Rassegna del 14/02/2014

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1 Rassegna del 14/02/2014

2 INDICE RASSEGNA STAMPA Rassegna del 14/02/2014 SI PARLA DI NOI La Voce Di Mantova 14/02/14 P. 23 L'acquedotto di Pegognaga sarà perfetto 1 Gazzetta Mantova 14/02/14 P. 25 Stasera luci spente per l'ambiente 3 Giornale Di Brescia 14/02/14 P. 19 Botticino Verso il porta a porta 4 Brescia Oggi 14/02/14 P. 19 La raccolta rifiuti volta pagina 5 Gazzetta Mantova 14/02/14 P. 3 Pubblicità 6 La Voce Di Mantova 14/02/14 P. 2 Pubblicità 7 SERVIZIO IDRICO Gazzetta Mantova 14/02/14 P. 22 Sisam chiude la porta ai privati Caccia ai soldi per gli acquedotti Vincenzo Corrado 8 La Voce Di Mantova 14/02/14 P. 21 Sisam resta sotto il controllo dei Comuni 10 RIFIUTI Gazzetta Mantova 14/02/14 P. 26 I parcheggi come discariche 11 La Voce Di Mantova 14/02/14 P. 22 Rifiuti pericolosi, ricorso del Comune 12 ENERGIA Gazzetta Mantova 14/02/14 P. 12 I sindacati difendono la les «Dal ministero una mazzata» Monica Viviani 13 Gazzetta Mantova 14/02/14 P. 12 Dieci milioni entro un mese e via ai lavori in 90 giorni 15 SERVIZI Gazzetta Mantova 14/02/14 P. 21 Buco nei bilanci di Aspam La Corte dei Conti indaga Francesco Romani 16 Gazzetta Mantova 14/02/14 P. 22 Lavori dell'enel ad Acquanegra Via al senso unico 18 Gazzetta Mantova 14/02/14 P. 23 Bozzolo, paese al buio da quattro notti 19 Gazzetta Mantova 14/02/14 P. 27 Luci accese giorno e notte 20 COMPETITORS Giornale Di Brescia 14/02/14 P. 10 A2A, la polemica corre sullo Statuto 21 ACQUA: SCENARIO Manifesto 14/02/14 P. 5 Acea, acqua salata e 400 licenziamenti: il grande affare della gestione integrata Adriana Pollice 22 RIFIUTI: SCENARIO Giornale Di Brescia 14/02/14 P. 28 Rifiuti abbandonati, un occhio elettronico contro i furbetti 23 Italia Oggi 14/02/14 P. 33 La Tasi rischia di inciampare sugli importi minimi 24 ENERGIA: SCENARIO Corriere Della Sera 14/02/14 P. 12 La partita delle aziende pubbliche primo tassello del potere renziano Sergio Rizzo 25 Corriere Della Sera 14/02/14 P. 49 Il modello duale dell'enel 27 Sole 24 Ore 14/02/14 P. 25 Profitti a 5,2 miliardi di curo ma pesa l'effetto Libia 28 Sole 24 Ore 14/02/14 P. 25 Edison torna a remunerare il capitale Cheo Condina 29 Sole 24 Ore 14/02/14 P. 25 Eni aumenterà cedola e flussi di cassa Celestina Dominelli 30 Sole 24 Ore 14/02/14 P. 31 Scorte petrolifere ai minimi dal 2008 nei Paesi dell'ocse Sissi Bellomo 32 Indice Rassegna Stampa Pagina I

3 INDICE RASSEGNA STAMPA Rassegna del 14/02/2014 Venerdi Repubblica 14/02/14 P. 58 Per il gas di scisto un boom gonfiato che finirà nel 2020 Alex Saragosa 33 SEGNALAZIONI Gazzetta Mantova 14/02/14 P. 17 Alla Bit Mantova sta stretta Ma stavolta è un problema di tutti Igor Cipollina 34 Gazzetta Mantova 14/02/14 P. 19 A Bigarello tre intossicati da monossido 36 Repubblica 14/02/14 P. 27 Contratti per telefono, addio truffe ora i costi vanno indicati per iscritto Alessandro Longo 37 Indice Rassegna Stampa Pagina II

