COMUNE DI LECCE SETTORE AVVOCATURA GARE E CONTRATTI

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1 COMUNE DI LECCE SETTORE AVVOCATURA GARE E CONTRATTI CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO Appalto pubblico con procedura aperta, per la Realizzazione dei servizi di supporto alla comunicazione, del piano della comunicazione del POIn Programma Operativo Interregionale Attrattori culturali, naturali e turismo FESR COMMITTENTE: Comune di Lecce Pagina 1 di 39

2 Art. 1 Oggetto dell Appalto Il presente appalto ha quale oggetto l affidamento di servizi connessi alle attività di informazione e comunicazione del POIn Programma Operativo Interregionale Attrattori culturali, naturali e turismo FESR Nello specifico, i servizi richiesti riguardano la realizzazione di materiale informativo per le seguenti tipologie di iniziative: 1. Eating Art 2. Curiosity Zone - LUAC 3. Piano di valorizzazione territoriale Salento Partenariati internazionali 5. Networking and partnering 6. Iniziative a supporto della partecipazione di Expo Azioni di marketing 8. Organizzazione eventi pubblici Importo a base di gara ,84 al lordo di tutti gli oneri, così suddivisi: Eating ART , 00 CZ- LUAC Piano Partenariati Internaz , , ,00 EXPO , 00 Market ing Eventi Pubblici Netwo rking , ,00 0,00 TOT Gara ,0 0 oneri 339,00 898,00 90,00 380,00 160,00 973,00 660,00 0, ,00 Totale Per proget to , , , , , , ,84 0,00 Nello specifico, il sistema di comunicazione da elaborare deve essere articolato come segue: ,8 4 Attività di base Le attività di base sulle attività di informazione e comunicazione del progetto POIn FESR 2007/2013 che il concorrente dovrà realizzare riguardano iniziative informative e di comunicazione, indirizzate al grande pubblico, per illustrare il Progetto POIn Attrattori culturali, naturali e turismo con l obiettivo di comunicare e promuovere tutte le iniziative, eventi, valorizzazioni del territorio inerenti il progetto POIn. In particolare sono previste le seguenti attività minime: Azioni di comunicazione orizzontale: le attività di informazione e comunicazione del Programma Operativo Interregionale Attrattori culturali, naturali e turismo POIn (FESR) 2007/2013 che il concorrente deve realizzare sono: La creatività della campagna di comunicazione Al fine di determinare lo sviluppo di una identità visuale è richiesta la creazione di uno specifico logo accompagnato da uno slogan e la definizione di un corrispondente programma di comunicazione coordinata, destinato a caratterizzare ogni azione di comunicazione, a identificare con immediatezza l origine del messaggio e a creare la corretta e continua percezione dei diversi prodotti di comunicazione. Pagina 2 di 39

3 Nello specifico si dovrà procedere alla: - Ideazione/progettazione di un brand dell intera azione di comunicazione e di una sua corretta ed efficace applicazione; - Ideazione/progettazione e pianificazione di una campagna di comunicazione su misura che sotto il segno distintivo del brand individuato possa essere poi declinata in molteplici applicazioni, attraverso i vari canali delle comunicazioni che saranno attivati. Naturalmente, la definizione del modello di comunicazione dovrà basarsi su un approccio capace di rendere strategiche due importanti variabili: - L elemento informativo: diffusione della conoscenza e della consapevolezza delle diverse iniziative previste dal POIn; - L elemento promozionale e pubblicitario dell azione: diffondere informazioni su cos è, a chi è utile, quali benefici apporta. Azioni di comunicazione orizzontale e pubblicità da realizzare Pianificazione della campagna pubblicitaria su impianti di pubblicità esterna, anche di grandi dimensioni, presso gli attrattori culturali indicati nelle singole schede e nei principali centri urbani, con un immagine pubblicitaria incisiva e immediatamente riconoscibile, caratterizzata dalla linea grafica coordinata prescelta; Pianificazione della campagna pubblicitaria su impianti pubblicitari installati nel territorio in modo permanente o temporaneo in location di pregio e presso gli attrattori culturali indicati nelle singole schede, con un immagine pubblicitaria incisiva e immediatamente riconoscibile, caratterizzata dalla linea grafica coordinata prescelta. Avvisi di comunicazione verticale Le attività di informazione e comunicazione del POIn Programma Operativo Interregionale Attrattori culturali, naturali e turismo FESR che il concorrente dovrà realizzare prevede i seguenti elementi minimi. Realizzazione di pubblicistica: manuali, cataloghi e brochure (below the line) In particolare: la realizzazione piani di comunicazione, ivi incluse le spese per la ideazione di una campagna di comunicazione e sua declinazione su differenti mezzi; immagini grafiche e/o fotografiche adeguate per la promozione della comunicazione del POIn Programma Operativo Interregionale Attrattori culturali, naturali e turismo FESR , oltre all inserimento dei loghi della Regione Puglia, dell Unione Europea, Comune di Lecce e Lecce Capitale della Cultura; acquisto di pagine pubblicitarie; realizzazione materiali promozionali vari (banner, flyer, manifesti, cartoline, locandine degli eventi, ecc); attività di social marketing e aggiornamento sito web del progetto; stampa materiali promozionali ideati, diffusione e altri servizi media come di seguito specificato:. - Ideazione logo e campagna di comunicazione - Progettazione e impaginazione di: cartella e comunicato stampa, poster 3x6, manifesti 100x140 cm e 140x200 cm, locandine A4, card, annunci stampa, banner per il web, catalogo, programmi pieghevoli, brochure, fondali, totem, stendardi, segnaletica, elementi grafici per gli allestimenti di mostre e installazioni, personalizzazione autobus integrali. - Realizzazione di due spot video della durata di 30 - Pianificazione mezzi campagna di comunicazione: testate giornalistiche, TV, periodici, web, radio emittenti. - Ideazione, progettazione e sviluppo di un sito web per la divulgazione delle attività e Pagina 3 di 39

4 delle informazioni finalizzato alla promozione del territorio e dei servizi correlati al progetto stesso. - Stampa e allestimento con banner adesivo di n 20 pensiline fermate autobus cittadini per complessivi 300 mq pulizia lastre in vetro e trattamento dei supporti da allestire. Noleggio service e allestimento di spazi espositivi per n 20 eventi della durata di giorni 2 cadauno con i seguenti supporti espositivi: - n 1 stand m 5x5 con n 12 desk personalizzati - n 10 bacheche 150x200 cm con strutture di sostegno - n 12 quinte mobili f.to 150x200 cm - n 1 totem 120x180 cm - n 10 stendardi cittadini 300 x400 cm - n 20 X-Stand cm 120 x 200 con stampa personalizzata - n 1 fond ale 200x400 cm con struttura di sostegno da fornire in n 10 declinazioni di stampa - n 10 totem bifacciali per esterno f.to 150x200 cm con base per ancoraggio durata noleggio dei totem n 10 mesi con assistenza per la manutenzione e il ripristino. N 2 declinazioni di stampa - n 100 bandiere in banner bifacciali f.to 50x150 cm con strutture di sostegno per l allestimento su lampioni cittadini allestimento e manutenzione egli stessi per la durata di mesi 9. Service di stampa digitale: - n 200 mq di stampa su carta fotografica e allestimento su n 200 mq di pannelli in Forex da 5mm e ganci di sostegno per allestimento - n 200 targhe in Dibond f.to cm 25x25 stampa e applicazione realizzazione di n 400 badge f.to cm 10x10 con foro e laccetto - N Spillette f.to mm 32 gadget promozionali - N Adesivi trasparenti stampa 4 colori f.to cm 15x10 - N 100 cartelle stampa f.to chiuso A4 a colori - corredate di n 10 stampe colore f.to A4 - N 100 poster f.to m 3x4 n 5 soggetti differenti 4 colori - N 100 poster f.to m 3x6 n 5 soggetti differenti 4 colori - N manifesti 100x140 n 5 soggetti differenti 4 colori - N manifesti 100x70 n 5 soggetti differenti 4 colori - N locandine 30x70 n 5 soggetti differenti 4 colori - N card f.to 21x29 con fustella promozionali carta riciclata 300 g (tipo usomano) stampa 4 colori fronte/retro - N (5.000 x 20 tipi) Flyer f.to 15x21 - carta riciclata 100 g (tipo usomano) stampa 4 colori fronte/retro - N copie catalogo eventi f.to A4 chiuso 120 pagine interne più copertina quadricromia copertina 300 g carta riciclata (tipo usomano), pag interne 90 g carta riciclata (tipo usomano) rilegatura in brossura a filo refe. - N copie (250 x 20 tipi) Brochure/programmi convegni e meeting - f.to A4 chiuso 12 pagine 4 colori di stampa - autocopertinato - N T-SHIRT gadget promozionali stampa 1 colore + bianco f.to cm 15x21 I supporti di stampa su richiesti e le diverse declinazioni degli stessi saranno realizzati in differenti step temporali. I costi di affissione e le relative autorizzazioni per il posizionamento degli impianti da esterno richiesti sono a carico del committente. Pianificazione mezzi campagna di comunicazione: testate giornalistiche, TV, periodici, web, Pagina 4 di 39

