Cinema, Integrazione, Sport, Storia, Salute Da pag.4 RIFORMA GELMINI

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1 I.P.S.S.C.T. L. Einaudi Anno V Anno Scolastico Dopo ben 87 anni con la stessa riforma, il sistema è stato stravolto dal nuovo Ministro dell Istruzione: Mariastella Gelmini, che ha deciso di spazzare via gli attuali 396 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal ministero e le tantissime sperimentazioni attivate, proponendo solo sei licei: artistico, classico, scientifico, linguistico, musicale e coreutico e infine il liceo delle scienze umane che sostituisce il liceo socio psicopedagogico. Cont. a pag.3 Sommario: Pag.2Il nuovo plesso Pag.3 La Riforma Gelmini Pag.4-Settimana dello studente Pag.11 Cinema: Baaria,Il grande sogno Pag.14 Musical Pag.15 Il giorno della memoria Pag.18 Antirazzismo Pag.19 Bullismo Pag.21 CIC Pag.22 Letteratura e vita Pag.24 L amore RIFORMA GELMINI Pag:26 Antisemitismo Il nuovo plesso?! Beh..all inizio solo sentendo parlare della nuova sede provavamo ansia e paura, dettata dai cambiamenti implicati dal passaggio ad un altro edificio. Ciò che ci spaventava di più, era cambiare sede dopo aver trascorso ben quattro anni, e chi più, nella stessa struttura. Cont. a pag. 2 L'onda antirazzista entra nei licei palermitani! Maria Hanoun è nata a Palermo da genitori marocchini. Ricorda che quando era molto piccola e viveva ancora a Villabate, una sua connazionale era il bersaglio preferito dei ragazzi della zona che si divertivano a colpirla con delle pietre lungo la strada perché era straniera. Cont.a pag. 21 Cinema, Integrazione, Sport, Storia, Salute Da pag.4

2 Pagina 2 Un altro grande timore, era quello di separarci dai nostri professori, e iniziare tutto da capo, con insegnanti e metodi di studio nuovi; inoltre, vi era anche il dispiacere dell allontanamento da ragazzi di altre classe con i quali avevamo un bel rapporto, o in alcuni casi, anche la separazione dai propri fidanzati o fidanzate. Insomma ciò che ci disorientava, era quindi lasciare quella che definivamo la nostra seconda casa. Quando ci comunicarono la dura realtà, molti di noi, decisero di constatare con i propri occhi la struttura che ci avrebbe ospitato per il nostro ultimo anno. A differenza di ciò che pensavamo, dopo la prima settimana d inferno, abbiamo cominciammo ad abituarci al nuovo edificio, che ci era sembrato malmesso e trascurato,grazie anche alla presenza del professore Ganazzoli e della professoressa Basile che ci hanno aiutato ad ambientarci in modo sereno. Oggi ci rendiamo conto della validità di questa sede, che a differenza di quella dove avevamo trascorso diversi anni, è più piccola, familiare e a nostro parere, con più comfort. Un ulteriore conferma di questa sua validità, è stata la festa avvenuta in data 08/10/09, con lo scopo non solo di far conoscere a tutti la nuova scuola, ma anche con l intenzione di risolvere alcuni problemi, con l aiuto del presidente della provincia, Giovanni Avanti, che è stato invitato per l occasione. Alcune alunne quali Abdus Musammat Bina, Ofosuapea Pearl e Chiara Pignataro, della 5l hanno e- sposto il problemi del plesso al presidente, che è sembrato ben disposto ad aiutarci, e ci ha invitato a visitare la sede della Provincia. Ancora oggi siamo in attesa che si possano risolvere alcuni disservizi, per essere ancor più orgogliosi di questa nuova casa. Abdus Musammat Bina V L Pearl Ofosuapea V L Chiara Pignataro V L Durante l inaugurazione è stato espresso il ringraziamento, da parte dei ragazzi della scuola, al Presidente della Provincia, che ha promesso di migliorare,nel tempo, i servizi della nuova sede. In tale occasione sono stati consegnati i certificati del Trinity (esame avanzato di lingua inglese), e sono stati premiati gli alunni più meritevoli per l anno 2008/2009 con 20 pendrive e 5 notebook per ogni classe consegnati dal presidente della provincia Giovanni Avanti. Non poteva mancare la presenza dell arcivescovo per la benedizione dell edificio che ha visto gli alunni raccogliersi in un rispettoso silenzio. Dopo i ringraziamenti si è dato il via alla festa di inaugurazione con musica e balli. Subashini Selvamani Alfonso Attardo 5^G

3 Pagina 3 Gelmini mani di forbice? Avendo riscontrato che in Italia la preparazione dei giovani nelle materie scientifiche è piuttosto carente, vengono rafforzate le ore di matematica, fisica e scienze "per irrobustire la componente scientifica nella preparazione liceale" degli studenti. C'é un potenziamento delle lingue straniere con la presenza obbligatoria dell'insegnamento di una lingua straniera nei cinque anni ed eventualmente di una seconda, usando la quota di autonomia. Le discipline giuridiche ed economiche si studieranno sia nel liceo scientifico, sia nel liceo delle scienze sociali mentre negli altri licei potranno essere introdotte attraverso la quota di autonomia. Infine, "per essere al passo con l'europa", è previsto l'insegnamento, nel quinto anno, di una disciplina non linguistica in lingua straniera. Per quanto riguarda i nuovi tecnici si divideranno in 2 settori (economico e tecnologico) e 11 indirizzi. Ci sarà più inglese,???più ore di laboratorio e maggiore sinergia con il mondo del lavoro. I nuovi istituti professionali, invece, saranno articolati in 2 settori (Servizi e Industria e artigianato) e 6 indirizzi. Ci saranno più ore di laboratorio, saranno previsti tirocini e ore dedicate all' alternanza scuola-lavoro, per superare la sovrapposizione con l'istruzione tecnica e garantire una formazione immediatamente spendibile nel mondo del lavoro, è questo quello che afferma la Gelmini, proponendosi di migliorare il mondo della Scuola. Ai posteri l ardua sentenza La riforma non introduce solo a- spetti positivi e un esempio sono gli ulteriori tagli previsti per il 2011/2012, dopo i già effettuati nel 2009/2010.; scompariranno alcune discipline. Riflettendo sui cambiamenti apportati dalla riforma, e sulle possibili ricadute, sorgono spontanee delle domande: quanto potranno incidere questi cambiamenti sulla crescita effettiva dei ragazzi a livello culturale, morale e spirituale? Una riforma di questo tipo può realmente far crescere le menti di noi giovani, guidare i nostri sentimenti e generare strutture mentali corrette che aiutino nella vita e sviluppino competenze adeguate per un inserimento più facile nel mondo del lavoro? Chiara Pignataro 5L

