Majambiente Edizioni. dei Giardini Botanici. del Parco Nazionale della Majella

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Majambiente Edizioni. dei Giardini Botanici. del Parco Nazionale della Majella"

Transcript

1 Majambiente Edizioni Guida alle piante officinali E TINTORIE dei Giardini Botanici del Parco Nazionale della Majella

2 Progetto Editoriale Mirella Di Cecco Ente Parco Nazionale della Majella Stampa dicembre 2014 Per facilitare la lettura e la consultazione della guida, le specie all interno sono catalogate in ordine alfabetico italiano. Sulla scheda di ogni singola pianta, è inserito un riquadro colorato che ne indica la presenza nei due Giardini Botanici del Parco Nazionale della Majella. Testi Mirella Di Cecco Annalisa Cantelmi Giampiero Ciaschetti Foto Fabio Conti Mirella Di Cecco Luciano Di Martino Marco Di Santo Gianluca Tenisci Giardino Botanico D. Brescia Sant Eufemia a Maiella (PE) Strada Provinciale 487 ) Progetto grafico e stampa Marco Di Michele Majambiente Edizioni, Caramanico Terme CODICE ISBN Ente Parco Nazionale della Majella Sede Operativa Via Badia Sulmona (AQ) Tel parcomajella Giardino Botanico M. TENORE Lama dei Peligni (CH) Via Colle Madonna ) TOSSICHE VELENOSE

3 E questa la valle di S. Spirito ove venne fra Pietro da Morrone: e si scelse tal grotta in mezzo a sì folte foreste, che quasi aveva paura di penetrarvi il sole La Majella per secoli ha legato la sua fama alla ricchezza floristica ed in particolare alle virtù medicinali delle sue piante. Fino alla prima metà del XX secolo, gli speziali dei paesi localizzati ai piedi del massiccio facevano grande uso delle piante officinali; queste venivano anche raccolte in maniera sistematica per essere avviate ai mercati e, più tardi, alle industrie farmaceutiche e alle distillerie oltre i confini regionali. Spesso, a speziali e medici si affiancavano o sostituivano figure di erboristi, non di rado in odore di stregoneria, conosciuti localmente come mahare, eredi e depositari di una secolare cultura empirica che ha avuto tra i suoi adepti anche il poeta latino Publio Ovidio Nasone di Sulmona. Il legame della Majella con le piante è forte, importante ed antico. La conoscenza, nel territorio del Parco, del mondo vegetale e del suo utilizzo si perdono nella notte dei tempi. Testimonianze dell uso delle piante magellensi sono state rinvenute nei siti archeologici neolitici e paleolitici; altre sono riportate da autori classici e medievali tra i quali, primo fra tutti, il sulmonese Publio Ovidio Nasone. In Abruzzo è documentata la presenza di orti con piante medicinali nei grandi monasteri medievali come San Giovanni San Clemente a Casauria e Santo Spirito a Majella. In quest ultima abbazia, sita all interno del Parco nel territorio di Roccamorice, veniva prodotta l Acqua di S. Spirito, un preparato a base di erbe divenuto celebre anche a Parigi. La montagna tutta in fiore è anche ben impressa nell immaginario collettivo degli abruzzesi, come recita una nota canzone montanara di origine aquilana. Numerosi sono infatti i riti, le usanze e le tradizioni che, nel territorio del Parco e nei suoi dintorni, sono legate a particolari piante, per lo più spontanee. La celebrazione delle proprietà benefiche e, talora, trascendentali e mistiche, delle piante era consuetudine dei sabba, gli incontri che periodicamente le fattucchiere, verosimilmente soltanto delle esperte dell uso delle erbe, facevano al Colle delle Fate, sul versante occidentale del Morrone. L elevata ricchezza e la peculiarità della flora della Majella sono stato oggetto di numerose esplorazioni da parte dei botanici del Regno di Napoli nella prima metà dell ottocento, in particolare Tenore, Gussone e Cesati, i quali hanno qui descritto un numero elevato di specie. Tuttora, nel territorio del Parco, continuano ad essere descritte specie nuove per la scienza, veri e propri gioielli naturalistici che non di rado hanno la propria area di distribuzione limitata entro i confini dell area protetta. In questi ultimi anni, si assiste ad un risveglio dell interesse nei confronti delle piante selvatiche, delle loro proprietà e del loro uso tradizionale, nonché delle leggende che sono all origine dei loro nomi. Alla base di ciò, la sempre crescente richiesta di una larga parte della popolazione di prodotti alimentari 3

4 incontaminati, nonché di rimedi salutistici e prodotti cosmetici davvero naturali, scevri dall uso della chimica di sintesi. La crisi economica che attraversiamo in questi anni spinge poi numerose persone all autoproduzione di tali prodotti e, di conseguenza, ne muove un rinnovato bisogno di conoscenza, in realtà mai completamente sopito. Rispetto ai tempi passati, inoltre, le continue scoperte sulle biomolecole contenute nelle piante e sui meccanismi fisiologici che sono alla base delle loro proprietà offrono una solida base scientifica ad antiche conoscenze empiriche che vengono così liberate dagli aspetti magici derivati spesso da mere superstizioni. In questo contesto, i giardini botanici del Parco Nazionale della Majella svolgono un ruolo di primissimo piano nella coltivazione e nella promozione dell uso di dette piante. La riproduzione vivaistica messa in atto all interno delle loro strutture permette all Ente Parco di fornire individui di tali interessanti piante sia ai visitatori dell area protetta, sia ad Amministrazioni locali, scuole ed associazioni che si uniscono all Ente nella promozione dell uso delle piante autoctone anche per l arredo verde, riducendo così il pericolo legato all invasività di talune piante esotiche. Franco Iezzi Presidente del Parco Nazionale della Majella Parco Nazionale della Majella ettari 2118 specie vegetali Oltre 140 componenti endemiche Veduta del Massiccio Majella Orientale

5 Le mitiche piante officinali della Majella nei giardini botanici del Parco La Majella per secoli ha legato la sua fama alla ricchezza floristica ed in particolare alle virtù medicinali delle sue piante. Fino alla prima metà del XX secolo, gli speziali dei paesi localizzati ai piedi del massiccio facevano grande uso delle piante officinali; queste venivano anche raccolte in maniera sistematica per essere avviate ai mercati e, più tardi, alle industrie farmaceutiche e alle distillerie oltre i confini regionali. Spesso, a speziali e medici si affiancavano o sostituivano figure di erboristi, non di rado in odore di stregoneria, conosciuti localmente come mahare, eredi e depositari di una secolare cultura empirica che ha avuto tra i suoi esponenti anche il poeta latino Publio Ovidio Nasone di Sulmona. Sulla scia di questa tradizione, nei due giardini botanici del Parco Nazionale della Majella, localizzati sui due versanti opposti del massiccio, un ruolo fondamentale è stato attribuito alle piante officinali. Il Giardino Botanico Michele Tenore è ubicato nel comune di Lama dei Peligni (CH) dove, unitamente all annesso museo naturalistico-archeologico e all area faunistica del Camoscio Appenninico, costituisce uno dei più importanti centri di visita del Parco. Ad esso è stato attribuito un ruolo come MSD (Majella Seed Bank), nodo del- la Rete Italiana delle Banche del Germoplasma per la conservazione ex situ della flora italiana (RIBES), la cui funzione è la conservazione a lungo termine dei semi delle piante spontanee e delle varietà agricole locali a maggior rischio di scomparsa. Il giardino botanico Daniela Brescia è localizzato nell alta valle dell Orta, tra la catena del Morrone e la Majella, nel comune di S. Eufemia a Maiella (PE), a circa 900 m s.l.m. Esso ospita, oltre al Centro di Educazione Ambientale del Parco, un laboratorio di estrazione, l erbario del Parco con oltre 2000 campioni provenienti principalmente dal territorio dell area protetta, un vivaio per la riproduzione delle piante autoctone da utilizzare, oltre che per le esigenze del giardino, negli interventi di rinaturalizzazione, in campo agricolo (piante officinali, vecchie cultivar locali e frutti minori) e nell arredo verde urbano. I due giardini operano, annualmente, le attività di raccolta semi e gestione della carpoteca finalizzate, attraverso la redazione di un Index seminum, allo scambio di semi con altre istituzioni scientifiche italiane e straniere. Le due strutture possono vantare anche il riconoscimento, da parte della Regione Abruzzo, di Giardini Botanici di Interesse Regionale (L.R. n. 35 del 1997). 5

