CASALBUTTANO PARTE LA STAGIONE TEATRALE DEL BELLINI

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1 CASALBUTTANO PARTE LA STAGIONE TEATRALE DEL BELLINI Il news magazine de La Provincia S.E.C.SPA - ANNO VIII -N.41 -SUPPLEMENTO AL NUMERO 300 DEL 31 OTTOBRE 2009 DE «LA PROVINCIA» - P.T.Italiane Sped.in A.P.D.L. 353/03 (L.46/04) Art.1C.1-Cremona DESIGN Le creazioni d arredo di Gianluca Lanfredi VIABILITA & ZTL A CREMONA Il ritorno delle automobili nel centro storico GUIDA TV PROGRAMMI DA SABATO 31 A VENERDÌ 6 NOVEMBRE

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3 Il traffico automobilistico all ingresso di corso Garibaldi a Cremona Editoriale di Daniele Duchi I grandi temi d attualità che dividono l opinione pubblica Un tema di grande interesse che, come succede sempre in questi casi, ha diviso e continua dividere i cittadini cremonesi. In questo numero affrontiamo il tema della Ztl, la ZONA A TRAFFICO LIMITATO che la precedente giunta comunale dell ex sindaco GIAN CARLO CORADA aveva attivato in (quasi) tutto il centro storico, attirando le ire in particolare dei commercianti e di buona parte dei residenti. Ora, la nuova amministrazione comunale capitanata dal sindaco ORESTE PERRI ha di fatto cancellato quel provvedimento e di fatto riaperto il centro alle AUTOMOBILI anche ai non residenti, seppur con una regolamentazione specifica. Oltre al dato cronistico, riportiamo le opinioni di coloro che sono favorevoli e di chi, invece, è contrario. Da segnalare, inoltre, la presentazione del cartellone teatrale del BELLINI di CASALBUTTANO e il servizio sugli originali complementi d arredo ideati e realizzati dall architetto GIANLUCA LANFREDI. 3

4 In questo numero Sabato 31 ottobre 2009 IL MONDO Primo Piano 6 La Ztl dimezzata. Con l auto in centro di Mauro Cabrini e Giuseppe Bruschi 15 Un Seme di speranza di Matteo Berselli 20 Teatro per svago. In scena il sorriso di Nicola Arrigoni 24 Gli arredi creativi made in Cremona di Daniele Duchi 29 Guerra di spie tra Paesi alleati di Massimo Schettino Borsino 98 La Fiera dei record. La serata-no di Paoloni di Redazione Più LA CULTURA Arte 32 Modigliani segreto nel ritratto di Simone Thiroux di Mariagrazia Teschi La nostra storia 34 Spariti per decreto di Fulvio Stumpo Musica 36 Fiocco rosa in musica di Roberto Codazzi LA FAMIGLIA In cucina 39 Trionfo di cioccolato e crema alle nocciole di Tullio Vincenzi Ristoranti 40 Le Malelingue di Vittoriano Zanolli A tavola 42 Verso il BonTà di Tullio Vincenzi Salute 56 Il diabete ormai non ha più età di Luca Puerari Bellezza 58 I tagli top di Valentina Avanzi Astrologia 60 Deborah legge le stelle di Deborah Bellotti A pag. 47 INSERTO TELEVISIONE Tutti i Programmi dal 30 ottobre al 6 novembre In copertina: un cartello della Ztl in piazza Roma IL TEMPO LIBERO Turismo 70 Sull isola di Phu Quoc di Cinzia Franciò Libri 72 Intrigo senza uscita di Felice Staboli Dischi 74 Spandau Ballet di Daniele Duchi Internet 76 Arriva scuolabook.it di Marco Frigoli Hi-tech 77 BlackBerry Bold 9700 di Marco Frigoli Cinema 78 Jacko, risorgi! di Nicola Arrigoni Discoteche 80 E Halloween tutti in disco di Ivan Ghigi Spettacoli 82 «Come foglie» al S. Domenico di Roberto Codazzi Supplemento al quotidiano Direttore responsabile: Vittoriano Zanolli A cura di: Daniele Duchi Hanno collaborato: Nicola Arrigoni, Valentina Avanzi, Fabrizio Barbieri, Barbara Caffi, Giuseppe Bruschi, Mauro Cabrini, Paolo Capelli, Michela Cavalli, Roberto Codazzi, Cinzia Franciò, Marco Frigoli, Ivan Ghigi, Fabio Guerreschi, Riccardo Maruti, Luca Puerari, Massimo Schettino, Felice Staboli, Fulvio Stumpo, Mariagrazia Teschi Progetto grafico: Synesis Graphic Forge - Milano Fotocomposizione: SEC via delle Industrie, 2 - Cremona Servis via delle Industrie, 2 - Cremona Pubblicità: PubliA l.go P. Sarpi, 19 - Cremona Stampa: Sel via de Berenzani - Cremona Chiuso in redazione il 28/11/09 Reg. Tribunale n. 382/2002 del 13/4/02 IL MASCHILE Sport 88 La regina del calcio a 5 di Fabrizio Barbieri 90 Mario Montorfano tenta la scalata di Ivan Ghigi Dart 92 Dragon Pub prova di forza di Riccardo Maruti Auto & Motori 96 Peugeot Nuova Opel Astra di Paolo Capelli ORARI: MATTINO: dalle 9 alle 12 martedì, giovedì e venerdì POMERIGGIO: dalle 16 alle 19 da lunedì a venerdì SABATO: dalle 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 19,00 by dott. Armando Rota Quando è l ora del piumino, scegli lo specialista: SPACCIO AZIENDALE NUOVE COLLEZIONI AUTUNNO-INVERNO 2009/2010 PIUMONI SFILABILI TRAPUNTE PREGIATE IN PIUMINO D OCA GUANCIALI, CUSCINI - BIANCHERIA DA LETTO (tutto anche su misura) SERVIZIO RIFACIMENTO PIUMONI DEL CLIENTE ABBIGLIAMENTO IN PIUMINO D OCA: VASTO ASSORTIMENTO PER UOMO - DONNA - BAMBINO PIUMINI D OCA D ALTA MODA - PIUMINI TAGLIE GRANDI CICOGNOLO - Via Papa Giovanni XXIII, 2 - Tel. e fax SPACCIO RETI E MATERASSI TRAPUNTA DI SETA L unico piumificio in Provincia di Cremona e tra i pochi in Italia 4

