Pacini. Catalogo della biblioteca privata di padre Ernesto Balducci. Fondazione Ernesto Balducci Fiesole. a cura di Elisabetta Viti

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1 Catalogo della biblioteca privata di padre Ernesto Balducci Fondazione Ernesto Balducci Fiesole a cura di Elisabetta Viti Direzione scientifica di Mauro Guerrini Pacini E d i t o r e

2 Catalogo della biblioteca privata di padre Ernesto Balducci Fondazione Ernesto Balducci Fiesole

3 Toscana Biblioteche e Archivi Strumenti Oltre ad una tiratura limitata a stampa, le pubblicazioni di questa collana sono realizzate in versione digitale, scaricabili gratuitamente dal sito web della Regione Toscana (www.regione.toscana.it) e della Pacini Editore (www.pacinieditore.it). Gli e-book sono realizzati in formato epub, al fine di garantire una lettura ottimale del documento, qualunque sia il lettore e il sistema operativo utilizzato. I. Carteggio universale di Cosimo I De Medici /XVI Archivio di Stato di Firenze Inventario XVI ( ) Mediceo del Principato a cura di Susanna Gori II. Catalogo della biblioteca privata di padre Ernesto Balducci a cura di Elisabetta Viti, Direzione scientifica di Mauro Guerrini Toscana Biblioteche e Archivi I. Gli archivi degli editori toscani. Materiali dal censimento regionale a cura di Luca Brogioni e Aldo Cecconi II. Gli incunaboli della Biblioteca Provinciale dei Frati Minori di Firenze a cura di Chiara Razzolini, Elisa di Renzo, Irene Zanella

4 Catalogo della biblioteca privata di padre Ernesto Balducci Fondazione Ernesto Balducci Fiesole a cura di Elisabetta Viti Direzione scientifica di Mauro Guerrini Prefazione e profilo biografico di Bruna Bocchini Camaiani Saggio introduttivo di Luciano Martini Pacini E d i t o r e

5 4 Regione Toscana Direzione regionale Presidenza Coordinamento editoriale Settore Comunicazione istituzionale e pubblicitaria. Eventi e tutela del marchio Supervisione e coordinamento generale Settore Biblioteche, archivi, istituzioni culturali Paola Ricciardi Franco Castellani Copyright 2012 Pacini Editore e Regione Toscana ISBN Realizzazione editoriale e progetto grafico Via A. Gherardesca Ospedaletto-Pisa Sales Manager Lisa Lorusso Responsabile di redazione Francesca Petrucci Fotolito e Stampa Industrie Grafiche Pacini L editore resta a disposizione degli aventi diritto con i quali non è stato possibile comunicare e per le eventuali omissioni. Copia fuori commercio - Vietata la vendita Le fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume/fascicolo di periodico dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall art. 68, commi 4 e 5, della legge 22 aprile 1941 n Le riproduzioni effettuate per finalità di carattere professionale, economico o commerciale o comunque per uso diverso da quello personale possono essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da AIDRO, Corso di Porta Romana n. 108, Milano 20122, e sito web

6 Sommario 7 Prefazione al catalogo della biblioteca privata di padre Ernesto Balducci Bruna Bocchini Camaiani 9 Chiavi di lettura del percorso di riflessione intellettuale e religiosa di padre Ernesto Balducci tramite la sua biblioteca privata Mauro Guerrini 13 Ernesto Balducci. Profilo biografico Bruna Bocchini Camaiani 21 Percorsi di Biblioteca. Ernesto Balducci tra lettura e scrittura Luciano Martini 53 Catalogo della Biblioteca privata di Ernesto Balducci 297 Indice classificato 403 Indice Autori 445 Tavole