6 Entrambe le strutture svolgono, infatti, la funzione strategica di conservazione del patrimonio vegetale autoctono regionale e allo stesso tempo di sensibilizzazione alle tematiche ambientali. Inoltre, essi hanno assunto un ruolo attivo di risorsa didattica a disposizione dei numerosi visitatori, delle scuole e di tutto il territorio. Ambedue i giardini cercano di ricostruire, in piccolo, gli ambienti naturali del Parco della Majella, dando la possibilità al visitatore di simulare un escursione attraverso le fasce vegetazionali dell Appennino centrale. Altri settori sono invece organizzati, secondo criteri didattici-dimostrativi, su specifici temi. Tra questi, ve ne è uno dedicato alle piante tintorie e officinali. Il termine officinale deriva dal fatto che un tempo queste piante erano lavorate e trasformate in laboratori chiamati officine. Oggigiorno, per piante officinali si intendono sia quelle medicinali, sia quelle aromatiche, cosmetiche etc. Molte delle specie officinali sono ricche di principi attivi tossici, ma sono comunque utilizzate dalla moderna medicina; un esempio è dato dalla digitale, una pianta velenosa da cui si estraggono principi attivi quali la digitalina e digitossina, ad azione cardiotonica. Molte informazioni sulle piante officinali della Majella, riportate da Gennaro Finamore (1889), provengono da Marcone, erborista di Lama dei Peligni che accompagnò, nella prima metà del IX secolo, il famoso botanico Michele Tenore nelle sue escursioni sul massiccio. Sembra che, seguendo il suo esempio, a Lama dei Peligni la tradizione erboristica si sia mantenuta viva a lungo: un altro semplicista che godeva di notevole fama in molti paesi del circondario, Giovanni Rinaldi, è infatti scomparso pochi anni or sono. Accanto alle piante officinali, nel settore sono coltivate anche le piante tintorie, cioè quelle che hanno la capacità di colorare i tessuti. La tintoria era una pratica molto utilizzata in passato, soprattutto lungo i fiumi dove erano localizzati tintorie e lanifici. Quelli della Majella erano famosi in tutto il Regno di Napoli per la qualità dei propri prodotti. Lane e altri tessuti venivano colorati grazie ai pigmenti naturali delle piante, tra cui ricordiamo la robbia (Rubia tinctorum), pianta lianosa i cui pigmenti rossi sono concentrati nella radice, e il guado (Isatis tinctoria), caratterizzato dalla presenza di pigmenti azzurri, soprattutto nelle foglie, con cui furono colorare di azzurro anche le giubbe dei giacobini francesi. Accanto alle piante tintorie, nel settore sono presenti anche le piante utilizzate un tempo per conciare i pellami; esse devono questa loro proprietà alla rilevante presenza di tannini, sostanze acide capaci di modellare le pelli. Esempi ne sono lo scotano (Cotinus coggygria) e il sommacco siciliano (Rhus coriaria). 6

7 INDICE DELLE SPECIE A ACHILLEA COMUNE 69 ACHILLEA DI TENORE 10 AGRIFOGLIO 11 ALKEKENGI 12 ALLORO 13 ALTEA 14 ASSENZIO 15 B BARDANA 16 BELLADONNA 17 BIANCOSPINO 18 C CALENDULA 19 CAMEDRIO 20 CAMOMILLA COMUNE 21 CAMOMILLA DEI TINTORI 22 CAMOMILLA ROMANA 23 CANAPA ACQUATICA 24 CARDO MARIANO 25 CARTAMO 26 CELIDONIA 27 CERRETTA 28 CICUTA 29 COLCHICO 30 CORNIOLO 31 D DIGITALE 32 DRANGONCELLO 33 E ECHINACEA 34 ELICRISO 35 ENULA CAMPANA 36 EQUISETO 37 ERBA CEDRINA 38 ERBA CIPOLLINA 39 ERBA DI S. MARIA 40 G GENZIANA MAGGIORE 41 GINEPRO 42 GIUSQUIAMO 43 GUADO 44 I IPERICO 45 ISSOPO 46 L LAMPONE 47 LAVANDA 48 LIQUIRIZIA 49 LUPPOLO 50 M MALVA 51 MARRUBIO 52 MELISSA 53 MENTA 54 MENTUCCIA 55 MUGHETTO 56 O ONOPORDO TOMENTOSO 57 ORTICA 58 P PARTENIO 59 PERVINCA 60 PINO MUGO 61 PRIMULA 62 PUNGITOPO 63 R RAFANO 64 RESEDA 65 RIBES NERO 66 ROBBIA 67 ROSA GALLICA OFFICINALE 68 ROSMARINO 69 RUTA 70 S SALVASTRELLA 71 SALVIA COMUNE 72 SCLAREA 73 SAMBUCO 74 SANTOLINA 75 SANTOREGGIA 76 SAPONARIA COMUNE 77 SCOTANO 78 SOMMACCO SICILIANO 79 STRAMONIO 80 T TASSO 81 TIGLIO 82 TIMO MAGGIORE 83 TOPINAMBUR 84 U URGINEA 85 V VALERIANA 86 VERBENA 87 VERONICA 88 VIOLA 89 Z ZAFFERANO 90 7

8 Nei fiori, semi e radici della peonia è presente un alcaloide peonina che ha proprietà di aumentare la peristalsi dell intestino e il tono dell utero. La droga viene usata come sedativo e un tempo aveva fama di essere utile negli attacchi di epilessia.

9 ACHILLEA COMUNE Achillea millefolium L. Asteraceae Pianta erbacea perenne, rizomatosa e lievemente suffruticosa ± ricoperta di peli o di lanugine, con odore aromatico, alta cm. Fusto eretto, pubescente o lanoso e solcato longitudinalmente da strie, ramificato alla sommità. Foglie basali bipennatosette con numerosi segmenti lineari; lacinie molto fitte ± ricoperte, nella pagina inferiore, di peli semplici e molli di 1-3 mm. Infiorescenza a corimbo; fiori ligulati bianchi o raramente rosati. Sommità fiorite. Maggio-agosto. Olii essenziali, sesquiterpeni lattonici, alcaloidi. Antiemorragiche, stomachiche, antispasmodiche, ipotensive, antipiretiche, amaro-toniche. L achillea è utilizzata come amaro-aromatico per preparare liquori. In cosmetica, gli estratti usati nei bagni hanno effetti calmanti e lenitivi della pelle e delle mucose mentre l olio essenziale trova impiego nella preparazione di creme e shampoo. Il cataplasma è indicato nei casi di ferite, piaghe, ragadi. Per uso interno è indicata anche nelle amenoree e dismenorree. Chiamata anche stagna-sangue per le sue proprietà emostatiche. Tradizionalmente era usata per preparare il Centerbe. La leggenda narra che fu Achille il primo ad usarla per arrestare l emorragia alla spalla ferita di un compagno d arme e questo decise le sorti e gli impieghi della achillea per oltre 2500 anni. 9