5 SCONTI ECCEZIONALI SU TUTTE LE CUCINE IN ESPOSIZIONE mod. QUADRA Prezzo listino ,00 Prezzo scontato 8.500,00 cm. 435 sviluppo cucina mod. MASTER Prezzo listino ,00 Prezzo scontato 8.100,00 cm. 270 x 240 sviluppo cucina mod. EPOCA Prezzo listino ,00 Prezzo scontato 8.700,00 cm. 305 x 245 sviluppo cucina CUCINE COMPLETE DI ELETTRODOMESTICI - GARANZIA 10 ANNI IVA, TRASPORTO E MONTAGGIO COMPRESI POSSIBILITÀ DI FINANZIAMENTI PERSONALIZZATI

6 PrimoPiano di Mauro Cabrini La zona a traffico limitato che la giunta Corada voleva ampliare è destinata ad essere ridotta dall amministrazione Perri Ecco come, dove e da quando Manca il via libera ultimo ma in attesa dell ufficialità, che potrebbe anche arrivare al termine della prossima riunione della Commissione Ambiente e Mobilità, l orientamento è ormai definito e la strada, di fatto, tracciata: la Ztl che la giunta Corada voleva ampliare, estendendo il fronte del divieto al transito a corso Garibaldi e alle vie limitrofe, sarà dimezzata dall amministrazione Perri con un provvedimento che prevede il ritorno delle auto anche nella vecchia zona a traffico limitato e che, seppure ancora in embrione, appare destinato ad alimentare qualche polemica fra i sostenitori dell ennesima rivoluzione viabilistica e quelli che, al contrario, nel paventato cambiamento già intravedono una sorta di anacronistico ritorno al passato oltre che un potenziale e pericoloso impulso all inquinamento. In concreto: il neo sindaco e la sua squadra, dopo uno studio tecnico sui flussi e sulla disponibilità di parcheggi eseguito negli ultimi due mesi, ritengono sia funzionale alla città in generale, e al suo tessuto urbano-commerciale in particolare, rendere penetrabile quella parte di centro storico che, da vent anni, è interdetta ai veicoli. Nella sostanza, forse e non a caso già a ridosso di Natale, nel rispetto delle esigenze più volte sottolineate dalle categorie degli esercenti che da anni denunciano «l abbandono della clientela causa difficoltà di raggiungere il cuore di Cremona», tornerà ad essere attraversabile anche da chi non è residente, e da chi non dispone di permessi, l area al momento delimitata dai varchi installati in via Verdi, in piazza Roma all intersezione con via San Filippo, in via Battisti sull angolo con via Manzoni, in corso Mazzini, in largo Boccaccino all intersezione con corso XX Settembre, in via Sicardo all intersezione con via Platina e, infine, in via Beltrami. 6 segue a pag. 13 h

