A.T. QUEIRUGA, Ripensare la risurrezione, ;

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "A.T. QUEIRUGA, Ripensare la risurrezione, 103-114;"

Transcript

1 A.T. QUEIRUGA, Ripensare la risurrezione, ; 2.1. Il dilemma della trattazione tradizionale L'esegesi attuale coincide totalmente nell'ammettere il carattere teo-logico delle prime confessioni pasquali. La risurrezione è innanzitutto e soprattutto un'azione di Dio, che libera Gesù dal potere della morte. Questo situa il discorso davanti al problema formidabile dell'azione di Dio. Problema difficile in se stesso, e qui doppiamente perché non si tratta dell'agire in un avvenimento propriamente storico - come nel caso della croce -, bensì di un agire trascendente e, nel suo stesso risultato, non sottoposto alle coordinate spazio-temporali. Nella situazione premoderna, dove l'azione divina era concepita con tutta naturalezza come se interferisse nei processi mondani - Dio mandava la pioggia o allontanava la peste -, questa caratteristica non faceva problema. Oggi, a partire dalla coscienza irreversibile dell'autonomia delle leggi fisiche che reggono il mondo, non è più possibile pensare così. Proprio per rispetto al suo carattere trascendente, è necessario respingere con forza ogni visione interventista di un Dio che opera in base a ingerenze puntuali o azioni di parte, interferendo con la causalità intramondana. Lontano dall'esaltare, come potrebbe sembrare a prima vista, la sua onnipotenza, questa visione finirebbe in realtà per trasformare Dio in una causa - molto grande, questo sì - tra le cause del mondo. Rudolf Bultmann l'ha espresso molto bene: «Il pensiero dell'agire di Dio come di un agire non-mondano e trascendente può essere preservato da malintesi, solo se non è pensato come un muoversi fra l'agire o gli avvenimenti mondani, bensì come un agire che si realizza in essi». ; x O, per dirla con parole di Karl Rahner, che a loro volta rimandano espressamente a Tommaso d'aquino, si tratta di un Dio che «agisce il mondo, ma non che agisce nel mondo» 1. Nel loro tenore generale queste idee sono già entrate nella teologia, così che, di principio, sono comunemente accettate, sino al punto che, secondo le forti parole di Walter Kasper, un Dio che agisse in altro modo «non sarebbe più Dio, ma un idolo» 2 Cambia così radicalmente la concezione del miracolo, che ora non è concepito come intervento fisico - o psichico - che sconvolge il corso naturale del mondo. Il cambiamento è entrato anche nella teologia della risurrezione che, per fortuna, ha abbandonato - si può dire definitivaniente - la sua trattazione in termini di avvenimento miracoloso (come «il miracolo più grande» dei trattati classici). Ma, proprio per la sua acutezza e importanza, è qui che si fa sentire specialmente la tipica incoerenza della transizione fra paradigmi. L'affermazione di principio, infatti, tende poi a sfumarsi nella pratica. A volte, viene negata proclamando la risurrezione come la grande eccezione, come «una solitaria colonna di roccia» in un panorama senza miracoli. Di norma, appare diluita sulla base di espressioni senza profilo netto, più o meno ambigue, tendenti a indicare che non si tratta di un «evento meraviglioso» o di un «miracolo esorbitante» e col ricorso a giri elusivi di parole, del tipo che le apparizioni sono «esperienze di fede», ma che «non sono riducibili senz'altro a espe rienze di fede» o affermando che sono «incontri con Cristo presente nello spirito». Le espressioni indicate appartengono a Walter Kasper che, proprio per la moderazione niente affatto estremista del suo pensiero cristologico, 13 rispecchia molto bene questa situazione. Ciò appare ancora più chiaro nella sua discussione con Rudolf Pesch, della quale vale la pena citare alcuni paragrafi: «Queste apparizioni non è in alcun modo necessario rappresentarle miracolosamente. Al contrario, se s'intendono le apparizioni come un miracolo esorbitante, che semplicemente atterrano i discepoli, questo allora significherebbe che i primi testimoni della fede sarebbero stati dispensati dalla 1 Rahner, Cff. 2 Kasper, GC

2 fede. Per questo si parla spesso di un vedere credente. Si dovrebbe parlare, meglio, dell'esperienza credente dello Spirito di Gesù che è attivo sia prima che dopo, e di Gesù che è vivo e attivo nello Spirito - [...] Per questo processo completo e assolutamente personale, concetti come apparizioni, visione oggettiva o simili sono descrizioni oggettivanti, altamente rozze ed equivoche» 3 All'enfasi su ciò che non è corrisponde la nebulosità di ciò che si dice essere, senza che il lettore abbia un punto a cui afferrarsi. Non esiste niente d'intermedio fra un avvenimento soggetto nella sua realtà fisica alle leggi empiriche (fisiche o psicologiche) e uno che prescinda da esse: non datur tertium. Sfuggire mediante ricorsi puramente verbali al dilemma non conduce a nulla e, troppe volte, leggendo questo tipo di ricorsi, si capiscono le parole di Karl Jaspers quando lamenta risultargli impossibile discutere con i teologi. Naturalmente, è giusto riconoscere, a favore dei teologi, che que sta situazione non è frutto di un capriccio, ma è prodotta dalla difficoltà di affrontare la riflessione con un unico e irriducibile tipo di attività, per la quale non esiste altro riferimento che se stessa. Non si può negare la gravità del dilemma, ben espressa da Hans Küng: «È possibile superare il dilemma che qui si pone? Bisogna accettare, da un lato, le esperienze dei discepoli con Gesù dopo la sua morte e respingere, dall'altro, ogni intervento soprannaturale che implichi la sospensione delle leggi naturali?» 4. Fortunatamente, la teologia attuale non nasconde la differenza. Riconosce che la questione di come «un avvenimento sensibile-storico possa, nonostante la sua inevitabile contingenza, mediare realmente la presenza di Dio in questo mondo, continui a essere un problema irrisolto».quantomeno però il problema è già espressamente posto. Jürgen Werbick, occupandosi in concreto della discussione attuale, ha dedicato al tema uno studio illuminante. 52 Partendo dal riconoscimento del cambiamento operato dalla modernità, segnala che «tali questioni sono da più di quarant'anni al centro delle discussioni circa gli avvenimenti pasquali», e sottolinea la loro connessione con la problematica del miracolo e della rivelazione; sino a ritenere che costituisca il punto cruciale in entrambi i casi. Ripercorre lungamente tanto le diverse posizioni filosofiche a partire da Hume, Lessing, Spinoza e Kant, quanto i tentativi teologici a partire da Schleiermacher, tentando di mettere allo scoperto le possibilità che si sono aperte, soprattutto dal punto di vista morale iniziato da Kant e dalla nuova coscienza della «causalità religiosa» in Schleiermacher. Alla fine trova una buona articolazione dell'agire di Dio nello stesso realizzarsi della storia e della libertà, senza concorrenze né interventismi. Dio si scopre presente e attivo là dove ci si rende conto «del dramma del suo farsi solidale con l'uomo», quando si comprende che solo contando su di lui come di chi sostiene e promuove la realtà, l'uomo può sperare di non fallire totalmente il suo destino. Vale a dire che le vie di soluzione sono già lì e attendono solamente di essere conseguentemente e coerentemente integrate nella nuova situazione culturale. Cerchiamo di chiarirlo brevemente. 3 Pesch. 4 Küng, Essere cristiani

