...Primavera. A proposito di interculturalità! La redazione augura a tutti i suoi lettori una Buona Pasqua

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1 Il Ponte -...di qua e di là dal Tevere tra San Giustino e Citerna 1...Primavera IL PONTE Giornalino della Direzione Didattica e dell Istituto Comprensivo L. Vinci di San Giustino - Citerna (PG) Viale E. De Amicis, 2 Tel. e Fax 075/ A proposito di interculturalità! Via Umbra, 25 Tel. 075/ Anno XIV Numero XL APRILE 2012 Anche quest anno è arrivata la Primavera, stagione di rinascita, di gioia, di speranza. Purtroppo, nella grande famiglia del Circolo Didattico di San Giustino e Citerna, è stata accolta con un velo di tristezza, per un triste evento che ha lasciato tutti nella costernazione. La maestra Cici se ne è andata: ha voluto raggiungere la sua cara amica Paola in un mondo dove il dolore e la malinconia non ci saranno sicuramente. A questa creatura dolce e determinata, il cui ricordo terremo nel cuore, va il pensiero di tutti, come esempio di dedizione, di coraggio, di affidabilità e discrezione. Sono sicura di essere portavoce di tutti: alunni, genitori, docenti, collaboratori che hanno avuto il privilegio di incontrarla e lavorare con lei. Il Dirigente Scolastico Rita Capacci La redazione augura a tutti i suoi lettori una Buona Pasqua Inter non è solo una squadra di calcio! Inter è una preposizione semplice latina, che in italiano significa tra, fra, e costituisce un prefisso, che indica un rapporto. Ecco inter-nazionale da cui l Inter, ecco inter-culturale/inter-culturalità, cioè rapporto tra culture. Soffermiamoci un attimo sul significato di interculturalità (rapporto tra culture). Dovrebbe essere un rapporto alla pari, fra culture che si incontrano; armonioso, pacifico, basato sulla reciproca conoscenza e comprensione, sul rispetto, senza egemonie e senza subalternità. Educare alla interculturalità significa, partire da questi presupposti. Anche tra noi, oggi, si stanno incontrando varie e diverse culture. E compito di tutti, soprattutto della Scuola, educare al rispetto ed alla pacifica convivenza tra culture. Ma educazione alla inter-culturalità non vuol dire abdicare alla nostra cultura, la cultura italiana-occidentale, di inconfondibile ed inconfutabile matrice classica e cristiana. Eppure, forse senza volerlo, a volte si cade in questo tranello. Chi vive, tra bambini e giovani, se ne rende conto quotidianamente. Esempi? Tutti oramai sanno cos è il Ramadan. Bene! Vuol dire che dialoghiamo positivamente con altre culture e ci teniamo a conoscerle. Però non tutti sanno cos è la nostra Quaresima o il nostro Mercoledì delle Ceneri (digiuno e astinenza dalle carni per la nostra cultura ovviamente nel massimo rispetto delle libertà individuali). E capitato nelle mense scolastiche che il mercoledì delle Ceneri, tutti i bambini musulmani abbiano avuto, come secondo piatto, il formaggio e tutti gli altri il prosciutto. Beh! Che c è di strano è stato detto ad alcune maestre che lo hanno fatto notare! Ad essere benevoli, c è di strano, una mancanza di sensibilità verso la nostra tradizione. Per non parlare di svendita della nostra cultura! Altri esempi. Molti bambini sanno tutto di Halloween. Molti, invece, non conoscono Arlecchino, Pulcinella, Balanzone, Pantalone ecc.. e non sanno granché del Carnevale. Non è un ignoranza culturale da poco. Tutti sanno cos è il Ferragosto ma ben pochi sanno che ha soppiantato la festa cristiana dell Assunzione di Maria. Così facendo, fra poco, anche il Natale (quello vero) potrebbe diventare un reperto storico. Già si comincia a parlare di Festa della Luce, di Papà Gelo, e l augurio di Buone Feste sembra prevalere sul tradizionale Buon Natale! Fra poco è Pasqua con i suoi dolci tradizionali le uova le vacanze i viaggi. Per molti Pasqua è solo questo. Ma alcuni calendari (quelli tradizionali) riportano anche: Domenica delle Palme, Settimana Santa (Lunedì, martedì ecc.. santo!) - domenica di Resurrezione - lunedì dell Angelo Usare questo linguaggio, ricordare questi eventi, palesemente, è forse mancanza di rispetto per le altre culture? Senz altro no! E solo conoscere, capire, amare, le nostre radici ed esserne fieri custodi! La nostra Scuola, per precisa e consapevole scelta del Dirigente Scolastico, avallata dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d Istituto, permette, anzi richiede la presenza dei parroci per la benedizione pasquale, nelle sedi scolastiche, ritenendola significativa tradizione da mantenere e trasmettere. Per questo, non pensiamo affatto di commettere un reato di lesa educazione interculturale, né di essere meno democratici e laici di coloro che in altre scuole non lo permettono. Noi non obblighiamo nessuno. Avvisiamo e lasciamo libertà di scelta ai genitori. Creiamo momenti didattici alternativi per coloro che non desiderano partecipare. Per noi la democrazia è questa, così come è questa la nostra idea di interculturalità ed anche di corretta laicità. P.S. Un plauso a tutti quei gruppi locali (Pro-loco - Associazioni - Comitati) che con successo hanno rilanciato il Ciccicocco, il Carnevale e rivalorizzato il Presepio (e non solo). La Scuola non può che ringraziarli. A tutti un interculturale augurio di Buona Pasqua. Giovanni Matteucci Dirigente Scolastico Istit. Comprensivo L. da Vinci

