OBIETTIVI AZIENDALI 2012

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "OBIETTIVI AZIENDALI 2012"

Transcript

1 rev: 01 Allegato o.d.g. 6 del OBIETTIVI AZIENDALI 2012 RELAZIONE DEL DIRETTORE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEGLI OBBIETTIVI AZIENDALI semestre (L.R. 27/ art. 19, comma 5, lettera g)) IL PRESIDENTE IL DIRETTORE Dott. Carlo Facca Ing. Luca Rocchetti Pag 1 di 22

2 rev: 01 PREMESSA Con riferimento agli OBBIETTIVI AZIENDALI 2012 approvati dal Consiglio di Amministrazione con deliberazione N. 81/LO/11 del 22/12/2011 e N. 03/LO/12 del 26/01/2012 ed ai sensi di quanto disposto all art. 19, comma 5, lettera g) della L.R. 27/2009, la presente relazione illustra lo stato di attuazione a tutto il 31/12/2012 degli impegni e delle azioni definite per il conseguimento degli obbiettivi Pag 2 di 22

3 rev: 01 INDIRIZZI REGIONALI 2012 (d.g.r. IX/2628 del 06/12/2011) CORRELAZIONE CON OBBIETTIVI GENERALI AZIEN- DALI IMPEGNI AZIONI TEMPI INDICATORI STATO DI ATTUAZIONE 2 semestre 1. SVILUPPO DELLA TERRITORIALITA E RELAZIONE CON LE AZIENDE Le Aler sono tenute a partecipare attivamente ai servizi informativi e di accompagnamento ai cittadini agli sportelli casa già istituiti presso alcune STER (Brescia, Bergamo, Pavia) e che nel 2012 verranno gradualmente aperti nelle altre province, sulla base della verifica dell esperienza ad oggi sviluppata. Al fine di potenziare il raccordo con le azioni della Giunta regionale, le Aler hanno l obbligo di partecipare attivamente agli incontri periodici convocati dalla Direzione Generale Casa (di seguito DG Casa) e agli incontri presso le sedi locali, all inoltro dell informativa in merito alla programmazione delle sedute del CdA. e a trasmettere gli atti richiesti. 2. ATTUAZIONE DEL PATTO PER LA CA- SA E DEL REGOLAMENTO 3/2011 OBBIETTIVO GENE- RALE 1 migliorare l immagine aziendale sul territorio garantendo trasparenza e un'adeguata comunicazione per incrementare il livello di fiducia legato ad una riconosciuta affidabilità e professionalità 1) istituzione SPORTELLO CASA ed integrazione con il tavolo tecnico promosso dalla Prefettura per la predisposizione di un Piano di Emergenza Sfratti 2) partecipazione agli incontri periodici convocati dalla DG Casa e dallo STER Lodi 3) inoltro informativa in merito alla programmazione delle sedute del CdA Istituzione GdL Acquisire dalla DG Casa protocolli relativi alla S.C. Avviare tavolo di confronto con STER ed altri soggetti coinvolti (Prefettura, comune, ACL, ecc.) per il progetto S.C. Avvio S.C. Entro fine gennaio 2012 Entro fine febbraio 2012 Entro fine marzo 2012 Entro fine giugno 2012 Relazione semestrale sugli obbiettivi della direzione 1) il 24 maggio è stato inaugurato lo SPORTELLO CA- SA della Provincia di Lodi. Lo SPORTELLO CASA opera dalla sua inaugurazione con regolarità; per i dati di sintesi dell attività svolta si rimanda al Report GDL 1. 2) l azienda ha presenziato a tutti gli incontri convocati dalla DG casa e dello STER di Lodi 3) l informativa è stata puntualmente inoltrata Le Aler sono direttamente coinvolte nelle a- zioni individuate nell ambito del Patto per la Casa in corso di formazione ed in quelle previste per l attuazione del nuovo regolamento 3/2011. Con riferimento a quest ultimo, in particolare, le Aler devono: a. in occasione della conclusione di nuovi interventi concordare con il Comune l indizione di bandi speciali con individuazione di categorie diversificate a cui assegnare i nuovi alloggi (entro una quota del 30% della disponibilità degli alloggi nuovi e recuperati) per favorire il mix sociale; b. in tema di locazione temporanea, favorire, anche attraverso appositi bandi di assegnazione, l introduzione nel circuito abitativo di alloggi di piccole dimensioni destinati a famiglie monoparentali, studenti, lavoratori e anziani (artt.26 e 30); OBBIETTIVO GENE- RALE 4 ottimizzare l'utilizzo delle risorse disponibili, valorizzare ed incrementare il patrimonio, sviluppare attività diversificate 1) attuazione della direttiva 2.a per l'assegnazione dei 32 nuovi alloggi di Casalpusterlengo via Falcone e via Borsellino e alloggi in Ospedaletto Via Calcutta (CANONE MAODERATO) 2) censimento delle situazioni di irregolarità amministrativa e loro regolarizzazione Istituzione GdL Avviare contatti con le Amm.ni comunali per la stesura del progetto (individuazione categorie e stesura bandi) pubblicazione bandi Istituzione GdL Censimento Regolarizzazione Entro fine gennaio 2012 Entro fine febbraio 2012 Entro fine marzo 2012 Entro fine gennaio 2012 Entro fine marzo 2012 Entro fine maggio 2012 Relazione semestrale sugli obbiettivi della direzione Relazione del dirigente del servizio Gestioni 1) (vedere Report GDL 2) 2) (vedere Report GDL 2) c. verificare le situazioni di irregolarità amministrativa degli inquilini e procedere alla rego- 3) stesura di uno schema di convenzione per la ge- stesura dello schema di convenzione Entro fine aprile 2012 Relazione del dirigente del servizio Gestioni Pag 3 di 22

4 rev: 01 INDIRIZZI REGIONALI 2012 (d.g.r. IX/2628 del 06/12/2011) larizzazione delle posizioni amministrative, anche relativamente alla determinazione del canone di locazioni (c. 2 bis art. 15); CORRELAZIONE CON OBBIETTIVI GENERALI AZIEN- DALI IMPEGNI AZIONI TEMPI INDICATORI stione delle procedure di assegnazione e di cambio alloggio STATO DI ATTUAZIONE 2 semestre d. velocizzare i tempi di assegnazione degli alloggi utilizzando la flessibilità consentita nell abbinamento mq. dell alloggio/n. componenti della famiglia e. convenzionarsi con i Comuni, per la gestione delle procedure di assegnazione del patrimonio comunale in qualità di enti gestori. 3. CONTROLLI Con riferimento ai compiti di vigilanza previsti dal D.L.gs n. 231/2001 e alla certificazione di qualità, le ALER devono comunicare alla DG Casa, alla Unità Organizzativa Sistema dei controlli della Presidenza ed ai rispettivi Collegi Sindacali gli esiti dell attività svolta. I Collegi Sindacali, ove richiesti, devono trasmettere alla DG Casa copia dei verbali delle proprie sedute trimestrali e devono fornire notizie e indicazioni in merito all andamento dell attività e all adeguatezza dell assetto organizzativo, amministrativo e contabile. In particolare, ogni Collegio Sindacale deve esprimere, nella relazione allegata al BilancioConsuntivo, elementi di specifica valutazione in merito ai seguenti aspetti gestionali: a. risultato di bilancio; b. gestione dei proventi derivanti da alienazione di immobili; c. andamento della morosità; d. avanzamento dell attuazione dei programmi di manutenzione; e. movimentazione del patrimonio, con particolare riferimento alle varie voci inerenti le riserve; f. andamento del costo del personale e incarichi di consulenza; g. esposizione finanziaria; h. valutazione in merito alle Società partecipate, ove presenti, incentrata sull economicità e coerenza di tali partecipazioni rispetto alla mission aziendale. I Collegi Sindacali devono, inoltre, vigilare in ordine ai rimborsi di spese di missione ed ai tempi di pagamento delle fatture secondo quanto previsto al successivo punto 9. OBBIETTIVO GENE- RALE 1 migliorare l immagine aziendale sul territorio garantendo trasparenza e un'adeguata comunicazione per incrementare il livello di fiducia legato ad una riconosciuta affidabilità e professionalità 4) invio alla DG Casa, alla Unità Organizzativa Sistema dei controlli della Presidenza ed ai rispettivi Collegi Sindacali gli esiti dell attività di verifica effettuata nell'ambito del sistema per la qualità e del M.O. D.lgs. 231/2001 5) aggiornamento del Titolo I del regolamento aziendale di attuazione della L. 241/90 e s.m.i. 6) rinnovo triennale della certificazione del sistema qualità invio alla DG Casa, alla Unità Organizzativa Sistema dei controlli della Presidenza ed ai rispettivi Collegi Sindacali degli esiti dell attività di verifica effettuata nel 2011 nell'ambito del sistema per la qualità e del M.O. D.lgs. 231/2001 inviare sollecito a FEDERCASA Lombardia per la stesura del regolamento approvazione dell aggiornamento del Titolo I del regolamento aziendale di attuazione della L. 241/90 e s.m.i. redazione del piano delle azioni di miglioramento per il triennio 2013/16 visita ispettiva per il rinnovo della certificazione Entro fine febbraio 2012 Entro fine gennaio 2012 Entro fine giugno 2012 Entro fine gennaio giugno 2012 Dicembre 2012 Relazione semestrale sugli obbiettivi della direzione 4) nel mese di maggio l OdV ha redatto la relazione sulle attività svolte da gennaio 2011 a dicembre 2011; la relazione è stata trasmessa al Collegio Sindacale e deve essere inoltrata alla DG Casa e alla Unità Organizzativa Sistema dei controlli della Presidenza 5) nella conferenza dei Direttori generali di FEDER- CASA Lombardia del 17/05/2012, su proposta del direttore di ALER Lodi, è stato conferito mandato al direttore di FEDERCASA di selezionare un esperto in diritto amministrativo a cui conferire l incarico per la predisposizione dei regolamenti tipo per l attuazione della Legge 241/1990 e l autogestione. Nella conferenza dei Direttori generali di FEDERCASA del 25/10/12 il direttore di FEDERCASA ha consegnato uno schema tipo di regolamento che è al vaglio della direzione. 6) il giorno 4 dic u.s. il Bureau Veritas ha effettuato la visita ispettiva per il rinnovo triennale della certificazione del sistema qualità: Pag 4 di 22