5 radio emittenti: - n 2 emittenti provinciali a maggiore diffusione - N 1 testata giornalistica provinciale a maggiore diffusione cartaceo e web - N 1 testata giornalistica regionale a maggiore diffusione cartaceo e web - N 1 testata giornalistica regionale a maggiore diffusione web - N 1 testata giornalistica provinciale a maggiore diffusione web - N 1 periodico provinciale a maggiore diffusione cartaceo settore cultura e spettacolo - N 1 radio emittente provinciale Il concorrente dovrà fornire gli strumenti necessari a dare le opportune indicazioni per l uso delle risorse, a rendere noti i risultati degli interventi e a diffondere esempi concreti di progetti realizzati e finanziati che consentano di imparare dall esperienza. Obbligo di fornire nelle diverse iniziative materiale informativo. Monitoraggio delle attività di comunicazione Dovrà essere garantita un attività costante di misurazione dell efficacia dell attività di comunicazione attraverso il rilievo assegnato dai media locali e regionali. Attraverso le tecniche di media screening saranno monitorati gli impatti mediatici delle azioni realizzate, degli obiettivi di visibilità e consapevolezza del progetto. Le azioni di monitoraggio dovranno essere realizzate in itinere, e al termine del progetto l aggiudicatario dovrà predisporre un accurata relazione che metta in evidenza il raggiungimento degli obiettivi dell intera campagna di comunicazione nell ambito del piano complessivo. E opportuno distinguere tra vari livelli di misurazione dell efficacia del Piano: 1. Raggiungimento degli obiettivi di comunicazione (impatto della comunicazione): si tratta di verificare il livello di diffusione, comprensione ed accettazione dei messaggi. Si prevedono delle indagini di tipo qualitativo quali interviste e focus group, per misurare il grado di conoscenza del progetto, se la comunicazione ha agito anche in termini di modifiche nei comportamenti e nelle opinioni dei pubblici target; 2. Efficienza ed efficacia delle singole azioni di comunicazione (congruenza tra obiettivi e strumenti). La rilevazione ed analisi sarà effettuata in itinere durante tutto il periodo di implementazione del piano di comunicazione e verrà realizzata attraverso l osservazione e la somministrazione di questionari di gradimento dei diversi strumenti. Qualora innovazioni o varianti non significative si rendessero necessarie alla migliore riuscita dell iniziativa o alla soddisfazione di particolari esigenze, le stesse dovranno essere comunque autorizzate preventivamente e per iscritto dal Comune di Lecce. Nel caso in cui le innovazioni o varianti richieste dal Comune di Lecce comportino un aumento dei costi, questi dovranno obbligatoriamente essere concordati con l A.C.- Art. 2 Prestazioni minime Per ogni iniziativa il soggetto appaltatore dovrà assicurare tutti i servizi minimi e le attività idonee a rendere la prestazione completa e ineccepibile, in riferimento a tutte le attività di cui all art.1. Art. 3 Professionalità richieste: 2 giovani fotografi/videomaker locali (per Eating Art ) 2 tutor-professionisti fotografi/videomaker (per Eating Art ) 1 animatore territoriale junior con conoscenza fluente della lingua inglese con esperienza (per Curiosity Zone-LUAC ); Pagina 5 di 39

6 2 animatori territoriali junior anche senza esperienza con conoscenza della lingua inglese (per Curiosity Zone-LUAC ); 10 collaboratori junior con esperienza in facilitazione e animazione territoriale (per Curiosity Zone-LUAC ); 1 interprete-traduttrice/ore inglese-italiano e vv. per le traduzioni in simultanea e/o in consecutiva e per traduzioni scritte con preferenza di giovani laureati o laureandi (per tutti i progetti); 1 responsabile e coordinatore comunicazione per tutti i progetti con competenze in produzioni multimediali, visual art & social-media, esperienza in comunicazione tradizionale e innovativa di eventi culturali, con conoscenza fluente della lingua inglese e preferibilmente di una seconda lingua straniera europea. E' preferibile che le figure professionali di cui sopra siano under 40. La realizzazione di tutti i servizi previsti nel presente capitolato dovrà essere concordata con la stazione appaltante in fase esecutiva. Art. 4 Finanziamento dei servizi in affidamento Il contratto per la prestazione dei servizi in affidamento sarà finanziato con fondi F.E.S.R a valere sul POIn Programma Operativo Interregionale Attrattori culturali, naturali e turismo. Art. 5 Modalità di pagamento L Amministrazione aggiudicatrice comunicherà al soggetto aggiudicatario le singole iniziative promozionali che riterrà opportuno attivare, richiedendo, di volta in volta, nell ambito della realizzazione degli interventi prevista per i singoli servizi oggetto del presente Capitolato Tecnico e d Oneri. L Amministrazione aggiudicatrice si riserva di poter richiedere modifiche e/o integrazioni alla proposta di intervento presentato dal soggetto aggiudicatario, specie in relazione all esito della valutazione preliminare dell ammissibilità dei servizi proposti e delle relative spese preventivate. La comunicazione formale dell esito dell istruttoria eseguita da parte del Servizio comunale competente, costituirà autorizzazione alla realizzazione ed alla relativa spesa: tale comunicazione precedente sarà inviata al soggetto aggiudicatario almeno 5 giorni prima dell inizio dell evento. La liquidazione delle competenze maturate nell esecuzione dei servizi e forniture richiesti, al netto della trattenuta dello 0,5%, avverrà in funzione dello stato di avanzamento dell affidamento, con scadenza trimestrale e comunque a partire da una quota di spesa minima non inferiore al 10% dell importo a base di gara, fino alla liquidazione di un massimo complessivo del 90% dell intero importo a base di gara, a seguito di presentazione da parte del soggetto aggiudicatario di: - regolari fatture emesse nei modi di legge per gli interventi realizzati nel periodo di riferimento; - la documentazione completa di rendicontazione delle spese sostenute in relazione alla fornitura di eventuali servizi su richiesta, secondo i tempi e modalità che verranno concordate con l Amministrazione aggiudicatrice; - una dettagliata relazione, per ciascun intervento, sull attività svolta e sui risultati ottenuti, completa di documentazione fotografica, opportunamente sottoscritta dal responsabile del Gruppo di Lavoro. Il saldo delle competenze complessivamente maturate avverrà a conclusione dell affidamento, ovvero ad avvenuto espletamento positivo dell esecuzione dello stesso, a seguito di presentazione da parte del soggetto aggiudicatario di: Pagina 6 di 39

