IIS SELLA AALTO LAGRANGE. Sezione associata L.Lagrange. a.s PROGRAMMAZIONE DI TECNICA DELLA COMUNICAZIONE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IIS SELLA AALTO LAGRANGE. Sezione associata L.Lagrange. a.s. 2013-2014 PROGRAMMAZIONE DI TECNICA DELLA COMUNICAZIONE"

Transcript

1 IIS SELLA AALTO LAGRANGE Sezione associata L.Lagrange a.s PROGRAMMAZIONE DI TECNICA DELLA COMUNICAZIONE DOCENTE: CLASSE: Prof.ssa COLLINO Elena 3 A OBIETTIVI FORMATIVI OBIETTIVI TRASVERSALI DA PERSEGUIRE ALL INTERNO DELLA DISCIPLINA - Apprendere regole e comportamenti di base della convivenza civile - Apprendere la capacità di lavorare in gruppo - Partecipare in modo attivo durante le lezioni - Saper instaurare un dialogo costruttivo con l insegnante e con i compagni

2 - Acquisire disponibilità all ascolto e al rispetto reciproco OBIETTIVI SPECIFICI DA PERSEGUIRE ALL INTERNO DELLA DISCIPLINA - Sapersi esprimere in modo chiaro e corretto - Comprendere e saper utilizzare il linguaggio specifico della materia - Saper analizzare e commentare un testo - Apprendere un metodo di studio efficace - Saper applicare le competenze comunicative acquisite - Acquisire delle buone capacità di analisi della comunicazione nei suoi vari aspetti STRATEGIE DA ATTIVARE E STRUMENTI DA UTILIZZARE PER IL LORO CONSEGUIMENTO NELL A.S. 2013/14 - Lavorare con ugual dimestichezza sia in gruppo sia individualmente - Utilizzare vari metodi nel lavoro, senza ignorare l esperienza scolastica e personale dei singoli, anzi valorizzandola e partendo proprio da quest ultima - Abituare all utilizzo di qualunque fonte di informazione e di ampliamento della propria cultura oltre al manuale - Affinare le tecniche per la rielaborazione personale e critica della disciplina anche in rapporto alla realtà OBIETTIVI DISCIPLINARI STANDARD MINIMI IN TERMINI DI CONOSCENZE E DI ABILITÀ

3 - Conoscere il concetto di comunicazione interpersonale e sociale - Comprendere le caratteristiche e le funzioni della comunicazione umana - Comprendere la dinamica del processo di comunicazione interpersonale - Apprendere il modello cibernetico - Saper riconoscere gli aspetti semiotici della comunicazione - Acquisire gli assiomi della comunicazione - Comprendere e saper analizzare la comunicazione non verbale - Acquisire il concetto di immagine di sè - Comprendere il ruolo della percezione nel processo comunicativo - Conoscere le regole della comunicazione efficace - Comprendere la retorica della comunicazione (persuasione) - Conoscere il linguaggio evocativo - Apprendere le figure retoriche nel linguaggio verbale - Conoscere l uso delle figure retoriche nel linguaggio pubblicitario e multimediale

4 SCANSIONE DEI CONTENUTI E STRATEGIA OPERATIVA 1 PERIODO: TRIMESTRE Settembre- Ottobre MODULO 1 LA DINAMICA DEL PROCESSO DI COMUNICAZIONE I FONDAMENTI DELLA COMUNICAZIONE UMANA Il concetto di comunicazione Bisogni e comunicazione Gli scopi della comunicazione La comunicazione interpersonale e quella sociale IL MODELLO CIBERNETICO DI SPIEGAZIONE DEL PROCESSO COMUNICATIVO La comunicazione come trasmissione di dati I limiti del modello cibernetico di comunicazione IL PROCESSO DI CODIFICA E DECODIFICA DEL MESSAGGIO Significato, significante e referente La classificazione dei segni La complessità comunicativa dei codici -Conoscere il concetto di comunicazione interpersonale e sociale - Comprendere le caratteristiche e le funzioni della comunicazione umana - Acquisire consapevolezza e la padronanza dei meccanismi che regolano il processo di comunicazione - Comprendere la dinamica del processo di comunicazione interpersonale - Acquisire la capacità di interpretare il ruolo dei vari attori nella relazione interpersonale da diversi punti di vista - Apprendere il modello cibernetico - Saper riconoscere gli aspetti semiotici della comunicazione brevi approfondite Prove scritte

5 I codici e la comunicazione efficace Il canale Il destinatario e il feedback 1 PERIODO: TRIMESTRE NOVEMBRED ICEMBRE MODULO 2 LA PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE E IL LINGUAGGIO CORPOREO LA PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE Gli assiomi della comunicazione Non si può non comunicare Il livello della relazione Relazioni simmetriche e complementari La risposta relazionale La comunicazione verbale e non verbale IL LINGUAGGIO NON VERBALE CORPOREO -Acquisire gli assiomi della comunicazione - Comprendere e saper analizzare la comunicazione non verbale - Riconoscere l efficacia dal punto di vista semiotico di un messaggio verbale e non verbale brevi approfondite Prove scritte I fondamenti del linguaggio non verbale

6 Le tre regole del linguaggio non verbale corporeo Il paraverbale La postura e il fenomeno del ricalco La mimica La gestualità La prossemica La competenza nella comunicazione non verbale corporea 2 PERIODO PENTAMESTRE GENNAIO MODULO 2 (SEGUE) LA PRAGMATICA DELLA COMUNICAZIONE E IL LINGUAGGIO CORPOREO COMUNICARE SE STESSI AGLI ALTRI L importanza dell immagine I fattori che influenzano la presentazione di sè Come suscitare una buona impressione Fascino e carisma L identità personale e l immagine di sé -Acquisire il concetto di immagine di sé -Imparare a comunicare una buona impressione di sé agli altri -Diventare consapevole della propria immagine e delle modalità di presentazione di sé brevi approfondite Prove scritte

7 2 PERIODO PE NTAMESTRE FEBBRAIO MODULO 3 MARZO PERCEZIONE E COMUNICAZIONE LA PERCEZIONE SOGGETTIVA DELLA REALTA Il modello neurolinguistico della comunicazione (PNL) I sistemi sensoriali Le credenze e i valori I filtri percettivi Riconoscere il sistema di rappresentazione del mondo proprio ed altrui LA COMUNICAZIONE VISIVA -Comprendere il ruolo della percezione nel processo comunicativo -Acquisire la padronanza di una comunicazione interpersonale e sociale efficace in rapporto alle leggi della percezione umana -Capire il modello neurolinguistico (PNL) brevi approfondite Prove scritte La percezione visiva I meccanismi percettivi e la comunicazione visiva La comunicazione efficace dal punto di vista percettivo La percezione del colore e la comunicazione

8 2 PERIODO PE NTAMESTRE APRILE MODULO 4 MAGGIO LA RETORICA DEI LINGUAGGI IL LINGUAGGIO VERBALE PERSUASIVO La retorica Il linguaggio evocativo Il potere suggestivo delle parole Le figure retoriche della lingua e il loro uso negli slogan pubblicitari Le regole per una comunicazione verbale efficace LA RETORICA DEL LINGUAGGIO VISIVO E MULTIMEDIALE Allegoria e polisemia Ironia Metafora Antitesi Metonimia e sineddoche Personificazione o prosopopea Sinestesia Iperbole -Conoscere le regole della comunicazione efficace - Comprendere la retorica della comunicazione (persuasione) - Conoscere il linguaggio evocativo - Apprendere le figure retoriche nel linguaggio verbale - Acquisire la consapevolezza e la padronanza di un uso retorico del linguaggio in tutte le sue forme - Conoscere l uso delle figure retoriche nel linguaggio pubblicitario e multimediale -Riconoscere l efficacia comunicativa di un messaggio pubblicitario attraverso un analisi retorica dello stesso brevi approfondite Prove scritte