4 Pagina 4 Incontri sportivi, cinema, festa d'istituto con spettacolo e musica. Dal 14 al 18 Dicembre le lezioni all' interno del nostro istituto sono state sospese, per dare spazio ad alcune attività prime delle vacanze natalizie SPORT Giorno 14 appuntamento al campo sportivo via michelangelo. Tutte le classi della scuola si riuniscono per svolgere delle partite amichevoli. Ragazzi e ragazze in pantaloncini, magliette e scarpe da ginnastica. Tutte le classi sono molto entusiasmati per questa attività sportiva, come se fosse un vero e proprio torneo da calcio CINEMA Giorno 15 appuntamento al cinema King. Tutte le classi della scuola si riuniscono per assistere alla visione del film: Fame. Un film spettacolare, nel quale protagonista è la che fa da sfondo alle vicende dei giovani impegnati nelle diverse discipline artistiche all'interno di un accademia. In primo piano i loro sogni;le loro speranze. Cont.a pag. 8 SPORT Giorno 16 un altro appuntamento al campo sportivo per dare spazio a nuovi incontri amichevoli. Le intenzioni erano buone ma non tutto è andato come previsto: pioggia e maltempo hanno impedito lo svolgimento delle partite. Pag.10 Salute : Cont a Pag. 7 CINEMA Giorno 17: Visione del film 2012 La storia inizia nel 2009, quando il Professor Adrian Helmsley viene a conoscenza, cont.a pag. 9 Incontro Bruno Segre con Pag.15 Giovanni Natale 2A

5 Pagina 5 Domani la speranza, questo è il titolo che abbiamo dato al nostro breve, ma intenso viaggio, durato per otto incontri dal 21 novembre al 18 dicembre di questo nuovo anno scolastico. Durante quelle ore trascorse insieme, abbiamo visionato ed ascoltato repertori musicali e video amatoriali e non, pur ché si ispirassero, in qualche modo, al tema e soprattutto all intento comune che ci ha spinti ad incontrarci e che è stata l anima più vera ed autentica del nostro gruppo: la speranza che si possa costruire un dialogo ed un intesa comune che induca ciascuno ad amare e rispettare l altro, quale che sia la cultura d origine, la sua etnia o il suo essere diversamente dotato e predisposto verso le attività teatrali e creative. Così ognuno ha liberamente scelto il laboratorio in cui condividere le proprie esperienze di crescita umana e culturale al tempo stesso. La Recitazione e la Danza sono state seguite dalla professoressa Stefania D Alesio, mentre il Coro si è avvalso dell esperienza e della competenza della professoressa Ornella Campofranco; i gruppi di lavoro, infine, hanno potuto contare sulla presenza e sull ausilio costante del tecnico di laboratorio, Signor Gregorio Antonio D Agostino, ideatore prezioso di video musicali e di cornici grafiche, davvero impeccabili e del tutto adeguate alle tematiche delle Culture a confronto, presenti nei testi delle poesie, in quelli delle canzoni e nella danza di folklore siciliano.

6 Pagina 6 Abbiamo partecipato a tutti gli incontri, con passione ed entusiasmo, cercando di limitare al massimo le nostre assenze, e ci siamo riusciti, anche se non senza qualche fatica e sacrificando il nostro poco tempo libero. Abbiamo scelto insieme ai nostri professori le belle poesie di Madre Teresa di Calcutta, che inneggiano all amore universale e quelle dolorose e coinvolgenti dei poeti dell Apartheid, le canzoni della Sicilia più antica e quelle di Baglioni e di Giovanotti, la Tarantella Burgisi che ha impegnato le nostre gambe ed il nostro fiato fino all inverosimile! Ma i nostri amici Michael ed Enoch ci hanno travolti col ritmo sostenuto ed incessante della loro danza, un po hip-hop, un po rap ed un po disco dance. Alla fine, il giorno fatidico, quello dell esibizione finale, in occasione dello scambio degli auguri di Natale, eravamo proprio emozionati e desiderosi di dare il meglio di noi. Certo sapevamo che non sarebbe stato facile, con tutti quei professori, i nostri compagni, gli amici ed infine la persona al cui giudizio tenevamo di più, e cioè la nostra cara Preside, perché è stata proprio Lei ad offrirci questa possibilità. Grazie a questo evento, infatti,siamo riusciti a credere meglio e di più nelle nostre possibilità e nelle nostre capacità, abbiamo scoperto l importanza di sviluppare la capacità di vivere insieme, in spirito di solidarietà e rispetto degli altri, e,soprattutto abbiamo riscoperto gli spazi della nostra scuola, che, da questo momento impareremo a vivere con l emozione e la gioia del ricordo di quei giorni trascorsi insieme. Denise Cricchio 5 H Federica Caravello 3 C