3 2.2. II superamento del «deismo interventista» La scoperta dell'autonomia delle leggi fisiche, iniziata nell'astronomia, si estese poco alla volta a tutta la realtà mondana, compresa quella sociale, psichica e morale. La prima reazione fu il deismo che, impressionato dalla scoperta, intese rispettare a tal punto I'autonomia da escludere ogni azione di Dio, dopo che, come grande e saggio Architetto, aveva creato un mondo che camminava ormai da sé. La teologia si venne a trovare a un bivio. Da una parte, non poteva accettare una visione incapace di fare giustizia sia al vissuto religioso che alla presenza salvatrice di Dio nella storia umana. dall'altra, non le era neanche possibile negare la validità della nuova scoperta che spezzava in maniera radicale la concezione precedente. Come sempre in questi casi, ciò che si chiedeva era una rivoluzione, ma quello che si fece fu un aggiustamento. In realtà, si andò imponendo una specie di deismo interventista. «Deismo», perché non era possibile continuare a mantenere l'idea di continui interventi da parte di Dio - o degli angeli o dei demoni -- nella trama del mondo fisico, nella ripartizione dei ruoli sociali o nei meandri del funzionamento psichico. Ma «interventista», perché si continuava a pensare la sua presenza alla maniera di interventi occasionali, per circostanze concrete. Non sempre lo si formula in modo così esplicito. Basta, però, fare un po' di attenzione per rendersi conto che questa mentalità impregna tutta la pietà, che infatti «ricorre a Dio» nelle necessità concrete, chiedendogli che intervenga, cercando perfino mediatori - «per intercessione di...» - o cercando d'impietosirlo mediante offerte o sacrifici; non è assente neanche dalla teologia, che è andata avanti operando quasi sempre con questo schema. Schema presente anche in molte trattazioni del miracolo, che costituisce il caso più tipico di deismo interventista. Senza notare che, davanti a un Dio che sta sempre e con tutto il suo amore lavorando per il bene della sua creazione, è fuori luogo pensare ad attuazioni puntuali e suppletorie. Non, ancora una volta, per le tipiche discussioni se Dio de potentia absoluta possa o non possa fare determinate cose, ma semplicemente perché la questione non ha senso (senso ontologic o, perché implicherebbe un dio passivo, che ha bisogno di passare all'atto; e, soprattutto, senso teologico, perché implicherebbe un dio «taccagno» - Se gli è possibile, e sono tanto tremende e tragiche le necessità, perché non opera di più? Perché non opera sempre? e «favoritista» - Perché ad alcuni sì e ad altri no? Perché non a tutti?. a concezione corrente, insisto, è molto condizionata dall'immaginazione. Appare dominata, in effetti, da una specie di «schema» in qualche modo kantiano. Rivela la persistenza di un immaginario spontaneo, che influisce decisivamente sulla formazione dei «concetti»: Dio è là, separato e inattivo - si pensi semplicemente all'influsso continuativo della nostra preghiera fondamentale: «Padre nostro, che sei nei cieli» -, mentre noi, qui stilla terra, siamo gli attivi, coloro che si affannano a lavorare e a portare avanti il mondo. Nel migliore dei casi, pensiamo che egli ci accompagni e aiuti; di norma, vogliamo che «incominci ad aiutarci» o che aumenti il suo aiuto quando c'imbattiamo in una difficoltà o in una impossibilità (per questo glielo «ricordiamo» e cerchiamo di «convincerlo»: Signore, ascolta e abbi pietà). Ripeto, si tratta di uno schema immaginativo, non sempre cosciente, che molti respingerebbero se si formulasse in maniera esplicita. A niente però servirebbe negare la sua presenza e il suo influsso sulla pietà, sulla prassi e sullo stesso pensiero teologico (influsso continuamente rafforzato dal tenore letterale delle stesse preghiere liturgiche e della maggior parte delle letture religiose). In ogni caso, ciò che è decisivo, ancorché fosse falsa la diagnosi, è che questa considerazione indica la vera nscita: prendere sul serio e con tutte le conseguenze il cambiamento di paradigma su questo punto. Cambiamento che, del resto, non ci allontana dalla nostra fede, ma ci porta al suo più autentico e radicale fondamento: Dio che ci crea - che ci sta creando e sostenendo - per amore. Allora comprendiamo che lo schema cambia totalmente. Dio non è separato, dato che ci sostiene costantemente e attivamente come nostro fondamento assoluto, «più intimo della nostra stessa intimità»;' 1 non è passivo, dato che è lui che nella sua creatio continua e con la forza instancabile del suo amore sta potenziando, dinamizzando e chiamando il nostro essere - e

4 l'essere del mondo intero - verso la sua migliore e piena realizzazione. Di modo che, contro l'evidenza superficiale che colonizza I'immaginazione comune, ogni attività umana è già sempre risposta all'iniziativa divina; «nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre mio» (Gv 6,65). È quasi con pudore che si ricordano idee tanto elementari dal punto di vista cristiano. Ma era importante, perché esse, proprio per la loro evidenza e comune accettazione, fanno comprendere che il problema dell'azione di Dio si pone normalmente alla rovescia e che, proprio per questo, ha bisogno di una inversione radicale. L'azione di Dio, precisamente perché «fa essere» il mondo, non solo rispetta, ma fonda l'autonomia delle sue leggi (era questa la giusta preoccupazione che ha dato origine al deismo). Per questo è reale senza essere «interventista», perché Dio non «sta nel cielo», né ha bisogno di «entrare» nel mondo per agire, ma è già sempre in esso e opera senza intermissione. Lontano dall'implicare la visione di un dio aristotelicamente passivo, l'idea di creazione significa esattamente fede in Dio che è attivo in massimo grado. Dio dell'universo e della storia che, da parte sua, sta facendo tutto quanto è possibile: «poeta del mondo», cerca di portarlo alla massima realizzazione permessa dai limiti e dalle incompatibilità inerenti alla sua finitezza: «grande compagno», sostiene e promuove la libertà, perché accetti il suo compito nella lotta contro il male e nella realizzazione positiva del bene. Curiosamente, questo «lo sappiamo» da sempre, poiché nessun credente dubita che, se qualcosa fa difetto nel mondo, non è per colpa di Dio, ma per impotenza o peccato della creatura. Ma, portati dallo schema immaginativo e forse confusi dal fallimento del nostro sforzo, non ne facciamo l'applicazione: allora, inconsciamente e incoerentemente, invertiamo la situazione e diamo per scontato che Dio non fa quanto basta e che potrebbe, se volesse - «se ascoltasse e avesse pietà!», intervenire sistemando le cose. Di nuovo, noi siamo gli attivi e Dio il passivo... Questo quando è evidente che passività e resistenza, se esistono, possono esserci solo da parte nostra, che non possiamo o non vogliamo collaborare con la perenne chiamata e il costante impulso di Dio che è atto puro, attività amorosa e senza restrizioni: «il Padre mio agisce anche ora» (heos arti: «da sempre, fino a ora», Gv 5,17). So per esperienza che questa insistenza sulla massima e piena attività di Dio, che già da sempre sta facendo quanto è possibile, dà a molti l'impressione di un Dio passivo (non avendo senso chiedere che faccia «di più», dato che sta già facendo tutto quanto dipende da lui, sembra che non faccia niente e ci lasci disperati: di qui la resistenza a rive dere la preghiera di petizione). A un livello pi (i speculativo, può suscitare il fantasma di un «dio aristotelico», con l'obiezione che a questo modo si paralizzerebbe e annullerebbe la storia, la quale esige iniziativa, cambiamento e novità. Ma è una strada sbagliata cercare di risolvere la difficoltà giocando al ribasso, usando la scorciatoia d'introdurre qualche forma di passività o di evoluzione in Dio. La vera soluzione può venire solo dalla comprensione e dal profondo rispetto dell'autentico rapporto fra Dio e la creatura. Allora si capisce che la storia e la novità -- come guadagno di essere o di possibilità che prima non esistevano sono qualcosa di reale, ma solo da parte della creatura, perché su questo si fonda giustamente la sua realizzazione. Dio, invece, proprio perché consiste nella pienezza dell'essere, è in se stesso la novità sempre nuova: l'attivo, pieno. illimitato e sempre attuale dispiegarsi delle potenzialità della sua vita infinita. Precisamente grazie al fatto che egli è così, può essere nella creatura, aiutandola a superare la sua passività radicale e suscitando in essa e con essa la novità della storia. La vera storia di Dio con 1'umanità si realizza là dove comprendiamo e accogliamo la sua azione salvatrice, in modo che egli diventa per noi quello che è già sempre in se stesso. Allora sì, misurando l'impotenza del nostro linguaggio e tenendo conto che si tratta di una «prerogativa assoluta», si può, con Karl Rahner, parlare di una novità in Dio, di una realizzazione nell'altro-da-sé: «L'immutabile in se stesso può a sua volta essere mutabile nell'altro» 5 ; - beninteso che «questa possibilità non dev'essere pensata come segno d'indigenza, bensì come vertice della sua 5 Rahner, Cff