7 - regolari fatture emesse nei modi di legge; - la documentazione completa di rendicontazione delle spese sostenute in relazione alla fornitura di eventuali servizi aggiuntivi o accessori, secondo i tempi e modalità che verranno concordate con l Amministrazione aggiudicatrice; Il riconoscimento di dette somme sarà comunque subordinato alla verifica da parte dell Amministrazione aggiudicatrice della conformità dei servizi forniti in relazione alle disposizioni del presente Capitolato Tecnico e d Oneri e del Contratto, nonché all approvazione della relazione fornita ed alla certificazione della spesa in base alla relativa documentazione giustificativa prodotta dal soggetto aggiudicatario. A tal fine, il Comune di Lecce si riserva la facoltà, per il tramite di personale proprio, all uopo delegato, di effettuare un azione di monitoraggio costante sullo stato di avanzamento dell esecuzione dei servizi richiesti e, quindi, di realizzare specifiche verifiche di conformità in corso di esecuzione al fine di accertare la regolare esecuzione dei servizi ed eventuali forniture effettivamente realizzati dal soggetto aggiudicatario in relazione alla proposta di intervento approvata. All esito di tali verifiche tecniche, si provvederà a redigere, in contraddittorio con il soggetto aggiudicatario, regolare verbale di controllo sull esito dei rilievi effettuati che verrà allegato alla documentazione di rendicontazione del corrispettivo spettante. Tali verifiche di conformità verranno eseguite, per ciascun iniziativa, in corso di esecuzione degli interventi previsti ed autorizzati, ovvero, ove non sia possibile effettuare alcune verifiche in corso di esecuzione, entro venti giorni dall ultimazione della prestazione effettuata dal soggetto aggiudicatario. Art. 6 Innovazioni e varianti In sede di presentazione delle offerte tecniche ed economiche, il concorrente non potrà apportare varianti significative all articolazione delle singole tipologie di intervento così come descritte nel presente capitolato. In sede di esecuzione dei progetti di intervento approvati dall Amministrazione aggiudicatrice non saranno ammesse varianti se non preventivamente autorizzate, e per iscritto, dalla stessa Amministrazione aggiudicatrice. E comunque resta fermo che la realizzazione di tutti i servizi previsti nel presente capitolato dovrà essere concordata con la stazione appaltante in fase esecutiva. Art. 7 Invariabilità dei parametri di costo I parametri di costo indicati nell offerta economica resteranno fissi ed invariati per tutta la vigenza del contratto e non saranno in alcun modo e per nessun motivo suscettibili di revisione. Art. 8 Garanzie di esecuzione e coperture assicurative A garanzia della regolare esecuzione dei servizi richiesti e del rispetto degli impegni contrattuali assunti, il soggetto aggiudicatario è obbligato a costituire una garanzia fideiussoria pari al 10% (dieci percento) dell importo contrattuale, ai sensi dell art.113 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n.163, a favore dell Amministrazione aggiudicatrice, con sottoscrizione autenticata del notaio. In ogni caso, la garanzia fideiussoria dovrà prevedere espressamente: - la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale, la rinuncia all eccezione di cui all articolo 1957, comma 2, del Codice Civile, nonché l operatività della garanzia medesima entro 15 giorni, a semplice richiesta scritta dell Amministrazione aggiudicatrice; - una validità non inferiore alla durata del contratto. Pagina 7 di 39

8 La mancata costituzione della suddetta garanzia determina la revoca dell'affidamento e l'acquisizione della garanzia provvisoria di cui al precedente punto da parte dell Amministrazione aggiudicatrice, che aggiudica l'appalto al concorrente che segue nella graduatoria. La garanzia copre gli oneri per il mancato od inesatto adempimento contrattuale e cessa di avere effetto solo alla data di emissione del certificato di regolare esecuzione degli ultimi servizi affidati nell ambito del contratto. Inoltre, il soggetto aggiudicatario dovrà assumersi piena e diretta responsabilità per la gestione e l esecuzione dei servizi affidati, liberando il Comune di Lecce da ogni forma di responsabilità connessa. Il soggetto aggiudicatario risponderà direttamente, penalmente e civilmente, dei danni alle persone e alle cose comunque provocati nell esecuzione dei servizi affidati, restando a suo completo ed esclusivo carico qualsiasi risarcimento, senza diritto a rivalsa o compenso da parte del Comune di Lecce. Il soggetto aggiudicatario, di conseguenza, esonererà il Comune di Lecce da dette responsabilità, impegnandosi a sollevarla da qualsiasi richiesta che, per tale motivo, dovesse essere presentata. A garanzia di quanto sopra il soggetto aggiudicatario dovrà stipulare apposita polizza di assicurazione, con primaria Compagnia, per responsabilità civile verso terzi, Comune di Lecce compreso, per l intera durata del contratto, con i massimali di seguito indicati: - fino alla concorrenza per sinistro pari a ,00 (un milione); - con il limite per persona pari a ,00 (un milione); - con il limite per cose ed animali pari a ,00 (un milione); - franchigia fissa per ogni sinistro: nessuna. La sottoscrizione della polizza potrà essere sostituita da apposita dichiarazione della Compagnia presso cui il soggetto aggiudicatario è già assicurato per la responsabilità civile, da cui risulti che la polizza in corso copre i rischi per i danni a terzi conseguenti alla stipula del contratto per i massimali sopra indicati. L esistenza della polizza, debitamente quietanzata, dovrà essere presentata dal soggetto aggiudicatario al Comune di Lecce prima della stipula del contratto. Art. 9 Termine per l esecuzione del servizio e penalità Ferme restando le penalità indicate nei precedenti paragrafi, in caso di ritardo nei tempi di erogazione dei servizi previsti e/o di fornitura dei prodotti di comunicazione da realizzarsi, in base alla proposta di intervento approvata, verrà applicata una penale variabile dal 10% (dieci percento) al 50% (percento) del relativo importo autorizzato per singolo intervento, a discrezione dell Amministrazione aggiudicatrice ed in base alla gravità del ritardo, nonché della rilevanza dell iniziativa per il sistema produttivo regionale. In caso di mancata esecuzione, anche di una sola parte dei servizi ed eventuali forniture previsti, in base alla proposta di intervento approvata,verrà applicata una penale variabile dall 1% (un percento) al 50% (cinquanta percento) del relativo importo autorizzato per singolo intervento, a discrezione dell Amministrazione aggiudicatrice ed in base alla gravità della mancanza e/o dell importo dei servizi/forniture non erogati. In ogni caso, l Amministrazione aggiudicatrice si riserva il diritto al risarcimento dal soggetto aggiudicatario di eventuali danni che dai ritardi stessi possano derivare. L Amministrazione aggiudicatrice, qualora il soggetto aggiudicatario non proceda al pagamento della penalità applicata, potrà recuperare la somma corrispondente prelevandola dalla garanzia di esecuzione. La contestazione dovrà essere effettuata per iscritto e dovrà indicare espressamente l inosservanza contestata, la quantificazione della penalità e le motivazioni che hanno condotto a tale Pagina 8 di 39