5 rev: 01 INDIRIZZI REGIONALI 2012 (d.g.r. IX/2628 del 06/12/2011) Le Aler devono aggiornare la DG Casa, entro il 30 aprile 2012, in merito alle partecipazioni societarie detenute, al fine di consentire una completa verifica di strategicità ed e- conomicità delle società esistenti. Non si dovrà prevedere la costituzione di nuove società strumentali. CORRELAZIONE CON OBBIETTIVI GENERALI AZIEN- DALI IMPEGNI AZIONI TEMPI INDICATORI 7) coordinamento procedure qualità con procedure DLGS 231/01 affidamento incarico a consulente esterno per il coordinamento procedure qualità con procedure DLGS 231/01 aggiornamento delle procedure Entro fine febbraio 2012 Entro fine giugno 2012 STATO DI ATTUAZIONE 2 semestre l azienda ha conseguito il rinnovo della certificazione per tutte le attività. 7) con determina 71 del 16/10/12 del DG si è provveduto ad affidare l incarico di consulenza alla società OPT; nelle more dell approvazione dell aggiornamento del MOG 231 e delle relative procedure, l attività è stata rinviata al primo semestre ) progetto attività controllo e monitoraggio gestione condominiali di terzi istituzione GdL Entro fine gennaio ) (vedere Report GDL 3) 3.1 Modalità di esercizio dell attività di vigilanza e controllo Si segnala che nel corso del 2012 continuerà l attività di vigilanza e audit presso le aziende e alle Aler più grandi (in particolare Milano e Brescia) verrà richiesta la costituzione di strutture interne di audit. Verrà applicato il modello dei controlli previsti sugli enti del sistema regionale da apposita deliberazione della Giunta regionale (controlli sulle operazioni che attengono ai profili della regolarità amministrativa, tecnica, contabile e di esecuzione, e controlli di audit). La Regione Lombardia promuove la valorizzazione della rete di I.A. (Internal Audit) il cui funzionamento viene avviato nel 2012 con carattere volontario e sperimentale. Le strutture di audit interne alle Aler riservano una quota delle loro attività annuali a supporto del piano regionale di audit. 4. COMUNICAZIONE,TRASPARENZA E AC- CESSIBILITÀ Nel 2012 le Aler sono tenute a rafforzare il raccordo con le Sedi Territoriali per le azioni di comunicazione locale e ad implementare l utilizzo della Posta Elettronica Certificata (PEC). Inoltre in tema di comunicazione si precisano le seguenti direttive: OBBIETTIVO GENERA- LE 1 migliorare l immagine aziendale sul territorio garantendo trasparenza e un'adeguata comunicazione per incrementare il livello di fiducia legato ad una riconosciuta 8) mappatura delle comunicazioni da effettuarsi tramite PEC e proceduralizzazione dell'attività prevedendo l'istituzione di una casella PEC per ogni Servizio elaborazione procedura per il controllo e monitoraggio gestione condominiali di terzi Istituzione GdL Mappatura Elaborazione procedura e dotazione di casella PEC per ogni servizio Entro fine febbraio 2012 Entro fine gennaio 2012 Entro fine febbraio 2012 Entro fine marzo 2012 Relazione semestrale sugli obbiettivi della direzione In data 5/11/12, presso la sede dell Aler si è tenuto un audit sulla gestione degli appalti da parte di alcuni funzionari della DG CASA; i funzionari hanno preso visione dell elenco delle procedure effettuate nel 2011/12 ed hanno richiesto la documentazione di gara alcune di esse. Si è in attesa di riscontro sull esito dell audit. 8) Vedasi procedura operativa P_O_PEC.xls Pag 5 di 22

6 rev: 01 INDIRIZZI REGIONALI 2012 (d.g.r. IX/2628 del 06/12/2011) CORRELAZIONE CON OBBIETTIVI GENERALI AZIEN- DALI affidabilità e professionalità IMPEGNI AZIONI TEMPI INDICATORI STATO DI ATTUAZIONE 2 semestre 4.a Logo abbinato per le ALER. Per favorire la propria riconoscibilità come Enti del SiReg e rafforzarne l'identità tutte le Aler abbineranno il proprio logo a quello regionale, con un format appositamente predisposto dalla Regione, con l'obiettivo di arrivare progressivamente a uniformare i diversi loghi delle A- ziende. L'attività si svolgerà d intesa con la DG Casa e con la Direzione Centrale Relazioni E- sterne, Internazionali e Comunicazione. 4.b Piano di Comunicazione (PDC). Le Aler devono collaborare alla redazione del PDC 2012 di Regione Lombardia nella misura in cui partecipano alla realizzazione degli obiettivi in capo alla DG Casa e all invio di un PDC proprio per le iniziative autonome che si svolgeranno nel corso dell'anno e che non rientrano negli obiettivi della DG Casa. Tali PDC dovranno pervenire massimo entro la fine febbraio Per azioni di comunicazione aventi un target territoriale, le ALER sono tenute a raccordarsi con la DG Casa e con il Dirigente della Sede Territoriale interessata. 4.c Centro Media servizi pubblicitari. Le Aler si avvarranno del Centro Media Starcom srl aggiudicatario della gara per la fornitura di servizi di intermediazione pubblicitaria. L utilizzo del Centro Media consentirà individuazione ottimale dei mezzi di comunicazione sui quali veicolare i messaggi istituzionali e permetterà l acquisto degli spazi pubblicitari al miglior prezzo con conseguente snellimento delle procedure e razionalizzazione dei costi. OBBIETTIVO GENERA- LE 1 migliorare l immagine aziendale sul territorio garantendo trasparenza e un'adeguata comunicazione per incrementare il livello di fiducia legato ad una riconosciuta affidabilità e professionalità OBBIETTIVO GENERA- LE 1 migliorare l immagine aziendale sul territorio garantendo trasparenza e un'adeguata comunicazione per incrementare il livello di fiducia legato ad una riconosciuta affidabilità e professionalità 9) partecipazione al tavolo della comunicazione regionale partecipazione al tavolo della comunicazione regionale 10) predisposizione del PDC predisposizione del PDC aziendale aziendale 11) redazione BMS ) redazione NOTIZIARIO e raccordo con STER istituzione GdL redazione approvazione distribuzione istituzione Gdl affidamento incarico di consulenza edizione quadrimestrale Su convocazione Entro fine febbraio 2012 Entro fine gennaio 2012 entro fine agosto 2012 entro fine settembre 2012 entro fine dicembre 2012 Entro fine gennaio 2012 entro fine gennaio 2012 entro fine marzo, giugno, settembre, dicembre 2012 Relazione semestrale sugli obbiettivi della direzione Relazione semestrale sugli obbiettivi della direzione 9) il referente aziendale ha partecipato a tutti gli incontri del tavolo della comunicazione regionale 10) l azienda ha inoltrato alla regione il PDC ) e 12) (vedasi report GDL 4) Pag 6 di 22

7 rev: 01 INDIRIZZI REGIONALI 2012 (d.g.r. IX/2628 del 06/12/2011) 4.d Rispetto normativa AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni). Per l acquisto di spazi pubblicitari sui mezzi di comunicazione di massa le Aler devono rispettare le percentuali annue stabilite dall art. 15 della L.r. 23 dicembre 2008 n. 33 e da eventuali successive modifiche. 4.e Trasparenza Saranno pubblicate in rete le informazioni in merito ai curricula e alle retribuzioni del Direttore Generale e dei Dirigenti, nonché il bilancio aziendale, redatto in conformità alla normativa vigente. 4.f Accessibilità E necessario garantire l apertura al pubblico degli sportelli casa e la pubblicazione sui siti web di informazioni di pubblica utilità al fine di garantire piena trasparenza dell attività di gestione e l accessibilità ai bandi regionali di misure di sostegno, ai comunicati e avvisi di interesse pubblico, alla carta dei servizi, ecc. Devono in particolare essere resi pubblici i risultati conseguiti dalla gestione aziendale attraverso idonei strumenti informativi quali gli house organ e/o i siti aziendali, in coerenza con gli indirizzi in merito stabiliti dalla DG Casa. CORRELAZIONE CON OBBIETTIVI GENERALI AZIEN- DALI OBBIETTIVO GENERA- LE 1 migliorare l immagine aziendale sul territorio garantendo trasparenza e un'adeguata comunicazione per incrementare il livello di fiducia legato ad una riconosciuta affidabilità e professionalità OBBIETTIVO GENERA- LE 1 migliorare l immagine aziendale sul territorio garantendo trasparenza e un'adeguata comunicazione per incrementare il livello di fiducia legato ad una riconosciuta affidabilità e professionalità IMPEGNI AZIONI TEMPI INDICATORI 13) pubblicazione dei curricula del DG e dei dirigenti sul sito aziendale 14) pubblicazione dei curricula e delle retribuzioni del DG e dei dirigenti sul sito regionale 15) costante aggiornamento del sito web aziendale e pubblicazione dei modelli e delle informazioni inerenti alle istanze di parte in attuazione del D.L. 70/10 ( l'obiettivo è correlato al regolamento all aggiornamento del regolamento di attuazione l. 241/90 OBBIETTIVO GE- NERALE 1-impegno 5)) Invio curricula Dg e dirigenti alla DG Casa Invio retribuzioni Dg e dirigenti alla DG Casa Entro fine gennaio 2012 Entro fine gennaio 2012 Relazione semestrale sugli obbiettivi della direzione Istituzione GdL Entro fine gennaio 2012 Relazione semestrale sugli obbiettivi della direzione STATO DI ATTUAZIONE 2 semestre 13) e 14) i curricula e le retribuzioni dei del Dg e dei dirigenti sono stati pubblicati sul sito aziendale e su quello di FEDERCASA LOMBARDIA 15) (vedasi report GDL 4) 5. SISTEMI INFORMATIVI Pag 7 di 22