5 perfezione». La novità e il progresso storico si costituiscono così in una possibilità reale e in un processo sempre aperto. Ogni volta che la creatura si apre all'impulso del suo creatore, non effettua solo un avanzamento nella sua realizzazione, ma apre nuove possibilità per una nuova e più ampia accoglienza di questo impulso. Nel cammino della creatura verso la sua realizzazione ogni passo è la condizione indispensabile per i passi ulteriori. Così camminano la vita degli individui e la storia dei popoli: così avanzano ugualmente la storia della salvezza e la coscienza della sua rivelazione L'azione di Dio nella risurrezione Se si conserva la lucidità e non si trascura la coerenza, appare subito che questo modo di concepire l'azione di Dio può essere di aiuto nello sforzo di rinnovare e attualizzare la comprensione della risurrezione. In primo luogo c'è la coerenza generale: per affermare come reale l'azione di Dio che risuscita Gesù, non si deve pensare a un intervento categoriale. Non si tratta di un miracolo più o meno spettacolare, bensì dell'atto trascendente - e per questo reale in massimo grado - che sostiene creaturalmente la persona di Gesù, impedendo che sia annichilita dalla morte. Il peculiare e difficile di questo atto, a differenza di qualunque altro realizzato entro la storia, è che la realtà contingente che lo rende manifesto - la persona psico-somatica di Gesù - scompare dalle coordinate del funzionamento mondano. L'immediatamente visibile è piuttosto il contrario: il venir meno di questa realtà - Gesù di Nazaret come organismo umano vivo - che sembra perdersi come tale, seguendo il comune destino degli organismi. Che cessano di esistere, dato che una volta morti si disintegrano in elementi mondani persistenti, ma che ormai non sono più organismi. La risurrezione, nonostante 1'«orribile evidenza del cadavere» e l'innegabile parziale distruzione che ciò significa, afferma invece che questo visibile venir meno non significa scomparsa della persona in quanto tale, ma - paradossalmente - la sua definitiva e suprema affermazione. Sul come sia possibile questa affermazione, si fonda, sicuramente, la massima difficoltà nella comprensione teorica della risurrezione. Beninteso, questa difficoltà non è esclusiva della visione che stiamo cercando di proporre, ma è intrinseca al concetto stesso e pertanto riguarda ogni teoria. Tutt'al più, riguarda in maniera speciale l'insieme di teorie - compresa quella che sottostà al pensiero biblico - che si basano su un'antropologia unitaria e che hanno un carattere più decisamente storico (le quali, d'altra parte, risolvono meglio altre azione divina apre nuove possibilità di comprensione. Si chiarisce molto bene, per esempio, il fatto che, nonostante la comprensione decisamente teologica, nel Nuovo Testamento, dove Dio è colui che risuscita, compaiano formule nelle quali Gesù stesso passa a essere soggetto della risurrezione, come nella confessione, probabilmente pre-paolina, di 1Ts 4,14: «Gesù morì e. risuscitò» e in numerose allusioni del Quarto vangelo. L'azione creatrice, per il suo carattere trascendente, non fa concorrenza alla creatura, ma la «fa essere» e si esplica nella sua stessa azione: quanto più Dio risuscita Cristo, tanto più è Cristo stesso che risuscita. 66 Si capisce che, mano a mano che va crescendo la coscienza dell'esaltazione di Cristo e della sua identificazione con Dio nello Spirito, si possano - allora e solo allora - moltiplicare questo genere di espressioni. C'è però un'applicazione più importante, che si riferisce al modo concreto dell'azione di Dio in Gesù. Si vede bene, quando si osserva, come questa visione permetta di ovviare le contraddizioni suscitate dall'incisiva discussione fra Hansjürgen Verweyen e Hans Kessler riguardo all'azione risuscitatrice di Dio, se ebbe luogo già nella vita di Gesù o «dopo la morte». II primo pensa che «un'azione posteriore di Dio per la salvezza e addirittura per la legittimazione di colui che, essendo innocente, fu martirizzato sino alla morte (sia da carnefici umani sia

