Comitato Consultivo sulle Pari Opportunità per Donne e Uomini. Parere su Rompere gli stereotipi di genere nei media

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Comitato Consultivo sulle Pari Opportunità per Donne e Uomini. Parere su Rompere gli stereotipi di genere nei media"

Transcript

1 Comitato Consultivo sulle Pari Opportunità per Donne e Uomini Parere su Rompere gli stereotipi di genere nei media 1

2 Tabella dei contenuti 1) Mandato del gruppo di lavoro e scopo del presente parere ) Background in materia di pari opportunità e i media...3 3) Definizioni ) Il contesto dell'uguaglianza di genere e i media negli stati membri dell'unione Europea ) Come potrebbero essere promossi l uguale partecipazione delle donne nell espressione e presa di decisione in e attraverso i media? ) Come potrebbero essere promosse equilibrate e diverse rappresentazioni di donne e uomini nei mezzi di comunicazione? ) Come potrebbero i media essere un partner attivo nella promozione dell uguaglianza di genere? ) Qual è l'impatto attuale e il potenziale futuro delle nuove tecnologie dei media in termini di donne e media? ) Quale potrebbe essere il valore aggiunto dell'azione dell'ue (per esempio sensibilizzazione, studi, statistiche...), dato che la sua portata è limitata alle azioni di sostegno? RACCOMANDAZIONI...24 ALLEGATI

3 1) Mandato del gruppo di lavoro e scopo del presente parere Il Comitato Consultivo per Uomini e Donne ha deciso nella riunione del 19 Novembre 2009 di istituire un gruppo di lavoro per elaborare un parere su donne e i media. Nel corso della riunione del gruppo di lavoro il 20 Maggio 2010, il titolo è stato cambiato in Rompere gli stereotipi di genere nei media. Lo scopo del presente parere è di proporre misure per la promozione di una equilibrata e non stereotipata rappresentazione delle donne e degli uomini nei media e nelle nuove tecnologie della comunicazione. Insieme a questo obiettivo vi è lo scopo di promuovere uguali opportunità e condizioni di lavoro per donne e uomini che lavorano in tutte le aree del settore dei media, nonché di aumentare la partecipazione e l'accesso alla espressione e al processo decisionale per le donne in e attraverso i media. La libertà di espressione e di informazione è anche un diritto fondamentale delle nostre democrazie. Il giusto equilibrio deve quindi essere trovato tra il diritto fondamentale di uguaglianza di donne e uomini, la rottura degli stereotipi di genere nei media e il diritto fondamentale alla libertà di informazione, libertà di espressione nei mezzi di comunicazione, la diversità di opinione e il pluralismo dei media. 2) Background in materia di uguaglianza di genere e i media L Unione Europea si basa sull importanza fondamentale dei diritti umani e valori, compreso il diritto all uguaglianza tra donne e uomini. Il Trattato dell Unione Europea afferma all articolo 2 che L Unione è fondata sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto per i diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti alle minoranze. Questi valori sono comuni agli Stati Membri in una società caratterizzata da pluralismo, non discriminazione, tolleranza, giustizia, solidarietà e uguaglianza tra donne e uomini. L articolo 3 specifica che (l Unione) combatterà l esclusione sociale e le discriminazioni, e promuoverà la giustizia sociale e la protezione, l uguaglianza tra donne e uomini, la solidarietà tra generazioni e la protezione dei diritti del bambino. ( ) In termini generali, la Convenzione delle Nazioni Unite CEDAW del Dicembre 1979, entrata in vigore a settembre 1981 già richiedeva nel suo articolo 5 sugli stereotipi dei ruoli sessuali e dei pregiudizi che fossero adottate tutte le misure appropriate Per modificare i modelli sociali e culturali di comportamento di uomini e donne, al fine di giungere ad una eliminazione dei pregiudizi e 3

4 consuetudini e tutte le altre pratiche che si basano sull'idea di inferiorità o superiorità dell'uno o altro dei sessi o sull'idea di ruoli stereotipati per uomini e donne; " La Piattaforma per l Azione di Pechino adottata nel 1995 e la risoluzione del 2000 sul follow-up della Piattaforma di Pechino aveva identificato le donne i media come uno dei 12 settori critici di preoccupazione. Come affermato nella Piattaforma per l Azione di Pechino, lo stereotipo di genere nella pubblicità e nei media è uno dei fattori di disuguaglianza che influenza gli atteggiamenti verso l uguaglianza tra uomini e donne. Ha sottolineato il ruolo importante della consapevolezza tramite l educazione ai media e linee guida responsabili. La risoluzione del Consiglio del 5 Ottobre 1995 sull'immagine delle donne e degli uomini ritratti nella pubblicità e nei media [10] ha invitato gli Stati Membri e la Commissione ad adottare misure adeguate per promuovere un quadro diversificato e realistico delle capacità e del potenziale delle donne e degli uomini nella società. Inoltre, la Risoluzione Parlamentare EU del 25 Luglio 1997 sulla discriminazione contro le donne nella pubblicità, e la Risoluzione 1557 (2007) dell Assemblea Parlamentare del Consiglio d Europa, dal titolo L immagine delle Donne nella Pubblicità era focalizzata sulle donne e la pubblicità e i molteplici problemi degli stereotipi profondamente radicati sull immagine delle donne nella società e che incontriamo anche quando si tratta di mezzi di comunicazione in generale. Il 20 Dicembre 2006 il Parlamento Europeo e il Consiglio hanno adottato una Raccomandazione sulla Tutela dei Minori e della Dignità Umana e sul Diritto di Replica. La Raccomandazione si fonda sulla precedente Raccomandazione del Consiglio del 1998, che resta in vigore. Estende l ambito includendo le competenze legate ai media, la cooperazione e la condivisione di esperienze e di buone prassi tra gli organismi di autoregolamentazione, coregolamentazione e regolamentazione, azione contro la discriminazione in tutti i media, e il diritto di replica concernente i mezzi di comunicazione online. Nel suddetto strumento, si raccomanda che gli Stati Membri, nell interesse di promuovere lo sviluppo dell industria dei servizi di informazione audiovisivi e on-line, adottino le misure necessarie per garantire la protezione dei minori e la dignità umana in tutti i servizi di informazione audiovisivi e on-line attraverso la promozione di un atteggiamento responsabile da parte di professionisti, intermediari, e utenti dei nuovi mezzi di comunicazione come Internet incoraggiando l industria dei servizi di informazione audiovisiva e on-line, senza violare la libertà di espressione o di stampa, a evitare ogni discriminazione basata sul sesso, la razza o l origine etnica, la religione o 4

5 credo, disabilità, età o orientamento sessuale in tutti i servizi di informazione audiovisivi e on-line. Mentre inizialmente previsti nella bozza, durante il processo di adozione della Direttiva, il contenuto dei media o della pubblicità e l educazione pubblica o privata sono stati esclusi dall ambito della Direttiva 2004/113/CE del Consiglio del 13 Dicembre 2004 che attua il principio dell uguaglianza di trattamento tra uomini e donne nell accesso a e nella fornitura di beni e servizi, si applica, come affermato nell articolo 13, considerando però che il contenuto dei media e la pubblicità non era né un bene né un servizio. La Roadmap della Commissione Europea per l Uguaglianza tra Donne e Uomini (COM (2006) 0092) e relativa valutazione d impatto (SEC (2006) 0275) favoriscono la eliminazione degli stereotipi di genere nei media e propongono come azioni chiave per sostenere campagne di sensibilizzazione e lo scambio di buone prassi nelle scuole e nelle imprese sui ruoli di genere non stereotipati e sviluppare il dialogo con i media per incoraggiare una rappresentazione non stereotipata delle donne e degli uomini. Nel Giugno 2008, il Consiglio dell Unione Europea ha adottato le Conclusioni del Consiglio sulla Eliminazione degli Stereotipi di Genere nella Società. Il Consiglio ha riconosciuto la responsabilità dei media nel riprodurre stereotipi culturalmente trasmessi e immagini di donne e uomini, da un lato, e nella lotta contro gli stereotipi di genere e la promozione di ritratti non discriminatori e realistici di ragazze/donne e ragazzi/uomini nella società, dall altro. Il Consiglio ha invitato gli Stati Membri e la Commissione Europea a promuovere campagne di sensibilizzazione e lo scambio di buone prassi sulla lotta agli stereotipi di genere e la promozione di immagini realistiche e non discriminatorie delle ragazze/donne e ragazzi/uomini nei media. 1 Nel Settembre 2008, il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione su come il marketing e la pubblicità influiscono sull uguaglianza tra donne e uomini. La Risoluzione sostiene la necessità di eliminare dai testi scolastici, giocattoli, videogiochi e computer, internet e le nuove tecnologie dell informazione e della comunicazione (TIC), e dalla pubblicità attraverso diversi tipi di media, i messaggi che sono contrari alla dignità umana e che trasmettono stereotipi di genere. Il Parlamento invita la Commissione a intensificare i suoi sforzi contro la discriminazione nei media e per ulteriori ricerche su questo argomento. 2 1 Conclusioni del Consiglio sulla Eliminazione di Stereotipi di Genere nella Società (doc. 9271/08) 2 Risoluzione del Parlamento Europeo del 3 Settembre 2008 su come il marketing e la pubblicità influiscono sull uguaglianza tra donne e uomini (2008/2038(INI)), disponibile su: 5

6 La Direttiva sui Servizi dei Media Audiovisivi 3 del 10 Marzo 2010 richiede agli Stati Membri di garantire che i servizi dei media audiovisivi forniti dai fornitori di servizi di media sotto la loro giurisdizione non contengano alcun incitamento all odio basato su razza, sesso, religione o nazionalità (Capitolo III, art.6). Inoltre, questa direttiva richiede chiaramente agli Stati Membri di garantire che le comunicazioni commerciali audiovisive ( ) non (i) pregiudichino il rispetto per la dignità umana; (ii) non includano o promuovano qualsiasi discriminazione fondata sul sesso, razza o origine etnica, nazionalità, religione o credenza, disabilità, età o orientamento sessuale; (iii) non incoraggino comportamenti pregiudizievoli per la salute o la sicurezza (Capitolo III, articolo 9). 3) Definizioni Quando si parla di stereotipi di genere nei media, è essenziale definire (a) il nostro gruppo target, (b) che cosa intendiamo per media e (c) che cosa intendiamo per stereotipi, poiché ci possono essere comprensioni diverse. (a) Le donne, come gli uomini non sono un gruppo omogeneo. Ci sono donne e uomini provenienti da gruppi diversi, età, livello sociale o di istruzione, nazionalità, orientamento sessuale, comprensione e motivazioni diverse, ci sono donne d affari, donne che lavorano in casa, donne che lavorano nel campo della ricerca e donne manager senior. Ci sono donne e uomini con un background migrante o di minoranza etnica, svantaggiati, (dis)abili, di diverse culture, religioni e modi diversi di vivere. Questa eterogeneità diventa una sfida per affrontare misure specifiche ed efficienti per gruppi diversi. (b) In generale, media si riferisce a diversi mezzi di comunicazione. Per esempio, televisione, radio, riviste e giornali sono diversi tipi di mass media classici progettati per raggiungere un vasto pubblico. Oggi, i mass media comprendono anche mezzi di comunicazione di internet in tutti i suoi sviluppi (quali blog, podcast e video sharing). Il termine si riferisce anche alla stampa o agenzie di informazione, industrie di intrattenimento, agenzie di pubblicità fornitori di informazioni e forgiatori delle nostre percezioni, idee, atteggiamenti e comportamenti. Media si riferisce anche a ciò che viene prodotto dai media: fatti e fiction, testi ed immagini, pubblicità sulla stampa. I media, soprattutto di comunicazione di massa pervadono la nostra vita a tutti i livelli, possono 3 Direttiva 2010/13/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 10 marzo 2010, relativa al coordinamento di determinate disposizioni previste dalla legge, regolamento o azione amministrativa negli Stati Membri relativi alla prestazione di servizi di media audiovisivi (Direttiva dei Servizi dei Media audiovisivi): vedi anche la Direttiva 2007/65/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 11 Dicembre 2007 che modifica la Direttiva del Consiglio 89/552/CEE, relativa al coordinamento di determinate disposizioni previste dalla legge, regolamento o azione amministrativa negli Stati Membri concernenti il perseguimento delle attività di trasmissioni televisive. 6

