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1 n.180 0ttobre 2012 distribuzione gratuita il mensile del vivere naturale caccia... al voto / tutto fuma a servola, anche la politica industria o speculazione? / il piano generale del traffico urbano una storia del... bip! / a.a.a. cercasi "esperienza"

2 Maglife la nuova formulazione di Magnesio in capsule La carenza di magnesio può portare a: STANCHEZZA STRESS DIFFICOLTÀ AD ADDORMENTARSI SONNO IRREQUIETO SINDROME PREMESTRUALE TREMORI IRRITABILITÀ, NERVOSISMO FRAGILITÀ OSSEA IRRIGIDIMENTO MUSCOLARE E CRAMPI STITICHEZZA MAL DI TESTA Novità ortola o ande sign.n et Elevata biodisponibilità! 50 caps 100 caps Il magnesio è un minerale essenziale, responsabile di molti processi metabolici, tra i quali la produzione di energia, la sintesi delle proteine, la trasmissione nervosa e degli impulsi ai muscoli. Il magnesio stimola l assorbimento e il metabolismo di minerali quali il calcio, il fosforo, il sodio e il potassio, oltre a facilitare l assimilazione delle vitamine del complesso B, la vitamina C e la vitamina E. Contrastando l effetto stimolante del calcio, il magnesio svolge un ruolo importante per le decontrazioni neuromuscolari. È d aiuto durante la crescita ossea ed è necessario per un buon funzionamento dei nervi e dei muscoli, compreso quello cardiaco. Aiuta inoltre a regolare l equilibrio acido-alcalino dell organismo. MAGLIFE è una nuova formula di Magnesio che Natural Point propone in capsule da 500 mg composta da: magnesio bisglicinato, magnesio pidolato e magnesio glicerofosfato, senza alcun eccipiente. In questa formulazione, il magnesio è legato a sostanze organiche conosciute per la loro capacità di essere assimilate a livello cellulare e per la buona tolleranza da parte dell organismo. MAGLIFE è in vendita nelle erboristerie, farmacie e negozi di alimentazione naturale in confezione da 50 e 100 capsule. Richiedi gratuitamente o scarica dal sito l opuscolo informativo sul magnesio. Natural Point srl - via Pompeo Mariani, Milano tel Solo prodotti di QUALITÀ

3 3 Konrad ottobre 2012 Questo giornale è stato realizzato da un gruppo di esseri umani non infallibili, che cercano di scoprire cosa è successo nel mondo, spesso interrogando altre persone che a volte sono riluttanti a parlare, a volte oppongono un deciso ostruzionismo e in altre occasioni parlano troppo. I costi di KONRAD sono interamente ricoperti dagli annunci e dalle inserzioni esplicitamente pubblicitarie. Ma la sua uscita sarebbe impossibile se tutta la redazione, direttore compreso, non collaborasse gratuitamente. https://www.facebook.com/konradnews SOMMARIO 4 Industria o speculazione? 5 Caccia... al voto 6 Tutto fuma a Servola, anche la politica 7 Incidente a Miramare 8 Il Piano Generale del traffico urbano 8 50 mm 9 Libri: Il velo dipinto 10 Siamo tutti intelligenti: Esami di ammissione 11 Città senz'anima 12 The Emerging world order:its roots our legacy 12 Giovani: Utopia 13 Protezionismo o neoliberismo? Dosando gli ingredienti il pasto migliora! 14 Una storia del... bip! 15 A.A.A. Cercasi "Esperienza" 15 La procreazione esterologa 16 Alimentazione: Gli additivi alimentari 17 Il filo di paglia: Il pane di Piero e Tania 18 Ricordo di Roberto Roversi 19 Grotte e arte 20 Cinema: Prometheus di Ridley Scott, 21 Teatri di confine: Canto per Vijećnica, la Biblioteca di Sarajevo Tre spettacoli da vedere 22 Musica: Oktoberjam 23 Incontri siberiani 24 Colonna vertebrale 25 Storie di uomini e animali 25 Gelato da espatrio 27 Gli appuntamenti di ottobre konrad ottobre 2012 Konrad Mensile di informazione di Naturalcubo s.n.c. Redatto dall Associazione Konrad via Corti 2a Trieste Fax Aut. Trib. di Udine n. 485 del 5/9/80 Aut. fil. di Trieste Direttore editoriale: Roberto Valerio Direttore responsabile: Dario Predonzan Pubblicità: Alex Cibin cell Hanno collaborato: Beatrice Achille, Maria Grazia Beinat, Nadia e Giacomo Bo, Giulia Canziani, Michele Colucci, Stefano Crisafulli, Giovanna A. de'manzano, Giorgio Dendi, Giorgia Facis, Sergio Franco, Francesco Gizdic, Miriam Kornfeind, Simonetta Lorigliola, Simonetta Marenzi, Luisella Pacco, Laura Paris, Lisa Peratoner, Claudio Pettirosso, Giuliano Prandini, Riccardo Ravalli, Riccardo Redivo, Lino Santoro, Tanja Seganti, Marco Segina, Marco Segulin, Gianni Ursini, Francesca Versienti, Barbara Žetko Progetto grafico e impaginazione: Erratacorrige, Trieste Stampa: Tip. Villaggio del Fanciullo - Opicina Trieste Konrad non è responsabile della mancata pubblicazione degli annunci o di eventuali inesattezze. Konrad inoltre non si assume la responsabilità dei contenuti degli annunci e degli spazi pubblicitari. Il rinvenimento del giornale in luoghi non autorizzati non è di responsabilità dell editore. è vietata la riproduzione e l utilizzazione esterna del materiale qui pubblicato, salvo espressa autorizzazione scritta dell Editore. Informativa sulla legge che tutela la privacy. In conformità della legge 675/96 sarà nostra cura inserire nell archivio informatico della redazione i dati personali forniti, garantendone la massima riservatezza e utilizzandoli unicamente per l invio del giornale. Ai sensi dell art. 13 della legge 675/96 i dati potranno essere cancellati dietro semplice richiesta da inviare alla redazione.

4 INDUSTRIA O SPECULAZIONE? 4 Konrad ottobre 2012 Innumerevoli volte i rapporti e le ricerche della CGIA (Associazione Artigiani e Piccole Imprese) di Mestre, relativi a vari temi economici, sono apparsi con grande evidenza sui media. In alcuni giornali "il Piccolo" è uno di questi la CGIA è una presenza costante ed autorevole. Non tutto viene però adeguatamente divulgato e valorizzato. È il caso, ad esempio, di un rapporto dei primi di settembre, che documenta una curiosa anomalia del sistema industriale italiano. Da una rapida ricerca in internet, risulta infatti che quasi nessuno dei media italiani lo abbia ripreso. Era irrilevante? Non pare, in verità. Ma insomma, cos ha scoperto la CGIA? Un fatto che dice molto sulla situazione economica dell Italia. Dalla fine del 2001 alla fine del 2010, gli investimenti delle grandi imprese industriali nel settore immobiliare sono aumentati del 96,9%, mentre quelli in macchinari ed attrezzature varie solo del 16,8%. Non solo, nel 2011 gli investimenti nell immobiliare sono stati di due volte e mezza superiori a quelli nei macchinari. Nel 2011 la tendenza si è leggermente invertita, ma l investimento in immobili ha pur sempre superato di oltre due volte (2,25 per l esattezza) quello in macchinari e tecnologie. Nella tabella seguente i dati in miliardi di Euro, ricavati dalle statistiche della Banca d Italia e dell ISTAT sui finanziamenti richiesti dalle grandi aziende alle banche. 31/12/ /12/ /12/2011 variazione 2010/2001 Il commento del segretario della CGIA, Bortolussi, è lapidario: La nostra analisi dimostra come, in questi ultimi dieci anni, le grandi aziende italiane si siano concentrate prevalentemente su attività speculative, invece di investire sul miglioramento dell organizzazione produttiva che ci avrebbe consentito di recuperare quote importanti di competitività. Queste cifre, in effetti, aiutano a fare un po di chiarezza sulle ragioni per le quali l economia italiana soffre di un deficit di competitività, rispetto agli altri Paesi industrializzati. Un deficit che molti Confindustria in primis cercano di attribuire alla scarsa produttività del lavoro, cercando in sostanza di scaricarne la responsabilità sui lavoratori. La produttività dipende però da vari fattori, e nelle economie industriali avanzate (tra le quali in ogni caso si colloca anche l Italia) quello determinante è rappresentato dall investimento nella tecnologia e nell innovazione. Se però le grandi imprese preferiscono investire nel mattone, è assai difficile che l Italia possa competere con successo sui mercati. Secondo la CGIA un variazione 2011/2010 Investimenti in costruzioni 125, , , ,8% - 2,6% Investimenti in macchine, attrezzature, 90, , , ,8% + 1,4% mezzi di trasporto e prodotti vari contributo fondamentale a questa situazione è stato dato dalle agevolazioni previste nella legge cosiddetta Tremonti bis, che ha innescato un corto circuito perverso di finanziamenti facili concessi dal sistema bancario alle imprese. Dovrebbero rifletterci quanti ancora considerano l ex ministro Tremonti un guru dell economia I dati della CGIA aiutano anche a capire da dove arrivi una buona parte del disastro ambientale e territoriale, prodotto dalla proliferazione in ogni dove di capannoni - per lo più a spese di aree agricole - destinati spesso a restare vuoti. Oppure, quando sono utilizzati, magari cadono sulla testa di chi ci lavora, com è accaduto nel recente terremoto in Emilia Al fenomeno non hanno contribuito però soltanto le grandi imprese industriali, ma anche molte piccole : basta un giro nella pianura padana (e friulana), per rendersi conto della quantità abnorme di capannoni sorti un po dovunque, complice anche la politica urbanistica dissennata di troppi Comuni e l assenza delle Regioni (e dello Stato) nella difesa del territorio e del paesaggio. Tant è che il Governo, con il ministro per le politiche agricole Mario Catania, ha presentato di recente un disegno di legge per la valorizzazione delle aree agricole ed il contenimento del consumo del suolo. Facendo proprie le denunce pluridecennali delle solite cassandre ambientaliste e di qualche intellettuale, il ministro ha infatti deciso di porre un argine al fenomeno, che in 40 anni ha consumato una superficie agricola pari a 5 milioni di ettari (come la Lombardia, la Liguria e l Emilia-Romagna messe insieme). L obiettivo è quello di limitare la cementificazione delle aree agricole, ponendo fine ad un trend pericoloso per gli assetti idrogeologici l incremento delle aree impermeabilizzate aumenta il rischio di esondazioni la filiera alimentare (sul cemento e sull asfalto non cresce nulla ) e per il paesaggio (che è anche, ma troppi lo dimenticano, un fattore fondamentale per l attrattività turistica di un Paese). Resta da vedere se l iter del disegno di legge sarà spedito, o se emergeranno ostacoli, tentativi di insabbiamento e stravolgimento. La lobby del cemento, se da un lato è tra le responsabili principali della crisi economica (innescata, com è noto, da un enorme bolla immobiliare), è pur sempre potentissima a tutti i livelli da quello parlamentare agli assessorati all urbanistica dei Comuni compreso quello mediatico. Tant è vero che il rapporto della CGIA, come detto, non ha trovato quasi nessun riscontro sui media nazionali e locali. Prontissimi invece ad enfatizzare ogni presa di posizione di Confindustria, dell ANCE, ecc Dario Predonzan

5 caccia... al voto 5 Konrad ottobre 2012 Favoritismi della politica regionale verso le lobby venatorie Sono la minoranza eppure in Regione dettano legge: gli 11mila cacciatori del Friuli Venezia Giulia (in costante diminuzione e dall età media inesorabilmente crescente) sono ben rappresentati in tutti i posti chiave in cui si assumono le decisioni in materia faunistico-venatoria, dal competente servizio della Regione al Comitato faunistico venatorio (che dovrebbe essere un organo di consulenza tecnica e invece è distorto in un organo politico guidato da un presidente cacciatore), fino ad arrivare ai piani alti del Consiglio regionale e dell assessorato alla caccia, dove abbondano i politici disposti ad accontentare i pruriti di abili tiratori di giacchetta, convinti di accaparrarsi così i voti di un intera categoria. Non deve stupire, dunque, se tutti gli ultimi interventi legislativi della giunta Tondo in materia di caccia, guarda caso ultimamente sempre approvati dal Consiglio regionale nel periodo di ferie agostano in cui tutti sono distratti, ribolliscano di provvedimenti palesemente in contrasto con le norme nazionali e comunitarie o comunque contrari ai criteri della gestione faunistica e persino al buonsenso. Prendiamo, ad esempio, l ultima legge approvata in materia: la 15 del 9 agosto 2012, un regalo ai bracconieri. Le sanzioni per gli illeciti venatori vengono infatti drasticamente ridotte: se prima chi abbatteva, catturava o deteneva illegalmente esemplari di fauna selvatica appartenenti a specie cacciabili, pagava una sanzione di 50 euro per ogni esemplare, ora non è più così: che uno, ad esempio, abbatta uno o cento merli fuori periodo, sborserà sempre e comunque 50 euro. Lo stesso trattamento di favore è riservato agli uccellatori. Il grande bracconiere, quello che se ne infischia delle leggi e caccia regolarmente come e quando vuole, sarà dunque trattato alla stregua del cacciatore pizzicato una volta con un singolo esemplare abbattuto illecitamente. Non solo: non gli sarà nemmeno impedito di bracconare ancora. La stessa legge ha infatti introdotto un altra norma scandalosa: ora anche per i più gravi fatti di bracconaggio non sarà più possibile sospendere con effetto immediato il cacciatore, ma bisognerà attendere l emissione della sentenza di condanna di primo grado con la conseguenza che, conoscendo i tempi della giustizia, il bracconiere continuerà a cacciare per la vignetta di colucci anni e potrà farlo anche se, invece di andare a giudizio, ricorrerà a misure extra giudiziali (oblazione, applicazione della pena su richiesta ). E questa è solo la punta dell iceberg, la ciliegina su una torta fatta di concessioni, leggine e provvedimenti che da diversi anni ormai si susseguono per accontentare ogni desiderata del mondo venatorio o di parte di esso, probabilmente quello che urla più forte. Potremmo parlare dell altrettanto freschissima legge 179 del 26 luglio 2012, approvata dal Consiglio regionale in adempimento alle Direttive comunitarie per la tutela della fauna selvatica. Adempimento per modo di dire, visto che proprio una previsione di questa legge rischia di portare l Italia verso sanzioni salatissime per violazione della Direttiva Uccelli da parte dell Unione europea, che sulla questione ha aperto una seconda procedura d infrazione nei confronti del Belpaese. Nella legge 179, infatti, il legislatore regionale ha pensato bene di reintrodurre la caccia in deroga per specie di avifauna originariamente escluse dall elenco delle specie cacciabili quali storni, tortore dal collare e cormorani, che fin da questa stagione potranno essere cacciati a decine di migliaia. Ma più in generale sul fronte delle tutela dell avifauna la nostra Regione fa anche peggio delle altre: mentre la norma nazionale tende a ridurre la pressione venatoria a carico degli uccelli, facendo in modo che ciascun cacciatore debba scegliere se cacciare da appostamento fisso o in forma vagante, in Friuli Venezia Giulia la legge consente di cacciare nello stesso giorno in entrambe le forme. Ma non finisce qui: gli anatidi (moriglione, canapiglia, marzaiola, codone, mestolone) corrono il rischio di intossicarsi ingerendo i pallini di piombo visto che da noi, nonostante direttive precise del ministero e nonostante sia dimostrato da anni che tale metallo causa danni alla salute degli uccelli e alla stessa salute umana, è consentito l uso dei pallini di piombo nichelati (che hanno lo stesso effetto tossico di quelli non nichelati). E si potrebbe ancora parlare della pratica dell uccellagione, nuovamente regolamentata dalla Giunta regionale, benché in passato analoghi provvedimenti siano stati sempre impugnati e bocciati dal TAR; o ancora delle immissioni pronta caccia, che ora, grazie sempre alla legge 179, ogni riserva di caccia potrà autorizzare a propria discrezione senza limiti quantitativi; dell inserimento della starna nel calendario venatorio, la cui popolazione è già scomparsa dalle campagne regionali da alcuni decenni anche a causa della caccia e delle immissioni. L aspetto forse più scandaloso di tutte queste norme è che vengono periodicamente introdotte a suon di leggi e delibere di Giunta nella totale assenza di un Piano faunistico regionale, atteso e promesso ormai da 15 anni. In Friuli Venezia Giulia, cioè, la gestione della fauna selvatica, patrimonio indisponibile dello Stato, non è affidata ad uno strumento di pianificazione e gestione prodotto dagli uffici e dai tecnici competenti, ma è il risultato di modifiche legislative pungolate da interessi privatistici e da lobby che di volta in volta assumono il volto di cacciatori, allevatori, agricoltori, e sponsorizzate dai consiglieri e dall assessore di turno. Lisa Peratoner

6 6 Konrad ottobre 2012 tutto fuma a servola, anche la politica Ferriera: una storia di conflitti e di inazione dove perdente finora è la salute Correva l anno Governo nazionale, Comune e Provincia di Trieste amministrati dalla destra, Regione passata in luglio al centrosinistra. Il complesso siderurgico di Servola, ex Italsider (proprietà pubblica), dopo varie vicissitudini in mano, dal 1995, al Gruppo Lucchini, uno dei primi tre gruppi siderurgici italiani. Da tempo si stava sviluppando uno scontro fra i comitati degli abitanti dei rioni addossati alla Ferriera e la proprietà, per l evidente imbrattamento causato dai due altiforni allora in funzione. Ma un più insidioso nemico pesava sul territorio: i gas inquinanti (ossidi di carbonio, di zolfo e di azoto, benzene), con il più subdolo di tutti perché non percepibile: le polveri fini, infarcite di metalli pesanti, diossine, benzopirene. Riuniti nel Forum Ferriera, attivo dal 2002, sindacati, abitanti, partiti della sinistra alternativa, tentavano di individuare un percorso comune che, mettendo sotto accusa la proprietà e gli amministratori inerti, ponesse fine al pesante impatto sanitario, sia sugli abitanti sia sui lavoratori, delle emissioni, in particolare quelle non convogliate e fuggitive. La cokeria, l impianto più inquinante del complesso, viene posta sotto sequestro operativo dalla magistratura per imbrattamento (precedenti sequestri erano stati attuati nel 2000, nel 2001 e nel 2002). L azienda ricorre contro l ordinanza del giudice, che i sindacati contestano, invece Passano gli anni, il CIP6 è prorogato al 2015, il 70% della proprietà passa alla russa Severstal, aumenta l indebitamento del Gruppo Lucchini, che attualmente ammonta a oltre un miliardo di euro. Nel 2006 con decreto regionale viene fissato il limite delle emissioni di diossine dall impianto di agglomerazione a 0,4 ng TE/Nm 3 e quello della classe degli Idrocarburi policiclici aromatici dalla cokeria a 0,1 mg/ Nm 3. I limiti non sono però rispettati e per un breve periodo la cokeria è sequestrata dalla magistratura; l anno successivo lo è anche l impianto di agglomerazione per i superamenti nelle emissioni di diossine. Nel 2007 viene presentato uno studio del Cigra (Centro interdipartendimentale di gestione e recupero ambientale) dell Università di Trieste, commissionato dalla magistratura, in cui sono riscontrati, in corrispondenza della centralina di S. Lorenzo in Selva, livelli di benzo[a]pirene anche 50 volte superiori al limite fissato (Dlgs 152/2007) a 1 ng/nm 3. Nonostante ciò e nonostante le relazioni critiche di Arpa e dell Azienda Sanitaria, nel febbraio 2008 la Regione rilascia alla Ferriera l Autorizzazione Integrata Ambientale con prescrizioni. Poiché le prescrizioni sono acqua fresca per il Gruppo Lucchini la nuova Giunta Regionale avvia il riesame dell AIA, che a tutt oggi però è al palo. L altoforno, l impianto di agglomerazione e la cokeria, nonché lo stoccaggio a parco (ovvero in strutture all aperto) del fossile e del minerale, di prendersela con chi attenta anche alla salute dei lavoratori. Il presidente della Regione Riccardo Illy, media fra i contendenti invitando il Governo a partecipare ad un tavolo di confronto con la proprietà, per attuare gli interventi indispensabili a ridurre le emissioni inquinanti nella fase di trattamento del carbon fossile dal caricamento, alla distillazione, allo sfornamento e allo spegnimento del coke. Dopo vari tira e molla sull ipotesi di un accordo volontario con la proprietà, indebitata fino al collo (si parla di quasi 2 miliardi di euro), mentre Enrico Bondi, a cui è affidato dalle banche il risanamento, tentava di riorganizzarla sul piano operativo e finanziario. È prevista fra l altro la vendita della centrale a turbogas, che utilizza i residui gassosi del complesso siderurgico incamerando milioni di euro grazie agli incentivi del CIP6 (spalmati sulle bollette elettriche degli utenti). Poiché il famigerato CIP6 dovrebbe cessare entro il 2009, si vuole prolungare la vita della Ferriera fino a quella data, con un protocollo d intesa di cui sono protagonisti istituzioni, sindacati e proprietà e che viene firmato il 14 ottobre. Intanto il 10 ottobre era stato affidato da Illy l incarico di consulenza, per il processo di riconversione in vista del fatidico 2009, a Giovanni Gambardella, ingegnere, già coinvolto nel passato in incarichi a Trieste. L Omnia, società di Gambardella, elabora un progetto consegnato nel 2004 a Illy. Si prospetta una serie di ipotesi sull uscita dall attività siderurgica impiegando in parte i lavoratori formati e riconvertiti allo scopo, il distripark e la piattaforma logistica e l ingresso in nuove iniziative imprenditoriali, alcune assai fantasiose, altre forse più percorribili. Nell aprile del 2004 CGIL e Legambiente organizzano un convegno sul Sistema Trieste e sul futuro dell area industriale, basato su attività produttive ambientalmente sostenibili. Intanto viene dissequestrata la cokeria e promosso il piano di risanamento della proprietà. rappresentano una fonte di imbrattamento e di inquinamento del territorio abitato prossimo alla Ferriera. Attualmente (primo semestre 2012) i livelli di benzo[a]pirene superano di 5 volte il valore obiettivo annuale, stabilito dalla legge regionale 1/2012, di 1 ng/nm 3. Se fosse dimezzata la produzione della cokeria e dell impianto di agglomerazione si abbasserebbe l inquinamento forse sotto i valori obiettivo. Secondo le BAT (migliori tecniche disponibili) 2011 della Commissione Europea per un impianto con processi non confinati, com è la cokeria servolana, il tempo di distillazione del fossile dovrebbe durare almeno 28 ore, mentre pare che a Servola non si distilli per più di 14 ore, ottenendo un coke crudo (green coke) che continua a sviluppare emissioni contaminanti (in particolare il B[a]P) nelle fasi successive allo sfornamento e nel caricamento del fossile. Come giustificare altrimenti l elevata contaminazione ambientale da B[a]P? Federacciai nella Relazione annuale del 2011 ritiene che la siderurgia sia strategica, che sia ambientalmente compatibile (sic), ma non propone l introduzione di tecnologie innovative, che escludono l impianto di agglomerazione e la cokeria, causa delle emissioni cancerogene. Tecnologie che sono oggetto di ricerca e sviluppo altrove (dov è il Sistema Trieste?) con impianti operativi in Germania, in India, in Sud Africa e in Australia, che risparmiano energia e producono il 20% in meno di CO 2. In attesa di rendere operativa la recente legge regionale e di un accordo di programma che porti a concludere la storia della Ferriera a Trieste, la Regione ripropone un novello manager per la riconversione, ma non è bastata la profumata consulenza (160 mila euro del 2004) senza esito di Gambardella? Lino Santoro