2 2 Il Ponte -...di qua e di là dal Tevere tra San Giustino e Citerna Scuola Primaria di Cospaia FORME E COLORI NELL ARTE: ALBERTO BURRI Il 22 Febbraio i bambini della Classe I si sono recati in visita alla Fondazione Burri presso Palazzo Albizzini di Città di Castello per la prima delle due uscite didattiche dedicate alla scoperta del noto artista tifernate e previste nella Programmazione annuale di Plesso che quest anno affronta il tema Arte e territorio Dopo un simpatico laboratorio organizzato dagli animatori della Pinacoteca Comunale, in cui sono stati prodotti dai bambini semplici lavori con materiale di recupero (carta, plastica, carta di alluminio, legno ) si è passati alla visita vera e propria del museo, durante la quale gli alunni hanno potuto ammirare l opera di Burri tra cui il celeberrimo Rosso plastica e Combustione legno. Tra le inevitabili domande di rito, scatenate dall osservazione di una così singolare vena artistica, spicca la seguente: Maestro, perché quel quadro ha un buco nel mezzo?? Chi l ha rotto? Ad Aprile il secondo appuntamento questa volta agli ex-essiccatoi del Tabacco, sempre a Città di Castello, dove si trovano le colossali opere scultoree di Alberto Burri. Prepariamoci all ennesima esilarante dose di domande imprevedibili!!! Una testimonianza Parlando dei bambini del mondo, la maestra ci ha portato delle fotografie di alcuni villaggi nel kenia e dei bambini che vi abitano. Alcune famiglie della nostra zona si recano, almeno due volte all anno in questi villaggi e vi portanocibi, vestiti, medicine, giochi, materiale scolastico denaro per realizzare delle piccole abitazioni. Queste persone hanno iniziato nel loro piccolo, poi con il contributo volontario di diverse famiglie, sono riusciti a far costruire nelle Missioni i pozzi, delle piccole abitazioni, una scuola, una casa accoglienza, dove trovano cibo e protezione i bambini denutriti, o abbandonati,o malati dei villaggi lì vicini. Per far conoscere il loro operato hanno anche realizzato un giornalino e un sito web. Le foto che abbiamo visto sono belle, ma anche tristi e ci hanno fatto capire che noi siamo molto, molto fortunati, senza renderci conto che ci sono bambini come noi che sorridono dolcemente, pur non avendo niente. La parte più bella è che questi bambini rimangono nei loro villaggi, ci crescono e imparano a conoscere e a fare tante cose. Una volta cresciuti, lavorano e migliorano le condizioni di vita nei loro villaggi. Oltre le foto abbiamo potuto vedere e toccare alcuni animaletti fatti da quei bambini con le foglie di banano, con le perline colorate, con il filo di ferro. Con le zucche hanno realizzato delle bamboline vestite di perle, con i semi essiccati le collane e con le perle intrecciate e colorate il Rosario. Abbiamo ammirato l elefantino di legno, scolpito a mano e una collana con inciso nel medaglione la testa di un elefante! E stata una bella testimonianza e ringraziamo la disponibilità delle persone che ci hanno fatto conoscere la loro esperienza e una realtà che ci sembra così lontana e così diversa rispetto alla nostra, tanto da promettere di non far capricci per vestirci o per giocare a palla. Promesso.

3 Il Ponte -...di qua e di là dal Tevere tra San Giustino e Citerna 3 Scuola Primaria di San Giustino L arte... di comunicare La comunicazione avviene da sempre con forme e stili diversi ed ha interessato l uomo fin dai tempi più remoti. Egizi per un giorno Ispirandoci a Burri Quest anno lo studio degli Egizi ci ha particolarmente coinvolti. Abbiamo scoperto tanti aspetti di questa affascinante civiltà e tra questi anche la scrittura geroglifica. Per comprendere meglio come operavano gli Egizi, abbiamo realizzato dei papiri con dei semplici materiali: garza, tè, colla e pennelli. Ecco come abbiamo fatto. I bambini di terza e quarta B hanno manipolato, modellato, colorato delle vere opere d arte. Partecipando alla manifestazione Possibilmente AMORE., insieme ai ragazzi del Centro ASAD di San Giustino, hanno dato vita a dei capolavori che esprimono fantasia e creatività. Per la realizzazione hanno impiegato materiali poveri: teli di plastica trasparenti, sacchi neri, tela di iuta, accendino, colore spray... e poco tempo., Per iniziare abbiamo mescolato un po di colla con del tè. Poi abbiamo tagliato a strisce un rotolo di garza. Abbiamo preparato uno strato verticale di strisce su un foglio di plastica e ci abbiamo spalmato sopra la colla diluita con il tè. Abbiamo proseguito in questo modo realizzando altri due strati. Infine abbiamo messo i fogli ad asciugare. I papiri sono stati finalmente pronti! Lo abbiamo coperto con un altro strato, questa volta però orizzontale e lo abbiamo di nuovo spalmato di colla. Una volta realizzati, abbiamo pensato di disegnarci l alfabeto geroglifico. Abbiamo allora disegnato con la matita i vari segni, poi l abbiamo colorati con le tempere. Ecco terminato il nostro lavoro!!

