoluzione di un rischio che potrebbe anchenonessereunrischio.questoperchéla fiduciaapparebasata suunarealtà ri descritta,nellaqualeil rischioimplementatodalla comunicazione di massa non è altro che una parte dell opera di alterazionedellarealtàstessa. Non è escluso che tutto ciò possa portare all occultamento di rischi reali o di quelli che pur immanenti alla realtà non si vedono. *Questo tentativodiriflessione,nascedallaletturadeltesto Temi difilosofiadeldiritto diraffaeledegiorgi,esiproponeuntentativo disviluppodiunaproblematicaattualeutilizzandoitemitrattatinel testoacuifrequentementeildiscorsosirichiama. (28)CosìDE GIORGI,cit.p63;Unesempioattualeilc.d. allarmesicurezza. (29)R. DE GIORGIhadefinitoilrischio costruttodellacomunicazionesociale.

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