7 Pagina 7 E la grande campagna lanciata dalla Fondazione Umber- to Veronesi per creare nei cittadini una maggiore consapevolezza e conoscenza dei danni provocati dal fumo di sigaretta. Lo scopo è informare, educare alla tutela della propria salute, orientare ai servizi disponibili nei centri antifumo. Responsabile scientifico del progetto è il professor Paolo Veronesi, coadiuvato da un Comitato che supervisiona le diverse iniziative, tra le quali una campagna pubblicitaria rivolta ai giovani. Viene proposto un percorso multisensoriale all'interno del corpo umano per conoscere, sentire e toccare con mano i danni provocati dal fumo di sigaretta. La mostra è itinerante e ha l'obbiettivo di raggiungere numerose piazze italiane per offrire agli studenti delle scuole secondarie e ai cittadini una occasione di riflessione sull'importanza di tutelare la propria salute scegliendo stili di vita corretti.. No smoking be happy! Durante la settimana dello studente (14/12/2009 al 18/12/09) ed in particolare il 16 dicembre 2009, la classe 5 B dell'istituto Einaudi si è recata presso il Giardino Inglese di Palermo per assistere ad una manifestazione contro il fumo No Smoking Be Happy, un percorso multisensiorale all'interno del corpo umano per conoscere, sentire e toccare con mano i danni provocati dal fumo di sigaretta. All'interno di questa manifestazione, una guida ha mostrato come è fatta una sigaretta, i cui elementi gravano sulla salute dell'essere umano. Inizialmente sono state illustrate le sostanze che il filtro contiene, esse sono: catrame, nicotina, piombo, arsenico, cromo, cianidrico, ammoniaca e tante altre sostanze tossiche. I fumatori si riconoscono dall'alito cattivo, gengiviti, mal di gola, laringiti acute, per non parlare dei vari tumori all'esofago. Questa prima tappa consiste nell'esplorazione della bocca; attraversando la trachea si arriva ai polmoni di un fumatore. Il polmone accusa difficoltà di respiro, affanno, subentra la tosse. Il fumo può provocare anche infarto miocardico, ictus tromboembolici, ipertensione, arterosclerosi, provoca anche aritmia, tachicardia. Simone Montemaggiore 5B Fabio Militello 5B Roberto Genova 5B Numeri, sesso ed età. Ecco i nuovi fumatori. Sono oltre 14 milioni gli italiani che portano ripetutamente la sigaretta alla bocca e, fra questi, 5 milioni sono donne, un numero in costante crescita. Aumenta il numero delle donne fumatrici e aumentano i numeri delle patologie legate al fumo. Se nel nostro paese, nel 1970, morivano donne per tumore ai polmoni, oggi,i casi di decesso superano i all'anno. Per un numero di fumatrici crescente diminuisce, per fortuna, il numero dei fumatori (il 33% in meno).

8 Pagina 8 Il film tratta della vita di un gruppo di giovani artisti che riescono a superare le affollate audizioni di una delle più prestigiose scuole americane, la High School of Performing Art di New York, che deve selezionare i nuovi astri nascenti del mondo dello spettacolo. Nell arco di questi quattro anni di studio, venendo messi a dura prova, questi giovani aspiranti cantanti, ballerini, attori e registi, imparano l arte e danno libero sfogo ai loro talenti. Sognano il successo e condividono affetti e paure. Lottano contro le decisioni dei propri genitori e osservano brillare oppure estinguersi tutte le loro aspirazioni. TEMI I temi che affronta sono le passioni di questi ragazzi e il coraggio che tirano fuori mettendosi in gioco e rischiando di perdere tutto quello per cui hanno sempre lavorato. PERSONAGGI Questo film mi è piaciuto molto, anche perché chi condivide la stessa passione può capire cosa significa veramente avere delusioni o soddisfazioni da ciò che si ama fare, e nel mio caso è danzare. Federica Mannoja 4E I personaggi principali sono: Fran Rowan che interpreta il ruolo dell insegnante di canto; Lydid Grant, l insegnante di danza, bensì il preside della scuola; Jenny,che segue il corso di recitazione con il professore Alvin Dowd, è un attrice troppo timida e ingenua; Malik si esercita nella recitazione e si diletta con il rap nero e pieno di rabbia; Denise, una pianista che sogna di diventare cantante e che per seguire questa sua passione deve affrontare i propri genitori; Alice, la ballerina che riesce a sfondare; Marco, il fidanzato di Jenny; Andy Matthews, il ragazzo bello e famoso che inganna Jenny proponendole di lavorare con lui; Kevin, un ragazzo che non riesce a tirar fuori le sue doti di ballerino; Neil, che lotta per poter diventare un grande regista, ma il mondo del business lo placca.

9 Pagina 9 La storia inizia nel 2009, quando il Professor Adrian Helmsley viene a conoscenza, tramite un suo collega, di alcune tempeste solari di forte intensità che hanno colpito il pianeta. I due cercano invano di far capire la pericolosità del fenomeno e dei suoi risvolti negativi sulla stabilità futura del clima ma vengono osteggiati dalla comunità scientifica, non riuscendo peraltro nell intento di comunicare le informazioni al Presidente degli USA.Gli eventi si spostano nel 2010: durante il G8 in British Columbia è ormai assodato che la catastrofe arriverà, così si comincia a pianificare come l umanità dovrà affrontare il La situazione. Nel 2011 il segreto è ancora strettamente celato e chi si rende conto che dai governi non è stata data alcuna comunicazione, viene eliminato fisicamente. E il caso, per esempio, del direttore del Louvre che accetta di sostituire i pezzi pregiati del museo su invito di Laura Wilson, la figlia del Presidente degli Stati Uniti. In realtà entrambi sono convinti, in buona fede, che le opere verranno trasferite al sicuro in Svizzera; solo successivamente alla morte del direttore, Laura scoprirà dalla bocca del padre Thomas la verità. In gran segreto le potenze mondiali stanno organizzando un piano che prevede il salvataggio di una ristretta parte dell umanità mediante la costruzione, in Cina, di colossali scialuppe di salvataggio, delle vere e proprie tecnologhe arche di Noè. Il finanziamento di queste attività costruttrici è ottenuto mediante la vendita dei biglietti di salvataggio al prezzo di un miliardo di euro a persona. Le attività di costruzione sono mascherate con dei valori relativi ad una gigantesca diga. Sviluppi. Federica Mannoja 4E La storia procede nel 2012, la west coast degli Stati Uniti è continuamente soggetta a terremoti, che stanno lacerando il terreno già instabile. Qui fa apparizione il protagonista Jack Curtis, uno scrittore di fantascienza che giunge a Los Angeles dalla ex moglie Kate per portare i figli Lilly e Noah in campeggio al parco Yellowstone, dove incontrerà Charlie Frost, un visionario cacciatore di verità negate che trasmette per radio notizie e pareri su quello che sta succedendo, assicurando che la fine del mondo è prossima, come previsto dal calendario Maya.