4 4 Il Ponte -...di qua e di là dal Tevere tra San Giustino e Citerna Scuola Primaria di Lama L ISOLA CHE C E La nostra scuola e il nostro territorio Con la fantasia ci siamo incamminati verso l ISOLA CHE NON C E e la neve che ricopriva ancora le strade e i campi, ci faceva pensare davvero di essere in volo sopra le nuvole bianche. Tre anni fa gli Amici del Carnevale, un associazione culturale del nostro paese, chiesero la collaborazione della scuola per ripristinare l antica tradizione del Ciccicocco e farla conoscere alle nuove generazioni. Abbiamo percorso di nuovo le vie del paese e ci siamo fermati in alcune case dove ci aspettavano dolci tipici del Carnevale, ma anche ricette della tradizione come le patate cotte sotto la cenere (una vera squisitezza, credeteci!) Ma il nostro sogno non era finito,anzi era diventato realtà: il sabato successivo quattro bellissimi carri, con sopra tanti bambini hanno rallegrato le vie del paese. C era la nave dei pirati con una ciurma variegata pronta a sparare coriandoli; l isola di Peter Pan con i suoi scogli e le sue baie incantate; c era un trenino variopinto che sbuffava fumi colorati e da Pitigliano è arrivato, con tutta l arnia, uno sciame indaffarato di api allegre e festanti. Intorno una gran quantità di gente divertita. Anche quest anno, come del resto gli anni passati, il giovedì grasso, ci siamo radunati nel salone della scuola e, dopo la spiegazione, ripetuta soprattutto per le nuove leve, siamo usciti dietro il carro del Ciccicocco. Eravamo mascherati tutti da personaggi del racconto di Peter Pan: i bambini sperduti; gli indiani della tribù di Giglio Tigrato; Trilli con le ali luccicanti per la polvere di fata; i pirati di Capitan Uncino spaventati dal Coccodrillo e pronti a contrastare Peter Pan; Wendy innamorata dei sogni da bambino. A due donne speciali La Banda e le Majorettes hanno contribuito a creare una meravigliosa coreografia fra musica e danze. La nostra tenacia, unita a quella dei nostri Amici ha fatto rivivere una tradizione che sembrava perduta e ci ha fatto comprendere quanto sia importante lavorare per creare un rapporto positivo fra scuola e territorio. Così oggi possiamo essere orgogliosi di aver portato un sorriso nel nostro paese. Questa bella esperienza vorremmo dedicarla a due colleghe, Cici e Paola, a due insegnanti che troppo presto ci hanno lasciate, ma che vivono nei nostri cuori e sono ancora presenti in molte delle iniziative della nostra scuola. A loro va il nostro grazie per averci indicato la strada e per aver creduto fino in fondo nella validità di una comunità educante. Le amiche colleghe

5 Il Ponte -...di qua e di là dal Tevere tra San Giustino e Citerna 5 Scuola Primaria di Selci Cronaca di una giornata diversa dalle altre... Testo informativo secondo la regola delle 5W: WHO? WHAT? WHERE? WHEN? WHY? Il giorno 29 Febbraio 2012, tutte le classi della Scuola Primaria di Selci si sono recate presso il cinema Gherlinda di Corciano (PG). Hanno comodamente viaggiato in treno partendo dalla stazione ferroviaria di Selci Lama, giungendo all importante stazione di Ponte San Giovanni, dove ad attenderle c erano due pullman che le hanno trasportate al centro commerciale dove è collocato il suddetto cinema. Le classi prima A, prima B e seconda hanno guardato un film intitolato Le avventure di Sammy, invece le classi terza, quarta e quinta hanno assistito alla proiezione di un film in 3D intitolato L incredibile storia di Winter il delfino. Questi due film trattano importanti argomenti legati all ambiente naturale. Secondo la programmazione svolta dagl insegnanti per quest anno scolastico, parlare dei problemi ambientali è necessario: tutti dovremmo prendere consapevolezza che rispettando il mondo possiamo garantire un esistenza migliore al nostro pianeta e a noi stessi. Testo informativo a carattere scientifico: IL DELFINO LUNGHEZZA MEDIA: 2,00 2,50 m PESO MEDIO: Kg LONGEVITA : anni VELOCITA MEDIA: 45 Km / h CETACEO: mammifero marino Normalmente i giorni di scuola si trascorrono in aula seduti ad ascoltare le spiegazione della maestra, ma mercoledì 29 Febbraio il giorno di scuola è stato diverso dagli altri: siamo andati al cinema! Intrappolata in una rete con la coda ferita, un pescatore la vide e le salvò la vita. La coda si infettò quindi il dottore gliela amputò. Quando il bambino andò a visitare il suo cugino, vide il dottor M.C.Carty esperto in protesi e il bambino formò un ipotesi. Pensò al delfino che non aveva la coda e chiese al dottor M.C. Carty di costruirne una nuova. M.C. Carty accettò la proposta del bambino e fece nuotare di nuovo Winter il delfino. E con un miracolo dell amicizia nella vita di Winter è tornata la letizia. Alla stazione c era molta confusione ed eccitazione: eravamo in attesa del treno con i nostri genitori e parlavamo insieme tra noi mentre le mamme se ne andavano. L incredibile storia di Winter il delfino Han trovato in riva al mare, un delfino che stava male. A quel povero delfino in ospedale, la coda han dovuto amputare, ma con la protesi tutto è tornato normale, ed è pure tornato a nuotare nel mare. Il delfino è senza dubbio il mammifero acquatico più conosciuto e amato, famoso per le sue evoluzioni acrobatiche fuori dall acqua. E un animale intelligente e socievole; fin dall antichità ritenuto simbolo di amicizia, è facilmente addomesticabile. Possiede una pinna dorsale triangolare; il capo piccolo e muso appuntito; parti superiori nero-verdognole e inferiori biancastre. Sulla sommità del cranio c è lo sfiatatoio: unica narice chiusa da un lembo di pelle. Vive in mare aperto, nuota velocemente saltando spesso fuori dalla superficie dell acqua, perché essendo un mammifero non può rimanere sott acqua senza respirare se non per pochi minuti. E dotato di un udito finissimo; emette suoni in varie frequenze (ultrasuoni) che contribuiscono al suo orientamento e gli consentono di comunicare con i suoi simili e di individuare i pesci di cui si ciba. Possiede denti affilati che in alcune specie possono essere fino a 250. Si nutre di pesci e molluschi. Il delfino è comune nel Mediterraneo; la specie più grande dei delfini è l orca che è possibile incontrare nel mare delle Galapagos. Nel grande schermo abbiamo guardato un film che ci ha emozionato. Di una storia vera ha parlato e tutti gli spettatori ha incantato. Il delfino era ferito ma Sawyer con il suo affetto l ha guarito. Classi III - IV - V

