SEI UN TIPO RIFLESSIVO O IMPULSIVO, CHE AGISCE D ISTINTO? 7 J.M. Coles e L.M. Ross, La fine del mondo 7

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SEI UN TIPO RIFLESSIVO O IMPULSIVO, CHE AGISCE D ISTINTO? 7 J.M. Coles e L.M. Ross, La fine del mondo 7"

Transcript

1 I N D I C E LETTURE «ACCOGLIENZA» 1 Letture, attività, questionari per: conoscersi, socializzare, promuovere atteggiamenti cooperativi e collaborativi che favoriscono lo star bene a scuola; riflettere sul proprio rapporto con la scuola, confrontare esperienze, opinioni, desideri, aspirazioni; riflettere sul proprio atteggiamento nei confronti della lettura, scoprire il piacere di leggere e i propri «diritti di lettore», far crescere la propria passione per la lettura. MI PRESENTO 2 CHI SEI? COME TI DESCRIVI? 2 J. Wilson, Questa sono io 2 SEI UN TIPO RIFLESSIVO O IMPULSIVO, CHE AGISCE D ISTINTO? 7 J.M. Coles e L.M. Ross, La fine del mondo 7 RCS LIBRI EDUCATION SPA SEI UN TIPO SOCIEVOLE O SCONTROSO? 10 G. Papini, Il soprannome di «vecchio» 10 SEI UN TIPO DECISO O INDECISO? 12 J.M. Coles e L.M. Ross, L uomo indeciso 12 SEI UN TIPO TIMOROSO O CHE NON HA PAURA DI NIENTE? 14 E. Bencivenga, Paura di tutto 14 SEI UN TIPO «MAI CONTENTO» O CHE SA APPREZZARE LE COSE CHE HA? 16 A. Lugli, Maicontento 16 SEI UN TIPO CHE IMITA GLI ALTRI O SA ESSERE SE STESSO? 18 Volevo essere come Billy 18 RISPETTI GLI ALTRI? 20 J.M. Coles e L.M. Ross, Il secchio 20 SEI DISPOSTO A FARE DEI SACRIFICI PER PREPARARTI UN BUON AVVENIRE? 22 J. Muzi, Le sette uova 22 IO E LA SCUOLA 24 COM È STATA LA TUA ESPERIENZA DI SCUOLA PRIMARIA? 24 N. Costa, Ricordi divisi in due 24 DALLA SCUOLA PRIMARIA ALLA SCUOLA SECONDARIA: QUALI LE TUE IMPRESSIONI? 30 S. Morgënstern, Il primo giorno di scuola 30 A PROPOSITO DI SCUOLA: QUALI LE TUE OPINIONI, I TUOI DESIDERI? 34 IO E LA LETTURA 38 CHE LETTORE SEI? 38 D. Maraini, La mia passione erano i libri 38 P. Bichsel, Una vera tortura 39 PERCHÉ LEGGERE? 43 X COME FAR CRESCERE LA TUA PASSIONE PER LA LETTURA? 46

2 Indice 1 ALLA SCOPERTA DEI GENERI 48 Vicende fantastiche, magiche e di eroi coraggiosi e intrepidi per trarne consigli, regole di vita, per educare che il Bene trionfa sul Male, per riflettere su messaggi e valori positivi trasmessi dagli autori. L A FAVOLA 50 LA FAVOLA TRADIZIONALE 52 Esopo, Il leone e il topolino 52 IL GENERE La favola 54 Fedro, La volpe e la cicogna 57 Esopo, Il leone innamorato e il contadino 58 L. da Vinci, L ostrica e il topo 60 J. de La Fontaine, La colomba e la formica 61 LA FAVOLA MODERNA 62 L. Lionni, Guizzino 62 Cineforum A. Stanton e Lee Unkrich, Alla ricerca di Nemo 64 J. Thurber, La falena e la stella 65 FAVOLE DI IERI E DI OGGI A CONFRONTO 67 Fedro, Il lupo e l agnello 67 Trilussa, L agnello infurbito 68 Fedro, L ambizione di una rana 70 G. Rodari, Il bue e la rana 70 J. de La Fontaine, La Cicala e la Formica 72 G. Rodari, Alla formica 73 G. Rodari, Rivoluzione 73 Cineforum E. Darnell e T. Johnson, Z La formica 74 FAVOLE IN CODA 75 Fedro, La volpe e il corvo 75 G. Arpino, Favola in coda 76 In biblioteca a cura di E. Piccardi, Favole nel tempo 77 ORA SI ASCOLTA Q.O. Flacco, Il topo di campagna e il topo di città 78 FAVOLE NEL MONDO 80 Favola siriana, La scimmia golosa 80 Favola russa, La volpe e il gambero 81 Favola araba, L alito del leone 81 Favola africana, Le due rane 81 Favola albanese, Il leone, il lupo e la volpe 82 METTITI ALLA PROVA I.A. Krylov, Il quartetto 84 Obiettivo Recupero 86 Laboratorio di scrittura creativa 90 Completare, riscrivere, trasformare e inventare favole. Animali da favola: curiosità 94 e giochi da non perdere! XI

3 I N D I C E L A FIABA 98 LA FIABA TRADIZIONALE POPOLARE 100 J. e W. Grimm, I dodici cacciatori 100 In biblioteca Le più belle fiabe dei Grimm 104 IL GENERE La fiaba 105 A.N. Afanasjev, L acqua della vita 108 Cineforum H. Miyazaki, La città incantata 113 I. Calvino, Perina 114 In biblioteca I. Calvino, Fiabe italiane 117 LETTURA ESPRESSIVA I. Calvino, Gobba, zoppa e collotorto 118 LA FIABA D AUTORE 120 H.C. Andersen, I vestiti nuovi dell imperatore 120 Cineforum B. Silberling, Lemony Snicket 125 Una serie di sfortunati eventi LA FIABA MODERNA 126 G. Rodari, La strada che non andava in nessun posto 126 CAPPUCCETTO ROSSO: VERSIONI MODERNE DI UNA FIABA ANTICA, TRADIZIONALE 129 B. Munari, Cappuccetto Giallo 130 L. Fearn, La storia di Cappuccetto Rosso raccontata dal lupo 132 J. Thurber, Cappuccetto Rosso Ventesimo secolo 133 In biblioteca C. Martìn Gaite, Cappuccetto Rosso a Manhattan 134 L ANTIFIABA 135 R.G. Salvadori, I principi gemelli 135 Cineforum C. Miller e R. Hui, Shrek ORA SI ASCOLTA C. Perrault, Le fate 138 FIABE NEL MONDO 140 I MILLE VOLTI DI CENERENTOLA 141 Fiaba araba, Il pesciolino rosso e lo zoccoletto d oro 142 Fiaba africana, Natiki 147 In biblioteca a cura di B. Bonacina, Il mondo delle fiabe, 149 fiabe del mondo METTITI ALLA PROVA Fiaba persiana, La città delle pietre 150 Obiettivo Recupero 154 Laboratorio di scrittura creativa 158 Completare, intrecciare, rovesciare, trasformare e inventare fiabe. XII Fate, streghe, orchi: Notizie 160 e curiosità da non perdere!

4 Indice L AVVENTURA 164 RISCHI E PERICOLI MORTALI 166 E. Salgari, Sandokan, la Tigre della Malesia 166 IL TIPO DI TESTO Il testo narrativo 170 IL GENERE La narrazione d avventura 172 H. Melville, Il capitano Achab e la terribile balena bianca 174 In biblioteca R. Kipling, Capitani coraggiosi 179 RICERCA DI TESORI 180 R.L. Stevenson, Alla ricerca del tesoro 180 Cineforum G. Verbinski, Pirati dei Caraibi: La maledizione 183 della prima luna LOTTA PER LA SOPRAVVIVENZA 184 D. Defoe, Sull isola deserta 184 Cineforum R. Zemeckis, Cast away 189 ORA SI ASCOLTA A. Dumas, Mi chiamano Robin Hood 190 AVVENTURE DI RAGAZZI EROI 192 N. Ammaniti, Io non ho paura 192 METTITI ALLA PROVA J. Verne, Un violento uragano 198 Obiettivo Recupero 202 Laboratorio di scrittura creativa 206 Completare e creare descrizioni di personaggi e ambienti tipici dell avventura Scrivere una sequenza narrativa con frasi brevi e un ritmo rapido, incalzante. Scrivere racconti d avventura, dati alcuni elementi. Inventare un racconto d avventura utilizzando le tecniche narrative ed espressive proprie del genere. Avventure senza confini 210 alla scoperta di personaggi e tesori RCS LIBRI EDUCATION SPA L A FANTASY 214 ESSERI STRANI, CREATURE FIABESCHE 216 A. Dankovceva, Ivan e la kikimora 216 Cineforum C. Weitz, La Bussola d oro 221 IL GENERE La fantasy 222 M. Ende, Graogramàn, il padrone del Deserto Colorato 224 In biblioteca S. Audouin-Mamikonian, Tara Duncan e i sortileganti 229 Cineforum A. Adamson, Le cronache di Narnia 229 POTERI MAGICI 230 J.K. Rowling, Harry, tu sei un mago! 230 Cineforum D. Yates, Harry Potter e l Ordine della Fenice 236 S. De Mari, Uno nato da poco 237 ORA SI ASCOLTA L.F. Baum, Dorothy e le Teste-Martello 244 XIII