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8 Prefazione al catalogo della biblioteca privata di padre Ernesto Balducci Bruna Bocchini Camaiani Fondazione Balducci Il catalogo della biblioteca privata di padre Ernesto Balducci che ora viene pubblicato grazie alla eccellente curatela scientifica del prof. Mauro Guerrini e della redazione della dottoressa Elisabetta Viti, è il più recente contributo dopo una serie di pubblicazioni che la Fondazione ha promosso per favorire lo sviluppo di una memoria che si alimentasse con un analisi e un approfondimento scientifico dell itinerario di Balducci e dell evoluzione del suo pensiero. La preoccupazione era stata in primo luogo conservare e ordinare le sue carte rispettando una prima sistemazione che lo stesso padre scolopio aveva dato; il lavoro è stato possibile grazie all attenzione della Regione Toscana che ha concesso un finanziamento per la catalogazione e l ordinamento. L esito di questo primo lavoro è documentato nel volume Percorsi di archivio: l archivio di Ernesto Balducci, nel quale sono descritte in modo analitico la documentazione privata (carteggi, diari, quaderni) e pubblica (conferenze, omelie, saggi, in via di elaborazione). Come ha notato in quel volume Monica Galfrè: pubblico e privato rimandano a due diversi momenti di elaborazione teorica [ ]; sono anche i termini di una dialettica interiore [ ]. L intreccio, su più livelli, della dimensione privata e di quella pubblica costituisce il nodo attorno a cui si dipanano gli interessi e le tematiche riflesse nel patrimonio documentario del suo archivio. Con la supervisione della Sovrintendenza archivistica della Toscana, e in particolare del dott. Capannelli, è stata portata a termine l inventariazione analitica di tutto l archivio privato, ad opera della dott.ssa Michela Giuranna. Un rilievo peculiare aveva poi, nelle intenzione della Fondazione, l edizione critica dei Diari, curati in questi anni con grande acribia filologica da Maria Paiano; essi costituiscono una delle sezioni più significative tra i manoscritti conservati perché forniscono elementi preziosi per conoscere le linee della sua formazione e della sua futura riflessione e azione pastorale. Numerosi sono poi gli studi e le edizioni di fonti che hanno valorizzato questi materiali, così come molto numerose sono le pubblicazioni o le ristampe delle sue opere e delle sue omelie tenute negli ultimi anni alla Badia fiesolana. Il progetto di una conservazione e catalogazione della biblioteca si pose subito dopo la scomparsa del padre; infatti, di fronte alla necessità di un trasloco delle carte e della biblioteca privata dalla sua stanza alla biblioteca degli scolopi, un gruppo di amici si incaricò di dare un primo sommario ordinamento alla sua biblioteca, per gruppi di volumi, per non alterare l ordine assegnato da Balducci ai suoi libri che erano sistemati in modo tematico; il trasloco si è svolto quindi evitando dispersioni e dislocazioni che ne alterassero le logiche interne. Tale biblioteca, di poco meno di quattromila volumi, come già sottolineato, non copre certamente l arco delle sue letture e dei suoi interessi; è la sua biblioteca privata, come sottolinea il prof. Guerrini, quella che aveva nella sua stanza, dove aveva portato sia i libri giovanili che quelli che costituivano la base e i riferimenti dei suoi materiali di studio. Una prima catalogazione è poi stata effettuata da giovani e volontari, ma il lavoro non aveva il carattere scientifico che ne permettesse la pubblicazione. Il lavoro è quindi stato ripreso nel 2005, sotto la direzione scientifica del prof. Mauro Guerrini e con la collaborazione della dott. Elisabetta Viti, per arrivare ad una edizione scientifica che permettesse di studiare gli itinerari di studio e di riflessione religiosa e culturale, attraverso una panoramica degli interessi così ampi e diversificati come quella che emerge dal catalogo. 7