6 6 Il Ponte -...di qua e di là dal Tevere tra San Giustino e Citerna Scuole dell Infanzia Statale Millecolori San Giustino UNA BUGIA? No: è solo fantasia! I bambini della scuola dell infanzia amano giocare e far finta di : sono capaci di calarsi nei ruoli e di vivere l esperienza con molta naturalezza. E per questo moi insegnanti della scuola dell infanzia di San Giustino abbiamo proposto, per questo anno scolastico, a tutti i bambini di diventare piccoli attori: e cioè di imitare e rivestire ruoli di personaggi delle favole. L autunno è iniziato con la piccola Cappuccetto Rosso che camminando nel bosco ha scoperto le caratteristiche della stagione, gli animali e le insidie che si possono nascondere durante il cammino. L atmosfera cambia con l arrivo dell inverno dove il sentimento della paura lascia il posto alla gioia, l allegria e spensieratezza del Paese dei Balocchi: qui Pinocchio incontra tanti amici ed uno spettacolo del circo sorprendente. Musiche, danze, clown, ballerine e animali giocolieri. Anche in questa occasione non sono mancati da parte dei bambini sketch, piccole imitazioni di personaggi. Attraverso questo percorso teatrale, vissuto giocosamente l obiettivo principale è stato quello di aiutare i bambini a dotarsi di strumenti con i quali possano comprendere meglio se stessi ed assumere una maggiore sicurezza verso la realtà circostante. Tutti bambini hanno fatto sperienza concreta il giovedì grasso travestiti da Pinocchio con tanto di cappello, colletto, maglia a fiori ed un bel naso lungo; Così mascherati hanno fatto il Ciccicocco per tutte le classi della scuola primaria di San Giustino, ed un saluto al personale della segreteria e alla Direttrice della Direzione Didattica Prof.ssa Rita Capacci. I bambini felici si sono divertiti a cantare e recitare poesie del famoso burattino di legno. La festa si è conclusa con applausi e una bella scorpacciata di castagnole, dolcetti alla pera consigliati da Pinocchio ed appetitose pizzette. FILASTROCCA D INVERNO TORTA PERE E CIOCCOLATO consigliata da Pinocchio Tipo di ricetta: Dessert Tempi di preparazione: 10 minuti Difficoltà: Facile Tempi di cottura: 45 minuti Ingredienti: 3 uova 120 gr - zucchero 150 gr - farina 1 bustina di lievito 100 gr burro 150 gr cioccolato fondente 2 pere William Pinocchio Pinocchietto di neve hai pieno il giubbetto. Fiocchi di neve, neve gelata fiocchi che sembrano di panna montata! Vento, neve, freddo e gelo arrivano tutti e spengono il cielo. O Pinocchietto, metti la sciarpa metti il cappello, fai le palle di neve e tutto è più bello! Preparazione: Sbattere le uova con lo zucchero. - Aggiungere la farina ed il lievito settacciati ed infine il cioccolato sciolto a bagnomaria con il burro. - Tagliate le pere a dadini e aggiungete le all impasto. - Imburrate una tortiera da 20 cm., ricopritela con carta da forno, versate l impasto e infornate a 180 per 45 minuti circa. - Fate la prova stecchino prima di sfornare.

7 Il Ponte -...di qua e di là dal Tevere tra San Giustino e Citerna 7 Scuole dell Infanzia Statale Colle Verde Citerna E arrivata la neve!!! La neve: le situazioni che si determinano, costituiscono per i bambini motivo e oggetto non solo di osservazione isolata, ma di esperienza di vita, stimolando la capacità di osservazione e comprensione dei fenomeni naturali dell inverno. Approfittando dell evento, siamo usciti e abbiamo raccolto in un contenitore la neve e, al calduccio della nostra sezione, abbiamo modellato insieme un mini pupazzo di neve completandolo con accessori scelti dai bambini. Durante l attività si sono potute cogliere le caratteristiche senso-percettive della neve: consistenza, colore, temperatura; e di effettuare piccoli esperimenti osservando il processo di trasformazione della neve dallo stato solido a quello liquido. Abbiamo poi, verbalizzato le sensazioni che abbiamo provato al suo contatto freddo, abbiamo provato ad impastarla ed osservare il cambiamento della consi- stenza manipolandola con le mani calde: L abbiamo assaggiata e raccontato le sensazioni provate. In conclusione, malgrado i disagi oggettivi che la neve ha provocato a noi adulti, i bambini con il loro candore ed entusiasmo, indifferenti a tutte le problematiche, sono stati gli unici che hanno vissuto l evento con entusiasmo ed eccitazione. Quando si dice.. beata gioventù!! Scuola dell Infanzia Statale Millecolori Cospaia Carnevale a scuola Nei giorni di Carnevale i bambini hanno vissuto a scuola i festeggiamenti del periodo pazzerello, in particolare il martedì e il giovedì classici giorni di festa hanno coinvolto grandi e piccoli in un atmosfera festaiola. Il martedì grasso come al solito è stato festeggiato con i costumi personali portati da casa mentre il giovedì seguente i bimbi sono stati mascherati da pagliaccio Riciclino, noi insegnanti abbiamo ideato dei costumi che avevano come tema l educazione al riciclaggio dei rifiuti. I