10 ACHILLEA di tenore Achillea tenorii Grande Asteraceae Specie erbacea perenne alta cm, intensamente aromatica, con fusto stolonifero e foglie con rachide intero e 2-6 segmenti per lato, più lasse rispetto ad A. millefolium. Capolini piccoli con squame scure o nerastre sul bordo. Fiori più o meno bianchi. Cresce nei pascoli montani da 900 m ai 2200 m di altitudine. Fiorisce da luglio a settembre. Nel territorio del Parco Nazionale della Majella, così come in quello regionale, è alquanto rara. pianta ha mostrato inoltre di possedere attività inibente le α-glucosidasi, un enzima coinvolto nel metabolismo dei carboidrati complessi come l amido. L inibizione delle α-glucosidasi porta ad una diminuzione dell assorbimento degli zuccheri che vengono ingeriti con la dieta evitando così l aumento eccessivo della glicemia. Tale attività fa di questa pianta una promessa per la lotta al diabete mellito. * L Achillea di Tenore, specie endemica dell Appennino centro-meridionale è stata recentemente oggetto di studio dal punto di vista fitochimico da parte del gruppo di ricerca guidato dal professor Armandodoriano Bianco del Dipartimento di Chimica dell Università di Roma. Da tali analisi è emerso che la composizione dell olio essenziale è molto simile a quella dell olio che si ottiene da Artemisia absinthium, specie che appartiene alla stessa famiglia (Asteraceae). Dall analisi dei componenti più polari A. tenorii risulta contenere un elevata quantità di composti polifenolici come flavonoidi e acidi caffeoilchinici e per questo risulta essere una potente risorsa di antiossidanti. L estratto totale ottenuto da questa *A cura di A. Venditti 10

11 AGRIFOGLIO Ilex aquifolium L. Aquifoliaceae Arbusto o piccolo albero sempreverde, dioico, con tronco diritto e corteccia da verde-bruna a grigia. Foglie alterne, glabre, coriacee, verdescuro e lucide superiormente, più chiare inferiormente, con margine provvisto di spine almeno negli individui giovani. Fiori femminili bianchi, i maschili sfumati di rosso riuniti in piccoli gruppi. Il frutto è una drupa, rossa a maturità, di 8-10 mm. Corteccia, drupe, foglie. Glucosidi amari (ilicina), ilixantina, tannini, pectine. Antireumatiche, toniche, febbrifughe, sedative, emetiche. L ilicina è efficace contro i disturbi epatici, l isterismo, la febbre. Le drupe possono provocare gravi intossicazioni con nausea, vomito e diarrea violenta, pertanto va utilizzato solo dietro prescrizione medica. Pianta tradizionalmente usata come simbolo augurale del periodo natalizio. Nel linguaggio simbolico, essa rappresenta la difesa: rami di agrifoglio ed edera vengono appesi sulle porte e sui camini per difendersi dagli scherzi dei folletti delle case. Il Mattioli scriveva che le fronde spinose dell agrifoglio proteggevano la carne salata dai topi e da altri roditori. La pania, sostanza vischiosa simile al vischio ricavata dalla corteccia, veniva usata dai bracconieri per catturare gli uccelli. Essa venne reclamizzata da J. Ruel ( ) come cataplasma (associata a resina e cera in parti uguali) per risolvere ascessi, foruncoli, rigonfiamenti e tumori di diversa natura. 11

12 ALKEKENGI Physalis alkekengi L. Solanaceae Pianta erbacea perenne con fusto eretto angoloso. Foglie picciolate cordato-ovate, acute, con margine sinuoso. Fiori solitari con peduncolo lungo. Corolla bianco-gialla, campanulata con lembo pieghettato composta da 5 lobi. Frutto simile ad una ciliegia gialla-arancione completamente circondata dal calice accresciuto ad involucro vescicoloso. Tutta la pianta tranne le radici. Estate. Glucosidi, alcaloidi, mucillagini, principi amari, tannini, carotenoidi, flavonoidi, acido ascorbico. Diuretiche, depurative, antiuriche, antireumatiche, antinfiammatorie, lassative. Viene utilizzata nel trattamento della gotta, nella ritenzione idrica, come infuso, tintura vinosa e decotto per favorire l eliminazione di tossine e nell iperuricemia e per favorire la diuresi. Si sconsiglia di utilizzare le foglie che contengono alcaloidi. In passato la forma dell involucro che circonda il frutto, simile alla forma di una vescica, ha fatto ritenere che la pianta fosse efficace contro le malattie della vescica. In realtà queste proprietà sono dovute ad un glucoside amaro (fisalina) che favorisce l aumento della diuresi e l eliminazione degli urati. 12

13 ALLORO Laurus nobilis L. Lauraceae Arbusto o piccolo albero sempreverde, dioico, alto generalmente fino a 10 m, con corteccia liscia da giovane, poi rugosa e grigio-scuro. Foglie alterne, glabre, coriacee, ellittiche o lanceolate, a margine più o meno ondulato, verdescuro di sopra, più chiare di sotto. Fiori piccoli, giallognoli, riuniti in ombrelle ascellari. Frutto a drupa ovoide di 1 cm, nera a maturità. Specie ampiamente coltivata, è presente talora allo stato spontaneo in boschi umidi del piano collinare. Foglie e frutti. Marzo (foglie), i frutti vanno raccolti a completa maturazione (autunno- inverno). Olio essenziale, tannini, zuccheri, olio grasso. Aromatizzanti, eupeptiche-digestive, balsamiche, antireumatiche. Viene utilizzato nel trattamento della gotta. I preparati a base di alloro hanno un impiego quasi esclusivo nei disturbi dell apparato digerente. Dalle bacche nere si estrae un olio denso ed aromatico (olio laurino) prezioso oltre che in profumeria, per la sciatica, i reumatismi, dolore al capo e alle orecchie. Sempre con le bacche, si facevano, insieme ad altri ingredienti, le confectio prescritte come antidoti. Il decotto dei frutti è utile nel caso di sudorazione ai piedi. Pianta sacra ad Apollo, è stata in passato simbolo di gloria e trionfo. Ippocrate prescriveva l olio delle drupe contro le contrazioni tetaniche, mentre Plinio utilizzava l olio per i malati di sciatica e per i dolori di capo. Coltivata nei giardini imperiali, divenne emblema di Giulio Cesare il quale, giacchè aveva pochi capelli, amava ornarsi di corone di questa pianta. 13

14 ALTEA Althaea officinalis L. Malvaceae Pianta erbacea perenne, con fusto eretto, robusto e poco ramificato che può arrivare a 120 cm di altezza e una radice spessa, lunga e a fittone. Foglie di forma palmata con margini dentati, ruvide, ricoperte come il resto della pianta da una lanugine biancastra e disposte in modo alterno lungo i fusti. Fiori bianchi o rosa, con calice di 5 sepali ovali e corolla di 5 petali; stami violetti. Cresce nei luoghi umidi, freschi, lungo i corsi d acqua e nei prati, fino ad un altezza di 1200 metri. Fiori, foglie e radici. Fiori da maggio a ottobre. Le radici si raccolgono nel periodo ottobre-marzo. Le foglie si raccolgono fra luglio e agosto. Acido malico, mucillagine, amido, zucchero, asparagina, betaina, tannino, fitosterina, lecitina, pectina, ossalato di calcio, tracce di olio volatile, un olio grasso contenente gli acidi palmitico, oleico, butirrico. Antiflogistiche, astringenti, bechiche, emollienti, lassative, odontalgiche, rinfrescanti. Per uso interno, sottoforma di sciroppi e tisane, per combattere angina, bronchite catarrale, cistite, colite, congiuntivite; per via esterna nei casi di ascesso caldo, dermatosi pruriginosa, faringite, flogosi, foruncolosi. Probabilmente per via del suo sapore dolce, l altea fu inserita nella formula delle caramelle americane che si scaldano sul fuoco, conosciute come marshmallow. Forse sono stati gli egizi ad ispirare questo uso in quanto miscelavano le radici della pianta con il miele. Oggi non vi è più traccia di altea in questo dolciume. Un tempo venivano usati pezzetti di radici per la dentizione dei lattanti. 14