5 I N D I C E MEDIOEVO FANTASTICO 246 J.R.R. Tolkien, Il Signore delle Aquile delle Montagne Nebbiose 246 In biblioteca C. Paolini, Eragon 251 Cineforum P. Jackson, Il Signore degli Anelli 251 METTITI ALLA PROVA T. Pratchett, Una bambina mago 252 Obiettivo Recupero 256 Laboratorio di scrittura creativa 258 Inventare una trama fantasy. Scrivere un racconto fantasy, data una trama. Inventare un racconto fantasy, usando correttamente gli ingredienti tipici del genere. Creature fantastiche 260 e sfide per nuovi eroi 2 I GRANDI TEMI DEL VIVERE E DEL CONVIVERE 264 Testi per educare ai diritti e ai doveri, per interiorizzare l importanza della collaborazione, della solidarietà, del rispetto di regole concordate e condivise, dell assunzione di comportamenti corretti e responsabili in famiglia, a scuola, nel gioco, con gli animali. G L I AFFETTI FA M I L I A R I 266 PROTEZIONE E SICUREZZA 268 K. Forbes, La banca della mamma 268 Cineforum S. Nettelbeck, Ricette d amore 271 IN PRIMA PERSONA Figli e genitori: diritti e doveri 272 COMPLICITÀ E INTESA 273 K. Cann, Papà, grazie! 273 In biblioteca A. Lindgren, Vacanze all isola dei gabbiani 276 IL TIPO DI TESTO Il testo descrittivo 277 La descrizione di una persona 280 I GENITORI VISTI CON GLI OCCHI DEI FIGLI 284 E. Morante, Diverso da tutti gli altri 284 B. Pitzorno, Come una mosca nella tela del ragno 288 In biblioteca E. Prati, Papà, il mio Topo severo 292 APPROFONDIMENTI La famiglia nel diritto italiano 293 FRATELLI E SORELLE: INCONTRI E SCONTRI 294 E. Wolf, Ormai è troppo tardi 294 Cineforum S. Levy, Una scatenata dozzina 297 L.M. Alcott, Dimenticato e perdonato 298 In biblioteca M. Mapes Dodge, Pattini d argento 302 XIV ORA SI ASCOLTA C. Castellaneta, Il vincolo della complicità 303

6 Indice NONNI INDIMENTICABILI 304 A. Valente, Il non-no 304 In biblioteca C. Nöstlinger, Il lunedì è tutta un altra cosa 306 N. Ginzburg, La nonna 307 METTITI ALLA PROVA B. Gasperini, I tempi sono cambiati 310 Laboratorio di scrittura 314 Descrivere persone in modo oggettivo, soggettivo, dal generale al particolare e viceversa, raffigurate in fotografie o dipinti. La famiglia Nell arte, nella pubblicità, 318 nei fumetti e nel mondo I RAPPORTI CON GLI ALTRI: A SCUOLA 324 UNO SGUARDO ALLA CLASSE 326 A. Valente, In tutto siamo diciassette 326 IN PRIMA PERSONA Io e i miei compagni 330 L ARRIVO DI UN NUOVO ALUNNO 332 N. Hornby, In un altra scuola 332 Cineforum C. e P. Weitz, About a boy Un ragazzo 336 UNA SCUOLA MULTIETNICA E MULTICULTURALE 337 F. Gatti, Ma non hanno mai visto un bambino albanese? 337 In biblioteca F. Gatti, Viki che voleva andare a scuola 342 SCENE DI VITA SCOLASTICA 343 T. Wardle, Le ore di matematica 343 Cineforum R. Linklater, School of Rock 347 T. Kidder, Un insegnante severa ma giusta 348 IN PRIMA PERSONA Io e i miei insegnanti 352 J. Roth, Il primo della classe 354 In biblioteca J. Spinelli, La schiappa 357 ORA SI ASCOLTA D. Luciani, Tra la lavagna e la cattedra 358 NO ALLA PREPOTENZA E AL BULLISMO 360 I. McEwan, Il prepotente 360 APPROFONDIMENTI Il bullismo 365 E. Di Zara, Ci siamo noi a difenderti! 367 In biblioteca J. Wilson, Piantatela! 371 METTITI ALLA PROVA D. Starnone, La maestra Magliaro 372 Laboratorio di scrittura 376 Espandere un testo narrativo con descrizioni di persone e dialoghi. La scuola Nell arte, nella tecnologia, nel mondo 378 XV

7 I NDICE D IVERTIRSI INSIEME 382 GIOCHI E GIOCATTOLI 384 L. Tolstoj, L importanza della fantasia 384 IL TIPO DI TESTO Il testo descrittivo 386 La descrizione di un oggetto 386 K. Mansfield, La casa delle bambole 388 Cineforum J. Lasseter, Toy Story Il mondo dei giocattoli 390 RAGAZZI, CHE AVVENTURA! 391 P. Chiara, L evaporazione delle angurie 391 In biblioteca P. Chiara, Le avventure di Pierino 397 In biblioteca M. Twain, Le avventure di Tom Sawyer 397 IN PRIMA PERSONA Io e il gioco 398 RCS LIBRI EDUCATION SPA NO AI GIOCHI PERICOLOSI 400 A. Valleroni, Il primo fucile 400 Cineforum R. Donner, I Goonies 404 COMPAGNI DI GIOCO «ELETTRONICI» 405 R. Guarnieri, Tommy Videogame 405 In biblioteca M. Lanagan, Gioco selvaggio 406 ORA SI ASCOLTA J. Kerr, La «ruota» di Anna 407 LE REGOLE DEL GIOCO 408 B. Vinella, Sedie e fazzoletti 408 In biblioteca S. Barratt e P. Beard, Uffa, che barba! 409 IL TIPO DI TESTO Il testo regolativo 410 B. Vinella, Architetto 411 LETTORI IN GIOCO 412 I.A. Chiusano, La nave pirata 412 METTITI ALLA PROVA R. Piumini, Il processo e il naso 416 Laboratorio di scrittura 420 Descrivere oggetti e produrre testi regolativi. Il gioco Giochi e giocattoli 424 nell arte, nel tempo e oggi OBIETTIVO NATURA: GLI ANIMALI 428 STORIE DI LEALTÀ E GENEROSITÀ 430 H. Quiroga, La tartaruga gigante 430 In biblioteca G. Paulsen, I cani della mia vita 434 I. Bashevis Singer, Zlateh la capra 435 In biblioteca G. Durrell, La mia famiglia e altri animali 438 XVI ORA SI ASCOLTA G. McCaughrean, Gelert il levriero 439

8 I n d i c e RICORDI DI ANIMALI 440 B. Pitzorno, Come una bambina di campagna 440 IL TIPO DI TESTO Il testo descrittivo 444 La descrizione di un animale 444 J. Thurber, La fotografia di Rex 446 IN PRIMA PERSONA Io e gli animali 450 Il gioco delle situazioni 451 IL DIRITTO ALLA DIGNITÀ E AL RISPETTO 453 P.L. Travers, Andrea non è un ragazzino 453 APPROFONDIMENTI La Dichiarazione Universale dei Diritti dell Animale 458 P. Highsmith, Sbarre e cemento 460 In biblioteca A. Metalli, Lupo Siberiano 464 Cineforum J.-J. Annaud, Due fratelli 464 IL DIRITTO ALLA VITA 465 G. Celli, Addio piccolo amico sconosciuto 465 Cineforum M. Pèrennou e C. Nuridsany, Microcosmos Il popolo dell erba 467 METTITI ALLA PROVA M.K. Rawlings, Jody e il capriolo 468 Laboratorio di scrittura 472 Descrivere animali e scrivere racconti di animali. Animali in primo piano 476 L abbandono di un animale. No alla sofferenza degli animali. Specie animali a rischio Quante falsità sugli animali 3 IL SENSO DELLA VITA: STORIE DAL CUORE DEL MONDO 480 Storie che, pur appartenendo a culture diverse, parlano di «sentimenti comuni e trasmettono valori universali». Storie che educano all interculturalità. Storia dell Africa, La traversata del fiume 482 Storia zen giapponese, Le tigri e la fragola 483 Storia dell Arabia Saudita, Azrael 484 Storia buddhista, Il pappagallo e l albero 485 Storia dell Afghanistan, Quattro amici 487 Storia della Mongolia, Il figlio del ladro 489 Storia musulmana, Il tesoro nella caverna 491 Storia della Russia, La vera ricchezza 493 XVII