7 perpetuare e rafforzare gli atteggiamenti stereotipati sui ruoli e le situazioni di donne e uomini. Possono anche contribuire a diversi tipi di discriminazione e di disparità di trattamento tra ragazze e ragazzi, donne e uomini e anche contribuire alla violenza contro le donne. (c) Il concetto di stereotipi è abbastanza complesso. Gli stereotipi sono credenze adottate in anticipo; riguardanti le caratteristiche di un individuo, un gruppo o un oggetto e che sottolineano il fatto di non tenere conto delle caratteristiche individuali. Gli stereotipi sono semplificazioni, di origine sociale, persistenti, soggettive, trasmesse di generazione in generazione. Alcuni possono essere universali, ma in generale gli stereotipi sono noti, utilizzati e trasmessi all interno di un certo gruppo o una certa cultura. Ci sono stereotipi di genere, ma anche stereotipi etnici o nazionali e possono anche interferire uno con l altro. Gli stereotipi svolgono anche il ruolo di giustificazione: giustificano il nostro comportamento e il sistema sociale o il comportamento di un gruppo sociale con cui ci identifichiamo. Gli stereotipi non sono essenzialmente negativi. Essi in realtà ci aiutano a comprendere i complicati processi che governano il mondo sociale, ridurre l incertezza e forniscono un senso di sicurezza. Nel contesto attuale è importante affrontare il fatto che gli stereotipi di genere non solo contribuiscono allo status quo in termini di ruoli di uomini e donne, ma promuovono anche una visione asimmetrica delle donne e degli uomini nella società. Inoltre, sono una delle cause più persistenti dell'ineguaglianza tra donne e uomini in tutte le sfere e in tutte le fasi della vita, influenzando le loro scelte in materia di istruzione, vita professionale e vita privata. Per quanto riguarda la diversità delle donne, e con l'obiettivo di eliminare il complesso e multiforme stereotipo in relazione al genere, i mezzi di comunicazione consapevoli del loro ampio potere di plasmare l'opinione pubblica dovrebbero rispettare e tener conto dell'identità, situazioni ed esperienze di varie donne all'interno della società. 4) Il contesto dell'uguaglianza di genere e i mezzi di comunicazione negli Stati Membri dell'unione Europea Il contenuto dei media influenza il modo in cui percepiamo la realtà e contribuisce anche a trasmettere, modellando i ruoli di genere. Nonostante il loro ruolo cruciale nella nostra moderna società high-tech, le donne non sono rappresentate nei mezzi di comunicazione secondo il loro numero, il loro coinvolgimento sociale, la loro vita reale. In verità, c'è un divario fra che cosa è la realtà della vita delle donne e degli uomini in Europa e il modo in cui appaiono in e attraverso i media. 7

8 Le donne e il processo decisionale nei media In relazione al settore dei media, le donne sono abbastanza presenti in generale, con variazioni secondo i paesi, ma sono seriamente sottorappresentate nel processo decisionale in questo settore come nella maggior parte degli altri: nel 2000, c'erano 9,3% donne in posizioni di top management nell industria delle telecomunicazioni della UE e dell Area Economica Europea e solo il 3% dei giornalisti donne erano in posizioni decisionali. 4 Per affrontare questo problema, in Austria, per esempio, la modifica della legge per il Broadcast and Television Company include il 45% delle donne come un obiettivo a tutti i livelli del processo decisionale con eccezione dei membri degli organi e consigli. Le donne come professioniste ed esperte dei media Uguaglianza di genere significa un'uguale visibilità di uomini e donne in tutte le sfere della vita pubblica. Gli ostacoli che le donne affrontano nella professione dei media sono simili a quelli che incontrano nel mercato del lavoro, più in generale: discriminazione nella fase di reclutamento, un pay gap medio del 18% nella UE 5, più precarie condizioni di lavoro e l'esistenza del tetto di cristallo. Tra i professionisti dei media, alcuni dati mostrano anche che le donne sono spesso valutate per il loro aspetto, è molto più probabile che siano presentatrici piuttosto che reporter, soprattutto quando sono giovani: mentre le donne rappresentano il 79% dei presentatori fino all'età di 34 anni, la loro presenza scende a solo il 7% nella fascia di età Sottorappresentate come reporter, soprattutto sui giornali, più spesso vengono assegnate alle notizie locali così come alle questioni sociali, sanità ed istruzione. 6 Si potrebbe ragionevolmente aspettare che il contenuto dei media fosse fatto in modo uguale da uomini e donne dato che si rivolgono a un pubblico composto da uomini e donne. Ma le donne costituiscono solo 19% degli esperti e il 18% dei portavoce nelle news 7. Uno studio del Lussemburgo sulla corretta esposizione di immagini di uomini e donne nei media nel 2005 ha mostrato che, nel 2005 solo il 23% delle persone nelle Notizie della TV nazionale erano donne, sotto la media Europea di 30-35% di partecipanti 4Media Awareness Network; International Federation of Journalists, Getting the balance right: gender equality in journalism, 2009; International Federation of Journalists, Equality and Quality: Setting Standards for Women in Journalism, Global Media Monitoring Project, Report preliminare, 2010, p. 8. Il Global Media Monitoring Project (GMMP) si occupa esclusivamente di notizie ed è stato fatto in un giorno nel 1995, 2000, 2005 e Global Media Monitoring Project 2010, Who makes the news? 2010 sarà lanciato a settembre con risultati più specifici dai paesi partecipanti. Il rapporto preliminare è disponibile presso:http://www.whomakesthenews.org/images/stories/website/gmmp_reports/2010/gmmp_2010_preliminary.pdf 7 Global Media Monitoring Project 2010, pag. 14 8

9 donne nei programmi TV. Solo il 14% di esperti che compaiono nel Journal erano donne 8. L'immagine e la visibilità delle donne data dai media in generale I media in generale continuano a raffigurano la vita pubblica come dominio maschile e anche fattori insignificanti possono contribuire a rafforzare o perpetuare stereotipi di genere tradizionali e atteggiamenti stereotipati. I cambiamenti sociali di oggi forniscono la prova che il tradizionale modello di ruolo associato alle donne non è più appropriato e realistico considerato che la vita reale sta mostrando donne sempre più attive che giocano un ruolo di guida nella società. Questa evoluzione dovrebbe essere riflessa in modo più appropriato nei mezzi di comunicazione. Tutto questo richiede uno studio approfondito sulla immagine pubblica delle donne generata dai media, compresa la pubblicità. In relazione al contenuto dei temi delle notizie, la persistenza della routine giornalistica - tra gli altri fattori - rende le donne relativamente invisibili nelle notizie dei media, come mostrato nel Global Media Monitoring Project , che ha evidenziato un lieve aumento del numero di temi femminili nelle notizie dal 2005 (dal 21% al 24%). L'indagine mostra che le donne sono quasi sempre "fonti di opinione popolare" quanto gli uomini, ma questo non è il caso, quando "fonti esperte" sono prese in considerazione. Secondo la GMMP, le notizie da parte di giornaliste femmine, in generale, sfidano gli stereotipi di genere più spesso rispetto a quelle dei giornalisti maschi. Tuttavia, resta il fatto che l'unione Europea non ha un buon punteggio in relazione alle voci delle donne nei mezzi di comunicazione. Ad esempio, in Europa le donne sono al centro di una notizia solo il 10% del tempo, un dato che non è cambiato dal 2000 ed è la metà del tasso degli U.S.A. Questa bassa rappresentanza delle donne va oltre la notizia: solo il 32% dei principali personaggi della TV sono femmine 10 ; e le donne atlete ottengono solo tra il 2-9% del tempo di trasmissione televisiva dedicata allo sport. 11 Alcuni gruppi di donne ricevono anche meno attenzione rispetto alla media (le donne migranti, donne anziane, le donne disabili, donne lesbiche, ecc.). 12 Solo il 10% dei politici Europei nelle notizie sono femmine questo è veramente sotto la media globale del 12% e spesso anche al di sotto della 8 Fair Portrayal in Television. Etude systématique sur la représentation des femmes et des hommes dans les émissions TV. Ministère de l Egalité des chances Il Global Media Monitoring Project, che ha avuto luogo nel 1995, 2000, 2005 e 2010, rappresenta un solo giorno esemplificativo dei mezzi di informazione da una prospettiva di genere in 130 paesi (nel 2010). 10 Götz, M., Girls and Boys and Television: A few reminders for more gender sensitivity in children s TV, 2008, disponibile in: 11 Media Awareness Network, Media Portrayals of Girls and Women: Media Coverage of Women and Women s Issues, 2005, disponibile in: 12 GMMP Project Wierstra, R., Borsten, Billen, Balkenende (Breasts, Butts, Balkenende, Hilversum, Bureau Beeldvorming en Diversiteit,

10 percentuale dei politici donne! In Italia e Portogallo, le donne rappresentano solo il 2% dei politici nelle notizie. Questo non è semplicemente perché gli uomini tendono a essere in posizioni più elevate: uno studio del 2003 dei politici capolista nelle loro liste di partito alle elezioni parlamentari in Olanda, ha mostrato che gli uomini hanno ricevuto due volte la copertura rispetto alle donne. 13 Una recente ricerca Tedesca ha rispecchiato quest'analisi: nel 2008, sono stati analizzati 23 diversi tipi di media (giornali stampati e riviste, news TV, riviste di TV) per sei mesi, concentrandosi sulle donne ai vertici nella politica tedesca, l'economia e le scienze. 14 Quando questa ricerca è stata avviata nel 2008, la Germania aveva un cancelliere donna Angela Merkel, da tre anni. Il gabinetto formato da 8 uomini e 6 donne (42,8%). Il Cancelliere ottiene sempre la massima attenzione dei media, non importa se maschio o femmina. Tuttavia, fatta eccezione per A. Merkel, tutti i ministri donne avevano una classifica più bassa in copertura mediatica. È stato solo per la posizione di Cancelliere che la percentuale media di vertici politici di sesso femminile nella stampa e TV news è cresciuta dal 18% al 20%! Nel citato studio Lussemburghese, solo il 15% delle persone intervistate nel loro ambiente professionale erano donne. Questa non può essere una scelta consapevole fatta da giornalisti, ma il risultato di stereotipi di genere che devono essere compresi e decostruiti. Mostrare meno donne rispetto agli uomini nel loro ambiente professionale impatta sulla percezione pubblica dei ruoli delle donne e degli uomini e delle competenze professionali. La ricerca Tedesca sopra menzionata, ha anche esaminato le donne al vertice nel settore del business e la loro visibilità nei media. Le donne occupano solo il 9-13% delle posizioni apicali, ma nelle business news loro realizzano solo il 5%. È interessante notare che le cosiddette Riviste di Celebrità hanno il 17%-19% di storie su donne top manager e imprenditrici in parole e foto. La celebrazione della giovinezza/giovani donne è onnipresente: in TV, nelle notizie e nella fiction, nei film, nelle riviste, nella pubblicità. I media certamente producono il loro impatto in altri campi come ad esempio l immagine che i datori di lavoro hanno in mente durante la selezione. Iniziative come la campagna polacca Seeking 45+ woman: reliability, commitment and experience ["Alla ricerca di una donna over45: affidabilità, impegno ed esperienza"], quindi sono molto interessanti perché provano a rompere gli stereotipi di genere sull età per quanto riguarda le donne. La campagna era finalizzata alla promozione delle donne over45 nel mercato del lavoro e a cambiare l'atteggiamento dei lavoratori e dei datori di lavoro modificando l'immagine stereotipo delle donne che lavorano 14 Top women in the Media è parte di un progetto più ampio che si svolge fino alla fine di quest'anno (cofinanaziato da FSE), v. 10

