Franco Cipriani Decano giornalisti calabresi

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Franco Cipriani Decano giornalisti calabresi"

Transcript

1 Senza alcun dubbio è da salutare con vivo apprezzamento, quest'impegno dall'avvincente titolo "L'Immensa Onda" che si richiama alla definizione che Omero dava per indicare la navigazione d'alto mare. Giuseppe Mavilla, già noto per precedenti imprese agonistiche, si rivela appassionato operatore d'archeologia sottomarina, affrontando diffidenze e paure derivanti dalla pericolosità di un mondo misterioso in attesa d'essere esplorato. L'autore, che si dedica da quasi mezzo secolo a tale rischiosa attività, ha fatto bene a fissare in questo libro tutte le sue esperienze di attento ricercatore di storici reperti che oggi conducono a conoscere e decifrare cosa giace nascosto in fondo ai mari. Trapela, attraverso ciò che egli esprime, l'appassionato desiderio di scoprire cose antiche e dar loro il compito di raccontare la Storia a coloro che le ammirano negli ambiti dei musei archeologici. La verità che caratterizzò tali scoperte emerge proprio nell'"immensa Onda" che fornisce la limpida documentazione dei fatti ponendo nel doveroso giusto rilievo quella che fu la posizione di Giuseppe Mavilla che con la "Testa del Filosofo" ed altri importanti reperti rinvenuti per suo merito, rendono ancor più preziosa la Sezione dell'archeologia sottomarina al Museo Nazionale di Reggio. Franco Cipriani Decano giornalisti calabresi

2

3

4

5

6 P R E M E S S A "Nel corso del 1969 alcuni pescatori di Villa S.Giovanni individuarono un piccolo giacimento archeologico sottomarino nell'insenatura di Porticello e ne iniziarono il saccheggio. Dopo qualche tempo la Soprintendenza ne fu informata e si ottenne la consegna di anfore e ceramiche di età e soprattutto di molti frammenti di statue in bronzo, tra cui un eccezionale ritratto di vecchio dalla lunga barba." La storia del ritrovamento del "Relitto di Porticello" nello Stretto di Messina, viene così riportata nei pannelli didattici della sala ove sono esposti i bronzi di quel relitto, e tra questi la mirabile "Testa del Filosofo", mentre all'ingresso del Museo archeologico di Reggio Calabria, viene offerta in vendita ai visitatori la "guida" intitolata "Il Museo di Reggio Calabria" che riporta la stessa descrizione.. A differenza dei Bronzi di Riace esposti nello stesso Museo, non si menziona il nome dello scopritore ufficiale, lasciando credere che la Soprintendenza Archeologica della Calabria entrò in possesso dei reperti grazie alle informazioni relative al saccheggio, fuorviando la verità che emerge dalla documentazione di Stato.

7 Questo mare è pieno di voci e questo cielo è pieno di visioni. Ululano ancora le Nereidi obliate in questo mare... Questo è un luogo sacro, dove le onde greche vengono a cercare le latine...sotto le porpore iridescenti dell'occaso è appiattata dicono, la morte... Quella che sradica, non quella che lascia dietro di sè le lagrime, ma quella cui segue l'oblio. Tale potenza nascosta... ha annullato qui tanta storia, tanta bellezza, tanta grandezza. Ma ne è rimasta come l'orma nel cielo, come l'eco nel mare. Qui dove è quasi distrutta la storia, resta la poesia. ì G.Pascoli

8 I N T R O D U Z I O N E Un giorno leggevo l'iscrizione del Pascoli scolpita sulla pietra della mia Via Marina di Reggio. Il grande poeta italiano, intorno al 1898, era professore all'università di Messina e scrisse quei versi durante una traversata verso la Calabria, zona sismica e preda di immani distruzioni naturali che "annullano tanta storia, tanta bellezza, tanta grandezza". Pascoli a quel tempo non sapeva che presto, dopo solo mezzo secolo, il mare avrebbe restituito i suoi tesori custoditi per millenni, come "I Bronzi di Riace", tra le massime espressioni dell'arte d'ogni tempo; ne descriveremo il recupero e racconteremo le vicende legate al ritrovamento del "Relitto di Porticello", nello Stretto di Messina, seguito da una confusa ed improduttiva caccia al clandestino. Offriremo la soluzione sulla causa dell'affondamento del relitto greco, basandoci su esperienze vissute a bordo di un veliero di attuale costruzione, certamente più sicuro ed inaffondabile, dal quale osservare i tratti di mare che impaurivano gli antichi navigatori. Il comando di quel veliero era affidato allo scrivente che è lo stesso sommozzatore che scoprì nel 1969 il relitto, quindi nella favorevole condizione di sintetizzare gli imponenti fenomeni meteorologici e subacquei relativi al sito interessato. Il relitto fu studiato nel 1970 dalla missione americana della Pennsylvania University che stabilì in una serie di pubblicazioni che il battello era un "HOLCAS" di circa 20 metri, affondato a 200 metri dalla riva con la prua rivolta verso sud. Era a carena quasi piatta come ogni imbarcazione commerciale. Furono ritrovate sbarrette di piombo a sezione trapezoidale, quindi prima del varo fu colato del piombo all'interno, sul fondo, lungo i lati dell'asse centrale della carena detto paramezzale, che con il carico stivato molto in basso offrivano maggior stabilità. I contrappesi esterni, come i bulbi dei moderni yachts erano sconosciuti e trovarono applicazione solo dal XVIII secolo. Inoltre non esistevano sistemi di autovuotamento. L'acqua imbarcata per le ondate più grosse o la stessa pioggia doveva essere scaricata continuamente con dei recipienti, e guai se il battello inclinandosi avesse immerso il bordo; sarebbe affondato in pochi secondi! Invece le attuali imbarcazioni dispongono di un controstampo interno, fissato oltre la linea di galleggiamento, che consente all'acqua imbarcata di defluire rapidamete all'esterno. Nessuno ha saputo indicare la rotta dell' holkas, mentre si è potuta stabilire l'età del battello e dei reperti bronzei in esso contenuti, la tipologia delle anfore e la paternità della mirabile "Testa del Filosofo" come impropriamente viene definita. Infatti lo studioso Angelo Maria Ardovino, attuale soprintendente per la Lombardia, così conclude nel suo saggio per l'istituto di Archeologia dell'università di Perugia, intitolato:il Relitto di Porticello ed il cosiddetto Filosofo (1982): "forse il concetto di filosofo prima dell'esperienza socratica non era del tutto formato e tendeva a sfumare e a confondersi con altre nobilissime attività intellettuali. E' probabile che all'interno di queste si debba cercare il nostro personaggio; cerchiamo perciò di rettificare l'uso di un termine che oggi potrebbe comportarci una serie d'equivoci." Nel volume "Storia della Calabria Antica" edito nel 1987, Paolo Enrico Arias tenta così un discorso concreto:

9 "proponiamo con molta cautela il nome di Esiodo. Risale a Carl Robert la proposta che il personaggio barbato, con bastone pastorale e seduto davanti a un parapètasma (coperchio) su sarcofago, del Museo di Napoli, possa essere ESIODO. Se questa ipotesi fosse vera, essa porterebbe di conseguenza anche all'identificazione di un ritratto di Napoli dalla lunga barba che potrebbe confrontarsi per la struttura della barba del nostro bronzo." Inoltre, lo stesso Arias attesta la paternità della scultura ritenendo: "che appartenga a quel momento tipico della fine del V secolo in cui non cessano gli impulsi dello stile severo accolti anche da una grande personalità come quella di Fidia."

10 Capitolo Primo L'isola africana. "come il dì spunti, salirem di nuovo la nave, e nell'immensa onda entreremo" Omero (Od. XII - 367) Prima d'entrare nello Stretto di Messina, spingiamoci in navigazione verso altre zone del Mediterraneo, ove potremo accrescere le nostre esperienze. Da Biserta, dopo otto ore di mare formato, ci avvicinavamo all'isola di "La Galite" 60 miglia a Nord dalla costa africana. La carta nautica indicava un'insenatura riparata dai venti da nord, e feci rotta verso la rada tranquilla dove in una notte di vento compresi come era affondato il relitto di Porticello, bloccato "con una cima a terra" che ne determinò il rovesciamento. L'isola era bellissima e selvaggia, sovrastata da due maestosi picchi dalla vegetazione rada, interrotta da massi taglienti. Raccolsi le vele e mi avvicinai con il motore al minimo studiando con attenzione l'ancoraggio. Guardavo continuamente la lancetta dell'eco-scandaglio che saliva velocemente verso i venti metri, poi diciotto, quindici ed a dieci metri di profondità ancorai, lasciando libero il battello di orientarsi al vento. Ogni estate ero impegnato nel mio consueto lavoro di charter(1), ed in quell'occasione avevo a bordo un cliente con moglie e due ragazze. La barca era un Beneteau francese di 14 metri, con albero surdimensionato a tre crocette, pesante 11 tonnellate di cui 6 di zavorra, di nome "ATHENA". Il sole era da poco tramontato, una leggera brezza di terra mi teneva allineato con la poppa verso il largo e l'unico motivo a tenermi allertato era la tenuta dell'ancora che durante la notte avrebbe potuto "arare" sul fondo. La barca sarebbe andata indietro forse verso il largo dove lo scuotimento delle prime onde del mare aperto m'avrebbe svegliato, oppure verso gli scogli che avrebbero rapidamente frantumato la lunga pala del timone. Avevo deciso! La cosa più sicura era "la cima a terra". Calato in mare il piccolo tender (2) presi terra vicino ad una roccia dove legai una lunga cima riportando il capo sullo yacht. Spostato a poppa (3) il residuo della catena d'ancora cominciai a tirare la cima da prua (4) facendo avanzare lentamente la barca verso terra. La catena invertì l'inclinazione e di colpo si tese bloccando l'avanzare dello yacht a discreta distanza di sicurezza, e l'indomani, con la prua più vicina a terra, saremmo stati favoriti per caricare i numerosi bidoni d'acqua che a Biserta non avevamo potuto imbarcare. I clienti erano già sistemati per la notte, e prima di dormire guardai i contorni dei due monti ai lati della rada. A destra verso est si stagliava uno dei picchi con una parete quasi piatta e verticale. Il vento veniva da nord, e la lieve altezza della terra a noi di fronte, impediva che arrivasse con forza, smorzandolo in una dolcissima brezza rinfrescante. Soltanto in mare si gustano certi momenti di pace, mentre tu sai che fuori la rada c'è vita, movimento, e l'aria tesa che per tante ore t'ha fatto tenere le mascelle serrate.