costumi realizzati interamente con materiali riciclabili, hanno riscosso un gran successo sia dai bambini che dai genitori, molti complimenti sono stati fatti anche delle insegnanti e dai ragazzi della primaria che come sempre hanno accolto molto volentieri il nostro invito per condividere questo momento nell ottica della continuità scolastica. I ragazzi più grandi dopo aver assistito al breve show preparato in loro onore da parte nostra, hanno ballato la break dance sulle note di Billie Jean di Micheal Jackson. Per l occasione del giovedì tutti i bambini Millecolori hanno recitato una poesia inventata da noi insegnanti, che ha per tema l importanza del riciclaggio dei rifiuti: la poesia è la seguente. IL PAESE DI RICICLANDIA. Nel paese di Riciclandia di immondizia ce n è tanta! Il pagliaccio Riciclino, ha trovato un carrettino! E girando qua e là, la raccolta lui farà! Riciclina sua compagna, va cercando anche in campagna! E in amore e armonia, l immondizia portan via! Perché il mondo sia lucente più pulito e più splendente! Open Day Venerdì 27 Gennaio 2012 dalle ore alle ore presso la scuola dell infanzia Millecolori di Cospaia si è tenuto l Open Day iniziativa che ha permesso ai bambini nuovi iscritti e ai loro genitori di poter visitare il plesso scolastico. Noi insegnanti abbiamo allestito vari angoli all interno della scuola per dare modo ai bambini di avere un approccio adeguato e sereno durante la breve visita. Mentre i piccoli pian piano prendevano confidenza con l ambiente incoraggiati a giocare dai nostri inviti, e si dimostravano interessati alle varie attività proposte, i genitori hanno visitato la struttura accompagnati da altro personale docente che illustrava sia i vari progetti didattici che l andamento giornaliero del plesso. Durante l Open Day abbiamo riscontrato un sincero coinvolgimento anche da parte di bambini inizialmente esitanti: l impatto con il nuovo ambiente, si è presto tramutato in curiosità e voglia di sperimentare le varietà dei giochi messe a disposizione. Grazie a tutti, quanti sono intervenuti e ci hanno dedicato un poco del loro tempo! La massima parte di ciò che veramente mi serve sapere su come vivere, cosa fare e in che modo comportarmi, l ho imparata all asilo. La saggezza non si trova al vertice della montagna degli studi superiori, bensì nei castelli di sabbia del giardino dell infanzia. Di Robert Fulghum. Saluti dalle insegnanti Millecolori di Cospaia al prossimo Open Day. infanzia Cospaia.

8 8 Il Ponte -...di qua e di là dal Tevere tra San Giustino e Citerna Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci Scuola Primaria di Pistrino In gita all azienda PERUGINA Martedì 14 Febbraio, giorno di San Valentino, siamo andati con le maestre a visitare l azienda perugina che si trova a Perugia. Siamo arrivati con il pulmann verso le 9,45 e ci ha accolto la nostra guida Valeria. Valeria ci ha fatto vedere un filmato con l Ape Rugina che ci ha spiegato come viene fatta la cioccolata. Era molto interessante e a volte faceva anche ridere, soprattutto quando raccontava la storia del nome del cioccolatino più famoso della Perugina, IL BACIO! Dovete sapere che il bacio, in principio si chiamava Cazzotto, questo nome gliel aveva dato Luisa Spagnoli nel 1992 che era la prima fondatrice della Perugina Dopo la visione del filmato siamo andati a visitare il museo di cioccolata dove ci aspettava il bacione, un enorme bacio realizzato con mille ore di lavoro. Li c erano le vecchie macchine usate tanti anni fa per lavorare il cacao. Il palato si risvegliava quando Valeria ci ha accompagnati alla degustazione del cioccolato. Siamo rimasti tutti a bocca aperta e ci siamo tuffati in un mondo di cioccolata: Cioccolato al peperoncino, ai frutti di bosco, all arancia, al fondente, al latte, gianduia, alle nocciole e una montagna di caramelle. Finalmente siamo arrivati in fabbrica: quanti macchinari e tante persone che lavorano con ilcamice bianco, cuffie per capelli e barba per l igiene. Sopra un nastro c erano tantissimi baci senza vestito poi la macchina incartatrice li vestiva con il famoso abito argentato a stelle blu. Dall alto abbiamo potuto vedere la produzione delle uova fino alla fase di incarto, tante uova si rompono perché lo stampo non le ha chiuse bene, quindi gli operai le scartano e prendono solo quelle che sono perfette. Usciti dalla fabbrica, Valeria ha risposto a tutte le nostre curiosità, per esempio che il temperaggio serve a rendere brillante e lucido il cioccolato e che si conserva in luogo fresco e asciutto. La cosa che non potevamo immaginare è che il cioccolato bianco non è molto salutare perché è fatto con il burro di cacao, cioè la parte grassa del cacao è stato tutto interessante e soprattutto CIOCCOLATOSO Gli alunni della classe III di Pistrino. Visita ad Aboca Museum di Sansepolcro... un oasi di colori e profumi! Grazie a tutti i genitori dei bambini per la bella festa di Carnevale organizzata al Cinema Smeraldo di Pistrino! Ci stiamo preparando per l inaugurazione del Parco del Sorriso di Perugia dove potrete ammirare i nostri lavori in ceramica. La festa si svolgerà il 3 giugno 2012 dalle ore 17,00 e saremo felici di esibirci con danze sportive, canti e brani musicali, accompagnati dall Orchestra Spettacolo L ALTERNATIVA! Serata aperta a tutti a tutti coloro che vogliono far festa con noi e aiutare i bambini che sono in cura presso il Residence D. Chianelli, struttura che ospita pazienti bambini ed adulti ricoverati presso i reparti di Oncoematologia Pediatrica ed Ematologia dell Ospedale Santa Maria della Misericordia. A tutti i nostri genitori e a tutti voi che ci state leggendo...auguri DI BUONA PASQUA!