9 quantificazione. Il soggetto aggiudicatario potrà proporre le proprie controdeduzioni entro un termine pari a 10 giorni. In caso di reiterazione dell inosservanza dei tempi e modalità di erogazione dei servizi e forniture richiesti, per più di tre volte, l Amministrazione aggiudicatrice si riserva di procedere alla risoluzione del contratto ed alla relativa acquisizione in danno del soggetto aggiudicatario. Art. 10 Acquisizione in danno Nell ipotesi di mancata attuazione dei servizi richiesti entro i tempi assegnati, l Amministrazione aggiudicatrice si riserva il diritto di acquisire il servizio in danno del soggetto aggiudicatario inadempiente cui sarà applicata relativa penale, ricorrendo per l affidamento dello stesso ad altro operatore individuato dall Amministrazione con piena autonomia e discrezionalità. Ove l inadempimento sia tale da comportare la risoluzione del contratto, l Amministrazione ricorrerà allo scorrimento della graduatoria definita con la procedura di gara. Art. 11 Disciplina in materia di contrasto al lavoro non regolare Ai sensi dell art. 1, comma 2, della legge della Regione Puglia 26 ottobre 2006, n. 28 recante la disciplina in materia di contrasto al lavoro non regolare, con la sottoscrizione del contratto il soggetto aggiudicatario si obbliga ad applicare nei confronti dei lavoratori dipendenti, quale sia la qualificazione giuridica del rapporto di lavoro intercorrente, i contratti collettivi nazionali e territoriali del settore di appartenenza, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dalle associazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Ogni infrazione al suddetto obbligo comporterà l applicazione delle sanzioni previste dalla citata L.R. Puglia n. 28/2006, così come disposto dal Regolamento Regionale n.31 del Il soggetto aggiudicatario si obbliga, altresì, fatto in ogni caso salvo il trattamento di miglior favore per il dipendente, a continuare ad applicare i suindicati contratti collettivi anche dopo la loro scadenza e fino alla loro sostituzione. Gli obblighi relativi ai contratti collettivi nazionali di lavoro precedentemente indicati vincolano l aggiudicatario anche nel caso in cui questo non aderisca alle associazioni stipulanti o receda da esse, per tutta la validità del contratto. L aggiudicatario si impegna ed obbliga, altresì, al pieno e totale rispetto delle leggi e delle norme in vigore, inerenti agli obblighi di cui al presente articolo, anche se non espressamente indicate e citate. Per ogni inadempimento rispetto agli obblighi di cui al presente articolo, il Comune di Lecce effettuerà trattenute su qualsiasi credito maturato a favore del soggetto aggiudicatario per l esecuzione del presente contratto e procederà, in caso di crediti insufficienti allo scopo, all escussione della garanzia fideiussoria. Art. 12 Obblighi in materia di tracciabilità dei flussi finanziari Il soggetto aggiudicatario assume tutti gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui all articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136 e successive modifiche, che saranno espressamente inseriti nel testo del contratto. Il soggetto aggiudicatario si impegna a dare immediata comunicazione alla stazione appaltante ed alla prefettura-ufficio territoriale del Governo della provincia di Lecce della notizia dell inadempimento della propria controparte (subappaltatore/subcontraente) agli obblighi di tracciabilità finanziaria. Pagina 9 di 39

10 Art. 13 Risoluzione del contratto Il soggetto aggiudicatario è responsabile dell'esatto adempimento delle obbligazioni contrattuali assunte. Nel caso in cui l'esecuzione delle obbligazioni e prestazioni cui il soggetto aggiudicatario si impegna non corrispondano esattamente a quanto convenuto o comunque nel caso di esecuzione irregolare del servizio, l'amministrazione aggiudicatrice avrà facoltà di risolvere il contratto, fermo restando il diritto al risarcimento del danno. In ogni caso, costituirà motivo di risoluzione espressa, salvo il diritto al risarcimento del danno, l'inadempienza, anche di una soltanto delle obbligazioni, relative a: 1. la non veridicità delle dichiarazioni fornite ai fini della partecipazione alla gara ed alla fase contrattuale; 2. la frode o la grave negligenza nell'esecuzione degli obblighi e delle condizioni contrattuali; 3. la perdita dei requisiti minimi previsti nel disciplinare di gara per l affidamento dei servizi oggetto del presente appalto; 4. il subappalto di qualsiasi parte delle prestazioni richieste per la realizzazione delle iniziative promozionali previste, non preventivamente autorizzato o comunque in difformità a quanto previsto dal Disciplinare di gara. L Amministrazione potrà, inoltre, recedere dal contratto negli ulteriori seguenti casi: - per motivi di pubblico interesse; - in qualsiasi momento dell esecuzione, avvalendosi delle facoltà concesse dal codice civile. La risoluzione del contratto di cui alle clausole risolutive succitate diventerà operativa a seguito di specifica comunicazione che l'amministrazione aggiudicatrice darà per iscritto al soggetto aggiudicatario, tramite raccomandata con avviso di ricevimento. La risoluzione dà diritto all'amministrazione aggiudicatrice di rivalersi su eventuali crediti del soggetto aggiudicatario nonché sulla garanzia prestata a titolo di cauzione definitiva. La risoluzione dà altresì all'amministrazione il diritto di affidare a terzi l'esecuzione dei servizi, in danno al soggetto aggiudicatario, con addebito ad essa di eventuali costi aggiuntivi sostenuti all'amministrazione aggiudicatrice rispetto a quanto previsto. Art. 14 Spese a carico del soggetto aggiudicatario Tutte le spese contrattuali inerenti e conseguenti alla gara (imposta di registro, bolli, diritti notarili), tutte incluse e nessuna esclusa, sono a carico del soggetto aggiudicatario. Inoltre, ogni onere accessorio e qualunque altra spesa necessaria ad eseguire i servizi richiesti, non opportunamente preventivati in sede di gara, saranno a carico del soggetto aggiudicatario. Art. 15 Riservatezza Ai sensi e per gli effetti dell art. 13 del D. Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 in materia di protezione dei dati personali, in vigore dal 1 gennaio 2004, si informano i soggetti proponenti che i dati e le informazioni acquisiti in sede di gara saranno utilizzati dall Amministrazione aggiudicatrice esclusivamente ai fini della conduzione della gara e della selezione dell aggiudicatario, garantendone l assoluta sicurezza e riservatezza, anche in sede di trattamento con i sistemi informatici. Responsabile del trattamento dei dati è il responsabile del procedimento di gara. Art. 16 Rinvio a norme Per quanto non previsto nel presente Capitolato Tecnico e d Oneri si rimanda a tutto quanto previsto nel Bando di gara, nonché al codice civile ed alle norme vigenti in materia di Amministrazione del Patrimonio, di Contabilità Generale dello Stato ed Appalti Pubblici di Servizi. Pagina 10 di 39

11 Art.17 Foro competente In caso di eventuali controversie il Foro esclusivamente competente è quello di Lecce. Non è ammessa la possibilità di ricorrere all'arbitrato. Lecce, IL DIRIGENTE Avv. Maria Luisa DE SALVO Pagina 11 di 39