7 La Ztl dimezzata Con l auto in centro 7

8 E il commercio esulta I favorevoli: Ascom raggiante di Mauro Cabrini dell amministrazione comunale di riaprire L intenzione a fasce orarie la vecchia Ztl incontra il gradimento incondizionato di Ascom e non assomigliano certo a critiche feroci i distinguo, inseriti in un parere complessivamente positivo, di Confesercenti e del comitato di Corso Garibaldi: in sostanza il commercio, allettato dalla prospettiva di rivedere i propri clienti raggiungere i negozi comodamente in auto, e perspicace nell intravedere in quello scenario un potenziale impulso all aumento di utenza, esulta. Del resto, considerando che l orientamento della giunta è frutto anche di una serie di consultazioni con gli stessi rappresentanti delle categorie, dunque colti tutt altro che alla sprovvista dal provvedimento di parziale liberalizzazione al transito dei veicoli ormai alle porte, per gli esercenti la rivoluzione annunciata non è certo una sorpresa. Claudio Pugnoli, presidente di Ascom, non nasconde la soddisfazione: «Avevamo chiesto un segnale forte all amministrazione sul fronte della viabilità in centro argomenta e mi pare che la soluzione paventata lo sia. Serviva cambiare e la riapertura, in certi orari e in certi giorni, è indubbiamente una modifica che piace per la spinta che è potenzialmente in grado di fornire al settore, bisognoso di rapportarsi con la città e con chi la frequenta. E necessario far vedere che Cremona e il suo cuore commerciale sono raggiungibili e fruibili dopo Claudio Pugnoli Ernesto Fervari Marco Lodigiani che, negli ultimi anni, molti di quelli che venivano in centro nei nostri negozi, avevano smesso di farlo proprio per le tante difficoltà che incontravano. Se adesso si riducono quegli ostacoli, spingendo a tornare chi se n era andato, beh, non possiamo che essere contenti e attendere con fiducia che il provvedimento scatti. Noi, e per noi intendo 600 attività e 150 pubblici esercizi, speriamo si parta il prima possibile». Più articolata, e più cauta, l analisi di Ernesto Fervari, leader di Confesercenti: «Non siamo certo contrari ad una scelta che prevede il ritorno della gente in città andando nella direzione di un utilizzo del suo cuore storico più funzionale al commercio. Ma, guardando oltre gli interessi di bottega, pensiamo anche che il problema all orizzonte sia quello di creare il caos. Non è giusto che tutti possano entrare senza limitazioni in Ztl e la sola alternativa efficace alla deregulation è ragionare sulle fasce orarie: quelle individuate dall amministrazione, ossia dalle 9 alle 19, mi sembrano troppo ampie. Meglio una restrizione maggiore. Confesercenti preferirebbe un via libera dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19: quattro ore al mattino e quattro al pomeriggio sono più che sufficienti». Sulla stessa lunghezza d onda il pensiero di Marco Lodigiani, referente del Comitato di corso Garibaldi: «In generale la liberalizzazione mi convince ma credo sia meglio ridimensionare le fasce orarie: siccome ritengo che se i commercianti hanno il diritto di poter ricevere clienti, parallelamente i residenti hanno il diritto di pranzare, cenare e dormire con serenità, sarebbe opportuno limare gli intervalli di tempo previsti. La soluzione migliore? Dalle otto e mezza alle 13 e dalle alle Finisco con una riflessione ulteriore: sono favorevole alla pedonalizzazione di corso Garibaldi che pare Claudio Pugnoli: «Avevamo bisogno di un segnale forte e questo lo è La nostra città deve mostrarsi fruibile» essere nel pensiero della giunta. Ma anche quella deve essere funzionale e, per esserlo, va fatta da via villa Glori in avanti verso corso Campi, mentre in senso contrario, da via Villa Glori a via del Mille, bisogna lasciar passare i veicoli. Diversamente, si proseguirebbe lungo la strada che è stata adottata sino ad ora. E che ha finito col rendere corso Campi un salotto e corso Garibaldi una discarica». I distinguo di Confesercenti e del comitato di corso Garibaldi «Riapertura ok ma bisogna ridurre le fasce orarie Rischio caos» 8