6 dall'onnipotente stesso), non possa giustificare le sue sofferenze» 6. Kessler, invece, insiste: «La fede pasquale conta pertanto non solo su un operare di Dio nel mondo attraverso il Gesù terreno, ma anche con un operare di Dio in Gesù nella sua morte: là dove finiscono tutte le possibilità del mondo e solo Dio stesso può incominciare qualcosa di radicalmente nuovo, che spezza i limiti delle possibilità mondane e non è quindi direttamente constatabile all'interno di questi limiti». Non interessa entrare ora nella discussione. Per il momento importa unicamente segnalare come, dal punto di vista ontologico che ci impegna, queste posizioni non sono inconciliabili. Verweyen insiste sulla continuità e Kessler sulla novità. In realtà, ogni autore non fa che accentuare uno degli aspetti inseparabili dell'azione di Dio nelle creature: la continuità sempre attuale del sostentamento creatore da parte di Dio e la discontinuità nelle tappe della sua accoglienza da parte della creatura. È chiaro, con il primo, che l'azione di Dio sostenendo Gesù risorto era sempre e decisamente presente in lui: dopo essersi chiesto «dove la fede cristiana faccia vedere che Gesù sia stato in qualche momento separato di Dio», afferma che «già il "Gesù terrenodurante la sua vita sulla terra portava in tal modo la vita di Dio in sé che la morte non aveva alcun potere su di lui».' 1 Guardando A alla parte di Dio», questo è sicuramente vero. Ma non mancano ragioni neanche a Kessler, quando, guardando «dalla parte di Gesù», insiste sulla spaccatura che la sua morte fisica presuppone; essendoci perciò ; un cambiamento profondo in Gesù - e la morte presuppone un cambiamento abissale -, bisogna parlare di una novità nell'azione di Dio, in quanto ricevuta e realizzata da Gesù nella sua risurrezione. Vale la pena citare le adeguate parole con le quali si esprime l'autore: «Sulla croce Gesù ha sofferto una morte spaventosa, che si è trasformata in un grido unico verso il Padre, a cui ha consegnato il suo intero essere in un ultimo atto di fiducia. Ma questi - come confessa la fede pasquale - non lo ha abbandonato nella morte, piuttosto lo ha sostenuto nel momento di morire -in altre parole: lo ha risuscitato - con il suo amore divino e creatore. In modo che non ha dovuto soccombere all'annichilazione, ma è stato conservato come la stessa persona (in altre parole: corporalmente), in quanto ha ricevuto la vita nuova ed eterna. Nel morire di Gesù è avvenuto, dunque, ]"incontro definitivo della libertà di Gesù e della libertà di Dio; e in questo modo nella morte di Gesù sono avvenute le due cose: consegna della sua vita e inizio di nuova vita». 7 ' Da questa prospettiva difficilmente ci si può esprimere meglio. Senz'altro, questa posizione - credo per mancanza di consequenzialità totale nell'assunzione del nuovo paradigma - comporta implicazioni non troppo evidenti quando si cerca d'interpretare il modo della sua rivelazione a nostro favore. Sono quelle che suscitano le riserve di Verweyen, che sottolinea esplicitamente che è qui che si concentra soprattutto la sua preoccupazione. 73 Sarà anche per noi oggetto del punto seguente. 6 Kessler, La resurrezione di Cristo

IL TERZO GIORNO RISUSCITÒ DA MORTE

IL TERZO GIORNO RISUSCITÒ DA MORTE ILTERZOGIORNORISUSCITÒDAMORTE At2,22 32 1Cor15,1 26 Lc24,1 12 Risurrezione:originedellaComunità Dicendo:"Ilterzogiornorisuscitòdamorte",lafedecristianadichiaraqualè: ilsuofondamentoe lasuaorigine. La fede

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo quel Gesù lì è il suo Creatore, è il suo Dio

Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo quel Gesù lì è il suo Creatore, è il suo Dio Il Credo Il Credo Il Cristiano è una persona che crede che Gesù Cristo, nato da Maria, nato a Betlemme, vissuto a Nazareth, quel Gesù di cui parlano i vangeli di Matteo, Marco, Luca, Giovanni, quel Gesù

Dettagli

La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada

La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada La tua Parola, Signore, è Luce alla mia strada Che cos è la Lectio divina La Lectio Divina è l esercizio ordinato dell ascolto personale della Parola. ESERCIZIO: è qualcosa di attivo e, per questo, è importante.

Dettagli

NOSTRO SIGNORE. Is 45, 1 7 Sal 146 (145) At 2, 29 36 Gv 21, 5 7

NOSTRO SIGNORE. Is 45, 1 7 Sal 146 (145) At 2, 29 36 Gv 21, 5 7 NOSTROSIGNORE Is45,1 7 Sal146(145) At2,29 36 Gv21,5 7 Tra gli elementi costitutivi dell'esistenza umana, la dipendenza dell'uomo daun'autoritàè unfattoincontrovertibile. L'aggettivosostantivatokyriossignifica:

Dettagli

Curricolo di Religione Cattolica

Curricolo di Religione Cattolica Curricolo di Religione Cattolica Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria - L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli elementi fondamentali della vita di Gesù

Dettagli

VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA. chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario)

VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA. chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario) VI INCONTRO IL CRISTIANO ADULTO E LA COSCIENZA Cerchiamo il significato delle due parole: ADULTO CRISTIANO chi ha raggiunto il completo sviluppo fisico e psichico (def.dizionario) colui che ha deciso di:

Dettagli

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi

Unità Pastorale Cristo Salvatore. Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi Unità Pastorale Cristo Salvatore Proposta di itinerari per l iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi 2 3 Introduzione LE DIMENSIONI DELLA FORMAZIONE CRISTIANA In qualsiasi progetto base di iniziazione

Dettagli

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICULUM SCUOLA PRIMARIA RELIGIONE CATTOLICA Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Istituto Comprensivo Giulio Bevilacqua Via Cardinale Giulio Bevilacqua n 8 25046 Cazzago San Martino (Bs) telefono 030 / 72.50.53 - fax 030 /

Dettagli

Grido di Vittoria.it

Grido di Vittoria.it COME ENTRARE A FAR PARTE DELLA FAMIGLIA DI DIO La famiglia di Dio del Pastore Mario Basile Il mio intento è quello di spiegare in parole semplici cosa dice la Bibbia sull argomento, la stessa Bibbia che

Dettagli

Enz o Bi a n c h i è nato a Castel Boglione (AT) in Monferrato il 3 marzo 1943. Dopo gli studi alla Facoltà di Economia e Commercio dell Università

Enz o Bi a n c h i è nato a Castel Boglione (AT) in Monferrato il 3 marzo 1943. Dopo gli studi alla Facoltà di Economia e Commercio dell Università Terebinto 11 Il Terebinto è una pianta diffusa nella macchia mediterranea. Nella Bibbia è indicata come l albero alla cui ombra venne a sedersi l angelo del Signore (Gdc 6,11); la divina Sapienza è descritta

Dettagli

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione Cari fratelli e sorelle, all avvicinarsi della Giornata

Dettagli

Diocesi di Savona Noli Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro Giustizia e Pace Salvaguardia del Creato

Diocesi di Savona Noli Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro Giustizia e Pace Salvaguardia del Creato Diocesi di Savona Noli Ufficio Pastorale per i Problemi Sociali e il Lavoro Giustizia e Pace Salvaguardia del Creato 30/11/2014 1 IL DISCERNIMENTO Adattamento de Il discernimento. Una comunità cristiana

Dettagli

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013]

SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] SCUOLA DELLA FEDE [4] La risposta dell uomo a Dio [5.03. 2013] 1. La risposta a Dio che ci parla; a Dio che intende vivere con noi; a Dio che ci fa una proposta di vita, è la fede. Questa sera cercheremo

Dettagli

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I

Curricolo di religione cattolica scuola primaria CLASSE I NUCLEI FONDANTI Dio e l uomo 1. Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un alleanza con l uomo. 2. Conoscere Gesù di Nazareth, Emmanuele

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA IST. COMPRENSIVO VIA MEROPE a.s 2014-15 - RELIGIONE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA IST. COMPRENSIVO VIA MEROPE a.s 2014-15 - RELIGIONE DATTICA IST. COMPRENSIVO VIA MEROPE a.s 2014-15 - RELIGIONE Scoprire che per la religione cristiana Dio è creatore e Padre e che fin dalle origini ha voluto stabilire un alleanza con l uomo. Comunicazione

Dettagli

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio

La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio CREDO IN GESÙ CRISTO, IL FIGLIO UNIGENITO DI DIO La Buona Novella: Dio ha mandato il suo Figlio Incominciamo a sfogliare il Catechismo della Chiesa Cattolica. Ce ne sono tante edizioni. Tra le mani abbiamo

Dettagli

Parlare della malattia?

