INDICE. 2.1 Breve storia della pubblicità in Italia

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "INDICE. 2.1 Breve storia della pubblicità in Italia"

Transcript

1 INDICE 1. Introduzione 2. Parte teorica 2.1 Breve storia della pubblicità in Italia 2.2 La pubblicità sociale 2.3 Il linguaggio della pubblicità 2.4 L uso della pubblicità in classe 3. Parte operativa Percorso didattico della durata di circa 15 ore rivolto ad una classe di adulti stranieri di varie nazionalità e livelli diversi (da A2 a B2). 3.1 UdA: Le parole degli altri ci arricchiscono. Ascoltiamole! 3.2 UdA: A difesa del verde 3.3 UdA: Il piacere di fare un buon gesto 3.4 UdA: A favore del volontariato 3.5 UdA: Campagna movimento 4. La sperimentazione in classe 5. Conclusioni 6. Bibliografia 7. Sitografia

2 INTRODUZIONE (a cura di Luana Slomp) L'idea di dedicare la nostra tesi di fine master alla pubblicità sociale è scaturita dalla ferma convinzione che essa sia potenzialmente un materiale didattico preziosissimo e polivalente (anche se finora poco esplorato) in una classe L2: prima di tutto, poiché il fine di questa sorta di pubblicità è il coinvolgimento e la sensibilizzazione, essa generalmente utilizza un linguaggio diretto ed accattivante che si presta ottimamente a motivare ed incuriosire gli studenti. Inoltre, essa dà ottimi spunti di discussione su alcune delle patologie sociali presenti nella nostra ed altrui società, portando naturalmente ad un costruttivo confronto interculturale. Il percorso che abbiamo ideato quindi non è incentrato solo su finalità di apprendimento linguistico, ma anche di riflessione critica sui doveri civici a cui sono chiamati sia i nativi di un posto che gli immigrati. Sulla scorta di quanto discusso in aula, lo studente immigrato coglierà auspicabilmente nuove opportunità di riflessione su quanto denunciato dalla pubblicità sociale, attivandosi in primis per modificare alcune cattive abitudini della nostra società, assumendosi le proprie responsabilità di cittadino e magari contagiando chi lo circonda. Abbiamo ritenuto opportuno iniziare la parte teorica della nostra tesi descrivendo il fenomeno della pubblicità sociale, di cui noi stesse ignoravamo molti lati. Dopo una carrellata (sintetica ma il più possibile ricca di aneddoti) sulla storia della pubblicità in Italia, ci siamo concentrate sulla nascita di quella sociale. Ciò accadde negli anni Settanta, in seno ad una presa di coscienza critica sul consumismo sfrenato e ad un periodo di grande riflessione sulle responsabilità individuali del cittadino. Siamo poi andate a descrivere nei dettagli l'attività e gli ideali della Fondazione Pubblicità Progresso, ponendola a contrasto con il caso limite delle campagne Benetton; mentre scopo delle campagne P. Pro è sempre stato quello di sensibilizzare la massa su un dato problema, quelle di Toscani 1

3 hanno fatto leva sugli stessi argomenti soltanto per aumentare la notorietà della marca Benetton. Abbiamo quindi cercato di dimostrare che in quest'ultimo caso non si può parlare di pubblicità sociale a tutti gli effetti. Siamo poi andate ad analizzare le caratteristiche del linguaggio pubblicitario dal punto di vista lessicale, morfologico e sintattico per poi interrogarci sulle applicazioni didattiche in generale di questo tipo di materiale. Quest'ultimo capitolo ci è servito anche come aggancio alla parte operativa della nostra tesi; all'uopo, abbiamo deciso di utilizzare alcune delle campagne ideate nel corso degli anni dalla Fondazione Pubblicità Progresso, che abbiamo trovato varie, stimolanti e molto attuali. Abbiamo cercato di evitare pertanto temi molto delicati (il maltrattamento dei minori), quelli potenzialmente fonte di disagio per studenti con culture lontane dalla nostra (la prevenzione del contagio dall'aids) e quelli che abbiamo ritenuto meno interessanti e coinvolgenti per degli studenti (prevenzione degli infortuni domestici). Le campagne che abbiamo scelto sono relative, invece, alle seguenti tematiche: L'importanza dell'ascolto e del rispetto reciproco (campagna Per il rispetto dell'opinione altrui del 1973 e Per promuovere il valore dell'ascolto del ) La necessità di tutelare l'ambiente (campagna A difesa del verde, ) Il valore della solidarietà e dell'attenzione verso il prossimo (campagna Il piacere di fare un buon gesto del ) Gli ideali legati al volontariato (campagna A favore del volontariato del ) L'importanza di una sana e corretta alimentazione e di un costante esercizio fisico ( Campagna Movimento del 2006) 2

4 Abbiamo realizzato la nostra proposta didattica sotto forma di rete di unità di apprendimento; i docenti che eventualmente decideranno di provare a fare uso del nostro materiale potranno quindi decidere se prenderle in considerazione tutte o solo in parte e se seguire l'ordine che noi abbiamo concepito oppure sovvertirlo completamente, potendo godere quindi della massima flessibilità didattica anche in base ai bisogni ed alle reazioni della classe. Allo stesso tempo, abbiamo ideato il nostro materiale per una classe composita sia dal punto di vista di competenza linguistica (livelli A2, B1 e B2) che di provenienza culturale, andando ora a redigere esercizi differenziati per livello ma basati sullo stesso materiale didattico, ora a proporre attività di Cooperative Learning (quali il Jigsaw e l' intervista a tre teste ) per fare della classe un luogo dinamico di cooperazione ed interdipendenza positiva, sia di ruoli che di risorse, dove gli studenti possano sentirsi responsabilizzati nel raggiungimento di un obiettivo comune sfruttando al massimo le proprie possibilità. Abbiamo cercato di stimolare la nostra potenziale classe con attività ludiche (es. gioco del pic-nic a squadre) e creative (es. produzione di locandina o comunicato radio inerente alla Campagna Movimento da inviare alla stessa Fondazione P.Pro), così come abbiamo pensato di non tralasciare l'obiettivo interculturale, andando a valorizzare la lingua e cultura d'origine dei nostri studenti nel tentativo di un confronto reciproco costante, proficuo ed arricchente. Abbiamo deciso di fare uso di varie tipologie di materiale pubblicitario per assolvere a scopi glotto-didattici molteplici: se l'analisi delle locandine potrà dare adito a riflessioni sul linguaggio non verbale (si vedano ad esempio quelle della campagna Per il rispetto dell'opinione altrui ), quella degli spot potrà aumentare le competenze prossemiche, vestemiche ed oggettuali (si veda ad esempio lo spot della campagna Per promuovere il valore dell'ascolto ); infine, i comunicati radio potranno fungere da ottimo esercizio d'ascolto ed allenare l'orecchio dei nostri studenti a nuove varianti fonologiche. In ogni caso, abbiamo optato per la trascrizione di tutto il materiale audio ed audiovisivo, in un'ottica di massima fruibilità da parte di chi vorrà testare questo materiale. 3

5 Ognuna delle nostre unità d'acquisizione segue la psicologia gestaltiana nella sua suddivisione in fasi di globalità-analisi-sintesi e quindi nel suo ideale percorso dall'apprendimento all'acquisizione; tuttavia, abbiamo ritenuto opportuno inserire anche delle proposte di letture di approfondimento per casa (in alcuni casi corredate da glossari per rendere la lettura più gradevole), per rinforzare quanto appreso ma soprattutto per spingere, fuori dall'aula, a nuove opportunità di riflessione autonome. Il risultato è un percorso didattico incentrato sulla glottodidattica umanisticaaffettiva, sulla valorizzazione e condivisione dell'enciclopedia personale di ogni studente ed in cui l'auspicabile avanzamento del saper fare con la lingua si accompagna idealmente ad una presa di coscienza di alcuni dei propri doveri civici, in un clima di apprendimento sereno e di collaborazione reciproca. 4

6 PARTE TEORICA 5

7 CAPITOLO 1 BREVE STORIA DELLA PUBBLICITA' IN ITALIA (a cura di Luana Slomp) La nascita della pubblicità in Italia La pubblicità italiana ha un'età molto giovane: fece, infatti, la sua comparsa verso la fine del XIX secolo, occhieggiando sotto forma di annunci dall'ultima pagina di alcuni giornali, o sotto forma di manifesti sulla superficie interna dei primi tram a cavallo, comparsi a Torino nel Eppure il contesto non era prettamente orientato al consumismo: secondo alcuni storici come Valerio Castronovo, nell'ultimo ventennio dell'ottocento più di 2/3 del salario di un qualsiasi operaio o bracciante del Nord Italia se ne andava nell'acquisto di generi alimentari di mera sussistenza, mentre la quota sfiorava ben il 90% nel Sud Italia. 1 La vera e propria arte italiana del manifesto prese piede nel primo ventennio del Novecento, con ben un secolo di ritardo rispetto alla Francia. In Italia, i maestri di questa disciplina furono soprattutto Leonetto Cappiello (per il cioccolato Klaus, 1903), e successivamente Armando Testa. Fra i vari esempi di manifesto dell'epoca abbiamo trovato particolarmente significativo il manifesto delle Confezioni Mele elaborata da Aldo Mazza. In esso, si vede una coppia elegante (proprio perché vestita delle Confezioni Mele) passeggiare compunta e vagamente boriosa sotto gli occhi invidiosi della gentucola di passaggio. 1 G.P. Ceserani, Storia della pubblicità in Italia, Editori Laterza, Bari 1988, p. 10 6

8 Pare evidente in questo manifesto il tono classista che pone una distanza siderale tra la borghesia, frugale e morigerata, e la classe altolocata della Belle Epoque che può permettersi tali acquisti raffinati. Negli stessi anni, l'affermarsi della moderna cultura industriale portò alla pubblicazione dei primi libri dedicati alle strategie pubblicitarie; uno per tutti, vorremmo menzionare L'arte di persuadere di Giuseppe Prezzolini (1907). Una vera e propria svolta, se si pensa che all'epoca nel Novo Dizionario universale della lingua italiana del Petrocchi alla voce réclame si leggeva avviso spesso ciarlatanesco per richiamare l'attenzione della gente su cose commerciali, per farsi un nome. 2 D'altra parte, curiosamente, si faceva strada una certa contaminazione fra arte e pubblicità: pensiamo a Picasso, che ha fatto entrare in alcuni dei suoi celebri dipinti delle marche come quella del brodo Kub e della bottiglia di Pernod nel suo Paesaggio con manifesti del 1912). 2 G.P. Ceserani, op.cit., p. 30 7

9 Nel frattempo, sulle pagine della Domenica del Corriere, particolarmente diffuso tra la piccola borghesia, comparivano i più svariati annunci che reclamizzavano non oggetti di lusso ma prodotti atti a guarire ogni sorta di malattia (pillole di Esanofele contro la malaria) e di difetti fisici (il Bonnet Vaison contro le orecchie staccate, il reggicollo per signore, il piegabaffi per signori). Il tono chiaramente ci sembra credulone ed ingenuo, ma a nostro avviso è assolutamente indicativo sul contesto socio-economico dell'epoca. La pubblicità nel ventennio fascista Con l'avvento del ventennio fascista ( ), i manifesti della precedente età giolittiana cedettero il passo ad immagini più fosche con uomini in camicia nera che levano il braccio destro e l'onnipresente simbolo del fascio littorio. 8

10 Ciò che si voleva vendere, in massa, ai cittadini-consumatori non era un prodotto ma la stessa immagine del Duce e l'ideologia da lui dettata: si può affermare che in questi anni la pubblicità italiana era completamente ai servigi del regime, diventando mera propaganda. Lo scrittore Henry Beraud scrive a proposito Mussolini è dovunque, in nome e in effigie, in gesti e parole. Ovunque indirizzate lo sguardo o portate i vostri passi troverete Mussolini, ancora Mussolini, sempre Mussolini. Non soltanto i caffé e i loro frequentatori, i giornali e le loro vetrine, le librerie e i loro scomparti, ma anche le mura, le nude mura, i cancelli dei cantieri non cessano di proclamare la sua gloria e il suo nome [...] Si vede il capo del governo in tutte le pose e in tutti i costumi, in redingote, in uniforme da timoniere, da aviatore, da cavallerizzo, con un tricorno di piume in testa, con stivali a risvolto, pilota di una vettura gran sport, mentre salta gli ostacoli, o arringa la folla, o trebbia il grano, o rimbosca in Calabria, o saluta, o assaggia il rancio dei bersaglieri, o doma belve, o marcia su Roma, o suona il violino... 3 Mussolini fu non solo un roboante oratore, ma un vero e proprio esperto della comunicazione (il Ceserani lo chiama addirittura uomo marketing 4 ) Basti pensare ai veri e propri slogan che ha coniato e che sono ancora celebri ( Credere Obbedire Combattere, Chi si ferma è perduto, Chi non è con noi è contro di noi, Molti nemici, molto onore ). 3 G.P. Ceserani, op.cit., p G.P. Ceserani, op.cit., p

11 Intanto l'arte del manifesto si evolveva, andando a permearsi di un gusto tutto architettonico per linee, geometrie e sagome, allontanandosi dalla sfera prettamente estetica in favore di una massima efficacia nella trasmissione del messaggio pubblicitario. Il segno lineare ed asciutto di Marcello Nizzoli fece scuola, insieme al celeberrimo Gino Boccasile, disegnatore delle procaci silhouette signorine Grandi Firme. Il fatto che queste fanciulle fossero ritratte sole e non accompagnate contrastava in qualche modo con gli ideali del Regime; in compenso, Boccasile si occupò ampiamente anche dei manifesti di propaganda di guerra. La pubblicità nel secondo dopoguerra Ancora paralizzata dall'esperienza del fascismo e per di più stravolta dalla seconda guerra mondiale, l'italia del boom economico (si noti che nel giro di un decennio passò da paese sottosviluppato a potenza industriale), permise l'accesso ad un consumismo di massa; basti pensare che proprio nella metà degli anni Cinquanta fece il suo ingresso trionfale in molte case italiane la televisione, vero e proprio strumento di omogenizzazione linguistica, culturale, comportamentale 5. Dal punto di vista sociologico, la famiglia cominciò a chiudersi in se stessa come un micro-organismo di interessi e valori propri, ed i gruppi sociali fino a poco tempo prima senza alcun potere d'acquisto (si pensi soprattutto ai giovani) diventarono nuovi destinatari delle varie réclame. La pubblicità quindi dovette reinventarsi, con ritmi e strategie completamente nuove e diversificate; si può affermare, pertanto, che fu soprattutto negli anni Cinquanta-Sessanta che la pubblicità italiana fu coinvolta in un percorso di rafforzamento complessivo. Aprirono in Italia le prime agenzie americane, tra cui la Lintas (1948), definita L'università della pubblicità 6, e con esse i primi test di sondaggio pre-campagna (cosiddetti Lintests ) con sui si iniziarono ad orientare le aziende a recepire le esigenze del mercato. Si trattò di una vera e propria rivoluzione nell'ambito della pubblicità, la quale prese ad illuminare con il suo occhio di bue prodotti non solo 5 A. Chiantera, Una lingua in vendita. L'italiano della pubblicità, NIS, 1989, p A. Tarallo, L'italiano con gli spot pubblicitari, tesi Itals VI ciclo, tutor A. Mollica, Università Ca' Foscari di Venezia, p

12 legati alla mera sussistenza, ma anche superflui (per esempio l'automobile ed il frigorifero). D'altro canto, si noti che allora la rete dei mass-media utilizzabili era ancora piuttosto scarna: il principale veicolo pubblicitario era ancora la stampa, mentre la radio seguiva al secondo posto. Carosello: la prima pubblicità televisiva Il 3 Febbraio 1957 fu una data storica: quella sera, infatti, sulla RAI nacque il Carosello, la prima forma di pubblicità televisiva. Questa rubrica prevedeva due sigle (una all'inizio ed una alla fine), e quattro-cinque scenette di uguale durata (135 secondi). Ognuna di esse era divisa in due parti, di cui la prima era detta pezzo; esso presentava delle simpatiche storielle che solitamente ospitavano personaggi famosi di taglio comico-brillante (i vari Vianello, Tognazzi, Bramieri, ecc.) oppure disegni animati quali Caballero e Carmencita ed il simpatico Calimero. Quest'ultimo, in particolare, fu una fortunata creazione del 1963 di Nino Pagot; la sua vocina stridula e petulante che lamenta Eh, che maniere... E' un'ingiustizia, però! è ancora ricordata con affetto da moltissimi Italiani (curiosità: Calimero 11

13 non è altro che il nome del santo cui era dedicata la chiesa in cui Pagot si era sposato). Invece, il messaggio pubblicitario vero e proprio compariva solo ed esclusivamente nella seconda parte, detta codino. Le regole del Carosello da rispettare erano davvero molto precise e severe: il codino non poteva durare più di 15 od al massimo 30 secondi, il prodotto non poteva né essere presente né tanto meno comparire fisicamente nel pezzo, e per di più nel codino la marca non poteva essere né scritta né pronunciata per più di sei volte. Inoltre, non dovevano esserci scene volgari (ogni riferimento alla sessualità era bandito, anche se sotto forma di semplici baci) o che potessero in qualche modo turbare lo spettatore (le storie poliziesche erano ammesse solo se il crimine fosse solo accennato e la condanna intervenisse prontamente). Infine, non era possibile fare pubblicità a beni di lusso come gioielli e pellicce. In questo modo, la RAI si garantiva che la comunicazione pubblicitaria sull'unico canale di allora (Programma Nazionale) fosse conveniente e non andasse ad inficiare la bontà e l'integrità degli altri programmi previsti in palinsesto. D'altronde, ai tempi si considerava che la pubblicità fosse una cosa sporchetta e un po' volgare, che andava accettata in quanto inevitabile, ma giusto nella dose indispensabile. 7 Pertanto, un'azienda non solo aveva un margine davvero ristretto per pubblicizzare i propri prodotti, 7 G. P. Ceserani, Un'America targata target, in U. Eco, G.P. Ceserani, B. Placido, La riscoperta dell'america, Laterza, Bari 1984, pag

14 ma doveva anche provvedere, a proprie spese, ad uno spettacolo che fosse completamente slegato dalla vera e propria réclame, e che fungesse da semplice impalcatura al codino al solo scopo di creare motivazione e coinvolgimento nel pubblico. Ad ogni modo, questo strano accostamento di spettacolarità (preponderante) e pubblicità (nascosta) ebbe un successo travolgente: si calcola che nei 20 anni di vita di questa rubrica siano andati in onda caroselli! Essa era così amata, infatti, che veniva sospesa solo il Venerdì Santo ed il 2 Novembre. Eccezionalmente, essa non andò in onda solo nei tre giorni di lutto nazionale per la strage di Piazza Fontana (1969). Alcuni studiosi hanno attribuito questo successo al suo carattere di favola per via della ripetitività della sua formula e per via della familiarità e prevedibilità del suo ambiente. In effetti Carosello, come una fiaba in cui trionfano i buoni ed i giusti, regalava sensazioni positive, faceva sognare, e per i bimbi di tutt'italia rappresentava il momento di passaggio tra la realtà quotidiana e il sogno nel quale stavano per andare ad immergersi 8. Una fiaba particolare, tuttavia, perché il mezzo magico che permetteva di risolvere la situazione compariva solo, brevemente, nel codino, senza essere stato né pre-annunciato né introdotto in alcun modo. 9 In sostanza, in un tempo ( ) in cui gli Italiani guardavano agli Americani come un modello da imitare (si pensi al film di Steno Un americano a Roma ), Carosello rappresentava una brillante risposta made in Italy. Nonostante ciò, la sua condanna a morte fu tristemente scritta con la sentenza della Corte Costituzionale del 1976, la quale portò all'affermarsi delle reti commerciali, e quindi all'avvento di centinaia di spot trasmessi quotidianamente nelle varie televisioni private. D'altra parte, tuttavia, si può affermare che gli anni Settanta furono anche attraversate da un vero e proprio periodo nero per quanto riguarda la pubblicità. La pubblicità tra gli anni di piombo e la rivoluzione mediatica L'approccio degli Italiani nei confronti della pubblicità mutò infatti radicalmente con gli anni Settanta, altrimenti detti anni di piombo. Com'è noto, essi misero 8 A. Tarallo, op. cit, p M.A. Polesana, Come parla la pubblicità, Arcipelago Edizioni, 2004, p

15 sotto torchio il capitalismo ed i valori ad esso correlati; ecco quindi che anche la pubblicità fu bersagliata come serva del potere per antonomasia. Essa veniva accusata con veemenza di influenzare pesantemente la capacità dell'uomo di ragionare autonomamente, imponendo dall'alto un sistema di valori e facendo peraltro leva sugli istinti più bassi e primordiali (bisogno di primeggiare sugli altri, voglia smodata di possesso, ecc.). In questo periodo, i toni delle réclame si fecero quindi molto più dimessi, quasi come se dovessero espiare la colpa di esistere, arrecando il minor disturbo possibile. Scrive Testa: Le campagne diventano serie, sobrie, corte. Gli annunci-stampa presentano severe fotografie di prodotti scontornati su fondo bianco, accompagnate da lunghi testi di spiegazione 10. Spesso l'immagine mancava del tutto, e testi farraginosi, prolissi e distaccati rimpiazzavano la grafica accattivante, andando più ad assomigliare ad articoli di quotidiani (impossibili da memorizzare) che ad annunci pubblicitari. Solo negli anni Ottanta si sarebbe verificata la piena assoluzione della pubblicità, all'insegna di immagini, movimento ed ammiccamenti nei confronti del potenziale cliente, catapultato nuovamente in un ambiente di massimo individualismo e consumismo. Per quanto riguarda gli spot televisivi, sotto l'egida di Silvio Berlusconi moltissime aziende che fino a quel momento erano state ai margini avrebbero all'improvviso avuto accesso al mercato della pubblicità; a sua volta, questa avrebbe succhiato nuova linfa dai sempre più numerosi e sofisticati spot televisivi, i cui story-board spesso grossolani e giullareschi avrebbero inaugurato una nuova era pubblicitaria improntata al consumismo più sfrenato. Ed infatti tali spot, secondo Pilati, furono la fonte principale di orientamento valoriale e di definizione del mondo sociale. 11 Un nuovo fenomeno: la pubblicità sociale Sempre tra gli anni Settanta ed Ottanta, tuttavia, ci fu un altro fenomeno che prese piede: la pubblicità sociale. Nel rutilante contesto di compravendita, descritto pocanzi, in cui la pubblicità si affermava sempre più, essa cominciò ad uscire dal 10 L. Bizzarri, L'evoluzione della pubblicità sui quotidiani dagli anni Settanta ad oggi, in Storia e futuro, rivista di storia e storiografia n. 14, maggio 2007, p G.P. Ceserani, op.cit., pag

16 seminato consumistico in cui era nata per vendere non prodotti ma norme di comportamenti civici, al di fuori quindi delle mere logiche commerciali. La presenteremo, nei dettagli, nel prossimo capitolo. 15

17 CAPITOLO 2 LA PUBBLICITA' SOCIALE (a cura di Luana Slomp) Cos'è la pubblicità sociale La pubblicità sociale o pubblicità di pubblico servizio si occupa di contribuire a promuovere e rafforzare un punto di vista già diffuso nell'opinione pubblica su vari temi di interesse generale da tutti in qualche modo già avvertiti, cercando di amplificarne il consenso e sollecitare in tutti una presa di coscienza che porti all'operatività. La Gadotti la definisce come un moderno galateo sociale che educa ed informa sugli atteggiamenti e comportamenti più idonei da assumersi nelle diverse circostanze, rendendo visibili ed appealing regole che sono già in larga misura patrimonio collettivo. 12 E' quindi la dimostrazione che la comunicazione persuasoria della pubblicità non debba necessariamente avere fini commerciali, come già suggerito al Congresso Nazionale della Pubblicità di Milano del 1971; anzi, in questa nuova forma, essa dimostra di avere sviluppato delle raffinate strategie comunicative applicabili ad un contesto delicato quale quello delle patologie sociali, ben lontano quindi da quello commerciale per cui è nata. Pur utilizzando le stesse tecniche, per le finalità perseguite, la pubblicità sociale si distanzia quindi nettamente dalla pubblicità commerciale (quella sociale viene infatti spesso definita, per contrasto, con una serie di litoti quali non commercial, non profit, non product ). In ogni caso, la pubblicità sociale si rivolge non ad un potenziale consumatore, ma ad un cittadino, ed utilizza la comunicazione persuasoria per modificarne gli atteggiamenti mentali. L'obiettivo, o mission che dir si voglia, non consisterà nel far comprare prodotti, ma nell'incentivare a stimolare atteggiamenti, promuovere idee e valori. Scrive il pubblicitario Roberto Gorla: [...] non crea tendenze, le cavalca. Prende quello che c'è già nell'aria e lo fa suo. Qualche volta 12 G. Gadotti, Pubblicità sociale: lineamenti, esperienze e nuovi sviluppi, Franco Angeli 2001, p

18 lo fa con un tempismo sorprendente, ma non può permettersi di giocare d'anticipo: cadrebbe nel vuoto. La pubblicità, anche quella che si ammanta del nome di Pubblicità Progresso, spinge treni già in corsa, amplifica parole che già si mormorano 13. Poiché quindi il suo scopo è quello di anticipare atteggiamenti sociali, amplificare trend già instaurati, svelare tendenze latenti 14, quella sociale si differenzia anche dalla cosiddetta pubblicità advocacy, la quale veicola in modo non neutrale ma polemico messaggi su cui nell'opinione pubblica non esiste un'uniformità di pensiero da rafforzare, ma pareri diversi e contrastanti (per esempio sulla. vivisezione che può essere vista come indispensabile per il progresso scientifico, oppure come un'inutile tortura). Rispetto all'esperienza dell'advertising Council Americano e del Central Office Information (COI) inglese, lo sviluppo della pubblicità sociale in Italia è in forte ritardo e solo nell'ultimo decennio essa è assurta a genere pubblicitario. Secondo un'indagine effettuata nell'ottobre 1989 dalla prof.ssa Giovanna Gadotti, docente di Sociologia delle Comunicazioni di Massa presso l'università degli Sudi di Trento, è risultato che la pubblicità sociale, pur se fenomeno recente, è ritenuta utile alla collettività. Infatti essa fa conoscere i problemi, informa, fa capire molte cose (38.2%, soprattutto anziani e persone con basso livello di istruzione), fa riflettere, pensare (20.2%, soprattutto giovani tra i 18 ed i 24 anni), coinvolge le persone, sensibilizza, far rendere conto dei problemi (22%, soprattutto persone con alto livello di istruzione) L. Bizzarri, L'evoluzione della pubblicità sui quotidiani dagli anni Settanta ad oggi, in Storia e futuro, rivista di storia e storiografia n. 14, maggio 2007, p G. Gadotti, op. cit., p G. Gadotti, op. cit., p.20 17

19 I soggetti della pubblicità sociale ed il caso Benetton I soggetti attori di questa forma di pubblicità possono essere: - soggetti pubblici (ministeri, regioni, province, comuni, aziende municipalizzate). Si pensi alla campagna di prevenzione contro l'immunodeficienza acquisita (Aids) patrocinata dal Ministero della Sanità. In questo caso lo Stato e le sue diramazioni fungono da soggetto educatore con il preciso obiettivo di rinforzare certi stili di vita sia nell'interesse individuale che collettivo. 16 E' essenziale che il linguaggio sia privo di retorica, che non sia né troppo ufficiale né troppo gergale, per essere facilmente compreso senza scadere però nella propaganda (l'era fascista ha lasciato in eredità una certa diffidenza nei confronti dell'uso dei media da parte dello Stato ai fini di manipolare il consenso della popolazione). Si noti che la gran parte dei messaggi pubblicitari provenienti della pubblica amministrazione, in cui essa si presenta come produttrice di beni e servizi in competizione con altri enti (per esempio gli asili nido), non può essere considerata pubblicità sociale a tutti gli effetti. Allo stesso modo, la cosiddetta corporate advertising con cui la pubblica amministrazione mira ad ottenere un consenso del proprio operato e quindi un ritorno d'immagine di cui sarà direttamente beneficiaria, non può essere detta pubblicità di pubblico servizio (si pensi alle campagne pluriennali 16 G. Gadotti, op. cit., p

20 dell'esercito Italiano per sottolineare l'importanza del sostegno che esso offre alla società civile). - organizzazioni non profit, che in Italia sono in continuo aumento (fondazioni, cooperative sociali, comitati ed associazioni di vario tipo, tutti senza scopi commerciali). Attraverso il messaggio pubblicitario, esse cercano di propagare i valori di cui sono portatori. A differenza dei soggetti pubblici, non godono di una posizione prestabilita di autorevolezza, e quindi devono faticare maggiormente per acquistare credibilità. - soggetti privati (aziende), sia per fini prettamente filantropici che per promuovere, indirettamente, la propria immagine. Nel primo caso, citiamo l'iniziativa del Sindacato Italiano Locali da Ballo (Silb) che ha segnalato alla fondazione Pubblicità Progresso (di cui si dirà in seguito) la necessità di una campagna per attivare comportamenti più attenti alla propria incolumità da parte di chi spesso guida in modo spericolato. 17 Si verifica in questo modo un caso di delega da parte di un soggetto debole ed una conseguente supplenza comunicativa. 18 Per quanto riguarda il secondo caso, troviamo che proprio per l'interesse economico e le ragioni non solo sociali ma anche commerciali insite, esso debordi dai margini della pubblicità sociale propriamente detta. Troviamo interessante, in questo senso, l'esempio delle famose campagne Benetton di Oliviero Toscano. In una prima fase, i colori dei pullover Benetton volevano presentarsi come metafora della felice convivenza possibile fra persone diverse o di varie nazionalità. Ecco che ad una marca, bandiera dell'unificazione delle differenze, si cercano di associare i valori di pace e tolleranza, per creare un goodwill positivo e fidelizzare il pubblico consumatore, in quanto l'iniziativa di marketing sociale permette di instaurare forti legami con esso e raggiungere nuove nicchie di mercato. 17 Lettera inviata a P.Pro dal Silb, A. P.Pro 18 G. Gadotti, op. cit., p

21 In seguito, accanto al logo Benetton, ecco comparire il bacio di un prete ed una suora, e l'abbraccio di un diavolo (un bimbo di colore) con un angelo (un bimbo bianco dalla chioma bionda riccioluta). Con gli anni Novanta le immagini diventano sempre più crude, andando a rappresentare immagini forti legate alla morte ed alla vita: nella fattispecie, un cimitero di guerra (era il periodo della Guerra del Golfo) ed una neonata ancora attaccata al cordone ombelicale. Questo ha causato vivaci proteste da parte della popolazione scandalizzata, ma anche maggiore visibilità della marca e riconoscimenti artistici (es. premio svizzero della Société Générale d'affichage). Nel 1992, si giunge perfino ad utilizzare immagini di agenzia utilizzate per reportage di attualità: è la volta dell'agonia di un malato di Aids circondato dai familiari straziati dal dolore, un soldato che brandisce un femore umano, un uomo massacrato dalla mafia, una nave presa d'assalto dagli emigranti. 20

PUBBLICITÁ PROGRESSO Il sinonimo di pubblicità sociale.

PUBBLICITÁ PROGRESSO Il sinonimo di pubblicità sociale. 1 PUBBLICITÁ PROGRESSO Il sinonimo di pubblicità sociale. 4 1 CHI È PUBBLICITÁ PROGRESSO La Fondazione Pubblicità Progresso è un organismo istituzionale senza fini di lucro. Il suo scopo è di contribuire

Dettagli

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org

ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti. www.trevisovolontariato.org ATTIVARE LA SOLIDARIETÀ Percorsi formativi per studenti www.trevisovolontariato.org Il Laboratorio Scuola & Volontariato è un iniziativa del Coordinamento delle associazioni di volontariato della Provincia

Dettagli

Comunicazione di massa

Comunicazione di massa Persuadere per prevenire: tecniche di comunicazione nelle campagne di prevenzione. Fiorenzo Ranieri 1 Le campagne di prevenzione in Italia sono fortemente condizionate dalla impostazione legislativa. Le

Dettagli

CITTADINANZA E COSTITUZIONE. Premessa

CITTADINANZA E COSTITUZIONE. Premessa CITTADINANZA E COSTITUZIONE Premessa L insegnamento di Cittadinanza e Costituzione, introdotto dalla Legge 30-10-2008, n. 169, mette a fuoco il fondamentale rapporto che lega la scuola alla Costituzione,

Dettagli

7mas ti aiuta a entrare nel mondo della grafica PASSO DOPO PASSO!

7mas ti aiuta a entrare nel mondo della grafica PASSO DOPO PASSO! MONDO GRAFICA 7mas ti aiuta a entrare nel mondo della grafica PASSO DOPO PASSO! IL MATTONE di ogni comunicazione Grafica La pubblicità è quella forma di comunicazione che raggruppa la diffusione di messaggi

Dettagli

CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA

CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA CONTRATTO FORMATIVO SCUOLA DELL INFANZIA Le nostre scuole dell'infanzia, in continuità con le scelte già espresse nel POF, hanno definito, attraverso una riflessione avvenuta in più incontri tra genitori

Dettagli

MUSICA E IMMAGINE. musica e cinema. musica e cinema. musica e TV. musica e pubblicità. Copyright Mirco Riccò Panciroli

MUSICA E IMMAGINE. musica e cinema. musica e cinema. musica e TV. musica e pubblicità. Copyright Mirco Riccò Panciroli MUSICA E IMMAGINE musica e cinema musica e TV musica e pubblicità Copyright Mirco Riccò Panciroli musica e cinema musica e cinema La colonna sonora colonna sonora Parlato inciso in varie lingue nelle sale

Dettagli

IL NOSTRO PROGETTO D ISTITUTO MEMORIA. storia e storie. riflessione critica e interazione tra passato presente e futuro CITTADINANZA CONSAPEVOLE

IL NOSTRO PROGETTO D ISTITUTO MEMORIA. storia e storie. riflessione critica e interazione tra passato presente e futuro CITTADINANZA CONSAPEVOLE IL NOSTRO PROGETTO D ISTITUTO LEGALITÀ riflessione critica sull importanza e la motivazione delle regole; scelta consapevole di rispettarle MEMORIA storia e storie riflessione critica e interazione tra

Dettagli

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24

INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 25 ottobre 2013 INTERVISTA 1 DI DEBORA ROSCIANI A MAURIZIO ZORDAN, FOCUS ECONOMIA, RADIO24 Audio da min. 12:00 a 20:45 su http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2&idprogramma=focuseconomia&date=2013-10-25&idpuntata=gslaqfoox,

Dettagli

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE Volume VIII manuali campi volontariato Il fare e il dire di Legambiente nei campi Dal 1991 ad oggi sono stati oltre 3.000 i campi di volontariato che Legambiente

Dettagli

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa

LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini. Premessa Convegno Nazionale La Mediazione familiare, una risorsa per genitori e bambini nella separazione Bologna, 1 e 2 dicembre 2006 LA SCUOLA COME RISORSA EDUCATIVA PER AFFRONTARE UN CAMBIAMENTO Patrizia Orsini

Dettagli

PROGETTO D ISTITUTO, ATTUATO IN TUTTI GLI ORDINI DI SCUOLA, IN COLLABORAZIONE CON GLI ENTI LOCALI

PROGETTO D ISTITUTO, ATTUATO IN TUTTI GLI ORDINI DI SCUOLA, IN COLLABORAZIONE CON GLI ENTI LOCALI ISTITUTO COMPRENSIVO Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I I. O. Griselli Via Roma, 55-56040 MONTESCUDAIO(PI) Tel. 0586/650053 - Fax 0586/650488 e-mail: istcomp.griselli@tiscali.it Web: www.istitutogriselli.it

Dettagli

COMUNICARE A COLORI: IN PUBBLICO E IN AZIENDA. Milano 10 e 11 dicembre 2009 USARE LA VOCE PER CREARE CLIMA, RAFFORZARE IL TEAM, FIDELIZZARE

COMUNICARE A COLORI: IN PUBBLICO E IN AZIENDA. Milano 10 e 11 dicembre 2009 USARE LA VOCE PER CREARE CLIMA, RAFFORZARE IL TEAM, FIDELIZZARE USARE LA VOCE PER CREARE CLIMA, RAFFORZARE IL TEAM, FIDELIZZARE I CLIENTI E PARLARE IN PUBBLICO CON IL METODO FOURVOICECOLORS Milano 10 e 11 dicembre 2009 Rev. 04 2009 Focus La nostra Mission è: Generare

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO «MARIO PAGANO»

LICEO SCIENTIFICO «MARIO PAGANO» LICEO SCIENTIFICO «MARIO PAGANO» anno scolastico 2012/2013 PROGETTO GIORNALINO DI ISTITUTO DOCENTI REFERENTI DESTINATARI FINALITA' prof.sse Maria-Eleonora De Nisco Claudia Liberatore Alunni di tutte le

Dettagli

LE PAROLE DELLA PUBBLICITÀ. La comunicazione per la salute: stili e strategie. Intervento a cura di Giulia Calaprice 27 novembre 2014

LE PAROLE DELLA PUBBLICITÀ. La comunicazione per la salute: stili e strategie. Intervento a cura di Giulia Calaprice 27 novembre 2014 LE PAROLE DELLA PUBBLICITÀ. La comunicazione per la salute: stili e strategie. Intervento a cura di Giulia Calaprice 27 novembre 2014 A CHE CI SERVE LA PUBBLICITÀ? Oltre a interrompere un film, la pubblicità

Dettagli

PROGETTO A.M.A. PER FORMARE ALLA CURA

PROGETTO A.M.A. PER FORMARE ALLA CURA PROGETTO A.M.A. PER FORMARE ALLA CURA PREMESSA L Associazione Italiana Malattia di Alzheimer (AIMA) nasce a livello nazionale nel 1985 con l obiettivo di dare voce alle necessità delle famiglie colpite

Dettagli

Come salvare il vostro matrimonio. Come un avvocato divorzista può aiutare un matrimonio

Come salvare il vostro matrimonio. Come un avvocato divorzista può aiutare un matrimonio Flash** Come salvare il vostro matrimonio. Come un avvocato divorzista può aiutare un matrimonio di Laurie Israel* Uno degli aspetti più interessanti e soddisfacenti del mio lavoro è assistere le persone

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI

PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI PROGETTAZIONE ANNUALE A.S. 2010/2011 SCUOLA DELL INFANZIA PARITARIA SAN GIUSEPPE SULLE ALI DELLE EMOZIONI FESTE E RICORRENZE Le feste rappresentano esperienze belle e suggestive da vivere e ricordare per

Dettagli

TITOLO DEL PROGETTO: LA SCUOLA DELLA PREVENZIONE

TITOLO DEL PROGETTO: LA SCUOLA DELLA PREVENZIONE TITOLO DEL PROGETTO: LA SCUOLA DELLA PREVENZIONE ANALISI dei BISOGNI Compito istituzionale della Lega Italiana per la Lotta Contro i Tumori (LILT) è la PREVENZIONE, considerata nelle sue tre valenze: PRIMARIA,

Dettagli

01 Il sistema nervoso centrale 2

01 Il sistema nervoso centrale 2 VI Sommario Parte prima La mente e le sue funzioni nel ciclo di vita Pensare, imparare, conoscere se stessi e gli altri, farsi un idea dell ambiente che ci circonda, reagire agli stimoli che continuamente

Dettagli

IL LINGUAGGIO DELLA PUBBLICITA

IL LINGUAGGIO DELLA PUBBLICITA IL LINGUAGGIO DELLA PUBBLICITA 1. Leggi l articolo e scegli la parola giusta tra quelle fornite per riempire gli spazi. Tutti i giorni i messaggi pubblicitari ci prendono d assalto. Ovunque guardiamo,

Dettagli

le ragioni del progetto

le ragioni del progetto 1 2 le ragioni del progetto Il progetto mira a mettere in luce la complessità del mondo della cooperazione allo sviluppo, spesso confusa dall opinione pubblica con più superficiali atteggiamenti solidaristici

Dettagli

Camera dei Deputati 5 Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI DOC. XCVII N. 2

Camera dei Deputati 5 Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA DISEGNI DI LEGGE E RELAZIONI DOCUMENTI DOC. XCVII N. 2 Camera dei Deputati 5 Senato della Repubblica PREMESSA La presente relazione è predisposta ai sensi dell articolo 8, comma 3, della legge 5 giugno 1990, n. 135. Gli argomenti ivi contenuti sono raggruppati

Dettagli

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE

COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE 1 COS E IL MICRONIDO PICCOLI PASSI E COSA OFFRE La Scuola dell Infanzia Silvio Moretti offre il servizio di Micro-nido ai bambini residenti e non, in età compresa dai 18 ai 36 mesi. Il nido nasce per far

Dettagli

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA Sul tema della leadership già a partire dai primi anni del novecento sono stati sviluppati diversi studi, che consideravano

Dettagli

1044 PIAZZE PER I 40 ANNI DELLA LEGGE 1044 SUI NIDI PENSIERI DEI NOSTRI GENITORI:

1044 PIAZZE PER I 40 ANNI DELLA LEGGE 1044 SUI NIDI PENSIERI DEI NOSTRI GENITORI: 1044 PIAZZE PER I 40 ANNI DELLA LEGGE 1044 SUI NIDI PENSIERI DEI NOSTRI GENITORI: L Asilo nido è un servizio essenziale per noi genitori lavoratori, sarebbe impossibile concepire l assenza di un servizio

Dettagli

Il gabbiano Jonathan Livingston

Il gabbiano Jonathan Livingston Il gabbiano Jonathan Livingston Il gabbiano Jonathan Livingston è un gabbiano fuori dal comune: non segue mai lo stormo e va ad esercitarsi da solo per migliorare la tecnica del volo ad alta quota. Questo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE IL GIRASOLE DI SAN MARTINO IN BELISETO. English is fun

ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE IL GIRASOLE DI SAN MARTINO IN BELISETO. English is fun ISTITUTO COMPRENSIVO U. FERRARI DI CASTELVERDE SCUOLA DELL INFANZIA STATALE IL GIRASOLE DI SAN MARTINO IN BELISETO English is fun Anno scolastico 2011/2012 Istituto Comprensivo U. Ferrari di Castelverde

Dettagli

RELAZIONE FINALE 1 ANNO DOL Progetto BIM BUM BAM.SPOT. 1. Descrizione di contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti

RELAZIONE FINALE 1 ANNO DOL Progetto BIM BUM BAM.SPOT. 1. Descrizione di contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti RELAZIONE FINALE 1 ANNO DOL Progetto BIM BUM BAM.SPOT 1. Descrizione di contenuti, tempi, luoghi, fasi, modalità, strumenti e protagonisti Questa esperienza didattica ha preso spunto dallo studio del fenomeno

Dettagli

Il Direttore Generale. Loredana Gulino

Il Direttore Generale. Loredana Gulino PICCOLI E GRANDI INVENTORI CRESCONO: UN LUNGO VIAGGIO NELLE SCUOLE ITALIANE PER PROMUOVERE LA CULTURA BREVETTUALE PREMESSA Quando, nel 2008, ho assunto la direzione della Direzione Generale per la Lotta

Dettagli

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Il progetto Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato è nato in seguito ad un progetto pilota avviato durante l anno scolastico 1999/2000 e presentato

Dettagli

UIL Camera Sindacale Provinciale Cesena

UIL Camera Sindacale Provinciale Cesena UIL Camera Sindacale Provinciale Cesena Via Natale Dell Amore 42\a Cesena - tel. 0547\21572 - fax 0547\21907 - e.mail cspcesena@uil.it Gentili ospiti, prima di introdurre le riflessioni che hanno dato

Dettagli

INTRODUZIONE. Research, April 1999. 1 B. Harvey, The expanded ARF model: bridge to the accountable advertising future, Journal of Advertising

INTRODUZIONE. Research, April 1999. 1 B. Harvey, The expanded ARF model: bridge to the accountable advertising future, Journal of Advertising INTRODUZIONE Negli ultimi anni l accesso alla Rete e l uso attivo di Internet da parte di aziende e famiglie si è notevolmente allargato; questo media relativamente nuovo si sta rapidamente avviando a

Dettagli

Curricolo Scuola Infanzia

Curricolo Scuola Infanzia Curricolo Scuola Infanzia CHIAVE COMPETENZA SOCIALE E CIVICA Riconosce ed esprime le proprie emozioni, è consapevole di desideri e paure, avverte gli stati d animo propri e altrui. Acquisire consapevolezza

Dettagli

1) MOTIVAZIONE SCOLASTICA: promuovere le risorse personali degli studenti per aiutarli a stare e andare bene a scuola.

1) MOTIVAZIONE SCOLASTICA: promuovere le risorse personali degli studenti per aiutarli a stare e andare bene a scuola. Passo dopo Passo Insieme supporta la motivazione scolastica dei preadolescenti, promuovendo percorsi che mettano al centro le risorse personali dei ragazzi e offrendo progetti di formazione e sensibilizzazione

Dettagli

LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO C A R TA D E I VA L O R I 2 0 0 9 LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO C A R TA D E I VA L O R I 2 0 0 9 LA CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO La Carta dei valori è

Dettagli

CONVEGNO NAZIONALE Infanzia - Diritti - Istruzione

CONVEGNO NAZIONALE Infanzia - Diritti - Istruzione CONVEGNO NAZIONALE Infanzia - Diritti - Istruzione Le nostre proposte per un percorso educativo di qualità Roma, 10 Aprile 2015 sala Da Feltre Intervento Claudia Lichene, insegnante di scuola dell infanzia

Dettagli

Oggi parlare di educazione ambientale significa sempre più aprirsi ad un ampio ventaglio di tematiche tra loro trasversali, con l obiettivo comune di

Oggi parlare di educazione ambientale significa sempre più aprirsi ad un ampio ventaglio di tematiche tra loro trasversali, con l obiettivo comune di Oggi parlare di educazione ambientale significa sempre più aprirsi ad un ampio ventaglio di tematiche tra loro trasversali, con l obiettivo comune di puntare ad una diffusione della sostenibilità sul territorio.

Dettagli

CODICE EUROPEO DI ETICA SPORTIVA

CODICE EUROPEO DI ETICA SPORTIVA CODICE EUROPEO DI ETICA SPORTIVA (approvato dai Ministri europei responsabili per lo Sport, riuniti a Rodi per la loro 7^ conferenza, 13-15 maggio 1992) FAIR PLAY - IL MODO VINCENTE CHI GIOCA LEALMENTE

Dettagli

Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno

Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno Un alleanza per i diritti dei bambini e degli adolescenti del Mezzogiorno Crescere al Sud rappresenta un luogo d incontro tra realtà diverse, nazionali e locali, che hanno deciso di mettere in comune le

Dettagli

COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009

COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009 COMPETENZE DI BASE ICF Aggiornamento 2009 Le 11 competenze di base del coaching sono state sviluppate per permettere una migliore comprensione delle competenze e degli approcci utilizzati nell ambito della

Dettagli

VI ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE B.CIARI

VI ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE B.CIARI VI ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE B.CIARI Via Madonna del Rosario, 148 35100 PADOVA Tel. 049/617932 fax 049/607023 - CF 92200190285 e-mail: pdic883002@istruzione.it sito web:6istitutocomprensivopadova.gov.it

Dettagli

2.1. Riferimenti alle Convenzioni e alle Dichiarazioni in tema di diritti umani e

2.1. Riferimenti alle Convenzioni e alle Dichiarazioni in tema di diritti umani e educazione 2.1. Riferimenti alle Convenzioni e alle Dichiarazioni in tema di diritti umani e I documenti presentati presentano nella maggior parte dei casi ripetuti riferimenti alla Dichiarazione Universale

Dettagli

PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA

PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ISTITUTO SAN GAETANO SUORE ORSOLINE GANNO ANNO SCOLASTICO 2009 / 2010 PROGETTO EDUCAZIONE ALLA CITTANANZA L elevamento dell obbligo di istruzione a dieci anni intende favorire il pieno sviluppo della persona

Dettagli

AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI

AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI AMNESTY INTERNATIONAL E L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI Prof.ssa Marilina Marrone COS È L EDUCAZIONE AI DIRITTI UMANI (EDU)? «L EDU è una pratica intenzionale e partecipativa vòlta a favorire la presa di

Dettagli

Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE

Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE Classi 1 A 1B 1C Scuola Aurelio Saffi di Siena LA POSTA DEL CUORE All inizio del mese di Febbraio abbiamo chiesto ai bambini di procurarsi delle buste da lettera nuove. Quando tutti le hanno portate a

Dettagli

educazione alla legalità

educazione alla legalità Coordinamento LIBERA TOSCANA educazione alla legalità e alla cittadinanza attiva Percorsi e Laboratori Per la scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado a.s. 2011-2012 In collaborazione con:

Dettagli

COME SPIEGARE AI PICCOLI LE COSE DEI GRANDI. Action 1 - Youth for Europe Sub-Action 1.2 - Youth Initiatives

COME SPIEGARE AI PICCOLI LE COSE DEI GRANDI. Action 1 - Youth for Europe Sub-Action 1.2 - Youth Initiatives COME SPIEGARE AI PICCOLI LE COSE DEI GRANDI Action 1 - Youth for Europe Sub-Action 1.2 - Youth Initiatives Prefazione Se mi fosse chiesto di indicare il senso di Fiabe giuridiche, lo rintraccerei nelle

Dettagli

FTT`ccV ^`]e` T`cRXXZ` avc XfRcURcV `]ecv7

FTT`ccV ^`]e` T`cRXXZ` avc XfRcURcV `]ecv7 bfruvc_` _*, FTT`ccV ^`]e` T`cRXXZ` avc XfRcURcV `]ecv7 Un progetto Fa.Ce. - Famiglie Cerebrolesi Associazione Provinciale di Reggio Emilia bfruvc_` _*, FTT`ccV ^`]e` T`cRXXZ` avc XfRcURcV `]ecv7 Fotografie

Dettagli

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO

CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO CARTA DEI VALORI DEL VOLONTARIATO PRINCIPI FONDANTI 1. Volontario è la persona che, adempiuti i doveri di ogni cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri, per

Dettagli

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4. 1 LA MISSION La Direzione Didattica San Giovanni conferma le scelte educative delineate nel corso degli ultimi anni, coerenti con le finalità e gli obiettivi del sistema nazionale

Dettagli

Diana Dimonte. L affido: dall infanzia all adolescenza, un percorso alternativo. Un aiuto per capire, crescere, ritrovarsi

Diana Dimonte. L affido: dall infanzia all adolescenza, un percorso alternativo. Un aiuto per capire, crescere, ritrovarsi L affido: dall infanzia all adolescenza, un percorso alternativo Un aiuto per capire, crescere, ritrovarsi In occasione del Convegno sull affido Genitori di scorta si nasce o si diventa? - Strade e percorsi

Dettagli

NON CHIUDERE UN OCCHIO. La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire

NON CHIUDERE UN OCCHIO. La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire La violenza domestica si deve prevenire si può prevenire Perché questo progetto? La violenza domestica o intrafamiliare è una violenza di genere (il più delle volte le vittime sono le donne, i responsabili

Dettagli

TECNICHE DI DISTRAZIONE

TECNICHE DI DISTRAZIONE TECNICHE DI DISTRAZIONE Dobbiamo renderci conto che l ansia, la paura, la preoccupazione, sono sempre associati ad alcuni Pensieri Particolari per ogni persona, ed ognuno di noi Pensa, ha Immagini Particolari

Dettagli

Area Marketing. Approfondimento

Area Marketing. Approfondimento Area Marketing Approfondimento LA COMUNICAZIONE LA COMUNICAZIONE CONOSCENZE La comunicazione è una delle politiche del marketing mix e può essere definita come il complesso di azioni poste in essere dall

Dettagli

LA GRANDE GUERRA sui media

LA GRANDE GUERRA sui media LA GRANDE GUERRA sui media 1 IL CENTRO http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2015/11/21/news/marini-la-grande-guerra-e-il-terrorismo- 1.12485624 Il CENTRO 22 novembre 2015 2 Il Messaggero 22 novembre

Dettagli

L A CONDIVISIONE DEL PROGETTO EDUCATIVO

L A CONDIVISIONE DEL PROGETTO EDUCATIVO L A CONDIVISIONE DEL PROGETTO EDUCATIVO Diagnosi : sindrome da alterazione globale dello sviluppo psicologico. Seguito dall insegnante di sostegno (già dallo scorso anno) per 16 ore settimanali. Inserito

Dettagli

La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro. Corso a cura di Agape Consulting

La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro. Corso a cura di Agape Consulting La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro Corso a cura di Agape Consulting La comunicazione per il successo nella vita e nel lavoro La capacità di comunicare e di negoziare è il principale

Dettagli

Via della Guardia 18 34100 Trieste Tel. 040 3478485/3499020 Fax. 040 3485453 IL NOSTRO SISTEMA. Via Besenghi, 27. 34143 Trieste. Tel - Fax 040 300300

Via della Guardia 18 34100 Trieste Tel. 040 3478485/3499020 Fax. 040 3485453 IL NOSTRO SISTEMA. Via Besenghi, 27. 34143 Trieste. Tel - Fax 040 300300 L'ARCA - CONSORZIO SERVIZI PER L'INFANZIA ASSOCIAZIONE FORMAZIONE EDUCATORI Via della Guardia 18 34100 Trieste Tel. 040 3478485/3499020 Fax. 040 3485453 IL NOSTRO SISTEMA il guscio cooperativa sociale

Dettagli

GIANLUIGI BALLARANI. I 10 Errori di Chi Non Riesce a Rendere Negli Esami Come Vorrebbe

GIANLUIGI BALLARANI. I 10 Errori di Chi Non Riesce a Rendere Negli Esami Come Vorrebbe GIANLUIGI BALLARANI I 10 Errori di Chi Non Riesce a Rendere Negli Esami Come Vorrebbe Individuarli e correggerli VOLUME 3 1 GIANLUIGI BALLARANI Autore di Esami No Problem Esami No Problem Tecniche per

Dettagli

INSIEME PER IL VOLONTARIATO

INSIEME PER IL VOLONTARIATO INSIEME PER IL VOLONTARIATO FARE SISTEMA AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ BERGAMASCA Bergamo, 24 gennaio 2013 Intervento di Carlo Vimercati Presidente Comitato di Gestione Fondi Speciali Lombardia Il convegno

Dettagli

Internet può aprire nuove strade di

Internet può aprire nuove strade di LA PARTECIPAZIONE VA ON LINE Internet può moltiplicare le possibilità di coinvolgersi nelle cause e di prendere iniziative, ma va usato con intelligenza di Paola Springhetti Internet può aprire nuove strade

Dettagli

n. 175 29 settembre/6 ottobre 2015 Periodico iscritto al R.O.C. n.6552

n. 175 29 settembre/6 ottobre 2015 Periodico iscritto al R.O.C. n.6552 n. 175 29 settembre/6 ottobre 2015 Periodico iscritto al R.O.C. n.6552 Inaugurazione dell anno scolastico 2015-2016 a Napoli Qualche attento lettore di ANPInews (in particolare del n. 174 della scorsa

Dettagli

Gestire le Risorse Umane - Costruire Fiducia Sospiro (Cremona) 19 giugno 2009

Gestire le Risorse Umane - Costruire Fiducia Sospiro (Cremona) 19 giugno 2009 Bologna - Tel. & fax 051 543101 e-mail: e.communication@fastwebnet.it www.excellencecommunication.it Gestire le Risorse Umane - Costruire Fiducia Sospiro (Cremona) 19 giugno 2009 Docente: Antonella Ferrari

Dettagli

La Scuola dei Diritti Umani

La Scuola dei Diritti Umani La Scuola dei Diritti Umani «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.»

Dettagli

POSitivitiES Psicologia Positiva nelle Scuole Europee GUIDA PER INIZIARE EL CORSO

POSitivitiES Psicologia Positiva nelle Scuole Europee GUIDA PER INIZIARE EL CORSO POSitivitiES Psicologia Positiva nelle Scuole Europee GUIDA PER INIZIARE EL CORSO POSitivitiES Positive Psychology in European Schools PositiviES è un progetto europeo Comenius multilaterale che si prefigge

Dettagli

IL GIOCO-FIABA ANIMATO NELLE CLASSI DI SCUOLA ELEMENTARE

IL GIOCO-FIABA ANIMATO NELLE CLASSI DI SCUOLA ELEMENTARE IL GIOCO-FIABA ANIMATO NELLE CLASSI DI SCUOLA ELEMENTARE A cura del Dott. Maurizio Francesco Molteni (psicoterapeuta) e di Stefania Giovanna Maggetto (psicologa) Indice a-1) Che cos è il gioco-fiaba animato

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SAN DANIELE DEL FRIULI CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE MODELLO DI MATRICE ADOTTATA PER LA COSTRUZIONE DEL CURRICOLO CITTADINANZA E COSTITUZIONE Periodo di riferimento Traguardi

Dettagli

Accogliere e trattenere i volontari in associazione. Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile

Accogliere e trattenere i volontari in associazione. Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile Accogliere e trattenere i volontari in associazione Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile Accoglienza Ogni volontario dovrebbe fin dal primo incontro con l associazione, potersi sentire accolto e a proprio

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO TRIENNALE

PROGETTO EDUCATIVO TRIENNALE Scuole dell infanzia di Baraggiole e Calderara PROGETTO EDUCATIVO TRIENNALE Anni scolastici 2012-13/2014-15 Le scuole dell infanzia dell Istituto Comprensivo T. Croci si pongono come obiettivo, nel corso

Dettagli

CITTADINANZA e COSTITUZIONE

CITTADINANZA e COSTITUZIONE CITTADINANZA e COSTITUZIONE I Classe UdA interdisciplinare : (Ed. all Affettività ed Ed. alla Cittadinanza) Stiamo insieme -La famiglia e la scuola: norme, regole/ Freschi e puliti : regole per una corretta

Dettagli

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità

INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità Programmazione IRC 2014-2015 1 INSIEME CON GESÚ è il percorso IRC che vogliamo abbracciare quest anno. Il filo conduttore del percorso è il CORPO, sia perché specchio dell unità della Chiesa, sia perché

Dettagli

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA

L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA L EDUCAZIONE AFFETTIVA SESSUALE NELLA SCUOLA PRIMARIA FINALITA L educazione all affettività rappresenta per l alunno un percorso di crescita psicologica e di consapevolezza della propria identità personale

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI CISCo Ufficio delle scuole comunali PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI Per profilo professionale è intesa la descrizione accurata delle competenze e dei comportamenti

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale F. Surico Scuola Primaria anno scolastico 2009/2010 Programmazione Cittadinanza e Costituzione

Istituto Comprensivo Statale F. Surico Scuola Primaria anno scolastico 2009/2010 Programmazione Cittadinanza e Costituzione Istituto Comprensivo Statale F. Surico Scuola Primaria anno scolastico 2009/2010 Programmazione Cittadinanza e Costituzione PREMESSA Cittadinanza e Costituzione è una disciplina di studio introdotta in

Dettagli

ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016 PROPOSTE FORMATIVE. ATTIVITA di AMPLIAMENTO dell OFFERTA FORMATIVA

ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016 PROPOSTE FORMATIVE. ATTIVITA di AMPLIAMENTO dell OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2015 / 2016 PROPOSTE FORMATIVE di AMPLIAMENTO dell OFFERTA FORMATIVA I tre ordini di scuola, in accordo fra loro per garantire una continuità dalla scuola dell Infanzia alla scuola Superiore

Dettagli

RACCOMANDAZIONI POLITICHE DELLA CFIG

RACCOMANDAZIONI POLITICHE DELLA CFIG Titel Raccomandazioni politiche della CFIG Estratto dal Rapporto della Commissione federale per l infanzia e la gioventù "CRITICI O MANIPOLATI? I giovani e il consumo consapevole", Berna, ottobre 2014

Dettagli

Progetto: COMUNICA CoLOMBA

Progetto: COMUNICA CoLOMBA Progetto: COMUNICA CoLOMBA 1. Chi siamo CoLOMBA Cooperazione Lombardia, è l Associazione delle Organizzazioni Non Governative lombarde e raccoglie 105 ONG, dalle più grandi alle più minuscole. Il minimo

Dettagli

ambito a. Organizzazione delle situazioni di apprendimento ho scelto di sviluppare i seguenti indicatori:

ambito a. Organizzazione delle situazioni di apprendimento ho scelto di sviluppare i seguenti indicatori: 1 INTRODUZIONE Prima di predisporre il Bilancio delle Competenze, sento la necessità di ripercorrere brevemente il mio percorso lavorativo, che non si è svolto solo in ambito scolastico. Dalla prima metà

Dettagli

PROGETTO INSERIMENTO ACCOGLIENZA (2013/14)

PROGETTO INSERIMENTO ACCOGLIENZA (2013/14) ISTITUTO COMPRENSIVO S. LUCIA BERGAMO - SCUOLA DELL INFANZIA STATALE AQUILONE - Via Sylva,10 Tel. 035-402077 PROGETTO INSERIMENTO ACCOGLIENZA (2013/14) Chi ben comincia è a metà dell opera 0 Premessa Iniziare

Dettagli

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I)

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) Istituto Paritario Minerva Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PREMESSA La legge 62 del 10 Marzo 2000, recante Norme sulla parità scolastica e disposizioni sul diritto allo

Dettagli

In questo spazio sono sempre disponibili delle note di commento ad ogni slide, con informazioni aggiuntive ed integrative rispetto alla presentazione

In questo spazio sono sempre disponibili delle note di commento ad ogni slide, con informazioni aggiuntive ed integrative rispetto alla presentazione In questo spazio sono sempre disponibili delle note di commento ad ogni slide, con informazioni aggiuntive ed integrative rispetto alla presentazione complessiva. 1 La slide presenta i contenuti trattati;

Dettagli

Livello A2. Unità 6. Ricerca del lavoro. In questa unità imparerai:

Livello A2. Unità 6. Ricerca del lavoro. In questa unità imparerai: Livello A2 Unità 6 Ricerca del lavoro In questa unità imparerai: a leggere un testo informativo su un servizio per il lavoro offerto dalla Provincia di Firenze nuove parole del campo del lavoro l uso dei

Dettagli

Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità

Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità Comunicare la RSI in tempi di crisi: criticità e opportunità di Rossella Sobrero presidente di Koinètica Come cambia la comunicazione in tempo di crisi Le imprese socialmente responsabili sanno affrontare

Dettagli

Sede legale: via Umberto I, 9 10088 VOLPIANO Sede operativa: via Pascoli 7/c - 10070 Caselle T.se (TO) tel. 011.99.68.133 cell. 335.711.64.

Sede legale: via Umberto I, 9 10088 VOLPIANO Sede operativa: via Pascoli 7/c - 10070 Caselle T.se (TO) tel. 011.99.68.133 cell. 335.711.64. 1 PROPOSTA PROGETTUALE.. CORSO di RISPARMIO ENERGETICO PREMESSA Il presente progetto rappresenta una proposta formativa il cui obiettivo è sensibilizzare i bambini verso una nuova consapevolezza di rispetto

Dettagli

Comunicare Dott. Generoso Di Zenzo 1 PARLARE IN PUBBLICO Il giorno della presentazione è ormai arrivato: la sala si sta riempiendo, tante paia di occhi che un momento fa si guardavano attorno, osservando

Dettagli

L ANIMATORE SOCIO - CULTURALE (a cura della Dr.ssa Susanna Gallo)

L ANIMATORE SOCIO - CULTURALE (a cura della Dr.ssa Susanna Gallo) C E F O L ANIMATORE SOCIO - CULTURALE (a cura della Dr.ssa Susanna Gallo) L animatore socio culturale è un professionista che, attraverso attività ludico-espressive, stimola la partecipazione attiva degli

Dettagli

SCUOLA DELL INFANZIA SANTA LUCIA - ISTITUTO COMPRENSIVO «GABRIELE ROSSETTI» IN COLLABORAZIONE CON LA CLASSE 4 C DEL LICEO DELLE SCIENZE UMANE

SCUOLA DELL INFANZIA SANTA LUCIA - ISTITUTO COMPRENSIVO «GABRIELE ROSSETTI» IN COLLABORAZIONE CON LA CLASSE 4 C DEL LICEO DELLE SCIENZE UMANE SCUOLA DELL INFANZIA SANTA LUCIA - ISTITUTO COMPRENSIVO «GABRIELE ROSSETTI» IN COLLABORAZIONE CON LA CLASSE 4 C DEL LICEO DELLE SCIENZE UMANE «PANTINI PUDENTE» VASTO (CH) IL MAGGIO DEI LIBRI nella SCUOLA

Dettagli

collaborare attivamente al processo di insegnamento apprendimento

collaborare attivamente al processo di insegnamento apprendimento Disciplina: FRANCESE Classe: 3 A SIA A.S. 2015/2016 Docente: Prof.ssa Maria Claudia Signorato ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La componente classe che studia il francese è rappresentata da 6

Dettagli

PROGETTO DENOMINAZIONE DESTINATARI UNA CASCATA DI LIBRI

PROGETTO DENOMINAZIONE DESTINATARI UNA CASCATA DI LIBRI PROGETTO DENOMINAZIONE DESTINATARI PROGETTO LETTURA UNA CASCATA DI LIBRI Il progetto si prefigge di stimolare negli alunni la motivazione alla lettura e all ascolto, guidandoli a saper cogliere, insieme

Dettagli

Area Benessere. PROGETTI - ATTIVITÀ (Area Benessere)

Area Benessere. PROGETTI - ATTIVITÀ (Area Benessere) Area Benessere Migliora la capacità di operare scelte personali e assumere responsabilità attraverso l'affermazione della propria identità e autonomia; di conferire senso all'insieme delle esperienze e

Dettagli

I gruppi di auto mutuo aiuto: risorsa della comunità

I gruppi di auto mutuo aiuto: risorsa della comunità Rovereto, 12 16 settembre 11 I gruppi di auto mutuo aiuto: risorsa della comunità Stefano Bertoldi - Ass.A.M.A, Università di Trento Corso di sensibilizzazione all approccio ecologicosociale alla promozione

Dettagli

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni)

IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Per prepararci all evento finale IDEE PER LA DOCUMENTAZIONE (estratto dalle precedenti edizioni) Mentre le attività scolastiche e quelle delle ACS stanno svolgendosi ancora a pieno ritmo, cominciamo a

Dettagli

Dott.ssa GIULIA CANDIANI. (Coordinatore Settore Sanità Associazione Altroconsumo)

Dott.ssa GIULIA CANDIANI. (Coordinatore Settore Sanità Associazione Altroconsumo) Dott.ssa GIULIA CANDIANI (Coordinatore Settore Sanità Associazione Altroconsumo) Innanzitutto due parole di presentazione: Altroconsumo è una associazione indipendente di consumatori, in cui io lavoro

Dettagli

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e

Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e Capitolo 7 2 LE PRATICHE QUOTIDIANE DI VALUTAZIONE. Negli Stati Uniti si considera che ogni ragazzo abbia delle abilità diverse rispetto gli altri, e siccome la valutazione si basa sulle abilità dimostrate

Dettagli

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma

A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma A CASA CON SOSTEGNO Un progetto rivolto alle famiglie con figli e figlie con deficit (in età 0 14) realizzato nella città di Parma ( ) Per affrontare i problemi sociali non possiamo fare a meno di ascoltare

Dettagli

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori?

Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Le proposte emerse dai gruppi di RLS 1 Che fare quando un RLS vede una situazione di rischio o di disagio per i lavoratori? Il RLS consulta il documento di valutazione dei rischi e verifica se il rischio

Dettagli

PROGETTI IN RETE PROGETTO LA SCUOLA IN PIAZZA

PROGETTI IN RETE PROGETTO LA SCUOLA IN PIAZZA PROGETTI IN RETE PROGETTO LA SCUOLA IN PIAZZA Premessa: Il progetto La Scuola in Piazza, nasce dall esigenza di ricercare forme e momenti di incontro della scuola con il proprio territorio di appartenenza.

Dettagli

Giochiamo al Teatro PROGETTO LABORATORIO TEATRALE PER SCUOLE PRIMARIE. Istituto Comprensivo San Gimignano ANNO ACCADEMICO 2015 2016

Giochiamo al Teatro PROGETTO LABORATORIO TEATRALE PER SCUOLE PRIMARIE. Istituto Comprensivo San Gimignano ANNO ACCADEMICO 2015 2016 PROGETTO LABORATORIO TEATRALE PER SCUOLE PRIMARIE Istituto Comprensivo San Gimignano ANNO ACCADEMICO 2015 2016 A cura di Associazione A.L.Y. e Associazione Teatro Riflesso Referenti Progetto : Ylenia Mazzoni

Dettagli

MENU SERVIZI. marketing esperienziale

MENU SERVIZI. marketing esperienziale MENU SERVIZI marketing esperienziale Le ultime tendenze e studi nel mondo del marketing e della comunie hanno decretati una sempre maggiore diffusione del Marketing Esperienziale. Un esperienza ricca di

Dettagli