11 over45. L esperienza professionale nella vita reale è di solito legata all esperienza e all'età. Ma nella maggior parte delle fiction televisive, l età e l'esperienza professionale non sembrano essere correlate dato che i ruoli femminili di esperte sono spesso detenuti da giovani donne. La Pubblicità e il marketing riflettono la cultura ma contribuiscono anche alla creazione e perpetuazione di stereotipi di genere, in quanto non sono solo degli strumenti di comunicazione per promuovere l'acquisto e l'utilizzo dei prodotti. Anche se la pubblicità è fondamentalmente uno strumento di marketing, le pubblicità trasmettono valori, atteggiamenti e stereotipi, che potenzialmente influenzano il comportamento generale al di là di decisioni di acquisto e, in breve, propongono una visione del mondo attraverso i loro effetti cumulativi. Sebbene le rappresentazioni pubblicitarie dei ruoli delle donne nella società si evolvono in funzione del progresso sociale, ci sono ancora problemi. L'industria della moda in particolare ritrae ancora l'immagine del corpo ideale 'di donne estremamente magre' che possono influenzare negativamente l'autostima di donne e uomini, in particolare adolescenti e di quante sono sensibili ai disturbi alimentari come l'anoressia nervosa e bulimia nervosa. Le donne sono spesso raffigurate nei media in ruoli tradizionali e dipendenti dal sesso maschile sia come vittima, oggetto sessuale, moglie e madre sacrificale, sia come vittima o mostro. Secondo uno studio Belga sulla pubblicità, ad esempio, le donne hanno più del doppio di probabilità di essere ritratte in (semi-) nudità rispetto agli uomini.[1] Si può anche osservare un fenomeno di 'pornificazione dello spazio pubblico' in base al quale gli uomini, donne e bambini sono esposti a pubblicità che mostrano spesso donne nude.[2] L'industria della moda (anche attraverso riviste) sta erotizzando sempre di più modelli più giovani e adottando le immagini visive di vulnerabilità comuni nei media pornografici.[3] Come evidenziato dall'organizzazione Britannica Eaves, esistono immagini di giovani donne e ragazze altamente sessualizzate trasversalmente a tutti i media, comprese le emissioni della televisione e la pubblicità pubblica. Sono regolarmente presentate come espressioni di liberazione sessuale, piuttosto che sfruttamento. Si sostiene che la mercificazione delle donne e delle ragazze, che è al centro della maggior parte del materiale pornografico, alimenti la domanda del sesso commerciale, e a sua volta può aumentare il traffico del sesso.[4] In questa era digitale, i bambini potrebbero ricevere la loro prima educazione sessuale dalla pornografia hardcore, visualizzata online accidentalmente o intenzionalmente con possibili ripercussioni negative sul loro sviluppo personale. Tuttavia, deve essere notato che sia l'esposizione alla pornografia hardcore che i suoi possibili effetti dipendono anche da come i genitori rispondono alle loro responsabilità genitoriali e da come il sistema di istruzione si occupa di educazione sessuale.[5] Ci sono 11

12 anche preoccupazioni per i video giochi che usano rappresentazioni stereotipate e sessuali delle donne. C'è un bisogno di dialogo con questa industria e ulteriore ricerca. 5) Come potrebbero essere promossi l uguale partecipazione delle donne per l espressione e la presa di decisione in e attraverso i media? I media dovrebbero rispecchiare un'immagine realistica delle donne e degli uomini e la nozione di media di qualità dovrebbe includere la tutela dei valori democratici, compresa l uguaglianza tra donne e uomini. L'empowerment delle donne nelle organizzazioni dei media In relazione a tutte le forme di disuguaglianza e discriminazione basata sul sesso nel mondo del lavoro nel settore dei media, le imprese dei media dovrebbero, come qualsiasi altro datore di lavoro, partecipare attivamente ai programmi di azione positiva per l'uguaglianza di genere sul lavoro nonché adottare varie strategie e implementare le buone prassi. Le azioni positive devono essere parte integrante delle strategie nazionali per l uguaglianza di genere che dovrebbero contenere altre misure chiave per sostenere l eguale partecipazione di uomini e donne nei media, prendendo in considerazione la vasta gamma di rapporti di lavoro che esistono nei mezzi di comunicazione. Progetti di azione positiva possono avere come target anche le aziende dei media se contano più di 10 dipendenti. Nell'ambito di un piano di azioni positive, le donne dovrebbero essere promosse attivamente in posizioni senior nelle società dei media come dovrebbe essere in tutte le altre società dove c'è ancora diseguale partecipazione. Per raggiungere questo obiettivo, le aziende dovrebbero essere spinte ad elaborare obiettivi misurabili nei loro piani di azioni positive. Come esempio per una possibile implementazione, questa filosofia era stata realizzata da una società in Lussemburgo nel Nel loro piano d'azione, la gerarchia aveva fissato una percentuale da raggiungere sul livello di formazione manageriale delle donne, la partecipazione delle donne al processo decisionale e alla rete interna trasversale di mentoring. Dato che questi obiettivi sono stati comunicati al personale, come pure al ministero con cui il piano d'azione è stato elaborato, questo è stato equiparato a una quota interna fissata su base volontaria. In Germania, è stato attuato un programma di azioni positive e negli ultimi 20 anni, ha aiutato ad allargare il numero di lavoratori di sesso femminile e delle donne in posizioni decisionali. In media, oggi, c è il 40% di donne produttori e senior produttori nella trasmissione pubblica in Germania, ma la situazione non è altrettanto buona nei giornali e nei periodici di stampa. 12

13 In termini di uguale comparsa delle donne e degli uomini come, ad esempio, esperti in televisione o radio, un'aspettativa di parità dovrebbe essere parte del quadro dei piani di azione positiva. Le autorità pubbliche a livello regionale, nazionale ed Europeo potrebbero anche sostenere la creazione e il mantenimento di database tematici delle donne da intervistare e utilizzare in qualità di esperte da parte dei professionisti dei media, così da permettere ai professionisti di avere facilmente accesso a loro e utilizzare altri che non 'i soliti noti per le loro fonti, panel e interviste. Nell'ambito dei programmi di azione positiva, il divario di genere nei media deve essere monitorato e criticato molto più coerentemente ovunque e ogni volta che si verifica. In Danimarca, un nuovo membro di sesso femminile dell'unione Danese dei Giornalisti impiegati nei media e comunicazione guadagna circa 700 euro in meno di stipendio al mese rispetto al suo collega di sesso maschile 15. Questo è documentato da nuove statistiche dalla Federazione Danese dei Giornalisti. Le cifre confermano la tendenza generale: la lentezza nel raggiungere l uguaglianza retributiva. Con i giornalisti, la differenza è diminuita in media di solo 0,4% dal 2008 al Una statistica interamente nuova anche dalla Federazione Danese dei Giornalisti mostra tuttavia che le laureate provenienti da una delle 3 università Danesi di giornalismo non sono apparentemente svantaggiate nel salario. 16. In ogni caso una discussione sul divario retributivo di genere sarà rilevante. Politiche di uguaglianza di genere nazionali per promuovere il networking e le attività della società civile Il networking è un altro aspetto importante per affrontare la disuguaglianza di genere nell'espressione dei mezzi di comunicazione. Per quanto riguarda il lavoro delle ONG, potrebbe essere un'efficace iniziativa dare maggiore sostegno finanziario alle iniziative dei mezzi di comunicazione gender-sensitive della società civile al fine di renderle più visibili e migliorare il loro impatto. Questa sarebbe una mossa positiva per le autorità pubbliche e il settore privato per sostenere le iniziative gender-sensitive della società civile e i media di genere orientati alla qualità, che sono spesso locali, di bassa gamma e non-profit. A livello istituzionale, i servizi pubblici dovrebbero [1] Van Hellemont & Van Den Bulk : L image des femmes et des hommes dans la publicité en Belgique, 2009, p. 16. [2] [3] Media Awareness Network, Media and Girls. [4] Per un approfondimento sulla relazione tra la prostituzione e la pornografia, fare riferimento a Prostitution Online di Donna M.Hughes, pubblicato in Prostitution, Trafficking and Traumatic Stress (2003). [5] E.g. Zillmann, D. (1989): Effects of Prolonged Consumption of Pornography in Pornography: Research Advances or Utah Domestic Violence Coalition, 2009, disponibile su : e Policy Considerations. New Jersey: Lawrence Erlbaum Associates. Anche, Layden, M.A. (1999). 15 Lønstatistik [Salary Statistics ], Febbraio 2010 della Danish Federation of Journalists, p. 7. Vedere 16 Ligestilling blandt dimittender, Notat, Aprile 2010 [Gender Equality Among Graduates] nota della Danish Federation of Journalists, v. 13