9 I presidenti della Fondazione, il dott. Carmelo Pellicanò e poi padre Annibale Divizia, hanno già espresso al prof. Guerrini la profonda gratitudine per un lavoro così ampio, condotto con un rigore esemplare. Questa gratitudine esprimo anch io come responsabile della sezione archivistica e delle fonti. Pubblichiamo anche un saggio di Luciano Martini, pensato e scritto nel 2002, in previsione di una pubblicazione del catalogo, che scaturisce da un attenta lettura del catalogo provvisorio integrato con una conoscenza molto approfondita e penetrante dell itinerario culturale e religioso di Balducci. Il saggio: Percorsi di biblioteca. Ernesto Balducci tra lettura e scrittura, sottolinea le continuità e le discontinuità, gli approfondimenti e le infinite curiosità che caratterizzano Balducci come religioso e come intellettuale; in questo lavoro Martini ripercorre i titoli del catalogo ponendoli in relazione con i passaggi più significativi delle opere balducciane e della sua riflessione culturale e religiosa, individuando anche autori che a volte non sono presenti nella biblioteca. Ripubblicare questo saggio, che era stato anticipato in un volume del 2002, è anche un modo di rendere omaggio ad un amico molto caro che ci ha lasciato, come un segno di gratitudine. Desidero inoltre ringraziare l archivista della Fondazione Balducci, dott.ssa Michela Giuranna, per l aiuto prestato nel reperire le foto qui riprodotte e Giovanni Martellucci, responsabile del laboratorio fotografico della Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze, per la riproduzione delle stesse. La speranza è che questa edizione, costruita con tale competenza scientifica, possa suggerire nuove ricerche sui percorsi di studio e di riflessione di Balducci, che trovarono una così ampia condivisione in quei decenni, riuscendo ad interpretare una esigenza di rinnovamento religioso, ecclesiale e politico sociale; una ricerca che rimane come lezione da non abbandonare. 8 C a t a l o g o d e l l a b i b l i o t e c a p r i v a t a d i p a d r e E r n e s t o B a l d u c c i

10 Chiavi di lettura del percorso di riflessione intellettuale e religiosa di padre Ernesto Balducci tramite la sua biblioteca privata Mauro Guerrini Mi sono spesso domandato che ne sarebbe stato di me se fossi nato in una città chiassosa e illuminata, in una tranquilla famiglia borghese. Ma sono nato nel silenzio di un paese medioevale, sulle pendici di un vulcano spento e in una cornice umana dove era difficile discernere il confine tra la realtà e la fiaba. Sono cresciuto avvolto in un silenzio che mi dava spavento e mi avvezzava ai contatti col mistero. È stata una grazia? È stata una circostanza casuale che ha condizionato la mia libertà per sempre? Queste domande si spengono nel silenzio e cioè nel giusto posto. Ernesto Balducci, Il cerchio si chiude La biblioteca d autore Il lemma biblioteca è declinato in molti casi con l apposizione di un aggettivo, ma le due grandi categorie rimangono pur sempre quelle che la definiscono in relazione al loro soggetto proprietario: biblioteca privata e biblioteca pubblica. La biblioteca privata nasce ancor prima della diffusione del libro a stampa: basti pensare alle raccolte del mondo greco e latino e alle collezioni del Rinascimento, in primis quella di Francesco Petrarca. Le biblioteche private, scrive Angela Nuovo in Biblioteconomia. Guida classificata, sono vivacissimi terminali di una rete di scambi di conoscenza e cultura, svolgono un ruolo di avanguardia nella comunicazione e condivisione di ricerche, letture e scoperte scientifiche. Il loro studio, prosegue l autrice, è anche un fondamentale contributo alla storia delle idee in quanto consente la ricostruzione della personalità e del profilo intellettuale dei loro possessori. La categoria biblioteche private