9 Il Ponte -...di qua e di là dal Tevere tra San Giustino e Citerna 9 Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci Scuola Primaria di Fighille A VIRTUAL DAY TRIP TO LONDON Da tempo avevamo chiesto alla nostra insegnante di Inglese di portarci a LONDRA in gita. Grazie ad internet e alla lavagna multimediale siamo finalmente riusciti a volare nella capitale inglese scoprendo il fascino e le caratteristiche dei suoi monumenti. E stata una bellissima esperienza!! Land at Heathrow Airport Admire the royal family s residence: BUCKINGHAM PALACE Wax characters at MADAME TUSSAU Go to the exact time clock BIG BEN and the Houses of Parliament Visit the famous Shakespeare s theatre THE GLOBE Walk across the LONDON BRIDGE Have lunch at HYDE PARK Get the new ibrid double decker Get a souvenir at HARRODS Thank you teacher Gianna, a very funny lesson!!!!!! Have panoramic view from LONDON EYE See the Changing the guard ceremony Auguriamo a tutti Buona Pasqua

10 10 Il Ponte -...di qua e di là dal Tevere tra San Giustino e Citerna Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci Scuola Secondaria I grado di Pistrino Il 10 marzo 2012, alle ore 9:00, noi alunni delle classi 2 H e 2 G abbiamo effettuato un uscita didattica molto interessante. Ci siamo recati a Monterchi per visitare la Madonna del Parto. L affresco fu realizzato nel 1455, Quando Piero visitò Monterchi in occasione dei funerali della madre. La Madonna è raffigurata in mezzo a due angeli che sollevano con le loro mani le cortine della tenda, presentando così la Vergine, vestita semplicemente, con abito TRA LE OPERE DI PIERO azzurro e camiciola bianca, che mostra il suo ventre rigonfio. L opera era in origine collocata nella Cappella di Santa Maria Momentana, dove si recavano le donne per chiedere la grazia per il parto e l allattamento. Abbiamo anche visto un documentario sulla vita di Piero e sulle sue opere più importanti. Piero nacque a San Sepolcro nel Si spostò a Firenze, lavorò per i Malatesta di Rimini e per i Montefeltro di Urbino, dove dipinse le sue opere più famose: il Dittico dei Duchi di Urbino, la Flagellazione e la Pala di Brera. Morì nel Siamo poi ripartiti da Monterchi e ci siamo diretti al Muse Civico di San Sepolcro. Qui abbiamo ammirato il Polittico della Misericordia, dipinto per la locale Confraternita della Misericordia. L opera, realizzata tra il 1444 e il 1464, si compone di 15 tavole: in esse sono raffigurati San Sebastiano, Giovanni Battista, la Madonna della Misericordia, i santi Giovanni Evangelista e Bernardino da Siena. La cimasa rappresenta la Crocifissione. In quest opera Piero non rispetta la prospettiva perché il gusto dei committenti era ancora tradizionale e gotico. Nel museo è poi conservata la Resurrezione: un affresco realizzato nel Rappresenta Cristo risorto e quattro soldati addormentati in basso, ai piedi del sepolcro. La figura del Cristo divide l affresco in due parti: a sinistra ci sono gli alberi spogli, che rappresentano la morte, mentre, a destra, la natura in fiore rappresenta la rinascita della vita. Intanto le prime luci dell alba rischiarano il cielo sullo sfondo. Alle ore 12,20 siamo ripartiti e siamo tornati a scuola alle 12,45. E stata un uscita molto piacevole e intrigante. Classe 2 H NO ALLE DIPENDENZE: vogliamo essere liberi e sani! Quest anno le classi seconde del nostro istituto hanno partecipato al Progetto T.A.G, svolto in collaborazione con l ASL, finalizzato ad informarci sui pericoli derivanti dal consumo di alcool, tabacco e sostanze stupefacenti. Il progetto si è articolato in tre incontri. Il primo incontro è avvenuto il 19 ottobre Sono arrivati tre esperti. Hanno chiesto ai professori di uscire dalla classe, per farci sentire più liberi di dire quello che volevamo. Ci hanno detto di accomodarci come volevamo. Poi hanno scritto, in due cartelloni, tutto quello che ci veniva in mente a proposito dei termini alcool e fumo. In quello dell alcool abbiamo scritto: incidenti stradali, mal di testa, mal di stomaco, vomito, lavanda gastrica, fedina penale sporca, omicidi, coma etilico, risse, stupri. In quello del fumo abbiamo scritto tumore ai polmoni, alla pelle, alla gola, denti gialli, alito cattivo, tabacco, nicotina, pesticidi, filtri, cartine, droga, marijuana, erba, canne. Il secondo incontro è avvenuto il 27 ottobre Questa volta ci hanno mostrato una serie d immagini riguardanti l alcool, il fumo e le sostanze stupefacenti. In particolare ci hanno colpito due immagini: quella di una signora che aveva in mano sei bicchieri di birra e ne aveva già bevuti due, e quella che mostrava un bambino appena nato e già ammalato perché la madre, durante la gravidanza, assumeva alcool e fumava. L ultimo incontro è avvenuto il 9 novembre Ci hanno consegnato dei questionari da compilare, con domande riguardanti esperienze personali o di amici. Alla fine ci hanno presentato Gino, un ragazzo virtuale, con i nostri stessi problemi adolescenziali. Gino si divertiva tutto il giorno con giochi elettronici e fumava, ma la sera non capiva più niente. Poi i ragazzi ci hanno chiesto se potevamo disegnare Gino tutti insieme. Quindi noi lo abbiamo disegnato prima e dopo. Prima aveva una sigaretta in bocca, gli occhi spalancati ed evidentemente stanchi. Dopo era diventato un ragazzo serio e sano, senza dipendenze da niente e da nessuno. Il progetto è stato interessante e appassionante. Le tematiche trattate sono importanti per i ragazzi della nostra età, che è la più critica. Infatti molti ragazzi, per sentirsi grandi, non pensano ai rischi e iniziano a fumare. Molte persone iniziano a bere per dimenticare i loro problemi e le loro sofferenze, ma non è così che questi si risolvono. Per risolvere i problemi bisogna essere lucidi, prendere le decisioni giuste e farsi aiutare da altre persone, se vediamo che da soli non ci riusciamo. Classe 2 G