7 Incidente a Miramare 7 Konrad ottobre 2012 Giangiacomo Martines, direttore regionale (per il FVG) dei Beni Culturali: I finanziamenti ci sono, quello che è accaduto è stato un incidente, il prossimo anno a Miramare torneranno i fiori ( Il Piccolo, domenica 9/9/12). Questa primavera ho avuto modo di assistere ad altri incidenti. Visita a Villa Adriana, presso Tivoli (Roma), con mezzi pubblici. Già non facile trovare, nella enorme stazione degli autobus di Ponte Mammolo, da dove parte l autobus denominato Roma-Tivoli-Via Tiburtina (internet docet). Grazie ai laziali, squisiti, il problema si risolve, ma senza chiedere si vaga fra autobus che chissadio da dove vengono e dove vanno. Poi grazie alle indicazioni orali prendiamo l autobus Roma-Tivoli-Via Penestrina. Per Villa Adriana fa lo stesso, ci assicurano. Comprendendo il metodo, appena montati si chiede all autista se, per favore, ci dice quando scendere a Villa Adriana, che non è soltanto la villa dell imperatore omonimo, ma anche una frazione di Tivoli. Quando l autista ci fa cenno scendiamo e ci troviamo fra condomini di un posto anonimo, senza avere in vista altra rovina che quella della campagna romana. Ci giriamo verso l autista che ha aspettato che elaborassimo lo smarrimento e ci volgessimo con sguardi da naufrago. Avanti diritti ci dice la sua mano fatta dondolare di taglio. Il tipo sapeva tutto su come ci saremmo comportati. Senza un indicazione, a parte striscioni di protesta per una ventilata discarica nei pressi, ma con l aiuto di altri latini dopo due-tre chilometri giungiamo alla meta. 12 euro e passata la paura. Posto meraviglioso. Non è descrivibile. Andateci. Fatto trenta cerchiamo di fare trentuno. Villa d Este. Dovrebbe essere facile: è proprio a Tivoli. Per strada quattro giapponesi senza biglietto per l autobus. Tutto chiuso. Provate qua, provate là. Anche i laziali condividono le loro facce da seppuku, ma quando finalmente trovano un osteria, che chissà perché vende i biglietti, il mezzo diretto a Tivoli s è avviato e dal finestrone posteriore li guardiamo. Sono pietrificati. I giapponesi non mostrano le loro emozioni. Strada con tornanti e autista disinvolto. Alla mia signora dico: Sèntite, che stò qua xe cofe. Anche l autista la invita a sedersi e poi mi dice di aver fatto il militare a Trieste. Fingo un convulso di tosse, ma gli indigeni sono simpatici: m attacca bottone e guida con una mano parlandomi voltato verso di me. Scendiamo a Tivoli dopo un viaggio breve ma emozionante. Qui i cartelli non mancano e soddisfano qualsiasi esigenza: carozzieri, odontoiatri, meccanici, depilazione cani e persone, massaggi, ristoranti, parrucchieri ambosessi e Villa d Este? Traffico indiano. Là, oltre il flusso di mezzi, un gazebo. Informazioni. Come arrivarci? Ci si appiccica ad un indigeno che sta attraversando e si và, sperando in dio. Alle informazioni due tizi, Stanlio e Ollio, effettivamente ci indicano dov è la Villa. Come l autista prima sembrano divertiti, ma sono affabili. Dobbiamo ri-attraversare. Grande respiro e facciamo finta di essere del posto: scendiamo dal marciapiede ed andiamo. Ci risparmiano. Una piazza, due o tre vicoli, ed infine troviamo l ingresso. Lì c è anche un cartello che indica la Villa. Meglio tardi che mai. 12 euro e anche qui passa la paura. Posto meraviglioso. Giardini e fontane, una villa con stucchi ed affreschi. Verde lussureggiante ed incolto. NON UN FIORE. L acqua c è, ma è grazie a quelle spugne che sono gli Appennini: alimenta le fontane per caduta. Nel 500 hanno ideato un sistema che fotte i contatori, altrimenti sai che siccità. Tipo Miramare. Il ritorno a Roma. Ci rendiamo conto che le fermate non sono contraddistinte da cartelli. A naso ci dirigiamo verso un assembramento di persone. Effettivamente è una fermata. Le scritte degli autobus non dicono Roma, o Ponte Mammolo. Sono scritte criptiche: Via Tiburtina oppure Autostrada. Per dove? Due inglesi ci chiedono come si torna a Roma. Faccio finta di essere straniero anch io, sloveno: Ne vem. Don t know. Rispondo. Non so, non sono di qua. Good bye. Provano più in là. Chiedendo alla fine torniamo. Gli inglesi forse sono ancora là. Non voglio pensare ai giapponesi. Ora, egregio direttore regionale dei Beni Culturali Giangiacomo Martines, qualche volta ho avuto un incidente con l automobile. Ho pagato io o l altro. A seconda della responsabilità. Nel caso di Miramare (e Villa Adriana e Villa d Este e Pompei e ) il responsabile chi è? Chi paga? Sempre lui? PANTALONE? Claudio Pettirosso Scene dell'attuale situazione di degrado del Parco di Miramare. (Foto di Elena De Stabile)

8 trasporti e ambiente IL PIANO GENERALE DEL TRAFFICO URBANO 8 Konrad ottobre 2012 Ancora una volta il consigliere Ravalico ha dato la sua cortese adesione ad un incontro con Konrad, questa volta in merito al piano generale del traffico urbano. Il piano, annunciato più volte nel corso degli anni, ma mai portato a termine dalla precedente amministrazione comunale, a causa di persistenti contrasti interni alla vecchia maggioranza, è stato finalmente adottato dalla Giunta comunale di Trieste per venire sottoposto alle osservazioni ed al voto del Consiglio comunale. Si è trattato di un iter non breve, che ha visto 3 mesi di riunioni e la presentazione di ben 558 osservazioni preliminari da parte di cittadini e da Enti quali Provincia, Sovrintendenza, Prefettura, Trieste Trasporti. Anche la Commissione urbanistica presieduta dal nostro interlocutore ha esaminatola bozza del piano in almeno quattro riunioni. Non si può dire che non siano state dedicate ampie discussioni alle nuove regole del traffico, a garanzia delle diverse opinioni. Ma quali sono state le principali direttive del piano? Il consigliere Ravalico ha voluto sottolinearne due: la discontinuità di metodo rispetto alla precedente amministrazione con l apertura alla partecipazione di cittadini, Enti ed Associazioni all elaborazione del piano. E l avvenuta auspicata partecipazione, concretizzatasi in centinaia di osservazioni. Ma non basta: si è prestata particolare attenzione alle condizioni della circolazione stradale, alla riduzione dell inquinamento atmosferico e acustico, al risparmio energetico e alla valorizzazione dell ambiente urbano. Per comprendere la reale portata del piano sarebbe necessario entrare in numerosi dettagli per i quali manca lo spazio. E per i quali ci riserviamo un ulteriore articolo, dopo l approvazione definitiva da parte del Consiglio comunale. Ora dobbiamo limitarci ad indicare i principali temi del documento, che riguardano la mobilità pedonale, ciclabile e della così detta utenza debole, cioè pedoni e ciclisti. L aumento delle corsie riservate ai bus (e aggiungo io, sperabilmente, ai taxi), la revisione della viabilità principale e una nuova regolamentazione delle soste per le auto nel centro storico e nelle periferie, con agevolazioni per i residenti e per gli esercizi commerciali. E veniamo al delicatissimo tema della necessaria riduzione dell inquinamento atmosferico ed acustico (a proposito del quale è ancora inattuata la norma del Decreto Legislativo n.194 del !) ed a quello, altrettanto sensibile, della sicurezza stradale, che trova ampio spazio, com era auspicabile, nella sezione dedicata alla mobilità pedonale. A questo proposito ho ricordato al consigliere Ravalico l elevato numero di vittime della strada nella nostra città e lo stato di anarchia della circolazione di mezzi a motore, aggravato dalla quasi totale assenza nelle strade della polizia municipale, Il consigliere ha risposto che gli organici della polizia locale sono insufficienti, ma che ora il Comune prevede di bandire un concorso per l assunzione di un certo numero (che mi è parso assai limitato) di nuovi agenti. A una mia domanda circa la istituzione di una metropolitana leggera e il possibile ritorno di mezzi a trazione elettrica (leggi:filobus), il consigliere ha precisato che tali argomenti non sono di competenza del traffico. Peraltro la metropolitana leggera è esplicitamente citata nel programma del sindaco Cosolini. Da parte sua il consigliere ha ricordato di essere favorevole alla proposta prevista nel piano relativa alla unificazione delle linee urbane 9 e 10, demandando ad un bus navetta, questa sì probabilmente a trazione elettrica, il collegamento fra piazza Goldoni e largo Irneri. Qualche parola ancora sulla mobilità ciclabile che mi pare rappresenti la vera novità del piano. A questo proposito la proposta mi sembra molto ambiziosa. Vale la pena citare testualmente il testo della relazione tecnica: il piano propone una sorta di p-greco, su cui sviluppare i progetti per l implementazione del trasporto in bicicletta. Il p-greco è costituito da un asse costiero (Viale Miramare Stazione Rive Campi Elisi) e da due assi trasversali che penetrano nelle due valli strategiche della città: quella di via Giulia San Giovanni e quella dell asse D Annunzio-Ippodromo-Cumano. Sogno o son desto, caro consigliere Ravalico? La nostra conversazione per oggi finisce qui. Nella speranza di tornare prossimamente sull argomento. Sergio Franco 50 mm racconti brevissimi pensati come scatti fotografici, ritratti di un momento rubato... Al convegno sulla poesia, nella bella sala dai velluti rossi, tutti stringono mani e si salutano con gran calore. Caro, cara, carissima, egregio. Nessuno arrischia un nome, potrebbe essere quello sbagliato. Il pubblico è folto, le poltroncine cigolano sotto il peso dei gioielli, dei baci di guancia fredda e della gaia promessa di risentirsi l indomani. Ma fate silenzio: sta per iniziare la conferenza, parlano i professori. D improvviso, impreparato, stanco, da un varco nel nulla, dall angolo scuro, sbuca il Poeta. Quello vero, quello che nessuno ha invitato. Ha le mani brutte, segnate dal callo di un attrezzo, annerite di fabbrica. Le punte delle dita arrossate come quelle di un ragazzetto timido che s è mangiato le unghie nell ansia del primo amore. Ha gli abiti inadatti, le scarpe sporche, e il respiro affannoso di chi arriva tardi e tardi sempre arriverà. Sta ad ascoltare per un po stilema, morfema e molte altre impressionanti cose poi si distrae. Osserva le persone, il soffitto, le lampadine, e come cadono eleganti le ombre sotto i nasi adunchi dei sapienti. Nessuno lo ha riconosciuto o gli ha sorriso. Bene, potrà andarsene senza scortesie. Tornato a casa, si lava, mangia qualcosa, scrive due righe, ne scrive altre due, prende un bicchier d acqua, un libro. A caso. Non vede le costine dei volumi. Nessun titolo, nessuna gloria. Nell ultimo trasloco di mondi, ha deciso di metterli tutti a rovescio, anonimi e sospesi come il suo piccolo destino. elle.pi

9 libri il velo dipinto William Somerset Maugham Il velo dipinto Traduzione Franco Salvatorelli Adelphi (collana Gli Adelphi), pagine, 10,00 9 Konrad ottobre 2012 Una casa di Hong Kong, negli anni Venti. Due amanti in una stanza. Qualcuno dietro la porta. La maniglia s è mossa. Chi è, un servitore? O piuttosto, il marito di lei? E se è lui, perché non entra furibondo? Perché resta gelido dietro la porta, e che cosa medita? Inizia così con una donna vivace e scarmigliata, innamorata pazza del suo amante, terrorizzata all idea che il marito, rincasato ad un ora insolita, possa aver capito tutto Il velo dipinto (1925) uno dei più bei romanzi di William Somerset Maugham ( ), scrittore inglese che sapeva affondare la penna nelle pieghe peggiori dell animo, ma sapeva anche sollevarla come a voler assolvere e benedire la tenera piccolezza dell essere umano. Nei suoi romanzi, freddezza e struggimento, cinismo e pietà, cattiveria e compassione, sono tutt uno, mischiati come nella vita. Il bello dell esistenza (e dunque delle storie che ne sono specchio) non è forse dato dal cambiamento? Cambiare se stessi e veder cambiare gli altri, riconoscere il mutamento, rendersi docili ad esso. Non c è altro che conti: accettarsi diversi da ciò che eravamo ieri, inventarsi diversi per domani. Che non vuol dire incostanza, futilità. Vuol dire sentire le onde della vita, ed esserne grati. Il cambiamento costituisce l essenza dello stare al mondo. Solo i morti non cambieranno più. Per i personaggi dei romanzi, vale la medesima regola. È il cambiamento il loro sale, il loro sangue. Ciò che li renderà amabili e splendenti. Così com è la protagonista di questo romanzo, Kitty Garstin. Una giovane donna viziata della buona società londinese. Come è giunta qui, in questa stanza? I genitori le facevano pressione affinché si sposasse presto e bene. Cos era, quel suo capriccio di rifiutare tanti spasimanti? Messa alle strette dalle regole sociali, Kitty ha sposato senza amarlo il batteriologo Walter Fane, timido, noioso, ma perdutamente innamorato di lei. Trasferiti a Hong Kong per il lavoro di lui, Kitty, frustrata, si è trovata un amante, Charlie Townsend, anche lui sposato. Ed eccoli, Kitty e Charlie, in questa stanza davanti alla quale Walter non esplode. Anzi, implode, diviene ancora più chiuso e triste, e spietato. Più tardi, con una calma feroce propone alla moglie un ultimatum. Se Townsend promette di lasciare sua moglie e sposarla, allora lui concederà a Kitty il privilegio di chiedere il divorzio. Una soluzione onorevole. Altrimenti, Kitty dovrà partire con lui verso l interno della Cina dove è in corso una terribile epidemia di colera. Se non accetterà di partire, Walter chiederà il divorzio per adulterio. Com era prevedibile, Kitty da Charlie non ottiene alcun impegno. L amatissimo, fascinoso amante, non è disposto a rinunciare a nulla per lei, e le consiglia anzi di partire con il marito e di cercare la riconciliazione. Affranta per il rifiuto ricevuto dall uomo che per lei contava così tanto, Kitty parte. Un atmosfera gravida di disprezzo avvolge marito e moglie. Si scambiano appena poche parole. Kitty detesta Walter per averle imposto questo viaggio tremendo. Walter detesta Kitty per averlo tradito. Giunti al villaggio dopo estenuanti giorni di viaggio, si sistemano in un bungalow senza alcuna comodità. Lui passa le giornate lavorando in ospedale, mangia e dorme pochissimo. Si consuma di lavoro e di rabbia. Kitty è completamente sola, disperata, spaventata dal colera. Ma un giorno, in visita all orfanotrofio gestito da suore francesi, Kitty ha l illuminazione: aiuterà le suore, si renderà utile, darà un senso a questo tempo maledetto. È la svolta. La fatica, la vicinanza delle religiose, la visione della morte per le strade, producono in lei una maturazione profonda. E la stima assoluta, l ammirazione sincera che le suore nutrono per Walter, le fanno vedere il marito sotto una nuova luce. Con il passare del tempo anche Walter resta ben impressionato dalla moglie. La cura che presta alle bambine orfane, il rischio che corre quotidianamente, la pazienza e l ostinata dolcezza con cui cerca un dialogo rinnovato con lui, gli aprono un varco il cuore. Entrambi capiscono di aver sbagliato a giudicarsi. Sono pagine commoventi e delicate, nelle quali accade il miracolo del ri-conoscersi, dell andare oltre. Oltre la lite, l equivoco, il muso, il silenzio; oltre l orgoglio. Disancorati dalle posizioni prese, saper dire ancora una parola gentile. Tra Kitty (che è incinta e con onestà ammette di non sapere chi sia il padre) e Walter non era stato colpo di fulmine e non lo sarà mai. Ma potrebbe essere un buona unione, ora, migliore di quella immediata e frivola dettata dall attrazione, tra persone che hanno passato l inferno, che si sono conosciute e perdonate. Ma Walter resta vittima del colera. Quando Kitty corre al suo capezzale, è tardi. Tardi anche quando gli sussurra la parola mai detta, amore. Walter ha lo sguardo fisso e le risposte disarticolate di chi sta morendo. In Kitty si muovono mille emozioni contrastanti, che Maugham sa indagare tutte. È vera quando piange Walter, ma è altrettanto vera quando, ripercorrendo indietro il percorso che l aveva portata al villaggio disgraziato, assapora (è brutto dirlo?) l indipendenza che non ha mai avuto. Prima la famiglia, poi il matrimonio, poi l amante dal cui fascino era soggiogata. Tutte catene. Adesso, mentre traballa nella portantina nel lungo viaggio tra i colori accesi delle Cina, si sente diversa e forte, libera da condizionamenti. Non mente nemmeno per recitare un lutto più grande di ciò che è. Sente (deve pur essere onesta con se stessa) che la morte del marito l ha sollevata da un peso. Rientrata a Hong Kong, cede ancora una volta per quell attrazione maligna che rende deboli alle lusinghe di Charlie, sempre più stolto eppure seducente, per poi vergognarsene. Il rientro a Londra, la morte della madre, nuovi progetti, segnano forse un po frettolosamente la fine del romanzo. Per chi ha visto o vedrà il bellissimo film che ne è stato tratto nel 2006 (regia di Jonh Curran, interpretato da Naomi Watts e Edward Norton, talentuosissimi e misurati), vale un avvertimento. La sceneggiatura, che pure è una perla, tradisce la storia originale. Vi si immagina il riaccendersi della passione tra marito e moglie (che film sarebbe senza una scena d amore?) e soprattutto si vuole che Kitty non si abbandoni mai più a Charlie. Hollywoodianamente parlando, era necessario e romantico che la protagonista arrivasse redenta al THE END. Il romanzo è più cinico ma più onesto. La penna di Maugham più franca. Kitty non è un eroina, Kitty è tutti noi. È corretta, sleale, giusta, sbagliata, coraggiosa, vigliacca, pura, sgualdrina. Kitty Garstin è semplicemente viva. Luisella Pacco luisellapacco.wordpress.com