9 I NDICE 4 LA VOCE DEI POETI 498 Semplici testi poetici per sollecitare una prima confidenza con gli strumenti e il linguaggio del poeta, per stimolare sentimenti, emozioni, sensazioni personali e capacità creative e ideative. L A POESIA 500 IL TIPO DI TESTO Gli strumenti del poeta Il verso, la strofa e la rima 502 M. Moretti, Un fungo 505 A. Negri, La danza della neve 506 S. Quasimodo, Già la pioggia è con noi 507 S. Penna, Sempre affacciato 507 Il linguaggio del poeta Le figure retoriche 508 G. D Annunzio, L onda 510 A. Palazzeschi, La fontana malata 511 G. Pascoli, Il tuono 512 R.M. Rilke, Il risveglio del vento 513 D. Valeri, Dopo 513 LA FILASTROCCA: 514 IL POETA GIOCA CON SUONI E RITMI G. Rodari, Filastrocca burlona 515 R. Piumini, Uomo a pendolo 516 Scrittura creativa La filastrocca 517 IL NONSENSE: IL POETA COMPONE VERSI «SENZA SENSO» 518 T. Scialoja, Il gatto soriano 518 T. Scialoja, Sul lido di Ostia 518 N. Orengo, La triglia di Camogli 519 N. Orengo, Intorno alla minestra 519 N. Bayley s, Un uomo mi chiese nella radura 519 Scrittura creativa Il nonsense 521 IL LIMERICK: IL POETA INVENTA BIZZARRI PERSONAGGI 522 E. Lear, C era un vecchio di Parigi 523 E. Lear, C era una signorina di Lodi 523 G. Rodari, Un signore di nome Filiberto 524 Scrittura creativa Il limerick 525 IL CALLIGRAMMA: IL POETA CREA DISEGNI CON LE PAROLE 526 M. Faustinelli, Il triangolo 526 M. Faustinelli, La lampadina 527 C. Govoni, Autoritratto 528 Scrittura creativa Il calligramma 529 IL POETA E GLI AFFETTI FAMILIARI 530 U. Saba, Ritratto della mia bambina 530 L. Sinisgalli, A mio padre 532 XVIII LETTURA AD ALTA VOCE V. Cardarelli, Attesa 534 L. Hughes, Figliolo, ti dirò una cosa 536

10 Indice IL POETA E LA SCUOLA 538 M. Moretti, L ore non passavan mai 538 S. Penna, Scuola 540 ORA SI ASCOLTA J. Prévert, Compito in classe 541 IL POETA E GLI ANIMALI 542 Yu Che-Nan, Lucciola 542 U. Saba, Il bagno del passero 543 E. Montale, Il rondone 544 IL POETA: EMOZIONI E SENTIMENTI 546 C. Govoni, La trombettina 546 A. József, Il dolore 548 N. Hikmet, Sono contento 549 G. Ungaretti, Natale 550 METTITI ALLA PROVA A. Gatto, Ogni uomo è stato un bambino 552 Obiettivo recupero 554 Laboratorio di scrittura creativa 558 Scrivere nomi e cognomi in rima. Inventare slogan in rima. Comporre strofe in rima. Comporre versi costituiti da allitterazioni e onomatopee. Creare similitudini e metafore poetiche. Creare una poesia con altre poesie. Esprimere in versi sensazioni, sentimenti, emozioni. POESIE IN DIALETTO 562 T. Guerra, A gli óchi dla Chèca 562 N. De Vita, Martinu 563 E. Collu, Pungi o spina 564 N. Cantarutti, Chê dì ta l an 564 Trilussa, Mulo L ARTE DEL TEATRO 566 Testi teatrali, attività, giochi, per acquisire interesse per il teatro, per potenziare capacità comunicative ed espressive, per socializzare e assumere comportamenti responsabili e collaborativi. RCS LIBRI EDUCATION SPA I L TEATRO 568 LE ORIGINI DELL ARTE TEATRALE 570 IL TEATRO IN GRECIA 571 Le origini 571 I protagonisti 571 I generi 572 I luoghi 573 Euripide, Le Troiane 574 IL TEATRO A ROMA 576 Le origini 576 I protagonisti 576 I generi 577 I luoghi 577 Plauto, Mostellaria 578 XIX

11 I N D I C E IL TEATRO MEDIEVALE 580 Le origini 580 I generi 580 I protagonisti 582 I luoghi 582 C. Muset, La richiesta del giullare 584 LABORATORIO TEATRALE 586 Giochi per abituarsi alla concentrazione 586 Giochi per l affiatamento del gruppo 587 Giochi d improvvisazione per sviluppare la creatività 587 Giochi per esprimersi con il corpo e con la voce 588 LA LETTURA DRAMMATIZZATA 592 J.R.R. Tolkien, Pierin Semplicione 593 IL COPIONE 596 TUTTI IN SCENA 598 Forte Drago, furbo Stan IL CAMMINO DELL UOMO 610 Viaggio nella storia, dal mondo antico al mondo medievale, di carattere storico-socialeletterario, per arricchire le conoscenze e operare collegamenti interdisciplinari. V I A G G I O NELLA STORIA 612 NEL MONDO ANTICO 614 V.M. Manfredi, Pregi e difetti di Alessandro Magno 614 IL TIPO DI TESTO Il testo espositivo 618 Malattie e medicamenti nell antica Roma 620 NEL MONDO MEDIEVALE 624 E. e R. Power, L educazione di un futuro cavaliere 624 In biblioteca T. Guerra e L. Malerba, Storie dell anno Mille 629 Cineforum K. Reynolds, Tristano e Isotta 629 J. Bruckmann, Vita nel monastero 630 ORA SI ASCOLTA Eginardo, Carlo Magno 635 B. Pitzorno, Melisenda e il suo falcone 636 Cineforum R. Donner, Ladyhawke 641 METTITI ALLA PROVA E. Power, Vita da contadino nel Medioevo 642 Laboratorio di scrittura 645 Scrivere un testo storico-espositivo. Scrivere un testo espositivo, dato un disegno corredato di spiegazioni. Curiosità storiche 648 Alla scoperta delle origini di usanze e modi di dire attuali. XX BIOGRAFIE AUTORI 652

12 1 ALLA SCOPERTA DEI GENERI 48

13 L A FAVOLA L A FIABA L AVVENTURA L A FANTASY 49

14 GENERI RCS LIBRI EDUCATION SPA 50

15 L A FAVOLA C ONOSCENZE Gli elementi principali della favola. Le caratteristiche e i temi tipici della favola tradizionale e moderna. Favole di ieri e di oggi a confronto. Favole in coda. Favole nel mondo. A BILITÀ Comprendere la vicenda narrata. Individuare la struttura narrativa della favola. Riconoscere l umanizzazione dei protagonisti-animali e riflettere sul loro comportamento per trarne consigli, regole di vita. Riconoscere le caratteristiche dell ambientazione e del linguaggio. Individuare e comprendere la morale. Rilevare somiglianze e differenze tra favola tradizionale e favola moderna. Riconoscere che tutte le favole del mondo si assomigliano e confrontare favole di Paesi diversi. Riconoscere che la favola, pur muovendosi nel magico mondo della fantasia, è uno strumento educativo di grande importanza. O RA SI ASCOLTA M ETTITI ALLA PROVA: VERIFICA SOMMATIVA O BIETTIVO RECUPERO L ABORATORIO DI SCRITTURA CREATIVA Completare, riscrivere, trasformare e inventare favole. 51