4 Tea Acque, gestore dell'in frastrutturra, tranquillizza i cittadini sul buon funzionamento dell'impianto L'acquedotto d i Pegognaga sarà perfetto Il tempo previsto per la realizzazione è di 270 giorni con una spesa totale di 800mila euro PEGOGNAGA - La notizia della realizzazione del primo lotto dell'acquedotto comunale, in contemporanea con la posa di fibre ottiche per il cablaggio del paese a Pegognaga, ha suscitato notevole interesse, soprattutto in ambito artigiano ed imprenditoriale. Non minore interesse è manifestato anche dai privati cittadini, i quali però focalizzano la propria attenzione sul novero di spese e disagi pratici conseguenti. La Tea, quindi, ha voluto in qualche modo rassicurare i residenti. Al fine di servire il centro abitato del Comune di Pegognaga con rete di distribuzione idrica, è stato previsto di progettare le opere in due lotti funzionali successivi, i lavori previsti nel primo lotto, dopo l'aggiudicazione con procedura ad evidenza pubblica, sono in fase di realizzazione - specificato la Tea -. L' importo complessivo è di euro ,57; il tempo contrattualmente previsto per i lavori è di 270 giorni. La rete progettata del primo lotto in realizzazione si dirama dallo stacco appositamente realizzato all'incrocio tra strada Gonzaga e via Ca' Bruciata, sull' adduttrice proveniente dall'impianto di potabilizzazione di Villa Saviola in Comune di Motteggiana, che alimenterà il bacino di rete. Tale potabilizzatore è di tipo biologico, realizzato per rimuovere ferro, manganese e ammoniaca, tipici dei pozzi privati. L'acqua in uscita dal potabilizzatore è costantemente monitorata a garanzia della qualità e a tutela dell'utenza, anche per quanto riguarda l'arsenico, per cui viene garantito in via continuativa il rispetto dei limiti normativi. Oltre a garantire la qualità dell'acqua distribuita ad uso domestico, tramite un sistema di magliatura della rete dell'acquedotto, è assicurata la continuità della fornitura all'utenza. Attraverso il sottopasso dell'autostrada A22 si andranno a servire prioritariamente gli edifici pubblici e a mettere in acqua i tratti di rete già posati negli scorsi anni, durante la realizzazione delle opere di urbanizzazione nelle varie lottizzazioni comunali. Saranno posati in totale metri di rete, che sarà corredata di saracinesche e idranti. La posa avverrà con scavo a cielo aperto, di cui circa 200 metri su terreno agricolo, metri su strade comunali e su strade provinciali. Contestualmente alla posa la rete sarà dotata di circa 400 derivazioni d'utenza. Verrà realizzato un allacciamento per ogni abitazione: la posa degli allacciamenti avverrà sul limite di proprietà pubblico-privata. Il posizionamento dello stacco andrà concordato con l'utenza, al fine di minimizzare i disagi in proprietà privata per interconnettere l'impianto idraulico esistente con l'acquedotto». Ogni allacciamento, per altro obbligatorio, il cui costo promozionale è di circa 450 euro, sarà dotato di contatore multiuso, atto al controllo altresì del consumo di energia, telecomunicazioni e persino di sicurezza domiciliare. (r.l.) Si parla di noi Pagina 1

5 II sindaco Dimitri Melli e alcuni rappresentanti dei Tea Acque davanti al cantiere Si parla di noi Pagina 2

6 FELONE Staseralucispente per l'am biente Oggi è giornata nazionale sul risparmio energetico "M'illumino di meno", promossadalla trasmissione Caterpillar di Radio2egiunta alla decima edizione. L'assessorato all'ambiente dei comune di Felonica anche quest'anno aderisce all'iniziativa. L'illuminazione degli edifici pubblici sarà spenta dalle 18 al le 19:30. L'amministrazione, inoltre, offrirà alla cittadinanza un aperitivo a lume di candela di fronte a Palazzo Cavriani. Ad ogni partecipante verrà donato un piccolo gadget offerto dal gruppo Tea di Mantova. nrenfrru.tm r, -, s.,i."", 'i"' '., 1, 1 " i, Si parla di noi Pagina 3