10 Pagina 10 Giorno 14 dicembre 2009 presso i campi Green Prater a 5 di calcio, la scuola ha organizzato un torneo di calcio coinvolgendo tutti gli studenti della sede centrale e succursali. La nostra classe 2 E ha gareggiato contro la classe 2 D, il risultato finale è stato a favore della sezione D per Gli unici gol realizzati sono stati di Dario Muratore ed Andrea Santamarina. La partita è iniziata alle ore 10,00 i primi ad entrare in campo sono stati: Caminita Giuseppe, Barravecchia Francesco Paolo, La Cavera Roberta, Santamarina Andrea e Muratore Dario.La gara è stata molto impegnativa, abbiamo faticato molto senza raggiungere l obbiettivo prefissato, ma l importante è stato partecipare e divertirsi. Uno dei motivi che ci hanno fatto perdere e giocare un pò male, è stata la condizione dei campi che erano bagnati e quindi eravamo soggetti a continue cadute. Alla fine della partita cioè alle ore 11,00 siamo andati negli spogliatoi e abbiamo commentato la sconfitta, ci. In questa partita ci sono stati 2 infortunati, Muratore Dario e Barravecchia Francesco Paolo, che alla fine si sono ripresi. La squadra era formata da: Giuseppe Caminita in porta, La Cavera Roberta e Barravecchia Francesco Paolo in difesa, Muratore Dario al centrocampo e Santamarina Andrea in attacco. In panchina D Angelo Pietro, Ferraro Gandolfo e Cannella Emanuele. In particolare si è distinta Roberta La Cavera, unica ragazza in campo che ha dimostrato una buona difesa. A sostenere la squadra durante la partita c erano gli altri compagni della classe 2ª E è alcuni professori, tra cui la professoressa Giliberti e la professoressa Parlato. È stata un esperienza entusiasmante e fantastica! Ci siamo divertiti!e ringraziamo la scuola di averci dato questa opportunità. Dario Muratore Andrea Santamarina Classe 2ª E

11 Pagina 11 Baarìa è un film del 2009, diretto e sceneggiato da Giuseppe Tornatore e distribuito nelle sale cinematografiche italiane a partire dal 25 settembre Tornatore riprende a narrare della terra che ama, la Sicilia, e lo fa con un affresco collettivo che abbraccia numerosi decenni della storia del secolo scorso. Il film racconta la vita nel comune siciliano di Bagheria, racchiude riferimenti al Fascismo, al Comunismo, alla Democrazia Cristiana e al Socialismo. Viene raccontata la storia di una famiglia attraverso tre diverse generazioni, da Cicco al figlio Peppino, al nipote Pietro. Protagonista è Peppino Torrenuova (Francesco Scianna), il rappresentante della seconda generazione, attraverso il quale si vede l'evolversi del paese, egli entrerà nelle file del Partito Comunista divenendone un esponente di spicco sul piano locale e riuscendo a sposare, nonostante la più assoluta opposizione della famiglia di lei, Mannina che diventerà madre dei loro numerosi figli che saranno comunque considerati da alcuni sempre e comunque figli del comunista.all'interno del film sono presenti riferimenti alla mafia, e alle lotte sociali che caratterizzarono il dopo-guerra.peppino Torrenuova è un bambino della Bagheria degli anni trenta. Sin da piccolo è costretto a lavorare come bracciante e successivamente come aiuto di un pastore, dovendo abbandonare la scuola. Al termine della guerra, durante l'incursione in una banca, riesce a rubare una piccola fortuna, con la quale acquista dei bovini che risollevano le condizioni economiche della sua famiglia. Inizia a coltivare idee comuniste e da giovanissimo si iscrive al partito, trasformando presto le sue ideologie in un lavoro a tempo pieno. Si innamora della coetanea Mannina (Margareth Madè), con la quale inizia una relazione segreta perchè i genitori di lei non sono d'accordo alla loro unione. Le motivazioni sono il mancato benessere economico della famiglia di Peppino e le ideologie politiche di quest'ultimo, pertanto la costringono al fidanzamento ufficiale con un altro ragazzo con risorse economiche maggiori. I due però non si danno per vinti e lotteranno fino a quando non riusciranno a vivere Alla fine del film vediamo i figli di Peppino che partono in cerca del proprio futuro con la speranza di fare carriera e creare il bene più grande :"La Famiglia". Il film di Tornatore è una corsa contro il tempo che cancella la memoria della storia, e che il regista vuole restituirci. Tornatore nel suo film mostra anche come molte tradizioni negative del passato non siano ancora state del tutto superate nella realtà sociale siciliana e italiana. La scena dell assessore all urbanistica non vedente che si fa portare i piani regolatori in plastico e li apprezza solo dopo aver intascato la mazzetta, è una di quelle scene che evidenziano le antiche cattive tradizioni dell Italia. La Sicilia è una terra che ha bisogno della consapevolezza del suo passato, ma anche di una frattura drastica con le brutture dello stesso passato per potersene finalmente liberare.