11 Il Ponte -...di qua e di là dal Tevere tra San Giustino e Citerna 11 Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci Scuola Secondaria I grado di San Giustino PROGETTO. Il libro antico ed il materiale d archivio: dalla conservazione al restauro nel recupero della memoria storica Il 25 novembre 2011 le classi 3 A e 3 B dell Istituto comprensivo L. Da Vinci di San Giustino hanno effettuato un uscita presso il Museo del tabacco per l ultimo dei tre incontri guidati da Stefano Mastriforti con la collaborazione di Anna Moscatelli, in cui si è articolato tale Progetto, ideato, voluto e patrocinato dal Comune di San Giustino. Durante il primo incontro avevamo preso coscienza di come è fatto un libro, come si costruisce e quali sono gli elementi caratterizzanti proprio attraverso la realizzazione di un libro fatto di carta. Nel secondo incontro ci eravamo recati all archivio del Castello Bufalini dove avevamo preso visione di documenti importantissimi per la storia del nostro paese rendendoci così conto dell importanza di un archivio come luogo della memoria storica e del valore della conservazione come strumento sul quale si costruisce il futuro. In questo terzo, ed ultimo incontro, gli esperti hanno parlato delle cause del degrado dei libri e della perdita della documentazione: ciò può avvenire per l uso quotidiano o per catastrofi naturali come l alluvione di Firenze nel 1966, a seguito della quale molto materiale cartaceo andò lesionato. Proprio in quell occasione a San Giustino arrivarono molti camion di libri o documenti da trattare; le tabacchine svolsero un lavoro di recupero preziosissimo, li immersero in acqua per togliere fango, nafta e gasolio da riscaldamento, una volta lavati e ripuliti furono appesi per farli asciugare e dopo furono restaurati da personale specializzato. Quindi la restauratrice Anna Moscatelli ha mostrato il restauro di una stampa antica del 700. Con l ausilio di una semplice gomma per cancellare, la stampa ha perso il colore giallastro ed è ritornata al suo colore originale. Poi ha tolto con i bisturi gli escrementi delle mosche e dei tarli, ha immerso il foglio nell acqua tiepida per far sparire alcune macchie e, con lo stupore di molti, il foglio non è diventato poltiglia perché, ha spiegato, i fogli antichi venivano fatti con gli stracci. In acqua le macchie sono andate via, infine ha asciugato la stampa con carta assorbente. Il risultato è stato ottimo, la stampa è ritornata al suo antico splendore. Inoltre ha fatto vedere e toccare, un antico manoscritto da restaurare e uno dopo il restauro, anche qui ha spiegato le varie fasi del lavoro e ha mostrato la carta giapponese, una carta speciale ricavata da una pianta che cresce solo in Giappone che serve per riparare le pagine strappate. E stata una esperienza importante, che ci ha permesso di prendere consapevolezza dell importanza del libro e del documento cartaceo in una società dove la digitalizzazione sta prendendo il sopravvento. A conclusione del progetto, il giorno 16 febbraio 2012, ci siamo recati, accompagnati da alcuni nostri insegnanti, dal dirigente, dall assessore Stefania Ceccarini, dai sig. Brizzi e Battistoni, a Firenze in visita alla Biblioteca Nazionale Centrale, e stata un esperienza importante che ci ha permesso di conoscere più da vicino il nostro immenso patrimonio culturale. Classi 3 A e 3 B IL GIORNO DELLA MEMORIA Il 27 gennaio, in occasione della giornata della memoria, noi alunni siamo stati invitati al Museo del Tabacco di San Giustino per assistere allo spettacolo Il Cilindro Poesie dal ghetto di Varsavia di Wladyslaw Szlengel, poeta e autore di cabaret, relegato nel ghetto di Varsavia, dove era diventato anche il redattore di un giornale. Egli, nonostante le violenze, non perse la voglia di fare, anzi voleva dimostrare ai tedeschi che potevano toglierli tutto, ma non la voglia di vivere e di andare avanti sempre e comunque. Appena arrivati, siamo stati introdotti nel vecchio seccatoio del tabacco a pianterreno, un ambiente freddo, umido e buio, particolarmente adatto alla situazione e all atmosfera che lo spettacolo richiedeva. Qui gli attori dell associazione Medem-La maschera di vetro avevano strutturato lo spettacolo in più momenti. Inizialmente l attore, che interpretava Wladislaw, ci ha accolto leggendoci un testo in modo altamente coinvolgente. Dopo siamo entrati in un altra stanza, al centro della quale bolliva una pentola sopra un fornellino. Qui abbiamo ascoltato la registrazione di rumori di piatti, pentole, voci di donna, conversazioni, tutti elementi che facevano pensare alla quotidianità interrotta dalla mancanza forzata della moglie e madre di famiglia. Nella stanza accanto è stata ascoltata la poesia Le due morti. La composizione faceva un confronto tra la morte degli ebrei nei campi di concentramento e la morte dei potenti. A questo testo, così triste, facevano da sottofondo: voci di bambini strappati alle madri, ordini in lingua tedesca, spari di mitragliatrici Per ultimo è stato proiettato un filmato, dove Wladyslaw cantava per le strade con il suo cilindro in testa, dicendo che avrebbe continuato a cantare e a ballare, nonostante le deportazioni degli ebrei. Alla fine il cilindro è stato lanciato in aria: Wladislaw era stato ucciso. È stata una rappresentazione breve, esauriente e coinvolgente anche a livello emotivo. Credo che gli attori abbiano fatto un buon lavoro, poiché noi ragazzi abbiamo bisogno di sapere e di conoscere la storia del passato nel bene e nel male, in modo tale che certe crudeltà, come l Olocausto, non si ripetano mai più, solo così il sacrificio di milioni di persone non sarà stato vano. Infatti, solo se la memoria resiste potremo costruire un futuro migliore perché basato su solide fondamenta, quindi facciamo che questo filo sottile che lega passato e presente non si spezzi con il trascorrere del tempo, ma anzi si rafforzi anche grazie a spettacoli come Il cilindro. Un grazie a tutti coloro che hanno permesso tale realizzazione. Gli alunni