7 Incontri e lettere sul servizio che verrà introdotto il 1 aprile i i BOTTICI NO A Botticino è tempo di novità in materia di rifiuti. Dal 1 aprile il comune dell'hinterland virerà dal classico sistema di raccolta al porta a porta. «Alle famiglie, agli operatori economici e agli artigiani - spiega Francesco Cerqui, assessore all'ambiente - saranno consegnati sacchi e bidoncini, attraverso i quali, nei giorni stabiliti, dovranno essere esposti i rifiuti, poi ritirati dagli operatori di Mantova Ambiente, Gruppo Tea, società vincitrice della gara per la gestione del servizio di igiene urbana». Per ora la mini rivoluzione ha mosso i primi passi con la distribuzione, a tutti i domicili, della lettera informativa a riguardo che spiega come la scelta di abbandonare cassonetti e campane stradali, a favore di una raccolta mirata di carta, organico, vetro, lattine e plastica, intenda contribuire alla tutela dell'ambiente, puntando sempre più allariduzione dei rifiuti e a un crescente riciclo. «L'unica eccezione - prosegue Cerqui - riguarderà l'indifferenziato, per il quale saranno predisposti speciali cassonetti dotati di calotta da aprire con apposita tessera magnetica». Quest'ultima, in doppia copia, verrà consegnata ai cittadini dagli operatori di Mantova Ambiente, insieme al kit di raccolta, all'ecocalendario, e alla guida «Dove lo butto». Per chiarire dubbi l'amministrazione ha programmato, dal 6 al 27 marzo, sette incontri. n. I. Si parla di noi Pagina 4

8 BOTTICINO. Dal 1 'aprile addio cassonetti, si passa a un misto tra calotta e porta a porta La raccolta rifvolta pagina Raccolta rifiuti: cambio di marcia a Botticino. Dal prossimo primo aprile inizia il nuovo metodo di raccolta, attuato da Mantova Ambiente e Solidarietà Provagliese Cooperativa Onlus. La svolta si è resa necessaria perchè la raccolta differenziata nel 2013 ha raggiunto la modesta quota del 40 per cento. Da qui la decisione di passare dal cassonetto alle calotte con l'apposita chiave. Ma in forma mista: verranno infatti raccolti porta a porta tutti i rifiuti riciclabili (come la carta, l'umido, il vetro e così via); mentre confluiranno nelle calotte i rifiuti indifferenziati. In tal modo si potranno recuperare i rifiuti riutilizzabili e nel contempo diminuirà il volume della raccolta complessiva. Per illustrare ai cittadini botticinesi le nuove modalità di raccolta dei rifiuti è stata predisposta una massiccia campagna informativa. «Abbiamo deciso la forma mista - spiega l' assessore all'ambiente Francesco Cerqui - perchè la riteniamo vantaggiosa sotto vari aspetti». In pratica dal primo aprile, come detto, verranno raccolti porta a porta tutti i rifiuti riciclabili (come la carta, l'umido, il vetro e così via); mentre confluiranno nelle calotte i rifiuti indifferenziati. Naturalmente l'amministrazione comunale botticinese spera di raggiungere rapidamente la percentuale di differenziata del 75 per cento. In questi giorni tutte le famiglie di Botticino riceveranno una lettera in cui vengono spiegate in modo chiaro e dettagliato le modalità della raccolta rifiuti. Da metà febbraio gli abitanti riceveranno un kit per la raccolta ed una tessera magnetica (in doppia copia) per aprire le calotte. «In questo tipo di raccolta- ha aggiunto Anzio Negrirei, direttore di Mantova Ambiente - abbiamo una lunga esperienza di oltre 12 anni e serviamo oltre persone. In tutti i Comuni abbiamo superato il 77 per cento di differenziata. L'intensità della nostra campagna informativa ci permetterà di anticipare e prevenire i bisogni degli utenti». Sono stati già programmati sette incontri pubblici (4 a Botticino Sera, 2 a Botticino Mattina e 1 a San Gallo) che inizieranno il 6 marzo. Sono stati inoltre resi noti 9 punti informativi tra i quali il mercato settimanale in Piazza Mercato, la Fiera regionale «Pietra, vino, calze», il mercato di San Gallo. A.LAF. II Comune di Botticino Si parla di noi Pagina 5