9 PRIMO PIANO «Una scelta miope» I contrari: timori per lo smog Gian Carlo Corada Corada: «Il futuro va in un altra direzione» Soregaroli aggiunge: «Provvedimento col respiro corto» E intanto fra i residenti cresce la preoccupazione Daniele Soregaroli Mentre si sussurra che, fra chi abita in piazza Roma, ci sarebbero alcuni pronti ad organizzarsi in un comitato, tra argomentazioni di opposizione politica, preoccupazioni da residenti comprensibilmente timorosi di dover scontare un aumento incontrollato di traffico, e valutazioni da ambientalisti che legittimamente in quel possibile incremento intravedono una spinta forte e negativa allo smog oltre che una visione miope se non addirittura anti-storica, il variegato fronte dei contrari è vasto e non ha mancato di far sentire la propria voce preventivamente, con lettere al giornale piuttosto che con interventi pubblici, adesso che il provvedimento di riapertura del centro storico alle auto, pur essendo di fatto certo, non è ancora stato ufficialmente adottato. Il primo a manifestare il suo aperto dissenso, nei giorni scorsi, è stato l ex sindaco Gian Carlo Corada, caduto alle ultime elezioni, insieme a tutta la sua squadra, anche sotto il fuoco delle polemiche innescate da un piano di ampliamento della Ztl in particolare, e di rivisitazione viabilistica in generale, capace di far storcere il naso a tanti: «Non credo ha spiegato il predecessore di Perri che quella sia una soluzione lungimirante: le linee adottate dalle altre città europee, così come anche le norme regionali, vanno esattamente nella direzione contraria, vale a dire verso una sempre più imponente estensione delle aree pedonali per opporsi all inquinamento dell aria. Che senso ha, e quali prospettive consegna alla città, una strategia opposta? Lo stesso rapporto stilato proprio nei giorni scorsi da Legambiente sulle qualità ecologiche, promuove Cremona ma dice che restano criticità forti sul fronte delle polveri sottili: è un indicazione che dovrebbe essere attentamente rispettata e che la riduzione della Ztl, invece, disattende del tutto». Tecnicamente più articolato, ma anche decisamente più duro, il commento dell ex assessore alla Viabilità Daniele Soregaroli: «La riapertura a fasce orarie attacca il politico diventato negli ultimi mesi di mandato il principale imputato dei disagi lungo la rete stradale cittadina ripercorre nella sostanza quella che era stata la nostra proposta per incominciare l allargamento della Ztl ma è contraddetta da una scelta di intervalli di tempo che, di fatto, liberalizza il passaggio dei veicoli per gran parte della giornata. Per il resto, se la decisione è frutto del confronto con le categorie del commercio e nasce dall esigenza di supportare il settore, beh, io credo che la sofferenza di quel comparto sia dovuta più all attuale ristrettezza economica che non alla difficoltà di raggiungere i negozi in macchina. Mi pare poi difficilmente conciliabile il ritorno del traffico ai piedi dei monumenti con quella riqualificazione del centro, nel segno della vivibilità, cui pare anelare il sindaco Perri. Non si dimentichi che l inquinamento è una piaga grave in una città che per tasso di motorizzazione si colloca ai primi posti in Italia e dove, di conseguenza, l incidenza degli scarichi è notevole. Credo francamente, che provvedimenti come questo, pensati col solo obiettivo di andare incontro alle richieste di qualcuno senza essere sostenuti da una pianificazione più ampia, abbiano il respiro corto e, nel lungo termine, portino scarsi benefici. Non dovrebbe essere la volontà di cassare tutte le azioni adottate da noi, scordando che poco meno di mezza città ci ha comunque dato il voto alle amministrative, a muovere una buona amministrazione ma, invece, sembra proprio sia così: uscendo per un attimo dal tema, basti pensare alla rinuncia dell anello della stazione, per cui si sono anche perduti fondi che la Regione aveva già stanziato. Per concludere, mentre noi, pur contestabile, avevamo una progettazione graduale ma generale della viabilità che si reggeva sulla tutela del centro, sullo snellimento dei flussi e sull aumento della sicurezza, mi sembra che quel disegno manchi totalmente ora». Fra i semplici cittadini, intanto, il dibattito è già aperto. E più che mai acceso anche nei toni. «A Cremona scrive fra l altro in una lettera a La Provincia pubblicata il 28 Giorgio Squarcia non ci sono parcheggi sufficienti, lo sforamento dei parametri di legge relativi alle polveri sottili è frequente e la tacita rinuncia a far rispettare i divieti di transito ha fatto sì che già ora, in alcune vie, il traffico veicolare non autorizzato sia aumentato di molto senza ridare fiato al commercio...per questo, riaprire la Ztl è una scelta miope, dannosa per la salute e ininfluente per gli affari». «La questione ztl aggiunge Cesare Zanicotti in una missiva comparsa il 26 ci costringe a ritenere l attuale sindaco incapace di imprimere un cambiamento che vada nella direzione auspicata dai cittadini...consegnando loro una città allo sfascio per le condizioni in cui versano i trasporti pubblici, e in coma profondo dal punto di vista del traffico e della conseguente pessima qualità dell aria. E anacronistico pensare ad un annullamento dell attuale ztl, quando la quasi totalità delle città italiane e non solo sta andando esattamente nella direzione opposta...in attesa di decisioni definitive, mi auguro che i nostri amministratori possano rivedere le attuali posizioni con un occhio di riguardo all interesse della salute della stragrande maggioranza dei cittadini e non al portafoglio di una ristretta lobby di commercianti». 9