Parlare della malattia? L aspetto spirituale della malattia e della sofferenza nel dignitoso cammino verso il fine vita Sabato 10 maggio 2014 Villa Dei Cedri, Merate Relatore Padre Fiorenzo Reati 1 Parlare della malattia? Ricordo

Dettagli

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore

Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Traccia: Obbiettivo dell incontro: accompagnare i bambini verso la comprensione che per credere in Gesù dobbiamo amarlo e non dubitare mai del suo Amore Per la preghiera: vedi in allegato. Sviluppo dell

Dettagli

«Il Padre vi darà un altro Paraclito»

«Il Padre vi darà un altro Paraclito» LECTIO DIVINA PER LA VI DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) Di Emio Cinardo «Il Padre vi darà un altro Paraclito» Gv 14,15-21 Lettura del testo Dal Vangelo secondo Giovanni (14,15-21) In quel tempo, Gesù disse

Dettagli

Programmazione Didattica Scuola Primaria

Programmazione Didattica Scuola Primaria DIREZIONE DIDATTICA DI NAPOLI 5 E. MONTALE Viale della Resistenza 11K-80145 NAPOLI tel. e fax 081/5430772 Codice fiscale: 94023840633 Cod. Mecc. : NAEE005006 E-MAIL: naee005006@istruzione.it Web:www.5circolo.it

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

I doni dello SPIRITO SANTO CATECHESI DI PAPA FRANCESCO

I doni dello SPIRITO SANTO CATECHESI DI PAPA FRANCESCO I doni dello SPIRITO SANTO CATECHESI DI PAPA FRANCESCO I doni dello SPIRITO SANTO CATECHESI DI PAPA FRANCESCO SHALOM 1 Editrice Shalom - 06.08.2014 Trasfigurazione del Signore 2008 Fondazione di Religione

Dettagli

Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ

Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ Catechismo di iniziazione cristiana dei fanciulli SETTIMA UNITÀ Siamo figli di Dio Dio Padre ci chiama ad essere suoi figli Leggi il catechismo Cosa abbiamo imparato Ci accoglie una grande famiglia: è

Dettagli

«Io sono la via, la verità e la vita»

«Io sono la via, la verità e la vita» LECTIO DIVINA PER LA V DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) Di Emio Cinardo «Io sono la via, la verità e la vita» Gv 14,1-12 Lettura del testo Dal Vangelo secondo Giovanni (14,1-12) In quel tempo, Gesù disse ai

Dettagli

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te

Domenica, 19 aprile 2009. Il Signore è con te Domenica, 19 aprile 2009 Il Signore è con te Marco 16:15-20- E disse loro: Andate per tutto il mondo, predicate il vangelo a ogni creatura. Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato; ma chi

Dettagli

LA BIBBIA. composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici 5 16 7 18

LA BIBBIA. composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici 5 16 7 18 GRUPPOQUINTAELEMENTARE Scheda 02 LA La Parola di Dio scritta per gli uomini di tutti i tempi Antico Testamento composto da 46 libri, suddivisi in Pentateuco Storici Sapienziali Profetici 5 16 7 18 Nuovo

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA Istituti Comprensivi di Udine allegato al Piano dell Offerta Formativa CURRICOLO VERTICALE Redatto sulla base delle Nuove Indicazioni Nazionali 2012 e I.N. 2007, in sintonia con le Raccomandazioni del

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA Anno Scolastico 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA DELLA SCUOLA PRIMARIA

SCUOLA PRIMARIA Anno Scolastico 2014/2015 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO AL TERMINE DELLA CLASSE TERZA DELLA SCUOLA PRIMARIA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto Comprensivo Statale di Calolziocorte Via F. Nullo,6 23801 CALOLZIOCORTE (LC) e.mail: lcic823002@istruzione.it - Tel: 0341/642405/630636

Dettagli

E se iscrivessi mio figlio al catechismo?

E se iscrivessi mio figlio al catechismo? E se iscrivessi mio figlio al catechismo? Don Alberto Abreu www.pietrascartata.com E se iscrivessi mio figlio al catechismo? Perché andare al Catechismo La Parola catechismo deriva dal latino catechismus

Dettagli

NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco

NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco NATALE DEL SIGNORE (ANNO C) Messa del giorno Grado della Celebrazione: Solennità Colore liturgico: Bianco INTRODUZIONE Il tempo di Natale è un tempo di doni - un dono dice gratuità, attenzione reciproca,

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014. Scuola Primaria Classe 1^ - sez. B

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014. Scuola Primaria Classe 1^ - sez. B PROGRAMMAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA-DISCIPLINARE Anno Scolastico 2013/2014 Scuola Primaria Classe 1^ - sez. A Disciplina Religione Cattolica Ins. STRIKA LUCIANA Presentazione della classe Livello cognitivo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE RELIGIONE CATTOLICA ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di OSPITALETTO SCUOLA PRIMARIA A. CANOSSI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE VERTICALE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 CLASSE PRIMA L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali

Dettagli

ti scrivo... padrino Ma,

ti scrivo... padrino Ma, Caro padrino ti scrivo... Se Ti I N T R O D U Z I O N E hai tra le mani questo opuscolo è perché qualcuno ti ha chiesto di fargli da madrina o da padrino... forse una coppia di amici che ti vogliono padrino

Dettagli

A DIECI ANNI DALLA NOTA SULL INIZIAZIONE CRISTIANA DEI RAGAZZI

A DIECI ANNI DALLA NOTA SULL INIZIAZIONE CRISTIANA DEI RAGAZZI A DIECI ANNI DALLA NOTA SULL INIZIAZIONE CRISTIANA DEI RAGAZZI PREGHIAMO Siamo qui dinanzi a te, o Spirito Santo: sentiamo il peso delle nostre debolezze, ma siamo tutti riuniti nel tuo nome; vieni a noi,

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sugli dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO

RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE Il bambino osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, come dono di Dio Creatore. RELIGIONE CATTOLICA INDICATORE (CATEGORIA) DIO E L UOMO PRIMARIA

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA Traguardi Obiettivi di apprendimento Contenuti

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA Traguardi Obiettivi di apprendimento Contenuti RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA Scoprire nell'ambiente i segni che richiamano ai cristiani e a tanti credenti la presenza di Dio Creatore e Padre Descrivere l'ambiente di vita di Gesù nei suoi aspetti

Dettagli

Schema del cammino GG e giovani

Schema del cammino GG e giovani Schema del cammino GG e giovani Professione di fede GIOVANISSIMI La dignità della persona umana La vocazione cristiana Una chiesa di discepoli GIOVANI Una chiesa di inviati Prima, seconda e terza superiore

Dettagli

Tendenze nella società attuale

Tendenze nella società attuale 1. Introduzione Per molti anni sono stato cappellano del centro di accoglienza per bambini e giovani Theresienheim di Offenbach. Negli ultimi dieci anni la liturgia è stata organizzata sempre nel modo

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

RELIGIONE CATTOLICA. Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria RELIGIONE CATTOLICA Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti

Dettagli

L ESSERE OPERATORE CARITAS MI AIUTA A VIVERE CON E PER CRISTO? DOTT.SSA LAURA SALVO PSICOLOGA-PSICOTERAPEUTA DOCENTE ISSR RICERCATRICE ITCI

L ESSERE OPERATORE CARITAS MI AIUTA A VIVERE CON E PER CRISTO? DOTT.SSA LAURA SALVO PSICOLOGA-PSICOTERAPEUTA DOCENTE ISSR RICERCATRICE ITCI L ESSERE OPERATORE CARITAS MI AIUTA A VIVERE CON E PER CRISTO? DOTT.SSA LAURA SALVO PSICOLOGA-PSICOTERAPEUTA DOCENTE ISSR RICERCATRICE ITCI VIVERE CON E PER CRISTO Evangelizzare significa: Convertire Portare

Dettagli

Pienezza dei valori spirituali in Africa. Innocent Hakizimana Ndimubanzi. Edizioni ocd Edizioni ocd

Pienezza dei valori spirituali in Africa. Innocent Hakizimana Ndimubanzi. Edizioni ocd Edizioni ocd Pienezza dei valori spirituali in Africa Innocent Hakizimana Ndimubanzi Edizioni ocd Edizioni ocd Percorsi di Teologia spirituale Innocent Hakizimana Ndimubanzi Gesù Cristo Pienezza dei valori spirituali

Dettagli

Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V

Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V Istituto Comprensivo G Pascoli - Gozzano Anno scolastico 2013/2014 Programmazione annuale RELIGIONE CATTOLICA CLASSI I II III IV V Obiettivi di apprendimento al termine della classe terza della scuola

Dettagli

TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI

TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI TEMI PRINCIPALI DEI MESSAGGI PREGHIERA E IL S. ROSARIO N.B. Queste apparizioni della Madre di Dio non sono ancora state né approvate né smentite dalla Santa Sede. E stata costituita dalla Chiesa una commissione

Dettagli

ASCENSIONE DEL SIGNORE LECTIO DIVINA PER LA VII DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) «Io sono con voi» Mt 28,16-20. Di Emio Cinardo

ASCENSIONE DEL SIGNORE LECTIO DIVINA PER LA VII DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) «Io sono con voi» Mt 28,16-20. Di Emio Cinardo ASCENSIONE DEL SIGNORE LECTIO DIVINA PER LA VII DOMENICA DI PASQUA (ANNO A) Di Emio Cinardo «Io sono con voi» Mt 28,16-20 Lettura del testo Dal Vangelo secondo Matteo (28,16-20) In quel tempo, gli undici

Dettagli

CELEBRARE O ESSERE SACRAMENTO DELLE NOZZE? Incontro diocesano dei percorsi di preparazione al matrimonio cristiano. (Marco e Cristina Bazzani)

CELEBRARE O ESSERE SACRAMENTO DELLE NOZZE? Incontro diocesano dei percorsi di preparazione al matrimonio cristiano. (Marco e Cristina Bazzani) CELEBRARE O ESSERE SACRAMENTO DELLE NOZZE? Incontro diocesano dei percorsi di preparazione al matrimonio cristiano. (Marco e Cristina Bazzani) IL SACRAMENTO DELL AMORE EUCARESTIA Nell Eucarestia il segno

Dettagli

Basilica Parrocchiale di S. Francesco Viterbo P. Agostino Mallucci DIO AMORE SOFFERENZA E CHIARA DI ASSISI

Basilica Parrocchiale di S. Francesco Viterbo P. Agostino Mallucci DIO AMORE SOFFERENZA E CHIARA DI ASSISI Basilica Parrocchiale di S. Francesco Viterbo P. Agostino Mallucci DIO AMORE SOFFERENZA E CHIARA DI ASSISI Dio e il dolore Può Dio soffrire? Particolare risalto nell imminenza del Pasqua. Un vero problema

Dettagli

www.parrocchiadellaguardia.it Parrocchia Santa Maria della Guardia Ordine Frati Minori Catania

www.parrocchiadellaguardia.it Parrocchia Santa Maria della Guardia Ordine Frati Minori Catania www.parrocchiadellaguardia.it Parrocchia Santa Maria della Guardia Ordine Frati Minori Catania IL PECCATO LA CADUTA e L ORIGINE DUE SPECIE DI PECCATO IL PECCATO ATTUALE IL PECCATO ORIGINALE Il peccato

Dettagli

La destinazione dell uomo

La destinazione dell uomo Lettura 2 Johann Gottlieb Fichte La destinazione dell uomo Johann Gottlieb Fichte, Lezioni sulla missione del dotto, a cura di G.P. Marotta, Bergamo, Minerva Italica, 1969, pp. 47-53, 56-57, 59-60 Nel

Dettagli

I.I.S.S. Francesco Ferrara. Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale

I.I.S.S. Francesco Ferrara. Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale I.I.S.S. Francesco Ferrara Liceo delle scienze umane OP. Economico-sociale Disciplina : Filosofia Docente: Daniela Averna Classe V sez. Q Modulo 1. Kant. Unità 1. La vita e il periodo Precritico. Unità

Dettagli

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA

RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA ELABORATO DAI DOCENTI DELLA SCUOLA PRIMARIA DIREZIONE DIDATTICA 5 CIRCOLO anno scolastico 2012-2013 RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA TRAGUARDI DI COMPETENZA DA SVILUPPARE AL TERMINE DELLA CLASSE PRIMA

Dettagli

Basilica Parrocchiale S.Francesco Viterbo Vangelo di S.Marco n.5

Basilica Parrocchiale S.Francesco Viterbo Vangelo di S.Marco n.5 Basilica Parrocchiale S.Francesco Viterbo Vangelo di S.Marco n.5 Gesù a Cafarnao Le cinque controversie (2,1-3,6) Ag.Mallucci Gli avversari di Gesù su Chi sei tu? Ambienti diversi Conflitto tra Gesù e

Dettagli

CLASSE PRIMA CONOSCENZE ABILITA COMPETENZE. -Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre

CLASSE PRIMA CONOSCENZE ABILITA COMPETENZE. -Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre CLASSE PRIMA CONOSCENZE ABILITA COMPETENZE -Scoprire un mondo intorno a sé; un dono stupendo il creato -Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre -L alunno/a sa: -riflettere su Dio

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA 1. DIO E L UOMO CLASSE PRIMA 1.1 Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore e Padre 1.2 Conoscere Gesù di Nazareth come Emmanuele, testimoniato

Dettagli

I criteri della scelta e della riforma

I criteri della scelta e della riforma I criteri della scelta e della riforma La preghiera ha il fine di vincere se stessi, vincere la propria ignoranza, la propria pigrizia mentale per conoscere il Signore. Ogni preghiera deve essere mirata

Dettagli

Dio ricompensa quelli che lo cercano

Dio ricompensa quelli che lo cercano Domenica, 22 agosto 2010 Dio ricompensa quelli che lo cercano Ebrei 11:6- Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che Egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo

Dettagli

Chiediamo il Battesimo di nostro figlio

Chiediamo il Battesimo di nostro figlio 1.a tappa: prepar azione al Battesimo Chiediamo il Battesimo di nostro figlio scheda di approffondimento 3. i Sacramenti della Fede Cristiana Parrocchia di S. Ambrogio - Via G. Di Vittorio, 23 - Mignanego

Dettagli

VANGELO SECONDO GIOVANNI PROF. CARLO RUSCONI ANNO ACCADEMICO 2012-2013

VANGELO SECONDO GIOVANNI PROF. CARLO RUSCONI ANNO ACCADEMICO 2012-2013 VANGELO SECONDO GIOVANNI PROF. CARLO RUSCONI ANNO ACCADEMICO 2012-2013 1. VANGELO SECONDO GIOVANNI LEZIONE DEL 21-09-2012 ARGOMENTI: a. Introduzione al corso; i. Il Vangelo di Giovanni parla di che cos

Dettagli

QUESTA NON E' LA FINE MA SOLO L'INIZIO!