16 L A FAVOLA LA FAVOLA TRADIZIONALE Le favole della tradizione classica, in particolare quelle di Esopo, scrittore greco del VI secolo a.c., e di Fedro, autore latino del I secolo d.c., sono brevi narrazioni dall intreccio semplice e lineare, che hanno come protagonisti per lo più animali che parlano, pensano come esseri umani e rappresentano con i loro comportamenti i vizi e le virtù degli uomini. La vicenda narrata si propone sempre di fornire un insegnamento, una morale. Il leone e il topolino Esopo GENERI Un topolino correva sul corpo di un leone addormentato, il quale si svegliò e, acchiappatolo, fece per ingoiarlo. La bestiola cominciò a supplicare di risparmiarlo e a dire che, se ne usciva salvo, gli avrebbe dimostrato la sua riconoscenza. Il leone scoppiò a ridere e lo lasciò andare. Ma dopo non molto gli capitò un caso in cui dovette davvero la sua salvezza alla riconoscenza del topolino. Alcuni cacciatori riuscirono a catturarlo e lo legarono con una corda a un albero. Il topo allora udì i suoi lamenti, accorse, rosicchiò la corda e lo liberò, soggiungendo: «Tu, quella volta, t eri fatto beffe di me, perché non immaginavi mai di poter avere una ricompensa da parte mia. Sappi ora che anche i topi sono capaci di gratitudine». La favola mostra come, col mutare delle circostanze, anche i potenti possono aver bisogno dei deboli. (da Favole, trad. di E. Ceva Valla, Rizzoli, Milano, 1989) 52

17 La favola tradizionale PROPOSTE DI LAVORO COMPRENDERE 1. La favola inizia col presentarti un topolino che corre sul corpo di un leone addormentato. Al risveglio del leone, che cosa succede al topolino? 2. Il topolino, per aver salva la vita, che cosa promette al leone? Qual è la reazione del leone? 3. Non molto tempo dopo, che cosa succede al leone? Da chi e come viene salvato? 4. Con quali parole del topolino si conclude la favola? ANALIZZARE 5. Chi sono i protagonisti, cioè i personaggi principali della favola? In che senso si possono definire «animali umanizzati»? Sono descritti in modo particolareggiato oppure no? 6. Come definiresti il topolino della favola? (Indica con una crocetta la risposta esatta) Imprudente Saggio Riconoscente 7. Secondo te, in quale tempo avvengono i fatti narrati? Ai nostri giorni Nel futuro In un passato non definito, indeterminato In un periodo ben preciso dell antichità 8. Come definiresti il luogo in cui si svolge la vicenda narrata? Non precisato Descritto accuratamente dall autore 9 Secondo te, lo scopo principale di questa favola è: raccontare la storia di un leone salvato da un topolino spiegare quanto sia pericoloso per un topolino correre sul corpo di un leone fornire, trasmettere un insegnamento morale 10. Individua nel testo la morale, cioè l insegnamento che si ricava dalla favola, e sottolineala. RCS LIBRI EDUCATION SPA INVITO ALLA SCRITTURA 11. Ti è mai capitato, in qualche particolare circostanza di vita, di essere stato aiutato da qualcuno di cui non avresti mai pensato di aver bisogno? Racconta. 12. Immagina che il topolino della favola si riveli un ingrato e non liberi il leone catturato dai cacciatori. In questo caso, quale potrebbe essere la morale della favola? 53

18 IL GENERE La favola GENERI La favola (dal latino fabula: cosa narrata, raccontata) è una breve narrazione in prosa o in versi di una vicenda i cui protagonisti sono per lo più animali o, meno frequentemente, uomini, oggetti, piante, divinità. La favola ha lo scopo di insegnare qualcosa attraverso l esempio, ossia di fornire un insegnamento, una morale. LA STRUTTURA DELLA FAVOLA La vicenda Solitamente è costituita da un solo episodio dall intreccio semplice e lineare: > situazione iniziale; > situazione intermedia o svolgimento; > situazione finale o conclusione. I protagonisti Sono per lo più animali che parlano e si comportano come persone. Spesso sono limitati a due o tre e rappresentano con i loro comportamenti i vizi (qualità negative) oppure le virtù (qualità positive) degli uomini. I protagonisti interpretano ruoli fissi, abbastanza rigidi: ad esempio, la volpe raffigura l astuzia; il leone la forza, la potenza; l asino la stupidità; il lupo la prepotenza; l agnello l ingenuità, la timidezza; la formica la laboriosità, la previdenza; la cicala la leggerezza, la superficialità e così via. I protagonisti inoltre presentano comportamenti o caratteri sempre in netta contrapposizione gli uni con gli altri: ad esempio, se uno è debole l altro è forte; se uno è ingenuo l altro è scaltro, astuto; se uno è avido l altro è generoso e così via. Il tempo e lo spazio Nella favola mancano precise indicazioni temporali e spaziali. Infatti il tempo e il luogo in cui si svolgono i fatti appaiono indeterminati, non descritti in modo particolareggiato. A volte si fa riferimento a una stagione dell anno o a un momento del giorno, oppure si accenna a un luogo «aperto» (un bosco, un ruscello, un pozzo) o a un luogo «chiuso» (un interno di abitazione) ma sempre in modo vago, impreciso. Ciò trova una sua giustificazione nel fatto che per la favola non è tanto importante la descrizione dell ambiente in cui agiscono i personaggi, quanto piuttosto la descrizione dei comportamenti dei personaggi stessi al fine di ricavarne insegnamenti, norme di vita. La morale La morale, ossia l insegnamento, il consiglio di comportamento che si deve trarre dalla vicenda narrata, solitamente è esplicita, cioè viene espressa chiaramente dall autore alla fine o, più raramente, all inizio della favola stessa. A volte però la morale è implicita, cioè nascosta, non dichiarata apertamente dall autore, e allora in questo caso dovrà essere il lettore a ricavarla. 54

19 L A FAVOLA IL LINGUAGGIO DELLA FAVOLA È caratterizzato dalla presenza di: > frasi molto semplici; > aggettivi qualificativi di significato contrario relativi ai contrapposti caratteri o comportamenti dei personaggi; > dialoghi (scambi di parole o frasi pronunciate dai personaggi e riportate dall autore direttamente); > monologhi (parole o frasi pronunciate da un personaggio che non si rivolge in modo particolare a qualcuno, ma parla a se stesso). LA FAVOLA NEL TEMPO La favola è un genere letterario molto antico. Probabilmente la sua origine è da ricercare in Oriente, nella tradizione letteraria assirobabilonese ed egizia. Solo però con il greco Esopo (VI secolo a.c.) si ebbe la prima grande raccolta scritta di favole. Le favole esopiche (circa cinquecento) costituivano, insieme ai poemi omerici, un testo scolastico. I giovani greci infatti, attraverso questi piacevoli raccontini di animali, imparavano un complesso di norme, di regole utili al vivere comune, quali: la fedeltà nell amicizia, la riconoscenza per i benefici ricevuti, l amore per il lavoro, l importanza della sincerità e della moderazione, l accettazione del destino. Nel mondo romano, poi, la favola trovò il suo massimo rappresentante in Fedro (I secolo d.c.) che, ispirandosi a Esopo, compose ben cinque libri di favole in versi nelle quali evidenziò le ingiustizie, le prepotenze, i soprusi della società del suo tempo. Dopo Fedro la favola, se ebbe grande fortuna nel Medioevo, fu del tutto trascurata dagli Umanisti del Quattrocento per essere poi rivalutata nel Cinquecento, durante il Rinascimento. Sono di questo periodo le favole di Leonardo da Vinci che, pur seguendo la struttura della favola classica, presentano personaggi e intrecci originali. In particolare, la favola fu rivalutata nel Seicento dal poeta francese Jean de La Fontaine che, ispirandosi a Esopo e Fedro, offre per mezzo degli animali un quadro della vita e della società del suo tempo, mettendone in rilievo vizi e virtù. Anche nel Novecento, e ancora oggi, numerosi scrittori, come Trilussa, Alberto Moravia, Gianni Rodari, Luigi Malerba, James Thurber, hanno scritto favole, sebbene con tecniche nuove e originali rispetto alla favola tradizionale. La favola 55

20 Ora si ascolta cd - 1 TRACCIA-2 Il testo è riportato nella Guida per l insegnante Il topo di campagna e il topo di città Q uinto Orazio Fl a c c o «Una volta un topo campagnolo ebbe ospite, nella sua povera tana...» PRIMA DELL ASCOLTO G E N E R I Concentrati e preparati ad ascoltare la favola con la massima attenzione. DURANTE L ASCOLTO Osserva le seguenti illustrazioni che raffigurano le scene principali della vicenda. Potrai così seguire e comprendere più facilmente la favola