10 10 Konrad ottobre 2012 siamo tutti intelligenti Esami di ammissione Questo rappresentato nell immagine è uno dei quesiti a risposta multipla che ha visto impegnati nei giorni scorsi migliaia di studenti, aspiranti a diventare matricole universitarie. Ho ricevuto alcune mail, contenenti commenti e giudizi di vario tipo sui problemi proposti, e molti ritengono i quesiti non idonei a degli ex-liceali. A noi però non interessa dare giudizi sui testi, quanto piuttosto sulle soluzioni. Cerchiamo di capire cosa significa il testo del problema. Parlano di febbraio e di marzo dello stesso anno, e il medesimo giorno (l 8 in questo caso) in un mese cade di martedì, e nell altro di mercoledì. Possiamo fare delle deduzioni, magari sbirciando sul calendario. Se si tratta di un anno non bisestile, febbraio e marzo hanno gli stessi giorni della settimana: se un dato giorno di febbraio è lunedì, anche il corrispondente giorno di marzo sarà lunedì. Invece se l anno è bisestile, non capiterà questo evento. Infatti il ventinovesimo giorno di febbraio ci dà un giorno di riporto, e il calendario di febbraio non coincide con quello di marzo. Quindi l anno cercato, nel quale l 8 febbraio fu martedì, e l 8 marzo mercoledì, è un anno bisestile, e fra quelli presentati, solo il 1976 ha tale caratteristica. Ma vediamo un po meglio come funzionano i calendari. Quest anno, il 2012, che è bisestile, è uguale a quello di 28 anni fa, cioè potremo riciclare un calendario o un agenda ogni 28 anni. Qualche volta capita anche prima, ma di sicuro ogni 28 anni ricapita. Quindi il 2012 è identico al =1984. Se guardiamo l agenda di quest anno, l 8 febbraio era mercoledì, quindi ciò accadde anche nel Il precedente anno bisestile era il 1980, e quello prima ancora era il 1976, presente nella risposta. Ebbene, se si va avanti di quattro anni, il giorno della settimana cala di due, mentre se si va indietro di quattro anni, il giorno della settimana aumenta di due. Significa che se il primo ottobre di quest anno cade di lunedì, fra quattro anni sarà due giorni indietro, cioè sabato, mentre quattro anni fa era due giorni avanti, quindi mercoledì. Veniamo al nostro caso: l 8 febbraio 1984 era mercoledì, quindi l 8 febbraio 1980 era venerdì e l 8 febbraio 1976 era domenica. Quindi neppure il 1976 è una data possibile. Quindi tutte le cinque soluzioni proposte sono impossibili. Eppure si doveva rispondere Evidentemente il Ministero dell Istruzione verrebbe bocciato, a sostenere questo esame. Per completare la soluzione, tra le date recenti nei quali l 8 febbraio è martedì e l 8 marzo mercoledì, abbiamo 1926, 1944, 1972, Allora i nostri due amici potrebbero esser nati in uno di quegli anni, ma non in altri. Se andiamo a prima del 1900, siccome questo è stato un anno non bisestile, anche se divisibile per 4, bisogna fare ulteriori rettifiche, ma per oggi basterà così. Giorgio Dendi -10% SU TUTTA LA SPESA ì 11enerdì 12sabato 13 obre v ott gioved a UDINE Viale Venezia 406 a TRIESTE Via Economo 12/9

11 La città senz'anima Siamo in molti ad amare le nostre città, ricche di storia, arte, tradizione e cultura. Ma probabilmente le stesse persone che riconoscono il valore estetico dei nostri centri urbani non possono non considerare come un certo modo di costruire di oggi produca dei risultati che appaino, per usare un eufemismo, alquanto discutibili. Da diverse parti si alzano voci di protesta, si indirizzano lamentele e critiche verso questa o quella costruzione, ma il solo risultato che si ottiene è quello di alimentare un senso di rabbia, frustrazione e impotenza nei cittadini, i quali si sentono defraudati del diritto di poter decidere quale immagine dovrebbe avere la città di cui fanno parte. Trovandomi a far parte della categoria dei responsabili o perlomeno considerati tali della costruzione delle nostre città, mi capita spesso di sentirmi rivolgere una domanda: Ma chi ha dato il permesso al progettista di costruire quell orrendo edificio? La risposta è tutt altro che facile e il discorso che potrebbe svilupparsi da un interrogativo come questo richiederebbe molto più dello spazio di un breve articolo. Lungi dal voler proteggere a priori una categoria, mi sento però in obbligo di sottolineare che le responsabilità non si trovano sempre e solo da una parte e che è il sistema in sé a non funzionare come dovrebbe. L architetto non è altro che l ultimo attore in uno spettacolo dai molteplici personaggi. Ognuno ha la sua parte importante. Il committente desidera un opera che rispecchi i suoi gusti, l impresario vuole ricavarne il massimo del profitto, il tecnico del Comune impone il rispetto di determinate regole, norme e limiti di legge e il progettista non può far altro che destreggiarsi fra questi protagonisti del gioco. Risulta quindi paradossale che l architetto, considerato spesso come uno dei principali responsabili dei disastri nelle nostre città, in realtà abbia spesso le mani legate e debba faticare non poco per poter esprimere la propria creatività. Creatività che non significa gusto bizzarro o eccentrico, ma interpretazione attenta delle varie componenti facenti parte dell ambito in cui si situa la costruzione, ossia quella sociale, economica, ambientale e culturale. La città è lo specchio della società e quindi ci mostra quello che noi siamo. Ciò dovrebbe farci riflettere. Non sono quindi solo i progettisti, gli economisti e i politici a decidere l immagine e lo sviluppo dell ambiente in cui viviamo, ma siamo tutti responsabili, spesso inconsapevolmente, se la nostra città non è quella che vorremmo. La città dovrebbe essere la materializzazione delle nostre idee e dei nostri desideri. Prima di costruire qualsiasi edificio, lo immaginiamo nella nostra mente e gli diamo un carattere che rispecchia i nostri valori, i nostri gusti e la nostra personalità. Un unicum ricco di esperienze e di emozioni che non è replicabile ed è quindi valido in quanto tale. Ma la nostra idea, perfetta nella sua unicità, si scontra con la rigidità delle norme e delle Il rendering del Palais Lumière, la torre di 244 metri, finanziata e progettata dallo stilista Pierre Cardin, che potrebbe sorgere nella Laguna di Venezia. 11 Konrad ottobre 2012 regole, con la inflessibilità delle leggi del mercato e con la intransigenza dalle ultime tendenze estetiche. Il nostro edificio comincia lentamente a perdere il suo carattere personale e la sua sacralità, divenendo un anonima costruzione che è stata privata dell impronta emotiva non solo di colui che all interno di quell edificio dovrebbe abitare, lavorare, vivere, ma spesso anche dell architetto. In questo modo la città si sviluppa in uno spazio anonimo, morto, uniforme, uno spazio di non-luoghi che ci lascia nella maggior parte dei casi indifferenti. Non è strano quindi che il mondo che abbiamo costruito intorno a noi non ci soddisfi. Esso in realtà non ci rappresenta, non esprime quello che siamo veramente, ma solo quello che gli altri vorrebbero che noi fossimo. Ma queste considerazioni da sole non bastano a indicarci la strada per uscire da questa impasse. Noi, piccoli Davide, stritolati in un ingranaggio che sembra non ci dia la possibilità di liberarci, come possiamo sconfiggere Golia e contribuire in maniera concreta a costruire le città che desideriamo? Probabilmente ci sentiamo impotenti e dubitiamo della nostra innata saggezza e delle nostre capacità. Tutte le nostre aspirazioni e i nostri sogni vengono smontati man mano che ci scontriamo con coloro che credono di essere gli unici a possedere la verità: progettisti preparatissimi e capaci, con curriculum di tutto rispetto e una lunghissima esperienza, ma che spesso si ritrovano a impostare con il cliente fiducioso non un dialogo, ma un monologo che non concede all interlocutore la possibilità di controbattere. All estremo opposto committenti arroganti e sprezzanti della cultura e dell esperienza dell architetto cercano di imporre le proprie idee non per esprimere una vera necessità o un desiderio sincero, ma unicamente per far emergere il proprio ego e vincere la sfida. Scontri impari che in entrambi i casi partoriscono nient altro che edifici di scarsissima qualità, senza un anima che li contraddistingua. Combattimenti senza vincitore, il cui risultato è un trofeo da esibire che testimonia unicamente la forza di una parte rispetto all altra. Il tempo per il raffronto, per la comprensione reciproca, per il dialogo è diventato un optional, di cui nessuno sembra soffrire la mancanza. Eppure è proprio qui che dobbiamo agire. È indispensabile concedere il giusto tempo alla costruzione delle nostre città. Solamente in questo modo possiamo attribuire valore alle cose che creiamo. Parafrasando Antoine de Saint- Exupéry possiamo dire che è il tempo che dedichiamo a una architettura o alla città a determinarne la sua importanza. La fretta è nemica della qualità. La fretta uccide la fantasia. La fretta si rifiuta di ricercare la sacralità nascosta dentro di noi e rinuncia ad esprimerla attraverso il progetto e la costruzione. Sta solamente a noi scegliere se vogliamo continuare su questa strada o cambiare rotta. Siamo noi che dobbiamo decidere se restituire la giusta importanza alle nostre città o rimanere indifferenti al loro destino. Barbara Žetko Centro Benessere Taoista Scuola di pensiero taoista Cell Via Torre Bianca nr Trieste

12 The Emerging World Order: its roots, our legacy Noam Chomsky al Rossetti di Trieste 12 Konrad ottobre 2012 Questo mese si è presentata ai triestini un opportunità più unica che rara: assistere ad una conferenza dell illustre opinionista americano Noam Chomsky (nato a Filadelfia il 7 Dicembre 1928 e professore emerito di linguistica al Massachussetts Institute of Technology). Dopo la tappa a Pavia, dove ha inaugurato l Anno Accademico dello IUSS (Istituto Universitario di Studi Superiori), è giunto infatti a Trieste per essere insignito dal direttore della Scuola Superiore di Studi Superiori Avanzati (SISSA), Guido Martinelli, del Dottorato di Ricerca (PhD) in Neuroscienze honoris causa. Per tale occasione si è pensato di organizzare il 17 settembre un incontro pubblico aperto agli interessati, ma il numero di questi ultimi ha superato di gran lunga le aspettative degli organizzatori. Le richieste di preregistrazione li hanno infatti costretti a rinunciare alla sede originariamente prevista, ovvero la Stazione Marittima, e considerare dapprima la Sala Tripcovich ed infine il Politeama Rossetti. Nonostante la capienza del teatro, i posti disponibili non sono bastati a soddisfare le richieste di partecipazione. A tal proposito sorge spontanea la domanda: perché non ci si è avvalsi del meno prestigioso, ma ben più capiente (6.943 posti a sedere) Palatrieste? In fondo ad Udine si è pur ricorsi al Palacarnera per ospitare il Dalai Lama lo scorso maggio. Come se non bastasse, alcuni evidenti disguidi organizzativi (svariate le persone alle quali il biglietto definitivo non era mai arrivato, problemi con gli accrediti stampa ) hanno causato la creazione di una fila che, per fortuna ordinatamente, ha invaso l antistante Viale XX Settembre. La diretta conseguenza è stato un ritardo di ben 45 minuti dell inizio della conferenza dal titolo The Emerging World Order: its roots, our legacy (il Nuovo Ordine Mondiale: le sue radici, la nostra eredità). Dopo il saluto del sindaco Roberto Cosolini il quale, alludendo al piacevole inconveniente del tutto esaurito plaude alla fame di cultura dimostrata dalla città, segue una breve introduzione biografica e infine, attesissimo, Noam Chomsky compare sul palco e si siede su una poltrona rossa. Quando prende la parola il suo aspetto canuto e la sua voce cullante e rassicurante quasi stridono con quell entusiastico desiderio di comunicare e quella scarpa da ginnastica così informale e colloquiale da far sembrare che la conversazione si stia svolgendo nel salotto di casa sua. Gli argomenti trattati sono parecchi e la conferenza si rivela un excursus sulla storia e sulla politica americana a partire dal secondo dopoguerra: la guerra fredda, la guerra nucleare evitata nel 1962 grazie a John Kennedy, l aggressiva politica estera portata avanti dagli ultimi presidenti americani ( Tutti noi sappiamo che quello delle armi di distruzione di massa era solo un pretesto ) ed il declino che gli Stati Uniti stanno subendo. Inevitabili i riferimenti alle imminenti elezioni presidenziali americane ( Seppur tappandomi il naso, adesso come adesso, voterei Obama ) e all economia: il crescente divario tra ricchi e poveri, l emergere dell India e dei mercati asiatici, il movimento Occupy Wall Street che ha attirato l opinione dei media e dei cittadini sulle crescenti diseguaglianze socio-economiche mondiali (con la famosa formula dell 1% di ricchi che detiene ricchezze smisurate in confronto al restante 99%) e la crisi economica attualmente in corso che, a suo dire, non va affrontata con l austerità, elemento che nega il futuro ai giovani ( Non mi trovo d accordo con le misure anti-crisi prese dai governi europei. Essi rischiano di smantellare lo stato sociale che l Europa ha costruito con successo dopo la Seconda Guerra Mondiale ) Nel complesso il Professore non ci dice nulla di nuovo; tutti i concetti espressi sono in fondo ben noti ai suoi fedeli lettori de l Internazionale. A chiusura dell intervento segue mezz ora di domande libere. Si tratta tuttavia di un occasione, per certi versi sprecata, in quanto la mancata selezione dei quesiti da parte degli organizzatori, porta a domande fuori tema per non dire sconclusionate. L apice viene toccato quando al professore viene chiesta un opinione sull utilizzo del periodo ipotetico: inevitabile una risata da parte del pubblico, più rispettoso il professore che diplomaticamente risponde: It s a question worth investigating. Laura Paris con la collaborazione di Claudio Pettirosso utopia giovani Desideravo una vita sempre proiettata in avanti, che ambiva al futuro, senza dimenticare però del lungo passato, proprio quello che prende polvere nelle soffitte. La malata ossessione ad una fusione tra passato e futuro mi accompagnava ogni giorno e, come tutte le mie fissazioni, mi riempiva la testa di folli pensieri e visioni per un futuro migliore ed un passato migliorato. Sprecavo il mio tempo a chiedermi come mai non si potesse gestire né il passato né il futuro. E tutto questo perché non avevo mai conosciuto il presente, plasmato di mille attimi e d'infiniti secondi, a volte palpabile infinito altre lunghi momenti di noia. Un presente continuo che posso governare come voglio, o almeno così speravo. Ora che ho conosciuto davvero il presente è sorto un grande dilemma: come applicarlo? Alla nascita nessuno mi ha consegnato un manuale d'istruzioni che mi evidenziasse la fugacità di tutto e mi spiegasse come rapire l'adesso, per questo mi sono dovuta accontentare dei miei pensieri. Essendo il presente uno ed uno solo, devo riuscire a cogliere ogni singola particella, atomo del tempo, per poterla vivere al massimo. Carpe Diem in poche parole, molto più semplici e delicate. Tuttavia cogliere l'attimo non è semplice, ci si perde sempre e inevitabilmente in un bicchier d'acqua. Pensavo a tutti i minuti spesi davanti al frigorifero solo per decidere cosa mangiare o a quella mezz'ora a fissare una stupida vetrina, l'ora buttata nel bar in centro, il tempo sprecato a truccarmi sopra il trucco, per non parlare dei giorni gettati via definitivamente spesi a lamentarmi, a chiacchierare di argomenti futili e inutili, persino noiosi, a farmi mille paranoie su qualsiasi problema invece di cercare una soluzione. Potrei continuare all'infinito ad elencare gli attimi che non ho colto, ma non sarebbe questo stesso uno spreco di tempo? Che utopia il vivere a pieno la vita, eppure sembra così facile. Per terminare questo mio lungo peregrinare attraverso i pensieri scriverò le mie conclusioni: sarò breve. Non ve ne sono altre, infatti per cogliere l'attimo, per seguire il famoso detto Carpe Diem, bisogna muoversi in fretta, compiere azioni ragionate e semplici, essere brevi concisi senza mille dettagli e fiocchi. Vivere e basta. Per questo, paradossalmente, mi sono ritrovata tra le mani un articolo che non inizia con "sarò breve" ma finisce con tale frase. Beatrice Achille

13 13 Konrad ottobre 2012 PROTEZIONISMO O NEOLIBERISMO? DOSANDO GLI INGREDIENTI IL PASTO MIGLIORA! Due parole che sembrano quasi una minaccia se invocati come strumenti assoluti e risolutori di ogni male economico e finanziario. Nello scorso numero abbiamo visto che le aziende finanziano le loro attività attraverso prestiti bancari, reinvestendo i risparmi o ancora ricorrendo al mercato finanziario. Considerando la scarsa propensione attuale delle banche a prestare denari (poiché traggono maggiori vantaggi da altri strumenti finanziari dagli esiti incerti) e considerando che il grosso dei risparmi è già "evaporato" non resta che la terza ipotesi. Occorre quindi allettare azionisti ed investitori sventolando loro innanzi la possibilità di guadagni veloci perché questi, pur acquisendo pezzi dell'impresa in questione, hanno maggiori possibilità di slegarsi da esse in modo più rapido rispetto a qualsiasi altro soggetto quali fornitori, dipendenti, clienti, semplicemente rivendendo le azioni ad altri. Come allettarli? Promettendo loro alti dividendi (futuri guadagni su distribuzione dell'utile); ma per riuscire a mantenere questa promessa le vie più rapide sono: ridurre il costo del lavoro tramite licenziamenti e reinserimento di forza lavoro in forma atipica o esterna (leggi lavoratori con p.iva affinché i costi relativi all'assistenza sanitaria siano a carico del lavoratore e le ferie non pagate, contratti di associazioni in partecipazione, lavoratori interinali, ricorso a lavoro immigrato). Tutte queste forme hanno lo scopo di ridurre il costo del lavoro e non la quantità del lavoro richiesto. Ridurre gli investimenti in nuove tecnologie, formazione e ricerca poiché meno spese in tal senso equivalgono a maggiori utili da distribuire agli azionisti. Ridurre il costo delle giacenze di magazzino delegandone l'incombenza a fornitori esterni di piccole dimensioni; meno merce ferma in magazzino equivale a meno denaro fermo quindi maggiori utili da distribuire. Questi tagli alla spesa, seppur comprensibili per attirare il denaro degli azionisti, hanno causato un impoverimento a più livelli: dei lavoratori, che hanno perso il posto di lavoro o hanno subito una riduzione di salario; delle imprese, che preoccupate solo di tutelare gli investitori e non il proprio futuro, si sono poste un limite temporale di vita; dello Stato, costretto ad intervenire con politiche di sostegno ad imprese e cittadini. A questo dobbiamo aggiungere le stock options. Cosa sono? Sono un premio, un incentivo per manager e dirigenti di società quotate in borsa a lavorare perseguendo gli stessi interessi degli azionisti. Il concetto di base è: se anche il manager possiede un pezzetto d'impresa sarà motivato a far sì che il valore delle azioni salga. Il suo interesse coinciderà con quello degli azionisti poiché riceve parte dei dividendi sugli utili e perché alla scadenza potrà vendere le azioni di sua proprietà ed incassare la quota spettante. Se le azioni valgono e se ci sono utili da distribuire, azionisti e manager sono felici. Il valore delle azioni non sempre coincide con il valore dell'azienda e spesso i mercati possono sopravvalutarne o sottostimarne il valore. Talvolta le imprese comprano le proprie azioni per mantenerne alto il prezzo affinché gli azionisti traggano maggior guadagno dalla vendita delle proprie quote. Cosa è davvero accaduto? Si è verificato uno spostamento di denari realizzati attraverso il lavoro, dai salari quindi, ai profitti degli azionisti a scapito delle stesse imprese costrette poi a chiedere aiuti allo Stato per cercare di sopravvivere e tentare di rinnovarsi. Da un lato si invoca alla libertà ma dall'altro si richiede sostegno. Una contraddizione? Spero si tratti solo di fraintendimento. Ciò che le imprese lamentano nei confronti dello Stato sono la burocrazia eccessiva e tempi incerti che impediscono la pianificazione delle strategie, mancanza di trasparenza, instabilità causata dall'avvicendarsi di coalizioni che perseguono obiettivi diversi. Confondere l'intervento pubblico con le azioni con cui vengono attuati da chi, per ruolo o funzione rappresenta la cosa pubblica, non è corretto. Tra imprese, lavoratori, azionisti e territorio c'è un rapporto e solo se c'è un'equa interazione tra le parti può esserci accrescimento per tutti. Se non si vede questo, il rischio è lo sfruttamento: di risorse del territorio e dei lavoratori se il pendolo oscilla verso il liberismo sfrenato, viceversa si rischia di sfruttare imprese ed imprenditori quando si pretende che essi sopperiscano alle carenze delle Istituzioni. E gli azionisti? Ricordiamo che il loro denaro era ed è utile alle imprese; ma forse non a tutte. La possibilità di unire capitali provenienti da soggetti diversi era stata ideata per realizzare progetti molto costosi ed impegnativi che richiedevano somme ingenti che uno o pochi soci non potevano avere né erano disposti a rischiare. L'obiettivo era guadagnare realizzando una impresa, un progetto. Se l'obiettivo è guadagnare e basta il progetto muore e con esso l'impresa che doveva realizzarlo. Simonetta Marenzi Antico Buffet da Giovanni via Revoltella, 2 Trieste Tel L ingrediente principale per una buona cucina è l amore Guazeto de pedoci (ricetta di nonna Marta) Ingredienti: 1 kg circa de pedoci (cozze) uno spicchio d aglio olio extra vergine salsa di pomodoro peperoncino pan grattato vino bianco prezzemolo Buttare i pedoci puliti in una pentola alta, con acqua e vino bianco. Quando sono aperti, separare le due valve tenendo solo quelle con il mollusco. Conservare l acqua di cottura, filtrata bene. Sistemare i pedoci in una pirofila bassa e larga. Soffriggere aglio tritato, olio e peperoncino. Versare un po di vino e sfumare. Aggiungere un po di salsa e un po di pan grattato... e per sapere come prosegue, vi aspettiamo con simpatia e allegria anche per gustarlo come si deve.