9 METODI DI INSEGNAMENTO APPROCCI DIDATTICI, TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ E MODALITÀ DI LAVORO A livello metodologico verranno alternate situazioni di lezione frontale,a momenti di confronto e discussione quali brainstorming e cooperative STRUMENTI LIBRI DI TESTO Giovanna Colli, Tecniche di comunicazione dei servizi commerciali Clitt TESTI DI LETTURA. DI CONSULTAZIONE, DISPENSE, FOTOCOPIE Fotocopie per approfondimenti ed esercitazioni. presi in classe. SUSSIDI AUDIOVISIVI, INFORMATICI, LABORATORI O ALTRO (modalità e frequenza d uso) Se sarà possibile verranno utilizzati spezzoni di film per analizzare alcuni aspetti comunicativi indicativamente due o tre volte nell arco dell anno

10 DOCENTE: CLASSE: Prof.ssa COLLINO Elena 4 A OBIETTIVI FORMATIVI OBIETTIVI TRASVERSALI DA PERSEGUIRE ALL INTERNO DELLA DISCIPLINA - Apprendere regole e comportamenti di base della convivenza civile - Apprendere la capacità di lavorare in gruppo - Partecipare in modo attivo durante le lezioni - Saper instaurare un dialogo costruttivo con l insegnante e con i compagni - Acquisire disponibilità all ascolto e al rispetto reciproco OBIETTIVI SPECIFICI DA PERSEGUIRE ALL INTERNO DELLA DISCIPLINA - Sapersi esprimere in modo chiaro e corretto - Comprendere e saper utilizzare il linguaggio specifico della materia - Saper analizzare e commentare un testo - Apprendere un metodo di studio efficace - Saper applicare le competenze comunicative acquisite - Acquisire delle buone capacità di analisi della comunicazione nei suoi vari aspetti STRATEGIE DA ATTIVARE E STRUMENTI DA UTILIZZARE PER IL LORO CONSEGUIMENTO NELL A.S. 2013/14 - Lavorare con ugual dimestichezza sia in gruppo sia individualmente - Utilizzare vari metodi nel lavoro, senza ignorare l esperienza scolastica e personale dei singoli, anzi valorizzandola e partendo proprio da quest ultima

11 - Abituare all utilizzo di qualunque fonte di informazione e di ampliamento della propria cultura oltre al manuale - Affinare le tecniche per la rielaborazione personale e critica della disciplina anche in rapporto alla realtà OBIETTIVI DISCIPLINARI STANDARD MINIMI IN TERMINI DI CONOSCENZE E DI ABILITÀ - Comprendere le specificità comunicative dei principali network audiovisivi e a stampa - Riconoscere le potenzialità della comunicazione a stampa e audiovisiva - Acquisire la conoscenza del ruolo dei più diffusi linguaggi usati nelle comunicazioni di massa - Acquisire la consapevolezza del rapporto esistente fra interiorità e dinamiche relazionali - Conoscere i fattori interni ed esterni che influenzano le comunicazioni e le relazioni - Introdurre alla comprensione dei principali fattori che determinano la comunicazione-informazione di un sistema aziendale - Prendere consapevolezza della comunicazione e del fattore umano come elementi di qualità strategici nell ambito aziendale - Prendere consapevolezza delle proprie motivazioni al lavoro - Acquisire consapevolezza dell organizzazione aziendale e dello stretto collegamento fra flussi operativi e informativi in un azienda - Saper interpretare dati su stili di vita e comportamenti dei consumatori - Saper progettare un nuovo prodotto, farlo nascere e muovere sul mercato - Saper analizzare e interpretare messaggi di comunicazione pubblicitaria - Saper valutare scelte comunicative dei progetti pubblicitari in rapporto agli obiettivi - Acquisire una competenza strategico-creativa nell elaborazione della comunicazione pubblicitaria - Utilizzare software per elaborare testi e immagini - Supportare operativamente le aziende nelle attività di comunicazione e promozione delle vendite - Impadronirsi delle basi per la manipolazione consapevole della parola nel progetto grafico e per strutturare visivamente un testo

12 SCANSIONE DEI CONTENUTI E STRATEGIA OPERATIVA 1 PERIODO: TRIMESTRE SETTEMBREOT TOBRE MODULO 5: LE COMUNICAZIONI DI MASSA SOCIETA E COMUNICAZIONI DI MASSA -I modelli della comunicazione interpersonale e di massa -I nuovi modelli di comunicazione imposti dal web -Media e società: circolo virtuoso o vizioso? LA STORIA E I LINGUAGGI DEI MEDIA - Comprendere la differenza tra comunicazione interpersonale e di massa - Conoscere i nuovi modelli di comunicazione imposti dal web - Capire come i media influenzano la società - Conoscere i diversi linguaggi delle comunicazioni di massa (stampa, televisione, ecc.) e riconoscerne le potenzialità orali brevi orali approfondite Prove scritte -La stampa -I quotidiani - Conoscere il linguaggio pubblicitario e saper analizzare e interpretare i messaggi pubblicitari -Il linguaggio dei quotidiani -Il cinema

13 -Il linguaggio cinematografico -La televisione -Il linguaggio della televisione -La radio -La comunicazione telefonica -Storia e funzioni di internet 1 PERIODO: TRIMESTRE NOVEMBRED ICEMBRE MODULO 6: I FATTORI INTERNI ED ESTERNI CHE INFLUENZANO LE COMUNICAZIONI GLI ATTEGGIAMENTI SPECIFICI CHE DETERMINANO LE RELAZIONI: - L interiorità umana - Gli atteggiamenti in rapporto alla dinamica comunicativa - La considerazione di sé e degli altri e la qualità della relazione - Il sistema valoriale e le credenze - Acquisire il corretto significato dei concetti di atteggiamento e motivazione -Conoscere, capire e saper individuare gli atteggiamenti che influenzano le relazioni -Comprendere la dinamica motivazionale e le motivazioni orali brevi orali approfondite Prove scritte

14 - Paure, pregiudizi e preconcetti - Le norme sociali e le regole relazionali LA MOTIVAZIONE ED I BISOGNI PERSONALI E SOCIALI - La dinamica motivazionale - La motivazione all acquisto - La grande mappa sinottica - La segmentazione del mercato in base agli stili di vita Eurisko - La necessità di informazioni e le ricerche di mercato - Le fonti di informazioni indirette - Le fonti dirette che spingono all acquisto -Conoscere e capire la segmentazione del mercato in base agli stili di vita di Eurisko -Sapere come impostare una ricerca di mercato -Comprendere la differenza tra fonti di informazioni indirette e dirette 2 PERIODO PENTAMESTRE GENNAIO MODULO 6: I FATTORI INTERNI ED ESTERNI CHE INFLUENZANO LE COMUNICAZIONI (segue) FATTORE UMANO E MOTIVAZIONE NELL AMBITO AZIENDALE - L organizzazione scientifica del - Conoscere la storia del fattore umano nell ambito aziendale e le diverse teorie e scuole di pensiero che ne hanno influenzato l evoluzione - Comprendere e saper riconoscere situazioni di orali brevi orali approfondite Prove scritte