8 rev: 01 INDIRIZZI REGIONALI 2012 (d.g.r. IX/2628 del 06/12/2011) Le Aler sono tenute a partecipare attivamente alla realizzazione del Sistema Informativo Integrato (SIREAL) che sarà avviato nel 2012 presso le Aler pilota poi esteso progressivamente a tutte le Aler. In particolare alle Aler è chiesto di collaborare in merito: a. all avanzamento dell applicativo sul controllo di gestione; b. alla definizione delle reportistiche direzionali per gli strumenti di governo; c. alla realizzazione del modulo per la manutenzione programmata fornendo i dati relativi agli immobili censiti e caricati in EPIQR; d. alla verifica della correttezza dei dati presenti negli attuali sistemi informativi prima di caricarli nel SIREAL; CORRELAZIONE CON OBBIETTIVI GENERALI AZIEN- DALI OBBIETTIVO GENERA- LE 4 ottimizzare l'utilizzo delle risorse disponibili, valorizzare ed incrementare il patrimonio, sviluppare attività diversificate IMPEGNI AZIONI TEMPI INDICATORI 4) partecipazione alla sperimentazione del progetto Istituzione GdL come "Aler pilota" (2^ Fase) 5) partecipazione al tavolo tecnico in ordine al punto 5.c delle direttive 6) regolarizzazione della documentazione catastale (volture, schede catastali) di tutto il patrimonio e trascrizione del patrimonio alla conservatoria dei registri immobiliari partecipazione al tavolo tecnico in ordine al punto 5.c delle direttive regolarizzazione trascrizione Entro gennaio 2012 su convocazione Entro fine maggio 2012 Entro fine settembre 2012 Relazione semestrale sugli obbiettivi della direzione STATO DI ATTUAZIONE 2 semestre 4) (vedasi report GDL 5) 5) l azienda sta collaborando con LISPA nell ambito del progetto SIREAL sul modulo relativo alla gestione della manutenzione 6) al termine del rapporto di collaborazione con l azienda il Geom. Carenzi ha redatto una relazione sull attività catastale occorrente per completare la regolarizzazione della doc. catastale di tutto il patrimonio. Sono attualmente in corso alcune verifiche con il Catasto in ordine alle unità immobiliari che allo stato non risultano censite. 7) verifica e convalida dei istituzione GdL dati patrimoniali presenti nel data base aziendale verifica e convalida Entro fine gennaio 2012 Entro fine aprile ) e 8) (vedasi report GDL 5) e. all organizzazione della formazione del personale interno che utilizzerà le procedure del SIREAL; f. al test del sistema. In considerazione dell attuazione del progetto SIREAL, nel 2012 le Aler dovranno limitare gli acquisiti e gli investimenti in hardware e software. 6. ACQUISTI, FORNITURE 8) proceduralizzazione per l'aggiornamento dei dati patrimoniali 9) normalizzazione e riclassificazione dell archivio informatizzato patrimoniale (nell'ambito del contratto di Global service 2012/17) elaborazione procedura in esito all aggiudicazione del nuovo contratto 10) dotazione di un sistema (attività subordinata al riscontro di LISPA informatizzato per la gestione documentale in attuaziolazione al SIREAL) sull opportunità di sviluppare il progetto in rene del Premio Lombardia Efficiente 2010 (previa verifica integrabilità con SIRE- AL) Entro fine aprile 2012 Entro 8 mesi dalla stipula del contratto 9) il servizio è stato inserito nell appalto di Global Serrvice che è attualmente in fase di aggiudicazione 10) Il progetto è stato annullato e LISPA ha finalizzato il premio economico al progetto SIREAL (contributo a storno parziale della quota di sviluppo del progetto SIREAL a carico dell azienda) Pag 8 di 22

9 rev: 01 INDIRIZZI REGIONALI 2012 (d.g.r. IX/2628 del 06/12/2011) Entro il 30 novembre 2012 le Aler adottano uno specifico atto di programmazione delle procedure dirette ad acquisire forniture, servizi e lavori. Per l acquisizione di beni e servizi le Aler devono ricorrere in via ordinaria alle convenzioni stipulate dalla Centrale Acquisti, salvo casi eccezionali che devono essere adeguatamente motivati e preventivamente comunicati alla Direzione Centrale Organizzazione, Personale, Patrimonio e Sistema informativo (di seguito DC OPPSI) Unità Organizzativa Patrimonio e Acquisti e alla DG Casa. Dal 1 gennaio 2012, in assenza di convenzioni attive di Centrale Acquisti o CONSIP, per l acquisizione dei propri fabbisogni, le Aler sono obbligate, ai sensi della L.r. 3 agosto 2011 n. 11, ad affidare servizi e forniture utilizzando la piattaforma telematica SINTEL (di seguito solo SINTEL), salvo casi eccezionali che devono essere adeguatamente motivati e preventivamente comunicati. Restano escluse da tale obbligo normativo le procedure aventi ad oggetto: a. affidamenti diretti, ai sensi art.125 D.Lgs n. 163/2006 (inferiore a euro) b. affidamento di lavori c. vendita e dismissione di beni mobili o immobili. È in ogni caso richiesta la comunicazione relativa all esperimento di procedure di gara non telematiche (compresi i casi sopra ricordati), che deve essere inviata alla DC OPPSI UO Patrimonio e Acquisti e alla DG Casa. Fino al 30 giugno 2012, la motivazione relativa al mancato utilizzo della piattaforma SIN- TEL sarà ritenuta adeguata anche con riferimento al perfezionamento dei relativi corsi di addestramento ovvero alla mancanza in SINTEL delle merceologie oggetto di gara. Dopo il 30 giugno 2012 le eccezioni - da comunicare preventivamente - potranno essere giustificate esclusivamente con riferimento a particolari e circoscritte situazioni (quali ad esempio: concessioni di servizi o appalti di servizi di cui all allegato II B del Codice Appalti ove non si utilizzino le procedure previste dallo stesso Codice, acquisto di merceologie non presenti in SINTEL, acquisti diretti per motivi di esclusività del bene/servizio o di e- strema urgenza), adeguatamente documentate. Gli elenchi fornitori eventualmente predisposti da ciascuna ALER devono essere sostituiti CORRELAZIONE CON OBBIETTIVI GENERALI AZIEN- DALI OBBIETTIVO GENE- RALE 4 ottimizzare l'utilizzo delle risorse disponibili, valorizzare ed incrementare il patrimonio, sviluppare attività diversificate IMPEGNI AZIONI TEMPI INDICATORI 11) redazione programma annuale degli acquisti di forniture, servizi e lavori 12) utilizzo della piattaforma SINTEL per tutte le procedure fatta eccezione per gli affidamenti diretti, vendita e dismissione immobili 13) progetto per promozione delle vendite immobiliari e partecipazione al GdL di R.L. Istituzione del GdL Redazione di una procedura per la formazione del programma Utilizzo Istituzione GdL Sviluppo di una piattaforma sul sito web per la promozione delle vendite immobiliari Entro fine gennaio 2012 Entro fine aprile 2012 Ad occorrenza Entro fine gennaio 2012 Entro fine giugno 2012 Relazione semestrale sugli obbiettivi della direzione STATO DI ATTUAZIONE 2 semestre 1) (vedasi report GDL 6) 12) vedasi report raccolta dati enti_2012 trasmesso alla Regione 13) (vedasi report GDL 7) Pag 9 di 22

10 rev: 01 INDIRIZZI REGIONALI 2012 (d.g.r. IX/2628 del 06/12/2011) entro il 31 dicembre 2012, dall utilizzo dell Elenco Telematico Fornitori, attivato su SINTEL con la DGR IX/1530 del 6 aprile 2011, salva la facoltà di utilizzare l Elenco Telematico dei Fornitori della Giunta regionale, di cui all allegato B) della DGR IX/2534 del 24 novembre 2011, previa stipula di apposita convenzione. Per l acquisizione di servizi e forniture in economia le Aler si conformano alla disciplina regionale prevista nell allegato A) della DGR IX/2534 del 24 novembre 2011, adottando appositi provvedimenti secondo i rispettivi ordinamenti. Si rammenta che ai sensi della LR. 3/2011 SINTEL può essere utilizzata anche per l affidamento di appalti di lavori. Per gli adempimenti in materia di programmazione e monitoraggio dell attività della Centrale Regionale Acquisti, tutte le comunicazioni pervenute dalle Aler in merito alla loro attività contrattuale, ivi comprese le gare e- ventualmente espletate autonomamente, saranno trasmesse al Comitato Tecnico di Coordinamento (istituito con DGR 545/2010). Per quanto attiene all alienazione del patrimonio di E.R.P., le Aler dovranno attivare procedure telematiche per la gestione delle aste. CORRELAZIONE CON OBBIETTIVI GENERALI AZIEN- DALI IMPEGNI AZIONI TEMPI INDICATORI STATO DI ATTUAZIONE 2 semestre 8. LAVORI E APPALTI Per il 2012 le Aler in merito alle modalità di aggiudicazione lavori devono, di norma, utilizzare il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa, salvo il motivato ricorso al criterio del massimo ribasso quando l oggetto dell aggiudicazione è determinato in maniera dettagliata sotto ogni profilo (caratteristiche materiali e funzionali, tempi di adempimento, modalità di esecuzione, ecc.). Le Aler, in attuazione dell art. 7 della L.r. 27/2009, sono tenute a monitorare con attenzione l'andamento dei lavori, in particolare per quanto attiene l inizio e la fine, anche in considerazione - nel caso di cofinanziamento regionale - di quanto previsto dall'art. 27, commi 3 e 4 della L.r 31 marzo 1978 n. 34 (decadenza dal beneficio finanziario in caso di mancato rispetto dei termini). Le Aler possono prevedere premialità nel caso di anticipata ultimazione delle opere a regola d'arte. OBBIETTIVO GENERA- 14) monitoraggio continuo Redazione di cronoprogrammi per tutte le LE 4 dell attività inerente alla programmazione dei lavori meministrative, tecniche, finanziarie) commesse e per tutte le fasi e le attività (am- ottimizzare l'utilizzo delle risorse disponibili, valorizzare ed incrementare noprogrammi per tutte le Monitoraggio, aggiornamento dei cronoprodiante l elaborazione di cro- il patrimonio, sviluppare commesse e per tutte le fasi grammi attività diversificate e le attività (amministrative, tecniche, finanziarie) e aggiornamento relazione sulle criticità/scostamenti al CdA mensile 15) conclusione delle procedure ex art. 5bis emissione decreti finali Entro fine febbraio 2012 Mensile Mensile Entro fine marzo 2012 Relazione semestrale sugli obbiettivi della direzione 14) Il CdA è costantemente informato sullo stato di avanzamento di tutte le commesse attraverso specifico report e comunicazione periodica del direttore 15) con determinazioni del direttore generale n. 15 del 09/03/2012 e n. 32 del 14/05/2012 sono stati emessi i decreti finali rispettivamente dei seguenti interventi: Comune di Lodi Intervento di recupero localizzato in Vi a Indipendenza, 26. Decreto n del 29 aprile Comune di Lodi Intervento di recupero localizzato in Via Pag 10 di 22