9 Í ' - ma nab ù,aindato ' 'fh t.. ÿ` Si parla di noi Pagina 6

10 -01,,.-. tiitlflìibl _ Si parla di noi Pagina 7

11 Sisam chiude la porta ai privati Caccia ai soldi per gli acquedotti Comuni dicono no all'ipotesi di alleanza con un'azienda: «Non assicura benefici economici duraturï» Mancano i fondi perla rete idrica di Gazoldo, Piubega e Rodigo. Chiesto un incontro con la Regione CASTELGOFFREDO Sisam, l'azienda che gestisce il servizio idrico nell'alto Mantovano, non avrà un socio privato. A deciderlo è stata l'assemblea che si è tenuta un paio di giorni fa. I Comuni-azionisti hanno dunque deciso, a larghissima maggioranza per il mantenimento della natura di società in house. Diversi però sono stati i ragionamenti alla base del voto dei sindaci. Gianbattista Ruzzenenti (Medole), sostiene che solo così si tiene fede al voto referendario del Il collega di Castel Goffredo, Alfredo Posenato, presidente del Comitato unico per controllo analogo di Sisam, sposa più che altro la tesi secondo cui l'individuazione del socio privato non sareb - be garanzia di maggiore disponibilità economica per Sisam nel medio-lungo periodo. Al di là della diversità di vedute tra i vari primi cittadini, nella riunione che si è svolta un paio di giorni fa, tutti gli azionisti si sono ritrovati d'accordo su un punto: la priorità Lavori di espansione delle rete di acquedotti della Sisam assoluta per la società in questo momento è il completamento della rete acquedottistica. Comuni come Rodigo, Gazoldo degli Ippoliti e Piubega ancora oggi sono costretti a fronteggiare l'emergenza arsenico. «Al momento non ci sono le risorse per costruire gli acquedotti - spiega il sindaco di Gazoldo, Nicola Leoni - e credo che il presidente Ogliosi (Giampaolo, numero uno di Sisam spa, ndr) debba avere questo pensiero fisso da quando si sveglia al mattino a quando va a letto la sera. Gli interventi in Comuni come il nostro sono un'emergenza e si devono trovare soluzioni immediate». Insomma, servono i soldi. Per questo i sindaci hanno deciso d'accordo con Ogliosi di chiedere un incontro in Regione, che si dovrebbe tenere nel giro di qualche settimana, per 9i..am1,iuaclapnaaaipri,aü G,c,ia si oh]; p,, gli acqu. iotfi Servizio idrico Pagina 8

12 tastare il terreno e capire se e dove potranno essere reperiti i fondi per costruire gli acqued otti. Quella di lunedì è statala prima assemblea del comitato unico per controllo analogo di Sisam spa, organismo che sostituisce il precedente omitato consultivo e che rafforza e assicura il controllo dei Comuni soci sull'operato della società. «Sisam rappresenta - ha detto il presidente Posenato commentando la riunione - un patrimonio collettivo che sta a cuore alle amministrazioni socie e che rende un prezioso servizio ai Comuni ed è mia e nostra intenzione poter contribuire al compimento di scelte ed indirizzi di gestione appropriati al territorio ed orientati al conseguimento del bene dell'azienda. Sono fiducioso vi siano le condizioni per poter collaborare con profitto e continuità sia fra i soci che con la presidenza e la direzione, che nelle mie intenzioni dovrebbero essere permanentemente invitate a partecipare alle riunioni del comitato». Vincenzo Corrado Servizio idrico Pagina 9

13 Castel Goffredo, il Comitato ha deciso per il mantenimento della natura di società "in house" CASTEL GOFFREDO - Nella sede della Sisam si è tenuta la prima riunione del Comitato unico per controllo analogo di Sisam spa, organismo che sostituisce il precedente Comitato consultivo e che rafforza e assicura il controllo dei Comuni soci sull'operato della società. All'incontro, presieduto dal sindaco di Castel Goffredo Alfredo Posenato, eletto a questa carica nell'assemblea dei soci Sisam, erano presenti 12 dei 17 comuni soci che compongono il Comitato unico, chiamati a trattare un ordine del giorno piuttosto impegnativo: dare indicazioni ai consigli di amministrazione delle quattro società del gruppo Sisam (Sisam spa, Sicam srl, Sisam Sisam resta sodo il controllo dei Comuni Gestione Patrimonio srl e Sisam Servizi srl) circa le scelte e gli obiettivi da perseguire nel ri spettivo Piano programma. Animato da uno spirito di fattiva collaborazione, il Comitato ha esordito dando prova di grande determinazione e coerenza. Così su una scelta di fondamentale rilevanza come quella relativa al mantenimento della gestione di Sisam spa in house providing (cioè con capitale interamente pubblico e controllo diretto da parte dei comuni azionisti) o il passaggio alla società mista (cioè con la partecipazione di un socio privato), ilpronunciamento è stato sostanzialmente concorde per il mantenimento della natura di società in house. Piena convergenza e unanimità si è registrata anche su altre questioni inerenti ad esempio Sicam - gestore del servizio idrico integrato dell'alto Mantovano - quali la necessità di farsi promotori, insieme al presidente di Sisam Giampaolo Ogliosi, di un'iniziativa forte e convinta per indurre la Regione Lombardia a fornire un concreto sostegno alla realizzazione degli acquedotti in quei comuni, come Gazoldo, Piubega e Rodigo, dove ancora non esistono. Per tutte le società del Gruppo sono stati confermati i livelli degli investimenti disposti negli anni precedenti, ed è stata ribadita la volontà e l'opportunità di incrementare l'aggregazione dei servizi dei Comuni usufruendo maggiormente di Sisam Servizi e Sisam Gp. Allo stesso modo i Comuni hanno convalidato i valori, le missioni e i principi di funzionamento del Gruppo e hanno rinnovato il loro impegno a sostenere, nelle opportune sedi, la politica dell'azienda. «Sisam rappresenta - ha detto Posenato commentando questa prima riunione del Comitato - un patrimonio collettivo che sta a cuore alle amministrazioni socie e che rende un prezioso servizio ai Comuni ed è mia e nostra intenzione poter contribuire al compimento di scelte ed indirizzi di gestione appropriati al territorio ed orientati al conseguimento del bene dell'azienda. Sono fiducioso vi siano le condizioni per poter collaborare con profitto e continuità sia fra i soci che con la Presidenza e la Direzione, che nelle mie intenzioni dovrebbero essere permanentemente invitate a partecipare alle riunioni del Comitato». La sede della Sisam spa; nel riquadro il sindaco Posenato Manginslutai <hino esteshela auoaaie na,,9a mite curo Servizio idrico Pagina 10