11 Dopo una breve cena mi addormentai subito, mentre la barca immobile, nell'acqua appena screziata, galleggiava sicura ormeggiata con una "cima a terra". Mi svegliai di soprassalto, la barca s'inclinava di lato, venni sbattuto dalla parte opposta alla cuccetta. Un cupo mugolio di vento e di acque scroscianti nel nero della notte, trasformarono l'ansia in paura che si esasperava per la subitaneità di quanto accadeva. Il vento a raffiche violente arrivava da est. La cima di terra era tesa, poi di colpo s'allentò e si poggiò sull'acqua, mentre la barca non smetteva di rollare (che è il movimento altalenante da destra a sinistra e viceversa). Andai a poppa a controllare la catena dell'ancora cercando di spiegarmi il fenomeno. Il vento aveva cambiato leggermente direzione disponendosi da nord-ovest e, dopo aver attraversato l'isola, colpiva il picco alla mia destra creando un vento di rotazione da est che intubandosi colpiva la rada con raffiche micidiali di oltre 40 nodi. La cima dell'albero verso le stelle descriveva ampi semicerchi dovuti all'effetto pendolo sulla zavorra messa in movimento dalla raffica precedente. A tale movimento s'integrò la forza della raffica successiva che, per un momento, portò la barca con il bordo sott'acqua. L'Athena era fatta per navigare anche in quelle condizioni e soprattutto quando di bolina stretta(5) il bordo sottovento si immerge fino alla battagliola (6). Altri scafi senza totale pontatura e sistemi auto-vuotanti sarebbero affondati in meno di un minuto. Mi rendevo conto che l'athena era irrovesciabile grazie al bulbo in piombo di ben 2 metri e mezzo d'immersione, il pericolo non era quello. Provai a pensare alle conseguenze di un cedimento dell'ancora. La pressione laterale era troppa! Tenendomi dalla battagliola andai a prua e mollai a mare la cima legata a terra. La barca trattenuta soltanto dall'ancora iniziò a ruotare allontanandosi dalla riva e disponendosi alle raffiche da est, esaurendo in breve ogni oscillazione laterale concedendoci finalmente di riposare. Al mattino tutto era calmo, anche al largo, e mentre gustavo il mio cappuccino, osservavo il rientro dopo una notte di lavoro di alcuni pescherecci molto sporchi che venivano ricoperti di lerci teloni per l'ombra sui ponti. La vecchia flottiglia usciva all'imbrunire a pesca di aragoste. Il pescato era poi immerso in grandi vivai di rete metallica e posato a 25 metri di fondo, ed ogni tre giorni un peschereccio più grande, che faceva la spola con Biserta, caricava nelle proprie vasche d'acqua salata un gran carico d'aragoste che dopo 10 ore erano in volo per Parigi dove giungevano ancora vive. Sulla riva pietrosa notavo pezzi di pescherecci andati distrutti proprio a causa delle "cime a terra" che non lasciando libere le imbarcazioni di assestarsi al vento ed alle onde, creavano una pressione laterale talmente forte da determinare la rottura delle cime delle ancore ed il conseguente spiaggiamento delle barche. Forse il relitto di Porticello era affondato in analoghe condizioni? Non proprio, il relitto non era finito sulla riva, in quel caso noi moderni non avremmo ritrovato nulla. I resti di qualsiasi naufragio sbattuti sulle rive o finiti a pochi metri d'acqua, venivano raccolti dagli abitanti del luogo quasi immediatamente, senza lasciarne memoria storica. Mentre i relitti poggiati su fondali più profondi, restavano quasi intatti anche per millenni. Le parti esposte al continuo movimento delle maree ed agli organismi ghiotti di legno, venivano via via dissolte nel corso dei primi decenni, mentre le terrecotte (anfore, vasi, ecc.) e le parti metalliche specie se protette dal fango e dalla sabbia, restavano pressochè immutate fino ai nostri giorni. Anche le parti in legno sepolte sotto la sabbia resistevano al tempo, tanto che s'è potuta avere l'idea della forma e della lunghezza di alcuni relitti ritrovati negli ultimi anni come quello di Yassi Ada nel 1961, e lo stesso Relitto di Porticello del 1969.

12 Certo per noi navigatori moderni, muniti di motore, carte nautiche e sistemi elettronici di rilevamento, andar per mare è facile! Gli antichi invece dovevano affrontare enormi difficoltà legate alla scarsa conoscenza dei pericoli rappresentati dagli scogli affioranti e dai fenomeni improvvisi come le intense correnti marine che impedivano le manovre. La rada di La Galite per fortuna era sgombra di pericoli, e chissà se mai antico sbarcò in quell'isoletta remota, posta proprio al centro del Mediterraneo. Il Bérard identifica in Peregil o Alboran, presso lo Stretto di Gibilterra, la sede della "ninfa il crin ricciuto" Calipso, isola troppo distante dalla rotta di Ulisse. Ma è possibile che Omero si riferisse, nel descrivere l'isola Ogigia proprio alla più vicina La Galite distante da Alboran oltre 500 miglia. La logica dell'antico poeta non aveva la necessità di coincidere con la realtà delle cose, ma è pur vero che la genialità di Omero doveva forzatamente legarsi ad uno schema geografico sia pur dilatato ed impreciso. Egli indica la modalità di costruzione della zattera, larga quanto una nave da carico Larghezza il tutto avea, quanta ne danno di lata nave trafficante al fondo periti fabbri... (Od. V - 298) e precisa il punto d'arrivo, l'isola dei Feaci, Corfù, distante da noi 620 miglia, per un tempo di percorrenza di 17 giorni, che ad una media di 1,5 miglia all'ora, fanno di La Galite l'isola Ogigia Dieci pellegrinava e sette giorni sui campi d'anfitrite. Il dì novello, gli sorse incontro co suoi monti ombrosi l'isola dé Feaci... (Od. V - 333) Ma il giorno passò, e con la sera giunse una fresca brezza, quasi un piacevole appuntamento per la partenza della nostra barca a vela. A tutta randa (7) ed il grande fiocco genoa (8), lo yacht prese a muovere verso la punta est dell'isola guadagnando in breve 7 nodi di velocità. Note: (1) Charter: noleggio dell'imbarcazione. (2) Tender: piccola barchetta o gommone di servizio (3) Poppa: parte posteriore delle barche. (4) Prua: parte anteriore delle barche (5) Bolina Stretta: andatura a vela quasi controvento con scafo molto inclinato. (6) Battagliola: Cavi di protezione delimitanti i bordi della barca. (7) RANDA: Grande vela centrale. (8) Fiocco Genoa : Vela di prua