11 rev: 01 INDIRIZZI REGIONALI 2012 (d.g.r. IX/2628 del 06/12/2011) In attuazione delle competenze attribuite per la conclusione dei procedimenti di cui all art. 13 della L.r. 27/2009 le ALER devono procedere a: a. completare la verifica dello stato di attuazione degli interventi; b. accelerare i lavori dove non risultino conclusi; c. predisporre i conseguenti adempimenti amministrativi (decreto di contabilità finale). CORRELAZIONE CON OBBIETTIVI GENERALI AZIEN- DALI IMPEGNI AZIONI TEMPI INDICATORI STATO DI ATTUAZIONE 2 semestre Volturno angolo Via XX Settembre, 44 per la realizzazione di n. 12 alloggi. Decreto n del 29 aprile 1997 In data 05/04/2012 Il direttore ha incontrato il Sindaco di Turano per chiarimenti in ordine alla richiesta della documentazione necessaria alla conclusione dell istruttoria per l emissione del dec. finale dell ultimo intervento in carico all ALER di Lodi; si è in attesa di riscontro da parte dell Amm.ne comunale Pag 11 di 22

12 rev: 01 INDIRIZZI REGIONALI 2012 (d.g.r. IX/2628 del 06/12/2011) Separazione dei compiti di indirizzo politico dai compiti di gestione Le Aler devono adeguare le procedure aziendali per l espletamento degli appalti di lavori, servizi e forniture alle disposizioni del Codice dei Contratti (Dlgs 12 aprile 2006 n. 163 e successive modifiche ed integrazioni) e del regolamento di attuazione ( DPR 5 ottobre 2010 n. 207 recante "Regolamento di esecuzione ed attuazione del D.Lgs 12 aprile 2006, n.163") e al principio di separazione dell attività di indirizzo politico, quali pianificazione e programmazione dei lavori, servizi e forniture, dalle attività operative e di gestione. In particolare, trattandosi di attività di gestione, non compete al Cda : a. nominare il RUP; b. approvare avvisi di preinformazione per gli appalti di lavori, forniture e servizi; c. affidare gli incarichi di progettazione, direzione lavori, coordinamento per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione, collaudo; d. assumere decisione a contrarre; e. approvare le procedure di gara: atti e documentazione per l affidamento degli appalti; f. nominare commissione giudicatrice; g. controllare il possesso dei requisiti per la partecipazione alla gara; h. esaminare e valutare le offerte; i. procedere all aggiudicazione provvisoria della gara (sub procedura offerte anomale); j. procedere all aggiudicazione definitiva; k. approvare avvisi e comunicazioni sugli esiti della gara; l. stipulare e sottoscrivere il contratto; m. approvare gli stati di avanzamento dei lavori, i certificati di regolare fornitura e servizi e i relativi pagamenti disponendone la liquidazione; n. approvare il collaudo certificato di fine lavori; o. adempimenti successivi all approvazione del progetto definitivo.. Qualora lo Statuto aziendale dovesse prevedere espressamente che uno o alcuni dei compiti sopra menzionati fosse di competenza del CdA, è necessario procedere agli eventuali e contestuali adeguamenti di tali disposizioni statutarie entro il 30 aprile CORRELAZIONE CON OBBIETTIVI GENERALI AZIEN- DALI OBBIETTIVO GENERA- LE 1 migliorare l immagine aziendale sul territorio garantendo trasparenza e un'adeguata comunicazione per incrementare il livello di fiducia legato ad una riconosciuta affidabilità e professionalità IMPEGNI AZIONI TEMPI INDICATORI 16) adeguamento delle procedure aziendali per l'espletamento degli appalti di lavori, servizi e forniture 17) modifica statutarie attinenti al punto 16) Adeguamento delle procedure Stesura bozza modifiche statutarie presentazione modifiche statutarie al Cda per conseguente approvazione Entro fine febbraio 2012 Entro fine febbraio 2012 Entro fine marzo 2012 Relazione semestrale sugli obbiettivi della direzione STATO DI ATTUAZIONE 2 semestre 16) e 17) con deliberazione n. 8/LO/12 del 29/02/2012 il CdA ha approvato le modifiche statutarie inerenti alla separazione dei compiti di indirizzo dai compiti di gestione in materia di appalti in attuazione della d.g.r. IX/2628 del 06/12/2011; con il medesimo provvedimento sono state modificate anche le seguenti procedure: Tabella processi - Area Progettazione ed Esecuzione Lavori inerente alla documentazione del sistema per la qualità; Procedura P01e Procedura P02 - ACQUISTO DI BENI, SERVIZI e LAVORI e relativi allegati All.1-Richiesta indizione gara per lavori e All.2- Richiesta indizione gara per servizi e forniture inerenti al modello organizzativo approvato ai sensi del D.Lgs. 231/01; Pag 12 di 22

LINEE DI INDIRIZZO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI DEL GRUPPO TOD S S.P.A.

LINEE DI INDIRIZZO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI DEL GRUPPO TOD S S.P.A. LINEE DI INDIRIZZO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI DEL GRUPPO TOD S S.P.A. (APPROVATE DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETÀ NELLA RIUNIONE DEL 10 MAGGIO 2012) TOD S S.P.A.

Dettagli

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA DI INDIRIZZO E CONTROLLO SULLE SOCIETA CONTROLLATE E PARTECIPATE

REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA DI INDIRIZZO E CONTROLLO SULLE SOCIETA CONTROLLATE E PARTECIPATE 95 REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA DI INDIRIZZO E CONTROLLO SULLE SOCIETA CONTROLLATE E PARTECIPATE APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N 84 Reg./21 Prop. Del. NELLA SEDUTA DEL 10/05/2011 Art.

Dettagli

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE AGENZIA PER L ENERGIA ENERVEST

STATUTO DELL ASSOCIAZIONE AGENZIA PER L ENERGIA ENERVEST STATUTO DELL ASSOCIAZIONE AGENZIA PER L ENERGIA ENERVEST Art. 1 - COSTITUZIONE È costituita, ai sensi e per gli effetti degli articoli da 14 a 35 del Codice Civile, l Associazione denominata: ASSOCIAZIONE

Dettagli

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 85 PROVINCIA DI PADOVA

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 85 PROVINCIA DI PADOVA I REGOLAMENTI PROVINCIALI: N. 85 PROVINCIA DI PADOVA REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI Approvato con D.C.P. del 14.3.2013 n. 6 reg. e modificato con D.C.P. del 28.4.2014 n. 22 reg. INDICE Art. 1 Art. 2

Dettagli

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI IMPERIA

AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI IMPERIA AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI IMPERIA Regolamento provinciale per la disciplina degli strumenti e delle metodologie per i controlli interni, ai sensi dell art. 3, comma 2, del d.l. 174/2012, convertito

Dettagli

PIANO DEGLI INDICATORI DI AREA

PIANO DEGLI INDICATORI DI AREA Allegato alla Delib.G.R. n. 6/10 del 14.2.2014 PIANO DEGLI INDICATORI DI Quadro normativo: Delib.G.R. n. 34/15 del 2011 PREMESSA Punto di partenza per l elaborazione del sistema di indicatori sono la mission

Dettagli

Azienda Territoriale per l Edilizia Residenziale della Provincia dell Aquila. Piano delle Performance 2014 (preventivo)

Azienda Territoriale per l Edilizia Residenziale della Provincia dell Aquila. Piano delle Performance 2014 (preventivo) Azienda Territoriale per l Edilizia Residenziale della Provincia dell Aquila Piano delle Performance 2014 (preventivo) In caso l Amministrazione o la Direzione Generale assegni obiettivi in corso d anno