12 Pagina 12 Musiche e artisti vari: La "sinfonia", brano di apertura e chiusura del film di Giuseppe Tornatore, è stata composta da Ennio Morricone, compositore italiano, nato a Roma il 10 Novembre 1928, il quale recentemente ha ricevuto l'oscar alla carriera. La parte finale del film include i titoli di coda tra i quali si odono la voci di Renato Guttuso e Dacia Maraini. Renato Guttuso era un pittore siciliano del Novecento europeo, mentre Dacia Maraini è una scrittrice italiana che fa parte della generazione degli anni Trenta. Luoghi : Cosa molto importante in Baaria sono i luoghi che fanno da sfondo alle vicende del film e tra questi Villa Pallagonia che appare in varie scene, resa famosa per le sue statue di mostri e demoni che affascinano ogni turista per le loro orribili forme. E da precisare che la località Baaria è stata ricostruita in un paesino nel deserto della Tunisia, perchè l attuale città di Bagheria è troppo moderna; solo le scene legate alle ville e quelle finali come il figlio che parte con il treno o il bambino che gira per la moderna bagheria sono state realmente girate nel paesino siculo. Curiosità : IL TORO = Come ogni film che si rispetti, anche Baaria ha destato molte polemiche,soprattutto per una scena dove un toro viene brutalmente sgozzato per far bere il sangue agli anemici(cosa che accade ancora oggi ).In un primo tempo si pensò che l animale fosse meccanico ma in una delle tante interviste Tornatore ha confessato che il toro era vero, perchè era l unico modo affinche la scena riuscisse meglio. Questo episodio ha scatenato la polemica degli animalisti che volevano che la piccola parte fosse censurata. L OSCAR = In un primo tempo il film era candidato per la famosa statuetta come miglior film straniero e miglior colonna sonora, successivamente venne escluso per dare spazio ad un altro film. Tornatore, a differenza di molti registi, non si è lamentato più di tanto ed ha detto Mi dispiace non essere nella rosa dei candidati della famosa statuetta, ma sinceramente me lo aspettavo. L importante è che il film sia arrivato oltre oceano. Commento: Il film è da consigliare per diversi motivi, lo spettatore si innamora sin dall inizio dei colori, della fotografia, della significatività dei personaggi e delle vicende raccontate attraverso la presentazione di affreschi pittoreschi della vita di tutti i giorni. Le speranze e i valori condivisi da alcune famiglie di Baaria sono dentro di noi.il film è quasi una favola con antagonisti ed eroi di ieri e di oggi, commuove profondamente perché un po tutti si possono riconoscere nelle storie abilmente ricostruite dal regista. Voto 10, veramente consigliato. Antonio De Santis Roberta La Cavera Federica Mannino II E

13 Pagina 13 TRAMA Nicola è un giovane poliziotto che ama il teatro e vorrebbe diventare attore. Laura è una studentessa universitaria pronta a lottare contro l ingiustizia. Libero è un leader del movimento studentesco. Nicola, infiltrato dai suoi superiori nel movimento, si innamora di Laura e cerca di comprendere un mondo che gli è al contempo lontano. Michele Placido cerca di raccontare se stesso e la sua gioventù cercando di descrivere differenti mondi che si scontrano in un periodo di fermenti sociali e culturali. PERSONAGGI PRINCIPALI I protagonisti sono Nicola, un giovane poliziotto appassionato di recitazione (interpretato da Riccardo Scamarcio), Laura (Jasmine Trinca), una brava ragazza di origine cattolica che prende parte alla contestazione e alle marce per la pace. Libero, operaio della Fiat di Torino (Luca Argentero). TEMI Il film rievoca le storie di studenti borghesi in lotta con i padri e di giovani lavoratori di origine proletaria, con uno sfondo classico di amicizie e amori. LUOGHI Il personaggio di Nicola è ispirato alla gioventù di Michele Placido che si trasferì a Roma dalla Puglia per diventare attore e che per guadagnarsi da vivere entrò nel corpo della polizia prima di frequentare l Accademia di arte drammati- Il film inizialmente non mi era molto chiaro per via della mia ignoranza su questo periodo storico e su queste rivolte studentesche e operaie. Ma dopo aver fatto ricerche e approfondimenti a riguardo, ho capito meglio il senso di tutto il film, e devo dire che è davvero molto bello e toccante. Federica Mannoja 4E Il Sessantotto, d'altronde, si presentò subito come una ventata libertaria, che investì tutto l'occidente; la variopinta e fantasiosa contestazione giovanile si dispiegò da Berkeley a Tokyo, da Parigi a Berlino. Alcune caratteristiche quali l'antimilitarismo, la critica del familismo, dell'arrivismo e del consumismo, la battaglia per una scuola migliore, la difesa dei diritti umani, la richiesta di una maggiore partecipazione dei giovani e delle classi inferiori alla vita politica, l'aspirazione a una maggiore democrazia e a una maggiore giustizia nella società, la solidarietà con gli oppressi, furono comuni ai movimenti giovanili che nel Sessantotto "incendiarono" il mondo.

14 MI CHIAMO PAOLINO Pagina 14 E' il musical di Antonio Caruso, promosso da Lions International Distretto 108 Y/b Lions Club Palermo Leoni ed organizzato da Gnosis Associazione. Giorno 25 novembre 2009, alle 10:30, al teatro Al Massimo di Palermo è stato rappresentato un interessante spettacolo dal titolo Mi chiamo Paolino. Questo spettacolo attinente agli interessi e ai gusti dei giovani, è risultato davvero emozionante Una delle peculiarità sta nel fatto che a recitare non erano grandi artisti ma giovani di varie età comprese tra i 20 e i 30 anni, studenti che intendono trasmettere un messaggio ai ragazzi loro contemporanei. L argomento scottante trattato è stato quello della droga e delle sue tragiche conseguenze. Erano presenti tutte le ultime classi del Luigi Einaudi, il mio istituto. Si alternavano continuamente momenti di canto e ballo. Lo spettacolo diviso in 3 parti, era ambientato in luoghi diversi: il primo in piazza con gli amici del protagonista Paolino; il secondo in discoteca e l ultimo, il più suggestivo, a casa del ragazzo. Il palcoscenico era diviso in due sezioni: in fondo erano collocati i musicisti che suonavano e nella parte anteriore gli artisti che narravano la storia. La prima scena si svolge in piazza dove si incontrano i giovani per parlare un po di tutto. Nel gruppo c è una ragazza di none Claudia, la quale si sente la più bella e ritiene che tutti i ragazzi siano innamorati di lei, è molto superba e vanitosa e appare come una che disprezza tutti. Un altro personaggio con caratteristiche dominanti è Alessia che con la sua dolcezza aiuta tutti. Mente i giovani si intrattengono in conversazioni varie, giunge Paolino che viene completamene emarginato in quanto non è come loro, nel senso che non veste alla moda, è molto ingenuo, non ha una ragazza e perciò soffre molto. Tutti lo prendono in giro credendo che non è capace di fare niente. I ragazzi vogliono andare in discoteca ma Paolino rimane molto male, perché non ha una fidanzata,claudia approfitta di lui e del suo denaro. Paolino casca nella rete ma ottiene di andare in discoteca ad una condizione: quella di uscire con Sofia la sorella. Paolino si presenta in discoteca con Sofia e tutti lo burlano. Nel cuore della serata Claudia offre a Paolino una nuova esperienza magica che lo avrebbe dovuto aiutare a divertirsi. Inizialmente pensa di non prenderla, poi teme di non essere giudicato in gamba e decide di assumerla. Paolino a questo punto si comincia a sentire male, si sente libero da tutto, non pensa più a niente, esce dalla discoteca e assistiamo al momento più tragico: viene investito da un treno in corsa. Subito dopo cambia la scena,si torna alla normalità. Si vede Paolino che dorme, sua mamma viene a svegliarlo, gli dice di alzarsi perché è tardi e deve andare a scuola, altrimenti i suoi compagni avrebbero detto che lui è un pinocchio ma lui risponde: No, mi chiamo Paolino!. Questo musical è attuale e offre numerosi spunti di riflessione ai giovani, su problemi di scottante gravità. I ragazzi, in genere, infatti, non pensano alle conseguenze che derivano da certe scelte,hanno fretta, non rispettano le regole della strada, pensano di poter fare tutte le esperienze che vogliono per sentirsi forti nel gruppo; vivono la trasgressione, non accettano consigli, si sentono più adulti se stupidamente rischiano la vita. Questo spettacolo racchiude due messaggi: l importanza di riflettere sulla necessità di distinguere fra il bene ed il male, e la gravità delle scelte irresponsabili che portano danni irreversibili.sarebbe auspicabile che tutti giovani andassero a vedere questo spettacolo e ne discutessero in dibattiti costruttivi. Sara Subashini Selvamani 5G