13 Capitolo Secondo Le isole Eolie La notte nascose l'isola e mi dedicai al calcolo della rotta su Ustica-Filicudi. Dopo aver digitato le coordinate nel Loran,(1) il pilota automatico(2) accostò lo yacht verso estnord-est. Il vento mi dava 50 gradi di bolina larga(3), ed affidai al congegno elettronico la conduzione della barca sdraiandomi nella mia cuccetta di navigazione, vicina al tavolo di carteggio. Ogni trenta minuti un cicalino mi svegliava, così controllavo improbabili luci di altre navi in quelle acque generalmente deserte. La grande ruota del timone si muoveva da sola, a piccoli scatti per compensare le variazioni dovute all'irregolarità del vento o per le onde più grandi che potevano spostare la prua. Nel dormiveglia ricordavo i lunghi tratti di mare che avevo attraversato negli ultimi anni, quando dalla Grecia tornavo in Italia dopo aver toccato le isole dell'egeo. Ancora non erano state attivate le stazioni Loran per il diporto nautico e si navigava soltanto con la bussola. Da Corfù si scendeva verso sud-ovest tentando di giungere su Crotone. Era la rotta classica degli antichi che non avevano bussola e non potevano orientarsi con la frequenza dei fari che indicavano, come nei tempi moderni, l'esatto punto verso cui si stavano dirigendo. Per loro, una terra in avvicinamento e non riconosciuta poteva offrire pericoli d'ogni genere, e non ultimo quello d'incontrare popolazioni aggressive. Era l'opposto di quanto accadeva con le incursioni piratesche che tormentavano gli abitanti di quelle terre, spesso trasferitisi sui fianchi dei monti non visibili dal mare. Una volta, con un motor-yacht, scapolato Crotone per via di una pertubazione che mi aveva spinto troppo a Sud, navigavo con molta apprensione per il timore di essere all'altezza della Sicilia che non avrei potuto raggiungere per mancanza di carburante, e con il finire del maltempo le onde mi consentirono una rotta verso Ovest. Finalmente apparvero lunghe montagne e poi, una città. Era Locri, che non disponeva di un porto e nessun attracco per il rifornirmento di carburante. Con il binocolo notavo sulla spiaggia la presenza di alcuni pescatori. Mi avvicinai per quanto potevo, e passato il timone al mio secondo, preparai tre bidoni vuoti da cinquanta litri legati tra loro che gettai a mare. Subito mi tuffai rimorchiandoli a nuoto fino alla riva, mentre il motor-yacht si manteneva nei pressi con i motori accesi, non potendo dar fondo all'ancora per via del mare mosso. I pescatori mi aiutarono, fui accompagnato con un'auto ad un distributore, fu varata una barca da pesca per il trasporto dei bidoni pieni, non senza difficoltà, ed in breve eravamo di nuovo in rotta per Capo Spartivento e quindi per il porto di Reggio. Intanto mi ero addormentato profondamente senza sentire i richiami del cicalino che ogni mezz'ora mi ricordava di osservare se la rotta era sgombra. Per fortuna nessuna nave incrociò l'athena, ed al mattino, con il sole già alto e senza interrompere l'andatura, filai (4) in acqua una robusta cima, ed a turno ci tuffammo lasciandoci trascinare in un tonificante bagno d'alto mare. Era un gioco piuttosto pericoloso perchè potevano incrociare grossi squali, e le gambe trascinate nell'acqua potevano costituire un appetitoso stimolo. A turno stavamo di vedetta ed il bagno si completava in pochi secondi, giusto il tempo d'una rinfrescata. Incontrammo poco dopo un branco di allegri delfini che ci accompagnarono per qualche miglio, ed il pomeriggio ci fermammo un paio d'ore ad Ustica, ritrovo mondiale dei subacquei. Ogni anno, tra giugno e luglio viene organizzato un concorso di

14 fotografia subacquea che vede la partecipazione dei più noti subacquei del mondo. Vi si svolgono convegni e simposi dove viene dibattuto ogni problema del mare. Nelle prime settimane di settembre l'accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee di Ustica organizza un corso di archeologia subacquea diretto da docenti universitari ed assai valido come presupposto al definitivo ordinamento della materia per cui la stessa Ustica è deputata. La parte dell'isola esposta ad ovest è dichiarata parco nazionale; all'estremo sud i fondali sono ricchi di reperti ed ancore in piombo, ognuna con il suo cartellino ad indicarne tipo ed età. E' il "parco archeologico" subacqueo, che richiama centinaia di turisti che possono ammirare e fotografare quelle antiche testimonianze. L'anno prima, in giugno, avevo conosciuto proprio ad Ustica, il cubano Francisco Ferreras detto "Pipin", il recordmen d'immersione in apnea. In quell'occasione si svolgeva l'annuale concorso di fotografia subacquea ed erano presenti i più noti fotografi del mondo collaboratori delle principali testate subacquee. Quasi tutti i concorrenti erano accompagnati da bellissime modelle addestrate a posare in apnea. Nella grotta dell'accademia, senza disturbare, osservammo il lavoro del campione tedesco Binazer che, per creare particolari giochi di luce, faceva tenere accese sott'acqua dalla modella due torce al magnesio dalla luce rossa molto intensa. Nei giorni successivi s'imbarcò con noi Raimondo Buker, ormai settantenne, l'inventore dei primi fucili a molla nonchè teorizzatore della manovra detta del "valsalva" che consiste nel premere il naso per compensare la pressione durante la discesa. Buker ci raccontava che, malgrado l'età, andava normalmente con le bombole ad oltre 100 metri di profondità, ed ogni anno si recava nei mari tropicali per filmare la moglie mentre dava da mangiare a grossi squali. Cosa confermata dai documentari proiettati in quelle serate. Pipin nel frattempo era diventato di casa sull'athena, ed ormai occupava stabilmente la cabina di prua. Si allenava un'ora al giorno raggiungendo agevolmente in apnea i sessanta metri mentre io, con la telecamera subacquea registravo i suoi miglioramenti. Una volta ancorammo a Nord dell'isola, dove era consentita la pesca subacquea e mi acquattai con la telecamera vicino ad uno scoglio a 40 metri mentre Pipin in superficie si iperventilava, cioè respirando profondamente, usava la tecnica di massima ossigenazione dei polmoni. Improvvisamente avvertii una strana presenza e mi vidi circondato da un branco di ricciole attirate dalla colonna di bolle che espiravo. I bellissimi pesci, curiosi come i gatti, erano sopra di me e giravano attorno alle bolle. Azionai la telecamera mentre verso l'alto inquadravo un punto nero che si avvicinava al centro delle bolle. Era Pipin che si fermò sopra la mia testa a seguire la danza delle ricciole. I loro occhi erano grandi quanto quelli di un bue, alcune più piccole, altre grandissime. Pipin era immobile, la sua apnea gli consentiva di non respirare per circa 4 minuti e finalmente la curiosità spinse i pesci a stringere il loro cerchio. Passarono i più piccoli, poi arrivò la ricciola più grossa e partì il colpo che centrò il magnifico animale. In un caso del genere, se il fucile non è collegato ad una sagola di superficie viene strappato di mano dalla potenza del pesce. Ma Pipin, balzando in avanti ed afferrando la sagola, arrivò sul pesce aggrappandosi all'arpione penetrato in profondità, e con le gambe circondò la coda bloccando la ricciola che in breve fu in superficie. Pesava 30 chili. Questa volta non avevamo tempo come l'anno prima per fermarci oltre, la vacanza era finita e lasciammo Ustica, "la solitaria". Durante l'avvicinamento alle Eolie dormii poco per la presenza di numerosi pescherecci che inducevano ad una continua attenzione per non finire sulle reti fluttuanti per chilometri.

15 Superata Alicudi ci fermammo nei pressi della grotta del "Bue Marino" a Filicudi. Lo scenario era incantevole, verso ovest svettava "la Canna" uno scoglio di origine vulcanica alto 85 metri, quasi una colonna nera, e nei pressi, lo scoglio Montenassar dava impressioni d'inferno dantesco. Calammo il tender (5) ed entrammo nella grotta. L'antro era stato per lungo tempo il rifugio dell'ultima foca monaca vista nelle Eolie e portava quel nome anche per i muggiti delle onde infuriate che si infrangevano all'ingresso durante le tempeste. Il fondale rifletteva la luce proveniente dall'esterno, irradiando un color verde smeraldo. L'umidità era altissima e dopo tanto sole, avvertivamo sulla pelle un piacevole senso di frescura e gli occhi potevano riposarsi nella penombra. Presto risalimmo a bordo e dopo mezz'ora ci ancorammo ad est di Filicudi a ridosso di Capo Graziano, ove l'accogliente gentilezza della collina ricordava la forma di una tazza rovesciata. Nell'immediato fondale giacevano i resti di ben due relitti entrambi del III Secolo av.c., provenienti dalla Campania e diretti in Nord-Africa. La causa degli affondamenti era dovuta ad un infido scoglio che da un fondale navigabile, si innalzava fino ad un metro sotto la superficie del mare, invisibile a causa del nero riflesso della collina sul mare, e posto a circa 150 metri dal capo che veniva circumnavigato dagli antichi marinai. Alla base del monte, erano visibili alcune macine in pietra per la lavorazione dell'olio che erano parte del carico di uno dei due relitti che era affondato sul ciglio del costone nelle vicinanze dello scoglio. Il fondale si manteneva intorno agli otto metri per poi scendere a picco fino ad una grande base di sabbia e scogli sparsi, che dai trenta metri di profondità sfumava in un digradare più dolce. Sicuramente il relitto che trasportava le macine, dopo lo squarcio operato dallo scoglio, si era rovesciato seminando sul basso fondale tutte le grosse pietre circolari, mentre l'altra parte del carico più leggero era rotolata giù lungo il costone. La Soprintendenza siciliana operò un buon recupero di vasellame ed anfore che ora arricchiscono in suggestiva coreografia il Museo di Lipari allocato nel castello spagnolo della seconda metà del '500, costruito dopo la distruzione della città da parte del pirata tunisino Barbarossa. Purtroppo, come i relitti di Spargi, delle Scole, della secca dello Sparviero al Giglio, ed altri, anche i relitti di Filicudi furono preda di sommozzatori francesi, belgi, tedeschi, americani ed italiani, e mai sapremo se tra quei reperti vi siano state opere d'arte o altri reperti che avrebbero potuto comunque dare maggiori informazioni storiche. L'inverno precedente durante un mio soggiorno al Club Mediterranèe di St.Moritz, un belga mi aveva mostrato una serie di fotografie eseguite a Filicudi e ritraenti il prezioso vasellame di una ceramica color nero perfettamente conservata, marchiata della caratteristica decorazione del Campano-A. Solo da pochi anni la zona viene controllata in qualche modo. La grande scritta "divieto d'immersione" dovrebbe scoraggiare chiunque, ma in effetti ormai, salvo qualche collo d'anfora e tanti cocci, non vi è più niente d'interessante. Ma il secondo relitto, secondo l'opinione dei più, non si sovrappone al primo. Il secondo relitto, dopo l'urto con lo scoglio, galleggiò ancora e si inabissò più avanti, a 500 metri verso sud, ad una profondità di 58 metri. Ancora sono visibili alcune anfore, ma basta scavare per pochi centimetri ed altre anfore appaiono, e forse potrebbe esservi qualcosa di molto importante. Credo che una spedizione organizzata potrebbe svolgere un buon lavoro. 58 metri non sono pochi, ed occorre un certo tempo per scavare ed esplorare con calma. Dobbiamo inoltre rilevare che il primo ceppo d'ancora da abbinare sicuramente ad un relitto, è quello recuperato il 14 agosto 1960 da Gianni Roghi che nella sua relazione agli