QUESTA NON E' LA FINE MA SOLO L'INIZIO! Domenica 31 Marzo 2013 QUESTA NON E' LA FINE MA SOLO L'INIZIO! Gesù è risorto e noi vogliamo risorgere con lui. GEREMIA 29:11 Dio dice io so i pensieri che medito per voi, pensieri di pace e non di male

Dettagli

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA

CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA CURRICOLO VERTICALE DI ISTITUTO SCUOLA DELL INFANZIA - PRIMARIA - SECONDARIA RELIGIONE CATTOLICA L I.R.C., come ogni altra materia curricolare, contribuisce allo sviluppo delle competenze per l apprendimento

Dettagli

Il solo male che in questa terra possa

Il solo male che in questa terra possa Vincere la passione e fuggire le occasioni Il solo male che in questa terra possa veramente meritare questo nome è il peccato. Se potessimo vedere lo stato di un anima in peccato, sarebbe impossibile per

Dettagli

7 buone ragioni per (ri)mettersi a pregare

7 buone ragioni per (ri)mettersi a pregare 7 buone ragioni per (ri)mettersi a pregare 1. Io non so pregare! È una obiezione comune; tuttavia, se vuoi, puoi sempre imparare; la preghiera è un bene importante perché chi impara a pregare impara a

Dettagli

CURRICOLO RELIGIONE CLASSE 1^

CURRICOLO RELIGIONE CLASSE 1^ CLASSE 1^ Dio e l uomo Classe 1^ Scoprire che per la religione cristiana Dio è Creatore. Gesù di Nazareth. La Bibbia e le, leggere e saper riferire circa alcune pagine bibliche fondamentali i segni cristiani

Dettagli

1. una scelta responsabile

1. una scelta responsabile 1.a tappa : preparazione al Battesimo Chiediamo il Battesimo di nostro figlio 1. una scelta responsabile Parrocchia di S. Ambrogio - Via G. Di Vittorio, 23 - Mignanego (GE) Coloro che li sentivano raccontare

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015

PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 Scuola Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE FRATELLI CASETTI CREVOLADOSSOLA (VB) WWW.iccasetti.gov.it PROGRAMMAZIONE ANNUALE a. s. 2014-2015 RELIGIONE CATTOLICA COMPETENZE CHIAVE - competenze sociali

Dettagli

«Vado e tornerò da voi.»

«Vado e tornerò da voi.» sito internet: www.chiesasanbenedetto.it e-mail: info@chiesasanbenedetto.it 5 maggio 2013 Liturgia delle ore della Seconda Settimana Sesta Domenica di Pasqua/c Giornata di sensibilizzazione per l 8xmille

Dettagli

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA I A6 BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA Parrocchia Domenica CANTO D INIZIO NEL TUO SILENZIO Nel tuo silenzio accolgo il mistero venuto a vivere dentro di me, sei tu che vieni, o forse è più vero

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti IV. 1962-1964. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti IV. 1962-1964. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti IV. 1962-1964 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino 822 Anno 1964 A Bernard Lesfargues Caro Bernard, Pavia, 28 novembre 1964 dato che non verrò a Lione

Dettagli

Promettere (da pro + mitto, mando, pongo avanti) significa impegnarsi a fare o a dare qualcosa.

Promettere (da pro + mitto, mando, pongo avanti) significa impegnarsi a fare o a dare qualcosa. PROMESSA SCOUT Nella nostra vita quante volte abbiamo fatto delle promesse e quante volte non l abbiamo mantenute; quante volte abbiamo ricevuto delle promesse e quante volte non sono state mantenute.

Dettagli

CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA

CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA CURRICOLO RELIGIONE CATTOLICA CLASSE PRIMA Traguardi per lo sviluppo delle competenze L alunno riflette su Dio Creatore e Padre significato cristiano del Natale L alunno riflette sui dati fondamentali

Dettagli

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità Programmazione IRC 2014-2015 1 INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità della Chiesa, sia perché

Dettagli

Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011

Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011 Assemblea Plenaria COCER- COIR- COBAR Roma, 25 ottobre 2011 Indirizzo di saluto del Comandante Generale Porgo il mio saluto cordiale a tutti i delegati della Rappresentanza qui convenuti. Gli incontri

Dettagli

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese

Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Romite Ambrosiane Monastero di S. Maria del Monte sopra Varese Celebriamo Colui che tu, o Vergine, hai portato a Elisabetta Sulla Visitazione della beata vergine Maria Festa del Signore Appunti dell incontro

Dettagli

PROPORZIONALITÀ DELLE CURE

PROPORZIONALITÀ DELLE CURE 1 2 PROPORZIONALITÀ DELLE CURE Principio della proporzionalità delle cure: si deve intervenire sul paziente tanto quanto serve alla sua salute, né più né meno. Ciò si valuta nella totalità della persona

Dettagli

Parrocchia Santi Pietro e Paolo. Venite alla festa

Parrocchia Santi Pietro e Paolo. Venite alla festa Parrocchia Santi Pietro e Paolo Venite alla festa Questo libretto e di: Foto di gruppo 2 Occhi, naso, bocca, orecchie, mani... per pregare Occhi: se i miei occhi sono attenti, possono cogliere i gesti

Dettagli

IL LINGUAGGIO NELLE RELAZIONI GENITORI FIGLI

IL LINGUAGGIO NELLE RELAZIONI GENITORI FIGLI Titolo documento: IL LINGUAGGIO NELLE RELAZIONI GENITORI FIGLI Relatore/Autore: DON. DIEGO SEMENZIN Luogo e data: S. FLORIANO, 22 APR. 2001 Categoria Documento: Classificazione: Sintesi/Trasposizione di

Dettagli

EVANGELIZZAZIONE e SACRAMENTI

EVANGELIZZAZIONE e SACRAMENTI 14 EVANGELIZZAZIONE e SACRAMENTI "Predicate il vangelo ad ogni creatura" (Mc 16,15) "Ogni discorso rimane a mezzo" (Qo 1,8) 1 Edizione "pro manuscripto" Didaskaleion - TORINO - Non commerciabile - Questo

Dettagli

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana

1. LA MOTIVAZIONE. Imparare è una necessità umana 1. LA MOTIVAZIONE Imparare è una necessità umana La parola studiare spesso ha un retrogusto amaro e richiama alla memoria lunghe ore passate a ripassare i vocaboli di latino o a fare dei calcoli dei quali

Dettagli

FARE O ESSERE VOLONTARI?