può presentare ulteriori specifiche: una fra le più interessanti, e sicuramente quella che più d ogni altra ha calamitato l interesse del mondo accademico e professionale, è la specie che viene etichettata biblioteca d autore, definita, secondo il Gruppo di studio ad hoc dell Associazione italiana biblioteche (AIB), una raccolta di libri accorpati in maniera funzionale alla propria attività da un soggetto significativo per la comunità culturale. I documenti sono legati da un vincolo che li caratterizza in quanto insieme e tali da restituire sia il profilo del soggetto produttore che momenti della nostra storia culturale. La definizione evoca un concetto tipico delle scienze archivistiche: il vincolo. Ed è appunto il rapporto biblioteconomia-archivistica che trova proprio in questa specie di biblioteca terreno fertile per un confronto e una collaborazione. È necessario conservare traccia del vincolo volontario che tiene insieme ogni pezzo della raccolta, che si forma, dal punto di vista di chi le dà origine, senza distinzione tra materiale di natura archivistica e di natura bibliografica: libri, singoli fascicoli di periodico, estratti, dépliant, fotografie, disegni, biglietti d invito a presentazione di libri o a inaugurazioni di mostre, corrispondenza, fogli di lavoro, materiale paratestuale in senso ampio, spesso inserito entro la copia del libro o del fascicolo a cui si riferisce, formano un insieme indissolubile. Questa documentazione, a cui si aggiungono in alcuni casi oggetti e arredi, restituisce infatti gli interessi e le relazioni intrecciate dal proprietario nel contesto storico in cui ha operato, in quanto segno della propria vita letteraria, artistica e scientifica. Il singolo pezzo rappresenta un unicum, un tassello imprescindibile e insostituibile di un insieme 9

11 che aiuta a ricostruire le pratiche di formazione e studio del soggetto possessore; esso rappresenta un unicum anche per i motivi per cui è giunto in biblioteca e per cui è stato usato dal proprietario, nonché per la presenza frequente su molti di essi di dediche, ex libris, timbri, postille e note manoscritte a margine del testo. L insieme costituisce pertanto un bosco e non una somma di alberi e di cespugli, e diviene creatore di nuova informazione. In questa prospettiva, è indispensabile che ciascuna risorsa sia descritta e indicizzata in modo analitico, nella consapevolezza che ognuna è parte inseparabile di una collezione tipica. Il catalogo della biblioteca privata di padre Ernesto Balducci 10 La biblioteca privata di Ernesto Balducci, di cui pubblichiamo il catalogo, auspicato dalla Fondazione Ernesto Balducci e redatto da Elisabetta Viti, rientra nel concetto di biblioteca d autore per l identificazione intellettuale tra proprietario e raccolta, costituita nell arco di una vita di ricerca, riflessione, relazioni con intellettuali di numerose parti del mondo, di esperienze personali, sociali e religiose variegate e intense. La biblioteca consiste di circa quattromila volumi, selezionati in base agli interessi e allo spazio disponibile, conservati nella camera-studio in cui padre Ernesto viveva alla Badia Fiesolana e, dopo la morte avvenuta il 25 aprile 1992 in seguito a un incidente stradale, trasferiti nella sede della costituita Fondazione Ernesto Balducci, sempre a Fiesole. La biblioteca privata non copre tuttavia l intero arco delle sue letture e dei suoi interessi, perché Balducci custodiva (e utilizzava) altri libri, a cui forse era meno legato da vincoli affettivi e scientifici, nella biblioteca della Badia Fiesolana. La biblioteca privata è costituita dalle opere che hanno rappresentato la base e il riferimento costante di un percorso di studio che inizia con il suo