15 Pagina 15 Storico e saggista, allievo di Luigi Einaudi, ha fatto esperienza diretta delle leggi razziali faciste. Dal 1991 presiede l'associazione Amici di Nevè Shalom Wahat al Salam in Italia. Molto significativo il suo impegno rivolto alla sensibilizzazione dei giovani relativamente alla questione ebraica, numerosi gli incontri programmati all' interno delle varie scuole palermitane per invitare e riflettere sull ' importanza della memoria perchè non si ripetino più le orrende vicende accadute. Il professore nella prima parte dell'incontro ha illustrato a- spetti significativi delle condizioni di vita degli ebrei costretti ad abbandonare il proprio lavoro, staccarsi dal tessuto sociale italiano nel quale risultavano bene integrati. Egli stesso, essendo figlio di un genitore ebreo, si ritrovò costretto ad abbandonare la sua professione di avvocato. In Italia i campi di concentramento sorsero sia al nord italia che al sud, un aspetto interessante da menzionare è la particolarità del campo di Fossoli definito della solidarietà per la forte componente di umanità e per l 'atmosfera di collaborazione che circolavano all interno del campo di Fossoli. Alessandro Busardò 5B Bruno Segre

16 Pagina 16 L'infanzia sta scomparendo, ormai si diventa subito grandi. (Neil Postman studioso delle comunicazioni) Dice un proverbio africano: <<quando i pesci piangono, nessuno vede le loro lacrime>>. La sofferenza dei bambini sia materiale che psicologica, dovuta al crimine, alla guerra, alla malattia, allo sfruttamento del corpo, è una delle piaghe che offendono la coscienza dell'uomo contemporaneo. Bambini lavoratori eccellenti, schiavi dell'economia globale, bambini-soldati, soggetti a reclutamento coatto nelle guerre, bambine della notte violate nella loro innocenza, bambini, privati degli organi, merce umana di scambio documenti di vita violata che appaiono nei dati statistici provenienti dai rapporti dell'unicef (Fondo delle nazioni unite dell'infanzia) e sollecitano una attenta riflessione sui meccanismi economici, sui condizionamenti socioculturali, che caratterizzano la realtà globale, sulle responsabilità degli adulti. Nella sola Tailandia bambini risultano sottratti alle loro famiglie e rapiti, soprattutto nei gruppi dei rifugiati, per venire destinati alla prostituzione negli alberghi di lusso; molti di essi si ritrovano a far parte dei sieropositivi, vittime dell 'AIDS. Starà al volontariato delle organizzazioni non governative e di quelle religiose cercare di strappare dall'incubo migliaia di bambini. Tra le più importanti sfide globali certamente c è quella di restituire all'infanzia il diritto alla dignità, alla persona, al sorriso, al sogno. Film in sette episodi che racconta le varie condizioni dell'infanzia nel mondo, attraverso sette prospettive diverse, in sette paesi diversi (Italia, Africa, Serbia, Montenegro, America, Brasile, Cina) ALESSANDRA DE ANGELI S 2A VALENTINA ROMEO 2A SERENA MARINO 2A

17 Pagina 17 COLUMBIA: Il governo vieta l arruolamento dei bambini ma questi vengono clandestinamente arruolati e quando resistono vengono violentati e uccisi REPUBBLICA CENTRO AFRICANA: Esiste il mercato dei bambini, usati nei movimenti di liberazione, molte bambine vengono sfruttate nel fenomeno della prostituzione, esiste anche il mercato degli organi. I N F A N Z I E UNO SGUARDO AL PRESENTE INDIA: Ci sono alcuni di noi giovani davvero privilegiati che ricevono una buona istruzione e avranno un buon lavoro. Tuttavia ce ne sono altri che non godono e non godranno di alcun beneficio, che vengono privati di qualsiasi opportunità, cominciano a lavorare da bambini. Agli occhi dei loro genitori, il lavoro minorile è più redditizio, perché i figli privati del diritto allo studio guadagnano soldi per mantenere tutta la famiglia. Studiare rappresenta un investimento che da molte famiglie non può essere sostenuto. N E G A T E SOMALIA: 1300 bambini reclutati dal governo, i maschi combattono in prima linea, le bambine come cuciniere; molte le scuola chiuse. Dei combattenti nelle milizie il 30-45% sono bambini AFGHANISTAN: Bambini reclutati soprattutto tra i rifugiati (sud-est del paese), alcuni sono usati dai talebani per attacchi. Dati relativi al 2008 parlano di 133 bambini uccisi e 207 feriti. HAITI: I bambini vengono usati nelle violenti dimostrazioni politiche, come nell attentato al palazzo presidenziale del 2008 (il 30% erano bambini); è anche presente il commercio degli organi. IRAQ: Bambini istruiti da Al Qaeda per diventare ribelli. SUDAN: L esercito di liberazione ha arruolato 111 bambini;più di 503 bambine risultano violentate. Conti Luigi Piero 2^A