14 Una storia del... bip! Ho sempre amato i suoni dei fumetti: smack, sbang, crack, swoosh, squirt, zot, splash, la colonna sonora di anni e anni di amene letture. Suoni onomatopeici ed evocativi che io, come probabilmente molti altri, continuo a leggere all italiana, anche se so che mumble andrebbe pronunciato màmbl, crash sarebbe crèsh e via dicendo. Ormai ho l imprinting. Ma bip è bip, non ci piove su. Tra i vecchi protagonisti delle storie della Disney troviamo Atomino Bip Bip, amico di Topolino, che non era altro che un atomo ingrandito un birilliardo di volte, e che soffiando emetteva fasci di mesoni, con i quali riusciva a trasmutare la materia. Uno dei più popolari personaggi della Warner Bros è invece Beep Beep, l uccello in perenne fuga dai propositi gastronomici del suo antagonista Wile E. Coyote. Citeremo infine la striscia umoristica Beep Peep, nata nel 1978 e ambientata nel mondo della Legione Straniera, ma che a mio parere non ha molto smalto. Se poi avete un vicino che tiene la TV a tutto volume potete capire cosa sta guardando semplicemente facendo attenzione ai tipi di bip che si possono udire. Se il suono è blip blip si tratta di un film di fantascienza, se è beep è un film inglese o americano, se è БИП abbiamo a che fare con una pellicola russa. Se sentite invece un biiip biiip biiip biiip si tratta di un film ambientato in ospedale, con l immancabile monitor che indica l attività vitale del paziente. Se il suono è biiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiip il paziente è deceduto. Per millenni l umanità ha fatto tranquillamente a meno del bip, mentre negli ultimi decenni di rivoluzione elettronica questo piccolo vocabolo è diventato indispensabile. Scriviamo un messaggino? Bip, bip bip. Bip bip? Bip! Digitiamo il codice segreto al Bancomat? bip, bip, bip, bip, bip, bip. Si aprono le porte dell autobus o il cancello automatico? bip!bip!bip!bip!bip! Lasciamo il frigo aperto? biiiiiiiiiiip! Accendiamo il computer? biiiip! Un grosso automezzo fa marcia indietro, si muove una gru o un escavatore? BIP-BIP-BIP-BIP- BIP Siamo in coda all incrocio? biiip! biiip! biiip! Che poi il bip degli automobilisti è uno dei suoni più espressivi e ricchi di significato mai utilizzati dall uomo, che da solo meriterebbe un intero trattato di semiotica. Spostati lumaca! : biiiip! Ma che cavolo fai? : biip! Ehilà! chi si vede! : biiiip! Va a quel Nelle immagini, dall'alto: Atomino bip bip Beep Beep biiip 14 Konrad ottobre 2012 paese (o peggio) : biiiiiip! Ciao, bella bionda! : biip biip! Abbiamo vinto! oppure Evviva gli sposi : biiiiiiiiiiiiip! biiiiiiiiiiiiip! biiiiiiiiiiiiip! E questa è solo una minima parte del ricco e colorito vocabolario automobilistico. Un altro regno incontrastato del bip è il supermercato. Unica differenza, qui il bip emesso è sempre uguale, anche se in compenso viene eseguito a più voci, come nei canti sacri e nei suggestivi cori di montagna. Ogni bip rappresenta un prodotto che viene scannerizzato dalla pistola a raggi brandita da una cassiera, ogni bip una scatola di pelati, uno yogurt o un detersivo. Ho chiesto ad alcune commesse come facciano a tollerare quel petulante e continuo bip, che in certi punti vendita è davvero molesto e penetrante. La risposta è che dopo un po ci si abitua. Inquietante, a mio parere, perché ciò significa che da qualche parte nel cervello delle cassiere è come si fosse formato un calco del diabolico suono, che permette alla loro coscienza di ignorare quello stimolo continuo. Come molti personaggi dei fumetti anche l umile bip a volte veste i panni del supereroe, nella fattispecie di Super Bip, protettore della morale e della pubblica decenza. È così che ad esempio nei talk show più in voga viene utilizzato per mettere a tacere sgarbi, bestemmie ed altri termini scurrili. Ma per carità, non leggiamo questo come un residuato di antipatiche e stupide censure! Si tratta in effetti di un utile stimolo per riaccendere la spenta attenzione dei telespettatori, che possono almeno esercitarsi nell immaginare a quali indicibili amenità corrisponda l uno o l altro bip. Tanto che al pari di altre parole mediatiche che hanno infettato il nostro linguaggio, come assolutamente sì, anche no o attimino, anche il bip sta cercando di prendere il posto che gli spetta. Tale termine è infatti a volte usato per dare a certe parolacce o imprecazioni una veste più presentabile in pubblico, il che poi è come mettere un abito pulito e stirato addosso a un delinquente. È quello che avviene, per intenderci, con vaffanbip oppure con figlio di bip. C è una teoria linguistica secondo la quale la prima lingua parlata dagli esseri umani si sarebbe formata da un singolo vocabolo primordiale, un grugnito o giù di lì, prodotto da un nostro antenato più loquace e sveglio degli altri. In seguito a deformazioni e modifiche successive questo rude monosillabo avrebbe generato tutti gli altri vocaboli, un po come nel gioco del telefono senza fili. Una teoria per la verità difficilmente dimostrabile. È documentato invece l effetto inverso, per cui in varie lingue vi è la tendenza, lenta ma inesorabile, a semplificare le regole e ad accorciare i vocaboli troppo lunghi. È così che in italiano da cinematografo è venuto fuori cinema, ridotto poi ulteriormente in cine. Se il trend attuale continuerà, fra venti o trent anni lo chiameremo ci. Anche il termine prof ormai, nel linguaggio giovanile e non solo, non è più percepito come un abbreviazione ma come una parola completa. È così che forse un giorno, accorcia che ti accorcia, sfronda che ti sfronda, sopravviverà un unico, breve vocabolo con il quale esprimeremo ogni moto dell anima, ogni pensiero, ogni concetto, dal più elementare al più complesso. Un vocabolo semplice da pronunciare, incisivo, carico di storia e pregno di significato. Un bip che ci permetterà di bip ogni bip che ci passa per la bip. Francesco Gizdic ESERCIZIO FARMACEUTICO dott. Marco Esposito FARMACI SENZA OBBLIGO DI RICETTA OMEOPATIA - ERBORISTERIA - ARTICOLI SANITARI Misurazione della pressione, glicemia e colesterolo. Convenzionato A.S.S. per alimenti per celiaci Trieste - via Giulia, 61/a - tel

15 A.A.A. CERCASI "ESPERIENZA" Altro giro, altra corsa. Continua la nostra cavalcata all interno del meraviglioso mondo di chi cerca lavoro. Questo mese, però, quello su cui volevo soffermarmi, più che una denuncia, un appello o un costatazione di terribili dati di fatto sull argomento come da 6 mesi a questa parte, è una considerazione un po personale nella quale, però, sono sicura molti si identificheranno. Dopo mesi spesi a cercare lavoro quasi inutilmente, è naturale chiedersi se il problema risiede nella società, nel momento storico-economico-politico molto difficile o se al contrario il problema sia in se stessi. Fatti i dovuti esami di coscienza però, di solito, quello che viene immediatamente in mente, soprattutto per coloro che sono alle loro prime ricerche di lavoro, è una parola. Una parola ricorrente che ricompare e rimbalza quasi ossessivamente tra agenzie del lavoro, siti e annunci: esperienza. È richiesta esperienza nel ruolo, minimo esperienza di 2 anni, gradita esperienza. Già, ognuno di noi vorrebbe poter offrire esperienza ma il problema in questo paese è che o ce l hai questa benedetta perizia o nessuno te la fa fare. Certo, esperienza vuol dire acquisire conoscenza della realtà e del ruolo grazie all osservazione e all attività pratica. Tutto ciò si apprende ovviamente sul campo ma il vero problema è che se, in questo particolare momento, nessuno si mette a disposizione, nessuno si assume la responsabilità, la voglia, l impegno di far imparare un mestiere a coloro che ne sono alla ricerca, difficilmente riusciremo a far progredire il paese e far uscire dallo stallo la nostra disoccupazione, specie quella giovanile. Ancor di più, in una nazione in cui, come più volte abbiamo esaminato e denunciato, ordinamenti come 15 Konrad ottobre 2012 tirocini, stage e apprendistato non funzionano al meglio, sarebbe importante incrementare l azione sia pubblica che privata nell assumere direttamente, anche senza esperienza, facendo formazione sul campo. Ma in realtà c è chi è adibito all educazione lavorativa, e questi sono gli Enti di Formazione Professionale. Presso molte di queste organizzazioni infatti, vengono attivate da qualche anno le cosiddette work-experience, tirocini formativi individuali, progettati in base alle necessità di un azienda per collegare formazione e mondo del lavoro, permettere alle aziende di valutare nuovi inserimenti lavorativi e offrire a chi è disoccupato una concreta opportunità di lavoro. Le work-experience sono cofinanziate dal Fondo Sociale Europeo, durano 720 ore, pagate ognuna 4,80, e devono svolgersi in un arco temporale non superiore a 6 mesi. Nate quindi per mediare tra la ricerca e l offerta di lavoro abbattendo i prezzi, ma soprattutto per creare esperienza e nuove leve da inserire in diversi ambiti lavorativi, rischiano anch esse di naufragare. Se si dà una scorsa infatti agli ultimi annunci pubblicati dagli enti di formazione della nostra regione per le work-experience da attivare da ottobre, si ritrova con sorpresa sempre la stessa infausta frase saranno valutate positivamente ai fini della graduatoria finale tutte le esperienze pregresse nel medesimo ruolo. Ma come? Ma non servivano per imparare, tanto che alla fine di ogni work-experience è previsto anche un esame finale dopo il quale si riceve anche un attestato? Sempre più basita, vi lascio anche questa volta con la consueta chiusa. Sempre di più, BUONA FORTUNA. Francesca Versienti La procreazione esterologa Troppo scontato pensare, parlando di fuga di capitali all estero, ai paradisi fiscali black list... se nella nostra vicina Austria, per esempio, i comprensori sciistici offrono piste innevate tutto l anno, la tassazione a carico delle imprese è del 25% e le case "chiuse" son sempre aperte, una buona parte di capitali italiani espatria in realtà per altro, cioè proprio per quel turismo procreativo vietato in Italia, alias fecondazione eterologa. La legge 40/2004, che disciplina la fecondazione medicalmente assistita, nonostante le varie sentenze demolitorie della Corte Costituzionale che hanno permesso la crioconservazione degli embrioni non utilizzati, hanno abolito il limite massimo e obbligatorio di impianto dei tre embrioni prodotti e hanno ritenuta lecita la diagnosi preimpianto purchè non a scopo eugenetico, vieta ad oggi la fecondazione eterologa, ossia la fecondazione con donatore estraneo alla coppia. Secondo i dati dell Osservatorio sul Turismo Procreativo, il 31% del turismo procreativo è rappresentato proprio da italiani, coppie o singles, che si rivolgono alle cliniche di Spagna, Belgio, Svizzera, Grecia, Repubblica Ceca e di altri Paesi, come anche la Slovenia, con una legislazione meno restrittiva della nostra. Nel 2011 sono state quattro mila le coppie che sono espatriate, di cui circa la metà per pratiche non permesse in Italia; due coppie su tre tentano proprio la fecondazione eterologa. In base alla legge 40 le persone single, le coppie omosessuali o le coppie non sterili o non infertili ma con problemi genetici non hanno grandi possibilità di veder realizzato il loro sogno di genitorialità e son disposte a spendere dagli 800,00 ai 1200,00 per una donazione intrauterina (in vivo), circa 4.000,00 per una fecondazione in vitro, cioè in provetta, con seme di donatore e dai 5.000,00 ai 7.000,00 per una ovodonazione. E non mancano anomalie nel sistema: l interruzione della gravidanza è ammessa in Italia, ma non la diagnosi preimpianto per diagnosticare appunto eventuali malattie genetiche dell embrione, per cui se la donna non può prevenire una malformazione dello stesso, ben può farlo dopo, in libertà e con infinita sofferenza, nonchè costi sociali. E ancora: alla madre è fatto divieto di dichiarare di voler abbandonare il figlio alla nascita e non essere nominata...neanche se le donne che ricorrono alla fecondazione eterologa venissero marchiate nelle cliniche estere e perciò riconosciute (!!). Quindi niente riti propiziatori per la fertilità, niente falloforie per chi non rientra nei limiti di cui alla legge 40: se non si è stabilmente accoppiati, meglio ancora con l anello al dito, e non si è in età potenzialmente fertile (concetto in realtà non troppo chiaro e in ogni caso ci si chiede se sia un concetto applicabile agli uomini, che possono diventare naturalmente padri anche in tardissima età), occorre metter mano al portafoglio e procedere ad un esodo sanitario. E se troviamo code al confine forse non è solo per far benzina... Giovanna A. de Manzano

16 alimentazione GLI ADDITIVI ALIMENTARI PRO E CONTRO LA NOSTRA SALUTE Gli additivi alimentari sono un enorme quantità di sostanze, la maggior parte sintetizzate chimicamente, che svolgono numerose funzioni rispetto agli alimenti industriali: li colorano, danno gusto, li conservano nel tempo, li rendono più cremosi e così via. Li possiamo riconoscere dalla sigla "E" seguita da un numero, ma ciò non ci dice nulla sulla loro natura, e considerando che sempre più studi scientifici mettono in luce effetti dannosi per la salute, diventa fondamentale conoscerli in modo preciso. Cominciamo con i coloranti e gli aromatizzanti: il loro scopo è riportare l aspetto del prodotto alle sue caratteristiche iniziali di freschezza e di fragranza che il trattamento industriale inevitabilmente altera. Inoltre il consumatore si sente rassicurato da caratteristiche sempre uguali di un determinato prodotto e istintivamente preferisce alimenti che gli sembrano appena preparati. I coloranti e gli aromatizzanti, con il loro effetto cosmetico, servono proprio a questo. I coloranti hanno numeri dal 100 al 200. Si tratta quasi esclusivamente di molecole di sintesi che assicurano gialli brillanti, rossi vivi, verdi o blu intensi. In pochi casi abbiamo coloranti naturali: il giallo che deriva dalla curcuma (E 100), da millenni usato in India anche per la tintura di stoffe o il rosso carminio che deriva dall essiccamento di uova e di adulto di un insetto, la cocciniglia. Ricerche condotte su bambini e sulle loro reazioni al consumo quotidiano di prodotti che contengono coloranti hanno permesso di accertare che alcuni di questi sono responsabili di provocare reazioni ipercinetiche, difficoltà dell attenzione e riduzione dei tempi di concentrazione negli allievi di scuole elementari. Di fronte all evidenza scientifica, l Unione Europea ha rivisto le normative comunitarie che riguardano gli additivi prevedendo che in etichetta compaia la scritta: «Può influire negativamente sull attività e l attenzione dei bambini», quando sono implicati alcuni gialli e rossi (E 102 tartrazina, E 104 giallo chinolina, E 110 giallo tramonto, E 122 carmoisina, E 124 rosso cocciniglia di sintesi, E 129 rosso allura). Per questi sei comuni coloranti è stata anche abbassata la dose giornaliera ammissibile. Anche la combinazione blu brillante (E 133), glutammato monosodico (E 621), giallo chinolina (E 104), aspartame (E 951), in base a uno studio condotto da Soil Association, presenta effetti neurotossici che non si evidenziano analizzando singolarmente le quattro molecole. Gli aromatizzanti non compaiono in etichetta contraddistinti da un numero ma da un indicazione: aromi naturali oppure aromi. Quando troviamo l indicazione aroma naturale per legge il 95% almeno di quella sostanza è di origine naturale, è ammesso al massimo il 5% di sostanza artificiale. La scritta aromi indica sostanze di tipo sintetico che possono riprodurre più o meno fedelmente sostanze presenti in natura. L acido benzoico e i suoi sali (dall E 210 all E 219) sono sostanze antimuffa che troviamo in succhi e nettari di frutta, conserve ittiche, caviale, pasta di olive, caglio, maionese e anche nel succo di Aloe non sottoposto a trattamenti termici. L Aloe, potente disintossicante con un effetto marcato nel rinforzare 16 Konrad ottobre 2012 le difese immunitarie, ha un sapore che non piace a tutti. Se viene bevuto con una spremuta, il sodio benzoato presente nell Aloe si lega agli acidi della frutta e aumenta la sua tossicità, che altrimenti si ha solo ad alte dosi. Il sodio benzoato (E 211) si può legare ai coloranti e in questo caso si verifica un amplificazione della sua tossicità. Anche i solfiti (E 221-E 228) vengono aggiunti come antimuffa. Li possiamo trovare in conserve ittiche, frutta secca, fecola e fiocchi di patate, alcune marmellate e confetture, funghi secchi, uve da tavola (come trattamento post raccolta per garantirne la conservabilità fino alla tavola del consumatore) e vini. Possono provocare reazioni allergiche con difficoltà respiratorie, mal di testa, tosse e debolezza. È recente la comparsa, sull etichetta dei vini, dell indicazione della presenza di anidride solforosa e di solfiti (quando la loro concentrazione è superiore a 10mg/kg di uva) in quanto facenti parte di un elenco di sostanze dichiarate allergeniche. I polifosfati (E 452) sono una famiglia di additivi che hanno funzione stabilizzante, vengono aggiunti agli alimenti perché in grado di legare l acqua dando un aspetto uniforme alla superficie del prodotto e un aspetto omogeneo al taglio. Svolgono anche una funzione antibatterica. Li troviamo nei formaggi fusi, nella fecola di patate, nelle carni in scatola, negli insaccati e spesso nei salumi cotti. Possono essere presenti anche in prodotti ittici surgelati e congelati. L aggiunta di polifosfati permette di mantenere il turgore del prodotto perché viene trattenuta acqua (e naturalmente si ha un aumento di peso del prodotto). Un recente studio del Servizio Veterinario dell Alto Adige dimostra che solo il 20% dei produttori di pesce surgelato dichiara l aggiunta di polifosfati. I polifosfati interferiscono con l assorbimento e il metabolismo di sali minerali (Calcio e Ferro) con conseguente calcificazione di tessuti molli, i reni soprattutto, inoltre ostacolano la fissazione del calcio, il che li rende sconsigliabili per bambini e per anziani con problemi di osteporosi. Fortunatamente non tutti gli additivi sono tossici: se leggiamo in etichetta E 300 (acido ascorbico ossia la vitamina C), E 322 (lecitina di soia, un emulsionante), E 160 (carotene, un colorante arancione), E 200 (acido sorbico, un antimicrobico presente nelle sorbe), E 406 (agar agar, un alga con proprietà addensanti), possiamo rilassarci perché sono sostanze innocue. In linea generale, è buona norma cercare di evitare cibi che contengano additivi perché per la maggior parte mancano ancora studi scientifici che dimostrino i loro effetti per la salute. Con un po di impegno e di ricerca si trovano prodotti alimentari equivalenti ma privi di sostanze chimiche che magari hanno colori meno brillanti, si conservano per periodi minori, il sapore è più semplice, ma sono prodotti sani per la nostra salute. Nadia e Giacomo Bo Via San Giuliano, 35 - Pordenone tel./fax:

17 il filo di paglia IL PANE DI PIERO e tania. UNA COSA VIVA Buono come il pane? Il buon pane, curato nelle materie prime e nella lavorazione, è ormai una rarità. Parte un tour tra le piccole e tradizionali panetterie di quartiere. Quelle no-marketing, che a volte sembrano solo anonimi bugigattoli. Ma che possono essere miniere di conoscenze, lavoro artigianale e racconti. In via di estinzione. A noi, cercarli e sostenerli. Tania e Piero. Compagni nella vita. Nel senso etimologico (cum panis), poiché dividono la quotidianità, di cui il pane è simbolo. Ma non solo quello. Il pane, loro, lo fanno con grande passione ed impegno. Insieme, ogni giorno. Avevo 15 anni. Non mi piaceva la scuola; ho fatto un anno da Giorgi in viale Miramare, lavoravo 15 ore al giorno. Era pesante. Ma ho imparato. Poco dopo ero qui, un posto più tranquillo. Il titolare mi ha poi passato l attività. Sono qua da 24 anni. Tania veniva a compare il pane e con Piero si sbirciavano attraverso la porta. Sorrisi. Lei cercava un lavoro che avesse a che fare con il pane. Tanto fece che riuscì a farsi assumere come commessa. Poi sono andati solo avanti. Insieme. E lei ha imparato tutto da lui. Quasi tutto. Ogni giorno alle due di notte Piero e Tania sono qui. Impastano, creano forme, cuociono. Poi ci sono la vendita in cui li aiuta la gentilissima Patrizia e le consegne esterne. Quanto pane fai al giorno? Facciamo molto meno pane di anni fa. Ora ci sono due supermercati qui vicino, siamo presi nel mezzo. È sempre più difficile. Impastiamo circa 20 kg di farina al giorno. Lo diamo anche a un paio di rivendite, a Melara e Koloconvec e a qualche bar o trattoria, tra cui Darko a Basovizza. Cos è questo lavoro per voi? Piero: Mi è sempre piaciuto fare le cose con le mani. Questo mestiere deve piacerti. Ti deve appassionare. Primo, per la fatica. E poi perché se non c è passione, il pane non ti riesce. C è poco da fare.è una cosa viva. Tania: Per me è la vita. Lo facciamo per noi. Insieme. A me piace fare tutto. Il pane, per prima cosa. Ma anche i dolci. E persino tenere in ordine e pulito. Tania è di Benevento, ma si considera quasi triestina, sta qui dal Le chiedo se ha imparato, da Piero, lo sloveno. So dire Dober dan. Dober večir Laho noč. E pane lo sai dire? Aspetta un attimo. Kruk!. Kruh!, la corregge Piero con mezzo sorriso. Quotidianità e mescolamento. Lui sloveno, lei campana, ognuno con la sua storia, il suo patrimonio, impastati qui, ogni giorno. E le diversità, vicine, a contaminarsi tra loro, creano sempre qualcosa di interessante.è la storia di questa città. Dice Tania: Una volta una signora è entrata a chiedere il pane la domenica, eravamo aperti solo per i dolci. Allora mi ha detto Beh, andrò al centro commerciale: là c è il pane fresco anche i festivi. Mi veniva quasi da piangere e dicevo: Piero, dicono che oggi là c è il pane fresco, ma come fanno a dirlo?" Si sa che spesso quel pane è un precotto e la cottura viene completata al volo al supermercato. Pane gommoso, dentro quasi bagnato. Con additivi. Fa male. E magari uno è anche contento perché compra il pane caldo. A Tania veniva da piangere. Sente che per il lavoro artigianale non c è grande considerazione. I pani autentici non li vuole quasi più nessuno: Il panino che si vende è sempre più piccolo. Francese, Maltagliato. Mignon. Alla gente non verrebbe mai in mente di fare un panino con due fette tagliate dalla struzza. E invece è il pane migliore. È vero, è tra i pani migliori. Se conservato nel sacchetto di carta e infilato in un sacchetto di tela, rimane morbido per due o tre giorni. Se è fatto con cura. E quello di Piero lo è senza dubbio. Ma la struzza non è trendy. E così ce la dimentichiamo e non sappiamo nemmeno, magari, che è uno dei pani tradizionali di Trieste, 17 Konrad ottobre 2012 e che altrove è introvabile, uguale. Come fai l impasto base? Farina, acqua e lievito di birra. E un pugno di impasto dal giorno prima, che fa la funzione simile al lievito madre. Lievita per 20 minuti nell impastatrice, poi riposa mezzora, poi va a lievitare a gradi, con il vapore, da mezzora a un ora. I forni moderni realizzano la lievitazione e poi la bloccano, riducendo la temperatura a due gradi. Riprendono quando gli comoda. Io lavoro ancora alla vecchia maniera: lascio che la lievitazione vada da sé. Altrimenti il pane non è più buono. Gli rompi la forza. E i miglioratori? Cosa ne pensi? Servono? Chi può dirlo, io non li ho mai usati! Con quelli puoi fare quel che vuoi, ti verrà sempre un pane bello a vedersi. Puoi usare la peggiore farina. E non so neanche se devono scriverlo, che li usano. Purtroppo se è sotto una certa percentuale in alcuni casi si può anche non scrivere. I miglioratori sono additivi, e non migliorano certo la nostra salute. Piero, hai mai pensato di fare un pane bio? Facciamo il kamut che è bio. Ma il prezzo è altissimo pago la farina 4 euro al kg e lo devo vendere a 7 euro al chilo. Caro. E poi c è la questione del marchio registrato. Piuttosto pensare a un pane bio, con farina bio normale? Potrei provare, perché no?. E la provenienza della farina? Dipende. Ti propongono sempre miscele. Austria, Australia, Canada. Grano italiano, poco. E così la farina cambia. E per questo si usano le cose chimiche, per aggiustare il tiro. Io invece, cerco di capire le differenze. Mi aggiusto da solo, modificando la lavorazione. Negli ultimi 30 anni si è ribaltato il discorso farine. Vengono da Oltreoceano, ma il grano prodotto là è adattato a climi e usi diversi. Se c è grano italiano, il pane viene meglio: ti assicuro che è così. Il mercato della panificazione è così blindato nell offerta di materia prima? Non hanno scampo nemmeno coloro che hanno una sensibilità? Lo indagheremo. Piero e Tania vanno avanti, rinnovando ogni giorno un modo di fare il pane in via di estinzione. Alla loro panetteria, non hanno dato un nome cool. Pane al pane, Spiga di grano. O che so io. Qui il marketing non è entrato. Per fortuna. Qui tutto è sobrio e autentico. A parlare sono profumo, forme spesso realizzate a mano, sorrisi di chi ti offre il pane, racconti. Perché anche il racconto, come il buon pane, è cosa preziosa da assaporare. Grazie, Piero e Tania. Continuate così. BUONO COME IL PANE Simonetta Lorigliola La struzza di Katinara-Cattinara Panetteria di Piero Fontanot Strada di Fiume 378 (fronte ospedale Cattinara) Tel Aperto da lunedì a sabato 6-13 e Farina tipo 00 proveniente da molini italiani Sale marino italiano Lievito di birra fresco prodotto in Francia Acqua utilizzata: di rubinetto Miglioratori, additivi ed aromi: no Tecnologia utilizzata: impastatrice (gancio o spirale) Tempo di lievitazione totale: 1 ora e mezza circa Cottura: forno a gas Tempo di cottura: minuti Altri ingredienti: olio extravergine di oliva, strutto e malto Costo: 3, 40 euro al kg Altre informazioni: la struzza di Cattinara è particolare perché è doppia. Piero la fa a mano.

18 Roberto Roversi (28 gennaio settembre 2012) 18 Konrad ottobre anni insieme... GRAZIE! Per quanto nascosta ai più, la maggior parte della sua attività (poetica, saggistica, narrativa e drammaturgica) si può reperire su alcune antologie, scolastiche e non, ed enciclopedie, cartacee e non, a cui rimando. La sua (parzialmente) solitaria battaglia civile (Italia maledetta con mancanza d onore/vivo in te come vive il cinghiale nella radura/o il disastrato scricciolo disperso/nell incavo dell albero centenario battuto dal fulmine) si stava ultimamente raccogliendo nell opera, per anni uscita in parti, L Italia sepolta sotto la neve. Eccone un brano per ricordare chi non può essere dimenticato: in occasione dei 10 anni di attività giovedì 25 ottobre a tutti i clienti verrà offerto un simpatico omaggio 167 Il giocatore di calcio dice se leggo questo libro dalla Sicilia vengono tempeste improvvise di sabbia controllare il pallone è molto difficile quando soffia il libeccio arrivo alla fine della giornata qualche volta con disperazione altre volte è una luce interna che all improvviso si spegne su questa vita che non è poi disperata. Oggi rubano uomini e donne come farfalle li infilzano con il chiodo li legano all albero sotto la neve lì stanno corpi che aspettano il tempo. e un piccolo buffet Per l occasione, verranno presentate le nuove linee profumi e idee regalo per il prossimo Natale. Durante la partita mentre il pallone vola penso a questa gente nel bosco sotto rami e foglie gocce di nebbia sulle dita le querce che frusciano i treni lontani. Nessuno indica il tempo, nessuno colpisce la palla quando le giornate sono lame da affilare. Volti di antichi camminatori affiorano sulle gradinate fra l ombra dei capelli. Sembra un sogno Riccardo Redivo Erboristeria La Bottega delle Spezie Via Combi 12 - Trieste tel/fax web: ORARIO: / dott. Majaron Leonarda Bilanciamento craniosacrale - Cromopuntura Test intolleranze alimentari - Fiori di Bach Dieta Psicosomatica Associazione Regionale Biodinamica Cranio Sacrale Via San Lazzaro, 7 - Trieste Centro Trattamento e Formazione

19 19 Konrad ottobre 2012 Grotte e arte Un film mi ha fatto vivere l emozione di trovarmi all improvviso di fronte ai nostri comuni antenati e alle tracce del loro mondo, anche se abituato a parlare di eventi di milioni d anni fa. Cave of forgotten dreams è stato girato in condizioni molto proibitive e con mezzi ridotti al minimo, dal regista tedesco Herzog nel 2010, nelle ultime occasioni di accessibilità della grotta Chauvet, in Francia. Una frana ha sigillato l ingresso originario nei pressi di un ponte di roccia nella valle del fiume Ardenche e un passato remoto è stato così racchiuso in una galleria di circa 500 m, paragonabile alla nostra Grotta dell Orso di Gabrovizza, ma con un inestimabile differenza: l uomo ha istoriato più di anni fa le superfici della grotta francese. Capita raramente e può sconvolgere, come nel caso del ritrovamento di Ötzi, nel quale lo stesso scopritore, anni dopo, ha fatto misteriosamente la stessa fine, forse per meschine beghe su diritti e rendite economiche legate allo sfruttamento del ritrovamento. Altro caso famoso, la più completa sepoltura mesolitica delle Alpi, nei pressi della Piana di Mondeval, in un luogo ancora intatto, in un panorama mozzafiato. Un attento frequentatore, poi tragicamente scomparso, aveva notato gli strumenti lapidei che facevano parte del corredo funebre, riportato alla luce dalle marmotte nei pressi di un enorme masso erratico. Queste tracce del passato conservano solamente una pallida sembianza della vita che fu, come i fossili. Un eccezione alla normale scomparsa del corpo dopo la morte. Anche le grotte celano qualcosa che riemerge dal buio dei millenni. Ma la Chavet è particolare: è ancora popolata da centinaia di graffiti e disegni, realizzati con il carbone, che rappresentano animali dell epoca, ora estinti o diversi da come li conosciamo e da loro resti. Cavalli, leoni, mammut ed altri animali sembrano vivi, non bidimensionali, perché il pittore-scultore ha saputo sfruttare le irregolarità della parete, disegnandoli in modo da dare l idea del movimento, forse per riti propiziatori o d iniziazione da celebrare alla tremula luce delle torce o forse animati, grazie a giochi di luce, come quelli creati dello stesso Picasso ed immortalati in qualche foto. In quest arca ipogea, rarissime sono però le nostre tracce: qualche impronta di mani particolari ci consente di seguire passo passo un artista paleolitico nei suoi spostamenti all interno della grotta. Ecco riemergere l orma di un piedino vicina a quella di un lupo, chissà se indizio di un dramma o distanti migliaia di anni ed ora casualmente vicine. Nella sala più interna e sacra, un enigmatica scultura di donna è stata creata e rimanda alla famose veneri paleolitiche e all irrisolto mistero della vita. Tutto questo e la grotta ora sono tornati al buio più assoluto: il valore della scoperta è tale che questo capolavoro non è più visitabile, per non comprometterne l integrità. Decisione da rispettare e rispettata, e fatta rispettare prima della chiusura definitiva con servizi di controllo Particolare dei graffiti delle grotte di Chauvet all ingresso H-24. Per i turisti della preistoria sarà disegnata e realizzata una fedele copia di questo mondo. Un po come da noi in carso, visitando la Grotta nera, possiamo seguire alcune tappe dell evoluzione culturale dell uomo, dall uso della pietra, al dominio del fuoco, dalla caccia con l arco alla pesca e all agricoltura. Una sintesi della storia dell uomo e di un area particolare e le più recenti scoperte. Ecco allora la Caverna degli Orsi che offre un quadro di anni orsono. Sigillata anch essa da detriti, conserva un mondo che, quasi per miracolo, è giunto intatto a noi, pur messo subito in pericolo da azioni vandaliche che hanno comportato qualche scempio. Cosa se ne faranno i responsabili del reperto trafugato? Ed ancora il Riparo di Visogliano, altro frammento risalente addirittura a circa anni orsono, anche con reperti umani, tra i più antichi d Italia. Purtroppo in questo caso, gli scavi non proseguono, per problemi finanziari e tecnici. Quali e quante altre informazioni rischiamo di perdere? Ma torno al film che non è solo un approfonditissimo documentario: colpisce l attenzione l aspetto antropologico e quasi filosofico sul nostro legame con il passato ed con i nostri antenati, con il futuro che ci si prospetta e, sulla base dei loro manufatti, propone un idea più obbiettiva sulle loro capacità intellettive. In un finale un po angosciante, Herzog si chiede quale sarà il destino della specie uomo e come ci giudicheranno i nostri discendenti, ritrovando le nostre tracce e se ci sottovaluteranno, analogamente a quel che facciamo noi con il nostro passato. C è un nesso con la famosa scena iniziale dell osso lanciato nello spazio del film 2001 Odissea nello spazio, e con la realtà dove le sonde Voyager, con il loro carico di informazioni sulla terra e sulla nostra civiltà, saranno forse la nostra Grotta Chauvet. In viaggio dal 1977, oltrepassato il limite del sistema solare, si trovano ormai a 19 miliardi di Km da noi. Troveranno lettori? Riccardo Ravalli Anticipazione Il 29 agosto, presso la Sala Consiglio del Comune di Sgonico- Zgonik, si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione del progetto LUCI 2012: BOGDAN GROM, artista internazionale e uomo del Carso. Provincia, Regione, Comune di Sgonico-Zgonik e Fondazione CRT, assieme alla nipote Aleksandra Pangerc e alla famiglia dell artista, hanno annunciato la realizzazione di una mostra dedicata al percorso artistico di Bogdan Grom, che si terrà ai primi di dicembre. Ulteriori informazioni saranno presenti sul prossimo numero; nel frattempo si può consultare il Konrad n. 163 del febbraio 2011, in cui compare un intervista all artista (chi non l avesse conservato può reperirlo in formato pdf sul nostro sito: Riccardo Redivo Foto di Arjana Bravin

20 cinema 20 Konrad ottobre 2012 PROMETHEUS DI RIDLEY SCOTT: TANTO RUMORE PER NULLA Allora Prometheus, l ultima fatica di Ridley Scott, è uscito in Italia il 14 settembre, e non il 9 ottobre come era stato precedentemente annunciato. Bella soddisfazione. Intanto nella maggioranza del resto del mondo il film è arrivato in giugno. Molti triestini curiosi di vederlo in anteprima si sono recati nella vicina Ljubljana, capitale della Slovenia, dove il film era uscito regolarmente. Temo fortemente che gli avidissimi distributori nostrani si siano dati la zappa sui piedi. Ma vi immaginate quante copie pirata stanno circolando in Italia? Dopo avere visto il film devo dire che sono rimasto parecchio deluso. Non è un male che in un opera di fantascienza ci siano delle domande che rimangono senza risposta. Basta non esagerare, però! Nei vecchi film di science fiction degli anni cinquanta agli spettatori veniva spiegato tutto, per filo e per segno, qualche volta anche in maniera esageratamente prolissa. Poi è arrivata la moda dei sequel, del prequel, degli spin off, ed allora le pellicole di fantascienza e pure quelle di altro genere hanno cominciato sempre di più ad avere dei finali aperti pieni di quesiti irrisolti, come nella recente serie televisiva LOST, sceneggiata da tale Damon Landelof, lo stesso che ha messo le mani nella sceneggiatura di Prometheus, e si vede. Il risultato è un film che inizia e finisce con una serie di scene enigmatiche e di avvenimenti che rimangono senza nessuna spiegazione. Soprattutto il finale è repulsivo io abbia mai visto al cinema. Però manca la creatura ALIEN. Al suo posto ci sono degli umanoidi giganteschi e dei mostri simili a calamari enormi che hanno la brutta abitudine di mettere i loro tentacoli nella bocca della gente. Poi c è l attrice svedese Noomi Rapace che ha abbandonato i film polizieschi per la parte di un astronauta archeologa che vorrebbe scoprire i segreti dell Universo e invece rischia di finire in polpette per colpa di alcuni alieni piuttosto ostili. C è l androide David (Michael Fassbender) devotissimo al super-miliardario Patrick Wilson, un vero mecenate il quale organizza e finanzia una costosissima spedizione spaziale con lo scopo dichiarato di scoprire le origini della razza umana, ma poi si viene a sapere che lui desidera solo trovare qualcuno capace di farlo vivere per sempre. Bella forza! E chi non lo vorrebbe? Purtroppo in Prometheus mancano i talenti di H.Giger, Carlo Rambaldi, Chris Foss, Jean Giraud, Dan O Bannon che nel 1978 avevano collaborato al primo Alien. Visto il suo successo ne furono realizzati addirittura tre seguiti: non era sufficiente? Sembra di no. Ora dopo quasi 40 anni è arrivato addirittura il prequel, che a mio giudizio sembra piuttosto un remake, curato dalla nuova generazione di ragazzotti maghi del computer che magari non hanno mai preso in mano una matita, un pennello o uno scalpello, ma fanno miracoli con gli effetti speciali. Infatti le scene spettacolari sono talmente aperto da lasciar prevedere l uscita di almeno altri due capitoli della saga. Prologo ultra spettacolare ambientato sulla nostra Terra. Conclusione ancora più caricata con una titanica astronave aliena che si schianta con gran fracasso sul pianeta senza nome. In mezzo c è il solito Grand Guignol sanguinario pieno di splatter, stripper e slasher (neologismi americani nati per indicare schizzi di sangue, sbudellamenti e macellazioni umane) per la gioia degli spettatori amanti delle sensazioni forti. Da antologia la scena del parto cesareo che è quanto di più disgustoso e perfette, come pure quelle raccapriccianti tutte realizzate in 3D. E vorrei vedere pure che non ci fossero, in un film costato oltre 130 milioni di dollari! Ma basta questo per fare del grande cinema? Mi dispiace, ma io non ci sto. Per me Prometheus è stato una grossa occasione mancata. Avrebbe potuto essere un vero capolavoro, ed invece a mio giudizio è solo un grosso polpettone. Gianni Ursini Autorealizzazione e servizio all umanità Meditazione - Servizio sociale Corsi di Yoga e cucina vegetariana Cene indiane per beneficenza Organizzazione Umanitaria Ananda Marga Cordenons PN - Piazza San Pietro 10 Tel Cell

21 teatri di confine 21 Konrad ottobre Konrad febbraio 2012 Canto per Vijećnica, la biblioteca di Sarajevo Odore di carta che brucia. Milioni di libri in fumo. Questo accadde la notte del 25 agosto 1992, quando venne bombardata Vijećnica, la biblioteca di Sarajevo. Esattamente vent'anni dopo, sabato 25 agosto, il regista Franco Però ha voluto ricordare quell'evento funesto al Teatro Miela con la performance Nel cielo di Sarajevo. Canto per Vijećnica. Si tratta di un'installazione, più che di uno spettacolo vero e proprio, che ha visto come protagonisti gli attori Adriano Braidotti, Paolo Fagiolo, Andrea Germani, Riccardo Maranzana e le attrici Laura Bussani, Ester Galazzi, Lara Komar e Maria Grazia Plos, oltre alla violoncellista Cecilia Barucca Sebastiani, intervenuta nel finale. A sostegno dell'iniziativa, bella e doverosa, prodotta da Bonawentura in collaborazione con S/paesati e con il Comune di Trieste, si sono mosse tutte le istituzioni culturali cittadine: dai teatri ai musei, dalle biblioteche all'università. Nonostante il caldo torrido, un folto pubblico si presenta alle porte del Teatro Miela per assistere alla performance. Quando lo spettatore entra in sala, viene accolto da una ridda di voci provenienti dagli attori dislocati in più punti, sopra e sotto il palco, provvisti di sedia e tavolino e muniti di luce. Come in qualsiasi biblioteca che si rispetti, gli otto protagonisti leggono un libro, ma non per conto loro: alcuni quasi come se stessero tenendo un discorso, altri sussurrando lievemente. Lo leggono a chi passa da quelle parti e vuole fermarsi ad ascoltare. Vagabondando tra i tavoli, ci si può così imbattere nella storia di un burattino parlante o in quella di un cacciatore di balene, nelle massime di un filosofo o nelle riflessioni di uno scienziato, in Oscar Wilde o Ivo Andric. Si può seguire Don Chisciotte, viaggiare con Ulisse e poi perdersi nelle Mille e una notte. Fino a che un rombo minaccioso interrompe il racconto e sulle pareti si vede un edificio bruciare. È la biblioteca di Sarajevo. Alla fine, dopo che il ciclo di letture e interruzioni si ripete più volte, rimangono solo il suono triste di un violoncello e l'immagine di un pezzo di carta bruciata che vola. Stefano Crisafulli tre spettacoli da vedere a trieste, monfalcone e udine Stavolta abbiamo scelto una formula diversa per segnalare alcuni punti fermi della stagione teatrale che verrà. La formula è questa: tre spettacoli da non mancare a Udine, Monfalcone e Trieste. Cominciamo da Trieste, dove si potrà vedere, dal 22 al 25 novembre, al Rossetti, un Macbeth d'eccezione, con Giuseppe Battiston e la regia di Andrea De Rosa. Sempre al Rossetti un cavallo di battaglia del teatro inglese, Ricorda con rabbia di John Osborne, verrà interpretato da Stefania Rocca e Daniele Russo (1-3 febbraio), mentre dal 5 al 7 aprile vedremo La modestia di Rafael Spregelburd, per la regia di Ronconi. Passiamo a Monfalcone. Al Teatro Comunale ci sarà Angela Finocchiaro, con il suo Open day, dal 19 al 20 novembre, mentre per la rassegna contrazioni ritroviamo Marta Cuscunà con La semplicità ingannata, il 14 novembre, e Serena Sinigaglia con Ribellioni possibili, il 12 marzo. E infine Udine, che Imitationofdeath fa scelte coraggiose grazie al Teatro Contatto. La coppia Ricci/Forte porta lo spettacolo Imitationofdeath (30/11 e 1/12), ispirato ai testi di Chuck Palahniuk, al Teatro Palamostre. Sempre al Palamostre il 9 marzo andrà in scena il Belarus Free Theatre con Minsk 2011: A reply to Kathy Acker, un atto d'accusa sulla grave situazione politica in Bielorussia, mentre Giuseppe Provinzano e la compagnia Babel di Palermo saranno al Teatro San Giorgio con To play or to die, this is the question... today, i giorni 1 e 2 marzo. S.C. La semplicità ingannata