14 I parcheggi come discariche Segnalo una situazione di degrado nel la gestione dei rifiuti che, purtroppo, si ripete sempre più spesso nel nostro territorio. Nel parcheggio di un centro commerciale in fregio al l'ex statale Goitese i rifiuti vengono abbandonati nel parcheggio offrendo un'immagine di inciviltà. Credo sia offensivo per ogni cittadino tale comportamento e ritengo doveroso che queste situazioni vengano portate a conoscenza di tutti in quanto intollerabili. Pochi giorni fa, sulla stampa locale, è apparso un articolo in cui l'amministrazione comunale di Castiglione delle Stiviere, in collaborazione con la Polizia locale, si ri prometteva di contrastare con sanzioni amministrative i furbetti che non rispettano le regole della raccolta differenziata. In questo caso, trattandosi di area privata, la responsabilità di questo comportamento va imputata ai titolari della stessa. Tuttavia sarebbe auspicabile un maggior contro) lo da parte delle autorità competenti per contrastare episodi così sgradevoli. Ho già provveduto a segnalare l'episodio alla Poi izia locale e spero che questa segnalazione pubbi ica serva a prestare maggiore attenzione al lagestione corretta del territorio e a contrastare un degrado urbano che non si addice di certo alla capitale dell'alto mantovano. Paolo Ghirardi Rifiuti Pagina 11

15 Moglia: si va al Tar contro l'ok regionale Rifiuti pericolosi, ricorso del Comune MOGLIA - Il Comune di Moglia è pronto a presentare ricorso al Tar contro il primo ok, arrivato quasi due mesi, del settore Ambiente della Regione ai progetti di realizzazione di un impianto di trattamento di rifiuti pericolosi e non pericolosi di proprietà della ditta Ecologia Papotti Srl. Come conferma il sindaco Simona Maretti, già da diversi giorni il Comune ha dato mandato all' avvocato Arrigo Gianolio di Mantova di presentare ricorso contro il primo via libera regionale. La pratica ora è nelle mani dell'avvocato mantovano, che sta mettendo a punto la contromossa del Comune. Entro alcuni giorni il ricorso dovrebbe essere pronto, anche perché dovrà essere presentato entro il prossimo 7 marzo (60 giorni dalla data di ricezione in municipio, che avvenne lo scorso 7 gennaio). A fianco all'avvocato, stanno lavorando anche alcuni epsperti incaricati di fornire il supporto tecnico per la predisposizione del ricorso. Come noto, lo scorso 20 dicembre la Direzione generale Ambiente, Energia e Sviluppo II sindaco di Moglia, Maretti Sostenibile della Regione Lombardia ha emesso un parere favorevole, seppure con numerose prescrizioni, nell'ambito della valutazione di impatto ambientale regionale per la realizzazione dell'impianto della ditta Ecologia Papotti. Impianto che, secondo i progetti, dovrebbe essere realizzato all'incrocio tra via Fermi, via Donatori Sangue e via Puccini - non lontano da altre aziende ma anche dalla scuola post sisma e dallo stadio comunale - e dovrebbe trattare numerose tipologie di rifiuti, sia pericolosi che non pericolosi. (g.b.) B, ') N1,vI,WVANO I"L'Ivo sul ponte? Da passi" ^i ryn,ii i afinalmente ecco i fondi" Rifiuti Pagina 12