Dettagli

DIPARTIMENTO AMBIENTE, TERRITORIO, POLITICHE DELLA SOSTENIBILITÀ UFFICIO PREVENZIONE E CONTROLLO AMBIENTALE

DIPARTIMENTO AMBIENTE, TERRITORIO, POLITICHE DELLA SOSTENIBILITÀ UFFICIO PREVENZIONE E CONTROLLO AMBIENTALE DIPARTIMENTO AMBIENTE, TERRITORIO, POLITICHE DELLA SOSTENIBILITÀ UFFICIO PREVENZIONE E CONTROLLO AMBIENTALE via Vincenzo Verrastro, 5-85100 POTENZA dirigente: ing. Maria Carmela BRUNO tel. 0971668875,

Dettagli

Unione di Comuni Unione dei Miracoli Sede di Casalbordino (CH) Piazza Umberto I Codice fiscale 02385890690 - tel. 0873/92191 - fax 0873/9219233

Unione di Comuni Unione dei Miracoli Sede di Casalbordino (CH) Piazza Umberto I Codice fiscale 02385890690 - tel. 0873/92191 - fax 0873/9219233 Unione di Comuni Unione dei Miracoli Sede di Casalbordino (CH) Piazza Umberto I Codice fiscale 02385890690 - tel. 0873/92191 - fax 0873/9219233 CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL SERVIZIO CENTRALE

Dettagli

CONOSCERE E GESTIRE PER VALORIZZARE IL PATRIMONIO COME LEVA STRATEGICA DI SVILUPPO PER IL "NUOVO" MODELLO DI ENTE LOCALE

CONOSCERE E GESTIRE PER VALORIZZARE IL PATRIMONIO COME LEVA STRATEGICA DI SVILUPPO PER IL NUOVO MODELLO DI ENTE LOCALE CONOSCERE E GESTIRE PER VALORIZZARE IL PATRIMONIO COME LEVA STRATEGICA DI SVILUPPO PER IL "NUOVO" MODELLO DI ENTE LOCALE LA PROPOSTA LOGOS PA PER LA GESTIONE INTEGRATA DEL PATRIMONIO. DAL D.LGS. 77/95

Dettagli

SERVIZIO DI GESTIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMUNE DI VERDELLINO

SERVIZIO DI GESTIONE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMUNE DI VERDELLINO Settore Lavori Pubblici Comune di Verdellino (Provincia di Bergamo) Piazza don Martinelli, 1-24040 Verdellino cod.fisc.00321950164 - tel. 0354182854 fax. 0354182899 E-Mail: info@comune.verdellino.bg.it

Dettagli

L anno duemilasedici il giorno del mese di in Siena, via Biagio di Montluc n. 2, tra. SIENA CASA SPA (di seguito anche Società ), rappresentata da

L anno duemilasedici il giorno del mese di in Siena, via Biagio di Montluc n. 2, tra. SIENA CASA SPA (di seguito anche Società ), rappresentata da SCHEMA DI CONTRATTO PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI CASSA, DI STAMPA E SPEDIZIONE DELLE BOLLETTE DI AFFITTO, DI ACCREDITO E RENDICONTAZIONE DEGLI INCASSI. L anno duemilasedici il giorno del mese di in

Dettagli

Direttore Operativo. Compiti e responsabilità :

Direttore Operativo. Compiti e responsabilità : Direttore Operativo Il Direttore Operativo ha la responsabilità di assicurare lo sviluppo e la continuità dei servizi ambientali di raccolta e smaltimento rifiuti nel contesto territoriale di competenza,

Dettagli

COMUNE DI FAENZA. REFERTO DEL CONTROLLO DI GESTIONE (Artt. 198 e 198bis D.Lgs. 267/2000)

COMUNE DI FAENZA. REFERTO DEL CONTROLLO DI GESTIONE (Artt. 198 e 198bis D.Lgs. 267/2000) COMUNE DI FAENZA REFERTO DEL CONTROLLO DI GESTIONE (Artt. 198 e 198bis D.Lgs. 267/2000) Il presente lavoro è redatto e comunicato, ai sensi della citata normativa, per l adempimento degli obblighi propri

Dettagli

Schema di CONTRATTO DI SERVIZIO tra REGIONE ed A.T.E.R. in attuazione dell art. 50 della Lr n. 27/2006 come modificato dalla Lr n. 11/2007.

Schema di CONTRATTO DI SERVIZIO tra REGIONE ed A.T.E.R. in attuazione dell art. 50 della Lr n. 27/2006 come modificato dalla Lr n. 11/2007. ALLEGATO 1 Schema di CONTRATTO DI SERVIZIO tra REGIONE ed A.T.E.R. in attuazione dell art. 50 della Lr n. 27/2006 come modificato dalla Lr n. 11/2007. L anno il giorno del mese di in Roma, con la presente

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ 2011 2013 1 SOMMARIO DEFINIZIONE DEGLI OBIETTIVI... 4 1. SELEZIONE DEI DATI DA PUBBLICARE... 5 2. MODALITÀ DI PUBBLICAZIONE DEI DATI... 11 3. INIZIATIVE

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI CONTROLLI INTERNI. Capo I. Il Sistema dei Controlli Interni

REGOLAMENTO IN MATERIA DI CONTROLLI INTERNI. Capo I. Il Sistema dei Controlli Interni REGOLAMENTO IN MATERIA DI CONTROLLI INTERNI Capo I Il Sistema dei Controlli Interni Art. 1 OGGETTO E FINALITA 1. Il presente regolamento disciplina l istituzione del sistema dei controlli interni sull

Dettagli

Assessorato Casa, Housing sociale e Valorizzazione patrimonio

Assessorato Casa, Housing sociale e Valorizzazione patrimonio Area Pianificazione urbana, Tutela ambientale e Casa Assessorato Casa, Housing sociale e Valorizzazione patrimonio Servizio Housing sociale e Piani di Zona Servizio Patrimonio ed Inventari Servizio Casa

Dettagli

CENTRALE DI COMMITTENZA SCHEMA CONVENZIONE ATTUATIVA

CENTRALE DI COMMITTENZA SCHEMA CONVENZIONE ATTUATIVA A l l e g a t o A ) CENTRALE DI COMMITTENZA SCHEMA CONVENZIONE ATTUATIVA L'anno... il giorno... del mese di... presso la sede della Comunità Montana dei Monti Sabini Tiburtini Cornicolani Prenestini, in

Dettagli

INTERNAL AUDIT. Rapporto di Audit Conclusivo anni 2012-2013. Roma, Novembre 2013

INTERNAL AUDIT. Rapporto di Audit Conclusivo anni 2012-2013. Roma, Novembre 2013 INTERNAL AUDIT Rapporto di Audit Conclusivo anni 2012-2013 Roma, Novembre 2013 2 Premesse Il presente documento risponde all esigenza di dare adeguata informazione al vertice aziendale sulle attività svolte

Dettagli

AREA N.2 AREA DI PROCEDIMENTO

AREA N.2 AREA DI PROCEDIMENTO AREA DI PROCEDIMENTO PROCEDIMENTI AFFIDAMENTI INCARICHI TECNICI PROGETTAZIONE PRELIMINARE FASI AREA N.2 LAVORI PUBBLICI E PATRIMONIO * Predisposizione del bando (quando necessario); * Predisposizione della

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO ANALOGO DELLE SOCIETA CONTROLLATE O PARTECIPATE

REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO ANALOGO DELLE SOCIETA CONTROLLATE O PARTECIPATE Approvato con delibera assembleare nr. 10 del 11.02.2014 REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO ANALOGO DELLE SOCIETA CONTROLLATE O PARTECIPATE Art. 1 - Ambito di applicazione e modalità di controllo Le disposizioni

Dettagli

A.O. OSPEDALE NIGUARDA CA GRANDA

A.O. OSPEDALE NIGUARDA CA GRANDA A.O. OSPEDALE NIGUARDA CA GRANDA TERMINI DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI TERMINI GENERALI Fonte normativa Procedimento non comportante particolare attività istruttoria che si conclude senza Regolamento

Dettagli

CARTA DEI SERVIZI SERVIZIO PATRIMONIO MOBILIARE E IMMOBILIARE

CARTA DEI SERVIZI SERVIZIO PATRIMONIO MOBILIARE E IMMOBILIARE CARTA DEI SERVIZI SERVIZIO PATRIMONIO MOBILIARE E IMMOBILIARE CDR XII SERVIZIO PATRIMONIO MOBILIARE E IMMOBILIARE Il settore si occupa della gestione del Patrimonio Comunale, mobiliare e immobiliare, della

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SISTEMA DI BUDGET E DEL CONTROLLO DIREZIONALE

REGOLAMENTO DEL SISTEMA DI BUDGET E DEL CONTROLLO DIREZIONALE REGOLAMENTO DEL SISTEMA DI E DEL CONTROLLO DIREZIONALE INDICE 1. Inquadramento 1 2. Budget: definizione 2 3. Budget: finalità 2 4. Budget: struttura 2 4.1 Centri di tà () 2 4.1.1 Centri di Attività (CdA)

Dettagli

P I A N O D E G L I S T A N D A R D A N N O 2 0 1 2

P I A N O D E G L I S T A N D A R D A N N O 2 0 1 2 Numero : 01 Settore: AFFARI GENERALI E PIANIFICAZIONE SEGRETERIA E ORGANI COLLEGIALI Predisposizione informatizzata e relativa trasmissione agli uffici competenti delle proposte di delibere di giunta e

Dettagli

Unione dei Comuni del Nord Salento (Provincia di Lecce)

Unione dei Comuni del Nord Salento (Provincia di Lecce) Unione dei Comuni del Nord Salento (Provincia di Lecce) Città di Campi Salentina di Guagnano di Novoli di Surbo di Trepuzzi REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DELLA CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA (ART. 33

Dettagli

Riqualificare il patrimonio ERP. Ing. Luca Talluri, Presidente Federcasa

Riqualificare il patrimonio ERP. Ing. Luca Talluri, Presidente Federcasa Riqualificare il patrimonio ERP Ing. Luca Talluri, Presidente Federcasa 1 Federcasa Una rete per la qualità dell abitare Federcasa associa 105 enti e aziende (Aler, Ater, Iacp, Spa) che in tutta Italia