12 1. EATING ART a) Relazione tecnico illustrativa Eating Art - Mangiare Arte è un progetto di alta innovazione creativa e artistica basato su un approccio olistico alla eno-agro-gastronomia. Utilizzando i punti di forza del sistema eno-agro-alimentare del territorio, Eating Art darà vita ad una serie complessa di processi proattivi in cui si fonderanno tradizione e creatività. Il progetto, infatti, si svilupperà contemporaneamente su due componenti parallele, ciascuna delle quali finalizzata ad attivare processi virtuosi di promozione e valorizzazione del territorio tramite l interazione creativa e innovativa tra agricoltori, pescatori, esperti in slow food, chef, artisti, esperti del settore eno-agro-alimentare e gli abitanti del territorio. La prima componente è incentrata su due incontri con operatori internazionali. Ogni incontro avrà la durata di una settimana. Il primo incontro si svolgerà a giugno 2014 e il secondo a settembre Al fine di trarre il massimo beneficio da ognuno dei due incontri, saranno previste delle azioni di avvicinamento e delle azioni di follow-up. I due incontri saranno con figure di fama mondiale famose per i loro approcci innovativi alla comunicazione della cultura eno-agrogastronomica e dei relativi territori e complessi socio-antropologici, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo: Boaz Arad, Gabriella Ciancimino, Hannah Collins, Cheryl Donegan, Jørgen Leth e Ole John, Marilyn Minter, Ernesto Neto, Martin Parr, Anri Sala, Rirkrit Tiravanija. Una delle chiavi per lo sviluppo di una nuova progettualità nel settore dell eno-agro-gastronomia è data dalla promozione di una nuova cultura nel territorio coinvolto e in particolare nella sua popolazione. Per avere un nuovo approccio e un nuovo futuro in questo settore, è fondamentale che gli abitanti del territorio per primi abbiamo una nuova visione del settore e del loro rapporto con l agroalimentare del proprio territorio. Per questa ragione, la seconda componente del progetto sarà focalizzato sul coinvolgimento della popolazione giovanissima nelle azioni di preparazione e follow-up relative ad ognuno dei due incontri, nonché nei periodi dei due incontri stessi. Proprio il coinvolgimento dei giovanissimi in questo progetto che avverrà anche tramite la collaborazione con soggetti artistici locali coordinati da uno o più artisti darà allo stesso un ampio respiro e lo proietterà come modello di buona prassi da diffondere. Nello specifico: il progetto avrà inizio ad aprile 2014 e terminerà a dicembre 2014; i 10 giorni di laboratorio, relativi ai due incontri con artisti internazionali, si svolgeranno preferibilmente presso i seguenti attrattori: area demaniale di Marina di San Cataldo, con l uso dell annesso Ostello della Gioventù e il Molo Adriano; nel caso fosse ancora nella disponibilità dell Amministrazione, il lido Salapìa; Parco Naturale Regionale Bosco e Paludi di Rauccio, con annessa Masseria; Anfiteatro e Teatro Romano; Ex Convento dei Teatini; Manifatture Knos e Officine Cantlemo; i 24 workshop con artisti locali, si svolgeranno presso gli stessi attrattori culturali e naturali; nel mese di maggio, in preparazione al primo incontro internazionale, si svolgeranno quattro azioni preparatorie, sottoforma di workshop, con il coinvolgimento in modo creativo e innovativo di agricoltori, pescatori, esperti in slow food, chef, artisti, esperti del settore eno-agro-alimentare e abitanti del territorio, nonché delle fasce giovanissime del territorio. Nel mese di giungo si svolgerà il primo incontro internazionale e anche altre quattro azioni preparatorie, sottoforma di workshop, in prossimità e in concomitanza del primo incontro internazionale. Nel mese di luglio si svolgeranno altre quattro azioni, della stessa tipologia, ma questa volta incentrate sul follow-up dell incontro internazionale del mese precedente, in modo da poter valorizzare al meglio e ottimizzare tutto il portato culturale, innovativo e creativo sviluppato durante il primo incontro internazionale. Nel mese di agosto, in preparazione al secondo incontro internazionale, si svolgeranno quattro azioni preparatorie, sottoforma di workshop, con il coinvolgimento in modo creativo e innovativo di Pagina 12 di 39

13 agricoltori, pescatori, esperti in slow food, chef, artisti, esperti del settore eno-agro-alimentare e abitanti del territorio, nonché delle fasce giovanissime del territorio. Nel mese di settembre si svolgerà il secondo incontro internazionale nonché altre quattro azioni dello stesso tipo in prossimità e in concomitanza del secondo incontro internazionale. Nel mese di ottobre si svolgeranno altre quattro azioni, della stessa tipologia, ma questa volta incentrate sul follow-up dell incontro internazionale del mese precedente, in modo da poter valorizzare al meglio e ottimizzare tutto il portato culturale, innovativo e creativo sviluppato durante il secondo incontro internazionale. Nei mesi di novembre e dicembre si svolgeranno azioni di follow-up generale di tutto il progetto, nonché la sistemazione organica e la produzione di materiale di documentazione di tutto il progetto. Questa fase dovrà coinvolgere artisti e giovanissimi che avranno fatto parte del processo, inclusi due giovani artisti visivi (nel campo della fotografia e del video) che avranno seguito il progetto documentandone i passaggi fondamentali. Il progetto visivo sarà denominato Foodography e produrrà almeno due video, un concept video artistico che serva per la promozione del progetto stesso (spot) nel mese di giugno, e una elaborazione artistica di tutto il materiale girato durante il progetto che documenti in modo creativo il progetto e tutti i processi da esso innescati. A questi sarà possibile affiancare anche un artista visivo nel campo della fotografia che possa interpretare artisticamente l'immagine visiva del progetto. Pagina 13 di 39

14 2. CURIOSITY ZONE E LUAC a) Relazione tecnico illustrativa Descrizione Per creare una piattaforma di dialogo con gli attori locali e i cittadini saranno attivati e attuati appositi strumenti volti a coinvolgere a vario titolo la collettività, gli operatori del settore, singoli ed associati, le istituzioni, al processo di valorizzazione territoriale, anche al fine di assicurare apertura al processo decisionale e democraticità delle decisioni connesse con la formulazione dell azione complessiva. Tali strumenti saranno usati per sviluppare e intensificare il dialogo sia con professionisti di un ampia gamma di settori sia più in generale con la popolazione. Sotto il titolo generale di Zone della Curiosità, si attueranno gli incontri con la gente in spazi urbani, rivolgendo loro domande riguardo la loro relazione con il territorio e su cosa ritengono positivo, negativo o carente nel loro territorio. Le Zone della Curiosità saranno attuate attraverso 3 modalità e diversi format: 1. Zone della Curiosità Spazi Pubblici sono concepite per il pubblico come un opportunità di rivolgere domande sul processo, intensificare la curiosità e l interesse, produrre critiche, osservazioni, idee e proposte da parte della comunità; in particolare, sarào anche sviluppato un certo numero di Zone della Curiosità in spazi pubblici specificamente per e con i bambini; 2. Zone della Curiosità Scuole, per sensibilizzare e attivare iniziative progettuali all interno di Istituti Scolastici di ogni ordine e grado; 3. Zone della Curiosità Laboratori Urbani Aperti Creativi (LUAC), laboratori itineranti che si svolgeranno al fine di attuare una progettazione partecipata degli interventi connessi con la valorizzazione del territorio, contribuendo all aumento della conoscenza condivisa, del dialogo e della fiducia, dello spirito di cooperazione, curiosità ed entusiasmo tra i partecipanti. Le 20 Zone della Curiosità Spazi Pubblici si svolgeranno preferibilmente presso i seguenti attrattori: Teatro Paisiello, Castello Carlo V, Piazza S. Oronzo, area demaniale Marina di San Cataldo e di Frigole; Manifatture Knos; Piazza Duomo; Ex Convento dei Teatini; Piazzetta Dante; Giardini Pubblici; Piazza Arco di Trionfo; sedi dell Ateneo Salentino; dimore storiche. Le 25 Zone della Curiosità Scuole si svolgeranno presso alcuni istituti scolastici di ogni ordine e grado, previo accordo con le direzioni scolastiche. I 25 LUAC itineranti si svolgeranno preferibilmente presso i seguenti attrattori: Teatro Paisiello, Castello Carlo V, Piazza S. Oronzo, Manifatture Knos; Piazza Duomo; Ex Convento dei Teatini; Piazzetta Dante; Giardini Pubblici; sedi dell Ateneo Salentino; dimore storiche, Museo Storico della Città di Lecce - MUST. Le Zone della Curiosità Spazi Pubblici sono attuate, con un format molto creativo e giocoso, in luoghi pubblici (supermercati, mercati, luoghi di svolgimento di eventi culturali e artistici rilevanti, ecc.), in cui è prevista la presenza di cittadini: si tratta di uno spazio delimitato (con un ambientazione molto informale - sedie, tavoli, spazi anche per i bambini) dove interagire con le persone. Risulta utile non dotarsi di un format standard molto rigido per questo tipo di Zone della Curiosità, ma delegare anche alle realtà che voglio ospitare Zone della Curiosità Spazi Pubblici per l emersione di idee creative che riguardano anche le modalità di svolgimento e attuazione. Durante questo tipo di eventi, i cittadini oltre ad essere informati sul processo attraverso vari materiali di comunicazione e informazione prodotti ad hoc, potranno avere la possibilità di lasciare proprie idee, suggerimenti, critiche e osservazioni allo staff che sarà presente. Tali contenuti saranno digitalizzati e verranno implementati in un apposito database. Le Zone della Curiosità Scuole avranno un format simile rispetto al precedente, ma in questo caso gli interlocutori preferenziali sono innanzitutto studenti e in secondo luogo i docenti e gli insegnanti. In tale tipologia di attività, gli studenti scelgono i temi da trattare e avranno la possibilità di fornire propri contributi e idee. Per questo tipo di Zone della Curiosità, saranno coinvolte associazioni e/o organizzazioni di volontariato che operano e lavorano già con bambini e ragazzi (meglio se presso gli stessi istituti scolastici Pagina 14 di 39