16 I sindacati difendono la tes «Dal ministero una mazzata» rappresentanti dei lavoratori bocciano l'ingiunzione e la richiesta di fideiussione perle bonifiche «Temiamo che il taglio ai fondi per la cassa integrazione e gli investimenti. Avremo solo altri ricorsi» di Monica Viviani Dapprima la sorpresa, poi la rabbia mista a sconforto mentre in gola la preoccupazione sale e con lei quella domanda che fa quasi paura: «E adesso?». E' con l'incredulità di chi pensava di aver già visto abbastanza che i dipendenti les hanno accolto la notizia dell'ingiunzione con cui il ministero dell'ambiente intima al loro datore di lavoro di procedere entro 90 giorni alla bonifica della falda. Il timore che serpeggia in strada Cipata è drammaticamente semplice: che tocchi a loro, all'anello debole, rimanere in mezzo al tira e molla tra governo e azienda. Preoccupazione di cui si fanno portavoce i rappresentanti delle Rsu Stefano Lodi Rizzini di Filctem Cgil, Paolo Spadafora di Femca Cisl e Azelio Bacchetta di Uiltec Uil. «In un momento così delicato crediamo che non sia opportuno procedere con le mazzate e che l'unica ricetta sia la concertazione, ma in un sistema economicamente sostenibile. Vogliamo che gli imprenditori investano a Mantova o vogliamo farli scappare?». Lodi Rizzini è un fiume in piena: ricorda che «fra un po' noi siamo tutti a casa», che «l'emergenza è far ripartire il sistema produttivo che si sta spegnendo, invece qui non si vedono piani e programmazione» e che «non siamo gli unici nel polo industriale e non siamo gli unici imputabili». E mentre avverte che «finiremo in un altro ginepraio di ricorsi», con amarezza constata che «a quanto pare è rimasta lettera morta anche la proposta di impiegare il personale in esubero nei progetti di bonifica». Spadafora punta poi il dito Una ïmçj a t..:? >íí. z raf:;:e _a.._ e n i a. s-; s2d i;. f5`r s E. Sür«z aza 0 ;c-iagisetccs contro via Roma: «Abbiamo compreso molto bene che il Comune non vuole nemmeno il polo logistico e che c'è un impegno preciso a far saltare anche quel piccolo spazio per la reindustrializzazione che si stava cercando di creare. C'era la disponibilità dell'azienda per un tavolo con un percorso Avvocati al lavoro in strada Cipata Recapitata solo ieri mattina in strada Cipata, la notifica del ministero dell'ambiente è ora nelle mani del legale. L'amministratore delegato Maurizio Migliarotti (nella foto) si trova a Budapest, dove ha sede la casa madre ungherese Mol, e al momento l'azienda non rilascia dichiarazioni in merito condiviso, AsI e Arpa hanno dichiarato che abbiamo ottemperato a tutte le prescrizioni, perché questo accanimento? Perché sempre les e mai altri? 90 giorni di tempo significa prendere la gente per il collo e mettere in dubbio anche gli 88 posti del polo logistico. les è stata l'unica che ha aderito all'ingiunzione. Intanto resta confermato quanto annunciato dall'ad durante l'intervista alla Gazzetta: settimana prossima arriverà a Mantova la vicepresidente esecutiva per l'esse (sicurezza sul lavoro) e per fine mese è invece atteso il capo dell'area commerciale del gruppo., dnd'ucv l di$mdo.o 1" 11 ),, n-wc, o Energia Pagina 13