Dettagli

STATUTO. Approvato con deliberazione presidenziale n. MI/014/14 del 25.3.2014

STATUTO. Approvato con deliberazione presidenziale n. MI/014/14 del 25.3.2014 STATUTO Approvato con deliberazione presidenziale n. MI/014/14 del 25.3.2014 Esecutivo dal 26.6.2014 INDICE TITOLO I NATURA E FINI ISTITUZIONALI DELL'AZIENDA Art. 1 Denominazione, natura giuridica ed ambito

Dettagli

CONOSCERE E GESTIRE PER VALORIZZARE IL PATRIMONIO COME LEVA STRATEGICA DI SVILUPPO PER IL "NUOVO" MODELLO DI ENTE LOCALE

CONOSCERE E GESTIRE PER VALORIZZARE IL PATRIMONIO COME LEVA STRATEGICA DI SVILUPPO PER IL NUOVO MODELLO DI ENTE LOCALE CONOSCERE E GESTIRE PER VALORIZZARE IL PATRIMONIO COME LEVA STRATEGICA DI SVILUPPO PER IL "NUOVO" MODELLO DI ENTE LOCALE ELABORATO PROGETTUALE PER LO SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA DI: 1) ASSISTENZA ALL AGGIORNAMENTO

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute 6. IL PROCESSO SEGUITO E LE AZIONI DI MIGLIORAMENTO DEL CICLO DI GESTIONE DELLA PERFORMANCE 6.1 Fasi, soggetti e tempi del processo di redazione del Piano Analogamente a quanto avvenuto per il 2012, il

Dettagli

Servizi di staff Personale Uffici Personale Competenze esemplificative di procedimento

Servizi di staff Personale Uffici Personale Competenze esemplificative di procedimento Amministrazione trasparente art. 13, comma 1, lett. b) D.Lgs. n. 33/2013 Articolazione degli uffici, competenze e risorse a disposizione di ciascun ufficio La struttura organizzativa degli Uffici dell

Dettagli

POI ENERGIE RINNOVABILI E RISPARMIO ENERGETICO 2007-2013 DESCRIZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE E CONTROLLO ORGANISMO INTERMEDIO MATTM

POI ENERGIE RINNOVABILI E RISPARMIO ENERGETICO 2007-2013 DESCRIZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE E CONTROLLO ORGANISMO INTERMEDIO MATTM BOZZA POI ENERGIE RINNOVABILI E RISPARMIO ENERGETICO 2007-2013 Dec. C(2007) 6820 del 20/12/2007 DESCRIZIONE DEI SISTEMI DI GESTIONE E CONTROLLO ORGANISMO INTERMEDIO MATTM Aprile 2009 Il MATTM in qualità

Dettagli

COMUNE DI GONARS. Disciplina in materia di impianti per la telefonia mobile REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TELEFONIA MOBILE

COMUNE DI GONARS. Disciplina in materia di impianti per la telefonia mobile REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TELEFONIA MOBILE REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA PROVINCIA DI UDINE COMUNE DI GONARS Disciplina in materia di impianti per la telefonia mobile (L.R. n. 3 del 18 marzo 2011- Capo III) REGOLAMENTO COMUNALE PER LA

Dettagli

PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E TRASPARENZA DEGLI ATTI

PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E TRASPARENZA DEGLI ATTI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI E TRASPARENZA DEGLI ATTI Nel mese di giugno 2002 il Consiglio di Amministrazione dell Azienda ha approvato due importanti regolamenti ai quali non è stata data tutta la pubblicità

Dettagli

Osservatorio Enti Locali Febbraio 2013

Osservatorio Enti Locali Febbraio 2013 CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Osservatorio Enti Locali Febbraio 2013 a cura DELL ISTITUTO DI RICERCA DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Stefano

Dettagli

MANSIONARIO DELLE ATTIVITÀ

MANSIONARIO DELLE ATTIVITÀ Allegato B MANSIONARIO DELLE ATTIVITÀ A) GESTIONE CONTRATTI Questo blocco di attività riguarda il complesso di azioni che debbono essere svolte per gestire le assegnazioni, la stipula di contratti, il

Dettagli

Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO

Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO Istituto per l'innovazione e trasparenza degli appalti e la compatibilità ambientale REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO INTERNO Approvato dal CONSIGLIO DIRETTIVO nella seduta del 3 marzo 2009,

Dettagli

REGOLAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI DI SNAM. Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12

REGOLAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI DI SNAM. Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 REGOLAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI DI SNAM Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 12 dicembre 2013, disciplina la composizione e la nomina, le modalità di

Dettagli

COMUNE DI MONTIGNOSO

COMUNE DI MONTIGNOSO COMUNE DI MONTIGNOSO SERVIZIO BIENNALE DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO CAPITOLATO DI GARA CIG Art. 1 FINALITA DEL SERVIZIO Il presente servizio ha per oggetto l affidamento, mediante gara a procedura aperta

Dettagli

Le risorse finanziarie messe a disposizione per l erogazione dei contributo di cui trattasi sono pari a 3.000.000.

Le risorse finanziarie messe a disposizione per l erogazione dei contributo di cui trattasi sono pari a 3.000.000. Bando per la concessione di contributi in conto capitale per l installazione di sistemi di contabilizzazione diretta o indiretta della quantità di calore consumata in abbinamento a sistemi di termoregolazione

Dettagli

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI (rif. D. Lgs. n. 267/2000, artt. 147, 147bis, 147ter, 147quater, 147quinquies)

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI (rif. D. Lgs. n. 267/2000, artt. 147, 147bis, 147ter, 147quater, 147quinquies) COMUNE DI MONTEMURLO (Provincia di Prato) REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI (rif. D. Lgs. n. 267/2000, artt. 147, 147bis, 147ter, 147quater, 147quinquies) Approvato con delibera n. 001/CC del 30/01/2013

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ

REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ Emanato con D.R. n. 159 del 22 febbraio 2016 INDICE TITOLO I NORME GENERALI... 4 Art. 1 Principi e finalità del regolamento... 4 Art. 2 Principi e

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE, AVVIO E GESTIONE DELLE ATTIVITÀ RESE DA ARPA PIEMONTE A TITOLO ONEROSO INDICE

REGOLAMENTO IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE, AVVIO E GESTIONE DELLE ATTIVITÀ RESE DA ARPA PIEMONTE A TITOLO ONEROSO INDICE REGOLAMENTO IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE, AVVIO E GESTIONE DELLE ATTIVITÀ RESE DA ARPA PIEMONTE A TITOLO ONEROSO INDICE Art. 1 - Premessa...2 Titolo I - DISPOSIZIONI GENERALI...2 Art. 2 - Oggetto e ambito

Dettagli

CONVENZIONE EX ART. 30 DEL D. LGS. 18 AGOSTO 2000, N. 267

CONVENZIONE EX ART. 30 DEL D. LGS. 18 AGOSTO 2000, N. 267 CONVENZIONE EX ART. 30 DEL D. LGS. 18 AGOSTO 2000, N. 267 L'anno 2014, il giorno [ ] del mese di [ ] Tra La Provincia di Padova, C.F. [ ], con sede in Padova, Via., n, rappresentata da [ ], nato il [ ],

Dettagli

REGOLAMENTO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI DI RETELIT SPA. 28 Agosto 2015

REGOLAMENTO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI DI RETELIT SPA. 28 Agosto 2015 REGOLAMENTO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI DI RETELIT SPA 28 Agosto 2015 Retelit S.p.A. Viale Francesco Restelli 3/7-20124 Milano (MI) Tel. (39) 02 2020 45.1 - Fax (39) 02 2020

Dettagli

Misure urgenti per la riduzione del disagio abitativo. Istituzione delle commissioni territoriali per il contrasto del disagio abitativo

Misure urgenti per la riduzione del disagio abitativo. Istituzione delle commissioni territoriali per il contrasto del disagio abitativo ALLEGATO A Misure urgenti per la riduzione del disagio abitativo. Istituzione delle commissioni territoriali per il contrasto del disagio abitativo MODALITÀ ATTUATIVE E INDIRIZZI OPERATIVI La Regione,

Dettagli

Allegato A2 alla deliberazione della GIUNTA COMUNALE n. 50 del 15 marzo 2011

Allegato A2 alla deliberazione della GIUNTA COMUNALE n. 50 del 15 marzo 2011 Allegato A2 alla deliberazione della GIUNTA COMUNALE n. 50 del 15 marzo 2011 Dott.ssa Paola BULFON SEGRETARIO COMUNALE TITOLARE DELLA POSIZIONE ORGANIZZATIVA ECONOMICO - FINANZIARIA RESPONSABILE DEI SERVIZI

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 18 dicembre 2014, n. 2719

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 18 dicembre 2014, n. 2719 2841 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 18 dicembre 2014, n. 2719 Piano per la promozione e l uso razionale dell energia ai fini del contenimento di costi ed emissioni nocive degli impianti e dei mezzi

Dettagli

CITTA DI MELEGNANO AREA GOVERNO DEL TERRITORIO FOGLIO PATTI E CONDIZIONI

CITTA DI MELEGNANO AREA GOVERNO DEL TERRITORIO FOGLIO PATTI E CONDIZIONI CITTA DI MELEGNANO AREA GOVERNO DEL TERRITORIO FOGLIO PATTI E CONDIZIONI PER AFFIDAMENTO INCARICO DI GESTIONE DI SINGOLE UNITA IMMOBILIARI NONCHE AMMINISTRAZIONE CONDOMINIALE DI IMMOBILI DI PROPRIETA COMUNALE,

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO SULLE SOCIETA PARTECIPATE DAL COMUNE DELLA SPEZIA (ART. 147 QUATER DEL DECRETO LEGISLATIVO 267/2000)

REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO SULLE SOCIETA PARTECIPATE DAL COMUNE DELLA SPEZIA (ART. 147 QUATER DEL DECRETO LEGISLATIVO 267/2000) REGOLAMENTO PER IL CONTROLLO SULLE SOCIETA PARTECIPATE DAL COMUNE DELLA SPEZIA (ART. 147 QUATER DEL DECRETO LEGISLATIVO 267/2000) TITOLO I PARTE GENERALE...- 2-1.1. Premessa e presupposti teorici del sistema

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ

REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ Emanato con DR n. 982 del 30.03.2015 TITOLO I NORME GENERALI 4 CAPO I PRINCIPI E FINALITA 4 Art. 1 Principi generali 4 Art. 2 Finalità

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONTABILITA GENERALE

REGOLAMENTO DI CONTABILITA GENERALE REGOLAMENTO DI CONTABILITA GENERALE Art. 1 - Oggetto e finalità 1. Il presente regolamento di contabilità, adottato in applicazione dell art. 71 terdecies della Legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40

Dettagli

ASL 2 SAVONESE. FORMA DEI CONTRATTI Tutti i contratti della Pubblica amministrazione richiedono, a pena di nullità, la forma scritta.