21 L A FAVOLA DOPO L ASCOLTO 1. Il topo di campagna, nei confronti del topo di città, si dimostra: (indica con una crocetta la risposta esatta) avaro e risparmiatore poco gentile molto ospitale 2. Il topo di città: mangia volentieri tutto il cibo preparatogli dal topo di campagna assaggia il cibo di malavoglia, dimostrando chiaramente di non gradirlo mangia solo un pezzo di lardo 3. Il topo di città riesce a convincere il topo di campagna a seguirlo in città soprattutto perché: gli prospetta una vita piena di agi e di ricchezze in città gli promette una ricca cena con pietanze squisite lo fa riflettere sulla brevità della vita e quindi sull importanza di godersela il più possibile finché si è in tempo Ora si ascolta 4. Il topo di campagna, nella casa signorile del topo di città: si comporta in modo timido, impacciato mangia pietanze prelibate ed è pienamente soddisfatto è infelice, mangia poco e di malavoglia 5. In seguito all arrivo dei grossi cani: il topo di città, terrorizzato, chiede al topo di campagna di ospitarlo nella sua povera tana il topo di campagna, nonostante la paura, decide di vivere nella casa signorile del topo di città il topo di campagna se ne va; alla vita di città preferisce il suo bosco e la sua tana sicura dai pericoli 6. I fatti narrati avvengono: ai nostri giorni in un passato non definito, indeterminato in un periodo ben preciso dell antichità 7. La vicenda narrata si svolge prevalentemente in luoghi: chiusi aperti 8. Qual è, secondo te, la morale della favola? 79

22 L A FAVOLA FAVOLE NEL MONDO Le favole sono presenti in tutti i Paesi del mondo, in tutte le culture e quasi tutte si assomigliano. Infatti: > la vicenda è generalmente caratterizzata da un intreccio semplice e lineare; > i protagonisti sono per lo più animali che parlano e si comportano come persone e che rappresentano, con i loro comportamenti, i vizi o le virtù degli uomini; > c è sempre una morale esplicita o implicita. Puoi verificare tu stesso che le favole del mondo si assomigliano leggendo quelle che qui di seguito ti proponiamo e compilando la tabella riportata alla fine. GENERI Favola siriana La scimmia golosa RCS LIBRI EDUCATION SPA Un uomo attraversava il bosco con un sacco di lenticchie, ma, a metà strada, si fermò per fare un riposino sotto un albero. La scimmia, che abitava quell albero, vide l uomo addormentato e scese dai rami per rubargli una manciata di lenticchie. Risalì sull albero per mangiarsele, ma appena aprì il pugno una lenticchia cascò a terra. Allora la scimmia scese a cercarla, ma nel frattempo l uomo si era svegliato e l animale, per risalire in fretta sul suo albero, abbandonò tutte le lenticchie che teneva nella mano. Così, per non perdere una lenticchia, la scimmia golosa le perse tutte. (da Enciclopedia della fi aba, Editori Riuniti, Roma) 80

23 Favola russa La volpe e il gambero Favole nel mondo Una volpe sfidò un gambero: «Facciamo una gara fino a quell albero lontano». «Va bene» acconsentì il gambero e subito urlò: «Pronti, via!». La volpe si mise a correre, il gambero si agganciò alla sua coda e non si staccò neppure quando la volpe raggiunse il traguardo. La volpe, certa di essere la prima, si volse indietro a guardare, ma nessun gambero stava per raggiungerla. L animale nel frattempo si era staccato dalla sua coda e, quando la volpe volse il muso verso di lui, disse: «Che cerchi là dietro? È già un pezzo che sono qui ad aspettare!». Favola araba L alito del leone (da Enciclopedia della fi aba, Editori Riuniti, Roma, rid. e adatt.) 1. dipo: piccolo topo che vive nel deserto. 2. equo: giusto. Un giorno, il leone, che aveva avuto la febbre, convocò il dipo 1, l asino e lo sciacallo e domandò loro se aveva l alito cattivo. Il dipo si avvicinò alla bocca del leone e disse: «Che schifo! Che cattivo odore!». Il leone arrabbiato urlò: «Come osi parlare così al re degli animali?». E gli spaccò la testa con una zampata. Si avvicinò l asino. «Che profumo!» disse. «Di che cosa si tratta?» «Come osi prenderti gioco del re degli animali?» tuonò il leone. E gli spezzò la schiena con una zampata. Poi disse allo sciacallo: «E tu cosa mi dici?». Lo sciacallo esitò un po e poi disse: «O re degli animali, ho il raffreddore e non potrei darti un giudizio equo 2». «L hai scampata» disse irritato il leone e dovette lasciarlo andare. (da Racconti popolari arabi, A. Mondadori, Milano, 1985, rid.) Favola africana Le due rane Due rane caddero in un recipiente pieno di latte e, pur dibattendosi, non si tiravano fuori. Una disse: «Oggi finisce la mia vita», cessò di muoversi e annegò. L altra continuò a dimenare le zampine e si formò del burro. Allora si inerpicò su un pezzo di burro, saltò e uscì dal recipiente. Allah ha detto: «Innalzati da solo e io ti aiuterò». (da G. Prampolini, Il mondo racconta, Bietti) 81

Discorso diretto e indiretto

Discorso diretto e indiretto PERCORSI DIDATTICI di: Mavale Discorso diretto e indiretto scuola: Cremona area tematica: Lingua italiana pensato per: 8-11 anni scheda n : 1 OBIETTIVO DIDATTICO: Saper riconoscere ed usare il discorso

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA. Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni. Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav

ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA. Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni. Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav Matite italiane ENCICLOPEDIA DELLA FAVOLA Fiabe di tutto il mondo per 365 giorni Raccolte da Vladislav Stanovsky e Jan Vladislav Edizione italiana a cura di Gianni Rodari Editori Riuniti I edizione in

Dettagli

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO?

TELEFONO AZZURRO. dedicato ai bambini COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? COS E IL BULLISMO? IL BULLISMO? 1 Ehi, ti e mai capitato di assistere o essere coinvolto in situazioni di prepotenza?... lo sai cos e il bullismo? Prova a leggere queste pagine. Ti potranno essere utili.

Dettagli

IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE

IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE IL CANE CHE NON SAPEVA ABBAIARE C'era una volta un cane che non sapeva abbaiare. Non abbaiava, non miagolava, non muggiva, non nitriva, non sapeva fare nessun verso. Era un cagnetto solitario, chissà come

Dettagli

LUPI DIETRO GLI ALBERI

LUPI DIETRO GLI ALBERI dai 7 anni LUPI DIETRO GLI ALBERI Roberta Grazzani Illustrazioni di Franca Trabacchi Serie Azzurra n 133 Pagine: 176 Codice: 978-88-566-2952-1 Anno di pubblicazione: 2014 L Autrice Scrittrice milanese

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda

PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI ITALIANO - Scuola Primaria - Classe Seconda Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI ITALIANO Scuola Primaria Classe Seconda Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

IL RIMARIO IL RICALCO

IL RIMARIO IL RICALCO Preparare un rimario: IL RIMARIO - gli alunni, a coppie o singolarmente, scrivono su un foglio alcune parole con una determinata rima; - singolarmente, scelgono uno dei fogli preparati e compongono nonsense

Dettagli

" CI SON DUE COCCODRILLI... "

 CI SON DUE COCCODRILLI... PROGRAMMAZIONE ANNUALE DI RELIGIONE CATTOLICA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 " CI SON DUE COCCODRILLI... " Le attività in ordine all'insegnamento della religione cattolica, per coloro che se ne avvalgono, offrono

Dettagli

Ci relazioniamo dunque siamo

Ci relazioniamo dunque siamo 7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il

Dettagli

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori

Dalla lettura di una poesia del libro di testo. Un ponte tra i cuori 1 Dalla lettura di una poesia del libro di testo Un ponte tra i cuori Manca un ponte tra i cuori, fra i cuori degli uomini lontani, fra i cuori vicini, fra i cuori delle genti, che vivono sui monti e sui

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

Una notte incredibile

Una notte incredibile Una notte incredibile di Franz Hohler nina aveva dieci anni, perciò anche mezzo addormentata riusciva ad arrivare in bagno dalla sua camera. La porta della sua camera era generalmente accostata e la lampada

Dettagli

SIGNIFICATO LETTERALE E SIGNIFICATO METAFORICO. Indica per ogni coppia di frasi, quando la parola in stampato maiuscolo ha SIGNIFICATO

SIGNIFICATO LETTERALE E SIGNIFICATO METAFORICO. Indica per ogni coppia di frasi, quando la parola in stampato maiuscolo ha SIGNIFICATO SIGNIFICATO LETTERALE E SIGNIFICATO METAFORICO Indica per ogni coppia di frasi, quando la parola in stampato maiuscolo ha SIGNIFICATO LETTERALE e quando ha SIGNIFICATO METAFORICO (FIGURATO). Questa non

Dettagli

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM

VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI. Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM XXVIII TEMPO ORDINARIO 11 ottobre 2009 VENDI QUELLO CHE HAI E SEGUIMI Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM Mc 10, 17-30 [In quel tempo], mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI

PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI (Gv 3, 17b) Ufficio Liturgico Diocesano proposta di Celebrazione Penitenziale comunitaria nel tempo della Quaresima 12 1 2 11 nella lode perenne del tuo nome

Dettagli

33. Dora perdona il suo pessimo padre

33. Dora perdona il suo pessimo padre 33. Dora perdona il suo pessimo padre Central do Brasil (1998) di Walter Salles Il film racconta la storia di una donna cinica e spietata che grazie all affetto di un bambino ritrova la capacità di amare

Dettagli

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso

Commento al Vangelo. Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione. fra Luca Minuto. Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Commento al Vangelo Domenica 1 giugno 2014 - Ascensione fra Luca Minuto Parrocchia Madonna di Loreto Chivasso Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte

Dettagli

DALL ALTRA PARTE DEL MARE

DALL ALTRA PARTE DEL MARE PIANO DI LETTURA dai 9 anni DALL ALTRA PARTE DEL MARE ERMINIA DELL ORO Illustrazioni di Giulia Sagramola Serie Arancio n 149 Pagine: 128 Codice: 566-3278-1 Anno di pubblicazione: 2013 L AUTRICE La scrittrice

Dettagli

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere!

Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Anna La Prova Bambini oppositivi e provocatori 9 regole per sopravvivere! Chi sono i bambini Oppositivi e Provocatori? Sono bambini o ragazzi che sfidano l autorità, che sembrano provare piacere nel far

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste.

storia dell umanità sarebbe veramente molto triste. FIGLI DI DIO Cosa significa essere un figlio di Dio? E importante essere figli di Dio? Se sono figlio di Dio che differenza fa nella mia vita quotidiana? Queste sono questioni importanti ed è fondamentale

Dettagli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli

RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA. Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti

Dettagli

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini,

Civilewww.edurisk.it. Care bambine, cari bambini, Cari bambini, Civile questo libretto che vi viene oggi proposto vi aiuterà a conoscere i rischi e ad imparare come difendervi, in particolare dai rischi legati al terremoto. Questo come tutti sapete è

Dettagli

Laboratorio lettura. 8) Gli animali del carro sono: Leggi il libro Ma dov è il Carnevale?, poi esegui le consegne. Veri

Laboratorio lettura. 8) Gli animali del carro sono: Leggi il libro Ma dov è il Carnevale?, poi esegui le consegne. Veri Laboratorio lettura Leggi il libro Ma dov è il Carnevale?, poi esegui le consegne. 1) Quali anilmali sono i protagonisti della storia? 2) Che cosa fanno tutto l anno? 3) Perché decidono di scappare dal

Dettagli

LA STREGA ROVESCIAFAVOLE

LA STREGA ROVESCIAFAVOLE LA STREGA ROVESCIAFAVOLE RITA SABATINI Cari bambini avete mai sentito parlare della strega Rovesciafavole? Vi posso assicurare che è una strega davvero terribile, la più brutta e malvagia di tutte le streghe

Dettagli

Trasformazione attivo-passivo

Trasformazione attivo-passivo Trasformazione attivo-passivo E possibile trasformare una frase attiva in passiva quando: 1. il verbo è transitivo 2. il verbo è seguito dal complemento oggetto. Si procede in questo modo: 1. il soggetto

Dettagli

La fattoria delle quattro operazioni

La fattoria delle quattro operazioni IMPULSIVITÀ E AUTOCONTROLLO La fattoria delle quattro operazioni Introduzione La formazione dei bambini nella scuola di base si serve di numerosi apprendimenti curricolari che vengono proposti allo scopo

Dettagli

OGGI LA BIANCHI PER FORTUNA NON C'E' MA L'ITALIANO LO SAI ANCHE TE PER OGNI PAROLA DICCI COS'E', E NUOVE ISTRUZIONI AVRAI PER TE.

OGGI LA BIANCHI PER FORTUNA NON C'E' MA L'ITALIANO LO SAI ANCHE TE PER OGNI PAROLA DICCI COS'E', E NUOVE ISTRUZIONI AVRAI PER TE. 1 SE UNA SORPRESA VOLETE TROVARE ATTENTAMENTE DOVETE CERCARE. VOI ALLA FINE SARETE PREMIATI CON DEI GOLOSI DOLCINI INCARTATI. SE ALLE DOMANDE RISPONDERETE E NON CADRETE IN TUTTI I TRANELLI, SE TROVERETE

Dettagli

Istituto Comprensivo E. De Filippo

Istituto Comprensivo E. De Filippo Istituto Comprensivo E. De Filippo Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado Via degli Italici, 33 - tel. 0824-956054 fax 0824-957003 Morcone Bn (seconda annualità) Il tempo per leggere,

Dettagli

Routine per l Ora della Nanna

Routine per l Ora della Nanna SCHEDA Routine per l Ora della Nanna Non voglio andare a letto! Ho sete! Devo andare al bagno! Ho paura del buio! Se hai mai sentito il tuo bambino ripetere queste frasi notte dopo notte, con ogni probabilità

Dettagli

L ALFABETO DELLA LEGALITA

L ALFABETO DELLA LEGALITA L alfabeto, che sta alla base dell acquisizione di ogni lingua, diventa, in questo nostro giornalino, il punto di partenza per la conoscenza di quei valori fondamentali che è indispensabile interiorizzare

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica:

Pasta per due. Capitolo 1. Una mattina, Libero si sveglia e accende il computer C È POSTA PER TE! e trova un nuovo messaggio della sua amica: Pasta per due 5 Capitolo 1 Libero Belmondo è un uomo di 35 anni. Vive a Roma. Da qualche mese Libero accende il computer tutti i giorni e controlla le e-mail. Minni è una ragazza di 28 anni. Vive a Bangkok.

Dettagli

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa

Il colore dei miei pensieri. Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa Il colore dei miei pensieri Pierluigi De Rosa 2007 Scrivere.info Tutti i diritti di riproduzione, con qualsiasi mezzo, sono riservati. In copertina: Yacht

Dettagli

Proposta per un Nuovo Stile di Vita.

Proposta per un Nuovo Stile di Vita. UNA BUONA NOTIZIA. I L M O N D O S I P U ò C A M B I A R E Proposta per un Nuovo Stile di Vita. Noi giovani abbiamo tra le mani le potenzialità per cambiare questo mondo oppresso da ingiustizie, abusi,

Dettagli

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7.

Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 2 Dov è Piero Ferrari e perché non arriva E P I S O D I O 25 Milano, Corso di Porta Ticinese, 18. Terzo piano, interno 7. 1 Leggi più volte il testo e segna le risposte corrette. 1. Piero abita in un appartamento

Dettagli

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore.

rancore Vita libera, abbastanza libera, e quindi restituita, nostra unica occasione finalmente afferrata. Una vita libera dal rancore. Commozione Si commuove il corpo. A sorpresa, prima che l opportunità, la ragionevolezza, la buona educazione, la paura, la fretta, il decoro, la dignità, l egoismo possano alzare il muro. Si commuove a

Dettagli

IL LUNEDÌ SCOMPARSO. Dai 5 anni

IL LUNEDÌ SCOMPARSO. Dai 5 anni PIANO DI L ETTURA IL LUNEDÌ SCOMPARSO Silvia Roncaglia Dai 5 anni Illustrazioni di Simone Frasca Serie Arcobaleno n 5 Pagine: 34 (+ 5 di giochi) Codice: 978-88-384-7624-1 Anno di pubblicazione: 2006 L

Dettagli

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama

Adorazione Eucaristica. Dio ci ama Adorazione Eucaristica a cura di Don Luigi Marino Guida: C è un esperienza che rivela il potere unificante e trasformante dell amore, ed è l innamoramento, descritto in modo splendido nel Cantico dei Cantici.

Dettagli

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94

DAL MEDICO UNITÁ 9. pagina 94 DAL MEDICO A: Buongiorno, dottore. B: Buongiorno. A: Sono il signor El Assani. Lei è il dottor Cannavale? B: Si, piacere. Sono il dottor Cannavale. A: Dottore, da qualche giorno non mi sento bene. B: Che

Dettagli

Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa

Quanti nuovi suoni, colori e melodie, luce vita e gioia ad ogni creatura splende la sua mano forte e generosa, perfetto è ciò che lui fa TUTTO CIO CHE FA Furon sette giorni così meravigliosi, solo una parola e ogni cosa fu tutto il creato cantava le sue lodi per la gloria lassù monti mari e cieli gioite tocca a voi il Signore è grande e

Dettagli

Unità VI Gli alimenti

Unità VI Gli alimenti Unità VI Gli alimenti Contenuti - Gusti - Preferenze - Provenienza Attività AREA ANTROPOLOGICA 1. Cosa piace all Orsoroberto L Orsoroberto racconta ai bambini quali sono i cibi che lui ama e che mangia

Dettagli

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO

LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO LING RACCONTA IL SUO VIAGGIO Sono arrivata in Italia in estate perché i miei genitori lavoravano già qui. Quando ero in Cina, io e mia sorella Yang abitavamo con i nonni, perciò mamma e papà erano tranquilli.