17 all'accordo di programma, ha già versato una fidejussione ai tempi di Contini e Vannucci e sta bonificando i capannoni ex Belleli dall'amianto. Però non è mai abbastanza. Giocano con il futuro di 400 famiglie. Il sindaco si era impegnato a darci una mano, ma a questo punto erano solo parole: inizi ad ampliare la cucina perché presto andremo a casa sua mangiare». Anche Bacchetta stigmatizza «l'esaltazione di alcuni politici come avessero vinto chissà cosa» ai quali ricorda che «senza lavoro e senza reindustrializzazione non si fanno le bonifiche». Fatto sta che l'ingiunzione c'è, il ministero «ha fatto il suo lavoro» e «da qui si deve partire», ma l'obiettivo «dovrebbe essere che lavoro e ambiente vadano di pari passo». Come? «E arrivato il momento di sedersi attorno a un tavolo in cui da un lato Ies mostri cosa ha intenzione di fare e dall'altro le istituzioni si impegnino a fare in modo che possa farlo». Invece oggi «il timore è per eventuali ricadute sul futuro del nostro accordo» e «vorremmo sapere quali misure adotterà l'azienda». Ovvero: gli 8 milioni di fidejussione da versare entro un mese rischiano di compromettere i 70 milioni per la conversione e i 30 perla parte sociale? Preoccupazioni ben note al segretario generale della Cgil Massimo Marchini che pur «prendendo positivamente atto che il ministero ha adottato un provvedimento dopo che tutti avevamo sollecitato un intervento», non cela la sua perplessità: «La cautela mi porta a chiedermi quali saranno le conseguenze. Non temo tanto un cambiamento dei programmi di les, ma che segua una reazione che porti ad ulteriori ricorsi e quindi tempi lunghi. E ciò non è positivo riè per i cittadini che vorrebbero vedere miglioramenti ambientali nè per i lavoratori preoccupati per il loro futuro». E a questo punto la domanda è: «A distanza di tutti questi anni che vantaggi ha portato essere un Sin?». Energia Pagina 14

18 IL PROVVEDIMENTO Dieci mffioni entro un mese e via ai. lavori. in Sono scattati ieri i 90 giorni entro cui les e i suoi vertici devono provvedere ad avviare i lavori previsti dal «Progetto definitivo degli interventi di messa in sicurezza e bonifica della falda acquifera del Sin Laghi di Mantova e polo chimico - 1 stralcio funzionale» realizzato da Sogesid (società in house del ministero dell'ambiente) e approvato nell'ottobre scorso. Si tratta in sostanza della bonifica e messa in sicurezza della falda in area Ies-Belleli con opere di barrierariento fisico e idraulico per le quali sono stati stanziati 19 milioni di euro. Tre gli articoli di cui è composto il decreto. Nel primo vengono elencate le ultime prescrizioni al progetto: dalle modalità di riutilizzo dei materiali di scavo alla selezione del «più appropriato tipo di barriera fisica in considerazione degli impatti ambientali», dai requisiti delle aree di stoccaggio alla presenza di un archeologo per lavori in zone vincolate. L'articolo 2 prevede poi tempi e modalità di notifica nel caso emergessero ulteriori contaminazioni durante l'intervento. Ed è l'articolo 3 a suonare come ingiunzione: «Il presente decreto e il progetto di bonifica - si legge - sono notificati a Ies anche ai sensi dell'articolo 257 del decreto legislativo 152 del 3 aprile 2006» ovvero quello che prevede il reato di omessa bonifica. Viene poi specificato che i lavori «dovranno essere avviati entro 90 giorni dalla notifica», che «a garanzia della corretta esecuzione e del completamento del progetto» entro 30 giorni «deve essere prestata una fidejussione bancaria a favore della Regione Lombardia per una somma pari al 50% dell'importo dell'intervento stimato in ,84 euro», che in caso di mancata esecuzione il progetto sarà attuato da Sogesid e che «l'amministrazione si riserva di effettuare ogni opportuna azione di rivalsa nei confronti del responsabile della contaminazione». (m. v.) I,inJuc:ili Jilinilnll I:i I- elwlmini,lcra unn Iir,r uw, Energia Pagina 15