12 12 Il Ponte -...di qua e di là dal Tevere tra San Giustino e Citerna Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci Scuola Secondaria I grado di Selci-Lama RAPPRESENTAZIONE TEATRALE Pulcinella e i consigli di re Salomone Progetto TAG (taggare) Il 24 febbraio 2012, nella Scuola Media di Selci-Lama, si è svolta la rappresentazione teatrale dal titolo Pulcinella e i consigli di re Salomone. Lo spettacolo è cominciato con Pulcinella che si lamentava di sua moglie Teresina, perché lo sgridava sempre. Infatti, Teresina lo obbliga a trovarsi un lavoro, altrimenti non sarebbe più rientrato in casa. Quando Pulcinella decide di diventare pescatore, trovando finalmente un lavoro, viene, però, inghiottito da un grosso pesce che lo risputerà in Umbria, una regione non bagnata dal mare. Qui incontrerà un capitano di ventura che gli racconterà il motivo per il quale, ancora oggi, nella nostra regione, si mangia il pane senza sale. Pulcinella chiede dunque, la strada per tornare alla sua adorata Napoli, ma il capitano vuole qualcosa in cambio; allora Pulcinella gli svela una mossa segreta per mettere a tappeto l avversario. Il capitano, soddisfatto, gli dà le indicazioni per tornare a Napoli. Così, Pulcinella riprende il suo cammino e viene a conoscenza della tristezza in cui è caduta la principessa Salamina e, poiché riesce, di nuovo, a farla ridere, riceve in cambio sette monete d oro dal re Salomone. Pulcinella, prima di congedarsi, chiede al re di suggerirgli un consiglio. Però, il re gli dà un consiglio che lui già sapeva e allora Pulcinella ne chiede un altro ancora. Purtroppo, Pulcinella conosceva anche questo e così chiede il terzo consiglio che, questa volta, non sapeva, ma li dovette pagare tutti e tre finendo le sue monete d oro. Pulcinella, nel proseguire il suo viaggio, incontra altri due personaggi fantastici: la strega Sibilla e il Diavolo. In entrambi i casi, Pulcinella si salva mettendo in pratica due dei consigli ricevuti dal re Salomone. Alla fine, dopo tante avventure, riesce a tornare a Napoli dove ritrova la moglie e conosce suo figlio. Vivranno, così, felici e contenti. Assistere ad una vera rappresentazione teatrale a scuola, per noi alunni, è stata una nuova esperienza, divertente ed educativa. Inoltre, siamo rimasti particolarmente colpiti dall energia trasmessaci dagli attori durante la rappresentazione e ringraziamo la scuola per aver organizzato un iniziativa di così alto valore culturale. Gli alunni della classe I E Grafica e Impaginazione: Prof. Claudio Cucchiarini Stampa: Casa Editrice Tipolitografia Leardini Macerata Feltria (PU) A Scuola noi alunni abbiamo l opportunità di svolgere molte attività, tra queste una in particolare ha colpito la nostra attenzione: il Progetto TAG, proposto dal Servizio Unità di Strada Asl. 1, riguardante le tematiche di alcool e fumo, rivolto ai ragazzi delle classi seconde. Il progetto si è articolato in tre incontri. Nel primo, erano previsti tre momenti diversi: uno dedicato alla nostra presentazione, uno alla somministrazione di un questionario e l ultimo, in cui gli operatori ci hanno presentato i temi che avremmo affrontato, stimolandoci alla partecipazione ed alla produzione delle idee. Nel secondo incontro, abbiamo riflettuto insieme su due concetti fondamentali relativi alle sostanze legali: l induzione ed il divieto. In seguito, abbiamo visto un video con immagini molto forti, alla fine della visione ci hanno presentato GINO. Gino è un personaggio che rappresenta tutti noi adolescenti, era molto confuso, non sapeva quali decisioni doveva prendere e la nostra missione era quella di aiutarlo, liberamente, a fare delle scelte consapevoli. Nel terzo incontro, divisi in tre gruppi, abbiamo risposto oralmente alle domande del GINO QUIZ per riflettere sui problemi relativi al consumo di fumo e alcool. Per finire, gli educatori hanno consegnato un diploma ad ognuno di noi. Con i nostri insegnanti abbiamo approfondito questi argomenti attraverso letture, dibattiti e, inoltre, con la professoressa di Arte ed immagine abbiamo realizzato un disegno personalizzato sul nostro amico Gino. Possiamo concludere dicendo che il Progetto è stato molto istruttivo e che ci ha fatto capire che le cause che portano all abuso di alcool e fumo possono essere, talvolta, molto futili. Il cattivo esempio, soprattutto a noi adolescenti, viene dato dagli amici, dagli idoli sbagliati che si seguono a causa del crollo della nostra autostima. Grazie alle statistiche, che ci hanno fatto vedere, abbiamo osservato che, soprattutto, il fenomeno del fumo colpisce ragazzi compresi fra gli undici e i sedici. Questo avviene, secondo noi, perché in questa fascia di età, molto spesso ci si sente inadeguati, a volte, derisi o sbagliati. Si cerca continuamente l affermazione di se stessi, un modo per farsi notare e si commettono errori, come quello di iniziare a fumare. Ragazzi, un consiglio da tutti noi, dite: Sì alla vita, no al fumo e all alcool!!!. Classe II D Sede di Selci Lama scriveteci!!! visitateci!!! scriveteci!!! la nostra la nostra pagina web: la nostra

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