16 atti del Congresso Internazionale di Archeologia Sottomarina di Barcellona nel 1961, così riferisce: "La nave romana di Capo Graziano ha comunque regalato una importante novità, e cioè il primo ceppo d'ancora in piombo, per quanto ne sappiamo, che possa essere datato con sicurezza. Ho potuto individuare il ceppo grazie al suo lieve affiorare da sotto l'ammasso di anfore, proprio al limite inferiore (m.42) del cumulo compatto, che in questo punto poteva essere osservato come in sezione. Attirato da un profilo rettilineo che appariva per meno di una spanna sotto il fango e i detriti, scavai e potei riconoscere la caratteristica barra di piombo. Per liberarlo occorse un lungo ed assai faticoso lavoro, in due immersioni. Dovetti spostare numerose anfore, e quindi estrarre il ceppo a forza di braccia, pur con le dovute cautele necessarie per la sua integrità. Decisi di ricuperare il ceppo sia per la sua importanza intrinseca, sia per essere il relitto ormai noto e saccheggiabile (la vigilanza sulle coste archeologiche sommerse, in tutto l'arcipelago, è inesistente). Eseguii una decina di fotografie da diversi lati, poi lo imbragai e lo feci issare dal nostro verricello a motore. L'operazione ebbe esito perfetto". Ma era giunto il momento di salpare da Filicudi dopo un piacevole bagno nel mare tiepido, e dopo aver fatto colazione. Traversammo in un paio d'ore da Filicudi a Lipari, e nel canale di Vulcano puggiai (6) verso la punta Sud di Lipari, altro affascinante sito archeologico chiamato Secca di Capistello. Il "Relitto di Lipari" giaceva su un fondale pericoloso, anfore e vasellame erano rotolate giù lungo una discesa di sabbia piuttosto precipite, che si addolciva a 108 metri di profondità, dove gran parte del carico era stato depredato per lungo tempo. Le voci di banchina raccontavano di "ordinazioni" di completi da 8 o da 12, e grandi cene si organizzarono a Vulcano con le pietanze servite in quel vasellame. Dalle autorità fu sequestrato un capanno colmo di anfore e qualcuno finì in prigione. Morì qualche anno dopo per aver respirato i gas di scarico del compressore per la ricarica delle bombole. Ma il relitto di Lipari volle ancora un suo tributo! Due eminenti studiosi, Helmut Schlager ed Udo Graf dell'istituto Germanico di Archeologia erano in quelle profondità, quando per l'alta pressione saltarono le fascette in plastica dell'erogatore (7) di uno dei due, che preso dal panico tentò di strappare il boccaglio dalla bocca dell'altro. La respirazione alternata a due con un unico boccaglio è l'esercizio che si compie con più frequenza nelle scuole subacquee, ma evidentemente l'azoto e quindi l'ebbrezza di profondità che esaspera in quei casi ogni stato ansioso, determinò una drammatica colluttazione ed entrambi morirono. Alcuni anni prima mi ero immerso con la precauzione di appendere a circa 8 mt., lungo la cima dell'ancora, un autorespiratore supplementare per la decompressione. L'immersione era assai impegnativa, e per consumare meno aria iniziai la discesa a gran velocità compensando senza interruzioni, fino ai 60 metri. Il costone era sempre più ripido e non si vedeva ancora il fondo. I colori erano scomparsi, tutto era grigio e continuai la discesa. Sentivo una leggera ebbrezza, l'acqua era più fredda e cristallina, piacevole. Stavo veramente bene e compensando con le dita sul naso, picchiai ancora verso il fondo che cominciava a spianare, e vidi sotto di me nel buio tante anfore. Illuminai con la torcia l'ammasso di terrecotte: avevo la tentazione di svuotarne una e riempirla d'aria ma guardando il profondimetro mi rendevo conto di essere a 108 metri ed il manometro già

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

LEZIONE 2 NUOTO L AMBIENTAMENTO SCOPERTA DELL AMBIENTE ACQUATICO E IL SUPERAMENTO DELLA PAURA

LEZIONE 2 NUOTO L AMBIENTAMENTO SCOPERTA DELL AMBIENTE ACQUATICO E IL SUPERAMENTO DELLA PAURA LEZIONE 2 NUOTO L AMBIENTAMENTO SCOPERTA DELL AMBIENTE ACQUATICO E IL SUPERAMENTO DELLA PAURA L ambientamento acquatico è il riuscire a stare in acqua con la stessa tranquillità e naturalezza con cui si

Dettagli

Explore pelagie island CROCIERA RESPIRO

Explore pelagie island CROCIERA RESPIRO Explore pelagie island CROCIERA RESPIRO EMOZIONI 2016 Il Catamarano RESPIRO vi offre la possibilità di trascorrere una vacanza nei mari più affascinanti del mondo, le isole Pelagie ( Lampedusa, Linosa

Dettagli

LEGGENDA DELLA SIRENA

LEGGENDA DELLA SIRENA LA LEGGENDA DELLA SIRENA Anche questa seconda leggenda massarosese è stata tratta dalla raccolta Paure e spaure di P. Fantozzi e anche su questa lettura i ragazzi hanno lavorato benché in maniera differente:

Dettagli

RELITTO BARON GAUTSCH RELITTO DRAGA

RELITTO BARON GAUTSCH RELITTO DRAGA RELITTO BARON GAUTSCH Distanza dal centro: 14 NM Massima profondità: 39 metri Minima profondità: 28 metri Lunghezza: 89 metri Questa e la nave di passeggeri Austriaca ed e la più conosciuta destinazione

Dettagli

Lezione 1: come si descrive la posizione dei corpi

Lezione 1: come si descrive la posizione dei corpi Lezione 1 - pag.1 Lezione 1: come si descrive la posizione dei corpi 1.1. Tutto si muove Tutto intorno a noi si muove. Le nuvole nel cielo, l acqua negli oceani e nei fiumi, il vento che gonfia le vele

Dettagli

LE BANDIERE E IL NOSTRO GUIDONE INIZIANO A RISENTIRE DELLE MIGLIA PERCORSE MA CONTINUANO GAGLIARDI AD ACCOMPAGNARE IL RIENTRO DELLA MAJA IN ITALIA.

LE BANDIERE E IL NOSTRO GUIDONE INIZIANO A RISENTIRE DELLE MIGLIA PERCORSE MA CONTINUANO GAGLIARDI AD ACCOMPAGNARE IL RIENTRO DELLA MAJA IN ITALIA. DAL MAR DI TRACIA A TRIESTE IN BARCA A VELA. LE BANDIERE E IL NOSTRO GUIDONE INIZIANO A RISENTIRE DELLE MIGLIA PERCORSE MA CONTINUANO GAGLIARDI AD ACCOMPAGNARE IL RIENTRO DELLA MAJA IN ITALIA. Di Sara

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA CANOTTAGGIO NORME E REGOLE DI SICUREZZA PER LA PRATICA DEL COASTAL ROWING IN MARE E SUI GRANDI LAGHI

FEDERAZIONE ITALIANA CANOTTAGGIO NORME E REGOLE DI SICUREZZA PER LA PRATICA DEL COASTAL ROWING IN MARE E SUI GRANDI LAGHI FEDERAZIONE ITALIANA CANOTTAGGIO O.d.G. 4.5 NORME E REGOLE DI SICUREZZA PER LA PRATICA DEL COASTAL ROWING IN MARE E SUI GRANDI LAGHI Premessa. In tutte le Società ed Associazioni sportive affiliate alla

Dettagli

Introduzione alla navigazione a vela

Introduzione alla navigazione a vela Introduzione alla navigazione a vela Corso per gli allievi Realizzato dalla Scuola di Vela dello Yacht Club degli Aregai autore: mailto:meo@bogliolo.name Argomenti del corso L arte della navigazione a

Dettagli

GAIA: sono andata sotto nel mare e ho visto i pesciolini: sono stata molto sott acqua

GAIA: sono andata sotto nel mare e ho visto i pesciolini: sono stata molto sott acqua Questo progetto è rivolto al gruppo di bambini di cinque anni ed è finalizzato a creare un filo conduttore tra il tempo dell estate che si è conclusa e il ritorno a scuola. Un tempo quindi unico, non frammentato,

Dettagli

La storia di Gocciolina

La storia di Gocciolina La storia di Gocciolina Gocciolina viveva in un lago alpino, in una splendida valle verdeggiante. Guardava sempre il cielo e sognava di volare. Ah! Se avessi ali per volare, viaggerei per mari e per valli

Dettagli

LeMOBYGuide. Golfo Aranci Spiagge divine e un fondale tutto da scoprire. Volume 2

LeMOBYGuide. Golfo Aranci Spiagge divine e un fondale tutto da scoprire. Volume 2 LeMOBYGuide Golfo Aranci Spiagge divine e un fondale tutto da scoprire Volume 2 Un comune recente Proteso sul Mar Tirreno e naturale braccio Nord del Golfo di Olbia, Capo Figari è un aspro promontorio

Dettagli

un tubicino che gli entrava nell'ombelico.

un tubicino che gli entrava nell'ombelico. Un altro Miracolo Quel bimbo non aveva un nome né sapeva se era un maschietto o una femminuccia. Inoltre non riusciva a vedere, non poteva parlare, non poteva camminare né giocare. Riusciva a muoversi

Dettagli

Le idee, i ricordi dei ragazzi sul paesaggio e le loro categorizzazioni

Le idee, i ricordi dei ragazzi sul paesaggio e le loro categorizzazioni Le idee, i ricordi dei ragazzi sul paesaggio e le loro categorizzazioni Le risposte dei ragazzi, alcune delle quali riportate sotto, hanno messo in evidenza la grande diversità individuale nel concetto

Dettagli

Corso di italiano in barca a vela Isole Eolie

Corso di italiano in barca a vela Isole Eolie 2016 Corso di italiano in barca a vela Isole Eolie Laboling La scuola di italiano in Sicilia ! CORSO DI ITALIANO IN BARCA A VELA ALLE ISOLE EOLIE 2016 CORSO DI ITALIANO IN BARCA A VELA ALLE ISOLE EOLIE

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

LE RAGIONI DEL CUORE concorso per la scuola primaria e secondaria di I grado

LE RAGIONI DEL CUORE concorso per la scuola primaria e secondaria di I grado LE RAGIONI DEL CUORE concorso per la scuola primaria e secondaria di I grado Esplorare e abitare il territorio con il cuore: esercizi di training sensoriale Siamo veramente «presenti» ai luoghi che abitiamo

Dettagli

IL DIVING. specializzato garantisce la sicurezza in superficie per tutta la durata dell immersione.

IL DIVING. specializzato garantisce la sicurezza in superficie per tutta la durata dell immersione. IL DIVING Il diving di Marco Tortoreto organizza corsi e immersioni a tutti i livelli. Avvalendosi del contributo di trainer e istruttori, specializzati nell insegnamento e nella preparazione subacquea.

Dettagli

Nave da carico. Nave da guerra

Nave da carico. Nave da guerra I Fenici I commerci fenici L'espansione fenicia trasse origine dai commerci, che i Fenici praticavano su tutte le coste mediterranee. Si erano mossi sulle rotte aperte dai Micenei alla ricerca di metalli

Dettagli

ITINERARIO DODECANESO- KOS / KOS 20 / 27 SETTEMBRE 2014

ITINERARIO DODECANESO- KOS / KOS 20 / 27 SETTEMBRE 2014 ITINERARIO DODECANESO- KOS / KOS 20 / 27 SETTEMBRE 2014 SABATO 20 SETTEMBRE ARRIVO A Kos dei vari partecipanti. Cinque Amici /Amiche (Amedeo- Agnese Salvatore Lorenzina Marina) erano già in loco da qualche

Dettagli

Il taccuino dell esploratore

Il taccuino dell esploratore Il taccuino dell esploratore a cura di ORESTE GALLO (per gli scout: Lupo Tenace) QUARTA CHIACCHIERATA IL VENTO Durante la vita all aperto, si viene a contatto con un elemento naturale affascinante che

Dettagli

Proposte di navigazione in laguna:

Proposte di navigazione in laguna: Proposte di navigazione in laguna: Premessa: La laguna di Venezia è disseminata di grossi pali che, a gruppi di tre a tre, indicano i canali navigabili all interno dei quali la profondità dell acqua è

Dettagli

Sulla rotta dei delfini

Sulla rotta dei delfini ASD Giocovela Sulla rotta dei delfini proposte di attività e whale watching in Basilicata Ionica La particolare conformazione dei fondali tra Metaponto e Taranto, caratterizzati dalla presenza di un canyon

Dettagli

L ACQUA NEL NOSTRO TERRITORIO

L ACQUA NEL NOSTRO TERRITORIO L ACQUA NEL NOSTRO TERRITORIO STORIE VISSUTE DAI NOSTRI NONNI QUANDO LA VITA ERA MOLTO DIVERSA Un tempo il Tevere era un fiume molto importante in questa zona: infatti lungo la pianura che lo costeggiava

Dettagli

GRECIA 2013 - FLOTTIGLIA ALLE CICLADI. Una grande avventura

GRECIA 2013 - FLOTTIGLIA ALLE CICLADI. Una grande avventura GRECIA 2013 - FLOTTIGLIA ALLE CICLADI Una grande avventura 1) SABATO 10 AGOSTO - Arrivati alle 13,20 (intendo il grosso del gruppo) all aeroporto di Atene. - Al porto Kalamaki, dove sono ormeggiate tutte

Dettagli

LUOGO DI CONVOCAZIONE: pontile sulla spiaggia raggiungibile dal viale a mare attraverso un percorso in piano pavimentato

LUOGO DI CONVOCAZIONE: pontile sulla spiaggia raggiungibile dal viale a mare attraverso un percorso in piano pavimentato ESCURSIONE AL PARCO NAZIONALE DELL EST ISOLA DI SAONA LOCALITA SAONA REPUBBLICA DOMINICANA TESTATO DA HANDY SUPERABILE IN DATA 20/1/2012 NOTE INFORMATIVE GENERALI L assistenza Alpitour World in hotel e

Dettagli

Vento e batticuore. Prof. Silvia Facchetti. Il vento ispira poesie e pensieri

Vento e batticuore. Prof. Silvia Facchetti. Il vento ispira poesie e pensieri Vento e batticuore In primavera mi comporto da pantera prendo la corriera e torno a casa la sera Entro in un bar, apro la porta e mi vedo arrivare una cameriera con la gonna corta! Dalla finestra sento

Dettagli

Sezione di Tivoli Sottosezione di Monterotondo Il Ginepro Sezione di Colleferro

Sezione di Tivoli Sottosezione di Monterotondo Il Ginepro Sezione di Colleferro Sezione di Tivoli Sottosezione di Monterotondo Il Ginepro Sezione di Colleferro Scheda programma una settimana in Sicilia Periodo: dal 28 maggio al 3 giugno. Dalla costa Etnea ai crateri sommitali del

Dettagli

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Le correnti marine sono masse d acqua che si spostano in superficie o in profondità negli oceani: sono paragonabili a enormi fiumi che scorrono lentamente (in media

Dettagli

Omaggio a Umberto Nobile grande esploratore italiano

Omaggio a Umberto Nobile grande esploratore italiano FOCUS STORIA E MEMORIA Verso la conclusione del IV Anno Polare Internazionale Omaggio a Umberto Nobile grande esploratore italiano Nell 80 Anniversario della tragedia del dirigibile Italia (1928-2008)

Dettagli

(da La miniera, Fazi, 1997)

(da La miniera, Fazi, 1997) Che bello che questo tempo è come tutti gli altri tempi, che io scrivo poesie come sempre sono state scritte, che questa gatta davanti a me si sta lavando e scorre il suo tempo, nonostante sia sola, quasi

Dettagli

www.nauticbroker.com una o due settimane 8/15 agosto 15/22 agosto 8/22 agosto

www.nauticbroker.com una o due settimane 8/15 agosto 15/22 agosto 8/22 agosto 8/15 agosto 15/22 agosto 8/22 agosto una o due settimane Un mare di amicizia e natura Una vacanza mai vissuta, o se vissuta, da ripetere! Perché con tanti amici a bordo, e ogni volta in un mare diverso,

Dettagli

DOLOMITI A 360 - PASSIONE E SOLIDARIETÀ di Giuseppe Rinaldi

DOLOMITI A 360 - PASSIONE E SOLIDARIETÀ di Giuseppe Rinaldi DOLOMITI A 360 - PASSIONE E SOLIDARIETÀ di Giuseppe Rinaldi Ci sono date nella nostra vita che difficilmente ci scorderemo, la mia è quella dell 11 settembre 2011. Tanti presupposti di questa esperienza

Dettagli

www.nauticbroker.com una o due settimane INFO 393 9760366 6/20 agosto 2 settimane 6/13 agosto (1 settimana) 13/20 agosto (1 settimana)

www.nauticbroker.com una o due settimane INFO 393 9760366 6/20 agosto 2 settimane 6/13 agosto (1 settimana) 13/20 agosto (1 settimana) una o due settimane 6/13 agosto (1 settimana) 13/20 agosto (1 settimana) INFO 393 9760366 6/20 agosto 2 settimane Un mare di amicizia e natura www.nauticbroker.com Una vacanza mai vissuta, o se vissuta,

Dettagli

Dal documentario di Piero e Alberto Angela

Dal documentario di Piero e Alberto Angela Dal documentario di Piero e Alberto Angela Elaborato di Mattia C, Margherita e Marco. 1B Pompei e le altre città Pompei fu fondata intorno all VIII secolo a.c. dagli Oschi che si insediarono, distinti

Dettagli

I MARI ITALIANI. Lavoro sul testo

I MARI ITALIANI. Lavoro sul testo I MARI ITALIANI L Italia è una penisola bagnata dal Mar Mediterraneo. Le coste della penisola italiana sono lunghe oltre 7000 chilometri e hanno caratteristiche diverse. Nei mari italiani sono presenti

Dettagli

REGOLAMENTO DELLA SEGNALETICA E DELLE VIE DI NAVIGAZIONE INTERNA

REGOLAMENTO DELLA SEGNALETICA E DELLE VIE DI NAVIGAZIONE INTERNA SEGRETERIA REGIONALE ALLE INFRASTRUTTURE E MOBILITA REGOLAMENTO DELLA SEGNALETICA E DELLE VIE DI NAVIGAZIONE INTERNA ALLEGATO N. 1 SEGNALETICA DELLA VIA NAVIGABILE La segnaletica lungo le vie di navigazione

Dettagli

Test di nuoto 1 8. Distintivi d incoraggiamento. I test svizzeri negli sport acquatici

Test di nuoto 1 8. Distintivi d incoraggiamento. I test svizzeri negli sport acquatici Test di nuoto 1 8 Distintivi d incoraggiamento I test svizzeri negli sport acquatici Test 1 Balena Crawl con movimento delle anche Bracciata crawl. Nel momento dell immersione della mano le anche si sollevano.

Dettagli

Morlacchi Editore Varia

Morlacchi Editore Varia Morlacchi Editore Varia Filippo Vincenzo Maiolo Racconti di una estate Morlacchi Editore Le foto di copertina e quelle di presentazione dei racconti sono opera dell autore. Una doverosa precisazione: i

Dettagli

MARE SICURO" Il decalogo del Bagnante "MARE SICURO" In acquascooter Per guidare l acquascooter occorre: "MARE SICURO" In Windsurf Ricordati di:

MARE SICURO Il decalogo del Bagnante MARE SICURO In acquascooter Per guidare l acquascooter occorre: MARE SICURO In Windsurf Ricordati di: MARE SICURO" - Il decalogo del Bagnante 1 Non fare il bagno se non sei in perfette condizioni psicofisiche; 2 Anche se sei un buon nuotatore non forzare il tuo fisico; 3 Dopo una lunga esposizione al sole

Dettagli

SCELTA DEL MOTORE FUORIBORDO SU PICCOLI CABINATI

SCELTA DEL MOTORE FUORIBORDO SU PICCOLI CABINATI SCELTA DEL MOTORE FUORIBORDO SU PICCOLI CABINATI La scelta di un fuoribordo su di un piccolo cabinato carrellabile dipende dalla ponderazione di una serie di fattori e relativi vantaggi/svantaggi che essi

Dettagli

DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA

DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA ANNARITA RUBERTO http://scientificando.splinder.com DIECI ESPERIMENTI SULL ARIA per i piccoli Straws akimbo by Darwin Bell http://www.flickr.com/photos/darwinbell/313220327/ 1 http://scientificando.splinder.com

Dettagli

Level 1. 1 Autonomia: entrata in acqua e uscita dall acqua in sicurezza Gli allievi sanno entrare e uscire autonomamente dalla vasca.

Level 1. 1 Autonomia: entrata in acqua e uscita dall acqua in sicurezza Gli allievi sanno entrare e uscire autonomamente dalla vasca. Level 1 1 Autonomia: entrata in acqua e uscita dall acqua in sicurezza Gli allievi sanno entrare e uscire autonomamente dalla vasca. 2 Respirazione e orientamento: espirazione visibile sott acqua per tre

Dettagli

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci

L idea dunque di ritrovarsi dei tutori, per di più sconosciuti, anche in vacanza, non era il massimo. Carlo però ci aveva subito tranquillizzati, ci CAPITOLO 1 La donna della mia vita Oggi a un matrimonio ho conosciuto una donna fantastica, speciale. Vive a Palermo, ma appena se ne sente la cadenza, adora gli animali, cani e cavalli soprattutto, ma

Dettagli

Creazione del cielo per Dalì di Barbara Idda

Creazione del cielo per Dalì di Barbara Idda Creazione del cielo per Dalì di Barbara Idda Chissà se, a Port Lligat, Dalì guarda ancora il mare, ora che il tempo ha nascosto il suo enigma, ora che né Gala né Ana Maria potranno mai più vedere il mare

Dettagli

Le domande rivolte a casa sono state le seguenti: conosci le tegnùe? cosa sono? dove sono? perché si chiamano così?

Le domande rivolte a casa sono state le seguenti: conosci le tegnùe? cosa sono? dove sono? perché si chiamano così? 4.1.2.3 Terza fase: cosa sono le tegnùe Dopo aver visto che con gli organismi che si trovano in spiaggia si era raggiunta, da parte di tutti, una buona familiarità, si è passati a chiedere cosa sapessero

Dettagli

-OVUNQUE VIAGGI- A CURA DI. Isla Socorro CROCIERA ALL ARCIPELAGO DI REVILLAGIGEDOS. Squali e mante giganti

-OVUNQUE VIAGGI- A CURA DI. Isla Socorro CROCIERA ALL ARCIPELAGO DI REVILLAGIGEDOS. Squali e mante giganti -OVUNQUE VIAGGI- A CURA DI Isla Socorro CROCIERA ALL ARCIPELAGO DI REVILLAGIGEDOS Squali e mante giganti Una crociera in un luogo selvaggio che ti lascerà senza fiato per l abbondanza di vita e per gli

Dettagli

Altopiano del Cansiglio CLASSI QUARTE

Altopiano del Cansiglio CLASSI QUARTE Altopiano del Cansiglio CLASSI QUARTE L'Altopiano del Cansiglio si è formato dalla spinta del continente afri-cano verso quello europeo formando delle pieghe come la montagna dell Alpago, che si vede sullo

Dettagli

Isole. Dalmazia. della. in barca a vela

Isole. Dalmazia. della. in barca a vela Isole della Dalmazia in barca a vela CROCIERA A VELA Se amate il mare, la vela, le notti in un baia deserta sotto un cielo stellato, attraccare ogni giorno in un paesino caratteristico, gustare pesce fresco

Dettagli

Le Tre Gemelle Fabio Oss

Le Tre Gemelle Fabio Oss Curiosità LE TRE GEMELLE Quando il 10 aprile 1912, quella che venne definita la più grande nave del mondo, per di più inaffondabile, salpò da Southampton, per il viaggio inaugurale, nello stesso porto

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

Gli strumenti della geografia

Gli strumenti della geografia Gli strumenti della geografia La geografia studia lo spazio, cioè i tanti tipi di luoghi e di ambienti che si trovano sulla Terra. La geografia descrive lo spazio e ci spiega anche come è fatto, come vivono

Dettagli

IL MARE E LE COSTE. 1. Parole per capire VOLUME 1 CAPITOLO 3. A. Conosci già queste parole? Scrivi il loro significato o fai un disegno: mare...

IL MARE E LE COSTE. 1. Parole per capire VOLUME 1 CAPITOLO 3. A. Conosci già queste parole? Scrivi il loro significato o fai un disegno: mare... VOLUME 1 CAPITOLO 3 IL MARE E LE COSTE MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire A. Conosci già queste parole? Scrivi il loro significato o fai un disegno: mare... onda... spiaggia... costa...

Dettagli

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA.

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Di tutto quello che anche quest anno abbiamo cercato di fare, dei bambini della scuola dell Infanzia che continuano a giocare

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti RAMO TRASPORTI. Ufficio Circondariale Marittimo di Santa Margherita Ligure. Ordinanza n 152/2009

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti RAMO TRASPORTI. Ufficio Circondariale Marittimo di Santa Margherita Ligure. Ordinanza n 152/2009 Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti RAMO TRASPORTI Ufficio Circondariale Marittimo di Santa Margherita Ligure Ordinanza n 152/2009 Il Tenente di Vascello (CP) sottoscritto, Capo del Circondario

Dettagli

Lezione 11: Forze e pressioni nei fluidi

Lezione 11: Forze e pressioni nei fluidi Lezione 11 - pag.1 Lezione 11: Forze e pressioni nei fluidi 11.1. Dalla forza alla pressione Abbiamo visto che la Terra attrae gli oggetti solidi con una forza, diretta verso il suo centro, che si chiama

Dettagli

IN BARCA A VELA 4 anno

IN BARCA A VELA 4 anno IN BARCA A VELA 4 anno Le Kornati e la Dalmazia del sud La vacanza fatta in barca cambia! Diventa un esperienza fatta di sport, attività e relax Giorni di mare lungo coste incantevoli, accompagnati da

Dettagli

PROPOSTA PROGETTUALE. di SALENTO IN BARCA

PROPOSTA PROGETTUALE. di SALENTO IN BARCA PROPOSTA PROGETTUALE di SALENTO IN BARCA TITOLO PROGETTO: BARCHE in RETE AREA PROGETTUALE/TERRITORIO: SCUOLE di OGNI ORDINE e GRADO della Provincia di Lecce DURATA: da MARZO a Maggio 2013 / da SETTEMBRE

Dettagli

CORSO BASE (1 livello)

CORSO BASE (1 livello) CORSI VELA CORSO BASE (1 livello) L'obiettivo del corso base è quello di iniziare a conoscere la barca :si imparerà a condurre un' imbarcazione nelle varie andature, bolina,traverso,lasco, poppa, tante

Dettagli

Corso Istruttori Attività Natatorie

Corso Istruttori Attività Natatorie Corso Istruttori Attività Natatorie Preganziol (Treviso), 02-10 Febbraio 2013 Tecnica e didattica del Nuoto Pinnato 2^ parte La Didattica Fabio Paon Staff Tecnico Nazionale La storia del Nuoto Pinnato

Dettagli

ITINERARIO 6. LE MARINE DI GAGLIANO DEL CAPO Baia del Ciolo, Marina di Novaglie

ITINERARIO 6. LE MARINE DI GAGLIANO DEL CAPO Baia del Ciolo, Marina di Novaglie ITINERARIO 6 LE MARINE DI GAGLIANO DEL CAPO Baia del Ciolo, Marina di Novaglie LA BAIA DEL CIOLO La Baia del Ciolo è un piccolo fiordo molto frequentato durante il periodo estivo. Affacciandosi dall alto

Dettagli

A dire la verità è molto simpatica, ha tanta intelligenza e una pazienza così lunga da superare perfino il Nilo!

A dire la verità è molto simpatica, ha tanta intelligenza e una pazienza così lunga da superare perfino il Nilo! Lo scorso aprile la nostra scuola ha ospitato Maria Luisa Mesiano, un egittologa che ha partecipato agli scavi. Ci ha parlato di questa sua esperienza in Egitto e dei ritrovamenti effettuati. L egittologa

Dettagli

stelle, perle e mistero

stelle, perle e mistero C A P I T O L O 01 In questo capitolo si parla di un piccolo paese sul mare. Elenca una serie di parole che hanno relazione con il mare. Elencate una serie di parole che hanno relazione con il mare. Poi,

Dettagli

Vacanze in LIGURIA dal 29 maggio al 2 giugno 2010

Vacanze in LIGURIA dal 29 maggio al 2 giugno 2010 Vacanze in LIGURIA dal 29 maggio al 2 giugno 2010 Partenza sabato 29 maggio 2010 in mattinata. Questa volta puntiamo sulla Liguria anche perché le previsioni meteo sono favorevoli solo in questa parte

Dettagli

Le correnti e le maree. Liceo Antonio Meucci Dipartimento di Scienze. Prof. Neri Rolando

Le correnti e le maree. Liceo Antonio Meucci Dipartimento di Scienze. Prof. Neri Rolando 1 Le correnti e le maree Liceo Antonio Meucci Dipartimento di Scienze Prof. Neri Rolando Le correnti marine Le correnti marine sono spostamenti orizzontali di ingenti masse di acqua che seguono direzioni

Dettagli

Scegli Whaly per il tuo divertimento in acqua!

Scegli Whaly per il tuo divertimento in acqua! www.whaly.com New Classic Whaly 440 Whaly 435 R Professional Whaly 435 Whaly 370 Whaly 310 Whaly 270 Whaly 210 Whaly Funboard Scegli Whaly per il tuo divertimento in acqua! Imbarcazioni Whaly Le imbarcazioni

Dettagli

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Attimi d amore Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Distesa davanti alla collina Occhi verdi come il prato distesa e non pensi a nulla. Ricordo

Dettagli

Chiara, Giada, Maria, Matteo, Matteo

Chiara, Giada, Maria, Matteo, Matteo Eccoci pronti a partire per Aprica, dove ci aspetta un tranquillo weekend in montagna. Ci andiamo spesso e conosciamo perfettamente tutto il tragitto. Appena ci spostiamo in direzione nord le case iniziano

Dettagli

МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ

МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ МИНИСТЕРСТВО НА ОБРАЗОВАНИЕТО, МЛАДЕЖТА И НАУКАТА ЦЕНТЪР ЗА КОНТРОЛ И ОЦЕНКА НА КАЧЕСТВОТО НА УЧИЛИЩНОТО ОБРАЗОВАНИЕ ТЕСТ ПО ИТАЛИАНСКИ ЕЗИК ЗА VII КЛАС I. PROVA DI COMPRENSIONE DI TESTI ORALI Testo 1

Dettagli

Verso Ovest. Itinerario Sud Ovest Sardegna Da Cagliari a Pan Di Zucchero

Verso Ovest. Itinerario Sud Ovest Sardegna Da Cagliari a Pan Di Zucchero Itinerario Sud Ovest Sardegna Da Cagliari a Pan Di Zucchero! Lʼitinerario del Sud Ovest Sardegna offre al turista una varietà di spunti imperdibili sia dal punto di vista nautico che naturalistico. I venti

Dettagli

Linee guida per le uscite notturne

Linee guida per le uscite notturne Linee guida per le uscite notturne Le remate notturne, magari sotto la luna piena, hanno un fascino molto particolare e fanno acquisire una maggiore sensibilità rematoria, equilibrio e sicurezza in se

Dettagli

PROGETTO L.D.T. PRIMA SCIENZA

PROGETTO L.D.T. PRIMA SCIENZA I.C. PACINOTTI PONTEDERA SCUOLA dell INFANZIA DIAZ a.s. 2012/2013 PROGETTO L.D.T. PRIMA SCIENZA L ACQUA SI INFILTRA Sezione III Bambini di 5 anni Insegnanti: Daniela Luschi e Chiara Salvadori 1 MACCHIE

Dettagli

PAOLO VA A VIVERE AL MARE

PAOLO VA A VIVERE AL MARE PAOLO VA A VIVERE AL MARE Paolo è nato a Torino. Un giorno i genitori decisero di trasferirsi al mare: a Laigueglia dove andavano tutte le estati e ormai conoscevano tutti. Paolo disse porto tutti i miei

Dettagli

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano

Australia. Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Australia Il sogno infranto di un giovane emigrante italiano Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o luoghi e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale. Antonino Santamaria

Dettagli

RELIGIONE. In ogni città c era un dio preferito. Tutti però credevano in Baal e la moglie Astarte.

RELIGIONE. In ogni città c era un dio preferito. Tutti però credevano in Baal e la moglie Astarte. RELIGIONE I Fenici erano un popolo molto religioso: erano politeisti, cioè credevano in molti dei. Questi dei erano i fenomeni naturali: la pioggia, i tuoni, i fulmini, i fiumi, i mari, le stagioni, la

Dettagli

Akrotiri. Pagina 1 (regolamento inglese)

Akrotiri. Pagina 1 (regolamento inglese) Akrotiri Traduzione solo testuale del regolamento originale inglese. Per le figure fare riferimento al manuale incluso nella scatola del gioco. Traduzione a cura di Andrea Casarino "turing70" per la Tana

Dettagli

GRECIA 2015 ITINERARIO FLOTTIGLIA ALLE CICLADI OCCIDENTALI - PELOPONNESO ORIENTALE

GRECIA 2015 ITINERARIO FLOTTIGLIA ALLE CICLADI OCCIDENTALI - PELOPONNESO ORIENTALE GRECIA 2015 ITINERARIO FLOTTIGLIA ALLE CICLADI OCCIDENTALI - PELOPONNESO ORIENTALE SABATO 08 AGOSTO Arrivo sparso ad Atene e poi di corsa verso il porto con la voglia di ognuno di dare realmente inizio

Dettagli

INTRODUZIONE "La mia storia 2015",

INTRODUZIONE La mia storia 2015, INTRODUZIONE Questa raccolta scaturisce dalla selezione finale delle opere che hanno partecipato al Premio letterario "La mia storia 2015", alla sua seconda edizione. Ancora una volta, il tema è stato

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO POLO 2 GALATONE. a.s. 2014/2015

ISTITUTO COMPRENSIVO POLO 2 GALATONE. a.s. 2014/2015 NIDO ISTITUTO COMPRENSIVO POLO 2 GALATONE a.s. 2014/2015 QUESTA MATTINA SONO... (Racconto la mia emozione) CON LE MIE MAESTRE STO VIVENDO UNA GIORNATA NELLA SCUOLA PRIMARIA ; CHISSA COSA VEDRO'! MA STATE

Dettagli

Eccoci... La partenza...

Eccoci... La partenza... Eccoci... Noi siamo due ragazzi che vogliono esplorare tutti i tipi di natura... dopo lunghi anni di ricerca siamo riusciti ad esplorarla tutta quanta e vi abbiamo portato un riassunto del nostro viaggio...

Dettagli

LA LETTERATURA ITALIANA FACILITATA: UNA PROPOSTA DI LETTURA Annalisa Sgobba

LA LETTERATURA ITALIANA FACILITATA: UNA PROPOSTA DI LETTURA Annalisa Sgobba CAPITOLO PRIMO RE E STELLA DEL CIELO Re e stella del cielo Il mio nome è uno dei miei primi successi. Ho subito imparato (è stato lui, mi sembra, il primo che mi ha detto questo), che Arturo è una stella:

Dettagli

SOCIAL SAILING. Cosa aspettate?? Salpate con noi! per info scrivete a info@associazioneoltrevela.it o visitate la pagina Facebook di social sailing!

SOCIAL SAILING. Cosa aspettate?? Salpate con noi! per info scrivete a info@associazioneoltrevela.it o visitate la pagina Facebook di social sailing! SOCIAL SAILING Avete sempre sognato un avventuroso viaggio per mare ma non lo avete mai fatto? Ora è il momento giusto! Salpando con Social Sailing, nuova iniziativa dell associazione Oltrevela, riscoprirete

Dettagli

UNO SCORCIO AFRICANO A VERONA

UNO SCORCIO AFRICANO A VERONA UNO SCORCIO AFRICANO A VERONA Giovedì 5 marzo noi alunni di I B siamo andati, insieme alla classe 1E, in visita al Museo Africano di Verona. Siamo partiti con l autobus di linea e siamo arrivati nel cortile

Dettagli

LABORATORIO GIOCHI MATEMATICI ANNO SCOLASTICO 2010/2011 PRIMO QUADRIMESTRE

LABORATORIO GIOCHI MATEMATICI ANNO SCOLASTICO 2010/2011 PRIMO QUADRIMESTRE LABORATORIO GIOCHI MATEMATICI ANNO SCOLASTICO 2010/2011 PRIMO QUADRIMESTRE Le immagini contenute in questa presentazione sono estratte da pagine web, se qualcuno dovesse trovare immagini coperte da copyright,

Dettagli

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite

C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C eraunavoltaunalbumdifotoscolorite C era una volta un album di foto scolorite. Un vecchio album di nome Sansone. Sansone era stato acquistato nel 1973 in un mercatino di Parigi da una certa signora Loudville.

Dettagli

Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi

Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi In mare aperto: intervista a CasAcmos Di Luca Bossi, Giulia Farfoglia, Valentina Molinengo e Michele Cioffi Nel mese di aprile la Newsletter ha potuto incontrare presso Casa Acmos un gruppo di ragazzi

Dettagli

Viveva nell azzurra acqua del mare e giocava a dondolarsi con tutti i suoi. Acqua acqua acqua. io con te posso giocare. io con te voglio volare,

Viveva nell azzurra acqua del mare e giocava a dondolarsi con tutti i suoi. Acqua acqua acqua. io con te posso giocare. io con te voglio volare, Viveva nell azzurra acqua del mare e giocava a dondolarsi con tutti i suoi fratellini e tutte le sue sorelline. Acqua acqua acqua io con te posso giocare io con te voglio volare, per danzare con le onde

Dettagli

1 2 3 4 5 6 7 8 9 ESERCIZI SULLA SPINTA DI ARCHIMEDE In corsivo quelli più semplici 1. Sei un ingegnere navale. Devi progettare una nave la cui massa, carico compreso, deve essere di 4000 tonnellate. Quanto

Dettagli

Norvegia: Le isole Lofoten Tra montagne e fiordi - terra di gabbiani e merluzzi

Norvegia: Le isole Lofoten Tra montagne e fiordi - terra di gabbiani e merluzzi Scure, montagnose, sparpagliate quasi ad anfiteatro lungo la costa settentrionale della Norvegia... ...le isole Lofoten rappresentano, un paradiso naturale non solo per la grande quantità di uccelli che

Dettagli

5.- Il vento. Da PROTEZIONE CIVILE Educational su www.casaleinforma.it/pcivile

5.- Il vento. Da PROTEZIONE CIVILE Educational su www.casaleinforma.it/pcivile 5.- Il vento Viene definita vento una massa d aria che si sposta in senso prevalentemente orizzontale da zone di alta pressione, anticicloni, a zone di bassa pressione, cicloni. I venti possono essere

Dettagli

Post tecnico, oggi: parliamo degli strani gommoni dei migranti provenienti dalla Libia. Di Nuke The Whales, il 17 agosto 2015

Post tecnico, oggi: parliamo degli strani gommoni dei migranti provenienti dalla Libia. Di Nuke The Whales, il 17 agosto 2015 Via Farini, 62-00185 Roma tel. 06 48903773/48903734 - fax +39 06 62276535 - coisp@coisp.it / www.coisp.it COISP COORDINAMENTO PER L INDIPENDENZA SINDACALE DELLE FORZE DI POLIZIA @COISPpolizia Post tecnico,

Dettagli

La Combriccola della Mezza Luna. pae e di e nd r e. illustrato da Ottavia Rizzo

La Combriccola della Mezza Luna. pae e di e nd r e. illustrato da Ottavia Rizzo La Combriccola della Mezza Luna pae e di e nd r e illustrato da Ottavia Rizzo www.lacombriccoladellamezzaluna.it A quelli che sanno sognare, perché non debbano mai smettere. A quelli che non sanno sognare,

Dettagli

LA CLASSE IV D ALLA PINACOTECA DI BRERA

LA CLASSE IV D ALLA PINACOTECA DI BRERA LA CLASSE IV D ALLA PINACOTECA DI BRERA ANNO SCOLASTICO 2011/ 12 UNA GIORNATA A BRERA Venerdì 17 febbraio sono andato con la mia classe e la IV E a Brera. Quando siamo arrivati le guide ci hanno diviso

Dettagli

www.nauticbroker.com una o due settimane 9/16 agosto 9/23 agosto 16/23 agosto

www.nauticbroker.com una o due settimane 9/16 agosto 9/23 agosto 16/23 agosto 9/16 agosto 9/23 agosto 16/23 agosto una o due settimane Un mare di amicizia e natura Una vacanza mai vissuta, o se vissuta, da ripetere! Perché con tanti amici a bordo, e ogni volta in un mare diverso,

Dettagli

I bambini si soffermano su fiori e piante, osservando con la lente di ingrandimento. Proviamo a chiamare per nome le piante e i fiori conosciuti:

I bambini si soffermano su fiori e piante, osservando con la lente di ingrandimento. Proviamo a chiamare per nome le piante e i fiori conosciuti: Cari bambini, l altro giorno ho sentito le vostre voci in cortile, quanto sono stato felice. Vorrei tanto che mi raccontaste dei vostri giochi, dei posti che conoscete e che andrete a conoscere, di quello

Dettagli

Crociera Scuola Estate 2015

Crociera Scuola Estate 2015 Crociera Scuola Estate 2015 CONTENUTI DEL CORSO OBIETTIVI Le crociere scuola della sezione di Milano della Lega Navale hanno come obiettivo di coniugare l'apprendimento della navigazione a vela alla scoperta

Dettagli

Diritti internazionali Atlantyca S.p.A., via Leopardi 8 20123 Milano foreignrights@atlantyca.it www.atlantyca.com

Diritti internazionali Atlantyca S.p.A., via Leopardi 8 20123 Milano foreignrights@atlantyca.it www.atlantyca.com 2015 Atlantyca Dreamfarm s.r.l., Italia Per l edizione italiana 2015 RCS Libri S.p.A., Milano Prima edizione Fabbri Editori: maggio 2015 www.fabbrieditori.eu ISBN 978-88-915-1548-3 Progetto e realizzazione

Dettagli

DISPENSA DIDATTICA Testo e immagini a cura di Xkite a.s.d. Lago di Garda

DISPENSA DIDATTICA Testo e immagini a cura di Xkite a.s.d. Lago di Garda DISPENSA DIDATTICA Testo e immagini a cura di Xkite a.s.d. Lago di Garda LA TEORIA DEL KITEBOARD Dispensa didattica PREMESSA Per una pratica sicura del kiteboard sono necessarie alcune informazioni teoriche

Dettagli

I Motori Marini 1/2. Motore a Scoppio (2 o 4 tempi) Motori Diesel (2 o 4 tempi)

I Motori Marini 1/2. Motore a Scoppio (2 o 4 tempi) Motori Diesel (2 o 4 tempi) I Motori Marini 1/2 Classificazione Descrizione I motori marini non sono molto diversi da quelli delle auto, con lo stesso principio di cilindri entro cui scorre uno stantuffo, che tramite una biella collegata

Dettagli

Ha più o meno cinquant anni, presumo? domandò l uomo senza scostarsi da lei.

Ha più o meno cinquant anni, presumo? domandò l uomo senza scostarsi da lei. Mathilde tirò fuori l agenda e scrisse: «Il tizio seduto alla mia sinistra mi prende per i fondelli». Bevve un sorso di birra e lanciò un altra occhiata al vicino, un tizio immenso che da dieci minuti

Dettagli