19 Buco nei bilanci di Asp La Corte dei Conti indaga Castiglione. Avvisi di garanzia all'ex consiglio presieduto da Rossella Gandolfi Nel 2011 l'esposto del Comune costretto a ripianare un debito di 440mila euro di Francesco Romani / CASTIGLIONEDELLE STIVI ERE La Procura regionale della Corte dei Conti ha inviato tre "inviti a dedurre" (in sostanza sorta di avvisi di garanzia con cui agli interessati viene comunicato che su di loro è avviata un'indagine per presunto danno erariale) all'indirizzo dei componenti dell'ex Consiglio d'amministrazione dell'aspam, la società che si occupava di farmacie e servizi sociali. Si tratta dell'ex presidente Rossella Gandolfi e dei due componenti del Cda il vicepresidente Alessandro Beneduci e Roberto Belleri. L'indagine è partita da un esposto inviato nel 2011 dall'amministrazione Paganella che avverti la procura contabile dopo essere stata costretta a ripianare con 440mila euro il "buco" dell'aspam attraverso un debito fuori bilancio. Dallo scorso anno la gestione delle farmacie è passata alla società Indecast. Aspam, come noto, nasce come azienda comunale (100% di proprietà) con la missione del sociale e l'obiettivo di essere economicamente sufficiente in 4 modo da non pesare sul patto di stabilità. Vi viene conferita la gestione della farmacia di via Carpenedolo ed il presidente Alessandro Crescini gestisce sino al 2008 in condizioni di disagio (non c'è nemmeno la segretaria, che il presidente porta dalla sua azienda per aiutarlo). Arriva quindi la gestione della seconda farmacia (San Luigi) e Tiana sollevò il caso degli I conti in rosso (-441mila euro solo nel 2010) avevano eroso completamente il capitale sociale di 60milaeuro. E il versamento in controcopertura effettuato dal Comune aveva svenato le casse municipali. Ma sulla negatività dei conti Aspam hanno inciso diversi fattori, uno di questi, secondo l'ex consigliere comunale Franco Tiana, fu meritevole di esposto alla Corte dei Conti, che lo stesso Tiana presentò autonomamente rispetto al Comune. Si tratta della vicenda della sistemazione degli asili comunali. La nuova presidente, Rossella Gandolfi, nel 2008 si trova a gestire un aumento di personale da 4 a 39 unità «chiedendo e non ottenendo il distacco almeno di un dipendente comunale per aiutarci nella gestione - ricorda la stessa Gandolfi - mentre mi portavo da casa anche la carta per la fotocopiatrice». ambulatori degli ambulatori, immobile privato per i quali Aspam pagò 170mila per la sistemazione, valorizzandoli, ma contemporaneamente pagando un affitto di 35mila euro sugli stessi locali. «una dimostrazione di come la gestione di questa società non sia fatta nell'interesse del socio unico Comune» ha scritto Tiana alla Corte dei Conti. Mala Finanza, nel suo sopralluogo a Castiglione, avrebbe acquisito soprattutto atti che riguardano le giacenze di magazzino farmaceutico. Si decide «d'accordo l'ex sindaco Paganella e l'assessore Alessandro Novellini», precisa la Gandolfi, di ampliare gli ambulatori di via Carpenedolo per contrastare la concorrenza e la non ottima performance della farmacia in centro, penalizzata dai lavori di risistemazione del centro storico che nel frattempo avanzano. L'azienda, a cauliuro nci hil nci di 1.sli lti (ortc d.ì ( Doti ìndr Servizi Pagina 16

20 Una farmacia gestita dal l'aspam. A sinistra l'ex presidente Rossella Gandolfi sa dei lavori, si indebita mentre gli introiti calano e le spese crescono. Il bilancio del 2009 si chiude con oltre 16mila euro di passivo, quello del 2010 con 441mila euro di buco e nel mila. Il Comune interviene ricapitalizzando per due volte la società per correggere lo squilibrio finanziario. Ma a fine 2010 si dimettono i due membri del cda e quindi il sindaco revocala presidente Gandolfi, nominando al vertice Alessando Padovani con il compito di «revisionare la contabilità, ridurre i costi di funzionamento, anche rinegoziando i contratti in essere». La cura sembra funzionare: il bilancio 2012 farà segnare un meno 15rnila. Ma nel frattempo il Comune deve comunque intervenire per mettere nuova liquidità nelle casse di Aspam. Il debito fuori bilancio, quasi 440mila euro, sarà approvato dal consiglio comunale del 3 ottobre Quattro giorni dopo, lo stesso Comune invia gli atti alla Procura della Corte dei Conti per giustificare l'impegno di spesa non previsto. Inoltre il lavoro contabile sui bilanci fatto dalla nuova gestione Aspam ha rettificato i bilanci, scoprendo un "buco" non dichiarato di 53mila euro nel 2008, e uno di 8lmila nel «Noi abbiamo sempre lavorato in condizioni difficili - ricorda Belleri - nondimeno sono tranquillo. Lo facevo per spirito di servizio, visto che quanto ho percepito l'ho sempre girato alla Lega. Non dimentichiamo poi che il contratto che legava Aspam al Comune la obbligava a dare l'8%o del fatturato». Insomma: il Comune avrebbe spremuto la società senza aiutarla nel momento del bisogno. «Se il Comune avesse avuto a cuore la vicenda di Aspain, avrebbe diminuito il canone dell'8% per fare respirare un po' la società. Invece la guerra interna all'amministrazione la politica ha fatto in modo di trovare i capri espiatori». Contattato, Beneduci ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione. Servizi Pagina 17

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