14 collaborare di più sulla raccolta dati e networking (es. l'analisi dell impatto della legislazione sulle questioni di genere). 6) Come potrebbero essere promosse equilibrate e diverse rappresentazioni di donne e uomini nei mezzi di comunicazione? Il monitoraggio Europeo Data la frequente natura transnazionale di alcuni tipi di media e campagne pubblicitarie/marketing, potrebbe essere costituito a livello Europeo un Gruppo di Monitoraggio Europeo dei Media con una sezione specifica sull uguaglianza di genere ed expertise che includa professionisti ed esperti di uguaglianza di genere. Questo gruppo potrebbe prevedere anche di lavorare su standard Europei comuni per la definizione di immagini degradanti e sessismo. Dovrebbe anche essere in grado di ricevere e prendere in considerazione reclami da parte del pubblico. Questo gruppo Europeo dovrebbe collaborare a stretto contatto con le federazioni Europee dei media e con le organizzazioni rilevanti focalizzate sull uguaglianza di genere. Le politiche nazionali per l uguaglianza di genere Le politiche nazionali per l uguaglianza di genere dovrebbero: Implementare senza ritardo l'attuale legislazione comunitaria, completarla e monitorarne l'applicazione: La Direttiva sui servizi di comunicazione audiovisivi 17 vieta la discriminazione basata sul sesso, età, origine razziale o etnica, nazionalità, religione, credo o invalidità in spot televisivi e altre comunicazioni commerciali audiovisive. Prevede anche che i servizi di media audiovisivi non possano contenere nessun incitamento all'odio basato su razza, religione sesso o nazionalità. La Commissione, quale custode del Trattato, monitora il corretto recepimento e attuazione della Direttiva 2010/13/UE. Sovrintendere alle statistiche e monitoraggio: Il monitoraggio (come è fatto da " The Global Media Monitoring Project: Who Makes the News? ) 18 potrebbe essere un buon esempio da sviluppare per migliorare la conoscenza di fatti circa la diseguale partecipazione di donne e uomini e la presenza di stereotipi di genere e sessismo, con l'obiettivo di 17 Direttiva 2010/13/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2007, che modifica la direttiva del Consiglio 89/552/CEE, relativa al coordinamento di determinate disposizioni stabilite dalla legge, regolamenti e azione amministrative degli Stati Membri concernenti il perseguimento delle attività delle trasmissioni televisive, disponibile presso: 18 Nel corso di un giorno ogni cinque anni 14

15 rendere l'industria multimediale più consapevole del problema 19 e in definitiva di migliorare la qualità dei contenuti dei media 20. Il monitoraggio dovrebbe essere una delle azioni chiave sotto la supervisione di strategie nazionali. Dovrebbe prestare attenzione anche agli aspetti di diversità. Determinate categorie di donne, come le donne povere, disabili o le donne anziane o quelle appartenenti a minoranze etniche spesso sono praticamente invisibili. Nello stesso tempo alcune altre categorie di donne sono sovra-rappresentate, soprattutto con giovani donne in situazioni o abbigliamento con connotazione sessuale. Pertanto devono essere fatti sforzi per bilanciare la presenza di tutti i diversi gruppi di donne. Migliorare la costruzione dell immagine, la visibilità e la diversità delle donne (e uomini) Tutti i tipi di media stampa e pubblicità, dovrebbero promuovere la visibilità delle donne a diversi livelli (diversità della loro vita, le posizioni nei media e in tutte le altre aziende) tramite i loro supporti (articoli, interviste ). Le donne dovrebbero apparire in tutti i tipi di posizioni (esperte, senior managers ). Donne e uomini dovrebbero essere mostrati in situazioni non stereotipate e mostrare le donne in ruoli non tradizionali gioverebbe anche a una migliore percezione delle donne nella sfera pubblica e degli uomini nella sfera privata. È anche molto importante mostrare le donne dal passato, le donne che erano presenti nella sfera pubblica, a quel tempo, un tempo che è molto spesso dimenticato e ignorato. Mostrare le donne di successo di tutte le sfere della vita può rafforzare i modelli di ruolo per altre donne. Promuovere immagini diverse ed equilibrate di donne e uomini nei mezzi di comunicazione determina i futuri ruoli nella società della giovane generazione. Un occhio dovrebbe essere tenuto sulla rappresentazione delle donne come oggetti di desiderio sessuale o confinate al ruolo di casalinghe. Per quanto riguarda i media delle news e i documentari, l'uguaglianza di genere dovrebbe essere un modulo obbligatorio per la formazione e gli studi universitari di giornalismo e comunicazione. Vi è inoltre la necessità di una maggiore visibilità delle donne in tutti i tipi di media sui contributi culturali e artistici delle donne ad esempio le arti visive moderne. 19 Vi è la necessità di affrontare la rappresentazione sempre più sessuale del doppio standard di uomini e donne, in cui la passività femminile e la responsabilità è controbilanciata dall aggressività sessuale maschile (Schwartz & Rutter, 1998) (nella realtà e nella finzione), con gli uomini mostrati aggressivi e le donne come asservite (GOW1996; Sommers-Flanagan et al. 1993) 20 Vi è la necessità di affrontare la rappresentazione sessuale del sempre più doppio standard di uomini e donne, in cui la passività femminile e la responsabilità è controbilanciata dall aggressività sessuale maschile (Schwartz & Rutter, 1998) (nella realtà e nella fiction), con gli uomini sono mostrati aggressivi e le donne come asservite (GOW1996; Sommers-Flanagan et al. 1993) 15

16 7) Come possono i mezzi di comunicazione essere un partner attivo nella promozione dell uguaglianza di genere? La graduale eliminazione degli stereotipi di genere nei media deve essere promossa attraverso la stretta collaborazione con le società di media nel quadro della regolare comunicazione basata sul rispetto dei diritti umani e della dignità umana, rispettando nel contempo la loro libertà e indipendenza. Al fine di promuovere l'uguaglianza di genere in modo efficace e concreto, i media dovrebbero svolgere una parte molto attiva a diversi livelli: per quanto riguarda l'organizzazione della società: Come precedentemente sviluppato (punto 3), le società di media dovrebbero partecipare ai programmi nazionali per l uguaglianza di genere e ai programmi di azione positiva per diventare partner attivi nella promozione della uguaglianza di genere. L azione positiva dovrebbe integrare il mainstreaming di genere così da garantire che le donne siano parte della presa di decisione, ma anche che il prodotto dei media possieda una prospettiva di genere. Oltre agli obiettivi già menzionati, un altra analisi portata avanti in programmi di azioni positive potrebbe essere un approccio critico di funzioni di posti di lavoro e di descrizioni di posti di lavoro nelle aziende dei media al fine di rompere con attribuzioni tradizionali del lavoro e stereotipi (i temi finanziari sono trattati da uomini, i temi sociali sono trattati da donne). per quanto riguarda i contenuti dei media: Considerando gli effetti dannosi degli stereotipi negativi sulla percezione di sé, specialmente per i giovani e la loro percezione dei ruoli di genere e le relazioni nella società, tutti gli attori delle aziende dei media, compresi i giornalisti dovrebbero essere sensibilizzati alla loro responsabilità sociale e dovrebbero essere promosse le buone prassi. I proprietari e i manager delle compagnie dei media potrebbero anche essere incoraggiati a promuovere codici per la comunicazione gender sensitive dei media, che sarebbe più efficace e sostenibile rispetto alla sua difesa portata avanti dai singoli giornalisti. Tali codici di condotta (di etica) sono parte delle strategie della qualità dei media e dovrebbero quindi essere completati con una prospettiva di uguaglianza di genere o adottati e implementati al fine di promuovere la comunicazione dei media gender sensitive. Questo aiuterebbe a aumentare la consapevolezza professionale su come fortemente la comunicazione di massa influenzi gli stereotipi. Al di là del consueto focus sulla correttezza, accuratezza, imparzialità e obiettività in relazione al prodotto dei media, 16

17 questi codici dovrebbero includere anche l obbligo di usare un linguaggio gender sensitive. Inoltre, a tale riguardo, sono azioni chiave da adottare la promozione ulteriore delle donne in posizioni decisionali nei media nazionali e incoraggiare, così, i rapporti con le associazioni e gruppi di donne per identificare le loro esigenze di comunicazione e i loro interessi,. Al fine di rafforzare l'impatto dei codici di condotta, questi dovrebbero essere meglio conosciuti, promossi e rispettati. Potrebbero anche concentrarsi su gruppi target specifici. In Lussemburgo, ad esempio, tale codice è stato elaborato appositamente per i comunicatori del servizio pubblico per prevenire i messaggi discriminatori nelle campagne governative 21. Una Co- o auto-regolamentazione per quanto riguarda il contenuto dei media con autorità indipendenti in grado di ricevere le denunce da parte del pubblico dovrebbe essere sviluppata appositamente da una prospettiva di uguaglianza di genere. Formazione per gli studenti di giornalismo e il personale dei media: al fine di garantire un impatto a lungo termine, l'uguaglianza di genere dovrebbe essere un modulo obbligatorio per la formazione in studi universitari di giornalismo e comunicazione. I professionisti dei media dovrebbero essere incoraggiati, dalle loro organizzazioni, a partecipare a corsi di formazione sul genere, che dovrebbero essere finanziati e incoraggiati dalle istituzioni nazionali ed Europee. Questa formazione dovrebbe concentrarsi sull'uso della lingua non sessista e su come evitare gli stereotipi di genere nei media. Incentivi ai professionisti all'interno dei media (ad esempio un premio) che abbiano un impatto positivo sull uguaglianza di genere e diano visibilità al tema potrebbero essere organizzati e supportati dalle autorità pubbliche. La partecipazione a premi sulla uguaglianza di genere esistenti relativi alla pubblicità e comunicazione dovrebbe essere migliorata a livello nazionale. per quanto riguarda la consapevolezza e l educazione ai media: La consapevolezza del pubblico, soprattutto dei giovani, svolge un ruolo importante di stimolo per i media affinché diventino più attivi nella promozione dell uguaglianza di genere. Gli sforzi per combattere il sessismo e gli stereotipi di genere nei media compresa la pubblicità, dovrebbero pertanto essere accompagnati da strategie di educazione e misure per coltivare consapevolezza dalla più tenera età e sviluppare facoltà critiche per quanto riguarda le immagini e i media in generale. 21 Sito del Ministero per le pari Opportunità: 17

18 È necessario sviluppare l'educazione critica ai media nelle scuole al fine di dare agli studenti gli strumenti per diventare consapevoli degli stereotipi di genere. L'alfabetizzazione sui media nelle scuole ha bisogno di essere sviluppata. Una specifica formazione sui media per sviluppare consumatori dei media attivi piuttosto che passivi dovrebbe essere integrata nei programmi della scuola. Come consumatori dei media, i giovani così come gli adulti in generale dovrebbero avere i loro diritti nei confronti di una pubblicità "ingannevole" diretta o indiretta, protetta anche nel contesto di stereotipi o discriminazione. In questo contesto, sarebbe importante sottolineare un'attenzione particolare ai messaggi e al linguaggio utilizzato nei libri scolastici, così come in tutti gli strumenti di comunicazione (internet, video, giochi al computer) che trasmettono stereotipi o incitano alla violenza. L educazione ai media è particolarmente rilevante anche per i nuovi media. 8) Quale è l'impatto attuale e il potenziale futuro delle nuove tecnologie dei media in termini di donne e i media? Le nuove tecnologie dei media hanno un impatto sia negativo che positivo e il potenziale futuro degli strumenti TIC nei confronti dei diritti delle donne e dell'uguaglianza di genere dipendono in larga misura da come saranno gestiti e utilizzati. Questo dipende in gran parte da come le politiche pubbliche risponderanno ad esse e da come soprattutto le giovani generazioni sono preparate ad approcciare le nuove tecnologie dei media che utilizzano sempre di più come fonte primaria per tutti i tipi di informazioni, programmi educativi e di intrattenimento. Anche se si utilizza la tecnologia moderna, i nuovi media possono perpetuare la persistente rappresentazione stereotipata di uomini e donne allo stesso modo dei media tradizionali e pervadere tutti i livelli della società. I nuovi media sono più difficili da regolamentare per le autorità pubbliche e possono esporre un pubblico vulnerabile a contenuti che potrebbero essere dannosi, in particolare la pornografia. Ad oggi, non c è sufficiente informazione sul potenziale impatto negativo dei social network sul web su giovani donne e ragazze in termini di molestie sociali, immagini del corpo, diffusione dei dati personali e immagini, cyberbullismo, ecc e l educazione alla consapevolezza sui media è necessaria per informare i giovani sulle questioni della privacy e dell'uso dell'immagine. Sono necessari più ricerca e studi sull'impatto di genere delle nuove tecnologie multimediali, in modo che le autorità pubbliche possano definire le loro risposte a possibili problemi di genere. Nel peggiore dei casi, le ICT possono essere una fonte per attività criminali e la rappresentazione di attività come il traffico di esseri umani, la pornografia e 18