18 Pagina 18 L'onda antirazzista entra nei licei palermitani Dall'Einaudi al Garibaldi, già 200 studenti hanno aderito ai comitati. I leader sono spesso figli di immigrati. "Così lottiamo contro le intolleranze quotidiane" di Claudia Brunetto La Repubblica Maria Hanoun è nata a Palermo da genitori marocchini. Ricorda che quando era molto piccola e viveva ancora a Villabate, una sua connazionale era il bersaglio preferito dei ragazzi della zona che si divertivano a colpirla con delle pietre lungo la strada perché era straniera. Oggi che ha diciotto anni e frequenta l'istituto Einaudi ha deciso di dare il suo contributo per combattere gli episodi di razzismo che incontra nella vita di ogni giorno. «Sono tanti - dice la Hanoun - i fatti spiacevoli che accadono sotto i nostri occhi. Ormai mi faccio una risata, perché capisco che, quasi sempre, dietro queste azioni c'è soltanto una grande ignoranza e una grande paura di tutto quello che sembra diverso. Però non si può stare in silenzio di fronte a episodi davvero gravi. Penso comunque che riuscire a parlare fra noi coetanei, portare questi argomenti a scuola, poi partecipare alle manifestazioni, sia già un importante passo avanti per rompere il clima di ostilità verso gli stranieri che si respira in questo periodo in tutta Italia» Siamo noi quelli del 4 ottobre, di nuovo in piazza per combattere il razzismo. Il nostro antirazzismo è radicale perché si basa sul riconoscimento della comune umanità; perciò sono per un accoglienza incondizionata. Testardamente e con coerenza siamo riusciti a realizzare su questa parola d ordina, presente nella piattaforma di convocazione del 17/10/09, una convergenza amplissima di forze. Su questa strada vogliamo continuare con determinazione, la creatività e il coraggio, la coerenza grazie a cui si è giunti a convocare la manifestazione. Lasciamo volentieri ad altri l uso politico ed effimero del corteo, per me la manifestazione ha un profondo valore umano e costruttivo per sviluppare un impegno che è già cominciato e proseguirà. Per questo la solidarietà è passata per il 17 ottobre, immaginando e pensando insieme le prospettive. Stiamo proponendo un impegno di lunga lena contro l odioso razzismo democratico del governo Berlusconi e per fermare e sconfiggere quello dilagante nella società. Ci sospinge ad essere protagonisti un principio affermativo di solidarietà e comunanza per il bene comune che palpita nei nostri cuori. Questo sentimento comincia a vivere in decine di Comitati Solidali Antirazzisti diffondendo nuove relazioni umane basate sul rispetto, l ascolto, la crescita di tutti e ciascuno per costruire una società più solidale. Infatti è necessario togliere le basi al razzismo là dove nasce, nei luoghi quotidiani della nostra vita, tra le persone e nelle relazioni Quindi prepariamoci da protagonisti e insieme discutiamo quali parole d ordine possano essere più utili a convincere gli scettici e gli indecisi, strappando le persone all inerzia e sfidando apertamente i razzisti, che nessun motivo hanno per accanirsi così ferocemente contro un popolo, un credo o il colore della pelle. Maria Hanoun 3I

19 Pagina 19 No bullismo, fatti sentire E il nome dell'iniziativa promossa dall'assessorato alla scuola che prevede tre bandi pubblici per progetti educativi negli istituti. Un concorso finale permetterà allo studente vincitore di scrivere una canzone insieme a Gigi D Alessio. "Vogliamo far sentire protagonisti i giovani delle cosiddette periferie - ha detto il sindaco Alemanno- perché il bullismo si combatte non solo deprecando la violenza ma dando ai giovani delle alternative".chi pratica la violenza non avrà futuro, la società va costruita sul principio della solidarietà, dei valori condivisi. E malvagio. Quando uno piange, egli ride. Provoca tutti i più deboli di lui, e quando fa a pugni, s inferocisce e tira a far male. Non teme nulla, ride in faccia al maestro, ruba quando può, nega con una faccia invetriata, è sempre in lite con qualcuno. Egli odia la scuola, odia i compagni, odia il maestro. Così Edmondo de Amicis dipinge il bullo Franti nel libro Cuore. Passando dall 800 al 900, anche con Pasolini il fenomeno del bullismo è in primo piano nella letteratura ed è usato persino un vezzeggiativo: bulletto di provincia. Di recente è stato pubblicato un libro Volevano uccidere la mia anima di Marco Cappelletti. Interessante la storia del protagonista, lo stesso autore, vittima del bullismo dall età di 14 anni, soggetto a lunghe umiliazioni, incomprensioni, silenzi e poi accuse gratuite perfino da parte degli insegnanti; dopo aver pensato anche alla morte, aiutato da una lunga terapia oggi esce allo scoperto, parla, denuncia, fonda un sito web che, a distanza di solo qualche mese, ha più di mille collegamenti in un giorno; scrive questo testo di grande approccio emotivo. Flavia Motisi 3B Sara Mannino 5A