15 lavoro - La scuola delle relazioni umane - Le teorie motivazionali - Le ricerche di Herzberg - Le teorie della leadership e il rinforzo positivo - Il successo del toyotismo e la qualità totale - La struttura organizzativa aziendale e l adhocrazia - Il mobbing mobbing 2 PERIODO PE NTAMESTRE FEBBRAIO MARZO MODULO 7: LA COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA - Gli obiettivi pubblicitari - L evoluzione della comunicazione pubblicitaria - Le strategie del linguaggio pubblicitario Trasferire agli oggetti la personalità del target - Conoscere il linguaggio pubblicitario e saper analizzare e interpretare i messaggi pubblicitari - Saper costruire messaggi pubblicitari efficaci in base agli obiettivi orali brevi orali approfondite Prove scritte

16 Rendere simpatico e seducente un prodotto I testimonial Stimolare il desiderio di appartenenza - Le tipologie pubblicitarie - L efficacia comunicativa di un messaggio pubblicitario - Tono e volume del messaggio pubblicitario - Le ultime tendenze pubblicitarie 2 PERIODO PE NTAMESTRE APRILE MAGGIO MODULO 8: I SOFTWARE PER ELABORARE TESTI E IMMAGINI IL LETTERING - La parola nella forma stampata - Il programma di videoscrittura -Conoscere e saper utilizzare i software per la gestione di testi e immagini e per la grafica digitale -Apprendere e saper applicare le orali brevi orali approfondite Prove scritte

17 - La leggibilità e la visibilità di un testo LA GRAFICA DIGITALE regole del trattamento dei testi e per strutturare visivamente un testo - I sistemi di computer grafica - I software per la grafica digitale METODI DI INSEGNAMENTO APPROCCI DIDATTICI, TIPOLOGIA DI ATTIVITÀ E MODALITÀ DI LAVORO Per il raggiungimento degli obiettivi prefissati, si seguirà una programmazione modulare della disciplina, attraverso lo sviluppo degli argomenti per unità didattiche, di durata e modalità variabile svolti tramite lezioni frontali, discussioni, costruzione di, brainstorming, cooperative STRUMENTI LIBRI DI TESTO Giovanna Colli, Tecniche di comunicazione dei servizi commerciali Clitt TESTI DI LETTURA. DI CONSULTAZIONE, DISPENSE, FOTOCOPIE Fotocopie per approfondimenti ed esercitazioni. presi in classe. SUSSIDI AUDIOVISIVI, INFORMATICI, LABORATORI O ALTRO (modalità e frequenza d uso) Se sarà possibile verranno utilizzati spezzoni di film per analizzare alcuni aspetti comunicativi indicativamente due o tre volte nell arco dell anno

PROGRAMMAZIONI MODULARI DI TECNICHE DI COMUNICAZIONE E RELAZIONE A.S. 2015/16

PROGRAMMAZIONI MODULARI DI TECNICHE DI COMUNICAZIONE E RELAZIONE A.S. 2015/16 ISTITUTO POLISPECIALISTICO S. PAOLO Sede centrale: p.zza della Vittoria, 1 80067 Sorrento tel./fax: 0818071005 Presidenza: 0818771220 e mail: presidenza@isusanpaolo.it Succursale: via Sersale, Sorrento

Dettagli

TECNICHE DI COMUNICAZIONE

TECNICHE DI COMUNICAZIONE TECNICHE DI COMUNICAZIONE Terzo Anno TEMPI COMPETENZE S.1. L1,2. Acquisire consapevolezza e padronanza dei meccanismi che regolano i processi di comunicazione. ABILITA Riconoscere l efficacia della comunicazione

Dettagli

CLASSE 1 sez.s. Scienze umane e sociali per il primo biennio degli Istituti professionali Servizi socio-sanitari

CLASSE 1 sez.s. Scienze umane e sociali per il primo biennio degli Istituti professionali Servizi socio-sanitari PIANO DI LAVORO CLASSE 1 sez.s INDIRIZZO :TECNICO DEI SERVIZI SOCIOSANITARI DISCIPLINA :SCIENZE UMANE TESTO :Elisabetta Clemente,Rossella Danieli,Il mondo sociale.paravia Scienze umane e sociali per il

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 TECNICHE DI COMUNICAZIONE E RELAZIONE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 TECNICHE DI COMUNICAZIONE E RELAZIONE Prof.ssa GORI BARBARA PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA ANNO SCOLASTICO 2014-2015 Materia TECNICHE DI COMUNICAZIONE E RELAZIONE Classe 5 a Tecnico dei Servizi Commerciali Sez. C Situazione iniziale della

Dettagli

Disciplina: Tecniche di comunicazione Classe: 3 A IPSC A.S. 2014/2015 Docente: Vittorio Bassan (Todaro Elena, fino al 7/11/2014)

Disciplina: Tecniche di comunicazione Classe: 3 A IPSC A.S. 2014/2015 Docente: Vittorio Bassan (Todaro Elena, fino al 7/11/2014) Disciplina: Tecniche di comunicazione Classe: 3 A IPSC A.S. 2014/2015 Docente: Vittorio Bassan (Todaro Elena, fino al 7/11/2014) ANALISI DI SITUAZIONE di partenza - LIVELLO COGNITIVO la classe 3 A indirizzo

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE. Materia: Tecnica pubblicitaria Classe: 3^ Settore: Operatore della Grafica pubblicitaria

PROGRAMMAZIONE ANNUALE. Materia: Tecnica pubblicitaria Classe: 3^ Settore: Operatore della Grafica pubblicitaria Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca I.I.S. CATERINA CANIANA Via Polaresco 19 24129 Bergamo Tel: 035 250547 035 253492 Fax: 035 4328401 http://www.istitutocaniana.it email: canianaipssc@istitutocaniana.it

Dettagli

Istituto Comprensivo Via Casal Bianco

Istituto Comprensivo Via Casal Bianco MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA - Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio Istituto Comprensivo Via Casal Bianco PIANO DI LAVORO EDUCATIVO-DIDATTICO COORDINATO ANNO SCOLASTICO

Dettagli

SITUAZIONE DI PARTENZA

SITUAZIONE DI PARTENZA CLASSE ISTITUTO COMPRENSIVO VIA POSEIDONE SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PIANO DI LAVORO EDUCATIVO-DIDATTICO ANNO SCOLASTICO 2013/14 CLASSE SEZ COORDINATORE Alunni Maschi Femmine Ripetenti Altre culture

Dettagli

PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE

PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE PIANO DI LAVORO INDIVIDUALE Anno scolastico: 2015/2016 Prof. Faes Roberto Disciplina: Musica Classe: 1ª B 1 Livelli di partenza rilevati Livello numero alunni A ottimo 5 B- Discreto / Buono 8 C Sufficiente

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

Livello cognitivo globale di ingresso. problematico accettabile buono X ottimo. alto medio-alto medio x medio-basso basso insufficiente

Livello cognitivo globale di ingresso. problematico accettabile buono X ottimo. alto medio-alto medio x medio-basso basso insufficiente Istituto d Istruzione Superiore Federico Flora Istituto Tecnico per il Turismo Istituto Professionale per i Servizi Commerciali Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera Socio Sanitari Via G. Ferraris Tel.