19 la violenza contro le donne e i bambini. Tale impatto deve essere studiato e i risultati devono essere pubblicati così che i problemi emergenti possano essere affrontati nelle politiche pubbliche. Pertanto, l uso ragionevole e responsabile della televisione, ICT, telefoni cellulari, internet, social network, video giochi, ecc., dovrebbe essere promosso dall'infanzia in poi attraverso canali di educazione e anche aumentando la consapevolezza dei genitori per sorvegliare il consumo dei media dei loro figli a casa. Il Programma Europeo internet Safer dovrebbe porre un focus particolare sulle iniziative di sensibilizzazione 22. D'altro canto, le nuove tecnologie e i media offrono anche percorsi alternativi, a volte di accesso ed uso più facile e meno costoso rispetto ai media tradizionali per gruppi di donne, fornitrici di informazioni femministe, donne artiste ecc per lavorare e per comunicare. Le TIC possono anche offrire nuove prospettive per le donne (e uomini) dal momento che queste tecnologie possono offrire un valore aggiunto per la conciliazione tra famiglia e lavoro consentendo nuovi modelli di lavoro ("telelavoro") o nuovi servizi come lo shopping on-line. Le nuove tecnologie consentono anche un ulteriore spazio libero per nuovi media gender sensitive. Ma le donne sono ancora non professionalmente così attive come gli uomini in materia di TIC e alcuni gruppi di donne hanno scarso accesso alle nuove tecnologie. Campagne per accrescere la consapevolezza e l interesse delle ragazze giovani nei lavori non tradizionali, soprattutto ICT, sono necessarie per equilibrare la partecipazione delle donne nelle nuove tecnologie dei media. Iniziative come La giornata delle ragazze in Germania o in Lussemburgo possono contribuire a promuovere nuove opportunità per le giovani donne nei nuovi media. 9) Quale potrebbe essere il valore aggiunto dell'azione della UE (per esempio sensibilizzazione, studi, statistiche...), visto che la sua portata è limitata alle azioni di sostegno? L Azione della UE relativa alla legislazione L'obbligo del mainstreaming di genere contenuto nel Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1 dicembre 2009 deve essere pienamente attuato in tutte le politiche Europee e programmi attinenti la società dell'informazione e i media. Una nuova normativa per quanto riguarda l uguaglianza di uomini e donne nei media potrebbe essere un modo per colmare il divario di norme legali a livello Europeo /programme/index_en.htm 23 Vedi sopra al punto 2:2004 Direttiva del Consiglio 19

20 La Direttiva sui Servizi dei Media Audiovisivi 24 proibisce la discriminazione basata sul sesso, razza o origine etnica, nazionalità, religione o credo, disabilità, età o orientamento sessuale nelle comunicazioni commerciali sia lineare (trasmissione) o non-lineare (video-su richiesta). La Commissione, in quanto guardiano del Trattato, monitora il corretto recepimento e attuazione della Direttiva 2010/13/CE L azione della UE in banche dati, ricerca e monitoraggio dei media, Nell'articolo 29, la Direttiva sui Servizi di Media Audiovisivi prevede la costituzione di un comitato di contatto che è costituito sotto l'egida della Commissione. È composto da rappresentanti delle autorità competenti degli Stati Membri. Sarà presieduto da un rappresentante della Commissione e si riunisce o di sua iniziativa o su richiesta della delegazione di uno Stato Membro." I compiti del comitato di contatto devono essere, tra gli altri, "facilitare l'effettiva attuazione della presente Direttiva mediante regolare consultazione su qualunque problema pratico derivante dalla sua applicazione, facilitare lo scambio di informazioni tra gli Stati Membri e la Commissione sulla situazione e lo sviluppo delle attività di regolamentazione per quanto riguarda i servizi di media audiovisivi. In questo contesto, il comitato di contatto dovrebbe essere composto in modo paritario da uomini e donne, in conformità alla decisione CE del giugno 2000, sull'equilibrio di genere all'interno di comitati e gruppi di esperti. Il comitato di contatto dovrebbe affrontare anche questioni legate all uguaglianza di genere e alla rottura degli stereotipi, invitando gli esperti per uno scambio di opinioni. Un Gruppo di Monitoraggio Europeo dei Media dovrebbe essere costituito a livello Europeo con un ramo specifico ed expertise sull uguaglianza di genere tra cui professionisti ed esperti sull uguaglianza di genere, nonché rappresentanti delle organizzazioni dei consumatori e delle donne per monitorare i contenuti dei media, tra cui le nuove tecnologie multimediali. Questo gruppo dovrebbe lavorare su standard Europei comuni per la definizione delle immagini degradanti e il sessismo. Dovrebbe anche essere possibile ricevere e prendere in considerazione reclami da parte del pubblico. Questo gruppo Europeo dovrebbe collaborare strettamente con le federazioni Europee dei media. Dovrebbero essere promossi ulteriori studi sulla partecipazione di uomini e donne nelle società di media (posizioni, argomenti trattati) e sulla rappresentazione delle donne e degli uomini nei media e l'effetto di questo sul pubblico. La UE dovrebbe anche sostenere un ampia elaborazione di studi sulle donne e i media degli ultimi 10 anni e promuovere nuove ricerche e studi sull'impatto delle nuove tecnologie dei media e dei contenuti sulle donne nei media compresa la rappresentazione di donne appartenenti a gruppi specifici quali le donne con disabilità o le donne di minoranze etniche. 24 Direttiva 2010/13/UE 20

POLITICA AUDIOVISIVA E DEI MEDIA

POLITICA AUDIOVISIVA E DEI MEDIA POLITICA AUDIOVISIVA E DEI MEDIA La politica audiovisiva nell'ue è disciplinata principalmente dagli articoli 167 e 173 del trattato sul funzionamento dell'unione europea (TFUE). L'atto normativo fondamentale

Dettagli

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO

Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO 20.9.2008 C 241/1 I (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 16 maggio

Dettagli

Pechino 15 anni dopo - Piattaforma delle Nazioni Unite per la parità di genere

Pechino 15 anni dopo - Piattaforma delle Nazioni Unite per la parità di genere P7_TA-PROV(2010)0037 Pechino 15 anni dopo - Piattaforma delle Nazioni Unite per la parità di genere Risoluzione del Parlamento europeo del 25 febbaio 2010 su Pechino +15: Piattaforma d'azione delle Nazioni

Dettagli

2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale

2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale 2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale a. Direttiva 2011/98/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativa a una procedura unica di domanda

Dettagli

Discriminazione e lavoro. Le nuove frontiere del principio di eguaglianza tra diritto comunitario e diritto nazionale

Discriminazione e lavoro. Le nuove frontiere del principio di eguaglianza tra diritto comunitario e diritto nazionale Le nuove frontiere del principio di eguaglianza tra diritto comunitario e diritto nazionale Ogni discriminazione presuppone una differenza di trattamento Non ogni differenza di trattamento è discriminatoria

Dettagli

Come è cambiata la comunicazione pubblica di genere: alcuni passaggi fondamentali. Anna Catasta. Centro di Iniziativa Europea 20 aprile 2010

Come è cambiata la comunicazione pubblica di genere: alcuni passaggi fondamentali. Anna Catasta. Centro di Iniziativa Europea 20 aprile 2010 MICOMUNICO COMUNICAZIONE DI GENERE NELLA PROVINCIA DI MILANO Come è cambiata la comunicazione pubblica di genere: alcuni passaggi fondamentali Anna Catasta Centro di Iniziativa Europea 20 aprile 2010 1

Dettagli

Colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini. http://ec.europa.eu/equalpay

Colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini. http://ec.europa.eu/equalpay Colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini Sommario Cos è il divario di retribuzione tra donne e uomini? Perché persiste il divario di retribuzione tra donne e uomini? Quali azioni ha intrapreso

Dettagli

Tabella di marcia per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016

Tabella di marcia per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016 Tabella di marcia per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016 Documento finale Conferenza mondiale de L Aia sul lavoro minorile 2010 Verso un mondo senza lavoro minorile Tabella di

Dettagli

POLITICHE ED ESPERIENZE EUROPEE PER COMBATTERE LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

POLITICHE ED ESPERIENZE EUROPEE PER COMBATTERE LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE POLITICHE ED ESPERIENZE EUROPEE PER COMBATTERE LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE Manuela Samek Lodovici IRS- Università Cattolica Milano 21 novembre 2013 Diverse forme e contesti di violenza contro le donne,

Dettagli

E. Occupazione, Politica Sociale, Salute e Consumatori

E. Occupazione, Politica Sociale, Salute e Consumatori E. Un Economia Europea Inclusiva Alla luce delle conseguenze della crisi finanziaria ed economica, c è un urgente bisogno di evitare il deterioramento della coesione sociale e le sue drammatiche ripercussioni,

Dettagli

Inclusione dei disabili

Inclusione dei disabili Inclusione dei disabili Strategia europea per la parità delle opportunità Commissione europea Pari opportunità per pari diritti Il valore aggiunto europeo L Anno europeo dei cittadini disabili nel 2003

Dettagli

RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1

RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1 Raccomandazione 202 RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1 La Conferenza generale della Organizzazione Internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio

Dettagli

CONTRASTARE LA VIOLENZA DI GENERE: AZIONI E STRATEGIE EDUCATIVE E FORMATIVE. A cura di Cotrina Madaghiele

CONTRASTARE LA VIOLENZA DI GENERE: AZIONI E STRATEGIE EDUCATIVE E FORMATIVE. A cura di Cotrina Madaghiele CONTRASTARE LA VIOLENZA DI GENERE: AZIONI E STRATEGIE EDUCATIVE E FORMATIVE A cura di Cotrina Madaghiele ASSOCIAZIONE GENERE FEMMINILE Sede legale: via Poggi d Oro, 21-00179 ROMA / Sede operativa: via

Dettagli

La lotta contro la discriminazione: le direttive razza e lavoro

La lotta contro la discriminazione: le direttive razza e lavoro Conferenza La lotta contro la discriminazione: le direttive razza e lavoro Contesto di riferimento per la presentazione sulla discriminazione basata sull età Divieto di discriminare a motivo dell età:

Dettagli

CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA

CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA Preambolo Istanbul, 11 maggio 2011 Gli Stati membri del Consiglio d

Dettagli

L Agenda Sociale Europea

L Agenda Sociale Europea L Agenda Sociale Europea La politica sociale europea La politica sociale e per l'occupazione dell'unione Europea mira a promuovere l'occupazione, il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro,

Dettagli

LA ROAD MAP 2006-2010 PER LE PARI OPPORTUNITA TRA DONNE E UOMINI PRESENTATA ALLA COMMISSIONE EUROPEA DALLA LOBBY EUROPEA DELLE DONNE.