interesse per la letteratura tedesca, russa, francese e soprattutto italiana del Novecento, quindi per il rinnovamento della Chiesa e del suo rapporto con il mondo, per la riforma della liturgia, per il Concilio Vaticano II (l evento essenziale e più sofferto del suo sacerdozio) e per le tematiche legate all auspicato rinnovamento religioso post-conciliare; prosegue con l attenzione crescente verso i problemi sociali, l antropologia, l analisi del rapporto tra religione e fede, e tra fede e impegno politico, per culminare con le riflessioni sull uomo planetario al di là del contesto religioso, che hanno caratterizzato la parte finale della sua vita. La raccolta contiene testi di teologia ed ecclesiologia, storia, storiografia, storia dell arte, sociologia, psicologia, ecologia, etologia, diritto e storia del diritto; un settore particolare riguarda la sua terra natale: Santa Fiora e il Monte Amiata. La biblioteca comprende inoltre alcune edizioni di pregio della Bibbia. La maggior parte dei libri sono editi nel Novecento. Lo spettro degli argomenti evidenzia da una parte la vasta cultura di padre Ernesto, dall altra la sua curiosità intellettuale, i suoi interessi poliedrici in campo ecclesiale e sociale, il variare nel tempo e d importanza dei nuclei tematici oggetto di analisi, il suo modo di lavorare e di preparare gli scritti e le numerose conferenze che avevano sempre un impatto fortissimo sull auditorio. Con la profondità delle sue riflessioni e il suo linguaggio schietto, padre Ernesto affascinava e coinvolgeva giovani e anziani; le sue considerazioni avevano sempre un risvolto militante, come la sua battaglia per la liceità dell obiezione di coscienza di fronte alla guerra, in particolare nell era atomica, che gli costò una condanna di otto mesi, con la condizionale, per apologia di reato, o la fondazione della rivista Testimonianze, l opera che ancora oggi è legata al suo nome e al suo magistero. La biblioteca segna dunque l evolversi degli interessi e delle esperienze di Balducci e conferma la sua attitudine a intessere rapporti in molteplici direzioni: dai cattolici democratici e dai sacerdoti che caratterizzarono la Firenze pre e post conciliare, come Raffaele Bensi, Bruno Borghi, Benedetto Calati, Danilo Cubattoli, Mario Gozzini, Giorgio La Pira, Lorenzo Milani, David Maria Turoldo, Giovanni Vannucci, persone che soffrivano le doglie del parto di una nuova cristianità e umanità, a teologi del rinnovamento teologico ed ecclesiale come Edward Schillebeeckx, Marie-Dominique Chenu, Jean Danielou (con cui ebbe rapporti distanti e talora polemici), a politici e filosofi come Lelio Basso e Roger Garaudy, a Silvano Piovanelli, il vescovo fiorentino degli anni Ottanta. Molti libri ed estratti che riceveva in dono dai suoi interlocutori presentano dediche che testimoniano questa fitta rete di relazioni e di confronto internazionale. C a t a l o g o d e l l a b i b l i o t e c a p r i v a t a d i p a d r e E r n e s t o B a l d u c c i

12 Il catalogo Una prima catalogazione sommaria della biblioteca privata fu compiuta subito dopo la morte di Balducci per permettere il trasferimento della raccolta dalla sua stanza alla Biblioteca della Badia: risultarono presenti circa quattromila volumi, come si è detto. Il lavoro fu ripreso nel 2005, con la descrizione e l indicizzazione analitica della raccolta, ed è terminato nel Il catalogo presenta un architettura articolata in tre parti: - un nucleo centrale costituito dalle registrazioni catalografiche di tutte le risorse documentarie. Per ogni item è stata redatta una registrazione che contiene l accesso per autore, la descrizione, la notazione classificata con il corrispettivo equivalente verbale e la segnatura