15 ASSENZIO Artemisia absinthium L. Asteraceae Pianta erbacea perenne, tomentosa, con rizoma ramificato e fusto eretto, ramoso, che può raggiungere un altezza di 120 cm. Foglie di colore grigio-verde o grigio chiaro, coperte di fini peli setosi che conferiscono un aspetto argenteo e vellutato; sono tripennatosette sui getti sterili, bipennatosette sui fusti fioriferi. Fiori tubulosi e gialli, riuniti in piccoli capolini (3-5 mm di diametro) solitari o in infiorescenze racemose. Foglie e sommità fiorite. Maggio-luglio. Olio essenziale ricco in tujone, camazulene, vitamine C e B. Toniche, stimolanti il sistema nervoso. Favorisce la digestione, stimola l appetito e allontana i vermi intestinali. Cura efficacemente l anoressia. L essenza è usata come componente aromatico in detergenti, creme, lozioni. Per il suo sapore amaro, l assenzio viene usato dai liquorifici e nella produzione di bibite. L elevata presenza di tujone ne fa una pianta stimolante e tonica utilizzata a fine ottocento da poeti e artisti tanto da dare l appellativo alla pianta di bevanda dei poeti maledetti. I vari nomi dialettali sono ascenze o ascienza. In Abruzzo i suoi rametti disposti a croce venivano messi dietro le porte delle stalle a protezione degli animali il giorno dell Ascensione. A Guardiagrele si lavavano le botti con il decotto della pianta. La polvere di assenzio è cimifuga, mentre il succo delle foglie è bevuto come antielmintico. 15

16 BARDANA Arctium lappa L. Asteraceae Pianta bienne erbacea di grandi dimensioni che nel primo anno sviluppa una robusta rosetta basale e nel secondo fiorisce. Radice grossa e a fittone, carnosa. Fusto robuto, eretto, alto cm, striato e scanalato, ramificato, talvolta arrossato. Foglie alterne, molto grandi che possono raggiungere i 50 cm di lunghezza e i 40 cm di larghezza; le basali sono ovate o cuoriformi, portate da un picciolo solcato, pieno, interamente midollare e non tubuloso; le cauline sono sessili e cuoriformi; lamina glabra e di colore verde vivo nella parte superiore, biancastra e ragnatelosa in quella inferiore. I capolini portati da un peduncolo lungo almeno 2,5 cm, sono riuniti in corimbo. Fiori tubulosi ed ermafroditi, riuniti in capolini sferici di 3-4 cm di Ø, avvolti da fitte brattee uncinate, glabre interamente verdi. E specie di ambienti incolti, ruderali, sentieri, radure boschive. Radice, foglie. Dall autunno alla primavera. Inulina, olii essenziali, olio grasso, mucillagini, sali minerali. Depurative generale, ipoglicemizzanti, diuretiche, uricosuriche ed antibatteriche. In medicina per uso esterno è efficace in caso di dermatiti, eczema, psoriasi, foruncolosi, piaghe, acne. Efficace inoltre contro la caduta dei capelli. Per uso interno, grazie all inulina, è utile nei casi di iperglicemia, diabete, iperuricemia, gotta e litiasi urinaria. La bardana era conosciuta già nell antichità e ne parlò anche Virgilio descrivendone i frutti che si appigliavano al vello delle pecore e alle vesti, capacità copiata poi nell invenzione del velcro. Sembra che la bardana dia il meglio delle sue virtù per i problemi della pelle. Nel secolo scorso, quando aver la pelle clair de lune era il massimo dell avvenenza femminile, tra le donne circolava una ricetta a base di latte d asina, latte di capra, bardana, asparago e giglio bianco. Il composto si passava sul viso allo scopo di ottenere una pelle pallida e pura. 16

17 BELLADONNA Atropa belladonna L. Solanaceae Pianta perenne alta sino a 200 cm, erbacea, caratterizzata da un grosso rizoma cilindrico; fusti eretti, sottilmente scanalati, con rami allargati. Foglie picciolate, ovali, acuminate all apice, alterne nella parte inferiore del fusto, nella parte superiore inserite a 2 a 2 dallo stesso lato, una molto più piccola dell altra. Fiori all ascella delle foglie, solitari, penduli e portati da lunghi peduncoli. Calice formato da 5 sepali, corolla porporino-violaceo campanulata che si separa alla fauce in 5 lobi triangolari rivolti all infuori e arrotondati all apice. I frutti sono bacche sferiche dapprima verdi, a maturazione nere e lucide. Specie comune nelle radure e ai margini delle faggete. Radice, foglie. Contiene diversi alcaloidi come la iosciamina e scopolamina e dopo l essiccamento si forma atropina responsabile dell avvelenamento. Antispasmodiche, calmanti, antiasmatiche e inibitrici delle funzioni ghiandolari (del sudore, della saliva, del succo gastrico). Usata anche per curare il parkinsonismo. Il nome è derivato dall uso cosmetico che le donne anticamente ne facevano per provocare la dilatazione della pupilla per conferire occhi neri splendenti; quest uso, che può danneggiare la vista, viene mantenuto solo in oculistica. Le bacche, velenose, venivano usate anche per uso esterno nella cura dei dolori reumatici e dei denti. La maggior parte degli erbivori è insensibile ai veleni della belladonna, ma il loro latte e le loro carni diventano pericolose per l uomo. Insieme a giusquiamo, stramonio e mandragora, la belladonna veniva usata dalle streghe nella preparazione di unguenti da utilizzare nei sabba. Il nome Atropa è lo stesso di una delle tre parche, quella della morte. 17

18 BIANCOSPINO Crataegus monogyna L. Rosaceae Arbusto, raramente albero, alto sino a 5 m, con corteccia nella fase giovanile di colore grigio chiaro, in seguito bruno-rossastra; rami glabri e spinosi. Foglie profondamente incise, alterne, semplici, rombiche o ovali, con una o due incisioni profonde, a margine dentato. Fiori ermafroditi con 5 petali bianchi, raramente rosati, riuniti in corimbi terminali. Frutti ovali, di colore rosso vivo, contenenti un seme. Pianta comune nei boschi di latifoglie collinari e submontani e ai loro margini, negli arbusteti e nelle siepi, sino a m s.l.m. Nel territorio del Parco è presente anche Crataegus oxyacantha che cresce per lo più nel piano montano. Parti aeree fiorite, frutti maturi e gemme. Primavera (fiori), autunno (frutti). Composti flavonoidici, acidi fenolici, triterpeni, piccola quantità di olio. Ipotensive, sedative, antisclerotiche. La tintura madre viene utilizzata principalmente come cardiotonico (profilassi). L infuso come sedativo nervoso, nelle aritmie e palpitazioni cardiache, come antispasmodico. I frutti vengono utilizzati in alcune specialità farmaceutiche ed in omeopatia. Tre sono le figure femminili mitologiche legate al biancospino. I romani avevano consacrato questo arbusto alla dea Maja, che regnava nel mese di maggio in cui si preparava la festa del solstizio d estate con ogni sorta di purificazione; si pulivano i templi da cima a fondo. La seconda figura prende la forma, più che di un simbolismo ascetico, del carattere erotico della dea Flora che regnava sulla primavera, a cui i romani avevano dedicato la pianta. Il terzo mito era quello della dea Carna che, sedotta da Giano, ebbe da lui come compenso per la sua perduta verginità il potere di tutelare i cardini e gli usci. Inoltre le donò: un ramo di spino -era Biancospino - con cui potesse cacciare i mali dalla soglia. Nelle leggende del ciclo bretone, si narra che nel biancospino dorme il Mago Merlino, trasformato in pietra da Viviana dopo che gli aveva rubato tutti i suoi segreti. 18