LA ROAD MAP 2006-2010 PER LE PARI OPPORTUNITA TRA DONNE E UOMINI PRESENTATA ALLA COMMISSIONE EUROPEA DALLA LOBBY EUROPEA DELLE DONNE. LOBBY EUROPEEN DES FEMMES EUROPEAN WOMEN S LOBBY LOBBY EUROPEA DELLE DONNE LA ROAD MAP 2006-2010 PER LE PARI OPPORTUNITA TRA DONNE E UOMINI PRESENTATA ALLA COMMISSIONE EUROPEA DALLA LOBBY EUROPEA DELLE

Dettagli

15 proposte concrete per migliorare la vita delle donne

15 proposte concrete per migliorare la vita delle donne 15 proposte concrete per migliorare la vita delle donne (e quella degli uomini) Per un maggior sostegno alla maternità e alla paternità 1 UNA TUTELA PER TUTTE LE MAMME L Italia ha uno dei tassi di natalità

Dettagli

COMITATO SUI DIRITTI DELL INFANZIA

COMITATO SUI DIRITTI DELL INFANZIA COMITATO SUI DIRITTI DELL INFANZIA CRC/C/OPAC/ITA/1 Quarantaduesima sessione 15 maggio 2 giugno 2006 OSSERVAZIONI CONCLUSIVE Analisi dei Rapporti presentati dall Italia ai sensi dell art. 8 del Protocollo

Dettagli

I media. Sport, media e genere.

I media. Sport, media e genere. INTRODUZIONE Nell anno 2012/2013 la nostra scuola, il Liceo Marconi di Foggia, ci ha offerto la possibilità di partecipare ad un corso formativo al fine di ampliare la nostra conoscenza su quello che è

Dettagli

LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro

LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro (adottate dall Ente in data 10/06/2014) La Provincia di Cuneo intende promuovere un ambiente di lavoro scevro da qualsiasi tipologia di discriminazione.

Dettagli

CITTADINI EUROPEI e PROPRIETÀ INTELLETTUALE: PERCEZIONE, CONSAPEVOLEZZA E COMPORTAMENTO SINTESI

CITTADINI EUROPEI e PROPRIETÀ INTELLETTUALE: PERCEZIONE, CONSAPEVOLEZZA E COMPORTAMENTO SINTESI CITTADINI EUROPEI e PROPRIETÀ INTELLETTUALE: PERCEZIONE, CONSAPEVOLEZZA E COMPORTAMENTO SINTESI CITTADINI EUROPEI e PROPRIETÀ INTELLETTUALE: PERCEZIONE, CONSAPEVOLEZZA E COMPORTAMENTO SINTESI CITTADINI

Dettagli

L UFFICIO PARI OPPORTUNITA LA CONSIGLIERA DI PARITA PROVINCIALE IL CUG DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO PRESENTANO IL

L UFFICIO PARI OPPORTUNITA LA CONSIGLIERA DI PARITA PROVINCIALE IL CUG DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO PRESENTANO IL L UFFICIO PARI OPPORTUNITA LA CONSIGLIERA DI PARITA PROVINCIALE IL CUG DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO PRESENTANO IL PIANO TRIENNALE DELLE AZIONI POSITIVE 2015-2017 DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO

Dettagli

Programmi UE di rilevanza per il Settore sociale

Programmi UE di rilevanza per il Settore sociale Programmi UE di rilevanza per il Settore sociale marco mietto L Unione europea si è data cinque obiettivi da realizzare entro la fine del decennio: 1.occupazione: il tasso di occupazione deve essere del

Dettagli

Le ragazze e le carriere scientifiche

Le ragazze e le carriere scientifiche Le ragazze e le carriere scientifiche La cittadinanza subalterna delle donne nelle carriere scientifiche Perché le donne sono tanto poco rappresentate ai vertici delle carriere scientifiche, sia nel settore

Dettagli

Le Carte della Diversità in Europa

Le Carte della Diversità in Europa Le Carte della Diversità in Europa La Commissione Europea, negli ultimi anni, ha incoraggiato i datori di lavoro a inserire con maggiore impegno, la gestione della diversità e delle pari opportunità nelle

Dettagli

DIALOGO SOCIALE EUROPEO: LINEE GUIDA MULTISETTORIALI PER FRONTEGGIARE LA VIOLENZA E LE VESSAZIONI SUL LUOGO DI LAVORO CAUSATE DA TERZI

DIALOGO SOCIALE EUROPEO: LINEE GUIDA MULTISETTORIALI PER FRONTEGGIARE LA VIOLENZA E LE VESSAZIONI SUL LUOGO DI LAVORO CAUSATE DA TERZI DIALOGO SOCIALE EUROPEO: LINEE GUIDA MULTISETTORIALI PER FRONTEGGIARE LA VIOLENZA E LE VESSAZIONI SUL LUOGO DI LAVORO CAUSATE DA TERZI 16 luglio 2010 (I) INTRODUZIONE 1. Le presenti Linee guida mirano

Dettagli

CODICE ETICO ASVI - SCHOOL FOR MANAGEMENT & SOCIAL CHANGE

CODICE ETICO ASVI - SCHOOL FOR MANAGEMENT & SOCIAL CHANGE CODICE ETICO di ASVI - SCHOOL FOR MANAGEMENT & SOCIAL CHANGE INDICE 1. Definizione della Vision di ASVI, School for Management & Social Change 2. Definizione della Mission di ASVI, School for Management

Dettagli

CHI HA PAURA E CHI FA PAURA ALLA RETE? OPPORTUNITA E RISCHI DEL WEB PER I MINORI

CHI HA PAURA E CHI FA PAURA ALLA RETE? OPPORTUNITA E RISCHI DEL WEB PER I MINORI CHI HA PAURA E CHI FA PAURA ALLA RETE? OPPORTUNITA E RISCHI DEL WEB PER I MINORI Report a cura del Centro Studi Sommario Introduzione... 2 Le dimensioni del fenomeno: Bambini on line in Europa... 2 e in

Dettagli

Migliori pratiche nei servizi sanitari per gli immigrati in Europa Analisi delle leggi e le politiche nei paesi europei partecipanti

Migliori pratiche nei servizi sanitari per gli immigrati in Europa Analisi delle leggi e le politiche nei paesi europei partecipanti Migliori pratiche nei servizi sanitari per gli immigrati in Europa L'obiettivo generale di EUGATE (Best Practice in Health Services for Inmigrants in Europe) è stato quello di individuare le buone pratiche

Dettagli

EIOPA12/237. Programma di lavoro pluriennale dell'eiopa 20122014

EIOPA12/237. Programma di lavoro pluriennale dell'eiopa 20122014 1 EIOPA12/237 Programma di lavoro pluriennale dell'eiopa 20122014 2 Indice 1. Introduzione... 3 2. Funzioni di regolamentazione... 3 3. Compiti di vigilanza... 5 4. Protezione dei consumatori e innovazione

Dettagli

CONVEGNO INTERNAZIONALE LA COSTRUZIONE DI UNA SOCIETÀ CIVILE EUROPEA NELL AMBITO DELLA PARITÀ TRA LE DONNE E GLI UOMINI.

CONVEGNO INTERNAZIONALE LA COSTRUZIONE DI UNA SOCIETÀ CIVILE EUROPEA NELL AMBITO DELLA PARITÀ TRA LE DONNE E GLI UOMINI. CONVEGNO INTERNAZIONALE LA COSTRUZIONE DI UNA SOCIETÀ CIVILE EUROPEA NELL AMBITO DELLA PARITÀ TRA LE DONNE E GLI UOMINI. L EREDITÀ DI FAUSTA DESHORMES LA VALLE 25 settembre 2015, ore 9:00-16.30 Archivi

Dettagli

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli

Nelle regioni meno sviluppate che si iscrivono nell obiettivo di convergenza, il Fondo Sociale Europeo sostiene:

Nelle regioni meno sviluppate che si iscrivono nell obiettivo di convergenza, il Fondo Sociale Europeo sostiene: FONDO SOCIALE EUROPEO IN ROMANIA Il Fondo Sociale Europeo (FSE) è lo strumento principale tramite il quale l Unione Europea finanzia gli obiettivi strategici delle politiche di occupazione. Da 50 anni,

Dettagli

Parlamento Europeo: Risoluzione del 3 settembre 2008 sull impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra donne e uomini (2008/2038(INI))

Parlamento Europeo: Risoluzione del 3 settembre 2008 sull impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra donne e uomini (2008/2038(INI)) Parlamento Europeo: Risoluzione del 3 settembre 2008 sull impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra donne e uomini (2008/2038(INI)) 1 Il Parlamento europeo, - visto il Trattato CE, in particolare

Dettagli

PIANO DELLE AZIONI POSITIVE - PARI OPPORTUNITÀ TRA UOMO E DONNA TRIENNIO 2015/2017 (art. 48 del D.Lgs. 11.04.2006 n 198)

PIANO DELLE AZIONI POSITIVE - PARI OPPORTUNITÀ TRA UOMO E DONNA TRIENNIO 2015/2017 (art. 48 del D.Lgs. 11.04.2006 n 198) 813830 COMUNE DI BONASSOLA Provincia della Spezia Via Beverino 1 cap 19011 tel 0187 81381 fax 0187 PIANO DELLE AZIONI POSITIVE - PARI OPPORTUNITÀ TRA UOMO E DONNA TRIENNIO 2015/2017 (art. 48 del D.Lgs.

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

In Collaborazione con LA CARTA DI ROMA

In Collaborazione con LA CARTA DI ROMA In Collaborazione con LA CARTA DI ROMA APPELLO PER UN PIANO D AZIONE GLOBALE PER PROTEGGERE I BAMBINI DEL MONDO E PER FERMARE LA VIOLAZIONE DEI LORO DIRITTI Roma, Italia 3 novembre 2011 Ogni bambino è

Dettagli

Rete svizzera per la prevenzione degli abusi sessuali nei confronti dei bambini e degli adolescenti

Rete svizzera per la prevenzione degli abusi sessuali nei confronti dei bambini e degli adolescenti Comunicato stampa Berna, 22 maggio 2007 Embargo: 22 maggio 2007 Unire le forze La piattaforma trilingue www.ditelo.ch è ora attiva! Rete svizzera per la prevenzione degli abusi sessuali nei confronti dei

Dettagli

PROTOCOLLO DI INTESA TRA

PROTOCOLLO DI INTESA TRA PROTOCOLLO DI INTESA TRA L Associazione Nazionale Comuni Italiani - ANCI, con sede in Via dei Prefetti n. 46, a Roma, C.F. 80118510587, rappresentata nel presente Protocollo dal Presidente f.f. Alessandro

Dettagli

ICT 2015 - Information and Communications Technologies

ICT 2015 - Information and Communications Technologies Avviso: ICT-10-2015 Programma Horizon 2020 ICT 2015 - Information and Communications Technologies H2020-ICT-2015 Data di apertura 15-10-2014 Data di pubblicazione 23-07-2014 Data di scadenza Date 14-04-2015

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.1.2014 C(2013) 9651 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 7.1.2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali

Dettagli

Sistemi di welfare 3. LE DISUGUAGLIANZE DI GENERE. mlpruna@unica.it. A.A. 2014-2015 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione

Sistemi di welfare 3. LE DISUGUAGLIANZE DI GENERE. mlpruna@unica.it. A.A. 2014-2015 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione A.A. 2014-2015 Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell Amministrazione Sistemi di welfare 3. LE DISUGUAGLIANZE DI GENERE Maria Letizia Pruna SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro mlpruna@unica.it

Dettagli

Violenza contro le donne

Violenza contro le donne Violenza contro le donne La violenza contro le donne, in ogni sua forma, viola i diritti umani e rappresenta un ostacolo significante per l'eguaglianza fra donne e uomini, crea un problema di salute pubblica

Dettagli

PROGETTO. A scuola di parità. Finanziato da: per conoscere, prevenire e fermare la violenza sulle donne

PROGETTO. A scuola di parità. Finanziato da: per conoscere, prevenire e fermare la violenza sulle donne PROGETTO A scuola di parità per conoscere, prevenire e fermare la violenza sulle donne Finanziato da: Premessa. Il Progetto A scuola di parità si rivolge ai bambini, alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze

Dettagli

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa,

Il Comitato dei Ministri, ai sensi dell'articolo 15.b dello Statuto del Consiglio d'europa, CONSIGLIO D EUROPA Raccomandazione CM/REC(2014) 3 del Comitato dei Ministri agli Stati Membri relativa ai delinquenti pericolosi (adottata dal Comitato dei Ministri il 19 febbraio 2014 nel corso della

Dettagli

ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, 1948

ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, 1948 il progetto ARTICOLO 3 DELLA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, 1948 Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua,

Dettagli

1.0 MISSIONE 1.1 IL CODICE ETICO AZIENDALE 1.2 APPLICAZIONE 1.3 PRINCIPI GENERALI

1.0 MISSIONE 1.1 IL CODICE ETICO AZIENDALE 1.2 APPLICAZIONE 1.3 PRINCIPI GENERALI Approvato il 12-05-2010 1.0 MISSIONE WebGenesys S.r.L. sviluppa soluzioni ICT innovative, utilizzando Know-how specialistico e un team di risorse d eccellenza con un repertorio di caratteristiche fortemente

Dettagli

La comunicazione istituzionale rappresenta, da oltre un decennio, un tema di rilevante interesse per le amministrazioni pubbliche italiane.

La comunicazione istituzionale rappresenta, da oltre un decennio, un tema di rilevante interesse per le amministrazioni pubbliche italiane. ALLEGATO 1 PROVINCIA DI BRINDISI SERVIZIO 1 SETTORE AMMINISTRAZIONE GENERALE P R O G E T T O UFFICIO STAMPA E SUPPORTO UFFICIO COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE DELLA PROVINCIA DI BRINDISI 1 MOTIVAZIONI La funzione

Dettagli

d iniziativa delle senatrici AMATI, GRANAIOLA, VALENTINI, PUGLISI, FABBRI e FEDELI

d iniziativa delle senatrici AMATI, GRANAIOLA, VALENTINI, PUGLISI, FABBRI e FEDELI Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N. 694 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa delle senatrici AMATI, GRANAIOLA, VALENTINI, PUGLISI, FABBRI e FEDELI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 22 MAGGIO 2013 Misure in

Dettagli

PROGETTO DI RELAZIONE

PROGETTO DI RELAZIONE PARLAMENTO EUROPEO 2014-2019 Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere 12.11.2014 2014/0000(INI) PROGETTO DI RELAZIONE sulla parità tra donne e uomini nell'unione europea nel 2013

Dettagli

All. B - PROGETTO GENERALE. ANNO SCOLASTICO 2013-2014 PROMOSSO DA: Presidenza della Commissione P.O. della Regione Calabria 1 :

All. B - PROGETTO GENERALE. ANNO SCOLASTICO 2013-2014 PROMOSSO DA: Presidenza della Commissione P.O. della Regione Calabria 1 : All. B - PROGETTO GENERALE LAVORI IN CORSO La scuola come cantiere di parità & legalità Percorso multidisciplinare di pedagogia civile rivolto a scuole dei tre ordini ANNO SCOLASTICO 2013/ 14 COMMISSIONE

Dettagli

MEDIOLANUM S.p.A. Codice Etico

MEDIOLANUM S.p.A. Codice Etico MEDIOLANUM S.p.A. Codice Etico INDICE PREMESSA... 5 CAPO I... 6 DISPOSIZIONI GENERALI... 6 Art. 1...6 Ambito di applicazione e Destinatari...6 Art. 2...6 Principi generali...6 Art. 3...7 Comunicazione...7

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA. sulla comunicazione interculturale

PROTOCOLLO D INTESA. sulla comunicazione interculturale PROTOCOLLO D INTESA sulla comunicazione interculturale tra Regione Emilia-Romagna, Ordine dei Giornalisti dell Emilia-Romagna, Co.Re.Com dell Emilia-Romagna, Consulta regionale per l integrazione sociale

Dettagli

IL RISULTATO DEI VOSTRI CONTRIBUTI

IL RISULTATO DEI VOSTRI CONTRIBUTI #NOVIOLENZA CONTRO LO STALKING, IL FEMMINICIDIO, ED OGNI ALTRA FORMA DI VIOLENZA SULLE DONNE IL RISULTATO DEI VOSTRI CONTRIBUTI CONCRETI Durante le due settimane (dal 16 al 29 aprile) dell iniziativa No

Dettagli

Accademia europea di Firenze. Pro-Actors: attori nello sviluppo di comunità e politiche giovanili Progetto n. 2013-1-IT1-LEO02-03599

Accademia europea di Firenze. Pro-Actors: attori nello sviluppo di comunità e politiche giovanili Progetto n. 2013-1-IT1-LEO02-03599 Accademia europea di Firenze nell ambito del Lifelong Learning Programme - Leonardo da Vinci promuove Pro-Actors: attori nello sviluppo di comunità e politiche giovanili Progetto n. 2013-1-IT1-LEO02-03599

Dettagli

COMUNE di LENTATE SUL SEVESO

COMUNE di LENTATE SUL SEVESO COMUNE di LENTATE SUL SEVESO Provincia di Monza e della Brianza PIANO DELLE AZIONI POSITIVE Triennio 2015/2017 Riferimenti normativi: - Decreto Legislativo 11 aprile 2006, n. 198 «Codice delle pari opportunità

Dettagli

Health4Growth: Piano di implementazione territoriale e Raccomandazioni di politiche a livello europeo e territoriale

Health4Growth: Piano di implementazione territoriale e Raccomandazioni di politiche a livello europeo e territoriale Health4Growth: Piano di implementazione territoriale e Raccomandazioni di politiche a livello europeo e territoriale 1 Dati Tecnici TITOLO: Health4Growth: Piano di implementazione territoriale e Raccomandazioni

Dettagli

PIANO TRIENNALE AZIONI POSITIVE

PIANO TRIENNALE AZIONI POSITIVE PROVINCIA REGIONALE DI MESSINA denominata Libero Consorzio Comunale ai sensi della L.R. n. 8/2014 III DIREZIONE GESTIONE DEL PERSONALE E SERVIZI INFORMATICI SERVIZIO GESTIONE GIURIDICA DEL PERSONALE Ufficio

Dettagli

Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale

Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Indicatori di qualità per l Educazione alla cittadinanza mondiale Premessa La Carta di qualità di cui si parla in questa scheda è stata elaborata da ONG e associazioni di 5 regioni italiane nel corso del

Dettagli

IL DIVERSITY MANAGEMENT COME GESTIONE INTEGRATA DELLE DIFFERENZE

IL DIVERSITY MANAGEMENT COME GESTIONE INTEGRATA DELLE DIFFERENZE Gestire le differenze generazionali in Azienda IL DIVERSITY MANAGEMENT COME GESTIONE INTEGRATA DELLE DIFFERENZE Attila Bruni Research Unit on Communication, Organizational Learning and Aesthetics (www.unitn.it/rucola)

Dettagli

Notizie dall Unione europea

Notizie dall Unione europea Commissione Speciale sui Rapporti con l Unione europea e sulle Attività Internazionali della Regione Notizie dall Unione europea 10 dicembre 2007 Promozione dei prodotti agricoli comunitari all esterno

Dettagli

Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 3 luglio 2008

Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 3 luglio 2008 Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 3 luglio 2008 1 INDICE Premessa 1. Principi generali 1.1 Correttezza ed onestà 1.2 Imparzialità 1.3 Professionalità e valorizzazione delle risorse

Dettagli

FOCUS ON: I finanziamenti per lo sport nel programma

FOCUS ON: I finanziamenti per lo sport nel programma Questo mese parliamo di: L Unione europea e lo sport FOCUS ON: I finanziamenti per lo sport nel programma Erasmus + I partenariati di collaborazione Gli eventi europei senza scopo di lucro I criteri di

Dettagli

23 novembre 2012 Plesso scolastico Cinisello Balsamo. L immagine nella comunicazione e stereotipi A cura di Paola Bentivegna

23 novembre 2012 Plesso scolastico Cinisello Balsamo. L immagine nella comunicazione e stereotipi A cura di Paola Bentivegna 23 novembre 2012 Plesso scolastico Cinisello Balsamo L immagine nella comunicazione e stereotipi A cura di Paola Bentivegna 1. proiezione video Occhi 1 minuto 2. Stereotipi 10 minuti 3. Proiezione diapositive

Dettagli

del mercato unico Il Gruppo S&D risponde alle 10 principali preoccupazioni dei cittadini

del mercato unico Il Gruppo S&D risponde alle 10 principali preoccupazioni dei cittadini Successi e sfide del mercato unico Il Gruppo S&D risponde alle 10 principali preoccupazioni dei cittadini Il modello economico europeo deve essere basato su tre principi: una concorrenza che stimoli, una

Dettagli

"L autovalutazione dei bisogni espressa dai familiari assistenti, un punto di partenza per ottenere un aiuto

L autovalutazione dei bisogni espressa dai familiari assistenti, un punto di partenza per ottenere un aiuto "L autovalutazione dei bisogni espressa dai familiari assistenti, un punto di partenza per ottenere un aiuto Rapporto finale (Sintesi) Partenariato educativo Grundtvig Introduzione Tra agosto 2010 e luglio

Dettagli

La Nuvola Rosa. Girls in STEM. La Nuvola Rosa. Giovani donne, nuove tecnologie, professioni del futuro

La Nuvola Rosa. Girls in STEM. La Nuvola Rosa. Giovani donne, nuove tecnologie, professioni del futuro La Nuvola Rosa Giovani donne, nuove tecnologie, professioni del futuro Girls in STEM Perché così poche? Donne nella Scienza, nella Tecnologia, in Ingegneria e in Matematica : è il titolo di un recente

Dettagli

MILLENIUM SISTEMA AMBIENTE srl. Via Tiberina 98/N 06053 Deruta - PG. Codice Etico

MILLENIUM SISTEMA AMBIENTE srl. Via Tiberina 98/N 06053 Deruta - PG. Codice Etico MILLENIUM SISTEMA AMBIENTE srl Via Tiberina 98/N 06053 Deruta - PG Codice Etico Millenium Sistema Ambiente Srl Codice Etico Introduzione Il presente codice etico rappresenta l enunciazione dei valori aziendali,

Dettagli

IL FONDO SOCIALE EUROPEO E LA PROMOZIONE DELLE PARI OPPORTUNITÀ

IL FONDO SOCIALE EUROPEO E LA PROMOZIONE DELLE PARI OPPORTUNITÀ IL FONDO SOCIALE EUROPEO E LA PROMOZIONE DELLE PARI OPPORTUNITÀ SCHEDA RIASSUNTIVA Commissione europea Né la Commissione europea né alcuna persona che agisca a nome della Commissione europea è responsabile

Dettagli

SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA UE (Seconda Sezione) 21 ottobre 2015. Causa C-347/14

SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA UE (Seconda Sezione) 21 ottobre 2015. Causa C-347/14 SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA UE (Seconda Sezione) 21 ottobre 2015 Causa C-347/14 Sentenza 1 La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull interpretazione dell articolo 1, paragrafo 1, lettera a),

Dettagli

PARLAMENTO EUROPEO 2014-2019. Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere PROGETTO DI PARERE

PARLAMENTO EUROPEO 2014-2019. Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere PROGETTO DI PARERE PARLAMENTO EUROPEO 2014-2019 Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere 11.3.2015 2014/0091(COD) PROGETTO DI PARERE della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere

Dettagli

Percorsi di sensibilizzazione alla parità di genere nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado

Percorsi di sensibilizzazione alla parità di genere nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado Percorsi di sensibilizzazione alla parità di genere nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado Luglio 2011 Indice Premessa... pag. 3 Documenti e ricerche... pag. 5 Gli obiettivi... pag.