10 Quando l isola era piccola Dalla giunta Zaffanella i primi limiti di Giuseppe Bruschi un semaforo all incrocio Mazzini- Mercatello; C era si poteva arrivare in macchina in Largo Boccaccino ed in corso Mazzini, direzione Galleria. Corso Garibaldi non aveva limiti e di Ztl non si parlava affatto. Erano gli anni Settanta e la città si poteva attraversare, in lungo ed in largo, in macchina, senza avere l angoscia di essere fermati dai vigili. Parcheggi pochi, ma raggiungibili, di strisce blu non se ne vedevano ed i ticket non esistevano. E le amministrazioni comunali del tempo erano più attente alla viabilità spicciola che i grandi contenitori. Ed anche i commercianti erano più tranquilli, certi che i loro clienti sarebbero arrivati a destinazione. Ma quel sogno finì, o meglio cominciò a scricchiolare, negli anni Ottanta quando il sindaco Renzo Zaffanella, sulla spinta delle mutate esigenze del traffico cittadino, cominciò a pensare all isola pedonale. Isola piccola, sosteneva Zaffanella, perchè non c erano parcheggi adatti. Isola limitata quindi a corso Campi (la rambla era stata completamente rifatta appunto dalla sua amministrazione) e soprattutto non penalizzante commercianti e cittadini che abitavano nella zona. Soprattutto condizionata dal buon senso, più che dalle telecamere, parola che a quel tempo neppure esisteva. Isola pedonale, questo sì, me che doveva fare i conti con i tram e con i giganteschi mezzi dell Aem che attraversavano il centro storico. Qualche voce si levò per cambiarli, questi bus, ma rimase inascoltata. E l isola pedonale rimase in funzione. Con qualche facilitazione, rispetto ad oggi. Infatti da corso Garibaldi, percorribile, si poteva svoltare in piazza Vida oppure in via Palestro. Chi arrivava da porta Venezia poteva, affiancando la Galleria XXV Aprile, giungere in corso Vittorio Emanuele, anche passando da via Cavallotti. Nessuna limitazione, questo è da ascrivere a merito degli amministratori del tempo, per piazza Zaccaria, che si guadagnava dal voltone di via Platina o anche da via Sicardo. Ed i più ardimentosi potevano addirittura parcheggiare in piazza Duomo, ma solo davanti al Battistero. Ed anche in piazza Cavour (poi diventata piazza Stardivari) si poteva mettere la macchina senza problemi davanti alla Camera di Commercio. Insomma isola pedonale felice e piccola, ma sufficiente per le necessità dei cremonesi. Zaffanella, sindaco decisionista, aveva pensato pure ai parcheggi, non certo in piazza Marconi dove il mercato degli ambulanti regnava sovrano. Ma, su consiglio degli esperti, si era indirizzato alla Casa di Bainco; alla zone della media Vida, ai Giardini Pubblici, a corso XX Settembre. Centinaia di posti auto interrati che avrebbero consentito all isola pedonale dio allargarsi. E soprattutto senza il pericolo ditrovare reperti archeologici capaci di fermare e frenare il tutto. La giunta Garini, che seguì a quella di Zaffanella, volle allargare l isola pedonale facendola arrivare quasi alle porte della città. Ma si scontrò con i commercianti che inscenarono una clamorosa manifestazione di protesta, abbassando addirittura, per un giorno, le saracinesche dei loro negozi. La storia si ripete: da allora allargamenti e restringimenti. Con i cittadini in parte sconcertati ed in parte contenti. E con il problema del parcheggi rimasto senza soluzione. 10