ASL 2 SAVONESE. FORMA DEI CONTRATTI Tutti i contratti della Pubblica amministrazione richiedono, a pena di nullità, la forma scritta. ASL 2 SAVONESE REGOLAMENTO PER LA STIPULA DEI CONTRATTI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE (Approvato con Deliberazione del Direttore Generale n 1152 del 30/12/2014) OGGETTO Il presente Regolamento, nell osservanza

Dettagli

Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A.

Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. Regolamento del Comitato Controllo e Rischi di Eni S.p.A. 1 Il presente Regolamento, approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 1 giugno

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 GOVERNANCE ORGANIZZATIVA

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 GOVERNANCE ORGANIZZATIVA Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D. Lgs. 231/2001 Rev. 1-20/10/2010 GOVERNANCE ORGANIZZATIVA 1. Sistema di governance organizzativa L assetto organizzativo, amministrativo e contabile

Dettagli

BOZZA DEL REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA CONTABILE- AMMINISTRATIVA TRA L AZIENDA U.S.L. 10 DI FIRENZE E LA SOCIETA DELLA SALUTE DI FIRENZE

BOZZA DEL REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA CONTABILE- AMMINISTRATIVA TRA L AZIENDA U.S.L. 10 DI FIRENZE E LA SOCIETA DELLA SALUTE DI FIRENZE BOZZA DEL REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA CONTABILE- AMMINISTRATIVA TRA L AZIENDA U.S.L. 10 DI FIRENZE E LA SOCIETA DELLA SALUTE DI FIRENZE A. ASPETTI GENERALI Oggetto Il presente regolamento

Dettagli

E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma

E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma E possibile migliorare il controllo e la governance delle imprese pubbliche? L esperienza del Comune di Roma Marco Causi Facoltà di Economia Federico Caffè Università degli Studi Roma Tre L argomento della

Dettagli

Fondo i3-core VADEMECUM per gli investimenti Executive Summary

Fondo i3-core VADEMECUM per gli investimenti Executive Summary Fondo i3-core VADEMECUM per gli investimenti Executive Summary Potenza, 17 marzo 2015 INVIMIT SGR: contesto di riferimento L art. 33, co. 1, del Dl 98/2011 ha previsto la costituzione di una SGR per attuare

Dettagli

P R O V I N C I A D I C A G L I A R I

P R O V I N C I A D I C A G L I A R I Approvato con delibera della Giunta Comunale n. 85 del 12/07/2012 COMUNE DI VILLASOR P R O V I N C I A D I C A G L I A R I REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI CUI ALL ART 92 DEL DECRETO LEGISLATIVO

Dettagli

Trasparenza e integrità

Trasparenza e integrità Trasparenza e integrità In base al D.Lgs.33/2013 Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte della pubbliche amministrazioni e alle

Dettagli

La riqualificazione e l efficientamento energetico del patrimonio edilizio: qualità degli interventi, equità dei costi, sostenibilità ambientale

La riqualificazione e l efficientamento energetico del patrimonio edilizio: qualità degli interventi, equità dei costi, sostenibilità ambientale Progetti di efficienza energetica nella Pubblica Amministrazione: azioni e strategie per superare gli ostacoli La riqualificazione e l efficientamento energetico del patrimonio edilizio: qualità degli

Dettagli

Relazione integrata sull attività dell Internal Audit, dell Organismo di Vigilanza e Quality Management

Relazione integrata sull attività dell Internal Audit, dell Organismo di Vigilanza e Quality Management Relazione integrata sull attività dell Internal Audit, dell Organismo di Vigilanza e Quality Management Voce Controllo del Documento Informazioni Documento Informazione Identificativo documento DIR-IA

Dettagli

CONVENZIONE ATTUATIVA

CONVENZIONE ATTUATIVA CAVACURTA, CORNO GIOVINE, FOMBIO E MALEO CONVENZIONE ATTUATIVA PER LA GESTIONE ASSOCIATA DELLA FUNZIONE TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA

Dettagli

Città di Bassano del Grappa

Città di Bassano del Grappa PIANO TRIENNALE per l individuazione di misure finalizzate alla razionalizzazione dell utilizzo delle dotazioni strumentali Art 2 comma 594 e segg. L. 244/2007 Indice del documento 1. Premessa... 3 2.

Dettagli

APPALTO IN GLOBAL SERVICE di SERVIZI INTEGRATI PER LA MANUTENZIONE DEGLI EDIFICI DELL AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI GENOVA

APPALTO IN GLOBAL SERVICE di SERVIZI INTEGRATI PER LA MANUTENZIONE DEGLI EDIFICI DELL AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI GENOVA APPALTO IN GLOBAL SERVICE di SERVIZI INTEGRATI PER LA MANUTENZIONE DEGLI EDIFICI DELL AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI GENOVA CONTESTO PATRIMONIALE GENERALE Consistenza : 265 unità/attività (n. 200 edifici)

Dettagli

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2016-2018

PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2016-2018 Pag: 1 di 12 PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA 2016-2018 Approvato dal Presidente del Consiglio di Amministrazione con provvedimento d urgenza n 3 del 29 gennaio 2016. Seguirà ratifica

Dettagli

COMUNE DI PALMAS ARBOREA PROVINCIA DI ORISTANO

COMUNE DI PALMAS ARBOREA PROVINCIA DI ORISTANO COMUNE DI PALMAS ARBOREA PROVINCIA DI ORISTANO Via Rinascita n. 19 - c.a.p. 09090 - tel 0783 28028 fax 0783 28098 http://www.comunedipalmasarborea.it Prot. 1319 Palmas Arborea 11.03.2016 Ai sigg. responsabili

Dettagli

BOZZA. L anno il giorno del mese di in, nella sede della Comunità Montana Alto Tanaro Cebano Monregalese in Ceva, Via Case Rosse, 1,

BOZZA. L anno il giorno del mese di in, nella sede della Comunità Montana Alto Tanaro Cebano Monregalese in Ceva, Via Case Rosse, 1, BOZZA CONVENZIONE TRA LA COMUNITA MONTANA ALTO TANARO CEBANO MONREGALESE ED I COMUNI DI PER LA COSTITUZIONE DELL UFFICIO UNICO/CENTRALE UNICA DI COMMITTENZA PER LA GESTIONE DEGLI APPALTI L anno il giorno

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA

PROTOCOLLO DI INTESA PROTOCOLLO DI INTESA TRA COMUNE DI BERGAMO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BERGAMO CDP INVESTIMENTI SGR S.P.A. PER LA RIQUALIFICAZIONE E RICONVERSIONE FUNZIONALE DELLA SEDE STORICA DEGLI OSPEDALI RIUNITI DI

Dettagli

Trasparenza Report 2015 Performance e obiettivi

Trasparenza Report 2015 Performance e obiettivi Trasparenza Report 2015 Performance e obiettivi Indice 1. Ospedale trasparente: a che punto siamo 2. Attività e risultati 2014 3. Obiettivi 2015-2017 4. Trasparenza e performance 5. Regole di pubblicazione

Dettagli

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL COMITATO ESECUTIVO. Art. 1 Finalità

REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL COMITATO ESECUTIVO. Art. 1 Finalità REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL COMITATO ESECUTIVO Art. 1 Finalità Il presente Regolamento ha per oggetto le norme di funzionamento del Comitato Esecutivo di Slow Food Italia. Art. 2 Il Comitato Esecutivo.