Dettagli

Master in marketing e comunicazione

Master in marketing e comunicazione Master in marketing e comunicazione Il Master intende fornire i fondamenti metodologici per operare in un settore in continua evoluzione come quello del marketing. Oggi la saturazione dei mercati impone

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA STATALE E. ARCULEO PALERMO CURRICULO TRASVERSALE CITTADINANZA E COSTITUZIONE

SCUOLA PRIMARIA STATALE E. ARCULEO PALERMO CURRICULO TRASVERSALE CITTADINANZA E COSTITUZIONE Premessa SCUOLA PRIMARIA STATALE E. ARCULEO PALERMO CURRICULO TRASVERSALE CITTADINANZA E COSTITUZIONE L elaborazione di un curricolo trasversale relativo alla cittadinanza e costituzione nasce dall esigenza

Dettagli

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO

CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO CURRICOLO FORMATIVO CONTINUO E' un percorso educativo e didattico perseguito nei tre ordini di scuola che rende più organico il lavoro compiuto dai docenti; sono state condivise le mete comuni ed è in

Dettagli

CORSI DELL INDIRIZZO PROFESSIONALE

CORSI DELL INDIRIZZO PROFESSIONALE Largo Zecca, 4-16124 GENOVA Tel. 010/247.07.78 - Fax 010/251.29.60- E-mail geis00600r@istruzione.it C.F. 95062410105 SERVIZI SOCIOSANITARI CORSI DELL INDIRIZZO PROFESSIONALE CLASSI PRIME Materia: Scienze

Dettagli

SEMINARIO INTENSIVO di

SEMINARIO INTENSIVO di SEMINARIO INTENSIVO di LINGUAGGIO DEL CORPO L uomo non vive la realtà e la comunicazione in modo diretto. Schemi sociali, stereotipi, pregiudizi e lo stesso impiego della parola fanno da filtro per tutto

Dettagli

Competenze di riferimento: osservare, descrivere, conoscere, analizzare ed

Competenze di riferimento: osservare, descrivere, conoscere, analizzare ed PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE A.S. 2014.2015 Arte della Tipografia e della Grafica Pubblicitaria_D613 Classe 5D Prof.ssa Moira Piemonte 1. Obiettivi. Obiettivi disciplinari. Acquisire le competenze/conoscenze

Dettagli

Tecniche della comunicazione e relazione Dinamiche e tecniche di comunicazione

Tecniche della comunicazione e relazione Dinamiche e tecniche di comunicazione Tecniche della comunicazione e relazione Dinamiche e tecniche di comunicazione La comunicazione: definizione Per comunicazione s intende la trasmissione di informazioni mediante l uso di un codice e rappresenta

Dettagli

Impara tutto quello che puoi sulla teoria, ma quando sei di fronte all altro dimentica il manuale. C.G. Jung

Impara tutto quello che puoi sulla teoria, ma quando sei di fronte all altro dimentica il manuale. C.G. Jung La Comunicazione una premessa. Impara tutto quello che puoi sulla teoria, ma quando sei di fronte all altro dimentica il manuale. C.G. Jung La Teoria (Dalla scuola di Palo Alto Watzlawic) Lo studio della

Dettagli

PROGRAMMAZIONE PER MATERIE SCIENZE UMANE E PSICOLOGIA A. S. 2015-2016

PROGRAMMAZIONE PER MATERIE SCIENZE UMANE E PSICOLOGIA A. S. 2015-2016 PROGRAMMAZIONE PER MATERIE SCIENZE UMANE E PSICOLOGIA A. S. 2015-2016 OBIETTIVI GENERALI Educare al rispetto di sé e degli altri, delle cose, delle norme che regolano la comunità scolastica e la convivenza

Dettagli

ISTITUTO TECNICO "LEONARDO DA VINCI" AD INDIRIZZO TECNOLOGICO ED ECONOMICO BORGOMANERO (NO) PIANO DI LAVORO. Anno Scolastico 2015 2016

ISTITUTO TECNICO LEONARDO DA VINCI AD INDIRIZZO TECNOLOGICO ED ECONOMICO BORGOMANERO (NO) PIANO DI LAVORO. Anno Scolastico 2015 2016 ISTITUTO TECNICO "LEONARDO DA VINCI" AD INDIRIZZO TECNOLOGICO ED ECONOMICO BORGOMANERO (NO) PIANO DI LAVORO Anno Scolastico 2015 2016 Materia: DISCIPLINE TURISTICHE AZIENDALI Classe: V C - TURISMO Data

Dettagli

IL CURRICOLO DI SCUOLA ARTE E IMMAGINE

IL CURRICOLO DI SCUOLA ARTE E IMMAGINE IL CURRICOLO DI SCUOLA ARTE E IMMAGINE SCUOLA DELL INFANZIA CAMPI DI ESPERIENZA - IMMAGINI.SUONI, COLORI SCUOLAPRIMARIA DISCIPLINE: - ARTE E IMMAGINE SCUOLA SECONDARIA I GRADO DISCIPLINE: - ARTE E IMMAGINE

Dettagli

A.S. 2014/2015. 1. I docenti prevedono un congruo numero di ore per il recupero in itinere e una verifica

A.S. 2014/2015. 1. I docenti prevedono un congruo numero di ore per il recupero in itinere e una verifica A.S. 2014/2015 AMBITO: STORIA MATERIA: TECNICHE DI COMUNICAZIONE L AMBITO DISCIPLINARE STABILISCE CHE: 1. I docenti prevedono un congruo numero di ore per il recupero in itinere e una verifica finale che

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI CALO VIALE M. D UNGHERIA, 86 74013 GINOSA TA

ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI CALO VIALE M. D UNGHERIA, 86 74013 GINOSA TA ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI CALO VIALE M. D UNGHERIA, 86 74013 GINOSA TA Tel.099/8290470 Fax 099/8290471 Codice meccanografico: TAIC82600L Codice fiscale: 90122060735 E-mail TAIC82600L@istruzione.it

Dettagli

PIANO DI LAVORO ANNUALE

PIANO DI LAVORO ANNUALE Dirigente Scolastico dell I.T.S.T. F. Algarotti Venezia PIANO DI LAVORO ANNUALE PROF. CINZIA FAVRETTO Classe II R Materia Economia Aziendale Anno scolastico 2015/2016 Obiettivi generali da raggiungere

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Tecniche Professionali Classe:5 B A.S. 2015/16 Docente: Mazzotta Antonietta

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Tecniche Professionali Classe:5 B A.S. 2015/16 Docente: Mazzotta Antonietta SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE Disciplina: Tecniche Professionali Classe:5 B A.S. 2015/16 Docente: Mazzotta Antonietta ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE Disciplina: Telecomunicazioni Classe: 1BM A.S. 2015/16 Docenti: Lombino Giuseppe Codocente Gianello Annalisa ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe è composta da 16 alunni maschi di cui quattro

Dettagli

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita

L obiettivo dei percorsi formativi inseriti in questo Catalogo è quello di fornire iter di apprendimento che rispondano alle esigenze di crescita PRESENTAZIONE Bluform, società affermata nell ambito della Consulenza e della Formazione aziendale, realizza percorsi formativi rivolti ai dirigenti ed ai dipendenti delle aziende che vogliono far crescere

Dettagli

PROGRAMMAZIONE ANNUALE

PROGRAMMAZIONE ANNUALE Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto d Istruzione Superiore CATERINA CANIANA Via Polaresco 19 24129 Bergamo Tel: 035 250547 035 253492 Fax: 035 4328401 http://www.istitutocaniana.it