11 PRIMO PIANO Nel riquadro in alto: l ex sindaco di Cremona Renzo Zaffanella che negli anni Ottanta istituì la prima (piccola) isola pedonale in città A sinistra e sotto: immagini storiche di quando si parcheggiava in piazza del Comune e in corso Campi Il nodo parcheggi Si trascina da decenni Il tempo è galantuomo, dice oggi l ex sindaco Renzo Zaffanella, che si era battuto per cercare posti auto nel centro storico della nostra città. In particolare aveva pensato, grazie alla legge urbanistica in vigore a quel tempo, di scavare sotto la Casa di Bianco dove, secondo il proprietario Giorgio Fornasari, si poteva a arrivare meno 9 metri senza alcuna difficoltà. La Soprontendenza era d accordo ed anche i responsabili dei beni archeologici non avrebbero trovati nulla da ridire. Oltre tutto quel parcheggio sarebbe stato facilmente raggiungibile da ogni angolo della città e di lavori non avrebbero penalizzato nessuno. L unico vincolo, ma su questo la giunta Zaffanella non aveva problemi, era quello di destinare metà dei posti auto all uso pubblico. Come avvenne per il parcheggio della Canottieri Bissolati: duecento posti auto equamente divisi tra pubblico e privato. I tempi sono decisamente cambiati, ma il problema rimane irrisolto. Oggi siamo di fronte al buco di piazza Marconi dove erano previsti quattrocento posti auto in quattro piani. Ancora non è dato sapere se la giunta Perri riuscirà nel suo intento di chiudere il buco e di dare alla città un numero sufficiente di posti auto. Il pressing su Saba è continuo, ma la fine di questa tribolata vicenda appare ancora lontana. Si cercano soluzioni alternative, ma la città è giù abbondantemente piena di linee blu e di parcometri. Davvero ci vuole qualche santo per uscire da questo colossale inghippo. 11

12 12 In queste foto: i cartelli che segnalano la Ztl in alcune zone del centro storico di Cremona. La giunta capitanata dal sindaco Oreste Perri ha stabilito che le automobili torneranno a circolare

13 PRIMO PIANO g continua da pag. 6 La direttrice di penetrazione prevede l ingresso in largo Paolo Sarpi, il passaggio obbligato in piazza Roma e lo sbocco all altezza di via Verdi Via libera ai veicoli dalle 9 alle 19 Permane il divieto il sabato, la domenica e forse il mercoledì «Quella è in effetti la nostra intenzione» ha confermato nei giorni scorsi Francesco Zanibelli. Ma oltre alla prudenza dell assessore alla partita, certamente spiegabile con la delicatezza del tema, e forse anche dovuta alle divergenze che pare non siano mancate all interno della giunta stessa durante il confronto, la scelta è presa. E lo dimostra il fatto che è stata anche già individuata la direttrice di penetrazione: il piano di parziale liberalizzazione contempla l ingresso da largo Paolo Sarpi, il passaggio obbligato da piazza Roma e lo sbocco all altezza dell ex Banca d Italia, lì dove via Verdi interseca l ultimo tratto di corso Vittorio Emanuele. Non solo: in via di determinazione il tracciato interno, sono stati pure isolati spazi idonei ad ospitare settanta posteggi oltre a quelli esistenti a ridosso del Torrazzo. Obiettivo: accogliere il preventivabile aumento del flusso di mezzi attraverso un incremento della capacità di sosta in grado di attutire, almeno parzialmente, la scarsa efficacia di quella a disposizione, di per sè non del tutto sufficiente e, da anni, ulteriormente e pesantemente gravata dallo stallo di piazza Marconi. Non a caso, Zanibelli ha puntualizzato che «tutto il prospetto è passibile di modifica quando sapremo esattamente come evolverà il caso autosilo». Quello è il nodo principale del comparto viabilità cremonese e, sempre quello, è il chiodo cui anche gli sviluppi futuri della zona a traffico a limitato, in un senso o nell altro, restano forzatamente appesi. Intanto, però, il progetto di riapertura della Ztl è in fase troppo avanzata per ipotizzare un ripensamento dell ultima ora. Tanto che già sono stati indicativamente stabiliti anche giorni, e orari, durante i quali si potrà arrivare guidando fino a due passi da piazza Stradivari: sarà possibile farlo ogni giorno dalle 9 alle 19 salvo il sabato e la domenica, quando l interdizione in vigore resterà attiva 24 ore su 24, e ad eccezione del mercoledì, quando per agevolare ambulanti e utenti del mercato è parso meglio evitare l ulteriore appesantimento del traffico. «Con quelle fasce argomenta ancora l assessore Zanibelli pensiamo di poter facilitare la fruibilità del centro e delle sue attività e, al contempo, rispettare quelle condizioni di serenità e vivibilità che, soprattutto di sera, vanno garantite ai residenti». Il dado è tratto. 13