Dettagli

Un approccio sociologico alla violenza di genere

Un approccio sociologico alla violenza di genere Un approccio sociologico alla violenza di genere DALL ORIGINE CULTURALE DEL FENOMENO ALLA PREVENZIONE, ATTRAVERSANDO GLI IMMAGINARI SOCIALI E GLI STEREOTIPI DI GENERE. Chiara Cretella Assegnista di ricerca

Dettagli

NUMERICA PUBBLICITÀ S.R.L.

NUMERICA PUBBLICITÀ S.R.L. NUMERICA PUBBLICITÀ S.R.L. CODICE ETICO APPROVATO DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE: FEBBRAIO 2007 DOCUMENTO AGGIORNATO A: MARZO 2009 Pag. 2/23 INDICE 1 Premesse 4 2 Obiettivo 6 3 Struttura del Codice Etico

Dettagli

Riepilogo del progetto

Riepilogo del progetto Riepilogo del progetto 1. Contesto e scopo della agenda strategica Le malattie neurodegenerative (MN) sono condizioni debilitanti e in gran parte incurabili, strettamente legate all'invecchiamento. Tra

Dettagli

DONNE E MEDIA MODELLI TEORICI, RICERCHE EMPIRICHE E RISULTATI. a cura di Monia Azzalini. Università Milano Bicocca, 4 giugno 2010

DONNE E MEDIA MODELLI TEORICI, RICERCHE EMPIRICHE E RISULTATI. a cura di Monia Azzalini. Università Milano Bicocca, 4 giugno 2010 DONNE E MEDIA MODELLI TEORICI, RICERCHE EMPIRICHE E RISULTATI a cura di Monia Azzalini Università Milano Bicocca, 4 giugno 2010 STUDI SU DONNE E MEDIA QUAL È L ORIGINE DELLE RICERCHE SU DONNE E MEDIA?

Dettagli

Competenze chiave per l apprendimento permanente

Competenze chiave per l apprendimento permanente per l apprendimento permanente Un quadro di riferimento europeo * Contesto ed obiettivi Che cosa c è di nuovo nei piani di studio Dato che la globalizzazione europea continua a porre l Unione europea di

Dettagli

Lingue della conferenza: Inglese, Italiano (non sarà assicurata la traduzione simultanea)

Lingue della conferenza: Inglese, Italiano (non sarà assicurata la traduzione simultanea) CONVEGNO INTERNAZIONALE LA COSTRUZIONE DI UNA SOCIETÀ CIVILE EUROPEA NELL AMBITO DELLA PARITÀ TRA LE DONNE E GLI UOMINI. L EREDITÀ DI FAUSTA DESHORMES LA VALLE 25 settembre 2015, ore 9:00-16.30 Archivi

Dettagli

DIRETTIVA 2007/65/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

DIRETTIVA 2007/65/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO 18.12.2007 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 332/27 DIRETTIVE DIRETTIVA 2007/65/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO dell 11 dicembre 2007 che modifica la direttiva 89/552/CEE del Consiglio

Dettagli

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG

LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG TERZA CONFERENZA AMBIENTALE DEI MINISTRI E DEI LEADER POLITICI REGIONALI DELL'UNIONE EUROPEA LA RISOLUZIONE DI GÖTEBORG Dopo l incontro di preparazione tenuto nella regione Rhône-Alpes, Francia, il 28

Dettagli

EUROPA CREATIVA (2014-2020) Sottoprogramma Cultura. Invito a presentare proposte

EUROPA CREATIVA (2014-2020) Sottoprogramma Cultura. Invito a presentare proposte EUROPA CREATIVA (2014-2020) Sottoprogramma Cultura Invito a presentare proposte EACEA 29/2015 : Sostegno a favore di progetti di cooperazione europei Attuazione del regime del sottoprogramma Cultura Europa

Dettagli

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione) Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata

Dettagli

Piano di Azioni Positive 2013-2015 approvato dal Comitato Unico di Garanzia con propria deliberazione n. 2 del 15 maggio 2013

Piano di Azioni Positive 2013-2015 approvato dal Comitato Unico di Garanzia con propria deliberazione n. 2 del 15 maggio 2013 Premessa Il Piano delle Azioni Positive - PAP, è documento programmatico redatto a norma dell'art. 48 del D.Lgs. 198/2006 Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell art. 6 della legge

Dettagli

Che cosa dobbiamo tenere a mente quando consideriamo lo sviluppo di una cornice legislativa per le politiche giovanili?

Che cosa dobbiamo tenere a mente quando consideriamo lo sviluppo di una cornice legislativa per le politiche giovanili? Che cosa dobbiamo tenere a mente quando consideriamo lo sviluppo di una cornice legislativa per le politiche giovanili? Lynne Chisholm Lo scopo di una tale legislazione è quello di stabilire il fondamento

Dettagli

La partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini ai processi decisionali politici e pubblici

La partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini ai processi decisionali politici e pubblici Strasburgo, 12 marzo 2003 Rec(2003)3 La partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini ai processi decisionali politici e pubblici Raccomandazione Rec(2003)3 del Comitato dei Ministri agli Stati

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO. Risoluzione sui diritti delle persone disabili. Annunziata il 22 gennaio 1997

CAMERA DEI DEPUTATI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO. Risoluzione sui diritti delle persone disabili. Annunziata il 22 gennaio 1997 Camera dei Deputati 1 Senato della Repubblica CAMERA DEI DEPUTATI Doc. XII N. 76 RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO APPROVATA NELLA SEDUTA DI VENERDÌ 13 DICEMBRE 1996 Risoluzione sui diritti delle persone

Dettagli

Codice Etico v 1.0 del 09/12/2014 CODICE ETICO CODICE ETICO

Codice Etico v 1.0 del 09/12/2014 CODICE ETICO CODICE ETICO CODICE ETICO CODICE ETICO Sommario DESTINATARI DEL CODICE... 3 ETICITA DEL LAVORO... 4 ETICITA VERSO IL MERCATO... 5 ETICITA VERSO L AMBIENTE... 7 ATTUAZIONE DEL CODICE ETICO... 8 DESTINATARI DEL CODICE

Dettagli

Allegato 1 - Linee di Indirizzo a.s.2015/2016

Allegato 1 - Linee di Indirizzo a.s.2015/2016 Allegato 1 - Linee di Indirizzo a.s.2015/2016 La valigia delle idee Progetti e percorsi formativi per gli studenti delle scuole dell infanzia, primarie e secondarie di primo grado di Sesto Fiorentino 1

Dettagli

SETTE BUONE RAGIONI PER COSTRUIRE UN EUROPA PER E CON I BAMBINI

SETTE BUONE RAGIONI PER COSTRUIRE UN EUROPA PER E CON I BAMBINI SETTE BUONE RAGIONI PER COSTRUIRE UN EUROPA PER E CON I BAMBINI 1. I bambini non sono mini persone, con mini diritti I bambini godono di diritti. La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell infanzia

Dettagli

PIANO DI COMUNICAZIONE

PIANO DI COMUNICAZIONE PIANO DI COMUNICAZIONE La legge regionale n. 5/2009 e il Piano Regionale della Salute 2011-2013 promuovono la centralità del cittadino e il suo coinvolgimento nei processi di miglioramento dei Servizi

Dettagli

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,)

Preambolo. (La Sotto-Commissione*,) Norme sulle Responsabilità delle Compagnie Transnazionali ed Altre Imprese Riguardo ai Diritti Umani, Doc. Nazioni Unite E/CN.4/Sub.2/2003/12/Rev. 2 (2003).* Preambolo (La Sotto-Commissione*,) Tenendo

Dettagli

Linee Guida per il Consenso Informato nella Ricerca Biomedica che Coinvolge Popolazioni Pediatriche Come Partecipanti alla Ricerca

Linee Guida per il Consenso Informato nella Ricerca Biomedica che Coinvolge Popolazioni Pediatriche Come Partecipanti alla Ricerca Linee Guida per il Consenso Informato nella Ricerca Biomedica che Coinvolge Popolazioni Pediatriche Come Partecipanti alla Ricerca Gruppo di Lavoro sull'etica della Confederazione degli Specialisti Europei

Dettagli

Breve informativa su alcuni disegni di legge in discussione nel parlamento italiano

Breve informativa su alcuni disegni di legge in discussione nel parlamento italiano BOZZA Breve informativa su alcuni disegni di legge in discussione nel parlamento italiano Diritto e questioni di genere a cura del Centro Diocesano per la Pastorale Familiare e dell Ufficio Catechistico

Dettagli

- PROGETTO IDLE - Risultati di un indagine su esperienze di educazione alla salute in Germania, Ungheria e Italia

- PROGETTO IDLE - Risultati di un indagine su esperienze di educazione alla salute in Germania, Ungheria e Italia - PROGETTO IDLE - Risultati di un indagine su esperienze di educazione alla salute in Germania, Ungheria e Italia Il presente progetto è finanziato con il sostegno della Commissione europea. L'autore è

Dettagli

Codice di comunicazione commerciale: Luglio 2008 Indice

Codice di comunicazione commerciale: Luglio 2008 Indice Codice di comunicazione commerciale: Luglio 2008 Indice Introduzione Principi fondamentali Prevenire l interesse da parte di coloro che non hanno l età legale per il consumo di alcolici Assunzione responsabile

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET DICHIARAZIONE DEI DIRITTI IN INTERNET Testo elaborato dalla Commissione per i diritti e i doveri in Internet costituita presso la Camera dei deputati (Bozza) PREAMBOLO Internet ha contribuito in maniera

Dettagli

Ricerca di psicologia sociale e della comunicazione: LA MINACCIA DELLO STEREOTIPO per le DONNE

Ricerca di psicologia sociale e della comunicazione: LA MINACCIA DELLO STEREOTIPO per le DONNE Ricerca di psicologia sociale e della comunicazione: LA MINACCIA DELLO STEREOTIPO per le DONNE Gli individui sono costantemente bombardati da informazioni provenienti dall ambiente esterno. Tali input,

Dettagli