19 CALENDULA Calendula officinalis L. Asteraceae Pianta erbacea annuale o raramente biennale, rustica, pubescente e ghiandolosa, con radice a fittone e molte radichette laterali. Fusto ramificato eretto e robusto, carnoso, angoloso e vellutato. Foglie sessili con margine dentato, alterne, oblunghe, lanceolate, dentate, verde-grigiastre. Quelle inferiori sono di forma spatolata e oblunga, con base ristretta a cuneo, lunghe circa 2 cm; quelle superiori sono obovate e amplessicauli. Fiori riuniti in grossi capolini emisferici di 3-5 cm, circondati da brattee coperte da peli ghiandolari, terminali, solitari, costituiti da numerosi fiori femminili ligulati di colore variabile dal giallo all arancione disposti in una densa corona e da fiori tubulosi maschili al centro a costituire un disco piano. Pianta generalmente coltivata o spontaneizzata. Fiori. Dalla primavera all autunno. Carotenoidi, olii essenziali, flavonoidi, mucillagini, poliacetilene. Cicatrizzanti, antisettiche e antibatteriche, disinfettanti, antinfiammatorie. L infuso è utile per uso interno come antispasmodico mentre, sottoforma di decotto, in caso di ulcera gastrica; ha inoltre proprietà antinfiammatorie e calmanti dei dolori mestruali e presenta benefici al fine di regolare il flusso. Per uso esterno è indicata per le piaghe, ustioni, contusioni. Come spiegavano i grandi naturalisti del passato, pur chiamandola i greci caltha, aveva anche altri nomi: fiorrancio, fiore di ogni mese; calendula poiché fiorisce ogni calenda e così si chiama ancora oggi. Gira al girar del sole ed è per questo detta sposa del sole e orologio dei contadini. In realtà il rapporto con la fine del mese si deve intendere in senso figurato, che cioè durante la bella stagione essa fiorisce mensilmente, così come nel calendario romanico arcaico la luna rispuntava, simile ad una sottile falce lattea, alle calende di tutti i mesi che allora erano lunari. Questo rapporto calendariale è riflesso, d altronde, anche dai frutti, gli acheni, somiglianti per forma alla prima falce di luna. 19

20 CAMEDRIO Teucrium chamaedrys L. Lamiaceae Pianta perenne suffruticosa, con rizoma ramificato e numerosi fusti semplici, lignificati alla base ed erbacei nella parte aerea, alti fino a 30 cm, eretti o ascendenti, di colore verde-grigiastro o brunastro, pubescenti. Foglie di color verde scuro, coriacee, opposte, le inferiori con breve picciolo, le superiori sessili, di forma ovata o ovato-oblunga, generalmente cuneate alla base ma a volte tronche o cordiformi, con margini crenati o lobati e crenature mucronate. Infiorescenze in densi spicastri con fiori profumati ed ermafroditi, inseriti in gruppi di 2-6 all ascella delle foglie superiori trasformate in brattee sessili; calice tubuloso-campanulato con cinque denti lanceolati triangolari, pressoché uguali, più corti del tubo, ciliati e ghiandolosi di colore verde o rossiccio; corolla rosaporpora, unilabiata, con labbro inferiore diviso in 4 piccoli lobi. Sommità fiorite. Olio essenziale, tannini, resina amara, flavonoidi, diterpeni lattonici, acidi, fenoli. Aromatiche, diuretiche, amaro-toniche, digestive, antinfiammatorie, stimolanti, lassative, diaforetiche, astringenti. Solo uso esterno. In passato veniva utilizzata nell industria liquoristica per la preparazione di liquori e vermouth. Un tempo veniva utilizzato l infuso per regolare le funzioni intestinali e la digestione. Era anche usato nelle diete dimagranti ma il suo impiego e ora proibito perchè provoca danno epatico. Esternamente, sempre con l infuso, per trattare le infiammazioni gengivali. 20

Struttura della foglia

Struttura della foglia Struttura della foglia La struttura delle foglie varia per grandezza e forma apice nervatura lamina fogliare base stipole picciolo Forma della lamina fogliare a squama ad ago lineare ellittica ovale lanceolata

Dettagli

Le piante. Piante senza fiori Piante con fiori. La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi

Le piante. Piante senza fiori Piante con fiori. La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi Le piante Le piante Piante senza fiori Piante con fiori La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi Piante senza fiori Milioni di anni fa esistevano sulla Terra soltanto piante senza fiori

Dettagli

IL MONDO DELLE PIANTE

IL MONDO DELLE PIANTE PROVINCIA DI BERGAMO Settore Politiche Sociali e Salute IL MONDO DELLE PIANTE 2010 Realizzato dall Istruttore Educativo: Colella Anna 1 INDICE Classificazione delle piante pag. 3 Le parti della pianta

Dettagli

Verifica - Conoscere le piante

Verifica - Conoscere le piante Collega con una linea nome, descrizione e disegno Verifica - Conoscere le piante Erbe Hanno il fusto legnoso che si ramifica vicino al terreno. Alberi Hanno il fusto legnoso e resistente che può raggiungere

Dettagli

BISOGNO PRIMARIO ALASSIO FINALE LIGURE LOANO SASSELLO Chacun doit cultiver son jardin (Voltaire) 1 LOANO

BISOGNO PRIMARIO ALASSIO FINALE LIGURE LOANO SASSELLO Chacun doit cultiver son jardin (Voltaire) 1 LOANO BISOGNO PRIMARIO ALASSIO FINALE LIGURE SASSELLO Chacun doit cultiver son jardin (Voltaire) 1 Arrivati nell area dell ex sabbia del comune di Loano, il paesaggio che ci si apre davanti è una distesa di

Dettagli

A COSA SERVONO LE FOGLIE?

A COSA SERVONO LE FOGLIE? A COSA SERVONO LE FOGLIE? Le foglie fabbricano il cibo della pianta, trasformando aria e acqua in glucosio (zucchero). Una foglia è formata da: Di solito la foglia è formata LAMINA da una parte appiattita

Dettagli

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua.

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua. La DIGESTIONE Perché è necessario nutrirsi? Il corpo umano consuma energia per muoversi, pensare, mantenere la temperatura costante, ma anche solo per riposarsi. Il consumo minimo di energia è detto metabolismo

Dettagli

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani Antibiotici quandosì quandono Lavarsi le mani semplice ma efficace Lavarsi le mani è il modo migliore per arrestare la diffusione delle infezioni respiratorie. L 80% delle più comuni infezioni si diffonde

Dettagli

RELAZIONE MOSTRA: FOOD, LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO

RELAZIONE MOSTRA: FOOD, LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO RELAZIONE MOSTRA: FOOD, LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO La mostra è allestita nelle sale del Museo di Storia Naturale di Milano dal 28 Novembre 2014 al 28 Giugno 2015. Affronta il complesso tema del cibo

Dettagli

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI VAD O VED POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Questo schema di cura impiega i seguenti farmaci: vincristina, doxorubicina (adriamicina) o epidoxorubicina, cortisone. Le informazioni contenute in questo modello

Dettagli

Il Muschio. Cooperativa Sociale

Il Muschio. Cooperativa Sociale Il Muschio Cooperativa Sociale TRASCRIZIONE DEL CORSO DI INTRODUZIONE ALL ERBORISTERIA ORGANIZZATO DALLA SEZIONE WWF DI MORBEGNO * (febbraio - marzo 1998) RELATORE: ERB. ANDREA AZZETTI ** 1 INTRODUZIONE

Dettagli

Le piante officinali in Sicilia: distribuzione ed utilizzo

Le piante officinali in Sicilia: distribuzione ed utilizzo Le piante officinali in Sicilia: distribuzione ed utilizzo 27 gennaio 2005 2% 2% 2% 2% 3% 3% Ripartizione in famiglie delle principali specie officinali spontanee presenti in Sicilia (totale delle 9 province)

Dettagli

L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa

L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L atleta moderno ha bisogno di un maggior numero di adattamenti metabolici all esercizio fisico.

Dettagli

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige)

Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige) Dott. Huber Josef Pietra dei solstizi di Montevila Perca (Alto Adige) La pietra dei solstizi di Montevila é un blocco di granito con un volume di ca. 1,3 m³. Ha cinque fori con un diametro di ca. 3 cm

Dettagli

Con Rikke nei Parchi d Abruzzo di Kristiina Salmela

Con Rikke nei Parchi d Abruzzo di Kristiina Salmela di Kristiina Salmela Gole di Fara San Martino (CH) Hei! Ciao! Sono un bel TONTTU - uno gnometto mezzo finlandese mezzo abruzzese, e mi chiamo Cristian alias Rikke. Più di sei anni fa sono nato nel Paese

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza Nell organismo umano l acqua rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita, ed è anche quello presente

Dettagli

Innesti e Tecniche di Riproduzione

Innesti e Tecniche di Riproduzione Data inizio: 7-11-2011 Alberi da frutto Innesti e Tecniche di Riproduzione Sommario Perché innestiamo? 1 Innesto a Spacco 2 Innesto a Corona 3 Innesto a Triangolo 4 Innesti a Occhio 5 Innesto a Spacco

Dettagli

Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015.

Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015. Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015. Giorni favorevoli per il taglio di legname da costruzione e uso falegnameria. Gli alberi dai quali si ricava legname da costruzione e per la fabbricazione

Dettagli

Le specie di funghi commestibili più comuni

Le specie di funghi commestibili più comuni Le specie di funghi commestibili più comuni Macrolepiota procera Mazza di tamburo Cappello: da 10 a 25 cm di diametro, dapprima ovoidale, quasi sferico, poi piano umbonato al centro, con margine sfrangiato;

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?»

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?» 1 a STRATEGIA EVITARE LA CONTAMINAZIONE conoscere «DOVE SI TROVANO I BATTERI?» I batteri si trovano ovunque nell ambiente (aria, acqua, suolo ed esseri viventi): Sono presenti sulle materie prime, ad es.

Dettagli

La natura restituisce...cio che il tempo sottrae

La natura restituisce...cio che il tempo sottrae Benessere olistico del viso 100% natura sulla pelle 100% trattamento olistico 100% benessere del viso La natura restituisce......cio che il tempo sottrae BiO-REVITAL il Benessere Olistico del Viso La Natura

Dettagli

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo 3 IN ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo sezione 1 L ALIMENTAZIONE Latte e coccole... Il latte materno costituisce l alimento più adatto ai bisogni del neonato e non solo dal punto di vista nutrizionale:

Dettagli

C.R.A - Istituto Sperimentale per la Zootecnia

C.R.A - Istituto Sperimentale per la Zootecnia VINCENZO FEDELE E GIOVANNI ANNICCHIARICO C.R.A - Istituto Sperimentale per la Zootecnia Stalla Pascolo DECIDE L ALLEVATORE DECIDE L ANIMALE Scelta alimenti Scelta alimenti (Vegetazione) Quantità (limitata)

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie?

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie? L allattamento al seno esclusivo è il nutrimento ideale per il bambino, sufficiente per garantire un adeguata crescita per i primi 6 mesi; il latte materno è unanimemente considerato il gold standard in

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 36 1. ZUCCHERI E SAPORE DOLCE Tutti gli zuccheri sono fonti di energia e non

Dettagli

BORTEZOMIB (Velcade)

BORTEZOMIB (Velcade) BORTEZOMIB (Velcade) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO

GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO Comune di CORI (Lt) Assessorato all RACCOLTA DIFFERENZIATA PORTA A PORTA GUIDA AL COMPOSTAGGIO DOMESTICO pagina 1 SOMMARIO Premessa... 3 1 Principi generali: Cos è il Compostaggio... 4 2 Cosa mettere nella

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

Introduzione. Alessandro Centi

Introduzione. Alessandro Centi Introduzione La PEDIATRICA SPECIALIST nasce nel 2012 e si avvale dell esperienza e del know-how formulativo di Pediatrica, consolidata azienda del settore parafarmaceutico da sempre orientata ai bisogni

Dettagli

Informambiente. via Vlacovich, 4 35126 Padova. Tel. 049 8022488. Fax. 049 8022492 IL PARCO CHE VORREI

Informambiente. via Vlacovich, 4 35126 Padova. Tel. 049 8022488. Fax. 049 8022492 IL PARCO CHE VORREI Informambiente via Vlacovich, 4 35126 Padova Tel. 049 8022488 Fax. 049 8022492 IL PARCO CHE VORREI progetto di coinvolgimento attivo dei bambini nella riqualificazione del verde urbano SCHEDE DEGLI ALBERI

Dettagli

Tutt uno con la natura: godetevi le squisite specialità di speck e salumi dalle falde del Massiccio dello Sciliar.

Tutt uno con la natura: godetevi le squisite specialità di speck e salumi dalle falde del Massiccio dello Sciliar. Tutt uno con la natura: godetevi le squisite specialità di speck e salumi dalle falde del Massiccio dello Sciliar. Tutto il fascino delle montagne dell Alto Adige, catturato nelle specialità L Alto Adige,

Dettagli

A COSA SERVONO SEMI E FRUTTI?

A COSA SERVONO SEMI E FRUTTI? A COSA SERVONO SEMI E FRUTTI? Dopo la fecondazione il fiore appassisce e i petali cadono. L ovulo fecondato si trasforma in SEME, mentre l ovario si ingrossa e si trasforma in FRUTTO. Il SEME ha il compito

Dettagli

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Come ottenere energia rinnovabile e compost dai rifiuti organici Un percorso di educazione ambientale alla scoperta dell impianto di compostaggio

Dettagli

IL BENESSERE DELLE GAMBE

IL BENESSERE DELLE GAMBE IL BENESSERE DELLE GAMBE Se la circolazione venosa non funziona come dovrebbe, il normale ritorno del sangue dalle zone periferiche del corpo al cuore risulta difficoltoso. Il flusso sanguigno infatti,

Dettagli

Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE. Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia

Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE. Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia Nella prima parte dell anno scolastico 2014-2015 alcune classi del

Dettagli

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO 1 2. Economia e società nel mondo romano-germanico. ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO mondo romano germanico mondo bizantino mondo arabo Cartina 1 UN MONDO CON MOLTI BOSCHI, POCHI UOMINI E

Dettagli

Miscele da Sovescio Agri.Bio

Miscele da Sovescio Agri.Bio Miscele da Sovescio Agri.Bio Il sovescio è una pratica agronomica consistente nell'interramento di apposite colture allo scopo di mantenere o aumentare la fertilità del terreno. I risultati che si possono

Dettagli

VLT. Aminoacidi Caffeina Derivati botanici Vitamine idrosolubili.

VLT. Aminoacidi Caffeina Derivati botanici Vitamine idrosolubili. VLT VLT (leggi Volt) è un gel energizzante il cui effetto si fonda sulla combinazione e sinergia d azione propria dei componenti in esso contenuti. In VLT si ritrovano, difatti, molteplici principi attivi

Dettagli

4. Conoscere il proprio corpo

4. Conoscere il proprio corpo 4. Conoscere il proprio corpo Gli esseri viventi sono fatti di parti che funzionano assieme in modo diverso. Hanno parti diverse che fanno cose diverse. Il tuo corpo è fatto di molte parti diverse. Alcune

Dettagli

Vini SPUMANTI. Franciacorta Cuve Imperiale Brut. Valdobbiadene Prosecco. Superiore Brut. Prosecco Treviso Extra Dry. Valdobbiadene Prosecco

Vini SPUMANTI. Franciacorta Cuve Imperiale Brut. Valdobbiadene Prosecco. Superiore Brut. Prosecco Treviso Extra Dry. Valdobbiadene Prosecco Carta dei Vini 2015 Vini SPUMANTI Franciacorta Cuve Imperiale Brut Superiore Brut Berlucchi Regione LOMBARDIA Uve Chardonnay e Pinot Nero Vino Bouquet ricco e persistente,con note fruttate e floreali.

Dettagli

Cos'è esattamente la gelatina

Cos'è esattamente la gelatina Cos'è esattamente la gelatina LA GELATINA È PURA E NATURALE La gelatina attualmente in commercio viene prodotta in moderni stabilimenti operanti in conformità ai più rigorosi standard di igiene e sicurezza.

Dettagli

Oppure si lavorava l argilla con il tornio (figg. 4 5).