Dettagli

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado

PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado PROGETTO AFFETTIVITÀ secondaria di primo grado anno scolastico 2014-2015 EDUCAZIONE ALL AFFETTIVITÀ E ALLA SESSUALITÀ Premessa La preadolescenza e l adolescenza sono un periodo della vita in cui vi sono

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA PROGRAMMAZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA CAMPO DI : I DISCORSI E LE PAROLE E il campo che permette ai bambini, opportunamente guidati, di estendere il patrimonio lessicale, le competenze

Dettagli

PIANO di LAVORO A. S. 2013/ 2014

PIANO di LAVORO A. S. 2013/ 2014 Nome docente Grisa Matilde Materia insegnata Tecniche di comunicazione e relazione Classe V A Turistico Previsione numero ore di insegnamento Nome Ins. Tecn. Pratico ore complessive di insegnamento 66

Dettagli

Criteri di costruzione del curriculum verticale

Criteri di costruzione del curriculum verticale Criteri di costruzione del curriculum verticale 1. Integrazione degli obiettivi cognitivi con gli obiettivi motivazionali e relazionali 2. individuazione di aree disciplinari 3. sviluppo della trasversalità

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CAPACCIO PAESTUM

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CAPACCIO PAESTUM ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE CAPACCIO PAESTUM Località Villaggio 84047 CAPACCIO (SA) - C.M. SAIC8AZ00C Tel. 0828725413/0828724471 Fax. 0828720747/0828724771 e-mail SAIC8AZ00C@istruzione.it Ascolta i bambini

Dettagli

collaborare attivamente al processo di insegnamento apprendimento

collaborare attivamente al processo di insegnamento apprendimento Disciplina: FRANCESE Classe: 3 A SIA A.S. 2015/2016 Docente: Prof.ssa Maria Claudia Signorato ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La componente classe che studia il francese è rappresentata da 6

Dettagli

1. COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA

1. COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA PROGRAMMAZIONE DIPARTIMENTO DI SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE Asse* LINGUAGGI Materia SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE COORDINATORE/I MAROTTA ROBERTO VINCENZO 1. COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA Da acquisire al

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE DOCENTE: MATERIA: CLASSE: Anno scolastico

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE DOCENTE: MATERIA: CLASSE: Anno scolastico ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI ENOGASTRONOMICI E L OSPITALITA ALBERGHIERA MICHELANGELO BUONARROTI FIUGGI (Fr) CODICE MECCANOGRAFICO: FRRH03008 C.F.: 92070770604 Via Garibaldi s.n.c. 03014

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE "GUIDO CAVALCANTI

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE GUIDO CAVALCANTI SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE "GUIDO CAVALCANTI Via G. Guerrazzi 178, 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel 055/4210541/2 FAX 055/4200419 E-mail: fimm495000x@istruzione.it Sito Web: www.scuolacavalcanti.gov.it

Dettagli

TEORIE E TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE

TEORIE E TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE a.s.2013/2014 TEORIE E TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE indirizzo: Tecnico della Grafica e della comunicazione TEORIE DELLA COMUNICAZIONE: Classi terze tecnico grafico TEORIE DELLA COMUNICAZIONE: Non ancora

Dettagli

Istituti Comprensivi e Scuole Secondarie

Istituti Comprensivi e Scuole Secondarie A.S. 2015/16 Offerta formativa per i Docenti Istituti Comprensivi e Scuole Secondarie dott. Alberto De Panfilis Titolo del Progetto Problem Solving Strategico e Ascolto Attivo per gli insegnanti - Strumenti

Dettagli

PROGETTAZIONE GENERALE PRIMO BIENNIO SCIENZE MOTORIE

PROGETTAZIONE GENERALE PRIMO BIENNIO SCIENZE MOTORIE LICEO SCIENTIFICO LEONARDO DA VINCI GENOVA Programmazione di Scienze Motorie A.s. 2014-2015 PROGETTAZIONE GENERALE PRIMO BIENNIO SCIENZE MOTORIE ASSI CULTURALI E COMPETENZE, ASSE DEI LINGUAGGI LOGICO ARGOMENTATIVA

Dettagli

CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA SVILUPPARE L AUTONOMIA

CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA SVILUPPARE L AUTONOMIA CURRICOLO SCUOLA DELL INFANZIA SVILUPPARE L AUTONOMIA FINALITÀ EDUCATIVA DESCRITTORI DELLA IGIENE PERSONALE Intesa come gestione dei propri indumenti personali OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO COMPORTAMENTI

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE Disciplina: Tecnica Professionale Classe:4 B A.S. 2014/15 Docente: Mazzotta Antonietta ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe è composta da 14 alunni provenienti dalla classe terza dell istituto,

Dettagli

Disciplina: Tecniche di comunicazione Classe: 4 B IPSC A.S. 2014/ 2015 Docente: Vittorio Bassan (Todaro Elena, fino al 7/11/2014)

Disciplina: Tecniche di comunicazione Classe: 4 B IPSC A.S. 2014/ 2015 Docente: Vittorio Bassan (Todaro Elena, fino al 7/11/2014) Disciplina: Tecniche di comunicazione Classe: 4 B IPSC A.S. 2014/ 2015 Docente: Vittorio Bassan (Todaro Elena, fino al 7/11/2014) ANALISI DI SITUAZIONE di partenza - LIVELLO COGNITIVO La classe 4 sezione

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI CLASSE

PROGRAMMAZIONE DI CLASSE I.I.S. Federico II di Svevia PROGRAMMAZIONE DI CLASSE a. s. 2013-2014 classe VB docente coordinatore Prof.ssa Teresa CARUSO La programmazione educativa e didattica per l a. s. in corso è elaborata dal

Dettagli

IIS SELLA AALTO LAGRANGE. Sezione associata L.Lagrange. a.s. 2013-2014 PROGRAMMAZIONE DI ECONOMIA AZIENDALE DOCENTE: JAYME CLASSE: 4A

IIS SELLA AALTO LAGRANGE. Sezione associata L.Lagrange. a.s. 2013-2014 PROGRAMMAZIONE DI ECONOMIA AZIENDALE DOCENTE: JAYME CLASSE: 4A IIS SELLA AALTO LAGRANGE Sezione associata L.Lagrange a.s. 2013-2014 PROGRAMMAZIONE DI ECONOMIA AZIENDALE DOCENTE: JAYME CLASSE: 4A A) CONTENUTI DISCIPLINARI ( suddivisi in moduli e unità didattiche ):

Dettagli

METTIAMO IN PRATICA CIO CHE IMMAGINIAMO IMMAGINIAMO IL MEGLIO PER NOI. (Stephen Covey)

METTIAMO IN PRATICA CIO CHE IMMAGINIAMO IMMAGINIAMO IL MEGLIO PER NOI. (Stephen Covey) METTIAMO IN PRATICA CIO CHE IMMAGINIAMO IMMAGINIAMO IL MEGLIO PER NOI (Stephen Covey) 1 Qualunque buon viaggio inizia con un analisi della situazione attuale (stato presente), economica, lavorativa, personale

Dettagli

Cavarzere (VE) PROGRAMMA PREVENTIVO DI ITALIANO. Docentte:: Sandro Marchioro

Cavarzere (VE) PROGRAMMA PREVENTIVO DI ITALIANO. Docentte:: Sandro Marchioro ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE G.VERONESE-G.MARCONI SEDE ASSOCIATA G.. MARCONII Cavarzere (VE) PROGRAMMA PREVENTIVO DI ITALIANO Docentte:: Sandro Marchioro Classe 2 IFP I a..s:: 20015/ /2016 FINALITA