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15 PrimoPiano Un Seme di Matteo Berselli Nata come sorella della Vittorio Barbieri, ha subito saputo costruirsi un identità autonoma e ben definita. Non solo: con le sue molteplici attività, è diventata un punto di riferimento per tutte le realtà dell area handicap del territorio. A nove anni dalla fondazione, la cooperativa sociale Il Seme di Castelleone ha imparato a camminare da sola ed è pronta ad affrontare la svolta che l attende nei prossimi mesi: il trasferimento nella nuova, avveniristica, sede, che permetterà l ampliamento dei servizi offerti all utenza e la crescita di tutta la struttura. Tra l inverno del 2000 e la primavera del 2001, i mesi in cui il Seme è germogliato, gli iscritti erano soltanto tre. Ora il numero è salito a diciannove. Lo Sfa castelleonese (Servizio di Formazione all Autonomia) è rivolto a soggetti disabili giovani e adulti che non sono in grado di affrontare il mondo del lavoro, ma possiedono risorse da potenziare attraverso specifici interventi personalizzati. Le finalità di questo percorso sono precise, e puntano dritto al raggiungimento di una miglior qualità della vita e alla piena integrazione sociale. Chi ha avuto modo in questi anni di visitare l attuale sede di via Cappi, lo può testimoniare: il Seme non ha niente a che vedere con i vecchi centri diurni, e nemmeno con i classici Cse: è un occasione di vita vera, fatta di responsabilità, accoglienza, compagnia, lavoro e rapporti tra persone che si stimano. Al primo piano della palazzina in muratura che da quasi dieci anni ospita le attività quotidiane dello Sfa, i ragazzi giocano, dipingono, restaurano mobili, imparano a utilizzare il computer, si occupano della lavorazione della pelle e della cera, realizzano prodotti di bigiotteria, icone e dorature. Ma l impegno degli educatori (quattro più il coordinatore Adriano Bini) non si esaurisce all interno della sede principale, prosegue anche fuori con i turni in cucina, le ore trascorse in palestra e piscina, e l esperienza di Tracce d arte. di speranza Una coop a sostegno delle famiglie Castelleone. Nata nel 2000, oggi ospita 19 disabili giovani e adulti dai 18 ai 40 anni segue a pag. 17 h 15

16 Sopra: due momenti delle feste di carnevale che ogni anno Il Seme organizza alla discoteca Paparazzi di Crema Nella foto grande: un immagine del recente soggiorno al mare con i ragazzi sulla spiaggia di Cesenatico Sotto: la presentazione del calendario 2009 nella sede della cooperativa sociale 16