Dettagli

3^ Settore DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE. N. 331 del 28-07-2014. Il Dirigente di Settore

3^ Settore DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE. N. 331 del 28-07-2014. Il Dirigente di Settore ORIGINALE 3^ Settore 3^ SERVIZIO - ECONOMATO - PROVVEDITORATO Oggetto: Autorizzazione a contrarre ed attivazione della procedura per l'acquisizione di n. 1 macchina affrancatrice mod. DM90I per l'affrancatura

Dettagli

TRA PREMESSO, a formare parte integrante e sostanziale del presente atto,

TRA PREMESSO, a formare parte integrante e sostanziale del presente atto, ACCORDO DI PROGRAMMA TRA IL COMUNE DI AOSTA, LA REGIONE AUTONOMA VALLE D AOSTA E L AZIENDA REGIONALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA VALLE D AOSTA (A.R.E.R.) PER L AFFIDAMENTO ALL A.R.E.R DELLA GESTIONE

Dettagli

AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO IN MATERIA DI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI

AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO IN MATERIA DI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO IN MATERIA DI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI Art. 1 Ambito di applicazione. Il presente Regolamento dà applicazione

Dettagli

Regolamento di Audit ALLEGATO 8 AL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE 231/2001

Regolamento di Audit ALLEGATO 8 AL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE 231/2001 ALLEGATO 8 AL MODELLO DI ORGANIZZAZIONE 231/2001 Conforme alla Norma UNI EN ISO 9001:2008 Conforme alla Norma UNI EN ISO 14001:2004 Conforme al D.Lgs 231/01 Conforme a: L. 190/12; D.Lgs 33/2013; D.Lgs

Dettagli

IL CONSIGLIO COMUNALE

IL CONSIGLIO COMUNALE 13/2015 Promossa dalla Giunta al Consiglio Comunale nella seduta del 5 febbraio 2015 OGGETTO: Realizzazione del Campus sportivo di Beata Giuliana. Affidamento della costruzione e gestione mediante concessione

Dettagli

Delibera del Direttore Generale n. 409 del 23/05/2014

Delibera del Direttore Generale n. 409 del 23/05/2014 Servizio Sanitario Nazionale - Regione dell Umbria AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE UMBRIA N. 2 Sede Legale Provvisoria: Viale Donato Bramante 37 Terni Codice Fiscale e Partita IVA 01499590550 Delibera del

Dettagli

COMUNE DI MOZZANICA Provincia di Bergamo SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO DETERMINA N.169

COMUNE DI MOZZANICA Provincia di Bergamo SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO DETERMINA N.169 COMUNE DI MOZZANICA Provincia di Bergamo Piazza Locatelli n. 5 24050 MOZZANICA Tel. 0363/324811 Fax. 0363/828122 SETTORE ECONOMICO FINANZIARIO DETERMINA N.169 OGGETTO: FORNITURA ENERGIA ELETTRICA PER GLI

Dettagli

COMUNE DI PALERMO Settore Risorse Immobiliari Servizio Fitti

COMUNE DI PALERMO Settore Risorse Immobiliari Servizio Fitti COMUNE DI PALERMO Settore Risorse Immobiliari Servizio Fitti Regolamento per l autogestione degli alloggi E.R.P. e dei relativi servizi accessori e degli impianti e degli spazi comuni condominiali in edifici

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI SOCIALI A SOGGETTI TERZI ART.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI SOCIALI A SOGGETTI TERZI ART.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI SERVIZI SOCIALI A SOGGETTI TERZI ART.1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il Comune di Bari, nell esercizio delle sue funzioni, provvede alla gestione dei servizi sociali, qualificati

Dettagli

AUTOMOBILE CLUB PAVIA REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA

AUTOMOBILE CLUB PAVIA REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA AUTOMOBILE CLUB PAVIA REGOLAMENTO DI AMMINISTRAZIONE E CONTABILITA Approvato con Delibera del C.D. n. 8 del 7 Settembre 2009 INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI... 3 Articolo 1 Principi generali...

Dettagli

Proposta organizzativa per CdA del 29/7/15

Proposta organizzativa per CdA del 29/7/15 PROT. 5585/2015 Proposta organizzativa per CdA del 29/7/15 ARCA S.p.a. Organigramma Presidenza Relazioni Istituzionali e Comunicazione Segreteria Generale e Affari Societari Program Management e Internal

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. Art. 1 Il Consiglio di Amministrazione

REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE. Art. 1 Il Consiglio di Amministrazione REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Art. 1 Il Consiglio di Amministrazione La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di membri non inferiore a sette e

Dettagli

DECRETO DEL DIRETTORE. n. 04 del 30/01/2012 IL DIRETTORE

DECRETO DEL DIRETTORE. n. 04 del 30/01/2012 IL DIRETTORE DECRETO DEL DIRETTORE n. 04 del 30/01/2012 Oggetto: Adozione progetto di telelavoro ed assegnazione di una postazione. Dipendente Valeria Di Fabrizio. IL DIRETTORE Vista la legge regionale 24 febbraio

Dettagli

1 8 frmrfl, 2015 AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DI MATERA. Disposizione organizzativa n. I del

1 8 frmrfl, 2015 AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DI MATERA. Disposizione organizzativa n. I del - Svolge AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DI MATERA Disposizione organizzativa n. I del 1 8 frmrfl, 2015 Ai sensi dell art. 10 del Regolamento di organizzazione viene emanato il presente

Dettagli

ORGANISMO DI VIGILANZA

ORGANISMO DI VIGILANZA ALLEGATO 3 ORGANISMO DI VIGILANZA 12 1. Il decreto 231/01 e l istituzione dell OdV Come noto il Decreto 231/01 ha introdotto una nuova forma di responsabilità delle persone giuridiche per alcuni tipi di

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE E IL CONTROLLO DELLE INDENNITÀ DI PARTECIPAZIONE AI PERCORSI DI RICOLLOCAZIONE ATTO DI INDIRIZZO

LINEE GUIDA PER LA GESTIONE E IL CONTROLLO DELLE INDENNITÀ DI PARTECIPAZIONE AI PERCORSI DI RICOLLOCAZIONE ATTO DI INDIRIZZO LINEE GUIDA PER LA GESTIONE E IL CONTROLLO DELLE INDENNITÀ DI PARTECIPAZIONE AI PERCORSI DI RICOLLOCAZIONE ATTO DI INDIRIZZO Interventi di ricollocazione per lavoratori/trici disoccupati/e e occupati/e

Dettagli

IMMOBILIARE LOMBARDA S.P.A. Sede in Milano, Via Manin 37. Registro Imprese Tribunale Milano e C.F. n. 12721070154

IMMOBILIARE LOMBARDA S.P.A. Sede in Milano, Via Manin 37. Registro Imprese Tribunale Milano e C.F. n. 12721070154 IMMOBILIARE LOMBARDA S.P.A. Sede in Milano, Via Manin 37 Registro Imprese Tribunale Milano e C.F. n. 12721070154 RELAZIONE DEI SINDACI AI SENSI DEGLI ARTT. 153 D.LGS. N. 58/98 E 2429 DEL C.C. SUL BILANCIO

Dettagli

Pisa. Bozza. Approvazione.

Pisa. Bozza. Approvazione. DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSORZIO N. 04 DEL 05.02.2015 Struttura proponente: Direzione Generale. OGGETTO: Gestione in forma associata della centrale di committenza. Convenzione con la Provincia di Pisa.

Dettagli

DISCIPLINARE TECNICO

DISCIPLINARE TECNICO DISCIPLINARE TECNICO per l affidamento del servizio di analisi e progettazione del sistema di programmazione, di bilancio e controllo dell I.N.A.F. Pagina 1 di 10 INDICE DEI CONTENUTI ARTICOLI Pag. 1 Premessa...

Dettagli

Area Servizi alla Persona

Area Servizi alla Persona Area Servizi alla Persona Settore Staff Amministrativo e Segreteria dell Area Servizi alla Persona Direttore FABRIZIO MUTTI PEG ANNO 2015 : DOTT. FABRIZIO MUTTI UNIONE RENO GALLIERA CENTRO DI COSTO: OBIETTIVI

Dettagli

WORLD DUTY FREE S.P.A.

WORLD DUTY FREE S.P.A. WORLD DUTY FREE S.P.A. REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL COMITATO CONTROLLO E RISCHI E CORPORATE GOVERNANCE È istituito presso World Duty Free S.p.A. ( WDF ) un Comitato per il controllo interno, la gestione

Dettagli

IMMOBILIARE. Aree Immobiliari

IMMOBILIARE. Aree Immobiliari IMMOBILIARE Aree Immobiliari RUO Sviluppo Organizzativo e Pianificazione Agenda 2 Il nuovo modello organizzativo della funzione : le logiche Il processo Le Aree Immobiliari Il nuovo assetto: confluenze

Dettagli

INCENTIVI PREVISTI DALLA LEGGE REGIONALE 10 giugno 2008, N. 13

INCENTIVI PREVISTI DALLA LEGGE REGIONALE 10 giugno 2008, N. 13 CITTÀ DI MESAGNE ASSESSORATO ALL URBANISTICA E ASSETTO DEL TERRITORIO UFFICIO DEL PIANO URBANISTICO GENERALE INCENTIVI PREVISTI DALLA LEGGE REGIONALE 10 giugno 2008, N. 13 e ss.mm.ii. recante Norme per

Dettagli

COMUNE DI CUNEO Regolamento sui controlli interni

COMUNE DI CUNEO Regolamento sui controlli interni COMUNE DI CUNEO Regolamento sui controlli interni (art. 147 del TUELL 267/2000, modificato dal D.L. 174/2012 convertito nella legge 213/2012) INDICE Parte 1^ Premesse generali Art. 1 Finalità e ambito

Dettagli

Programma per la Trasparenza e l Integrità 2015-2016

Programma per la Trasparenza e l Integrità 2015-2016 Programma per la Trasparenza e l Integrità 2015-2016 Pag. 1 a 10 Sommario 1 Premessa...3 2 Programma per la Trasparenza e l Integrità...3 2.1 Il principio della Trasparenza e la politica per la Trasparenza...3

Dettagli

Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari. MANSIONARIO DELL AMMINISTRATORE CONDOMINIALE ANACI Provincia di Genova

Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari. MANSIONARIO DELL AMMINISTRATORE CONDOMINIALE ANACI Provincia di Genova Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari MANSIONARIO DELL AMMINISTRATORE CONDOMINIALE ANACI Provincia di Genova Suddivisione dei compensi I compensi dovuti all amministratore si

Dettagli

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI SULLE SOCIETA PARTECIPATE DAL COMUNE DI BARI

REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI SULLE SOCIETA PARTECIPATE DAL COMUNE DI BARI REGOLAMENTO DEI CONTROLLI INTERNI SULLE SOCIETA PARTECIPATE DAL COMUNE DI BARI 1 Art. 1 Ambito di applicazione e modalità di controllo...3 Art. 2 Uffici preposti all esercizio del controllo analogo...3

Dettagli