Dettagli

CLASSE PRIMA ARTE E IMMAGINE COMPETENZA CHIAVE

CLASSE PRIMA ARTE E IMMAGINE COMPETENZA CHIAVE CLASSE PRIMA SPECIFICHE DISCIPLINARI TRAGUARDI PER LO SVILUPPO OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DELLE Esprimersi attraverso il colore in modo creativo e significativo. Sviluppare abilità fino-motorie e di coordinazione

Dettagli

Scuola Secondaria di Primo Grado Via Divisione Julia Udine Anno scolastico 2010/2011

Scuola Secondaria di Primo Grado Via Divisione Julia Udine Anno scolastico 2010/2011 Scuola Secondaria di Primo Grado Via Divisione Julia Udine Anno scolastico 2010/2011 Allegato al Piano di Lavoro disciplinare Scheda del percorso di lavoro/ modulo/progetto prof.ssa Claudia Pinti Titolo:

Dettagli

Linee guida Secondo ciclo di istruzione

Linee guida Secondo ciclo di istruzione Istituti Tecnici - Settore tecnologico Indirizzo Grafica e comunicazione Quadro orario generale 1 biennio 2 biennio 5 anno 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ Teoria della comunicazione 60 89 Progettazione multimediale 119

Dettagli

LA GESTIONE EFFICACE DEI COLLABORATORI

LA GESTIONE EFFICACE DEI COLLABORATORI LA GESTIONE EFFICACE DEI COLLABORATORI La qualità organizzativa passa attraverso la qualità delle persone 1. Le ragioni del corso Nella situazione attuale, assume una rilevanza sempre maggiore la capacità

Dettagli

MATERIA: SISTEMI E AUTOMAZIONE. Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No

MATERIA: SISTEMI E AUTOMAZIONE. Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No DOCENTE : FOGLI MAURIZIO BENVENUTI SERGIO MATERIA: SISTEMI E AUTOMAZIONE A.S.: 2014 / 2015 CLASSE: 4 AMS Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No Gli obiettivi disciplinari

Dettagli

PIANO di LAVORO A. S. 2013/ 2014

PIANO di LAVORO A. S. 2013/ 2014 PIANO di LAVORO A. S. 2013/ 2014 istituto "ALBERTI-PORRO" Nome docente Chiara Sammatrice Materia insegnata Scienze Umane e sociali Classe numero ore di insegnamento Testo in adozione 2 B 0SS 4 h settimanali

Dettagli

Indirizzo Grafica e Comunicazione

Indirizzo Grafica e Comunicazione Istituti tecnici Settore tecnologico Indirizzo Grafica e Comunicazione L indirizzo Grafica e Comunicazione ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze

Dettagli

EDUCAZIONE FISICA TRAGUARDI AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA

EDUCAZIONE FISICA TRAGUARDI AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA EDUCAZIONE FISICA TRAGUARDI AL TERMINE DELLA SCUOLA PRIMARIA Nuclei Tematici Traguardi per lo sviluppo delle Competenze Obiettivi di Apprendimento Obiettivi Minimi Il corpo e le funzioni senso-percettive

Dettagli

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Anno Scolastico 2015/2016

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Anno Scolastico 2015/2016 ! Istituto d Istruzione Superiore G. Veronese Chioggia (Ve) PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Anno Scolastico 2015/2016 Classe 1 B Indirizzo: Scienze Umane Coordinatrice: Agatea Valeria SITUAZIONE INIZIALE

Dettagli

IL MONDO DELLA COMUNICAZIONE

IL MONDO DELLA COMUNICAZIONE ISTITUTO SCOLASTICO MARIA IMMACOLATA LICEO DELLA COMUNICAZIONE - GORGONZOLA IL MONDO DELLA COMUNICAZIONE PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO CHI SIAMO ISTITUTO MARIA IMMACOLATA Liceo della comunicazione

Dettagli

DALLE FINALITÀ AL CURRICOLO

DALLE FINALITÀ AL CURRICOLO Anno Scolastico 2011-2012 DALLE FINALITÀ AL CURRICOLO I rapidi cambiamenti sociali, culturali, economico-politici della società odierna impongono alla scuola un radicale mutamento della mentalità e della

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE Disciplina: Tecnologie e Progettazione di Sistemi Informatici e di Telecomunicazioni Classe: 5B Informatica A.S. 2014/15 Docente: Barbara Zannol ITP: Alessandro Solazzo ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO

Dettagli

Scuola Secondaria di 1 Grado a. s. 2013-2014

Scuola Secondaria di 1 Grado a. s. 2013-2014 STRUTTURA DELLA CLASSE Alunni iscritti n. Alunni frequentanti n. Alunni ripetenti n. /. Alunni disabili n.. Scuola Secondaria di 1 Grado a. s. 2013-2014 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA Classe 1 TIPOLOGIA

Dettagli

LICEO GINNASIO JACOPO STELLINI

LICEO GINNASIO JACOPO STELLINI LICEO GINNASIO JACOPO STELLINI Piazza I Maggio, 26-33100 Udine Tel. 0432 504577 Fax. 0432 511490 Codice fiscale 80023240304 e- mail: info@liceostellini.it - Indirizzo Internet: www.stelliniudine.gov.it

Dettagli

PROF. CARLO SPARANO MATERIA: MUSICA CLASSE 2 E AD INDIRIZZO MUSICALE DATA DI PRESENTAZIONE: 30-11-2013

PROF. CARLO SPARANO MATERIA: MUSICA CLASSE 2 E AD INDIRIZZO MUSICALE DATA DI PRESENTAZIONE: 30-11-2013 PROGRAMMAZIONE INDIVIDUALE DOCENTE ANNO SCOLASTICO 2013-14 PROF. CARLO SPARANO MATERIA: MUSICA CLASSE 2 E AD INDIRIZZO MUSICALE DATA DI PRESENTAZIONE: 30-11-2013 FINALITÀ E OBIETTIVI FORMATIVI DELLA DISCIPLINA

Dettagli

Anno scolastico 2015/2016. Piano di lavoro individuale ISS BRESSANONE-BRIXEN LICEO SCIENTIFICO - LICEO LINGUISTICO - ITE.