Oppure si lavorava l argilla con il tornio (figg. 4 5). Ceramica Nell antichità il vaso non era un semplice un semplice oggetto utile nella vita quotidiana, ma era anche merce di scambio. Il lavoro del vasaio, inizialmente era collegato alle stagioni e dunque

Dettagli

IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia

IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia IL CIELO PER GLI ANTICHI I fenomeni celesti più appariscenti e l influsso che hanno avuto sulla storia Affronteremo un breve viaggio per scoprire il significato che la volta celeste aveva per i popoli

Dettagli

Concimare senza sprechi, con la massima efficacia, salvaguardando la natura. melo, pero, kiwi. schede colturali - volume 4

Concimare senza sprechi, con la massima efficacia, salvaguardando la natura. melo, pero, kiwi. schede colturali - volume 4 Concimare senza sprechi, con la massima efficacia, salvaguardando la natura melo, pero, kiwi schede colturali - volume 4 I prodotti che AGM fabbrica con destinazione speciale per frutteti, sono stati testati

Dettagli

Scopri qual è il tuo potenziale di salute e longevità

Scopri qual è il tuo potenziale di salute e longevità Scopri qual è il tuo potenziale di salute e longevità Passo numero 1: TESTA LA TUA DIGESTIONE Questo primo breve test ti serve per capire com è adesso la tua digestione, se è ancora buona ed efficiente

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

Disciplinare di Produzione della DOP Pecorino Romano

Disciplinare di Produzione della DOP Pecorino Romano Disciplinare di Produzione della DOP Pecorino Romano Art. 1 La zona di provenienza del latte destinato alla trasformazione del formaggio Pecorino Romano comprende l intero territorio delle regioni della

Dettagli

COME NASCONO I TAPPI DI SUGHERO

COME NASCONO I TAPPI DI SUGHERO IL SUGHERO CHE COS È Il sughero è un prodotto naturale che si ricava dall estrazione della corteccia della Quercus suber L, la quercia da sughero. Questa pianta è una sempreverde, longeva, che cresce nelle

Dettagli

farro medio o farro dicocco o semplicemente farro (Triticum dicoccum);

farro medio o farro dicocco o semplicemente farro (Triticum dicoccum); Farro Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il farro, nome comune usato per tre differenti specie del genere Triticum, rappresenta il più antico tipo di frumento coltivato, utilizzata dall'uomo come nutrimento

Dettagli

Disciplinare di produzione del Formaggio Castelmagno Denominazione di Origine Protetta (DOP)

Disciplinare di produzione del Formaggio Castelmagno Denominazione di Origine Protetta (DOP) Disciplinare di produzione del Formaggio Castelmagno Denominazione di Origine Protetta (DOP) Art. 1 La Denominazione di Origine Protetta Castelmagno è riservata esclusivamente al formaggio che risponde

Dettagli

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura

Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Capitolo 11 Gli anni di vita persi per morte prematura Introduzione Gli indicatori calcolati sugli anni di vita persi per morte prematura (PYLLs) combinano insieme le informazioni relative alla numerosità

Dettagli

Extatosoma tiaratum. Generalità

Extatosoma tiaratum. Generalità Extatosoma tiaratum Tassonomia Dominio: Eukaryota Regno: Animalia Sottoregno: Eumetazoa Ramo: Bilateria Phylum: Arthropoda Subphylum: Tracheata Superclasse: Hexapoda Classe: Insecta Sottoclasse: Pterygota

Dettagli

Bambini vecchiette signori e signore venite a giocare con tutti i colori (2 volte)

Bambini vecchiette signori e signore venite a giocare con tutti i colori (2 volte) La canzone dei colori Rosso rosso il cane che salta il fosso giallo giallo il gallo che va a cavallo blu blu la barca che va su e giù blu blu la barca che va su e giù Arancio arancio il grosso cappello

Dettagli

SMETTI DI FUMARE: COMINCIA A VOLERTI BENE!

SMETTI DI FUMARE: COMINCIA A VOLERTI BENE! SMETTI DI FUMARE: COMINCIA A VOLERTI BENE! Perché si inizia a fumare Tutti sanno che fumare fa male. Eppure, milioni di persone nel mondo accendono, in ogni istante, una sigaretta! Non se ne conoscono

Dettagli

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro Apparato scheletrico Le funzioni dello scheletro Lo scheletro ha la funzione molto importante di sostenere l organismo e di dargli una forma; con l aiuto dei muscoli, a cui offre un attacco, permette al

Dettagli

Cosa sono le vitamine?

Cosa sono le vitamine? Cosa sono le vitamine? Le vitamine sono sostanze di natura organica indispensabili per la vita e per l accrescimento. Queste molecole non forniscono energia all organismo umano ma sono indispensabili in

Dettagli

CONSORZIO TUTELA DOC TULLUM

CONSORZIO TUTELA DOC TULLUM CONSORZIO TUTELA DOC TULLUM il nuovo modo di bere Abruzzo Abruzzo DOP Tullum Tullum è il riconoscimento ai produttori di Tollo, cittadina in provincia di Chieti, che vedono premiata la vocazione di un

Dettagli

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele ERVIZIO ANITARIO REGIONALE A Azienda ervizi anitari N 1 triestina la vien... alute angiando M Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele Dipartimento

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

Prevenzione dell allergia ad inalanti

Prevenzione dell allergia ad inalanti Prevenzione dell allergia ad inalanti La patologia allergica respiratoria è molto frequente nella popolazione generale: la sua prevalenza si aggira in media intorno al 10-15%. Inoltre, negli ultimi 20

Dettagli

Sintesi dei risultati ottenuti nel primo anno di sperimentazione

Sintesi dei risultati ottenuti nel primo anno di sperimentazione Sintesi dei risultati ottenuti nel primo anno di sperimentazione Linea 1 Nella linea 1 sono state impiantate due prove di confronto parcellare nei due siti sperimentali di Antria e Marciano. Il materiale

Dettagli

Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione

Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione Classe V A a.s. 2012/2013 Liceo Classico Vitruvio Pollione Algebra Geometria Il triangolo è una figura piana chiusa, delimitata da tre rette che si incontrano in tre vertici. I triangoli possono essere

Dettagli

PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AL MERCATO ALLA TAVOLA. Per saperne di più

PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AL MERCATO ALLA TAVOLA. Per saperne di più PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AGRICOLTURA BIOLOGICA LA FILIERA (dal campo alla tavola) AL MERCATO L ETICHETTA PRODOTTI A KM ZERO MERCATI CONTADINI, VENDITA DIRETTA, GAS ALLA TAVOLA LA PIRAMIDE ALIMENTARE

Dettagli

IL CLASSICO NEL PENSIERO E NELLE FORME

IL CLASSICO NEL PENSIERO E NELLE FORME - CEREA, VERONA IL CLASSICO NEL PENSIERO E NELLE FORME DALL AGNELLO F.LLI & C. s.n.c. di Dall Agnello Luigi Via Muselle, 377-37050 ISOLA RIZZA (VR) Tel. +39 045 6970644 - +39 045 7135697 - Fax +39 045

Dettagli

LUPI DIETRO GLI ALBERI

LUPI DIETRO GLI ALBERI dai 7 anni LUPI DIETRO GLI ALBERI Roberta Grazzani Illustrazioni di Franca Trabacchi Serie Azzurra n 133 Pagine: 176 Codice: 978-88-566-2952-1 Anno di pubblicazione: 2014 L Autrice Scrittrice milanese

Dettagli

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA?