22 musica OKTOBERJAM 22 Konrad ottobre 2012 Riccardo Yane Civita, il rapper triestino che l'anno scorso è uscito con l'album Animals, non ha mosso i primi passi nell'hip-hop come rapper, ma principalmente come breaker. Ha imparato a ballare la breakdance per strada seguendo l'esempio dei ragazzi più grandi e ancora adesso è la sua passione, tanto che, insieme ai suoi compagni di squadra nel TriesTeam Marco Gentile, Manuel Alister Svetina e il giovane Ivan Dagan Mind Sorgente, ormai si impegna da anni a portare avanti il progetto Octoberjam, cioè una gara di breakdance. Il progetto Octoberjam, quest'anno arrivato alla sesta edizione, ha ormai raggiunto un respiro internazionale, attraendo a Trieste squadre da tutta Europa. La gara, dopo i cambi di location negli anni (partita dal ricreatorio Toti, passando per la palestra della scuola Suvich e altri posti) si è ingrandita a tal punto che quest'anno si terrà al Palachiarbola, in via Visinada 1. Le motivazioni che hanno spinto questo gruppo di ragazzi ad organizzare questa gara le spiega Yane: Perché lo facciamo? Il nostro obbiettivo e quello di far notare le differenti realtà alle persone che ci circondano all'interno della nostra città e soprattutto dare qualcosa a quest'ultima. Numerosi sono i lamenti dei giovani che richiedono un punto di svago qui a Trieste, noi ora come ora non saremo la vostra risposta, ma almeno per il mese di ottobre la nostra cara Trieste riuscirà ad avere un evento di una portata così grande da poter far risvegliare la speranza e la voglia di fare in ognuno di noi. L'edizione di quest'anno sarà strutturata in due diverse giornate: Sabato 20 ottobre si terrà un jam dal sapore classico, quindi non solo una gara di breakdance, ma pure un'esibizione di tip tap, una gara di freestyle per sentire gli mc battagliare con le rime, musicisti e il concerto di Yane e Sandro Su, noto rapper della scena triestina. Invece domenica 21 ci sarà il contest vero e proprio dell'octoberjam, quest'anno dedicato alla Magnimelcrew, celebre squadra di breaker triestini. Ecco il programma: - 11:00 apertura cancelli - 12:00 selezioni Break dance Kidz - 15:00 selezioni Mixed Style & Crew vs Crew - 17:00 START BATTLES - 19:00 Special Showcase Jury!! DJ: BreaKidz - Deejay Park Mixed Style - Ricky Break Dance Crew vs Crew - dj Woo-Dee (Slovenia) Giuria: Mixed Style - Ukay (GERMANIA) - Pepito (FRANCIA) - Patrick (OLANDA) Special Guest: Double Struggle (To) Crew vs Crew - Focus - FLOW MO (FINLANDIA) - Pickup - EXG (ISRAELE) - Cico - RED BULL BC ONE ALL STAR/SPINKINGS (ITA) Special Guest: - Mother Fuckerz (CRO) - Flex Flave PREMI Break Dance Kidz - Buoni sconto presso Extreme + Trofeo Mixed Style Crew vs Crew Non mancate a questa sesta edizione, perché si preannuncia qualcosa di epico. Marco Segulin Redazionale a cura dell'inserzionista Le vie delle Foto nasce e viene sviluppato come una mostra collettiva composta da tante mostre singole dislocate nel centro cittadino di Trieste. Giunta alla seconda edizione, anche quest anno, la mostra si svolgerà dal 01 ottobre al 31 Ottobre con la partecipazione di oltre 50 fotografi e 50 bar/locali corrispondenti. Il progetto realizzato prevede una mostra collettiva che come un moderno network si compone e collega tante location diverse: un motivo in più per girare a piedi incuriositi questa città che negli ultimi anni si è adattata anche alla vita pedonale. Viene coperto tutto il centro cittadino e per un mese sarà possibile inventarsi dei percorsi per visitare anche quotidianamente alcune delle esposizioni in catalogo. A tale scopo ogni sabato ci saranno dei veri e propri tour guidati gratuiti. Questa presentazione esiste proprio perchè in questa città vi sono forze emergenti che possono esprimersi anche senza l appartenenza a delle associazioni specifiche e che possono da un idea nata ad un tavolino generare un fresco evento dinamico. Le vie delle foto sboccia in una noiosa giornata di luglio trasportata dall entusiasmo di un progetto mai realizzato, si sviluppa grazie all energia delle persone, più precisamente cinquanta fotografi che sposano il progetto ancora più entusiasti rispetto all anno scorso e che li vede studiare nuovi temi, pensando realizzando e creando foto nuove ed innovative per una mostra che forse non è più qualunque a Foto di Cristina Vascotto Trieste. Il programma cresce e fiorisce all ombra di un afosissimo Agosto, grazie anche alla lungimiranza di oltre 50 titolari di locali che aderiscono e continuano a credere all iniziativa mettendo a disposizione tempo e spazi. Il matrimonio di oltre cento menti geniali hanno trasformato una mostra qualunque nella più grande mostra fotografica ad itinere mai realizzata fino ad ora a Trieste. Dalla mente vulcanica di Linda Simeone, giovane manager triestina, ai vostri occhi e per tutti i vostri sensi ecco a voi Le vie delle Foto. Perchè credo che in una squadra vinca la Squadra. (L. Simeone) Maggiori informazioni su

23 incontri siberiani Lasciamo Ulan Ude, la capitale della Buriazia e, dopo aver percorso strade sconnesse e fangose, raggiungiamo il villaggio di Ust Bargusin, sul lago Baikal. Non è un lago, è un mare, lungo 650 km, largo fino a 80 km, con una profondità massima di m; le sue acque dolci potrebbero ricoprire tutto il pianeta per un'altezza di 20 cm, tutti i fiumi del mondo non lo riempirebbero in un anno. Lo alimentano trecento immissari e il solo emissario è l'angara; durante l'inverno la superficie ghiacciata supera il metro e facilita l'attraversamento di camion e automobili da una costa all'altra. Tra le specie animali una delle più caratteristiche è la nerpa del Baikal, unico caso di foca d'acqua dolce: se ne contano a decine di migliaia. Troviamo alloggio presso una famiglia del luogo; la casa è in legno con la banja, la tipica sauna russa, e fuori la latrina. L'ambiente è confortevole e Il villaggio di Suvo anche qui non patiremo la fame: borsh (minestra di barbabietole e carne), busi (grandi ravioli), omul (il tipico pesce del Baikal), verdure di tutti i tipi, frutti di bosco, dolci. Davanti alle case sono accatastate enormi quantità di legna, l'inverno dura nove mesi e la temperatura può scendere a meno 45 gradi. Quando, dopo alcuni giorni, lasceremo la casa, rimaniamo interdetti; la padrona si siede accanto a noi in silenzio per alcuni minuti; ci domandiamo in che cosa abbiamo mancato.è il loro modo tradizionale di accomiatarsi e conoscenti russi continuano a praticarlo anche qui a Trieste. Ci dirigiamo verso l'amplissima valle del fiume Bargusin, separata dal lago da una catena di monti alti oltre m; qui vivevano gli Unni prima di emigrare in Europa. È la parte del viaggio dedicata al trekking nella steppa più settentrionale dell'asia, in un paesaggio bellissimo dalle distese immense, con poche abitazioni. Ci guida Julia, da poco laureatasi, che vorrebbe lavorare con il WWF a Vladivostok. Dormiamo in tenda, un ruscello con acque limpide scorre vicino, ci cauteliamo contro le zecche, ma non possiamo evitare le nuvole di zanzare, un continuo tormento. Ceneremo nel villaggio di Suvo; Nina, la cuoca, non si lamenta, ci dice dell'orto, delle mucche e dei turisti che soggiornano da lei. Ma si stava meglio col comunismo, era impiegata nel kolkhoz, aveva un campo e tutti lavoravano. Mi sembra di ricordare certi nostri vecchi e il si stava meglio quando si stava peggio. Passiamo accanto alla biblioteca, la scuola, il centro culturale e più distante il cimitero per cristiani e buddisti assieme. Ci passano accanto cavalli liberi, una coppia in un'antica moto con sidecar, poco distante la vallata è chiusa da colline color marrone. Raggiungiamo una sorgente termale. Il luogo è selvaggio, frequentato da buriati, buddisti (in Siberia sono circa ), vicino un sito sacro con le invocazioni sciamaniche appese agli alberi. Alexander, che ci accompagna nella valle del Bargusin, versa attorno a sé un po' di vodka per propiziarsi gli spiriti. Piantiamo le tende, ci guardano con curiosità, un buriato di Cita chiede se può fotografarci, dell'italia sanno solo di Celentano, Totò Cotugno e Fabio Capello, il nuovo allenatore della nazionale russa. Una ragazzina ci parla in inglese, non ha mai sentito dell'italia o dell'europa, ma conosce la Cina, non è così distante, e vorrebbe diventare interprete. Chiedo ad Alexander se Mosca aiuta la Siberia; sono due mondi separati, a Mosca interessano solo i soldi. Gli chiedo del vino georgiano, dopo la guerra del 2008, voluta dai governi, non dal popolo, non si importa più. Brindiamo con vodka alla natuta (na prirodu). Entriamo con Maxim, una guida di ventun anni, silenzioso, innamorato del suo lavoro, nel Parco Nazionale del Baikal (Sabaikalski Nazionalni Park). Saliamo un sentiero attrezzato, percorriamo un tratto di taiga e giungiamo a un porticciolo di pescatori. Ci attende una massiccia imbarcazione in ferro giunta con la prua fin sulla spiaggia, che ci porta a un'isola deserta, per un'altro trekking in salita con magnifica vista sul lago. Prima di ripartire ci fermiamo a nuotare nel lago vicino a un sito sciamanico. Sulla via del ritorno facciamo salire sul pulmino una giovane coppia di Praga. Viaggeranno per tutta l'asia per un anno e si portano zaini di trentacinque chili. Parliamo della Praga di quarant'anni fa, era tutta grigia mi dicono, sì ma dischi e libri non costavano, lo yogurt non era Danone e a U Fleku trovavi i praghesi. In attesa del traghetto per Ust Bargusin un enorme buriato mi saluta, parliamo lingue diverse, ma ci intendiamo lo stesso, nasce un'amicizia immediata e spontanea, ci abbracciamo. Può succedere solo in Buriazia! (continua) Giuliano Prandini 23 Konrad ottobre 2012 (per ulteriori informazioni sul viaggio di turismo responsabile: Sabato 15 Settembre, Teatro Franco e Franca Basaglia, Parco di San Giovanni È una fresca serata di settembre e all interno del teatrino Basaglia un folto pubblico attende che abbia inizio lo spettacolo. Tra la folla in molti si salutano, sorridono, socializzano ed è palpabile una certa energia, una sorta di tensione positiva e coinvolgente di cui all inizio non mi è chiara la ragione. Gradualmente lo intuisco: il pubblico è in gran parte costituito da persone che a differenza della sottoscritta hanno avuto la fortuna di conoscere l autore del testo che mi appresto a veder rappresentato. Si tratta di Luciano Comida, già direttore di questa testata dal 2004 al 2008, di cui stasera ha luogo la prima di Chi è Cristina e perché abita nel computer di mio padre? A calcare le scene sono gli attori (Omar Scala, Daniel Zerjul, Stefano Vattovani, Michela Cembran, Anna Maria Deval, Francesco Facca, Azzurra Ambrosi, Gaia Biagi e Francesco Gruden) del gruppo La macchina del Testo, diretti da Gianfranco Sodomaco, a cui si deve anche la riduzione teatrale (il copione è tratto dall omonimo romanzo di Comida). La storia è poetica, a tratti naïf, eppure al contempo in grado di farci riflettere sui grandi temi (l amicizia, l amore, la morte, insomma tutto ciò che costituisce la vita), la scenografia è minimale, l interpretazione degli attori mediamente buona. Nel complesso lo spettacolo diverte (numerose e genuine le risate dal pubblico), intrattiene, e, seppur in alcuni momenti ci siano dei cali, il ritmo è abbastanza buono. Ma il merito più grande di questa serata, in parte dovuto agli interventi in memoria dell autore e agli scritti ad esso dedicati riuniti in un numero speciale di Artecultura disponibile in sala, è quello di incuriosire ed avvicinare coloro i quali ancora non vi fossero familiari alla produzione e alla scrittura di Luciano, il quale in uno dei suoi 101 segreti. Le cose che ho imparato lottando contro il tumore ci consiglia di Rileggere e rivedere libri e film perché così acquistano spessore e noi con loro. Laura Paris

24 colonna vertebrale Konrad Konrad settembre ottobre 2012 MEDICAL FITNESS: LA SOLUZIONE PER STARE BENE A LUNGO Dall'ultimo congresso IHRSA (INTERNATIONAL HEALTH, RACQUET & SPORTSCLUB ASSOCIATION) così come da altri convegni prestigiosi, emerge la soluzione per la diffusione dell'esercizio come punto d'incontro tra Fitness e mondo medico Redazionale a cura dell'inserzionista Le maggiori organizzazioni internazionali che si occupano di medicina e fitness, come IHRSA, ACSM e WCPT ritengono che il fitness medicale sia la strada giusta da far percorrere gli apparati sanitari per il futuro: rappresenterà una formidabile occasione di crescita per la salute ed una valida soluzione per la maggior parte delle patologie cronico degenerative a carico di apparati osteomuscolari, cardio-circolatori e respiratori. Il Medical Fitness inoltre, rappresenta l opportunità per rendere l esercizio fisico una sana e regolare abitudine di vita da mantenere per l intera popolazione. Per ottenere ciò, bisognerà riuscire a cooperare in modo professionale con il mondo medico attraverso la sensibilizzazione dei medici circa la necessità di prescrivere l Esercizio Fisico come Medicina, permetterà di incrementare la salute generale, abbattere il costo sociale di molte patologie cronico degenerative, nonché di scongiurare la trappola dei prezzi scontati. Trappola che, soprattutto nel campo sanitario provoca danni per lo più in termini qualitativi e di immagine in ogni settore e che conduce, anziché all innovazione ed all eccellenza, al taglio della qualità e dell assistenza. Tramite il Fitness Medicale si consolida così il concetto di cooperazione tra figure sanitarie e non più quello di antagonismo. l invecchiamento della popolazione, l esplosione del fenomeno dell obesità e l aumento della sedentarietà causata dallo stile imposto dalla vita moderna vanno combattuti spesso in equipe ed il messaggio tra gli specialisti dei vari settori dev essere concorde. Quelle citate sono tutte e tre situazioni che aumentano ed aggravano una serie di patologie: mal di schiena, ipertensione, diabete, osteoporosi, ecc. e che necessitano dell esercizio fisico corretto spesso assistito sia nella prevenzione che nella cura. Se a questo scenario aggiungiamo anche la maggiore disponibilità di tempo dalla maggiore fascia d età che manifesta queste problematiche, cioè gli over 60, si determina un opportunità di trattare a costi contenuti tutte le patologie e le condizioni che necessitano di una costante supervisione da parte di operatori sanitari. Abbiamo ormai a disposizione una vasta letteratura scientifica che afferma e riconosce l utilità di un sano esercizio fisico, applicato in portatori di moltissime patologie croniche. Tutti i media nazionali parlano ogni giorno di prevenzione e ginnastica ed i Centri che garantiscono il supporto professionale di laureati in fisioterapia ed altri specialisti, spesso sono la soluzione a portata di mano. Un Centro che proponga Medical Fitness è un centro in grado di: Impostare programmi di allenamento basati su evidenze scientifiche. Offrire sia soluzioni individuali (con fisioterapisti qualificati) che soluzioni che siano economicamente più accessibili, e quindi percorribili anche per molti anni, rispetto alle sedute individuali. Offrire soluzioni che combattano il nemico principale dei tradizionali corsi di ginnastica medica e correttiva: la noia. Primum non nocere: evitare programmi e corsi collettivi che fanno fare gli stessi esercizi a persone con simili sintomatologie ma causate da posture o condizioni scatenanti spesso opposte. Evitare un'eccessiva medicalizzazione: come per i computer e smart phone, che sono molto complessi all'interno, ma facili e piacevoli da usare all'esterno, è meglio utilizzare interfacce (programmi individuali e di gruppo) che siano facili e piacevoli da usare. Evitare di proporre l'immagine da malandato, vecchio e malato : far sì che i partecipanti sentano l'orgoglio di possesso e appartenenza, e non la vergogna di dichiarare di partecipare ad un corso medical con la paura di far sapere che sta soffrendo di una patologia. Non si faccia sentire nessuno un malato! Semplificare la vita: permettere ai clienti di mantenere un preciso stile di vita anche se hanno poco tempo a disposizione e non riescono a frequentare sempre un corso perchè si recano spesso fuori per lavoro o hanno altri impegni. Offire servizi complementari alla salute quali: valutazioni funzionali e posturali, coaching nutrizionale, corsi e seminari monotematici (Mal di Schiena, ernia del disco, Osteoporosi, Nutrizione, ecc.), sedute individuali di Medical Fitness o a piccoli gruppi. La ginnastica medica assistita o Medical Fitness così come concepita da noi, rappresenta spesso la seconda fase della riabilitazione, necessaria per il completo recupero del deficit riscontrato nel paziente (infortuni e patologie di natura ortopedica e traumatologica ma non solo). La ginnastica assistita costituisce anche uno strumento efficace in ottica di prevenire eventuali ricadute In un percorso che abbraccia fisioterapia, riabilitazione e ginnastica medica assistita (Medical Fitness), il paziente viene supportato e costantemente monitorato dai fisioterapisti In una frase: Prevenire i disturbi e limitare le difficoltà, per una vita serena e di qualità. Marco Segina Il Centro "C.R.C.V" Vi da la possibilità, presentando questo articolo, di prenotare una Consulenza Pre-Visita gratuita con un Fisioterapista Esperto del Centro.