FARE O ESSERE VOLONTARI? Corso di formazione FARE O ESSERE VOLONTARI? Il volontariato come manifestazione dell essere e dell operare a favore dell altro Caritas Ambrosiana Salone Mons. Bicchierai via San Bernardino 4 20122 Milano

Dettagli

II Domenica dell Avvento 5 dicembre 2010

II Domenica dell Avvento 5 dicembre 2010 per l Omelia domenicale a cura del Vescovo Mons. Vincenzo Bertolone II Domenica dell Avvento 5 dicembre 2010 Un cammino di conversione Introduzione In questa II Domenica d Avvento incontriamo due dei più

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA Scuola dell Infanzia di VESTRENO A.S. 2013/2014

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA Scuola dell Infanzia di VESTRENO A.S. 2013/2014 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DI RELIGIONE CATTOLICA Scuola dell Infanzia di VESTRENO A.S. 2013/2014 Insegnante: BARINDELLI PAOLA PREMESSA: L insegnamento della Religione Cattolica nella scuola dell Infanzia

Dettagli

Come fare una scelta?

Come fare una scelta? Come fare una scelta? Don Alberto Abreu www.pietrscartata.com COME FARE UNA SCELTA? Osare scegliere Dio ha creato l uomo libero capace di decidere. In molti occasioni, senza renderci conto, effettuiamo

Dettagli

E il Signore ci dice:

E il Signore ci dice: E il Signore ci dice: mettetevi sulla strada buona (Paolo VI) Itinerario quaresimale con i Papi del Concilio Vaticano II: Giovanni XXIII e Paolo VI A cura di Mons. Battista Rinaldi Consulenza redazionale

Dettagli

COMPENDIO DEL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA

COMPENDIO DEL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA COMPENDIO DEL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA COMPENDIO «MOTU PROPRIO» Introduzione PARTE PRIMA - LA PROFESSIONE DELLA FEDE Sezione Prima: «Io credo» - «Noi crediamo»

Dettagli

L introduzione è forse l unica parte seria di questa pubblicazione,

L introduzione è forse l unica parte seria di questa pubblicazione, INTRODUZIONE L introduzione è forse l unica parte seria di questa pubblicazione, ma quello che segue, che si spera sia anche divertente, dovrebbe essere anche più istruttivo. Però un paio di cose serie

Dettagli

QUANTE EMOZIONI GESU

QUANTE EMOZIONI GESU SCUOLA DELL INFANZIA SACRA FAMIGLIA La Spezia PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA A.S. 2014-2015 QUANTE EMOZIONI GESU Al centro di qualsiasi programmazione nella scuola dell Infanzia ci deve

Dettagli

Una proposta di itinerario per... sposi in cammino

Una proposta di itinerario per... sposi in cammino Una proposta di itinerario per... sposi in cammino dedicato a tutti gli sposi che hanno il desiderio di interrogarsi sul significato del loro matrimonio Sposi in cammino FAMIGLIA SORGENTE DI COMUNIONE

Dettagli

SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II. Don Przemyslaw Kwiatkowski

SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II. Don Przemyslaw Kwiatkowski SPIRITO SANTO E MATRIMONIO NEL PENSIERO DI GIOVANNI PAOLO II Don Przemyslaw Kwiatkowski Ciao a tutti! Siamo Alberto e Silvia di Cherasco, in Piemonte e siamo sposati da quasi 6 anni. E noi siamo Alberto

Dettagli

Depressione e speranza cristiana. Convegno Dal buio alla luce Marconia 26 Maggio 2011

Depressione e speranza cristiana. Convegno Dal buio alla luce Marconia 26 Maggio 2011 Depressione e speranza cristiana Convegno Dal buio alla luce Marconia 26 Maggio 2011 Premessa Il mio punto di vista non sarà certo quello del medico, dello psicanalista, o del sociologo. (gli interventi)

Dettagli

Veglia di preghiera: Riconciliati da Dio, sulla strada della libertà

Veglia di preghiera: Riconciliati da Dio, sulla strada della libertà Veglia di preghiera: Riconciliati da Dio, sulla strada della libertà Tipologia Obiettivi Linguaggio suggerito Setting Veglia di preghiera: Riconciliati da Dio, sulla strada della libertà Una celebrazione

Dettagli

Come salvare il vostro matrimonio. Come un avvocato divorzista può aiutare un matrimonio

Come salvare il vostro matrimonio. Come un avvocato divorzista può aiutare un matrimonio Flash** Come salvare il vostro matrimonio. Come un avvocato divorzista può aiutare un matrimonio di Laurie Israel* Uno degli aspetti più interessanti e soddisfacenti del mio lavoro è assistere le persone

Dettagli

(Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15)

(Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15) SIATE SANTI COME IL PADRE VOSTRO è SANTO (Mt 5, 48) (Memoria dei santi e dei martiri della vita consacrata) (Fori Imperiali, Roma 19/09/15) Ci siamo riuniti nel cuore della città di Roma per fare un pellegrinaggio,

Dettagli

DIÖZESANSYNODE SINODO DIOCESANO SINODA DIOZEJANA

DIÖZESANSYNODE SINODO DIOCESANO SINODA DIOZEJANA DIÖZESANSYNODE SINODO DIOCESANO SINODA DIOZEJANA Preparazione biblica al Sinodo Diocesano Elaborata da Michele Tomasi Il sinodo diocesano è un percorso comune di tutta la comunità cristiana della diocesi.

Dettagli

Mario Basile. I Veri valori della vita

Mario Basile. I Veri valori della vita I Veri valori della vita Caro lettore, l intento di questo breve articolo non è quello di portare un insegnamento, ma semplicemente di far riflettere su qualcosa che noi tutti ben sappiamo ma che spesso

Dettagli

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi Fratelli, il calice della benedizione che noi benediciamo, non è forse Dt 8, 2-3. 14-16 Dal libro del Deuteronòmio Mosè parlò al popolo dicendo: «Ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere in questi quarant'anni nel deserto, per umiliarti

Dettagli

PICCOLA CATECHESI SUL BATTESIMO PRESENTAZIONE PER GENITORI

PICCOLA CATECHESI SUL BATTESIMO PRESENTAZIONE PER GENITORI PICCOLA CATECHESI SUL BATTESIMO PRESENTAZIONE PER GENITORI PERCHE FACCIAMO IL BATTESIMO? 1. Obbedienti al comando di Gesù: Andate, fate discepole tutte le genti battezzandole nel nome del Padre e del Figlio

Dettagli

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.)

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) 23 febbraio 2014 penultima dopo l Epifania h. 18.00-11.30 (Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) Celebriamo la Messa vigiliare

Dettagli

RITI DI ACCOGLIENZA. Che nome date al vostro bambino?

RITI DI ACCOGLIENZA. Che nome date al vostro bambino? RITI DI ACCOGLIENZA DIALOGO CON I GENITORI E I PADRINI Celebrante: Genitori:... Che nome date al vostro bambino? Celebrante: Per... che cosa chiedete alla Chiesa di Dio? Genitori: Il Battesimo. Celebrante:

Dettagli

Sacramento del. I segni importanti del Battesimo sono:

Sacramento del. I segni importanti del Battesimo sono: Sacramento del Il Battesimo è la purificazione dal peccato originale e il dono della Nuova Vita, come amati e prediletti Figli di Dio, appartenenti alla famiglia della Chiesa per mezzo dello Spirito Santo.

Dettagli