di collocazione presso la Biblioteca della Badia Fiesolana; - un indice per autore, che registra tutte le responsabilità dichiarate sul frontespizio e sulle fonti d informazione e che rinvia al numero progressivo della registrazione catalografica. La scelta e la forma delle intestazioni fa riferimento alle Regole italiane di catalogazione per autori, la forma per le voci della Bibbia, della Chiesa cattolica, della Curia romana, dello Stato pontificio, del Vaticano, dei papi e degli antipapi fa riferimento ad ACOLIT; - un indice classificato, che ordina sistematicamente le registrazioni catalografiche, in forma ridotta, secondo la Decimal Dewey Classification (DDC), Edizione 21. Le notazioni sono corredate dai relativi equivalenti verbali, che permettono di comprendere il significato del numero. Le formulazioni verbali tengono presente le vedette del navigatore Dewey dell OPAC della Biblioteca nazionale centrale di Firenze. Il catalogo è stato prodotto inizialmente con il software Win/ISIS e i dati bibliografici sono stati presentati in formato UNIMARC; i dati sono stati quindi convertiti in Word e le registrazioni catalografiche sono state numerate progressivamente e ordinate alfabeticamente per autore (persona, ente e congresso) e per titolo delle opere anonime. Le opere e le raccolte di opere (o di parti di opere) di un autore hanno l accesso principale al suo nome, anche nel caso in cui non figuri sul frontespizio ma sia stato individuato in altre parti della risorsa o in fonti esterne. Opere che risultano dalla collaborazione di più autori hanno l accesso all autore nominato per primo sul frontespizio e per le responsabilità dichiarate sul frontespizio. Eccezione: non è stato creato alcun accesso per quei nomi che si presentano contratti, cioè con le sole iniziali per il nome e per il cognome, e per i quali non si è riusciti a risalire alla forma sciolta. La forma dei nomi degli autori, degli enti e dei titoli uniformi tiene in considerazione le intestazioni adottate nella banca dati della Bibliografia nazionale italiana (BNI) e degli OPAC dell Indice SBN (Servizio bibliotecario nazionale), della Bibliothèque nationale de France (RAMEAU e Autorités BnF), della Library of Congress (Library of Congress Authorities) e della British Library. Il catalogo presenta, quando è stato possibile, la forma sciolta dei nomi, anche quando i repertori sopramenzionati propongano forme contratte. La descrizione delle risorse è redatta secondo il formato internazionale ISBD, International Standard Bibliographic Description, preferendo, in caso di alternativa, la soluzione che sembrava facilitare la lettura delle registrazioni catalografiche. Alcuni particolari: - sono stati registrati tutti i nomi di persone ed enti che compaiono sulla fonte d informazione prescritta (frontespizio per i libri) ed, entro parentesi quadre, le responsabilità intellettuali che si potevano ricavare da altre fonti interne o esterne alla risorsa; - è sempre stata segnalata la presenza dei contributi di padre Balducci. Le note relative alla copia registrano i contrassegni di possesso, gli ex libris, i timbri, etc. e indicano tutte le precedenti collocazioni; le dediche sono state così registrate: Con dedica dell a., se il dedicatario è l autore del testo; Con dedica, se il dedicatario non è l autore; viene dichiarata la presenza di allegati all interno di un volume. 11 Ringrazio p. Giovanni Grimaldi, amico e confratello di p. Ernesto Balducci, che ha fornito preziosi suggerimenti in varie conversazioni avvenute nel luglio Un ringraziamento particolare a Marta Ricci per l attenta lettura e i generosi consigli e a Luciano Vannucci per la dedizione, pazienza e professionalità con cui ha seguito gli aspetti informatici del catalogo informatico. P r e f a z i o n e