25 STORIE DI UOMINI, ANIMALI E FIORI DI BACH Alleggerire l'amarezza della vita Ecco, mi disse la donna, questa è la storia! Si asciugò le copiose lacrime che scendevano sul suo viso. Eravamo di fronte a Bibo un gatto di 13 anni che era da parecchio tempo che vomitava. Da quanto? avevo chiesto alla donna. Da un mese mi aveva risposto. Mi interessava che lei vedesse lo stretto legame emozionale che esisteva tra lei e il gatto. Avevo insistito allora per farmi raccontare quale evento, così sconvolgente, all interno della vita della donna, poteva essere successo proprio in quel periodo. La donna aveva circa ottant anni; la sua vita era molto tranquilla, scandita da piccole passeggiate e dalle mansioni domestiche; viveva da sola con i suoi due gatti. Davvero non fu difficile farle raccontare l episodio incriminato. Sa dottore, io non ho molte amiche; c è ne una, in particolare, che non vedo molto di frequente perché abita in Belgio. Lei passa una volta all anno a Trieste per andare in Dalmazia. Circa una mese fa è accaduto che il mio vicino mi ha detto che questa mia amica è passata per salutarmi e, non avendomi trovata, ha lasciato a lui un regalino per me. Dottore mio, non sa quanto mi è dispiaciuto non rivederla! Sa, io sono piuttosto vecchia e alla mia età ogni anno non si sa mai! Ma perché non mi ha aspettato? Questo mi domando io non poteva aspettarmi? Eppure lo sa che al massimo vado a fare la spesa nella bottega sotto casa. Mentre parlava la donna era costretta ad asciugarsi le lacrime. Mi fa rabbia, si! Rabbia e anche dolore Non mi va davvero giù che non mi abbia aspettato! Cosa le costava?!. 25 Konrad ottobre 2012 Sentii che quel grido di dolore, nella solitudine della vita della donna, quell essere finalmente in contatto con le proprie emozioni e lasciarle esprimere, portandole fuori, sarebbe stato in grado di alleggerire anche Bibo. Lui ci guardava, placido, dal trasportino. Ci guardava e sentiva tutto; non ascoltava, ma sentiva: sentiva la rabbia che finalmente usciva, il dolore, l amarezza e la disperazione che, come nuvole di fumo denso, avevano incominciato ad impregnare tutto l ambulatorio. Sono più che sicuro che li riusciva a vedere. Ogni tanto, alzando leggermente la testa, guardava in aria, in un punto indefinito nel mezzo della stanza. Con la coda dell occhio, dentro una percezione allargata, lo vedevo attento a quello che succedeva intorno a lui. Quando la signora ebbe finito il suo racconto mi alzai e andai verso Bibo. Lo accarezzai e lui mi fece le fusa. L amarezza, il dolore, e di conseguenza il vomito, non avrebbero più abitato in quel corpo di gatto. Fiore di Bach: Willow. Questa essenza cura l amarezza e il risentimento; è indicato per chi si sente vittima della circostanze della vita; per quelle persone che subisco l ingiustizia delle circostanze e che tendono ad indurirsi nei sentimenti e spesso anche nel fisico. Willow riporta una disposizione d animo più sprizzante insegnando alla persona a digerire gli eventi e a fluire con il flusso della vita. Studio Veterinario dott. S. Cattinelli TRIESTE: via Rossetti 76/1 tel UDINE: Redazionale a cura dell'inserzionista Gelato da espatrio Il valore di un gesto comune come mangiare un gelato può essere sorprendentemente grande in una realtà come quella in cui vivono i 208 bambini e ragazzi dell'orfanotrofio Nostros Pequeños Hermanos di Pedro de Macoris, in Repubblica Dominicana. Qui Enrico Scaglia, fotografo specializzato in moda bimbi, che in quell'orfanotrofio ha adottato a distanza una bambina nel 2003, insieme alla sua compagna Tania Piccin e a Franco e Maria Pia Piccin della gelateria Zampolli di Trieste hanno assistito alla gioia dei molti bambini che mangiavano un gelato per la prima volta. Uno spettacolo fantastico. Già nel 2010 la rivista specializzata Gelaterianews aveva lanciato un appello per regalare all'orfanotrofio un mantecatore, il macchinario con cui si produce il gelato. Valter Jejcic dell'azienda slovena Valmar ha risposto all'appello ed a febbraio di quest'anno il mantecatore è arrivato in Repubblica Dominicana. Franco Piccin ha insegnato ad alcuni dei ragazzi Foto di Enrico Scaglia più grandi a fare il gelato con un entusiasmo ed una passione che hanno reso superfluo l'intervento dell'interprete: lui ed i ragazzi si capivano perfettamente pur non parlando la stessa lingua. Non è stato un progetto facile da realizzare. La macchina doveva essere adattata alle esigenze elettroniche del posto, la dogana ha creato non pochi problemi ed una volta arrivata si è dovuto fare i conti con i frequenti distacchi della rete elettrica. Grazie alla grande forza di volontà dei creatori ogni cosa è andata al suo posto ed è stato creato il laboratorio con tutto il necessario: freezer, frullatore, vaschette, spatole. Alla fine i ragazzi hanno potuto mangiare il gelato che loro stessi avevano prodotto. Una grande festa ed una grande soddisfazione per chi ha seguito questo progetto contribuendo a rendere un po' più dolce la vita di questi ragazzi. Giorgia Facis Agriturismo aperto i week end su prenotazione Cucina tradizionale e vegetariana telefoni: Basovizza, verso il confine di Pesek ci trovate anche su facebook

26 2626Konrad Konradottobre maggio PRESENTAZIONE: VINCERE LA DEPRESSIONE Redazionale a cura dell'inserzionista In un libro e un CD Audio di Musicoterapia i segreti del benessere Un libro che parla di me, che sono depresso e triste? Sarebbe bello! Una musica che solletica l animo e mi darà la forza di reagire. La depressione, il male più antico, quello che fa soffrire, che spezza le reni ai più forti. Una malattia, la più conosciuta e al contempo sconosciuta presente ovunque, a tutte le latitudini del mondo e anche fra le più diffuse. Chi ne soffre entra in un tunnel, una galleria buia e chiusa di cui non vede l uscita. Una prigione dalle chiavi arrugginite, qualcosa che opprime, schiaccia, pesa, impedisce il movimento, blocca le energie vitali e la voglia di vivere. I più hanno l impressione di non poter guarire e la sensazione peggiore esperita è il graduale passaggio dalla rabbia, alla disperazione ed infine alla rassegnazione. La luce si è spenta. In molti anni d esperienza a fianco di coloro che soffrono di depressione gli psicoterapeuti Roberto Pagnanelli e Cristina Orel hanno imparato ad osservare, ascoltare e comprendere il dolore e la sofferenza psicofisica di tali soggetti, sviluppando gradualmente la terapia adatta a superare il problema e migliorare la qualità dell esistenza. Vincere la depressione diventa non solo il titolo di un libro ma un preciso obiettivo. All interno dell opera, cui è allegato un CD di Musicoterapia cinematografica, gli autori descrivono le loro esperienze, forniscono un interessante test per scoprire quanto si è ammalati e suggeriscono un percorso terapeutico con fiori di Bach, fitoterapia, omeopatia, aromi e oligoelementi. Insieme ai rimedi naturali, mirabili esperienze visivo-immaginative, veicolate da melodie musicali emozionanti conducono il paziente per mano verso l uscita dal tunnel. Giorno dopo giorno la persona seguendo le indicazioni suggerite dagli psico- terapeuti scorgerà a breve termine la luce in fondo all oscurità. Si tratta di momenti magici, simbolici, curiosi, che alimentano le speranze e insegnano a non arrendersi, anzi spronano a costruire il pensiero positivo e a far ravvivare le emozioni sopite. La depressione sarà sconfitta e lascerà spazio al colore, all affetto, alle risa, alla luce. PRESENTAZIONE La psicologa e psicoterapeuta triestina Cristina Orel aspetta tutti coloro che desiderano riprovare queste sensazioni in un incontro di Musicoterapia Cinematografica, aperto a tutti per vivere insieme le emozioni della musica: Martedì 16 ottobre a Trieste presso la libreria Minerva via S. Nicolò 20, alle 18 VINCERE LA DEPRESSIONE + CD DI MUSICOTERAPIA, Nuova Ipsa Editore 162 pag. 20 Nelle migliori librerie Info: e t n e m a t a r e p s i asa d La vostra casa è un problema? c o z z i r D a abitativo tro problem ere ogni vos ostra a risolv asa v veniamo a c MOBILI e complementi d arredo SU MISURA ' RIORGANIZZAZIONE E RESTYLING DEGLI SPAZI DOMESTICI SGOMBERI E ORGANIZZAZIONE TRASLOCO RICICLO CREATIVO DEI VOSTRI vecchi MOBILI e tante NUOVE IDEE per ARREDare la vostra casa IL VOSTRO IDRAULICO, FALEGNAME, PITTORE DI FIDUCIA Telefono:

27 APPUNTAMENTI DI ottobre 27 Konrad ottobre 2012 su gli annunci di novembre entro il 20 ottobre Trieste 1 lunedì Percorsi benessere Sono aperte le iscrizioni ai corsi del percorso ben-essere della Casa Internazionale delle Donne. Percorsi per mente e corpo, informatica, danze del mondo, bricolage, cucito e tante altre cose interessanti... Info Casa Internazionale delle Donne via Pisoni 3 Trieste ogni lunedì Incontri settimanali di biodanza Rilassare mente e corpo con musica, gioco e movimento? Iniziano gli incontri al Fisioforma in Gall. Fenice, 2 IV p. orario Serate gratuite il 15 e 22/10. Richiesti abiti comodi. Info ogni lunedì ingresso libero Meditazione di Luce per la Terra Co-creare la Nuova Terra, facilitare il Cambiamento in atto e il Salto quantico 2012; meditazione di Luce per la Terra e l Umanità, guidata da Arleen Sidhe, in connessione con i regni della natura, il cuore di Gaia e la Fratellanza di Luce; l incontro sarà introdotto da una breve spiegazione a titolo informativo, e dopo la meditazione seguirà un aggiornamento sull Ascensione, la situazione attuale del passaggio di frequenza e cambiamento di coscienza della Terra. Ogni lunedì alle presso Assoc. Lam-Il Sentiero, in piazza Benco 4. Info , 2 martedì ingresso libero Tao curativo Ginnastica articolare per la terza età, lezione di prova gratuita con Anita Bencich, Scuola di Pensiero Taoista, alle ore in via Torre Bianca 43. Info , 2 martedì ingresso libero Alimentazione senza sofferenza Conferenza con il dr. Guido Marotta alle ore nella sede del Centro Culturale di Yoga Jñanakanda in via Mazzini 30, 3 p. Info , mercoledì ingresso libero Kinesiologia Sistematica Presentazione del Corso di Kinesiologia Sistematica con Brian Miller alle ore 18 alla Libreria Minerva in via San Nicolò mercoledì ingresso libero Danza orientale - acsd Ombellyki Presentazione ed inizio corsi di Danza Orientale alle ore Base e Intermedio-Avanzato presso ArteffettoDanza in via Machiavelli 17, I p. Info , 3 mercoledì ingresso libero Ass. Yoga nella Vita Quotidiana Dedica un po di tempo a te stesso. Scopri i benefici del Sistema Yoga nella Vita Quotidiana - Armonia per corpo, mente e anima. Presentazione del corso ore 20 presso A.S.D. Valentino Jogan, via Filzi 6. Info , 4 giovedì ingresso libero Essere o avere? Cosa è necessario per essere felici? La felicità è uno stato di appagamento e soddisfazione che per realizzarsi ha bisogno di un punto di stabilità interiore nel cambiamento continuo degli eventi. Vi proponiamo un percorso per trovare la vostra via con l aiuto di tecniche di bioenergetica, meditazione, gestalt e respirazione. Ass. Espande, ore 20.30, v. Coroneo 15. Info , ogni giovedì ingresso libero Meditazione della sera Un percorso per favorire relax, benessere fisico e spiritualità. Vi aspetto per viaggiare con delle visualizzazioni nel vostro Mondo interiore ogni giovedi alle ore 21 in Via Strabone 13 a Trieste nella sede della Quinta Dimensione. Prenotazione obligatoria. Info , blogspot.it 5 venerdì ingresso libero Mondo India: da sud a nord Dal Kerala al Sikkim, passando per Khajuraho, Hampi e l Orissa. Proiezione fotografica di immagini raccolte da Shanti Benussi e Federico Sangermano nel febbraio 2012, alle ore all Associazione Culturale Shanti Trieste in via Carducci 12. Info 5 venerdì ingresso libero Gli effeti dello Yoga sul diabete Conferenza e presentazione corso Yoga e diabete con la Dott.sa Bellen, con la preziosa presenza dell Assessore Edera e del Presidente della Ginnastica Triestina Pastor, alle ore 18 presso la sala del Credito Cooperativo di Staranzano in via Roma 20. Info , 5 venerdì Officine Artistiche - Afrofest Serata di danza, musica e foto per festeggiare vent anni di Afro a Trieste, alle ore al Teatro Miela in piazza Duca degli Abruzzi 3. Info Donatella , 6 sabato ingresso libero Gran Compleanno Biolife Festeggiamo assieme! Per tutta la giornata tanti assaggi, omaggi per i clienti e per tutti i bambini che porteranno la nostra chiocciola Bia ritratta in un disegno, il barattolo di GioMais in regalo! E alle ore il taglio della torta, rigorosamente Bio! Vi aspettiamo! dalle 9 alle al superbiomercato Biolife, via Economo 12/9. 6 sabato Il sabato nella Piramide Un ora per sperimentare su te stesso conoscenze antiche. Su appuntamento, presso l Associazione Culturale Shanti Trieste in via Carducci 12. Info 6 sabato ingresso libero Kinesiologia Sistematica Presentazione del Corso di Kinesiologia Sistematica con Brian Miller alle ore 18 all Associazione La Noce in via degli Artisti 7/a. 6-7 sabato e domenica L alimentazione della nuova era vegana Seminario teorico e pratico con Elisabetta Passalacqua di Roma, autrice del libro Essere vegetariani, in collaborazione con la Quinta Dimensione, Via Strabone 13 a Trieste. Prenotazione obbligatoria. Info , blogspot.it 7 domenica Kundalini: il risveglio dell energia Seminario teorico pratico con Shanti Benussi. Dalle ore alle 18.30, all Associazione Culturale Shanti Trieste in via Carducci 12. Info 7 domenica Imperdibile workshop Nia Technique forma e movimento con l unica formatrice italiana Letizia Accinelli. L incontro si terrà alla Ass.Cult. Coreofficina, ore Info e prenotazioni Cristina , Francesca , 8 lunedì L Ombra del Trauma Se vi guardate allo specchio e la riconoscete nella paura, rabbia, solitudine, stanchezza... allora accogliamola come un amica e assisteremo al ritorno del proprio benessere. Dott.Leonarda Majaron docente Craniosacrale Biodinamico B.C.S. Trieste - ore 19,00 in via San Lazzaro, 7-4 piano. Info e prenotazioni Claudio. Posti limitati. 9 martedì ingresso libero Corso di avvio al buddhismo Il corso di buddhismo tibetano è rivolto a tutti coloro che desiderano trovare la pace della mente e per conoscere la filosofia e la cultura tibetana. Il corso sarà diretto dalla monaca Sherab Choden (Malvina Savio). Il Centro è stato fondato dal Ven. Khenchen Sherab Amipa Rinpoche. Il corso si svolgerà ogni martedi alle ore 19 in Via Marconi, 34 Trieste presso il Centro Sakya. Info martedì ingresso libero Elaborazione del lutto La Società Antroposofica organizza l incontro mensile con il gruppo di sostegno per l elaborazione del lutto, seguendo il testo Confrontarsi con la morte Ed. Novalis in via Mazzini 30,Ip - ore Info , 9 martedì ingresso libero Ipazia, la Scienziata, la Filosofa......l Iniziata. Conferenza con il Dr. Guido Marotta del Centro Studi Generali Dr. David Ferriz Olivares, alle ore alla Libreria Borsatti in via Ponchielli 3. Info mercoledì ingresso libero Opicina: Bioenergetica e Meditazione Ritrovare il piacere e la gioia di vivere, liberare la mente, risvegliare l energia del corpo e sentirsi vivi nel presente. Presentazione dei corsi alle ore 10 al Villaggio del Fanciullo in via di Conconello 10. Info , 11 giovedì ingresso libero Se incontri Budda per la strada... Se incontri Budda per la strada, uccidilo. Mindfulness, autoipnosi, e l arte umile e curiosa di una migliore qualità di vita. Conferenza con il Dr. Giandomenico Bagatin alle ore al Centro di Promozione Sociale in via Filzi 8, V piano. Info segreteria via Filzi 8, lun-ven ore 10-12, , 11 giovedì ingresso libero Punto vegetariani La scelta vegetariana-aspetti fisiologici e medici incontro mensile con Susanna Beira e Marco Bertali, medici, delegati Associazione vegetariana italiana, ore , Banca etica, via Donizetti giovedì ingresso libero Sos cervello Campagna sociale di psicofarmacovigilanza. Lo psicofarmaco: sostanza curativa o droga di Stato? incontro mensile con lo psichiatra Marco Bertali, ore , Banca etica, via Donizetti venerdì ingresso libero Autostima al femminile Conferenza Autostima al Femminile, a cura della dott.ssa Donatella De Colle, presso la Libreria del Centro, via Ponchielli 3, ore Info 331 Pordenone venerdì ingresso libero Il dialetto triestino Il dialetto triestino tra storia, linguaggio e poesia. Serata colloquiale con Ezio Giust, alle ore all Associazione Culturale Shanti Trieste in via Carducci 12. Info venerdì e sabato Fragilità nervosa dell uomo di oggi Venerdì Angoscia e paura: un epidemia?. Sabato Antroposofia: una via verso l armonia interiore relatore S. M. Francardo. La Soc. Antroposofica di Trieste organizza due conferenze presso la sede di via Mazzini 30, Ip ore 20. Prenotazione obbligatoria. Info , gmail.com, 13 sabato ingresso libero Incontrare la Grande Madre Incontro esperienziale con la dott.ssa Ariella Sponza sul tema La Grande Madre: Bellezza e abbondanza. Alle ore 18 alla libreria Italo Svevo in Galleria Fenice. Info 13 sabato ingresso libero Ladakh Il racconto con immagini di un esperienza di viaggio di Massimo Tomassini, alle ore presso l Institute of Yogic Culture in via San Francesco 34. Info , sabato e domenica Riflessologia plantare di base Aiutiamo il nostro stato di salute a migliorare, iniziando dalle nostre radici (i piedi). Per riflessologia si intende un trattamento che comporta il massaggio, secondo un metodo stabilito dei piedi e delle mani. Il corso è tenuto dalla monaca Sherab Choden (Malvina Savio) e l intero ricavato