15 interessati), al fine di massimizzare esperienze e produzione di contenuti e idee progettuali. Alcune delle idee progettuali più rilevanti avranno ulteriore sviluppo grazie a multiple Zone della Curiosità che saranno svolte nelle stesse scuole interessate. Per lo svolgimento di entrambe le prime due tipologie di Zone della Curiosità, si prevede il coinvolgimento di volontari. Le Zone della Curiosità Laboratori Urbani Aperti Creativi (LUAC), rappresentano una metodologia innovativa e un ambiente informale per le consultazioni partecipative, anche per identificare e formulare temi condivisi di collaborazione, ideate sulla scorta di analisi e studi delle principali esperienze svolte o in corso a livello nazionale e internazionale. Le Zone della Curiosità Laboratori Urbani Aperti Creativi si attuano attraverso riunioni partecipative, spesso sviluppate in collaborazione con gli operatori locali, in cui le tematiche discusse sono scelte dai partecipanti e sviluppate attraverso metodi innovativi di facilitazione, interazione, partecipazione e progettazione. L approccio metodologico dei Laboratori Urbani Creativi si fonda sulla consapevolezza che, al fine di attuare una strategia di valorizzazione sostenibile, è necessario attuare un efficace problem solving solo dopo l attuazione delle fasi preliminari legate al problem thinking problem setting attraverso l emersione del cosiddetto pensiero laterale. Ciò necessita di azioni di contaminazione delle conoscenze per giungere ad approcci interdisciplinari nell individuazione di obiettivi prioritari e di elevato impatto che rispondano a specifici problemi della comunità e di azioni efficaci orientate ai risultati, in cui il sapere esperto rispetto ad uno specifico tema debba essere contaminato da quello meno esperto della comunità e dal sapere di esperti su altri temi. L approccio innovativo permetterà di: superare le barriere sociali e della comunicazione; ridurre il gap tra le autorità pubbliche e la società civile; aumentare il pensiero creativo, il pensiero laterale e l ibridazione delle competenze; incoraggiare la contaminazione positiva tra diverse culture e discipline e l emersione di un linguaggio comune, stimolando lo sviluppo di una learing-smart community. Se nella prima fase di svolgimento i LUAC mirano a individuare una vision condivisa, nelle fasi successive la metodologia scelta prevede che i lavori svolti durante i LUAC della prima fase si possano sviluppare anche grazie all attivazione di cluster, forum tematici, focus group e workshop per definire progettualmente specifiche iniziative con i rappresentanti di diversi settori, quali: innovazione sociale, patrimonio culturale, ambiente, sport, arte e cultura, sviluppo sostenibile, istruzione. Risultati attesi, attività previste e attrattori interessati Si prevede di effettuare: - 20 Zone della Curiosità Spazi Pubblici da aprile a ottobre 2014; - 25 Zone della Curiosità Scuole da aprile a ottobre 2014; - 25 LUAC itineranti, con una partecipazione effettiva complessiva di almeno 600 attori, da aprile a ottobre 2014; - Followup sia di Curiosity Zone che di LUAC, da ottobre a dicembre Le CZ e i LUAC potranno essere svolti anche in spazi e attrattori presenti in altri territori comunali, trattandosi di Polo Salento, previ accordi o protocolli di Intesa tra gli enti territoriali interessati. A tal fine si prevedono le seguenti attività: analisi e affinamento della mappatura di eventi (rispetto a quella svolta nelle attività di networking e partnering) per l individuazione di luoghi dove svolgere le Zone della Curiosità Spazi Pubblici; analisi e affinamento della mappatura di Istituti Scolastici (rispetto a quella svolta nelle attività di networking e partnering) per l individuazione di Istituti Scolastici dove svolgere Zone della Curiosità Scuole; analisi e affinamento della mappatura di operatori e associazioni (rispetto a quella svolta nelle attività di networking e partnering) per l individuazione di soggetti che potrebbero collaborare allo svolgimento di Zone della Curiosità Scuole; riunioni e focus group operatori e associazioni per l attivazione di collaborazioni ai fini dello svolgimento di Zone della Curiosità Scuole; Pagina 15 di 39