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14 Ernesto Balducci. Profilo biografico Bruna Bocchini Camaiani Sono nato e vissuto in un ambiente operaio, in una regione marginale della Toscana, sul monte Amiata, spettatore di ingiustizie, di miserie, di sfruttamenti spaventosi 1. Ernesto Balducci collegava in questo modo l ambiente delle sue origini (era nato a Santa Fiora nel 1922), con le note fondamentali della predicazione e riflessione religiosa che lo hanno caratterizzato: l ansia per i problemi sociali, la traduzione e l attualizzazione del messaggio evangelico in un linguaggio adeguato e compatibile con la mentalità, le esigenze, le aspettative dell uomo contemporaneo, il dialogo con la cultura moderna e, strettamente collegato con questi, il nodo problematico autorità-libertà che lo coinvolgeva direttamente come religioso. Temi e modalità di approccio che hanno fatto di lui un protagonista e un testimone attento e quanto mai lucido della Chiesa e della società italiana della seconda metà del Novecento. Il rapporto di obbedienza all autorità nella Chiesa, per un religioso che ne fa oggetto di un voto specifico, è di primaria importanza e Balducci vi aderisce e mantiene fede a questo impegno. Ma, se l obbedienza è praticata con attenzione e talvolta con non poca sofferenza, non c è mai la sottomissione del giudizio e della volontà, né la rinuncia alle sue opinioni e ai suoi orientamenti spirituali e teologico-culturali, che anzi vengono difesi e riaffermati in una ricerca che ha binari autonomi. Le cosiddette virtù passive, che nella tradizione ascetico-spirituale, ignaziana in particolare, vedevano frequentemente l obbedienza e la sottomissione al superiore come espressione della volontà divina, e che erano condizioni e presupposti di una rigida e compatta disciplina ecclesiastica, vengono rimesse fortemente in discussione fin dagli anni del Seminario romano. Scriveva infatti nel suo Diario: 13 A me non piace affatto quella fisionomia buddistica che molti scrittori ascetici danno alla morale cristiana. Secondo essi l uomo per essere conforme alla morale evangelica deve spegnere in sé ogni desiderio, reprimere ogni passione, rinunciare ad ogni umana aspirazione e porsi in uno stato di indifferenza di fronte ad ogni eventualità ( ). No! Il vangelo è vita, il vangelo è fuoco, il vangelo è spada ( ). Egli benedice tutti i desideri, tutte le aspirazioni che non distolgono l anima dal suo ultimo fine, tutte le passioni consacra che al bello, al vero e al grande siano dirette 2. Fin dai primi anni giovanili quel modello religioso-spirituale non è mai assunto acriticamente ed è una delle ragioni delle perplessità relative alla sua professione solenne da parte del rettore del seminario romano. Il seminario romano, il Calasanctianum, che formava gli scolopi italiani e dove Balducci rimase dal 1938 al 1944, rispondeva alle direttive della riorganizzazione dei seminari voluta da Pio X e poi da Pio XI; l impostazione degli studi e della vita di seminario era tesa a formare un religioso pio, devoto, obbediente, per il quale la formazione culturale era del tutto subordinata a quella religiosa. Tale impostazione si sarebbe scontrata ben presto con alcune esigenze sentite come fondamentali dal giovane Balducci e che emergono con grande evidenza nei suoi diari. Il suo itinerario personale si caratterizza con una autonomia molto accentuata rispetto alle linee e preoccupazioni 1 E. Balducci, Il cerchio che si chiude. Intervista autobiografica a cura di Luciano Martini, Genova, Marietti, 1986, p Id., Diari, ,a cura di M. Paiano, Firenze, Olschki, 2002, I, , p. 12, annotazione del 14 giugno 1941.