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA? Cos è la Produzione Integrata (PI). Con questo scritto desidero fare una cronistoria sulla produzione integrata, un sistema di lotta iniziato negli anni 80, dove un ticinese nella persona del Dott. Mario

Dettagli

TALK SHOW. Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 IL SORRISO VIEN MANGIANDO

TALK SHOW. Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 IL SORRISO VIEN MANGIANDO Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 TALK SHOW IL SORRISO VIEN MANGIANDO D.ssa Clelia Iacoviello Consulente Nutrizionale Nutraceutico Agenda Chi sono I problemi di oggi - Fame di Testa

Dettagli

Dall Altopiano di Piné

Dall Altopiano di Piné Dall Altopiano di Piné Trattamenti Beauty La Carezza Alpina Montagnaga di Piné Beauty Viso PULIZIA PROFONDA DEL VISO ALLA GENZIANA Trattamento esfoliante e purificante agli estratti rigeneranti della genziana

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. Mazzini Erice - Trentapiedi

ISTITUTO COMPRENSIVO G. Mazzini Erice - Trentapiedi ISTITUTO COMPRENSIVO G. Mazzini Erice - Trentapiedi come Anno scolastico 2012-2013 Classe 2 a D 1 Istituto Comprensivo G. Mazzini Erice Trentapiedi Dirigente Scolastico: Filippo De Vincenzi Ideato e realizzato

Dettagli

ALPHA ORIENT DECORATIVI FINITURA DECORATIVA PER INTERNI CHE CONFERISCE L ASPETTO E IL TATTO DELLA SETA.

ALPHA ORIENT DECORATIVI FINITURA DECORATIVA PER INTERNI CHE CONFERISCE L ASPETTO E IL TATTO DELLA SETA. ALPHA ORIENT DECORATIVI FINITURA DECORATIVA PER INTERNI CHE CONFERISCE L ASPETTO E IL TATTO DELLA SETA. ALPHA ORIENT ALPHA ORIENT Il colore è ovunque, basta saperlo cercare. Finitura altamente decorativa

Dettagli

CARATTERISTIC HE-ALIMENTARI. buono da mensa ottimo per salse fragranza intensa

CARATTERISTIC HE-ALIMENTARI. buono da mensa ottimo per salse fragranza intensa CARATTRISTICH- CARATTRISTIC H-ALIMNTARI DV pomodoro ovale di daniele semina: febbraio trapianto: aprile-maggio raccolta: luglio-novembre buccia chiara, arancione se maturo, polpa compatta, pochi semi,

Dettagli

LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO

LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO FOOD LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO FOOD. LA SCIENZA DAI SEMI AL PIATTO PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA UNA STRAORDINARIA MOSTRA CHE AFFRONTA IL TEMA DEL CIBO DAL PUNTO DI VISTA SCIENTIFICO, SVELANDONE TUTTI

Dettagli

Dai tuoi primi mesi ai suoi primi passi

Dai tuoi primi mesi ai suoi primi passi Weleda nel mondo Presente in più di 60 paesi, in 5 continenti Più di 1700 impiegati Possiede esclusivi centri SPA a New York, Giappone e Parigi Distribuisce in farmacia, parafarmacia, erboristeria e in

Dettagli

Facciamoci due conti

Facciamoci due conti Facciamoci due conti Ma alla fine quanto si guadagna a coltivare canapa? la domanda sorge spontanea ed è più che legittima, specie considerando il panorama deprimente dell agricoltura in Italia ai giorni

Dettagli

Castrazione e sterilizzazione

Castrazione e sterilizzazione Centro veterinario alla Ressiga Castrazione e sterilizzazione Indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed alternative Dr. Roberto Mossi, medico veterinario 2 Castrazione e sterilizzazione Castrazione

Dettagli

Etichettatura degli alimenti

Etichettatura degli alimenti Ministero della Salute Direzione generale per l igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione Etichettatura degli alimenti Cosa dobbiamo sapere La scelta di alimenti e bevande condiziona la nostra

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

EMMENTALER DOP NELL ALBUM DEI RICORDI DI MICHELLE IN COLLABORAZIONE CON CLAUDIO SADLER

EMMENTALER DOP NELL ALBUM DEI RICORDI DI MICHELLE IN COLLABORAZIONE CON CLAUDIO SADLER EMMENTALER DOP NELL ALBUM DEI RICORDI DI MICHELLE IN COLLABORAZIONE CON CLAUDIO SADLER Da oggi Michelle Hunziker è la nuova testimonial di quello che è considerato il Re dei formaggi svizzeri, l Emmentaler

Dettagli

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante.

L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere ossidante. Ozono (O 3 ) Che cos è Danni causati Evoluzione Metodo di misura Che cos è L Ozono è un gas altamente reattivo, di odore pungente e ad elevate concentrazioni di colore blu, dotato di un elevato potere

Dettagli

VITAMINE. Composti organici eterogenei; indispensabili all organismo; non hanno valore energetico; agiscono in dosi minime (LARN: 1-200 mg/die);

VITAMINE. Composti organici eterogenei; indispensabili all organismo; non hanno valore energetico; agiscono in dosi minime (LARN: 1-200 mg/die); VITAMINE Composti organici eterogenei; indispensabili all organismo; non hanno valore energetico; agiscono in dosi minime (LARN: 1-200 mg/die); hanno funzioni specifiche e funzioni comuni, tra cui: - agiscono

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI

REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI REGIONE VENETO REGISTRO DEI TRATTAMENTI CON PRODOTTI FITOSANITARI (DPR 23 aprile 2001 n 290 art. 42) 24 NOTE GENERALI Il registro completo dei trattamenti, è composto da: - scheda A - Dati anagrafici azienda/ente

Dettagli

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio?

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio? Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della sanità pubblica UFSP Malattie trasmissibili Stato al 05.10.2010 FAQ Influenza stagionale 1. Cos è l influenza? 2. Come si trasmette l influenza?

Dettagli

Piante alimurgiche del Veneto

Piante alimurgiche del Veneto Maria Clara Zuin Piante alimurgiche del Veneto Riconoscerle, coltivarle e gustarle Maria Clara Zuin Piante alimurgiche del Veneto Riconoscerle, coltivarle e gustarle La seguente pubblicazione inerente

Dettagli

5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi

5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi 5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi Riferimenti normativi Codice di Misura Articolo 36 (a) (vi) e 41 del Reg. (CE) N 1698/2005 e punto 5.3.2.1.6. dell Allegato II del Reg. (CE) 1974/06

Dettagli

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio

Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Vitamina D, PTH ed omeostasi del calcio Funzioni principali della vit D Stimolazione dell'assorbimento del calcio e del fosforo a livello intestinale; Regolazione, in sinergia con l'ormone paratiroideo,

Dettagli

Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore

Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore Agosto 2013 Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore Dr. Richard A. Bailey, Poultry Health Scientist Sommario Introduzione Flora Intestinale Mantenere in equilibrio la salute intestinale Conclusioni

Dettagli

Dispensa di ANATOMIA DENTALE a uso delle classi prime di indirizzo odontotecnico CAVITÀ ORALE

Dispensa di ANATOMIA DENTALE a uso delle classi prime di indirizzo odontotecnico CAVITÀ ORALE Dispensa di ANATOMIA DENTALE a uso delle classi prime di indirizzo odontotecnico CAVITÀ ORALE La bocca o cavità orale (Fig. 1) è il primo tratto dell apparato digerente. È un organo cavo, di forma ovoide

Dettagli

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV)

Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Altre informazioni sul papilloma virus (HPV) Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo guardate le informazioni di base contenute in Alcune informazioni sull esame per il papilloma

Dettagli

Il pianeta ci nutre nutriamo il pianeta!

Il pianeta ci nutre nutriamo il pianeta! Il pianeta ci nutre nutriamo il pianeta! Scuola dell Infanzia Istituto di Cultura e di Lingue Marcelline Progettazione Didattica Annuale a.s. 2014-2015 Dimensione valoriale L idea fondante del progetto

Dettagli

La prima cosa che dovremmo ricordarci pensando ad un

La prima cosa che dovremmo ricordarci pensando ad un COME FUNZIONA UN ALBERO di Mario Carminati e Massimo Ranghetti La prima cosa che dovremmo ricordarci pensando ad un albero è che si tratta di un essere vivente, proprio come noi. È un fatto scontato, certo,

Dettagli

Appunti della panificazione rurale

Appunti della panificazione rurale Appunti della panificazione rurale MATERIE PRIME Dal grano duro coltivato nell area del Sarcidano con il metodo di produzione Biologica, alla produzione di farine e semole macinate nel mulino di Nurri,

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli