COSTANTINO VINCENZA. Centri di interesse: -linguaggi settoriali -didattica delle lingue -traduzioni di testi specialistici

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1 COSTANTINO VINCENZA Professore Associato di LINGUA FRANCESE(L-LIN/04) presso la Facoltà di Economia di Bari in quiescenza dal 1 novembre Centri di interesse: -linguaggi settoriali -didattica delle lingue -traduzioni di testi specialistici Attività scientifica e di ricerca Centro principale di interesse delle mie ricerche è quello relativo ai linguaggi settoriali. Il lessico economico e commerciale, più strettamente legato all'attività didattica svolta, è evidenziato e commentato in Le Canada Aujourd'hui: regard sur l'économie. Un attenzione particolare è dedicata anche al lessico statistico ed è in corso la compilazione di un dizionario bilingue francese di scienze statistiche: Lire et comprendre les statistiques. Il linguaggio economico,con particolare attenzione alla crisi finanziaria, è l oggetto del testo La crise: pile, face et dorée sur tranche. Les mots dela crise. Mondiale, incontrollata, la crisi economica e finanziaria riflette le paure e le attese della nostra società dando vita a un ampia creatività linguistica. Je crise tu crises nous crisons la stampa francese coniuga il fenomeno e costituisce un valido supporto didattico per analisi del lessico specialistico. Il volume, Crisomanie: les experts en parlent riprende il tema della crisi ancora onnipresente sulle prime pagine della stampa. Gli esperti si esprimono proiettando le loro analisi del fenomeno verso il futuro. Il linguaggio si adegua al linguaggio economico a lungo e medio termine. Lo studio dell andamento in prospettiva della situazione suggerita dagli specialisti, l approfondimento linguistico e semantico del corpus selezionato e, infine, une étude de cas in un settore economico bifronte, quello della pubblicità, vittima e sfruttatrice della crisi, costituiscono i tre tempi in cui si articola il lavoro. Il linguaggio della pubblicità è analizzato in Les coulisses de la plublicité ou le vrai pouvoir des mots. Nella prima parte l attenzione si è soffermata sulla creatività del 'fantalinguaggio' pubblicitario, la sua libertà di vocabolario, di grammatica, di stile, sulla lingua 'puzzle' caratterizzata da registri diversi e microlinguaggi eterogenei. Nella seconda si è messo in evidenza un'altra arma particolarmente efficace nei messaggi pubblicitari e cioè l'ambiguità, favorita o potenziata dall'uso dell'omonimia, dal nome della marca troppo conosciuto, dalla presenza di più contesti isotopici, dalle espressioni lessicalizzate, dal rapporto conflittuale tra il contesto linguistico iconic e quello iconico. Nel volume A pleins slogans: jeux et enjeux du langage de la publicité, l'analisi delle strutture linguistiche ricorrenti nel linguaggio pubblicitario è ampliata e approfondita, valutandone anche l'uso didattico. La pubblicità, in quanto comunicazione mercantile, 1

2 necessita di risposte da parte del destinatario. Perché questo avvenga è necessario che una comunicazione efficace si realizzi nel messaggio pubblicitario. Molteplici sono i mezzi per raggiungere tale scopo, a condizione di conoscere la cible a cui ci si rivolge. La creatività espressiva, linguistica ed extra linguistica, è un buon mezzo per attirare e conservare l'attenzione dell'interlocutore. L esempio di un modello riuscito può essere considerato il caso OMO. Alcune forme stilistiche, semantiche o linguistiche, ricorrenti nei messaggi, possono favorire la comunicazione e l'eventuale risposta del destinatario. E' quanto è messo in evidenza attraverso l'analisi di numerosi slogan selezionati nella stampa francese. L'antonimia, morfologica o lessicale, permanente o occasionale, semplice o multipla, manifesta o sottintesa, utilizzata secondo uno schema simmetrico o asimmetrico, è un supporto valido per 'sintonizzarsi' col ricevente e farlo 'rimanere in linea'. Il gioco diventa più intrigante e accattivante se il messaggio iconico interviene confermando, completando, suggerendo la chiave di lettura del messaggio linguistico o opponendovisi. Anche le espressioni lessicalizzate, indipendentemente dal loro status, possono garantire l'efficacia di un messaggio. Cristallizzate dall'uso nel tempo e quindi inviolabili, esse costituiscono un'ottima fonte di creatività dal momento in cui viene loro restituita la libertà perduta e significati alternativi nascono in un rapporto di opposizione o di continuità rispetto alla formule figée d'origine. I significati stereotipati sono 'risentimatizzati' secondo le esigenze del messaggio, con o senza l'apporto iconico, o défigés attraverso interventi quantitativi o qualitativi sulla struttura. Seguendo un processo inverso, nuovi clichés linguistici e culturali nascono, generati da alcuni slogan più riusciti, e si integrano totalmente nella lingua corrente o, parzialmente, colmano delle 'lacune linguistiche'. La forma interrogativa, modalità di comunicazione esplicita, facilita il filo diretto con il consumatore potenziale, facilita la complicità tra il mittente e il ricevente, in un gioco di vere o false domande. Slogans-questions, costruiti nel rispetto rigido della grammatica o nella più ampia libertà espressiva, permettono di personalizzare maggiormente il discorso e quindi di raggiungere più efficacemente la cible. Una comunicazione efficace può divenire anche un ottimo supporto per un uso didattico. Esperienze diverse sono presentate nell'ultima parte della ricerca. Per concludere, un lessico eterogeneo, costituito da definizioni semplici, accessibili a tutti, mi è sembrato utile per introdurre i 'meno specialisti' a concetti appartenenti a realtà diverse (retorica, linguistica, marketing...), aventi però un'ottica comune: promuovere un messaggio pubblicitario. L'evoluzione degli stereotipi femminili è il tema affrontato in La femme Vichy fait peau neuve. Attraverso l'analisi delle campagne pubblicitarie Vichy e lo studio comparativo di altre pubblicità più audaci sono evidenziate le tappe diacroniche che segnano le conquiste femminili nella società. Il linguaggio dello spazio nella letteratura costituisce un altro argomento di analisi. Autori diversi appartenenti a correnti diverse, sono stati oggetto di analisi aventi quale unico denominatore comune lo spazio, nelle sue relazioni e interrelazioni con l'individuo: spazio soggettivo, spazio percepito, spazio immaginato, spazio vissuto, spazio interiorizzato, spazio frutto di esperienze dirette o emozionali. La prima analisi, Ambiance de banlieue: un parcours géo-littéraire à travers Les Gommes de Robbe Grillet, privilegia l'immaginario urbano. Il centre è opposto alla periferia mettendo in evidenza assi strutturanti, riferimenti fisici, riferimenti sociali, proprietà topologiche. E' una scelta provocatoria per una lettura geo-letteraria di un testo che non ha alcuna pretesa di oggettività. 2

3 Lo spazio della vita quotidiana, delle relazioni e delle pratiche abituali riporta al concetto di territorialità e alla sua dimensione latente, la quotidianità. In Territorialitàquotidianità, chiave di lettura di un testo letterario: 'Bonheur d'occasion' di G, Roy è affrontata un'analisi sistematica della territorialità-quotidianità dei personaggi del romanzo. Questi sono sottoposti ad una ideale intervista, sulla base di un questionario realmente utilizzato par valutare il radicamento degli immigrati. Le risposte sono ricavate dai dialoghi intercorrenti tra i personaggi del romanzo. Spazio quotidiano e spazio di trasgressione, 'routine' e 'eccezionalità', spazio concreto e spazio astratto sono le chiavi di lettura in Spazio quotidiano dominante e spazio alternativo in 'Moderato Cantabile' di Marguerite Duras. Territorializzazione, deterritorializzazione e riterritorializzazione sono le tappe evidenziate nello studio dei paesaggi urbani e naturali in G.Roy, ses racines et son imaginaire, comunicazione presentata al convegno internazionale G. Roy, organizzato dal Collège Universitaire de Saint-Boniface (Winnipeg-Manitoba-Canada): Il tema è ripreso e approfondito nella seconda parte di Relire l'espace littéraire. Gli atteggiamenti che traducono il rapporto di un autore nei confronti del suo territorio possono chiarire o persino giustificare le sue azioni. E' quanto emerge dalla lettura incrociata delle opere giovanili di Camus fatta in Représentation de l'espace et action: une relecture de A. Camus. Questa comunicazione è stata presentata al convegno internazionale "Les représentations en actes", organizzato dall'università di Grenoble.- Con Insegnare agli uomini e apprendere dagli uomini: l'approccio della geografia letteraria, comunicazione presentata al convegno "Immagine soggettiva e ambiente" organizzato dall'università di Milano, e Représentations mentales, marqueurs territoriaux et pratiques spatiales: une analyse géo-littéraire, comunicazione presentata al convegno "Les nouveaux aspects de la théorie sociale" organizzato dal Centre Culturel Canadien de Paris, il tema relativo allo spazio è affrontato con sfaccettature diverse nel tentativo di ritrovare regolarità di comportamenti e atteggiamenti che consentano di confermare il paradigma umanistico. Alcune 'patologie' legate allo spazio sono evidenziate in Identité et espace: des exemples littéraires, comunicazione presentata al convegno "Lire, dire, vivre l'espace", organizzato dall'università di Ginevra. Lo spazio fisico, sociale, simbolico, ha un ruolo primario nel romanzo giallo, in quanto guida l'azione sia come fonte di informazioni, quindi alleato del detective, sia come complice dell'assassino. E' la chiave di lettura adottata in George Simenon: un espace complice. Lo spazio controllato o gestito dalla criminalità organizzata è indagato in La Mafia dans la littérature, comunicazione presentata al 2 Festival de Géographie de Saint-Diédes-Vosges, e in Littéroscopie d'une association criminelle. 'Le jour de la chouette' de Leonardo Sciascia. Un momento di riflessione sull'interesse di analisi spaziali geo-letterarie nella letteratura francese, viene effettuato nella prima parte di Relire l'espace littéraire. Nella seconda l'attenzione si trasferisce allo spazio autobiografico di G. Roy e ai suoi paesaggi, frutto di un 'bricolage' di paesaggi estetici e sentimentali, che si trasformano, respirano, palpitano, vivono e si esprimono in una lingua che va al di là del visibile. L attività scientifica ha visto poi la convergenza del duplice interesse che ha caratterizzato le ricerche centrate da una parte sulla rappresentazione dello spazio nella letteratura e dall altra sulle strutture linguistiche della comunicazione pubblicitaria. Nel volume Chaque chose à/a sa place. L espace et la pub, si è sottolineato il ruolo che la dimensione spaziale ha nel processo mercantile. La prima parte è dedicata alla rilevazione 3

4 delle varie accezioni del termine spazio passando dai dizionari convenzionali a quelli specialistici, dalle definizioni più classiche del termine presenti in opere geografiche di base a quelle umanistiche, risultato dell apporto e della convergenza delle stesse scienze umane. Si è evidenziato il concetto fenomenologico dello spazio antropocentrico, secondo il quale l uomo, al centro di uno spazio infinito e definito, percepisce lo spazio che lo circonda come un insieme di gusci concentrici, e in funzione della distanza gerarchizza i suoi spazi di vita, i suoi territori di caccia. Si sovrappongono così più strati che definiscono sfere diverse che, riprendendo l immagine della cipolla, si allontanano dal nodo centrale. Nella seconda parte si è passati all analisi della dimensione spaziale presente nei messaggi pubblicitari. Il campione, selezionato nella stampa francese, conformemente alla concezione antropocentrica dello spazio, segue lo stesso schema delle coquilles teorizzato da Abraham Moles. L analisi parte quindi dalla pelle, il primo strato che definisce l essere biologico, segue la sfera del gesto, quindi la camera e l appartamento, poi il quartiere, la città. Il desiderio di evasione spinge l individuo ad allontanarsi dai suoi spazi di vita quotidiani alla scoperta di nuovi territori più o meno vicini, regione, nazione, vasto mondo. Pur privilegiando il contesto iconico come punto di partenza per l analisi della rappresentazione spaziale, lo studio non trascura l apporto del messaggio linguistico e valuta il rapporto esistente tra i due contesti. Vengono così evidenziate di volta in volta il ruolo e le funzioni diverse che lo spazio ha nel processo comunicativo e nella sua finalità mercantile. Il volume è edito da Schena- Presses de l Université Paris 4-Sorbonne, Fasano-Paris, 2004 b. Ipotesi e percorsi didattici Il bilancio della sperimentazione di una tecnica didattica innovativa per l'insegnamento delle lingue straniere è l'oggetto de Delphi, une stratégie à choix multiples. Concretizzazione e verifica della tappa creativa di un percorso didattico possibile sono presentate in Une pub fait sauter la banque. Itinerari didattici meno convenzionali sono ipotizzati in Una strategia competitiva per il laureato in Economia: il plurilinguismo e nell'ultimo capitolo di A pleins slogans: jeux et enjeux du langage de la publicité. In fase di preparazione, Dé-lire de pub. La publicité en classe de langue è un lavoro frutto di una riflessione teorica sulla validità dell uso didattico di messaggi pubblicitari, supporto particolarmente motivante per studenti non specialisti della lingua. In quanto comunicazione prettamente commerciale, la pubblicità è un mezzo efficace per approfondire le strategie commerciali e le tecniche di comunicazione. In quanto prodotto della cultura che la genera, è un buon pretesto per evidenziare le norme, le credenze e i sistemi di valori che riflette. Finalità commerciali e stereotipi culturali convergono efficacemente in un discorso linguistico più ampio. Lavorare sulla pubblicità comporta delle priorità legate alle diverse finalità ma che non posso prescindere dall analisi dei modelli linguistici che la caratterizzano. Perché un messaggio pubblicitario non passi inosservato, è necessario che veicoli emozioni forti. Lo shockvertising si inserisce in questa ottica e, per raggiungere lo scopo, provoca i destinatari giocando sui tabu. E opinione corrente, anche se non condivisa da 4

5 tutti, che la pubblicità è un arte che può permettersi tutto, ma fin dove è lecito osare? La pub flirte avec la transgression cercherà di rispondervi. La langue des cités: la cyberlangue, sarà centrato sull evoluzione/rivoluzione della lingua francese e in particolare sullo studio dei nuovi codici linguistici giovanili. Anglicismi francesizzati, linguaggio fonetico, onomatopee, neologismi, abbreviazioni, ellissi etc., si trasferiscono dalla comunicazione orale a quella scritta, giustificati dall urgenza del messaggio e dall esigenza di essere in linea con gli altri. Si tratta di deviazioni/fenomeni interessanti da analizzare, apparentemente nuovi, ma che in realtà hanno le loro origini lontano nel tempo. PUBBLICAZIONI TRADUZIONE di A. BAILLY, "Geografia della percezione e analisi quantitative", Bollettino della Società Geografica Italiana, 1983, n.1-3 (in collaborazione con A Bailly), "Ambiance de banlieue: un parcours géo-littéraire à travers Les Gommes de A. Robbe Grillet ", Actions et Recherches Sociales, 1985 (in collaborazione con C. Copeta), "Territorialità-Quotidianità, chiave di lettura di un testo letterario: Bonheur d'occasion di G. Roy", Annali della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, Bari, 1985 "Représentation de l'espace et action: une lecture de A. Camus " in J-P- GUERIN et H. GUMUCHIAN (éds), Les représentations en actes ; Grenoble, Grenoble I, 1985 TRADUZIONE di A. BAILLY, e di D. MAILLAT, "Il settore dei servizi: una possibilità per lo sviluppo locale", in R. CAMAGNI e L. MALFI (éds), Innovazione e Sviluppo delle regioni mature, Milano, Angeli, 1986 (in collaborazione con A. Bailly). "Insegnare agli uomini e apprendere dagli uomini: l'approccio della geografia letteraria" in E. BIANCHI, F. PERUSSIA, M.F. ROSSI (éds), Immagine soggettiva e ambiente, Unicopli, Milano, 1987 (in collaborazione con A.Bailly), " Représentations mentales, marqueurs territoriaux et pratiques spatiales: une analyse géo-littéraire ", in G. BENKO et alii, Les nouveaux aspects de la théorie sociale, Caen, Paradigme, 1988 Le Canada aujourd'hui. Regard sur l'économie, Bari, Adriatica 1988 " Spazio quotidiano dominante e spazio alternativo in Moderato Cantabile di Marguerite Duras, Quaderni, Istituto di Lingue Straniere, Fac. Economia e Commercio di Bari, Bari, Cacucci, 1990 "Identité et Espace: des exemples littéraires" in A. BAILLY, R. SCARIATI (éds), L'Humanisme en Géographie, Paris, Anthropos,

6 " Georges Simenon : un espace 'complice' ", Quaderni 2, Ist. Lingue Straniere, Fac. Economia e Commercio di Bari, Bari, Cacucci, 1992 " Littéro-scopie d'une association criminelle. Le jour de la chouette de Leonardo Sciascia ", Quaderni 3, Istituto di Lingue Straniere, Fac. Di Economia e Commercio di Bari, Bari, Cacucci, 1992 ""La Mafia dans la littérature ", in R. KNAFOU (éd.), Mégalopoles et villes géantes. Pour une écologie urbaine, Actes du 2ème Festival International de Gèographie de Saint- Diédes Vosges, Jarville - La Malgrange, Editions de l'est, 1992 " Les coulisses de la publicité ou le vrai pouvoir des mots ", Quaderni 4, Istituto di Lingue Straniere, Fac. Di Economia e Commercio di Bari, Bari, fratelli Laterza, 1993 " La femme Vichy fait 'fait peau neuve', Quaderni 5, Istituto di Lingue Straniere di Bari, Bari, Cacucci, 1994 "Delphi, une stratégie à choix multiples: Version française", Quaderni 6, Istituto di Lingue Straniere, Fac. Di Economia e Commercio di Bari, Fasano, Schena, 1995 " G. Roy, ses racines et son imaginaire ", in A. FAUCHON (dir.), Colloque International Gabrielle Roy, Saint-Boniface, Presses Universitaires de Saint-Boniface, 1996 Relire l'espace littéraire, Bari, Cacucci, 1996 " Una strategia competitiva per il laureato in Economia : il plurilinguismo : Un percorso didattico applicato al francese ", Quaderni 8, Istituto di Lingue Straniere, Fac. di Economia di Bari, Bari, Adriatica, 1997 Une pub fait sauter la banque, Itinerari didattici, Bari, W.I.P. Edizioni scientifiche, Bari, 1999, pp.187 A pleins slogans: jeux et enjeux du langage de la publicité, Fasano-Paris, Schena-Didier Erudition, 2000, pp.208 Chaque chose a sa place. L espace et la pub, Fasano-Paris, Schena-Presses de l Université Paris 4-Sorbonne, 2004, pp. 160 (in collaborazione con Corinne Collomb, Diane Guerrier, Christine Morel), «Caleidoscopio del gemellaggio Puglia-Francia. La lingua strumento di eventi Atti del Convegno 120 anniversario Fac. Economia, 2006 (in attesa di pubblicazione) (in collaborazione con C. Collomb), La crise: pile, face et dorée sur tranche: Les mots de la crise, Bari, Wip éd. 2010, pp. 158 (in collaborazione con C. Collomb), Crisomania: les experts en parlent, Wip ed. (In corso di stampa ) 6

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