Dettagli

DA CHE PARTE STARE. dagli 11 anni ALBERTO MELIS

DA CHE PARTE STARE. dagli 11 anni ALBERTO MELIS PIANO DI LETTURA dagli 11 anni DA CHE PARTE STARE ALBERTO MELIS Illustrazioni di Paolo D Altan Serie Rossa n 78 Pagine: 144 Codice: 566-3117-3 Anno di pubblicazione: 2013 L AUTORE Alberto Melis, insegnante,

Dettagli

Giro, ghirotondo e altre storie ortografiche

Giro, ghirotondo e altre storie ortografiche Giro, ghirotondo e altre storie ortografiche Strumenti per la didattica, l educazione, la riabilitazione, il recupero e il sostegno Collana diretta da Dario Ianes Rossana Colli e Cosetta Zanotti Giro,

Dettagli

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI

COSCIENZA COSMICA. FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto Comprensivo Statale PETRITOLI COSCIENZA COSMICA FIRMAMENTO: Quant è grande un milione? Dati identificativi ANNO SCOLASTICO periodo SCUOLA DOCENTI COINVOLTI ORDINE SCUOLA DESTINATARI FORMATRICI 2012/13 novembre-dicembre 2012 Istituto

Dettagli

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di

Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di 1 Celebrazione del 50 anniversario di matrimonio di N. e N. 2 Celebrare un anniversario non significa rievocare in modo nostalgico una avvenimento del passato, ma celebrare nella lode e nel rendimento

Dettagli

PERCORSI DIDATTICI. La fiaba

PERCORSI DIDATTICI. La fiaba PERCORSI DIDATTICI La fiaba di: Dilama scuola: Cremona area tematica: Lingua italiana pensato per: 8-10 anni La fiaba è un genere letterario di origine popolare, che nasce dalla tradizione orale e solitamente

Dettagli

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE

AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE AZIONE CATTOLICA ADOLESCENTI ITINERARIO FORMATIVO SKYSCRAPER SECOND GUIDA PER L EDUCATORE Presentazione La guida dell educatore vuole essere uno strumento agile per preparare gli incontri con i ragazzi.

Dettagli

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia

Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar. Classe IV. Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia Scuola Primaria Istituto Casa San Giuseppe Suore Vocazioniste Meno male che c è Lucky!!! La missione del W.F.P. in Madagascar Classe IV Maestre: Cristina Iorio M. Emanuela Coscia È il 19 febbraio 2011

Dettagli

COME UNO SPARTITO MUSICALE Intervista a Mario Lodi

COME UNO SPARTITO MUSICALE Intervista a Mario Lodi COME UNO SPARTITO MUSICALE Intervista a Mario Lodi L'equilibrio tra libertà e regole nella formazione dei bambini Incontro Mario Lodi nella cascina ristrutturata a Drizzona, nella campagna tra Cremona

Dettagli

Il silenzio. per ascoltare se stessi, gli altri, la natura

Il silenzio. per ascoltare se stessi, gli altri, la natura Il silenzio per ascoltare se stessi, gli altri, la natura Istituto Comprensivo Monte S. Vito Scuola dell infanzia F.lli Grimm Gruppo dei bambini Farfalle Rosse (3 anni) Anno Scolastico 2010-2011 Ins. Gambadori

Dettagli

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE

CON MARIA PREPARIAMOCI AD ACCOGLIERE IL SIGNORE AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la

Dettagli

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!!

IL TUO CORPO NON E STUPIDO! Nonostante se ne parli ancora oggi, il concetto di postura corretta e dello stare dritti è ormai superato.!! IL TUO CORPO NON E STUPIDO Avrai sicuramente sentito parlare di postura corretta e magari spesso ti sei sentito dire di stare più dritto con la schiena o di non tenere le spalle chiuse. Nonostante se ne

Dettagli

Livello CILS A2. Test di ascolto

Livello CILS A2. Test di ascolto Livello CILS A2 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI

CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI CAPITOLO 2 GLI AGGETTIVI A. LEGGETE IL SEGUENTE BRANO E SOTTOLINEATE GLI AGGETTIVI La mia casa ideale è vicino al mare. Ha un salotto grande e luminoso con molte poltrone comode e un divano grande e comodo.

Dettagli

VIAGGIANDO CON LA NATURA

VIAGGIANDO CON LA NATURA VIAGGIANDO CON LA NATURA Il progetto intende, attraverso l esplorazione del mondo naturale (terra, acqua, aria e fuoco) sistematizzare le conoscenze per comprendere l organizzazione dell ecosistema naturale.

Dettagli

ANDREA FONTANA. Storyselling. Strategie del racconto per vendere se stessi, i propri prodotti, la propria azienda

ANDREA FONTANA. Storyselling. Strategie del racconto per vendere se stessi, i propri prodotti, la propria azienda ANDREA FONTANA Storyselling Strategie del racconto per vendere se stessi, i propri prodotti, la propria azienda Impostazione grafica di Matteo Bologna Design, NY Fotocomposizione e redazione: Studio Norma,

Dettagli

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013

domenica 24 febbraio 13 Farra, 24 febbraio 2013 Farra, 24 febbraio 2013 informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara dare alcune indicazioni pratiche suggerire alcuni percorsi Quali sono le reazioni

Dettagli

2 e3 anno I GIORNI DELLA TARTARUGA. ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente.

2 e3 anno I GIORNI DELLA TARTARUGA. ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente. 2 e3 anno narrativa CONTEMPORAN scuola second. di I grado EA I GIORNI DELLA TARTARUGA ROMANZO A SFONDO SOCIALE Una storia di bullismo e disagio giovanile, appassionante e coivolgente. AUTORE: C. Elliott

Dettagli

2. Fabula e intreccio

2. Fabula e intreccio 2. Fabula e intreccio Abbiamo detto che un testo narrativo racconta una storia. Ora dobbiamo però precisare, all interno della storia, ciò che viene narrato e il modo in cui viene narrato. Bisogna infatti

Dettagli

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE...

SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... SE IO FOSSI UN ALBERO E INVENTASSI UNA STORIA DAL MIO DISEGNO...TI RACCONTEREI CHE... Una volta si fece la festa degli alberi nel bosco e io e una bimba, che non lo sapevo chi era, giocavamo con gli alberi

Dettagli

LETTURE PER L'INFANZIA (dai 2 ANNI)

LETTURE PER L'INFANZIA (dai 2 ANNI) LETTURE PER L'INFANZIA (dai 2 ANNI) STORIE PICCINE PICCIO' (dai 2 ai 5 anni) Una selezione di storie adatte ai piu' piccoli. Libri per giocare, libri da guardare da gustare e ascoltare. Un momento di condivisione

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

seguente elenco, quali stranezze potrebbe avere una strega :

seguente elenco, quali stranezze potrebbe avere una strega : 1. Il titolo del racconto che leggerai è UNA STRANA STREGA, segna nel seguente elenco, quali stranezze potrebbe avere una strega : Avere il naso aquilino Si no Possedere un pentolone Si no Essere sempre

Dettagli

(da I Malavoglia, cap. XV)

(da I Malavoglia, cap. XV) 4. GIOVANNI VERGA (ANALISI DEL TESTO) L addio di Ntoni Una sera, tardi, il cane si mise ad abbaiare dietro l uscio del cortile, e lo stesso Alessi, che andò ad aprire, non riconobbe Ntoni il quale tornava

Dettagli

IO CI SARÒ. dai 9 anni LIA LEVI. Illustrazioni di Donata Pizzato Serie Arancio n 145 Pagine: 192 Codice: 566-3210-1 Anno di pubblicazione: 2013

IO CI SARÒ. dai 9 anni LIA LEVI. Illustrazioni di Donata Pizzato Serie Arancio n 145 Pagine: 192 Codice: 566-3210-1 Anno di pubblicazione: 2013 PIANO DI IO CI SARÒ LIA LEVI LETTURA dai 9 anni Illustrazioni di Donata Pizzato Serie Arancio n 145 Pagine: 192 Codice: 566-3210-1 Anno di pubblicazione: 2013 L AUTRICE Lia Levi è oggi una delle più affermate