17 PRIMO PIANO Nel 2010 il trasloco Pronta la nuova sede Il cantiere è partito più di tre anni fa. La nuova sede della cooperativa Il Seme sta nascendo a poche centinaia di metri dalla dimora attuale, e una volta ultimata porterà sensibili cambiamenti alla vita quotidiana della struttura. Finanziata con risorse proprie e da un contributo della Fondazione Cariplo, oltre a ricoprire una superficie decisamente maggiore la nuova palazzina è strutturata su due piani e verrà utilizzata per ospitare sia lo Sfa che il Cse. In sostanza potrà accogliere utenti affetti da diverse forme di disabilità, e consentirà al centro di proseguire la propria crescita: «Di sicuro spiega Bini ci permetterà di adeguarci all ultima normativa regionale, che tra l altro fissa un periodo preciso per la frequenza allo Sfa: il progetto educativo dovrà essere strutturato su tre anni, con possibilità di un biennio aggiuntivo. Superati i cinque anni, i ragazzi dovranno essere inseriti nel mondo del lavoro oppure messi in condizione di condurre una vita autonoma». Tra gli altri servizi che dovrebbero rendersi disponibili c è anche la possibilità di alloggiare in appartamenti protetti.il sogno però è un altro. E Bini prova a sussurrarlo: «Potenziare il raccordo con le scuole primarie e secondarie con le quali stringere una collaborazione sempre più continua e efficace». I lavori sono in dirittura d arrivo. Salvo intoppi dell ultima ora, l inaugurazione della nuova sede dovrebbe concretizzarsi nei primi mesi del g continua da pag. 15 Tutte attività mirate al potenziamento delle abilità sociali e relazionali, e alla formazione dell autonomia personale. «Quando siamo partiti racconta Adriano Bini abbiamo cercato di ritagliarci uno spazio come risorsa aggiuntiva alle realtà che già c erano. In dieci anni, e senza pestare i piedi a nessuno, siamo riusciti a imporre il nostro metodo: quello della presenza e del supporto alla famiglia». Numerosi anche i progetti collaterali sviluppati dai ragazzi del Seme : «Le proposte sono tante, da Magica Musica a La vita a colori per tutti (la festa di carnevale in discoteca), dal soggiorno estivo al mare a Tracce d arte». Attività, quest ultima, che merita un approfondimento: «L abbiamo creata con altre quattro strutture dell area handicap del territorio, e cioè Anffas di Crema, Scricciolo di Fiesco, cooperativa Altana di Offanengo e l associazione Camminiamo Insieme di Rivolta d Adda. E studiata per valorizzare la potenzialità di ogni singolo utente: c è chi recita in uno spettacolo teatrale, chi partecipa alla realizzazione di un film, chi segue un percorso di musicoterapia e chi invece pratica attività motoria. Il bello di questa esperienza è che quando uniscono le forze, i ragazzi smettono di appartenere a un centro piuttosto che a un altro: diventano un unica entità. E il vantaggio del lavorare in rete, e questa collaborazione non nasce per caso e non la regala la politica: la si costruisce attraverso i rapporti interpersonali». Il centro castelleonese è frequentato da disabili di età compresa tra i 18 e i 40 anni, tutti residenti in paesi del Cremonese e del Cremasco. Di norma la loro giornata inizia alle 9 e si conclude alle 17, e all interno delle otto ore il programma delle attività quotidiane è molto variegato e si alterna di continuo. Quattro giorni su cinque i ragazzi pranzano nella mensa comunale di via San Giuseppe mentre il mercoledì cucinano da soli e mangiano direttamente in cooperativa. Nella pausa pranzo, che si conclude alle 14 con la riapertura dei laboratori, vengono proposte alcune iniziative mirate al recupero cognitivo: l utilizzo di personal computer dotati di software specifici, e la lettura di quotidiani locali e nazionali finalizzata a conoscere quanto accade nella vita di tutti i giorni, facendo leva sulla molla degli interessi personali inerenti la geografia, l educazione civica e soprattutto gli eventi sportivi. 17

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19 Società del Gruppo T.T. Holding Spa

20 PrimoPiano Teatro per svago di Nicola Arrigoni In scena il sorriso Il cartellone del Bellini fra musica e cabaret Domani la presentazione della stagione 2009/2010 con il Breath Quartet e musiche di Gershwin e Piazzolla Se si dovesse procedere per definizione sulle tante e variegate stagioni teatrali che caratterizzano il territorio cremonese per il cartellone del Bellini di Casalbuttano la definizione sarebbe stagione alla leggere, ovvero un programma che si propone di far trascorrere una serata in allegria, senza grandi pretese se non quella di divertire. E si può ben dire che questo obiettivo non è da sottovalutare. Il cartellone risponde ad un esigenza precisa: andare a teatro con la stessa libertà che si ha nell andare al cinema e se possibile passare una serata piacevole, senza tante pretese ma che sappia rincuorare dalle fatiche della settimana. Ecco allora che in questa sede si vuole enucleare questo obiettivo passando in rassegna i diversi appuntamenti del cartellone Gershwin e Piazzolla (1 novembre) La presentazione alla cittadinanza e a quanti vorranno intervenire è affidata alla musica con l esecuzione di brani celebri di Gershwin e Piazzolla eseguiti dal Breath Quartet, un modo per allietare la serata e al tempo stesso dare conto dei contenuti del cartellone. Dal Nuevo Tango passionale di Piazzolla al ritmo travolgente di Gershwin con caratteristiche swing e temi celeberrimi, con questo appuntamento musicale si aprirà la stagione 2009/2010 del Bellini. Un ispettore in casa Birling (venerdì 6 novembre) La regia di Giancarlo Sepe e la presenza di Paolo Ferrari ed Andrea Giordana rendono particolarmente appetibile questa commedia che si tinge di giallo, Un ispettore in casa Birling, in cui vengono messe alla berlina le ipocrisie dell alta società che si mischiano al disagio del ceto medio abbiente, destinato a soccombere. In un contesto sociale elegante e raffinato le colpe si materializzano e diventano spauracchi agli occhi della famiglia Birling che tenta di scaricare le proprie responsabilità Stefano Artissunch e Marina Suma Sotto: Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio ne L anatra all arancia 20 segue a pag. 23 h

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