16 individuazione e formazione di volontari per lo svolgimento di Zone della Curiosità Spazi Pubblici e di Zone della Curiosità Scuole; organizzazione e calendarizzazione di Zone della Curiosità Spazi Pubblici e di Zone della Curiosità Scuole; digitalizzazione su apposito database dei contenuti prodotti durante le Zone della Curiosità Spazi Pubblici e di Zone della Curiosità Scuole e aggiornamento database dei contatti; progettazione della metodologia di facilitazione e di progettazione partecipata e preparazione materiali (LUAC); formazione collaboratori per la facilitazione (LUAC); attività di ricerca e aggiornamento e/o sistemazione dei file di mappature e contatti attori/operatori su database (LUAC) contatti, accordi logistico-organizzativi e pianificazione, con Comuni, GAL e/o altre organizzazioni dove svolgere i LUAC; preparazione e invio via mail degli inviti e sensibilizzazione via telefono dei partecipanti (LUAC); attività di creazione contenuti e invio al gruppo Comunicazione, per promozione, sensibilizzazione e comunicazione su: sito web, canali social e su media carta stampa (LUAC); pianificazione, organizzazione e svolgimento dei LUAC digitalizzazione ed prima elaborazione dei contenuti su appositi registri/file di risultati su database (registro dei partecipanti e registro dei risultati), prodotti dai LUAC; caricamento dei file di preparazione e dei risultati (una volta digitalizzati) nelle apposite cartelle del database (LUAC) fornire dati e schede compilate da nuovi eventuali aderenti al gruppo Networking&Partnering (LUAC) formattazione e invio dei risultati e dei contatti (feedback) a tutti i partecipanti dei LUAC creazione di appositi report con elaborazione mirata dei contenuti prodotti in co-progettazione e caricamento su database condiviso, utile per l integrazione e lo sviluppo degli interventi di valorizzazione territoriale (LUAC). Fasi di svolgimento di CZ e LUAC I Fase progettazione metodologica e avvio sensibilizzazione e coinvolgimento Ai fini di un efficace svolgimento dei lavori in funzione dei risultati attesi e della massimizzazione dell engagement, è necessario prevedere una certa flessibilità nella scelta delle tecniche e degli strumenti da usare in termini di facilitazione e progettazione partecipata, quindi progettare diversi format da adattare al contesto specifico di riferimento, oltre che alla fase di progettazione in cui si opera. La scelta del format più adatto è funzione di un certo numero di variabili: numero di effettivi partecipanti; composizione e tipologia dei partecipanti; conoscenza che i partecipanti hanno rispetto al processo in atto; tempo a disposizione; luogo fisico di svolgimento; risultati preposti ad ogni specifico LUAC; fase della progettazione in cui viene svolto il LUAC. A tale scopo, in parallelo rispetto alla prima fase, sarà progettata una metodologia ad hoc, sulla base degli studi sulle migliori prassi attuate a livello europeo, anche in termini di tecniche e strumenti (EASW, Think Thank, Open Space Technologies, Brainstorming, Brainwriting, Word Cafè, Action Planning, Future Search, GOPP, ecc.). Una delle finalità sottese all individuazione della metodologia più adatta, consiste nell emersione e caratterizzazione della vision del processo di valorizzazione come prodotto della contaminazione ed integrazione delle visioni e dei differenti punti di vista locali. A tale scopo, tale finalità non dovrebbe essere intesa solo come rappresentazione di un futuro desiderato, piuttosto come l espressione degli attori che vivono un determinato contesto e che saranno i protagonisti diretti o indiretti di quel futuro desiderato da immaginare. Le trame tematiche che fungeranno da cornice per i contributi attesi dal coinvolgimento degli attori locali, mirano a delineare scenari di medio-lungo termine che abbiano effetti ed impatti in termini di Pagina 16 di 39

17 innovazione sociale, culturale ed economica (rigenerazione e ringiovanimento del tessuto territoriale), in grado di stimolare e incentivare una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva secondo in nuovi paradigmi europei della smart community. Tali tematiche potrebbero interessare uno o più dei seguenti ambiti di intervento (anche questo elenco è da considerare come riferimento di massima, senza pretesa di esaustività), da intendersi come direttrici di riferimento nelle quali posizionare senza con ciò chiudere in dei confini definiti in modo deterministico - concettualmente i vari contributi che emergeranno dal coinvolgimento: education; social innovation; democracy in progress; adriatic connection; eating art; education revolution; academy & human potential; new, responsabile, creative & social economy; economy of commons; piano di valorizzazione territoriale Salento ; partenariati internazionali; azioni di marketing. Grazie al piano di coinvolgimento inoltre saranno attuate le attività di primo contatto, sensibilizzazione e coinvolgimento ai LUAC. Data l elevata numerosità di attori, risorse e territori coinvolti, per le attività di sensibilizzazione, primo contatto e convocazione e per quelle di facilitazione sarà necessario l impiego di ca. 12 collaboratori. Azioni previste - progettazione delle metodologie, tecniche e strumenti; - formazione collaboratori, individuazione mansioni e suddivisione dei compiti; - creazione di mappature di attori e risorse suddivisi per territori; - organizzazione dei LUAC: scelta definitiva del luogo e della data, contatto con Comune, GAL, Associazione o altro attore rilevante di riferimento, per la prenotazione della sede e dell organizzazione logistico-operativa; - primo contatto e sensibilizzazione degli attori; - attività di comunicazione e convocazione ai LUAC. II Fase svolgimento e follow up I Lavori dei LUAC si svolgono attraverso 3 momenti. Nel primo, i partecipanti in fase di registrazione sono invitati a compilare un modulo attraverso il quale esprimono preferenze per tre tematiche, che ritiene prioritarie o di maggiore interesse, tra quelle indicate nello stesso modulo o indicandone liberamente di nuove, rispondendo a una semplice domanda. I lavori si avviano in plenaria, con una breve introduzione che ha come argomento gli scopi, le modalità di lavoro e le regole dei LUAC. In questa fase, in funzione della conoscenza del processo in atto da parte dei vari attori, potrebbe essere necessario prevedere un ulteriore momento iniziale di confronto per aumentare la conoscenza sui contenuti del processo in atto, attraverso un momento di apprendimento collettivo. Lo staff nel frattempo registra i risultati sulla scelta delle tematiche fornendo in tempo reale quali temi sono stati di maggiore interesse per l avvio del secondo momento dei lavori. I temi scelti vengono proiettati ai presenti. Il primo momento si conclude con un piccolo dibattito aperto, in modo da rispondere alle eventuali richieste di maggiori informazioni e per creare una base comune di conoscenza iniziale. Nel secondo momento, i partecipanti si dividono in gruppi, organizzati in cerchio, in modo tale che ad ogni gruppo corrisponda una delle tematiche scelte in precedenza. In circa 10 minuti avviene la presentazione di ogni partecipante (chi sono e di cosa mi occupo); successivamente il gruppo elegge il suo portavoce che ha il compito di gestire i lavori del gruppo nei tempi stabiliti e di fornire nella terza fase un sintetico riassunto degli stessi. Ogni gruppo è affiancato, inoltre, da una figura di staff che ha il compito di registrare al pc le risposte di ognuno. Ogni componente è invitato a fornire delle sintetiche risposte a tre semplici domande, focalizzate sulla specifica tematica scelta dal gruppo e individuate in precedenza a seconda della fase progettuale e della tecnica usata per il LUAC. Si cerca di fare in modo che ogni gruppo abbia una composizione mista in termini di competenze e conoscenze: esperti del tema, amministratori, associazioni e operatori, comuni cittadini. La tecnica sull ottenimento dei risultati preposti prevede che: ogni singolo intervento dovrebbe essere contenuto in 2 minuti al max; ognuno deve esprimersi; occorre far rispettare le regole di durata dei singoli interventi ed occorre che le risposte sia Pagina 17 di 39

18 contestualizzate al tema e alla domanda specifica; per ogni domanda, si cambia il senso di rotazione delle risposte (se ad es. per la prima risposta si è usato il senso orario, per quella successiva si procede in senso antiorario); ogni risposta viene registrata in tempo reale al minimo su un pc portatile. Per poter essere efficaci, è opportuno quindi che il facilitatore che lavora su un tavolo: conosca bene il tema e il processo di sviluppo in atto relativo al tema stesso, sia per poterlo descrivere prima di iniziare con le domande, sia per potere rispondere ad eventuali domande di chiarimento; conosca sommariamente anche le altre tematiche al fine di individuare eventuali risposte del tutto fuori tema, e soprattutto quelle che si intersecano con la propria per individuare eventuali collegamenti con le altre. Tra il secondo e il terzo momento (quello finale) lo staff riporta su un unico file i risultati dei singoli gruppi, in modo che possano essere proiettati in tempo reale. Nel terzo e ultimo momento, si lavora in plenaria: vengono descritti i risultati di ogni gruppo attraverso una sintetica descrizione di 10 minuti da parte di ogni portavoce del gruppo. In contemporanea alla descrizione vengono proiettati gli stessi risultati in tempo reale. Il terzo momento e il laboratorio si concludono con un breve dibattito finale, della durata massima di 15 minuti, con interventi dei singoli di 2 minuti al massimo. Come follow up del LUAC: tutti i risultati vengono successivamente spediti a tutti i partecipanti e vengono elaborati dallo staff in modo da poter essere utilizzati nei momenti successivi di progettazione partecipata. La durata di ogni LUAC è di ca. 3 ore. Pagina 18 di 39