Dettagli

PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Quinta

PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Quinta Rilevazione degli apprendimenti PROVA DI MATEMATICA - Scuola Primaria - Classe Quinta Anno Scolastico 2011 2012 PROVA DI MATEMATICA Scuola Primaria Classe Quinta Spazio per l etichetta autoadesiva ISTRUZIONI

Dettagli

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA

SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA LIBRO IN ASSAGGIO SETTE MOSSE PER LIBERARSI DALL ANSIA DI ROBERT L. LEAHY INTRODUZIONE Le sette regole delle persone molto inquiete Arrovellarvi in continuazione, pensando e ripensando al peggio, è la

Dettagli

C era una volta. Fiabe in rima

C era una volta. Fiabe in rima C era una volta Fiabe in rima Ed ora le fiabe. Perché non trasferire in rima le fiabe conosciute? Non tutte naturalmente, quelle che i bambini conoscevano, quelle che amavano di più, quelle che più sollecitavano

Dettagli

PRUEBA COMÚN PRUEBA 201

PRUEBA COMÚN PRUEBA 201 PRUEBA DE ACCESO A LA UNIVERSIDAD MAYORES DE 25 Y 45 AÑOS PRUEBA COMÚN PRUEBA 201 PRUEBA 2013ko MAIATZA MAYO 2013 L incontro con Guido Dorso Conobbi Dorso quando ero quasi un ragazzo. Ricordo che un amico

Dettagli

PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA

PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA PROGETTO CONTINUITÀ SCUOLA DELL INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA Progetto in rete degli Istituti Comprensivi di: Fumane, Negrar, Peri, Pescantina, S. Ambrogio di Valpolicella, S. Pietro in Cariano. Circolo Didattico

Dettagli

Bambini vecchiette signori e signore venite a giocare con tutti i colori (2 volte)

Bambini vecchiette signori e signore venite a giocare con tutti i colori (2 volte) La canzone dei colori Rosso rosso il cane che salta il fosso giallo giallo il gallo che va a cavallo blu blu la barca che va su e giù blu blu la barca che va su e giù Arancio arancio il grosso cappello

Dettagli

PRONOMI DIRETTI (oggetto)

PRONOMI DIRETTI (oggetto) PRONOMI DIRETTI (oggetto) - mi - ti - lo - la - La - ci - vi - li - le La è la forma di cortesia. Io li incontro spesso. (gli amici). Non ti sopporta più. (te) Lo legge tutti i giorni. (il giornale). La

Dettagli

E vestirti coi vestiti tuoi DO#-7 SI4 dai seguimi in ciò che vuoi. e vestirti coi vestiti tuoi

E vestirti coi vestiti tuoi DO#-7 SI4 dai seguimi in ciò che vuoi. e vestirti coi vestiti tuoi SOGNO intro: FA#4/7 9 SI4 (4v.) SI4 DO#-7 Son bagni d emozioni quando tu FA# sei vicino sei accanto SI4 DO#-7 quando soltanto penso che tu puoi FA# FA#7/4 FA# SI trasformarmi la vita. 7+ SI4 E vestirti

Dettagli

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI

GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI GRIGLIA DI OSSERVAZIONE E DI RILEVAZIONE DELLE ABILITA IN INGRESSO PER I TRE ANNI INGRESSO Si mostra sereno Ricerca gli altri bambini Porta gli oggetti a scuola SERVIZI IGIENICI Ha il controllo sfinterico

Dettagli

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA

Il ciclo di Arcabas LUNGO LA STRADA Il ciclo di Arcabas Arcabas è lo pseudonimo dell artista francese Jean Marie Pirot, nato nel 1926. Nella chiesa della Risurrezione a Torre de Roveri (BG) negli anni 1993-1994 ha realizzato un ciclo di

Dettagli

5ª tappa L annuncio ai Giudei

5ª tappa L annuncio ai Giudei Centro Missionario Diocesano Como 5 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Febbraio 09 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 5ª tappa L annuncio ai Giudei Pagina

Dettagli

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico

Un abbraccio a tutti voi Ornella e Enrico SASHA La nostra storia é molto molto recente ed é stata fin da subito un piccolo "miracolo" perche' quando abbiamo contattato l' Associazione nel mese di Novembre ci é stato detto che ormai era troppo

Dettagli

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro

Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Intenzione dell autore - Riflessioni e problematiche suggerite dal libro Il romanzo Tra donne sole è stato scritto da Pavese quindici mesi prima della sua morte, nel 1949. La protagonista, Clelia, è una

Dettagli

Una storia vera. 1 Nome fittizio.

Una storia vera. 1 Nome fittizio. Una storia vera Naida 1 era nata nel 2000, un anno importante, porterà fortuna si diceva. Era una ragazzina come tante, allegra, vivace e che odiava andare a scuola. Era nata a Columna Pasco, uno dei tanti

Dettagli

Che cosa fai di solito?

Che cosa fai di solito? Che cosa fai di solito? 2 1 Ascolta la canzone La mia giornata, ritaglia e incolla al posto giusto le immagini di pagina 125. 10 dieci Edizioni Edilingua unità 1 2 Leggi. lindylindy@forte.it ciao Cara

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica

SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07. Documentazione a cura di Quaglietta Marica SCUOLA DELL INFANZIA ANDERSEN SPINEA I CIRCOLO ANNO SCOLASTICO 2006/07 GRUPPO ANNI 3 Novembre- maggio Documentazione a cura di Quaglietta Marica Per sviluppare Pensiero creativo e divergente Per divenire

Dettagli

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento.

DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico. L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento. DIOCESI DI TORTONA Ufficio Catechistico L avventora!!! Sussidio per l accompagnamento di bambini e ragazzi nel tempo d Avvento Anno 2014 (B) E nato per tutti; è nato per avvolgere il mondo in un abbraccio

Dettagli

Fin dove andrà il clonaggio?

Fin dove andrà il clonaggio? Fin dove andrà il clonaggio? Mark Post, il padrone della sezione di fisiologia dell Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva

Dettagli

Attorno alla Rupe. Rit.: uulla ullalala uullalala del lupo la forza nel branco sarà (2v.)

Attorno alla Rupe. Rit.: uulla ullalala uullalala del lupo la forza nel branco sarà (2v.) Attorno alla Rupe Attorno alla rupe orsù lupi andiam d'akela e Baloo or le voci ascoltiam del branco la forza in ciascun lupo sta del lupo la forza del branco sarà. Rit.: uulla ullalala uullalala del lupo

Dettagli

GLI ELEMENTI DI UNO SPOT PUBBLICITARIO

GLI ELEMENTI DI UNO SPOT PUBBLICITARIO GLI ELEMENTI DI UNO SPOT PUBBLICITARIO Uno spot pubblicitario è formato da tre elementi principali: IMMAGINI MUSICA PAROLE L INFLUENZA DELLO SPOT SULLO SPETTATORE LE IMMAGINI Possono, anche tramite l'utilizzo

Dettagli

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola IC n 5 L.Coletti Progetto GREEN SCHOOL Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola GREEN SCHOOL Principio fondante del Progetto GREEN SCHOOL..Coniugare conoscenza, ambiente, comportamenti nell

Dettagli

Flame of Hope maggio 2015

Flame of Hope maggio 2015 Flame of Hope maggio 2015 Cari amici, Quand è che si apprezza maggiormente la vita e si è consapevoli di essere vivi e ne siamo grati? Quando quel dono prezioso è minacciato e poi si apprezza la vita il

Dettagli

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Anno Scolastico 2010-2011 Email: icsauro@yahoo.it Fratelli Grimm La Scuola

Dettagli

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013

DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI. Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO INTERNAZIONALE SULLA CATECHESI Aula Paolo VI Venerdì, 27 settembre 2013 Cari catechisti, buonasera! Mi piace che nell Anno della fede ci

Dettagli

7ª tappa È il Signore che apre i cuori

7ª tappa È il Signore che apre i cuori Centro Missionario Diocesano Como 7 incontro di formazione per commissioni, gruppi e associazioni missionarie 3 anno Aprile 2009 Paolo: la Parola di Dio non è incatenata 7ª tappa È il Signore che apre

Dettagli

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco

ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di

Dettagli

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA ITALIANO TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA L allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti

Dettagli

LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI

LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI Promesse di Gesù per coloro che reciteranno questa preghiera per 12 anni. Attraverso Santa Brigida, Gesù ha fatto meravigliose promesse alle anime

Dettagli

Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo.

Concorso La Fiorentina che vorrei. Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Concorso "La Fiorentina che vorrei". Chiara Portone (2^D) partecipa con questo bellissimo testo. Mi chiamo Chiara abito a Sesto Fiorentino e per iniziare voglio fare una premessa. Io di calcio ci capisco

Dettagli