28 APPUNTAMENTI DI ottobre 28 Konrad aprile Konrad ottobre 2012 su gli annunci di novembre entro il 20 ottobre Trieste sarà devoluto al Progetto India ONLUS per aiutare i profughi tibetani residenti nei campi profughi in India. Info e iscrizioni martedì ingresso libero Gli Esodi nella Storia Centro Studi Generali Dr. David Ferriz Olivares. Conferenza del Dr. Guido Marotta alle ore alla Libreria Borsatti in via Ponchielli 3. Info , mercoledì ingresso libero Qi ray - conferenza introduttiva Alle ore in via Palestrina 8 Sonia Rizzi presenterà il metodo Qi Ray. La conferenza sarà interattiva in quanto verranno proposti alcuni esercizi semplici e curiosi da sperimentare assieme. Seguirà il primo livello in data 17 e 18 Novembre. Info Ègradita la prenotazione. 17 mercoledì ingresso libero Bioenergetica Presentazione del Laboratorio di esercizi di bioenergetica e di massaggio bioenergetico ideato dal Dott. F. Padrini. Alle ore 18 al New Age Center di via Nordio 4/c. Info Stefano , 18 giovedì ingresso libero La famiglia in trasformazione La Società Antroposofica organizza l incontro mensile per una possibile comprensione delle tematiche familiari, seguendo il testo La famiglia in trasformazione Ed.Novalis in v.mazzini 30, I p, ore Info , ww.rudolfsteiner.it 18 giovedì ingresso libero Scuola istruttori Yoga Presentazione della scuola per diventare istruttori Yoga, certificata UISP. Alle ore in via Milano 18 Ts. Info , (inizio scuola: sab 27, dom 28) 19 venerdì ingresso libero Cilclo 2012 e Risveglio planetario 39 Incontro, tema di oggi: Come si aquisiscono e si trasmettono le informazioni direttamente dai mondi di luce e lo stato quantico interdimensionale attraverso le facoltà sottili e le funzioni del Dna alla sua matrice originaria; la funzione del cuore; il ruolo degli esseri e coscienze di 5 dimensione come ponti per la Nuova Terra nello stato attuale di ascensione planetaria. Conferenza e messaggi di Arleen Sidhe, operatrice olistica, terapeuta del suono, cure essene e lettura dell aura, operatrice di guarigione quantistica. Alle ore presso assoc. LAM-Il Sentiero in piazza Benco 4. Info , La Comunità di San Martino al Campo è un associazione di volontariato che dal 1970 nella città di Trieste aiuta e accompagna persone in difficoltà: giovani a rischio, dipendenti da sostanze legali e illegali, senza fissa dimora, detenuti, persone con disturbo mentale ; accoglie in alcune strutture residenziali persone che accettano di intraprendere un percorso riabilitativo; promuove, specialmente tra i ragazzi e i giovani, attività di prevenzione e di aggregazione. Cerchiamo la disponibilità di nuovi volontari da inserire, anche per poche ore alla settimana, nelle nostre strutture di accoglienza e nei nostri servizi. Se vuoi conoscerci meglio e/o offrirci la tua disponibilità ti proponiamo un breve percorso formativo, che si articolerà in cinque incontri, secondo il seguente calendario: CORSO BASE OTTOBRE 2012 GIOVEDI 11: dalle alle c/o Centro San Martino in via Udine 19 LUNEDI 15: dalle alle c/o Villa Stella Mattutina, via Nazionale 15 Opicina GIOVEDI 18: dalle alle c/o Casa Brandesia in via Brandesia 23 LUNEDI 22: dalle alle c/o la Sede di prima accoglienza in via Gregorutti 2 GIOVEDI 24: dalle alle c/o il Centro San Martino in via Udine sabato ingresso libero Il canto dell anima Serata di meditazione, canti kirthan e bhajan con sw.nirvanananda e i Bhajan Sisters & Brothers, alle ore presso l Institute of Yogic Culture in via San Francesco 34. Info sabato Creare le comunità della NuovaTerra Come creare le comunità nella Nuova Energia in una coscienza di luce alla frequenza del cuore, i requisiti necessari per un buon vivere in tutti i settori della fratellanza umana, l offerta di sè nei propri talenti e potenziali, con esempi e modi d vita di civiltà di 5 dimensione, della fratellanza galattica e della terra cava. Seminario dalle ore alle presso assoc. LAM-Il Sentiero in piazza Benco 4. Info , sabato e domenica Il Mito del Guerriero......e la ricerca del Sacro. Seminario Self speciale di due giorni con Sauro Tronconi con visita a siti storici in regione. Info , 20 e 27 sabato Corso di euritmia L insegnante Giusi Lafranconi guiderà il corso di Euritmia presso la Casa-Dom Brdina Opicina via di Prosecco 109, ore Organizza l Ass. Agricoltura Biodinamica Info venerdì ingresso libero Il tempo e la perdita del tempo Proiezione del film Momo alla conquista del tempo, seguita da una serata colloquiale con Clara Dessenibus, alle ore 20 all Associazione Culturale Shanti Trieste in via Carducci 12. Info 27 sabato ingresso libero I pomeriggi di nuova Ascensione Il suono dell Ascensione mediante la voce della cantante lirica Krisztina Nemeth, frequenze e risonanze per la Quinta Dimensione. Segue il dibattito in collaborazione con il P.A.G. di Trieste. Alle ore 18 nella sede della Quinta Dimensione in via Strabone 13 a Trieste. Posti limitati, prenotazione obbligatoria lunedì ingresso libero Meditazione di contatto con Shamballa durante il Plenilunio alle 21, condotta da Alessandro Severi e con i canti di Krisztina Nemeth, presso la Quinta Dimensione in Via Strabone 13 a Trieste. Si possono portare degli oggetto da caricare. Si consiglia abbigliamento comodo. Prenotazione obligatoria. Info , blogspot.it 29 lunedì ingresso libero Dentro e fuori la coppia Secondo ciclo di conferenze 2012: con dr. Carla Piccini e dr. Alberto Nardelli, alle ore presso CSV, Galleria Fenice 2. Partecipazione gratuita e aperta a tutti. Incontri con Legambiente Puoi trovarci ogni mercoledì dalle 18 alle 20 nella sede di via Donizetti, 5/a (presso il punto informativo dei soci di Trieste della Banca Popolare Etica). Circolo Verdeazzurro di Legambiente Trieste. Info , , fax , Segui le nostre iniziative su Affittasi ad uso lavori di gruppo, seminari, conferenze, affitto ad ore o week-end splendida sala mansardata di 50mq con parquè e bagno, in zona Ponterosso. Info , Meditazioni di Osho Si praticano tutte le settimane presso l associazione Hara Yoshi di via Palestrina 3. Info Alessandro , Corsi di Restauro Ligneo Il Laboratorio D Eliso & Tomè organizza, presso la propria sede, corsi amatoriali di restauro del mobile e dei manufatti lignei. Potete visitarci in via Alfieri 10\a, a Trieste. Info , Società antroposofica di Trieste Ogni martedì studio sul testo di R. Steiner Massime antroposofiche. Ogni sabato studio sul testo L uomo come corpo, anima e spirito di F. Pavisi. Le attività sono gratuite presso la sede di v.mazzini, 30 Ip. Info , Ass. agricoltura biodinamica Ogni primo e terzo mercoledì incontro con la Sezione di Biodinamica di Trieste e Gorizia sul testo di R. Steiner Uomo sintesi armonica, i rimanenti mercoledì su Apicoltura, orticoltura e giardinaggio. Ore presso la sede v. Mazzini 30, I p. Info Corso di pittura 2, 16 e 30 ottobre l Ass. Agricoltura Biodinamica organizza un corso guidato dalla pittrice Nerella Venier sul tema Dalla festività di Michele al Natale presso la sede di v. Mazzini 30 Ip, ore Info Meditazione-yoga per le coppie Vi aspetto per condividere momenti di gioia, relax ed intensitá con il vostro partner, presso la Quinta Dimensione, in Via Strabone 13 a Trieste. Info Yoga a modo mio per adulti Yoga do-re-mi per bambini-ragazzi, Yoga 50+, non é semplicemente Yoga quello che faremo ma un incontro con il vostro Sé profondo, viaggiando tra Terra e Cielo tra Cuore e Sonno. Presso la Quinta Dimensione in via Strabone 13 a Trieste. I corsi sono a numero chiuso vi aspetto! Info , L ascolto dell anima I disturbi psicosomatici sono il suo messaggio. Comprendere il sogno per capire il suo linguaggio. Info

29 APPUNTAMENTI DI ottobre 29 Konrad ottobre 2011 su gli annunci di novembre entro il 20 ottobre L unione fa la forza! Partecipa al progetto Libera la tua Vita!. Se sei un operatore olistico unisciti a noi per promuoverti, rilassarti, qualificarti e divertirti! Per te, per gli altri, per il pianeta! Contattaci al , Cure Essene l Aura e Forme Pensiero Le terapie essene e la lettura dell Aura; Un incontro con sè stessi, di guarigione e armonia interiore, fisica e sottile; il sistema dei chakra e relativi organi, la circolazione pranica e sottile dei nadi, il Suono, gli oli essenziali, i campi aurici e i corpi di luce; il legame e origine delle malattie e le Forme Pensiero, trasmutarle in luce; Un aiuto alle problematiche, le disarmonie, i disagi del corpo e dell anima, secondo gli insegnamenti di Anne e Daniel Merois-Givaudan. Incontri e sedute individuali con Arleen Sidhe, terapeuta certificata alla scuola di formazione di terapeuti di Anne Givaudan e del dott. Antoine Achram. Info , Yoga della musica e Canto Armonico L uso del suono e della voce quale mezzo riequilibrante del benessere psicofisico; Nada e MantraYoga; Rilevamento del proprio Suono fondamentale o tonica individuale; Effetti e uso consapevole delle scale e intervalli musicali; Risonanza corporea e organi interni; Gestualità, voce e corpo; Canti delle Tradizioni, stili, espressione; Armonizzazione dei chakra e dei corpi sottili; I Suoni creatori di luce, forme e colori; Il Canto Armonico e Overtones. Lezioni individuali, frequenza e orari personalizzati; a richiesta si organizzano corsi, laboratori e seminari di gruppo; con Arleen Sidhe. Info ArtLight , Canti e Danze sacre dal mondo Si organizzano a richiesta di gruppi ed associazioni, corsi e seminari di Canti e Danze sacre in cerchio delle culture dei popoli, di guarigione, di meditazione, ritualità e cicli della Natura, gli Elementi, la Terra e il Cosmo, la celebrazione alla Vita; per i Canti, lezioni individuali o di gruppo sono attive durante tutto l anno con giornate e orari personalizzati. Con Arleen Sidhe, esperta e insegnante di canti e danze sacre e popolari, tradizioni e spiritualità, musicista, cantante e musicodanzaterapeuta. Info , Musica e Canto celtico Corsi di Canto tradizionale (stile, espressione e lingue delle aree celtiche) e degli strumenti in uso nella tradizione: feadog (flauto irlandese), bodhran (tamburo celtico), chitarra per accompagnamento. A cura di Arleen Sidhe, cantante, musicista e insegnante formatrice del settore. Info Arleen , Associazione Enosis: Corsi di Yoga Lezioni di Yoga a Trieste, presso Bio & Fun in via Economo 12/9: lunedì alle ore 20, mercoledì alle ore 13 e giovedì alle ore 19. A Muggia presso il Circolo ACLI in viale Frausin 9 il mercoledì alle ore 20. Lezione di prova gratuita. Info , , Incontri di meditazione Da lunedì 24 settembre alle ore sono iniziate le serate di meditazione gratuite, aperte sia agli esperti che ai neofiti, presso il Centro di Promozione Sociale in via Filzi 8, V p. Info e iscrizioni Segreteria via Filzi 8, lun-ven ore 10-12, , Associazione officine artistiche Sono aperte le iscrizioni ai corsi di danza d espressione africana, danza afro su tamburi bassi e laboratorio di danza afro jazz. Percussioni dal vivo. Info , Gorizia 7 domenica Vincolo Spirituale Angeli e Uomini In questo seminario saremo guidati ed impareremo ad entrare in contatto con gli Angeli. Prof Nadia Miniussi presso il Comune di Staranzano. Info Segreteria istituto , , 9 martedì ingresso libero Esercizi di bioenergetica Presso Associazione Spazio di Via Marega 26 a Lucinico-Gorizia alle ore 20,30 inizio delle Classi d esercizi bioenergetici a cura di Claudia Marega diplomata SIAB Società italiana di analisi bioenergetica. Info giovedì L Ombra del Trauma Se vi guardate allo specchio e la riconoscete nella paura, rabbia, solitudine, stanchezza... allora accogliamola come un amica e assisteremo al ritorno del proprio benessere. Dott.Leonarda Majaron docente Craniosacrale Biodinamico B.C.S. Trieste- ore 20,30 presso Sala Conferenze Comune Staranzano. Info Claudio. 14 domenica Come riconoscere il maestro Un incontro intenso tra l uomo occidentale e l affascinante terra delle Ande. Con il Prof. Paz Alvarez Ichu (Pianta che non muore mai), guida indiana, nominato Ambasciatore di Pace a Ginevra, Roma e Gerusalemme. Alle ore 16 presso la sala Carsica di Gradina (Doberdò del Lago) - GO. Info ore serali. Associazione Spazio organizza: Corsi di Yoga Hatha-Raja il lunedì dalle ore 9 alle ore e il martedì dalle ore alle ore 19, con inizio lunedì 8 ottobre; - corsi di Qi Gong (ginnastica tradizionale cinese) il giovedì dalle ore alle ore 18.15, con inizio giovedì 4 ottobre, presso la Palestra Spazio in via Marega 26 Lucinico. Info Associazione Corpo Libero organizza Corsi di Yoga Hatha-Raja ogni lunedì e mercoledì dalle ore 18 alle ore e dalle ore 20 alle ore ed ogni giovedì mattina dalle ore 9.30 alle ore 11, con inizio lunedì 1 ottobre a Ronchi dei Legionari, presso la Palestra Corpo Libero di via Roma 15. Info , Anna Pordenone 6 sabato ingresso libero Il Progetto SCEC Un sogno che è diventato realtà nazionale concreta e tangibile. Conferenza con Federico Varutti alle ore 21 presso lo Studio InDaco in piazza Marconi 4 a Fiume Veneto. Info Tatiana Coan, Corso professionale di Shiatsu Iscrizioni aperte al corso di Shiatsu della Scuola Il Soffio di Pordenone. Certificata ASSI Associazione Scuole Shiatsu Italiane. Info Sara R. Rizzotto , Bruna Del Zotto , Crisi? Difficoltà? Dai una svolta! Partecipa al progetto Libera la tua Vita!. Se hai già fatto corsi e seminari, puoi veder riconosciute e qualificate le tue conoscenze olistiche diventando subito operativo! Contattaci al , Udine 1 lunedì Corsi Yoga a Sangha Udine Sono aperte le iscrizioni ai corsi Yoga del centro Sangha di Udine, condotti da Gianna Gorza, allieva e collaboratrice di Swami Joythimayananda. Info Gianna , 1 lunedì Curarsi con la Musica Importante! Sono aperte le iscrizioni al seminario del Maestro Krishna Das del 17/18 novembre, a Sangha Udine. Il corso è incentrato al Mantra/ Nada Yoga secondo l antica tradizione vedica. Info Gianna , 2 martedì Laboratorio interiore Pordenone Riprendono dopo la pausa estiva incontri di meditazione e percorsi di crescita personale attraverso Reiki ed altre discipline tenuti da Monica Paoluzzi e Liliana Del Fabbro. Info su date luogo e altro martedì ingresso libero Biorisonanza/medicina quantistica: Come guarire, prevenire le malattie e mantenersi in forma con i campi magnetici e le biofrequenze in un ottica olistica. Conferenza con il dott Franco Lenna, esperto di medicina olistica, alle ore alla Bioteca in via Villa Glori venerdì ingresso libero Essere buoni amici per se stessi: L identità si rivela nell istante creativo. Conferenza con la dr.ssa Piera Giacconi, arte-terapeuta, alle ore alla Bioteca in via Villa Glori sabato Gran Compleanno Biolife Festeggiamo assieme! Per tutta la giornata tanti assaggi, omaggi per i clienti e per tutti i bambini che porteranno la nostra chiocciola Bia ritratta in un disegno, il barattolo di GioMais in regalo! E alle ore il taglio della torta, rigorosamente Bio! Vi aspettiamo! dalle 9 alle al superbiomercato Biolife, viale Venezia 406. Conosci i migliori prodotti bio? erboristeria Il Fiore dell arte di sanare del dott. Dario Blasich Ronchi dei Legionari (GO) - Via Carducci 21 - Tel Essenze, fiori di Bach, aura-soma, incensi, cristalli, fitocosmesi, miele, alimenti biologici, libri...

30 APPUNTAMENTI ottobre Konrad Konrad ottobre aprile 2012 su gli annunci di novembre entro il 20 ottobre Udine 6 sabato Regressione attiva Capire e guarire il presente attraverso il passato. Healing Center via Colloredo 148 Pasian di Prato(UD). Info , , mail: libero.it 6 sabato Seminario corpi e centri di luce Riscoprire e canalizzare le energie per il ben-essere psico-fisico, corporeo, ed energetico sottile, attraverso le insospettabili risorse del corpo, del gesto, del movimento, del respiro...ed altro ancora, dove gli unici strumenti necessari saremo noi stessi. Un percorso in cui riscopriremo la bellezza del disegno divino dentro di noi e delle correnti energetiche che ci danno vita; senza dimenticare l ingrediente principale che dà qualità ad ogni nostro gesto, pensiero ed atteggiamento interiore: L AMORE. Seminario con Arleen Sidhe, terapeuta essena,operatrice di riequilibri energetici, guarigione quan tistica,suonoevoce,musicodanzaterap euta, dalle ore alle presso Libreria Perlanima, Via Pordenone 58. Info: , libero.it - tel sabato ingresso libero Scuola istruttori Yoga Conferenza di presentazione della Scuola per istruttori Yoga Oriente-Occidente, certificata UISP, a Udine (sede in fase di conferma) alle ore Info , metamorfosys.org 7 domenica Approccio al Massaggio Ayurvedico 1 Seminario introduttivo al Massaggio Ayurvedico: Vata - il massaggio riscaldante. Semplici tecniche per riscaldare il corpo e prepararlo ad affrontare la stagione invernale. Con Gianna Gorza e Steeve Dubois, presso Sangha Udine, viale Tricesimo 103, dalle ore Info Gianna , Steeve Dubois , com, 8 lunedì ingresso libero Esercizi di bioenergetica Presso lo Studio Ercoli di Viale Ledra 31 a Udine inizio delle Classi d esercizi bioenergetici a cura di Claudia Marega diplomata SIAB Società italiana di analisi bioenergetica. Info venerdì ingresso libero La meditazione: la salute dell uomo Cos è la meditazione? Quali benefici per l uomo moderno? Come si pratica? Incontro con Giacomo Bo, praticante ed insegnante di meditazione da oltre 20 anni. Alle ore 20.30, via S. Rocco 142. Info venerdì ingresso libero Musicoterapia e crescita personale Ciclo di incontri esperienziali a ingresso libero presso Centro ArteMusica a Campoformido. Primo incontro venerdi 12 ottobre ore Per il ciclo completo degli incontri visita da venerdì a domenica Intensivo sul chi sono io (Buia UD) Uno straordinario viaggio dentro se stessi per conoscere veramente noi stessi. Un seminario dedicato alla ricerca interiore e alla propria realizzazione. Info Dott.ssa Donatella De Marco sabato ingresso libero I sintomi parlano I sintomi parlano, ma anche i chakra e le aure comunicano i disagi del corpo. Introduzione alla psicosomatica e ai corpi sottili. Conferenza introduttiva al corso con Valter Maestra alle ore all Assoc. Waira in via S. Rocco 2/A. Info sabato e domenica Mito e Psiche Seminario in 3 fine settimana a partire da ottobre, sulla ricerca attraverso le civiltà antiche e la lettura mitologica come declinazione dell Anima, tenuto dal dott. Carlo Conti. Info , ass. Tra Cielo e Terra. 15 lunedì ingresso libero La sindrome del benessere: Percorsi/strategie kinesiologiche. Conferenza con Andrea Favalli, kinesiologo, alle ore alla Bioteca in via Villa Glori martedì ingresso libero Vieni a conoscere le Costellazioni Familiari in questo incontro dimostrativo aperto a tutti dove potrai sperimentare in prima persona questo particolare metodo che risolve i problemi della vita. Incontro con Giacomo Bo alle ore in via S. Rocco martedì ingresso libero Incontro conoscitivo Il condizionamento dell albero genealogico e la forza delle Costellazioni Familiari. Incontro cura di Nicoletta Campisi alle ore a San Vito al Torre. Gradita prenotazione. Info Antonella alla Bioteca in via Villa Glori domenica ingresso libero I canti dell Anima Ayma Gita: I canti dell Anima, canti devozionali della tradizione indiana con Swami Nirvanananda e i Bhajan Sisters & Brothers presso Sangha Udine, viale Tricesimo 103, alle ore 19. Info Gianna , 23 martedì ingresso libero Dimostrazione di Costellazioni Familiari con Giacomo Bo, esperto di potenzialità umane, per conoscere in prima persona questo straordinario metodo che risolve i problemi di vita. Incontro alle ore 20.30, via S. Rocco 142. Info 26 venerdì ingresso libero Chi sono i bambini indaco o arcobaleno o stella? Come aiutare gli insegnanti a riconoscerli? Conferenza con Giovanni Peccarisio, insegnante scuola steineriana Waldorf, alle ore alla Bioteca in via Villa Glori sabato ingresso libero EFT: scopriamo insieme la tecnica EFT Friuli organizza un incontro per descrivere questa efficace tecnica di auto-aiuto. Ci troviamo alle 15 in Bioteca a Udine via Villa Glori 41. Durata max 90 Info Franco , 27 sabato La radiestesia a servizio dell uomo L arte del sentire attraverso uno strumento, ciò che la parte intuitiva del cervello capta ma non riesce a tradurre in modo razionale. Applicazioni nella medicina olistica e importanza della radiestesia per capire se il luogo che abitiamo è sano. Conferenza introduttiva al corso con Valter Maestra, alle ore all Ass. Waira in via S. Rocco 2/a. Info sabato e domenica Costellazioni familiari: incontri Sabato ore e Domenica in Via Canova 13 a Feletto.È possibile partecipare anche solo uno dei due giorni. Info e costi , Conoscere se stessi L AIET organizza un percorso di 4 incontri con il Dott. Miten Veniero Galvagni, su conoscere se stessi attraverso le nostre relazioni. Un aiuto per aumentare la sicurezza e l amonia con noi stessi e con i nostri prossimi. Il training si svolgerà il 14 ott, il 4 nov, il 2 dic e il 13 gen Info Crisi? Difficoltà? Dai una svolta! Tecnico/Operatore olistico: professione ricca di opportunità e benessere! Operatività immediata. Qualificazione garantita e certificata SICOOL, albo di categoria professionale. Info , Conoscere se stessi L AIET organizza un percorso di 4 incontri con il Dott. Miten Veniero Galvagni su conoscere se stessi attraverso le proprie relazioni. Un aiuto per aumentare l armonia con noi stessi e con i nostri prossimi. Il training si svolgerà nei giorni 14 ott, 4 nov, 2 dic e 13 gen Visitate il sito: Info Escursioni 7 domenica Yoga e natura Escursione cosciente con semplici pratiche yoga, proposta da Franco Salvi dell Institute of Yogic Culture. Info e adesioni in segreteria (per motivi organizzativi) domenica Meditazione nelle grotte di Villanova. Proponiamo nuovamente questo incontro particolare: meditare dentro le grotte risveglia consapevolezze particolari e riporta l uomo più vicino a se stesso. Info Giacomo Bo, domenica Piramidi e ipogeo di Cividale Alla scoperta di colline modellate a piramide, di particolari formazioni geologiche, di ipogei utilizzati per il culto della Madre Terra e per terapie con i quattro elementi. Escursione ogni terza domenica del mese con Valter Maestra a Cividale del Friuli. Info e adesioni Valter domenica Yoga e natura Escursione con semplici pratiche yoga e osservazioni naturalistiche a cura di Franco Salvi dell Institute of Yogic Culture. Info e adesioni in segreteria (per motivi organizzativi) giovedì ingresso libero Il Canto e le sue potenzialità: Sperimentare il benessere con il suono della propria voce. Conferenza con Elena Pontini, cantante, alle ore alla Bioteca in via Villa Glori mercoledì ingresso libero Il potere della respirazione Presentazione del Rebirthing, potente tecnica di respirazione che purifica il corpo e la mente dalle tossine della vita moderna e ridona salute e serenità.alle ore 20.30, via S. Rocco 142. Info Giacomo Bo venerdì ingresso libero Trasformazione, felicità, benessere Conferenza con la dr. ph. Anna Calvia, alle ore alla Bioteca in via Villa Glori venerdì ingresso libero Uomini e donne Dall insoddisfazione alla felicità amorosa. Conferenza con Laura Calligaris, psicologa-psicoterapeuta, alle ore 20.30

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