Anno scolastico 2015/2016. Piano di lavoro individuale ISS BRESSANONE-BRIXEN LICEO SCIENTIFICO - LICEO LINGUISTICO - ITE. Anno scolastico 2015/2016 Piano di lavoro individuale ISS BRESSANONE-BRIXEN LICEO SCIENTIFICO - LICEO LINGUISTICO - ITE Classe: III ITE Insegnante: Prof.ssa Maria CANNONE Materia: INFORMATICA Ore settimanali

Dettagli

TRAGUARDI DI COMPETENZA AL TERMINE della SCUOLA PRIMARIA

TRAGUARDI DI COMPETENZA AL TERMINE della SCUOLA PRIMARIA Curricolo verticale di MUSICA Scuola Primaria TRAGUARDI DI COMPETENZA AL TERMINE della SCUOLA PRIMARIA L alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in

Dettagli

LABORATORIO INFORMATICO/ PROGETTO GIORNALINO

LABORATORIO INFORMATICO/ PROGETTO GIORNALINO PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A. S. 2013/14 ATTIVITA EXTRACURRICULARE LABORATORIO INFORMATICO/ PROGETTO GIORNALINO Denominazione del progetto/laboratorio A PORTATA DI MOUSE Responsabile di progetto Analisi

Dettagli

MODELLO DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

MODELLO DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE LICEO GINNASIO JACOPO STELLINI Piazza I Maggio, 26-33100 Udine Tel. 0432 504577 Fax. 0432 511490 Codice fiscale 80023240304 e-mail: info@liceostellini.it - Indirizzo Internet: www.stelliniudine.it - PEC:

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO AUTONOMO CASAPESENNA PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER GLI ALUNNI CON DISTURBI DA DEFICIT DELL ATTENZIONE (ADHD)

ISTITUTO COMPRENSIVO AUTONOMO CASAPESENNA PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER GLI ALUNNI CON DISTURBI DA DEFICIT DELL ATTENZIONE (ADHD) ISTITUTO COMPRENSIVO AUTONOMO CASAPESENNA PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER GLI ALUNNI CON DISTURBI DA DEFICIT DELL ATTENZIONE (ADHD) Art.5 D.M. n. 5669/2011; Linee guida per diritto studenti con DSA

Dettagli

Pianificazione pubblicitaria Classe: 5^ Settore: Grafica pubblicitaria

Pianificazione pubblicitaria Classe: 5^ Settore: Grafica pubblicitaria Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Istituto d Istruzione Statale CATERINA CANIANA Via Polaresco 19 24129 Bergamo Tel: 035 250547 035 253492 Fax: 035 4328401 http://www.istitutocaniana.it

Dettagli

PROGETTAZIONE ANNUALE. A. S. 200_/0_ Classe sez.

PROGETTAZIONE ANNUALE. A. S. 200_/0_ Classe sez. PROGETTAZIONE ANNUALE CORSO: A. S. 200_/0_ Classe sez. Disciplina: ANALISI DELLA CLASSE: Situazione di partenza Descrivere tipologia, (caratteristiche cognitive, comportamentali, atteggiamento verso la

Dettagli

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE

SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE - LINEE GENERALI Al termine del percorso liceale lo studente deve aver acquisito la consapevolezza della propria corporeità intesa come conoscenza, padronanza e rispetto del

Dettagli

Istituto SANTA TERESA Scuola dell Infanzia paritaria

Istituto SANTA TERESA Scuola dell Infanzia paritaria Istituto SANTA TERESA Scuola dell Infanzia paritaria Via Palazzo di Città, 5 10023 CHIERI (TO) tel. 011-9472245 fax 011-9473410 email: infanzia@santateresachieri.it sito web: www.santateresachieri.it SU

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

CORSI DELL'INDIRIZZO PROFESSIONALE SERVIZI SOCIOSANITARI SCIENZE UMANE E SOCIALI

CORSI DELL'INDIRIZZO PROFESSIONALE SERVIZI SOCIOSANITARI SCIENZE UMANE E SOCIALI CORSI DELL'INDIRIZZO PROFESSIONALE SERVIZI SOCIOSANITARI SCIENZE UMANE E SOCIALI CLASSI PRIME La famiglia nella società Le nuove famiglie e le varie tipologie Una famiglia per crescere e dialogare La teoria

Dettagli

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER GLI ALUNNI CON DISTURBI DA DEFICIT DELL ATTENZIONE (ADHD) E COMPORTAMENTALI

PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER GLI ALUNNI CON DISTURBI DA DEFICIT DELL ATTENZIONE (ADHD) E COMPORTAMENTALI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO PER GLI ALUNNI CON DISTURBI DA DEFICIT DELL ATTENZIONE (ADHD) E COMPORTAMENTALI Art.5 D.M. n 5669 del 12.7.2011; Linee guida per il diritto allo studio degli studenti con

Dettagli

Lezione con la LIM. Stefania Pinnelli unisalento. Stefania Pinnelli

Lezione con la LIM. Stefania Pinnelli unisalento. Stefania Pinnelli Lezione con la LIM. unisalento Perché piace agli insegnanti - rinnova la lezione frontale consente salvataggio di attività didattiche e il recupero rapido - facilita la spiegazione di processi, la descrizione

Dettagli

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010

Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento. Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Strategie e indicazioni per favorire l apprendimento Dott.ssa Francesca Valori Pontedera, 15 maggio 2010 Obiettivo: Fornire conoscenze relative alla comunicazione tra istruttore e allievo e strategie funzionali

Dettagli

Nella crescita sociale l Istituto vuole aiutare lo studente ad aprirsi:

Nella crescita sociale l Istituto vuole aiutare lo studente ad aprirsi: OFFERTA FORMATIVA FINALITÁ EDUCATIVE GENERALI Nel corso dei cinque anni d articolazione dei corsi, l Istituto intende garantire agli studenti una formazione integrata che armonizzi la crescita personale,

Dettagli

FONDAZIONE MALAVASI LICEO SCIENTIFICO SPORTIVO. PIANO DI LAVORO E PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINA: MATEMATICA DOCENTE: Prof.

FONDAZIONE MALAVASI LICEO SCIENTIFICO SPORTIVO. PIANO DI LAVORO E PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINA: MATEMATICA DOCENTE: Prof. FONDAZIONE MALAVASI LICEO SCIENTIFICO SPORTIVO PIANO DI LAVORO E PROGRAMMAZIONE DIDATTICA DISCIPLINA: MATEMATICA DOCENTE: Prof. ssa Laura Piazzi CLASSE I A.S.2014 /2015 2 OBIETTIVI E COMPETENZE 2.1 OBIETTIVI

Dettagli

Istituto Comprensivo M. Anzi di Bormio Scuola Primaria di S. Antonio Valfurva

Istituto Comprensivo M. Anzi di Bormio Scuola Primaria di S. Antonio Valfurva Istituto Comprensivo M. Anzi di Bormio Scuola Primaria di S. Antonio Valfurva DI TUTTE LE CLASSI DEL PLESSO DI S. ANTONIO a. s. 2014/2015 Le insegnanti del Plesso già nel mese di giugno avevano verificato

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI. Via Monte Pollino, 45-00015 Monterotondo (RM) CURRICOLO VERTICALE DI ARTE E IMMAGINE A.S.

ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI. Via Monte Pollino, 45-00015 Monterotondo (RM) CURRICOLO VERTICALE DI ARTE E IMMAGINE A.S. ISTITUTO COMPRENSIVO LOREDANA CAMPANARI Via Monte Pollino, 45-00015 Monterotondo (RM) CURRICOLO VERTICALE DI ARTE E IMMAGINE A.S. 2013/2014 ARTE E IMMAGINE CURRICOLO Ambito disciplinare ARTE E IMMAGINE

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ASSE DEI LINGUAGGI

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ASSE DEI LINGUAGGI ANNO SCOLASTICO 2012/2013 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ASSE DEI LINGUAGGI INDIRIZZO CLASSE SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE SERVIZI COMMERCIALI - QUINTO ANNO INGLESE QUADRO ORARIO N. ore 3 1. IDENTITA

Dettagli

LICEO STATALE E. BOGGIO LERA Scientifico Ordinario Scientifico Scienze Applicate - Linguistico

LICEO STATALE E. BOGGIO LERA Scientifico Ordinario Scientifico Scienze Applicate - Linguistico LICEO STATALE E. BOGGIO LERA Scientifico Ordinario Scientifico Scienze Applicate - Linguistico Programmazione Didattica del Consiglio della Classe II Sez. C Ind linguistico A.S. 2015/16 1. COMPOSIZIONE