20 Pagina 20 In Italia è emergenza bullismo, crescono sempre di più le vittime; si calcola che in alcune parti del nostro territorio almeno uno su due giovani riceve umiliazioni, prepotenze, suprusi; il bullo non ha coscienza del male che può generare sulle sue vittime. A volte i motivi che generano atti di bullismo sono banali, spesso inesistenti ma pesanti possono essere le conseguenze sulle vittime. Il bullismo è un fenomeno legato a diverse problematiche:problemi familiari, esperienze di maltrattamento che generano rabbia, risentimenti nei giovani oppure scarsa presenza dei genitori nella vita dei figli e in molti casi mancanza di educazione e di principi morali. Chi deve pagare per questi atti: i ragazzi o anche i genitori? I giovani a volte hanno paura di non essere accettati in un determinato gruppo anche scolastico e quindi si mettono in mostra percuotendo i più deboli; alle volte, invece, il bullo è semplicemente geloso o invidioso di un ragazzo e lo percuote. Queste azioni fanno tanto male alle vittime da portare nei casi estremi ad abbandonare la frequenza scolastica rinunciando al diritto fondamentale che è quello allo studio.in quest ultimo periodo si sono verificati episodi di bullismo anche nel nostro istituto dovuti a momenti di eforia, di esaltazione di gruppo che compromettono a volte lo stato di equilibrio mentale dei ragazzi generando azioni riprorevoli nelle quali anche le ragazze risultano coinvolte. Oggi frequentemente si sente parlare di atti di bullismo al femminile,ad esempio è di recente avvenuta una lite fuori dalla scuola tra ragazze perché una di loro aveva strisciato la sigaretta sul braccio di un altra bruciandola e le ragazze per vendicarsi, l hanno percossa. Altri atti di bullismo avvengono verso gli omosessuali, le persone con problemi fisici e mentali o di diverso colore della pelle, sfociando dunque nel razzismo. Di sicuro l aumento rilevante delle vicende legate all aggresività va contrastato con azioni di recupero delle regole, dei principi morali, del rispetto della persona e della dignità di ciascun individuo. Il giovane deve intraprendere un percorso di vita che contempli una crescita sul piano civico, ideologico, morale aiutato dalla famiglia, dalle componenti della scuola, dai servizi sociali ma naturalmente tutto questo ha bisogno di un investimento economico non indifferente e di una nuova visione del sistema educativo. Un parroco di un quartiere difficile di Napoli, Don Luigi Merola, da sempre a fianco dei giovani, ha creato associazioni a sostegno delle vittime del bullismo, sportelli di ascolto che aiutano a superare i traumi conseguiti, cinture di sicurezza per i ragazzi ma anche per le famiglie. Il bullismo è un proble- Campagna nazionale contro il bullismo Chiama il numero verde per: Segnalare casi Chiedere informazioni generali Chiedere come comportarsi in situazioni critiche Ricevere sostegno Flavia Motisi 3B

21 Pagina 21 Il centro d'ascolto lo potremmo definire il " braccio silenzioso"perchè cerca, attraverso un costante e laborioso lavoro psicorelazionale, di scavare dentro le persone che ad esso si rivolgono,lavorare con loro e su di loro per far si che vengano superate particolari difficoltà psicologiche. Nella nostra scuola "Luigi Einaudi" da diversi anni è stato attivato un luogo privilegiato per l'ascolto dei bisogni e delle esigenze giovanili per favorire l'acquisizione di autonomia e di costruzione dell'identità. Questo sportello viene chiamato C.I.C. L'approccio utilizzato dai docenti-esperti del centro d'ascolto, considera gli studenti come una "totalità" ; tenta di sviluppare nell'individuo le condizioni che partono a fare un'esperienza profonda, unitaria concreta di se stessi per comprendere meglio le emozioni Vissute. Molti degli studenti che intraprendono questo percorso di sostegno mostrano significativi aree di inconsepevoleza e negazione di vari aspetti di se stessi e dal proprio progresso corporeo. Si cerca di lavorare costruendo una buona relazione affettuosa, di cooperazione e di fiducia. Si cerca sopratutto di assumersi la capacità di cura dell'altro mettendo insieme sia cura dell'interiorità della persona sia quella di una relazione unica e irrepetibile. Dall'analisi quantitativa dei casi trattati complessivamente durante l'anno trascorso si evidenzia che diversi studenti hanno chiesto aiuto al C.I.C per approntare difficoltà personali, forti crisi di gelosia, rapporti difficili con le famiglie d'origine. Tutto questo ha fatto maturare l'idea di aprirci al centro. Questa esperienza vuole essere un'ancora di appoggio per chi volesse aggrapparsi, una realtà pronta ad accogliere per un sostegno, per un piccolo aiuto quando è necessario. In tal modo si riesce a costruire una relazione che coglie e dona dignità al dolore,e permette di sperimentare che non siamo soli, non siamo abbandonati ma proviamo la gioia di avere la possibilità e l'opportunità di incontrare ancora,in modo creativo, la serenità e il naturale equilibrio. Sara Subashini Selvamani 5G C.I.C. A chi rivolgersi: Centrale : Prof. Mangiapane (referente) Prof. Pelleriti Succursale Michelangelo : prof. Abbruscato Succursale Serio: prof. Di Girolamo

22 Letteratura e vita Pagina 22

23 Nazım Hikmet Pagina 23 Nazim Hikmet (1902\1963), di origine turca appartenente a una nobile famiglia. la sua vita fu contrassegnata da frequenti condanne, lunghi periodi di carcere e di permanenza nell'unione sovietica... che egli ritenne la sua seconda patria. suo amore per la patria si espresse anche nella poesia, ambito nel quale introdusse diverse novità staccandosi dalla tradizione letteraria: il verso libero, lo stile colloquiale,la semplicita, la concretesza di vita.anche nei momenti piu brutti della sua esistenza riuscì con la poesia a fare emergere sentimenti positivi della vita.; in carcere compose le sue più belle poesie dedicate alla seconda moglie dalla quale ebbe un solo figlio. Morì a Mosca. Il mio secolo non mi fa paura, il mio secolo pieno di miserie e di crudeltà il mio secolo coraggioso e eroico. Non dirò mai che sono vissuto troppo presto o troppo tardi. Sono fiero di essere qui, con voi. Amo il mio secolo che muore e rinasce un secolo i cui ultimi giorni saranno belli: il mio secolo splenderà un giorno come i tuoi occhi. Il più bello dei mari / è quello che non navigammo. / Il più bello dei nostri figli / non è ancora cresciuto. / I più belli dei nostri giorni / non li abbiamo ancora vissuti. / E quello / che vorrei dirti di più bello / non te l'ho ancora detto» Giacalone Giuseppe 2^ A

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