15 14 prevalenti nei superiori. Una delle caratteristiche più evidenti è la sua curiosità vastissima, una ricerca su molte tematiche diversificate, che esulano dai programmi e dall impianto scolastico e che tendono a definire e costruire un itinerario autonomo e organizzato con una certa sistematicità. Queste esigenze non erano accettate dal rettore del seminario che lo accusava di indisciplina e di essere ostinatamente dedito a studi profani, tanto che il suo giudizio era sfavorevole sulla sua vocazione 3 ; di fatto vi fu una dilazione della professione solenne di quasi un anno tra il 1942 e 1943, ma la stima di altri docenti del seminario e dello stesso padre generale fece sì che nell aprile del 1944 egli venisse ammesso alla professione solenne. Con la professione dei voti e successivamente l ordinazione sacerdotale nell agosto 1945 si aprono possibilità nuove: la sua vita a Firenze si sarebbe caratterizzata molto diversamente, con rapporti sociali ed educativi molto più ampi e con una possibilità di studio libera e autonoma, tanto che al suo arrivo a Firenze Balducci annota nel suo diario: Incipit vita nova. Il periodo fiorentino degli anni Cinquanta è molto rilevante nel suo itinerario, perché si coniugano momenti di vita religioso-spirituale e di impegno politico-sociale con aspetti importanti della sua maturazione culturale, che si può dispiegare finalmente con libertà e che caratterizzeranno in modo definitivo la sua fisionomia. La ricerca di un nuovo modello sacerdotale e pastorale si coniuga così con una presenza culturale che, fino alla fine degli anni Quaranta, è legata prevalentemente ai circoli letterari, con la preminenza della figura di Papini. Gli studi all università fiorentina gli permettono un ampliamento di orizzonti e in particolare la tesi di laurea su Fogazzaro, discussa con Momigliano, rappresenta, con l approfondimento dei problemi connessi alla crisi del modernismo, come lui stesso ha affermato, anche il punto di incontro tra la creazione letteraria, l interesse teologico e la passione per il rinnovamento della Chiesa 4. Un grande rilievo assume in questo periodo la sua meditazione del testo di Rosmini Le cinque piaghe della Chiesa; nella predicazione e nell impegno pastorale è fortemente sottolineato il richiamo alla testimonianza, ispirandosi alla spiritualità dei Piccoli fratelli di Charles de Foucauld; questo richiamo viene sentito e riproposto come un atteggiamento profondamente diverso, alternativo rispetto a un cattolicesimo italiano caratterizzato da un proselitismo aggressivo proteso interamente alla conquista e alla costruzione di una società integralmente cristiana. In una nota di riflessione per la predicazione del 1951 annotava: Troppi cristiani si attendono un trionfo definitivo della Chiesa, la sua glorificazione tra i popoli, la concorde fraternità sotto la sua materna protezione. Ma ( ) peccheremmo di poca fede se non tenessimo presente che sulla terra noi siamo un esercito che viaggia e pone le sue tende, che la redenzione si deve compiere sulle membra del Cristo, con le stesse oscure sofferenze che egli per amore nostro ha sofferto. Il successo terreno, la solidarietà dei governanti, i privilegi politici, quando non sono condizione necessaria alla libertà della Chiesa, ostacolano il suo cammino 5. Il rapporto di collaborazione e di amicizia con La Pira segna profondamente Balducci e caratterizza questo periodo della vita fiorentina. La sua predicazione e la sua azione pastorale si legano fortemente in questi anni alle iniziative lapiriane, con un sostegno alle lotte operaie per la Pignone, con la scelta di prendere posizione dalla parte dei poveri, così come con la partecipazione ai convegni per la pace e la civiltà cristiana e alle numerose iniziative politico-culturali e sociali di La Pira. La parola di Balducci, i suoi corsi di teologia per laici creano una vasta opinione pubblica, muovendosi secondo linee e prospettive spesso lontane da quelle predicate dalla gran parte della gerarchia cattolica nel dopoguerra e negli anni Cinquanta. Balducci avrebbe rievocato con nostalgia quell ambiente e quel clima fiorentino: Quanto a noi è certo che ricorderemo per sempre, con indicibile rimpianto, gli anni in cui la Chiesa fiorentina, in perfetta pace, offrì lo spettacolo di un vescovo come Elia Dalla Costa, di un sacerdote come don Giulio Facibeni e di un laicato come quello che ha portato [con La Pira] la testimonianza politica dei cattolici ad un prestigio senza 3 B. Bocchini Camaiani, Ernesto Balducci. La Chiesa e la modernità, Bari-Roma, Laterza, 2002, pp sgg. 4 E. Balducci, Il cerchio che si chiude, cit., p Id, Diari ( ), a cura di M. Paiano, Brescia, Morcelliana, 2009, p. 339, annotazione del 4 febbraio C a t a l o g o d e l l a b i b l i o t e c a p r i v a t a d i p a d r e E r n e s t o B a l d u c c i

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