19 3. PIANO DI VALORIZZAZIONE TERRITORIALE a) Relazione tecnico illustrativa Il seguente intervento necessita di due distinte azioni, per come di seguito descritte: 1. Reti e partenariati locali, per l attivazione e lo sviluppo del processo di valorizzazione territoriale con la creazione e lo sviluppo di collaborazioni e partenariati che saranno interessati dal Piano; 2. Piano di valorizzazione territoriale Salento Le attività saranno svolte preferibilmente presso i seguenti attrattori culturali: Ex Convento dei Teatini, Museo Storico della città di Lecce MUST, Ex Convitto Palmieri e Biblioteca Bernardini, Officine Cantelmo, Museo Ferroviario, Manifatture KNOS, Palazzo Carafa, Palazzo Adorno. Piano di valorizzazione territoriale Salento La redazione del piano sarà redatto in coerenza con le linee guida del Ministero per i Beni e le Attività culturali e quindi svilupperà le seguenti indicazioni: a) descrizione dettagliata dei punti di forza e dei punti di debolezza dell attuale offerta culturale del territorio individuato; b) indicazione degli obiettivi di miglioramento degli attuali standard di valorizzazione dell offerta territoriale di tipo culturale e paesaggistico; c) individuazione dei beni culturali che possono essere oggetto di valorizzazione; d) descrizione degli interventi e delle iniziative che si intende programmare per sviluppare la valorizzazione culturale dei beni; e) descrizione dei modelli organizzativi per la gestione del programma di valorizzazione (governance); f) indicazione del piano di sostenibilità economica; g) crono programma. Il piano consentirà di redigere le linee guida per la prossima programmazione e di finalizzare agli interventi pianificati l attività di promozione territoriale. L amministrazione comunale e quella regionale avranno a disposizione un documento di programmazione da utilizzare come base di analisi territoriale e di verifica della programmazione. Comprende l ideazione dei contenuti e lo studio territoriale. Ricadute e risultati 1.b) Ricadute dirette. Il piano consentirà di redigere le linee guida per la prossima programmazione e di finalizzare agli interventi pianificati l attività di promozione territoriale. 1.c) Possibili sviluppi. L amministrazione comunale, altre locali eventuali e quella regionale avranno a disposizione un documento di programmazione da utilizzare come base di analisi territoriale e di verifica della programmazione. 1.d) Fasi di attuazione. Si procederà innanzitutto con la individuazione delle professionalità interne e/o esterne che si occuperanno della redazione del piano, si passerà successivamente alla verifica sul territorio dei beni e delle risorse che devono essere oggetto di valorizzazione e alla creazione sviluppo di reti e collaborazioni (potenziali partenariati) e si passerà infine alla redazione del piano. Reti e partenariati locali Nello specifico riguarda le attività di pianificazione, sviluppo e controllo della rete di attori locali, indipendentemente se di natura pubblica o privata e dal loro possibile ruolo, con la creazione di partnership di livello sia locale sia nazionale e internazionale. In modo particolare, le attività sottese si riferiscono tanto ai partner istituzionali, quanto a quelli settoriali, e/o operanti nella sfera della società civile. Per lo scopo, sarà utile effettuare preliminarmente un analisi territoriale al fine di individuare gli attori rilevanti per il processo di candidatura e di ipotizzare il loro possibile coinvolgimento, attraverso uno specifico piano di coinvolgimento degli attori e/o di partenariati già in atto, che consideri prioritariamente: gli organismi rappresentativi dei soggetti privati: CCIAA, Associazioni di Categoria datoriali e loro articolazioni federazioni e sindacali; gli altri EELL (Comuni) presenti sul territorio; Pagina 19 di 39

20 altri realtà associative (come cooperative, consorzi, associazioni varie). Inoltre, saranno considerati altri soggetti che potrebbero rivestire rilevanza per il processo di valorizzazione da sviluppare, per una pluralità di scopi: autorità portuali ed aeroportuali; Distretto regionale Puglia Creativa; Fondazione Apulia Film Commission; società di trasporto pubblico su gomma e rotaie; distretti produttivi e tecnologici regionali; ecc. Tale attività è connessa e fornirà un utile supporto a quelle che, nell ambito degli interventi previsti, sono interessate dall attivazione o sviluppo di collaborazioni istituzionali o intersettoriali: per ottenere indicazioni utili ad ottimizzare il proprio output; alla fine delle loro attività, per fornire le informazioni che caratterizzano il rispettivo output finale, in modo da gestire e monitorare l intero processo di partnering del piano di valorizzazione. Risultati attesi Coinvolgimento e pre-adesione di ca. 100 soggetti, per l attivazione di almeno 20 collaborazioni, locali, nazionali e internazionali. A tal fine si prevedono le seguenti attività: progettazione e redazione del piano di coinvolgimento attori (istituzionali e non, pubblico e privato, Istituti Scolastici del territorio); redazione di apposito format di documento per l attivazione del processo di attivazione del partenariato locale attraverso la compilazione dello stesso da parte degli attori locali; individuazione e mappatura di attori e risorse, strumentale alla loro sensibilizzazione e successiva attivazione di partnership e collaborazioni, con la creazione di apposito database (registro di potenziali adesioni); comunicazione e sensibilizzazione verso gli attori locali, sia per le relazioni da intraprendere con i media locali; attivazione e aggiornamento del registro dei soggetti effettivamente interessati dal processo, anche come candidati partner (suddiviso per tipologia di soggetto e per tipologia di possibile collaborazione e/o contributo, al fine dei lavori successivi di co-progettazione del piano di valorizzazione e della valutazione di eventuali beni/servizi o risorse umane messe a disposizione); creazione di appositi report con elaborazione mirata dei contenuti ottenuti dalle attività inerenti il processo di adesione e partenariato e quelle relativi ad riunioni e confronti ad hoc con gli attori, utile per l affinamento della mappatura, l integrazione e lo sviluppo degli interventi di valorizzazione territoriale; individuazione e pre-analisi di iniziative, manifestazioni o eventi artistici e culturali di rilievo da far confluire all interno della programmazione territoriale; elementi di base ed indicazioni utili alla definizione di collaborazioni o partenariati potenziali per la partecipazione a bandi e/o a procedure negoziali. Fasi di svolgimento e azioni previste I Fase Redazione del Piano di Coinvolgimento Definire un piano di coinvolgimento degli stakeholder al fine di comporre l insieme dei soggetti che con vari ruoli e funzioni parteciperanno al processo di valorizzazione territoriale. Per giungere al prodotto finale (piano di coinvolgimento: strategia, strumenti, output previsti, attori e calendario), è necessario prima: effettuare un inquadramento territoriale per valutare il bacino dei possibili attori; una prima mappatura degli attori e degli attrattori, a partire da quelli rilevanti per l offerta culturale e turistica locale ed includendo anche quelli complementari e/o strumentali rispetto all offerta turisticoculturale. Il Piano è da considerarsi come strumento di riferimento per la pianificazione, l organizzazione ed il monitoraggio delle attività di coinvolgimento, consultazione e progettazione, tuttavia il Piano è da intendersi come una road map flessibile e - in alcune fasi - mutevole, sia perchè fortemente caratterizzata da una serie di elementi dall elevata variabilità sia per la complessità di natura intrinseca che lo caratterizza; per cui, potrà subire modifiche ed integrazioni in funzione delle evoluzioni, dei risultati intermedi e degli Pagina 20 di 39

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