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO CLASSE QUINTA (INGLESE E FRANCESE) e LICEO CLASSICO CLASSE TERZA (INGLESE)

LICEO SCIENTIFICO CLASSE QUINTA (INGLESE E FRANCESE) e LICEO CLASSICO CLASSE TERZA (INGLESE) LICEO SCIENTIFICO CLASSE QUINTA (INGLESE E FRANCESE) e LICEO CLASSICO CLASSE TERZA (INGLESE) OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Lo studente acquisisce competenze linguistico-comunicative corrispondenti

Dettagli

Il nostro caso vede come protagonista un docente di lettere di una scuola

Il nostro caso vede come protagonista un docente di lettere di una scuola Pagina1 Progettare una unità didattica per la LIM Autore: Tania Iommi Descrizione della situazione di partenza Descrizione del contesto Il nostro caso vede come protagonista un docente di lettere di una

Dettagli

PROGETTAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA

PROGETTAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA PROGETTAZIONE EDUCATIVO-DIDATTICA Anno scolastico 2013-14 SCUOLA SECONDARIA I GRADO CLASSE 1D DISCIPLINA EDUCAZIONE FISICA 1. DESCRIZIONE DELLA CLASSE La classe è composta da 15 alunni, 9 maschi e 6 femmine.

Dettagli

COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA: declinazione negli ASSI CULTURALI

COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA: declinazione negli ASSI CULTURALI COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA: declinazione negli ASSI CULTURALI Mantenendo il curricolo sulle sole competenze disciplinari si rischia di rimanere alle discipline senza perseguire realmente competenze,

Dettagli

PROCESSI DELLA COMUNICAZIONE PER LA COMPRENSIONE DI UN TESTO ARGOMENTATIVO PROCEDURE PER LO SVILUPPO DELL ABILITA DI COMPRENSIONE DI UN TESTO SCRITTO

PROCESSI DELLA COMUNICAZIONE PER LA COMPRENSIONE DI UN TESTO ARGOMENTATIVO PROCEDURE PER LO SVILUPPO DELL ABILITA DI COMPRENSIONE DI UN TESTO SCRITTO Istituti Superiori di Padova in Rete Laboratorio di Ricerca Educativa e Didattica R.Rigo PROCESSI DELLA COMUNICAZIONE PER LA COMPRENSIONE DI UN TESTO ARGOMENTATIVO PROCEDURE PER LO SVILUPPO DELL ABILITA

Dettagli

LABORATORIO INFORMATICA : IL MIO AMICO COMPUTER (5 anni)

LABORATORIO INFORMATICA : IL MIO AMICO COMPUTER (5 anni) LABORATORIO INFORMATICA : IL MIO AMICO COMPUTER (5 anni) PREMESSA Le riflessioni sulla natura del computer, sulle risorse che possiede, sui rischi che programmi sbagliati possono comportare, ci spingono

Dettagli

Indicatori Obiettivi di apprendimento Contenuti e attività Competenze. L alunno utilizza il colore per differenziare e riconoscere gli oggetti.

Indicatori Obiettivi di apprendimento Contenuti e attività Competenze. L alunno utilizza il colore per differenziare e riconoscere gli oggetti. ARTE E IMMAGINE CLASSE I SCUOLA PRIMARIA Osservare e Esprimersi e L alunno conosce e usa il colore. L alunno riconosce nella realtà e nella rappresentazione: relazioni spaziali, rapporto verticale, orizzontale,

Dettagli

Anno scolastico 2012-2013 INTRODUZIONE

Anno scolastico 2012-2013 INTRODUZIONE ISTITUTO COMPRENSIVO BOZZAOTRA SCUOLA DELL INFANZIA, PRIMARIA, SECONDARIA DI 1 GRADO Via Roma, 27-80061 MASSA LUBRENSE(NA) Cod. Mecc. NAIC8D8002 C. F. n 90078340636 Tel e/o fax. 081/8789205-8089695 Sito

Dettagli

MATERIA: 2014-2015 CLASSE: 3AE. Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si No (classe iniziale per la disciplina TP)

MATERIA: 2014-2015 CLASSE: 3AE. Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si No (classe iniziale per la disciplina TP) : A.S.: Prof.ssa Silvia Zirti Prof. Marco Perzolla MATERIA: 2014-2015 CLASSE: 3AE Tecnologie e progettazione di sistemi elettrici ed elettronici (TP) Continuità di insegnante nella materia rispetto all

Dettagli

Corso MODULO C. Il sistema delle relazioni e la comunicazione. Maria Bonadies

Corso MODULO C. Il sistema delle relazioni e la comunicazione. Maria Bonadies Corso MODULO C Il sistema delle relazioni e la comunicazione 2013 Programma Ruolo dell RSPP Competenze relazionali Competenze comunicative Chi sono? Perché mi occupo di sicurezza? Perché sono qui oggi?

Dettagli

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO CINEMA

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO CINEMA ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO CINEMA Il progetto si propone di avvicinare i ragazzi al mondo del cinema con un approccio ludico

Dettagli

CORSO TRIENNALE IN COUNSELING PNL Un approccio fenomenologico esperienziale

CORSO TRIENNALE IN COUNSELING PNL Un approccio fenomenologico esperienziale CORSO TRIENNALE IN COUNSELING PNL Un approccio fenomenologico esperienziale Corso di Counseling riconosciuto da AICo (Associazione Italiana Counseling) Presentazione La PNL nasce negli anni 70 per opera

Dettagli

Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si X No

Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si X No DOCENTE : FOGLI MAURIZIO BENVENUTI SERGIO MATERIA: MECCANICA, MACCHINE ED ENERGIA A.S.: 2014 / 2015 CLASSE: 4 AMS Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si X No Gli obiettivi

Dettagli

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO

ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO ISTITUTO STATALE COMPRENSIVO Magistri Intelvesi San Fedele Intelvi (Como) Anno Scolastico 2012-2013 PROGETTO TEATRO Il progetto teatro nasce dalla necessità di avvicinare gli alunni al mondo teatrale perché

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA. Anno scolastico 2010/2011. Programmazione didattica

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA. Anno scolastico 2010/2011. Programmazione didattica ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA LICEO DELLE SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO-SOCIALE Anno scolastico 2010/2011 Programmazione didattica Materia d insegnamento: Psicologia

Dettagli

Proposta formativa A.S. 2014 2015

Proposta formativa A.S. 2014 2015 Proposta formativa A.S. 2014 2015 Premio Consiglio Comunale di Portogruaro 12^ Edizione Laboratorio audiovisivo sul tema della promozione nuova Biblioteca comunale La Biblioteca con i tuoi occhi! Premesse

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI 1 - G. MARCONI - CEGGIA (VE) UNITÀ DI APPRENDIMENTO SI RITORNA ALLA SCUOLA ALIMENTARE

SCUOLA SECONDARIA DI 1 - G. MARCONI - CEGGIA (VE) UNITÀ DI APPRENDIMENTO SI RITORNA ALLA SCUOLA ALIMENTARE SCUOLA SECONDARIA DI 1 - G. MARCONI - CEGGIA (VE) UNITÀ DI APPRENDIMENTO SI RITORNA ALLA SCUOLA ALIMENTARE IC Ceggia - Scuola Secondaria di 1 G. Marconi Ceggia (VE) Pagina 1 di 9 Prof. Sacco Michele UDA

Dettagli